Abbiamo visitato la zona Sud di Porto Recanati, quella che dalla rotonda del Green va a destra piuttosto che a sinistra verso il centro per parlare di covid e ristorazione e abbiamo scoperto una realtà interessante e sottovalutata.
“Il Vascello” è un balneare, ristorante e pizzeria a gestione famigliare aperto dal 1968. Eleonora e Riccardo, i titolari, sono in preparazione, la data prevista per l’apertura è il 15 maggio. “Rispetto alla scorsa estate siamo più pronti, sappiamo cosa aspettarci dal virus e come affrontarlo. Bisogna adattarsi a quello che è il giorno di oggi, meglio di noi che siamo giovani chi può farlo? Per il distanziamento nessun problema e anche se non capisco la motivazione del coprifuoco (spostarlo a mezzanotte ci permetterebbe di lavorare in serenità e le persone si distribuirebbero meglio) gli orari della ristorazione cambiano, se prima si andava a mangiare alle 9.30 ora ci si va dalle 7.
"Gli aiuti dello Stato non bastano, soprattutto per chi rimane aperto tutto l’anno, il problema non è non ricevere i soldi ma pagare le tasse quando non si lavora.” dice lui, poi una polemica: “Il turismo nelle Marche sta meritatamente aumentando e sono fiducioso che anche questa zona si rivaluterà molto. Si stanno allungando le spiagge e noi come privati investiamo perché crediamo nel progetto ma tocca anche al comune agire: questa è una strada chiusa e mancano parcheggi e servizi, la domenica le macchine parcheggiano lungo la strada creando problemi per lo scorrimento, accade spesso che le persone arrivino e non trovando parcheggio se ne vanno. Noi facciamo un appello al Comune , che possa crederci come ci crediamo noi.”
Poco più avanti, antistante lo storico e simbolico parco Pineta, c’è il “Pineta Beach”, ci accoglie la titolare Giada Cossu anche lei impegnata nei lavori di restaurazione. Impossibile per lei aprire il 15 maggio, data ufficiale fissata da Acquaroli, forse il 1° giugno perché ha subito danni dal mare: la scogliera in questa zona è stata messa da poco e davanti il suo balneare non ci è ancora arrivata (si prevede questo accadrà per la fine di luglio) dunque questo inverno il mare non scaricava giù ma il doppio nella sua zona, con l’alta marea e onde di 5-6 metri si è mangiato pezzi di spiaggia e ha fatto danni anche alla pineta. “Sto aspettando che il comune venga a pulire la spiaggia, poi sarà livellata. Ho preso più metri in affitto per mettere gli ombrelloni, due anni fa riuscivo a mettere tre file, quest’anno non so se riuscirò a metterne una.”
Con le norme covid nessun problema: apre alle 7.30 della mattina e chiude alle 20.00 di sera e gli ombrelloni sono sempre stati distanti, il “Pineta Beach” è conosciuto e apprezzato anche per questo. Riguardo la polemica introdotta dai suoi colleghi e vicini si trova d’accordo: “Se andate in giro per Porto Recanati vedrete che la zona curata e pulita va dai carabinieri fino alla capitaneria di porto; noi e Scossicci siamo abbandonati a noi stessi. La pineta è sporca, alla gente manca educazione civile (è “zozza” come si dice dalle nostre parti) ma il comune dovrebbe fare la sua parte. Le luci sono accese solo 15 giorni ad Agosto, tutti gli altri mesi la totale oscurità fa paura e spinge la gente a non fare neanche una passeggiata qui. Sono una persona positiva, serve ottimismo e polso per andare avanti, faccio un grande in bocca al lupo ai miei colleghi e continuo a darmi da fare.”
Ha ragione, serve ottimismo per andare avanti ma è un vero peccato che questa zona bellissima venga abbandonata. Speriamo in un aiuto dal Comune e una grande affluenza affinché abbia la considerazione che merita.
(Foto di Lucia Montecchiari)
Nessuna regione è in area rossa. Sono in area arancione le regioni Sicilia, Sardegna e Valle d'Aosta.
Tutte le altre regioni, dunque anche le Marche, e province autonome sono in area gialla. E' quanto prevedono le nuove ordinanze che il Ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, firmerà in giornata. Le ordinanze andranno in vigore a partire dal 10 maggio.
"Zona gialla anche la prossima settimana? Prima di anticiparlo voglio una comunicazione ufficiale però i numeri ci dicono che siamo in una situazione di stabilità, in una fase ancora da zona gialla mi auguro e spero - è quanto aveva affermato il Governatore Acquaroli nella giornata di ieria a margine degli stati generali dell'Ente Parco naturale del Conero a Sirolo.ù
"Però - aveva aggiunto - ci tengo a dire che la discesa che abbiamo visto nelle settimane scorse non c'è più: nonostante la vaccinazione che continua - ha proseguito il presidente - il numero delle terapie intensive è rimasto costante; dunque invito tutti alla massima attenzione con la fiducia su un'altra settimana di zona gialla ma con anche l'attenzione a una pandemia che ancora gira ed è presente".
Sale anche questa settimana l'indice di contagio del coronavirus in Italia che passa dallo 0.85 della scorsa settimana a 0.89. E' questo il valore che, secondo quanto si apprende, stanno valutando gli esperti della cabina di regia. L'incidenza secondo gli ultimi calcoli sarebbe ancora in discesa dal valore 146 registrato nel monitoraggio della scorsa settimana, arrivando ora a 127.
