Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4462 tamponi: 2519 nel percorso nuove diagnosi (di cui 667 nello screening con percorso Antigenico) e 1943 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 10%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 252: 53 in provincia di Macerata, 29 in provincia di Ancona, 65 in provincia di Pesaro-Urbino, 30 in provincia di Fermo, 62 in provincia di Ascoli Piceno e 13 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (44 casi rilevati), contatti in ambito domestico (56 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (79 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (6 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (15 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato).
Per altri 50 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 667 test e sono stati riscontrati 13 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 2%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un lieve incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 10% oggi, contro l'8,7% ieri.
In diminuzione di 8 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (328), di cui 50 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri). Sono, invece, 21le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 89 pazienti: 33 all'ospedale di Macerata, 44 al Covid Hospital e 12 a Camerino. Altre 3 persone sono accolte nei Pronto Soccoso di Macerata e Civitanova Marche.
Si apriranno sabato 15 maggio le prenotazioni dei vaccini per i cittadini marchigiani compresi tra i 50 e i 59 anni. La somministrazione delle dosi partirà da lunedì 17 maggio.
Mercoledì 19 maggio sarà, invece, la volta della fascia 40-49 anni: saranno aperti gli slot di prenotazione, ma l'inizio della somministrazione del vaccino è prevista per fine giugno.
Infine, entro il 25 maggio saranno vaccinati tutti i caregiver che hanno effettuato la prenotazione. Queste le direttive emerse dalla Cabina di regia dei vaccini presieduta dall’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini che si è tenuta oggi nel pomeriggio.
Dieci Comuni hanno deciso di mettersi in rete e valorizzare in maniera unitaria il proprio patrimonio museale al fine di poter avviare strategie coordinate e definire un piano di interventi finalizzati a un maggiore sviluppo culturale e turistico dell’area ricompresa nei confini dell’Unione Montana.
E’ su questi presupposti che prende vita A.M.A. - Associazione Musei Azzurri - dove accanto a San Ginesio come Comune Capofila ritroviamo, al momento, i comuni di Belforte del Chienti, Caldarola, Colmurano, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, Sarnano e Serrapetrona, che si sono uniti a seguito della sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa che ne disciplina rapporti, finalità, obiettivi e struttura organizzativa.
Il gruppo di lavoro, composto dai Sindaci, Assessori o referenti con delega alla cultura, ha già stabilito alcune linee operative attraverso l’ideazione di specifiche attività progettuali.
Parliamo ad esempio di “AMA Talk”, un ciclo di 5 appuntamenti online (da venerdì 14 maggio a venerdì 11 giugno) che guideranno il pubblico appassionato di arte e cultura alla scoperta delle curiosità e delle bellezze nei musei azzurri. Gli incontri, programmati in cinque differenti location, saranno condotti dalla giornalista e conduttrice radiotelevisiva Francesca Travaglini e ospiteranno personalità autorevoli della storia dell’arte quali l’iconologa Tea Fonzi, l’archeologo Mauro Fiorentini, l’architetto Enzo Fusari e il professore Roberto Cresti.
Lo scopo di questa parte di progetto è ovviamente quello di attirare l’attenzione di giovani e non sull’immenso patrimonio museale dei comuni coinvolti, esaltandone un’offerta molto diversificata (dall’arte antica a quella contemporanea, dall’archeologia ai teatri storici) e stimolare la curiosità di un pubblico generalista (sia locale che provinciale) con una formazione in stile talk/intervista.
Non mancheranno attività per i più piccoli ai quali sarà dedicata la realizzazione del volume “Colora A.M.A.”a cura della graphic designer Benedetta Leonardi ed edito da Giaconi Editore.
Il libro, stampato su carta Fabriano per valorizzare con più forza l’identità territoriale del progetto, ospiterà 30 tavole da colorare che riprodurranno opere e monumenti significativi dei dieci comuni, corredate di descrizione in doppia lingua, italiano e inglese.
Ad arricchire il momento della sua presentazione sarà programmato un tour di dieci giornate-evento (una per ogni comune coinvolto) dedicate alla narrazione e alla colorazione di gigantografie delle varie opere.
Altre attività sulle quali si sta lavorando riguarderanno l’organizzazione di allestimenti e la gestione delle aperture dei vari musei al momento agibili anche attraverso la creazione di itinerari culturali o di giornate “Visit AMA”, intese come aperture in simultanea per offrire agli appassionati una full immersion nelle bellezze di questo straordinario patrimonio.
Sarà di fondamentale importanza tutto l’ambito destinato alla formazione di giovani del territorio, che saranno i testimonial del domani, insieme al potenziamento dei servizi educativi e didattici da attivare con le scuole, come ad esempio la pianificazione di educational tour, e l’elaborazione di una strategia di comunicazione e di promozione della Rete stessa attraverso i canali online e offline.
