Un percorso per stabilizzare il personale precario e prorogare i contratti in scadenza, il collegamento del nuovo Sismabonus con il contributo alla riparazione delle case lesionate, la revisione dei compensi ai professionisti che assumono maggiori responsabilità, la proroga dello stato di emergenza, risorse certe per sostenere lo sviluppo, poteri veramente straordinari per il Commissario anche se limitati alle opere più complesse.
Sono queste le misure pensate per far decollare la ricostruzione dopo il terremoto del 2016 e condivise con sindaci, Ministeri competenti, associazioni dei cittadini, professionisti. Misure incluse nel pacchetto sisma, bocciato dalla Commissione Bilancio della Camera.
"Sembrava che alcune di esse potessero essere accolte nel Decreto Rilancio che il Parlamento si appresta ad approvare, anche in considerazione della doppia, lunghissima emergenza vissuta da questi territori - ha sottolineato il Commissario Straordinario, Giovanni Legnini -. Capisco, dunque, la preoccupazione dei sindaci, delle Anci regionali, la delusione dei cittadini del cratere per il mancato accoglimento di queste norme".
"Adesso è importante insistere affinché siano varate al più presto, utilizzando il veicolo normativo che il Governo riterrà appropriato. Solo così sarà possibile completare il quadro degli strumenti necessari per far partire davvero la ricostruzione, ormai alla vigilia del quarto anniversario del primo dei gravi terremoti che hanno sconvolto il Centro Italia. Continuerò ad impegnarmi con la massima determinazione perché, al più presto, siano fatti questi passi decisivi”.
"All’appello del commissario Legnini rivolto a noi tecnici di presentare le pratiche, risponde la Commissione Bilancio che boccia il pacchetto emendamenti sisma. In Italia ci sono altre priorità". Questo il commento dell'architetto Fernando De Santis, presidente di Inarsind Marche (Associazione di Intesa Sindacale degli Architetti e Ingegneri Liberi Professionisti) alla notizia della mancata approvazione del pacchetto sisma nel DL rilancio (leggi qui).
"Il ricordo degli oltre trecento morti, la cancellazione di interi paesi e lo smembramento delle loro comunità non sembrano valere quanto la tragedia del ponte di Genova - osserva amaramente De Santis -. Noi tecnici vorremmo sinceramente poter raccogliere l’appello del Commissario Legnini, ma non siamo messi nelle condizioni di poterlo fare. Seppure inizialmente energica e correttamente indirizzata, oggi l’azione commissariale ha come risultato l’ulteriore rallentamento della ricostruzione".
"Inutile fare altre chiacchiere - aggiunge De Santis -, se questo governo ha altre priorità, il Commissario ponga in essere azioni straordinarie come sua prerogativa evitando di trovare capri espiatori. Abbia il coraggio di dire come stanno realmente le cose e di seguire, utilizzando tutti i suoi poteri straordinari, le indicazioni che noi da tempo abbiamo messo sul tavolo".
"La ricostruzione e legata prima di tutto alla volontà di ricostruire da parte di chi ha l’onere di governarla, occorrono poi capacità e rispetto per le complessità che il territorio da governare esprime, è chiaro che qualcosa manca - sottolinea il presidente di Inarsind Marche -. Noi tecnici facciamo da sempre la nostra parte, è tempo che chi ha responsabilità di governo faccia la sua, con il coraggio di riconoscere i gravi errori fatti nel passato e rimuoverli. Non si cura una ferita senza prima disinfettarla".
Un confronto positivo e costruttivo quello con il nuovo commissario straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini avvenuto nelle ultime ore a Caldarola.
Il commissario ha raggiunto l’entroterra maceratese venerdì, in una cena di lavoro ha incontrato il Sindaco Luca Maria Giuseppetti, il suo vice Giorgio Di Tomassi, l'ingegnere comunale Andrea Spinaci e l'Architetto dell’Università Politecnica delle Marche Giovanni Marinelli che sta seguendo il progetto di ricostruzione.
Insieme hanno illustrato la situazione del centro storico con gli aggregati già individuati, le frazioni e la bretella. Sabato mattina invece, prima dell'inaugurazione del Centro Esagonale Intergenerazionale donato dall'associazione Kito onlus, hanno visitato il centro storico e il Castello Pallotta, presente anche la famiglia proprietaria del maniero, Il Conte Carlo Quochi Pallotta, i figli Tommaso e Jacopo, e i tecnici da loro incaricati. Il commissario Legnini è rimasto stupito della tanta bellezza del castello e delle sue sale affrescate comprendendo il fascino di una struttura assolutamente da recuperare non solo per il paese di Caldarola, ma per l'indotto turistico che gravita intorno allo stesso castello.
Parole ribadite anche nel corso dell'inaugurazione de Centro Intergenerazionale. Legnini ha infatti affermato che il governo ha il dovere di ricostruire questi bellissimi piccoli paesi esattamente come erano prima, rendendoli più sicuri e attraenti, per evitare il rischio di spopolamento. “I giovani devono avere il diritto di scegliere se fermarsi nel loro paese di nascita o andare a vivere e lavorare da un’altra parte. I diritti e le opportunità della legge 189 devono diventare effettivi. Ieri Spuri ha firmato il primo provvedimento con l'ordinanza 100, dopo un'istruttoria di soli 22 giorni. Entro l'anniversario del quarto anno dal sisma completeremo la revisione e l'innovazione degli strumenti per la ricostruzione, per far sì che tutti gli attori al nastro di partenza possono agire ed operare. La ricostruzione deve decollare.”
