Attualità

Camerino, il sindaco conferma: "Arrestato il piromane, anche oggi si è corso un grande pericolo"

Camerino, il sindaco conferma: "Arrestato il piromane, anche oggi si è corso un grande pericolo"

"È stato individuato e arrestato dai Carabinieri Forestali nel pomeriggio di oggi un soggetto fortemente sospettato di essere il piromane del nuovo incendio originatosi a Morro questa mattina. Numerosi elementi hanno indotto le forze dell'ordine a bloccare l'uomo". A confermarlo è il sindaco di Camerino Sandro Sborgia.  "Esprimiamo soddisfazione per l'operato delle forze dell'ordine, che in così breve tempo hanno individuato l'autore del fatto - aggiunge il primo cittadino -. Speriamo che fatti di questo genere non accadano più".  "Anche il rogo di oggi ha provocato danni ingenti. Si è nuovamente corso un grande pericolo, con il rischio che tutta la pineta andasse a fuoco. Il fatto positivo è che finalmente si è stretto il cerchio sull'autore del fatto".  È in corso la raccolta di ulteriori elementi per chiarire se l'uomo fermato nel pomeriggio odierno possa anche essere ritenuto il responsabile del rogo avvenuto quattro giorni fa nell'area boschiva di Morro così come di tutti gli altri incendi che si sono verificati nella zona. 

21/08/2021 18:50
Gabriella Giacoponi, a 4 anni dalla morte parla il fratello: "Non le è stata resa nessuna giustizia"

Gabriella Giacoponi, a 4 anni dalla morte parla il fratello: "Non le è stata resa nessuna giustizia"

"Quella della morte di mia sorella, Gabriella Giacoponi, deceduta il 28 agosto del 2017, è una storia sbagliata: perché se n’è andata troppo presto, perché con un po’ di attenzione in più poteva essere ancora tra noi, perché a quattro anni di distanza non le è stata resa nessuna giustizia, quasi che sia stata vittima di un destino cinico e baro. O, peggio, di sè stessa. Ma così non è". A dichiararlo è Giorgio Giacoponi, fratello di Gabriella, in una lettera di sfogo inviata alla nostra redazione nel descrivere la vicenda giudiziaria che ha riguardato la scomparsa della 56enne maceratese.  A ripercorrere quanto avvenuto in una maledetta estate di quattro anni fa è proprio Giorgio: "Il 29 luglio 2017, mentre era al lavoro, mia sorella è inciampata e caduta, battendo il ginocchio sinistro e la mano destra. In apparenza niente di grave. La sera, però, essendo aumentato il dolore al ginocchio, si è recata al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata, dove le è stata diagnosticata un’infrazione del polo rotuleo inferiore sinistro e contusione alla mano destra. Le è stato quindi prescritto di indossare una ginocchiera per 20 giorni e la somministrazione di un farmaco anticoagulante e antitrombotico, Clexane 4000 (Eparina), indicazione scritta a mano e, comunque, non comunicata né a lei, né a me che l’avevo accompagnata". "In ogni caso ho mostrato il referto del pronto soccorso al medico curante, che non le ha prescritto alcun farmaco antitrombotico - aggiunge Giorgio -. L’8 agosto 2017, camminando con le stampelle mia sorella è scivolata e ha battuto il piede sinistro: portata al pronto soccorso, le è stato diagnosticato un trauma distorsivo al piede e alla caviglia sinistra. Il 17 agosto mia sorella è tornata in ospedale, ambulatorio di Ortopedia, per una visita di controllo nel corso della quale il medico le ha chiesto se avesse eseguito la cura con Clexane. Lei ha risposto di no, perché nessuno dei medici che fino a quel momento si erano occupati di lei glielo aveva detto. Neanche questo stesso medico, del resto, prescriveva la terapia con Clexane". "Il 19 agosto mentre era in casa, mia sorella ha avuto un malore: trasportata di nuovo al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata, è stata dimessa con la diagnosi di sincope di origine vasovagale, senza alcuna prescrizione medica - scrive il fratello della vittima -. Il 28 agosto, sempre in casa, si è di nuovi sentita male verso le 22 ed è morta, nonostante i soccorsi degli operatori del 118. L’autopsia ha poi rivelato che la morte è stata causata da shock cardiogeno e insufficienza respiratoria acuta da trombo embolia polmonare massiva bilaterale in esiti di recente frattura rotulea sinistra". "Una situazione drammatica, per chiarire la quale ho presentato alla Procura una denuncia – querela – esposto affinché fossero accertate eventuali responsabilità - ci dice Giorgio -. Il pubblico ministero ha disposto l’archiviazione in quanto ha ritenuto che ai diversi sanitari non siano ascrivibili elementi sufficienti di responsabilità colposa. Decisione che ho contestato chiedendo, se non altro, una integrazione delle indagini. Ma inutilmente". Com’è evidente, tutto ruota attorno alla mancata assunzione del Clexane 4000: "E’ vero che questa prescrizione compare, scritta a mano, nel referto del primo accesso al pronto soccorso, ma non ci è stata direttamente comunicata - spiega Giorgio -. 'Potevate stare attenti', si può dire: vero, ma in certi frangenti la concitazione gioca sempre un suo ruolo. E, comunque, ammesso questo, ed era il 29 luglio, un mese prima della morte di mia sorella, sorge spontanea una domanda: come mai, accertato che non era stato assunto Clexane 4000 nessuno ha mai fatto la prescrizione di questo farmaco? Possibile che tra tutti i medici che si sono occupati di mia sorella, nessuno abbia prodotto una ricetta con la prescrizione di questo farmaco?" "Nella ricostruzione dei fatti si dice che decisiva per scagionare tutti da ogni responsabilità è stata la dichiarazione resa da un medico secondo la quale mia sorella avrebbe riferito che non aveva preso Clexane perché non le piaceva assumere medicine. Questo non è assolutamente vero - dice Giorgio -. Ma ammesso e non concesso: come mai lo stesso medico non ha fatto presente a mia sorella (che in passato aveva persino fatto la chemioterapia per un tumore al seno) che senza quella terapia avrebbe rischiato la vita? E, infine: come mai il pubblico ministero ha sentito i sanitari, ma non anche il sottoscritto, visto che ho seguito mia sorella in ogni passo di questo tragico percorso? A mio avviso sono state assunte come vere le dichiarazioni di una parte, senza sentire l’altra, venendo meno al principio, in assenza di ulteriori riscontri, secondo il quale la parola dell’uno vale quanto quella dell’altro". Sono tante le domande senza risposta che Giorgio ancora si pone, nel ricordare con dolore la scomparsa della sorella.  "Gabriella se n’è andata in un giorno d’estate. Prima della caduta, come risulta anche dall’autopsia, stava bene. Era solare e contenta. Non credo proprio che abbia deciso di colpo di non assumere un determinato farmaco, peraltro piuttosto comune, per cercare la morte. La magistratura ha fatto il suo lavoro e deciso. Lo rispetto, ma non ne condivido affatto le conclusioni. Si poteva approfondire meglio la situazione"  conclude Giorgio Giacoponi.      