L’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli accompagnato dal sub Commissario Ing. Loffredo, dal Direttore Regionale dell’USR nonché dal consigliere regionale Renzo Marinelli questa mattina ha effettuato a Esanatoglia, Matelica e Castelraimondo dei sopralluoghi insieme ai sindaci e ai tecnici comunali, per approfondire e valutare i termini utili all’adozione di ordinanze speciali per il superamento delle specifiche criticità emerse durante la fase della ricostruzione.
“L’indirizzo dato dal presidente Acquaroli è quello di privilegiare gli incontri con i sindaci dei territori interessati dal sisma – ha sottolineato Castelli – perché i primi cittadini devono essere i protagonisti della ricostruzione. I sopralluoghi nei tre Comuni hanno riguardato soprattutto la raccolta dei dati necessari alla redazione selle ordinanze speciali. A Esanatoglia sono state esaminate le problematiche connesse alla gestione degli immobili collabenti privati che inibiscono gli intervenuti di risistemazione, all’esigenza di aggiornare il quadro finanziario per intervenire sul polo scolastico e alla problematica del recupero della ex conceria.
A Matelica, invece, abbiamo passato in rassegna le questioni relative ad alcune criticità, quali la sistemazione delle mura urbiche , i lavori strutturali a Palazzo Finaguerra, nella chiesa di Sant’Agostino e presso il Loggiato del mercato; tutti interventi ancora non finanziati nell’ordinanza di ricostruzione pubblica Un cambio di rotta e realizzato attraverso un metodo di approccio alle problematiche più concreto, che parte dai sindaci lavorando in squadra e in piena sinergia”
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha revocato l’Ordinanza con la quale era stata dichiarata non utilizzabile un’abitazione singola, sita in località Colleluce, a seguito delle scosse di terremoto del 2016.
Dopo i lavori di riparazione del danno con rafforzamento localizzato della struttura, finanziati dall’ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche con un contributo di circa 120mila euro, l’abitazione potrà tornare ad essere abitata da una famiglia che risiedeva qui prima del sisma.
Ammesso al finanziamento il progetto del Comune di Macerata “FAMIglie a colori” volto a promuovere l’istituto dell’affidamento familiare in favore di minori stranieri non accompagnati come misura preferenziale di accoglienza rispetto al collocamento in comunità. L’avviso pubblico a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020 è stato lanciato lo scorso 10 novembre dal Dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno, Autorità Responsabile del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020.
«Con il progetto FAMIglie a colori si dà una risposta concreta al numero sempre maggiore di minori stranieri non accompagnati presenti sul territorio e affidati al Comune di Macerata con una diversificazione delle modalità di accoglienza, ricercando percorsi in grado di garantire un reale accompagnamento verso un progetto di vita dopo la maggiore età facilitando un’integrazione positiva - ha commentato l’assessore alle Politiche Sociali Francesca D’Alessandro -. Il progetto FAMiglie a colori si propone di potenziare la rete territoriale pubblico-privata attiva sul tema mettendo in campo azioni di informazione e sensibilizzazione finalizzate a promuovere l’affido come misura preferenziale di accoglienza; le famiglie aderenti al progetto vengono formate e accompagnate da un’equipe multidisciplinare per la presa in carico del minore. Sensibilizzare la cittadinanza sul tema dell’affido familiare, attraverso campagne di informazione e sensibilizzazione mirate, significa inoltre consentire una piena integrazione di questi soggetti fragili che avranno una reale possibilità di un solido inserimento nel tessuto sociale».
Il Comune lo scorso 15 dicembre ha partecipato all’avviso e con determina dell’11 gennaio è stato costituito il partenariato per la partecipazione con il coinvolgimento dell’Associazione Centro di Ascolto e di Prima Accoglienza Onlus, del Consultorio Familiare Il Portale, dell’associazione Piombini-Sensini Onlus e de La Goccia Onlus.
Il progetto intende costruire un sistema integrato di risposta alle esigenze del minore e della famiglia affidataria con il coinvolgimento delle reti formali e informali del territorio, in un’ottica di welfare di comunità anche attraverso lo scambio, l’implementazione e la sperimentazione di buone pratiche in materia di accoglienza e integrazione.
Il progetto ha un importo totale stimato di 213.456,40 euro e lo stesso sarà interamente coperto dal finanziamento ministeriale e da finanziamenti europei.
Nel pomeriggio di giovedì 5 maggio, il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, accompagnato da alcuni funzionari e dall’Assessore Fausto Pezzanesi, ha incontrato Stefano Aguzzi Assessore all’ambiente della Regione Marche per discutere dell’annoso problema causato dalla presenza di termiti in viale Foro Boario.
I fastidiosi insetti, da qualche anno, malgrado i trattamenti già attuati, continua, in maniera periodica a causare fastidi e danni alle abitazioni della zona.
Il Sindaco Pezzanesi ha illustrato tutta la questione e lo stato dell’arte e ha chiesto un intervento della Regione Marche, portando anche l’esempio di quanto già fatto in Emilia Romagna.
L’Assessore Aguzzi si è dimostrato molto sensibile alla risoluzione del problema, volendo coinvolgere tutte le autorità competenti di settore e concordemente all’Amministrazione comunale ha già pianificato un sopralluogo a Tolentino insieme ai propri tecnici per studiare quale possibile intervento attuare per risolvere definitivamente la faccenda.
