Il sindaco Sandro Parcaroli, l’assessore con delega ai Gemellaggi Riccardo Sacchi e i consiglieri Alessandro Bini e Ulderico Orazi sono stati ospiti, in questi giorni, a Issy-les-Moulineaux, città gemellata con Macerata dal 1982.
La delegazione ha incontrato il sindaco della città francese André Santini e il vice sindaco di Weiden (Germania) Reinhold Wildenauer rinnovando i patti di amicizia. Durante la permanenza in Francia, si sono svolte riunioni di lavoro e operative che hanno toccato svariate tematiche: dalla promozione dei rispettivi territori alla cultura passando per la cooperazione in ambito sportivo e turistico fino agli scambi tra studenti.
Presenti, durante gli incontri, anche Caroline Millan, consigliera municipale con delega alle relazioni internazionali, Emmanuelle Breuil Sales, direttrice allo sviluppo e Isabel Cordeiro Cordina Tore del gruppo comunicazione.
"Vogliamo continuare ad incrementare di esperienze, momenti comuni, progetti e collaborazioni i patti di amicizia instaurati negli anni con le città gemellate con Macerata - ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Far conoscere e rendere protagonista la nostra città oltre i confini nazionali rappresenta una grande opportunità e un importante arricchimento".
La delegazione, che nell’occasione ha incontrato il ministro francese Gabriel Attal, questa mattina ha preso parte alla Corrida de Noel, il principale evento cittadino che ogni anno coinvolge diverse migliaia di podisti che, mascherati da Babbo Natale, percorrono le strade di Issy-les-Moulineaux in un’atmosfera amichevole, festosa ed entusiasmante. Il consigliere Bini ha partecipato alla corsa classificandosi 99esimo su 2347 corridori.
Chiusura della piscina per tre mattine alla settimana contro l’aumento esponenziale delle bollette, ma anche organizzazione della 3^ edizione del torneo “Il cuore della pallanuoto” con il ricavato delle gare dell’8 dicembre tra Fermo, Jesi, Moie, Perugia e Ancona, oltre al Blugallery del mister ed organizzatore Giannicola Pontoni, alla Caritas di San Severino.
L’impegno del Blugallery Team, che gestisce la struttura natatoria nella frazione Taccoli di San Severino, è duplice. Il prologo delle restrizioni per evitare la serrata lo si è visto da un cartello esposto in piscina con cui si ricorda che «a decorrere da lunedì 12 dicembre, nelle giornate di martedì, mercoledì e venerdì la piscina sarà chiusa al pubblico dalle 9.00 alle 16.30. Questo correttivo – spiegano i vertici del Blugallery rappresentati dal presidente Gianluca Pecchia e dal gestore Venanzio Aquili – è stato adottato con la speranza di evitare la chiusura definitiva dell’impianto per i motivi fin troppo noti a tutti».
La contrazione di orario andrà a colpire soprattutto gli appassionati del nuoto libero o di rieducazione post infortunio. Di pomeriggio resteranno per ora garantiti i corsi di nuoto e gli allenamenti delle sei squadre di pallanuoto, degli Esordienti ed Assoluti del nuoto di salvamento, di Esordienti, Ragazze e Juniores del sincronizzato ed il progetto agonistico in via di definizione riservato ai disabili.
Purtroppo «prima i danni del lockdown – puntualizza il gestore Aquili – hanno causato una contrazione del fatturato del 30% ed ora il rincaro di oltre il 300% dei costi di gas ed energia elettrica ci hanno messo in ginocchio. In mancanza di correttivi per comprimere i costi – è il messaggio rivolto al Comune – saremo costretti a chiudere definitivamente l’attività», con tutte le conseguenze che ciò comporterebbe per intere fasce della popolazione per cui il nuoto rappresenta uno sport gratificante ed un elemento aggregante.
A proposito di aggregazione, è risultata l’ennesimo successo la 3^ edizione del “Cuore della pallanuoto”, manifestazione che ha visto, al termine dell’intera giornata di gare di giovedì 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, il successo della Jesina Pallanuoto che in finale ha avuto la meglio sul Fermo con un comodo 11-6. In terza piazza il Gryphus Perugia che ha piegato la Vela Ancona Under 18.
I padroni di casa del Blugallery, sotto la guida di Giannicola Pontoni, si sono classificati quinti, relegando all’ultimo posto il Team Marche Pallanuoto Moie. Aldilà del puro fattore agonistico hanno però vinto davvero tutti in quanto la tassa di iscrizione al torneo è stata interamente devoluta alla Caritas vicariale di San Severino, per una cifra complessiva di circa 700 euro. Davvero un nobile gesto da parte di chi sta combattendo strenuamente contro il caro bollette.
