Nuovi asfalti lungo viale Mazzini, dalla rotatoria della stazione ferroviaria a quella del don Orione. I lavori sono stati affidati dall’ufficio Manutenzioni del Comune all’impresa settempedana Gatti e Purini.
Gli interventi, per un importo complessivo di circa 80mila euro, prevedono opere di manutenzione straordinaria con la rimozione del manto esistente, la preparazione per il suo rifacimento e la sostituzione dello stesso con un nuovo tappetino d’asfalto, in particolare in viale Mazzini, ma anche il ripristino delle zanelle in viale Matteotti.
Fino al termine dei lavori il comando della Polizia Locale ha istituito il divieto di circolazione sul tratto di viale Mazzini compreso tra il civico n. 1 e il civico n. 58 ovvero dalla rotatoria posta di fronte al don Orione e fino alla rotatoria posta di fronte all’edicola dei giardini.
Con lo stesso appalto sono state previste altre opere di manutenzione straordinaria in via Virgilio da San Severino, nel tratto di via Antonio Merloni che è la strada che riconduce dall’incrocio di Taccoli alla provinciale per Tolentino, e in un tratto di strada comunale che conduce alla località Serrone dove si procederà anche alla sistemazione del guard rail. Tra le opere rientra anche la sistemazione in quota di alcuni pozzetti esistenti.
Ieri, lunedì 10 maggio, sono stati consegnati i lavori di riqualificazione della piazza Caduti del Lavoro di Sambucheto, nel territorio comunale di Montecassiano, frutto dell'accordo procedimentale con Leonardo Procaccini.
"Ringrazio nuovamente il sig. Procaccini - spiega il sindaco Leonardo Catena -, in quanto grazie a questo accordo siamo riusciti a realizzare un nuovo parcheggio in via don Milani e ora potremo fare l’intervento di riqualificazione di questo spazio (con un costo di 140 mila euro) che non sarà soltanto un parcheggio per le auto ma, in parte, sarà riservato a uno spazio pedonalizzato utile alla socialità e alle attività commerciali presenti (prevista una fascia pedonale larga circa 7 metri con asfalto colorato e arredi urbani, la piazza sarà dotata di illuminazione ad hoc e una balaustra tra la strada e il parcheggio)".
"Comprendiamo – aggiunge il primo cittadino – che qualche piccolo disagio si determinerà per la durata dei lavori che, salvo imprevisti, dovrebbero concludersi entro il mese di giugno. Ci scusiamo per questi disagi ma i lavori non erano più procrastinabili e siamo certi che il risultato finale servirà a valorizzare l’area e porterà beneficio anche alle attività commerciali che vi insistono".
Sempre nella giornata di ieri si sono, inoltre, conclusi i lavori di restauro della Porta Castellana Cesare Battisti che, uniti al lavoro di riqualificazione dell'ex mercato coperto realizzato negli anni precedenti, contribuiscono a completare la riqualificazione di borgo Garibaldi che è uno dei punti di accesso al centro storico, sicuramente il più visibile.
Nel corso di questa settimana dovrebbero iniziare anche i lavori di restauro di Porta Armando Diaz. Inoltre, proprio in questi giorni, sono in corso la sostituzione dei giochi negli spazi verdi in via La Pira e via Marchetti a Sant'Egidio e la sistemazione del parco del Cerreto.
In occasione della Giornata Mondiale della fibromialgia, il 12 maggio, saranno tantissimi i monumenti che si coloreranno di viola per dare luce alla sindrome fibromialgica e ai suoi malati.
Anche il Comune di Caldarola aderisce all’iniziativa colorando di viola la facciata del nuovo Municipio e invitando i cittadini, nei prossimi giorni, a firmare la petizione popolare per l’inserimento della Fibromiagia nei LEA.
L’inziativa ha lo scopo di accendere una luce per far brillare la speranza e l’informazione sulla malattia invisibile: la Sindrome Fibromialgica infatti è invisibile all’occhio ma fortemente invalidante, è una sindrome dolorosa cronica, la causa non è stata ancora chiarita, recenti studi hanno dimostrato una sensibilizzazione centrale caratterizzata da una disfunzione dei circuiti neurologici.
La pluralità di sintomi evidenziati nella patologia riguarda principalmente il dolore muscolo scheletrico diffuso, seguito da affaticamento, rigidità, parestesie e bruciori. I malati non hanno diritto alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale non essendo inserita la fibromialgia nei livelli essenziali di assistenza (LEA).
"Facciamo luce sulla Fibromialgia” è una iniziativa organizzata dall’associazione CFU-Italia odv (Comitato Fibromialgici Uniti Italia) chiedendo la collaborazione ai sindaci di moltissimi Comuni italiani.
Questa iniziativa ha un grande valore simbolico: illuminare la strada della ricerca verso la guarigione. La solidarietà si propaga attraverso lo splendore per sottolineare la necessità di far luce sulla Fibromialgia e tutto quello che ruota intorno ad una patologia che genera sconforto e isolamento in coloro che ne soffrono.
