Fratelli d'Italia, circolo di San Severino Marche, si è ritrovato oggi, nel Giorno del Ricordo, insieme alla Comunità Istriana locale, per la commemorazione delle vittime delle Foibe. In seguito, all'introduzione del portavoe di FDI Tiziana Gazzellini è intervenuto Emanuele Piloni, facente parte dell'associazione ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia), diretto discendente della famiglia Istriana. La nonna, esule del periodo, ha potuto raccontare alla famiglia le orribili violenze che venivano inferte a quelle persone che avevano la sola colpa di essere italiani.
"L'intervento, commovente ed incisivo, ha descritto in maniera precisa e puntuale la vicenda nella sua realtà che fin ad oggi, non ha ancora ricevuto la giusta importanza, suscitando la commozione dei presenti. C'è ancora tanta strada per poter affermare la verità. Si aggiunge a conclusione anche il contributo di Leonardo Simoncini, membro di Giovenù Nazionale." spiegano gli esponenti di Fratelli d'Italia.
"Ci meraviglia il silenzio imbarazzante dell'Amministrazione Comunale, che ha disatteso l'appello del Presidente della Repubblica, il quale invitava le istituzioni a questa doverosa Commemorazione ( Legge n. 92/04 del 30/03/2004), facendo sì che gli infoibati fossero stati uccisi due volte - conclude Fratelli d'Italia -. Si ringraziano tutti presenti, in particolar modo la Famiglia Piloni che ci ha onorato della loro presenza."
Passione, amore, dedizione e sacrificio. Queste qualità riassumono Fabrizio Monterotti che, nel 1970, ha fondato l’Azienda di Sarnano che prende il suo nome. Un cammino lungo mezzo secolo e Fabrizio, insieme alla sua famiglia, si sta preparando a spegnere le 50 candeline con una grandissima sorpresa per tutti i suoi clienti, una sorpresa che però, per scaramanzia, preferisce ancora non svelare.
Un’azienda a conduzione familiare, in cui Fabrizio, sua moglie e le figlie Katia e Genny hanno investito tutto il loro tempo e la loro passione. Il Salumificio Monterotti, sinonimo di garanzia e professionalità, è specializzato da anni nella produzione di salumi derivanti dai suini allevati nelle incontaminate terre dell’entroterra marchigiano, tutti caratterizzati da un’ottima qualità.
“Quando ero giovane sono andato in macelleria per imparare il lavoro e da lì è iniziato tutto – ci ha raccontato Fabrizio -. La nostra attività è partita da un furgoncino. La strada è stata lunga e fatta di sacrifici e di duro lavoro: di notte lavoravamo per preparare i prodotti che avremmo portato in giro il giorno dopo. Con il ricavato delle vendite abbiamo poi costruito l’Azienda.”
Monterotti conta, a oggi, 18 dipendenti e lavora principalmente con allevatori maceratesi. “Dai piccoli contadini della provincia e dai piccoli allevamenti prendiamo i maiali e poi, tutte le fasi di lavorazione, si svolgono in Azienda – ci spiega Fabrizio -. La macellazione viene fatta al mattatoio di Sarnano poi la carne viene portata qui. Il lunedì si fa il selezionamento, il martedì la rifilatura dei pezzi di carne e poi si procede alla lavorazione. Produciamo all’incirca 2.500 quintali di maiale all’anno. In questo periodo, dopo la grande lavorazione che ci ha impegnato per il periodo natalizio, stiamo lavorando per la distribuzione di Pasqua, finita questa penseremo al Ferragosto: sono questi i tre momenti principali che scandiscono l’anno.”
L’Azienda Monterotti serve tutta la Regione. “Da Numana a San Benedetto consegniamo settimanalmente in tutte Marche. Abbiamo poi, oltre ai due punti vendita di Sarnano e al truck, un negozio a Brescia, uno in Toscana e uno nella Città del Vaticano.”
“L’obiettivo è quello di fare un prodotto naturale da offrire al mercato cercando sempre di perfezionarlo – continua Fabrizio -. La nostra soddisfazione è di essere riusciti a dare vita a insaccati naturali e bilanciati: è importante che non si senta, in modo “prepotente”, il sapore delle spezie quando si mangia un insaccato. Il cliente vuole sentire il profumo della buona carne, delle materie prime: noi siamo riusciti a raggiungere questo risultato.”
Salumi naturali quindi, senza zuccheri, senza additivi, con una stagionatura naturale fatta, come una volta, con il camino a legna. Si va da un mese di stagionatura, necessaria per il ciauscolo, ai circa 19 mesi per il prosciutto. “Perché è il tempo, dettato dalla natura, che fa un buon prodotto e che conferisce quei sapori che la tecnologia non potrà mai avvicinare” – ci spiega il titolare.
La stagionatura rimane una delle fasi fondamentali per ottenere un prodotto eccellente e genuino. Monterotti utilizza esclusivamente procedure semplici e artigianali, con l’ausilio del caminetto classico alimentato con legna di essenza di bosco dei Sibillini, selezionata con estrema cura e di cui seguono direttamente l’essiccazione in ambienti asciutti e privi di muffe e odori arieggiati.
Porchetta, mortadella, ciauscolo IGP, prosciutto, capocollo, salame lardellato e non e moltissimi altro. Il salumificio Monterotti offre una grandissima varietà di prodotti, prodotti riconosciuti a livello nazionale. “Abbiamo ricevuto un premio del settore gastronomia con il Conad per la nostra porchetta. Nell’edizione 2010 di CremonaFiera il nostro salame artigianale è arrivato primo e l’anno scorso siamo stati premiati al Concorso del Salame Italiano d’Eccellenza come azienda produttrice del miglior salame spalmabile. Il nostro ciauscolo IGP ha infatti trionfato nell’ambito dell’evento “Pepe e sale” svoltosi a novembre a Sovicille, in provincia di Siena.”