Sciopero generale di quattro ore, giovedì 15 dicembre: lo hanno proclamato Cgil e Uil. Nelle Marche, sarà articolato in cinque manifestazioni territoriali, che si terranno rispettivamente a Macerata in piazza Cesare Battisti dalle ore 9,30, a Vallefoglia (provincia di Pesaro e Urbino, davanti all’azienda Rivalcold di via Sicilia n.7 dalle ore 13), a Fabriano (provincia di Ancona, dalle ore 9,30 in piazza del Comune), a Fermo (in via Murri - ingresso ospedale - dalle ore 14,30), e infine ad Ascoli Piceno (in piazza Pino Daniele di fronte al Ciip, dalle ore 10,30).
Le ragioni della mobilitazione sono molteplici. Attacca Claudia Mazzucchelli, segretaria generale Uil Marche: “Protestiamo contro una Finanziaria inadeguata che non dà risposte al mondo del lavoro, ai pensionati, ai giovani. Abbiamo fatto delle proposte, non siamo stati ascoltati. Con l’inflazione al 10% e il caro energia fuori controllo, per noi 2/3 della manovra dovevano essere dedicati a lavoratori dipendenti e pensionati”.
“Nelle Marche - ha aggiunto Mazzucchelli - rappresentano il 90% dei contribuenti. La mancata rivalutazione delle pensioni, un peggioramento di Opzione Donna, la reintroduzione dei voucher fino a 10mila euro, di fatto negando ai lavoratori i diritti contrattuali, specialmente in settori delicati come l’agricoltura o la ristorazione, determineranno un aumento della povertà e del caporalato. Siamo convinti si possano fare scelte diverse rispetto a condono, flat tax o al depotenziamento della tassa sugli extra profittiche ridurrà la platea delle aziende a cui si applica, con conseguente riduzione del gettito da 12 miliardi previsti dal precedente governo a 2,2, miliardi”.
Cgil e Uil avanzano richieste precise. Sottolinea Giuseppe Santarelli, segretario generale Cgil Marche: “Esiste, in questo Paese, una pandemia salariale e le persone che rappresentiamo sono sempre più in sofferenza. Chiediamo che siano aumentate le retribuzioni e le pensioni, che siano detassati gli aumenti contrattuali e le tredicesime”.
“Ma chiediamo - prosegue Santarelli - anche una flessibilità di accesso alla pensione e un forte contrasto all’evasione fiscale. Infine, sollecitiamo, oggi come non mai, la necessità di uno sviluppo basato sull’innovazione e sulla sostenibilità. E' il momento di unire e non dividere come invece il Governo vuole fare. Occorre portare avanti un progetto condiviso a sostegno di lavoratori e fasce più deboli”.
“Il principio della massima prudenza non si discute, ma chiediamo alle autorità sanitarie di velocizzare campionamenti e analisi perché la sospensione precauzionale della raccolta e della commercializzazione degli ortaggi sta mettendo in serie difficoltà gli agricoltori”. Sono passati quattro giorni dall’incendio che ha interessato la ditta Rimel e c’è forte preoccupazione tra le aziende agricole della vallata del medio Chienti ancora sottoposte alle ordinanze comunali.
Gli agricoltori hanno dovuto sospendere le attività di vendita, anche diretta, nei punti aziendali o nei mercati agricoli con i relativi danni economici. Per questo i vertici di Coldiretti Macerata hanno inviato una missiva a Prefetto, Arpam, Asur, Regione, Provincia e Comuni interessati per chiedere chiarezza e celerità.
“I prodotti ortofrutticoli freschi – spiega Francesco Fucili, presidente di Coldiretti Macerata – sono facilmente deperibili e non possono essere lasciati in campo; inoltre una volta raccolti si possono conservare, con aggravio di costi, solo per pochi giorni".
"A questi si sommano i danni indiretti per tutte le aziende (non solo orticole) legate alla perdita di ingenti fette di mercato a seguito della chiusura di alcuni mercati, della disdetta degli ordini, della chiusura dei propri punti vendita nell’area prossima all’incendio e/o in termini più generali per la paura di frequentare tali aree".
“Auspichiamo infine siano già state messe in atto tutte le azioni necessarie per dare risposte certe in tempi brevi; anche in considerazione dell’imminenza delle festività natalizie, che rappresentano un momento tradizionalmente propizio per i produttori. Il settore, senza averne colpa, sta subendo ingentissimi danni. Se l’emergenza dovesse proseguire si metterebbero a rischio la sostenibilità e la sopravvivenza stesse delle imprese coinvolte, oltre all’intero indotto orticolo della media vallata del Chienti“.
