Attualità

Civitanova, archivio storico della Casa di Annibal Caro: As.So.Ci garantirà l’apertura gratuita anche nel 2026

Civitanova, archivio storico della Casa di Annibal Caro: As.So.Ci garantirà l’apertura gratuita anche nel 2026

Sarà l’associazione solidarietà civitanovese (AS.SO.CI) a garantire anche per tutto il 2026 l’apertura gratuita dell’archivio storico di Civitanova Alta, sulla base della convenzione sottoscritta con il Comune nel 2024. La Giunta comunale ha infatti approvato il rinnovo all’associazione dell'incarico di apertura e vigilanza dell'archivio, con un rimborso spese annuale di € 1.000,00. All'interno dei locali della casa di Annibal Caro a Civitanova Alta, sono depositati documenti e materiali di notevole interesse, che possono essere consultati con la supervisione di personale specializzato, di cui però l'Ente non dispone in pianta organica. Da qui la necessità di una collaborazione con l’Associ che dal 2011 garantisce l'apertura al pubblico della struttura comunale nella giornata del giovedì, con orario 16.00/18.00.  Nel corso degli anni il numero delle presenze registrate è aumentato in modo esponenziale e nel 2024, è stato effettuato un intervento conservativo e di riordino cofinanziato dalla Regione Marche (Bando regionale Unico della Cultura 2023 - Archivi Storici) che ha portato all'elaborazione di una catalogazione del materiale presente per favorirne la valorizzazione e la fruibilità. Un ringraziamento da parte dell’Amministrazione comunale a tutti i soci dell’Associ che svolgono un servizio encomiabile per la comunità e per la corretta conservazione del tesoro storico e culturale della città. La presenza degli associati offre piena garanzia di serietà e disponibilità per la fruibilità e funzionalità della struttura.  

18/02/2026 12:20
Raccolta differenziata, Cessapalombo introduce il Porta a Porta su tutto il territorio

Raccolta differenziata, Cessapalombo introduce il Porta a Porta su tutto il territorio

  CESSAPALOMBO – Da marzo 2026 prenderà ufficialmente il via anche a Cessapalombo il servizio di raccolta differenziata “Porta a Porta”, che interesserà l’intero territorio comunale, coinvolgendo sia il capoluogo sia le frazioni. Tutti i dettagli del nuovo sistema saranno illustrati nel corso di due incontri pubblici organizzati dall’Amministrazione comunale: il primo è in programma mercoledì 18 febbraio alle ore 21 alla casetta della frazione di Villa, il secondo venerdì 20 febbraio, sempre alle ore 21, nella sala consiliare del Municipio. Il servizio sarà gestito da Cosmari, che conferma il proprio impegno a collaborare attivamente con i Comuni e con i cittadini, sia nella fase di progettazione sia nell’erogazione del servizio. L’obiettivo è quello di promuovere una partecipazione consapevole e condivisa, ritenuta fondamentale per ottenere risultati concreti nella tutela dell’ambiente e nel miglioramento della qualità della raccolta. Il percorso avviato a Cessapalombo rappresenta un ulteriore passo verso una gestione dei rifiuti sempre più moderna, efficace e sostenibile nell’ambito territoriale della Provincia di Macerata. Come sottolineato dal sindaco Giuseppina Feliciotti, il nuovo sistema sarà strutturato con modalità differenziate: nel capoluogo e in alcune zone verrà attivata la raccolta domiciliare, mentre nelle frazioni sarà adottata una raccolta di prossimità tramite contenitori stradali. «È un’occasione importante – evidenzia il primo cittadino – per dimostrare l’attenzione verso la tutela dell’ambiente, la corretta differenziazione e il recupero dei rifiuti, oltre che per promuovere una concreta applicazione dei principi dell’economia circolare». L’Amministrazione invita tutti i cittadini a partecipare agli incontri pubblici, durante i quali saranno presenti anche gli esperti di Cosmari per fornire chiarimenti, indicazioni operative e rispondere alle domande della popolazione.  

17/02/2026 16:11
Il Mastio brinda a Rimini, la migliore "Grape Ale" italiana è di Urbisaglia: "Premio al lavoro di tutti i giorni"

Il Mastio brinda a Rimini, la migliore "Grape Ale" italiana è di Urbisaglia: "Premio al lavoro di tutti i giorni"

Le Marche si confermano terra di grandi birre artigianali. Alla XXI edizione di “Birra dell’Anno”, il concorso organizzato da Unionbirrai e andato in scena a Rimini, i birrifici marchigiani hanno conquistato 24 riconoscimenti complessivi: 7 medaglie d’oro, 3 argenti, 3 bronzi, 10 menzioni e un premio speciale. Un bottino che colloca la regione tra le più premiate d’Italia e certifica la maturità di un movimento brassicolo che oggi compete ai massimi livelli, dagli stili classici alle sperimentazioni più identitarie. A impreziosire il risultato è il premio speciale Best 100% Italian Beer, assegnato alla Real IGA Gose de Il Mastio di Urbisaglia. Una birra che è manifesto di filiera corta, agricoltura e visione. Tra i protagonisti marchigiani spicca Ibeer di Fabriano, capace di conquistare più medaglie tra ori e piazzamenti. Ottimi risultati anche per Birrificio Mukkeller di Porto Sant'Elpidio e MC77 di Serrapetrona, entrambi a segno in più categorie tra podi e menzioni. Completano il quadro Beor Brasserie (Fermo), Birrificio dei Castelli (Ancona) e Birrificio Babylon (Ascoli). Dalla costa all’entroterra, la qualità attraversa tutto il territorio regionale. Per la provincia di Macerata, il brindisi più sentito arriva dal Birrificio Il Mastio di Urbisaglia, realtà artigianale – e azienda agricola certificata BIO – capace di trasformare un legame profondo con la terra in birre che parlano di territorio. Il premio Best 100% Italian Beer assegnato alla Real IGA Gose è la conferma che la filosofia produttiva del birrificio, basata sulla filiera corta e sull’utilizzo di materie prime italiane, dà risultati straordinari. Questa storia ha radici solide: come abbiamo raccontato in un precedente articolo dedicato alla loro avventura birraria (LEGGI QUI), i fratelli Sebastiano e Lorenzo Nabissi hanno costruito negli anni un progetto che parte dalla coltivazione dell’orzo nei terreni adiacenti al birrificio e arriva fino al bicchiere, con birre non filtrate e non pastorizzate che raccontano le Marche sorso dopo sorso. Abbiamo sentito i due fratelli, protagonisti di questo grande successo, per ascoltare direttamente da loro la soddisfazione e il significato di questo nuovo riconoscimento.  «Sicuramente è una soddisfazione che è frutto di anni di lavoro – spiegano Sebastiano e Lorenzo – perché la coltivazione dell’orzo è un impegno grande, serve per produrre poi il malto per tutte le nostre birre. Siamo arrivati prima a superare il 90% di materie prime di nostra proprietà e poi, con questa birra, l’utilizzo del 100% di materie prime italiane». La birra premiata è un’Italian Grape Ale, l’unico stile italiano riconosciuto ufficialmente, che prevede l’utilizzo della parte vinosa – mosto, uve o altre lavorazioni dell’uva – all’interno della ricetta brassicola. «La Real IGA Gose è un blend di mosto di birra e mosto di vino – precisano – ed è prodotta con mosto d’uva Montepulciano bio insieme alle Cantine Saputi. In questo caso utilizziamo proprio mosto di vino: è questo che le conferisce aromi e profumi particolari». Il risultato è una birra dal colore arancio con riflessi rosa e schiuma fine, con note che richiamano pompelmo e melograno, una sapidità elegante data dal sale rosa dell’Himalaya e una delicata acidità lattica che la rende fresca e sorprendente al palato. Un vero connubio tra il mondo della birra e quello del vino, con una bolla decisa e una personalità fuori dagli schemi. Non è la prima affermazione per Il Mastio in questa categoria. «Sull’Italian Grape Ale lavoriamo da anni – sottolineano – quindi è una riconferma del percorso del birrificio. Ma il premio per l’utilizzo di materia prima 100% italiana è l’apice del lavoro che si svolge tutti i giorni, da anni, sulla produzione di orzo, di malto e sulla filiera più corta possibile per la produzione della birra». E per festeggiare? La risposta è già servita: «Per festeggiare bisogna sempre brindare con una bella birra sana, buona e genuina».   

