Consegnati all’impresa Francucci Srl i lavori per la realizzazione del sottopasso ferroviario di via Roma, a Macerata. Saranno predisposte cinque differenti aree di cantiere, funzionali alle lavorazioni da eseguire ed elaborate con l’intento di ridurre le interferenze con la viabilità esterna e con le proprietà limitrofe.
La realizzazione dei lavori avverrà per fasi tali da non interrompere mai la viabilità lungo la strada provinciale 77. Alla direzione lavori sarà fornito un sistema di controllo da remoto del cantiere mediante visore 3D, videochiamate e condivisione di immagini per ottimizzare la comunicazione tra direttore dei lavori e cantiere.
"La dettagliata proposta progettuale dell’impresa permetterà di minimizzare alcuni disagi che questo grande intervento, inevitabilmente, determinerà – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Grazie a un lavoro di grande sinergia tra regione Marche, Rfi, Comune, Anas e Provincia, questa amministrazione è riuscita, in pochissimo tempo, a dare un forte impulso alla realizzazione del sottopasso".
"Dopo due anni di intenso lavoro di programmazione, siamo giunti alla consegna dell’opera con grande soddisfazione - ha aggiunto l’assessore ai lavori pubblici Andrea Marchiori -. La proposta progettuale riserva particolari accorgimenti riferiti alla limitazione dei disagi per l’utenza della strada e per i residenti della zona e, sotto tale profilo, sarà un 'cantiere modello'. L’inizio dei lavori fissato alla fine dell’estate segnerà un passaggio storico per la città".
Durante le lavorazioni di demolizione della sovrastruttura stradale esistente e durante gli scavi verranno utilizzati cannoni di abbattimento polveri. Le macchine movimento terra e operatrici saranno tutte gommate piuttosto che cingolate e saranno previste installazioni di silenziatori sugli scarichi delle macchine di maggiore potenza con un sistema di monitoraggio del rumore. Verranno, poi, posizionate delle barriere antirumore fonoassorbenti e delle schermature visive e antipolvere.
È stata presentata questa mattina a Recanati la nuova segnaletica turistica della città denominata 'Infinita Scoperta: percorsi digitali in una città a più dimensioni': “Una innovativa ed efficace modalità per valorizzare il nostro patrimonio culturale ed ambientale – ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi -. Un biglietto da visita importante per raccontare il nostro territorio ai numerosi visitatori e turisti che ogni anno si riversano nelle piazze e nelle vie di Recanati e anche un ottimo mezzo per promuovere i luoghi stessi”.
Nata da un progetto sartoriale costruito sulle necessità del Comune di Recanati e sulle caratteristiche delle sue preziose bellezze storiche, architettoniche e ambientali, ogni elemento segnaletico è stato studiato e realizzato in funzione di uno specifico obiettivo.
“Un altro importante obiettivo per rendere la nostra città sempre più accogliente e inclusiva è stato raggiunto -Ha affermato l’assessora alle Cultura Rita Soccio -. La nuova segnaletica turistica cofinanziata dalla Regione Marche che molti cittadini e operatori di settori ci hanno sollecitato da tempo è il frutto di un lungo lavoro e confronto con l'Università di Camerino, partner anche di altri progetti culturali. Ogni elemento è stato studiato nei minimi particolari per una immediata leggibilità e fruizione con una particolare attenzione all'accessibilità. Recanati con le sue bellezze e la sua storia potrà in questo modo essere fruita e raccontata dalla grafica dei segnali ma anche dalle nuove tecnologie che in futuro si potranno implementare. Anche questo è il risultato di un grande lavoro di squadra tra enti pubblici che mirano al bene comune”.
Studiata con la collaborazione scientifica dell’Università di Camerino, la nuova segnaletica turistica della città è stata realizzata dalla Nexma Srl di Perugia, azienda specializzata e qualificata nell’ideazione e realizzazione di progetti visivi di valorizzazione e promozione territoriale.
“Siamo molto soddisfatti della collaborazione con il Comune di Recanati, credo che i risultati siano la bella conclusione di un lavoro approfondito e serio condotto con il contributo di tutti – Ha detto il Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari -. Unicam crede fermamente che l’impatto sociale del lavoro delle sue ricercatrici e dei suoi ricercatori costituisca valore aggiunto per i territori in cui opera e perseguirà con sempre maggiore determinazione questo percorso, nella convinzione che solo dalle sinergie e dalle reti tra istituzioni, enti e privati possa scaturire progresso e benessere per l’intera società”.
Grazie all’integrazione nella segnaletica di QR Code e Tag NFC è possibile da oggi offrire al turista l’accesso immediato, mediante smartphone, ad una web-app (PWA - Progressive Web App) innovativa, intuitiva e gratuita che presenterà la città con immagini e descrizioni che consentiranno al viaggiatore di muoversi all’interno di essa grazie alla geolocalizzazione di tutti i punti di interesse.
La nuova segnaletica composta da venti insegne, di cui nove totem e undici tabelle direzionali, è stata realizzata con materiali, forme e colori appositamente studiati per l’integrazione con il contesto urbano e con la città, tabelle visive di diverse dimensioni in relazione al luogo dove sono state collocate.
Il progetto ha avuto un costo complessivo di 40 mila euro finanziati, grazie al bando “Progetti accoglienza 2021” per un valore di 20 mila euro dall’Assessorato al Turismo della Regione Marche e per la somma restante dal Comune di Recanati.
In una seconda fase progettuale si prevede di integrare all’interno dello strumento digitale maggiori contenuti dedicati ai vari siti presenti in città con l’inserimento ulteriore di immagini, video, testi e audioguide, in italiano e in inglese, uno strumento digitale che diverrà anche un utilissimo mezzo di promozione turistica.
