"È l'unico diplomatico italiano rimasto a Kabul, impegnato da giorni nelle operazioni di evacuazione dalla capitale afghana. Desidero rivolgere al console Tommaso Claudi, originario di Camerino, il grazie dell'intera comunità marchigiana che sta rendendo orgogliosa agli occhi del mondo": a scriverlo sulla propria pagina Facebook è il governatore della Regione Marche, Francesco Acquaroli, aggiungendo al post la foto in cui il console sta aiutando un bambino a oltrepassare un muro nei pressi dell'aeroporto di Kabul.
Il secondo Segretario Commerciale Tommaso Claudi ( facente funzione di console) è rimasto a Kabul per mantenere un collegamento operativo con la Farnesina e gestire tutte le operazioni di rientro in loco.
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 3293 tamponi: 1722 nel percorso nuove diagnosi (di cui 565 nello screening con percorso Antigenico, con 25 positivi rilevati) e 1571 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 15%). Il tasso di incidenza del virus, ad oggi, è di 74,26 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti.
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 259, di cui 60 nella provincia di Macerata, 67 nella provincia di Ancona, 47 nella provincia di Pesaro-Urbino, 16 in quella di Ascoli Piceno, 46 in quella di Fermo e 23 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (47 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (74 casi rilevati), contatti in ambito domestico (89 casi rilevati), contatti extra regione (4), contatti in ambienti di vita/socialità (6), contatti in setting lavorativo ( 3). Altri 36 casi sono ancora in attesa di approfondimento epidemiologico.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un notevole incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 15% oggi, rispetto al 7,9% registrato ieri.
Sono in aumento di 12 unità il numero di ricoveri Covid-19 nelle Marche: sono 78, tra i quali 11 in Terapia intensiva (invariato rispetto a ieri), 53 in reparti non intensivi, e 14 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nessun decesso, invece, correlato al Covid è stato segnalato nelle ultime 24 ore.
Vi sono inoltre 25 pazienti ospiti nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone), mentre nei pronto soccorso degli ospedali regionali sono ricoverati 16 pazienti Covid positivi (2 a Macerata, 3 a Civitanova, 2 a Camerino, 5 a Jesi, 2 a Fabriano, 1 a Torrette e 1 a Fermo).
Bentrovati cari lettori nel quarto appuntamento agostano della mia consueta rubrica settimanale che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia.
Notiamo che in Italia i contagi sono stati stabili questa settimana. Anche se per molti di vuoi può sembrare una notizia senza infamia e senza lode, a mio avviso è un segnale estremamente positivo . Un anno fa, infatti, seppur i contagi erano molti meno la settimana dopo Ferragosto si era registrato un incremento dell'80%, oggi invece siamo stabili e con una variante due volte più contagiosa di quella che circolava un anno fa, contando anche i consueti festeggiamenti ferragostani.
Alla stabilizzazione dei contagi fa seguito la normalizzazione dei dati ospedalieri come di vede dal consueto grafico.
Guardando alle regioni l'unica che è fuori controllo è la Sicilia che è stata "graziata" in un qualche modo, e finirà la stagione in zona bianca, mentre dai dati sarebbe dovuta passare a gialla. Qui vi è stato un connubio fra grossa affluenza turistica e il fatto di essere fra le regioni con più abitanti senza nemmeno una dose di vaccino (36.8% contro la media nazionale del 29%).
La nostra regione, comunque, non brilla certamente per il successo della campagna vaccinale. Come avevo sottolineato precedentemente, nella provincia di Macerata le vaccinazioni già procedevano molto a rilento, e durante queste ferie estive abbiamo anche visto la chiusura pomeridiana di alcuni hub.
In generale guardando i dati delle somministrazioni giornaliere in Italia dall'introduzione del green pass sono drasticamente diminuite, un controsenso? Non proprio il controsenso è introdurre una norma come il green pass in concomitanza del personale addetto alle vaccinazioni che va in ferie, senza pensare anzi a potenziare la capacità somministrativa.
Per concludere uno sguardo a dei dati da Israele, Paese che sta diventando uno degli esempi portati dai No Vax, ma cosa dicono veramente i numeri? Ho trovato due grafici interessanti presi da uno studio e da una fonte governativa che mostrano l'efficacia del vaccino a distanza di mesi.