Il Comune di Tolentino informa che a causa delle avverse condizioni meteo e visto il perdurare della pioggia, tutti gli eventi in programma all’aperto nel pomeriggio di sabato 10 dicembre e inseriti nel cartellone delle manifestazioni natalizie sono stati rinviati.
“Le iniziative previste al chiuso si terranno regolarmente, spiega l’Ente. Anche la corsa dei Babbi Natale prevista per domenica mattina 11 dicembre è stata posticipata a domenica 18 dicembre”.
“Per quanto concerne il videomapping e il trenino di natale previsti domenica 11 dicembre si terranno solo se le condizioni meteo lo permetteranno”.
Come è ormai tradizione nel periodo delle feste natalizie, il Rotary Club Civitanova Marche è vicino alla Caritas Diocesana, donando generi alimentari che andranno distribuiti agli assistiti del territorio.
Quest’anno il Rotary civitanovese ha donato 360 bottiglie di olio extra vergine di oliva, che verranno consegnati all’interno dei pacchi famiglia, distribuiti dalla Caritas cittadina.
Il Rotary collabora con il Banco Alimentare e nel corso dell’ultima raccolta è stato constatato che l'olio è il meno donato, nonostante sia il genere di prima necessità.
È stato quindi deciso dal sodalizio di provvedere alla fornitura di un’adeguata quantità da mettere a disposizione della Caritas. Lo spirito del Rotary è quello di servire la comunità e anche questo genere di iniziative è la rappresentazione.
L’ufficio manutenzioni del Comune di San Severino Marche ha dato il via ai lavori di ripulitura di un tratto di circa 140 metri del Fosso dell’Intagliata, lungo il fiume Potenza. L’area, dall’incrocio tra la strada statale 361 “Septempedana” e lungo via Padre Giuseppe Zampa, da tempo è ricoperta da fitta vegetazione, rovi e alberi di varie specie.
L’operazione di pulizia straordinaria si è resa necessaria per il ripristino del regolare deflusso delle acque ma anche per scongiurare situazioni di pericolo in caso di forti piogge e ondate di piena con coinvolgimento della soprastante strada comunale.
La vegetazione ripariale e gli alberi esistenti su entrambe le alte sponde del fosso, non saranno oggetto di intervento in quanto la stessa vegetazione garantisce la stabilità degli argini dall’erosione delle piogge.
La ripulitura consisterà dunque nella rimozione degli alberi caduti all’interno dell’alveo e sulle sponde del fosso o trasportati e depositati dalla corrente nel tratto di fosso in questione, nell’abbattimento degli alberi inclinati e che minacciano caduta, nel taglio dei rovi.
Il fosso dell’Intagliata era già stato liberato, in un tratto verso la strada “Septempedana”, durante i lavori di consolidamento della sponda su via Zampa, lavori realizzati da Anas quale ente attuatore per il ripristino dei danni alla Viabilità del sisma 2016.
Emessa allerta arancione nelle Marche. Senigallia chiude tutto: scuole, impianti sportivi e centri culturali. A Ostra non si va a scuola, così come a Serra de' Conti, Ostra Vetere, Trecastelli e Arcevia mentre a Barbara (il sindaco chiede ai cittadini massima prudenza.
Torna, dunque, l’incubo nelle zone alluvionate. In particolare a Senigallia dopo una riunione del Coc il sindaco Massimo Olivetti ha firmato un'ordinanza in cui dispone la “chiusura delle scuole di ogni ordine e grado delle strutture per l’infanzia da 0 a 3 anni sia comunali che private, dei centri diurni per disabili, del centro diurno Alzheimer, del centro pomeridiano l Germoglio, per tutta la giornata di sabato 10 dicembre 2022".
"Sono altresì disposte le chiusure degli impianti sportivi comunali e privati, nonché dei centri culturali. La Biblioteca Antonelliana resterà chiusa al pubblico". Nel frattempo in Comune ha deciso di rinviare lo spettacolo delle fontane danzanti previsto in piazza Garibaldi e il Babbo Natale nelle frazioni previsti nella giornata di domani.
Il Comune di Ostra ha diramato tramite le sue pagine social un avviso alla popolazione in cui chiede di non restare ai piani terra delle abitazioni, di non muoversi se non per stringenti necessità e di valutare se spostare le auto in un posto sicuro. Si è anche riunito il Coc che ha deciso per la chiusura delle scuole.
Rientrano a casa altre due famiglie settempedane dopo il sisma. In via Leonardo Da Vinci, nel rione Mazzini, due abitazioni sono tornate agibili a seguito dei lavori di riparazione del danno con miglioramento sismico della struttura.
Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha revocato l’Ordinanza con la quale, a seguito delle scosse dell’ottobre 2016, aveva dichiarato non utilizzabile l’immobile. Per i lavori l’Ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche ha concesso ai proprietari un contributo pubblico di 370 mila euro.