A seguire l’elenco delle ubicazioni delle nuove segnaletiche nella città di Recanati: Parcheggio Centro Storico Uscita B. P.ta S. Domenico; Parcheggio Centro Storico Uscita Scalinata D'Aiano; Ingresso Via 1 Luglio; Incrocio Via Falleroni C.so Persiani dx; Incrocio Via Falleroni C.so Persiani sx; C.so Persiani Uscita vicolo; Uscita Scalinata B. D'Agliano in piazza; Piazza Leopardi; Via Cavour incrocio via Pta San Domenico; Ascensore Pta Cerasa; Via A. Calcagni Chiesa S. Agostino; Via XX Settembre Via Roma; Via Roma da Via Calcagni; Ingresso P.le Gioberti; Via Antici P.le Gioberti; Ingresso P.le Monaldo Leopardi; P.le M. Leopardi; P.zza Sabato del Villaggio; Ingresso Via Monte Morello; Giardini B. Giglio Lato Hotel Ginestra.
Sulla Gazzetta Ufficiale del 27 dicembre è stato pubblicato il bando di concorso, per titoli ed esami, per il reclutamento di 15 tenenti in servizio permanente effettivo del "ruolo tecnicologistico-amministrativo" del corpo della Guardia di Finanza. I posti sono ripartiti tra le seguenti specialità: quattro per amministrazione; tre per telematica; tre per infrastrutture; uno per motorizzazione-settore navale, due per sanità; due per psicologia.
Possono partecipare al concorso i cittadini italiani che, alla data del primo dicembre 2022, non abbiano superato il giorno di compimento del trentaduesimo anno di età (siano quindi nati in data non antecedente al primo dicembre 1990), e siano in possesso di una laurea specialistica o di una laurea magistrale o titolo equipollente, richiesto per la specialità per la quale si concorre.
La domanda di partecipazione al concorso, da presentare entro le ore 12:00 del 26 gennaio 2023, deve essere compilata esclusivamente in via telematica mediante la procedura guidata disponibile sul portale concorsi online all’indirizzo "https://concorsi.gdf.gov.it" - dove è possibile acquisire ulteriori e più complete informazioni di dettaglio - seguendo le istruzioni del sistema automatizzato.
I concorrenti, ai fini della presentazione della domanda di partecipazione al concorso, devono munirsi di uno degli strumenti di autenticazione quali il Sistema Pubblico di Identità Digitale (Spid) o, altresì, il Sistema di identificazione digitale "Entra con Cie" con l’impiego della carta d'identità elettronica (Cie) rilasciata dal Comune di residenza.
Ulteriori informazioni sul concorso e i relativi esiti potranno essere reperiti sul portale attivo all’indirizzo https://concorsi.gdf.gov.it e tramite l'app Mobile “GdF Concorsi” disponibile sui servizi di distribuzione digitale Google Play e App Store oppure scansionando con il proprio dispositivo mobile il Qr code presente sul portale.
Restano salde in vetta Trentino-Alto Adige, Toscana ed Emilia-Romagna. Significativo quarto posto per le Marche. Emerge dalla classifica della reputazione turistica delle regioni italiane stilata per il sesto anno consecutivo da Demoskopika e consultata dall'Ansa.
Lo schema metodologico predisposto dall'istituto presieduto da Raffaele Rio si basa su oltre 144 milioni di pagine indicizzate, poco più di 7 milioni di like e follower sulle reti sociali, ben 53 milioni le recensioni conteggiate e quasi 386 mila le strutture ricettive osservate.
Il Trentino-Alto Adige resta fisso in prima posizione con 117,0 punti: a pesare più che positivamente sulla performance il primo posto quale destinazione "più social d'Italia" e il secondo posto quale offerta ricettiva con il gradimento più elevato da parte dei turisti/consumatori. Nella classifica relativa alla "destinazione più social" le Marche seguono al secondo posto prorio il Trentino totalizzanddo 111,5 punti.
La Toscana conferma il secondo posto in classifica generale continuando a posizionarsi in vetta sia alle destinazioni turistiche più ricercate oltre a risultare seconda anche tra quelle ritenute più popolari sul web secondo il comportamento dei consumatori.
Terzo posto mantenuto anche per l'Emilia-Romagna sulla cui performance hanno pesato significativamente le pagine indicizzate su Google quale valutazione iniziale del volume di offerta online della destinazione, la visibilità istituzionale sui principali canali social e un rilevante posizionamento sul livello di valutazione dell'offerta ricettiva.
Le altre regioni della top ten sono Marche in quarta posizione, Veneto in quinta e poi a seguire: Lazio, Sicilia, Lombardia, Puglia e Basilicata. All'Umbria spetta il primato della destinazione regionale con la migliore performance rispetto al 2021 meritando un balzo in avanti di ben 5 posizioni nel Regional Tourism Reputation Index: per la destinazione, infatti, il 13/o posto, rispetto al 18/o dell'anno precedente, immediatamente seguita da Marche, Lazio e Campania che scalano di tre posti nel ranking generale sulla reputazione turistica.
La giunta comunale di Macerata ha deliberato la rivalutazione della scelta strategica in relazione alla proposta del project financing per l’affidamento in concessione della gestione dei servizi cimiteriali.
"Sull’argomento si è sviluppato un ampio dibattito politico incentrato sull’opportunità di esternalizzare la gestione complessiva dei servizi cimiteriali in alternativa alla scelta della gestione diretta da parte del Comune, eventualmente con il supporto di alcuni appalti di servizi e/o forniture esterni" ricorda il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli.
"Approfondimenti e valutazioni hanno fatto maturare l’orientamento di non proporre al Consiglio comunale la proposta di project manifestando l’intenzione di proseguire con l’attuale gestione dei servizi cimiteriali in modo diretto da parte del Comune, in considerazione della delicatezza che caratterizza i servizi stessi senza dimenticare la possibilità di scongiurare l’aumento delle tariffe, non opportuno nell’attuale congiuntura economica" conclude il primo cittadino.
Va in pensione il dirigente del servizio welfare e cultura del Comune di Macerata, il dottor Gianluca Puliti. Il dirigente, che sarà ufficialmente in pensione a partire dal 1 gennaio 2023, è stato a servizio del Comune per 42 anni; era il marzo del 1981 quando, a 22 anni, assunse il primo incarico di impiegato di concetto dell’Ufficio Personale.
Nell’arco degli oltre 40 anni di servizio ha assunto la direzione di molti uffici: Personale, Affari Istituzionali, Scuola e Sport, Servizi Sociali, Cultura. Dal 2006 è stato nominato dirigente e dal 2009 ha ricoperto la carica di vice segretario generale.