Avere l’onore di poter assistere alle varie fasi di lavorazione dell’Azienda Monterotti, oltre ad assaporare il buon profumo delle materie prime che si respira nei locali della stagionatura, permette di toccare con mano la passione e la dedizione che Fabrizio e la sua famiglia mettono nel loro lavoro. Una passione che, il prossimo anno, farà spegnere le 50 candeline all’Azienda con una sorpresa che, state certi, vi annunceremo prestissimo in anteprima.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente tematiche relative ai presupposti di legittimità della sanzione disciplinare del licenziamento, irrogata dal datore di lavoro al verificarsi di specifiche condotte.
Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di Recanati, che chiede: “Può ritenersi legittimo il licenziamento del lavoratore che accede ai social network durante l’orario lavorativo?”
Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione molto delicata, sulla quale ha avuto modo di pronunciarsi la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, in una recentissima sentenza, n. 3133/2019, confermando in via definitiva il licenziamento disciplinare di una donna, segretaria part time in uno studio medico, la quale, durante l’orario di servizio, era solita accedere ripetutamente e per durate talora significative, ai social network, raggiungendo circa 6 mila accessi in Internet, di cui 4.500 su Facebook, utilizzando il computer dell’ufficio. Nella citata sentenza infatti, la Suprema Corte evidenziava come la durata mediamente significativa dei numerosi accessi e l’estraneità dei siti consultati allo specifico ambito lavorativo, fossero risultati idonei a qualificare come “grave” la condotta posta in essere dalla lavoratrice, nonché in netto contrasto con l’etica comune, arrivando ad incrinare la fiducia datoriale e legittimando pertanto, la massima sanzione disciplinare del licenziamento.
Difatti, come ampliamente affermatosi nella prassi giurisprudenziale: “Per stabilire l’esistenza di una giusta causa di licenziamento, che deve rivestire i carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro ed in particolare di quello fiduciario, occorre valutare, da un lato, la gravità dei fatti addebitati al lavoratore, in relazione alla portata oggettiva e soggettiva dei medesimi, alle circostanze nelle quali sono stati commessi ed all’intensità dell’elemento intenzionale, dall’altro, la proporzionalità di tali fatti e la sanzione inflitta, stabilendo se la lesione dell’elemento fiduciario su cui si basa la collaborazione del prestatore di lavoro sia in concreto tale da giustificare o meno la massima sanzione disciplinare”. (Trib. Roma, Sez. III, 06.08.2018, n. 75870).
Pertanto, è necessario che la condotta posta in essere dal lavoratore, risulti idonea a determinare un vero e proprio inadempimento degli obblighi previsti contrattualmente, al punto da rivestire il carattere di grave negazione degli elementi del rapporto di lavoro ed, in particolare, dell'elemento fiduciario.
Al contrario, simili trasgressioni che abbiano però carattere sporadico ed occasionale, o comunque che occupino il soggetto per un lasso particolarmente ristretto di tempo, non possono in alcun modo costituire giusta causa di licenziamento, così come stabilito dall’autorevole sentenza della Corte di Cassazione, la quale si era pronunciata in ordine all’illegittimità del licenziamento intimato ai danni del lavoratore, posto che nel caso di specie: “non era emerso che l'utilizzo personale della posta elettronica e della navigazione in Internet avessero determinato una significativa sottrazione di tempo all'attività di lavoro, nè che la condotta avesse realizzato il blocco del lavoro, con grave danno per l'attività produttiva (Cassazione civile sez. lav., dep. 02/11/2015, n.22353). Inoltre, è oltremodo pacifico, che la valutazione relativa alla sussistenza del conseguente impedimento della prosecuzione del rapporto, debba essere operata con riferimento non già ai fatti astrattamente considerati, bensì agli aspetti concreti afferenti alla natura e alla qualità del singolo rapporto, alla posizione delle parti ed al grado di affidamento richiesto dalle specifiche mansioni del dipendente.
Pertanto, alla luce di quanto affermato ed in risposta alla domanda del nostro lettore, è corretto affermare che: “Ai fini dell’adeguatezza del licenziamento disciplinare, l’inadempimento deve essere valutato in senso accentuativo rispetto alla regola generale della “non scarsa importanza” di cui all’art. 1455 c.c., sicché l’irrogazione della massima sanzione disciplinare risulta giustificata soltanto in presenza di un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali ovvero addirittura tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto” (Corte d’Appello Roma, Sez. Lav., 02.01.2019).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Prosegue incessante l'opera di controllo da parte degli agenti della questura di Macerata che, su disposizione del questore Pignataro, questa sera, dopo la chiusura del Donoma di lunedì scorso, hanno apposto i sigilli anche al Disco Bowling di via Silvio Pellico.
Il provvedimento, ex art.100 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, si è reso necessario a seguito di numerosi controlli e attività di monitoraggio che hanno portato al sequestro all'interno del locale di sostanza stupefacente addosso ad avventori. È stata inoltre rilevata la presenza e la frequentazione di numerosi soggetti pregiudicati e l'esercizio di attività di discoteca senza le prescritte licenze e autorizzazioni.
Numerose le persone presenti all'interno del bowling al momento dell'arrivo degli agenti, tra cui parecchie famiglie con bambini, che hanno dovuto interrompere loro malgrado le loro attività per via dello sgombero e chiusura del locale.
Questa mattina, alle 10.30, si è inaugurata la Mediateca di Recanati nei recuperati locali dell’ex Pretura a Recanati. Si è scelto di recuperare un immobile pubblico abbandonato da tempo, sul corso principale della città, che si trova nel piano superiore della biblioteca comunale. Un luogo dall’alto valore simbolico e strategico che rappresenterà una nuova opportunità, per tutti, giovani e non. La Mediateca è un progetto innovativo che, con tecnologie all’avanguardia, spazi per studiare e progettare e aule didattiche completa la già ampia offerta della biblioteca con un servizio moderno, accattivante. Non solo libri, ma ogni tipo di supporti digitali su cui sono riportate strofe, canti di poemi epici, canzoni, concept album, collage di poesie visive, scene di videopoesie, bit di elettropoesie registrate in libri, dischi, cd, dvd, vhs, hard disk. L’inaugurazione è aperta alla cittadinanza.