Il Sindaco Pezzanesi, tenendo fede quanto promesso nel corso di una seduta del Consiglio comunale ha invitato a partecipare alla riunione anche il Consigliere di Minoranza Fulvio Riccio che insieme ad altri colleghi aveva presentato una mozione, sollecitando un intervento dell’Amministrazione comunale.
“Dimostriamo ancora una volta – sottolinea il Sindaco Pezzanesi – tutta la nostra attenzione su questo problema. È arrivato il momento di intervenire a largo raggio per debellare la presenza di questi insetti. Ci stiamo impegnando coinvolgendo tutte le autorità competenti. Abbiamo cercato di intervenire con la precedente Amministrazione regionale e adesso proseguiamo con l’Assessore Aguzzi che ringraziamo per la collaborazione e l’attenzione. Abbiamo coinvolto anche il Consigliere Riccio per farlo partecipe di tutte le difficoltà che questa questione porta con sé, ormai da anni”.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4466 tamponi: 2508 nel percorso nuove diagnosi (di cui 631 nello screening con percorso Antigenico) e 1958 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 12,5%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 314 (46 in provincia di Macerata, 47 in provincia di Ancona, 145 in provincia di Pesaro-Urbino, 18 in provincia di Fermo, 44 in provincia di Ascoli Piceno e 14 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (51 casi rilevati), contatti in setting domestico (75 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (88 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (11 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (22 casi rilevati). Per altri 66 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 631 test e sono stati riscontrati 29 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 5%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un leggero incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al12,5% oggi, contro l'11,5% ieri.
In diminuzione di 17 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (421), di cui 65 in terapia intensiva (invariato rispetto a ieri). Sono, invece, 30 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 118 pazienti: 45 all'ospedale di Macerata, 52 al Covid Hospital e 21 a Camerino. Altre 4 persone sono accolte nei Pronto Soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
La Cisl Funzione Pubblica Macerata scrive alle amministrazioni pubbliche maceratesi per continuare ad incoraggiare il ricorso allo smart working, a seguito delle ultime disposizioni pubblicate in Gazzetta Ufficiale, nelle quali si introducono importanti novità relativamente alla disciplina del lavoro agile nel pubblico impiego.
Viene prorogato, infatti, il termine di applicazione delle misure in materia di lavoro agile emergenziale fino alla definizione della disciplina da parte dei contratti collettivi, non oltre il 31 dicembre 2021.
"Dunque, nel confermare la competenza della contrattazione collettiva quale fonte di disciplina degli istituti del lavoro agile, viene prorogata oltre il termine dello stato di emergenza la possibilità per le amministrazioni pubbliche di organizzare il lavoro dei propri dipendenti applicando il lavoro agile in deroga all’obbligo di accordo individuale previsto dalla legge 81/2017 - sottolineano dalla segreteria maceratese della Cisl Fp -. Contestualmente viene abrogato l’obbligo di adibire a lavoro agile almeno il 50 per cento del personale impiegato nelle attività che possono essere svolte in tale modalità, il che non autorizza nemmeno esplicitamente l’inosservanza delle norme sanitarie e sul lavoro agile o un rientro indiscriminato nelle sedi di appartenenza degli smart-worker".
"La Relazione tecnica che accompagna lo schema di decreto specifica che alle modifiche apportate all’art. 263 del Decreto Rilancio non deve conseguire un rientro automatico del personale nella sede lavorativa poiché la finalità è quella di consentire a ciascuna pubblica amministrazione, nel rispetto delle misure di contenimento del COVID-19 e delle disposizioni emanate dalle autorità sanitarie competenti, di avere piena autonomia organizzativa nella gestione del lavoro agile emergenziale senza essere vincolate da una soglia minima" spiega ancora Alessandro Moretti, responsabile maceratese della Cisl Funzione Pubblica.
"Il medesimo articolo 1 apporta alcune modifiche anche alla disciplina del lavoro agile a regime dettata dall’art. 14 della legge 124/2015 - aggiungono dalla Cisil -. Si conferma che le amministrazioni pubbliche entro il 31 gennaio di ciascun anno, sentite le organizzazioni sindacali, devono redigere il Piano organizzativo del lavoro agile (POLA). Rispetto alla precedente formulazione si prevede che in caso di adozione del Pola per le attività che possono essere svolte in modalità agile almeno il 15 per cento dei dipendenti deve avvalersene (in luogo del 60 per cento). Se il Pola non viene adottato deve essere comunque assicurato che almeno 15 per cento dei dipendenti richiedenti venga adibito al lavoro agile".
"Si conferma, infine, che i dipendenti che si avvalgono della modalità di lavoro agile non subiscano penalizzazioni ai fini del riconoscimento di professionalità e della progressione di carriera e che le economie derivanti dall’applicazione del Piano organizzativo del lavoro agile restano acquisite al bilancio di ciascuna amministrazione pubblica" conclude Alessandro Moretti.
Un’altra famiglia settempedana torna a casa, nella frazione di Serripola, dopo i lavori di ricostruzione che hanno consentito la riparazione del danno, con rafforzamento localizzato della struttura, a seguito delle scosse di terremoto dell’ottobre 2016.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale, a causa del sisma, aveva dovuto dichiarare non utilizzabile l’edificio che, nel frattempo, è stato interessato dal lavoro di recupero per un importo complessivo di circa 75mila euro interamente finanziato dall’ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche.