Oggi, Puliti, è stato ricevuto dal sindaco Sandro Parcaroli, dalla Giunta comunale e dai colleghi dirigenti. “Il dirigente Puliti ha condiviso una lunga storia amministrativa a servizio della città dimostrando, sempre, correttezza, rispetto e senso dell’istituzione” – ha detto il sindaco Parcaroli -.
“Ha guidato sapientemente la struttura comunale condividendo competenze e conoscenze con generosità. A Puliti auguriamo il “meritato riposo” certi che non mancherà di donare, in ogni momento, la sua professionalità e la sua umanità alla città”.
“Ho sempre cercato di servire l’istituzione perché questo significa servire la città e la comunità – ha detto il dirigente Puliti -. È stato un lungo percorso, una bella esperienza di vita che porto con me. Lascio dei colleghi che hanno dimostrato grande professionalità e senso del dovere e che sono certo garantiranno il loro apporto essenziale anche nei giorni a venire. L’augurio che faccio all’Amministrazione è di essere in grado di fare il lavoro per il quale si è stati chiamati perché questo significa fare l’interesse di Macerata”.
Dal 2 gennaio al via la quarta e la quinta fase dei lavori di manutenzione in via Spalato, a Macerata, che prevedono la fresatura, riasfaltatura e messa in quota dei pozzetti, di una corsia per volta, mantenendo il flusso di traffico a scendere dall'incrocio con via Cassiano da Fabriano fino a via Roma, lasciando la possibilità d’ingresso ai veicoli dei residenti in via Spadoni. A seguire verrà avviata la sesta fase con la posa del cosiddetto "tappetino" dall’incrocio con viale Carradori fino a quello con via Roma.
Per consentire i lavori il comando della polizia locale ha emesso un'ordinanza che prevede:
- in via Spalato: senso unico di marcia a scendere, dall’incrocio con via Cassiano da Fabriano fino a via Spadoni (altezza civico 157 di via Spalato) durante la fase dei lavori IV e V; divieto di sosta con rimozione forzata, nel tratto da via Cassiano da Fabriano fino al civico 157 di via Spalato durante la fase IV, V e VI; senso unico alternato con ausilio di moviere debitamente equipaggiato durante la stesura del “tappetino” secondo l’avanzamento dei lavori della fase VI;
- in via Roma: obbligo di proseguire dritto all’intersezione con via Spalato per entrami i sensi di marcia con contestuale divieto di accesso per tutti i veicoli in entrata in via Spalato durante la fase dei lavori IV e V;
- in via Gasparri: obbligo di direzione a destra all'intersezione con via Spalato per tutti i veicoli in uscita sulla stessa.
Francesco Peroni è stato eletto nuovo presidente della sezione dell’Anpi di Civitanova Marche. Si è svolta l'assemblea generale dei tesserati lo scorso 21 dicembre che, a causa della prematura scomparsa lo scorso settembre del presidente Claudio Gaetani, ha eletto un nuovo direttivo che era dimissionario, di cui fanno parte Anna Donati, Carla Monachesi, Paola Petrelli, Gessica Schiavi, Amedeo Regini, Marsilio Marsili e lo stesso Francesco Peroni.
Il nuovo presidente, 49 anni, da sempre impegnato nella vita sociale e politica della città, ha anche ricoperto la carica di assessore alle attività produttive e alla partecipazione nella giunta Corvatta (2012-2017).
“La sezione di Civitanova – si legge in una nota - non potrà che continuare il cammino intrapreso già dalla compianta presidente Annita Pantanetti e soprattutto dal presidente Claudio Gaetani, di apertura alla società civile, alle nuove generazioni che hanno bisogno di capire e conoscere cosa è stata la lotta di liberazione in Italia e come quella lezione di libertà, di rispetto e di fiducia nel prossimo può ancora dirci molto su chi siamo, da dove veniamo e cosa potremmo fare per il nostro Paese”.
Stop alla vendita di bevande in vetro o lattina e alla somministrazione di superalcolici. Il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica ha firmato un'ordinanza in vista dei festeggiamenti di Capodanno. “Invito tutti alla responsabilità a tutela di se stessi e degli altri. Auspico che tutti sappiano tenere comportamenti consapevoli”.
L’ordinanza prevede il divieto di vendita, a tutte le attività commerciali, artigianali e agli esercizi pubblici, dalle ore 21 del 31 dicembre alle ore 6 del primo gennaio di qualsiasi bevanda contenuta in lattine e bottiglie, consentendo la vendita solo previa mescita in bicchieri di carta o altro materiale monouso non contundente.
Divieto di vendita per asporto di superalcolici dalle ore 21 alle ore 6. Divieto di somministrazione di superalcolici dalle ore 2 alle ore 6. Tutte le attività hanno l'obbligo di esporre al pubblico un cartello con l'indicazione dei divieti e degli orari in cui questi saranno in vigore. I trasgressori rischiano una sanzione amministrativa pecuniaria da 25 a 500 euro.
Il sindaco rivolge un altro invito, quello "alla prudenza e al senso di responsabilità nell’utilizzo dei petardi e degli artifizi pirotecnici, come gesto di civiltà, di tutela della quiete pubblica e come segno di rispetto verso l’ambiente e gli animali. La notte di Capodanno rappresenta un momento di entusiasmo e di convivialità, che può e deve essere vissuta in modo tale da non diventare un incubo. Mi auguro che tutto si svolgerà nella sicurezza, correttezza e rispetto della libertà altrui".
Il pranzo di Natale presso Casa della Carità don Ramini, a Civitanova Marche, è una tradizione di condivisione che si è ripetuta anche quest'anno: 200 le famiglie che hanno partecipato. I volontari impegnati sono stati quindici, alcuni "storici" e altri per la prima volta, che hanno preparato il pranzo per 200 famiglie iscritte. Quest'anno è stato confermato il pranzo in modalità "da asporto" per favorire il rispetto delle norme di prevenzione, vista la diffusione dell'influenza e la circolazione del virus Covid.
Il coordinatore Marco Malaccari, ha precisato che "il numero dei partecipanti è molto alto per poter organizzare il pranzo in un unico locale, visto l'aumento delle persone che chiedono di essere aiutate; inoltre, abbiamo notato che molte di queste persone non hanno piacere di mostrarsi in un contesto del genere. Vivono questa situazione con estremo pudore".