All’inaugurazione erano presenti anche l’Ing. Cesare Spuri, responsabile dell’USR, che ha invitato ancora una volta i tecnici a presentare i progetti di ricostruzione, purtroppo pochi rispetto alle reali necessità, e l’assessore regionale Angelo Sciapichetti che ha portato i saluti del Presidente Ceriscioli e fatto i complimenti al Sindaco Giuseppetti per la forza e determinazione che mette nel sostenere il suo comune.
Hanno preso la parola anche i donatori della struttura esagonale Intergenerazionale, Paola Vecchiato per l’Associazione Kito Onlus che ha portato i saluti del Comune di Padova, dei rappresentati della Chiesa Valdese e di Banca Sella, poi è intervenuto Davide Niemeyer per Ikea Italia che ha donato gli arredi, la Presidente regionale dell’Auser Marche Manuela Carloni e Giancarlo Ricciotti dell’Associazione “#Gente fuori dal Comune”, che a seguito di un’asta con cimeli di motociclisti di tutto il mondo ha raccolto una cifra considerevole, donata al Comune attraverso il loro associato caldarolese Massimiliano Vecchioni.
Casa Kito, e più semplicemente centro esagonale, è una struttura lamellare di circa 140 mq che permetterà a tutti di vivere in sicurezza momenti di allegria e convivenza per favorire la rinascita di una comunità duramente colpita dal terremoto.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato maggiormente il tema della tutela degli animali e nello specifico il caso in cui gli amici a quattro zampe vengano abbandonati dai propri padroni, orrenda circostanza questa spesso posta in essere proprio in questo periodo in quanto a ridosso delle ferie estive. Il caso in parola ci offre la possibilità di esaminare giuridicamente tale deplorevole condotta penalmente rilevante. Ecco la risposta del legale Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di Macerata che chiede:“Il proprietario di un cane abbandona l’animale ai bordi di una strada proprio prima di partire per le proprie ferie estive senza essere visto da alcuna persona che potrebbe denunciare immediatamente tale fatto alla Polizia Giudiziaria. L’animale viene poi salvato da un passante che denuncia tale ritrovamento all’Autorità Pubblica: quali le responsabilità in capo al proprietario dell’animale.
Il caso di specie ci porta ad analizzare il reato di “Abbandono di Animali”, previsto e disciplinato dall’art. 727 del codice penale, secondo il quale: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze”.A tal proposito, il concetto di abbandono va ricondotto alla trascuratezza o al disinteresse verso l’animale e non invece all’incrudelimento nei suoi confronti o all’inflizione di sofferenze gratuite, atteggiamenti questi rientranti, di fatto, nel reato di “Maltrattamento di animali” previsto e punito dall’art. 544- ter del codice penale. L’abbandono, in ogni caso, non va individuato nella sola precisa volontà di abbandonare l’animale, ma nell’intento più generale di non prendersene più cura nella consapevolezza dell’incapacità dell’animale di provvedere autonomamente a se stesso. Pertanto, nel caso che ci occupa, risulta evidente l’applicazione dell’art. 727 c.p. nei confronti del proprietario del cane abbandonato, il quale, pur non essendo stato visto da alcuna persona, non ha tenuto conto della presenza del microchip addosso all’animale; per tali ragioni, sarà poi agevole per il Servizio Veterinario, poter risalire al proprietario del cane abbandonato per poi denunciarlo all’Autorità Giudiziaria per il reato di abbandono di animali. Difatti, la stessa Corte di Cassazione specifica che la nozione di abbandono di animali è da intendersi non solo come precisa volontà di abbandonare definitivamente l'animale ma anche come il non prendersene più cura, "ben consapevoli dell'incapacità dell'animale di non poter più provvedere a sé stesso come quando era affidato alle cure del proprio padrone".
Pertanto, in risposta al nostro lettore risulta corretto affermare che, "il concetto di abbandono, come delineato dall'art. 727 c.p., implica semplicemente quella trascuratezza o disinteresse che rappresentano una delle variabili possibili in aggiunta a chi addirittura abbandona il proprio cane ai bordi di una strada circostanza questa che va a palesare ancor più la commissione del reato di abbandono di animali (Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 18892/11).
Nel consigliare a tutti di denunciare prontamente tali spregevoli e pericolosi comportamenti penalmente rilevanti, come sempre rimango in attesa delle vostre richieste via mail dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 998 tamponi: 602 nel percorso nuove diagnosi e 396 nel percorso guariti. Si registra un caso positivo in provincia di Ancona. Non sono stati effettuati tamponi nel percorso Hotel House.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche resta, dunque, di 6.778. Rimane comunque consolidato il trend dello 0 alternato di queste settimane.
A questi dati incoraggianti, va aggiunto come quella di oggi sia la ventesima giornata consecutiva senza decessi legati al Covid-19 nella nostra regione.
