Il Commissario Straordinario alla ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2016, Giovanni Legnini, ha disposto oggi il trasferimento delle risorse agli Uffici Speciali regionali per il pagamento delle anticipazioni ai professionisti ed approvato i relativi moduli per richiederle.
L’anticipo del 50% dei compensi per i progetti di ricostruzione delle abitazioni e degli impianti produttivi danneggiati con il contributo pubblico è previsto dall’Ordinanza 94 firmata sabato scorso dal Commissario, immediatamente esecutiva e da oggi pienamente operativa.
Agli Uffici Speciali della Ricostruzione di Marche, Abruzzo, Lazio e Umbria sono stati trasferiti 50 milioni di euro per avviare il pagamento delle anticipazioni ai tecnici, con un fondo rotativo che sarà reintegrato nel tempo.
I professionisti possono fin da ora presentare la richiesta dell’anticipo del compenso anche per le pratiche già presentate, che sono circa 7000, utilizzando i moduli approvati e pubblicati sul sito internet istituzionale del Commissario.
Nei giorni scorsi Legnini aveva dato indicazioni agli Uffici Speciali di procedere il più rapidamente possibile al pagamento alle imprese delle fatture arretrate e sta valutando nuove misure per favorire l’immissione di ulteriore liquidità, soprattutto in considerazione del blocco forzato della maggior parte dei cantieri della ricostruzione a causa del Coronavirus.
“Unimc continua” è il mantra che scandisce le attività dell’Ateneo in questo tempo di emergenza sanitaria. Non solo didattica – lezioni ed esami on line. L’Università di Macerata prosegue anche la sua attività di formazione al lavoro attraverso il Laboratorio Umanistico per la creatività e l’innovazione. Il Luci, come è stato ribattezzato questo corso nato sette anni fa per sviluppare lo spirito imprenditoriale in laureandi e laureati, proseguirà tutti i venerdì in aula virtuale con un orario ridotto. I docenti e gli imprenditori coinvolti nel percorso hanno dato tutti la massima disponibilità a riconvertire lezioni tecniche in lezioni a distanza.
Il percorso formativo del laboratorio è articolato in tre aree. Impresa Basic: attività di formazione e pratiche volte a fornire ai partecipanti gli strumenti di base per avvicinarsi allo sviluppo di un’idea di impresa e l’analisi dell’innovazione. I partecipanti incontrano esperti e professionisti che si sono distinti per la loro capacità di innovazione, con specifico riferimento all’ambito delle scienze sociali e delle scienze umane. Sono previste attività come l’ideazione di un progetto di impresa, utilizzo delle tecnologie digitali e dei social media, Business Model Canvas, team building, team working, branding, storytelling, marketing, profili giuridici di impresa, finanziare un’idea di impresa.
L’Innovation Café intende stimolare la cultura d’impresa e l’approccio innovativo con attività pratiche e testimonianze di imprenditori laureati nelle scienze sociali e umanistiche, legati alle industrie culturali e creative. Sin dall’inizio del corso, infine, i partecipanti sono coinvolti nell’elaborazione di un’idea di impresa, lavorando in gruppi multidisciplinari. L’idea è presentata al Pitch Day a conclusione del corso. In questa occasione i gruppi partecipanti vengono premiati.
Il Sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, si fa portavoce della difficile situazione che stanno vivendo i medici del distretto sanitario di San Ginesio.
"È assurdo- afferma il Sindaco- che entrambi i medici operanti nel nostro comune, il dottor Pietro Enrico Parrucci e la dottoressa Orietta Lattanzi, si trovino a lavorare in situazioni di estrema precarietà dovuta sia alla carenza dei dispositivi di sicurezza sia alla mancanza di collaborazione da parte della Asur di competenza territoriale, che sembra non voler rispondere alle loro richieste di aiuto. Sono gli stessi medici, Parrucci e Lattanzi, ad aver rivolto al Sindaco il loro grido d’allarme dove la principale preoccupazione risiede nel fatto che l’Azienda sanitaria nega loro la possibilità di potersi sottoporre ai tamponi in assenza di sintomi ma pur essendo stati in contatto con pazienti risultati positivi, e in considerazione del fatto che già un medico di medicina generale residente a San Ginesio, il dott. Sauro Bruè è risultato positivo al COVID 19 ed è attualmente ricoverato.
Dovrebbe essere un imperativo proteggere il personale medico non solo per salvaguardare la continuità delle cure e garantire l’indispensabilità del loro operato, ma per assicurarsi che i professionisti in questione non diventino essi stessi veicolo d’infezione. Il Sindaco Ciabocco in qualità di responsabile della tutele della salute di tutti i suoi cittadini rivolge alla Asur l’impellente richiesta di sottoporre i medici al controllo del virus per mezzo dei tamponi, anche se asintomatici. “Si legge continuamente- rincara il Sindaco- di come con tanta celerità vengano effettuati i tamponi su personaggi di svariati ambiti professionali, dai politici ai VIP, dagli sportivi alle rappresentanze istituzionali ed è assurdo di come i nostri medici vivano nel paradosso: coloro che curano sono i primi a non essere curati”.