Si ricorda infine che il Progetto A.M.A. è sostenuto dalla Regione Marche per mezzo della L.R. 4/2010 “Contributi per interventi a sostegno delle aggregazioni museali” e dall’ Unione Montana di Monti Azzurri.
Tutte le informazioni sulle attività ed eventi saranno disponibili sul sito www.sanginesioturismo.it.
Si è tenuta nella mattinata di oggi, in modalità da remoto, una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto Ferdani alla quale hanno preso parte, oltre ai vertici delle Forze dell'Ordine, l’Assessore alla Sicurezza e al Decoro del Comune di Macerata, il Sindaco del Comune di Civitanova Marche, il rappresentante dell’ASUR Area Vasta 3 ed il Comandante della Polizia Provinciale, che ha affrontato le seguenti tematiche.
In merito all’andamento della diffusione del Covid-19, è stato in primo luogo rappresentato che, in ambito provinciale, si assiste ad un generale miglioramento dal punto di vista dei contagi, fatta eccezione per i Comuni di Montecassiano, Visso e Morrovalle. Inoltre, si è registrato un miglioramento anche dal punto di vista della pressione sugli istituti sanitari e della prevenzione dei contagi nelle scuole.
Al contempo, risultano attualmente collocati in quarantena 46 classi/sezioni, per la maggior parte scuole secondarie di primo grado e scuole primarie. Emerge inoltre che, con riferimento alla popolazione più giovane, i cluster rilevati si concentrano per lo più in ambito domestico, ed è stato altresì riscontrato un abbassamento dell’età media dei soggetti contagiati, ridottasi dai 49 anni ai 42 anni, fenomeno quest’ultimo riconducibile all’intensificazione dell’attuazione del piano vaccinale.
Pertanto, anche in considerazione dell’attuale indisponibilità dei dati relativi alla diffusione del virus in data posteriore alle recenti riaperture, è stata ribadita e condivisa la necessità di continuare a garantire su tutto il territorio provinciale sia una costante attività di controllo circa l’osservanza della normativa vigente in materia, sia l’applicazione delle conseguenti sanzioni nelle ipotesi di accertamento di infrazioni.
E’ stato poi affrontato il tema delle truffe a danno della popolazione anziana, che pur non essendo connotato da frequenze particolarmente preoccupanti costituiscono atti criminali deprecabili, perché perpetrati approfittando della debolezza di persone che vivono spesso una situazione di solitudine.
A tal fine il Prefetto ha condiviso d’intesa con i Sindaci di Macerata e Civitanova ed i vertici della Forze dell’ordine una sinergia istituzionale per la quale il personale delle Forze di Polizia accanto ad una attività di natura repressiva, svolgerà dei periodici incontri presso Comuni, associazioni e parrocchie, in accordo con le diocesi competenti, al fine di divulgare utili consigli per prevenire le truffe.
Inoltre, è stato convenuto con il rappresentante dell’ASUR Area Vasta 3 di valutare la realizzazione, nell’ambito delle strutture dove si svolgono le attività sanitarie di campagne informative riservate alle persone anziane con la diffusione di informazioni e suggerimenti di autoprotezione contro le truffe.
La statua della Madonna della Tempesta, particolarmente cara ed amata dai tolentinati, è stata spostata dalla chiesa di Santa Maria nuova, fortemente danneggiata dal terremoto, nella chiesa di San Giacomo detta della Carità.
Statua lignea policroma la Madonna in troco con Bambino detta della Tempesta, risale al Trecento. "La sua antichità e il pregio artistico – come scrive lo storico Semmoloni – risolto nella raffinata compostezza ieratica dell’immagine e nella sinteticità dei volumi, pongono l’opera tra gli esemplari più interessanti della scultura marchigiana. La statua fu incoronata il 17 maggio del 1814 da Pio VII.
La statua, in accordo con la Soprintendenza, è stata spostata con tutte le attenzioni e cure del caso e nuovamente è a disposizione dei fedeli che da secoli si rivolgono ad essa con preghiere affinchè protegga la Comunità dagli eventi catastrofici.
Le operazione di spostamento in sicurezza dall’edifico danneggiato e il trasporto nella nuova sede sono state possibili grazie all’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino. Un lavoro complesso, svolto con grande professionalità, sensibilità ed attenzione per la preservazione dell’opera d’arte che viene così riconsegnata al culto dei tolentinati e agli appassionati di arte.
"Apprendiamo dell’encomiabile iniziativa della Croce Verde di Macerata, nota organizzazione Onlus del territorio, per ricordare e gratificare l’impegno del personale sanitario durante questo terribile anno di pandemia a sostegno dei cittadini. Si tratta di un riconoscimento doveroso e totalmente condiviso verso lavoratori, medici, infermieri e personale sanitario in genere, che non si è risparmiato in alcun modo per l’interesse di tutti mettendo anche a repentaglio la propria incolumità nello svolgimento del lavoro. Poi, osservando la robusta e graziosa targa posizionata all’interno dell’Ospedale di Macerata ci sono cascate le braccia: ancora una volta una occasione di condivisione si trasforma in una, ci sia permesso, squallida forma di promozione pubblicitaria per una struttura funebre".
