Attualità

San Severino, altre due famiglie rientrano a casa dopo il sisma a Pitino e Colleluce

San Severino, altre due famiglie rientrano a casa dopo il sisma a Pitino e Colleluce

Altre due famiglie settempedane possono fare ritorno a casa dopo le scosse di terremoto del 2016. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha infatti revocato le Ordinanze con le quali aveva dichiarato non utilizzabili un’abitazione, con un accessorio, in località Colleluce e un’altra abitazione, sempre con accessorio annesso, in località Pitino. Per la ricostruzione del primo dei due immobili l’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche ha riconosciuto un contributo pubblico di 125mila euro che è stato utilizzato per eseguire i necessari lavori di riparazione del danno con rafforzamento localizzato della struttura mentre per il secondo, dove sono stati effettuati lavori di riparazione del danno con miglioramento sismico, il contributo concesso è stato di 560mila euro.  

07/06/2021 13:09
Pellegrinaggio Macerata-Loreto 2021: il programma e dove vederlo in diretta tv

Pellegrinaggio Macerata-Loreto 2021: il programma e dove vederlo in diretta tv

“Quando vedo te, vedo speranza”. Mai come quest’anno il tema scelto per il 43° Pellegrinaggio Macerata-Loreto, in programma per sabato 12 giugno, sta intercettando tutto il bisogno di speranza, che questo tempo di pandemia ha reso solo più urgente. “Mettendoci davanti alla Madonna come mendicanti di tutto, possiamo chiederle l’imprevisto di cui abbiamo assoluta necessità per alzarci dal letto ogni mattina e affrontare il duello quotidiano tra la vita e la morte, tra l’essere e il nulla che si svolge dentro ciascuno di noi” dice don Julián Carrón nel messaggio inviato in occasione dell’evento. Ed è proprio questa domanda che sta emergendo in tutta la sua drammatica urgenza attraverso molte adesioni, più di 3000 intenzioni di preghiera che continuano ad arrivare e le testimonianze di molti, alcune delle quali sono rintracciabili sul sito e nei canali social del Pellegrinaggio. Anche alcuni sponsor quest’anno hanno voluto dare voce alla loro esperienza e alle loro attese attraverso dei brevi video. In questi mesi di preparazione, che hanno visto l’adesione di numerosi volontari, impegnati con una creatività nuova dettata anche dalle circostanze, il momento più significativo è stata l’udienza che Papa Francesco ha voluto concedere ad una delegazione del Comitato organizzatore guidata da Mons. Giancarlo Vecerrica, Vescovo emerito della Diocesi di Fabriano-Matelica e ideatore del Pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto. Nelle parole di incoraggiamento, che il Papa ha loro rivolto, è riecheggiato l’appello lanciato un anno fa: “Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla”, aggiungendo poi che la speranza non è nel tornare alla “normalità” solita, ma nell’attraversare questa crisi costruendo una “normalità” nuova. Il gesto si svolgerà sabato 12 giugno a Loreto con inizio alle ore 21 e sarà possibile seguirlo solo da casa attraverso TV2000 e i canali youtube e i siti del Pellegrinaggio (www.pellegrinaggio.org) e del Santuario della Santa Casa di Loreto (www.santuarioloreto.va). Il programma completo del Pellegrinaggio Macerata-Loreto 2021: dove vederlo in diretta tv  Il 43° Pellegrinaggio Macerata-Loreto anche quest’anno si svolgerà in forma inedita sabato 12 giugno con inizio alle ore 21, attraverso un gesto di preghiera a Loreto nella Piazza della Madonna che sarà trasmesso su TV 2000. Alle ore 16 dello stesso giorno il gesto sarà preceduto dalla benedizione della Fiaccola della Pace a Macerata, in Piazza Strambi, da parte del Vescovo Nazzareno Marconi, alla presenza del Sindaco Sandro Parcaroli. Subito dopo la Fiaccola, portata da quattro podisti e tre accompagnatori, raggiungerà Loreto attraversando le frazioni di Villapotenza, Sambucheto, Fontenoce e Chiarino. L’arrivo è previsto per le ore 19.30. La Fiaccola mercoledì 9 giugno è stata accesa e benedetta da Papa Francesco durante l’udienza nel cortile di San Damaso in Vaticano alla presenza di Mons. Giancarlo Vecerrica e due podisti. Durante la diretta televisiva alle ore 21 a Loreto, il Papa non farà mancare la Sua paterna presenza attraverso la telefonata che, da anni, accompagna i pellegrini. L’attraversamento della Porta Santa del Giubileo Lauretano (prorogato al 10 dicembre 2021) da parte di Mons. Giancarlo Vecerrica e alcuni giovani darà inizio alla seconda parte del gesto con la consegna della Croce del Pellegrinaggio. In Basilica, attraverso la prosecuzione della recita del S.Rosario, canti e letture anche di alcune delle migliaia di intenzioni di preghiera arrivate, il gesto culminerà nella adorazione e benedizione eucaristica. Al termine, nella Santa Casa, dopo la recita delle litanie lauretane, alcuni studenti, a nome di tutti, consegneranno ai piedi della Madonna le intenzioni di preghiera pervenute. Il Pellegrinaggio si concluderà con l’atto di consacrazione alla Madonna. Dal momento che è impossibile ritrovarsi fisicamente, il Pellegrinaggio potrà essere seguito in diretta dalle ore 21 alle ore 22.15 su TV2000 (canale 28 del digitale terrestre) e in streaming sui siti www.santuarioloreto.va e www.pellegrinaggio.org. In tanti in questi giorni stanno chiedendo di recarsi a Loreto per seguire il gesto, ma l’accesso alla piazza del Santuario ed alla Basilica purtroppo non sarà possibile. Per informazioni sempre aggiornate invitiamo a seguire il sito www.pellegrinaggio.org e i canali social.  

07/06/2021 11:20
Raccolta differenziata, la provincia di Macerata resta la "regina" delle Marche: Visso al top nell'organico

Raccolta differenziata, la provincia di Macerata resta la "regina" delle Marche: Visso al top nell'organico

