Attualità

Camoscio dell'Appennino, nuovo censimento nel parco dei Monti Sibillini

Camoscio dell'Appennino, nuovo censimento nel parco dei Monti Sibillini

Il 30 ottobre e il 5 novembre si svolgerà, nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il decimo censimento autunnale del camoscio appenninico, sottospecie endemica dell’Appennino centrale che in passato, per ben due volte, ha rischiato l’estinzione. Ai primi del ‘900 e durante la Seconda Guerra Mondiale solo trenta erano gli esemplari individuati nell’area. Oggi il rischio è stato scongiurato, ma Il camoscio appenninico è ancora considerato una specie vulnerabile. Questo ungulato è stato reintrodotto all'interno del Parco nel 2008 con una trentina di esemplari che, provenienti dai Parchi Nazionali d’Abruzzo, della Maiella e del Gran Sasso, si sono stanziati nella zona del massiccio del Monte Bove. Dal 2009 in avanti, nell’ambito della Direttiva "biodiversità" del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, un censimento annuale diviso in due fasi, una estiva e una autunnale, ha permesso di monitorare lo sviluppo di questa specie. Se lo scorso luglio, come ogni estate, l’attenzione si era concentrata sui nuovi nati, ad oggi il focus si sposterà sui maschi adulti che, lontani dal branco, in questo periodo avvicinano le femmine in vista dell’accoppiamento che avviene orientativamente nel mese di novembre. Sono circa 180 gli esemplari che ci si attende di censire. L’operazione verrà effettuata con l’ausilio di volontari che coadiuveranno il personale del Parco. Il censimento si svolgerà al mattino, a partire dell’alba, attraverso un sistema di campionamento che prevede 18 transetti. Ognuna delle due sessioni di censimento verrà preceduta da un incontro preparatorio che si terrà nei pomeriggi di martedì 29 ottobre e lunedì 4 novembre presso la sede del Parco a Visso. Per aderire al censimento e partecipare in qualità di volontari è possibile inviare la propria candidatura entro il 25 ottobre, compilando l’apposito modulo reperibile all’interno del sito www.sibillini.net ed inviandolo a censimento.camoscio@sibillini.net.

21/10/2019 11:13
Potenza Picena, delibera di 100mila euro per il servizio educativo a minori in difficoltà

Potenza Picena, delibera di 100mila euro per il servizio educativo a minori in difficoltà

Nell’ambito della programmazione e degli interventi dell’Amministrazione Comunale a tutela dei minori in difficoltà e diversamente abili la Giunta di Potenza Picena ha deliberato, di concerto con la Divisione Servizi Sociali, l’attivazione del servizio educativo presso centri diurni e in maniera individualizzata. “Si tratta, di fatto, della prosecuzione degli interventi di sostegno già messi in campo da tempo da questa Amministrazione – ha detto il sindaco Noemi Tartabini - ricalibrati per far fronte alle sempre più numerose richieste di inserimenti di minori multi-problematici in strutture educative così come disposto dalla legge nazionale per la promozione dei diritti e opportunità per l’infanzia e l’adolescenza e quella regionale per il sostegno alla funzioni genitoriali e alle famiglie”. Il servizio è stato affidato alla Cooperativa Sociale Il Faro di Macerata, aggiudicataria dell’appalto per il periodo che va da ottobre 2019 ad agosto 2020. I minori ammessi, proposti dai Servizi Sociali e dal Tribunale dei Minori, sono 43 per un impegno di spesa di oltre 100mila euro.

21/10/2019 10:56
Recanati, giovedì 24 al via i lavori di consolidamento del dissesto idrogeologico del Colle dell’Infinito

Recanati, giovedì 24 al via i lavori di consolidamento del dissesto idrogeologico del Colle dell’Infinito

Il Comune di Recanati ha ottenuto un finanziamento di € 5.836.200,00 da parte del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio al fine di realizzare un intervento di Consolidamento e mitigazione del dissesto idrogeologico del “Colle dell’infinito” e del “Paesaggio Leopardiano”. Tutto ciò al fine di preservare per le generazioni future dei beni, quali il “Colle dell’Infinito” e il “Paesaggio Leopardiano”, che costituiscono un patrimonio unico della Città di Recanati, che la rendono famosa in tutto il mondo. I lavori verranno realizzati in varie fasi di intervento, il primo dei quali riguarda il “Consolidamento e la mitigazione del dissesto idrogeologico della sommità del versante lungo la circonvallazione Sud-Ovest di Recanati”. La prima fase di intervento, che riguarda viale Colle dell'Infinito, dall'emiciclo all'interno del Parco del Colle dell'Infinito fino a Porta Nuova, si suddivide a sua volta in tre sub-interventi. I lavori del primo sub-intervento inizieranno giovedì 24 ottobre e a tal proposito l’Amministrazione Comunale di Recanati ha organizzato un incontro pubblico per martedì 22, alle ore 18:00, presso l'Aula Magna del Municipio, per renderla partecipe del progetto e spiegare le finalità e le modalità di realizzazione dell’intervento.

21/10/2019 10:50
Voce ai commercianti di Civitanova, Coltorti: "Il nostro segreto è il rapporto diretto con la clientela" (FOTO E VIDEO)

Voce ai commercianti di Civitanova, Coltorti: "Il nostro segreto è il rapporto diretto con la clientela" (FOTO E VIDEO)

Continua il viaggio tra i commercianti del centro di Civitanova Marche per scoprire, insieme a loro, che vivono giornalmente la città, quali sono le migliorie da apportare al cosiddetto "salotto buono" di Civitanova Marche e comprendere quali sono i rapporti con l'Amministrazione comunale. Abbiamo incontrato la signora Francesca, titolare del negozio Coltorti nel cuore di Civitanova Marche. 100 anni di attività e ben tre generazioni. Un cambiamento costante quello vissuto da Coltorti nel corso degli anni che oggi abbraccia un grande bacino di utenza che va oltre i confini civitanovese ed è diventato un punto di riferimento per l'oggettistica della casa. Il punto di forza del negozio Coltorti sta proprio nel rapporto diretto con la clientela che, fidelizzata dalla gestione ultracentenaria dell'attività, non rinuncia alla qualità del prodotto offerto.   