Domenica 9 maggio alle ore 17 nella Basilica di San Nicola da Tolentino, alla presenza del vescovo diocesano Nazzareno Marconi, della Commissione diocesana composta da 5 membri (il Delegato del Vescovo don Gianni Compagnucci, il Promotore di Giustizia don Giacomo Pompei, il Notaio Attuario la consacrata Maria Antonietta Germondani, il Notaio Aggiunto il signor Leonardo Salvatori, il Cursore la signora Maria Federici Fenati) e della Commissione storica composta da 3 membri (il Presidente Padre Marziano Rondina, il signor Rossano Cicconi e il signor Paolo Paoloni) si svolgerà l'apertura della fase diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione di fra Mario Gentili.
L'intera cerimonia sarà trasmessa in diretta su EmmeTv, sul canale YouTube e sulla pagina Facebook della diocesi di Macerata. Sarà trasmessa anche la Santa Messa successiva, nel corso della quale sarà accesa e benedetta la Fiaccola della Pace e del Perdono, col gemellaggio tra Tolentino e Cascia.
Questa mattina c'è stato, a Palazzo Sforza, il primo incontro tra Vittorio Brumotti e il sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica. Il celebre inviato di "Striscia la Notizia" nonché campione di bike trial è stato scelto come testimonial per la ripartenza dell’estate 2021: il primo spot della campagna promozionale turistica civitanovese porta lo slogan “Vitamina Mare”, seguiranno altri 6 episodi realizzati dal videomaker Danilo Graziani.
Lo stesso Brumotti ha ricordato come il primo contatto con Civitanova Marche sia avvenuto agli International Motor Day: “Non conoscevo bene le Marche prima di questa occasione. Dalla Liguria percorrevo la costa fino a Riccione, ma non mi era mai capitato di scendere più giù. Sono sempre contento di scoprire nuove microrealtà, Civitanova Marche è un fiore all’occhiello per la costa marchigiana, la chiamerei la Svizzera del centro Italia e sono interessato a scoprire tutti i sentieri percorribili che ci sono. Sono anche appassionato di calzature sportive e scarpe da donna e scoprire che questo è un posto rinomato per il settore mi ha colpito".
Ma non è solo questo che il ciclista e la città rivierasca hanno in comune: la lotta alla droga, la difesa dei più deboli, l’amore per lo sport (Civitanova nel 2021 ha ricevuto la prima bandiera gialla nell’ambito della quarta edizione di Comuni Ciclabili ndr).
“Facevo i loop già nella pancia di mia mamma - scherza Brumotti -, la bici è sempre stato il mio sfogo e se non avessi incanalato così le mie energie forse sarei finito in brutte strade. Ci tengo a ricordare quanto sia importante mantenere il metro di distanza dai ciclisti perché sono persone che fanno sport e non inquinano e le strade italiane non sempre sono adatte alle circostanze".
Riguardo allo spot promozionale che in questi due giorni ha girato per le strade e le spiagge della città, l'inviato di "Striscia la Notizia" dice: “Spero in un bel video, credo che questa iniziativa garantirà un gran salto di qualità al turismo e al cicloturismo. Ci mettiamo impegno e faccia!”.
Un ‘Brumotti day’ a tutto campo, visto che, prima di fare l’ingresso in conferenza stampa, ha redarguito un ufficiale giudiziario mentre parcheggiava nello stallo per disabili senza averne diritto.
“Non faccio sconti quanto si tratta di difendere i più deboli – ha sottolineato – per un disabile parcheggiare vicino alla zona da raggiungere non è un privilegio, ma una necessità assoluta”. Poi ha parlato dell’importanza di puntare sullo sport, anche per incentivare il turismo. “Il Sindaco mi ha fatto tre promesse - ha riferito -: dimagrire tre chili, curare tutte le piste ciclabili e sorvegliare i posteggi per disabili".
Dopo le domande dei giornalisti, il sindaco Ciarapica ha ringraziato lo showman con queste parole: “Una gradita e frizzante visita quella di Vittorio Brumotti stamattina a palazzo Sforza - ha detto -. Mi ha fatto piacere e mi ha inorgoglito sentire Vittorio, scelto dall’amministrazione comunale come testimonial dell’estate 2021, entusiasta di Civitanova Marche; ha ringraziato per la grande ospitalità ricevuta, ha apprezzato le nostre spiagge, la città Alta, la nostra enogastronomia e le calzature. Si è complimentato per il fatto che a Civitanova sia stata conferita la Bandiera gialla e simpaticamente mi ha dato il compito di continuare a mettere il massimo impegno a sostegno di tutto il mondo del bike".
Brumotti si è poi congedato salutando tutti con gran sorrisi e accettando di fare selfie con i fan. Tornerà a Civitanova in occasione della prossima edizione degli International Motor Day.
A Cingoli è stato completato il censimento dei tigli nel Viale della Carità e avviate le verifiche di stabilità degli altri esemplari
A fine 2020 il Comune di Cingoli ha incaricato il dr Renzaglia esperto forestale per fare una preliminare ricognizione di tutto il patrimonio arboreo comunale, procedendo a un censimento generale degli alberi ad alto fusto insistenti nel suo territorio. Il primo lotto ha riguardato il Viale della Carità.
La ricognizione consiste nella raccolta puntuale di dati riferiti alle caratteristiche degli alberi che verranno pubblicati sul sito istituzionale del Comune di Cingoli.