"Proprio per questo abbiamo deciso per quest'anno di confermare il pranzo da asporto - aggiunge Malaccari -. Mentre per gli ospiti del dormitorio il pranzo di Natale si è svolto nella struttura insieme ai volontari. Mi piace sottolineare che, sono stati con noi anche cinque volontari nuovi, che hanno deciso di proporsi quest’anno per vivere un gesto, semplice ma, concreto, di solidarietà. Il pranzo ha testimoniato, ancora una volta, la grande disponibilità di tanti cittadini di Civitanova Marche e di tante aziende che hanno collaborato".
"Abbiamo visto in queste settimane molta attenzione per l'attività della Caritas e, in particolare, per l'azione della Casa della Carità Don Ramini, che in questi anni è diventato un importante punto di riferimento per la città di Civitanova Marche e per il territorio - ha ricordato la direttrice della Caritas Diocesana, Barbara Moschettoni -. Era proprio questo il desiderio quando, nel 2016, la struttura è stata inaugurata come gesto concreto di testimonianza della carità nella nostra città, nei locali ristrutturati, grazie ai fondi dell'ottoxmille della Chiesa cattolica.
"Per questa bella iniziativa voglio ringraziare il Comune e l'associazione 'I Care', ma soprattutto i tanti privati che hanno sostenuto l'iniziativa: in particolare le aziende agricole e le aziende del territorio, i pescatori, i supermercati che hanno donato prodotti ed alimenti; oltre a tutti i volontari che hanno contribuito mettendo a disposizione tempo e capacità" ha concluso Moschettoni. L'attività della mensa e del dormitorio continuerà anche nei prossimi senza interruzioni per offrire supporto e vicinanza alle persone in difficoltà della città e del territorio.
A partire da venerdì 30 dicembre, presso l’impianto semaforico presente lungo la Strada Statale 16 a Potenza Picena, in via Aprutina, all'intersezione con via Antonelli e Tebaldi, entrerà in funzione un nuovo impianto per il controllo automatico dei passaggi con semaforo rosso (direzione dritto e a destra).
Si tratta del secondo impianto installato, dopo quello tra Viale Regina Margherita e via Don Silvio Spinaci attivo da dicembre 2021 (leggi qui). "Si tratta di una postazione fissa e omologata per il controllo automatico della violazione tramite immagini rilevate dal sistema - spiega in una nota l'amministrazione comunale -. La durata del giallo è di 5 secondi. L’obiettivo è quello di incentivare la sicurezza stradale sanzionando i comportamenti scorretti, in particolare in una rete viaria ad alta densità di traffico".
“Non siamo più disposti a concedere nulla”. Questo l’ultimatum delle maestranze che ogni anno lavorano dietro le quinte dello Sferisterio rendendo possibile il successo della stagione. Alle 12 di oggi, mercoledì 28 dicembre, un gruppo di portavoce dell’arena maceratese ha incontrato la stampa per rendere pubbliche le preoccupazioni e le criticità che minacciano la buona riuscita del cartellone dell’anno a venire.
I locali del bar Samo, in piazza Vittorio Veneto a Macerata, hanno accolto il caposquadra Mauricio Pasquali, il rappresentante sindacale della CGIL Sauro Tartari, l’aiuto tecnico Andrea Gentilini, la sarta Daniela Batacchini e i fratelli Mauro e Pietro Pettinari, rispettivamente aiuto-tecnico e gruista, oltre che responsabile dei lavoratori.
Tante le questioni che turbano le maestranze: dagli ingenti problemi tecnici che affliggono tanto lo Sferisterio quanto il Teatro Lauro Rossi ai ritardi nella programmazione del calendario della stagione, passando per il mancato adeguamento degli stipendi, alcuni dei quali rimasti invariati negli ultimi 13 anni.
Per quanto riguarda le questioni tecniche, da risolvere in tempi brevi, è stato già presentato un documento (riportato in calce) al neo-eletto sovrintendente Flavio Cavalli e agli assessori Katiuscia Cassetta (delega alla cultura) e Silvano Iommi (delega all’urbanistica), il solo al momento ad aver risposto dicendo di aver contattato direttamente l’ufficio tecnico del Comune.
“Siamo innamorati dello Sferisterio e vogliamo il meglio per questa struttura – afferma Pasquali -. Lo stesso vale per il Lauro Rossi, dentro il quale recentemente si sono verificati episodi inammissibili come la pioggia che filtra dal tetto o i calcinacci caduti in platea. Ne va della sicurezza stessa degli spettatori, prima che della qualità degli spettacoli”.
Intanto continua a accumularsi il ritardo per la stesura della programmazione finale, paventando il ripetersi delle difficoltà emerse già l’anno scorso quando tutti i reparti, a causa della carenza di organico, sono stati costretti a prestare servizio oltre gli orari contrattuali. Pare pleonastico sottolineare il mancato pagamento dei suddetti straordinari.
A trattare le questioni contrattuali è l’RSA Sauro Tartari: “Speriamo di poter instaurare un rapporto proficuo e continuativo con il sovrintendente Cavalli, come quello che c’era con Messi. Per ora rimaniamo in attesa del primo incontro ufficiale (richiesto lo scorso 20 dicembre ndr). Sono anni ormai che, arrivati a fine stagione, siamo costretti a gettare il cuore oltre l’ostacolo per portare degnamente a termine i lavori: è necessario riadeguare i contratti, alcuni dei quali sono rimasti invariati negli ultimi 12/13 anni. Sarebbe opportuno anche inserire un criterio di anzianità per tutelare ulteriormente i lavoratori, tanto in termini salariali quanto contributari.
“È innegabile che lo Sferisterio rappresenti un baluardo di legalità, nel mondo dello spettacolo che troppo spesso poggia su cooperative e lavoro a nero – continua Tartari -. Eppure, se siamo riusciti a portare a termine con successo nelle passate stagioni, è solo merito della compattezza dei vari reparti, che si sono sempre fatti carico della buona riuscita degli spettacoli nonostante le condizioni quantomeno sfavorevoli”.