Ecco, nel dettaglio, il grafico rilasciato dal Gores:
Sconcerto, indignazione e preoccupazione per la bocciatura al dl rilancio del pacchetto sisma. "La scelta della Commissione Bilancio della Camera è il segno piu' evidente di come sia scemata nel tempo l'attenzione del governo sulle aree colpite dal sisma''.È la dura nota del Segretario regionale delle Marche di Federcontribuenti, Maria Teresa Nori secondo la quale il Parlamento dimostra ancora una volta ''quanto disinteresse ci sia per la difficilissima situazione dei territori colpiti dal sisma del 2016. I nostri sindaci non possono piu' accontentarsi delle briciole per poi ripresentarsi puntualmente con il cappello in mano dal governo come se dovessero elemosinare quanto dovuto ai nostri cittadini. Cosa diversa invece quando si tratta di acquistare beni strumentali o rinnovare il parco delle auto blu, li il governo ci mette lo zampino per allargare la platea - conclude Maria Teresa Nori - ampliando la spesa con i soldi pubblici con il beneplacido delle commissioni parlamentari competenti''.
Un pacchetto di misure che sarebbe servito, tra l'altro, alla stabilizzazione del personale, alla proroga dello stato di emergenza dopo il 31 dicembre, all'aumento degli incentivi per i tecnici chiamati a nuovi adempimenti con l'autocertificazione e destinare il 5% dei fondi per la ricostruzione pubblica al sostegno delle attività produttive. Lo dicono i sindaci e i comitati del cratere marchigiano, che insorgono. "Se al governo non interessa ricostruire le nostre città lo dica chiaramente, ma noi non ci stiamo e daremo battaglia", dice all'ANSA il sindaco di Camerino Sandro Sborgia. "È un'offesa a tutti i terremotati e agli amministratori del cratere, adesso la misura è colma", rincara la dose Mauro Falcucci, sindaco di Castelsantangelo sul Nera.
“L’ennesima opportunità sprecata e l’ennesima beffa per le popolazioni terremotate che dopo quattro anni ancora aspettano la rimozione delle macerie, la stabilizzazione del personale negli Usr, lo snellimento delle procedure”. Lo dichiara il deputato di Fratelli d’Italia, Francesco Acquaroli, candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Marche.
“Tutte le proposte presentate dal centrodestra ma anche dai parlamentari della maggioranza sono state stoppate in commissione, le stesse priorità che sono state evidenziate anche dal commissario Legnini. È grave – prosegue Acquaroli - dover prendere atto che anche il decreto rilancio non è stato considerato il provvedimento giusto per dare le risposte definitive alle popolazioni e ai territori colpiti dal sisma del 2016. Dispiace anche dover prendere atto dell’ennesimo fallimento che però a pagare sono solo famiglie e imprese, che non hanno alcuna responsabilità se non quella di vivere in uno Stato che mette la burocrazia sempre al primo posto, anche davanti alle catastrofi”.
"Non si riesce a comprendere il motivo per cui tutti ci troviamo d’accordo rispetto alla necessità di provvedimenti indispensabili, ma poi non si riesce mai ad arrivare al dunque, - domanda il candidato presidente alla Regione Marche -. I governi regionale e nazionale hanno sempre e solo fornito alibi e discriminato questo territorio rispetto ad altre emergenze come se le Marche e il centro Italiano fossero un territorio di serie B. Oltre ad essere un atteggiamento inaccettabile è la prova più profonda della strumentalizzazione che è stata fatta del sisma e dell’inadeguatezza dei rispettivi governi. Rammarico per l’inerzia e l’indifferenza delle istituzioni davanti a drammi come lo spopolamento, la disoccupazione, il drammatico aumento dei suicidi e la crisi di tutto il tessuto”.
"Come coordinamento delle Anci terremotate abbiamo lavorato alla redazione di un documento di sintesi approvato in assemblea che il presidente Decaro ha portato in audizione al governo. La notizia che la Commissione Bilancio della Camera abbia bocciato gli emendamenti proposti dell’Anci è inaccettabile". A dirlo è Maurizio Mangialardi, Coordinatore delle Anci Terremotate Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo.
Tale decisione mortifica la sofferenza dei cittadini di oltre 130 comuni di 4 regioni e deve essere rivista, secondo il candidato del centro-sinistra alle prossime elezioni regionali. "Diversamente – ha aggiunto Mangialardi – sappiamo di poter contare sull’appoggio di 8.000 sindaci italiani già pronti ad essere mobilitati dal nostro Presidente Decaro perché come Anci riteniamo la tale bocciatura non trova alcun tipo di giustificazione".
Tra poche settimane ricorrerà il 4’ anniversario dalla scossa del 24 agosto, la prima della tremenda sequenza che ha sconvolto il centro Italia. "Proprio perché è già trascorso molto tempo non ci interessano i motivi alla base della bocciatura ma, come coordinamento delle Anci terremotate - ha concluso Mangialardi - alla luce del proficuo lavoro portato avanti con Commissario Legnini ribadiamo la tassativa e improrogabile urgenza che le istanze dell’Anci vengano accolte. Ci appelliamo al presidente Conte perché vengano inserite nel prossimo decreto".
"Il governo Pd-5S ha vergognosamente abbandonato al loro destino i territori colpiti dal sisma nel 2016. I sindaci sono indignati e hanno ragione da vendere". Così i parlamentari Lega della Marche: Riccardo Augusto Marchetti (commissario Lega Marche), Giorgia Latini, Luca Paolini, Tullio Patassini, Giuliano Pazzaglini.