Le informazioni acquisite con il censimento sono la codificazione univoca, la posizione, la specie arborea, il diametro, l'altezza e le caratteristiche in cui vegeta l’albero. Questo metodo verrà esteso successivamente a tutti gli alberi del centro storico.
Ciò permette all'Amministrazione comunale di monitorare tutto il patrimonio e nel contempo a garantire la sicurezza e l'incolumità pubblica, soprattutto nei casi in cui nel tempo non sono state svolte opere di manutenzione significative.
Dallo studio attento e scrupoloso effettuato dall'agronomo dr Renzaglia si evidenzia la necessità di un immediato abbattimento di cinque tigli che presentano problemi di stabilità tali da risultare pericolosi per la pubblica incolumità. Le condizioni di precarietà statica sono dovute dalle diffuse cavità al castello e sulle branche principali conseguenza di tagli non rimarginati o sbrancamenti per vento o eccessivi carichi di neve.
“Quello svolto sul patrimonio arboreo è un lavoro attento e rigoroso, in costante divenire, che richiede meticolosità, oltre a un monitoraggio costante – evidenzia Pamela Gigli assessore all’Ambiente- necessario per garantirne la futura vitalità”.
“Abbiamo chiesto ad un esperto di effettuare alcune valutazioni di stabilità - prosegue il Sindaco Michele Vittori - e purtroppo sono emerse situazioni emergenziali, che ci vedono costretti a procedere con alcuni abbattimenti, decisi non certamente a cuor leggero, ma con grande senso di responsabilità. I 5 esemplari pericolosi verranno comunque sostituiti nella piantumazione generale in programma”.
“Inoltre - ha aggiunto l'Assessore Gigli - si punterà a garantire un qualificato piano di potature mirate alla salvaguardia e alla tutela del Viale.
Il Viale Valentini, il Viale della Carità e il Parco delle Pietre Vive sono l'essenza stessa di Cingoli – dicono il sindaco Michele Vittori e l'assessore all'Ambiente Pamela Gigli - per questo le misure adottate rivestono particolare importanza per garantire alle future generazioni la possibilità di fruire e godere di un patrimonio arboreo unico.
I dati del primo quadrimestre 2021 della ricostruzione post sisma nelle quattro Regioni del Centro Italia dimostrano che la semplificazione della normativa e delle procedure varata nel corso del 2020 sta producendo frutti importanti. Il numero di domande di contributo approvate nei primi quattro mesi è quasi pari a quello dell’intero 2020, con un ritmo di crescita triplo. E con le nuove Ordinanze, concordate venerdì scorso con i Governatori e i Sindaci e firmate oggi dal Commissario Straordinario, Giovanni Legnini, si apre una nuova fase.
Quella segnata dall’avvio della ricostruzione nei centri maggiormente colpiti, come Amatrice e Camerino, e delle opere pubbliche più critiche e urgenti, a partire dall’edilizia scolastica, con le Ordinanze Speciali in deroga. Il processo di ricostruzione, inoltre, fa un altro forte salto di qualità con l’Ordinanza che aumenta, fino a raddoppiarli, i contributi dello Stato per la riparazione e la ricostruzione degli edifici di interesse storico, artistico e culturale, anche se non espressamente vincolati.
Si creano le condizioni, dunque, per una ricostruzione rispettosa dei luoghi e della loro storia, dell’ambiente, grazie alla possibilità di coniugare contributi e Superbonus, e sicura, grazie agli studi di approfondimento su frane e faglie.
I dati di aprile e dei primi quattro mesi
Nei primi quattro mesi del 2021 sono state approvate 2.600 richieste di contributo, quasi quante quelle accordate in tutto l’anno scorso, che sono state 2.700. Nel complesso, a fronte 20.300 domande presentate, circa un terzo di quelle realisticamente attese, quelle accolte sono pari a 9.546.
In 4.651 cantieri i lavori di ricostruzione o riparazione si sono già conclusi con la consegna degli edifici, ed il conseguente rientro a casa delle famiglie che li abitavano. Dall’inizio dell’anno gli immobili riparati, all’interno dei quali vi sono in genere più unità immobiliari, sono circa mille (957), dal 30 giugno 2020 oltre duemila (2.109). I cantieri che sono attualmente attivi in tutti i Comuni del cratere e fuori cratere sono più di 4.500.
La forte accelerazione della ricostruzione è confermata dai dati della Cassa Depositi e Prestiti, che gestisce i fondi per la ricostruzione, attraverso le banche convenzionate. Le erogazioni effettive nel periodo gennaio-aprile del 2021 sono cresciute del 55% rispetto all’analogo periodo del 2021.
L’Ordinanza sugli edifici storici e culturali
Con l’Ordinanza 116 si introduce un’innovazione radicale nella determinazione dei contributi pubblici per la riparazione o la ricostruzione delle abitazioni danneggiate dal sisma, in considerazione dell’importanza paesaggistica e del carattere dell’architettura storica di cui, per la maggior parte, sono costituiti i piccoli centri dell’Appennino danneggiati dal sisma. Si prevede, in particolare, un aumento del contributo di ricostruzione fino al 100% per gli immobili dichiarati di interesse culturale, fino al 70% per quelli tutelati ope legis e per quelli ricompresi nei centri e nuclei storici sottoposti a vincolo paesaggistico specifico, e fino al 50% per gli immobili nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico, o qualificate come tali dagli strumenti urbanistici regionali o comunali, in quanto architettura storica e tradizionale. Viene superato in questo modo l’attuale sistema di maggiorazione del contributo, automatico e rigido, prevedendo un incremento in funzione premiale all’adozione di buone soluzioni progettuali e di idonee pratiche realizzative, per favorire soluzioni conservative di restauro e scoraggiare il ricorso semplicistico alla demolizione e ricostruzione.
