Il Comandante di Polizia Locale David Rocchetti, in accordo con l’Amministrazione comunale, con il Sindaco Giuseppe Pezzanesi e con l’Assessore delegato Giovanni Gabrielli, ha promosso un incontro di formazione professionale riservato agli agenti della Polizia Locale.
La lezione è stata tenuta dal Maresciallo Maggiore Lorenzo Ceglie, Comandante dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tolentino, e aveva come argomento gli stupefacenti. Oltre alla parte teorica è stata anche prevista una parte pratica per illustrare le tecniche operative, ad esempio di perquisizione e ispezione delle auto.
Al corso hanno partecipato anche gli agenti della Polizia Locale di San Severino Marche.
Infatti tra i due corpi comunali è nata una collaborazione che prevede diversi interscambi, ad esempio, oltre a questo corso, recentemente, il Comune di San Severino Marche ha pubblicato un bando di concorso per l’assunzione di nuovi agenti e il Comune di Tolentino ha deciso di attingere dalla stessa graduatoria per l’assunzione di nuovo personale.
A dare il benvenuto ai corsisti e a ringraziare il Maresciallo Ceglie sono stati il Vicesindaco Silvia Luconi, l’Assessore alla Polizia Locale e Sicurezza Giovanni Gabrielli, il Comandante della Polizia Locale David Rocchetti, l’Assessore alla Polizia Locale e Sicurezza del Comune di San Severino Marche Jacopo Orlandani e il Comandante della Polizia Locale di San Severino il Sostituto Commissario Adriano Bizzarri che - nel corso dei loro interventi - hanno sottolineato l’importanza di questi corsi di formazione per gli agenti che, spesso, si trovano a fronteggiare anche situazioni complicate.
Inoltre è stata anche sottolineata la positiva cooperazione tra i corpi di Tolentino e San Severino Marche.
Maurizio Mangialardi, capogruppo regionale del Partito Democratico, si è espresso sulla Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Transfobia e la Bifobia: “La prevenzione e il contrasto a ogni forma di discriminazione rappresenta sempre una conquista in termini di civiltà e progresso. A maggior ragione se ciò riguarda la tutela del più nobile dei sentimenti: l'amore tra due persone.
In occasione della Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Transfobia e la Bifobia, ribadiamo il nostro impegno affinché l’Italia si allinei alla migliore tradizione giuridica europea approvando quanto prima il Ddl Zan al fine di porre un argine all’intolleranza e alle violenze che, ancora oggi, colpiscono tante persone sulla base del loro orientamento sessuale.Altrettanto fondamentale, però, è continuare a combattere la battaglia culturale contro pregiudizi e stereotipi.
Imparare a conoscere l’altro, ricorrere a linguaggi adeguati, stigmatizzare l’utilizzo pubblico e privato di luoghi comuni è un piccolo grande impegno quotidiano che ciascuno di noi può prendersi per battere l’ignoranza da cui origina l’omofobia e iniziare a cambiare a fondo, e in meglio, la nostra società”.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1276 tamponi: 621 nel percorso nuove diagnosi (di cui 186 nello screening con percorso Antigenico) e 655 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'8,5%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 53 (14 in provincia di Macerata, 11 in provincia di Ancona, 11 in provincia di Pesaro-Urbino, 6 in provincia di Fermo, 9 in provincia di Ascoli Piceno e 2 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (17 casi rilevati), contatti in setting domestico (8 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (16 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (1 caso rilevato), contatti in setting assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (3 casi rilevati). Per altri 7 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 186 test e sono stati riscontrati 4 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 2%.
In aumento di 7 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (310), di cui 48 in terapia intensiva (+ 1 rispetto a ieri). Sono, invece, 14 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 77 pazienti: 29 all'ospedale di Macerata, 38 al Covid Hospital,10 a Camerino e una persona è accolta nel Pronto Soccoso di Civitanova Marche.
Civitanova Alta, l’antica Cluentis Vicus, tra l’altro città natale del poeta, letterato e traduttore dell’Eneide Annibal Caro, è stata sede di questo mio ultimo tour fotografico.
Nello svolgimento di questo mio viaggio mi sono potuto avvalere della squisita collaborazione e disponibilità della direttrice della pinacoteca comunale Marco Moretti, Dott. Enrica Bruni e dell’addetta stampa del comune Civitanova Marche Dott.Chiara Levantesi
Nel 50 d.C. su una collina vicina al mare, nei pressi di Cluana (attuale Porto Civitanova), sorge un nuovo piccolo centro abitato: Cluentis Vicus, l'attuale Civitanova Alta (frazione di Civitanova Marche), la sua fondazione ci è testimoniata da un'epigrafe di pietra, oggi conservata nell'atrio della Delegazione comunale.
