Finalmente, dopo quasi 4 anni di attesa, arriva il decreto di finanziamento per una famiglia di Caldarola. È la prima demolizione e ricostruzione privata che viene realizzata in paese, uno dei primi interventi finanziati grazie all’ord. 100, che ha dato la possibilità di accelerare le approvazioni dei progetti in maniera efficace. Il progetto infatti è stato approvato in soli 34 giorni dall’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, ed è stato a sua volta perfezionato in tempi brevissimi l'iter di competenza del Comune.
Gabriella, insieme alla figlia Valentina e Luigino, neosposi, hanno dovuto lasciare la loro casa a seguito delle scosse del 26 ottobre 2016. Valentina, incinta di pochi mesi ha anche rischiato di perdere il figlio a causa delle continue scosse.
Sono rimasti sfollati a Trodica per 2 anni in attesa della SAE a Caldarola, dove vivono tutt’ora. In questi 4 anni hanno avuto due bambini, Cristiano e Riccardo, entrambi prematuri, con tutto ciò che ne consegue. Il sisma ha inciso pesantemente sulle gravidanze e le testate locali li hanno definiti i “I figli del terremoto”.
Valentina Gregori nel post sisma da subito si è attivata insieme ad altri cittadini per costituire un comitato di supporto all’Amministrazione e vicinanza alla popolazione, attivandosi anche per spronare le istituzioni a non far morire l’entroterra maceratese a seguito del sisma.
La redazione del progetto è stata travagliata quanto la loro storia, tanto che ad un certo punto si prospettava anche l’esproprio del lotto per la realizzazione di una strada. A seguito di un costruttivo confronto con l'Amministrazione e con gli enti preposti si è poi trovata la soluzione per poter consegnare il progetto. La recente ordinanza n. 100 ha permesso , infine, l’approvazione in tempi rapidi.
Il progetto è stato seguito fin dalle prime fasi dallo Studio Tecnico Donati, che ha pensato ad un edificio che soddisfa le esigenze abitative attuali della famiglia e che possiede i più alti standard di sicurezza antisismica e di efficienza energetica. Infatti l’edificio può essere classificato ad Energia Quasi Zero (nZEB), ovvero ha un bassissimo impatto energetico e sfrutta principalmente energia rinnovabile.
L’impresa che realizzerà l’edificio sarà la Sardellini Costruzioni, solida azienda del territorio della provincia di Macerata, sinonimo di qualità e competenza. Sardellini Costruzioni fa parte di una rete di costruttori nata a seguito del sisma, la RENOVO, che ha collaborato al progetto per l’applicazione delle norme sulla detrazione fiscale EcoBonus e SismaBonus.
Si apre un nuovo cantiere, ed è l’inizio della rinascita per la storica famiglia Gabrielli dopo quattro anni da quel terribile Ottobre 2016.
Morrovalle e Montelupone in allerta coronavirus. Due giovani sono risultati positivi al Covid-19 dopo essere rientrati da un viaggio in Grecia, organizzato per festeggiare il raggiungimento della maturità.
I neo-diplomati si trovavano in una comitiva composta da altri giovani di Morrovalle e Montelupone.
Dopo il rientro dalla vacanza, avvenuto circa una settimana fa, uno dei ragazzi (di Morrovalle) - a seguito della richiesta del padre e in via preventiva - si è sottoposto ad un tampone che ha dato esito positivo. Da qui è stato predisposto dalla Asur lo screening che riguarderà anche il resto dei ragazzi presenti nella comitiva, che ora si trovano tutti in quarantena.
Il bilancio complessivo è, al momento, di due giovani positivi (due di Morrovalle, uno di Montelupone): le loro condizioni di salute sarebbero buone.
Il sindaco di Montelupone, Rolando Pecora, tramite un post pubblicato su Facebook ha avvisato la propria cittadinanza del ritorno del virus nel paese dopo "un periodo di calma" in via ufficiale: "Da fine luglio - ha scritto il primo cittadino - ci sono tre persone in quarantena e un nuovo caso positivo, mentre da martedì 4 agosto si sono aggiunte due persone in quarantena e un ulteriore caso positivo (uno dei ragazzi rientrati dalla Grecia, ndr)".