Rita Soccio, assessore alle politiche culturali e al patrimonio culturale, biblioteca e musei e pubblica istruzione ha mostrato tutta la sua soddisfazione. "Non esistono molte Mediateche come questa nelle Marche e si tratta di un'iniziativa attesa. L’apertura della Mediateca rappresenta per me un sogno che diventa realtà. Avere a Recanati uno spazio polifunzionale in cui bambini, giovani e adulti possono partecipare a laboratori creativi o semplicemente incontrarsi per fare i compiti o scambiarsi idee, era l’obiettivo che abbiamo raggiunto per una crescita culturale della città".
Gli ha fatto eco il sindaco Francesco Fiordomo: "La Mediateca insieme alla biblioteca e l'archivio storico, potenziati negli ultimi anni, possono rappresentare anche una risorsa per rivitalizzare il centro storico".
Ancora una volta anticipando i tempi, gli agenti della Polizia Locale della Città di Tolentino, già da qualche settimana, hanno avviato su tutto il territorio di competenza uno specifico servizio in borghese, in collaborazione con l'ASSM di Tolentino, per effettuare controlli a bordo degli autobus urbani con l’intento di garantire la sicurezza.
Infatti lo scopo primario del Comandante David Rocchetti, del Sindaco Pezzanesi, dell’Assessore alle Sicurezza Gabrielli e dei vertici dell’Assm spa è quello di garantire una reale prevenzione per evitare scippi, danneggiamenti, fenomeni di bullismo e non meno importante, per identificare i “furbetti”, i quali consapevoli della non presenza di controllori, girano indisturbati e impuniti tutta la città, senza pagare il biglietto. In questi primi giorni dall’avvio del servizio sono state identificate diverse persone non in possesso del titolo di viaggio regolarmente obliterato che poi successivamente si sono messe in regola con il pagamento, evitando costose sanzioni.
Questo nuovo servizio della Polizia Locale viene svolto sia da personale in abiti civili che in uniforme. Inoltre va evidenziato che anche stando sull’autobus gli agenti possono comunque fare controlli ed elevare sanzioni, come è successo nel caso dell’ultimo servizio, quando sono state fatte 29 multe per violazioni al codice della strada.
Grande soddisfazione per questi particolari controlli è stata espressa sia dal Sindaco Pezzanesi che dall'Assessore alla Sicurezza Gabrielli che continuano ad avviare iniziative che vogliono sia prevenire che garantire la sicurezza a tutti i cittadini, anche all’interno degli autobus urbani. Il Sindaco e l’Assessore elogiano e ringraziano il Comandante della Polizia Locale Rocchetti per aver prima percepito l'importanza di questi servizi a favore della collettività e poi per averli subito adottati con la collaborazione di tutti gli agenti che garantiscono, in ogni occasione grande professionalità.
I complimenti sono giunti anche da parte del Presidente Gobbi e dell'Amministratore Unico Natali dell'ASSM i quali hanno espresso il loro compiacimento al Comando di Polizia Locale che, nonostante sia sottodimensionato nell’organico, ha voluto comunque iniziare questo servizio, all'apparenza forse insignificante ma in realtà molto incisivo e importante per la sicurezza sia dei cittadini che utilizzano abitualmente il bus urbano che per gli autisti.
Il Comandante Rocchetti, oltre a ringraziare i suoi collaboratori e colleghi, “che mi supportano su ogni scelta per i servizi da svolgere quotidianamente”, ha sottolineato il proprio apprezzamento per il ringraziamento giunto del rappresentante degli Autisti dell'Assm Trasporti, i quali hanno fin da subito giudicato positivamente questa nuova formula di collaborazione con la Polizia Locale.
“Continueremo su questa scia di controlli per parecchio tempo – conclude Rocchetti - fino a quando non avremo debellato i fenomeni di bullismo, furti e di chi non paga il biglietto, e comunque fino a quando si percepirà in maniera forte la sicurezza che vogliamo garantire, mettendo in primo piano l'efficienza del servizio di Polizia Locale grazie anche al supporto di attrezzature tecnologiche quali videosorveglianza, telelaser, velomatic, fonometro che grazie all'Amministrazione Comunale abbiamo a disposizione. Infine un grazie particolare va a tutto il personale di Polizia Locale in servizio e ai dipendenti del settore Ambientale e Protezione Civile che con l'anno 2019 è entrato a far parte della nostra famiglia. Non per ultimo un ringraziamento va a tutti gli altri settori del Comune che quotidianamente collaborano con noi”.
Questa mattina, alle ore 10.45, a Monte San Giusto, alla presenza del Questore di Macerata, del Sindaco di Monte San Giusto, del Prefetto Carmelo Gugliotta, direttore dell’Ufficio Centrale Ispettivo e coordinatore delle attività connesse alle funzioni di direttore centrale per gli affari generali, delegato dal Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, dei fratelli del Commissario Capo Giuseppe Montana, Dario e Gerlando Montana e delle piu’ alte cariche civili, militari e religiose della provincia, si è tenuta la cerimonia di intitolazione del parco sito a Monte San Giusto frazione Villa San Filippo al Commissario Capo della Polizia di Stato Giuseppe Montana, medaglia d’oro al valor civile, ucciso dalla Mafia a Palermo nel 1985.
L’evento commemorativo, fortemente voluto dal Questore della provincia di Macerata Antonio Pignataro, è stato organizzato dal comune di Monte San Giusto e dalla Questura di Macerata in memoria del giovane Commissario Capo Giuseppe Montana, medaglia d’oro al valor civile, che immolo’ la propria vita per servire fedelmente lo Stato e sconfiggere il cancro della mafia che, all’epoca dei fatti, insanguinava le strade di Palermo.
