"I fondi Ue destinati al Sisma nel progetto #destinazionemarche equivalgono a #destinazionespopolamento perché i 7,7 milioni di fondi europei aggiuntivi per il sisma dirottati dalla Regione per la promozione del turismo premiano i comuni della costa e dell'entroterra non colpiti dal terremoto e lasciano fuori quelli distrutti nell' ottobre 2016, che avrebbero bisogno di quei soldi per creare posti di lavoro, e saldare il mancato incasso a ditte individuali piccole società a conduzione familiare che hanno perso tutto''.
Così Maria Teresa Nori, segretario regionale di Federcontribuenti Marche riassume la strategia turistica della Regione e di cui, da decreti, di questi 7,7 milioni ne sono già stati spesi oltre 1 milione, quasi la metà per affidamenti diretti, ''Soldi pubblici verso agenzie pubblicitarie e di comunicazione".
"Ancora uno schiaffo a chi ha sofferto e soffre ogni giorno davanti a case distrutte vivendo nelle Sae già logore e fradice''. ''Il problema non è tanto la cifra - sottolinea Maria Teresa Nori - ma il fatto che sia un ulteriore spregio alla dignità dei terremotati, con i decisori che non sono entrati in sintonia con le problematiche delle popolazioni colpite dal sisma''. ''Si parla di turismo sostenibile, green, con percorsi tipo i Cammini Lauretani - incalza Nori - bella iniziativa ma voglio ricordare che in queste zone non si 'sostiene' nulla, anche le Sae sono a rischio evacuazione. Ma di cosa stiamo parlando? Quei soldi possono essere usati in modo più intelligente, oltre che per la manutenzione degli alloggi provvisori, anche per fare in modo che questi borghi distrutti rinascano in modo virtuale, nell' attesa della ricostruzione, con tecnologie d'avanguardia che oggi ci sono'', conclude la Segretaria di Federcontribuenti Marche.
La Questura di Ascoli Piceno fa sapere di aver "aperto un' inchiesta amministrativa per l'accertamento dei fatti" sul caso dei poliziotti in servizio fotografati ad Ascoli Piceno, in piazza Arringo, a firmare in un gazebo una petizione pro-Salvini.
La foto era stata rilanciata sui social dal responsabile della Lega nelle Marche, sen. Paolo Arrigoni.
(Fonte Ansa)
“Non siamo razzisti. Mai, Macerata, Manifestiamolo”. Queste le parole scritte sullo striscione che campeggiava ai Giardini Diaz questo pomeriggio durante la manifestazione alla quale hanno preso parte, sotto la pioggia battente, una quarantina di persone, il tutto sotto gli occhi vigili delle Forze dell’Ordine. Presente il Questore Antonio Pignataro e il Capo della Mobile Maria Raffaella Abbate.
Ad aprire gli interventi Lorendo Di Tommaso di Officina Universitaria che ha fatto il punto dalla situazione a un anno dai fatti di Macerata, partendo dal ritrovamento del corpo di Pamela Mastropietro fino alla sparatoria che ha visto protagonista Luca Traini. “Macerata non può dirsi una città razzista dopo questi episodi però spetta a noi dimostrarlo. Manifestando, dobbiamo mostrare a quei partiti politici che hanno manipolato i fatti di Macerata che la nostra città non è razzista.”
“Molti cittadini – ha continuato Di Tommaso – non si sono schierati contro Traini, che ha dimostrato di essere un razzista. Molte persone hanno commentato quei fatti dicendo che il giovane maceratese ‘ha fatto ciò che bisognava fare’. Questa è una dimostrazione di intolleranza perché non tutte le persone di colore sono degli spacciatori. Noi giovani dobbiamo dire che Macerata non è razzista.”
“Nostro compito è sicuramente quello di ragionare su questi eventi ma non come fanno alcune forze politiche che approfittano della situazione per alterare la realtà – il coro unanime dei manifestanti -. Dobbiamo reprimere il risorgere di questi sentimenti razzisti e questo è possibile solo attraverso il sapere e la conoscenza, a differenza di ciò che stanno facendo alcuni partiti politici, che utilizzano questi accadimenti per alterare la realtà.”
Monsignor Francesco Massara, Arcivescovo di San Severino - Camerino è arrivato questa mattina a San Ginesio. Accolto dal Sindaco Giuliano Ciabocco, che ha richiesto fortemente la sua presenza, e da altri rappresentanti della Giunta, Monsignor Massara ha voluto fare una passeggiata nel centro storico fino ai giardini del Colle così da poter ammirare quelle splendide vedute, dal Conero al Gran Sasso, che solo San Ginesio sa offrire.