21/10/2019 10:11
Sborgia risponde a Gentilucci: "Vogliamo un'Unione Montana che garantisca sevizi, servono atti concreti"

Sborgia risponde a Gentilucci: "Vogliamo un'Unione Montana che garantisca sevizi, servono atti concreti"

Non si è fatta attendere la controreplica del sindaco di Camerino Sandro Sborgia, sulla questione riguardante la Caserma dei carabinieri, in risposta alle dichiarazioni del  presidente dell’Unione Montana di Camerino, Alessandro Gentilucci, che ha accusato lo stesso primo cittadino camerte di utilizzare pretesti per uscire dall’Unione (LEGGI QUI). “La delibera di cui parla Gentilucci, che garantirebbe la disponibilità dell’Unione Montana Marca di Camerino a ospitare la caserma della Compagnia dei carabinieri, è datata 27 dicembre 2018 - afferma Sborgia -. Parecchio tempo è trascorso da allora, ma a questa delibera non è stata ancora data esecuzione. Farebbe bene, il sindaco di Pieve Torina, a spiegare al territorio e alla comunità quali sono i passaggi tecnici da compiere così da fugare ogni dubbio, visto che la delibera giace ancora inattuata. Gentilucci – continua Sborgia- dovrebbe spiegarci altresì quali sono le altre problematiche di cui parla, è un dovere nei confronti di tutto il territorio. Il prossimo 24 ottobre ci sarà una riunione tra con la presenza di Prefettura e i Carabinieri, quella sarà la sede giusta per tradurre nei fatti quanto dice il primo cittadino di Pieve Torina." “La nostra intenzione - incalza il primo cittadino camerte – non è quella di uscire dall’Unione Montana, come afferma il presidente. Ricordo che noi abbiamo sostenuto il rinnovo della presidenza di Gentilucci nonostante le molteplici criticità presentate in questi ultimi anni dall’Unione Montana Marca di Camerino; difficoltà palesi di funzionare rispetto alle altre. Il nostro obiettivo è un'Unione Montana che cresca e che possa offrire ulteriori servizi e che si riappropri del ruolo di guida che ha sempre avuto nel passato, essendo stata la prima a nascere. L’Unione Montana di Camerino deve essere inclusiva e reintegrare quei comuni che sono stati esclusi. Per tali ragioni bisogna smetterla di alimentare personalismi e fare atti concreti per il territorio”. “La caserma nello stabile dell’Unione Montana – conclude Sborgia -  è l’assicurazione di un servizio per tutto il territorio che va da Castasantangelo sul Nera a Matelica, chiediamo quindi fatti concreti”.

20/10/2019 17:42
Gentilucci replica a Sborgia: "La caserma un pretesto per uscire dall'Unione Montana"

Gentilucci replica a Sborgia: "La caserma un pretesto per uscire dall'Unione Montana"

ll presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, Alessandro Gentilucci, interviene con una nota sulla vicenda della caserma della Compagnia Carabinieri di Camerino in risposta alle dichiarazioni del sindaco di Camerino, Sandro Sborgia (Leggi qui). “Alimentare una polemica non è nel mio stile, ma il linguaggio a tratti sibillino del sindaco di Camerino Sborgia merita una replica netta e chiara, che non lasci adito ad alcun dubbio – afferma Gentilucci -. Esiste ed è già stata firmata dal sottoscritto una delibera esecutiva con cui si garantisce la disponibilità dell’Unione Montana Marca di Camerino ad ospitare la caserma della Compagnia Carabinieri di Camerino: è la numero 16 del 27 dicembre 2018, che attesta una volontà di collaborazione dell’Unione manifestatasi ben prima dell’affacciarsi del sindaco Sborgia nell’agone elettorale camerte. Ma il problema, come ho cercato di chiarire in una precedente nota, consiste nel fatto che vi sono passaggi di natura politica, che competono al sottoscritto e al consiglio dell’Unione Montana, che sono stati già compiuti come appunto la delibera di cui sopra, e passaggi di natura tecnica che sono in capo ad altri soggetti e per i quali attendiamo una definizione certa, senza alcuna invasione di campo o prevaricazione da parte della componente politica. Le firme non si mettono a casaccio, si mettono per suggellare procedure e atti che hanno ottenuto tutte le autorizzazioni dagli uffici competenti”. “Non sarò certo io – continua il presidente dell’Unione Montana - a invadere ruoli e spazi che non mi competono, per cui Sborgia si metta l’anima in pace e stia sereno perché se c’è qualcuno che si è fatto in quattro per trovare una soluzione che non dia adito a dubbi o ripensamenti in merito alla collocazione della caserma, quel qualcuno è il sottoscritto. In realtà, la sensazione è che Sborgia cerchi un pretesto per sganciarsi dall’Unione Montana nella convinzione che chi fa da sé fa per tre. Ma in politica non funziona così. In politica vale un altro detto: “l’unione fa la forza”. Occorre quindi cercare la massima condivisione per rafforzare insieme un territorio che ha bisogno di essere rafforzato e aiutato a crescere, e ci si aspetterebbe da un sindaco di una città guida come Camerino maggiore capacità di ascolto e collaborazione e meno ultimatum, che servono ben poco a risolvere problemi complessi”. "Sono certo – conclude Gentilucci -  che Sborgia tornerà sui suoi passi riconoscendo il lavoro sin qui realizzato con serietà e professionalità dall’Unione Montana, per questa vicenda e per tutti i servizi che questa svolge a vantaggio delle comunità dell’intero territorio camerte”.  