Nel 1551 la cittadina, ormai del tutto inserita all'interno dello Stato della Chiesa, è data in feudo dal papa Giulio III al gonfaloniere di Roma Giuliano Cesarini. Ben presto Civitanova ottiene il titolo di ducato e un grande Palazzo Ducale sorge sulla piazza di Civitanova Alta.
Il comune assunse la denominazione di Civitanova Alta il 25 maggio 1913, cioè, quando la frazione di Porto Civitanova venne scorporata e divenne comune autonomo. I due comuni furono riunificati il 27 luglio 1938 con il nome attuale e la sede comunale fu trasferita a Porto Civitanova.
Nel mio tour fotografico ho avuto modo di visitare la piazza della libertà di Civitanova Alta, fotografare la Collegiata, il palazzo della Delegazione Comunale, l’ auditorium di sant’ Agostino, il ghetto ebraico, la casa del ballerino Enrico Cecchetti, per poi perdermi nei meravigliosi vicoletti della cittadina i quali offrivano, una volta viste mozzafiato sui Sibillini, altre splendide viste con sullo sullo sfondo con un magnifico mare blu, per poi fotografare la torre dell’ acquedotto del 1935 e le stupende Porta Marina e Porta Zoppa.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall'avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili al rapporto tra moglie e marito e nello specifico le cause che possono portare all’addebito della separazione dei coniugi.
Di seguito la risposta dell’avvocato Oberdan Pantana alla domanda posta da un lettore di Civitanova Marche che chiede: “Se mia moglie non cucina e non lava i panni posso chiedere la separazione con addebito?”
Il caso di specie ci rimanda ad una vicenda recentemente definita giudizialmente, nella quale il coniuge si è lamentato dinanzi al giudice, spiegando che «la moglie ha mostrato negli anni un contegno di disinteresse e di indifferenza per il partner, contegno teso a violare gli obblighi coniugali della collaborazione e della contribuzione nell’interesse della famiglia» nonché a far mancare «l’assistenza materiale e morale»; in particolare, l’uomo parla di «comportamenti manifestati nel rifiuto» della moglie «di predisporre piatti caldi, piuttosto che lavare gli indumenti personali», e aggiunge, in sostanza, di avere spesso «provveduto a fare la spesa» e di essersi spesso recato «a consumare la colazione a casa della madre», la quale poi provvedeva «a lavargli gli abiti da lavoro».
A tal proposito risulta utile ricordare che, «a seguito del matrimonio i coniugi assumono gli stessi diritti e gli stessi doveri, sono tenuti all’obbligo reciproco di fedeltà, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia ed alla coabitazione»; insomma, moglie e marito «sono posti su un piano del tutto paritario», e di conseguenza, «non è previsto che su un coniuge siano addossati tutti i compiti di cura della casa e della prole, poiché entrambi i coniugi sono tenuti a svolgere le stesse mansioni, e ciò anche nell’ipotesi in cui uno solo di essi lavori, poiché non sarebbe ammissibile una situazione di sottomissione dell’altro partner a svolgere lavori di mera cura dell’ordine domestico, al quale sono peraltro tenuti anche i figli, nell’ottica di una educazione responsabile».
Alla luce di tali considerazioni, ed in risposta al nostro lettore, risulta corretto affermare che, “Moglie e marito pari sono. Anche nella suddivisione dei compiti per portare avanti materialmente ogni giorno la famiglia, come, ad esempio, cucinare, fare la spesa e lavare i panni. Ciò comporta che l’uomo non può addebitare la crisi della coppia alla consorte che non si comporta da casalinga provetta e in servizio permanente (Tribunale di Foggia, sentenza n. 1092/21, Sez. I Civile, depositata il 05.05.2021).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3501 tamponi: 1852 nel percorso nuove diagnosi (di cui 338 nello screening con percorso Antigenico) e 1649 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari all'11,6%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 215 (40 in provincia di Macerata, 41 in provincia di Ancona, 76 in provincia di Pesaro-Urbino, 6 in provincia di Fermo, 42 in provincia di Ascoli Piceno e 10 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (39 casi rilevati), contatti in setting domestico (51 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (81 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (12 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato). Per altri 30 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 338 test e sono stati riscontrati 10 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 3%
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza all'11,6% oggi, contro il 6,9% ieri.