"San Ginesio è un meraviglioso borgo di circa 3500 abitanti – per lo più anziani- ancora in piena emergenza post sisma a causa di una ricostruzione che non decolla e ora nuovamente sottoposto a doverne affrontare un’altra di più grande entità. L’Amministrazione comunale si è da subito adoperata per venire in soccorso delle fasce più deboli della popolazione: ha attivato il C.O.C. comunale e garantisce il servizio a domicilio per quanto riguarda la spese di generi alimentari e medicine, ma i nostri medici devono continuare a svolgere il loro lavoro in assoluta sicurezza e tranquillità sia per quanto riguarda gli orari di visita in ambulatorio che l’assistenza domiciliare", conclude il primo cittadino.
ll club Lions Macerata Sferisterio presieduto questo anno sociale dallo Ingegner Marco Orazi, di fronte alla emergenza covid 19 ha voluto dimostrare la vicinanza dei soci alla comunità ed a fianco delle istituzioni con un piccolo gesto, la donazione di 100 mascherine Ffp2 alla casa di riposo di Cingoli che si trova in grande difficoltà con tutti i ricoverati contagiati .
I presidi sanitari sono destinati ai medici e operatori impegnati per la cura ed il contenimento del Coronavirus. La Fondazione Lions Clubs International ( LCIF) ha donato, altresì, 350.000 dollari per l'emergenza covid 19 in Italia e il suo intervento sarà a livello globale data la pandemia.
Consegnato alla dottoressa Lombardello della lungodegenza dell'ospedale di Treia un pc (per tutta la durata dell'emergenza covid 19) concesso in comodato d'uso gratuito dall'amministrazione comunale di Treia all'area vasta 3 di Macerata. Il pc sara' utilizzato per collegamenti Skype tra i pazienti della struttura e i familiari.
Intanto il Rotary Club di Tolentino ha donato alla casa di riposo comunale di treiese dispositivi di protezione individuale che saranno utilizzati dal personale dipendente della struttura.
La sanificazione degli uffici comunali verrà completata nel pomeriggio di oggi; proseguirà invece, nei prossimi giorni, quella delle vie pubbliche e strade a cura del Cosmari.
Stabili restano i dati numerici: rimangono 39 le persone residenti nel comune in quarantena di cui 23 positive al covid 19.
Grande dolore nella comunità treiese per il decesso di Ferdinando Paciaroni (il secondo per covid 19 dopo quello della moglie Adalgisa Piermattei).
Fiato sospeso invece per le condizioni di salute di Don Giuseppe Branchesi e di tutte le altre persone ricoverate.
Resta attivo h24 dal lunedì alla domenica il numero del coc comunale (0733218700) temporaneamente sostituito dai cellulari 3497139110 e 3336775562.
“Ringrazia tutti i cittadini che stanno rispettando le regole” – fa saper l’amministrazione comunale. “Si ricorda che ci si muove, anche all’interno del territorio comunale, solamente per lavoro, salute e acquisto di generi alimentari e farmaci; l’unità della comunità in questo periodo difficile è confermata dal grande impegno dei dipendenti comunali, dei vigili urbani, delle forze dell’ordine e della protezione civile locale”.
Intanto sono arrivati molti messaggi di solidarietà dalla Città di Monte Buey, gemellata con la città del bracciale, con cui il rapporto di amicizia sarebbe dovuto riprendere a maggio a Treia ed a ottobre nella città sudamericana”.
“Dopo le rassicuranti parole con cui il Governatore delle Marche Luca Ceriscioli affidava a fonti non istituzionali, la notizia in cui gli appartenenti alle Forze dell’Ordine sarebbero stati i primi destinatari unitamente al personale sanitario dei tamponi preventivi, a distanza di dieci giorni, in attesa di una sua risposta ufficiale alla nostra richiesta del 18 marzo 2020 nulla è cambiato, ma le criticità stanno aumentando. E’ ora di finirla con inutili proclami, vogliamo i fatti”. Sono le parole del sindacato Fsp Polizia di Stato-Marche, che chiede di nuovo a gran voce che le forze dell’ordine esposte in prima linea nell’emergenza Covid-19 siano sottoposte a tamponi preventivi.
“Lo spirito di sacrificio e devozione degli operatori delle Forze dell’Ordine – continua in una nota il Segretario Generale regionale Manrico Martini - non deve essere la scusa per mettere a grave rischio la loro incolumità. Anche le nostre famiglie hanno diritto alla tutela della salute, ogni giorno il personale in divisa per adempiere al proprio dovere, è sottoposto ad un elevato rischio di contagio che potrebbe poi estendere anche nell’ambito familiare sottoponendo a questi rischi, figli, genitori, nonni e conviventi.