Per l’occasione, sono stati sono stati invitati a Civitanova Marche anche i funzionari della Squadra Mobile di Palermo che erano in servizio in quegli anni e che fianco a fianco hanno lottato per anni contro la mafia.
In memoria di Giuseppe Montana, all’ingresso del Parco è stata posta una targa commemorativa che al termine della cerimonia è stata scoperta tra gli applausi delle molte persone presenti e benedetta dal Cappellano della Polizia di Stato don Adam Baranski e dal parroco di Monte San Giusto.
La cerimonia ha avuto inizio con la descrizione della figura del Commissario Capo della Polizia di Stato Giuseppe Montana in servizio negli anni Ottanta presso la Squadra Mobile di Palermo.
Parole di ringraziamento per l’intitolazione sono state espresse dal Questore di Macerata Antonio Pignataro il quale, con il suo intervento, ha espresso profonda gratitudine al sindaco della città Andrea Gentili, che ha voluto dedicare uno spazio pubblico frequentato da bambini, famiglie e cittadini a questo giovane poliziotto che ha dato la sua vita per la liberta’ di tutti.
Il Questore di Macerata, alla presenza di un folto pubblico e di circa 200 ragazzi delle scuole di Monte San Giusto che hanno assistito alla cerimonia, ha voluto sottolineare come la figura di Giuseppe Montana rappresenti un esempio per i cittadini e soprattutto per le nuove generazioni.
Un saluto e un ringraziamento particolare, è stato rivolto dal Questore al Prefetto Camelo Gugliotta, direttore dell’Ufficio Centrale Ispettivo e coordinatore delle attività connesse alle funzioni di direttore centrale per gli affari generali, delegato dal Capo della Polizia, per la sua presenza alla commemorazione, ai due fratelli Dario e Gerlando Montana e ai Funzionari della Squadra Mobile di Palermo di quegli anni, in special modo al Dr. Francesco Pellegrino, al Dr. Giuseppe Russo e al Dr. Francesco Accordino, che nonostante il lungo viaggio, hanno fortemente desiderato di essere presenti alla cerimonia per testimoniare concretamente l’affetto e la stima per “Beppe” Montana.
Ecco un breve stralcio video dell'intervento di Antonio Pignataro:
La Città di Tolentino, come tutti gli anni, presenta alla Bit di Milano la propria offerta turistica e gli eventi più importanti del 2019. Infatti la Vicesindaco Silvia Luconi sarà a Milano domenica 10 febbraio in occasione della Borsa Internazionale del Turismo per illustrare alla stampa e agli operatori turistici, buyer e agenti di viaggio le manifestazioni più importanti che sono state programmate per questo nuovo anno.
Tanti gli appuntamenti di rilievo che potranno nuovamente portare turisti e “viaggiatori attenti” nella Città che, anche se ancora ferita dal sisma, riesce ad avere attrattive molto interessanti capaci di richiamare turisti italiani e stranieri. Del resto, va evidenziato che arrivi e partenze, hanno nuovamente fatto registrare numeri interessanti e in particolare la componente straniera è ancora molto presente, specie dal nord Europa. Infatti Tolentino e tutte le Marche sono la nuova meta per tutti coloro che ormai soddisfatti dal “Grand Tour” vogliono scoprire nuovi territori e nuove attrattive paesaggistiche, storiche ed enogastronomiche.
In questo contesto Tolentino recita un ruolo da protagonista potendo contare su una discreta ospitalità ricettiva, su musei molto interessanti, alcuni dei quali unici al mondo e su luoghi storici e ambientali di grande pregio come il complesso monumentale della Basilica di San Nicola, il Castello della Rancia, l’Abbadia di Fiastra.
Inoltre lunedì 11 febbraio, sempre alla Bit, alle ore 11.30 è stato programmato un incontro per parlare de “Il turismo outdoor nelle Marche. I cammini lauretani e francescani. La nuova grande offerta turistica italiana al turismo internazionale”, a cura dei Comuni di Loreto e Tolentino, saranno presenti anche i Sindaci dei territori interessati. Partecipano autorità ecclesiastiche e dell’Ordine Francescano.
Tolentino si presenta anche con una nuova proposta turistica molto innovativa. Infatti grazie alla collaborazione avviata con “incanto, Event & Wedding Planners” propongono un servizio di organizzazione completa per celebrare il matrimonio tra luoghi incantevoli dove organizzare sia la cerimonia che il ricevimento. Tutta la Città diventa una possibile location per ospitare i momenti più belli dei matrimoni specie di stranieri che vogliono sposarsi e coronare il loro sogno d’amore in Italia, in palazzi, castelli e dimore ricche di storia e chiese che conservano grandi opere d’arte. Un modo diverso di promozionare il territorio che sta attirando coppie di innamorati di tutto il mondo.
Nella giornata di martedì 5 febbraio, un pesante automezzo ha danneggiato la rotatoria posta davanti la Porta del Ponte, tra viale Filzi e viale Murat. Proveniente da viale Foro Boario è praticamente salito sopra la rotonda, danneggiandola.
Grazie al servizio di videosorveglianza, gli agenti della Polizia Locale sono risaliti alla targa dell’automezzo e quindi al proprietario che, oltre a pagare una multa, dovrà risarcire i danni provocati.
"Questa è l’ulteriore dimostrazione – precisa l’Assessore alla Sicurezza Gabrielli - della grande utilità del servizio di videosorveglianza. Infatti non è vero che gli atti di vandalismo rimangono impuniti. Quando le nostre telecamere riescono a riprendere quando fatto o procurato volontariamente contro il bene pubblico, riusciamo in quasi tutti i casi a risalire ai colpevoli, denunciandoli alle autorità preposte e riuscendo anche a farci risarcire gli eventuali danni."
32 anni, nato a Civitanova Marche e residente a Trodica di Morrovalle. Il Festival di Sanremo se lo vede seduto sul divano di casa anche se, in realtà, è sul palco anche lui. Piero Romitelli, ha infatti scritto il brano interpretato da Loredana Bertè sul palco dell’Ariston “Cosa ti aspetti da me”, insieme a Gaetano Curreri e Gerardo Pulli, e “Musica che resta” il brano de Il Volo, pensato insieme a Emilio Munda e Antonello Carozza e supervisionato da Gianna Nannini.