Se già dal 2019 tutte le singole province marchigiane superano l’obiettivo del 65% di raccolta differenziata fissato dal testo unico ambientale, nel 2020 la media regionale lo oltrepassa di quasi 7 punti. L'indicatore più comunemente diffuso per caratterizzare la gestione virtuosa dei rifiuti urbani, espresso attraverso il rapporto tra il rifiuto totale prodotto e quello raccolto in modo differenziato, vede la media regionale delle Marche superare l’obiettivo per il quinto anno consecutivo, registrando nel 2020 la percentuale del 71,84 e un balzo di oltre un punto rispetto all’anno precedente.  Anche nel 2020 è la provincia di Macerata a confermare il primato regionale, imbattuto negli ultimi 10 anni, con numeri che arrivano a sfiorare il 75%, mentre è di Ascoli Piceno, che passa dal 66,15% al 68,90% con un salto di quasi 3 punti, l’aumento maggiore rispetto all’anno precedente. Stabile il dato di Ancona, che mantiene il 71,04% registrato nell’anno 2019, mentre anche Pesaro e Fermo migliorano raggiungendo rispettivamente le percentuali del 72,85 e 69,94. Scendendo più in dettaglio, sono 191 su 228 (84%) i comuni che hanno superato la soglia del 65% nel 2020, con Lunano (PU) in vetta alla classifica e Camerano (AN) al secondo posto, entrambi oltre l’86% di differenziato. Tra i capoluoghi di provincia è ancora Macerata (75,46%) a dominare una classifica che trova invece Ancona (59,23%), dove la raccolta porta a porta trova difficoltà a realizzarsi, all’ultimo posto e arretrata rispetto dalla soglia di legge. Tra le categorie merceologiche considerate per il calcolo della raccolta differenziata, è l’organico a farla da padrone con quasi 160.000 tonnellate, seguito dalla carta (100.000 ton) e dal verde (75.000 ton); un gradino sotto il podio (oltre 60.000 ton) troviamo la porzione multimateriale (plastica e lattine). I comuni nei quali non è attiva la raccolta differenziata per l’organico sono soltanto 9 (Carpegna, Sassofeltrio, Bolognola, Poggio San Vicino, Ussita, Montegallo, Palmiano, Montefalcone Appennino e Monteleone di Fermo); si tratta però di piccoli comuni montani ove spesso è diffusa la pratica del compostaggio domestico, non conteggiata nelle rilevazioni, ma normalmente svolta dai singoli cittadini che vivono nelle aree rurali. Al contrario, i più virtuosi rispetto a questa frazione sono i comuni di Visso e Numana, che nel corso del 2020 sono riusciti ad intercettare meglio anche i rifiuti differenziati generati dal flusso turistico. Per quanto riguarda le altre tipologie, eccellono Montelabbate e Lunano per la carta (oltre 150 kg/abitante), Bolognola e Fiastra per i metalli (sopra i 25 kg/abitante), Smerillo e Numana per il vetro (oltre 100 kg/abitante). Per la plastica sono Frontino e Lunano i comuni con il dato più alto, attorno ai 100 kg/abitante, mentre Palmiano e Montegallo hanno il primato per il dato pro capite delle raccolte differenziate minori (medicinali, pile e batterie, RAEE, pneumatici fuori uso, ingombranti e spazzamento).  Dal 2019 al 2020 diminuisce anche la quantità assoluta di rifiuti prodotta (- 37.150 ton) e per la prima volta diminuisce anche la frazione differenziata (-16.334 ton), oltre al rifiuto residuo indifferenziato (-20.815 ton). Rimane pressoché stabile il compostaggio domestico (-18 tonnellate). Complessivamente, il dato pro capite di rifiuti prodotti diminuisce a livello regionale dal 2019 al 2020 di 21 kg abitante/anno, forse anche per effetto del lockdown che può aver indotto a consumare meno, riutilizzare di più, uscire meno di casa per comprare prodotti non fondamentali.  Infine, sono 29 i comuni coinvolti nella gestione delle macerie del terremoto il cui recupero, particolarmente attento per quanto riguarda gli edifici storici e di pregio, consente il riutilizzo delle materie prime.  Commentando i dati 2020 l’Assessore Regionale all’Ambiente Stefano Aguzzi ha riservato il proprio plauso ai cittadini e ai Comuni marchigiani che “continuano a impegnarsi per migliorare di anno in anno l’importante parametro di sostenibilità rappresentato dalla raccolta differenziata, rendendo il sistema di gestione dei rifiuti sempre più efficiente dal punto di vista ambientale ed economico. I dati forniti dalla Sezione Regionale Catasto Rifiuti dell’ARPAM sono inoltre, per l’ente che rappresento, fonte di preziose informazioni per lo sviluppo delle politiche regionali che ci impegneranno anche sul fronte dell’attuazione del Recovey Plan nazionale”. Un ruolo, quello informativo-conoscitivo dell’ARPAM, che anche il Direttore dell’Agenzia Giancarlo Marchetti non manca di sottolineare: “Trasparenza e terzietà sono i valori cardine che sempre ispirano il nostro lavoro. Mettere ogni attore sociale, cittadini e istituzioni, in condizioni di conoscere e comprendere ciò che accade rappresenta oggi un compito prezioso e imprescindibile, in special modo per coloro che si occupano di ambiente. La grande sfida della transizione ecologica è aperta e, al pari di risorse e strumenti, necessita oggi più che mai delle consapevolezze che soltanto dati rigorosi e certificati possono contribuire a generare”.    

07/06/2021 11:07
Coronavirus, soltanto 20 nuovi casi oggi nelle Marche: scende anche il rapporto positivi/testati

Coronavirus, soltanto 20 nuovi casi oggi nelle Marche: scende anche il rapporto positivi/testati

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 1006 tamponi: 476 nel percorso nuove diagnosi (di cui 118 nello screening con percorso Antigenico) e 530 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 4,2%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 20 di cui 6 in provincia di Macerata, 7 in provincia di Ancona, 2 in provincia di Pesaro-Urbino, 1 in provincia di Ascoli Piceno e 4 fuori regione.Questi casi comprendono soggetti sintomatici (6 casi rilevati), contatti in ambito domestico (4 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (6 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (1 caso rilevato) e un caso proveniente da fuori regione. Per altri 2 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 118 test e sono stati riscontrati 4 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare) per un rapporto positivi/testati pari al 3%. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 4,2% oggi, mentre ieri era del 6%. 

07/06/2021 10:41
Se ne va Riccardo Piccardoni, il ricordo di Carlo Iacomucci: "Artista umile e riservato"

Se ne va Riccardo Piccardoni, il ricordo di Carlo Iacomucci: "Artista umile e riservato"

È scomparso oggi, all'età di 77 anni l'artista Riccardo Piccardoni, urbinate di nascita e maceratese di elezione. Piccardoni è stato uno dei maggiori incisori italiani.  A ricordarlo, attraverso un commosso messaggio, affidato al nostro giornale è stato il maestro Carlo Iacomucci: "Dagli anni '60 ricordo l'amico Riccardo Piccardoni quando frequentavamo la prestigiosa Scuola del Libro a Urbino nostra città natia. Come colleghi, casualmente ci siamo ritrovati ad insegnare all'Istituto Statale d'Arte di Macerata. Artista umile e riservato, con un bagaglio ed una preparazione altamente culturale che lo distinguevano in qualsiasi incontro artistico-culturale". "Le sue incisioni e la sua pittura denotano un alto grado di sensibilità, rigore e meticolosità . aggiunge Iacomucci -. Ci mancherà! Sentite condoglianze alla sua famiglia". 