Vogliamo sentire la vicinanza delle Istituzioni e non slogan da campagna elettorale".
Il Comune di Macerata in campo per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid 19 ha organizzato, oltre al progetto Macerata vicina, attivato in collaborazione con l'Azienda Pubblica Servizi alla Persona IRCR, attraverso il numero verde 800 814 819 e 340.4736401 - 349.4500867 per assistere anziani, persone sole e chi si trova in difficoltà in questi giorni di isolamento a seguito delle misure anticontagio, anche una serie di servizi di pubblica utilità per i cittadini attraverso i Servizi sociali che operano insieme ad alcune associazioni cittadine.
Sportello di consulenza psicologica
Avviato lo Sportello di consulenza psicologica attivato con le associazioni: Glatad onlus che risponde al numero verde 800 984 565 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, Piombini Sensini onlus – Centro Arcobaleno ai numeri 339.7052245 – 335.5854331 con possibilità di prenotazione il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 10 mentre le consulenze verranno effettuate negli stessi giorni dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, Praxis lunedì, martedì e giovedì dalle 10 alle 12 e dalle 18 alle 20 tel. 351.8356059, Il Cerchio Magico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 tel. 340.0975306, Cooperativa Il Faro – Progetto G.O.A.L.S. con prenotazione tramite telefono, whatsapp al numero 327.3753382 o inviando una e – mail a elena.cardinali@ilfarosociale.it dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, ci si può rivolgere anche alla dottoressa Franca Ferrucci – Progetto La Felice con prenotazione inviando una e – mail a franca.ferrucci@hotmail.it (tel. 328.7221137) con consulenza il martedì dalle 17 alle 19 e infine a La Goccia onlus il lunedì, mercoledì e venerdì tel. 334.9532851 e – mail centroservizi@lagocciaonlus.it .
Servizi Alzheimer
Garantito anche il sostegno per i malati di Alzheimer e i loro familiari grazie al progetto “La città Amica” dell’associazione Afam Alzheimer Uniti Marche onlus che ha messo a disposizione questi contatti: tel. 377.9841431 e- mail afam.marche@gmail.com .
Spesa a domicilio
Attivato anche il servizio Resta a casa che prevede la consegna della spesa a domicilio grazie ai supermercati TIGRE viale Leopardi, 34 - 0733264718, Sì CON TE via Zincone, 10 - 0733262196, CRAI via Verdi, 21 - 0733263937, COAL via Borghi, 59 - 0733232695, CONAD via dei Velini, 30 - 0733230830 e CONAD via Verga, 72/A 073334313 e ai i volontari dell’associazione Anteas.
Ultrasessantacinquenni
Per informazioni sui servizi del territorio dedicati alla popolazione ultrasessantacinquenne, è possibile contattare il numero 0733.256291 dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 o alla mail ambitosociale@comune.macerata.it .
Sportello Informanziani
Linea telefonica dedicata alla popolazione anziana tel. 0733-263026 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle e il sabato dalle 9 alle 13.
Per i nostri amici animali
Infine, per i nostri amici animali, Meridiana Cooperativa Sociale si rende disponibile ad accogliere in pensione presso il canile comunale “Gli amici del cane”, con una tariffa speciale di € 2,50 al giorno (iva compresa), tutti quei cani i cui proprietari siano impossibilitati a provvedere alla cura degli stessi perché risultati positivi al coronavirus e, pertanto, ricoverati presso strutture sanitarie oppure in stato di quarantena, per tutto il periodo necessario alla loro guarigione
L’associazione Argo si rende disponibile a sostenere il costo del suddetto servizio di pensione per tutti quei cani i cui proprietari, di cui al punto precedente, siano in carico ai Servizi Sociali del Comune di Macerata, per accertate difficoltà economiche.
Tutti i soggetti interessati potranno contattare Alexandra Florescu al numero 392.7060232, mail canilemacerata@meridiana.mc.it .
Servizi sociali del Comune di Macerata
Informazioni e segnalazioni: 0733 256 465 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 Ufficio di Promozione Sociale mail: ups@comune.macerata.it
Info: www.comune.macerata.it
Il Gores ha trasmesso gli esiti delle indagini di laboratorio sui tamponi delle ultime 24 ore (tabella blu) e la situazione generale aggiornata alle 12 di oggi (tabella gialla). I tamponi risultati positivi sono oggi 82 su 437 analizzati. Sono tuttavia in totale 880 i tamponi in fase di analisi nelle ultime ore, poiché altri 443 sono al momento in esame nei laboratori di Marche Nord e Ascoli. Con il fine di garantire la massima tempestività nell'analisi dei tamponi già effettuati, infatti, anche a Marche Nord si è avviata l'attività delle analisi di laboratorio, in una logica di rete che consente di essere tempestivi e operativi laddove sono immediatamente disponibili i reagenti.