Da musica a musica. Piero prima di essere un autore è stato un cantante. “Ho partecipato a Sanremo nel 2007 insieme a Pietro Napolano. L’anno prima è partito il nostro progetto, Pquadro, e l’anno dopo siamo arrivati terzi a Sanremo Giovani. Nel 2005 ho anche partecipato ad Amici, il talent show condotto da Maria De Filippi.”
“Poi dal 2011 ho iniziato a scrivere testi e musiche da autodidatta: il mio primo brano è stato cantato da mia sorella Valeria ad Amici e da lì è iniziato tutto – continua Piero -. Oggi sono autore in esclusiva per Sony/ATV e ho scritto canzoni per moltissimi artisti tra cui Raf, Renga, Noemi, Nina Zilli, Chiara Galiazzo, Dolcenera, Marco Mengoni, i Dear Jack.”
“Scrivere le canzone sanremesi per Loredana Bertè e Il Volo è stato molto stimolante, come lo è collaborare con più artisti nell’ideazione del brano – ci spiega Piero -. Penso che se scrivi da solo, rimani nel tuo orticello, senza margini di crescita. La collaborazione, come può essere stata quella con Curreri, si basa in primis sulla stima umana reciproca e penso che da lì nasca tutto. Per me è molto importante poter scoprire, grazie al mio lavoro, nuovi territori ed uscire dalla mia comfort zone”.
Ma come viene pensato il brano di Sanremo? “In realtà non si pensa al pezzo che andrà all’Ariston – ci chiarisce Piero -, ma si pensa a scrivere delle belle canzoni. Poi subentra l’interprete che può o meno aggiungere qualcosa di suo.” Nel lavoro invece di tutti i giorni, “cerco di essere un buon sarto, studio la discografia dell’artista e cerco di creare qualcosa che non ha mai fatto. Poi l’ultima parola spetta sempre al pubblico” – sorride Piero.
Quando gli chiediamo se ha mai scritto in inglese, Piero ci racconta che “una volta è capitato. Ho scritto un brano per Sergio Sylvestre, anche se preferisco scrivere in italiano, nonostante sia molto più difficile. L’inglese è molto più musicale, anche se i testi rimangono ben lontani dall’alto livello del nostro cantautorato, penso a Guccini, De Andrè, al peso delle loro parole, della loro musica.”
Bè, che dire, anche una parte del maceratese è salita sul palco dell’Ariston, grazie alle parole e alla musica di Piero Romitelli. “Un lavoro che mi permette di conoscere, scrivere, scoprire e sperimentare, non rimanendo fermo ai miei gusti musicali anche se, il mio cantante preferito, rimane Tiziano Ferro.”
Non ci resta che fare un grandissimo in bocca al lupo al giovanissimo talento maceratese!
Un imprenditore agricolo proprietario di un agriturismo in un comune del maceratese colpito dal terremoto si è visto addebitare dopo la sospensione del pagamento delle rate del mutuo disposto per legge (dall’art. 48, co. 1 del decreto legge 17 ottobre 2016 n. 189, convertito con modificazioni dalla legge 15 dicembre 2016 n. 229) a seguito del terremoto che ha colpito Lazio, Marche, Umbria, Abruzzo gli interessi sull’intero capitale residuo al momento della sospensione ed ha visto distribuiti tali interessi sulle future rate da parte dell’ente ponte della Nuova Banca Marche spa.
L’imprenditore ha presentato vari reclami all’ente ponte evidenziando l’errore commesso nel calcolare gli interessi sull’intero capitale residuo e non solo sulle rate sospese, ma visti gli addebiti ha dovuto rivolgersi all’Arbitro Bancario e Finanziario, che finalmente ha chiarito alla banca che gli interessi per il periodo in cui il mutuo è rimasto sospeso per legge a causa dell’evento sismico sono dovuti solo sulle rate scadute. Gli “interessi di sospensione” vanno quindi correlati al numero e all’ammontare delle rate sospese e a una durata corrispondente al periodo di sospensione.
La Banca d’Italia ha condannato l’istituto di credito a ricalcolare gli interessi e restituire quelli pagati in eccedenza dall’imprenditore agricolo.
La sospensiva legale del pagamento delle rate, concretandosi in una impossibilità temporanea di adempimento della prestazione per causa non imputabile all’imprenditore, quale è stata quella del sisma (arg. ex art.1256 c.c.), non può metterlo in una posizione debitoria deteriore rispetto a quella che si sarebbe concretata in assenza del sisma.
Il motivo per cui è stata disposta la sospensione non è legato alla volontà dell’imprenditore per cui la condotta tenuta dalla banca è stata ritenuta illegittima, tanto più che gli interessi delle rate venivano pagate regolarmente dalla Regione Marche per cui solo una parte della rata era sospesa, precisamente quella a carico dell’imprenditore agricolo.
Si auspica un adempimento volontario della banca alla decisione dell’arbitro bancario, dopo gli innumerevoli reclami che l’imprenditore aveva inoltrato alla banca e solo grazie all’assistenza dell’associazione di consumatori Adusbef finalmente ha visto riconoscersi la ragione.
Sono state respinte le richieste fatte dai legali del Senatore indagato per peculato in seguito ad una donazione di 10.300 euro.
Gli avvocati, nell'udienza che si è svolta ieri al tribunale del Riesame di Macerata, avevano presentato un'istanza per chiedere il dissequestro dei 10.300 euro del conto di Giuliano Pazzaglini.
Ma i giudici hanno sciolto la riserva e hanno respinto il ricorso.
Il sequestro dei soldi nasce da un'indagine, verificatasi in seguito ad una donazione fatta ad un motoraduno a Visso. Quei soldi erano destinati alle casette per i commercianti nell'Area delle Sae del Paese distrutto dal sisma, ma dovevano essere rendicontati dal Comune, cosa che però -per la Procura- non era avvenuta.