Inizia a definirsi il protocollo per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all'attivazione dei punti straordinari di vaccinazione nei luoghi di lavoro. Attraverso una mail inviata dal direttore di Confindustria Macerata Gianni Niccolò a tutte le 120 aziende aderenti, per un totale di oltre 10.000 dipendenti coinvolti, si chiariscono numerosi punti della futura organizzazione degli hub vaccinali.
Il Sistema Confindustriale delle Marche si è fatto promotore di una Convenzione con strutture sanitarie private - in possesso dei requisiti per la vaccinazione - con oneri a carico delle imprese, ad esclusione della fornitura dei vaccini. Nel dettaglio, la convenzione è stato sottoscritta con Kos Care srl.
"Questa modalità punta alla ricerca della formula più efficiente dal punto di vista organizzativo e sanitario, nonché a circoscrivere le responsabilità in capo all’azienda" ha evidenziato il direttore di Confindustria Macerata nella mail inviata alle aziende associate nella mattinata odierna.
In sostanza la Convenzione consente ad ogni singola azienda di appaltare la vaccinazione anti Covid ad una struttura sanitaria privata con specifici requisiti riconosciuti dalla regione, assumendone i costi, eccetto quello per i vaccini, ma esonerandosi da qualsiasi onere e responsabilità.
"Solo le aziende che hanno volontariamente scelto di diventare “Hub Vaccinali” (poiché ospiteranno anche i lavoratori delle aziende del territorio) avranno in carico la messa a disposizione di locali e attrezzature di servizio non sanitarie - spiega il direttore Niccolò nel testo della mail -. Nella convenzione si prevede che l’Organizzazione KOS, oltre a tutta l’attrezzatura sanitaria e al personale medico, paramedico e amministrativo necessario, metta a disposizione delle aziende interessate almeno due Punti vaccinali propri per ambito provinciale".
Per la provincia di Macerata saranno quelli di Villalba a Macerata, Villa Pini a Civitanova e le Terme di Sarnano.
Parimenti, Confindustria Macerata ha già individuato i 4 Hub vaccinali aziendali di competenza provinciale, ubicati presso:
- Poltrona Frau Spa di Tolentino-Hub per le aziende che insistono nei comuni di Tolentino-San Severino-Pollenza-Caldarola-Belforte del Chienti-Sarnano-Urbisaglia-Colmurano
- iGuzzini Illuminazione spa di Recanati-Hub per le aziende che insistono nei comuni di Recanati-Porto Recanati-Montecassiano (Sambucheto)-Montefano
- Ica spa di Civitanova-Hub per le aziende che insistono nei comuni di Civitanova Marche-Montecosaro-Monte San Giusto-Morrovalle-Montelupone-Potenza Picena
- Entroterra spa (Pasta di Camerino) di Camerino-Hub per le aziende che insistono nei comuni di Camerino-Castelraimondo-Matelica-Cingoli-Esanatoglia-Visso-Ussita-Muccia-Serravalle-Pioraco-Sefro-Pievetorina-Castel Sant’Angelo-Valfornace
"I singoli Hub aziendali della nostra provincia ospiteranno le vaccinazioni dei dipendenti delle aziende dei territori limitrofi iscritte a Confindustria - sottolinea Niccolò nel testo della mail -. Si è anche ultimata la loro validazione con gli ispettori dell’Asur Marche Area Vasta 3, deputati dalle Linee Guida ad Interim allegate al Protocollo Nazionale alla verifica dell’esistenza nei Punti vaccinali dei requisiti previsti".
A breve Confindustria Macerata comunicherà alle 4 aziende costituite in Hub vaccinali e a quelle interessate al Piano, l’assegnazione specifica ai singoli Hub e darà tempestiva informativa dell’apertura della Piattaforma messa a disposizione da Kos per le adesioni aziendali e per le iscrizioni on line dei singoli dipendenti interessati.
"Nel frattempo si manterrà costantemente aperta l’interlocuzione con il Governatore della Regione Marche al fine di ogni aggiornamento sull’avvio della distribuzione delle dosi vaccinali. L’effettiva operatività del Protocollo nazionale scatterà quando saranno assicurate dosi vaccinali in quantità adeguata da parte della Regione Marche" sottolinea il direttore di Confindustria Macerata.
LE MODALITA' - Il percorso indicato nella Convenzione con Kos sarà il seguente: tutte le aziende interessate accedono al portale messo a disposizione dalla struttura sanitaria privata KOS Care srl, comunicando la propria preventiva adesione all’Accordo, il punto vaccinale prescelto, i propri dati fiscali, il numero potenziale massimo dei dipendenti e collaboratori che potrebbero fruire del servizio e la delega a richiedere e prelevare i vaccini per loro conto presso il Centro regionale di distribuzione Vaccini (hub regionale).
L’ordine di comunicazione a KOS Care srl della adesione all’Accordo potra’ essere riferimento per definire l’ordine di effettuazione dei vaccini presso i singoli punti vaccinali, nel rispetto comunque dei quantitativi di vaccini disponibili e delle priorità eventualmente definite dalla campagna Nazionale di vaccinazione e dalla Regione Marche.