Si pensi solo che lo scorso anno era possibile richiedere la cassa integrazione se il luogo di lavoro avesse superato la temperatura di 36 gradi. Il palco dello Sferisterio raggiungeva anche i 48 gradi durante l’estate, eppure i lavoratori hanno perseverato per adempiere ai lavori.
“Non è una questione politica – sottolinea Pasquali -. Non ci interessa il colore dell’amministrazione in carica quanto la costruzione di un dialogo proficuo e onesto. Ora come ora sentiamo il bisogno di una struttura dirigenziale a cui fare riferimento. Capiamo la difficoltà del momento, con Cavalli non ancora insediato e l’amministrazione in affanno, ma non può essere lo Sferisterio a pagarne lo scotto”.
“Sono rimasto l’unico gruista dell’Associazione Arena Sferisterio – racconta Pietro Pettinari -. Fino allo scorso anno eravamo in due, ma il collega se n’è andato quando ha visto negata la sua richiesta di aumento. Una mancanza grave che già l’ultimo anno ha generato non pochi disagi quando sono rimasto a casa per il Covid e nessuno poteva sostituirmi”.
In piena stagione l’organico consta circa di 80 tecnici, per un totale di 150 impiegati fra figuranti, mascherine e biglietteria (500 in totale, compresi gli artisti). Un numero ben inferiore a quello necessario per uno svolgimento agevole e senza intoppi dei lavori.
"La formula dello scorso anno ci ha messo in seria difficoltà - continua Tartari - e temiamo che possa ripetersi anche per il prossimo nonostante le tante critiche: ad esempio, anziché lanciare le prime ravvicinate fra loro era stato deciso di diluirle in settimane diverse, estendendo la ‘tensione della prima’ e richiedendo uno sforzo ulteriore ai dipendenti".
A dare la propria testimonianza sono poi Andrea Gentilini e Daniela Batacchini, i quali riportano esperienze simili nei rispettivi reparti: straordinari che sforano di gran lunga le 7 ore contrattuali previste senza adeguato pagamento, carenza di personale deleteria che costringe i lavoratori a rimanere in servizio ben oltre le turnazioni previste.
Questi, nello specifico, i lavori richiesti all’amministrazione comunale e al sovrintendente Cavalli: il completamento della pavimentazione del sottopalco e la copertura sotto le grate del palcoscenico; un miglioramento in termini di funzionalità del retropalco con quinte di fondo intercambiabili e leggere per permettere una maggiore e molteplice agibilità; il rifacimento di alcune parti del tavolato sia del palcoscenico che del soppalco a causa dell’usura; il prioritario riordino generale dei magazzini dove si trovano collocate scenografie e costumi, con il necessario recupero di spazi ormai colmi, individuando materiale obsoleto da eliminare e riciclando parti che potrebbero avere un nuovo utilizzo; la sistemazione adeguata e il necessario restauro di realizzazioni di punta del Mof come la Traviata di Svoboda, dotarsi di mezzi di trasporto di medie dimensioni per effettuare rapide movimentazioni di materiale da e verso i magazzini e Sferisterio o Teatro Lauro Rossi.
Per quanto riguarda il Teatro Lauro Rossi, con riferimento al luogo di lavoro, occorre mettere mano su una struttura a lungo trascurata nel settore palcoscenico e graticcia, includendo la pulizia e un riordino ormai indispensabili. Inoltre, il materiale di base per gli allestimenti scenografici tipo quinte e pedane praticabili ha bisogno di un radicale rinnovo, ne va della qualità degli spettacoli così come della sicurezza di chi sta sul palco, artisti e tecnici.
Un gesto di solidarietà in pieno spirito natalizio: l’Associazione “Eroi nel quotidiano” porta un sorriso nelle zone colpite dal sisma del 2016. Un tour nel cratere durante il quale il Babbo Natale dell’associazione ha consegnato regali ai bambini nelle scuole e negli ospedali.
Dopo la prima tappa presso la scuola di Fiastra – Acquacanina, il viaggio è proseguito a Pieve Torina, passando per Visso e Norcia fino ad arrivare ad Accumoli e Amatrice, epicentro nel 2016. I volontari hanno portato gli auguri di Natale e tanta vicinanza ai molti che ancora oggi abitano nei villaggi SAE, con la ricostruzione che, come un miraggio, sembra ancora lontana dalla realizzazione.
“Un grazie di cuore ai Vigili del Fuoco di Norcia che ci hanno permesso di passare un po’ di tempo in loro compagnia – commentano i volontari dell'associazione- facendoci salire sul loro mezzo per esplorare tutta l'attrezzatura in dotazione”. Il tour si è concluso con la visita presso l’Ospedale di Garbagnate Milanese e il San Paolo di Milano, dove i membri dell’associazione hanno regalato giocattoli e sorrisi ai piccoli pazienti dei reparti di pediatria.
Il Natale è un momento di festa e di amore da condividere con chi si ama. E così, ogni anno, lo staff dello CSER “Il Ciclamino” del Comune di Corridonia, gestito dalla PARS, ha organizzato un pranzo speciale al quale partecipano gli ospiti, gli operatori, i coordinatori. Inoltre vengono invitati anche i familiari, alcuni esperti esterni che si occupano dei laboratori e le figure istituzionali più importanti del Comune di Corridonia.
Quest'anno il pranzo di Natale si è tenuto venerdì 23 dicembre presso il ristorante Da Genna di Corridonia, e all'evento hanno partecipato sia il sindaco Giuliana Giampaoli, sia Nelia Calvigioni, vice sindaco e assessore ai Servizi Sociali, da sempre attente alle esigenze dei cittadini e in particolare di quelli che beneficiano di questo servizio.
Proprio l'assessore Calvigioni ha voluto esprimere tutta la sua felicità per questo evento: «Abbiamo preso parte ad un pranzo speciale, ricco di amore e affetto che la cooperativa Pars ha organizzato per i ragazzi e le famiglie del centro diurno il Ciclamino. Ci hanno omaggiato dei lavoretti fatti con le loro mani. Una festa che ha anticipato il Natale dell'accoglienza e della solidarietà».