Però, oltre alla bellezza del paese, il nuovo Vescovo si è anche reso conto delle terribili ferite inferte dal sisma che non ha salvato quasi nulla dell’intero e ricchissimo patrimonio storico architettonico, chiese incluse. Alle ore 10.30 si è presentato alla comunità dei fedeli celebrando la Santa Messa presso il Centro di Comunità insieme Padre Antonio Tripaldi, parroco del paese, che non ha risparmiato parole molto dure e di indignazione nei confronti di chi, a ridosso del sisma, aveva dispensato promesse di non abbandono, mentre purtroppo oggi, con una ricostruzione ancora ferma, la comunità riesce malamente e con enormi difficoltà a tirare avanti.
Ha dialogato con i bambini in prima fila, spiegando loro il sentimento della carità, dell’amore e della speranza. Il suo è stato un appello alla solidarietà e alla preghiera per poter affrontare il difficile momento che San Ginesio sta vivendo, in attesa che le autorità preposte alla ricostruzione inizino finalmente a fare il proprio dovere. Si è fatto carico di portare al cospetto del Santo Padre i problemi della sua Diocesi, di cui in questi suoi primi mesi ha potuto apprezzarne le grandi risorse , ovvero le persone, la volontà di ripresa e si è reso conto dell’impegno che è necessario impiegare per dare speranza a questa terra, per farla riprendere con coraggio e farla tornare a donare al mondo la sua ricca storia religiosa e culturale.
Finita la messa, il Vescovo ha voluto far visita alla Pieve Collegiata, simbolo dell’identità ginesina, ad oggi fortemente compromessa del terremoto e di fronte a tanta bellezza ha promesso il suo impegno e la sua vicinanza.
Una delegazione del Kiwanis Club di Macerata guidata dal Presidente Avv. Fabio Pistarelli ha fatto visita stamane all'Associazione La Goccia Onlus di Macerata, per la consegna del ricavato della Festa di Natale che il Kiwanis Club ha quest'anno voluto destinare interamente alla Goccia, Onlus che dal 2001 si occupa di affidi e adozioni di minori in difficoltà.
Durante l'incontro, molto partecipato, è stata illustrata dall'attuale Presidente della Onlus Valeria Rossi, dal suo fondatore Paolo Carassai e dal Direttivo, l'intensa attività della Goccia che con grande preparazione e passione compie da molti anni una meritoria opera in un campo delicato come quello dell'affido di minori in situazioni di grave disagio, campo nel quale è diventato un punto di riferimento provinciale e regionale.
Il Kiwanis Club di Macerata, che ha per scopo quello dell'aiuto all'infanzia e all'adolescenza, con questo gesto ha voluto esprimere grande apprezzamento e concreto sostegno a questa realtà associativa, al suo lavoro ed impegno per dare a bambini in difficoltà un presente ed un futuro migliori.
È uscito lo scorso venerdì primo febbraio il video "All on me" dei Planet Funk realizzato dal regista maceratese Gianluca Grandinetti. La canzone e il prossimo disco sono un omaggio al fondatore della band, Sergio Della Monica, venuto a mancare lo scorso 18 febbraio 2018 per una malattia.
Grandinetti, con il suo stile, raffinato, poetico e visionario, unitamente all'energia creativa che lo caratterizza, è stato notato, appena maggiorenne, con i suoi primi video caricati sui social web, dalle più importanti agenzie di comunicazione internazionali. Da lì, sono subito arrivati i primi contratti con le maggiori case di produzione musicali e a seguire quelli con le più importanti firme del mondo della moda.
Dall'ideazione, alla scrittura, alla produzione fino alla post-produzione, Gianluca Grandinetti ha collaborato con artisti internazionali del calibro di Ben Harper, Radiohead, Lenny Kravitz, AC/DC, Justine Bieber e per gli italiani Negramaro, solo per citarne alcuni.
"Era il 2001, avevo 10 anni, ipnotizzato davanti MTV impazzivo in salotto ballando “Who Said” dei Planet Funk, diretto da Luca Guadagnino. Oggi, 1 Febbraio 2019, 17 anni dopo, esce il mio videoclip per i Planet Funk. La vita è fuori di testa." Con queste parole piene di felicità e soddisfazione Grandinetti ha commentato l'uscita del video dei Planet Funk sul suo profilo Facebook.
Come vi avevamo annunciato ieri, oggi parte la nuova rubrica, “Alla scoperta delle realtà maceratesi”.