17/02/2026 13:20
"La legalità scende in pista": a Sarnano la Polizia di Stato sale in cattedra sulla neve con i "White Days"

"La legalità scende in pista": a Sarnano la Polizia di Stato sale in cattedra sulla neve con i "White Days"

Lo sport come palestra di vita e di cittadinanza attiva: si è conclusa ieri, nello splendido scenario di Sassotetto, la giornata finale del progetto "White Days". L'iniziativa ha visto come protagonista la Polizia di Stato di Macerata, impegnata in prima linea per educare gli studenti delle scuole secondarie di primo grado dell’Istituto Comprensivo Sant’Agostino di Civitanova Marche. Per quattro giorni, centinaia di ragazzi hanno raggiunto le piste di Sarnano accompagnati dalla dirigente scolastica Gloria Gradassi, dal sindaco di Montecosaro Lorella Cardinali e dai docenti, trovando ad accoglierli gli operatori specializzati della Questura di Macerata. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione e Soccorso Pubblico, normalmente impegnati nel Servizio di Sicurezza e Soccorso in Montagna, hanno vestito per l'occasione i panni di istruttori d'eccezione. Sotto gli occhi attenti degli studenti, i poliziotti hanno mostrato le tecniche di salvataggio e soccorso in montagna, spiegando l’importanza di un comportamento responsabile per prevenire gli infortuni sulla neve. Non si è parlato solo di sci, ma di vera e propria educazione alla legalità. Gli operatori hanno illustrato ai giovani i concetti di rispetto delle regole e sicurezza, declinati per la loro fascia d'età, trasformando una giornata di divertimento in un momento formativo di alto valore civico. La giornata conclusiva, ospitata dalla società di gestione degli impianti, è stata nobilitata dalla presenza del questore di Macerata, Luigi Mangino. Durante l'incontro con le scolaresche, il questore ha ribadito l'impegno costante della Polizia nel presidiare il territorio, vette comprese. "La Polizia di Stato assolve un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza degli sciatori e degli appassionati - ha sottolineato il questore Luigi Mangino -. Con questa iniziativa abbiamo voluto rafforzare il nostro motto 'Esserci sempre', portando la nostra presenza e i nostri valori direttamente tra i giovani, in un contesto di crescita e condivisioni". L'evento ha confermato quanto la sinergia tra istituzioni scolastiche, amministrazioni locali e forze dell'ordine sia fondamentale per far crescere nei ragazzi la consapevolezza che la sicurezza è un bene comune da tutelare in ogni ambiente, dalle aule di scuola fino alle piste da sci.

17/02/2026 12:30
Montecassiano, lavori alle fognature a Sambucheto: chiuso il tratto tra la rotatoria e il fiume

Montecassiano, lavori alle fognature a Sambucheto: chiuso il tratto tra la rotatoria e il fiume

Importanti variazioni alla viabilità in arrivo nella frazione di Sambucheto, nel comune di Montecassiano. A partire da mercoledì 18 febbraio, salvo imprevisti legati alle condizioni meteo, prenderà il via un delicato intervento di manutenzione straordinaria che comporterà modifiche sostanziali alla circolazione locale. I lavori riguardano il rifacimento delle fognature lungo il tratto di via Ponte sul Potenza, nello specifico nell'area compresa tra la rotatoria principale e il ponte sul fiume Potenza. L'intervento si inserisce nel più ampio piano comunale di mitigazione del rischio idraulico e idrogeologico, un'operazione necessaria per garantire la sicurezza del territorio e il corretto deflusso delle acque. Per consentire l'esecuzione del cantiere in totale sicurezza, è stata disposta la chiusura completa del tratto stradale interessato. Questo comporterà l'impossibilità di usufruire del consueto collegamento con la zona di Madonna del Monte, con conseguenti disagi per i residenti e per chi transita abitualmente verso il confine con il comune di Macerata. L'amministrazione comunale invita i cittadini a prestare massima attenzione alla segnaletica temporanea che verrà installata in prossimità del cantiere. Per minimizzare i disagi e fornire assistenza agli automobilisti, il Comando di polizia locale resta a completa disposizione per ogni chiarimento o necessità di informazioni sui percorsi alternativi ai numeri 0733/598240 o 338/9431080.