È quanto sottolinea in una nota il segretario della Federcofit (Federazione Comparto Funerario Italiano), Giovanni Caciolli nel commentare la targa scoperta ieri all'ingresso dell'ospedale di Macerata (leggi qui).
"E’ proprio vero: il lupo perde il pelo ma non il vizio - aggiunge Caciolli -. Non solo si sottolinea la stretta unione tra la Onlus Croce Verde, attività non lucrativa, e l’attività funebre, attività prettamente imprenditoriale, ma si esplicita anche la promozione di una specifica Casa Funeraria. Se c’è cosa più sgradita da collocare all’interno di una struttura sanitaria è proprio il richiamo alla morte e alle attività che se ne occupano. Proprio per questo nella quasi totalità delle strutture sanitarie si vieta la presenza di immagini relative a queste funzioni ed attività: si tratta, diremmo, di una questione di decenza".
"Fatte queste considerazioni, per la verità banali, sull’opportunità di questa espressione commemorativa, sorgono questioni più rilevanti da considerare: chi ha autorizzato la collocazione della targa? Chi ha esaminato il contenuto della targa stessa? Chi si assume la responsabilità del mantenimento di questa targa all’ingresso dell’Ospedale, quasi a monito per tutti i frequentatori dello stesso ed ad indicazione della struttura a cui rivolgersi in caso di bisogno? Non si tratta di esprimere disappunto per una espressione concorrenziale - evidenzia il segretario della Federcofit -; si tratta, invece, non solo di difendere la dignità di una professione, quella funeraria che non deve ricorrere a mezzucci, ma soprattutto di rispettare concretamente, e non solo a parole, la dignità delle famiglie ed il diritto di tutti di vivere il momento del lutto, quando lo si dovrà affrontare, senza sollecitazioni di sorta e nella riservatezza e rispetto".
"Vogliamo sperare che le Autorità competenti provvedano tempestivamente alla conseguente rimozione della targa posizionata dalla Croce verde e dalla Casa Funeraria Croce Verde Servizi Srl" conclude Giovanni Caciolli nella nota.
Sono ben 23, tra i quali una decina di quelli più colpiti, i comuni del cratere Sisma 2016 che saranno attraversati da due tappe del Giro d’Italia 2021 di ciclismo.
La tappa di oggi è partita questa mattina, dalle Grotte di Frasassi ad Ascoli Piceno, in particolare e si è sviluppata interamente all’interno del cratere, toccando quindici Comuni nelle province di Ancona, Macerata, Perugia e Ascoli Piceno: Fabriano, Cerreto d’Esi, Matelica, Castelraimondo, Camerino, Muccia, Pieve Torina, Valfornace, Visso, Ussita, Castel Sant’Angelo sul Nera, Castelluccio di Norcia, Arquata del Tronto, Acquasanta Terme e Ascoli Piceno. Quella in programma lunedì 17, da L’Aquila a Foligno, toccherà invece, sempre nel cratere sisma 2016, i comuni di Antrodoco, Cittaducale, Rivodutri, Rieti, Borgo Velino, Castelsant’Angelo, in Lazio, ed Arrone e Spoleto in Umbria.
La corsa rosa torna, dunque, nel cuore dell’area colpita dai terribili terremoti di oltre quattro anni fa, quella dove si è registrata la massima concentrazione dei danni, in particolare a seguito delle scosse del 26 e 30 ottobre 2016 (5.9 e 6.5 della scala Richter, uno dei più forti in Italia negli ultimi 100 anni). Nei comuni, attraversati dalla tappa di giovedì 13 maggio, sono stati censiti, subito dopo il sisma, 19 mila edifici inagibili, la maggior parte dei quali con danno grave: 2.400 a Camerino, 2 mila ad Arquata del Tronto, 1.400 a Pieve Torina, 1.200 a Visso. Altri 2 mila sono gli edifici inagibili nei comuni attraversati dalla tappa di lunedì, dall’Aquila a Foligno, dove ha sede tra l’altro, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Umbria.
Tutto il servizo di sicurezza è stato applicato da un'ordinanza del Questore Vicenzo Trombadore che ha coordinato i servizi operativi di tutte le Forze di Polizia e Polizia Locale interessate al passaggio della.carovana dei ciclisti.
Ordinanza di servizio che ha fatto seguito ai lavori, che si sono tenuti a cura della Prefettura nell'ambito del Comitato Operativo di viabilità.
