Il sindaco di Corridonia Paolo Cartechini ha comunicato la situazione generale dei contagi nel proprio Comune. Restano 30 i casi positivi al coronavirus, compresi gli ospiti della casa di riposo, e 35 le persone in isolamento domiciliare.
Nel tardo pomeriggio sono pervenuti anche i risultati dei tamponi effettuati agli operatori e animatori della Casa di Riposo.
"Sono risultati positivi 4 dei 6 operatori comunali e 4 sui 17 tra operatori ed animatori della cooperativa. Voglio esprimere, anche a nome dell'Amministrazione Comunale, la vicinanza e la solidarietà alle famiglie che in questo momento stanno combattendo questa difficile battaglia" ha sottolineato Cartechini.
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi ha informato nuovamente sulla situazione Covid-19 a Tolentino. Nel nuovo aggiornamento proveniente dalla Prefettura, sono risultati 12 i positivi nel territorio comunale, mentre le persone in quarantena sono 26. In confronto al giorno precedente salgono di una unità i positivi mentre resta uguale il numero delle persone che sono in quarantena.
Il primo caso di positività si registra anche nel comune di Valfornace, come da comunicazione ufficiale del sindaco Massimo Citracca che ha evidenziato inoltre come vi sia una persona in isolamento domiciliare.
"Tutto ciò non deve far cadere nello sconforto, ma al contrario deve spronarci a rispettare le prescrizioni ed adottare le precauzioni previste - ha sottolineato Citracca -. Non uscire di casa, mantenere le distanze, evitare di spostarsi se non per lavoro e motivi di salute ed evitare categoricamente gli assembramenti, sono le regole indispensabili ed imprescindibili per evitare il diffondersi del contagio. Sin dall’inizio dello stato di emergenza abbiamo diffuso i contatti telefonici degli esercenti locali fornitori di beni essenziali a domicilio: vi invitiamo a contattarli al fine di evitare di uscire di casa. E’ una situazione difficile, ma insieme, come sempre è accaduto, riusciremo ad uscirne indenni".
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in una conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi ha annunciato, assieme al ministro dell'Economia Gualtieri e al presidente dell'Anci De Caro, il contenuto di un ulteriore provvedimento che verrà attuato nel mese di aprile per sostenere le persone in grave crisi economica.
Attraverso l'informativa odierna, il premier ha chiarito come il Governo intenda fronteggiare le diverse criticità connesse all'epidemia del coronavirus.
"Vogliamo dare il segno concreto della presenza dello Stato. Ci sono tanti cittadini in difficoltà, siamo consapevoli che in molti stanno soffrendo sia dal punto di vista psicologico che da quello materiale. Col ministro Gualtieri abbiamo lavorato per varare subito un provvedimento di grande urgenza, in cui coinvolgiamo i sindaci che sono le nostre prime sentinelle, ci affidiamo a loro. Abbiamo appena firmato un dpcm che dispone la somma di 4,3 miliardi da girare ai Comuni, in anticipo rispetto alla scadenza prevista a maggio".
"A questa somma, con una ordinanza della Protezione Civile, aggiungiamo 400 milioni come ulteriore anticipo che sarà destinato alle persone che non hanno i soldi per fare la spesa. Confidiamo - aggiunge Conte - che già dall'inizio della settimana prossima i sindaci siano in grado di erogarli alle persone bisognose sia in forma di buoni spesa sia con consegna diretta di generi alimentari e di prima necessità. Non vogliamo lasciare nessuno abbandonato a sé stesso. Siamo tutti sulla stessa barca".
"Stiamo lavorando intensamente perchè le misure stanziate con il "Decreto Cura Italia" arrivino subito nelle tasche delle famiglie e delle imprese, entro il 15 aprile (bonus, cassa integrazione ordinaria, cassa integrazione in deroga). Non è semplice, stiamo facendo di tutto perché i tempi ordinari della burocrazia siano azzerati. Su questo sono intransigente, gli uffici dell'Inps stanno lavorando alacremente" conclude il presidente del Consiglio.
"Con questo provvedimento noi rendiamo immediatamente disponibili risorse per i Comuni, in modo che sostengano le persone più in difficoltà nel reperire prodotti alimentari e generi di prima necessità - ha aggiunto il ministro Gualtieri -. Vorrei ringraziare l'Anci per la collaborazione. Non vogliamo lasciare nessuno da solo" ha ribadito.