16/02/2026 19:30
Rimborso pedaggi sulla A14, parte la campagna nelle Marche

Rimborso pedaggi sulla A14, parte la campagna nelle Marche

Autostrade per l’Italia ha avviato nelle Marche una campagna per ricordare agli automobilisti che percorrono la A14 la possibilità di ottenere il rimborso del pedaggio nei tratti interessati dai cantieri. Il meccanismo, noto come cashback, consente di ricevere un rimborso fino al 100% della spesa sostenuta, proporzionale al ritardo accumulato rispetto ai tempi medi di percorrenza, a partire già dai primi dieci minuti di rallentamento. Gli automobilisti possono richiedere il rimborso in modalità automatica, inserendo la targa o il dispositivo di telepedaggio, oppure in modalità manuale allegando lo scontrino rilasciato all’uscita del casello. Il servizio è valido per tutte le classi di veicoli. La campagna è già visibile sui pannelli a messaggio variabile lungo la rete autostradale e sui monitor delle aree di servizio, mentre dal 20 febbraio sarà diffusa anche tramite radio, quotidiani e affissioni. Nelle Marche l’iniziativa coincide con l’avvio dei lavori nella galleria Vinci, sulla A14 tra Pedaso (Fermo) e Grottammare (Ascoli Piceno), danneggiata da un incendio di un mezzo pesante nella primavera del 2024. L’obiettivo è garantire agli automobilisti trasparenza e un rimborso proporzionato ai disagi causati dai cantieri.

14/02/2026 13:22
San Severino, semaforo verde al restauro: il santuario di San Pacifico può tornare al suo splendore

San Severino, semaforo verde al restauro: il santuario di San Pacifico può tornare al suo splendore

Un altro passo decisivo verso il pieno recupero di uno dei simboli spirituali ed identitari più cari alla comunità settempedana: la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata ha espresso parere favorevole per l’importante intervento di restauro, risanamento conservativo e miglioramento sismico del santuario di San Pacifico, già convento di Santa Maria delle Grazie. L'edificio, risalente al 148, è stato duramente colpito dagli eventi sismici del 2016. Il progetto, che rientra nel quadro della ricostruzione pubblica finanziata con l’Ordinanza 105/2020, punta a restituire al complesso il suo aspetto originario attraverso macro-interventi mirati, in particolare, al consolidamento delle strutture storiche per garantire la sicurezza del santuario, del campanile e della cappella ottagonale, al recupero dei pregiati elementi ornamentali mobili e fissi ma anche a una demolizione selettiva di quanto realizzato in passato ma non coerente con l'architettura storica circostante. Il santuario sorge dove un tempo si trovava la chiesa duecentesca di Santa Maria Sub Monte e per decenni è stato meta incessante di pellegrinaggi, non solo per la sua bellezza ma, soprattutto, per la devozione verso San Pacifico, il frate minore canonizzato nel 1839 noto per le sue doti taumaturgiche. L’immobile, di proprietà del Fondo Edifici di Culto, vede come soggetto attuatore la Provincia Picena San Giacomo della Marca dei Frati Minori. Il semaforo verde della Soprintendenza rappresenta la sintesi di un'istruttoria complessa che garantirà finalmente la salvaguardia di uno dei luoghi di culto simbolo del territorio. L'intervento permetterà di tornare a fruire pienamente di un complesso che, oltre al valore religioso, consentirà di tornare a disporre di spazi di accoglienza che per tantissimo tempo hanno caratterizzato l’ospitalità francescana a San Severino Marche.          

14/02/2026 11:52
I migliori amori non finiscono su Instagram

I migliori amori non finiscono su Instagram

Giovedì mattina, una follower mi scrive: "Barbara, ho prenotato il ristorante per San Valentino. Tre settimane fa. Ho già in mente il vestito, il make-up, le stories. Ma mi sono accorta che sto organizzando un set, un lavoro, non una serata!" Ecco. Benvenuti nel San Valentino 2026, dove l'amore è diventato contenuto. Il trend che racconta tutto Nelle ultime settimane avrai visto anche tu il fenomeno: tutti che ripostano foto del 2016. "2026 is the new 2016", anche io l’ho fatto! Foto sgranate, filtri brutti, outfit normali. E sai cosa salta all'occhio quando guardi quelle foto del 2016? Che non sembrano finte. Un selfie in bagno, una cena qualunque, una gita senza trucco. Zero estetica. Zero performance. Solo: "Stiamo insieme e va bene così". Nel 2016 Instagram non era ancora quello che è oggi. Postavi perché ti andava, non perché dovevi dimostrare qualcosa. E l'amore funzionava allo stesso modo: lo vivevi, non lo producevi. Poi è successo qualcosa. E oggi siamo qui: a organizzare San Valentino come se fosse un servizio fotografico professionale. Quando l'amore è diventato contenuto Proviamo a essere onesti: quante coppie conosci che a San Valentino postano reel perfetti, cene stellate, mazzi di rose giganti, dediche da film... e poi a marzo si lasciano? Non sto dicendo che chi posta non ama. Sto dicendo che abbiamo confuso dimostrare con documentare. E San Valentino è diventato il picco di questa confusione. Ristoranti scelti perché "viene bene nelle foto". Regali comprati perché "fanno scena nelle storie". Frasi scritte non per il partner, ma per i follower. E il bello sai qual è? Che poi, a cena, siete lì che controllate le visualizzazioni invece di guardarvi negli occhi. La stanchezza della performance (anche in amore) C'è un articolo che sta circolando tantissimo in questi giorni, scritto da Walter Stolfi. Parla proprio di questo: della stanchezza collettiva verso la "performance digitale". Dice una cosa semplice ma potente: nel 2016 i social erano ancora un diario, oggi sono un palcoscenico. E se questo vale per il lavoro, per il fitness, per tutto... perché dovrebbe risparmiare l'amore? Stiamo tutti cercando "leggerezza non performativa", lui la chiama così. Vogliamo tornare a fare le cose perché ci vanno, non perché dobbiamo ottimizzarle, documentarle, renderle virali. E forse San Valentino è il momento perfetto per iniziare. Come sarebbe un San Valentino "tipo 2016" Immagina questo: cena dove volete voi. Anche a casa. Anche una pizza. Senza pensare se "viene bene in foto". Senza scegliere il ristorante per l'estetica del piatto. Niente storie durante la serata. Niente "aspetta che ti faccio una foto". Niente didascalie già pronte in testa mentre stai ancora ordinando il dolce. Se proprio vuoi una foto? Una. Sfocata. Spontanea. Postata il giorno dopo, quando ti va, senza pensarci troppo. E il regalo? Qualcosa che dice "ti conosco" e non "devo dimostrare quanto spendo". Perché i regali memorabili non sono mai quelli estetici. Sono quelli che dimostrano attenzione. I trucchi per salvarsi dalla performance Primo: telefono in borsa durante la cena. Se ti viene voglia di controllarlo, stai già rovinando la serata. Non per il partner. Per te. Secondo: niente prenotazioni "instagrammabili". Se hai scelto quel posto perché "fa figo sui social", hai già sbagliato. Scegli un posto dove staresti bene anche se nessuno lo sapesse. Terzo: zero countdown o aspettative pubbliche. Non annunciare "non vedo l'ora di San Valentino". Stai creando pressione. Non solo su di te, anche sul partner. E la pressione uccide la spontaneità. Quarto: se posti qualcosa, posta il giorno dopo. Non durante. Mai durante. Il momento si vive, non si documenta in diretta. E se vale la pena ricordarlo, lo ricorderai anche 24 ore dopo. La verità che nessuno dice I migliori San Valentino che ho vissuto io? Nessuno è finito su Instagram. C'è stato un viaggio improvvisato, zero pianificazione, zero foto "belle". C'è stato un regalo bruttissimo ma azzeccatissimo che mi ha fatto piangere dalle risate. Nessuno di questi momenti avrebbe funzionato su Instagram. Nessuno avrebbe generato engagement. Ma sono quelli che ricordo. Perché erano veri. E questa è la differenza: i momenti veri non performano sui social. Ma performano nella vita. Non dico di non postare mai niente, ma non vivere per postare. Questo San Valentino, prova a chiederti: lo sto facendo perché mi va, o perché devo dimostrare qualcosa? Se la risposta è la seconda, fermati. Respira. E ricordati che il 2016 ci manca proprio per questo: perché vivevamo le cose prima di documentarle. E l'amore, quello vero, funziona ancora così. Esiste anche senza testimoni digitali.  