Ruolo fondamentale per la sicurezza della gara e nell'espletamento dei servizi operativi è costituito dalla specialistica della Polizia Stradale, nella fattispecie la Sezione di Polizia Stradale di Macerata, guidata dal Comandante Dott. Tommaso Vecchio, il quale ha garantito tali servizi specialistici collegandosi alla scorta della Polizia Stradale già costituita sin dalla prima tappa del giro e ai tavoli tecnici a cura della Questura di Macerata.
Massima attenzione è stata rivolta dalla Prefettura alle condizioni della viabilità stradale, oggetto di specifici sopralluoghi da parte della Polizia Stradale e per l'occasione è stato inoltre approntato un accurato potenziamento del dispositivo di vigilanza nei punti ritenuti sensibili, con l'impiego di volontari e di personale della protezione civile in aggiunta alla Polizia locale, oltre al servizio di pattugliamento svolto dalle Forze dell’Ordine.
(Foto di Guido Picchio e Lucia Montecchiari)
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 4925 tamponi: 2672 nel percorso nuove diagnosi (di cui 911 nello screening con percorso Antigenico) e 2253 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'8,7%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 233 (46 in provincia di Macerata, 20 in provincia di Ancona, 91 in provincia di Pesaro-Urbino, 29 in provincia di Fermo, 32 in provincia di Ascoli Piceno e 15 fuori regione).
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (39 casi rilevati), contatti in setting domestico (68 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (90 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (5 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (2 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (9 casi rilevati). Per altri 19 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 911 test e sono stati riscontrati 24 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 3%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra incidenza di positivi pressochè invariata rispetto alla giornata precedente: incidenza all'8,7% oggi, contro il 8,8% ieri.
In diminuzione di 16 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (336), di cui 50 in terapia intensiva (-1 rispetto a ieri). Sono, invece, 32 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 96 pazienti: 36 all'ospedale di Macerata, 47 al Covid Hospital e 13 a Camerino. Altre 2 persone sono accolte nei Pronto Soccoso di Macerata e Civitanova Marche.
Sta per arrivare il momento della riapertura delle palestre, fissato per il primo giugno. Sinora, infatti, nonostante il ritorno in zona gialla i titolari hanno potuto accogliere nei loro locali soltanto gli atleti agonisti.
Si dovrà, in ogni caso, sottostare a diverse limitazioni per ottemperare alle vigenti normative per il contenimento del contagio da Covid-19: il numero delle persone che possono entrare in palestra va calcolato dividendo i metri quadrati della struttura per 10 (es: 150mt/10mt = 15 persone) e si dovrà mantenere una distanza non inferiore ai 2 metri; è previsto l'obbligo di misurazione della temperatura all’ingresso ed è necessario differenziare i percorsi di entrata e di uscita.
Bisognerà, inoltre, indossare sempre la mascherina fino al momento dell’esecuzione dell’esercizio ed in più si dovrà arrivare già vestiti in tenuta sportiva e utilizzare gli spazi comuni il meno possibile: infatti l’utilizzo degli spogliatoi è limitato agli agonisti.
Fabrizio Sagripanti, titolare della "Exe fit" e della "AM, alimentazione e movimento" (che hanno sede nelle città di Civitanova Marche, Loreto, Macerata, Tolentino, e con prossima apertura a Foligno e San Benedetto) nonchè fondatore - insieme ad altri colleghi - dell’associazione di categoria chiamata Associazione Fitness Marche è ligio alle prescrizioni governative e sinora ha tenuto sempre chiusi i suoi centri.
“Aprire per gli agonisti significa raggirare il decreto, ognuno può andare dal medico per un certificato agonistico; ci faranno riaprire in un periodo dell'anno in cui il nostro settore lavora meno (l’estate, ndr), è come aprire un balneare nei mesi di settembre, ottobre e novembre; durante l'ultima apertura c’è stato il tempo per riorganizzarci, acquistare un'app per le prenotazioni e far entrare psicologicamente le persone nel mood di ritornare ma poi abbiamo richiuso subito”.
Riguardo la prossima apertura dice: “Il mancato utilizzo degli spogliatoi significa limitare ancor di più le presenze lasciando una fascia altamente limitata che riguarda quasi esclusivamente chi ha molto tempo libero (per lo più casalinghe e giovani) ma il problema grosso saranno i voucher: chi ha pagato un abbonamento per intero ha diritto a un recupero sotto forma di voucher, dunque il flusso di cassa sarà inesistente per i primi mesi. Tantissime palestre non hanno la possibilità finanziaria di potersi mantenere e dunque di riaprire; dal governo non cerco i ristori ma vorrei che ci facessero aprire con sicurezza senza creare panico, come dicono di andare in vacanza ma in sicurezza in Italia, idem torniamo in palestra in sicurezza, perchè è un luogo sicuro”.