21/08/2021 16:40
Covid Marche, 198 nuovi casi e un decesso oggi: 13 pazienti in pronto soccorso negli ospedali maceratesi

Covid Marche, 198 nuovi casi e un decesso oggi: 13 pazienti in pronto soccorso negli ospedali maceratesi

Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2751 tamponi: 1439 nel percorso nuove diagnosi (di cui 500 nello screening con percorso Antigenico, con 19 positivi rilevati) e 1312 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 13,8%). Il tasso di incidenza del virus, ad oggi, è di 73,03 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (ieri era al 73,13).  I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 198 di cui 71 nella provincia di Macerata, 47 nella provincia di Ancona, 24 nella provincia di Pesaro-Urbino, 9 in quella di Ascoli Piceno, 28 in quella di Fermo e 19 fuori regione.  Questi casi comprendono soggetti sintomatici (30 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (48 casi rilevati), contatti in ambito domestico (69 casi rilevati), contatti in ambiente di vita e socialità (3), contatti extra regione (3), contatti in ambito lavorativo (2). Altri 43 casi sono ancora in attesa di approfondimento epidemiologico. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 13,8% oggi, rispetto al 12,2% registrato ieri.  Resta invariato il numero di ricoveri Covid-19 nelle Marche: sono 58 tra i quali 9 in Terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri), 42 in reparti non intensivi, e 7 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione. Si registra, purtroppo, anche un decesso correlato al Covid nelle ultime 24 ore: si tratta di una 95enne di Porto Sant'Elpidio spirata presso la Residenza Valdaso.  Vi sono inoltre 21 pazienti ospiti nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone), mentre nei pronto soccorso degli ospedali regionali sono ricoverati 17 pazienti Covid positivi (8 a Macerata, 4 a Civitanova, 1 a Camerino, 1 a Jesi, 2 a Fabriano e 1 a Fermo). Un aumento dei ricoveri nei pronto soccorso delle strutture sanitarie maceratesi che ha portato alla decisione di riaprire l'ex reparto di Malattie Infettive all'ospedale di Macerata per accoglierli, a partire da lunedì 23 agosto (leggi qui). 

21/08/2021 14:37
Macerata, in arrivo il calendario della Polizia 2022: il ricavato sosterrà il progetto COVAX

Macerata, in arrivo il calendario della Polizia 2022: il ricavato sosterrà il progetto COVAX

Il calendario della Polizia di Stato 2022 racconterà l’attività operativa delle donne e degli uomini della Polizia di Stato al servizio della comunità in un modo diverso: le fotografie che accompagnano i mesi sono state infatti scattate da 12 poliziotti che hanno così coniugato passione professionale e sensibilità estetica. Anche quest’anno la realizzazione del calendario della Polizia di Stato ha trovato la partnership di UNICEF. La vendita dell’ultimo calendario ha permesso di devolvere quasi € 200.000 al progetto volto a fronteggiare le situazioni di disagio minorile conseguenti all’emergenza da COVID 19. Per il 2022 il ricavato della vendita sosterrà il progetto “COVAX per un accesso equo e globale ai vaccini” che consentirà di estendere la campagna vaccinale ai bambini dei paesi più poveri. Una quota, come di consueto, sarà devoluta al Piano di assistenza “Marco Valerio”, riservato ai figli dei dipendenti della Polizia di Stato affetti da patologie croniche. Chiunque potrà prenotare il calendario da parete (costo 8 euro) e il calendario da tavolo (costo 6 euro), entro e non oltre il prossimo 21 settembre, facendo un versamento sul conto corrente postale nr. 745000, intestato a “ Comitato Italiano per l’Unicef”. Sul bollettino dovrà essere indicata la causale “Calendario della Polizia di Stato 2022”. Copia dell’attestazione di versamento dovrà poi essere presentata all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della Questura competente.