In diminuzione di 13 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (303), di cui 47 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri). Sono, invece, 26 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 89 pazienti: 33 all'ospedale di Macerata, 44 al Covid Hospital,12 a Camerino e una persona è accolta nel Pronto Soccoso di Macerata
"I can't breathe since 1948, #freepalestine", "Palestina libera", "Non è questione di religione ma di umanità! Stand up for Gaza", "Stop killing children". Sono frasi scritte su cartelli esposti ad Ancona, in piazza Roma, durante un presidio di protesta pro Palestina.
Un centinaio in piazza, anche con bandiere della Palestina, per il sit-in promosso da Comunità islamica Marche, Ambasciata dei diritti e Associazione Bangladesh Marche: ragazze e ragazzi si sono dati appuntamento tramite social "per manifestare contro gli attacchi del governo israeliano in Palestina".
Nell'occasione dibattito e interventi per la maggior parte di giovani donne, italiane e migranti di seconda generazione. Il presidio ha denunciato "come i media italiani raccontino in modo distorto quello che sta accadendo in Palestina, facendo sentire solo la versione israeliana". "Tantissime sono le vittime civili palestinesi e in tutta Europa si susseguono manifestazioni per far fermare i bombardamenti. - ricordano i manifestanti - Il sistema sanitario dentro la Striscia di Gaza, come ci comunica chi vive a Gaza, è al collasso, anche per la pandemia. Il Ministero della Salute ha dichiarato che le strutture sono al collasso e non sono in grado di fronteggiare l'ingente e crescente numero di feriti di queste ultime ore. Dobbiamo aiutare i palestinesi e far fermare l'attacco e l'occupazione da parte di Israele".
(Fonte Ansa)
Nuovo look per il campo da basket di Corneto: inaugurato oggi pomeriggio il riqualificato spazio per i giovani maceratesi.
L’intervento ha riguardato una manutenzione straordinaria dell’impianto sportivo comunale con il rifacimento del fondo; i lavori hanno interessato la manutenzione dello stesso, riqualificato con asfalto in resina anti infortunistica, e il disegno delle linee con colorazioni vivaci che esaltano tutto il perimetro del campo. I colori utilizzati sono stati scelti coinvolgendo direttamente i giovani di Macerata che usufruiscono del campo.
«L’intervento rientra nella nostra volontà di far sì che la città diventi una palestra a cielo aperto – è intervenuto il sindaco Sandro Parcaroli -. È importante che i giovani, dopo questo periodo di isolamento forzato causato dalla pandemia, ritrovino spazi dove poter socializzare, aggregarsi e praticare attività fisica».
«Con la riqualificazione dell’impianto sportivo manteniamo fede all’impegno preso restituendo al quartiere questo importante spazio di gioco e di aggregazione – ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori -. Siamo soddisfatti del lavoro eseguito in tempi brevi e a perfetta regola d’arte con un look accattivante e dinamico. A questo intervento ne seguiranno altri non soltanto negli impianti sportivi dedicati all’attività agonistica ma anche in quelli a servizio della cittadinanza e dei giovani in particolare».
«In vista del 2022, anno in cui Macerata sarà Città Europea dello Sport, con l’ambizione di trasformare la città in una palestra a cielo aperto, iniziamo con il piede giusto riqualificando un importante playground di quartiere che sarà un importante luogo di aggregazione giovanile e non solo – ha aggiunto l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi -. Lo sport è al centro della vita dell’individuo come strumento fondamentale per la salute fisica e mentale; uno sport, che come abbiamo più volte ribadito, deve essere di tutti e per tutti con un occhio sempre attento a chi ha meno possibilità».
I lavori, eseguiti dall’impresa Immobiliare D’Azeglio, hanno un importo di 40mila euro.
L’Amministrazione comunale di Caldarola monitora costantemente lo stato delle pratiche relative all’edilizia privata.
"Alla data del 15 maggio 2021 sono state presentate n. 127 pratiche, delle quali n. 92 sono state definite, n. 21 devono essere integrate da parte dei tecnici direttamente all’U.S.R. n. 7 sono in corso d’istruttoria e n. 4 sono in attesa d’integrazione da parte dei tecnici designati presso l’Ufficio tecnico comunale".
"Il quadro che ne deriva è che, pur in condizioni difficili e straordinarie, gli uffici comunali hanno garantito per quanto di loro competenza il regolare andamento della ricostruzione; resta, tuttavia, ancora relativamente basso il numero dei progetti presentati, spiega l'Amministrazione comunale. Ciò si verifica, comprensibilmente per diverse situazioni gravate da complesse problematiche di tipo urbanistico, ma purtroppo anche in casi di proprietà non caratterizzate da ostacoli particolari (determinati anche dall’ubicazione), senza impedimenti alla redazione ed al deposito dei relativi progetti.