Nel primo pomeriggio si sono svolti, nella Parrocchia di San Francesco, i funerali del Cav. Ivo Pianesi, centenario Presidente Onorario dell’Associazione Invalidi e Mutilati di Macerata. La città perde una delle sue memorie storiche. A dare l’ultimo saluto insieme ai familiari c’era la rappresentanza della sua altra grande famiglia: quella dell’Anmig.
Daniela Meschini ha portato il saluto affettuoso della Presidente di Macerata Gilda Coacci, poi ha ricordato Ivo e la sua figura. “Ciao nonno Ivo, così lo chiamavano i ragazzi più piccoli. Ai miei ex alunni delle Superiori ricordava la bellezza della giovinezza e di non buttare via la vita raccontando i suoi anni giovanili al gelo della Russia. Spiegava agli studenti che l’odore di morte della Seconda Guerra Mondiale non è solo quello del filo spinato e dei campi di concentramento: è anche quello delle mutilazioni e delle sofferenze vissute nei campi di battaglia dove i soldati italiani erano stati inviati a combattere una guerra tanto sbagliata quanto inutile e il fronte orientale fu uno dei più tristi e devastanti teatri di guerra”.
“In mezzo alla neve, al freddo e alla disperazione all’improvviso sentii un rumore”: con queste parole inizia la sua testimonianza raccolta nel libro ‘E tornammo a Piedi’. Partito il 16 novembre 1941 appena ventenne, Pianesi fu destinato al VI Reggimento Genio a Bologna, dove faceva il radiotelegrafista. Poi è spedito in Russia a combattere. Certo non poteva immaginare che nelle infinite distese della steppa russa avrebbe visto morire tantissimi compagni di avventura, sopraffatti dal freddo e dalle ferite che cadevano 'nella neve come fagottelli'. “Non sprecate la giovinezza - raccomandava -. Voi amate la pace e la libertà”.
“A Ivo oggi va un grazie di cuore per essere stato testimone del valore della Pace nel generoso e grande servizio speso nell’Associazione”, ha proseguito Daniela Meschini. “Ivo è stato un uomo buono e sono grata che lungo il cammino ho avuto l’onore di essere nel Direttivo quando era Presidente e poi di aver continuato nel solco da lui tracciato. Ora lassù ti ritroverai con mio padre e con tutti gli amici con cui hai condiviso l’impegno Associativo. Come componente del Comitato Centrale dell’Anmig ho dato notizia della scomparsa di Ivo al Presidente Nazionale Claudio Betti che mi ha pregato di porgere a suo nome le condoglianze alla famiglia e alla Sezione di Macerata. Grazie infinite caro Ivo, Noi ti terremo sempre nel cuore.”
Presente insieme ai tanti soci dell’Associazione di Macerata anche la Presidente Regionale dell’Anmig, Silvana Giaccaglia che ha voluto sottolineare le doti umane di Ivo che ha messo con generosità a disposizione dell’Associazione con tre aggettivi: sicuro, sereno, forte. A dare l’ultimo saluto anche il Consigliere dell’ANMIL Silvano Mercuri e in rappresentanza della CRI la sig.ra Vittoria Bianconi. Presente con il labaro il Presidente dell’Unione Italiana Reduci Russia.
"Non è vero che i prepensionamenti creano posti di lavoro". Ad affermarlo è stato il presidente di Confindustria Carlo Bonomi, intervenuto durante l'assemblea degli industriali di Fermo, che ha voluto anche lanciare un appello alla politica e al governo: "metteteci nelle condizioni di creare posti di lavoro".
Nel discorso di Bonomi, anche le parole espresse recentemente da Papa Francesco: "La miglior forma di distribuzione di ricchezza è creare posti di lavoro. Purtroppo abbiamo dei provvedimenti che nulla hanno a che fare con il lavoro e con la crescita del Paese".
Il presidente di Confindustria è tornato quindi a invocare ‘interventi choc’ legati in particolare al cuneo fiscale, "per mettere più soldi nelle tasche degli italiani a basso reddito. La nostra proposta era un taglio di 16 miliardi di euro con la riconfigurazione del 4-5% della spesa pubblica". Il taglio "doveva andare per 2/3 a favore dei lavoratori e per 1/3 a favore delle imprese, agli italiani con redditi inferiori ai 35 mila euro poteva andare una mensilità di più di 1.200 euro".
"Tutta Europa sta soffrendo per il caro energia - ha proseguito Bonomi - e l'Italia più degli altri per scelte scriteriate fatte in decenni di mancata politica energetica e quindi industriale. Noi dobbiamo essere la Confindustria della tripla A: autonoma, agovernativa e apartitica. Non tifiamo mai per nessun partito, ma solo per il nostro Paese, per l'Italia".