Notiamo come con il passare dei mesi la copertura dal contagio cali sensibilmente, ma non vi è alcun calo della protezione da forme gravi di infezione ed ospedalizzazione che rimane sempre fra l'80 ed il 90%.
Aperto il bando di gara per l’appalto della progettazione del restauro di palazzo Bongiovanni, sede del Comune di Camerino prima del sisma del 2016 e del teatro Filippo Marchetti.
Un intervento per la somma di circa 10milioni di euro che è stato inserito nell’Ordinanza speciale Camerino, approvata dal Commissario Giovanni Legnini e presentata lo scorso maggio. Camerino è stato tra i primi Comuni del cratere a redigere il PSR (Piano straordinario per la ricostruzione) che è stato presentato alla cittadinanza in assemblea pubblica dall’Amministrazione comunale lo scorso dicembre, dopo un anno di grande lavoro, è stato approvato dalla Maggioranza del Consiglio comunale e ha permesso, poi, di scrivere l’Ordinanza per la città ducale ottenendo anche i complimenti del Commissario straordinario alla ricostruzione Legnini.
"Finalmente diamo avvio alla fase operativa vera e propria della ricostruzione della nostra Città – ha detto il sindaco di Camerino Sandro Sborgia - L'avvio del cantiere della ricostruzione del Comune e del teatro rappresenta la ripresa della vita di una città drammaticamente colpita ma fortemente determinata a ripartire. Il lavoro svolto può essere, a ragione, definito " matto e disperatissimo" per usare le parole del nostro grande poeta Leopardi. Siamo orgogliosi di questo, ma dobbiamo continuare a considerarlo un punto di partenza e non di arrivo. Il lavoro va avanti”.
Il programma unitario degli interventi presenti nell’ordinanza prevede il recupero di edifici, molti di valore storico, artistico e culturale: il parcheggio meccanizzato in via Emilio Betti, la Rocca Borgesca, la demolizione dell’ex scuola Betti, l’adeguamento funzionale e il restauro dell’ex sede di Banca Marche nonché la demolizione dell’edificio dell’ex tribunale, ormai prossima. “Ricordo che già lo scorso anno siamo intervenuti sul teatro Filippo Marchetti per metterlo in sicurezza dal momento che l’edificio era stato oggetto di ulteriori piccoli crolli e l’intervento fatto in precedenza non era stato sufficiente. Così, appena insediati, nei mesi successivi è stato effettuato un controllo della Sovrintendenza che ha confermato la necessità di ulteriori interventi. Quello di Palazzo Bongiovanni sarà uno dei cantieri più grandi di tutto il centro storico” conclude Sborgia.
Rissa e minacce all’interno di un locale di San Severino: scatta il Daspo urbano per quattro persone
Nel mese di maggio quattro persone (tre uomini ed una donna), tutte già note alle forze dell’ordine per precedenti penali o di polizia, a fronte dell’allentamento delle misure volte a contenere il fenomeno pandemico in atto, nella smania di “evadere” dalle pregresse restrizioni, si sono rese protagoniste, all’interno di un locale, di comportamenti violenti e antisociali, che hanno portato all’intervento dei militari della Stazione Carabinieri di San Severino Marche.
In particolare, dopo un uso smodato di alcolici, tra i quattro è nato un alterco verbale, proseguito con reciproche minacce e culminato nel tentativo, da parte di uno dei soggetti, di urtare uno dei contendenti con un furgone. Manovra maldestra per fortuna terminata senza gravi conseguenze.
I soggetti coinvolti erano anche in violazione delle norme finalizzate al contenimento del contagio, senza dispositivi di protezioni e incuranti della necessità di mantenere il distanziamento.
I militari dell’Arma di San Severino Marche, oltre agli adempimenti connessi alle responsabilità penali e di carattere amministrativo, hanno quindi meticolosamente raccolto gli elementi necessari ad irrogare la misura di prevenzione del DASPO Urbano, concesso dal Questore nei confronti di tutti i protagonisti della vicenda.