20/10/2019 16:20
Domenica di esercitazioni per il Soccorso Alpino di Macerata (FOTO)

Domenica di esercitazioni per il Soccorso Alpino di Macerata (FOTO)

Qualcuno ha temuto potesse essere successo qualcosa di grave tante erano le figure rosse e giallo fluo con caschetto verde arrampicate su per la roccia di Gelagna, a Serravalle di Chienti, con corde e con una barella caricata in spalla. Fortunatamante però nessuna emergenza; si trattava invece di una simulazione. L'esercitazione è consistita nella simulazione di una persona precipitata per circa otto metri che riportava un trauma alla spalla. Una delle tante esercitazioni periodiche che, come spiegato dal Capo Stazione del Soccorso Alpino di Macerata Marianelli e dal Vice Capo Stazione Mazzufferi, è prevista nel loro statuto nazionale e viene organizzata per i volontari, uomini e donne che hanno una grande passione per la montagna. "Siamo tutti fermamente convinti che sia un valore irrinunciabile mettere a disposizione le nostre capacità tecniche per chi si viene a trovare in difficoltà in montagna o in un luogo impervio - spiegano gli uomini e le donne del Soccorso Alpino -. Siamo tutti volontari ed è ovvio che per non mettere in pericolo noi stessi o gli altri, dobbiamo avere capacità e competenze tecniche che ci consentano di muoverci in autonomia e in sicurezza, con grande intesa e armonia su ogni terreno: dalla parete di roccia al pendio di neve, dalla forra alla cascata di ghiaccio. Tutto ciò può essere reso possibile solo attraverso molteplici esercitazioni."

20/10/2019 15:40
Decreto terremoto, Acquaroli: "L'ennesima scatola vuota per illudere i terremotati"

Decreto terremoto, Acquaroli: "L'ennesima scatola vuota per illudere i terremotati"

“Quello annunciato da Conte nei giorni scorsi, che sarà firmato dal Consiglio dei Ministri domani, lunedì, se rimarrà quanto previsto nella bozza che circola in questi giorni, sarà l’ennesimo provvedimento redatto senza ascoltare le reali necessità del territorio terremotato, tirato fuori all’improvviso dal cappello di un prestigiatore quasi come per magia – il commento del deputato Francesco Acquaroli sul decreto terremoto che è in arrivo –. Ed è proprio questo che il governo rossogiallo vuole creare nella percezione delle popolazioni colpite dal sisma: un'illusione, l'illusione di non essersi dimenticati di loro, di aver approvato in pochi giorni un decreto ad hoc che verrà presentato in pompa magna domani, ma che in realtà è una scatola vuota che, alla prova dei fatti, tolta qualche miglioria, non saprà imprimere una svolta tanto attesa alla ricostruzione e non risolverà alcun problema”. "Il governo annuncerà di aver semplificato e velocizzato la ricostruzione dando ai tecnici la possibilità di "Autocertificazione" dei progetti per poter far partire subito i lavori. Forse non lo sanno, ma questo è già previsto per i danni lievi (articolo 8 del decreto 189/2016). E quelli che hanno scelto ad oggi di autocertificare i progetti, su tutto il cratere, si contano sulle dita di una mano - continua il deputato di Fratelli d'Italia -. Questo perché non esistono delle regole certe per il calcolo del contributo di ricostruzione, poiché le ordinanze commissariali non sono chiare e lasciano spazio a continue interpretazioni contraddittorie, molto è lasciato alla discrezionalità degli istruttori che devono stabilire cosa sia ammesso a contributo e cosa no. Quindi ben pochi professionisti si prenderanno il rischio di iniziare i lavori a scatola chiusa, soprattutto per i danni gravi dove gli importi sono maggiori, senza sapere fin da subito se l'entità del contributo corrisponderà alla fine a quanto preventivato, con il rischio di un accollo sulle spalle dei proprietari terremotati." "Discutibile, poi, il modo nel quale il governo prevede di “sbloccare” il famoso “anticipo del 50% delle parcelle dei tecnici”, che attende da un anno la formulazione di una ordinanza apposita da parte del commissario - continua Acquaroli -. Secondo chi ha scritto questo decreto, il tecnico progettista per avere l’anticipo dovrà dare delle garanzie, sotto forma di fidejussione, e non è chiaro se gli oneri per la fidejussione rientreranno tra le spese ammissibili a finanziamento e saranno scalati dal contributo per la ricostruzione dell’immobile, e comunque tutto si rimanda alle decisioni del commissario, un cane che si continua a mordere la coda. Sarebbe bello inoltre sapere perché oggi, dopo tre anni, con progettualità e cantieri già avviati, si inserisca una norma che impone che le scuole, se prima del sisma erano ubicate nei centri storici, dovranno essere ripristinate o ricostruite nel medesimo sito, e che la destinazione urbanistica delle aree a ciò destinate non può essere mutata. Un’altra assurdità dettata da chi non conosce minimamente i territori sui quali andranno ad incidere questi provvedimenti." "Non da ultimo, finalmente, sappiamo che fine farà la busta paga pesante. Il decreto prevede la proroga della restituzione e lo scorporo delle rate, che si inizieranno a pagare dal 15 gennaio, e stabilisce che gli adempimenti e i pagamenti di ritenute fiscali, contributi previdenziali e assistenziali nonché dei premi per l’assicurazione obbligatoria nei limiti del 50% degli importi dovuti. Un provvedimento che potrebbe essere un aiuto alla popolazione, ma rischia di fare la fine di quanto accaduto a L’Aquila, poiché questa norma è già stata cassata dall’Unione Europa. Un altro specchietto per le allodole" conclude il rappresentante di Fratelli d'Italia.