"Grave il mancato inserimento nel decreto Rilancio del pacchetto di misure per le zone terremotate. Altrettanto grave la bocciatura i nostri emendamenti presentati proprio per correggere la preoccupante amnesia di un esecutivo sempre più allo sbando- aggiungono i parlamentari -. Tra le misure proposte anche quella per riconoscere alle regioni Marche, Umbria e Lazio il credito d'imposta per il sisma 2016, ma l'esecutivo ha avuto il coraggio di dire 'No' sostenendo che mancavano le coperture. Menzogna certificata nero su bianco. Governo e maggioranza abbiano ora il coraggio di assumersene la responsabilità e provvedano ad inserire una buona volta il pacchetto nel provvedimento".
"La ricostruzione post sisma resta una ferita aperta": Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, a margine dell'incontro con il commissario straordinario Giovanni Legnini, presso la "Domus San Giuliano" di Macerata dove è stato fatto un punto sulla ricostruzione dei beni ecclesiastici. Ceriscioli, giunto al termine del suo mandato, nel tracciare un veloce bilancio di ciò che è stato il post sisma, sottolinea che "in tante occasioni abbiamo chiesto gli strumenti giusti per poter affrontare al meglio la ricostruzione, ma non siamo mai stati ascoltati".
"Un momento di grande sofferenza - dice ancora - è stato vedere come alcuni contesti, come il ponte di Genova, siano stati trattati in maniera diversa dai nostri territori e questa mi resterà una ferita non rimarginata". Il governatore conclude che il "lavoro avviato dal commissario Legnini è la via giusta, l'obiettivo di tutti è quello di accelerare la ricostruzione".
(Fonte Ansa)
Ore 11.30, via Borghi, quartiere Pace. Un'utilitaria si ferma accostandosi ad un palazzo. Dall'abitacolo esce il guidatore, bianco in viso, chiamando 'Maria! Maria!'.Maria, la moglie, qualche istante prima era scivolata sul sedile accanto al suo, portandosi la mano al petto.
L'uomo ha intuito subito, ed è impaurito: sa bene quello che velocemente e crudelmente sta per accadere. La moglie, semisvenuta, si trova all'improvviso in gravissimo pericolo di vita, lungo quella strada eppure così 'familiare' percorsa in auto tante volte insieme per recarsi a fare la spesa nel supermercato a pochi metri da lì. Dove lui ha inchiodato l'auto, ma ora non sa quasi cosa fare dopo aver aperto la portiera del passeggero. La moglie sta morendo per infarto cardiaco e lui è impotente e disperato. Tuttavia per quella coppia innamorata da anni, una luce s'accende improvvisa nel buio di una giornata 'nerissima' nella calura estiva dopo i temporali di ieri. A due passi da loro, un'infermiera in compagnia del marito, avverte il dramma che sta per compiersi. Accorre, presta i primi fondamentali soccorsi. Mentre il marito allerta il 118.
Un'ambulanza arriva rapida guidata da due giovani volontari del 118. Sono lunghissimi minuti, concitati, senza respiro per strappare la signora ad un destino. Che solo poco prima appariva ineluttabile. Visi contratti, gesti velocissimi. Fare presto. Di più: prestissimo In pochi attimi viene valutata la gravità della situazione e si decide di caricare la paziente sull'ambulanza in attesa dell'automedica che sarebbe arrivata da lì a poco. Poi il cuore della signora, ottantenne, torna a battere. Il marito ha lacrime interiori di commozione e gratitudine. Medico (una giovane donna) ed infermieri del 118, finalmente sorridono. La battaglia è stata alfine vinta. Una vita è stata salvata. Ancora un eroismo di Angeli silenziosi, i cui nomi non verranno mai 'strillati' dai giornali in cerca di ben altri sensazionalismi. Un eroismo fra i tanti altri ancora: quotidiani ed 'ordinari', ma assolutamente non per caso sotto il cielo di questa città.
I cinghiali, e più in generale la fauna selvatica, possono creare problemi significativi al patrimonio agro-forestale compromettendo colture, produzioni e, talvolta, delicati ecosistemi di interesse comunitario. È chiaro che la conservazione della biodiversità, rappresentata da tutte le specie faunistiche che vivono allo stato selvatico nel territorio, compresi i cinghiali, costituisce una delle principali finalità del Parco Nazionale. Tale obiettivo richiede però anche misure gestionali che favoriscano la convivenza tra fauna e attività umane.
Per cercare di contenere i danni arrecati da questi animali, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini ha emanato uno specifico bando per la concessione di contributi e indennizzi per la protezione del patrimonio agro-forestale, attraverso la realizzazione di sistemi di prevenzione con particolare riferimento alle recinzioni elettrificate.
Il bando si inserisce in un'articolata strategia di gestione del cinghiale che comprende indennizzi, secondo un apposito disciplinare, il monitoraggio della specie e il suo controllo numerico.
D’altra parte, non va dimenticato che il cinghiale, sebbene reintrodotto in passato per scopi venatori, è considerato una specie tipica degli ambienti appenninici e svolge anche un ruolo ecologico positivo soprattutto come principale preda del lupo.