Un viaggio settimanale alla scoperta di aziende e realtà del territorio spesso sconosciute ai più. Un’esplorazione continua dei piccoli e grandi gioielli della nostra Provincia che hanno qualcosa da raccontare e, perché no, da far “gustare” ai nostri lettori. Oggi vi raccontiamo la storia di Anna e Maja e della Cantina Volverino che, in pochissimi anni, hanno raggiunto la ribalta nazionale con la produzione di vino di qualità nelle campagne di Mogliano.
Il sogno della giovane svedese Anna Edward era quello di produrre vino nelle Marche e, dopo dieci anni, è finalmente riuscita ad avverarlo nel 2015, con il primo imbottigliamento.
Nelle campagne di Mogliano, più esattamente in Contrada Santa Croce, si trova la Cantina Volverino, nata dall’idea di Anna e portata avanti dalla sua carissima amica Maja. Un luogo meraviglioso tra il mare e la montagna, in mezzo a verdi colline di una bellezza particolare.
Sei bottiglie. Sei vini puri. Sei personalità molto diverse che prendono il nome dai numerosi animali che vivono nel bucolico e incontaminato spazio della Cantina Volerino.
Il Porcospino Lilla, La Civetta Rossa, La Cavalletta Gialla, Lo Scarabeo Verde e La Lucciola Arancione. Inoltre, un vino DOC-Rosso Piceno ottenuto da uve Sangiovese e Montepulciano, come previsto dal disciplinare di produzione, chiamato La Rana Chiazzata.
Dal Montepulciano al Sagrantino passando per il Sangiovese. Vinificazioni in acciaio o in barrique di rovere francese. L’ingrediente principale rimane però uno: la naturalezza del prodotto. La Cantina Volverino infatti rappresenta una delle tante realtà maceratesi emblema del genuino e del bere sano.
Due ettari e mezzo di vitigni che ogni anno producono cinque mila bottiglie di vino destinate a tutto il mondo. “Ci teniamo moltissimi alla qualità del prodotto – ci racconta Maja -, per questo l’uva viene selezionata per ben due volte. In un primo momento già con la potatura, poi durante la vendemmia: in questo modo arriva nella cantina solo l’uva sana, raccolta rigorosamente a mano.”
Una produzione a basso impatto ambientale quella della Cantina Volverino. “Entriamo in vigna solo se strettamente necessario e usiamo prodotti il meno nocivi possibile per il terreno, con un’unica finalità: avere un vino di consistenza e di qualità.”
Riconosciuta come un’eccellenza a livello nazionale, la Cantina Volverino, nonostante i suoi appena quattro anni di attività, può vantare anche i riconoscimenti della guide enogastronomiche nazionali Il Gambero Rosso e Le Marche nel Bicchiere.
“Sono soddisfatta di tutto ciò che l’azienda sta portando avanti e sono orgogliosa dei premi arrivati a livello nazionale ma per me, il premio più grande, è sentir dire da un cliente che torna, che il nostro vino non gli ha fatto male alla testa, come spesso accade. Questo a testimonianza della qualità, della cura e della naturalezza del nostro lavoro e del nostro prodotto” ha concluso Maja.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente i comportamenti tenuti durante l’orario lavorativo e precisamente quello dei cosiddetti “furbetti del cartellino”. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana alla domanda posta da una lettrice di Esanatoglia, che chiede: “A quali conseguenze può andare incontro, il dipendente pubblico che durante l’orario di lavoro, timbra il proprio badge e si allontana dalla postazione lavorativa, senza alcun giustificato motivo?”
Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo a un diffuso mal costume relativo ai comportamenti tenuti, durante l’orario lavorativo, dai cosiddetti “furbetti del cartellino”. Infatti, occorre specificare che con tale espressione si fa riferimento a coloro che, specialmente nell’ambito del pubblico impiego, provvedono a timbrare il proprio cartellino o a farlo timbrare da colleghi compiacenti, risultando in tal modo regolarmente in servizio, salvo poi assentarsi inspiegabilmente dal luogo di lavoro, per i motivi più disparati, come recentemente riportato anche dai principali organi di informazione, in merito a lavoratori che, dopo aver timbrato il proprio badge, si erano recati durante l’orario di lavoro a fare la spesa o addirittura in montagna.
Quindi, tale illegittima condotta posta in essere ai danni della Pubblica Amministrazione, risulta perfettamente idonea a configurare il reato di truffa aggravata, così come previsto dall’art. 640 c.p., il quale punisce espressamente chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, prevedendo in particolare al comma successivo, un aumento di pena, nel caso in cui la condotta fraudolenta venga compiuta ai danni dello Stato o di un altro ente pubblico.