21/08/2021 11:18
Sisma, presentato protocollo d'intesa: si semplifica la ricostruzione nei territori compresi nei parchi

Sisma, presentato protocollo d'intesa: si semplifica la ricostruzione nei territori compresi nei parchi

Oggi pomeriggio ad Arquata del Tronto, nel Centro Polifunzionale dell’Associazione Nazionale Alpini, è stato presentato il Protocollo di intesa tra il Commissario alla Ricostruzione Giovanni Legnini, il presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Tommaso Navarra e il presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna. Il Protocollo indirizza le modalità di collaborazione per la ricostruzione pubblica e privata nei territori compresi nei Parchi e attua la semplificazione introdotta dall’ordinanza 114. La norma semplifica le procedure autorizzatorie da parte dei Parchi nel caso che gli interventi di ricostruzione non modifichino ciò che già preesisteva al sisma (il cosiddetto principio di conformità) e quindi snellisce ulteriormente le procedure per l’avvio degli interventi. Autorizzazioni e valutazioni che restano necessarie per tutti gli interventi edilizi che al contrario prevedono nuove costruzioni, per quelli che determinano un aumento delle superfici o delle volumetrie degli edifici e per quelli che comportano una trasformazione urbanistico-edilizia permanente del territorio. “I Parchi non sono un ostacolo alla ricostruzione, si può ricostruire con i Parchi e nei Parchi - ha sottolineato il Commissario Giovanni Legnini durante l’incontro -. Grazie all’intesa raggiunta su queste procedure i cittadini e i Parchi saranno alleggeriti di adempimenti burocratici spesso ripetitivi e potranno concentrarsi su aspetti ben più rilevanti per la ricostruzione e lo sviluppo”. La gran parte dei Comuni maggiormente colpiti ricompresi nel cratere sismico del 2016 ricadono nel territorio di uno dei due Parchi nazionali e Arquata è al punto di congiunzione tra le due aree protette, per cui è stata scelta come scenario per la presentazione del Protocollo. Il Protocollo inoltre prevede azioni congiunte per il ripristino e la valorizzazione delle strutture di fruizione dei Parchi, come rifugi, percorsi, centri informativi e aree attrezzate, oltre a istituire un Tavolo di coordinamento con l’obiettivo di risolvere possibili criticità negli interventi di ricostruzione. Lo stesso Tavolo può individuare anche eventuali soluzioni per il riutilizzo delle strutture provvisorie non più in uso, anche in collaborazione con il Dipartimento di Protezione civile, in un’ottica di promozione territoriale. Un tassello che si aggiunge al quadro della ricostruzione, che soprattutto nei territori dei Parchi “deve avviarsi parallelamente al processo di rinascita economico sociale che non può che essere sostenibile e verde”, ha concluso Legnini. Commissario e Presidenti hanno anche firmato la Carta della Rinascita, un documento che in cinque punti articola le linee e i principi di indirizzo per una ricostruzione e uno sviluppo economico dei territori ricadenti nei Parchi all’insegna della valorizzazione ambientale, della tutela della biodiversità e della transizione ecologica ed energetica, sulla scia di un percorso identitario e di tutela avviato già con il progetto Appennino Parco d’Europa (Ape)

20/08/2021 19:27
Coronavirus Marche, 156 nuovi casi oggi: anche un decesso nelle ultime 24 ore

Coronavirus Marche, 156 nuovi casi oggi: anche un decesso nelle ultime 24 ore

Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2576 tamponi: 1282 nel percorso nuove diagnosi (di cui 440 nello screening con percorso Antigenico, con 21 positivi rilevati) e 1294 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 12,2%). Il tasso di incidenza del virus, ad oggi, è di 73,13 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (ieri era al 74,13).  I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 156 di cui 29 nella provincia di Macerata, 41 nella provincia di Ancona, 35 nella provincia di Pesaro-Urbino, 10 in quella di Ascoli Piceno, 30 in quella di Fermo e 11 fuori regione.  Questi casi comprendono soggetti sintomatici (29 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (38 casi rilevati), contatti in ambito domestico (47 casi rilevati), contatti in ambiente di vita e socialità (3), contatti extra regione (2), contatti in ambito lavorativo (4). Altri 33 casi sono ancora in attesa di approfondimento epidemiologico. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 12,2% oggi, rispetto al 16,2% registrato ieri.  Aumenta di quattro unità rispetto a ieri il numero di ricoveri Covid-19 nelle Marche: sono 58 tra i quali 9 in Terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri), 43 in reparti non intensivi, e 6 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione. Si registra, purtroppo, anche un decesso correlato al Covid nelle ultime 24 ore: si tratta di un 65enne di Offida spirato all'ospedale di Pesaro.  Vi sono inoltre 18 pazienti ospiti nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone), mentre nei pronto soccorso degli ospedali regionali sono ricoverati 17 pazienti Covid positivi (5 a Macerata, 5 a Civitanova, 1 a Camerino, 1 a Jesi, 1 a Fabriano e 1 a Urbino). 

20/08/2021 14:24
Tommaso Claudi, il console italiano rimasto a Kabul è di Camerino: "Assistito a scene drammatiche"

Tommaso Claudi, il console italiano rimasto a Kabul è di Camerino: "Assistito a scene drammatiche"

"Se stiamo riuscendo a riportare a casa i nostri connazionali e gli afghani che hanno collaborato con il nostro Paese lo dobbiamo anche a persone come Tommaso Claudi. Il nostro console a Kabul". A dirlo è il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in un post Facebook in cui elogia l'operato del trentunenne nato a Camerino, alla sua prima sede diplomatica.  Tommaso è rimasto a Kabul per mantenere un collegamento operativo con la Farnesina e gestire tutte le operazioni di rientro in loco. Quest'oggi il Corriere della Sera dedica proprio a lui un'intervista, per comprendere come - in una situazione di grande caos - sia riuscito a dare il suo contributo per la creazione in tempi record di un ponte aereo verso il nostro Paese.  "Il suo impegno in una situazione d’emergenza, davanti a difficoltà evidenti, è una prova di grande amore per l'Italia - ha detto Di Maio nel descrivere quanto sta compiendo Tommaso -. A questo si aggiunge la stretta collaborazione con il Ministero della Difesa e con gli altri Paesi con cui portiamo avanti un'azione comune. E poi lasciatemi dire che anche in questa occasione è proprio la sensibilità della nostra diplomazia, oltre che del personale militare, che consente di porgere la mano alle popolazioni in difficoltà con vero spirito di solidarietà".  Una sensibilità e uno slancio che emergono anche dalle parole di Tommaso: "Abbiamo dovuto assistere a scene drammatiche. Siamo tuttavia riusciti in condizioni di assoluta emergenza a riportare a casa i nostri connazionali e alcuni dei nostri collaboratori afghani. Stiamo assistendo ad una grandissima tragedia umanitaria e tutti noi stiamo dando il massimo mettendoci tutto il cuore e la professionalità di cui siamo capaci". "La macchina della Farnesina - aggiunge il diplomatico - non si è fermata un attimo e ha continuato ad operare senza sosta, in stretto coordinamento con la catena militare italiana e internazionale. Stiamo monitorando continuamente l'evolversi della situazione e siamo in contatto continuo con il resto dell'Ambasciata a Kabul che, dopo il rientro in Italia dall'Afghanistan, si è immediatamente ricostituita presso la Farnesina ed è già pienamente operativa".    