14/02/2026 11:42
Distretto calzaturiero tra tradizione e AI, Acquaroli: "Un valore da promuovere per il futuro" (FOTO e VIDEO)

Distretto calzaturiero tra tradizione e AI, Acquaroli: "Un valore da promuovere per il futuro" (FOTO e VIDEO)

Nell’ambito della mostra “Scarpe da Amare”, inaugurata lo scorso 7 febbraio negli spazi del Lido Cluana e visitabile fino al 15 febbraio (LEGGI QUI), si è tenuto nel tardo pomeriggio di giovedì 12 febbraio il convegno “AI e manifattura calzaturiera”. Un appuntamento di grande rilievo, inserito all’interno di un racconto corale che custodisce la memoria ma guarda con decisione al futuro di un distretto produttivo unico al mondo. L’incontro, organizzato da Confindustria Macerata insieme alle sezioni di Ascoli Piceno e Fermo, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico e delle imprese per riflettere sulle sfide che attendono il distretto calzaturiero marchigiano, oggi chiamato a confrontarsi con la trasformazione digitale e l’impatto crescente dell’intelligenza artificiale. Tra i presenti, il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, il prefetto di Macerata Giovanni Signer, la senatrice Elena Leonardi, il vicesindaco di Civitanova Marche Claudio Morresi, e i presidenti provinciali di Confindustria Marco Ragni e Simone Ferraioli. Ad aprire i saluti istituzionali è stato il prefetto Giovanni Signer, che ha sottolineato il valore strategico del comparto calzaturiero per l’economia regionale:“Il distretto calzaturiero è una realtà economica che caratterizza le Marche. Sta vivendo difficoltà imposte dalle tensioni internazionali e solo la visione imprenditoriale permetterà di superare questo momento”. Un passaggio anche sull’intelligenza artificiale, vista come strumento di supporto e non di sostituzione: “Non riuscirà a copiare la creatività e l’intelligenza imprenditoriale tipica dei marchigiani”. È quindi intervenuto il presidente Francesco Acquaroli, che ha ribadito l’importanza della manifattura per l’identità e l’economia regionale:“La manifattura è un nostro orgoglio, una potenzialità enorme espressa in tutti i mercati internazionali. È insostituibile dal punto di vista economico ma è anche un valore da promuovere e sostenere per il futuro, insieme alle tecnologie, alla ricerca di materiali sempre più all’avanguardia e all’utilizzo della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale”. Il presidente ha poi ricordato le politiche regionali a sostegno dell’internazionalizzazione e dell’innovazione, sottolineando la capacità delle eccellenze marchigiane di resistere anche in una fase di forte complessità geopolitica. Di grande interesse i contributi del mondo accademico, con gli interventi di Michele Germani, docente di Disegno e Progettazione industriale dell’Università Politecnica delle Marche, e di Marina Paolanti, docente dell’Università di Macerata e co-founder di Moda Metrics. Particolarmente significativo l’intervento di Paolanti, che ha portato all’attenzione della platea l’esperienza maturata a fianco dei brand del lusso nell’applicazione dell’intelligenza artificiale ai processi creativi e produttivi. La docente Unimc ha evidenziato come l’AI possa rappresentare un alleato strategico per le imprese del fashion e della calzatura, soprattutto nella previsione della domanda, nell’analisi dei dati di vendita, nell’ottimizzazione delle collezioni e nella riduzione degli sprechi. Un punto centrale del suo intervento ha riguardato il rapporto tra tecnologia e creatività: “Gli algoritmi devono supportare la creatività umana, non sostituirla. Non basta che siano performanti: devono essere anche affidabili e inseriti all’interno di un framework etico”. In chiusura, la parola è passata alle imprese, con gli interventi di Riccardo Achilli del calzaturificio Marcos Nalini, Valentino Fenni del calzaturificio Dada, ed Enrico Ciccola del calzaturificio Romit. Un confronto concreto sulle criticità del settore, ma anche sulle opportunità offerte dall’innovazione, nella consapevolezza che il futuro del distretto passa dalla capacità di evolversi senza snaturare il proprio DNA artigianale e produttivo. Un dialogo aperto e costruttivo, che ha confermato come il connubio tra tradizione manifatturiera e nuove tecnologie rappresenti una delle sfide decisive per il futuro del sistema calzaturiero marchigiano.