Gessica Stizza, coordinatrice PARS dello CSER “Il Ciclamino”, dichiara: «Dopo le difficoltà affrontate a causa del covid in questi ultimi 3 anni, questo pranzo ci è sembrato un'ottima occasione per saldare lo spirito di collaborazione con cui è stato affrontato il difficile periodo della pandemia».
Ricchissimo il menù proposto: Pasta al forno, Roast beef, contorno di patate arrosto e pomodori alla griglia, acqua, vino, caffè e dolci natalizi (panettone pandoro e torrone al cioccolato). Nel pieno dello spirito natalizio, non poteva poi mancare la tradizionale tombolata, con in palio piccoli premi simbolici da destinare ai più fortunati.
«Il pranzo di Natale rappresenta un momento di partecipazione e raccordo - prosegue Gessica Stizza - in cui tutte le figure che a vario titolo gravitano attorno al Ciclamino si incontrano per condividere cibo e un po’ di spensieratezza».
“Anche la mancanza di neve è una calamità, forse non naturale, ma sicuramente economica": è quanto afferma Federfuni Italia, che chiede "interventi a tutela dell'occupazione, del sostegno alle aziende della filiera del turismo bianco e dei liberi professionisti a partire dai maestri di sci, moratorie bancarie e fiscali, compensazioni economiche per i costi energetici e di riscaldamento". Sottolineando che "l'Appennino è una montagna da salvare, anche per l'anomala condizione metereologica".
"La totale assenza di neve naturale, l'impossibilità di produrla viste le alte temperature e le previsioni del tempo che non sembrano essere assolutamente favorevoli ad un cambio drastico verso temperature più consone al periodo ed a precipitazioni nevose rischiano da fare andare in default l'intero sistema economico su cui si regge questa importante parte d'Italia", aggiunge l'associazione di categoria che rappresenta la maggior parte delle aziende che gestiscono impianti a fune nella catena Appenninica, oltre ad importanti comprensori sciistici Alpini.
Federfuni richiede quindi interventi che consentano "a tutte le aziende della filiera di assumere i lavoratori stagionali assicurando una continuità del rapporto di lavoro almeno per quattro mesi, un intervento a sostegno delle aziende, sempre di tutta la filiera, sulla falsariga di quello adottato per limitare le conseguenze economiche negative del Covid 19 e che lo stesso provvedimento intervenga oltre che per le aziende anche per i liberi professionisti".
Infine, Federfuni dice di aver "apprezzato il segnale programmatico lanciato dal ministro Santanchè e dal governo inserendo all'interno della legge di bilancio 200 milioni di euro in quattro anni per un fondo per interventi di ammoderna-mento, sicurezza e dismissione di impianti di risalita e di innevamento".
(Foto tratta dalla pagina Facebook di Bolognola Ski)
Un percorso di segnaletica turistica interattiva accompagnerà il visitatore passo dopo passo durante tutta la visita al borgo storico di Civitanova Marche Alta. La nuova cartellonistica, che dialoga con i telefoni portatili tramite QRCode o NFC, è l’ultimo progetto venuto alla luce quest’anno, dopo un lavoro certosino di ricerca e collaborazione iniziato nel 2021, che ha visto protagonisti i responsabili dell’Ufficio Cultura e Turismo del Comune, il direttore della Pinacoteca Moretti Enrica Bruni, l’Ufficio tecnico della Delegazione, con il funzionario Stefania Ghergo, “Miconi srl” e il cofinanziamento della Regione Marche.
Il progetto è stato illustrato stamattina nella Sala Arnaldo Ciarrocchi, dal direttore della Pinacoteca Enrica Bruni alla presenza del sindaco e assessore alla Cultura Fabrizio Ciarapica, dell’assessore al Turismo Manola Gironacci e dell’assessore ai Lavori Pubblici e Delegazione Ermanno Carassai, con la partecipazione dei presidenti delle associazioni cittadine, tra cui la Pro Loco di Civitanova Alta, la Società operaia di Civitanova Alta, l’Archeoclub.
“L’obiettivo dell’Amministrazione è promuovere al meglio il turismo ponendo particolare attenzione a Civitanova Alta – ha detto il sindaco Ciarapica - dove c’è da valorizzare un ricco patrimonio storico, non sempre conosciuto. Chi arriva a visitare il paese non si deve sentire abbandonato, ma deve trovare accoglienza sin da subito: lasciata l’auto, deve poter sapere prontamente cosa visitare e sapere di cosa si tratta. Mi complimento con le persone che hanno fattivamente lavorato alle installazioni, che da ora in avanti andranno ampliate e completate con il coinvolgimento di ogni realtà culturale del territorio”.
Il percorso turistico consiste in due grandi cartelli con la mappa del centro storico (un cartello in piazza della Libertà e un cartello davanti alla Tramvia) e tre totem giganti (due nei parcheggi del campo boario e del lavatoio e uno davanti l’accesso pedonale in viale della Repubblica). Inoltre, ci sono 34 cartelli di piccole dimensioni montati sui monumenti più importanti; per il taglio del nastro si è scelto simbolicamente quello della casa di Annibal Caro. Grazie alla presenza nei cartelli di QrCode o di un chip NFC (leggibile avvicinando il proprio smartphone al cartello) il turista sarà collegato ad una webApp geolocalizzata e sarà accompagnato passo dopo passo per tutto il percorso turistico consigliato, riceverà informazioni su cosa vedere, dove mangiare o dove dormire.
“Un bel biglietto interattivo per chi visita Civitanova Alta – ha spiegato l’assessore Gironacci. Tra vicoli, palazzi nobiliari, chiese e verdi colline che si affacciano sul mare c’è la nostra storia, che vogliamo raccontare con un linguaggio moderno che parla al futuro”.
Le applicazioni non hanno bisogno di alcuna installazione, visto che sono caricate da un web server ed eseguite sul browser. La web-app (ita/en) comprenderà: mappa interattiva con punti sensibili da visitare, elenco punti d’interesse (cliccando sul punto si aprirà pagina con: foto monumento o galleria fotografica, descrizione del monumento o punto di interesse, Itinerari turistici a tema o a tempo), video del comune, elenco di alloggi per dormire, possibilità di inserire news, download di documenti, file, immagini, integrazione con i più diffusi sistemi di social-network (facebook, twitter, ecc...).