Nel dettaglio il grafico del Gores delle ore 9:
Nel dettaglio il grafico del Gores delle ore 12:
"In questo momento di emergenza la nostra attenzione è concentrata sulla sanità e sul contenimento del contagio, ma riteniamo importante dedicare la nostra attenzione anche alle esigenze quotidiane di tutti i cittadini e per questo abbiamo predisposto il rinvio di una serie di scadenze amministrative, che in questo momento sono difficilmente rispettabili".
Lo afferma il presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli, in relazione alla delibera adottata ieri dalla giunta per la sospensione di tutti i termini tributari in scadenza nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 ed il 30 giugno 2020, che saranno procrastinati al 31 luglio 2020 senza alcuna maggiorazione o sanzione. Stessa procedura per la riscossione afferente alla rateizzazione dei debiti tributari in scadenza tra il 31 marzo 2020 e il 30 giugno 2020 e ripresa del pagamento delle rate residue a decorrere dal 31 luglio 2020.
L'atto approvato ieri dall'esecutivo di Palazzo Raffaello è una proposta di legge a iniziativa della Giunta regionale presentata all’Assemblea legislativa.
Spiega l’assessore al Bilancio, Fabrizio Cesetti: “Il particolare stato emergenziale e il perdurare delle condizioni in cui versa il territorio regionale a seguito della pandemia da COVID 19 rendono necessario intervenire, in coerenza con quanto previsto dalla normativa nazionale, sui tributi gestiti direttamente dalla Regione provvedendo alla sospensione dei termini di scadenza degli adempimenti e degli obblighi tributari previsti dalla normativa di riferimento; ciò in quanto l’assolvimento di tali adempimenti nei termini previsti è reso difficile, se non addirittura impossibile, dagli eventi eccezionali e imprevedibili, tenuto conto anche dei divieti disposti dalle autorità competenti in ordine agli spostamenti dal proprio domicilio”. Non si può non tener conto del fatto che “il tessuto sociale e il sistema economico risultano profondamente colpiti – considera l’assessore - sia a livello regionale che nazionale, a tal punto da determinare una crisi di portata epocale per le imprese, i cittadini e le famiglie”.
Nello specifico, la proposta di legge contiene 3 articoli, il primo sospende i termini degli adempimenti e dei versamenti dei tributi regionali, a seguito di eventi eccezionali ed imprevedibili dettati dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, scadenti nel periodo compreso tra l’8 marzo e il 30 giugno 2020. Tali adempimenti e versamenti sospesi sono effettuati, senza sanzioni e interessi, entro il 31 luglio 2020. Non si fa luogo a rimborso di quanto già versato. Viene altresì sospesa la riscossione afferente la rateizzazione dei debiti tributari di competenza regionale in scadenza tra il 31 marzo 2020 e il 30 giugno 2020, con la ripresa al pagamento delle rate residue a decorrere dal 31 luglio 2020. L’articolo 2 contiene l'attestazione dell'invarianza finanziaria e il terzo dispone l’urgenza.
Elenco dei tributi regionali i cui termini sono sospesi (articolo 1, comma 1):
- Tasse sulle concessioni regionali in materia di caccia, pesca e tartufi;
- Imposta regionale sulle concessioni statali per l'occupazione e l'uso dei beni del patrimonio indisponibile dello Stato;
- Imposta regionale sulle concessioni statali dei beni del demanio marittimo;
- Tassa per l'abilitazione all'esercizio professionale;
- Tassa automobilistica;
- Tassa regionale per il diritto allo studio universitario;
- Tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti solidi;
- Tariffa fitosanitaria
Dopo essere stato scoperto positivo al Coronavirus poco più di 10 giorni fa; questa mattina si sono aggravate le condizioni del parroco della chiesa di Santa Maria in Selva di Treia, Don Giuseppe Branchesi.
Il sacerdote 82enne si trova attualmente ricoverato al Covid-Hospital di Civitanova Marche.
A meno di dodici ore di distanza dalla comunicazione dell’esito negativo di tutti i tamponi eseguiti, nei giorni scorsi, sui pazienti della Casa di riposo “Lazzarelli”, arriva un’altra bella notizia: sono negativi anche i tamponi sul personale.
A dare la conferma ufficiale alla notizia è il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, dopo essere stata informata dal Dipartimento di prevenzione dell’Area Vasta 3 dell’Asur Marche.
Ancor prima che l’allerta per l’epidemia Coronavirus si alzasse, la direzione e la presidenza dell’Asp “Lazzarelli” avevano deciso di avviare, di concerto con l’Amministrazione comunale, misure di contenimento per prevenire ogni eventuale contagio chiudendo la struttura a visite esterne e limitando al massimo anche le visite dei familiari degli anziani ospiti.