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1439 tamponi: 558 nel percorso nuove diagnosi, 666 nel percorso guariti e 215 nel percorso di screening Montecopiolo. I positivi sono 6 nel percorso nuove diagnosi (2 della provincia di Pesaro Urbino, 2 della provincia di Ancona e 2 provenienti da fuori regione) e 3 del percorso di screening di Montecopiolo.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale, dunque, a 6.899 su un totale di 102.344 campioni testati. Si tratta di un dato piuttosto stabile, rispetto alla giornata di ieri, quando erano stati riscontrati 6 casi di positività dal percorso nuove diagnosi.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Gores
A causa dell’emergenza Covid-19 l’accesso all’ufficio Anagrafe del Comune di Macerata è consentito esclusivamente su prenotazione. Per fissare un appuntamento chiamare il numero 0733.256347 dalle ore 8.30 alle 13.30 dal lunedì al venerdì.
Le certificazioni anagrafiche possono essere richieste anche per e mail all’indirizzo comune.macerata.demografici@legalmail.it .
Per ricevere informazioni sulle pratiche anagrafiche gli utenti possono telefonare ai numeri 0733.256260 o 0733.256264.
Inoltre, si informa che la validità delle carte d’identità scadute o in scadenza è stata prorogata fino al prossimo 31 dicembre, tuttavia, va precisato che la validità del documento ai fini dell’espatrio rimane limitata alla data di scadenza.
Cinque abitazioni, uno storico panificio aperto dal lontano 1924 e un locale artigianale, in un palazzo di via Garibaldi, sono tornate di nuovo agibili dopo i lavori di riparazione dei danni provocati dalle scosse di terremoto del 2016.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’inagibilità con la quale, quattro anni fa, aveva dichiarato non utilizzabile parte dell’immobile sito in una delle vie d’accesso alla centralissima piazza Del Popolo. Mentre i locali commerciali e artigianali al pian terreno hanno potuto proseguire la loro attività le famiglie che erano alloggiate nelle abitazioni in questo periodo sono state costrette al trasloco. Le opere di ricostruzione, per un importo di quasi 400mila euro, a breve consentiranno il rientro dei condomini.
Scatta un nuovo divieto di balneazione, nella zona tra il molo nord e lo stabilimento Attilio compreso. Lo rende noto il Comune di Civitanova Marche.
Sulla base di quanto avvenuto nelle volte precedenti infatti, le acque di balneazione in corrispondenza di detti scolmatori possono esser ragionevolmente considerate potenzialmente soggette ad “inquinamento di breve durata” in occasione di eventi meteorici di notevole intensità che provochino la fuoriuscita di acque reflue. La rete fognaria comunale, infatti, in occasione di precipitazioni meteoriche intense o di notevole durata, non può convogliare ai depuratori tutta la massa d’acqua addotta e, pertanto, la parte eccedente defluisce direttamente nelle acque di balneazione, mediante scolmatori (o sfioratori di piena) a tal fine realizzati.
Pertanto, il Servizio demanio marittimo e porto del Comune di Civitanova comunica che è entrato in vigore il divieto di balneazione nel tratto compreso tra il molo nord e lo stabilimento Attilio (compreso) e che resterà in vigore in attesa dei prelievi e degli esiti delle analisi che saranno effettuate dall’Arpam regionale.
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 1173 tamponi, di cui 665 nel percorso nuove diagnosi e 508 nel percorso guariti. Sei casi positivi registrati: tre in provincia di Ancona, uno in provincia di Pesaro Urbino, uno in provincia di Fermo e uno in provincia di Ascoli Piceno. Si tratta di tre rientri dall'estero, due casi sintomatici e uno di accesso al Pronto Soccorso.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale, dunque, a 6.893 su un totale di 101.786 campioni testati. Si registra, perciò, un incremento rispetto alla giornata di ieri quando erano stati registrati 2 nuovi casi.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Gores
Non essendo possibile scongiurare il rischio assembramenti, il Comune di Fiastra ha deciso di annullare la tradizionale festa di San Lorenzo. La pandemia interrompe, quindi, una delle più longeve tradizioni cittadine: lo spettacolo pirotecnico sul lago che ogni anno attira migliaia di visitatori provenienti da tutte le Marche.