Al progetto hanno collaborato anche il professor Pierluigi Cavalieri, le famiglie storiche della Città alta, l’Asp Paolo Ricci. In concomitanza con le aperture, la Pinacoteca organizza visite guidate tutto l’anno.
Sono stati consegnati i lavori per il completamento del restauro dei locali della biblioteca “Mozzi-Borgetti” per una spesa complessiva di 220mila euro, totalmente finanziata a valere sui fondi statali stanziati dal Piano complementare sisma per la “Rigenerazione urbana e territoriale”. L’appalto è stato affidato all’impresa Edil93 srl che ha presentato un ribasso del 4% e la direzione dei lavori è dell’architetto Michele Schiavoni.
Il progetto di restauro interessa alcuni locali della biblioteca e pinacoteca Mozzi Borgetti nella parte adiacente alla Collegiata di San Giovanni e riguarda sia la pavimentazione, le pareti e gli infissi che la parte architettonica e pittorica. L’intervento si va a inserire come continuazione (e conclusione) naturale del vecchio intervento di restauro e riconsegna al pubblico quegli spazi della struttura fino a oggi preclusi, ricreando un equilibrio fra tradizione e modernità, in un edificio storico che desidera conservare la propria vitalità anche a seguito del magnifico restauro architettonico della Cattedrale.
“Con la consegna dei lavori andiamo ad aggiungere un importante tassello della rigenerazione urbana che stiamo attuando su tutto il centro storico – ha commentato l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori -. Dopo pochi giorni dalla riapertura della Basilica di San Giovanni si inserisce così anche il recupero dei locali a essa adiacenti e collegati funzionalmente, con una evidente visione d’insieme. Grazie al lavoro di squadra di tutto il personale dell’Ufficio Tecnico, anche in questo caso abbiamo rispettato i termini stringenti imposti dal Programma Unitario di Rigenerazione Urbana; a tutti loro va il ringraziamento dell’Amministrazione”.
Attualmente i locali sono totalmente inibiti all’utilizzo e si presentano in stato di forte degrado per l’abbandono in cui l’immobile versa da diversi anni, fenomeno questo ampliato dall’evento sismico del 2016. Il termine per la fine dell’intervento è stato previsto entro la fine del mese di maggio 2023.
Ires Marche ha elaborato i dati Istat del terzo trimestre sul mercato del lavoro nelle Marche: cresce del 3,6% il tasso di occupazione e cresce del 5,5% il tasso di disoccupazione, rispetto allo stesso trimestre del 2021.
Una parte delle persone che cerca lavoro lo trova (cresce l’occupazione) e aumentano le forze di lavoro perché una parte degli inattivi, quelli agevolati dalle migliori condizioni, tornano a cercare una opportunità e si uniscono alle persone in cerca di lavoro (cresce la disoccupazione).
Su un totale di 260.000 inattivi, solo il 12% è in condizione di rientrare nelle forze di lavoro. Restano indietro ben 227.000 inattivi che non cercano lavoro e non sono disponibili a lavorare: 134.000 donne (59%) e 93.000 uomini (41%). Dati che confermano una problematica di genere non in via di risoluzione.
"L’Italia ha il tasso di inattività più alto di tutta l’Unione Europea (44,1%) e le Marche con il loro 40,4% non possono rimandare un intervento mirato - afferma Rossella Marinucci, segreteria regionale Cgil Marche -. Questi uomini e queste donne, di età diverse, hanno diritto ad una opportunità: le politiche attive del lavoro, finanziate dai fondi europei, partendo dalla comprensione delle cause che determinano questa condizione di inattività, devono efficacemente rimuoverle. Bisogna fare le scelte giuste nei tempi giusti e intervenire per abbattere queste disuguaglianze, anche nell’accesso alle opportunità lavorative".
Dopo l'incendio che ha interassato la ditta Rimel il 5 dicembre scorso (leggi qui), i cittadini di Pollenza hanno avviato una raccolta di firme per chiedere al sindaco Mauro Romoli e all'amministrazione comunale un'assemblea pubblica per trattare delle potenziali gravi ripercussioni sulla salute delle persone e sul territorio delle emissioni nocive che si sono sprigionate attraverso i fumi del materiale stoccato all'interno dell'azienda interessata dalle fiamme (leggi qui).
Una delegazione di cittadini ha chiesto in una lettera "di poter aprire un dibattito tra cittadinanza e amministrazione comunale" e di poter conoscere: i controlli e le prescrizioni di sicurezza cui la ditta Rimel era soggetta; i requisiti per il rilascio e/o il rinnovo delle autorizzazioni di impatto ambientale; la classificazione dell'azienda sul territorio e se fosse presente nella lista comunale delle aziende pericolose; lo stato dei monitoraggi e delle misurazioni delle polveri sottili inquinanti durante gli anni a partire da inizio attività; il possesso da parte della Rimel e l'operatività di un misuratore di radioattività del materiale in entrata.
In poco tempo sono state raccolte 228 firme. Nella lettera si chiedono lumi anche sull'osservanza delle "misure imposte dal comune per la messa in sicurezza dei resti del materiale combusto" visto che diversi cittadini ne segnalavano "a distanza di diversi giorni lo stoccaggio all'aperto senza alcuna protezione".
I consiglieri del comune di Pollenza, su invito della popolazione, hanno fatto protocollare la richiesta all'ufficio comunale competente. All'assise sono stati invitati Arpam e Asur ed ogni altro ente appartenente alla conferenza dei servizi.
Alla raccolta firme hanno aderito non solo gli abitanti di Casette Verdini, Sforzacosta e Pollenza, le frazioni più vicine al sito dell'incendio, ma anche gli abitanti dei comuni limitrofi come Passo del Bidollo, frazione di Corridonia, preoccupati per il mancato collocamento di stazioni di rilevamento nelle loro zone sebbene interessate dall'odore acre e persistente dei fumi dell'incendio.
"L'auspicio è che oltre al comune di Pollenza a cui è stata rivolta la richiesta, l'assemblea veda anche la partecipazione della provincia di Macerata, Asur, Arpam e dei rappresentanti degli altri comuni coinvolti nel disastroso evento. Ora la richiesta è al vaglio del Comune di Pollenza per individuare modi, tempi e luogo più adatti allo svolgimento dell'assemblea" concludono i cittadini.