Francesco Paolo Clerico, presidente dell’associazione sportiva dilettantistica Action Fit e del gruppo palestre Robbys racconta il suo punto di vista: “I nostri spazi sono grandi, in relazione ai metri quadrati per persona riesco ad ospitare a Macerata circa 50 persone, a Trodica 66 e a Tolentino 45; apro per limitare i danni, con gli abbonati affiliati copro metà dei costi di gestione; con il governo Conte sono arrivati dei risarcimenti, con Draghi non ancora, comunque sono soldi che vanno ai locutori e ai fornitori…vedrò il nuovo DPCM e agirò di conseguenza: spero che a settembre ci sia un po’ di respiro, basterebbe semplicemente informarsi adeguatamente con un po’ di buon senso, rispettare le regole per tornare, anche psicologicamente, ad una pseudonormalità.”
John Ruggeri è un trainer alla Robur Crossfit di Porto Potenza Picena: “Questa palestra è aperta dal 2017 e le chiusure causa covid hanno portato via molti introiti soprattutto per la questione degli affitti e degli abbonamenti; ci siamo organizzati cercando di rispettare al massimo le norme, ma avendo uno spazio piccolo abbiamo tagliato molti posti e il numero è diminuito drasticamente: prima ospitavamo 10, 12 persone alla volta, ora al massimo 6, avevamo quasi 100 abbonati e ora circa 30, speriamo che con la ripartenza di giugno arriveremo a 50/60, il numero minimo per mandare avanti la palestra”.
(foto di Lucia Montecchiari)
Quest'oggi, 12 maggio, si è riunita l’Assemblea dei Comuni soci del Cosmari. A presiedere i lavori è stata la Vicepresidente Rosalia Calcagnini in quanto il Presidente del CdA Marco Graziano Ciurlanti era assente per motivi professionali.
Presenti la maggioranza dei Comuni soci per una percentuale di oltre il 67,45%.
Unico punto iscritto all’ordine del giorno quello relativo alla nomina della Commissione del concorso per Direttore Generale.
La proposta del Presidente, a nome del CdA, è stata la seguente: Paolo Gaetano Giacomelli vice direttore generale di UtilItalia; Paolo Contò direttore generale del bacino di Priula – Contarina; Stefano Villamena, Ordinario di Diritto amministrativo dell’Università di Macerata; Alessandra Vizzi, Responsabile risorsa umane di aziende multinazionali; Emilia Piro, segretario generale comunale.
A questi si aggiungono quelli proposti dai Comuni: Fabiola Caprari, segretario generale comunale proposto dal Comune di Treia; Angelo Montaruli, segretario generale comunale proposto dal Sindaco di Fiuminata; Roberta Bisello, segretario generale comunale proposta dai Sindaci di Pioraco e Macerata; Antonella Paolini, professoressa ordinaria di economia aziendale dell’Università di Macerata proposta dal Sindaco di Macerata; Matteo Pasquali, dirigente Regione Marche proposto dal Comune di Porto Recanati.
Sono stati eletti i 5 candidati più votati in base alle quote sociali, con due componenti riservati al genere che è risultato meno rappresentato.
A seguito della votazione palese dei Sindaci e dei loro delegati, la Commissione sarà composta da: Paolo Gaetano Giacomelli, vice direttore generale di UtilItalia; Paolo Contò, direttore generale del bacino di Priula – Contarina; Stefano Villamena, Ordinario di Diritto amministrativo dell’Università di Macerata (Presidente); Roberta Bisello, segretario generale comunale; Antonella Paolini, professoressa ordinaria di economia aziendale dell’Università di Macerata.
La riunione si è tenuta in presenza, con molti Sindaci e rappresentanti dei Comuni sia presenti nella sala assembleare che collegati in remoto tramite l’apposita piattaforma messa a disposizione da Cosmari.
“Mostre-mercato” si possono svolgere in Zona Gialla, in quanto assimilabili ai mercati tradizionali che, in base al DPCM del 2 marzo 2021, possono esercitare la loro attività".
Lo chiarisce la Regione Marche che ha inviato un "contributo interpretativo” della normativa ai Comuni, alle associazioni di categoria e dei consumatori. “Abbiamo prontamente raccolto le istanze delle amministrazioni ed associazioni di categoria che chiedevano chiarimenti in merito alla possibilità o meno di poter svolgere l’attività delle mostre-mercato – riferisce il vicepresidente Mirco Carloni, assessore al Commercio – e abbiamo proceduto ad analizzare le disposizioni nazionali e regionali specifiche, giungendo a una valutazione positiva”. Alla luce di quanto emerso, l’interpretazione – a firma del vicepresidente e del dirigente PF Commercio Pietro Talarico – è che il mercato all’aperto e su area pubblica o privata aperta al pubblico (cui è da assimilare la mostra-mercato), è stato sempre considerato una tipologia di attività non vietata in Zona Gialla, mentre il mercato vietato dalle disposizioni è da ritenersi quello svolto al chiuso. “Per analogia” le mostre – mercato non rientrano nel divieto che riguarda le sagre, le fiere di qualunque genere e gli altri analoghi eventi.