È necessario, pertanto, che tutti gli attori del progetto di ricostruzione (enti pubblici, soggetti privati e tecnici incaricati), facciano la loro parte e si adoperino per accelerare il percorso intrapreso, con nuovo slancio".
Per l’amministrazione comunale resta, infatti, una priorità quella di approntare tutti gli strumenti utili per favorire la ricostruzione fisica degli edifici e quella del tessuto sociale economico del paese, obiettivi che soltanto con la collaborazione totale di tutti i soggetti interessati sarà possibile raggiungere in tempi rapidi.
Contributi a fondo perduto per incentivare l'apertura di nuove attività ad Urbisaglia: è questa la proposta dell'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Francesco Giubileo.
Proprio per sostenere coloro che hanno voglia di investire nel borgo Bandiera arancione è stato creato un bando ad hoc per la concessione di contributi a fondo perduto per l’apertura di massimo 3 nuove attività commerciali/artigianali.
È possibile presentare la domanda fino alle 13 del 22 dicembre 2021.
Il Comune mette a disposizione 21mila euro ed ogni attività ne riceverà 7mila. Pertanto, il contributo sarà diviso in tre tranche: 3mila nel 2021, 2mila nel 2022 e altrettanti l'anno seguente. Inoltre, per le tre annualità l'attività commerciale sarà esente dal pagamento della Tari.
Per maggiori informazioni consultare il sito www.comune.urbisaglia.mc.it o contattare l'indirizzo mail affarigenerali@comune.urbisaglia.mc.it.
"I piccoli borghi rappresentano degli importanti punti di partenza per la ripresa perché riescono a conciliare economia, ricchezza naturale e culturale - sottolinea la vice sindaca Marta Pantanetti -. Ci sono le condizioni ideali per costruire la propria attività e magari stabilirsi per la vita. Con questo bando non vogliamo dare soltanto un segnale economico, ma sottolineare che i borghi dell'entroterra possono essere centro di sviluppo, capaci di favorire la crescita di nuove attività, che a loro volta siano innovative e sostenibili".
"Questa visione di crescita territoriale è per noi molto importante ad Urbisaglia - aggiunge Pantanetti -, un paese a vocazione turistica che abbraccia la riserva naturale dell'Abbadia di Fiastra e vanta il più grande parco archeologico delle Marche e, da anni, fa orgogliosamente parte del brand Bandiera arancione. Insieme agli altri consiglieri abbiamo affrontato la problematica dello spopolamento dei piccoli centri, in cui è sempre più difficile porre basi anche lavorative".
"Crediamo nel nostro territorio e vogliamo dare la possibilità alle persone anche di insediarsi in modo che il paese cresca anche in questo senso - prosegue Marta Pantanetti -. Riteniamo che questo incentivo, in un periodo storico particolare, arrivi nel momento giusto per dare uno slancio. Siamo ottimisti e fiduciosi nel nostro progetto, e vogliamo impegnarci a supportare le nostre realtà commerciali. In questo periodo abbiamo voluto sostenere le nostre attività dando loro l'opportunità di accedere gratuitamente allo spazio esterno ai locali, anticipando i provvedimenti nazionali".
"Inoltre, a Natale abbiamo proposto dei buoni spesa per favorire una microeconomia all'interno del Comune - conclude la vice sindaca -. Questo è il primo anno che abbiamo attivato il bando, se la formula funziona in futuro si potrà replicare. Il bando rappresenta un importante punto di partenza".
Si è tenuto ieri pomeriggio all’aula multimediale l’incontro sul turismo lento organizzato dalle amministrazioni comunali di Treia e Appignano, rivolto agli operatori turistici, alle aziende agricole e alle associazioni sportive del bike.
Dopo i saluti istituzionali dei sindaci di Treia e Appignano, Franco Capponi e Carlo Mariano Calamita, sulle prospettive turistiche dei due comuni, già a partire dal prossimo mese, sono seguiti gli interventi di Loredana Miconi e Mauro Fumagalli del Consorzio NoiMarche, che hanno illustrato l’avvio dei protocollo tra I comuni aderenti e le opportunità che avranno le strutture che hanno aderito al “bike hotel” e al “bike friendly” e di Alberto Mazzini (Regione Marche) che si è occupato del progetto Marche Outdoor.
Quindi sindaci e assessori al turismo dei due comuni organizzatori hanno focalizzato la discussione sulle iniziative della prossima estate, ancora in fase di definizione (tra cui il circuito “Borghi in moto” organizzato dal circuito de I Borghi più Belli d’Italia).
Gli appuntamenti della “Città del bracciale” non si arrestano, infatti, martedì prossimo, 18 maggio, alle 12.30 presso il Teatro Comunale di Treia ci sarà la Giornata dei Tour Operator Incoming "Inside Marche Live" sul tema “Il rilancio del turismo nella Regione Marche e la valorizzazione dei borghi”.