L’intera Giunta di Recanati, capitanata dal Sindaco Antonio Bravi e 100 volontari domani (domenica 29 marzo), saranno in prima linea sulle strade di Recanati per la consegna porta a porta delle 60 mila mascherine donate dalla città cinese Xiangcheng alle famiglie recanatesi.
Un’operazione complessa che interesserà la città di Recanati le frazioni e le zone rurali e che prevede la consegna di due mascherine per ogni componente degli 8500 nuclei familiari residenti a Recanati.
“Io e la mia Giunta abbiamo deciso di evitare qualsiasi spostamento che potesse mettere in pericolo i cittadini di Recanati e di portare direttamente casa per casa le mascherine regalateci dalla citta di Xiangcheng – ha dichiarato il Sindaco di Recanati Antonio Bravi - Ringrazio tutti i numerosi volontari della Protezione Civile e i privati cittadini che si sono offerti per aiutarci nella distribuzione e mi auguro che il suono del campanello per ricevere un indispensabile dono, possa essere un’iniezione di fiducia per i nostri concittadini”.
Una prima parte dei dispositivi di protezione sono stati già assegnati ai soggetti più esposti al rischio di contagio, agli operatori sanitari, agli ospiti della Casa di Riposo, alle Forze dell'Ordine, alla Protezione Civile, alle Associazioni di volontariato, ai servizi comunali essenziali e agli operatori commerciali aperti per generi di prima necessità.
Durante la giornata di domani, i volontari - muniti di segni di riconoscimento - suoneranno i campanelli delle abitazioni per la consegna dei dispositivi di protezione alle famiglie che si invitano a tenere pronto un contenitore pulito in cui le mascherine saranno depositate direttamente dalla persona incaricata.
E’ importante evitare che più persone si trovino contemporaneamente all’ingresso dell’edificio e rispettare scrupolosamente le distanze di sicurezza anche dai volontari. Per chi fosse impossibilitato a recarsi all’ingresso dell’abitazione si prenderà nota e si provvederà in altro modo alla consegna delle mascherine.
Vista la vastità del territorio interessato, le operazioni di distribuzione potrebbero continuare anche nella giornata di lunedì, in caso non si riuscisse a coprire l'intera area in una sola giornata.
Le 60 mila mascherine sono state donate al Sindaco di Recanati da Mr. Lee, Capo del Dipartimento delle entrate della città cinese gemellata Xiangcheng, grazie al fondamentale supporto della Via Soccer che si è fatta ambasciatrice delle due culture.
Questo un estratto della lettera di solidarietà inviata dal capo del distretto di Xiangcheng Mr. Zhang Yongqing al Sindaco di Recanati Antonio Bravi insieme ai 30 scatoloni contenenti le protezioni contro il coronavirus “…Il nostro distretto è disposto a condividere esperienze e supportare le difficoltà insieme a Recanati. Crediamo che sotto la guida del Sindaco, la città di Recanati potrà superare questo periodo di epidemia e ripristinare prosperità e stabilità, speriamo sinceramente che l’epidemia finisca presto e i nostri due paesi riprendano il normale ordine economico e sociale il più presto possibile.”
Il capo del distretto di Xiangcheng, si è reso inoltre disponibile a produrre e spedire in tempi velocissimi materiali di protezione per tutti coloro che ne hanno la necessità.
"Oggi vogliamo rassicurare i consiglieri di minoranza Pompei, Sardini e Tortolini che già settimana scorsa (venerdì 20 marzo 2020) il Sindaco Gentili ha inviato una pec all’Area Vasta per chiedere l’effettuazione dei tamponi per il personale e gli ospiti della nostra casa di riposo". Questa la comunicazione ufficiale del comune di Monte San Giusto, con la quale si annuncia anche l'acquisto dei tamponi che saranno effettuati sia al personale che agli ospiti della struttura, pur non avendo riscontrato casi sintomatici.
La consegna è prevista per la prossima settimana. "La nostra casa di riposo è attualmente dislocata in un’ala dell’Istituto Santo Stefano di Porto Potenza - fa sapere l'Amministrazione - ed è gestita dal Comune di Monte San Giusto, che paga l’affitto e gestisce i servizi e il personale attraverso la cooperativa COOSS Marche."