Dal disposto legislativo, è evidente la distinzione normativa tra mercato, fiera, sagra o eventi similari. Pertanto, la Regione Marche ritiene che l’attività delle mostre-mercato, come le altre tipologie di mercati, possano svolgersi. Sono sempre fatte salve eventuali e diverse interpretazioni da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, o dei Ministeri competenti, cui la Regione dovrà ovviamente attenersi.
A tal proposito, torna l’appuntamento con la mostra mercato di antiquariato, hobbistica e artigianato “Una Piazza d’altri Tempi”. Covid permettendo piazza Del Popolo, una delle più belle piazze d’Italia, ogni quinta domenica del mese, a partire dal 30 maggio prossimo, ospiterà la nuova edizione dell’evento che proseguirà, quindi, anche domenica 29 agosto e domenica 31 ottobre e che proporrà poi, ogni mercoledì di agosto, i mercatini estivi nelle date del 4, 11, 18 e 25 agosto.
L’iniziativa è promossa dall’Amministrazione comunale di San Severino Marche in collaborazione con la Pro Loco.
(Foto d'archivio)
Nella splendida cornice del Teatro Lauro Rossi di Macerata questa mattina il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, insieme all’assessore regionale alla Ricostruzione Guido Castelli, ha chiamato a raccolta i sindaci del cratere per proseguire, dopo l’incontro di Fermo sui Fondi PNRR destinati alle zone terremotate, l’azione di coinvolgimento dei territori e consentire l’attuazione di interventi per lo sviluppo socio-economico delle aree della nostra regione, in particolare di quelle colpite dal sisma.
“Il Contratto istituzionale di sviluppo - ha sottolineato Acquaroli in apertura dell’incontrov– è una delle prime opportunità che ci si pone davanti ed è un primo strumento di rilancio complessivo del nostro territorio colpito dal sisma. Occorre fare una scelta, dare risposte singole e immediate oppure iniziare a individuare una visione complessiva per il rilancio del nostro territorio. Io credo in questa seconda ipotesi, credo in una visione che riesca a superare i singoli campanilismi per creare valore aggiunto, e credo nei sindaci quali protagonisti del percorso della ricostruzione".
"Per questo ritengo possa essere utile istituire una cabina di regia locale che si riunisca costantemente, guidata dalla Regione, con i sindaci. Coinvolgendo in questa sfida nella sfida, quella della ricostruzione non solo fisica ma anche sociale ed economica, anche i corpi intermedi come le associazioni di categoria, gli ordini professionali, per fissare gli obiettivi primati strategici e lavorare insieme per perseguirli”.
Acquaroli ha poi concluso il suo intervento sul tema del turismo, delega che ricopre in giunta regionale. ”Noi abbiamo voglia di rilanciare il nostro territorio dal punto di vista turistico, stiamo lavorando per creare un sistema competitivo che parta dal basso, facendo squadra e che ci includa tutti un unico corpo per dare risposte allo sviluppo economico sociale”.
Sulla stessa scia Castelli nel rimarcare che la “scelta di coinvolgere i sindaci è di fondamentale importanza perché siamo di fronte a una valutazione da dare al Contratto istituzionale di sviluppo che prevede, oltre ai 100 milioni di euro stanziati per le quattro regioni interessate dal sisma del 2016, anche altri 60 milioni di euro provenienti dalla contabilità speciale della struttura Commissariale e probabilmente altri 50 milioni di euro potrebbero provenire dai risparmi dell’Ufficio di presidenza della Camera dei Deputati”.
Il Contratto istituzionale di sviluppo, istituito dal ministero del Sud e della coesione, prevede una Cabina di coordinamento per la realizzazione di progetti e interventi rivolti all’ambiente, cultura, turismo, trasporti, riqualificazione urbana e infrastrutture.
"Appare di fondamentale importanza che l’intervento del Contratto istituzionale possa agire come forma di investimento e di sostegno per rafforzare le condizioni dello sviluppo economico, tenendo in considerazione la matrice di fondo delle vocazioni produttive, di attrattività turistica e delle risorse naturali e culturali presenti" ha concluso Castelli.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 5100 tamponi: 2602 nel percorso nuove diagnosi (di cui 576 nello screening con percorso Antigenico) e 2498 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'8,8%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 230 (52 in provincia di Macerata, 35 in provincia di Ancona, 84 in provincia di Pesaro-Urbino, 12 in provincia di Fermo, 35 in provincia di Ascoli Piceno e 12 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (41 casi rilevati), contatti in setting domestico (52 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (88 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (4 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (12 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 32 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 576 test e sono stati riscontrati 33 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un leggero incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza all'8,8% oggi, contro il 6,7% ieri.
In diminuzione di 17 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (352), di cui 51 in terapia intensiva (-2 rispetto a ieri). Sono, invece, 25 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 105 pazienti: 40 all'ospedale di Macerata, 49 al Covid Hospital e 16 a Camerino.