All’interno dell’azienda per i servizi alla persona settempedana vivono 85 degenti e operano una cinquantina di addetti tra personale sanitario, inservienti e dipendenti.
Nei vari piani del grande stabile di proprietà comunale che accoglie la Casa di riposo, da tempo sono stati sistemati nuovi dispenser in gel per la pulizia delle mani mentre i carrelli del personale di servizio e delle pulizie sono stati tutti dotati di specifici disinfettanti per superfici. Anche ai fornitori esterni è stato raccomandato un percorso per evitare il contatto diretto con gli ospiti.
Dopo la conferma della negatività dei tamponi eseguiti sul personale il sindaco di San Severino Marche, torna a lanciare un appello per la Casa di riposo settempedana: “Ci servono aiuti e fondi per poter finanziare la sanificazione di stanze ed aree comuni ma anche materiali visto che mancano mascherine, camici, tute, guanti, occhiali, visiere, maschere facciali filtranti e scarpe per il personale. La stessa Casa di riposo avvierà in questi giorni una sottoscrizione pubblica di cui forniremo ovviamente le coordinate. Spero che la solidarietà di tutti si stringa, ancora una volta, attorno alla nostra comunità”.
A seguito dell’emergenza sanitaria derivata dalla diffusione del COVID-19, il Comune di Camerino ha attivato un servizio per rispondere ai bisogni essenziali delle persone più anziane o comunque impossibilitate a uscire da casa o con ridotta mobilità o che non hanno possibilità di rivolgersi a parenti/conoscenti, come fare la spesa o comprare farmaci.
Telefonando al numero 320 4316893, dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.00, si potrà prenotare la consegna gratuita a casa propria della spesa o dei farmaci già ordinati all’attività commerciale a cui ci si è rivolti.
La consegna avverrà in giornata, fino alle ore 18:00.
Una volta che il cliente ha fatto richiesta della spesa all’attività commerciale e solo dopo che quest’ultima risulta impossibilitata alla consegna, sarà premura del cliente contattare il numero sopraindicato messo a disposizione dal Comune riferendo tutti i recapiti e le informazioni necessarie per l’espletamento del servizio.
La modalità di pagamento della spesa o dei farmaci deve essere concordata in autonomia tra cliente e attività commerciale e deve essere tale da facilitare al massimo il lavoro dell’operatore addetto alla consegna.
Il servizio di consegna sarà completamente gratuito escluso il costo della spesa o dei farmaci.
Sono state, inoltre, consegnate all’ospedale di Camerino, convertito a COVID-19, altre 2000 mascherine dall’Andrea Bocelli Foundation che, dopo una prima donazione da 400, ha provveduto a far recapitare al nosocomio camerte altri 5 scatoloni.
Messo a disposizione un altro appartamento, gratuitamente, per ospitare i sanitari che lavorano all’ospedale di Camerino. Dopo l’annuncio dei giorni scorsi di un primo appartamento che è stato subito occupato, continua la solidarietà da parte di altri cittadini che hanno deciso di rendere disponibile un appoggio per il personale medico-sanitario.
“Naturalmente il nostro ringraziamento va a tutti coloro che in questo momento stanno facendo tanto, nonché a coloro che ci stanno mostrando grande vicinanza con gesti di aiuto - ha detto il sindaco Sandro Sborgia – Anche le suore Clarisse hanno deciso di aprire una raccolta fondi per il nostro ospedale quindi un sentito riconoscimento va anche a loro”.
"Da una comunicazione informale ci giungono notizie di alcuni casi di positività presso il nostro ospedale di comunità. Sembra chiaro quanto è spesso ribadito anche dagli esperti, e cioè che il virus attacca con più facilità persone in situazioni di fragilità, come anziani e ricoverati. La raccomandazione che ci sentiamo ancora una volta di fare è l'accurato rigore in termini di igiene delle mani e di rispetto del distanziamento sociale". Questa la comunicazione che il sindaco di Recanati Antonio Bravi ha diffuso attraverso la propria pagina social.
"Ad oggi nella nostra città i casi esistenti di positività al Covid-19 sono 37 e 54 le persone in quarantena preventiva presso le loro abitazioni per essere venute a contatto con soggetti contagiati, di queste 13 sono risultate negative al tampone - aggiunge il sindaco -. L'Amministrazione tutta è impegnata nell'organizzazione della distribuzione delle mascherine arrivate ieri, grazie alla generosità dei nostri amici cinesi di Xiangcheng (leggi qui)".
Proprio riguardo alle mascherine, il sindaco sottolinea come sia in via di eleborazione un piano che preveda la consegna a domicilio di alcune di esse, in base al numero dei componenti di ogni famiglia.