Inside Marche Live è l’associazione dei tour operator incoming delle Marche, attualmente presieduta da Federico Scaramucci di Urbino.
Rappresenta una buona fetta della filiera di operatori incoming della nostra regione, gli OTIM, contando oltre 25 soci.
L’associazione nasce nel 2015 come organismo per la tutela della categoria e grazie alle relazioni maturate tra i vari professionisti del settore, contribuisce allo sviluppo del turismo organizzato ed alla valorizzazione delle singole e specifiche peculiarità territoriali mediante attività di collaborazione, promozione e commercializzazione.
I tour operator incoming delle Marche rappresentano un vero e proprio patrimonio dell’economia regionale dal momento che mobilitano oltre 1 milione di presenze l'anno (su 10 mln di presenze totali della regione), con volumi d’affari di 70 milioni di euro annui.
Il settore non solo genera esternalità positive, ma trattiene sul territorio il valore aggiunto generato dalle proposte rivolte direttamente ai consumatori finali, ai tour operator o ad altre agenzie corrispondenti con sede in altri territori.
Il 18 maggio si terrà a Treia l'assemblea dei soci di Inside Marche Live, con il Patrocinio della Regione Marche e della Camera di Commercio delle Marche, per avviare un percorso di sinergia e collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Treia, sempre molto attenta alla valorizzazione del turismo delle aree interne e dei borghi.
L’evento è riservato alle strutture ricettive del Comune di Treia.
"Il nostro Comune è sotto osservazione per il continuo aumento dei casi positivi". A sottolinearlo è il sindaco di Corridonia, Paolo Cartechini, a seguito del sensibile incremento dei contagi e dei soggetti in isolamento domiciliare emerso nel report odierno trasmesso dalla Regione Marche attraverso la piattaforma Cohesion.
A Corridonia, infatti, sono presenti 81 persone positive al Covid-19 (19 in più rispetto all'ultimo aggiornamento del 7 maggio) e 124 persone in isolamento domiciliare (4 in più rispetto all'ultimo aggiornamento del 7 maggio).
"Non dobbiamo abbassare la guardia - raccomanda il sindaco -. Dobbiamo porre la massima attenzione con responsabilità e impegno per non peggiorare ulteriormente la situazione e non rischiare di avere, come territorio, maggiori restrizioni".
"Dobbiamo continuare nella scrupolosa prevenzione, osservando tutte le disposizioni impartite, utilizzando sempre le mascherine, mantenendo il distanziamento sociale e igienizzando sempre le mani. L'impegno di ognuno per la sicurezza di tutti" conclude Cartechini.
La Delegazione Marchigiana degli Ordini Dinastici della Real Casa di Savoia, guidata dal Cav. Ufficiale Commendatore Dott. Walter Pellegrino e dal Cav. Dott. Andrea Cristofanelli Broglio di Treia ha consegnato nelle mani del sindaco Franco Capponi buoni spesa per sostenere le famiglie maggiormente in difficoltà a causa del Covid.
Il Delegato per le Marche Dott. Pellegrino ha sottolineato come "nonostante tutto, durante i primi mesi dell’emergenza sanitaria con il contagio che imperversava anche nella nostra regione, si è aperta una sottoscrizione tra insigniti e simpatizzanti, d’intesa con la le Caritas Diocesane, per cercare di alleviare lo stato di gravissima indigenza in cui molte famiglie Marchigiane e quindi anche Treiesi, in genere residenti nei centri storici della città, si sono trovate a causa dell’interruzione forzata delle piccole attività artigianali, della ristorazione, dei servizi turistici e alla persona che spesso costituiscono l’unica fonte di sostentamento".
La somma raccolta è stata trasformata in Buoni Spesa alimentare che le famiglie in stato di bisogno potranno utilizzare presso il Punto vendita Eurospin di Passo di Treia.
Il Sindaco Franco Capponi ha ringraziato per la grande disponibilità della Delegazione che, come in passato, durante l’emergenza sismica, si è generosamente mobilitata per intervenire in un momento veramente difficile.
“L’emergenza Covid che stiamo attraversando - ha detto il Sindaco - porterà a un ampliamento decisivo della povertà, sia in termini di allargamento della platea sia di incremento dell’intensità ed aggravamento delle diseguaglianze tra la popolazione e i territori. Le prime analisi ci dicono che oltre alle categorie tradizionalmente a rischio quali quelle legate alle marginalità estreme, gli stranieri, le famiglie numerose con figli minori e i disoccupati, la crisi sta colpendo in particolar modo le piccole imprese come artigiani, commercianti, addetti ai servizi alla persona e il personale dipendente a termine o part-time dei settori della ristorazione, dell’ospitalità e anche molti giovani e donne con lavori saltuari: categorie che nella nostra realtà finora erano state al riparo da condizioni di deprivazione".