A tal proposito, la Suprema Corte con una recentissima pronuncia, ha riconosciuto la responsabilità penale di colui che in maniera fraudolenta attesta la propria presenza sul luogo di lavoro, stabilendo quanto segue: “La falsa attestazione del pubblico dipendente relativa alla sua presenza in ufficio, riportata sui cartellini marcatempo o fogli di presenza, integra il reato di truffa aggravata qualora il soggetto si allontani senza far risultare, mediante timbratura del cartellino, i periodi di assenza, sempre che questi siano economicamente apprezzabili per la P.A.” (Cassazione Penale, Sez. II, sentenza n. 3262/19; depositata il 23 gennaio 2019).
Ebbene, la falsa attestazione sul luogo di lavoro, oltre ad integrare la fattispecie penalmente rilevante della truffa aggravata, comporta anche un rilevante danno di natura economica all’erario e all’Ente truffato, considerato che il lavoratore fornisce in tal modo una prestazione lavorativa nettamente inferiore rispetto a quella effettivamente dovuta contrattualmente.
Conseguentemente, il comportamento del dipendente pubblico che è diretto a raggirare il sistema di rilevamento delle presenza, va ad incidere sulla organizzazione della Pubblica Amministrazione, andando a modificare arbitrariamente i prestabiliti orari di presenza in ufficio; tutto ciò, risulta certamente idoneo a ledere il rapporto fiduciario che si instaura tra il singolo dipendente e l’Ente stesso. Pertanto, in presenza di tali gravi nonché illegittime condotte, l’azienda è pienamente legittimata a licenziare il proprio dipendente, così come autorevolmente sancito dalla Corte di Cassazione, e precisamente: “È legittimo il licenziamento per giusta causa del dipendente non presente in ufficio, pur a fronte della timbratura del proprio badge, effettuata da un collega. Infatti, la falsa attestazione, mediante timbratura del badge identificativo ad opera di un terzo, implica la violazione di fondamentali doveri scaturenti dal vincolo della subordinazione, venendo intaccato gravemente e irrimediabilmente il vincolo fiduciario sotteso al rapporto di lavoro”(Cassazione Civile Sez. Lavoro, 28/05/2018, n. 13269).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Dopo circa un anno dalla prima visita effettuata a metà febbraio del 2017, pochi giorni dopo la sua nomina a Presidente del parlamento Europeo Antonio Tajani ha nuovamente visitato la Città di Tolentino.
In perfetto orario sulla tabella di marcia, Tajani è giunto intorno alle ore 15 di sabato 2 febbraio in piazzale Europa. Ad attenderlo il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e le altre autorità cittadine tra cui il Presidente del Consiglio comunale Fausto Pezzanesi, l’Assessore Alessia Pupo, i componenti della Giunta e diversi Consiglieri comunali.
Subito dopo, in conferenza stampa, il Sindaco Pezzanesi ha chiesto al Presidente Tajani che venga data maggior autorevolezza e credibilità all’operato dei sindaci che sempre di più si trovano a dover fronteggiare, oltre all’emergenza post sisma, anche complicazioni burocratiche, normative non in linea con le esigenze di un territorio che vuole ricostruire e ripartire, procedure autorizzative farraginose che allungano i tempi dei tantissimi procedimenti. Fondamentale l’implementazione dei dipendenti da inserire negli uffici preposti alla ricostruzione, attualmente, in tutti i comuni, sotto dimensionati. Il Sindaco ha sottolineato che è stata finalmente chiusa tutta la questione inerente il campus scolastico per cui a breve la Provincia approverà il progetto che consentirà di avviare le procedure di gara e quindi appaltare i lavori della nuova scuola che ospiterà tutti gli istituti superiori della città. Con la cessione degli edifici che ospitavano gli istituti “Filelfo” e “Frau” saranno disponibili gli oltre 20 milioni di euro necessari per realizzare la nuova scuola e i servizi necessari, come ad esempio la palestra, i laboratori e spazi comuni.
Il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha ricordato la sua prima visita nei territori colpiti dal sisma del 2016 e il suo impegno personale che ha portato la Comunità Europea ha finanziare progetti per la ricostruzione per oltre 2 miliardi di euro. È fondamentale – ha detto – mantenere alta l’attenzione sulle zone colpite dal sisma, affinché si possa avere la certezza di avviare una ricostruzione certa e una ripresa dell’economia e del commercio.