20/10/2019 12:40
Il presidente del Rotary Tolentino Passacantando e il socio Schiavoni all'incontro del Lions Macerata Host (FOTO)

Il presidente del Rotary Tolentino Passacantando e il socio Schiavoni all'incontro del Lions Macerata Host (FOTO)

Un meeting alle Case di Macerata sul tema “2019. Pensando all'opera di Marone Marcelletti nel centenario della Bauhaus e dentro la ricostruzione post sisma 2016”. Relatori dell'incontro, organizzato dal Lions Macerata Host, erano gli architetti Mario Montalboddi di Corridonia e Michele Schiavoni di Treia, socio del Rotary di Tolentino. "A due anni dall'evento celebrativo svoltosi a Corridonia per il centenario della nascita di Marone - afferma Eliana Leoni Martelletti, presidente del Lions Macerata Host - Montalboddi e Schiavoni sono tornati a riflettere sulla portata del lascito culturale e professionale dall'architetto corridoniano inquadrandolo all'interno del grande movimento artistico e culturale, oltreché architettonico, generato dalla Bauhaus, la scuola di arti e mestieri che nell'intenzione di Walter Gropius, il suo fondatore, cento anni fa doveva essere il baluardo di un nuovo umanesimo." L’opera di Marone, inoltre, può essere illuminante anche per comprendere lo stato in cui versa la cultura progettuale nel territorio mentre si sta entrando nella fase calda della ricostruzione post sisma 2016. La discussione è scivolata anche sulla figura dell’architetto Francesco Marcelletti, figlio di Marone, che proseguì degnamente l’opera paterna e si distinse anche come Lion, progettando e dirigendo i lavori del Villaggio della solidarietà di Corgneto, ricevendo la massima onorificenza lionistica, cioè il Melvin Jones. L'appassionante discussione è stata accompagnata da alcune immagini proiettate. All'incontro era presente il presidente del Rotary di Tolentino, Carla Passacantando.

20/10/2019 10:40
Illegittima iscrizione al CRIF: condanna dell’istituto al risarcimento danni e sua cancellazione

Illegittima iscrizione al CRIF: condanna dell’istituto al risarcimento danni e sua cancellazione

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa all’illegittima iscrizione di un soggetto nel registro “cattivi pagatori” del Sistema Informazioni Creditizie di Crif. Ecco la risposta dell’avvocato Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di Pollenza che chiede: “Quali sono i presupposti per l’iscrizione al Crif e quali i rimedi in caso di illegittima segnalazione?” Il caso di specie ci offre l’occasione di far chiarezza su una questione estremamente attuale, sulla quale ha avuto modo più volte di pronunciarsi la Corte di Cassazione, non da ultimo con Sentenza n. 15609/2014, affermando testualmente quanto segue: “La segnalazione di una posizione in sofferenza non può mai scaturire dal mero ritardo nel pagamento del debito o dal volontario inadempimento, ma deve essere determinata dal riscontro, e dalla prodromica verifica da parte dell’ente creditizio, di una situazione patrimoniale deficitaria, caratterizzata da una grave e non transitoria difficoltà economica equiparabile, anche se non coincidente, con la condizione d’insolvenza quale grave difficoltà economica. Tale segnalazione deve inoltre essere preceduta dalla comunicazione dell’intermediario del credito nei confronti del soggetto finanziato circa l’imminente registrazione dei dati in uno o più sistemi di informazioni creditizie quali Crif e/o Centrale Rischi a norma del quale al verificarsi di ritardi nei pagamenti, l’Istituto creditizio avverte l’interessato” (Cass. Civ., Sez. I, Sent. n. 15609/2014). Difatti, le norme relative ai principi deontologici richiamati nella menzionata sentenza, hanno l’obiettivo di limitare il margine di discrezionalità che contrassegna suddetta iscrizione nel registro Crif da parte degli intermediari finanziari segnalanti, nonché quello di tutelare il presunto debitore, dai danni derivanti da tale registrazione, in ordine al rischio di preclusione alla concessione di futuri finanziamenti e di impossibilità di accesso a crediti bancari, richiedendosi per tali ragioni, una verifica particolarmente scrupolosa della situazione economica dello stesso, contemperando l’esigenza di contenimento del rischio creditizio, con la tutela dell’interesse privato del soggetto segnalato. A tal proposito, è la stessa giurisprudenza maggioritaria a rilevare come la condotta infondata dell’ente creditizio segnalante, costituisca una grave ed ingiustificata lesione dell’immagine del soggetto passivo rispetto ai rapporti commerciali e civili del medesimo, tenuto conto della stigmatizzazione derivante dall’identificazione del soggetto quale cattivo pagatore, nonché dell’evidente difficoltà derivante dalla stessa, nella concessione di future concessioni creditizie, condizioni che, in una situazione di crisi economica quale quella attuale, possono arrecare un serio pregiudizio al normale svolgimento delle attività economico-relazionali del soggetto indebitamente gravato dalla iscrizione, riconoscendogli a tutti gli effetti, idonea copertura giuridica in ordine al risarcimento del danno. Pertanto in risposta alla domanda del nostro lettore ed in linea con la più autorevole giurisprudenza di legittimità, con riferimento ai presupposti come sopra riportati, si può affermare che: “In caso di illegittima segnalazione di una posizione in sofferenza, da parte di un istituto di credito, sussiste il danno da lesione dell'immagine sociale della persona che si vede ingiustamente indicata come insolvente, idoneo a determinare l’accoglimento del ricorso d’urgenza ex art. 700 c.p.c., scaturendone il diritto al risarcimento di tale pregiudizio senza necessità per il danneggiato di fornire la prova della sua esistenza, oltre all’immediata cancellazione del nominativo dello stesso” (Cass. Civ.; Sez. I; Sent. n.12626/2010). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

20/10/2019 10:00
Macerata, abbattimento dei pini in viale Martiri della Libertà: i residenti non ci stanno

Macerata, abbattimento dei pini in viale Martiri della Libertà: i residenti non ci stanno