20/08/2021 09:45
Aumentano i pazienti Covid: lunedì 23 agosto riapre l'ex Malattie Infettive di Macerata

Aumentano i pazienti Covid: lunedì 23 agosto riapre l'ex Malattie Infettive di Macerata

I numeri dei contagi in provincia di Macerata iniziano a richiedere la reintroduzione di una strategia di riapertura graduale di reparti destinati ad ospitare soltanto pazienti Covid positivi. In base a quanto nuovamente emerso dal bollettino rilasciato dal Servizio Sanità della Regione Marche poche ore fa (leggi qui), il Maceratese risulta essere il territorio con più nuovi casi nelle ultime 24 ore (74 sui 208 totali): una situazione, questa, che si sta verificando con una certa regolarità da circa due settimane a questa parte.  Tali numeri hanno portato ad occupare i pronto soccorso sia all'ospedale di Macerata che a quelli di Civitanova Marche e Camerino (5 a Macerata, 6 a Civitanova, 2 a Camerino in base al bollettino delle ultime 24 ore). Una quantità di pazienti che presto potrebbe non essere più gestibile per i pronto soccorso delle strutture sanitarie maceratesi.  La prima idea, nata nella mattinata del 19 agosto, per far fronte all'incremento dei ricoveri e mantenere il più possibile puliti gli altri reparti degli ospedali provinciali è stata quella di andare verso la riapertura dell'ex reparto di Malattie Infettive dell'ospedale di Macerata, mentre - in questa prima fase - rimarrà chiuso il Covid Center di Civitanova Marche. Una riapertura che avverrà nella giornata di lunedì 23 agosto. La massima capienza della palazzina è di 42 posti letto, posti su due piani, ma la riapertura sarà graduale: soltanto una parte ne verrà messa immediatamente a disposizione.           

19/08/2021 19:41
Macerata, prendono il via i lavori di manutenzione in via Mattei: ecco le modifiche alla circolazione

Macerata, prendono il via i lavori di manutenzione in via Mattei: ecco le modifiche alla circolazione

  Prenderanno il via lunedì prossimo, 23 agosto, i lavori di manutenzione della semicarreggiata di via Mattei, direzione via Roma, danneggiata dalle radici degli alberi che affiorano e deformano l’asfalto. Per l’esecuzione delle opere di riparazione e di rifacimento del manto stradale sarà chiusa al traffico l’intera corsia che dalla rotatoria di via Tucci si dirige verso via Roma e, a seconda delle necessità di cantiere, eseguire anche temporanei scambi di corsia  Per assicurare piena sicurezza allo svolgimento dei lavori che sono affidati alla ditta Claudio Salvucci di Pollenza, il Comando di Polizia locale ha emesso un’ordinanza di modifica alla  circolazione dei veicoli che resterà in vigore da lunedì 23 a venerdì 27 agosto e comunque fino al termine dei lavori.  In particolare saranno istituiti:  in via Mattei, all’altezza della rotatoria di via Tucci   -       divieto di transito con sbarramento nel tratto compreso tra la rotatoria e via Roma; -       temporaneo “scambio di corsia”, se necessario, nel tratto interessato dai lavori -       divieto di sorpasso e limite massimo 30 km/h, nel tratto interessato dai lavori;  in via dei Velini incrocio via Corelli-via Ghino Valenti (rotatoria) in località Villa Potenza; -       direzione obbligatoria verso via Ghino Valenti, per autobus e autocarri con portata superiore a 35 q che devono raggiungere via Roma;    in via Pancalducci incrocio rotatoria via Braccialarghe (rotatoria) -       direzione obbligatoria “diritto” verso corso Cairoli, per autobus e autocarri con portata superiore a 35 q che devono raggiungere via Roma. (sb)

19/08/2021 14:46
Coronavirus Marche, 208 casi oggi: provincia di Macerata quella con più nuovi contagi (74)

Coronavirus Marche, 208 casi oggi: provincia di Macerata quella con più nuovi contagi (74)

Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2378 tamponi: 1283 nel percorso nuove diagnosi (di cui 380 nello screening con percorso Antigenico, con 17 positivi rilevati) e 1095 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 16,2%). Il tasso di incidenza del virus, ad oggi, è di 74,13 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti.  I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 208 di cui 74 nella provincia di Macerata, 44 nella provincia di Ancona, 14 nella provincia di Pesaro-Urbino, 28 in quella di Ascoli Piceno, 35 in quella di Fermo e 13 fuori regione.  Questi casi comprendono soggetti sintomatici (39 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (71 casi rilevati), contatti in ambito domestico (51 casi rilevati), contatti in ambiente di vita e socialità (3), contatti extra regione (3), contatti in ambito lavorativo (2). Altri 39 casi sono ancora in attesa di approfondimento epidemiologico. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 16,2% oggi, rispetto all'14,5% registrato ieri.  Aumenta di un'unità rispetto a ieri il numero di ricoveri Covid-19 nelle Marche: sono 54 tra i quali 9 in Terapia intensiva (numero invariato rispetto a ieri), 40 in reparti non intensivi, e 65pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione. Non si registra, invece, nessun decesso correlato al Covid nelle ultime 24 ore.  Vi sono inoltre 20 pazienti ospiti nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone), mentre nei pronto soccorso degli ospedali regionali sono ricoverati 14 pazienti Covid positivi (5 a Macerata, 6 a Civitanova, 2 a Camerino e 1 a Urbino). 