"A tutta la Delegazione Marchigiana, alle Dame e ai Cavalieri guidati dal Delegato Cav. Uff. Commendatore Dott. Walter Pellegrino giunga il vivo apprezzamento della comunità Treiese per quanto realizzato, rinnovando le secolari virtù della fedelissima regione” ha concluso Capponi.
Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3677 tamponi: 2144 nel percorso nuove diagnosi (di cui 711 nello screening con percorso Antigenico) e 1533 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 6,9%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 149: 11 in provincia di Macerata, 28 in provincia di Ancona, 68 in provincia di Pesaro-Urbino, 14 in provincia di Fermo, 21 in provincia di Ascoli Piceno e 7 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (30 casi rilevati), contatti in ambito domestico (32 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (48 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (3 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (1 caso rilevato), contatti in ambito assistenziale (1 caso rilevato), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (23 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato) e 2 casi provenienti da fuori regione.
Per altri 8 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche.
Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 711 test e sono stati riscontrati 24 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 3%.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 6,9% oggi, contro il 10% ieri.
In diminuzione di 12 unità, rispetto alle ultime 24 ore, il numero di persone ricoverate nelle strutture sanitarie regionali (316), di cui 47 in terapia intensiva (-3 rispetto a ieri). Sono, invece, 33 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali.
Nel Maceratese sono accolti 83 pazienti (-6 rispetto a ieri): 29 all'ospedale di Macerata, 42 al Covid Hospital e 12 a Camerino. Un'altra persona è accolta presso il pronto soccorso dell'ospedale di Macerata.
Italia tutta gialla tranne la Valle d'Aosta che resta arancione. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire dal 17 maggio.
Resta in area arancione la Valle d'Aosta. Tutte le altre Regioni e Province Autonome sono in area gialla.Dunque anche le Marche, già in zona gialla, vedono la 'colorazione' confermata anche per la settimana prossima, come scitto in un post su Fb il presidente Francesco Acquaroli (leggi l'articolo)
Sono 7.567 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 8.085. Sono invece 182 le vittime in un giorno, in calo rispetto alle 201 di ieri. 298.186 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore . Ieri i test erano stati 287.026. Il tasso di positività è del 2,5%, stabile rispetto al 2,8% di ieri. Sono 1.860 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, 33 in meno rispetto a ieri nel saldo quotidiano tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri sono stati 99 (ieri 81). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 13.050 persone, 558 meno di ieri.
"In tutti i paesi le curve sono o stabili o in lenta decrescita e anche in Italia la curva indica una progressiva decrescita. Una decrescita lenta ma che continua in queste ultime settimane e si rileva in tutte le regioni. Anche l'incidenza è in decrescita: nel flusso del ministero della Salute è pari a 96 per 100mila abitanti". Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute per illustrare i dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia. "Tre regioni sono scese sotto la soglia dei 50 casi per 100mila, soglia che recupera il tracciamento".
"L'età media dei casi scende da 41 a 40 anni e la decrescita si rileva anche nella fascia tra 0 e 9 anni. - ha aggiunto Brusaferro - Negli anziani la decrescita è maggiore e questo è un indicatore della campagna vaccinale in corso". "In questa fase sta crescendo la vaccinazione nella fascia tra 60 ai 69 anni, e gli over-80 raggiungono tassi di copertura elevati. Il tasso di ospedalizzazione è strettamente correlato lla percentuale dei vaccinati over-80, ed è dunque in decrescita".
"La pressione sui servizi ospedalieri decresce ma in 3 regioni è sopra la soglia critica, Rt è stabile sotto la soglia critica e continua anche a diminuire l'incidenza ma bisogna recuperare il valore di 50 casi per 100mila abitanti. La variante inglese è dominante e dunque bisogna ridurre il numero di nuovi casi aumentando il numero di vaccinati e mantenendo le misure di mitigazione per accompagnare questa fase di transizione".
"Credo che progressivamente l'idea è di arrivare a superare la misura del coprifuoco", ha detto ancora il presidente dell'Istituto superiore di sanità. "Le proposte fatte dalle regioni sui nuovi parametri sono in discussione: si punta alla valutazione dell'incidenza ma bisogna mantenere anche gli indicatori di allerta precoce per la valutazione del rischio".