E sempre in tema di energia, Bonomi ha sollecitato di nuovo il rigassificatore di Piombino: "la Germania in 200 giorni, partendo da zero, ha realizzato il suo rigassificatore, quello di Piombino è bloccato per il colore della nave, esempio della burocrazia folle di un Paese. Va fatto - ha concluso - perché andrebbe a incidere sul prezzo del gas del nostro Paese".
(fonte Ansa)
Un fine settimana all'insegna del maltempo nelle Marche per il ponte dell'Immacolata. A prevederlo è il bollettino meteo della Protezione Civile che, in vista di domani, ha diramato un'allerta meteo di livello arancione valida su gran parte del territorio regionale (compreso il Maceratese) per rischio idraulico idrogeologico.
"Il transito di aria più fredda di provenienza atlantica determinerà precipitazioni continue e diffuse per la giornata di sabato, seguite da un calo termico per la giornata di domenica e lunedì", si legge nella nota previsionale rilasciata dalla Protezione Civile.
I rovesci, localmente intensi, insisteranno prevalentemente sul settore centro-settentrionale della regione. Lo zero termico, sabato, scenderà attorno ai 1900 metri soltanto in serata, pertanto il carattere della precipitazione rimarrà liquido per tutta la giornata. Domenica 11 dicembre, invece, sono attesi anche brevi rovesci nevosi, sopra i 1000 metri.
Da sabato 10 dicembre, a partire dalle ore 9, scatta la nuova viabilità, con la creazione di un anello viario a senso unico, tra via Caccialupi, via Giri e via Aleandri. Il comando della polizia locale della città di San Severino Marche ha emesso una specifica ordinanza, anticipata da un avviso ai residenti affisso in zona già da alcuni giorni, che interessa le vie in questione, tutte nel rione Di Contro.
Personale della stessa polizia locale, coaudiuvato dai volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, sarà a disposizione per agevolare gli automobilisti nelle prime fasi. Le modifiche, al momento sperimentali, disciplineranno la circolazione in una zona con elevato traffico veicolare anche nelle ore notturne durante le quali si registra anche un aumento della velocità dei mezzi tanto da far avanzare diverse richieste di cittadini e dei rappresentanti del Comitato di quartiere per l’adozione di misure in favore della sicurezza allo scopo di scongiurare i numerosi incidenti verificatisi in passato.
La presenza di una scuola primaria in via D’Alessandro, peraltro, genera in determinati orari flussi di traffico, sia veicolare che pedonale, considerevoli tali da rendere necessari gli interventi in questione che, nella prima fase, vedranno istituire anche il limite di velocità di 30 chilometri orari nei tratti indicati da apposita segnaletica verticale.
Nell'ordinanza sono previsti il senso unico di circolazione in via Caccialupi, dall’intersezione con via Gentili fino all’intersezione con via Giri, l’obbligo di svoltare a destra in via Caccialupi, all’intersezione con via Giri, il senso unico di circolazione in via Giri dall’insersezione con via Caccialupi e fino all’intersezione con via Aleandri e, viceversa, il senso unico da via Giri all’interesezione con via Lorenzo d’Alessandro e all’interesezione con via Aleandri.
Saranno inoltre istituiti il doppio senso di circolazione nel tratto di via Aleandri senza sbocco fino all’intersezione con via Giri, a seguire senso unico di circolazione fino all’intersezione con via Gentili, e il senso unico di circolazione in via Moretti, dall’intersezione con via Aleandri all’interesezione con via D’Alessandro.
Previsti infine sensi unici di circolazione in via Marucci, dall’intersezione con via D’Alessandro all’intersezione con via Aleandri, in via Panfili, dall’intersezione con via Aleandri e con via D’Alessandro, e in via Coletti, dall’intersezione con via D’Alessandro e con via Aleandri. In una seconda fase sarà regolamentata la circolazione nei pressi del ponte Taborro e in via Acciaccaferri.
“Finalmente la notizia che tutti stavamo aspettando": così il sindaco di Sarnano Luca Piergentili commenta la conclusione degli studi di approfondimento sul lato sud- orientale del Monte Pizzo Meta su cui ricade la frazione di Piobbico, condotti dall’Università di Camerino su iniziativa del gruppo di lavoro costituito dalla medesima Università, dalla struttura commissariale e dal Comune di Sarnano.
La valutazione conclusiva, infatti, stabilisce che il versante dove insiste l’abitato di Piobbico presenta condizioni di stabilità. "Da oggi - afferma con comprensibile soddisfazione il primo cittadino - è possibile per i proprietari di Piobbico presentare la domanda per la ricostruzione delle proprie abitazioni lesionate dal sisma del 2016. Al termine dello studio che ha impegnato l'Università di Camerino per diverso tempo, anche per questa frazione arriva finalmente la possibilità di ripartire”.