Sempre per lo stesso motivo è stata annullata anche la tradizionale Fiera di San Lorenzo che si tiene l'11 agosto e, per quel giorno, è prevista l'interdizione all'esercizio dell'attività di commercio sotto qualsiasi forma nell'area che normalmente ospita il mercato.
Sarà quindi un'estate diversa, senza uno degli appuntamenti estivi più sentiti della regione, ma la priorità dell'amministrazione comunale è la salvaguardia della salute dei cittadini che, considerato anche il perdurare dei contagi da Covid-19 su tutto il territorio nazionale, solo così può essere garantita.
La situazione é grave se, eccezionalmente per la prima volta, tutte le sigle sindacali della Polizia - a rappresentare la quasi totalità dei lavoratori in provincia - hanno trovato l'unità su una piattaforma rivendicativa. La manifestazione è partita alle ore 9 di questa mattina con l'annunciato volantinaggio di protesta davanti all'edificio che ospita l'ufficio Immigrazione, in via Prezzolini, a Macerata.
Successivamente una delegazione si è recata in Prefettura per incontrare il dottor Flavio Ferdani, con la sorpresa di trovarsi di fronte all'impossibilità di stabilire un contatto. A causa delle ferie estive del dottor Ferdani, e del 'no' all'incontro da parte del vice che, evidentemente, ha considerato come soltanto l'autorevolezza del prefetto (che solo da pochi giorni è succeduto alla dott.ssa Iolanda Rolli) possa risolvere un caso tanto delicato.
Articolata si presenta, infatti, la nota 'dolente' presentata nel volantino distribuito al pubblico da parte d Siulp (Cioppettini), Sap (Pezzola), Siap-Upl Sicurezza (Bernacchini), FSP (Perniola), Coisp-Mosap (Schirripa), Silp-Uil Polizia (Menichelli).
"In condizioni di degrado - si segnala nel volantino - sono la maggior parte degli uffici su tutto il territorio".
In particolare l'edificio Immigrazione, da cui è scattata questa mattina la protesta. Un'edifico coinvolto, soltanto una settimana fa, "dall'ennesimo crollo del soffitto" con pronto intervento dei Vigili del Fuoco.
Nessun danno alle persone ma il quadro rimane pesante con la chiusura di un'ala. Quella che viene indicata come una 'beffa' è poi la situazione della struttura a Piediripa, pronta ad ospitare l'ufficio, ma bloccata da divergenze tra Agenzia del Demanio commissionaria e ditta costruttrice.
"Agenzia del Demanio che ci tiene bloccati anche perché non ha ancora dato il proprio vincolante parere di congruita' di affitto sul progetto della nuova Questura che deve sorgere sullo stesso terreno dove si trova ora l'ufficio Immigrazione" dice la nota.
Da sottolineare l'importanza della nuova Questura. È necessaria una soluzione alternativa allo 'storico' palazzo di piazza della Liberta' dove "non sono stati trovati modo e denaro per adeguare le Camere di sicurezza" e dove c'è anche "un problema con l'inagibilità post sisma. Se si pensa che appena sotto un'ala della prefettura chiusa a seguito di lesioni passanti, ci siano uffici funzionanti della stessa coabitante Questura".
Dai sindacati poi l'appello che si inizi presto a 'fare': siamo infatti, a fine anno, in scadenza del protocollo del 21.02.2018 per la nuova Questura firmato (a seguito delle 'note vicende') da ministro, Demanio e Comune.
Per ultimo, tuttavia grave per la sua parte, il 'nodo' del Distaccamento di Polstrada a Civitanova, una sede definita 'pollaio' e la cui situazione è aggravata dal trasferimento in loco del Distaccamento di Porto Recanati. Risultato: insufficienti uffici, garage e spogliatoi per i nostri 'Angeli della strada'.