Dall’apprensione al disappunto era un passo facile, ma i cittadini sono ora decisamente inviperiti. È quanto succede nel quartiere Santa Croce a Macerata dove all’apprensione per l’abbattimento “di nascosto” di alcuni alberi oggi è seguita la certezza di un disboscamento senza precedenti. Non è infatti passata in sordina la decisione del Comune di abbattere tutti i pini presenti in viale Martiri della Libertà per far posto a meno ingombranti tigli e a più posti auto con una riqualificazione, almeno sulla carta, di tutto il viale. “Ormai diverrà il campo dei tigli! È l'arroganza di chi se ne frega di Macerata e degli abitanti” tuona una donna al bar, il punto di ritrovo di generazioni che sorge proprio lì, nel viale “dei pini”. In effetti la notizia è caduta come un fulmine a ciel sereno e rinvigorisce l’acredine degli scorsi giorni per l’abbattimento “in sordina” di alcuni alberi per il passaggio della nuova rete fognaria. “Ho la mia casa qui, l’ho comprata proprio per il viale alberato e un albero non è uguale a un altro! Se fosse così potremmo andare a passeggiare al cimitero, lì ci sono cipressi bellissimi!” rincarano la dose e in un attimo è un susseguirsi di lamentele. “Hanno da sempre abbandonato questa parte della città e adesso che se ne stanno andando, dicono che è degradato e fanno opere faraoniche”.  Proviamo a stemperare e chiediamo se davvero tutti sono contrari. È mai possibile che non ci sia qualcuno a cui piaccia l’idea di una serie di lavori migliorativi? "Gli unici che possono essere contenti sono quelli che li devranno fare” risponde a gran voce un uomo guadagnando l’approvazione dei presenti. In realtà tutti avrebbero voluto, e hanno chiesto negli anni, un po' più di manutenzione, ma l’idea dello stravolgimento dell’immagine del quartiere proprio non va giù. Il viale alberato più bello di Macerata, il simbolo del quartiere bene, è stato via via sempre piu stravolto senza che nessuno, ad esempio con un’assemblea pubblica, non tanto chiedesse il parere dei residenti ma quantomeno spiegasse loro il motivo di una scelta che, ai loro occhi, sembra davvero scellerata. In molti lamentano la politica assente, i governatori, qualcuno invoca anche che “fa male a farlo adesso, alle elezioni poi ce ne ricordiamo sicuro!” e una voce rassegnata decreta “me ne frega tanto chi comanda, intanto gli alberi li buttano giù e quelli non si rialzano." Ad onor del vero qualche albero si rialzerà visto che il Comune sarà obbligato, stando alle parole dette oggi in conferenza stampa, a un opera compensativa al Sasso d’Italia dove, in collaborazione con la Provincia, dovranno essere messi a dimora nuovi alberi per compensare la quota verde degli arbusti tagliati in viale Martiri della Libertà. Una scelta invisa, quindi, che vede come unica speranza un po' più di contatto con i cittadini per far percepire una migliore “buona amministrazione” e un ragionevole passo indietro per riuscire a elaborare un piano di innovazione senza stravolgere quanto già presente che costituisce la carta di identità di un quartiere che, su quei pini, si è sempre identificato.

19/10/2019 20:00
Caso Caserma dei carabinieri, Sborgia replica a Gentilucci: "Da lui ci aspettiamo concretezza; firmi la delibera del Consiglio"

Caso Caserma dei carabinieri, Sborgia replica a Gentilucci: "Da lui ci aspettiamo concretezza; firmi la delibera del Consiglio"

Non si è fatta attendere la replica del primo cittadino di Camerino Sandro Sborgia, sulla questione relativa alla Caserma dei carabinieri a Vallicelle, sollevata dal sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci che ha invitato il collega a "meno polemiche e più atti concreti." "Sono due anni che ancora siamo qui a discutere della Caserma dei carabinieri quando da otto mesi (marzo 2019) c'è una delibera del Consiglio dell'Unione Montana che stabilisce che lo stabile dell'Unione deve essere adibito a stabile per la Caserma dei carabinieri - sottolinea Sborgia -.  Il sindaco di Camerino e tutto l'interno territorio camerte, dato che la Caserma è patrimonio di tutto il territorio che va da Castasantangelo sul Nera a Matelica, chiedono quindi atti concreti. Il 24 ottobre ci sarà una riunione in Prefettura perché l'accordo già c'è e si attende solo la firma dato che per ben due volte, lo stesso, è stato anche modificato con le indicazioni date proprio dall'Unione Montana di cui il sindaco Gentilucci è Presidente. Un accordo che attende, ancora oggi, di essere sottoscritto." "Anzichè accampare pretesti che lasciano dubbi sulla vera e reale volontà di dare attuazione a una delibera di Consiglio già votata da tutti i sindaci dell'Unione Montana, è ora di vedere atti concreti; si proceda dunque con la cessione dello stabile all'Arma dei carabinieri affinché sia utilizzato per fini comuni e non personali - ha aggiunto il primo cittadino di Camerino -. È dal sindaco Gentilucci che ci si aspetta concretezza dato che dovrebbe decidersi a sottoscrivere quella delibera e dare attuazione completa a ciò che è stato espresso, ormai otto mesi fa, da tutti i sindaci dell'Unione Montana.    

19/10/2019 15:33
Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Michele Franchi è il nuovo presidente della Comunità del Parco

Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Michele Franchi è il nuovo presidente della Comunità del Parco