Le Ordinanze Speciali in deroga
Dopo l’intesa raggiunta venerdì in Cabina di Coordinamento il Commissario Giovanni Legnini ha firmato oggi sette Ordinanze Speciali in deroga
- la ricostruzione del centro storico di Amatrice,
- la ricostruzione del centro storico Camerino
- ripristino del comune e delocalizzazione edilizia residenziale pubblica a Valfornace (Mc)
- ricostruzione delle scuole di Ascoli Piceno
- ricostruzione delle scuole e del Municipio di Teramo,
- ricostruzione degli edifici residenziali pubblici di Teramo e di altri comuni della Provincia.
- ricostruzione della Basilica di San Benedetto a Norcia
Un’altra Ordinanze Speciale, per le scuole di San Ginesio sarà firmata nei prossimi giorni, non appena ricevuto il parere dell’Anac. Al momento sono in fase di predisposizione una ventina di altre Ordinanze Speciali in deroga, tra le quali quelle per Accumoli, Arquata del Tronto, Campotosto, Norcia, Pieve Torina e molti altri Comuni tra quelli maggiormente colpiti.
Con questi provvedimenti viene data concreta attuazione ai poteri speciali concessi da Governo e Parlamento al Commissario, che può disporre Ordinanze in deroga alla normativa vigente per la ricostruzione di opere pubbliche urgenti o caratterizzate da criticità e per la ricostruzione unitaria dei centri storici dei comuni maggiormente colpiti. Le Ordinanze definiscono specificamente le deroghe cui si ricorre, in particolare riguardo al codice degli appalti e al procedimento di approvazione dei progetti, il supporto tecnico a sostegno dei soggetti attuatori, la nomina dei sub-commissari e gli stanziamenti necessari.
Compresa quella per Unicam, le Ordinanze Speciali prevedono interventi pubblici per un importo di 276,6 milioni di euro, dei quali 172 già stanziati con le vecchie Ordinanze ed ulteriori 104 milioni di euro a valere sulla contabilità speciale del Commissario Straordinario, da realizzarsi in tempi che variano da 6 mesi a un massimo di 36 mesi.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4441 tamponi: 2454 nel percorso nuove diagnosi (di cui 647 nello screening con percorso Antigenico) e 1987 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'11,5%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 282 (68 in provincia di Macerata, 19 in provincia di Ancona, 122 in provincia di Pesaro-Urbino, 21 in provincia di Fermo, 39 in provincia di Ascoli Piceno e 13 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (41 casi rilevati), contatti in setting domestico (61 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (101 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (2 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (un caso rilevato), contatti in setting assistenziale (un caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (18 casi rilevati). Per altri 57 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 647 test e sono stati riscontrati 36 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un leggero incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza all'11,5% oggi, contro il 10,9% ieri.
In diminuzione di 21 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (438), di cui 65 in terapia intensiva (-3 rispetto a ieri). Sono, invece, 28 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 123 pazienti: 47 all'ospedale di Macerata, 53 al Covid Hospital e 23 a Camerino. Altre 2 persone sono accolte nel Pronto Soccorso di Civitanova Marche.
Si avvicina la seconda estate ai tempi del Covid, e a quanto sembra non sarà molto dissimile dalla prima con distanziamento e mascherine. A tal proposito la Regione Marche ha stilato un regolamento da seguire da parte degli utenti delle spiagge e dei gestori degli stabilimenti balneari
Accesso agli stabilimenti balneari
Il documento chiede che l'accesso agli stabilimenti balneari avvenga in modo ordinato, in modo da prevenire assembramenti. I clienti andranno adeguatamente informati sulle misure in vigore. I titolari delle strutture dovranno predisporre gel igienizzanti, privilegiare l'accesso tramite prenotazione e mantenere l'elenco delle presenze per 14 giorni.
Inoltre, potrà essere rilevata la temperatura corporea: lo stop all'ingresso scatta dai 37,5 gradi in su. Resta la regola del distanziamento di almeno un metro tra le persone, salvo si tratti di familiari.
Distanza tra ombrelloni e lettini
Ad ogni ombrellone deve essere garantita una superficie di almeno 10 metri quadrati, mentre le altre attrezzature come sdraio, seggiole, lettini devono essere posizionate a una distanza di almeno 1 metro dalla postazione contigua.
I lettini 'autonomi'? Salvo l'obbligo di rispettare la fascia di cinque metri dal bagnasciuga, vanno collocati a un metro di distanza l'uno dall'altro. Si fa eccezione per i membri dello stesso nucleo familiare e i conviventi.
Sport in spiaggia
Quanto agli sport in spiaggia, le linee guida rimandano alla normativa in vigore. Consentiti, dunque, gli sport individuali come racchettoni, nuoto, surf, windsurf, kitesurf, mentre per gli sport di squadra (beach volley, beach soccer) sarà necessario rispettare le disposizioni generali.
Ammesso l'allestimento delle aree gioco per bambini, che potranno essere utilizzate solo assicurando la vigilanza e il rispetto del distanziamento.
Il bagno in mare
Anche in acqua andrà rispettato l'obbligo di distanziamento di almeno un metro.