“Come amministrazione comunale avevamo voluto che si approfondisse la situazione di Piobbico, soprattutto per la volontà di ricostruire che era stata espressa dai residenti e dai proprietari di seconde case. Si è lavorato in sinergia fra enti per poter giungere a un risultato che consentirà la ripartenza di una frazione importante per la storia e le tradizioni di Sarnano, a cui i proprietari delle abitazioni sono molto legati".
"Un ringraziamento va al commissario Legnini e al suo staff per aver portato avanti insieme questo lavoro, all'università di Camerino che ha fattivamente concretizzato lo studio e all'Usr Marche. Per una frazione importante di Sarnano, quindi, una nuova ripartenza. Ora aspettiamo la presentazione delle pratiche e ci auguriamo di poter in tempi relativamente brevi vedere i primi cantieri aperti a Piobbico".
“Abbiamo tutti una parte schizofrenica, psicotica. Di fronte a ‘loro’ sei messo a nudo, disarmato: e questo ci rimette in contatto con la parte primitiva di noi stessi”. Con queste parole Martina Monterubbiano e Stefania Pietracci, rispettivamente coordinatrice e psicologa della Comunità di San Claudio, provano a spiegarci il perché di quella paura ancestrale nei riguardi della ‘malattia mentale’.
E, anche, cosa significa avere a che fare con i loro pazienti psichiatrici. Una mole di lavoro che da ormai 25 anni si sostiene grazie alla sinergia costruitasi nel tempo fra responsabili e operatori OSS, in riferimento alla missione (senza scopo di lucro, ndr) portata avanti dall’associazione di Capodarco sin dal 1966 (leggi qui).
La realtà di San Claudio nasce ufficialmente l’11 febbraio 1998 in applicazione della legge Basaglia: venti persone, all’epoca, furono trasferite dal manicomio di Macerata alla struttura corridoniense. Persone con cronicità psichiatriche, riconosciute dal resto del mondo come ‘diverse’. E ancora oggi, sfogliando i vari referti clinici, non vi è alcun dubbio sulla patologia principe che le accomuna fra di loro, seppur con diverse sfumature e declinazioni, più o meno gravi: la psicosi. La follia.
"Il turnover nel corso di questi anni è stato piuttosto basso - spiega Stefania - e in questo momento ospitiamo 20 pazienti di età compresa fra i 45 e i 74 anni, di cui: un’ex manicomiale e 19 provenienti dal nostro bacino d’utenza territoriale che si estende fino a Civitanova e Recanati (8 da casa e 11 da altra struttura sanitaria)". Delle 60 persone finora transitate, inoltre, vanno conteggiate quelle decedute (10), le trasferite in altre strutture (26) e i rientrati in famiglia (4).
La Comunità di San Claudio si impegna da sempre anche a mantenere il rapporto con amici e parenti del singolo ospite, anche se nel più dei casi questo va a decedere per almeno due ragioni: il carico di sofferenza insopportabile per il gruppo dei familiari e/o l’inizio tardivo del percorso di riabilitazione. Per cui il paziente, già in età adulta, finisce suo malgrado col sopravvivere ai propri genitori e conoscenti.
"La malattia mentale è ancora uno stigma - sottolinea Martina - e la patologia cambia in base alla società e i suoi mutamenti storici. Per noi che andiamo verso il concetto di una Comunità integrata, inclusiva e compartecipe, parlare di diversità è come parlare di qualcosa che non esiste: tutto ciò che è diverso da noi concorre alla costituzione di un sistema vivo, costruttivo e duraturo. Per questo preferiamo la parola ‘differente’, ovvero portatore di un’altra cosa. Ed ecco che quello che magari manca a noi può essere portato da altri: in questo modo scompaiono discriminazioni e preconcetti, accettando l’idea di una realtà fatta di tante tessere di puzzle, ognuna differente ma importante".
Contemporaneamente, però, non è escluso per gli operatori il richio del cosiddetto ‘burnout’, ovvero lo stress (sia fisico sia mentale) che in questo caso unisce l’impegno lavorativo e al coinvolgimento umano nei confronti del paziente. All’uopo, gli OSS usufruiscono di una supervisione psicoterapica che accompagna la loro ri-scoperta di se stessi (e della personale componente più archètipa), scongiurando la possibilità di rimanere ‘bruciati’ dall’esperienza.