Si rinnova la Comunità del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, organo consultivo e propositivo dell’ente composto dai presidenti delle regioni Marche ed Umbria, delle province e delle Comunità montane che insistono sul territorio del Parco, e dai sindaci dei Comuni nelle cui amministrazioni territoriali sono ricomprese le aree del Parco. Il nuovo presidente è Michele Franchi, vicesindaco di Arquata del Tronto, che subentra a Domenico Ciaffaroni, sindaco di Montefortino. Le votazioni si sono svolte nella giornata di ieri a Visso, presso la sede dell’ente. “Il Parco sarà un interlocutore prezioso per i territori, e non andrà percepito più come un vincolo o un intralcio allo sviluppo delle realtà montane, soprattutto in vista della ricostruzione materiale e sociale delle nostre comunità” queste le prime dichiarazioni del neopresidente Franchi che ha poi ringraziato chi lo ha sostenuto in questa elezione. A Cristina Gentili, sindaco di Bolognola, è stata invece affidata la vicepresidenza della Comunità. L’organo ha poi votato i suoi rappresentanti all’interno del consiglio direttivo del Parco che entreranno in funzione a febbraio 2020, dopo la fine del mandato dei predecessori e il decreto di nomina del Ministro dell’Ambiente. Altri membri del nuovo direttivo saranno indicati dalle associazioni ambientaliste, dall’ISPRA e dai Ministeri dell’Ambiente e delle Politiche Agricole. Per la Comunità del Parco sono stati eletti Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, Domenico Ciaffaroni, sindaco di Montefortino, Nicola Alemanno, sindaco di Norcia, Giammario Ottavi, vicesindaco di Cessapalombo. Gentilucci e Ciaffaroni, rispettivamente presidente pro tempore uscente del Parco il primo, ed ex presidente della Comunità il secondo, sono risultati i più votati nel nuovo consiglio direttivo, a significare il riconoscimento dell’ottimo lavoro da essi svolto. L’organo consiliare ha poi approvato all’unanimità il bilancio preventivo del Parco per il 2020. “Con l’insediamento di Franchi ed il rinnovo del consiglio direttivo - sottolinea Spaterna - siamo pronti ad affrontare le sfide che già da domani ci attendono per il rilancio di un territorio che ha assoluto bisogno di fiducia e collaborazione tra gli enti che vi operano. Il Parco dovrà avere sempre più una rilevanza strategica per l’area montana, e dovremo essere capaci di lavorare insieme, in continuità con quanto fatto sinora, per contribuire a creare le condizioni perché rispetto e valorizzazione dell’ambiente si coniughino con crescita e sviluppo delle comunità locali superando le drammatiche criticità del post sisma”.

19/10/2019 15:10
San Severino, quattro abitazioni di nuovo agibili in via Monte Catria

San Severino, quattro abitazioni di nuovo agibili in via Monte Catria

Quattro abitazioni, in via Monte Catria a San Severino Marche, tornano agibili dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016. Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, a seguito della conclusione dei lavori di riparazione del danno certificati dai tecnici ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale a suo tempo aveva dichiarato non utilizzabile l’intero stabile per il quale sono state approntate opere per complessivi 90mila euro.

19/10/2019 14:50
Caserma dei carabinieri a Vallicelle, Gentilucci a Sborgia: "Meno polemiche e più atti concreti"

Caserma dei carabinieri a Vallicelle, Gentilucci a Sborgia: "Meno polemiche e più atti concreti"

“Toni perentori e ingiustificati, che tradiscono una impostazione eccessivamente rigida che mal si confà a chi è chiamato a ruoli politici di primo piano qual è quello del sindaco”, così Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino e sindaco di Pieve Torina, interviene sulla vicenda della sede della caserma della Compagnia Carabinieri di Camerino e sulle dichiarazioni rilasciate ieri dal sindaco di Camerino Sandro Sborgia. “Capisco che, da maggiore dei Carabinieri, si senta spinto da ancor più zelo nei confronti dell’Arma, ma questo atteggiamento muscolare può solo nuocere ad una questione su cui da tempo, come Unione Montana, abbiamo già espresso, con apposita delibera esecutiva, la volontà di arrivare a una definizione certa in tempi rapidissimi - prosegue Gentilucci -. Ricordo al sindaco che è stato proprio il sottoscritto nella sua veste di presidente dell’Unione a offrire ai Carabinieri la disponibilità della sede del nostro palazzo per andare incontro a una esigenza che riteniamo più che legittima, ossia trovare una collocazione stabile per la Compagnia. Invito tutti alla moderazione e a un atteggiamento più consapevole, evitando fughe in avanti come le minacce di secessione che possono soltanto minare la credibilità delle istituzioni che rappresentiamo”. Gentilucci prosegue richiamando come, sul piano politico, "l’Unione Montana abbia compiuto tutti i passi necessari per dirimere la questione, e che proprio sul piano politico sia invece mancato il sostegno chiaro e netto dell’amministrazione Sborgia a differenza di quanto fatto dal suo predecessore che in consiglio, a marzo, votò a favore di questa soluzione, ossia l’ospitalità della caserma nel palazzo dell’Unione. Mentre invece Sborgia preferisce la piazza per esternare il suo pensiero quando da più parti è stato chiesto un comportamento coeso ed unitario di tutti i componenti dell’Unione per affrontare e risolvere al meglio questa situazione ed assicurare un servizio efficace alla collettività - continua il sidnaco di Pieve Torina -. Sarebbe opportuno che Sborgia ratificasse nel suo consiglio comunale quanto precedentemente deliberato dall’ex sindaco Pasqui dando sostanza alle sue parole con un atto concreto. Voglio ricordare che l’Unione si occupa di molti altri servizi a favore delle comunità del territorio, e polemizzare su un aspetto sia pur importante come questo rischia di mettere in ombra il prezioso lavoro quotidiano che viene svolto da questo ente che mi onoro di rappresentare. Il 24 ottobre vi sarà un nuovo incontro in Prefettura con i vari attori chiamati a risolvere la questione caserma e lì affronteremo le valutazioni tecniche che, per chi è chiamato ad amministrare, non sono forma bensì sostanza. Meno polemiche e più atti concreti ed impegno comune, questo è ciò che mi sento di consigliare, in sintesi, al sindaco Sborgia”.