Una violenta grandinata ha investito nel pomeriggio del 4 agosto, intorno alle ore 15, il territorio del Comune di Tolentino. Pioggia, vento e grandine, per diversi minuti hanno colpito auto in sosta e alberi, creando qualche disagio.
Si segnalano allagamenti e smottamenti nelle zone rurali: la situazione è monitorata dal Servizio manutenzioni dell’Ufficio Tecnico comunale.
Problemi sono stati procurati dalle tante foglie cadute a terra che rendono l’asfalto scivoloso. E’ stato subito allertato il servizi del Cosmari per rimuovere il fogliame ammassato sulle caditoie, così da facilitare il deflusso delle acque piovane, evitando ulteriore ristagno di acqua.
Sono stati segnalati danni alle coltivazioni.
Il maltempo ha anche causato un incidente, in viale Santa Lucia: leggi la notizia
La Delegazione FAI di Macerata si schiera a fianco di Legambiente nella difesa del Bosco Urbano del Comune di Valfornace. Si tratta di una nota ed apprezzata area verde sita nelle adiacenze di via Mariana da Frontillo in Pievebovigliana, che il Comune vorrebbe trasformare in un’area parcheggio per camper e per l’eventuale posizionamento provvisorio di abitazioni mobili in un’ottica di valorizzazione turistica dell’area.
Seppur la Delegazione FAI Macerata sostenga da sempre il ritorno del turismo nell’entroterra maceratese, auspica che ciò avvenga nel pieno rispetto dell’importantissimo patrimonio naturale che la montagna rappresenta: "La realizzazione di una simile proposta renderebbe necessario il preliminare abbattimento del Bosco Urbano per la prevedibile realizzazione di opere edilizie ed impiantistiche necessarie ed indispensabili per un corretto e sicuro funzionamento della nuova area camper".
“Al riguardo - afferma Maria Paola Scialdone, capodelegazione del FAI Macerata – mi preme sottolineare che la suddetta area fu bonariamente ceduta al Comune di Pievebovigliana in occasione di un esproprio per la costruzione di abitazioni popolari, con l’espressa ed esplicita volontà di destinarla a piantagione di essenze arboree autoctone. Ooperazione che si concretizzò durante la Festa degli Alberi del 7 aprile 1993 a cura delle scolaresche locali”.
Come ricorda ancora Maria Paola Scialdone, il Comune di Pievebovigliana, onorando un vincolo contrattuale virtuale e virtuoso, dedicò successivamente l’area stessa alla memoria degli insigni concittadini don Giambattista Lucarini e don Giuseppe Aureli, missionari in sud America, dell’ordine di San Luigi Orione, tanto che il giorno 19 agosto 2005 lo stesso Comune pose un cippo a loro memoria con la scritta “Fare del bene sempre, fare del bene a tutti, del male mai a nessuno”.
“Siamo pienamente consapevoli – conclude la capodelegazione FAI Macerata – che purtroppo, il recente sisma ha distrutto molte cose, con grave impatto anche sulla sfera psicologica e sentimentale della popolazione sopravvissuta a tale calamità. È per tale ragione, quindi, che si chiede che almeno le memorie e le testimonianze naturalistiche, anche nel rispetto della recente enciclica “Laudato sii” siano rispettate, conservate e mantenute, in quanto valori che vanno ben oltre gli aspetti materiali, economici eventualmente sottesi e presi in considerazione nella iniziativa dell’Amministrazione”.
La Giunta ha autorizzato la concessione di contributi straordinari in favore di famiglie che si trovano in situazione di disagio economico.
Dopo aver analizzato la relazione dell'Ufficio Servizi Sociali, dove risulta che i nuclei familiari sono nelle condizioni economiche e sociali per accedere a contributo pubblico, vista l’attestazione ISEEE degli utenti è stata ravvisata la necessità di intervenire con alcuni contributi straordinari.