"Dopo 25 anni qui - afferma Filomena - ho capito che la follia è una dote: ti permette di fare cose che in un mondo ‘troppo normale’ non è permesso. Io ho cominciato con i bambini disabili, e mai avrei creduto di entrare a far parte di questa realtà. Gli stimoli sono sempre tanti e la motivazione a sostenere queste persone ancora forte: per questo ho sempre cercato di conciliare lavoro e vita privata".
Come la collega, anche Adriano espone stralci della propria esperienza ventennale cominciata quando don Vinicio Albanesi chiamò a raccolta esclusivamente operatori giovani per dare il via alla missione, 25 anni fa. “E’ iniziato tutto quasi per scherzo, come puro assistenzialismo. Nel tempo è diventato un percorso professionale e di crescita umana, grazie anche ad un gruppo di compagni con i quali siamo riusciti a superare persino i momenti più difficili. Ricordo le prime gite fuoriporta organizzate per i pazienti, con la gente del territorio che ci guardava in maniera torva e gridava ‘Arrivano i matti, arrivano i matti!’ ".
"Visti da fuori, loro sono i ‘malati’ - spiega Serena, da due anni infermiera nella struttura - perché nella mentalità della maggior parte della gente non sono mai usciti dai manicomi. In realtà, sono persone che reagiscono in base a come li tratti, ed è una cosa che credo valga in qualunque contesto sociale, dalla famiglia agli amici. Si pensa che l’infermiere sia semplicemente deputato a stare in una corsia d’ospedale e a somministrare medicine. Qui è diverso, c’è molto rapporto umano e ne sono affascinata: è bello sostenerli nella riabilitazione e riuscire magari a strappargli un sorriso in una giornata no”.
Di seguito, le video interviste complete:
Sabato 10 dicembre non scatterà la sperimentazione che dal 26 novembre regolava la circolazione stradale per il miglioramento del traffico e della sicurezza durante il mercato settimanale. Lo rende noto il Comune di Civitanova Marche.
La Giunta aveva deliberato l’11 novembre scorso di avviare una sperimentazione consistente nella deviazione del traffico delle automobili dal vialetto sud in corso Garibaldi e di quello di viale Vittorio Veneto in via Cavour nell'orario 9-13.
Ieri l’amministrazione comunale ha deciso la sospensione del provvedimento e ha trasmesso al comando dei Vigili la comunicazione di predisporre il ripristino della situazione ex ante.
Sospesa anche la Ztl domenicale nel periodo delle festività natalizie e di fine anno e cioè nelle domeniche del 4,11,18,25 dicembre 2022 e 1 e 8 gennaio 2023. Sarà riattivata a partire da domenica 15 gennaio 2023.
Legambiente interviene duramente dopo l’ennesimo incendio che ha interessato la provincia di Macerata (leggi qui). “Non si può continuare a sostenere una situazione di questo tipo – dichiara Marco Ciarulli presidente di Legambiente Marche – la provincia negli ultimi anni è stata interessata da questi fenomeni con una frequenza preoccupante, con ricadute ambientali e di salute sul territorio indiscutibili”
L’associazione, ogni anno racconta i reati ambientali attraverso il suo dossier “Ecomafia” anche sul tema dei rifiuti. Nelle Marche, dal 2013 al 2021, situazioni di incendi negli impianti di trattamento, smaltimento e recupero di rifiuti sono stati 19, appena l’1,5% sul totale nazionale di 1293 eventi di questo tipo. Numeri molto bassi quelli marchigiani, a maggior ragione preoccupanti per una provincia, quella di Macerata, che sembra essere diventata il luogo in cui questi incendi si verificano con costanza.
“Che l’incendio sia stato accidentale o meno non sta certo a noi dirlo – prosegue Ciarulli – ma è chiaro che qualcosa non sta funzionando come dovrebbe. Stiamo parlando di impianti molto delicati e complessi che trattano rifiuti speciali e a maggior ragione la prevenzione dovrebbe essere una priorità. Forse questi sistemi di prevenzione non sono efficienti? È evidente che qualche pezzo della filiera non funziona, ma ovunque sia il problema non è più accettabile che ambiente e cittadini debbano costantemente pagarne lo scotto, con disagi ambientali immediati, e potenziali pericoli di salute nel lungo periodo”.
L’associazione ricorda come negli ultimi anni episodi di questo tipo siano stati frequenti: 2 volte alla ORIM, la Macero Maceratese, 2 volte al Cosmari ed oggi Rimel.
“Infine – conclude Ciarulli – ci preoccupano le conseguenze anche del settore di riciclo e recupero. Ad ogni incendio o disastro ambientale legato a questo settore, ci si allontana dal modello di economia circolare che vorremmo veder sviluppato nel nostro territorio".
"Diventa più difficile investire nel settore, le assicurazioni diventano più onerose e la sfiducia generale dei cittadini comprensibilmente aumenta. Questi eventi sono un danno per tutti, se non assumiamo il concetto di prevenzione come priorità assoluta, non ne usciremo mai".