19/08/2021 14:41
Macerata,  terzo centenario dell'Incoronazione della Vergine Maria: la celebrazione con il vescovo

Macerata, terzo centenario dell'Incoronazione della Vergine Maria: la celebrazione con il vescovo

Il 25 agosto ricorre il Terzo Centenario dell'Incoronazione della venerata Effigie della Vergine Maria nella splendida Basilica della Misericordia, gioiello architettonico della città. L'evento viene ricordato con una solenne celebrazione presieduta dal vescovo Nazzareno Marconi, mercoledì 25 agosto alle ore 17, nel Santuario a Lei dedicato. Un evento che coinvolge non solo i maceratesi, ma tutta la Diocesi di cui è stata dichiarata Patrona principale in occasione del Secondo Centenario dell’Incoronazione. Sarà occasione per chiedere alla Vergine della Misericordia l'intercessione perché abbia fine la pandemia. Dal lontano 1447, quando la comunità decise di innalzare un piccolo tempio per scongiurare il diffondersi della peste, i Maceratesi si sono sempre rivolti alla Madre della Misericordia in ogni difficoltà, ma specialmente in occasione di terremoti, pestilenze e carestie. Questa devozione si è consolidata fino al riconoscimento di Macerata come «Civitas Mariae». Proprio tre secoli fa, nel 1721 la Confraternita della SS. Trinità, che custodisce la chiesa della Misericordia, ottenne dal Capitolo di S. Pietro in Vaticano che la Santa Immagine venisse incoronata con corone auree. Così il 25 agosto di quell’anno monsignor Pier Francesco Bussi, canonico della Basilica Vaticana procedette al rito dell’incoronazione. Le cronache del tempo raccontano di quarantamila presenti. Tante furono le candele che i venditori, nonostante i consistenti approvvigionamenti, non riuscirono a soddisfare tutte le richieste. Nel 1742 si ebbe la ricostruzione del tempio su progetto del Vanvitelli.  

19/08/2021 10:09
Civitanova, ultimi mercoledì di aperture serali dei negozi: il bilancio dei commercianti (FOTO)

Civitanova, ultimi mercoledì di aperture serali dei negozi: il bilancio dei commercianti (FOTO)

Ancora due settimane per testare a Civitanova l'apertura dei negozi il mercoledì fino alla mezzanotte. Un'iniziativa nata sotto l'egida dell'associazione dei commercianti "Centriamo" per tutte le settimane di luglio ed agosto, sulla scia di quanto le vicine città costiere già praticano da tempo in maniera decisamente più corposa (in certi casi anche tutte le sere). L'intento è naturalmente quello di permettere al consumatore di dedicarsi allo shopping in orari ben più consoni al clima e allo stile di vita di una stagione estiva che, mai come quest'anno, è stata decisamente rovente.  Il bilancio generale è soddisfacente anche se più di un operatore propende per una maggior coinvolgimento nonchè un'implementazione delle aperture: "vediamo che le persone escono e sono molto interessate - ci dice Vittoria dell'omonima Profumeria - tuttavia non tutti i commercianti hanno aderito all'iniziativa e questo ricade anche in termini di presenze e afflusso della gente. Inoltre sarebbe bene anche creare dell'intrattenimento senza però lasciare l'iniziativa al singolo operatore ma attraverso azioni comuni". Fortemente propenso ad aperture serali più frequenti è invece Gianluca, titolare del negozio di scarpe e abbigliamento Cartechini: "c'è un cambiamento in atto, il cliente si sente più a suo agio a scegliere i prodotti la sera, anche perchè dopo una giornata al mare o di lavoro è più propenso a fare un acquisto utile. Ci sarebbe sicuramente bisogno di più partecipazione ma il discorso notturno va affrontato nelle sedi opportune e in maniera più strutturata.  Inoltre - continua Gianluca - affrontare seriamente la questione permetterebbe anche a noi operatori di organizzarci al meglio visto che le ricadute in termini di costi di questa iniziativa sono significativi. Ma il mercato va in questa direzione e noi dobbiamo adattarci come già avviene altrove".  Favorevoli alle aperture serali sono anche Elvia e Valeria, dipendenti della libreria Ubik: "noi siamo aperti sempre di sera, ma abbiamo notato che il mercoledì lavoriamo molto di più. Ci rendiamo conto che per molti non sia facile aprire soprattuto per i costi del personale, ma siamo in una cittadina di mare e ci sembra il minimo offrire questo servizio a cittadini e turisti".  Molti sono poi coloro che per motivi diversi hanno deciso di non aprire magari dopo aver tentato con poco successo negli anni precedenti: "è vero che c'è gente a spasso - ci dice Luigi Marcucci, titolare della profumeria "Equivalenza. L'essenza del profumo" - ma non c'è molta voglia di comprare, io l'anno scorso avevo aderito ma alla fine non ci ripagavo le spese, così quest'anno anche per ragioni organizzative ho deciso di non aprire. Credo che il problema sia strutturale, serve un cambio di passo generalizzato, in altre realtà si decide giustamente a livello istituzionale di far aprire i negozi in estate dalle 18 alla Mezzanotte. E' inutile pensare che un cliente venga a comprare il primo pomeriggio".Analoghe sono le voci di altri operatori, a partire da Laura del negozio "Gelosia" che evidenzia come, pur avendo aderito all'iniziativa, "le persone non abbiano così voglia di spendere pur entrando magari nel negozio. C'è poi la carenza di strutture ricettive di livello che - evidenzia Laura - sarebbero utili ad attirare turisti specialmente stranieri i quali sembrano mancare all'appello in questa calda estate 2021".  Vi è poi chi come Matteo Cartechini, titolare dell'omonima gioielleria, sottolinea come "pur apprezzando l'iniziativa in sè le entrate serali non riescono a ripagare i costi del personale dal momento che per tenere aperto un negozio del genere mi servono almeno due persone. Dal canto mio ho proposto nelle sedi opportune di aprire il venerdì e il sabato, vedremo cosa succederà in futuro".  Varie sono poi le voci di coloro che, pur non volendo apparire, ci spiegano che sarebbe necessaria una presa di pozione dall'alto, un 'organizzazione più omogenea e capillare, poichè aprendo tutti probabilmente l'affluenza sarebbe di gran lunga maggiore. Bene dunque le aperture serali ma molti nodi restano da sciogliere, in quanto tempo questo succederà non è dato sapere.  (FOTO DI LUCIA MONTECCHIARI)