06/06/2021 20:44
Coronavirus Marche, ricoveri sotto quota 100: due i decessi oggi, una vittima è di Corridonia

Coronavirus Marche, ricoveri sotto quota 100: due i decessi oggi, una vittima è di Corridonia

Scendono sotto le 100 unità i ricoveri per Covid nella regione Marche. Il dato emerge nel bollettino odierno diramato dal Servizio Sanità che evidenzia una decrescita di 14 posti letto rispetto alle ultime 24 ore, portando il numero di pazienti presenti nelle strutture sanitarie a 96, di cui 17 in terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri).  Sono, invece, 9 le persone dimesse ieri dagli ospedali regionali. Nel Maceratese sono accolti 17 pazienti, tutti al Covid Hospital di Civitanova Marche, a cui si aggiungono altre due persone presenti nel pronto soccorso dell'ospedale di Macerata.  La Regione Marche ha reso noto, inoltre, che nelle ultime 24 ore non si sono verificati, purtroppo, due decessi correlati al Covid-19.  Le vittime sono un 85enne di Corridonia che è spirato al Covid Hospital di Civitanova e una 82enne di Tavullia, la quale si è spenta al nosocomio di Pesaro. Entrambi presentavano patologie pregresse.  Nella nostra regione il virus ha spezzato la vita di 3022 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di decessi (980), mentre sono 510 le vittime totali nella provincia di Macerata. 

06/06/2021 17:50
Vittime di truffe romantiche in rete... ma non solo

Vittime di truffe romantiche in rete... ma non solo

Raggiri e manipolazioni, truffe che corrono on line: la polizia postale spiega che le condizioni di vulnerabilità delle vittime sono non tanto lo status sociale o culturale, quanto la fragilità, la solitudine e la mancanza di tempo da dedicare a frequentazioni reali. Una prima richiesta di amicizia online, un profilo Facebook apparentemente reale, corredato da molte foto (rubate dal web) ed il/la malvivente inizia un corteggiamento serrato della vittima, carpendone fiducia e confidenze, dopo aver condotto un vero e proprio studio attraverso i social sulle sue abitudini di vita, sui suoi interessi, sulle sue amicizie. Lo scambio dei numeri di telefono, l’invio di messaggi scritti ed audio che riempiono la giornata del/la malcapitato/a facendola sentire “di nuovo viva”. La vittima abbassa le sue difese ed aumenta il suo coinvolgimento, che ben presto diventa un vero e proprio innamoramento con tutti gli slanci, le emozioni e le aspettative che appartengono a questo sentimento. Inutile dire che i  sedicenti “innamorati” virtuali, dopo aver “aperto  il cuore della vittima ”con l’inganno,  iniziano ben presto  ad avanzare richieste di denaro: le motivazioni sono le più disparate: gravi problemi di salute, la mancanza di mezzi economici per raggiungere la vittima (che solitamente vive dall’altra parte del mondo del sedicente corteggiatore), addirittura non è infrequente, spiega la dirigenza della Polizia Postale, vengano richiesti bonifici per comprare una casa dove poter vivere finalmente insieme. Le richieste sono ingenti, arrivano generalmente a 50.000, 100.000 euro, quando non di più. A definizione di un caso finito nelle aule di giustizia, ai danni di un uomo raggirato da un’ avvenente giovane donna che più che una storia d’amore con lui, aspirava ( ed ha ottenuto) al suo denaro, la Cassazione , con sentenza 3651/2021, ha precisato che “la truffa non si apprezza tanto per l’inganno in sé riguardante i sentimenti dell’agente rispetto a quelli della vittima, ma perché la menzogna circa i propri sentimenti è intonata con tutta una situazione atta a far scambiare il falso con il vero operando sulla psiche del soggetto passivo". La messa in scena di “una situazione atta a far scambiare il falso con il vero” può avvenire anche nel mondo reale, oltre che virtuale. Il sentimento su cui fanno leva questo tipo di truffatori/truffatrici nel mondo reale non è sempre e solo l’amore. Può capitare che le truffe, sempre finalizzate ad estorcere denaro, si realizzino sfruttando l’empatia, la disponibilità, la generosità della vittima. Questi soggetti prima diventano amici delle proprie vittime (non sono mai vittime a caso, ma sempre prescelte in virtù del loro benessere economico), poi si fanno prestare soldi, con l’assicurazione di una rapida restituzione che invece sistematicamente non avviene;  le scuse sono le più varie: solitamente dichiarano di essere in attesa di entrare in possesso di  ingenti somme di denaro ottenute grazie  a fortunati investimenti. Gli amici creditori, rassicurati in tal senso, spesso concedono rinvii nel pagamento, ai quali corrispondono nuove richieste da parte del debitore/debitrice: “ è questione di giorni e ti restituirò tutto, anzi anche di più”..I giorni diventano mesi..poi anni.. e spesso queste situazioni si concludono con una perdita economica definitiva e con un “amico” che sparirà con la stessa facilità con cui è comparso. Lasciando da parte gli amici improvvisati contattati in rete, molti hanno l’amico a cui hanno prestato dei soldi che non hanno più rivisto. Un vecchio proverbio popolare dice: “ chi presta soldi all’amico, perde quello ed il denaro”.

06/06/2021 12:51
Civitanova, il presidente Acquaroli in visita al porto: si discute della messa in sicurezza

Civitanova, il presidente Acquaroli in visita al porto: si discute della messa in sicurezza

Ieri mattina il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha fatto visita al porto di Civitanova Marche. Ad accoglierlo il comandante del porto tenente di vascello Ylenia Ritucci e il contrammiraglio Enrico Moretti della Direzione Marittima delle Marche. Il governatore, dopo aver visitato l’Ufficio Circondariale Marittimo, si è recato in porto sino al molo sud dove è imbarcato a bordo della motovedetta della Guardia Costiera. Al termine dell’incontro il governatore ha confermato l’impegno della Regione ad effettuare interventi finalizzati alla messa in sicurezza del bacino portuale. Si parla di dieci milioni di euro per il prolungamento del molo foraneo o altre opere che dovranno essere supportate da studi idrodinamici per verificare l’effetto del moto ondoso. Si è parlato altresì di dragaggio per il quale Acquaroli ha anticipato la disponibilità di ulteriori fondi regionali assicurando che i lavori inizieranno alla fine dell’estate. La prossima settimana verrà convocata una riunione con l’architetto Goffi per discutere i dettagli.  