Bentrovati cari lettori al consueto appuntamento settimanale, molti di voi stanno andando in ferie, il virus ovviamente ci va anche lui, nel senso che si sposta volentieri anche nei luoghi di villeggiatura dove le precauzioni sono sempre meno adottate. La scorsa settimana è stata davvero quella più nera per la nostra regione; se il precedente picco dell'indice di contagio dovuto all'Hotel House allarmava, beh questa volta è 5 volte più alto.
La progressione dei contagi è stata esattamente pari ai giorni di fine febbraio, ovvio le cose sono ben diverse poiché quella volta i tamponi erano solo a casi gravi mentre oggi è a tappeto, ovvero a febbraio i numeri veri erano probabilmente 10 volte più alti di quelli identificati, una buona attività di screening comporta un alto picco di casi identificati che poi successivamente si abbassa in quanto si riesce ad identificare buona parte dei casi.
Il problema è che il numero di focolai è in costante aumento ovunque in Italia e lo screening non è più sufficiente per contenerli. Siamo a 2 settimane consecutive con casi a livello nazionale in aumento del 18% con 277 casi medi al giorno che significa per fine agosto oltre 500 casi, ma tendenzialmente ancora di più, poiché il dato nazionale è abbassato dalla Lombardia che rimane ancora in lieve discesa (-7%) ed inizia a pesare solo il 20% sul totale nazionale.
Come vedete le Marche erano uscite dalla scorsa settimana dalla zona ottima (ovvero <1 contagi per milione) e questa settimana usciamo anche dalla zona dei buoni superando i 5 casi giornalieri per milione facendo peggio anche della Lombardia, era da metà maggio che non avevamo così tanti contagi.
Nessuna regione ora è nella fascia dell'ottimo e vedete un diffuso aumento dei contagi un po' in tutte le regioni, ovviamente è assolutamente ingenuo aspettarsi un miglioramento della situazione la prossima settimana, nel frattempo ricoveri e terapie intensive hanno smesso di scendere.
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 1154 tamponi, di cui 485 nel percorso nuove diagnosi e 669 nel percorso guariti. Due casi positivi registrati in provincia di Pesaro Urbino.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale, dunque, a 6.887 su un totale di 101.121 campioni testati. Si registra, perciò, un leggero incremento rispetto alla giornata di ieri quando non era stato registrato nessun nuovo caso. Oggi però sono stati eseguiti molti più tamponi.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Gores
Si è tenuta, questa mattina, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduta dal Prefetto Ferdani, con la partecipazione dei vertici delle Forze di Polizia unitamente al Sindaco Roberto Mozzicafreddo e al Comandante della Polizia Locale del Comune di Porto Recanati. Il motivo dell'incontro è stato quello di analizzare quanto accaduto nello scorso fine settimana nella città rivierasca, quando si è verificata un'ennesima rissa sul lungomare, che è culminata con il ferimento di una persona. (Leggi qui)
"L'incontro è servito a perfezionare il coordinamento delle forze in campo, allo scopo di garantire una più efficace copertura del territorio sia in termini di fasce orarie sia di zone più a rischio con particolare riferimento al contrasto della movida incontrollata, che sempre più frequentemente sfocia in episodi di violenza, nonché alla diffusione dello spaccio e consumo di sostanze stupefacenti" - fa sapere in una nota la Prefettura di Macerata - .
Al fine di garantire una “Movida Sicura”, è stato concordato anche un piano per poter intervenire in caso di eventi che possono mettere a repentaglio la sicurezza pubblica e l’incolumità delle persone, mettendo a punto una serie di ulteriori misure che mirano ad innalzare il livello della sicurezza in città e la sua vivibilità, sostituendo una logica di prevenzione a una logica di repressione.
"In questa delicata fase – ha precisato il Prefetto in apertura della riunione – in cui le regole della mobilità sono profondamente mutate, con la progressiva ripresa delle attività produttive, commerciali e soprattutto turistiche è assolutamente necessario mantenere sempre alta l’attenzione per contenere il rischio più grave del momento, quello discendente dagli assembramenti, dagli atti violenti contro la persona e spaccio di sostanze stupefacenti.