Il provvedimento, di recente previsione legislativa, impone il divieto di frequentare determinati esercizi pubblici, nonché vie, specifiche aree urbane e determinati luoghi del paese, e colpisce soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza urbana, intesa come bene giuridico che afferisce alla vivibilità e al decoro delle città.
I comportamenti antisociali tenuti dai quattro soggetti colpiti dal provvedimento comporteranno così il divieto di frequentare, per un intero anno, non solo l’esercizio pubblico dove si sono verificati i fatti, ma anche altri cinque esercizi settempedani, ubicati lungo la stessa via.
È atteso, in serata, l’arrivo, nelle Marche, da Fiumicino, di venti profughi afghani, che si sottoporranno alla quarantena di dieci giorni presso il Covid Hotel di Gabicce Mare. Provenienti da Kabul, sono civili che hanno collaborato con le strutture italiane e portati in salvo per il pericolo di morte, dopo la caduta della città a opera dei Talebani.
“In una situazione di emergenza, come quella che si sta verificando in Afghanistan, la Regione Marche non si tira indietro nel cercare di aiutare i cittadini di questo Paese che stanno vivendo un indicibile dramma. Auspichiamo che la situazione si possa risolvere nel Paese d’origine”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Protezione Civile Stefano Aguzzi. Due giorni fa, la Regione Marche, attraverso il Servizio di Protezione Civile, è stata allertata dal Dipartimento nazionale per l’arrivo di profughi dall’Afghanistan, per i quali è stata chiesta la disponibilità per il periodo di quarantena di 10 giorni. Tutti i civili ospitati sono stati sottoposti a un primo tampone che è risultato negativo. Giungeranno nelle Marche attraverso la Croce Rossa Italiana, mentre l’accoglienza è curata dalla Protezione civile regionale. I profughi utilizzeranno parte del Covid Hotel, attualmente in funzione, situato a Gabicce Mare (PU), che ha una disponibilità di 40 camere: 15 sono già occupate per ospitare i casi di positivi marchigiani al Covid, mentre gli afghani verranno distribuiti, in base ai nuclei familiari, in alcune stanze ancora libere. “Ritengo doveroso e opportuno questo tipo di accoglienza, che potrebbe anche ampliarsi nel prossimo periodo”, ha concluso Aguzzi.
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2934 tamponi: 1527 nel percorso nuove diagnosi (di cui 668 nello screening con percorso Antigenico, con 33 positivi rilevati) e 1407 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 7,9%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 120, di cui 28 nella provincia di Macerata, 24 nella provincia di Ancona, 18 nella provincia di Pesaro-Urbino, 11 in quella di Ascoli Piceno, 29 in quella di Fermo e 10 fuori regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (25 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (29 casi rilevati), contatti in ambito domestico (31 casi rilevati), contatti extra regione (3), contatti in ambienti di vita/socialità (4), contatti in setting lavorativo ( 3). Altri 24 casi sono ancora in attesa di approfondimento epidemiologico.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 7,9% oggi, rispetto al 12,4% registrato ieri.
Sono in aumento di 9 unità il numero di ricoveri Covid-19 nelle Marche: sono 66, tra i quali 11 in Terapia intensiva (-2 rispetto a ieri), 48 in reparti non intensivi, e 7 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nessun decesso, invece, correlato al Covid è stato segnalato nelle ultime 24 ore.
Vi sono inoltre 25 pazienti ospiti nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone), mentre nei pronto soccorso degli ospedali regionali sono ricoverati 18 pazienti Covid positivi (5 a Macerata, 6 a Civitanova, 1 a Camerino, 3 a Jesi, 2 a Fabriano ).
La Provincia di Macerata ha disposto in data odierna la chiusura del ponte della strada provinciale 180 “Camerino - Tolentino”. Su questo impalcato l’Amministrazione provinciale ha avviato il cantiere ad inizio mese per i primi lavori di ripristino e consolidamento sulla parte superiore; dopo la pausa di Ferragosto i lavori sono ripresi e da oggi è necessario chiudere il tratto per effettuare gli interventi principali.
“Si tratta di un lavoro di poche settimane - afferma il Presidente Antonio Pettinari - e l’obiettivo è riaprire la circolazione a senso unico alternato entro 30-40 giorni. Ci dispiace per i disagi che vengono creati alla viabilità ma abbiamo segnalato accuratamente i vari percorsi alternativi”.