06/06/2021 12:31
Caldarola, ha salvato un anziano dal fuoco: attestato di gratitudine per il luogotenente Tosti

Caldarola, ha salvato un anziano dal fuoco: attestato di gratitudine per il luogotenente Tosti

Nella giornata del 207° Anniversario dalla Fondazione dell'Arma dei Carabinieri l'Amministrazione Comunale di Caldarola, guidata dal sindaco Luca Maria Giuseppetti, ha voluto consegnare un attestato di gratitudine al Luogotenente con carica speciale, Comandante della caserma dei Carabinieri di Caldarola, Patrizio Tosti per il gesto di grande coraggio e altruismo compiuto, in prima persona e supportato dai suoi uomini della locale stazione, il 25 aprile scorso. In quella giornata di festa stava pattugliando il territorio per garantire la sicurezza, quando ha notato un incendio piuttosto esteso nella frazione di Valcimarra. Il suo intervento ha permesso di salvare la vita dell’87 enne che lo aveva precedentemente appiccato con il semplice intento di dar fuoco ai rami di potatura del suo uliveto. L’improvviso vento però non gli ha permesso di tenere a bada le fiamme e il forte fumo gli aveva fatto perdere i sensi.  Nonostante il vasto incendio che si stava allargando su tutta la collina il Luogotenente Tosti non si è fatto pervadere dalla paura, ha letteralmente saltato le fiamme e trascinato a valle l’anziano agricoltore, rimanendo intossicato insieme all’altro carabiniere che era con lui. (Leggi qui per saperne di più)  Il sindaco di Caldarola, consegnando la pergamena, si è detto orgoglioso di avere uomini di tale calibro sul suo territorio, contento di poter contare su un presidio fisso dell'Arma dei Carabinieri. Una bella cerimonia che si è svolta, con il benestare del Generale dell'Arma dei Carabinieri Fabiano Salticchioli e alla presenza del Sottotenente Federico Pellegrini facente funzioni del Comandante della Compagnia Giacomo De Carlini.  

06/06/2021 11:39
Fuga ed omissione di soccorso dopo il sinistro stradale: quando ricorrono tali ipotesi di reato?

Fuga ed omissione di soccorso dopo il sinistro stradale: quando ricorrono tali ipotesi di reato?

Torna come ogni domenica, la rubrica curata dall'Avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. In questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato tematiche riferibili alla violazione del Codice della Strada e nello specifico le responsabilità che potrebbero sorgere in capo all’utente della strada in caso di un sinistro stradale con danno alle persone. Ecco la risposta dell'avvocato Pantana alla domanda posta da un lettore di Treia che chiede: “A quali responsabilità va incontro l’automobilista che, dopo aver causato l’incidente stradale con altra autovettura, è effettivamente sceso dalla propria auto, ma è subito ripartito senza prestare soccorso alla vittima ferita e senza accertarsi dell’intervento di altri soggetti?” Tale caso di specie di porta ad analizzare l’art. 189 del Codice della Strada, il quale descrive il comportamento che l’utente della strada è tenuto ad osservare in caso di sinistro ricollegabile alla sua condotta, sancendo in primo luogo l’obbligo di fermarsi in ogni caso, al quale si aggiunge poi l’obbligo di prestare assistenza ad eventuali feriti. All’inottemperanza all’obbligo di fermarsi, corrisponde la sanzione amministrativa se si tratta di incidente con danno alle sole cose, mentre si incorre nella reclusione da 6 mesi a 3 anni in caso di incidente con danni alle persone. In tal caso, la fuga dell’agente può essere punita con l’arresto in flagranza e la sanzione accessoria della sospensione della patente, mentre la sanzione penale della reclusione subisce un incremento che va da 1 a 3 anni. In tale contesto, dunque, vengono configurati comportamenti diversi che ledono beni giuridici diversi e che delineano altrettante fattispecie delittuose, quali: il reato di fuga, ex art. 189 comma 6 del Codice della Strada, è reato omissivo di pericolo il cui elemento materiale consiste nell’allontanarsi dell’agente dal luogo del sinistro in modo da impedire od ostacolare l’accertamento della propria identità personale, l’individuazione del veicolo e la ricostruzione della dinamica. La fattispecie è integrata, secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale, anche dal comportamento di chi effettui una sosta momentanea sul luogo del sinistro sottraendosi poi all’identificazione; il fermarsi sul posto deve avere, infatti, una durata congrua rispetto all’espletamento delle prime indagini volte appunto ad identificare sia il conducente che il veicolo coinvolto, in coerenza con la ratio della norma di cui all’art. 189 C.d.S. . Riguardo, invece, al reato di omissione di soccorso di cui al comma 7 sempre dell’art. 189 del Codice della Strada, anch’esso viene configurato quale fattispecie omissiva di pericolo, secondo la quale, l’agente è obbligato a fermarsi in presenza di un sinistro riconducibile al suo comportamento e concretamente idoneo a produrre eventi lesivi, essendo irrilevante l’effettivo riscontro di un danno alle persone; la consapevolezza che la persona coinvolta nel sinistro abbia bisogno di soccorso può infatti sussistere anche come dolo eventuale. Difatti, è oramai consolidato l’orientamento della Suprema Corte, secondo il quale: “Il dolo eventuale si configura normalmente in relazione all’elemento volitivo, ma può anche attenere all’elemento intellettivo, quando l’agente consapevolmente rifiuti di accertare la sussistenza di elementi in presenza dei quali il suo comportamento costituisce reato, non accertandone per ciò stesso l’esistenza”(Cass. Pen, Sez. IV, sentenza n. 32114/17). Inoltre, per quanto concerne la valutazione della prospettazione da parte del conducente degli effetti lesivi del sinistro per l’incolumità personale dei soggetti coinvolti, con conseguente rappresentazione della necessità di prestare soccorso, “La stessa va condotta ex ante, cioè sulla base della situazione che si era profilata dinanzi al conducente al momento dell’incidente”(Cass. Pen, Sez. IV, sentenza n. 21873/18). Per tali ragioni, in risposta al nostro lettore, risulta corretto affermare che, “Conformemente alla costante giurisprudenza di legittimità, il reato di fuga dopo un investimento e quello di mancata prestazione dell’assistenza occorrente, previsti rispettivamente dal sesto e dal settimo comma dell’art. 189 Cod. Strada, configurano due fattispecie autonome e indipendenti, con diversa oggettività giuridica, essendo la prima finalizzata a garantire l’identificazione dei soggetti coinvolti nell’investimento e la ricostruzione delle modalità del sinistro, mentre la seconda ad assicurare il necessario soccorso alle persone rimaste ferite, sicché è ravvisabile un concorso materiale tra le due ipotesi criminose (Cass. Pen., n. 18784/19). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.      (Foto di repertorio)                                                    

06/06/2021 11:07
Coronavirus, 75 nuovi casi nelle Marche: 19 sono nel Maceratese. Stabile l'incidenza dei positivi

Coronavirus, 75 nuovi casi nelle Marche: 19 sono nel Maceratese. Stabile l'incidenza dei positivi

Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2729 tamponi: 1258 nel percorso nuove diagnosi (di cui 262 nello screening con percorso Antigenico) e 1471 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 6%).I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 75 (19 in provincia di Macerata, 23 in provincia di Ancona, 13 in provincia di Pesaro-Urbino, 10 in provincia di Fermo, 9 in provincia di Ascoli Piceno e 1 fuori regione).Questi casi comprendono soggetti sintomatici (18 casi rilevati), contatti in setting domestico (16 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (21 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (2 casi rilevati), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (6 casi rilevati), screening percorso sanitario (1 caso rilevato) e un caso proveniente da fuori regione. Per altri 10 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 262 test e sono stati riscontrati 4 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare) per un rapporto positivi/testati pari al 2%.