18/08/2021 16:46
Post-sisma, più di 10 mila domande di contributo approvate su 20 mila presentate

Post-sisma, più di 10 mila domande di contributo approvate su 20 mila presentate

Più di 10 mila domande di contributo approvate su 20 mila presentate, 3.300 delle quali nel solo primo semestre 2021, con la concessione di 2,7 miliardi di euro per la riparazione e la ricostruzione degli edifici danneggiati. Cinquemila edifici riparati con la consegna di oltre 12 mila abitazioni ed il rientro a casa di altrettante famiglie, con una forte accelerazione nell’ultimo anno, che ha segnato anche l’avvio concreto, sia in termini di avanzamento dei lavori che della spesa erogata, delle oltre 2.600 opere pubbliche finanziate dalle Ordinanze. Questi alcuni dei dati del Terzo Rapporto sulla ricostruzione del Centro Italia dopo i terremoti del 2016-2017 aggiornato alla fine dello scorso mese di giugno, che sarà presentato il prossimo 23 agosto, in una conferenza stampa a Rieti, dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini. Un Rapporto, scrive il Commissario nell’introduzione, che “ci consegna numeri positivi, segno di un’attività che assume finalmente un passo più adeguato alle aspettative dei cittadini colpiti dal sisma, ma anche l’evidenza della necessità di continuare con grandissimo impegno il lavoro intrapreso. Gran parte della ricostruzione deve ancora essere realizzata e le condizioni di sofferenza dei cittadini persistono, ma abbiamo la storica opportunità di una ricostruzione sicura e sostenibile e di nuovi strumenti per il rilancio economico del Centro Italia”, aggiunge Legnini, che trascorrerà questa settimana, con molti suoi collaboratori, passeggiando tra paesi e montagne dell’Appennino ferito dal sisma, e firmerà venerdì 20 ad Arquata del Tronto il Protocollo di collaborazione con i Parchi Nazionali dei Sibillini e del Gran Sasso-Laga. Il Rapporto, che segue quello di dicembre 2020, fa il punto a metà anno sulla ricostruzione privata e su quella pubblica, con focus su scuole, chiese, sms solidali, macerie, sulle nuove Ordinanze Speciali e su quelle approvate nel corso degli ultimi sei mesi. Grazie alla progressiva implementazione della nuova piattaforma elettronica della ricostruzione, destinata a sostituire il sistema Mude, e al miglioramento della qualità dei dati, il Rapporto contiene anche una prima analisi sull’attività delle 2.659 imprese capofila e dei poco più di 7 mila tecnici impegnati in Centro Italia, così come una stima del numero di unità residenziali interessate: 52 mila quelle per le quali è stata presentata richiesta di contributo, 12 mila riparate, 13 mila circa attualmente in cantiere. 

18/08/2021 15:00
Coronavirus, 205 nuovi casi oggi nelle Marche: +6 ricoveri rispetto a ieri, 9 pazienti in intensiva

Coronavirus, 205 nuovi casi oggi nelle Marche: +6 ricoveri rispetto a ieri, 9 pazienti in intensiva

Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2883 tamponi: 1417 nel percorso nuove diagnosi (di cui 407 nello screening con percorso Antigenico, con 15 positivi rilevati) e 1466 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 14,5%). Il tasso di incidenza del virus, ad oggi, è di 76,72 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (ieri era al 75,19).  I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 205 di cui 56 nella provincia di Macerata, 36 nella provincia di Ancona, 36 nella provincia di Pesaro-Urbino, 32 in quella di Ascoli Piceno, 29 in quella di Fermo e 16 fuori regione.  Questi casi comprendono soggetti sintomatici (33 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (61 casi rilevati), contatti in ambito domestico (53 casi rilevati), contatti in ambiente di vita e socialità (9), contatti extra regione (3), contatti in ambito lavorativo (5). Altri 40 casi sono ancora in attesa di approfondimento epidemiologico. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 14,5% oggi, rispetto all'9,5% registrato ieri.  Aumenta di 6 unità rispetto a ieri il numero di ricoveri Covid-19 nelle Marche: sono 53 tra i quali 9 in Terapia intensiva (+1 rispetto a ieri), 38 in reparti non intensivi, e 6 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione. Non si registra, invece, nessun decesso correlato al Covid nelle ultime 24 ore.  Vi sono inoltre 20 pazienti ospiti nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone), mentre nei pronto soccorso degli ospedali regionali sono ricoverati 19 pazienti Covid positivi (4 a Macerata, 8 a Civitanova, 1 a Camerino, 1 a Jesi, 1 a Fabriano, 3 a Fermo, 2 a Urbino).   