Al termine dell'incontro è stata decisa una prima rimodulazione dei servizi di controllo del territorio con specifiche misure, nelle fasce serali e notturne, da parte di Forze di Polizia con il concorso del personale della Polizia Locale in prossimità delle piazze principali e dei luoghi di ritrovo frequentati dai più giovani".
Ad un paio di metri dall'ingresso della basilica di Plestia, sull'altopiano che traccia la linea dell'incerto confine fra Taverne (Serravalle di Chienti) e Colfiorito (Foligno), durante lavori di metanizzazione sono riemerse tre colonne.
Un'area votiva dell'antica città di Plestia dalle alte mura, data la contiguità con l'attuale luogo di culto al centro dello stesso Pianoro, dove è avvenuta la maggior parte dei rinvenimenti archeologici promossi dalla società Quadrilatero in contemporanea con i lavori della superstrada Civitanova Marche-Foligno? Probabilmente sì, peccato tuttavia che il modesto, ma significativo scavo (delle dimensioni quasi circolari 2 metri per due) sia stato quasi subito ricoperto.
Eppure ricordiamo l'impegno di Mibact ed Anas, che hanno costituito la società 'Archeolog' nel gennaio 2018 (alla presenza del ministro Franceschini), presieduta da Guido Perosino, già presidente di Quadrilatero Marche-Umbria spa, al fine di salvaguardare scoperte del genere attraverso un preciso protocollo che istituiva l'archeologo di cantiere.
È vero: la scoperta non è avvenuta in un cantiere Anas ma Snam/Eni. Certe differenze, però, trattandosi di società con capitale pubblico, andrebbero forse superate.
E a proposito di Eni, e della formidabile ricchezza storico-archeologica del sottosuolo dell'altopiano tra Marche ed Umbria, ricordiamo come il fondatore e primo presidente del gruppo energetico italiano, Enrico Mattei amasse molto per le sue battute di caccia e pesca Colfiorito, è soprattutto come in una sua foto di quegli anni '50, ospite di un coltivatore sull'altopiano, si scorgessero pure in una scansia bronzetti etruschi rinvenuti dal padrone di casa durante la sua normale attività lavorativa.
"Colfiorito e' una miniera di tesori appena sotto superficie in parte venuti alla luce con i lavori della superstrada, penso alle fondamentali tombe dell'auriga, degli sposi (o amanti) e della Principessa appartenenti ai periodi etrusco e romano alcune delle quali in via di restauro da parte di 'Archeolog'. Tesori che insieme agli altri dovrebbero essere fruiti effettivamente al pubblico, a beneficio del territorio montano" dichiara appassionatamente Annunziata Ricci, nota ristoratrice del luogo, titolare dell'ormai celebre e super-segnalata Botteguccia dei Vecchi Sapori.
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 93 tamponi, di cui 56 nel percorso nuove diagnosi e 37 nel percorso guariti. Nessun caso positivo registrato.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche resta, dunque, a 6.885 su un totale di 100.580 campioni testati. Si registra, perciò, un decremento rispetto alla giornata di ieri quando erano stati registrati 8 casi di positività. Le Marche tornano a quota 0 nuovi contagi dopo diversi giorni, a fronte però di pochi test effettuati.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Gores
Il 3 agosto 2004 a Roma moriva a neppure 75 anni d'età il maceratese Giorgio Pagnanelli, primo italiano a lavorare alle Nazioni Unite. Al funerale il primo, grande erede di Giorgio nella sua amatissima citta', Andrea Angeli si adopero' in modo determinante perché ci fosse un picchetto dell'A.M per i doverosi onori militari a Pagnanelli, indomito eroe di Kindu, che, paracadutato nella citta' dell'ex Congo belga il 27 gennaio 1961, era riuscito - rischiando la vita - a riportare in patria quanto era rimasto dei 13 caschi blu in missione di pace, vittime di una furia omicida collettiva.
A lui Macerata ha dedicato nei giorni scorsi il lungo viale nell'area ex Saram. Lo ricordiamo, tra i tanti momenti di protagonista sul palcoscenico mondiale, in una foto dove Pagnanelli è alle spalle di U Thant, Segretario Generale dell'Onu, di cui era assistente, a fianco dell'imperatore di Persia, Resa Pahlevi e di sua moglie Farah Diba.