Il bando si rivolge a soggetti che operino all’interno del territorio del Parco ed è disponibile sul sito del Parco al seguente indirizzo: http://www.sibillini.net/attivita/avvisiEPubblicazioni/bandi/index.php.
È previsto un cofinanziamento delle spese e la cifra disponibile è di 40.000 euro. La scadenza per le presentazioni delle domande è il 31 luglio 2020 alle ore 12, ma la graduatoria rimarrà aperta fino al 31 dicembre 2020 in quanto l’Ente è intenzionato, qualora si riescano a reperire nuovi fondi, a metterli a disposizione del maggior numero possibile di richiedenti che dovessero rimanere fuori da questo primo impegno.
L’informativa sul bando è stata inviata anche ai Comuni e alle associazioni di categoria dell’Umbria e delle Marche affinché possano diramarla ai propri associati. Per informazioni ci si può rivolgere al 0737.961563. Il responsabile del procedimento è Federico Morandi.
Recanati produce, il tavolo di confronto digitale creato dall’Amministrazione Comunale per incontrare i rappresentanti del mondo del lavoro e dell’economia del territorio incontra i Sindacati. Nato come gruppo di lavoro per creare una rete, ragionare insieme, proporre e trovare soluzioni concrete per guardare al futuro con ottimismo, dopo il lungo periodo del tempo sospeso dovuto all’emergenza coronavirus, Recanti produce ha indetto una serie di incontri con i principali rappresentanti del mondo del lavoro.
Il Sindaco Antonio Bravi e gli Assessori Francesco Fiordomo, Michele Moretti, Rita Soccio e Paola Nicolini si sono confrontati con i rappresentanti dei principali sindacati del territorio Taddei della Cgil, Cifani della Cisl e Broglia della Uil.
Due gli argomenti principali sui cui l’Amministrazione comunale si è confrontata con i sindacati : le iniziative intraprese dal Comune di Recanati per fronteggiare i danni della crisi pandemica e l’analisi dell’attuale situazione del lavoro nel nostro territorio.
Durante il periodo del tempo sospeso a causa del Covid -19 molte sono state le iniziative intraprese dall’Amministrazione Comunale di Recanati a tutela delle famiglie in difficoltà.. Nei periodi di lockdonw il Comune ha provveduto a distribuire tempestivamente il contributo ricevuto dal Governo di 120.000 euro alle 500 famiglie interessate e i servizi degli uffici comunali, nonostante il ricorso del personale allo smart working, sono riusciti a dare sempre agli utenti una risposta veloce ed efficiente. In virtù dell’esperienza dell’emergenza Coronavirus l’Amministrazione Comunale sta inoltre predisponendo una nuova piattaforma informatica per usufruire di tutti i servizi a distanza di facile fruibilità per i cittadini.
Tra le altre delibere del Comune, è stata effettuata nel marzo scorso, la sospensione dei tributi fino al 31 maggio, data successivamente prolungata fino al prossimo 31 luglio.
In merito all’assistenza dei bambini, alla ripresa delle attività lavorative dei genitori, il Comune di Recanati ha addirittura anticipato i protocolli con una ricerca, una formazione e un coordinamento delle associazioni disponibili, diffuse su tutto il territorio, ancora prima dell'uscita dei decreti ministeriali in materia. Ciò ha consentito già da diverse settimane l'apertura di un ampia offerta di centri estivi, educativi, ricreativi e ludici in sicurezza, secondo le attuali norme anti-covid, un sostegno fondamentale a chi ha bisogno di assistenza per i figli fino alla ripresa dell’anno scolastico. Grazie al lavoro effettuato dagli uffici tecnici del Comune durante i mesi di emergenza sanitaria sono inoltre già ripartiti numerosi cantieri per i lavori pubblici del Comune di Recanati.
Da parte dei rappresentanti dei Sindacati è emerso in maniera corale la notevole preoccupazione per la situazione attuale e futura, sia a livello nazionale che locale.
Il ritardo sugli ammortizzatori sociali sta creando grosse difficoltà alle famiglie in quanto molte aziende non sono in grado di anticipare la cassa integrazione per i propri dipendenti. I mesi futuri saranno complessi e non tutte le società saranno in grado di riprendere la loro normale attività. Il Governo ha attuato misure importanti e risolutive ma l’attuale sistema ha scaricato sul territorio, sui cittadini e sulle classi più deboli le numerose problematiche e i sindacati e le Amministrazioni Comunali sono stati gli unici punti di riferimento diretti dei lavoratori. Tenendo presente che molte realtà aziendali già prima dell’emergenza sanitaria manifestavano una certa fragilità è fondamentale oggi più che mai attivare una rete tra Amministrazione pubblica e privati per creare dei piani integrati con i fondi sociali europei,
Recanati Produce, che nasce proprio dall’esigenza di creare una rete tra le parti del mondo produttivo ed economico del territorio, continuerà in maniera programmatica gli incontri con gli industriali, gli artigiani, i commercianti e i sindacati.
Ieri sera il consigliere Vanis Rossetti ha accolto a Fiastra Alessandro Mucci, giovane triatleta torinese che sta attraversando il centro Italia in bicicletta per raccogliere fondi in favore della ricerca contro il cancro. Alessandro è partito il 29 giugno da San Donato in Val di Comino, località della Ciociaria dove concluderà, tra qualche giorno, il suo ampio giro ad anello toccando le località del centro Italia martoriate dai terremoti, i grandi gruppi montuosi dell'Appennino Centrale e i borghi dei circuiti turistici più importanti del nostro paese: le Bandiere Arancioni e i Borghi più belli d'Italia.