13/02/2026 16:29
Completamento sottopasso via Roma: "Disagi temporanei, ma gli esercizi commerciali restano aperti"

Completamento sottopasso via Roma: "Disagi temporanei, ma gli esercizi commerciali restano aperti"

Con il raccordo delle quote tra il nuovo tracciato stradale e quello esistente, entra nella fase finale il cantiere per il completamento del nuovo sottopasso di via Roma, un’opera strategica destinata a rivoluzionare la mobilità urbana. I lavori inizieranno il 21 febbraio alle ore 14 e proseguiranno fino al 22 marzo, periodo durante il quale la strada resterà temporaneamente chiusa al transito per garantire la sicurezza delle operazioni. L’amministrazione comunale accompagna questo passaggio con una campagna informativa sintetizzata dallo slogan: "Ci Siamo! Nuovo sottopasso di via Roma. Il battito della città non si ferma", a sottolineare che, nonostante il disagio temporaneo, il cuore delle attività cittadine continuerà a pulsare. Per minimizzare i disagi, sono stati predisposti percorsi alternativi che consentono di raggiungere le principali zone della città, comprese la frazione di Sforzacosta e Macerata centro, tramite deviazioni segnalate con cartellonistica dedicata. Tutti gli esercizi commerciali lungo il tratto interessato dai lavori resteranno aperti e raggiungibili, con l’invito a continuare a sostenere il commercio di prossimità. Particolare attenzione è riservata alle zone del centro commerciale Collevario e al quartiere Collevario, dove saranno indicati percorsi alternativi per chi arriva da via Roma, via Mattei o dalle vie laterali. Per quanto riguarda il trasporto pubblico urbano, l’Apm sta predisponendo informazioni aggiornate per gli utenti, che saranno disponibili sul sito www.apmgroup.it. Per ogni dubbio o necessità, i cittadini potranno rivolgersi al Centro Operativo Comunale, attivo dal 21 al 27 febbraio, e alla Sala operativa della Polizia Locale, attiva tutti i giorni dalle 7:30 alle 19:30. L’amministrazione comunale ricorda "che si tratta di un passaggio necessario per archiviare un’epoca di attese e code causate dalla chiusura delle sbarre. Con il completamento del sottopasso, il quartiere e l’intera città potranno beneficiare di un traffico più fluido e di collegamenti più rapidi, senza interruzioni".

13/02/2026 13:34
Appignano, via libera al risanamento della Provinciale 57: lavori per 150mila euro

Appignano, via libera al risanamento della Provinciale 57: lavori per 150mila euro

La Provincia ha approvato il progetto esecutivo per i lavori di risanamento della strada provinciale 57 “Jesina” nel comune di Appignano. Il risanamento del tratto stradale, che va dall’ingresso della rotatoria di via Verdi fino all’incrocio con contrada Verdefiore, si è reso necessario considerato l’avanzato stato di ammaloramento, invecchiamento e usura del manto esistente. La pavimentazione presenta, infatti, consistenti avvallamenti e fessurazioni diffusi, che pregiudicano la sicurezza della circolazione stradale e dei residenti. L’intervento, per un importo complessivo di 150mila euro, prevede la fresatura del manto esistente eseguita su tutta la superficie con spessori variabili per andare a neutralizzare i dislivelli che si sono creati nel tempo, la posa di una geomembrana di rinforzo e la stesa di un tappeto di usura per uno spessore compresso di 3 centimetri sulla tratta stradale e 4 centimetri sulla rotatoria. A completamento delle opere, si procederà al rifacimento integrale della segnaletica orizzontale e alla sostituzione della segnaletica verticale degradata. “Si tratta di un intervento atteso da tempo, necessario per migliorare la sicurezza, la viabilità e la qualità degli spostamenti quotidiani di cittadini, lavoratori e imprese – spiegano dalla Provincia -. Il progetto prevede opere di sistemazione del manto stradale e interventi mirati a garantire maggiore stabilità e durabilità nel tempo. Questo risultato è frutto di un lavoro condiviso e di un impegno costante per rispondere alle esigenze del territorio”.

13/02/2026 10:36
Macerata, la luce in fondo al tunnel della viabilità, Parcaroli: “Abbiate un po’ di pazienza” (VIDEO)

Macerata, la luce in fondo al tunnel della viabilità, Parcaroli: “Abbiate un po’ di pazienza” (VIDEO)

Macerata cambia pelle, ma non senza qualche inevitabile grattacapo. A dirlo, senza troppi giri di parole, è il sindaco Sandro Parcaroli, intervenuto all’inaugurazione della nuova sede Fisiomed (LEGGI QUI), che ha rilevato l’ex Centro Aurora, proprio in una delle zone più calde del momento sul fronte viabilità. Interpellato sui lavori nell’area interessata dal futuro sottopasso – un’opera diventata ormai quasi leggendaria per i maceratesi – il primo cittadino ha messo subito le cose in chiaro, lasciando intravedere finalmente della luce in fondo al tunnel: «La viabilità di Macerata cambia, bisogna averci della pazienza». Tradotto: cantieri sì, disagi anche, ma con un obiettivo preciso. Il passaggio più atteso è quello sul sottopasso ferroviario, «che aspettiamo da 50 anni», sottolinea Parcaroli rivendicando con orgoglio il risultato: «Sono soldi che abbiamo catturato e sono contento che lo apriremo a breve». Un traguardo che, però, avrà un prezzo immediato: «Ci saranno settimane di disagio». Ma il sindaco ribalta la prospettiva con un paragone destinato a far discutere: «Pensate a quante persone sono rimaste ferme per mesi davanti al passaggio a livello, ad aspettare che si alzasse la sbarra. Altro che due o tre settimane». Il messaggio alla città è chiaro: stringere i denti ora per guadagnare tempo – e nervi – domani. «Serve pazienza da parte di tutti», insiste Parcaroli, che allarga poi lo sguardo sugli altri interventi in cantiere o in arrivo. «Poi ci sarà la Campogiano-Mattei-Pieve, quindi dalla zona tra Piediripa e Sforzacosta andremo a Villa Potenza», spiega, delineando un collegamento strategico per alleggerire uno dei quadranti più trafficati. Novità anche sul fronte della Regina: «In questi giorni abbiamo avuto anche l’approvazione del primo pezzo della Regina», annuncia il sindaco, chiarendo la linea dell’amministrazione: «Andiamo avanti con i soldi disponibili fino a Fontenoce». Insomma, la mappa della mobilità cittadina è destinata a cambiare in modo strutturale. «La viabilità di Macerata sta cambiando fondamentalmente», ribadisce il sindaco, chiedendo ai cittadini «un po’ di pazienza, un po’ di pace, un po’ di tranquillità». Il disagio, promette, è temporaneo. Il beneficio, nelle intenzioni dell’amministrazione, no. Resta ora la prova più difficile: convincere automobilisti e residenti che il futuro scorre più veloce dei cantieri. Anche quando, nel presente, il traffico è fermo.  