Mangiare in spiaggia
Anche in spiaggia valgono le misure imposte a bar e ristoranti. Nel caso in cui si consumino pasti o bevande sotto l'ombrellone bisognerà osservare scrupolosamente le disposizioni in materia di distanze di sicurezza. Le pietanze potranno essere consegnate sotto l'ombrellone.
I comuni e le autorità competenti possono valutare di assegnare in concessione temporanea le fasce di spiaggia libera di lunghezza massima pari a 25 metri lineari contenute tra due spiagge in concessione o aree confinanti con una singola concessione balneare per un massimo di 12 metri.
Spiaggia libera e covidPer quanto riguarda le spiagge libere, il documento della Regione suggerisce ai comuni di regolamentare gli accessi per evitare assembramenti, disporre informative, garantire la pulizie e l'igienizzazione delle attrezzature presenti come i servizi igienici, effettuare controlli.
È consigliata, inoltre, la limitazione dell'uso di strutture (cabine docce singole, spogliatoi) per le quali non sia possibile assicurare la disinfezione tra un utilizzo e quello successivo.
Vietato scambiare lettini, sdraie e altre attrezzature tra un ombrellone e l'altro.
Non si potrà accedere alla spiaggia libera in presenza di sintomi influenzali, con una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi, nel caso si sia gravati da un provvedimento di quarantena, o se si proviene da aree di focolai epidemici segnalati dal Ministero della Salute.
"Rispetto allo scorso anno abbiamo apportato alcuni correttivi e ampiamenti, anche recependo le indicazioni della recente Conferenza Stato-regioni, per andare incontro alle necessità delle attività balneari e turistiche senza per questo inficiare sulla prevenzione" - spiega l'assessore regionale Guido Castelli - . Tra le modifiche più importanti ci sono quelle che riguardano gli stabilimenti balneari: “Abbiamo portato a 10 metri quadri, rispetto ai precedenti 10,5, la superficie che deve garantire ogni ombrellone sulla spiaggia, mentre attrezzature come sedie, sdraio, lettini possono distanziarsi di almeno 1 metro, non più di 1,5 metri. Sono modifiche migliorative che, non solo permettono alle strutture di essere più accoglienti, ma che andranno a valorizzare nel complesso le disponibilità delle nostre spiagge in vista di una stagione che ci aspettiamo di rinascita per il nostro splendido mare e tutte le attività legate al turismo".
“Il calo da quando c’è il covid è stato drastico, con le nuove norme si è fatto un passo indietro rispetto anche allo scorso anno: per il distanziamento ci eravamo già organizzati ma il coprifuoco scoraggia il cliente ad andare a mangiare fuori. Per chi ha un balneare o spazio esterno è più facile organizzarsi, ma per locali come il mio è più difficile”.
A dirlo è Devid Pellini, titolare del ristorante “Il Pontino” a Porto Potenza Picena e presidente dell’associazione ristoratori del comune rivierasco, in merito al tanto discusso obbligo di pranzo e cena in spazi esterni e al mantenimento del coprifuoco alle ore 22.
“Noi siamo riusciti a resistere perché non paghiamo l’affitto, siamo un locale a conduzione è familiare e storico che può contare su un bacino di clienti affezionati che non ci hanno mai abbandonato. Inoltre, offriamo sia servizio d'asporto che servizio catering. Altri, invece, sono stati costretti a chiudere definitivamente" osserva Devid.
Pellini, in quanto presidente dell'associazione ristoratori del comune di Potenza Picena, auspica unità di intenti: "Lo Stato ha aiutato in minima parte la nostra categoria ma noi siamo rimasti coesi e ci facciamo forza l’un l’altro, come è sempre stato. Nell’associazione non siamo tanti e così è più facile aiutarci, quello che vogliamo ora è tornare alla normalità, almeno quella intesa sotto il covid".
Oggi il Ministro per la Coesione Territoriale, Mara Carfagna, ha emanato un decreto ministeriale per l'assegnazione di 60 milioni di euro in tre anni destinati all'attività di ricerca e alta formazione, dando attuazione alla norma contenuta nella legge di Bilancio 2021.
60 milioni di euro in tre anni saranno assegnati per attività di alta formazione e ricerca nei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016-2017.
“Ringrazio il Ministro Carfagna per la sollecita approvazione del decreto con il quale si dà avvio all'assegnazione di importanti risorse per centri di ricerca e Università nel cratere del centro Italia. Si tratta di una iniziativa molto importante con la quale si attribuisce agli Atenei di quei territori così duramente colpiti, l'opportunità di sviluppare attività di alta formazione e ricerca necessari per rafforzare il processo di rinascita sociale e culturale. Con tale provvedimento, il Contratto Istituzionale di Sviluppo e poi le misure contenute nel Pnrr, si dà finalmente avvio alla seconda gamba della ricostruzione, quella dello sviluppo e della ripresa economico-sociale del cratere”, ha dichiarato il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Sisma 2016, Giovanni Legnini commentando la notizia.
Lo stanziamento è di cinque milioni l'anno per tre anni per ciascuna delle quattro regioni del Centro Italia interessate dalla ricostruzione post sisma 2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) che saranno destinatarie del fondo dal 2021 al 2023. Al bando, emanato dall’Agenzia per la Coesione territoriale, potranno partecipare centri di ricerca e università, anche in cooperazione con enti pubblici, imprese pubbliche e private, operatori specializzati, purché con sede nelle regioni interessate.