Sono stazionarie le condizioni di Don Giuseppe Branchesi, da tutti conosciuto come "Don Peppe", parroco della chiesa di Santa Maria in Selva di Treia. È questo l'ultimo aggiornamento riguardo le sue condizioni di salute, dopo il ricovero avvenuto nella giornata di ieri presso il Covid-Hospital di Civitanova Marche a seguito della positività al coronavirus (leggi qui).
Rispetto a ieri non si ravvisano grandi novità. Nella difficoltà della situazione clinica di Don Peppe, questo viene interpretato come un segnale positivo. Ogni giorno la redazione di Picchio News cercherà di fornire notizie sulle sue condizioni per aggiornare i tanti lettori che hanno mostrato affetto e vicinanza al parroco, conosciutissimo e benvoluto in tutta la provincia di Macerata.
++ AGGIORNAMENTO ORE 22:00 ++
Questa sera Don Giuseppe ha telefonato alla nipote Anna e le ha detto di stare "un pochino meglio". Il parroco ha voluto porgere i suoi saluti a quanti gli hanno espresso vicinanza. Un pensiero speciale l'ha rivolto al "Comitato Sagra della Polenta".
Sono 10 i pazienti positivi al Coronavirus residenti nel comune di San Severino Marche, la metà dei quali ricoverati nei Covid Hospital della provincia. Per altre 28 persone è stata disposta dall’Asur l’assistenza sanitaria domiciliare. Nel conteggio dei numeri anche il decesso del pensionato di 70 anni avvenuto nei giorni scorsi.
I dati sono stati comunicati dalla Prefettura di Macerata al sindaco, Rosa Piermattei.
L’ultima comunicazione ufficiale, tre giorni fa, parlava di 4 positivi e 26 persone in quarantena e registrava già la morte di un paziente arrivato da San Severino Marche, dopo essere transitato per l’ospedale di Macerata, al Covid Hospital di Civitanova dov’è poi deceduto nel tardo pomeriggio di lunedì scorso.
Questa mattina alle ore 12, i militari dei Carabinieri, Polizia, Polizia locale e Guardia di Finanza congiuntamente ai Vigili del Fuoco si sono schierati agli ospedali di Macerata, Camerino e Civitanova Marche per cantare tutti insieme l’Inno di Mameli. Un gesto simbolico per rendere omaggio e ringraziare tutti operatori sanitari che stanno combattendo in prima linea contro il Coronavirus.
Nella struttura sanitaria di Camerino a compiere il proprio dovere c'erano anche i ragazzi e le ragazze della Croce Rossa che hanno applaudito insieme a tutto il personale medico del nosocomio camerte l'iniziativa delle Forze dell’ordine e Vigili del Fuoco.
Presente tra di loro anche il presidente della Croce Rossa di Camerino Gianfranco Broglia che ha inoltre messo in evidenza un ulteriore gesto di solidarietà: "Ci tengo a ringraziare la ditta Orlandi di Corridonia che ha donato 300 mascherine, e credo che questi siano segnali veramente importanti soprattutto in un momento così difficile - e aggiunge - le mascherine questa mattina, vista l'occasione, le abbiamo consegnate alle Forze dell'Ordine".
Un terremoto di magnitudo 3.2 è stato registrato a largo della costa anconetana, ad una profondità di 10 chilometri, con epicentro posizionato a una distanza di 14 chilometri da Senigallia e 17 chilometri da Montemarciano.
La scossa è avvenuta alle 13:58 della giornata odierna, secondo quanto rilevato dall'INGV, istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
Il sisma è stato avvertito chiaramente in tutto l'Anconetano.
Il Gores ha comunicato, attraverso il giornaliero aggiornamento delle ore 12:00, la provenienza provinciale dei 3373 casi positivi riscontrati in Regione Marche su 9884 tamponi effettuati: sono 1507 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 944 in provincia di Ancona, 457 in provincia di Macerata (46 più di ieri), 241 in provincia di Fermo, 163 in provincia di Ascoli Piceno, 61 extra regione.
Sale a 1153 il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali, ma sono complessivamente 166 i pazienti in terapia intensiva.
Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:
Operazione di pulizia straordinaria da parte di un camion gru della ditta Piancatelli e dei volontari del gruppo comunale di Protezione Civile per liberare dai grossi tronchi, trasportati a valle dalle piogge delle scorse ore, una delle campate di ponte Sant’Antonio al fine di scongiurare pericoli alla circolazione sulla struttura che costituisce una via d’ingresso al centro urbano di San Severino Marche.
Anche se il livello delle acque, tenuto sempre sotto attento controllo dalla Protezione Civile, non ha fatto segnalare alcun pericolo si è preferito comunque liberare alveo e sponde del fiume dai materiali trascinati a valle dall’innalzarsi del livello della portata.
La Prefettura ha comunicato i dati ufficiali del comune di Treia, aggiornati al 27 Marzo.
A renderlo noto tramite la pagina facebook istituzionale del comune è il vice sindaco David Buschittari che fa il punto della situazione: " ci sono 39 persone in quarantena nel comune di Treia di cui 23 casi positivi al Covid- 19, al cui interno registriamo purtroppo 2 decessi.
Il dato è positivo in quanto da due giorni i dati non aumentano; chiediamo alla popolazione di continuare a rispettare le regole e di restare a casa, almeno fino al prossimo 3 aprile"
Il Gores ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi sono 177 su 824 analizzati. I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 3373.
Si registra un incremento rispetto alla giornata di ieri in termini di aumento giornaliero dei casi. Ieri, infatti, i positivi erano stati 82 a fronte però di meno campioni effettuati (437).
Nel dettaglio il grafico del Gores delle ore 9:
Un importante e urgente provvedimento, che interessa molti cittadini marchigiani, è stato adottato dalla giunta regionale, riunita in video conferenza, in continuità con una serie di atti che allungano le scadenze di adempimenti. Si tratta della proroga al 31 luglio 2020 dei Certificati di esenzione per reddito dal pagamento del ticket sanitario che avrebbero come scadenza naturale il 31 marzo. Una scadenza che avrebbe comportato la presenza fisica di persone agli sportelli per rinnovare le autocertificazioni e per rilasciare nuove autocertificazioni.
"Se in questo momento la priorità è l’emergenza coronavirus e il contenimento del contagio – ha sottolineato il presidente Luca Ceriscioli – agiamo su binari paralleli senza perdere di vista le ordinarie esigenze quotidiane dei cittadini, cercando di evitare il più possibile i disagi derivanti da scadenze difficilmente rispettabili e soprattutto la concentrazione di persone in spazi limitati. ”
Dal 1° aprile, infatti, saranno attive le esenzioni dei soggetti presenti nel nuovo elenco degli esenti per reddito trasmesso dal Sistema Tessera Sanitaria (MEF) e al fine di evitare assembramenti negli uffici per il rinnovo è stato necessario adottare misure specifiche per limitare al massimo gli spostamenti delle persone. A tale proposito, per i Certificati di esenzione rilasciati a seguito di autocertificazione con scadenza prevista per il 31.03.2020, si è ritenuto opportuno di prorogarne la validità fino al 31.07.2020, data coincidente con la fine dello stato di emergenza stabilito con il DPCM del 31.01.2020, e fatta salva la responsabilità degli assistiti di avvalersene fintanto che rimangono invariate le condizioni di reddito e status autocertificate dagli stessi. Si ricorda che le autocertificazioni rilasciate da persone con età maggiore o uguale a 65 anni hanno validità illimitata.
Per le nuove autocertificazioni degli assistiti che non risultano inseriti nell’elenco degli esenti, valido dal 1° aprile 2020 e che non hanno presentato autocertificazioni nel corso dell’anno 2019, ma che ritengono di avere titolo all’esenzione per reddito, è stato concordato con la Direzione Generale ASUR di istituire delle caselle di posta elettronica dedicate per consentire di trasmettere l’autocertificazione via mail.
Gli assistiti che rilasciano l’autocertificazione, devono fare riferimento ai redditi relativi all’anno precedente. Tutte le autocertificazioni rilasciate agli Uffici preposti delle Aree Vaste dell’ASUR sono sottoposte a verifica direttamente da parte del Ministero dell’Economia e Finanze (MEF) che, periodicamente, comunica all’ASUR le somme da recuperare qualora le verifiche abbiano avuto un esito negativo.