06/06/2021 10:36
Onorificenze al merito della Repubblica: tra i premiati l'imprenditore della pasta Paolo De Carlonis

Onorificenze al merito della Repubblica: tra i premiati l'imprenditore della pasta Paolo De Carlonis

In occasione della Festa Nazionale della Repubblica Italiana, il prefetto di Fermo Vincenza Filippi, presso il Teatro dell’Aquila,  ha consegnato le onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Tra i premiati l’imprenditore della pasta di Campofilone, Paolo De Carlonis.  Il riconoscimento viene concesso per l’indiscusso senso di stima di cui gode nella società civile. Imprenditore che ha iniziato a lavorare a 14 anni in un piccolo pastificio nato nel 1968. Completati gli studi nel 1997 ha preso la guida dell’azienda familiare puntando sulle tipicità. Spiccato senso imprenditoriale, oggi è alla guida di una impresa in crescita con un nuovo stabilimento a Campofilone. Tra i promotori dell’Igp dei maccheroncini”. Per lui sul palco due sindaci di Porto San Giorgio e Campofilone: Nicola Loira e Gabriele Cannella. Gli altri premiati sono stati il dott. Serafino Dell’Avvocato “per la stima e la reputazione di cui gode nella società civile che come comandante del Nucleo Radiomobile di Fermo (oggi è a Macerata, ndr). Nel 1992 recuperò una famosa epistola rubata a Fermo e ritrovata a New York”.  Cavaliere dott. Giorgio Amadio Nespola: “Come direttore del reparto di Malattie Infettive Cavaliere dott. Claudio Angelini: “Competenze che spazia dalla tutela dell’ambiente alla profilassi delle malattie diffusive. In questo ultimo ambito si è distinto come direttore dell’unità complessa di prevenzione dell’area vasta 5”. Cavaliere dott.ssa Argentina Cifani, per tutti ‘Tina’: “Partita educatrice al centro studi della Polizia di Stato, dal 1988 si occupa dell’assistenza dei ragazzi ospiti nella struttura”.  Cavaliere dott.ssa Luisanna Cola: “Volontaria anche dell’Ong Medici nel Mondo in una missione in Indonesia. Durante l’emergenza Covid si è distinta per salvare vite umane, mettendo in campo ogni competenza come primaria del reparto di Rianimazione e Anestesia”.  Cavaliere dott. Luigi Donzelli: “Per il lavoro come vigile del fuoco di cui fa parte dal 1983. Cavaliere dott. Domenico Gabrielli: “Laurea a Roma nel 1985, poi le specializzazioni e una carriera tra Niguarda, Lancisi e parte dei sanitari della Polizia di Stato. Primario al Murri, docente e conferenziere ha guidato l’associazione nazionale dei medici cardiologi e ospedalieri. Impegnato in numerose campagne di sensibilizzazione. Durante la pandemia ha avviato un progetto di telecardiologia per garantire un’assistenza qualificata. Oggi in forza al San Camilo di Roma”.  Cavaliere dott. Gianluca Martini: “Funzionario della prefettura di Fermo dal 2011 in ambito economico finanziario, punto di riferimento anche durante il sisma”. Cavaliere Fiorenza Anna Padovani: “Competenze in più ambiti della medicina, molteplici pubblicazioni scientifiche. Direttore dei cinque ospedali di Fermo, ha gestito il riordino sanitario e ha provveduto a garantire percorsi puliti dentro il Murri” Cavaliere dott.ssa Loredana Martellini: “Laurea nel 1990 si specializza in ginecologia e ostetricia. Grazie alle sue competenze per tante donne è diventata un punto di riferimento con lo screening ‘Benessere donna’ che accompagna le pazienti nella diagnosi precoce. Disponibilità anche durante la pandemia garantendo il reparto”.  Cavaliere dott.ssa Sandra Rafaiani: “Dal 1991 presta servizio all’Asur 4. Coordinatrice infermieristica al pronto soccorso. Durante l’emergenza si è distinta per la cura e l’assistenza ai malati del Murri”. Premiata dal sindaco di Porto San Giorgio, città dove oggi risiede, la Rafaiani è amandolese doc, città in cui ricopre anche il ruolo di consigliera comunale al fianco di Adolfo Marinangeli che era in sala ad applaudirla. Cavaliere dott. Giampietro Beltrami: “Infermiere nel reparto di Malattie infettive, ha un master di management ina rea critica in ambito infermieristico. Durante l’emergenza Covid si è speso senza riserve”. Cavaliere dott. Giuseppe Ciarrocchi: “Laurea a La Sapienza, specializzazione a Modena e poi un continuo studio. Dirigente medico nel 1990, dal 2011 dirige il dipartimento di prevenzione e di quello di Igiene e alimenti dell’Asur 4. Si adopera per fronteggiare l’imprevedibile evolversi della pandemia, collaborando con ogni istituzione locale, infondendo fiducia”. Cavaliere sig. Giuseppino Iena: “Spirito altruistico per le donazioni con l’Avis, superate le 130”. Cavaliere Maestro Francesco Di Rosa, che ha poi regalato una piccola performance ai neo cavalieri: “Primo oboe solista dell’Accademia Santa Cecilia dopo essere stato alla Scala dove ha lavorato anche con Muti. Collabora con i più importanti direttori d’orchestra contemporanei. Unico oboista italiano ad aver suonato con i Berliner. Cittadino onorario di Montegranaro con il maestro Allegrini ha fondato la Human Rights Orchestra. Molto impegnato nel sociale anche con l’associazione gli Amici della Musica”. Aggiunge il prefetto affiancata dal vice Martino, oggi commissario a Montegranaro: “Una persona che dà lustro all’Italia”. Cavaliere sig. Luciano Pini, una persona che merita bene più di un titolo per il tempo e la passione che dedica a chi ha bisogno: “Da 42 anni agente di commercio, è presidente dal 2014 dell’associazione L’Abbraccio che garantisce un sostegno ai malati avanzati ospiti all’hospice”. Cavaliere dott. Giuseppe Tappatà: Primario del dipartimento di rianimazione dell’Area Vasta 3.    