Il fondo sarà ripartito in maniera paritaria (20 milioni ciascuno) tra i settori di intervento previsti, a sostegno della creazione o il potenziamento di centri di ricerca, per il trasferimento tecnologico oppure per l’ampliamento dell’offerta formativa universitaria. Le attività potranno fare riferimento alle aree di intervento incluse nel Piano Nazionale della Ricerca 2021-2027 e spaziano dalla salute alle attività sociali, dal digitale al green.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, purtroppo, nelle ultime 24 ore si sono verificati quattro decessi correlati al Covid-19.
Una vittima è stata registrata in provincia di Macerata: si tratta di un 88enne di Montecosaro che si è spento presso l'ospedale di Camerino.
Un decesso è stato registrato anche al 'Murri' di Fermo dove è spirato un 82enne di Sant'Elpidio a Mare. Due, invece, le persone che si sono spente all'Inrca di Ancona: un 86enne e un 91enne dorici.
Dall'inizio della pandemia, nelle Marche hanno perso la vita a causa del Covid-19 2938 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (970), mentre sono 494 quelle totali nella provincia di Macerata.
È una buona notizia ma non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia perché mentre tre Comuni sono usciti dalla zona arancione rafforzata ci sono dei Comuni che entrano nell’osservatorio per la prossima settimana”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, a margine di una conferenza stampa a palazzo Raffaello commentando l’uscita dalla zona arancione rafforzata di Montelabbate e Vallefoglia in provincia di Pesaro Urbino e Cerreto d’Esi in provincia di Ancona. Un dato positivo che però, specifica il governatore, non autorizza a cali di attenzione. “Speriamo siano casi singoli ed isolati quelli che si sono verificati, altrimenti altri Comuni rischiano di andare nella zona arancione rafforzata- conclude Acquaroli-. Noi dobbiamo continuare a stare attenti perché in due settimane e mezzo siamo passati da 160 terapie intensive a circa 70, ma poi nelle due settimane successive non siamo riusciti a scendere ulteriormente, siamo a 69: c’è ancora un livello di occupazione delle terapie intensive elevato che è intorno al 30%. Questo non ci può rendere tranquilli. Sono 6/7 i Comuni sotto osservazione”.
Secondo quanto riporta l’agenzia Dire sono sette i Comuni sotto osservazione: Acqualagna, Petriano e Fossombrone in provincia di Pesaro Urbino, Montappone in provincia di Fermo e Folignano, Acquaviva picena e Castel di Lama ad Ascoli Piceno. I sette Comuni sono sotto osservazione perché la settimana scorsa hanno superato i 250 nuovi contagi settimanali ogni 100.000 abitanti. Lunedì prossimo la Regione valuterà i dati di questa settimana e, in base al superamento o meno dell’indice dei 250 nuovi casi, deciderà se adottare un’ordinanza restrittiva.
“Io mi aspetto che non si politicizzi un concetto che credo faccia parte del buon senso”. Sulla questione del coprifuoco, attualmente in vigore fino alle 22, il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli, spinge per un possibile allentamento delle restrizioni. “Siamo verso la stagione estiva e praticamente tra qualche giorno la luce si protrarrà fino alle 21.30/22- premette Acquaroli-. Credo che, in questa fase, seppur nel rispetto dei distanziamenti e delle regole di sicurezza, permettere alle famiglie e ai giovani di poter fare una passeggiata anche negli orari dopo cena, fino alle 23/23.30, credo sia una questione di buon senso. Non significa consentire assembramenti o consentire riaperture sfrenate ma significa dare una boccata d’ossigeno dopo una fase così complicata come quella che abbiamo vissuto”.
(fonte: Agenzia DIRE)
Il Comune di Cingoli ha ricevuto il pacco della solidarietà di Campagna Amica destinato alle case famiglia presenti nel territorio cingolano.
“Dopo una valutazione da parte dell’ufficio, si è ritenuto di donare il pacco alle due comunità familiari – case famiglie presenti nel territorio del Comune di Cingoli che ospitano madri e minori. Nello specifico, la Casa Famiglia “Il Chicco di grano” di Botontano e la casa famiglia S. Giovanni Sposo dell’Associazione Terre dei Fioretti di Cingoli”, spiega il Comune in una nota.
Presente l’assessore ai servizi Sociali Martina Coppari che ha dato il benvenuto a Terenzio Malvestiti, responsabile dell’ufficio di Cingoli impegnato nella consegna dei pacchi solidali per le famiglie meno abbienti.
È stato consegnato, grazie a Coldiretti, Campagna Amica, Filiera Italia e tante aziende dell'agroalimentare Made in Italy, un pacco con oltre 50 chili di prodotti come pasta e riso, parmigiano reggiano e grana padano, biscotti, sughi, salsa di pomodoro, tonno sott’olio, dolci e colombe pasquali, stinchi, cotechini e prosciutti, carne, latte, panna da cucina, zucchero, olio extra vergine di oliva, legumi e formaggi fra caciotte e pecorino.
La Solidarietà di Coldiretti, Campagna Amica e Filiera Italia non si ferma, continuano, senza sosta, le consegne in tutta la Regione Marche, alle famiglie più in difficoltà.
L’amministrazione ha ringraziato la Coldiretti per l’iniziativa, in un momento così delicato e difficile, quando vanno messe in campo tutte le possibili risorse per alleviare le difficoltà e stare vicino ai cittadini.