Ecco gli indirizzi di posta elettronica ai quali trasmettere l’autocertificazione:
AREA VASTA 1 certreddito.av1@sanita.marche.it
AREA VASTA 2 certreddito.av2@sanita.marche.it
AREA VASTA 3 certreddito.av3@sanita.marche.it
AREA VASTA 4 certreddito.av4@sanita.marche.it
AREA VASTA 5 certreddito.av5@sanita.marche.it
Per l’autocertificazione deve essere utilizzato il modello scaricabile dal sito dell’ASUR nella sezione “Eventi e News”, dove sono pubblicate tutte le modifiche alla normale attività di front-office determinate dall'emergenza COVID-19.
In alternativa è possibile fare l’Autocertificazioni on line disponibile nel Portale Sistema Tessera Sanitaria , con accesso tramite Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o tramite Tessera Sanitaria - Carta Nazionale dei Servizi (TS-CNS).
L’assistito titolare del Certificato di esenzione, a seguito del rilascio di autocertificazione, ha la responsabilità, anche penale, dell’uso improprio di tale esenzione qualora, a causa della modifica delle condizioni reddituali o di stato civile, si sia determinata la perdita del diritto. In questo caso l’assistito non dovrà più richiedere al medico prescrittore l’indicazione dell’esenzione nella ricetta e dovrà comunicare tempestivamente, al competente Ufficio dell’Area Vasta di riferimento, ovvero tramite il sistema di Autocertificazione on line, il venir meno delle condizioni per beneficiare dell’esenzione per reddito. L’ASUR provvederà all’aggiornamento della posizione dell’assistito nell’Anagrafe Regionale Centralizzata Assistiti (ARCA).
Dopo il sisma torna agibile un’altra abitazione a San Severino Marche. Il sindaco, Rosa Piermattei, ha infatti firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale, a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016, aveva dichiarato non utilizzabile un’abitazione singola sita in località Serralta.
L’edificio è stato interessato da lavori di riparazione del danno e rafforzamento localizzato per un importo complessivo di 115mila euro.
ll sindaco di Corridonia, Paolo Cartechini, in un video-messaggio ha fatto il punto della situazione riguardante l'emergenza Coronavirus nella sua città e in particolar modo sul focolaio che interessa la Casa di riposo.
"Dai dati pervenutici dalla Prefettura, nella nostra città abbiamo 32 persone positive al virus e 34 in isolamento - ha affermato il primo cittadino - . Nello specifico la situazione nella Casa di riposo è di 23 ospiti di cui 18 positivi e 5 negativi. Da una parte sono stati collocati i positivi con sintomi, da un'altra quelli che non presentano sintomi, tutti distanziati. In un’altra zona della struttura sono stati posizionati invece coloro che sono risultati negativi al tampone. Il nostro sostegno va agli operatori della casa di riposo che lavorano in uno stato di difficoltà indicibile e sono sotto pressione. Per quanto concerne i tamponi effettuati a questi ultimi - continua Cartechini - non abbiamo ad oggi ancora i risultati. Gli ospiti della struttura per anziani possono essere contattati dalle famiglie tramite videochiamate, servizio allestito da diverso tempo dal Comune. Per le informazioni sanitarie, invece, bisogna chiedere solo ed esclusivamente ai medici di famiglia che seguono e curano gli anziani della casa di Riposo, conclude Cartechini.
Il sindaco di Macerata Romano Carancini, attraverso un video-messaggio diffuso sul proprio profilo Facebook e sui canali social del Comune, ha annunciato in prima persona i dati relativi al contagio in città. "In termini assoluti abbiamo 54 persone positive dall'inizio dell'emergenza coronavirus e 79 persone in isolamento domiciliare. I dati di Macerata sono stabili, rispetto a ieri abbiamo registrato una crescita di quattro nuovi casi. Quello che è importante sottolineare è l'assenza di un'esplosione sia nel numero delle persone infette che in quelle in isolamento".
Un segnale di ottimismo che il sindaco consegna alla propria cittadinanza, accompagnandolo anche con l'incoraggiante e significativa diminuzione odierna - a livello provinciale - dei nuovi contagiati (soltanto 6 nelle ultime 24 ore).
Un terzo dato che Carancini mette in evidenza è quello del rapporto tra il numero dei tamponi fatti e il numero delle persone positive, a livello regionale. Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 437 tamponi e trovati 82 positivi: una percentuale (il 18,76%), anche in questo caso, in costante discesa rispetto alle giornate precedenti.