Alessandro, 23 anni, neolaureato in economia e commercio, ha deciso di intraprendere questo avventuroso viaggio all'inizio dell'anno, quando la mamma ha iniziato a lottare contro il tumore al pancreas che l'ha colpita. E così è nato il progetto Pedalando per la ricerca, una raccolta fondi organizzata sulla piattaforma web Rete del Dono (www.retedeldono.it) e interamente destinata all'Associazione Italiana Ricerca contro il Cancro, fondazione in prima linea per la lotta ai tumori.
“Ho cercato di unire vari temi – racconta Alessandro Mucci – per sensibilizzare l'opinione pubblica sul rilancio turistico delle zone martoriate dai terremoti ed affossate dall'emergenza sanitaria degli ultimi mesi. Così ho studiato un itinerario che toccasse le bellezze straordinarie dei nostri borghi appenninici, dagli splendidi centri abitati alle salite che hanno fatto la storia del ciclismo italiano: Terminillo, Campotosto, Campo Imperatore e Blockhaus”.
Un viaggio in totale autonomia che si può seguire attraverso le pagine social del giovane triatleta torinese. Il progetto è supportato da pochi sponsor tecnici e da una grande rete di solidarietà a cui si è unita anche la Proloco di Fiastra con una donazione. Ad Alessandro, al suo sorriso contagioso e alla sua grande forza d'animo, l'amministrazione comunale rivolge un grande e sentito augurio anche a nome della cittadinanza.
Secondo giorno senza nuovi casi e senza vittime da Covid-19 nelle Marche.
Il Gores ha comunicato, con il consueto aggiornamento giornaliero, che nelle ultime 24 ore sono stati processati in totale 1066 tamponi, di cui 657 nel percorso nuove diagnosi e 409 nel percorso guariti. Nessun caso positivo riscontrato, inoltre non sono stati effettuati tamponi nel percorso diagnostico Hotel House di Porto Recanati.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche resta, dunque, di 6.777 su un totale di 85.163 campioni testati, con un'incidenza complessiva, che conferma una lenta ma costante discesa.
Scende a 5 il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali di cui nessuno di loro si trova in terapia intensiva. Sale, invece, a 5599 il numero totale dei pazienti dimessi o guariti dal Covid-19.
Da registrare, inoltre, il diciannovesimo giorno consecutivo, nonché trentaduesimo totale, senza decessi legati al Covid-19 dall'inizio dell'emergenza sanitaria.
Di seguito, nel dettaglio, i dati resi noti dal Gores:
Il Gores ha comunicato, con il consueto aggiornamento delle ore 9, nelle ultime 24 ore sono stati processati in totale 1072 tamponi, di cui 684 nel percorso nuove diagnosi e 388 nel percorso guariti. Nessun caso positivo registrato. Ieri non sono stati effettuati tamponi nel percorso diagnostico Hotel House di Porto Recanati.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche resta, dunque, di 6.789 su un totale di 85.256 campioni testati, con un'incidenza complessiva, che conferma una lenta ma costante discesa.
Scende a 6 il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali di cui nessuno di loro si trova in terapia intensiva. Sale, invece, a 5575 il numero totale dei pazienti dimessi o guariti dal Covid-19.
Nell'aggiornamento delle 18, il Gores ha comunicato che non si sono verificati decessi nelle ultime 24 ore: si tratta del diciottesimo giorno consecutivo e del trentaduesimo totale senza decessi dall'inizio dell'emergenza sanitaria.
Di seguito, nel dettaglio, i dati resi noti dal Gores:
Per effetto dell'entrata in vigore dell'Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 614 del 12 novembre 2019 rubricato "Ulteriori interventi urgenti di protezione civile conseguenti agli eventi sismici che hanno colpito Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo dal 24 agosto 2016" alcune famiglie hanno dovuto abbandonare le strutture ricettive ed i container abitativi collettivi presso i quali sono stati alloggiati in seguito al sisma.
In conseguenza a ciò, diverse persone hanno trovato non poche difficoltà a reperire un alloggio adeguato, data la situazione immobiliare post-sisma in cui versa Tolentino.
Il Comune di Tolentino, che mantiene ancora l’area container e ha in cantiere le case di emergenza per i terremotati, ha deciso di intervenire.
“La nostra Amministrazione comunale – ricorda il Sindaco Giuseppe Pezzanesi – con lo scopo di aiutare i soggetti più deboli che si trovano in questa particolare situazione e non volendo abbandonare nessuno, ha ritenuto opportuno affittare, per una durata semestrale, alcuni immobili da destinare a questa finalità. Ci siamo attivati per venire incontro alle esigenze di chi ha perso la casa a seguito del sisma e quindi abbiamo provveduto, a nostra spese, stanziando fondi del bilancio comunali per oltre 5 mila euro, ad affittare”.
Un immobile già arredato sito in Via San Nicola, della superficie di 136 mq., Categoria A3, Classe 4, Vani 6,5, al canone mensile richiesto di 500,00 euro; e un appartamento in Via San Nicolò, 10/12 della superficie di mq. 82, Categoria A3, Classe 3 di 5 vani, al canone mensile richiesto di 400,00 euro.