Il ponte, situato nel Comune di Camerino, nei pressi dell’uscita della superstrada “Sfercia”, permette l’attraversamento del Rio San Luca, un affluente del fiume Chienti: per la sua collocazione e vicinanza con la Statale 77, è un’opera importante e soggetta a un discreto flusso di traffico, soprattutto in direzione Camerino. Composto in muratura mista di pietre e mattoni, presenta due arcate: è lungo circa 17 metri e largo 7,3 metri.
I lavori di consolidamento ammontano a 250 mila euro e rientrano nel programma di quelli individuati e pianificati dopo gli eventi sismici del 2016, per mettere in sicurezza e ripristinare la viabilità nei territori del cratere. Nel dettaglio saranno effettuate delle iniezioni della muratura con malte cementizie; saranno rinforzati la muratura, anche con reti di fibra di carbonio, e l’intonaco strutturale; verrà impermeabilizzato l’impalcato e saranno installate nuove barriere di sicurezza.
Sottrarre donne e bambini alla violenza e agli abusi che i Talebani stanno già mettendo in pratica contro di loro, con l’attivazione di un corridoio umanitario riconosciuto, che permetta di avere il controllo ed impedire il passaggio degli jiadisti. Anche CNA Impresa Donna di Macerata unisce la sua voce a quella delle tante associazioni che stanno facendo pressione per aiutare il popolo afgano chiedendo un modo per salvare quante sono già condannate. “Non può e non deve essere la commozione di un momento a guidare queste azioni - dice la Presidente Daniela Zepponi CNA Impresa Donna di Macerata - ma è necessario che le forze politiche e sociali collaborino per strutturare un progetto concreto. Un gruppo di narcotrafficanti ha preso il potere e lo imporrà come ha sempre fatto, attraverso la violenza, gli stupri, la schiavitù e la cancellazione di ogni forma di cultura e di giustizia. Quelle bambine e quelle donne potrebbero essere figlie e sorelle nostre e non possiamo permettere che un’intera nazione, un popolo, venga cancellata in questo modo, con il genocidio programmato di chi non accetta di sottomettersi”. “Chiediamo – conclude Daniela Zepponi - che anche sul territorio di Macerata e della Regione Marche si creino situazioni operative per cambiare le sorti di questi esseri umani e vengano intraprese iniziative concrete per organizzare l’accoglienza dei profughi; tutte le azioni che andranno verso questa direzione avranno fin da subito la nostra massima disponibilità
E' arrivata in mattinata, inaspettata, la notizia della scomparsa di Giovanni Carancini, 86 anni, conosciutissimo in città e sopratutto nel suo quartiere.
Uomo retto e sempre disponibile, in molti lo conoscevano anche per essere il padre dell'ex Sindaco (ora consigliere regionale) Romano Carancini, primo cittadino del capoluogo per due mandati.
Lascia la moglie Giuseppa, i due figli Romano e Maria ed i loro coniugi Betty e Alberto, i nipoti Riccardo, Aurora e Alessandro ed il fratello Mario.
La salma è composta presso il Centro Funerario “ Città di Macerata ” sito in via Dei Velini 235 Macerata.
La funzione religiosa verrà celebrata domani 25 Agosto alle ore 16,00 presso la chiesa Santa Croce di Macerata.
Dalla redazione tutta sincere Condoglianze alla famiglia.
Nella tragedia umanitaria che sta colpendo il popolo afghano c'è una figura che si sta facendo valere: si tratta del console italiano Tommaso Claudi, originario di Camerino, 31 anni il prossimo 30 agosto. In alcuni scatti, diffusi dalla Farnesina e diventati poi virali sui social, è stato ritratto mentre solleva un bambino in preda al panico nei pressi dell'aereoporto di Kabul. Munito di giubbotto antiproiettile e con le scarpe ricoperte di fango il diplomatico aiuta il bambino a superare un muro nel perimetro interno dello scalo.
Su tweet è giunto il ringraziamento del segretario della Farnesina Ettore Sequi condividendo l'immagine. Claudi è ad oggi l'unico diplomatico rimasto nel paese dopo la presa del potere da parte dei Talebani. Diffusa la notizia è arrivato anche il plauso del sindaco di Camerino Sandro Sborgia: "la decisione di restare in Afghanistan mostra tutto il suo senso dello stato e del dovere, siamo orgogliosi che sia un nostro concittadino".