È la prima cittadina di Potenza Picena ad intraprendere la carriera in magistratura. Elena Belvederesi, 32 anni, nei giorni scorsi ha giurato fedeltà alla Repubblica presso il Tribunale di Ancona dove ha già preso ufficialmente servizio.
Laureatasi in Giurisprudenza all’Università di Macerata ha successivamente svolto, per un anno e mezzo, tirocinio volontario presso la Procura del capoluogo dorico. Abilitata alla professione di avvocato ha superato il concorso in magistratura lo scorso mese di novembre e dal 6 dicembre è stata assegnata al Tribunale di Ancona.
“Tanta determinazione e tanti sacrifici – ha riferito con giusto orgoglio il papà Aldo, già luogotenente dei carabinieri – è quello che ha voluto sempre fare ed è riuscita a coronare il suo sogno. Sono certo che saprà svolgere un ruolo così delicato e difficile nel migliore dei modi”. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini che a breve incontrerà il neo magistrato.
Crolla una grotta in viale della Repubblica, nei pressi dell’abitazione al civico 37, e provoca una voragine sulla strada. Il Comune di Civitanova Marche ha subito emesso un’ordinanza per interdire l’accesso all’unità immobiliare coinvolta, seppur già inagibile e non utilizzata, ed invita tutti i proprietari dell’immobile di presentare, entro 5 giorni, un progetto a firma del tecnico abilitato per la chiusura delle cavità crollate e di effettuare l’intervento di ripristino del sottofondo e pavimentazione stradale.
I tecnici del comune, con l’ausilio della squadra di pronto intervento, hanno subito transennato l’area predisponendo la deviazione del traffico su via del Porto, la strada che all’altezza di Porta Zoppa si raccorda alla comunale San Domenico. In mattinata si è provveduto ad ispezionare il piano seminterrato che dà accesso alla grotta, per rilevare lo stato dei luoghi.
Il crollo non ha interessato le strutture portanti dell’edificio, né quelle degli edifici vicini. La cavità si estende dalla parete esterna dell’immobile verso nord, al di sotto del marciapiede e della carreggiata stradale.
Attualmente i tecnici dell’Atac stanno effettuando verifiche sulle reti tecnologiche per rilevare eventuali danneggiamenti. Viale della Repubblica resterà interdetta al traffico fino al ripristino e messa in sicurezza della sede stradale.
Con la sottoscrizione dell’atto notarile, si è concluso il lungo e laborioso iter amministrativo della donazione di un immobile perfezionata dal signor Giovanni Salvucci al comune di Petriolo in ricordo e per desiderio espresso in vita del fratello Adriano venuto a mancare prematuramente all'affetto dei suoi famigliari.
La cessione gratuita riguarda l’immobile, la corte e le pertinenze situati in via Castelletta. Unico vincolo posto dalla proprietà è quello di destinare i beni donati a fini esclusivamente sociali e di riservare almeno il 15% del volume complessivo disponibile al Comitato di Petriolo della Croce Rossa Italiana.
"La generosità è un dono che spesso arriva inaspettato - ha sottolineato il sindaco Matteo Santinelli -. Ritengo pertanto doveroso formulare un pubblico e profondo ringraziamento ed esprimere il più alto senso di stima al donante e alla sua famiglia, a nome mio personale, della Giunta, del Consiglio e di tutti i cittadini per essersi privato di un prezioso bene personale, ponendolo a disposizione dell’intera comunità petriolese".
"Questo nobile atto di liberalità, dimostra il profondo amore di Giovanni nei confronti del nostro paese e in particolar modo è un sigillo ad imperitura memoria della maestosa figura di Adriano per il quale il dare al prossimo ha sempre superato il ricevere - aggiunge Santinelli -. In anni particolarmente difficili, dovremmo tutti avere come stella polare i valori che hanno ispirato l'esistenza di Adriano quali l' altruismo, nobiltà d'animo, generosità incondizionata senza mai essere sopraffatto nemmeno per un istante da sentimenti di odio, invidie o rancori verso il prossimo".
"Uno dei ricordi più indelebili di Adriano rimane senz'altro il suo lunghissimo ed incessante servizio nella Croce Rossa italiana e nella Protezione Civile senza mai risparmiarsi nell'aiuto di chiunque si trovasse in condizioni di difficoltà" conclude il sindaco, ricordando anche l'impegno profuso per il buon esito dell'operazione da parte di Sergio Petterini. Non appena espletate tutte le formalità amministrative, si provvederà ad apporre sulla facciata dell’edificio un'apposita targa a ricordo della donazione e, in particolare, di Adriano Salvucci