La situazione anche questa settimana registra un generale miglioramento in tutta Italia.
Notiamo che i contagi sono stati stabili nella regione Marche ma si è parallelamente avuta una diminuzione dei sintomatici (su cui si calcola il famoso Rt)
In Italia il calo dei contagi è abbastanza significativo e migliorano anche i dati ospedalieri.
Come detto il miglioramento è diffuso un pò in tutte le regioni con alcune che stanno addirittura entrando nei requisiti per la zona bianca.
Questa settimana ho voluto inserire un grafico particolare ovvero gli andamenti medi a 7 giorni di contagi/sintomatici/decessi/ingressi in terapia intensiva nella nostra regione.
La scala logaritmica è appropriata poiché l'epidemia è un fenomeno esponenziale. E' decisamente interessante notare come la curva dei decessi e ricoveri in terapia intensiva abbia iniziato a flettere da inizio aprile rispetto a quelle dei contagi. La spiegazione ovviamente può essere solo l'efficacia dei vaccini, come dicevo già da tempo terminata la vaccinazione delle categorie più a rischio fondamentalmente il problema covid potrebbe essere declassato a poco più di una influenza.
Sotto i 50 anni ad esempio nella nostra regione da inizio anno si sono avuti 0 decessi di soggetti senza patologie pregresse. Il parametro di chiusura il famoso Rt una volta reso il virus non letale dovrà necessariamente cambiare poiché non ha senso chiudere per un qualcosa di non più letale e si potrebbe dire che sia già ora di rivedere questa politica.
Stando ai dati della vaccinazione nella nostra regione è possibile che verso metà giugno gli ospedali saranno svuotati indipendentemente dal numero di casi.
A breve un'ulteriore perla naturalistica sarà fruibile dagli amanti dell'outdoor e delle camminate all'aria aperta.
L'amministrazione comunale di Sarnano sta infatti lavorando all'apertura di un percorso escursionistico che dalla "Via delle Cascate perdute" condurrà alle "Pozze dell'Acquasanta", una particolarissima conformazione geomorfologica situata lungo il fosso dell'Acquasanta in prossimità della sua confluenza con il fiume Tennacola.
Questo percorso partirà dalle note "Cascatelle" in località Romani per giungere, con un tragitto di notevole interesse naturalistico di circa 2,5 km, alle "Pozze dell'Acquasanta".
L'apertura è prevista per la fine del prossimo mese di giugno.
L'amministrazione comunale stava anche lavorando all'apertura di un ulteriore percorso, destinato ad estendere l'anello delle "Cascate perdute" fino alla "Cascatella dei Bittacci", progetto ad oggi purtroppo sospeso (speriamo solo temporaneamente) in quanto un comproprietario non ha autorizzato l'attraversamento del proprio terreno per giungere fino a tale cascatella, autorizzazione invece concessa da tutti gli altri proprietari dei terreni.
Approvato in Giunta il progetto definitivo di recupero per il cimitero della frazione di Sentino, a Camerino.
Si apprestano a iniziare i lavori, resi necessari a seguito dei danni riportati col sisma del 2016 che lo hanno reso inagibile. L’intervento per l’importo di 265mila euro, renderà nuovamente fruibile il cimitero e rientra nella serie di lavori di recuperi dei campisanti delle frazioni per un importo totale di 3 milioni di euro. "Dopo aver lavorato per riorganizzare gli uffici e smaltire quasi la totalità delle istruttorie riguardanti la ricostruzione privata - spiega l’assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli - in questa fase stiamo facendo partire i primi cantieri sia nel centro storico che nelle frazioni ”.
Civitanova dà l’ultimo saluto a Peppe Anconetani.
Tante persone del settore della cantieristica e della pesca hanno partecipato questa mattina alle esequie dell’imprenditore Luigi Anconetani, simpaticamente chiamato “Peppe”, deceduto ieri mattina all’età di 77 anni, che si sono svolte nella chiesa di Cristo Re, officiate dal parroco, don Mario Colabianchi e dal diacono Alain, amico di famiglia. Presente anche una rappresentanza dell’Associazione Marinai d’Italia di cui lo scomparso era socio. Ampia, e come sempre molto eloquente, l’omelia del parroco don Mario che rifacendosi al salmo 135 del vangelo di Matteo, di cui il diacono Alain aveva dato lettura, ha accennato “al bene che il defunto ha fatto – ha detto – e la storia che ha fatto”, riferendosi ovviamente all’attività cantieristica, molto importante, che la famiglia Anconetani ha portato avanti.
Alla conclusione della cerimonia religiosa, commoventi apporti della nipote del defunto, Lavinia, della signora Raffaele Lepretti, dell’imprenditore Nicola Romagnoli e lettura della “Preghiera del Marinaio” da parte di un componente la delegazione dell’Associazione. Poi, tutti i presenti si sono stretti attorno alla moglie del defunto, signora Marisa, e alla figlia Maria Emanuela con suo marito Gian Filippo Bianchi e alle nipoti Lavinia e Benedetta.