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 609 tamponi: 274 nel percorso nuove diagnosi (di cui 79 nello screening con percorso Antigenico, con 5 positivi rilevati) e 335 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 12,4%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 34, di cui 2 nella provincia di Ancona, 25 nella provincia di Pesaro-Urbino, 2 in quella di Ascoli Piceno, 2 in quella di Fermo e 3 fuori regione. Nessun nuovo contagio in provincia di Macerata invece.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (8 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (9 casi rilevati), contatti in ambito domestico (11 casi rilevati), contatti extra regione (1), contatti in ambito scolastico/formativo ( 5).
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un leggero decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 12,4% oggi, rispetto al 13,8% registrato ieri.
Sono in aumento di 2 unità il numero di ricoveri Covid-19 nelle Marche: sono 57, tra i quali 13 in Terapia intensiva (+3 rispetto a ieri), 38 in reparti non intensivi, e 6 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nessun decesso, invece, correlato al Covid è stato segnalato nelle ultime 24 ore.
Vi sono inoltre 23 pazienti ospiti nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone), mentre nei pronto soccorso degli ospedali regionali sono ricoverati 23 pazienti Covid positivi (8 a Macerata, 8 a Civitanova, 1 a Camerino, 4 a Jesi, 2 a Fabriano ).
"Venite a lavorare alla ricostruzione del Centro Italia colpito dagli eventi sismici del 2016 e 2017": è l'appello che il commissario straordinario Giovanni Legnini ha rivolto a professionisti e imprese edili "perché la ricostruzione non rallenti". L’occasione è stata la presentazione del terzo Rapporto sulla ricostruzione post sisma, alla vigilia del quinto anniversario della tragica scossa del 24 agosto 2016, parlando delle criticità che si stanno creando per la mancanza di imprese e di tecnici, impegnati anche con il bonus 110%.
"A fronte di questo occorre ampliare la platea di ditte e professionisti - dice Legnini -. A loro dico di venire a lavorare qui e dico che vi potete fidare delle procedure, dei finanziamenti a disposizione e della governance oggi strutturata". "Dobbiamo mantenere il ritmo che la ricostruzione ha assunto in questi mesi, se ci riusciremo tra qualche anno vedremo dei risultati molto importanti", ha aggiunto il commissario.
(Fonte Ansa)
In vista del voto per l’elezione diretta del Sindaco e del consiglio Comunale del Comune di San Severino Marche, fissato per domenica 3 ottobre, dalle ore 7 alle ore 23, e lunedì 4 ottobre, dalle ore 7 alle ore 15; è stata confermata la geografia dei seggi dove ci si potrà recare per esprimere la propria preferenza.
Saranno 13 i seggi aperti in tutto il territorio comunale. Nella sede provvisoria dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”, ex scuola elementare di piazzale Alessandro Luzio, saranno aperte le sezioni 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7.
Presso la scuola dell’Infanzia di via Gentili saranno invece collocati i seggi 8 - 9 - 10 - 11. Infine nella scuola dell’Infanzia di piazzale Bianconi, a Cesolo, saranno ubicate le sezioni 12 e 13.
"Macerie, edifici distrutti e paesaggi spettrali. Girando tra Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, dal 24 agosto 2016 il panorama sembra essersi cristallizzato, come in un quadro. Dopo cinque anni e quattro commissari diversi, la ricostruzione nelle aree colpite dal sisma del centro Italia, sembra possa finalmente ripartire se prendiamo per buono il rapporto del Commissario Legnini che ha parlato di 10 mila domande di contributo approvate su 20 mila". È quanto afferma, in una nota, Maria Teresa Nori del Consiglio Direttivo di Federcontribuenti e segretario delle Marche. Fa presente, inoltre, la rappresentante dei consumatori, "non ci si prenda gioco di questi cittadini che hanno perso tutto facendo scudo con la ricostruzione. Parlo delle tasse e dei tributi", precisa Maria Teresa Nori.