Per la difesa invece la donazione era stata consegnata direttamente al sindaco Pazzaglini, in via fiduciaria, per essere usata per le casette, evitando così passaggi burocratici eccessivi.
A questo punto la Procura svolte le indagini, aveva chiesto e ottenuto dal Gip il sequestro di 10.300 euro dal conto corrente del Senatore leghista.
Questi soldi sono rimasti quindi sotto sequestro, dopo che i giudici quest'oggi hanno respinto le richieste fatte dai legali.
La Regione Emilia-Romagna ha deliberato lo scorso lunedì 4 febbraio un contributo di 50.000 euro a favore del campo sportivo di Ussita.
Il contributo è destinato alla riqualificazione dell'impianto che si trova in località Pratolungo. Particolare attenzione è stata riservata alla sicurezza: oltre che alle attività sportive-ricreative, il campo sarà anche destinato - in caso di emergenze - alla prima accoglienza e all'ammassamento.
Ecco il post apparso sulla bacheca del Comune di Ussita in merito:
Il generoso intervento costituisce un aiuto nel percorso del ritorno verso la normalità per le comunità colpite dal sisma.
Ma oltre alla portata diretta dell'intervento sul campo sportivo è da mettere in rilievo un effetto indiretto dello stesso sul piano istituzionale e sociale: la stretta sinergia e collaborazione tra i Comuni di Visso e di Ussita.
Inizialmente infatti l'aiuto era stato destinato al campo sportivo di Visso che, però, è stato utilizzato per localizzarvi alcune SAE rendendolo quindi non più fruibile per le attività sportive.
Si è, quindi, attivato un confronto costruttivo tra i Comuni, a fronte del quale la Regione Emilia-Romagna ha concordato con i due Enti di modificare il destinatario formale del contributo.
"Il contributo riconosce la rilevanza fondamentale di tenere conto, assieme se non prima della ricostruzione materiale, della tenuta delle comunità locali - ha dichiarato Vincenzo Marini Marini del Comune di Ussita - per i legami interni alle quali l'attività sportiva, quella ricreativa e l'aggregazione in generale costituiscono un elemento essenziale e irrinunciabile".
Il consigliere comunale di Visso Filippo Sensi ha dichiarato: "Confidiamo nel fatto che l'intervento di ripristino del campo sportivo vada quanto prima ad incrociare le richieste·e le aspettative dei giovani dell'Alto Nera di avere delle attrezzature sportive e della ASD Visso di avere a disposizione un impianto ove allenarsi e disputare gli incontti".
"Le vicende della società sportiva di Visso sono state un elemento fondamentale nella raccolta dei fondi che la Regione Emilia-Romagna ha messo a disposizione dei due Comuni" conclude Sensi.
Domani, alle ore 10:45 a Monte San Giusto, nella frazione Villa San Filippo, si terra’ la cerimonia di intitolazione del parco pubblico al Commissario Capo della Polizia di Stato Giuseppe Montana, medaglia d’oro al valor civile, ucciso dalla Mafia a Palermo nel 1985.
L’evento commemorativo, fortemente voluto dal Questore della provincia di Macerata Antonio Pignataro, è stato organizzato dal comune di Monte San Giusto e dalla Questura di Macerata in memoria del giovane Funzionario della Squadra Mobile di Palermo Giuseppe Montana, che immolo’ la propria vita per servire fedelmente lo Stato e sconfiggere il cancro della mafia che, all’epoca dei fatti, insanguinava le strade di Palermo.
Per l’occasione, sono stati sono stati invitati a Monte San Giusto i fratelli del poliziotto ucciso e i funzionari della Squadra Mobile di Palermo che erano in servizio in quegli anni e che fianco a fianco hanno lottato per anni contro la mafia.
Sara’ presente alla cerimonia, il Prefetto Carmelo Gugliotta, direttore dell’Ufficio Centrale Ispettivo e coordinatore delle attività connesse alle funzioni di direttore centrale per gli affari generali.
Prosegue il fenomeno delle scritte sui muri contro il questore di Macerata Antonio Pignataro. Questa mattina è stata rinvenuta l'eloquente frase "Pignataro muori" in località Piane di Chienti, a Tolentino.
I "murales" offensivi contro Pignataro sono stati dapprima generati a Macerata (leggi qui), per poi propagarsi anche a Fabriano.
"Il tema degli infortuni sul lavoro comprende differenti aspetti quali la promozione della sicurezza, l’organizzazione dei cantieri, il sistema di prevenzione e protezione dei lavoratori, l’analisi e la riduzione di rischio e pericolosità. Si tratta di un sistema complesso e articolato in cui subentrano persone e diversi attori (le imprese, i responsabili dei servizi di protezione e prevenzione, i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, i Direttori dei Lavori, gli Organi di controllo e vigilanza) - si legge nella nota stampa di Confindustria Macerata -. Sicuramente la vicenda dell’infortunio mortale di Matelica, per il quale sono in corso i doverosi accertamenti tecnici e giudiziari, ha su tutti noi un impatto drammatico per il dolore di una vita spezzata e di famiglie lacerate a cui va rivolta la nostra attenzione, sostegno e vicinanza. Ma è anche l’occasione ponderata di verificare la storia, la reputazione, l’impegno sociale e imprenditoriale delle aziende che si trovano ad affrontare queste tragiche vicende."