"Questi dati, messi insieme, ci aiutano a scegliere una parola in vista del fine settimana: incoraggiamento" ha concluso il sindaco.
Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi informa sulla situazione Covid-19 a Tolentino.
In confronto alla precedente comunicazione diramata il 24 marzo e aggiornata nel corso dell’intervento di apertura del Consiglio comunale, ad oggi venerdì 27 marzo 2020 i positivi sono 11. A questi si aggiungono 26 persone che sono in quarantena. Dati quindi sostanzialmente stabili.
Continuiamo a restare a casa – si raccomanda il Sindaco Pezzanesi - e a rispettare tutte le disposizioni utili per contenere il contagio. Siamo nelle fasi cruciali della diffusione del virus e solo evitando contatti possiamo davvero ridurre i rischi per noi stessi e i nostri cari.
Con la massima trasparenza continueremo a tenere informata la popolazione, come sempre fatto, ogni qualvolta vengono registrate variazioni o a seguito di nuovi aggiornamenti.
Ci auguriamo, come ogni giorno, che rispettando tutte le facile regole dei decreti governativi, utilizzando responsabilità e buon senso, questi dati possano ancora migliorare.
Dalle parole ai fatti: i locali della Fiera di Civitanova saranno messi a disposizione per la costruzione di un ospedale con 100 posti di terapia intensiva. L’idea è venuta ,nella ,serata di ieri, al consigliere Francesco Micucci , dopo che le soluzioni Palaindoor di Ancona e ipotesi nave erano state bocciate. Da qui la palla è passata ai tecnici di Bertolaso - che hanno dato il via libera questa mattina dopo un sopralluogo - e ovviamente al sindaco di Civitanova Fabrizio Ciarapica, che confortato sulle dovute garanzie, ha dato il suo benestare.
“Dopo un confronto leale e responsabile con il Governatore Ceriscioli e dopo una mia lunga serie di domande poste ai tecnici Arnosti e a Gerardo Solaro del Borgo (Presidente del Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, anch’esso strettissimo consulente di Bertolaso), preoccupato a garantire la salute dei miei concittadini, ho ricevuto rassicurazioni e garanzie sul fatto che l’area interessata non subirà cambiamenti e non ci saranno ricadute sul territorio circostante, essendo un reparto sigillato a pressione negativa all’interno del padiglione, in cui l’aria viene immessa e quella restituita all’ambiente sarà filtrata con dispositivi raffinatissimi e di ultima generazione”, ha affermato Ciarapica.
“Ai due collaboratori di Bertolaso abbiamo già stato fornito tutto il materiale tecnico della Fiera affinché da subito possano iniziare a lavoraci”.
“La scelta di mettere a disposizione la nostra Fiera non è stata facile – continua il sindaco - ma oggi più che mai ci accorgiamo della vera centralità che occupa sia dal punto di vista logistico che delle infrastrutture la nostra Città. Per questo credo si debba fare una riflessione molto seria sull’importanza del nostro Ospedale cittadino. Lo dico con tutta onestà a tutta la politica, perché deve essere chiaro – e con il nostro gesto lo stiamo dimostrando – che su argomenti delicati e sensibili come la salute e le vite umane non possono esserci divisioni di sorta per cui sul futuro chiedo impegni precisi. Faccio, quindi, appello all’unità perché questa situazione ci insegni ad abbattere bandiere e steccati per il bene di tutta la comunità. Spero che il nostro gesto possa essere apprezzato da tutti i nostri corregionali. Civitanova Marche ancora una volta mostra la sua grande generosità e responsabilità”.
Le condizioni atmosferiche non migliorano in provincia. Prosegue a nevicare nell’alto maceratese e gli automezzi della Provincia di Macerata sono impegnati costantemente da ieri nello sgombero della neve per rendere le strade percorribili.
Più a bassa quota alla neve si è sostituita la pioggia e inevitabilmente si registrano i primi fenomeni di smottamento. Dopo 72 ore di maltempo, i terreni non riescono più ad assorbire l’acqua e sulle strade si sta riversando una quantità importante di fango.
Il personale della Provincia è così impegnato su più fronti per ripristinare i numerosi tratti di strade coinvolte. In particolare, gli smottamenti interessano le provinciali che attraversano il Comune di Camerino e quelli limitrofi.