Sulla base di documentazione e moduli forniti da KOS Care srl, l’Azienda provvederà a recapitare a tutti i propri dipendenti e collaboratori adeguata informativa in merito all’iniziativa, nonché richiesta di preventiva adesione volontaria da esercitare entro 7 giorni dalla precedente adesione aziendale, accedendo alla piattaforma web. Nel sito saranno disponibili tutte le informazioni relative al vaccino e alla procedura di vaccinazione e ogni singolo soggetto interessato inserirà i propri dati anagrafici, la email ed un cellulare di contatto, nonché i riferimenti dell’azienda (ragione sociale, partita IVA, eventuale codice di adesione).
Gli estremi della prenotazione vengono comunicati all’interessato, chiamato a confermare o modificare una sola volta la prenotazione.
Una volta confermata la prenotazione sul portale, nel momento in cui la regione comunicherà la disponibilita’ dei vaccini, la stessa avrà valore di conferma della prestazione che quindi sarà addebitata all’azienda, anche nel caso in cui il dipendente non si presenti.
L’intero servizio, comprensivo anche della attività di segreteria organizzativa per la ordinata prenotazione degli appuntamenti e la loro modifica o conferma, viene proposto ad un prezzo di 25 euro per ciascuna prima inoculazione e di 18 euro per la eventuale dose di richiamo.
Al termine del programma di vaccinazione verra’ trasmesso al medico competente di ciascuna azienda o in carenza di altra figura sanitaria appositamente delegata (medico Inail in assenza di medico competente) l’elenco nominativo dei singoli dipendenti già sottoposti a vaccinazione.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4021 tamponi: 2258 nel percorso nuove diagnosi (di cui 846 nello screening con percorso Antigenico) e 1763 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 6,7%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 151: 29 in provincia di Macerata, 8 in provincia di Ancona, 51 in provincia di Pesaro-Urbino, 7 in provincia di Fermo, 44 in provincia di Ascoli Piceno e 12 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (29 casi rilevati), contatti in ambito domestico (30 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (55 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (13 casi rilevati), screening percorso sanitario (2 casi rilevati).
Per altri 21 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 846 test e sono stati riscontrati 32 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 4%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 6,7% oggi, contro il 10,7% ieri.
In diminuzione di 23 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (369), di cui 53 in terapia intensiva (-5 nrispetto a ieri). Sono, invece, 29 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 109 pazienti: 41 all'ospedale di Macerata, 49 al Covid Hospital e 19 a Camerino. Altre 4 persone sono accolte nei pronto soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
Nuova ordinanza firmata oggi dal presidente Francesco Acquaroli: da mercoledì 12 maggio saranno limitati gli spostamenti ai soli casi di salute, studio, lavoro e comprovata necessità all’interno del territorio comunale di Acqualagna e Petriano. Dall’analisi epidemiologica effettuata sul territorio regionale e a seguito delle Conferenze dei Sindaci delle Aree Vaste, è emerso che, mentre il tasso regionale dei positivi su 100 mila abitanti pari a 107,85 non preoccupa in quanto inferiore al limite previsto di 250, ci sono due Comuni, Acqualagna e Petriano, dove il tasso dei positivi richiede una ulteriore attenzione e una azione di intervento per tenere sotto controllo la situazione pandemica.
Allo scopo quindi di contrastare e contenere il diffondersi del virus SARS-CoV-2, a decorrere dalle ore 00:00 del 12 maggio 2021 e fino alle ore 24:00 del 18 maggio 2021, ferme restando le misure statali di contenimento del rischio di diffusione del virus già vigenti sull’intero territorio regionale, nei due Comuni valgono le regole della “zona arancione” e inoltre è vietato ogni spostamento all'interno degli stessi, salvo se motivato da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita. Il transito sui territori dei due Comuni è consentito qualora necessario a raggiungere ulteriori territori non soggetti a restrizioni negli spostamenti o nei casi in cui gli spostamenti sono consentiti dalla normativa vigente. In ogni caso occorre far uso dell’autocertificazione riguardo alle cause giustificative dello spostamento.
La Regione si vuole far trovare pronta al previsto momento delle riaperture e per questo chiede a tutti i cittadini di essere attenti, perché il virus è ancora in circolazione e ci sono ancora molte persone ricoverate nelle strutture ospedaliere. Tale provvedimento viene adottato seguendo il principio di precauzione e gradualità per favorire il controllo della curva epidemiologica anche sui singoli territori comunali, laddove i dati epidemiologici a carattere locale e comunale fotografano una situazione a cui prestare una attenzione ancora maggiore.
Ad Acqualagna e Petriano si applicano quindi le misure di cui agli articoli 36 e 37 (misure zona arancione integrale) e 40 (limitazione spostamenti zona rossa) del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 2 marzo 2021. Occorre sempre far uso dell’autocertificazione riguardo alle cause giustificative dello spostamento.
Per un fine settimana Elcito, località nota come il “Tibet delle Marche”, è tornato ad essere un importante set cinematografico grazie alle riprese del film tratto dal romanzo “E tutto iniziò a tremare” di David Miliozzi, che vede come protagonista l’attore e regista maceratese Simone Riccioni.