“Nello stipulare i contratti temporanei di affitto – spiega ancora Pezzanesi - si è tenuto conto del fatto che i canoni richiesti dai proprietari degli alloggi) sono congrui rispetto a quelli correnti di mercato.
Resta inteso che qualora si reperiscano altre situazioni utili, si procederà all'acquisizione temporanea di altre abitazioni in affitto.
I due appartamenti sono stati assegnati a due famiglie aventi diritto e i canoni di locazione saranno recuperati dai soggetti beneficiari avendo cura di trattenere pari somma dal Contributo di Autonoma Sistemazione ad essi spettante”.
Porta la firma di oggi l'ordinanza emanata dal sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica in relazione alle urgenti necessità di disporre interventi volti a tutelare la sicurezza pubblica che resteranno in vigore fono al 30 Settembre 2020
Ecco le nuove misure che prevenderanno delle restrizioni ancora più rigide in materia di vendita e consumo di alcolici nei locali della movida.
1) Nei mesi di Luglio, Agosto e Settembre 2020 all'interno dei parchi, giardini, aree verdi attrezzate di proprietà comunale e delle piste ciclabili insistenti in tutto il territorio comunale è vietato detenere o consumare bevande alcoliche, compresa birra e superalcoliche in qualsiasi tipo di contenitore. Tale divieto sarà valido in tutti i gironi feriali e festivi nell'orario 00,00-24,00
2) Nei mesi di Luglio, Agosto e Settembre 2020 in tutto il territorio comunale, compreso il demanio marittimo dalle 22 alle 6 di tutti i giorni feriali e festivi è vietato tenere in mano o comunque detenere bevande alcoliche, compresa birra e superalcoliche in qualsiasi tipo di contenitore, durante gli spostamenti a piedi e negli stazionamenti su strade piazze ed aree pubbliche.
3) Sono esclusi dai divieti, di cui i punti 1 e 2, coloro che si trovano nelle immediate adiacenze dei pubblici esercizi di somministrazione e all'interno dei dehors. Per immediate adiacenze si intende una distanza massima di 30 metri dall'ingresso del locale.
4) I divieti di cui ai precedenti punti fanno riferimento anche a tutte le miscele di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e/o contenenti alcolici anche in quantità limitata o diluita.
L'inosservanza alla presente ordinanza costituisce illecito amministrativo ed è sanzionata dall'art.32 del Regolamento di Polizia Urbana approvato con delibera di Consiglio Comunale n.12 del 28/02/2020 che prevede a carico dei trasgressori l'irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria di 300 euro.
La Provincia di Macerata ha approvato il progetto esecutivo per il risanamento della frana localizzata nella vicinanza di San Ginesio, sulla provinciale 126, per un importo complessivo di 220 mila euro.
La frana, presente già da alcuni anni e tamponata con interventi di ricarica, ha subito un aggravamento, con il cedimento di una porzione di valle della sede stradale pavimentata e della sovrastruttura e, quindi, è stato necessario restringere la carreggiata per evitare il passaggio degli automezzi a ridosso della stessa.
Il movimento franoso ha un’estensione attuale di 70 metri e ha provocato il taglio e l’abbassamento di una parte della sovrastruttura stradale, con conseguente spostamento a valle di alcuni metri di un pozzetto di raccolta.
I tecnici della Provincia hanno effettuato diversi sopralluoghi per valutare l’entità del dissesto, la tipologia d’intervento necessaria e per eseguire un rilievo plano-altimetrico, al fine di acquisire i dati fondamentali per una corretta progettazione.
Il progetto prevede principalmente la realizzazione di un’opera di contenimento del corpo stradale, consistente in una paratia composta da circa 90 pali, opportunamente collegati con un cordolo in cemento armato per l’intera lunghezza della frana. L’operazione comprende anche la regimazione delle acque, nonché l’asfaltatura del tratto interessato e la messa in opera di barriere di sicurezza.
“Ripristiniamo le normali condizioni della viabilità - afferma il Presidente Antonio Pettinari - con risorse dell’Ente, previste nel bilancio 2020. Sono già iniziate le procedure di appalto per eseguire quanto prima i lavori. Durante l’intervento sarà garantita la transitabilità dell’arteria, a senso unico alternato”.
Approvato dalla Giunta il progetto di manutenzione del tratto paesaggistico che va dal bosco di Collevario a Fontescodella, un percorso che rientra nel progetto dei cammini e degli itinerari turistici per la valorizzazione della cultura del camminare e del paesaggio “Macerata cammina nel verde” e che rappresenta uno dei punti programmatici dell’Amministrazione comunale.
I lavori, infatti, rientrano nel percorso già avviato dall’Amministrazione comunale con l’obiettivo di promuovere, specialmente in questo momento di emergenza sanitaria dovuta al Covid – 19, la cultura del camminare come valore di welfare culturale in grado di accrescere il benessere psicofisico in ogni età, la qualità della vita, la conoscenza delle bellezze paesaggistiche, la cura del territorio e il turismo sostenibile.