19/10/2019 14:38
"Puliamo il Mondo": grande successo per l'iniziativa con le scuole di Visso

"Puliamo il Mondo": grande successo per l'iniziativa con le scuole di Visso

Si è conclusa con grande successo l’iniziativa “Puliamo il Mondo” a Visso, la storica campagna di Legambiente che mira a rimuovere i rifiuti abbandonati nelle foci, nei canali, nelle strade e negli spazi verdi delle città con gli studenti delle scuole, gli insegnanti e gli amministratori locali, uniti da un obiettivo comune: rendere più vivibile e più bello il territorio.  L’evento ha visto coinvolti circa 60 studenti della Scuola Primaria che, armati di guanti, sacchetti e pettorine con lo slogan “Stiamo lavorando per noi”, affiancati dagli insegnanti e dai volontari di Legambiente, si sono divertiti a ripulire il tratto che va dalla scuola fino alle Sae del Comune e hanno raccolto e differenziato con grande impegno cartacce, pezzi di plastica e diverse cicche di sigarette.  L’iniziativa è stata anche l’occasione per consegnare al Comune di Visso il premio “Comuni Ricicloni”, l’iniziativa di Legambiente che riconosce le migliori esperienze dei comuni marchigiani in tema di gestione dei rifiuti. Il Comune si è classificato, infatti, al 2° posto nella Provincia di Macerata per maggior percentuale di raccolta differenziata (83% RD) ed è tra i migliori a livello regionale. La targa è stata consegnata in presenza dei consiglieri comunali Filippo Sensi e Alice Liberti. “Puliamo il Mondo non è solo una giornata di pulizia e sensibilizzazione - ha dichiarato Marco Ciarulli, direttore di Legambiente Marche – ma è soprattutto un momento dove una comunità si adopera per prendersi cura della propria città. Quest’anno il tema principale della nostra campagna è stato quello dell’aggregazione, abbiamo invitato tutti i Comuni delle Marche ad organizzare iniziative per la coesione, comprese le aree terremotate. Abbiamo specificatamente invitato tutti i sindaci dei Comuni del Cratere ad aderire all’iniziativa per dare un nostro contributo e supporto ad un territorio ancora sconvolto dal terribile sisma di 3 anni fa. Il Comune di Visso inoltre raccoglie in maniera differenziata oltre l’83% dei rifiuti prodotti, e proprio da qui si potrebbe partire per lavorare anche sulla prevenzione della produzione dei rifiuti, magari lavorando in rete con i Comuni del Parco dei Sibillini, per un parco rifiuti free”.     Hanno preso parte all’evento gli alunni e gli insegnanti della Scuola Primaria, il Cosmari, Filippo Sensi Consigliere Comunale di Visso, Alice Liberti Consigliere Comunale di Visso, Marco Ciarulli, direttore Legambiente marche e Fabiola Cavarischia, circolo Legambiente il Pettirosso. 

19/10/2019 13:09
Presentato il progetto di riduzione del rischio idraulico del fiume Potenza. All'incontro presente Farabollini

Presentato il progetto di riduzione del rischio idraulico del fiume Potenza. All'incontro presente Farabollini

Più di 4 milioni di euro per la riduzione del rischio idraulico del fiume Potenza nel tratto da Fonte di Brescia a Taccoli. Il progetto, elaborato dall’ex Genio Civile - Servizio tutela, gestione e assetto del territorio della Regione Marche, è stato presentato nella sede dell’Unione Montana Potenza Esino Musone alla presenza del presidente dell’ente comunitario, Matteo Cicconi, dell’assessore regionale alla Difesa del suolo, Angelo Sciapichetti, e del Commissario straordinario di Governo per la ricostruzione delle zone del centro Italia colpite dal terremoto del 2016, Piero Farabollini. Presenti anche i sindaci di San Severino Marche, Rosa Piermattei, di Castelraimondo, Renzo Marinelli, e altri rappresentanti e tecnici di diverse Amministrazioni locali. I lavori, finanziati dall’Unione europea tramite il Por Fesr 2014-2020 e da un accordo tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione Marche, prevedono il taglio selettivo della vegetazione in alveo con la rimozione delle alberature e degli arbusti, la sistemazione delle sponde, il ripristino completo della officiosità idraulica, la manutenzione dei ponti esistenti - con il rifacimento di due ponti in località Castello e nella zona del cimitero di Fiuminata -, il posizionamento di gabbionate, la realizzazione di palizzate e altre opere importanti. “Interverremo su 54 chilometri di fiume - ha spiegato l’ingegner Vincenzo Marzialetti, dirigente dell’ex Genio Civile di Macerata, coordinatore del gruppo di lavoro che, in tempi record, ha presentato l’elaborato -. Ora inizia la fase esecutiva con la valutazione dell’impatto ambientale da parte della Provincia.  Agli inizi del nuovo anno saremo in grado di procedere all’appalto. Su tutto il percorso sono stati effettuati studi e analisi specialistiche: dai rilievi topografici si è passati alle indagini geognostiche con sondaggi, prove geotecniche, analisi chimico e fisiche e granulometriche". "Poi è stato fatto un approfondito e metodico studio botanico, vegetativo e faunistico, è stata elaborata una relazione paesaggistica, sono stati approntati uno studio archeologico, uno studio di ingegneria idraulica ed è stato fornito il supporto ingegneristico necessario per le strutture dei ponti. Elimineremo dall’alveo le pile di tre ponti già esistenti, ne costruiremo due nuovi a una sola campata che saranno più lunghi e più larghi di tre metri quelli presenti ritenuti pericolosi per la loro vetustà. Quelli che abbiamo previsto - sottolinea ancora Marzialetti - sono tutti interventi di ingegneria circolare: gli alberi che andremo a tagliare, ad esempio, verranno riutilizzati per le palificazioni, riporteremo le aree golenali alle quote dell’alveo e i materiali saranno utilizzati per sistemare le sponde e per tutta una serie infinita di interventi che richiederanno necessariamente la divisione di questa importante opera pubblica in lotti funzionali. Il lavoro più grande sarà comunque la rimozione della vegetazione in alveo. Resteranno solo le alberature ripariali e questo triplicherà la capacità di piena in particolare nelle zone a rischio esondazione”. L’importo totale del progetto ammonta a 4.175.886 euro. Di questi 3.115.086 saranno investiti sul tratto che va dalle sorgenti del Potenza a ponte Sant’Antonio interessando i Comuni di Fiuminata, Pioraco, Castelraimondo e San Severino Marche. Il restante importo di 1.060.800 euro interesserà, invece, il tratto che va da ponte Sant’Antonio alla località Taccoli, nel Comune di San Severino Marche.  Le somme a disposizione per i lavori saranno complessivamente di 3 milioni di euro di cui 1 milione e 700 mila per la pulizia del fiume e la protezione delle sponde, 300mila euro per la manutenzione delle altre opere mentre il restante milione di euro se ne andrà per la realizzazione di due ponti. Altri tre ponti - ponte Valcora, ponte Pontile e ponte San Cassiano nel territorio di Fiuminata - saranno interessati da interventi di manutenzione che consisteranno nel recupero dell’area golenale, nella pulizia superficiale del calcestruzzo, nel trattamento dei ferri, nella riprofilatura, nel ripristino di stuccatura dei giunti e nel ripristino con malta. “Per l’esecuzione delle opere - è quanto ha auspicato l’assessore regionale alla Difesa del suolo, Angelo Sciapichetti - spero nella possibilità di coinvolgimento delle imprese locali. Va rimarcato, inoltre, che tutto l’intervento interesserà i Comuni che ricadono nell’area cratere del sisma”. Al gruppo di lavoro che ha firmato il progetto definitivo per la riduzione del rischio idraulico del fiume Potenza, insieme all’ing. Vincenzo Marzialetti, in qualità di capo progettista, hanno collaborato l’ing. Giordano Piancatelli, coordinatore e responsabile delle strutture in cemento armato, il dott. Giannicola Domizi, coordinatore e responsabile delle autorizzazioni paesaggistiche, il geolologo Giulia Marsili, i collaboratori tecnici Alessandro Acqualagna, Mariella Arditi, Francesco Luchetti, Andrea Miconi e Lauretta Pannelli, il responsabile dell’area amministrativa Roberta Tognetti e il collaboratori amministrativo Romina Ciamarra. Il coordinamento della relazione botanico vegetazionale è stato invece affidato al prof. Fabio Taffetani dell’Università Politecnica delle Marche, che si è avvalso della collaborazione del dott. Simone Ottorino Bai, del dott. Marco Bianchini, del dott. Dalifor Cuk e della dott.ssa Carlotta Ilari.