Ancora un momento di preghiera nei riguardi di Luigi Anconetani, nella celebrazione dell’ottavario fissato per mercoledì 19 maggio nella messa delle ore 19 della chiesa di S.Pietro
Una data importante e simbolica allo stesso tempo, quella dell’11 maggio, giorno in cui nel 1610 morì a Pechino padre Matteo Ricci, è stata scelta dal Comune di Macerata per firmare l’ accordo quadro con La Fondazione Internazionale Padre Matteo Ricci.
Suggellata, dunque, nero su bianco, con la firma del sindaco Sandro Parcaroli e del presidente dell’Istituzione Dario Grandoni, la reciproca collaborazione finalizzata allo sviluppo di azioni e iniziative a favore della conoscenza della figura di padre Matteo Ricci e del territorio, attraverso la valorizzazione delle risorse intellettuali, professionali e tecniche che operano all’interno delle rispettive strutture che hanno iniziato già a gettare le basi e a dialogare per sviluppare importanti progetti in città.
L’accordo, come noto, prevede infatti progetti in nome di Padre Matteo Ricci che, oltre alla valorizzazione della sua figura, nella sua valenza di ponte tra Oriente e Occidente e nella integralità e complessità della sua esperienza storica, guarda anche alla realizzazione di eventi di interscambio culturale tra enti e strutture cinesi di alto contenuto culturale mirati anche a sensibilizzare i maceratesi e i marchigiani alla conoscenza del gesuita.
All’incontro per la firma, oltre al sindaco Parcaroli e al presidente Grandoni, presenti anche l’assessore alla Cultura e all’Istruzione Katiuscia Cassetta, l’assessore Marco Caldarelli, Padre Giovanni Battista Sun e Laura Petracci.
Buone notizie per l’Asp “V. Porcelli” di Tolentino. Infatti dopo la pandemia del Natale scorso e di inizio anno, la struttura torna ad essere “covid free”, dopo 134 giorni. Un paziente era rimasto a lungo positivo al virus e, finalmente, nei giorni scorsi si è immunizzato.
Si è provveduto, inoltre, ad un'intera sanificazione della struttura ed oggi possiamo dichiarare il focolaio finito in ASP Tolentino.
"In settimana verranno somministrati i vaccini a tutti gli ospiti residenti, direttamente in struttura, evitando inutili spostamenti, da cura del personale dell’Asur", spiegano i vertici della struttura.
“Con la vaccinazione degli ospiti – precisano il Presidente Giorgio Sbaraglia e il Direttore Simone Ricci - ci avviamo verso un ritorno graduale ad una situazione di normalità da consolidare nei prossimi mesi. Ancora una volta ci sia consentito di ringraziare, anche a nome del Sindaco Pezzanesi e dell’Amministrazione comunale , tutto il personale per l’impegno straordinario dimostrato in queste difficili settimane, gli ospiti, le famiglie e quanti ci sono stati di aiuto, a vario titolo, nel vincere una circostanza complicata che riusciamo a superare proprio grazie a un lavoro di squadra davvero eccezionale. Ringraziamo ancora tutti per questo traguardo raggiunto, per quanto frutto di un percorso molto doloroso, tenendo testa ad una feroce ondata di Covid come difficilmente si è visto. Inoltre, informiamo, come già fatto dal Sindaco, che si sta lavorando sulla nuova struttura che verrà realizzata nelle vicinanze del nuovo ospedale e si sta elaborando il progetto per il nuovo centro diurno che sarà ospitato, in via provvisoria, in un nuovo edificio”.
"La Regione Marche ci ha comunicato che nella settimana scorsa, quella dal 3 maggio al 9 maggio, a Morrovalle ci sono stati 28 nuovi casi di persone positive al Covid-19. E' stata dunque superata la soglia di 250 nuovi casi settimanali su 100mila abitanti, che nel nostro Comune è di 26 nuovi positivi o più". È quanto annuncia il sindaco Stefano Montemarani, attraverso una nota stampa diffusa oggi.
"Da un mese circa la Regione ha stabilito, con propria autonoma e discrezionale decisione, che ai Comuni che superano per due settimane consecutive il suddetto indice, vadano applicate le regole della zona arancione - aggiunge Montemarani -. Nel caso quindi che questa soglia dovesse essere superata anche questa settimana, dal 10 maggio al 16 maggio, la Regione potrà applicare misure più restrittive nella nostra città, come già accaduto in altri Comuni".
"Si raccomanda quindi, visto anche che l'andamento dei dati epidemiologici di tutta la regione non migliora come ci si sarebbe aspettato, di rispettare le norme anti contagio nella maniera più scrupolosa" conclude Montemarani.