06/06/2021 10:07
Fiastra saluta il maresciallo Antonio Ombra: "Punto di riferimento in questi anni difficili"

Fiastra saluta il maresciallo Antonio Ombra: "Punto di riferimento in questi anni difficili"

Ieri Antonio Ombra, il Maresciallo della Stazione locale dei Carabinieri, ha svolto l'ultimo giorno di servizio a Fiastra e il Sindaco Scaficchia lo ha voluto salutare pubblicamente. “Antonio è arrivato proprio in concomitanza del sisma e non avremmo potuto avere supporto migliore in questi anni così difficili in cui al dramma del terremoto si è aggiunta la situazione difficile degli ultimi due anni. La sua famiglia si è integrata benissimo nella nostra piccola comunità che ha apprezzato da subito le doti umane e professionali del Maresciallo Ombra. A nome di tutta l'Amministrazione Comunale auguro a lui e alla sua famiglia un bellissimo futuro”. Il Sindaco ha poi consegnato al Maresciallo una targa ricordo a nome dell'amministrazione comunale e dei cittadini di Fiastra. Antonio Ombra nei cinque anni di servizio a Fiastra, seppur giovanissimo, si è saputo far apprezzare anche presso l'Arma cui ha giurato fedeltà, ricevendo un encomio solenne a seguito degli eventi sismici iniziati nel 2016 e un encomio semplice per le indagini sull'omicidio di Pamela Mastropietro. Il Maresciallo Ombra ha 30 anni, è sposato e ha un figlio che ha trascorso i primi anni di vita proprio a Fiastra. È stato destinato alla sostituzione del comandante della Stazione di Bondeno, in provincia di Ferrara, ma siamo certi che tornerà spesso in questo angolo dei Sibillini dove lascia un bellissimo ricordo.  

06/06/2021 08:45
Rifacimento della gabbionata sulla provinciale 9/7 “Mulini”: 120 mila euro di lavori

Rifacimento della gabbionata sulla provinciale 9/7 “Mulini”: 120 mila euro di lavori

Approvato dal Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, con proprio decreto il progetto definitivo-esecutivo di 120mila euro per i lavori di sistemazione della gabbionata della provinciale 9/7 “Mulini”. La gabbionata presente al km 0,750, nel territorio di Gagliole, a contenimento della scarpata di monte risulta in parte spanciata e, inoltre, è visibile anche uno spostamento del piano viabile, con un leggero restringimento della carreggiata stradale. La provinciale “Mulini”, che inizia sulla SS 361 “Septemepdana” in località Selvalagli e termina sulla provinciale 122 “Settempedana-Gagliole-Matelica dopo il centro abitato di Gagliole e prima della frazione di Acquosi, rappresenta un’alternativa di collegamento di questi abitati con la statale. L’intervento prevede il totale rifacimento della gabbionata, con una parte di cemento armato pressoché totalmente interrato per avere una maggior tenuta rispetto alla spinta del terreno. “Questo intervento migliora la funzionalità e, indubbiamente, anche la sicurezza della strada - dichiara Pettinari - e viene finanziato con l’avanzo vincolato del bilancio dell’Ente. Approvato il progetto ora procediamo subito alla relativa gara d’appalto per avviare i lavori il prima possibile”.

05/06/2021 19:13
600 mila euro per le imprese dell'alto maceratese: come partecipare al bando

600 mila euro per le imprese dell'alto maceratese: come partecipare al bando

Oltre 600 mila euro a favore delle imprese dell’alto maceratese: è Alessandro Gentilucci ad annunciarlo, in qualità di presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, capofila dell’area interna che raggruppa 17 comuni. Da lunedì 7 giugno sarà possibile presentare una richiesta per un contributo a fondo perduto che coprirà il 100% delle spese sostenute, fino a un massimo di 3.500 euro. L’obiettivo è rafforzare la competitività economica del sistema imprenditoriale delle aree interne attraverso interventi di qualificazione dell'offerta e innovazione di prodotto/servizio. Il contributo, concesso tramite procedura a sportello, sarà utilizzabile per lo sviluppo di prodotti e servizi in grado di rafforzare la capacità di risposta delle imprese ai fattori di crisi derivanti dall’emergenza sanitaria ancora in corso. “È un atto concreto a favore degli operatori economici del territorio, prima provati dall’emergenza del sisma, poi dal COVID 19” sottolinea Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana Marca di Camerino, soggetto capofila dell’area interna Alto Maceratese. “Insieme agli altri sindaci abbiamo fortemente voluto questa iniziativa, per dare un segnale di vicinanza a chi ha deciso di restare e continuare ad investire creando sviluppo e opportunità di lavoro”. La cospicua dotazione del bando rappresenta “un segnale importante, per ridare fiducia a chi, nonostante le difficoltà, non ha mollato” prosegue Gentilucci. “Come Aree Interne continueremo su questa linea, supportando in ogni modo l’imprenditorialità e lo spirito di rinascita, perché vogliamo costruire un futuro qui, su questo territorio, soprattutto per i giovani, le famiglie e le nuove generazioni”. La domanda di partecipazione potrà essere presentata a partire dalle ore 9 di lunedì prossimo attraverso la piattaforma SIGEF da microimprese che abbiano la sede legale e/o operativa nei comuni facenti parte dell’area Alto Maceratese: Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra, Gualdo, Monte San Martino, Montecavallo, Muccia, Penna San Giovanni, Pieve Torina, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano, Serravalle, Ussita, Valfornace, Visso. Il bando è consultabile al seguente link: leggi qui    

05/06/2021 18:10
Lavori al Liceo Scientifico di Recanati: interventi per 300 mila euro

Lavori al Liceo Scientifico di Recanati: interventi per 300 mila euro

Il Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, ha approvato nei giorni scorsi con proprio decreto il progetto definitivo-esecutivo di 300mila euro per i lavori di rifacimento dell’impermeabilizzazione della copertura del Liceo Scientifico “G. Leopardi” di Recanati. Lo stabile, edificato alla fine degli anni Novanta, ha ricevuto nel 2016 un intervento radicale su una sezione della parte centrale dove si erano localizzate delle infiltrazioni; con il peggioramento delle altre zone, l’Amministrazione provinciale ha deciso di intervenire con un manto di protezione che, grazie alle nuove tecnologie, permette l’impermeabilizzazione e l’isolamento termico delle coperture. I lavori consisteranno nell’eliminazione dalla copertura di muretti, lamiere, materassini isolanti e impermeabilizzanti, la realizzazione di nuove pendenze per lo scolo dell’acqua e il nuovo massetto dove sarà poggiata la membrana che permetterà di annullare tutte le criticità inerenti l’acqua e la trasmissione termica. Infine, a garanzia della perfetta tenuta su tutta la superficie, saranno stesi due teli di TNT di rinforzo. “Prosegue senza sosta l’attenzione verso l’edilizia scolastica - afferma Pettinari - con lavori di manutenzione straordinaria finanziati dall’Ente e con tutti i canali di finanziamento che riusciamo ad intercettare. In questo caso le risorse di 300mila euro sono del bilancio proprio dell’Ente; l’intervento è stato approvato nel Consiglio provinciale del 17 febbraio ed è inserito nel bilancio di quest’anno”.