12/02/2026 17:49
Civitanova alla Bit di Milano: turismo e cicloturismo in vetrina

Civitanova alla Bit di Milano: turismo e cicloturismo in vetrina

Civitanova Marche protagonista alla BIT di Milano, uno degli appuntamenti più rilevanti del panorama turistico internazionale. Una vetrina strategica che ha permesso alla città di promuovere un’offerta integrata capace di coniugare mare, cultura, cicloturismo, grandi eventi ed enogastronomia, puntando su un turismo attivo e destagionalizzato. «Essere presenti alla BIT significa posizionare Civitanova Marche in un contesto internazionale di grande rilevanza – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Il nostro obiettivo è rafforzare l’immagine di una destinazione viva tutto l’anno, capace di coniugare eventi di richiamo, sport, cultura e turismo in un’offerta integrata e competitiva». Tra i temi centrali della partecipazione civitanovese, particolare attenzione è stata dedicata al cicloturismo, segmento in forte crescita. Il sindaco ha preso parte al talk dedicato al settore insieme a sindaci e assessori marchigiani, raccontando – con Mauro Fumagalli e Loredana Miconi di Noi Marche – il progetto Strada di Marca, il percorso cicloturistico nel cuore della regione. Presentate anche la Via delle Abbazie, il Passaporto del Ciclista e l’originale iniziativa del “caffè sospeso”, il gesto solidale che permette ai ciclisti di offrire un caffè nelle tappe del percorso ad altri viaggiatori su due ruote. «La BIT rappresenta un’occasione fondamentale per raccontare Civitanova – ha aggiunto l’assessore al Turismo Mara Orazi –. Abbiamo presentato i format identitari che stanno caratterizzando la città, a partire dall’ultimo progetto Civitanova in Love, insieme alle tante eccellenze legate alla cultura e al turismo». Grande interesse ha suscitato anche il Civitanova Destination Kit, distribuito a visitatori e operatori del settore. Si tratta di una linea di gadget promozionali ideati appositamente per la manifestazione e realizzati con materiali riciclabili, in un’ottica di sostenibilità ambientale. Il kit comprende una shopper personalizzata, astucci in cartone naturale con il logo blu “Civitanova Marche” contenenti matite, righello, gomma e temperino, oltre a penne in legno con inserti blu, coerenti con l’identità visiva della città, e un innovativo Segnalibro Digitale. Tutti i materiali sono dotati di QR code per accedere ai contenuti turistici dedicati, unendo funzionalità, tecnologia e promozione territoriale. Spazio anche alla valorizzazione del patrimonio storico con la guida “Quattro passi nella Città Alta”, realizzata dall’Archeoclub di Civitanova: un itinerario tra vie, monumenti e personaggi che consente di riscoprire l’anima e la memoria del centro storico.   La presenza alla BIT si conferma così un tassello importante nella strategia di promozione turistica della città, orientata a rafforzare la propria attrattività sui mercati nazionali e internazionali.

12/02/2026 15:32
Aprol e Coldiretti chiedono Piano olivicolo nelle Marche: "Nuove piantumazioni e recupero superfici dismesse"

Aprol e Coldiretti chiedono Piano olivicolo nelle Marche: "Nuove piantumazioni e recupero superfici dismesse"

Dopo la presentazione del nuovo Piano Olivicolo Nazionale al Ministero dell’Agricoltura, Aprol Marche e Coldiretti Marche, rilanciano la necessità che anche la Regione si doti di uno strumento analogo, capace di tradurre gli indirizzi nazionali in interventi concreti sul territorio marchigiano. A sottolinearlo è Francesco Sabbatini Rossetti, presidente di Aprol Marche, che ribadisce come “Il Piano olivicolo nazionale rappresenti un segnale importante, ma ora serve fare un passo in più a livello regionale. Altre regioni se ne stanno già dotando: non facciamoci trovare impreparati. Le Marche hanno bisogno di una strategia dedicata, che consenta nuove piantumazioni, il recupero delle superfici dismesse e un reale aumento della produzione, valorizzando le Dop e le Igp, tramite una chiara visione del settore a lungo periodo". Oltre a stimolare la produzione, visto che attualmente le Marche sviluppano circa l'1% della produzione nazionale, l'obiettivo da perseguire è investire sulla promozione e sulla valorizzazione di un prodotto, quello marchigiano, apprezzato in tutto il mondo. In un contesto che vede l’Italia puntare a una crescita del 25% della produzione di olio entro sette anni con 70mila ettari di nuovi oliveti attraverso nuovi impianti, recupero di quelli abbandonati, ristrutturazioni e sistemi irrigui moderni, le Marche hanno la possibilità di far valere qualità e storicità del proprio prodotto che, oltre a rappresentare una voce economica, è anche un elemento identitario del paesaggio e delle produzioni tipiche. “Il Piano olivicolo regionale – prosegue Sabbatini Rossetti – è chiamato a rispondere alle specificità locali. Alla Regione abbiamo già indicato queste priorità ma oltre alle risorse serve soprattutto una strategia unitaria di filiera perché senza una visione condivisa, il rischio è quello di frenare lo sviluppo invece di accompagnarlo, penalizzando l’intero territorio. Per questo scopo, riteniamo strategico e urgente il piano olivicolo regionale, poiché sarà uno strumento importante, sia per gli olivicoltori che si trovano a realizzare impianti che rimarranno in produzione per una lunga durata, che per tutto il resto della filiera, dedita alla alla produzione dell'olio e alla sua valorizzazione e  commercializzazione, ive comprese le imprese stesse, che fanno vendita diretta".

11/02/2026 12:55
Civitanova perde 87 residenti nel 2025: decessi più del doppio delle nascite. Aumentano i senza fissa dimora

Civitanova perde 87 residenti nel 2025: decessi più del doppio delle nascite. Aumentano i senza fissa dimora

CIVITANOVA MARCHE – È una fotografia demografica che conferma il trend degli ultimi anni quella scattata dall’Ufficio Servizi Anagrafici e Demografici del Comune di Civitanova Marche. Al 31 dicembre 2025 i residenti sono 42.172, in lieve diminuzione rispetto ai 42.259 del 2024. Si tratta di 87 persone in meno. I dati, elaborati sulla base delle schede individuali e dei movimenti registrati durante l’anno, saranno ora trasmessi all’Istat per la validazione ufficiale. Nel dettaglio, la popolazione è composta da 22.099 donne e 20.073 uomini. Il dato che incide maggiormente sull’andamento complessivo resta il saldo naturale negativo: nel 2025 si sono registrate 236 nascite, due in più rispetto all’anno precedente, a fronte di 482 decessi. Il divario tra nati e morti è quindi di meno 246 unità. Dei 236 nuovi nati, 111 sono maschi e 125 femmine; 153 sono venuti alla luce nel territorio comunale, 83 in altri comuni e nessuno all’estero. La struttura per età evidenzia una popolazione prevalentemente adulta. I residenti tra 35 e 54 anni sono 11.943, mentre quelli tra 55 e 74 anni sono 11.694. I giovani fino a 19 anni sono 6.803 e le persone tra 20 e 34 anni sono 6.220. Gli over 75 raggiungono quota 5.512, un numero che conferma il progressivo invecchiamento della popolazione. A compensare in parte il saldo naturale negativo contribuisce il movimento migratorio. Nel corso del 2025 si sono registrate 1.378 iscrizioni per immigrazione, sia dall’Italia sia dall’estero, mentre le cancellazioni per emigrazione sono state 1.219, con un saldo positivo. Inoltre, 224 persone hanno acquisito la cittadinanza italiana, di cui 103 uomini e 121 donne. Gli stranieri residenti scendono a 4.074, rispetto ai 4.195 del 2024. Di questi, 1.753 sono uomini e 2.321 donne. La comunità più numerosa è quella rumena con 642 residenti, seguita da quella della Repubblica Popolare Cinese con 546 e da quella pakistana con 436. Numerose anche le presenze provenienti da Ucraina, Bangladesh, Albania e Tunisia, oltre ad altre nazionalità europee, asiatiche, africane e sudamericane. Le famiglie residenti sono 19.134. In 2.334 nuclei è presente almeno uno straniero, mentre in 1.676 casi l’intestatario della scheda di famiglia è straniero. Le convivenze anagrafiche registrate sono 11, mentre le convivenze di fatto costituite ai sensi della legge 76 del 2016 sono 65. Sale infine a 107 il numero delle persone senza fissa dimora, di cui 72 uomini e 35 donne.