"Desidero esprimere la nostra gratitudine ai volontari e alle volontarie che hanno risposto numerosi alla nostra richiesta di collaborazione, per la loro distribuzione. Sulla pesantezza di queste giornate, la luminosità della solidarietà tiene accesa la speranza" conclude Bravi.
Cambia ancora il modulo per l'autocertificazione degli spostamenti. Lo ha detto il capo della Polizia, Franco Gabrielli, a SkyTg24.
Su questo, ha spiegato, "sono state fatte ironie, ma cambiano le disposizioni e noi dobbiamo aggiornare il modulo, anche per intercettare" i quesiti che arrivano dai cittadini.
Il nuovo modulo comprende, oltre alla dichiarazione di non essere sottoposto alla misura della quarantena e dunque essere risultato positivo al Covid-19, la consapevolezza delle misure di contenimento del contagio disposte dal Governo e delle eventuali ulteriori limitazioni disposte dai rispettivi Presidenti di Regione.
Cambia anche l'elencazione delle situazioni di necessità, per le quali sia consentito spostarsi. Sono state comprese tra gli stati di necessità l'urgente assistenza a coingiunti o persone con disabilità, gli obblighi di affidamento di minori, le denunce di reati, il rientro dall'estero.
SCARICA QUI IL NUOVO MODULO DI AUTOCERTIFICAZIONE
La sospensione delle attività commerciali, prevista dai Decreti Ministeriali, per il contenimento dell’epidemia da Covid -19, come era prevedibile, sta comportando grandi disagi economici alle imprese locali e alle famiglie di Recanati, con una conseguente notevole carenza di liquidità.
Pertanto l’Amministrazione comunale di Recanati ha disposto l’immediata sospensione delle scadenze fissate dalle norme regolamentari dell’ente per esonerare i cittadini e le imprese, dagli oneri del pagamento dei tributi e delle altre entrate comunali in scadenza in questi mesi.
“È doveroso per la nostra Amministrazione dare dei concreti segnali di aiuto alle attività produttive e alle famiglie del nostro territorio, limitatamente a quanto di nostra competenza in materia di fiscalità locale. – ha dichiarato il Sindaco di Recanti Antonio Bravi - La sospensione dei pagamenti comunali fino al 31 maggio è un primo passo per alleviare in parte le difficoltà economiche dei nostri cittadini generate dalla pandemia in corso".
Con l’approvazione di una delibera di Giunta di questa mattina, si dispone che i pagamenti spontanei relativi a tributi, tasse, imposte locali e canoni d’affitto degli immobili comunali, nonché a tutte le entrate provenienti dai servizi comunali, le cui scadenze sono comprese tra marzo e fine aprile, possano essere effettuati entro il prossimo 31 maggio senza applicazione delle sanzioni per tardivo versamento, anche con possibilità di rateizzazione.
Sono state inoltre sospese, sempre fino al 31 maggio, i piani di rientro (rateizzazioni) concesse ai contribuenti titolari di attività commerciali, con riferimento ai tributi comunali e le rette relative al servizio Asilo Nido.
Rientrano nella sospensione, con rinvio al 30 giugno 2020, tutte le scadenze di pagamento degli atti di accertamento esecutivi e delle ingiunzioni fiscali emessi dal comune di Recanati o dal concessionario Abaco s.p.a., senza applicazione di ulteriori sanzioni ed interessi oltre a quelli già riportati nell’atto.
La Signora Carla Viola, vedova del noto imprenditore Graziano Fermani, con il contributo di alcuni amici, ha donato alla Croce Verde di Civitanova Marche somme necessarie per l’acquisto di un dispositivo di nebulizzazione da utilizzare per la completa sanificazione di ambulanze senza danneggiare le apparecchiature sensibili e senza essere nocivo per le persone. Le somme elargite hanno consentito anche l’acquisto di una pompa ad infusione da istallare su ambulanze di emergenza avanzata, questo strumento “salva vita” può essere usato solo da un medico che assiste al trasporto in momenti di elevata criticità per il paziente trasportato.
“Sanificare un automezzo, è sempre importante per la tutela di chi lo occupa” – afferma la presidente della Croce Verde Elisabetta Biagiola - . “In particolare in questo momento, risulta essere un presidio indispensabile perché ci permette di eliminare in modo più sicuro ed efficace, tutti i batteri. Questo importante presidio ci consente anche di sanificare i locali della sede per garantire ambienti più sani al nostro personale.
La pompa a infusione è un altro presidio indispensabile per le nostre ambulanze di emergenza avanzata. In questo periodo ci siamo trovati ad affrontare spese impreviste per sostenere l’acquisto di presidi che normalmente avremmo utilizzato, ma in quantità più contenuta. È solo grazie ai tanti aiuti che stiamo ricevendo, sia economici che di materiali, che riusciamo a portare avanti costantemente il nostro lavoro. Non dimentichiamoci che, oltre all’emergenza Covid, l’attività istituzionale dell’associazione è rimasta invariata. Tutte le spese che avremmo dovuto sostenere prima, ci sono ancora, solo che sono aumentate”.