Lo Scià di Persia era un grande amico di Enrico Mattei, maceratese ad honorem e grande marchigiano. E il petrolio dell'Iran fece 'molto bene' all'Italia, come ha ricordato il 'tolentinate' Paolo Gentiloni a Rohani, presidente dell'Iran, nella sua storica visita a Roma.
(Per le foto si ringrazia la famiglia Pagnanelli-Liverani per la gentile concessione)
Dopo la pioggia che ha sorpreso qualche bagnante nel pomeriggio domenicale, anche per la giornata di domani - lunedì 3 agosto - la Protezione Civile ha emanato un bollettino meteo con allerta gialla, per quanto riguarda le precipitazioni temporalesche.
L'allerta è valida sino alla mezzanotte, ed è estesa a tutto il territorio regionale.
Come si legge dal bollettino "l'indebolirsi dell'alta pressione favorirà l'ingresso di una perturbazione atlantica dalla seconda parte della giornata, con associati rovesci e temporali anche di forte intensità ed un marcato calo delle temperature".
Le raffiche di vento arriveranno a burrasca sulle zone appenniniche e a vento fresco sul resto della regione. Il mare sarà poco mosso.
Sarà intitolata a don Giuseppe Branchesi la Sala Riunioni di Coldiretti a Macerata. L'annuncio è stato dato nel corso della solenne concelebrazione eucaristica all'Abbazia di Chiaravalle di Fiastra in memoria dell'assistente regionale della Federazione Coltivatori, ucciso dal covid domenica 19 aprile, primo sacerdote maceratese a soccombere alla pandemia.
Con il vescovo monsignor Nazzareno Marconi, hanno officiato l'assistente nazionale Coldiretti, don Paolo, e don Rino, già parroco a Tolentino (San Catervo) e Recanati (Cristo Redentore) -in chiesa la sorella Pina Ramaccioni Scoppa, segretaria della Proloco di Piediripa che ha collaborato a lungo con l'associazione dei Polentari di cui il popolarissimo 'don Peppe' e' fondatore e presidente nazionale. In prima fila con la sorella del sacerdote: Maria Pia Branchesi e la figlia Anna, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, il direttore Coldiretti Giordano Nasini e il sindaco di Muccia, Mario Baroni -don Peppe aveva benedetto e consacrato a fine 2019 la chiesetta del villaggio Sae del comune colpito rovinosamente dal sisma di 4 anni fa. Ed ancora: l'ingegner Gianfranco Ruffini, direttore dell'ufficio che sovrintende al patrimonio storico-architettonico della diocesi maceratese, sua moglie, la professoressa Loredana Riccio, e tanti amici e fedeli del Comitato di Santa Maria in Selva, di cui don Branchesi era parroco da tempo immemorabile. Fuori all'Abbazia, le bandiere gialle di Coldiretti di cui il sacerdote morto per virus fu assistente spirituale "instancabile" (ha detto don Paolo) ed attivo protagonista 'sul campo' con numerose iniziative.
Una figura ancora "presente" ha detto un commosso mons. Marconi nel ricordare don Peppe ed una forte testimonianza di affetto e gratitudine e' venuta dal portavoce di Coldiretti, dall'altare.
L'occasione e' stata pure per distribuire il libro 'Grazie, Fratello' (già alla prima ristampa) con 47 testimonianze raccolte dal giornalista Maurizio Verdenelli e stampato a cura di Marco Ilari, un editore che era stato studente di don Branchesi all'ITC Gentili di Macerata. L'incasso verrà devoluto ai bambini del Togo.
Don Branchesi, cui comune e Proloco di Arborea (Oristano) hanno dedicato nei giorni scorsi un intenso e partecipato ricordo, sarà al centro di una giornata di preghiera e memoria nella 'sua' Santa Maria in Selva il prossimo 4 settembre.
"Grazie Fratello" si può acquistare presso la libreria diocesana Padre Matteo Ricci in via don Minzoni 23 a Macerata.