18/08/2021 14:30
Covid, la corsa dei contagi si è quasi fermata: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Covid, la corsa dei contagi si è quasi fermata: l'analisi del virus nei grafici dell'ingegner Petro

Bentrovati cari lettori nel terzo appuntamento agostano della mia consueta rubrica settimanale che analizza l’andamento del contagio da coronavirus nelle Marche e in Italia. Dall'analisi degli ultimi dati possiamo vedere che nella nostra regione i contagi questa settimana sono stati stabili, mentre quelli nazionali registrano una crescita di circa il 4%.  Per le ospedalizzazioni e le terapie intensive gli indicatori sono ancora in crescita, ma - se si stabilizzano i contagi - tanto più lo dovranno fare i ricoveri.  Guardando la tabella delle regioni, si nota come quelle più turistiche siano quelle più in difficoltà, mentre la Lombardia risulta fra le regioni con minori contagi. Questi valori hanno però un difetto alla base: i positivi si calcolano sul numero di residenti in una regione, è chiaro che ad agosto la popolazione presente in Sicilia e Sardegna sarà ben più alta di quella residente e certamente molto più bassa quella presente in Lombardia rispetto a quella residente. Comunque Sicilia e Sardegna sono in bilico per il passaggio in zona gialla.  Vi riporto per concludere alcuni tipici problemi che si presentano nella verifica del green pass. La cosa migliore è scaricare il QR code dall'app IO o dal sito del ministero tramite i codici che arrivano con l'sms e salvare il file su cellulare. Se lo stampate , meglio se lo fate facendo sì che il QR sia largo almeno un 5cm. Evitate di tenere sul cellulare una foto del QR cartaceo, è difficile per la app di verifica leggere il codice.  Il QR che vi danno al centro vaccinale attesta l'avvenuta vaccinazione, ma non è il green pass e non si può verificare in automatico con la app. Non penso che nessuno vi manderà via se mostrate il certificato di vaccinazione, ma in quel caso occorrerà richiedee una verifica manuale. Per fare il controllo rapidamente consiglio caldamente di scaricare il green pass e salvare il file sul telefono. Se avete preso il pass dopo la prima dose quel Qr smetterà di essere valido il giorno della seconda dose, quindi effettuata la seconda dose dovrete riscaricarlo. Ricordiamo che dopo la prima dose il pass è attivo in 15 giorni mentre dopo la seconda dose è attivo in 2 giorni.    

17/08/2021 19:27
Coronavirus Marche, 101 nuovi casi oggi: 12 quelli in provincia di Macerata

Coronavirus Marche, 101 nuovi casi oggi: 12 quelli in provincia di Macerata

Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2199 tamponi: 1060 nel percorso nuove diagnosi (di cui 390 nello screening con percorso Antigenico, con 21 positivi rilevati) e 1139 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 9,5%). Il tasso di incidenza del virus, ad oggi, è di 76,72 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (ieri era al 75,19).  I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 101 di cui 12 nella provincia di Macerata, 35 nella provincia di Ancona, 12 nella provincia di Pesaro-Urbino, 18 in quella di Ascoli Piceno, 13 in quella di Fermo e 11 fuori regione.  Questi casi comprendono soggetti sintomatici (19 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (27 casi rilevati), contatti in ambito domestico (32 casi rilevati), contatti in ambiente di vita e socialità (2), contatti extra regione (2), contatti in ambito lavorativo (3). Altri 16 casi sono ancora in attesa di approfondimento epidemiologico. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un forte decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 9,5% oggi, rispetto all'19,4% registrato ieri.  Aumenta di 2 unità rispetto a ieri il numero di ricoveri Covid-19 nelle Marche: sono 47 tra i quali 8 in Terapia intensiva (+1 rispetto a ieri), 35 in reparti non intensivi, e 4 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione. Non si registra, invece, nessun decesso correlato al Covid nelle ultime 24 ore.  Vi sono inoltre 22 pazienti ospiti nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone), mentre nei pronto soccorso degli ospedali regionali sono ricoverati 15 pazienti Covid positivi (5 a Macerata, 7 a Civitanova, 1 a Camerino, 1 a Jesi e uno a Fabriano).   

17/08/2021 17:29
Civitanova, finanziamento da quasi un milione per la nuova scuola materna a Fontespina

Civitanova, finanziamento da quasi un milione per la nuova scuola materna a Fontespina

Il Comune di Civitanova Marche ha ricevuto la comunicazione del finanziamento per la realizzazione della scuola a nord di Fontespina, il cui progetto era stato approvato dalla Giunta comunale lo scorso a maggio sulla base di elaborati redatti negli anni precedenti dall’Ufficio tecnico comunale. Civitanova è rientrata tra i 453 progetti sul territorio nazionale ammessi al finanziamento per un totale di 700 milioni di euro. “Una buonissima notizia per la nostra città – commenta il sindaco Fabrizio Ciarapica – grazie al lavoro svolto dal settore Lavori pubblici e dall’assessore Ermanno Carassai, in collaborazione con il Segretario Generale Sergio Morosi. Accogliamo con soddisfazione la notizia che la partecipazione al bando interministeriale per la materna in zona Quattro marine sia andata a buon fine e ci auguriamo di poter essere inseriti nelle graduatorie di diversi altri interventi da attuare con le medesime modalità”.  L’intervento permetterà di alleggerire la pressione scolastica nelle limitrofe scuole di via De Pinedo e via Saragat mediante la realizzazione di un nuovo polo scolastico con capienza per 75 alunni (ampliabile sino a 125 alunni), a un solo piano fuori terra con struttura portante in legno per una superficie lorda di 590 mq caratterizzata da tre aule didattiche, sala insegnanti, archivio, spazio teatrino, palestra e refettorio. Il progetto definitivo relativo ai lavori di realizzazione della nuova scuola dell’infanzia a servizio del quartiere Quattro Marine redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale ha un importo complessivo di euro 995.000,00.  