Una storia a più capitoli, in parte girata all’interno della Riserva naturale regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito, che intende dare un messaggio di speranza a chi ha vissuto il terremoto in prima persona e si è rimboccato le maniche convinto che non valesse veramente la pena per nessuna ragione al mondo abbandonare questo territorio così martoriato eppure incredibilmente unico.
Al termine delle riprese il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e l’assessore comunale al Turismo, Jacopo Orlandani, lodando la straordinaria iniziativa che ha voluto essere anche una importante vetrina su di un territorio unico ed inimitabile, hanno voluto ringraziare troupe e protagonisti ma anche volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri per la “sempre preziosa e presente collaborazione” al fianco dell'Amministrazione locale. I volontari hanno egregiamente supportato il lavoro di gestione della viabilità grazie anche al coordinamento della Polizia Locale guidata dal sostituto commissario Adriano Bizzarri che ha voluto essere presente sul posto.
“Elcito merita rispetto vista la fragilità della sua natura - sottolinea l’assessore comunale al Turismo, Jacopo Orlandani - Stiamo lavorando perché sia sfruttato al massimo il parcheggio in basso dal momento che all’interno del borgo lo spazio per la sosta è praticamente assente e si può sfruttare per moto, bici e carico scarico dei residenti o dei proprietari delle abitazioni oltre che per accompagnare chi deambula male o le persone in difficoltà”.
Un’altra famiglia settempedana rientra a casa dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale, visti i danni provocati alla struttura, aveva dichiarato non utilizzabile un’abitazione singola in località Colotto.
A seguito delle opere di riparazione del danno con rafforzamento localizzato della struttura, per un importo complessivo di circa 130mila euro interamente finanziato dall’ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche, l’immobile potrà tornare ad essere abitato.
Lavori cimitero comunale: alcune aree saranno interdette sino a fine agosto.
L’amministrazione comunale comunica che in questi giorni sarà aperto il cantiere di ristrutturazione del campo nord-ovest del Cimitero comunale di Tolentino. I lavori procederanno per stralci e prevedono la chiusura di alcune zone, non consentendo, per motivi di sicurezza, l’accesso alle tombe. Pertanto sino a fine agosto, per alcuni brevi periodi non sarà possibile raggiungere i propri cari tumulati nelle zone interessate dai lavori.
L’Amministrazione comunale “si scusa per i disagi e chiede comprensione e pazienza”.
Le spiagge delle Marche guadagnano una nuova Bandiera Blu rispetto allo scorso anno. La nostra Regione sale a 16 riconoscimenti e conferma il quarto posto nazionale per numero di Bandiere Blu ricevute dalla Foundation for Environmental Education (Fee).
In vetta si mantiene la Liguria (32 località bandiera blu come lo scorso anno), seguita dalla Campania (19 località). La Toscana scivola al terzo posto ottenendo 17 vessilli blu (con tre uscite) a parimerito con la Puglia che guadagna due bandiere (tre nuovi ingressi e un’uscita).
Rispetto alle città premiate lo scorso anno, nella Marche si aggiungono le spiagge di Altidona, nel Fermano. Nella stessa provincia sono state premiate anche quelle dello stesso capoluogo (Fermo) e Pedaso.
Nel Maceratese restano due le Bandiere Blu: Civitanova Marche (diciottesima Bandiera Blu) e Potenza Picena (quindicesima Bandiera Blu consecutiva).
Il top regionale si riscontra nell'anconetano dove sono quattro i riconoscimenti ottenuti (Senigallia, Sirolo, Numana, Ancona) e nel Pesarese (Pesaro, Fano, Mondolfo, Gabicce). Tre, invece, le Bandiere Blu ottenute dalla provincia di Ascoli Piceno: Grottammare, Cupra Marittima, San Benedetto del Tronto.
Fra i 32 criteri di valutazione per questo "sigillo di qualità" assegnato da una Giuria nazionale di cui fanno parte anche i ministeri della Transizione ecologica, delle Politiche agricole e del Turismo, ci sono anche strutture alberghiere, servizi d’utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata, educazione ambientale.
Il sindaco Fabrizio Ciarapica, collegato dal suo ufficio, ha accolto la conferma con entusiasmo, condividendo la gioia con il personale dipendente dell’Ufficio Turismo, che ha seguito come ogni anno l’iter per richiedere l’ambito riconoscimento.
“Ho appreso che c’erano 400 Comuni a concorrere e solo la metà sono stati premiati con il riconoscimento per la sostenibilità ambientale assegnato ogni anno dalla FEE, la Foundation fon Environmental Education, a riprova di quanto siano rigorosi i criteri su spiagge, qualità delle acque del mare e servizi per la gestione dei rifiuti - ha osservato Ciarapica -. Civitanova conquista il 18esimo importante attestato insieme a Potenza Picena per la provincia di Macerata. Sulle nostre spiagge sventola la bandiera blu da 17 anni, quest’anno arriva il 18esimo, e non poteva esserci un anno più bello di questo 2021 per festeggiare la maggior età che ci auguriamo sia di vera ripartenza".