"Quello che possiamo dire è che è molto importante che questo tipo di sperimentazioni possano essere condotte, il presupposto è che nel paese ci sia la capacità ma anche il supporto economico per condurre tali sperimentazioni. - ha aggiunto Brusaferro in riferimento allo stop della Corte dei Conti al decreto di produzione del vaccino italiano ReiThera - Al di là dell'aspetto tecnico l'auspicio è che la ricerca in tutte le fasi possa essere continuata".
(Fonte: ANSA)
"Anche la prossima settimana le Marche saranno in fascia gialla".
Attraverso una stringata nota sui social il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha confermato la zona gialla del territorio marchigiano per la quarta settimana di fila.
Scendono l'indice Rt e l'incidenza: la prima, secondo quanto si apprende, sarebbe arrivata, nel monitoraggio Iss-Ministero della Salute ora all'esame della cabina di regia, al valore di 0,86 rispetto a 0,89 della scorsa settimana. L'incidenza nell'ultima settimana sarebbe arrivata a 96 casi per 100 mila abitanti mentre la scorsa settimana era 123 casi su 100 mila.
Nessuna Regione è classificata a rischio alto per la terza settimana consecutiva. E' quanto emerge dai dati di Monitoraggio settimanale ora all'esame della cabina di regia.
"La Zona bianca? - afferma inoltre Acquaroli - Per il momento non mi sembra facilmente raggiungibile. Il comportamento individuale - osserva a proposito di un 'rischio' di un allentamento l'attenzione con un'eventuale passaggio in zona bianca - è sempre un elemento determinante per la lotta al coronavirus". Dunque "se c'è il rispetto delle regole no, se si intende la zona bianca come la fine della pandemia e quindi assembramenti, no mascherine".
Questo il dettaglio dell'Rt delle singole regioni, con l'intervallo di confidenza (il dato minimo è quello utilizzato per il cambio di colori se superiore a 1). Abruzzo 0.95 (0.88-1-03), Basilicata 0.97 (0.82-1.15), Calabria 0.94 (0.82-1-03), Campania 0.82 (0.8-0.84), Emilia Romagna 0.93 (0.89-0.96), FVG 0.72 (0.67-0.77), Lazio 0.88 (0.85-0.91), Liguria 0.85 (0.8-0.9), Lombardia 0.86 (0.84-0.88), Marche 0.95 (0.85-1.05), Molise 1.08 (0.68-1.56), Piemonte 0.93 (0.89-0.96), Provincia Bolzano 0.9 (0.7-0.9), Provincia Trento 0.92 (0.82-1.04), Puglia 0.92 (0.88-0.95), Sardegna 0.7 (0.65-0.75), Sicilia 0.83 (0.8-0.86), Toscana 0.89 (0.86-0.92), Umbria 1.03 (0.94-1.12), Val d'Aosta 0.98 (0.87-1.1), Veneto 0.88 (0.85-0.92).
"Roba da matti". Sono queste le parole pronunciate da un automobilista incredulo nel vedere un veicolo compiere un'inversione proprio all'imbocco dell'uscita 'Tolentino Zona Industriale' lungo la S.S. 77 'Della Val di Chienti’.
Lo sbadato guidatore aveva percorso contromano lo svincolo della statale, salvo poi accorgersi del clamoroso errore e cercare, con una delicata manovra, di tornare sui suoi passi per riprendere la 'strada giusta'.
Il curioso episodio è stato filmato da un signore che era incolonnato con il suo mezzo nell'attesa che la situazione tornasse alla normalità. Questa volta non ci sono state conseguenze gravi a differenza di ieri, quando un Suv Toyota aveva preso contromano la superstrada nel tratto tra Montecosaro e Morrovalle, direzione Foligno, generando uno scontro a catena (leggi l'articolo)
Sono iniziati con l’arrivo della “bella stagione” i lavori di ricostruzione e restauro dell’antica chiesa della Madonna della Còna, la piccola edicola, costruita nel XVI secolo, posta sull'antico confine tra Norcia e Visso oggi territorio di Castelsantangelo sul Nera (bisogna ricordare, infatti, che Castelsantangelo sul Nera fino al 1911 non era comune autonomo ma una delle 5 Guaite di Visso, chiamata Guaita Montanea), a 1.500 metri di altitudine.
La chiesa prende il nome dall'immagine mariana al suo interno e la tradizione vuole che la sua costruzione sia riferita alla vittoria di Visso nella battaglia contro Norcia nel 1522. La prima domenica di luglio è possibile assistere all'arrivo delle processioni provenienti dalle città di Castelsantangelo sul Nera e Castelluccio di Norcia e alla successiva funzione religiosa.