"Viviamo in un territorio in cui la coesione sociale tra imprenditori, collaboratori e comunità è alta; si sono consolidati nel corso degli anni rapporti di fiducia, di correttezza, di affidabilità. Un territorio in cui il valore reputazionale, l’immagine ed i valori sociali sono da sempre una realtà. Il sistema imprenditoriale locale può contare su imprenditori seri, competenti, capaci e socialmente responsabili che molto hanno investito per se e i propri collaboratori in informazione, formazione, sicurezza e cultura della prevenzione. Nel caso specifico l’impresa coinvolta, la Grimaldi Costruzioni, rappresenta questa sintesi - prosegue Confindustria -. Dobbiamo apprezzare in questo caso, anche il sindacato dei lavoratori che ha ristabilito la verità su valutazioni (la carenza di formazione del lavoratore) troppo frettolose ma condividiamo la preoccupazione di sistema sulla ricostruzione post sisma. C’è una preoccupazione diffusa per il rischio che ci possa essere una mancata attenzione nei processi di selezione e qualificazione delle imprese soprattutto nei lavori pubblici indispensabile per legittimare una ricostruzione di qualità con imprese regolari e manodopera qualificata. Occorre altresì alzare il livello di attenzione contro il rischio di infiltrazione della malavita organizzata."
"Proprio per questo il sistema delle Imprese (Confindustria e Ance Macerata) e dei lavoratori locali hanno richiesto il Durc di congruità, uno strumento necessario che controllando l’incidenza della manodopera presente nei cantieri garantisce il rispetto degli obblighi della formazione e della sicurezza nei luoghi di lavoro e argina la piaga della concorrenza sleale tra operatori economici. Siamo fiduciosi che il nuovo Commissario sappia cogliere le profonde implicazioni di carattere organizzativo, gestionale ed economico legate a questo nuovo strumento - continua -. Occorre tuttavia, nell’affrontare i temi della prevenzione e della formazione, una strategia che consideri anche le veloci trasformazioni che interessano il mondo del lavoro, tenendo presenti tutti i nuovi rischi che tale mutamento inevitabilmente comporta. Un’azione anche di supporto e promozione delle politiche di sicurezza sul lavoro che da anni sta facendo il Comitato Paritetico per la formazione e la sicurezza in Edilizia (CPT), un ente bilaterale costituito da imprenditori e sindacati. E’ necessario inoltre “combinare” strumenti come l’innovazione tecnologica e costruttiva, l’individuazione di buone pratiche, la responsabilità sociale delle imprese, con incentivi economici e dialogo tra gli attori del processo produttivo."
"E’ importante poi, accanto a questi temi, promuovere la razionalizzazione e lo snellimento degli interventi di prevenzione e di controllo, evitando la sovrapposizione di enti e soggetti pubblici nell’espletamento dei loro compiti. Confindustria Macerata e Ance Macerata rinnovano la propria disponibilità con tutti gli attori del territorio, istituzioni autorità di vigilanza e controllo ad incontrarsi e formulare proposte per costruire insieme un sistema di regole che garantiscano il territorio, la nostra comunità e la valorizzazione del nostro tessuto produttivo" conclude la nota stampa.
Tre video per raccontare le Marche durante il 69° Festival di Sanremo, una Regione meravigliosa quanto ferita dal sisma del 2016. Molti spettatori avranno notato come, durante la diretta sanremese, siano apparsi dei brevi spot che promuovono la "bellezza infinita" delle nostre terre.
In tanti si saranno, altresì, domandati quanto sia costata alla Regione Marche questa forma di promozione turistica e da quali fondi siano state ricavate le risorse per l'acquisto degli spazi pubblicitari.
Bisogna partire da un primo dato di fatto. Recentemente l'Unione Europea ha stanziato 243 milioni di euro aggiuntivi rispetto ai 337 milioni già programmati, con l'obiettivo di sostenere la rinascita dei Comuni dell’area del cratere e creare opportunità a favore di: imprese, turismo, efficienza energetica e mobilità sostenibile, messa in sicurezza degli edifici pubblici e del territorio.
Questi risorse aggiuntive sono state distribuite all'interno dell'Asse 8 di intervento, incluso nel Fondo Europeo di Sviluppo Regionale POR-FESR 2014/2020. Tra le varie azioni previste, sono stati stanziati complessivamente 7.714.209,76 milioni di euro per l’intervento 30.1.1 a "sostegno della fruizione integrata delle risorse culturali e naturali e alla promozione delle destinazioni turistiche".
Di questi 7 milioni, la Regione Marche ha re-investito 682.895,00 euro totali per l’attività di promozione e marketing del territorio regionale tramite la trasmissione di spot promozionali nell’ambito del palinsesto del 69° Festival di Sanremo e Radio Rai.
Come stabilito nella delibera regionale del 12 novembre 2018, 367.750,00 euro (IVA esclusa) sono destinati a tre diversi tipi di promozione televisiva RAI:
- 6 passaggi da 30 secondi dei tre video realizzati da Marche Tourism (due per ogni spot) durante le serate del Festival di Sanremo;
- campagna web Sanremo che, dal 4 al 17 febbraio, vedrà il passaggio di 500.000 impressions su RAIPLAY con la messa in onda dello spot “Marche bellezza infinita”;
- cinema, dal 14 al 20 febbraio il passaggio di 10.276 spot da 60 secondi nelle sale cinematografiche del circuito RAI.
Sono, invece, 192 mila (IVA esclusa) gli euro sono destinati a RadioRai. Per la settimana di Sanremo sono, infatti, previsti 48 spot da 30 secondi (5 durante la diretta e 43 durante le rubriche dedicate a Sanremo); mentre per il calcio, da febbraio a giugno, è previsto il passaggio di 2 spot flash da 15 secondi nelle partire di Serie A/B, Coppe Europee, Nazionale, Coppa Italia , Supercoppa.
Ecco i video gli spot andati in onda durante il Festival di Sanremo:
Dallo Sferisterio di Macerata a Piazza del Popolo a Fermo, passando per Loreto, Offida e le invidiabili spiagge di Sirolo ai piedi del Monte Conero: 30 secondi che raccontano la bellezza infinita delle Marche, dei suoi Sibillini, delle sue colline e del suo Mar Adriatico con il claim finale recitato dall’inconfondibile voce dell'attore Giancalo Giannini. Una promozione nazionale per la Regione che, da fonti Auditel, ha raggiunto oltre 9 milioni di persone in media ogni sera.