"L’impegno dell’Amministrazione è sempre più rivolto alla salvaguardia dell’ambiente e al miglioramento della qualità della vita e ci auguriamo che ogni cittadino faccia la sua parte per mettere in atto le buone pratiche e sviluppare la Civitanova del futuro con una gestione sostenibile del territorio” ha concluso Ciarapica.
Nel corso dell’incontro, coordinato dal presidente Fee Claudio Mazza, sono intervenuti l’ing. Salvatore Curcuruto (Ispra) e la dott.ssa Valentina Cafaro che ha illustrato gli ulteriori adempimenti di cui ora si dovranno occupare gli uffici di competenza. Nei 201 Comuni premiati in Italia sono presenti complessivamente 416 spiagge, che corrispondono a circa al 10% delle spiagge premiate a livello mondiale e 81 approdi turistici.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1140 tamponi: 535 nel percorso nuove diagnosi (di cui 180 nello screening con percorso Antigenico) e 605 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 10,7%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 57 (12 in provincia di Macerata, 34 in provincia di Ancona, 6 in provincia di Pesaro-Urbino, 4 in provincia di Ascoli Piceno e 1 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (19 casi rilevati), contatti in setting domestico (11 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (13 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (5 casi rilevati). Per altri 8 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 180 test e sono stati riscontrati 9 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 5%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un leggero decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 10,7% oggi, contro il 12% ieri.
In aumento di 2 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (392), di cui 58 in terapia intensiva (-1 rispetto a ieri). Sono, invece, 10 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 114 pazienti: 46 all'ospedale di Macerata, 49 al Covid Hospital e 19 a Camerino. Altre 2 persone sono accolte nei pronto soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
Il Centro Internazionale Studi Gentiliani – CISG di San Ginesio ha compiuto 40 anni di vita (9 maggio 1981 – 9 maggio 2021).
Per l’occasione Poste Italiane, su richiesta del Comune di San Ginesio, ha prodotto una cartolina dedicata che è stata annullata con apposito timbro postale oggi, domenica 9 maggio, nella piazza intitolata ad Alberico Gentili, il giurista e intellettuale umanista, nato a San Ginesio nel 1552 e morto a Londra nel 1608.
Celebrato nel mondo per essere stato uno dei tre padri fondatori del diritto internazionale, Alberico Gentili, che è l’autore di 26 opere a stampa, tra cui l’opus magnum in tre libri, il De Iure Belli, che fu titolare della Cattedra di Regius Professor of Civil Law nella celeberrima Università di Oxford (1587-1608); che fu consigliere del Privy Council della regina Elisabetta I d’Inghilterra; e che fu avvocato difensore della Spagna nelle cause di diritto del mare intese a concludere contenziosi aperti da almeno 50 anni tra questa l’Inghilterra e l’Olanda, Alberico Gentili è il Bene immateriale inalienabile e prezioso di San Ginesio. E non da oggi.
Nel 1908, per erigere il monumento in suo onore nella piazza di San Ginesio, opera dello scultore Giuseppe Guastalla, furono impiegati i fondi raccolti a fine Ottocento dal Comitato Nazionale, presieduto dal Principe Erede al Trono, Umberto di Savoia, e dal Comitato internazionale presieduto dal Principe Reale inglese, Leopoldo.
Nel 2008, lo Stato italiano ha promosso le celebrazioni, dando vita al Comitato Nazionale Alberico Gentili nel quarto centenario della sua morte, centenario per il quale l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e Poste Italiane Filatelia hanno emesso l’“Alberico Gentili”, il “piccolo monumento di carta”, ovvero il francobollo del valore di € 0,65, allora in voga per la corrispondenza europea.
L’evento di oggi ha celebrato i 40 anni del Centro Studi sanginesino che, raccolta l’eredità del passato, ha valorizzato la figura del giurista e l’humus culturale della sua terra natale; ha promosso l’opera del grande personaggio attraverso convegni internazionali, le Giornate Gentiliane, attraverso pubblicazioni scientifiche, gli Atti dei Convegni, attraverso il sostegno alle edizioni critiche e traduzione in lingue moderne di quasi tutte le sue opere maggiori. Da non dimenticare poi i Seminari: in particolare, gli annuali Incontri tra i Dottorandi in diritto internazionale e diritto dell’Unione europea, intitolati ad Alberico Gentili, una tre giorni organizzata e condotta a San Ginesio dalla Società Italiana di Diritto Internazionale (SIDI), il massimo organo del settore.
Grazie al Direttivo CISG, ai Soci e ai cittadini di San Ginesio che hanno partecipato numerosi all’evento. Grazie alla Direttrice delle Poste di Loro Piceno, signora Federica Petetta e al dott. Sinibaldi di Poste Filatelia di Ancona. Grazie a Sara Tesei, l’artista sanginesina autrice della cartolina di Poste Italiane. Grazie al Sindaco di San Ginesio, sig. Giuliano Ciabocco, che ha propiziato l’evento, e grazie al Presidente del CISG, prof. Luigi Lacchè, che lo ha onorato con la sua presenza.