"Faccio appello ai nostri governanti , al Presidente Draghi che martedì sarà ad Amatrice e ai parlamentari che presto affronteranno la nuova legge di bilancio: le esenzioni fiscali, tributarie e tariffarie concesse per i residenti nei 140 Comuni di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria colpiti dai terribili eventi sismici negli ultimi anni non devono essere cancellate. Anzi, la crisi generalizzata del Paese, determinata dalla pandemia, ha aggravato i problemi di popolazioni che hanno dovuto ricominciare da zero ed alle quali lo Stato può tendere ancora una mano, cancellando i tributi", conclude la rappresentante di Federcontribuenti.
Inoltre chiediamo al Commissario Giovanni Legnini, attraverso il Parlamento, di adoperarsi per la rivalutazione del prezzario del cratere dovuto agli aumenti esponenziali dei materiali edilizi affinché famiglie e cittadini, attraverso il contributo alla ricostruzione, possano riavere le proprie abitazioni senza alcun tipo di spesa in accollo. Solo così potremmo garantire nuovamente il ripopolamento di quelle zone.
“Venerdì pomeriggio ad Arquata del Tronto, insieme al Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini e al presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Tommaso Navarra, abbiamo firmato un Protocollo di intesa con l’obiettivo di indirizzare la ricostruzione pubblica e privata nei territori compresi nei Parchi attuando la semplificazione prevista dall’ordinanza 114”. A parlare è Andrea Spaterna, presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Il Protocollo intende semplificare le procedure autorizzatorie da parte dei Parchi per la ricostruzione degli edifici conformi al preesistente snellendo ulteriormente le procedure per l’avvio degli interventi attraverso la deroga al rilascio del nulla osta.
Autorizzazioni e valutazioni restano necessarie per quelle opere edilizie che prevedono nuove costruzioni, determinano un aumento delle superfici o delle volumetrie degli edifici o comportano una trasformazione urbanistico-edilizia permanente del territorio.
“Abbiamo previsto anche altri ambiti di collaborazione – prosegue Spaterna - ad esempio il recupero di strutture di fruizione del parco al momento non agibili e la costituzione di un tavolo di coordinamento atto a individuare azioni specifiche per il riutilizzo delle strutture temporanee che, mano a mano, non saranno più in uso”.
A corollario del protocollo anche la firma della Carta della Rinascita, un documento che individua principi di indirizzo per una ricostruzione e uno sviluppo economico dei territori ricadenti nei Parchi all’insegna della valorizzazione ambientale, della tutela della biodiversità e della transizione ecologica ed energetica, “segno che”, conclude Spaterna “quando le istituzioni dialogano e fanno sistema come in questo caso, il territorio intero non può che giovarsene”.
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2683 tamponi: 1499 nel percorso nuove diagnosi (di cui 623 nello screening con percorso Antigenico, con 19 positivi rilevati) e 1184 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 13,8%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 140 di cui 37 nella provincia di Macerata, 33 nella provincia di Ancona, 31 nella provincia di Pesaro-Urbino, 14 in quella di Ascoli Piceno, 15 in quella di Fermo e 10 fuori regione.
Diminuisce di tre unità il numero di ricoveri Covid-19 nelle Marche: sono 55 tra i quali 10 in Terapia intensiva (+1 rispetto a ieri), 37 in reparti non intensivi, e 8 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nessun decesso correlato al Covid è stato segnalato nelle ultime 24 ore.
Vi sono inoltre 23 pazienti ospiti nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone), mentre nei pronto soccorso degli ospedali regionali sono ricoverati 21 pazienti Covid positivi (8 a Macerata, 8 a Civitanova, 1 a Camerino, 2 a Jesi, 1 a Fabriano e 1 a Fermo).
Un aumento dei ricoveri nei pronto soccorso delle strutture sanitarie maceratesi che ha portato alla decisione di riaprire l'ex reparto di Malattie Infettive all'ospedale di Macerata per accoglierli, a partire da lunedì 23 agosto (leggi qui).
È stata appena rilasciata dalla Protezione Civile un'allerta gialla per temporali valida per tutta la giornata di lunedì 23 agosto sull'intero territorio della Regione Marche. Il transito verso est, sopra l'arco alpino, di un vortice depressionario determinerà sul medio versante adriatico un probabile marcato aumento dell'instabilità.