19/10/2019 12:28
Foto con il cadavere, Croce Verde Srl: "Vicenda denigratoria, nessun dipendente in quello scatto"

Foto con il cadavere, Croce Verde Srl: "Vicenda denigratoria, nessun dipendente in quello scatto"

Croce Verde Servizi Srl precisa come lo scatto che ritrae due addetti con un cadevere e che compare sul motore di ricerca Google digitando il nome dell'impresa maceratese "è di natura denigratoria e gravemente offensiva della reputazione commerciale".  "La questione - prosegue il presidente Giovanni Pigliapoco - è stata sottoposta al vaglio dell'autorità inquirente, per cui non possiamo rilasciare ulteriori dichiarazioni se non solo precisare che nessun dipendente della Croce Verde Servizi Srl risulta in quella foto e soprattutto gli stessi indossano una tuta da lavoro con il nome di altra impresa".

19/10/2019 10:35
Ramadori CNA Macerata: "Nella bozza del nuovo DL Terremoto accolte molte nostre richieste"

Ramadori CNA Macerata: "Nella bozza del nuovo DL Terremoto accolte molte nostre richieste"

Il Direttore CNA Macerata Luciano Ramadori anticipa i contenuti del nuovo “Decreto Legge  Terremoto”. “Molte e significative le novità contenute nello schema di decreto legge recante ulteriori interventi urgenti in favore delle popolazioni delle regioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017. Senza voler alimentare false aspettative, la bozza è stata approvata per ora solo in un “pre-consiglio” dei Ministri, se il testo dovesse essere approvato in via definitiva così com’è, possiamo tirare un grosso respiro di sollievo insieme ai nostri imprenditori ed a migliaia di lavoratori - commenta -. Tra le novità introdotte, infatti, la proroga dello stato di emergenza al 31 dicembre 2020 e, soprattutto, lo slittamento degli adempimenti e pagamenti delle ritenute fiscali e contributi previdenziali/assistenziali non solo dal 15 gennaio 2020 ma anche ridotti del 50% rispetto agli importi dovuti. Un po’ di ossigeno quindi per imprese e famiglie, sino ad oggi all’oscuro su quanto e quando avrebbero dovuto restituire”. “Altra novità – spiega Ramadori -  è rappresentata dalla priorità introdotta nella concessione dei contributi per la ricostruzione, avranno quindi precedenza i contributi destinati alla ricostruzione di unità strutturali destinate ad abitazione principale.Particolarmente felice per i nostri giovani imprenditori, l’estensione ipotizzata nel nuovo DL della misura, già prevista per il Mezzogiorno, “Resto al sud” le cui agevolazioni comprenderanno quindi anche il nostro territorio e le nostre imprese. Per le coperture economiche, di particolare interesse in questo periodo di Legge Finanziaria: sarebbero state previste risorse per ulteriori 380 milioni quest’anno e 345 milioni per il 2020". "In attesa e con la speranza che questa bozza possa diventare definitiva, - conclude il direttore CNA Macerata - per ora ci limitiamo a dar atto al Governo di aver intrapreso la strada giusta”.      

18/10/2019 18:59
Recanati, il presidente della Camera Nazionale della Moda Svizzera in visita al Comune

Recanati, il presidente della Camera Nazionale della Moda Svizzera in visita al Comune

Cordiale incontro ieri, in municipio, tra il sindaco di Recanati Antonio Bravi, il vicesindaco Mirco Scorcelli e il Presidente della Camera Nazionale della Moda Svizzera, Franco Taranto. “Si è parlato di collaborazione per la valorizzazione del nostro territorio e delle sue eccellenze anche con scambi culturali molto interessanti per la città di Recanati – ha affermato Bravi - .Abbiamo concordato di mettere in piedi progetti di elevata qualità su idee creative e innovative. La Camera Nazionale della Moda Svizzera si occupa anche di una lodevole campagna di sensibilizzazione sulla questione della violenza sulle donne, di questo ci siamo occupati anche con l'assessora alle Politiche Sociali Paola Nicolini”.

18/10/2019 17:59
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