Tutti al mare con guanti e sacchetti usa e getta per diffondere e promuovere la cultura del rispetto e della tutela del mare. Si è tenuta questa mattina la seconda giornata ecologica (la prima c'è stata lo scorso primo maggio ndr) per contribuire alla pulizia dell'area portuale di Civitanova Marche, denominata "Vivi Porto" e ideata dall'associazione "Il Madiere" (leggi qui il programma completo degli eventi).
Eterogenea la partecipazione alla manifestazione, che ha coinvolto in maniera attiva circa 70 volontari nell'arco delle due ore dedicate alla pulizia dei fondali prossimi alle scogliere del litorale nord (dalle 9 alle 11), attraverso la raccolta di rifiuti a terra e sommersi: i più giovani si sono ritrovati a collaborare con gli over 60.
"L'augurio è che in futuro non ci sia più gente che debba ritrovarsi la domenica per ripulire l'area portuale dai rifiuti - ci dice una delle giovani volontarie presenti all'evento -. Molti di questi rifiuti si trovano qui da tempo non quantificabile, anche perchè quando li prendiamo, si sfaldano. Noi per primi dobbiamo contribuire a migliorare la nostra città, per un futuro più ecosostenibile".
"Abbiamo aderito convintamente all'iniziativa - afferma il presidente del Centro sub "Lorenzo Mercuri" -, nel corso della pulizia abbiamo trovato molta plastica, in particolare bottigliette".
Alla Cosmari è stato affidato il compito del trasporto per lo smaltimento dei tanti sacchetti e rifiuti raccolti durante le due ore di intenso lavoro.
Ci si ritroverà nuovamente tra una settimana, 16 maggio, per completare la tre giorni della meritoria iniziativa.
(Foto di Lucia Montecchiari)
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3898 tamponi: 2082 nel percorso nuove diagnosi (di cui 390 nello screening con percorso Antigenico) e 1816 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 12%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 250: 51 in provincia di Macerata, 36 in provincia di Ancona, 67 in provincia di Pesaro-Urbino, 33 in provincia di Fermo, 54 in provincia di Ascoli Piceno e 9 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (39 casi rilevati), contatti in ambito domestico (67 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (95 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (10 casi rilevati), contatti in ambito sanitario (1 caso rilevato).
Per altri 36 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 390 test e sono stati riscontrati 19 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 5%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 12% oggi, contro il 9.6% ieri.
In diminuzione di 13 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (390), di cui 59 in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri). Sono, invece, 29 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 114 pazienti: 45 all'ospedale di Macerata, 49 al Covid Hospital e 20 a Camerino. Altre 5 persone sono accolte nei pronto soccorso di Civitanova Marche e Macerata.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall'avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili alla crisi economica che sta attraversando la nostra società riguardo i rimedi ai fini del recupero del credito nei confronti dei propri debitori, e nello specifico la possibilità o meno di poter pignorare il reddito di cittadinanza. Di seguito l’analisi dell’avvocato Oberdan Pantana sulla vicenda.
A tal proposito risulta utile analizzare la vicenda giudiziaria riguardante la richiesta di una moglie, titolare di un assegno mensile di 360 euro per il contributo al mantenimento delle due figlie minori, di ordinare al Ministero del lavoro e/o all'Inps, nella qualità di ente erogatore del reddito di cittadinanza percepito dal marito, di provvedere al pagamento diretto della cifra suddetta in suo favore, stante l'inadempimento del coniuge.
Richiesta che il Tribunale di Trani con l’Ordinanza del 20.01.2020 accoglie in quanto il giudice ritiene che il reddito di cittadinanza "possa essere utilizzato per i bisogni primari delle persone delle quali il titolare dell'assegno ha l'obbligo di prendersi cura, anche se non fa più parte dello stesso nucleo familiare" e perché la dottrina chiamata a esprimersi sulla pignorabilità di questa misura si è espressa favorevolmente, precisando che nel caso di specie non devono osservarsi i limiti contenuti nell'art. 545 c.p.c..
Il Tribunale nel provvedimento evidenzia le argomentazioni dottrinali a sostegno della pignorabilità:
- il reddito di cittadinanza è definito dalla legge come "misura fondamentale di politica attiva del lavoro a garanzia del diritto al lavoro, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale, nonché diretta a favorire il diritto all'informazione, all'istruzione, alla formazione e alla cultura attraverso politiche volte al sostegno economico e all'inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro;
- nel testo di legge non ci sono riferimenti alla natura alimentare del reddito di cittadinanza;
- le norme che prevedono limiti alla pignorabilità sono eccezionali rispetto al principio generale contenuto nell'art. 2740 c.c., che sancisce la responsabilità patrimoniale del debitore tenuto a rispondere dei propri debiti con tutti i suoi beni presenti e futuri;
- assenza di ragioni di ordine logico o giuridico, una volta ammessa la pignorabilità del reddito di cittadinanza, in grado di impedire di disporre l'ordine di pagamento diretto della misura in favore della richiedente;
- perché secondo la Cassazione la facoltà del Tribunale di ordinare il pagamento diretto dei redditi da lavoro del coniuge obbligato non è soggetto ai limiti di pignorabilità dello stipendio avendo, il mantenimento dei figli, funzione alimentare.