Il Presidente Tajani, ancora una volta, si è detto a disposizione dei Sindaci e dei cittadini, pronto a contribuire a risolvere ogni questione, ogni singola problematica con l’intento di avviare progettazioni di qualità, superando ogni divisione politica, mettendosi al servizio delle Comunità tanto duramente provate.
Il Sindaco, avendo già consegnato la volta precedente la Guida storica della Città, ha donato al Presidente alcune pubblicazioni su Tolentino e sulla storia di Assm spa.
Prima di ripartire il Presidente Tajani ha voluto visitare il Teatro Nicola Vaccaj, informandosi sulla stagione, sugli spettacoli e concerti in programma, promettendo di tornare per assistere a una esibizione.
Infine si è soffermato a lungo presso la Basilica di San Nicola, ammirando la sontuosità della navata centrale e la bellezza unica del ciclo di affreschi del Cappellone. A illustrare le opere pittoriche e la storia della Basilica, oltre che del Santo, il Priore della Comunità Agostiniana Padre Giustino Casciano e Padre Gabriele Pedicino. Al termine della visita il Presidente Tajani ha lasciato un ricordo sul libro degli ospiti del complesso monumentale della Basilica e ha posato insieme a tutti i presenti per una foto ricordo.
A partire da domani, domenica 3 febbraio, parte la rubrica curata da picchionews.it, “Alla scoperta delle realtà maceratesi”.
Un viaggio settimanale alla scoperta di aziende e realtà del territorio maceratese spesso sconosciute ai più. Un’esplorazione continua dei piccoli e grandi gioielli della nostra Provincia che hanno qualcosa da raccontare e, perché no, da far “gustare” ai nostri lettori.
Di piccole o grandi dimensioni, a conduzione familiare e chi più ne ha più ne metta: ogni settimana faremo insieme una piacevole scoperta per raccontarvi le realtà che rendono bello e attrattivo il maceratese.
Da mercoledì 30 gennaio sono iniziati i lavori a Fiastra per la realizzazione di una casetta in legno, dono delle Acli di Macerata e delle Acli nazionali. Una struttura destinata a divenire un centro polifunzionale che consentirà non solo di favorire il risorgere del senso di comunità adesso disperso, ma anche di ricreare un luogo dove poter organizzare, in collaborazione con il Comune, un centro aggregativo che con il supporto dei servizi delle Acli divenga uno spazio dove fare ascolto, accoglienza e mettere a disposizione dei cittadini alcuni servizi di supporto per ridare loro fiducia e speranza.
Roberta Scoppa, presidente provinciale delle Acli di Macerata, esprime tutta la sua soddisfazione: “Finalmente possiamo dire di aver iniziato i lavori di una struttura che diverrà di vitale importanza per la vita sociale del Comune di Fiastra. Una struttura che sarà realizzata in collaborazione con le Acli Nazionali e finanziata grazie ai fondi del 5 per mille donati alle ACLI e quelli raccolti dalle Acli delle Marche. Un ringraziamento speciale va al Comune di Fiastra per la disponibilità ed al costruttore Casa Eco Più che sin dall’inizio ha dimostrato una grande professionalità e sensibilità. Dopo che Venanzio Pennesi (membro della presidenza provinciale) ha intercettato a giugno 2018 l’esigenza del Comune di Fiastra grazie all’incontro con una cittadina di Fiastra, ci siamo messi subito in moto per una struttura che pensavamo di poter rendere disponibile prima dell’inverno ma che a seguito di contrattempi burocratici e del maltempo, riusciamo solo ora a far partire nella realizzazione. Oramai ci siamo e, condizioni meteo permettendo, speriamo di poterla consegnare alla comunità di Fiastra in poco tempo.”
Il sindaco di Monte Cavallo Pietro Cecoli ha premiato con la cittadinanza onoraria i fondatori dell'associazione Aconcagua Experience Team, che lo scorso gennaio hanno piantato il vessillo comunale sulle vette della montagna più alta della Cordigliera, nelle Ande argentine.
L'Aconcagua, quasi 7000 metri, è stato scalato sin quasi alla cima da Roberto Pellegrini, Marco Capodarqua e Giovanni Dall'Armellina: tutti insigniti quest'oggi dell'onoreficenza. I tre, in seguito alla scalata, hanno provveduto a una raccolta fondi in favore del più piccolo comune colpito dal terremoto del 2016.
Un gesto di grande solidarietà che ha particolarmente colpito il sindaco Pietro Cecoli che ha - con grande gratitudine - consegnato loro la cittadinanza onoraria a un anno dall'impresa compiuta.