11/02/2026 11:10
Macerata, cade in una buca e fa causa al Comune: "Dieci mesi di silenzio, ora chiederò i danni"

Macerata, cade in una buca e fa causa al Comune: "Dieci mesi di silenzio, ora chiederò i danni"

Una "rovinosa caduta" che si trasforma in un caso politico e legale. È quanto denunciato da Eleonora Pucci, cittadina che si definisce "storica (ex) elettrice dell'attuale amministrazione", attraverso una lettera inviata alla nostra redazione. Lettera nella quale punta il dito contro quella che definisce una "mala gestio della res publica" da parte del Comune di Macerata. Al centro della contestazione non c'è solo lo stato delle strade, ma un presunto squilibrio tra i doveri dei cittadini e quelli dell'istituzione. "L'Amministrazione è sempre presente e 'martellante' quando si tratta di imporre tributi o sanzionare infrazioni, ma è assolutamente inadempiente ai propri doveri verso lo status quo dei marciapiedi e delle strade", scrive la Pucci, descrivendo una città costellata di "dislivelli e buche che sembrano veri e propri crateri". La denuncia nasce da un episodio specifico avvenuto lo scorso 28 febbraio 2025 (stando al testo della lettera, ndr) in via Giuseppe Ungaretti. "Sono caduta rovinosamente a terra a causa di una buca nei pressi del civico 70, procurandomi gravi danni fisici, patrimoniali e morali" (vedi foto copertina, ndr), racconta la cittadina. La strada in questione rappresenta l'unico accesso a tre condomini dove risiedono numerosi anziani, categoria che, insieme ai disabili, risulta essere la più colpita dal dissesto urbano. "Dopo una prima denuncia via pec inviata al sindaco e alla Giunta il 3 marzo 2025, il Comune è intervenuto per ripristinare il manto stradale circa tre mesi più tardi, in data 16 giugno 2025", aggiunge Eleonora, ma la vicenda ha preso una piega diversa sul fronte del risarcimento. Dopo dieci mesi di tentativi di risoluzione pro bono pacis, la cittadina ha incaricato un legale. La risposta dell'amministrazione, giunta con un "miracoloso tempismo mezz'ora dopo l'ultimo sollecito inviato il 4 febbraio 2026", ha gelato le aspettative: "Il riscontro di controparte ravvisava l’assoluta mancanza di responsabilità del Comune nella causazione del danno". Un diniego che ha spinto la Pucci alla decisione di citare in giudizio l'Ente: "Mi trovo costretta a procedere perché credo ancora nello stato di diritto e nel principio 'neminem laedere'. Lo farò a mie spese, ma mi chiedo: da dove proverranno i fondi necessari al Comune per sostenere il contraddittorio? Dai contribuenti?". La critica si estende poi alla strategia amministrativa, accusata di privilegiare l'apparenza dei nuovi cantieri rispetto alla manutenzione ordinaria: "A livello di pre-campagna elettorale è più eclatante l'apertura di nuovi cantieri, ma l'amministratore riceve il mandato di gestire la res publica, non l'immagine personale". La Pucci conclude con un amaro appello sulla vivibilità cittadina, citando anche le difficoltà con la partecipata APM e la mancanza di rateizzazioni sulle bollette, sottolineando come la realtà dei fatti sia ormai "all'evidenza del quisque de populo", nonostante i continui vanti della Giunta per le opere avviate.

10/02/2026 15:20
Morrovalle, in partenza i lavori al Fosso Bagnolo: via Carducci chiusa per tre mesi

Morrovalle, in partenza i lavori al Fosso Bagnolo: via Carducci chiusa per tre mesi

Partirà la prossima settimana il primo stralcio dei lavori per l’adeguamento della sezione idraulica e il rifacimento del ponte sul fosso Bagnolo, lungo via Giosuè Carducci, nei pressi del parco Pegaso, opera a cura del Consorzio di Bonifica. La messa in sicurezza del fosso Bagnolo non è solo di fondamentale importanza per proteggere l’abitato di Trodica dalle esondazioni, ma assolutamente necessaria affinché le Ferrovie dello Stato realizzino il sottopasso ferroviario, del quale stanno mettendo a punto, nel loro ufficio progettazione di Roma, il progetto esecutivo. È evidente il collegamento tra le due opere: il sottopasso potrà essere realizzato solo dopo l’eliminazione dei rischi del suo allagamento. L’installazione del cantiere per il Bagnolo, che dovrebbe andare avanti per circa tre mesi, comporterà l’interruzione della circolazione per un tratto di una cinquantina di metri lungo la strada provinciale che collega Trodica con Morrovalle. Per questo, Ufficio tecnico e Polizia locale hanno messo a punto un piano di viabilità alternativa per cercare di limitare gli ovvi disagi che si registreranno in questo periodo. A partire dal 16 febbraio, via Carducci sarà chiusa nel tratto che va dall’incrocio con via XXV Aprile alla rotatoria all’intersezione con via Dante Alighieri (sarà comunque garantito l’accesso ai residenti). Chi arriva da Morrovalle, sarà quindi obbligato a girare a sinistra in corrispondenza dell’incrocio di via XXV Aprile e potrà dirigersi verso via Dante Alighieri transitando lungo via Giovanni Paolo II. Chi invece viene da Trodica o addirittura dalla superstrada ed è diretto verso Morrovalle, dovrà seguire via Dante Alighieri in direzione Montecosaro fino all’incrocio con via Brodolini, imboccare la suddetta via e proseguire lungo di essa fino al passaggio a livello, per poi proseguire da lì in direzione Morrovalle. «Siamo coscienti del fatto che, in conseguenza dei lavori, saranno mesi complicati per la viabilità cittadina e che vi saranno disagi per la circolazione stradale, a causa del sovraccarico del traffico nelle strade alternative – dice il sindaco Andrea Staffolani – ma si tratta di un sacrificio inevitabile, che porterà, però, il beneficio della mitigazione del rischio di esondazione del Bagnolo e renderà possibile un’opera epocale: l’eliminazione del passaggio a livello che taglia in due la nostra cittadina. Con il sottopasso ferroviario saranno finalmente superate le code e i rallentamenti che ci troviamo ogni giorno ad affrontare lungo la provinciale che collega Trodica a Morrovalle. 