“Aver potuto ricevere queste attrezzature per noi è stato davvero un grande dono, prosegue Biagiola. La sensibilità e generosità che hanno dimostrato la signora Viola e i suoi amici ci riempie di gioia e tutti noi li ringraziamo con tutto il cuore. E un grande ringraziamento va al nostro caro amico Flavio Rogani, che in più di un occasione ha mostrato la sua estrema vicinanza alla nostra associazione.
L'amico Flavio Rogani che ha coordinato l’iniziativa e ne sta curando altre, riferisce che “ per contrastare la diffusione del virus ed il suo contagio, un grosso contributo può essere dato dalla continua sanificazione dei luoghi e degli ambienti dove il paziente viene prelevato, trasportato, accolto e curato; tali percorsi dovrebbero essere istantaneamente processati e segnalati per immediati interventi di sanificazione”… nella filiera degli interventi sanitari emergenziali il trasporto del paziente colpito da virus rappresenta il primo anello della catena ed è per questo che la donazione di uno strumento che consenta la continua sanificazione delle ambulanze può avere un’importanza che non va sottovalutata sia per la tutela dei nostri encomiabili operatori sia per l'azione di contrasto alla propagazione del virus”.
“Le Marche in emergenza, lo sappiamo bene, possono contare sempre su una risorsa indispensabile di cui andiamo orgogliosi e che non finiremo di ringraziare: il mondo del volontariato sociale che anche in questo drammatico frangente sta svolgendo un’opera esemplare, a costo di grandi sacrifici e sforzi. Così abbiamo ritenuto, a fronte dei provvedimenti di restrizione per contenere la diffusione del contagio, di fornire precise indicazioni a chi opera per garantire i servizi essenziali alla vita delle persone. Soprattutto di quelle più fragili che si trovano già in condizioni di solitudine oppure di isolamento obbligatorio assicurando la possibilità di fruire di servizi di supporto assistenziale attraverso il mondo del volontariato.” Introduce così il presidente della Regione, Luca Ceriscioli le ragioni dell’ordinanza regionale numero 14 emessa il 25 marzo 2020 in materia di mobilità dei volontari del Terzo Settore e interventi di assistenza socio-sanitaria e che resterà in vigore fino al 3 aprile.
L’ordinanza prevede precise indicazioni per consentire ai volontari e agli enti del terzo settore di continuare a operare al servizio delle comunità in modo responsabile e in sicurezza in attività che prevedono, tra le altre cose, anche l’aiuto alimentare e farmaceutico in favore degli indigenti, degli anziani, dei disabili, dei senza fissa dimora, delle persone con fragilità sociali ed economiche. Con l’ordinanza, quindi, viene garantita la mobilità dei volontari operanti presso un Ente del Terzo Settore di cui al D. Lgs. n. 117/2017 che sono legittimati agli spostamenti per le attività ritenute necessarie nella situazione di emergenza da COVID-19 operando in modalità sicure e protette rispetto ai rischi di contagio attivo e passivo.
Nell’articolo 2 vengono elencate le attività che prevedono gli spostamenti ritenuti necessari per lo svolgimento degli interventi di assistenza strumentali e funzionali al diritto alla salute e ai bisogni primari delle persone:
a) consegna di farmaci e alimenti a domicilio e altre forme di assistenza domiciliare leggera di prossimità (piccole manutenzioni, cura relazionale, igiene domestica e personale, assistenza nel disbrigo delle pratiche, cura animali domestici, ecc.) a persone non autosufficienti o parzialmente autosufficienti e a chi si trova in isolamento domiciliare, ai soggetti fragili, noti ai servizi sociali comunali, o comunicati ai sindaci dalle aziende sanitarie locali;
b) assistenza alla persona e relazione di aiuto in strutture residenziali socioassistenziali e socioeducative, o assimilabili (strutture di ospitalità per minori e famiglie migranti della salute, case rifugio per donne vittime di violenza, migranti inseriti nei percorsi SIPROIMI e Pronta accoglienza ecc.);
c) assistenza alla persona e relazione di aiuto in strutture di accoglienza comunque denominate, legate alla emergenza COVID 19;
d) servizi sociali di telesoccorso e teleassistenza presso gli appositi hub costituiti da enti pubblici e privati’; e) ritiro e consegna dei dispositivi di sicurezza per l’attività di volontariato; f) unità mobili/di strada rivolte a senza fissa dimora, o persone in stato di particolare fragilità (vittime di tratta, dipendenza, ecc.).