05/06/2021 17:54
Ricostruzione, l'assessore Castelli  Caldarola: bretella e Castello Pallotta al centro dell'incontro

Ricostruzione, l'assessore Castelli Caldarola: bretella e Castello Pallotta al centro dell'incontro

Si è svolto ieri un importante incontro tra l'assessore della Regione Marche Guido Castelli e i rappresentanti dell’amministrazione Comunale di Caldarola. Come affermato il Sindaco Luca Giuseppetti e il suo vice Giorgio Di Tomassi, Assessore alla Ricostruzione, hanno deciso di intensificare i lavori proprio per permettere una ricostruzione del centro storico di caldarola più organizzata e funzionale possibile. Nel corso dell'incontro si è parlato della bretella che servirà ad attraversare il comune di Caldarola quando inizieranno i lavori di recupero del centro storico. La bretella esterna al centro storico è diventata impellente dal terremoto del 2016 ma è un tratto stradale di cui si parla da circa cinquant'anni per la funzione indispensabile che da sempre ha come completamento della Pedemontana , un attraversamento utile non solo per il Comune di Caldarola per snellire il traffico all'interno del cuore storico del paese, ma funzionale anche per altri Comuni come Sarnano, Amandola e gran parte dell’entroterra ascolano. L'Assessore Castelli nel corso dell'incontro di ieri ha affermato che ora, con la volontà del Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e la disponibilità di risorse sufficienti, potrebbe concretizzarsi la conclusione di questo importante progetto. Molto soddisfatto il Sindaco Luca Giuseppetti: “è un'opportunità per confrontarci con l'Assessore regionale Castelli al quale abbiamo sottoposto anche altre problematiche importanti che riguardano il ritorno alla normalità del nostro paese, come il Castello Pallotta, il Monastero con la torre del Cassero e molti sotto servizi del centro storico che addirittura risalgono a diverse centinaia di anni fa". La ricostruzione sarà completa quando anche questi importanti temi verranno trattati e risolti. L'Assessore alla ricostruzione del Comune di Caldarola, il Vice Sindaco Giorgio Di Tomassi detta i tempi: “entro il 15 giugno deve essere presentata la documentazione relativa alla costruzione di questa bretella, la presentazione dei progetti al CIS  è imminente.  Anche i Comuni limitrofi a Caldarola, contattati nelle scorse settimane, si sono detti soddisfatti ed entusiasti della progettazione, soprattutto per i possibili risvolti economici che questa bretella potrebbe avere. In merito invece al Castello Pallotta l'ordinanza 116 ha dato un importante impulso alla risoluzione di alcuni problemi riscontrati in fase di progettazione e dovrebbe essere lo strumento definitivo per far partire il restauro del maniero cinquecentesco”.

05/06/2021 17:03
Marche, scatta l'ora della fascia 12-39 anni. Saltamartini: "Dopo quattro ore già 80mila prenotati"

Marche, scatta l'ora della fascia 12-39 anni. Saltamartini: "Dopo quattro ore già 80mila prenotati"

"Sono 80.000 coloro i quali hanno prenotato una dose di vaccino nella fascia 12-39 anni nella regione Marche. Ci avviciniamo alla fatidica cifra di 1 milione di prenotazioni". A renderlo noto è l'assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini, a quattro ore di distanza dall'apertura delle prenotazioni ai cittadini marchigiani appartenenti alla fascia d’età 12-39 anni. "Se i rifornimenti continueranno a giungere con regolarità, entro la fine di questo mese-inizio luglio, avremo pure 1 milione di persone vaccinate nelle Marche, rispetto ad una platea di soggetti vaccinabili di circa 1,250 milioni di cittadini", aggiunge Saltamartini. "Siamo sempre primi nella classifica nazionale dell'efficienza nella vaccinazione che non è una graduatoria, ma un indice di valutazione dell'impegno e dei risultati di migliaia di operatori della sanità delle Marche" , ha concluso l'assessore. 

05/06/2021 16:43
I mestieri di una volta. Marco Caraceni, pescatore di Civitanova: "Se continuo è per amore"

I mestieri di una volta. Marco Caraceni, pescatore di Civitanova: "Se continuo è per amore"