Per consentire l’esecuzione di lavori di messa in sicurezza che riguardano il tetto e il cornicione di un edificio situato in corso della Repubblica, il Comando della Polizia locale ha emesso un’ordinanza che regola temporaneamente la circolazione nella zona interessata dall’intervento.
Il provvedimento prevede da lunedì 4 fino martedì 19 febbraio in corso della Repubblica:
- divieto di transito nel tratto interessato dai lavori;
- doppio senso di circolazione fino al tratto di strada interrotto per lavori da piazza della Libertà;
- accesso consentito ai veicoli autorizzati per chi proviene da via santa Maria della Porta e doppio senso di circolazione fino al tratto di strada interrotto per lavori.
Infine l’ordinanza stabilisce il mercoledì, giorno di mercato, dalle 6 alle 15 il tratto di strada interessato dall’occupazione dovrà essere sgombrato da ogni impedimento sulla carreggiata per assicurare la “via di fuga” in caso di pericolo e il transito dei mezzi di soccorso.
Il sindaco Filippo Saltamartini non ci sta e richiede lo status di area disagiata per l'ospedale di Cingoli. In segno di protesta contro il provvedimento approvato dalla Regione Marche lo scorso lunedì 28 gennaio, il primo cittadino ha scaricato davanti alla sede di Ancona un blocco di neve infarcito di cartelli di condanna.
È lo stesso Saltamartini a spiegare il motivo di un gesto tanto eclatante: "Lunedì scorso la giunta regionale ha approvato un provvedimento con cui esclude il comune di Cingoli dagli ospedali in aree disagiate. Ebbene, la neve testimonia il disagio che stiamo vivendo: inzieremo una battaglia che vuole dimostrare una discriminazione nei nostri riguardi".
I PROBLEMI DELL'OSPEDALE - "Dopo un mese di abbondanti nevicate in cui siamo stati costretti a chiudere le scuole diverse volte, ci troviamo in presenza di una città che richiede una struttura ospedaliera importante. Negli ultimi mesi non funziona più il punto di primo intervento perchè è stato smontato pezzo dopo pezzo. Il radiologo che è andato in pensione non è stato sostituito, la Tac funziona a giorni alterni, il reparto analisi è stato completamente smontato. I 40 degenti non hanno i servizi sanitari che dovrebbero avere".
LA PROTESTA - "Sono venuto in Ancona molto presto assieme alla mia Giunta. Siamo qui per denunciare questa condizione davvero incredibile: ogni anno siamo costretti a venire in Regione per protestare. Invito tutti i cittadini a tenere la testa alta, se non modificheranno il provvedimento dovremo di nuovo scendere in piazza. Dico a Ceriscioli e ai propri assessori di valutare bene cosa stanno facendo".
Ecco il video postato dal sindaco su Facebook:
A Treia, presso il Centro VetMed questo fine settimana (dalle 9:00 di sabato 2 febbario alle 17:00 di domenica 3 febbraio, ndr) é previsto l'arrivo di un ospite d'eccezione, ossia Ivan Schmidt.
Ivan Schmidt (Svizzera/Italia) é considerato uno dei massimi esperti nel panorama della cinofilia europea, sopratutto nella rieducazione comportamentale di cani aggressivi e per anni ai massimi vertici nella ricerca di persone scomparse, in particolare attraverso i cani formati nella disciplina del Mantrailing con ausilio della "Biologia Forense".
Vincitore del Premio Internazionale del Cane (2018) lo stesso è stato in prima linea in alcuni tra i più importanti casi di ricerca persona (ad esempio le gemelline Alessia e Livia Shepp in Svizzera, Yara Gambirasio, per citarne solo alcuni, con diverse presenze a Quarto Grado).
Alle sue spalle vi sono oltre cinquanta interventi in qualità di Consulente Tecnico, Ausiliario di PG ed Membro di Unità Cinofile sia Nazionali che Internazionali. Dal 2013, ha lasciato tutte le cariche operative per dedicarsi completamente alla Rieducazione Comportamentale di cani aggressivi e fobici dove in anni di studi ha elaborato dei Protocolli di Mantrailing quale supporto alla rieducazione comportamentale,nonché presentato in Università ad Udine la biologia forense applicato ai cani da Mantrailing.
Oggi gira il mondo, insieme alla anch'essa nota Istruttrice Cinofila e di Mantrailing, Virginia Ancona, per portare questa disciplina alla portata di ogni proprietario, sfatando il grande mito che i cani "molecolari" (termine improprio) siano unicamente i “Bloodhound” e offrendo una fantastica attività ludico/sportiva che permette di rafforzare il rapporto uomo/cane.