16/08/2021 15:30
San Severino, completati i lavori nei viali  Varsavia e Zampa: via le barriere architettoniche

San Severino, completati i lavori nei viali Varsavia e Zampa: via le barriere architettoniche

Il Comune di San Severino Marche ha portato a termine i lavori di manutenzione straordinaria, con abbattimento delle barriere architettoniche, dei marciapiedi di viale Varsavia e di via Zampa, alla prima periferia della città. Le opere, affidate all’impresa settempedana Gatti & Purini, hanno previsto una spesa complessiva di circa 64mila euro. L’intervento è stato coperto con fondi ministeriali per le opere pubbliche in materia di efficientamento energetico e sviluppo territoriale. I marciapiedi, su entrambe le vie e nei due sensi di marcia, si erano ormai disgregati e, in alcune parti, presentavano addirittura cordoli mancanti. La pavimentazione in conglomerato bituminoso era caratterizzata anche da diversi punti di dissesto e da numerosi avvallamenti. Il tracciato, prevalentemente in via Varsavia, per lunghi tratti non era servito nemmeno da attraversamenti pedonali con gravi difficoltà, quindi, per le persone con disabilità. Inoltre in prossimità delle strisce pedonali erano assenti anche gli scivoli. La manutenzione dei marciapiedi ha visto rimuovere tutti i cordoli di delimitazione che sono stati sostituiti con cordoli prefabbricati in cemento armato. Il sottofondo è stato consolidato con ricariche di misto cemento e, successivamente, è stato risistemato il nuovo asfalto. E’ stato inoltre realizzato un nuovo attraversamento pedonale e sono stati posizionati nuovi scivoli all’altezza degli attraversamenti già esistenti.

16/08/2021 15:14
Coronavirus Marche, 69 nuovi casi su 747 tamponi effettuati a Ferragosto: 7 nel Maceratese

Coronavirus Marche, 69 nuovi casi su 747 tamponi effettuati a Ferragosto: 7 nel Maceratese

Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 747 tamponi: 356 nel percorso nuove diagnosi (di cui 64 nello screening con percorso Antigenico, con 2 positivi rilevati) e 391 nel percorso guariti (un rapporto positivi/ testati del 19,4%). Il tasso di incidenza del virus, ad oggi, è di 76,72 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (ieri era al 75,19).  I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 69 di cui 7 nella provincia di Macerata, 12 nella provincia di Ancona, 47 nella provincia di Pesaro-Urbino, zero in quella di Ascoli Piceno, zero in quella di Fermo e 3 fuori regione.  Questi casi comprendono soggetti sintomatici (15 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (18 casi rilevati), contatti in ambito domestico (24 casi rilevati), contatti in ambiente di vita e socialità (1), contatti extra regione (2), contatti in ambito lavorativo (3). Altri 6 casi sono ancora in attesa di approfondimento epidemiologico. Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente (anche a causa del minor numero di tamponi effettuati per via del Ferragosto): incidenza al 19,4% oggi, rispetto all'12,7% registrato ieri.  Resta invariato rispetto a ieri il numero di ricoveri Covid-19 nelle Marche: sono 45 tra i quali 7 in Terapia intensiva (+1 rispetto a ieri), 36 in reparti non intensivi, e 2 pazienti nel reparto di Semi Intensiva. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione. Non si registra, invece, nessun decesso correlato al Covid nelle ultime 24 ore.  Vi sono inoltre 18 pazienti ospiti nelle strutture territoriali (alla Rsa di Campofilone), mentre nei pronto soccorso degli ospedali regionali sono ricoverati 14 pazienti Covid positivi (7 a Macerata, 4 a Civitanova, 1 a Camerino, 1 a Jesi e uno a Fermo).   

16/08/2021 15:12
L'Italia brucia: incendi dolosi appiccati da criminali

L'Italia brucia: incendi dolosi appiccati da criminali

Nella maggior parte dei casi gli incendi estivi sono dolosi e vengono appiccati per interessi economici. Quali le dinamiche sottese? Solo una minima parte dei soggetti coinvolti sono affetti da patologia psichiatrica, i veri e propri piromani; la stragrande maggioranza sono incendiari mossi dalla volontà di recare danno all’ambiente, dediti quindi al delitto di incendio doloso o colposo previsto dal codice penale (artt. 423 e segg. c.p.) La difficoltà nell’individuare questi criminali sta nel fatto che la scena del delitto, il bosco, è molto vasta e spesso non è possibile, o grandemente difficoltoso, analizzare la scena. Il dolo ed il disprezzo per la Terra sono alla base dell’Italia che brucia. Poi complici certamente il vento e le alte temperature, si scatena l’indomabile inferno di fuoco. Secondo i dati dell’European forest fire information system, l’Italia è prima in Europa per numero di incendi: in questa prima metà dell’anno sono bruciati 102.933 ettari di terreno. Secondo il WWF nel 75% dei casi gli incendi sono provocati dalle azioni dell’uomo. La situazione è critica soprattutto in Calabria e in Sicilia. I Vigili del Fuoco sono impegnati in turni masssacranti tra sforzi e rischi per la loro stessa vita, nel tentativo di domare le fiamme. La legge 353/2000 e ss. m.i. vieta “il cambio di destinazione d’uso di boschi e pascoli percorsi dal fuoco per 15 anni, vieta la trasformazione edilizia per 10 anni, vieta il pascolo e la caccia per 10 anni, vieta il rimboschimento con fondi pubblici per 5 anni.” Un altro importante contributo nella lotta agli incendi dolosi è stata data dalla legge 68/2015 che ha introdotto i c.d. “ecoreati” nel codice penale. Infatti, oltre al delitto di incendio doloso, nei casi più gravi, si può configurare il delitto di disastro ambientale, che prevede fino a 15 anni di reclusione più le aggravanti”. Quali i fini degli incendiari dunque, visto che è legislativamente previsto la non sfruttabilità dei terreni oggetto di incendi dolosi? Secondo le ricerche degli ultimi anni, risulterebbe che i fini sono speculativi: la ripartenza del pascolo, ripicche tra privati o verso la pubblica amministrazione, quando non vere e proprie vendette private.  

16/08/2021 10:26
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