Marco Caraceni è un pescatore, al momento comandante di vascello impegnato in una cozzara. Ha cominciato il suo lavoro a 17 anni, quando andava a dare una mano a un amico di famiglia. All'inizio scaricava solo le cassette di pesce al porto, poi i "veterani" lo hanno fatto salire a bordo e gli hanno insegnato tutto quello che c'era da sapere a livello marittimo, crescendolo in ogni aspetto.  A 24 anni è andato a fare la stagione della pesca in Albania, percorrendo il vicino arcipelago e scendendo verso il Montenegro e la Grecia. In barca ha imparato a fare tutto da solo, anche cucinare. Infatti è un grande cuoco, ama la cucina marinara tradizionale ma non disdegna un prelibato gourmet in occasioni particolari.  Una notte fu decisiva per la sua formazione. La sua barca fu colta da una tempesta, con onde alte fino a tre metri. L'equipaggio di cui faceva parte ha rischiato di morire, ma nonostante tutto il giorno dopo il Capitano accolse tutti dicendo "chi non se la sente ha il biglietto pagato per tornare a casa". "Nessuno di noi si è mosso, compatti e uniti siamo tornati in mare" ricorda Marco. A Civitanova Marche i pescatori che più hanno viaggiato sono quelli anziani, che sulle spalle hanno anche pesche transatlantiche. Li si vede sempre nei paraggi del porto a passare la vecchiaia. Come dicono sempre loro: "na orta che te boca lo maro nelle vene, non esce più (una volta che il mare ti entra nelle vene, non se ne esce più ndr)".  "Il lavoro è parecchio ma quando torni hai un senso di soddisfazione che altri lavori non danno - ci spiega Marco -. Non è un lavoro per tutti, è umile ma molto gratificante e comporta sacrifici. Un tempo con un mese di fatica come marinaio ci pagavi un appartamento, oggi gli stipendi si sono abbassati e quel che guadagno così so che posso farlo anche in ufficio o in un ristorante. Se continuo lo faccio per amore. Il mare ti dà un senso di appartenenza ma anche disadattamento, che non ti fa riuscire a stare troppo tempo a terra. Il mare è libertà e non vedi l'ora di raggiungerlo." Il lavoro del pescatore si articola in maniere diverse: "Gli scafi partono alle 00.00 di domenica, dopo 24 ore tornano per scaricare il pescato, per tre/quattro giorni consecutivi; le vongolare escono alle 5 e tornano vero le 9; le cozzare escono alle 4-5 e si torna verso le 11 o le 12; i battelli sono barche attrezzate per la pesca costiera e non vanno a largo, massimo 6 miglia dalla costa. Per precisare: un miglio è metà di un km, dunque 6 miglia sono 12 km" ci spiega Marco.  "La costa è come un'autostrada, il mare è diviso in fasce d in ognuna di queste fasce si trovano determinati tipi di pesce - aggiunge -. Nella nostra zona si trova di tutto: gli scampi sono a 30 miglia; le seppie dipende dalla stagione, di solito verso le 10 miglia; le pannocchie dalle 4 alle 6 miglia; i merluzzi piccoli 6 miglia, verso i 20 trovi quelli più grossi e i polipi".  Ma il mare non è solo libertà, ci sono degli imprevisti. Uno abbastanza frequente è quello di passare sopra un corpo morto, cioè un relitto non segnato sul radar, sia con il mare mosso che con quello calmo: puoi strappare le reti, e rompere le porte di acciaio che sono i pesi per far star ferma la rete. I danni possono ammontare sino a 10 mila euro. Ma i momenti più pericolosi sono quando il mare è mosso, arriva a due metri d'onda e devi uscire comunque, si prendono scossoni ovunque e se non stai attento puoi farti veramente male: "Io sono cascato in mare una volta ma mi hanno ripreso subito dal colletto di forza, fortunatamente" ricorda Marco.  "Quando gli scafi tornano scaricano il pesce in pescheria, qui si svolge la maggior parte della vendita. Lì arrivano privati (solo quelli con la partita iva), ristoratori, venditori ambulanti per l'asta ittica, dove il migliore acquirente offre un prezzo e si aggiudica il pezzo; per le vongolare invece c'è un prezzo fisso, circa 4-5 euro al kg; per la cozzara devi avere l'impianto cioè un allevamento, in base agli ordini ricevuti si tirano su tot quintali di ostriche o cozze e si vendono a tutti" ci spiega ancora Marco.  Ad ogni capitaneria piace vantarsi di essere la migliore, infatti i marinai hanno un ego smisurato. C'è competizione tra la capitaneria di Civitanova Marchre e quella di San Benedetto del Tronto e Ancona, anche se non dovrebbe dato che sono gemellate. Ma quando c'è da dare una mano ci sono sempre, tra pescherecci ci si aiuta quando c'è ne uno in difficoltà o con qualche malfunzionamento: "Qualche anno fa mi è capitato alle sette di sera, con la tempesta, di vedere un barchetto a cui si era rotta la frizione e non poteva andare né avanti né indietro, gli abbiamo lanciato le cime e lo abbiamo trainato al porto. Siamo talmente pochi che non c'è competizione fra di noi, ma soltanto rispetto. Si crea una strana sinergia." Purtroppo è un mestiere che, come gli altri di questa rubrica, ha difficoltà a sopravvivere.  Prima di tutto, l'Unione Europea sta cercando di importare il pesce dall'estero anche nei paesi di pesca, senza specificare origine, qualità, nè tempo: "Ho letto che verso Settembre dovrebbe entrare in vigore questa legge dell'UE che ci dice quali cozze pescare, quali vongole, quale pesce: a Bruxelles che non hanno nè mare nè pesce! Hanno messo anche una legge che limita i giorni di pesca a seconda della metratura e del peso della barca: uno scafo di 28 metri spende 1200 euro di nafta, contando che resta in mare 3 giorni spende sui 3600 euro di nafta; se sta in mare un giorno e mezzo non solo non guadagna il peschereccio ma neanche chi vende la nafta; il ristorante che avrà la metà del pesce, lo metterà al doppio e se prima le persone si potevano permettere di andare 3 volte a cena fuori ce ne andranno una sola. E' una catena che si blocca". Inoltre quello del pescatore è un mestiere che non viene tramandato. Al momento in tutti i circa 30 scafi che sono al porto di Civitanova Marche ci sono in totale 5 ragazzi italiani sotto i 30 anni che stanno continuando questo mestiere; 8 scafi cercano giovani collaboratori e non li trovano.  "E' un mestiere di cui si ricordano gli adulti e gli anziani, non viene tramandato ai giovani. Il mare porta una mole di lavoro che mette alla prova ma il mangiare a casa alla fine lo porti sempre. E' un mestiere di tutto rispetto ma loro non amano stare fuori, preferiscono altro - afferma Marco -. Andando avanti così nei prossimi 5 anni, quando chi lavora ora si sarà stufato, al ristorante si mangerà pesce importato non si sà da quale Paese. Non si pensa che se il pesce è buono è perchè è fresco e viene da qui vicino.". "Tendiamo ad evitare tutto ciò che è più vecchio e faticoso, anche nella scelta dei lavori, ci sembra noioso.Ma le nostre radici sono importanti, i mestieri che facevano i nostri nonni portavano in tavola i cibi più succulenti e di prima necessità" conclude Marco.   Come al solito l'invito di riscoprire questo mondo a contatto con la natura, che è il più umile ma quello che regala i migliori frutti, va ai giovani! (Foto di Lucia Montecchiari)  

05/06/2021 14:00
Macerata, carabinieri in festa per il 207° annuale di fondazione: nel 2020 risolti il 28% dei delitti

Macerata, carabinieri in festa per il 207° annuale di fondazione: nel 2020 risolti il 28% dei delitti

Ricorre oggi il 207° annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Anche quest’anno le misure di contenimento della pandemia non hanno consentito di celebrare l’evento con la solennità del passato ma, presso la sede del Comando Provinciale Carabinieri di Macerata, è stata comunque celebrata - in forma sobria e contenuta e con una cerimonia simbolica - la ricorrenza.  La cerimonia ha visto la partecipazione del Prefetto di Macerata, Flavio Ferdani che, accolto dal comandante provinciale Nicola Candido, dopo gli onori ricevuti dal picchetto in grande uniforme, ha deposto una corona di alloro davanti alla targa che ricorda la medaglia di bronzo al valor militare, in ricordo di tutti i carabinieri caduti nell’adempimento del servizio a difesa dei cittadini. Presso la sede di via XX Settembre è stata anche presente una rappresentanza dei militari in servizio.  Subito dopo la cerimonia il Prefetto Ferdani ha espresso a tutti i carabinieri il proprio sentito ringraziamento per l’opera che quotidianamente svolgono in tutta la provincia a favore della collettività e del territorio.    Come da tradizione, la ricorrenza è anche occasione di riflessione e confronto sui risultati conseguiti, che consentono di rilevare i seguenti dati salienti riferiti all’ultimo anno di servizio: ANDAMENTO GENERALE DELL'AZIONE DI CONTRASTO   Delitti Perseguiti   Delitti Scoperti   Arresti   Denunce in s.l.   Rapporto Delitti perseguiti / scoperti   5675   1606   169   1833   28,30 %        ANDAMENTO DELL'AZIONE DI CONTRASTO PER TIPOLOGIA DI REATO   Reato Delitti Perseguiti Delitti Scoperti Arresti Denunce in s.l. Rapporto Delitti         Perseguiti /Scoperti % Omicidi Volontari 1 1 3 / 100 Violenze Sessuali 10 9 7 8 90 Furti 1690 180 13 206 10,7 Rapine 30 18 13 24 60 Estorsioni 25 6 8 5 24 Truffe e Frodi Informatiche 1071 201 1 255 18,8 Stupefacenti 93 91 106 109 97,8

05/06/2021 12:45
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