Il volontario che si sposta per la propria attività (esclusivamente per recarsi a svolgere il servizio e tornare alla propria abitazione), deve esibire in caso di controllo delle forze dell’ordine la seguente documentazione:
a) modello di autocertificazione barrando la casella “situazioni di necessità”;
b) dichiarazione rilasciata dal responsabile dell’Ente del Terzo Settore di cui al D.Lgs. n. 117/2017 presso cui il volontario presta la propria opera, su carta intestata della stessa, riportante: a. nome e natura dell’associazione (abilitante allo svolgimento di attività di volontariato); b. servizio svolto; c. nome e cognome del volontario; d. territorio di riferimento di svolgimento dell’attività. Il volontario si attiene con rigore alle indicazioni per la prevenzione dei rischi di contagio attraverso la dotazione dei necessari dispositivi e una adeguata formazione all’utilizzo degli stessi da parte dell’associazione di riferimento.
Le attività di volontariato sono sottoposte al coordinamento dei servizi sociali pubblici territoriali in capo ai comuni o agli Ambiti Territoriali Sociali (ATS) per la verifica che gli spostamenti necessari per lo svolgimento delle stesse rientrino a pieno titolo in quelli motivati da situazioni di necessità affinché vengano garantiti i “servizi essenziali”. (ad’e)
Quasi tutti i comuni italiani hanno sospeso il pagamento delle strisce blu per agevolare gli spostamenti di emergenza.
A partire dall’entrata in vigore del Dpcm del 9 marzo, che ha istituito le limitazioni alla circolazione delle persone, il traffico veicolare è quasi completamente scomparso dalle strade, fatta eccezione per i mezzi di soccorso, del trasporto pubblico e di chi – per le ragioni ammesse dal decreto – ha necessità di muoversi. La quasi totalità delle amministrazioni comunali, come successo a Tolentino, ha deciso di sospendere la sosta a pagamento nelle aree delimitate dalle strisce blu per venire incontro sia a chi in questi giorni deve spostarsi per ragioni di emergenza sia a chi deve stare forzatamente a casa.
In tutto ciò fa storia a sé la città di Macerata che, nonostante la situazione di disagio ed emergenza che stanno vivendo i cittadini, continua a far pagare la sosta sulle strisce blu in tutte le zone. Viaggiando infatti per le vie del centro storico e per le strade fuori le mura cittadine, ci si accorge che i parcometri sono tutt'ora funzionanti ma dei controllori da parte delle aziende di servizi che gestiscono i parcheggi non ve n'è traccia.
Le multe però continuano ad arrivare, come confermano molti maceratesi, e se si prova a contattare i numeri preposti al servizio clienti dell'A.P.M. e dell'Impresa Generali Servizi, che gestiscono appunto i parcheggi pubblici a pagamento, le delucidazioni che vengono fornite dagli operatori non fanno altro che generare ulteriore confusione.
"Ad oggi non c'è nessuna ordinanza relativa all'esonero del pagamento della sosta ma c'è una larga tolleranza da parte del personale ausiliario", questa è la spiegazione standard e allo stesso tempo evasiva che viene comunicata, per una situazione che si presenta difficilmente interpretabile agli occhi dei cittadini maceratesi.
Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 3114 casi positivi riscontrati in Regione Marche su 8623 tamponi effettuati: sono 1474 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 869 in provincia di Ancona, 495 in provincia di Macerata (10 in più di ieri), 204 in provincia di Fermo, 111 in provincia di Ascoli Piceno, 51 extra regione.
Sale a 1143 il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali, ma sono complessivamente 166 i pazienti in terapia intensiva mentre 261 sono rivoverati nelle aree di semi intensiva.
Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:
Sono una trentina gli interventi che i volontari del gruppo comunale di Protezione Civile di San Severino Marche hanno già effettuato portando aiuto alla popolazione anziana e malata impossibilitata ad uscire per fare la spesa o che comunque, per patologie pregresse, disabilità e altro, potrebbe rientrare tra i soggetti a grave rischio in caso di contagio da epidemia Coronavirus.
Per loro il Comune ha attivato una linea telefonica dedicata che funziona tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20. Oltre ai generi di prima necessità, i volontari hanno anche consegnato a casa, fino ad oggi, ricariche telefoniche e sigarette. Dopo aver preso la lista delle richieste, o aver messo in contatto gli utenti con i supermercati della città, i volontari si recano nei punti vendita e ritirano i pacchi, già confezionati, poi li consegnano insieme allo scontrino per avere subito il rimborso.
Per essere aiutati a fare la spesa o altre piccole necessità ci si può rivolgere ai volontari del gruppo Comune di Protezione Civile tel. 3336116712.
Il Comune di San Severino Marche ha poi attivato anche una seconda linea telefonica per avere assistenza e risposte ai propri quesiti ma anche informazioni su come comportarsi. In questo caso sarà sufficiente comporre il numero di telefono 3336116675.