L'ordinanza, per giustificare la sua decisione, prima di tutto evidenzia che non ci sono ostacoli letterali alla pignorabilità del reddito di cittadinanza perché il testo di legge che lo disciplina, nulla dispone al riguardo.
In effetti è proprio così, il Dl n. 4/2019 non vieta né consente il pignoramento del reddito di cittadinanza.
L'altro aspetto interessante che merita un approfondimento è quello secondo cui, per la dottrina, il reddito di cittadinanza non è sottoposto ai limiti dell'art. 545 c.p.c., norma che contiene l'elenco dei crediti impignorabili e che, per la parte che interessa approfondire, prevede che:
"1. Non possono essere pignorati i crediti alimentari, tranne che per cause di alimenti, e sempre con l'autorizzazione del presidente del tribunale o di un giudice da lui delegato e per la parte dal medesimo determinata mediante decreto. 2. Non possono essere pignorati crediti aventi per oggetto sussidi di grazia o di sostentamento a persone comprese nell'elenco dei poveri, oppure sussidi dovuti per maternità, malattie o funerali da casse di assicurazione, da enti di assistenza o da istituti di beneficenza."
Appare evidente che la dottrina è giunta a considerare pignorabile il reddito di cittadinanza perché non considera tale misura come un sussidio in favore dei poveri, negandole anche la natura alimentare; difatti, per la dottrina il reddito di cittadinanza è una forma di politica attiva al lavoro e proprio per questo pignorabile.
A mettere in dubbio questa versione tuttavia c'è il dato letterale della norma che definisce il reddito di cittadinanza anche come una "misura di contrasto alla povertà"; trascurando questo dato si svilisce il significato più profondo e complesso del Reddito di cittadinanza, la cui misura, come ricordiamo, è stata stabilita partendo dal presupposto che, in base ai dati Istat, chi in Italia vive con meno di 780 euro al mese si trova al di sotto della soglia di povertà.
Il reddito di cittadinanza quindi non ha, in base al dato letterale della norma, solo natura di politica attiva, ma anche di contrasto alla povertà, elemento che, se può essere trascurato come nel caso di cui si è occupato il Tribunale di Trani, perché finalizzato a soddisfare bisogni primari come quello alimentare, merita un approfondimento se i crediti vantati presentano una diversa natura.
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Una tragedia che rischiava di trascinarne con sé anche un'altra, ma - almeno in questo caso - è arrivato il lieto fine.
Stiamo parlando della triste storia della donna che, a soli 65 anni, ha deciso di farla finita gettandosi nelle acque di un laghetto della Cimarella lo scorso 22 aprile, e del suo pony di nome Furia.
La donna, infatti, nella casa di campagna in cui viveva, a Macerata, con la madre 92enne, aveva diversi animali, tra cui appunto un vecchio pony di 20 anni.
A seguito dell'improvvisa scomparsa della padrona, il pony si sarebbe trovato a vivere la sua ultima parte di vita senza nessuno in grado di prendersene cura con assiduità.
Per trovargli una nuova sistemazione si sono mobilitate la figlia della 65enne ed i vicini, che sono entrati in contatto con Roberta Iommi, istruttrice e proprietaria del centro Asd "La Casa dei Cavalli", che si trova a Urbisaglia, all'interno della riserva naturale dell'Abbadia di Fiastra.
Grazie all'umanità e allo spirito di solidarietà di Roberta, Furia ha trovato oggi una nuova casa, in cui poter passare in serenità gli anni che le restano da vivere.
L'adozione di "Furia" riporta un briciolo di sereno in una famiglia ancora duramente provata dal lutto.
Un’altra cittadina di Civitanova Marche ha raggiunto l’ambita meta dei 100 anni, si tratta della signora Lina Pasquali.
A farle gli auguri è accorso anche il sindaco Fabrizio Ciarapica: "Con grande piacere sono andato a trovarla per esprimerle a nome mio e di tutta la città i più sinceri auguri per un felice compleanno e complimentarmi per il traguardo raggiunto nella sua vita. Civitanova è una città in cui si vive bene e si invecchia meglio".
"È sempre un'emozione incontrare e festeggiare i nostri anziani e, soprattutto, i nostri centenari che rappresentano una ricchezza per la nostra comunità. Alla dolce signora Lina, i più cari e sinceri auguri per ancora molti altri anni pieni di ogni bene e serenità" ha aggiunto il primo cittadino.
Trentamila euro di finanziamento per dare sostegno alle persone e alle famiglie fragili che, a causa della pandemia, hanno visto peggiorare le già precarie condizioni di vita. Lo ha deliberato nei giorni scorsi la Giunta comunale seguendo l’intervento dell’assessorato alle Politiche Sociali del Comune coordinato dal vice sindaco Francesca D’Alessandro.