Come si ricorderà, grazie alle Sezioni CAI di Macerata, San Severino Marche e Camerino nel corso di Macerata Opera Festival è stata promossa una raccolta fondi per la ricostruzione della Chiesa, praticamente distrutta dal sisma del 2016. Su proposta dell’allora Sindaco di Macerata Romano Carancini, l’Assemblea dei Comuni soci del Cosmarisrl decise di intervenire finanziando con 125 mila euro il progetto.
Più enti, aziende e tanti volontari per il recupero di un monumento simbolo dei Monti Sibillini che unisce un territorio a cavallo tra due regioni, Marche Umbria, da sempre punto di incontro per viandanti, pellegrini e amanti della montagna e punto di riferimento per le Comunità di Castelsantangelo sul Nera e di Castelluccio.
Il progetto a cura dell’architetto Luca Maria Cristini, dell’ingegnere Romualdo Mattioni e del geologo Fabio Facciaroni che hanno prestato gratuitamente la loro professionalità, prevede il restauro con parziale ricostruzione e risanamento conservativo della Chiesa-Rifugio della Madonna della Còna.
Si sta intervenendo in maniera compatibile con l’originaria tecnologia edile nelle porzioni recuperabili mentre per quanto riguarda le parti andate distrutte con il terremoto, si stanno utilizzando tecniche costruttive e materiali analoghi agli originari. L’unica eccezione si avrà nella realizzazione della nuova struttura a botte, anch’essa del tutto crollata, per la quale in luogo al materiale lapideo costitutivo dell’originale struttura, verranno impiegati elementi laterizi, essendo le parti originarie non più utilizzabili.
Quindi tutte le scelte progettuali prendono spunto dai rigorosi criteri dettati dalle regole del restauro filologico, a parte la proposta di riproposizione - seppur con materiali diversi da quelli della tradizione, proprio per segnalare che si tratta di un intervento contemporaneo - di un campanile a vela sul fronte posteriore dell’edificio, in sostituzione del palo che attualmente sorregge la campana.
Si prevede un costo finale di circa 150 mila euro finanziati, oltre che dal Cosmari, con fondi CAI, con fondi raccolti con Macerata Opera Festival e singole donazioni.
I lavori sono stati affidati, lo scorso novembre 2020, all’Impresa Lapucci Gino srl di Pievetorina.
Si sta lavorando con grande attenzione e impegno affinché si possa concludere l’intervento per il prossimo 4 luglio 2021, quando si celebra, come tutti gli anni, la Festa della Madonna della Còna. Sarà l’occasione per riconsegnare e inaugurare la Chiesa ricostruita con una processione, con la celebrazione di una santa messa e con momenti di festa con degustazioni e piccoli concerti.
Un bel mazzo di fiori e gli auguri della città di Camerino sono stati portati ieri pomeriggio dalla vice sindaco Lucia Jajani alla signora Giulia Pascucci per i suoi 100 anni.
La centenaria, residente a Serrapetrona, si è sempre spesa, senza risparmio, per il lavoro e la famiglia. Dal sisma 2016 vive a Camerino insieme alla figlia Terza Mariantoni e al genero Giancarlo Rossini, circondata anche dall’affetto del nipote Mirko, sua moglie e dei pronipoti.
"Possiamo dunque ritenerla una camerinese acquisita. A lei i più cari auguri da parte di tutta la città!" ha affermato la vice sindaco Jajani.
"Da giorni sono in atto, nella ex Fornace Smorlesi, continui movimenti di autotreni che portano gru e muletti. Sembra di essere tornati ai tempi in cui la Smorlesi svolgeva la propria attività lavorativa. C'è, però, un particolare non di poco conto: non si portano via mattoni, bensì bensì macchinari per la produzione degli stessi ceduti all'asta dal tribunale".
È quanto dichiara Maurizio Maccioni, in qualità di presidente del comitato "Voce Libera Montecassiano", riguardo gli attuali sviluppi della situazione alla Ex Fornace Smorlesi.
"Ora sorge un dubbio - aggiunge Maccioni -: se con il controvalore di tutte queste cessioni di attrezzature avvenute in passato e in questo periodo, non sia possibile destinare parte del ricavato per tutelare la salute pubblica. Sono anni che i residenti della frazione di Vallecascia devono convivere con i rischi che il cattivo stato delle coperture in eternit provochino danni alla salute".
"Quando qualcuno si ammalerà di asbetosi o, ancor peggio, di mesotelioma pleurico dove saranno i responsabili? A subire danni alla salute saranno inevitabilmente i residenti di Vallecascia e non coloro che hanno la possibilità di decidere in proposito alla messa in sicurezza dell'ex fornace" conclude Maccioni.