Il Mantrailing è una parola inglese che letteralmente significa Uomo (Man) e percorso, traccia (Trail) ed è una disciplina cinofila applicabile sia al settore della protezione civile (ricerca persone scomparse) che a quello delle indagini forensi (per esempio ricostruzione scene del crimine, stupri, rapine, furti con scasso,danneggiamenti) oppure crimini ambientali.
Il Mantrailing non è una nuova disciplina cinofila: è utilizzata da decenni negli Stati Uniti dove la polizia utilizza i Mantrailer per la ricerca di evasi. Il mantrailer più famoso è il Bloodhound o Cane di Sant’Uberto apprezzato per via del suo straordinario olfatto, ma tutte pe razze possono svolgere questa attività.
I cani da mantrailing non seguono né la traccia di calpestamento né il cono d’odore di una persona viva ma inerme: essi vengono appositamente formati per individuare e seguire la traccia lasciata dal decadimento cellulare della persona da ricercare. Traccia che ci rende unici come un’impronta digitale.
La maggior parte del lavoro del Mantrailer inizia con la presentazione di un input olfattivo (ossia di un oggetto, un indumento) contenente l’odore target da ricercare, ma vi sono anche casi (soprattutto in caso di indagini forensi) in cui il cane parte da un’area specifica detta "generica" senza l’utilizzo di un input olfattivo (per esempio quando la direzione di fuga è conosciuta) o utilizzando un luogo preciso come input (un davanzale di un istituto di cura per anziani ad esempio)
Una Fiat Grande Punto di colore nero, verso le 18 di ieri sera, ha imboccato la superstrada a Civitanova con la parte posteriore completamente buia, oltre ai fanali, senza nemmeno un minimo di illuminazione sulla targa che le desse un po' di visibilità.
Trattandosi di una serata piovosa, con una visibilità ridotta, il transito di quel mezzo, in quelle condizioni, è risultato ancora più pericoloso, sia per il conducente che per quanti se lo sono trovato davanti, soprattutto in corsia di sorpasso. Non sappiamo se il conducente fosse al corrente o meno delle condizioni della propria auto, ma sappiamo per certo che ha rischiato veramente grosso.
Sei alloggi consegnati a Loro Piceno per sopperire temporaneamente alle esigenze di chi, dopo il sisma che ha colpito il centro Italia, ha dovuto spostarsi dalla propria abitazione in seguito all’accertamento dell’inagibilità dell’edificio. Un provvedimento riservato a chi ha un’abitazione distrutta in tutto o in parte e a chi ha dovuto necessariamente sgomberare l’edificio in cui viveva.
Gli alloggi, tra gli immobili non abitati e acquistati dall’Erap Marche, l’ente regionale dell’abitazione pubblica, in totale sono 6: un appartamento al primo piano in via Cristoforo Colombo, uno al secondo piano, sempre sulla stessa via. A questi si aggiungono le 4 soluzioni abitative in contrada Bagnere: due appartamenti al primo piano, uno al piano terra e uno al secondo.
“L’acquisto dell’invenduto, sebbene i tempi si siano un po’ dilatati rispetto alle aspettative, rappresenta una buona scelta alternativa alle SAE. In primo luogo per la qualità abitativa data alle persone che avranno appartamenti antisismici, di qualità e molto performante energeticamente. Inoltre, fa piacere aver incentivato aziende edili del territorio che hanno così completato gli immobili sui quali avevano investito – commenta il sindaco di Loro Piceno Ilenia Catalini -. A questo si deve aggiungere che quando le famiglie terremotate torneranno nelle proprie abitazioni, questi appartamenti andranno ad accrescere il patrimonio Erap di Loro Piceno. Un investimento importante per il nostro paese”.
L’assegnazione delle abitazioni comporta, per chi ne farà richiesta, l’esclusione dalle misure di assistenza attivate per chi è in difficoltà come il C.A.S., l’uso di S.A.E, l’ospitalità in strutture pubbliche alberghiere o la scelta di altre soluzioni temporanee.
Il Comune di Loro Piceno, in questi giorni, per agevolare ancora di più chi ha necessità di spostarsi in queste soluzioni abitative nuove, è a disposizione per anticipare la spesa di un massimo di 4000 euro per l'acquisto dei mobili. Successivamente la Regione rimborserà chi ne ha usufruito dopo formale richiesta.
Proseguono incessantemente i lavori da parte di Anas (Gruppo FS Italiane) per la ricostruzione del tratto della strada statale 73bis “di Bocca Trabaria” distrutto da un movimento franoso di rilevante entità che ha interessato il versante in prossimità del valico tra Umbria e Marche (tra i comuni di San Giustino e Borgo Pace).