"Oggi le famiglie si trovano in estrema difficoltà a causa della pandemia; bambini e ragazzi non hanno avuto l’opportunità di frequentare, nella maggioranza dei casi, attività sportive, di sostegno ai compiti, attività ricreative o di socializzazione – ha osservato l’assessore D’Alessandro -. Massima attenzione e sostegno dunque ai nuclei familiari e soprattutto all’infanzia e all’adolescenza, fortemente provate e deprivate di quella ricchezza esperienzale così necessaria per una crescita equilibrata".
"Per molti bambini e ragazzi c’è stato un annullamento delle relazioni con gli educatori; abbiamo assistito, a seguito delle norme ministeriali, alla sospensione della frequenza dei centri di aiuto ai compiti, dei momenti di aggregazione e delle attività ludiche e sportive – ha continuato l’assessore -. La stessa situazione è stata evidenziata nelle relazioni tra adulti e, laddove le coppie erano soggette a tensioni relazionali, si sono viste costrette a mantenere rapporti che, con la convivenza forzata in casa, hanno visto aumentare la conflittualità".
"È per questa serie di motivi che l’intervento si rivolge in modo particolare alle famiglie con minori in situazione di fragilità educativa e relazionale o segnalati dal contesto scolastico per il rischio di esclusione scolastica o difficoltà di accedere all’utilizzo dei supporti tecnologici per la didattica a distanza – ha aggiunto la D’Alessandro -. Infine il sostegno è indirizzato anche alle persone che hanno visto aggravata la loro già precaria condizione socio-economica e psicologica a causa dell’emergenza Covid e non riescono a far fronte ai bisogni essenziali".
"Il tutto è volto a potenziare una rete di supporto per le famiglie e le persone in difficoltà volta a creare una reale inclusione sociale grazie al lavoro dei Servizi Sociali del nostro Comune" ha concluso l’assessore.
Questa mattina è stata inaugurata “La bottega Civitanovese” in via Cristoforo Colombo 340, là dove era Franco, famoso per la porchetta, che ora è andato in pensione. Sono subentrati Gabriele ed Angela per realizzare il sogno di avere un negozio che sia proprio il loro.
“Sono molto emozionata - ci dice Angela -. E’ da quando ho 17 anni che sono nel settore, ho lavorato nel reparto orto-frutta, come macellaia, come banconista per terzi ma la mia passione è sempre stata cucinare e di questo spazio mi ha colpito la grande cucina che c’è dietro. Ogni piatto è cucinato da me, è questo il nostro punto forte!”.
“Volevamo chiamarlo 'La bottega di una volta' ma poi abbiamo notato che non c’è niente a Civitanova che porti il nome della città, così abbiamo deciso di omaggiare il nostro paese e all’ultimo abbiamo cambiato il nome in 'La bottega Civitanovese”, non a caso le decorazione sono rosse e blu" aggiunge Angela.
Date le numerose persone che ultimamente sviluppano un’intolleranza alimentare i titolari hanno aggiunto un reparto per il gluten free e per i prodotti senza lattosio ma a favorire il negozio è anche la sua posizione sulla Nazionale, circondato di parcheggi e vicino al sottopassaggio che porta alla spiaggia. Utilissimo soprattutto per l’estate che sta arrivando.
Per il taglio del nastro è intervenuto il sindaco Ciarapica: “Il mercato di Civitanova è in crescita, i tanti lavori fatti dall’amministrazione su alcune questioni fondamentali sono mirati adaumentare la qualità della vita e favorire gli investimenti dei privati. Ogni volta che apre un'attività si aumentano i servizi ai cittadini, sono orgoglioso perchè è una testimonianza del lavoro di riqualificazione fatta dall'amministrazione. Gabriele è un mio amico di vecchia data, si vede il cambiamento che è stato fatto rispetto alla vecchia gestione. Sono due giovani che hanno voglia di fare e di dare prodotti di qualità. Il covid e la chiusura dei centri commerciali hanno favorito il local trade, il mercato che supporta le imprese locali e credo che gli affari andranno bene. Gli faccio un grande in bocca al lupo!”.
Allora viva il lupo!
(Foto di Lucia Montecchiari)
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4758 tamponi: 2652 nel percorso nuove diagnosi (di cui 635 nello screening con percorso Antigenico) e 2106 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 9,6%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 254 (66 in provincia di Macerata, 40 in provincia di Ancona, 84 in provincia di Pesaro-Urbino, 22 in provincia di Fermo, 33 in provincia di Ascoli Piceno e 9 fuori regione).
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (42 casi rilevati), contatti in setting domestico (59 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (78 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (3 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (18 casi rilevati) e 1 caso proveniente da fuori regione. Per altri 51 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 635 test e sono stati riscontrati 30 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 5%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 9,6% oggi, contro l'12,5% ieri.
In diminuzione di 18 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (403), di cui 61 in terapia intensiva (-4 rispetto a ieri). Sono, invece, 38 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 114 pazienti: 44 all'ospedale di Macerata, 50 al Covid Hospital e 20 a Camerino. Un'altra persona è accolta nel pronto soccorso di Civitanova Marche.