09/02/2026 19:15
Unione montana Esino Musone, caregiver familiari: aperto il bando per il contributo economico 2024

Unione montana Esino Musone, caregiver familiari: aperto il bando per il contributo economico 2024

L’Ambito Territoriale Sociale 17, presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone, ha aperto i termini per la presentazione delle domande di accesso al contributo economico destinato ai caregiver familiari. L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Marche, è finalizzata a riconoscere e valorizzare il ruolo sociale di chi assiste quotidianamente un familiare in condizioni di disabilità gravissima. Il contributo è rivolto ai caregiver che prestano un’attività di assistenza globale e continuativa presso l’abitazione della persona assistita. Per poter accedere al beneficio è necessario che la persona assistita sia in possesso del riconoscimento della disabilità gravissima rilasciato dalla Commissione Sanitaria Provinciale AST competente, risieda in uno dei Comuni dell’Ambito Territoriale Sociale 17 e sia già beneficiaria del contributo per la disabilità gravissima finanziato dal Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza. Al caregiver familiare potrà essere riconosciuto un contributo economico massimo pari a 1.200 euro, a sostegno dell’attività di assistenza globale e continuativa svolta nel corso dell’anno 2024. Le domande pervenute daranno luogo alla predisposizione di un’unica graduatoria distrettuale, che sarà redatta sulla base dell’ordine crescente del valore Isee del caregiver familiare. In caso di parità di punteggio, verrà data priorità al caregiver di maggiore età anagrafica. La domanda di partecipazione dovrà essere redatta utilizzando l’apposito modello predisposto dall’ente e corredata obbligatoriamente dall’attestazione Isee ordinaria del caregiver, completa di Dichiarazione Sostitutiva Unica e in corso di validità per l’anno 2026, nonché dalla copia di un documento di identità valido del richiedente. Le istanze dovranno essere presentate entro e non oltre il 6 marzo e potranno essere inoltrate tramite posta elettronica certificata all’indirizzats17@pec.umpotenzaesino.it, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno spedita esclusivamente alla sede dell’Unione Montana Potenza Esino Musone in viale Mazzini n. 29 a San Severino Marche, oppure consegnate a mano presso l’ufficio dell’Ats 17 dal lunedì al venerdì, nella fascia oraria compresa tra le ore 9 e le ore 13. Il bando completo e la modulistica necessaria per la presentazione della domanda sono disponibili sul sito istituzionale dell’Unione Montana Potenza Esino Musone. Per ulteriori informazioni o chiarimenti è possibile contattare l’Ambito Territoriale Sociale XVII al numero 0733/637245, interno 2, oppure rivolgersi agli sportelli UPS dei Comuni di residenza.

09/02/2026 15:00
Questura di Macerata, rinforzi in arrivo: assegnati due vice ispettori

Questura di Macerata, rinforzi in arrivo: assegnati due vice ispettori

Nei giorni scorsi la Questura di Macerata ha accolto due nuovi vice-ispettori della Polizia di Stato, assegnati dal dipartimento della pubblica sicurezza per rafforzare l’organico impegnato su tutto il territorio provinciale. A riceverli è stato il questore di Macerata Luigi Mangino, che ha dato il benvenuto ai due giovani funzionari provenienti dal 19° corso di formazione, svolto negli istituti di istruzione di Nettuno e Spoleto. Dopo il periodo di tirocinio applicativo, i vice ispettori saranno destinati agli uffici operativi della questura. Nel corso dell’incontro, il questore Mangino ha sottolineato l'importanza del ruolo affidato alla figura dell'ispettore all'interno della Polizia di Stato e ha augurato ai nuovi arrivati un percorso professionale ricco di soddisfazioni. Ha, inoltre, ribadito un principio centrale nell’attività quotidiana: mantenere sempre, nel rapporto con i cittadini, attenzione alla dimensione umana e al rispetto, valori considerati imprescindibili per ogni poliziotto.

09/02/2026 14:15
Gioco d’azzardo patologico, nel Maceratese 62 persone in cura: i dati As.Tro

Gioco d’azzardo patologico, nel Maceratese 62 persone in cura: i dati As.Tro

Sono 62 le persone in cura per la dipendenza dal gioco d’azzardo nei distretti di Macerata, Civitanova Marche e Camerino. Il dato è riportato nel cinquantunesimo bollettino della "Data Room" di As.Tro, l’associazione degli operatori di gioco lecito, che ha elaborato i dati ufficiali forniti dall’Azienda Sanitaria Territoriale (Ast), da cui dipendono i Servizi per le Dipendenze (Ser.D.) nel territorio. L'Ast – riporta Agipronews - fornisce servizi ad un bacino di utenza di circa 277mila cittadini residenti: la percentuale di persone in cura nel 2024 rispetto al totale della popolazione è dunque pari allo 0,02%. L’iniziativa di As.Tro, come scritto in una nota, serve a comprendere meglio il fenomeno del gioco d’azzardo patologico. Già da alcuni mesi, l’associazione ha iniziato a inviare istanze di accesso civico generalizzato a tutte le aziende sanitarie presenti sul territorio nazionale, per conoscere il numero dei pazienti in cura per dipendenza da gioco nei rispettivi territori di competenza. "Lo scopo – spiega As.Tro - è quello di creare una banca dati, basata su numeri reali, la cui utilità non sarà soltanto a beneficio degli operatori del settore, delle associazioni del terzo settore impegnate nella lotta ai fenomeni di dipendenza, degli enti di ricerca e dei decisori politici, ma anche della stessa opinione pubblica, la quale merita di arricchirsi della conoscenza dei dati relativi alle tematiche che contrassegnano il dibattito pubblico".

09/02/2026 13:00
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.