Gli interventi stanno proseguendo anche in questo ore, nonostante le abbondanti nevicate che hanno interessato la zona nei giorni scorsi e le basse temperature che rendono particolarmente difficili alcune specifiche fasi lavorative, rallentandole.
I lavori proseguiranno nonostante le difficoltà fino a che l’entità delle eventuali ulteriori nevicate non dovesse costringere a una sospensione forzata.
Al momento resta pertanto valida la previsione di riapertura al traffico entro aprile 2019. La strada era stata chiusa il 15 marzo 2018 dopo che il personale Anas aveva rilevato i primi segnali di un dissesto geologico in rapida evoluzione.
Nelle ore successive, il movimento franoso è progredito facendo scivolare verso valle parte della carreggiata.
Malgrado la tempestività delle operazioni messe in atto fin dal primo momento, i lavori hanno subito - come noto - un lungo e obbligato periodo di sospensione tra agosto e novembre a causa del ritrovamento, durante gli scavi, di numerosi ordigni bellici inesplosi con le conseguenti necessarie operazioni di brillamento e successiva bonifica.
Proprio in considerazione dell’importanza del collegamento stradale, Anas ha profuso ogni possibile sforzo per riaprire al traffico nonostante le citate difficoltà, anche in modalità provvisoria di cantiere, prima dell’inverno.
Tale possibilità è stata approfondita e valutata con le Autorità competenti dando purtroppo esito negativo in considerazione della mancanza delle condizioni minime di sicurezza per garantire l’incolumità degli utenti.
Per questo Anas ha ordinato all’impresa esecutrice di proseguire con i lavori nonostante le condizioni meteo proibitive.
Traguardo eccezionale per Lidia Malatini ed Enrico Mazziero che oggi festeggiano il sessantesimo anniversario del loro matrimonio. Si sono sposati il 2 febbraio 1959.
In occasione dell’importante ricorrenza, da parte dei loro cari, un augurio particolare per i due “sposini” che festeggiano le nozze di diamante con una cerimonia alla Chiesa dei Frati Minori di Potenza Picena. Auguri particolari dai figli Primo, Massimo e Andrea; dalle nuore Stefania, Mary, Natascia; dai nipoti Elia, Erika, Marika, Laura, Lucrezia, Riccardo, Deborah, Nicholas, Stefano, Danny e dalla pronipote Noemi ai quali sono molto legati. Felicitazioni anche da parenti e amici presenti alla festa.
L’Informagiovani del Comune di Macerata organizza un workshop gratuito sull'orientamento al lavoro che prevede due appuntamenti distinti.
Il primo incontro, dal titolo Trova il tuo lavoro in 10 semplici passi è fissato per mercoledì 6 febbraio, alle ore 15, alla sala Castiglioni della Biblioteca Mozzi - Borgetti in piazza Vittorio Veneto, 2. Il workshop si pone l'obiettivo di fornire ai partecipanti gli strumenti per sapersi muovere in modo efficace e professionale nella ricerca dell'impiego, evitando errori comuni e definendo il proprio obiettivo in modo preciso e mirato.
Sarà Gianluca Antoni psicologo, psicoterapeuta, career coach e formatore a illustrerà ai partecipanti gli esercizi per svolgere un accurato bilancio delle competenze e un'attenta ricerca informativa, in modo da utilizzare tecniche attive che permettano al candidato di farsi conoscere ancor prima che un'opportunità lavorativa venga resa pubblica.
In particolare verranno trattati quattro aspetti: Il bilancio delle competenze cioè come definire un obiettivo professionale e gli strumenti per analizzare le capacità, lo stile personale, gli interessi, i valori, la motivazione, l’ambiente e le modalità di lavoro (teoria e pratica), la ricerca informativa: strumenti e strategie per raccogliere informazioni sul mercato del lavoro nascosto e delle professioni, l’attività di documentazione, l’intervista informativa e il networking; la ricerca del lavoro: studiare e realizzare una strategia vincente combinando le diverse tecniche e risorse (autocandidatura, curriculum, mailing, annunci, banche dati, concorsi e creazione d’impresa) e infine la selezione del personale: come prepararsi al meglio al colloquio di lavoro, ai test psicoattitudinali, i questionari di personalità, l’analisi grafologica, le prove di gruppo.
Il secondo appuntamento, “Dall’idea d’impresa al business plan” con il commercialista tributarista Massimiliano Martello, è fissato per mercoledì 20 febbraio.