LE PREVISIONI - Per la seconda parte della giornata di domani sono previsti rovesci o temporali sparsi, con fenomeni che localmente risulteranno intensi. Venti occidentali di brezza tesa sono previsti sui settori interni, mentre quelli settentrionali di vento moderato interesseranno la fascia costiera. Nel corso del pomeriggio la loro intensità sarà in attenuazione.
Le temperature minime saranno stazionarie o in lieve aumento, mentre le massime saranno in calo.
Anche per la giornata di martedì 24 agosto il cielo sarà irregolarmente nuvoloso con brevi rovesci sparsi, localmente a carattere temporalesco, sui settori centro-meridionali. Fenomeni occasionali altrove.
In ogni caso, a parte una lieve e residua locale instabilità durante la giornata di mercoledì, il resto della settimana tornerà ad essere caratterizzato da condizioni di stabilità.
Il ritorno violento al potere dei talebani in Afghanistan ha creato una vera e propria crisi umanitaria.
Ci arrivano immagini strazianti negli ulitmi giorni da Kabul di uomini e donne che in ogni modo cercano di salvare la propria vita e quella dei loro figli anche lanciandoli nelle braccia dei militari in partenza.
Donne che dopo tanti sforzi per giungere all’emancipazione vedono in imminente pericolo la loro libertà e dignità di esseri umani per la stretta applicazione della legge islamica, la sharia, che in arabo significa “ retta via”. Un insieme di precetti etici e morali che per i musulmani sono immutabili.
Le donne non potranno più uscire di casa, andare a scuola, vestirsi all'occidentale. Nessun dirittto al lavoro, alla parola.
Mentre i Talebani dicono, burlandosi del mondo per ottenere l’accettazione dell’opinione pubblica, che le donne vivranno normalmente anche sotto di loro, la realtà a Kabul è già insostenibile.
"Donne medico, giornaliste, attiviste, artiste, sono in grave pericolo. Sono in corso rastrellamenti porta a porta, bisogna fare subito”. Riferisce in un’intervista Simona Cataldi, rappresentante del Cisda (Coordinamento italiano a sostegno delle donne afghane) con sede a Milano.
Due giornaliste afghane hanno già denunciato di essere state respinte in ufficio: i Talebani hanno nominato un nuovo direttore della Radio Televisione Afghana ed è stato loro impedito di entare a lavoro.
Donne senza futuro, su di loro incombe il divieto di lavorare di studiare di uscire di casa, come fare quindi a fuggire?
Se già l’Afghanistan era tra i peggiori luogi al mondo da vivere per una donna (secondo Human Rights Watch l’87% delle donne afgane ha subìto violenza fisica o sessuale almeno una volta nella vita), oggi la situazione sta precipiando. La sharia le vuole segregate, rinchiuse, ignoranti, invisibili nel loro burqua di cui il regime impone l’obbligo.
Divieto di guidare, di utilizzare cosmetici (ci sono stati casi di donne a cui sono state amputate le dita per averlo fatto), gioielli, di entrare in contatto con qualsiasi uomo che non sia il marito o un parente. Ed ancora altre regole che le donne afghane temono siano loro nuovamente imposte:
Coprirsi il volto in pubblico
Essere accompagnate da un uomo se vogliono uscire di casa
Non possono ridere in pubblico
Non possono mostrare le caviglie
Non possono apparire in nessun media
Non possono fare sport
Scrive su Twitter la fotografa afghana Rada Akbar: “Le città collassano, i corpi umani collassano, la storia e il futuro collassa, la vita e la bellezza collassa, il nostro mondo collassa. Vi prego, qualcuno fermi tutto questo”.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avvocato Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”.
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa al “Green Pass” e specificamente al suo utilizzo in caso di sua falsificazione per assenza dei requisiti richiesti. Ecco l’analisi dell’avvocato Oberdan Pantana.
Il Green pass o certificazione verde Covid è un documento che è stato pensato dalle autorità per semplificare la circolazione delle persone all'interno del territorio europeo durante la pandemia da Covid-19. Esso attesta l'avvenuta guarigione dalla malattia, l'avvenuta vaccinazione contro il virus o il risultato negativo del test.