“Il tracciato del percorso è stato individuato dall’ufficio Ambiente attraverso un’analisi geo-morfologica del territorio, della localizzazione dei parchi cittadini e delle zone rurali, ma anche delle peculiarità strutturali della viabilità principale e secondaria anche in riferimento alla necessaria valorizzazione dei locali attrattori turistico-culturali ed ambientali e si sviluppa su terreni di facile percorrenza capaci di guidare il cittadino ed il turista alla scoperta di emergenze naturalistiche e storico culturali in modo da costituire una valida alternativa, per alcuni tratti, alla viabilità cittadina tali da incentivare l’uso di mezzi alternativi alle autovetture e una mobilità sostenibile.
“Questo – interviene l’assessore ai Lavori pubblici Narciso Ricotta - è’ il primo tratto di un anello verde che gira attorno alla città ed e’ dopo anche Villa Lauri e Sasso d’Italia un passo ulteriore verso una città sempre più green”.
I lavori, per una spesa preventivata di 40.000,00 euro, consisteranno, tra le altre cose, nel taglio di roveti e canneti, nell’abbattimento di alberi pericolanti o secchi, nella realizzazione di staccionate e recinzioni ornamentali e nella fornitura di tavoli da pic nic.
Meno consumi, meno emissioni, più confort per il palazzetto comunale dello sport, a Camerino, dove sono stati realizzati importanti interventi di efficientamento energetico. I lavori all’edificio in località Le Calvie hanno riguardato, in particolare, la completa conversione alla metanizzazione, l’istallazione di nuove caldaie nonché di un nuovissimo impianto d’illuminazione completamente a led che, oltre a una migliore estetica, consentirà un notevole risparmio energetico. Interventi ai quali si aggiunge la sistemazione, in corso d'opera, delle grate a copertura delle pareti laterali e la completa e minuziosa pulizia dell’intera struttura, comprensiva di sanificazione di tutti gli ambienti.
Un investimento di 70mila euro, finanziato con contributi per efficientamento energetico, per rendere migliore e più sicuro quello che è uno degli edifici maggiormente utilizzati da bambini, giovani e ragazzi e che ospita diverse attività sportive, a partire da quelle della scuola calcio. “Un intervento assolutamente necessario, per migliorare il confort della struttura, ormai datata, ridurre l'impatto energetico, a cui teniamo anche nelle strutture e nei servizi pubblici, a beneficio dell'ambiente e dei costi dei consumi energetici – ha spiegato l’assessore allo sport, nonché vice sindaco, Lucia Jajani. Abbiamo deciso di realizzare questi interventi perché il palazzetto sportivo necessita di lavori di miglioramento non più rimandabili visto che è lì che si svolgono tante delle attività sportive dei nostri figli e dei giovani non solo della città, ma anche del territorio limitrofo: la scuola calcio, infatti, raccoglie ragazzi anche da paesi vicini a Camerino.
La sicurezza è la cosa più importante e riuscire ad associarla ad un’ottimizzazione dell’uso dell’energia è un fattore che cercheremo sempre di incentivare”. I lavori sono eseguiti svolti dal Comune in collaborazione con la ASD Camerino calcio. "Colgo l'occasione - conclude l'assessore Jajani - per ringraziare il presidente Enrico Pupilli e il responsabile del settore giovanile, Roberto Pettinari per il costante impegno nella gestione e la proficua e fattiva collaborazione che dimostrano".
I Commercianti di Macerata continuano con la loro iniziativa e dopo una riunione tenutasi nella serata di lunedì 29 giugno hanno deciso di convocare tutte le “figure” politiche cittadine ad un pubblico incontro nella serata di Lunedì' 6 Luglio alle ore 21 presso la Terrazza dei Popoli ai Giardini Diaz.
In quel momento vorranno poter dialogare con tutti i futuri amministratori di Macerata (non solo i futuri Candidati Sindaci) per ben capire quali saranno le strategie previste dalle future forze Politiche chi si candideranno per Macerata a riguardo del Commercio.
Sarà per i Commercianti una opportunità per ben capire i progetti futuri direttamente dagli interessati.
"Noi saremo li ad aspettare chi ha realmente voglia di confrontarsi e di aprire un tavolo con tutti noi che ogni giorno facciamo vivere Macerata con le nostre attività - affermano i rappresentanti di più di 160 attività commerciali maceratesi - Quindi aspettiamo tutti Lunedì ore 21.00 Terrazza dei Popoli per costruire insieme il futuro Commerciale di Macerata"
Allerta meteo gialla della Protezione civile a causa dei temporali che interesseranno la Regione Marche nella giornata di domani, sabato 4 luglio.
La presenza di una depressione sull'Italia, in spostamento verso sud-est, continuerà a determinare condizioni di instabilità atmosferica sulle Marche nella prima parte di sabato; a seguire, il rinforzo del campo barico garantirà il ritorno a condizioni di tempo stabile e soleggiato.
Nella giornata di domani, il cielo si presenterà nuvoloso, a tratti molto nuvoloso nella prima parte della giornata per nubi cumuliformi; graduale attenuazione della copertura nel corso del pomeriggio ad inizare da nord. Ciò darà luogo a Precipitazioni sotto forma di rovesci o temporali sparsi, localmente anche di forte intensità, nella prima parte della giornata; deboli fenomeni residui saranno ancora possibili sul settore interno meridionale nel primo pomeriggio Le Temperature saranno in diminuzione I Venti: nord-orientali, prevalentemente di moderata intensità, con mare mosso