“Ricostruire le Comunità” è il titolo di una campagna di ascolto e informazione organizzata dalla CISL Marche rivolta ai residenti nei comuni del cratere che ieri pomeriggio ha fatto tappa a San Ginesio.
Erano presenti Rocco Gravina, Responsabile territoriale locale, Silvia Spinaci, Responsabile CISL Macerata e Alessandra Fioravanti di Adiconsum. L’obiettivo dell’assemblea, rivolta in particolar modo ai pensionati e lavoratori dell’area cratere è stato quello di dare informazioni sulle principali proroghe, dallo stato di emergenza fino al 31 dicembre 2019 fino alla scadenza per la presentazione delle domande di contributo per la ricostruzione di danni gravi sempre fissata al 31/12.
Particolare attenzione è stata rivolta alla sospensione dell’IRPEF mediante la “busta paga pesante” a favore dei lavoratori e dipendenti, la cui restituzione è prevista a partire da giugno 2019 in 120 rate senza sanzioni e interessi. Si è poi parlato della sospensione dei contributi, che saranno rimborsati a decorrere dal 1 giugno 2019, e dei mutui sulle prime case di abitazione inagibili la cui scadenza è fissata al 31 dicembre 2020.
Un altro argomento di cui si è discusso è stato quello inerente la fatturazione delle utenze domestiche (acqua, luce, gas e telefono): le uniche rate annullate sono quelle del servizio idrico, poiché gestito in gran parte da aziende locali, che hanno applicato l’azzeramento dei corrispettivi tariffari, mentre per quanto riguarda le utenze di gas e luce il 31 marzo del 2020 è la data ultima entro la quale potrà essere inviata la fattura di conguaglio, con gli importi non fatturati.
Nell’importo saranno previste le agevolazioni concesse per trentasei mesi dopo il terremoto, cioè l’azzeramento di alcuni costi fissi (trasporto, contatore ed oneri generali di sistema) della bolletta, che nel caso della corrente elettrica comporteranno un risparmio del 40 per cento sui costi annui, mentre per il gas il risparmio stimato è del 20 per cento.
Presente per l’Amministrazione comunale il sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco.
Da domani ritorna il senso di circolazione unico in entrata su via Roma, con la riapertura definitiva dell’arteria di accesso a piazza della Libertà. La strada è stata riqualificata con la nuova pavimentazione in selci di arenaria e il rifacimento dei servizi e delle reti idropotabili e metano installati negli anni ‘70. In questi giorni era stato momentaneamente invertito il senso della circolazione delle auto per permettere la rimozione del materiale di risulta di Palazzo Ciccolini.
Come noto, l’Amministrazione ha contestato all’impresa esecutrice delle opere il ritardo nella consegna dei lavori iniziati a giugno ma non terminati nei tempi previsti contrattualmente, con l’applicazione di una pensale che sarà oggetto di definizione in sede della redazione del certificato di regolare esecuzione.
Nel frattempo, l’Ufficio tecnico comunale sta predisponendo anche il progetto per la sistemazione dello slargo tra il chiosco dell’edicola e l’innesto di via Roma. Si procederà dunque al rifacimento dei marciapiedi in pietra arenaria in prossimità della Palazzina Liberty (ex Atac), all’asfaltatura della sede stradale, attualmente oggetto di lavori da parte dell’Atac per quanto concerne il rinnovamento della rete idropotabile. Saranno inoltre posizionati dei paletti per limitare in alcune ore il traffico veicolare in corrispondenza dell’entrata e uscita dei ragazzi dalle scuole o per deviazioni traffico in concomitanza di manifestazioni in piazza della Libertà. È stato predisposto anche l’elaborato progettuale e il relativo finanziamento e si procederà a un’evidenza pubblica per l’aggiudicazione dei lavori. Le opere saranno finanziate con il ribasso d’asta dei lavori principali.
L’Assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai riferisce inoltre dell’incontro di ieri mattina per Palazzo ducale con il funzionario della Soprintendenza. Il sopralluogo è servito per verificare lo stato di degrado e gli atti consequenziali da adottare. Insieme al delegato alla Città Alta erano presenti i tecnici dell’Ufficio tecnico comunale, il responsabile dell’impresa e il tecnico incaricato e l’Amministratrice del condominio.
“Abbiamo verificato i lavori eseguiti in passato – ha spiegato Carassai – e abbiamo effettuato una ricognizione degli affreschi presenti sulle pareti dell’immobile e della situazione di degrado della struttura in copertura, per la quale abbiamo ribadito la nostra preoccupazione. A breve la Soprintendenza adotterà gli atti consequenziali a seguito della costatazione del completo stato di abbandono e degrado in cui versa l’intero edificio. L’Amministrazione comunale, congiuntamente al Soprintendente, verificherà le azioni da intraprendere sia a tutela della pubblica incolumità che per un’eventuale risanamento della struttura in copertura”.
Oggi, entro le 14, riaprirà completamente al traffico la galleria A14 'Castello' Sud di Grottammare.
"Sono stati conclusi - fa sapere Autostrade per l'Italia - gli interventi, per un totale di due milioni di euro, effettuati a seguito dell'incendio di un tir che il 23 agosto aveva causato danni ingenti e strutturali all'infrastruttura". I lavori sono stati portati avanti "7 giorni su 7, con interruzioni programmate nei fine settimana e durante le festività natalizie, per gestire al meglio le esigenze di traffico".
Il ripristino ha riguardato il rifacimento del manto stradale e dei 150 metri della calotta, gravemente compromessi dall'incendio. L'intervento ha riguardato anche l'impiantistica come l'illuminazione e il sistema di telecamere di videosorveglianza. Dal 31 agosto, a sette giorni dall'evento, una corsia era stata riaperta alla circolazione delle automobili, realizzando un mini tunnel.
Nei prossimi mesi saranno previsti interventi obbligatori su otto gallerie tra Pedaso e San Benedetto.