Il Green Pass può essere richiesto sia in formato digitale che cartaceo, però non serve solo a circolare liberamente tra i vari Stati dell'Unone Europea; di recente infatti in Italia è stato emanato il decreto n. 105/2021, che all'articolo 3 elenca i casi in cui è richiesto il possesso della certificazione verde.
In base a questo articolo, in zona bianca, chi è in possesso della certificazione verde può accedere ai seguenti servizi e attività;
- servizi di ristorazione svolti da qualsiasi esercizio per il consumo al tavolo, al chiuso;
- spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportive;
- musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre;
- piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all'interno di strutture ricettive;
- sagre e fiere, convegni e congressi;
- centri termali, parchi tematici e di divertimento;
- centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l'infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione;
- attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casino';
- concorsi pubblici.
Non hanno l'obbligo della certificazione verde solo "i soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e i soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute."
Da quanto appena accennato è chiaro che il Green pass, a parte i casi di esonero appena visti, viene rilasciato in presenza di determinate condizioni, che attestano l'adozione da parte del titolare delle accortezze sanitarie necessarie e richieste per scongiurare il contagio.
Un dovere civico che molti italiani hanno accettato e adempiuto, ma che per alcuni evidentemente è un onere troppo pesante da sostenere; lo dimostra quanto accaduto nei giorni scorsi. Su Telegram si è infatti realizzato un illecito che ha a che fare proprio con il Green pass.
Agli utenti di Telegram è stato recapitato un messaggio in cui si prometteva il rilascio del Green pass da parte di una dottoressa, in cambio dei dati necessari alla compilazione della certificazione verde. Operazione in cambio della quale venivano richieste criptovalute o buoni acquisto per piattaforme online d'importo compreso tra i 150 e i 500 euro. Una vera e propria truffa, punita ai sensi dell'articolo 640 del codice penale, che al comma 1 infatti così dispone: "Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da euro 51 a euro 1.032".
La truffa messa in atto per mezzo di Telegram presuppone, come anticipato, la falsificazione della certificazione verde; il tutto in barba alla sicurezza del Green pass garantita dal Governo, che alla Faq: "E' possibile falsificare o manomettere una certificazione verde Covid?" risponde: "No, la Certificazione non è falsificabile e non può essere contraffatta o manomessa. Ogni Certificazione viene prodotta digitalmente con una chiave privata dall'ente che rilascia la Certificazione (in Italia il Ministero della Salute). Le chiavi private assicurano l'autenticità delle Certificazioni, e vengono custodite in sistemi di massima sicurezza. Le corrispondenti chiavi pubbliche vengono poi utilizzate per verificare le Certificazioni attraverso le app di verifica (in Italia VerificaC19)".
Una risposta di cui è lecito dubitare, visto che c'è chi ha già trovato il modo di fare soldi falsificando il Green pass. Il reato di falso del resto non è certo una novità per il nostro ordinamento, che ne contempla di vario tipo. Nel caso di Telegram però la falsificazione messa in atto rientra nello schema dell'art. 482, che punisce colui che con la sua condotta compromette la fiducia dei privati e precisamente, “Se alcuno dei fatti preveduti dagli artt. 476 (Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici), 477 (Falsità material commessa dal pubblico ufficiale in certificate o autorizzazioni amministrative) e 478 (Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in copie autentiche di atti pubblici o privati e in attestati del contenuto di atti) è commesso da un privato, ovvero da un pubblico ufficiale (c.p.357) fuori dell`esercizio delle sue funzioni si applicano rispettivamente le pene stabilite nei detti articoli ridotte di un terzo, circostanze che comportano, pertanto, importanti sanzioni di reclusione".
Mentre, riguardo al reato di sostituzione di persona, previsto e sanzionato penalmente dal nostro codice penale all'art. 494, dispone come "chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino ad un anno", appare piuttosto evidente che tale reato "potenzialmente" configurabile, dopo la previsione del doppio controllo del Green pass e del documento identificativo, è molto più difficile da realizzare. Vero infatti che il Green pass non contiene la foto, ma la verifica della rispondenza dei dati anagrafici del certificato e della carta d'identità, rappresenta una forma di controllo in grado di scongiurare questo tipo di reato.
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.