Autorizzazioni ambientali, varianti, piani attuativi, controlli in materia faunistica-venatoria e ittica. Sono molteplici le attività svolte nel corso del 2022 dai settori ambiente, urbanistica e polizia provinciale della provincia di Macerata dopo i primi 12 mesi della presidenza di Sandro Parcaroli.
A fare il punto è il dirigente Maurizio Scarpecci che ha spiegato come, in continuità con l’operato degli anni scorsi i servizi urbanistica, bellezze naturali e Valutazione ambientale strategia (Vas) hanno supportato i comuni colpiti dal sisma nelle pratiche urbanistiche, paesaggistiche ed edilizie connesse alla ricostruzione e alla pianificazione.
Alle pratiche sisma si sono affiancate tutte le procedure ordinarie. Tra quelle più significative ci sono l’esame e il parere di conformità per il nuovo Piano regolatore generale (Prg) del comune di Valfornace; l’accordo di programma tra la Regione Marche, le Province di Macerata e Fermo e i comuni di Civitanova e Porto sant’Elpidio in variante al Prg connesso alla realizzazione del nuovo ponte ciclopedonale sul fiume Chienti; la verifica a Vas relativa all’Accordo di programma per realizzare un nuovo ponte sul Chienti (raddoppio di quello esistente).
Nel 2022 sono state rilasciate 173 autorizzazioni paesaggistiche, 41 accertamenti di compatibilità paesaggistica, 20 varianti al Prg, 45 varianti ai Prg semplificate e Piani attuativi, 32 verifiche di assoggettabilità a Vas e 59 a Vas in forma semplificata.
Sul fronte rifiuti, sono ben cinque gli incendi che hanno colpito gli impianti di smaltimento rifiuti nella provincia che ammontano in totale a 166. Nella notte del 15 aprile scorso le fiamme che hanno colpito il Cosmari hanno di fatto bloccato lo smaltimento dell’indifferenziato fino al raggiungimento di accordi per il conferimento dei rifiuti verso le province di Ancona e di Fermo. Il secondo incendio ha riguardato l’impianto di recupero rifiuti speciali non pericolosi di Montefano e gestito dalla Giotto srl.
Il terzo incendio si è sviluppato il 25 maggio nell’impianto di trattamento rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi ditta Mareco di Montecassiano, mentre il quarto si è sviluppato nella notte del 22 agosto ancora una volta nell’impianto del Cosmari di Tolentino e ha riguardato una tettoia adibita a stoccaggio dei rifiuti ingombranti semilavorati. Il quinto incendio, infine, si è verificato il 5 dicembre nell’impianto di recupero di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche della ditta Rimel, a Casette Verdini.
Inoltre è in corso la procedura di Valutazione di impatto ambientale e contestuale rilascio del Provvedimento autorizzatorio Unico (Paur) per l’Impianto di digestione anaerobica per il trattamento e recupero integrato dei rifiuti organici, da ubicare al Cosmari. L’impianto sarà dimensionato per ricevere 70.000 tonnellate e in grado di raffinare il biogas prodotto dalla digestione anaerobica in modo da ottenere biometano che sarà immesso in rete.
Nel corso dell’anno è stato avviato il rinnovo del protocollo dei rifiuti agricoli con gli operatori del settore. Ampio spazio è stato occupato dalla gestione delle macerie dovute al sisma del 2016 con il coordinamento dell’Ufficio Ricostruzione per l’individuazione di interventi finalizzati all’immediata collocazione ai rifiuti inerti prodotti dall’avvio della ricostruzione.
La Provincia è anche competente alla Valutazione di impatto ambientale (Via) per gli impianti fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, fino ad una potenza di 10 MW. Nell’ambito della tutela delle acque, è in corso l’istruttoria per l'installazione, nel sito Cosmari, del nuovo impianto di trattamento delle acque reflue interne e dei rifiuti liquidi provenienti da terzi.
Intensa è stata l’attività conseguente ai controlli sulle acque reflue urbane dei depuratori, aventi una capacità organica di progetto uguale o superiore ai 2.000 ab/eq secondo le modalità contenute nel Protocollo d’intesa con l’Arpam. Sono stati gestiti 165 nuovi fascicoli relativi alle Autorizzazioni uniche ambientali (Aua) e adottate 72 autorizzazioni di cui 53 riguardano nuovi impianti o modifiche sostanziali.
Il settore, inoltre, è deputato alla gestione del Catasto unico regionale degli Impianti termici (Curmit) e dispone le attività di ispezione degli impianti non a norma. Si tratta di quasi 97.000 impianti registrati, per i quali deve essere monitorata l’attività di manutenzione effettuata della ditte preposte, al fine di assicurarne la conduzione in conformità alle disposizioni normative vigenti in materia. Nel 2022 sono state effettuate 153 ispezioni di impianti non a norma.
In tema di siti contaminati il Servizio ha svolto attività istruttoria per 24 siti di interesse comunale, tra i più rilevanti: banchina molo Sud Comune di Civitanova per il quale è in corso l'esame del progetto di prima fase della bonifica; l'area ex “Galoppatoio” di Macerata per il quale sono stati valutati gli esiti della caratterizzazione; l'ex sito di discarica di Montecosaro per il quale è in corso di valutazione il relativo progetto di bonifica; l'area ex Nuovo Pignone, a Porto Recanati per il quale è in corso di esame la variante al progetto di bonifica.
Le attività della Polizia Provinciale hanno riguardato, invece, il controllo in materia faunistica-venatoria e ittica, così come di vigilanza e controllo in materia di ambiente. In questo ambito sono stati svolti 22 accertamenti per abbandono di rifiuti e attivati 37 controlli nelle imprese; oltre alle sanzioni amministrative comminate, sono state inviate 13 comunicazioni di notizie di reato alla Procura di Macerata; infine sono state impartite ai relativi contravventori 8 prescrizioni di Polizia Giudiziaria finalizzate all’eliminazione del reato accertato.
Il Servizio Trasporti è stato costantemente impegnato nell’attività autorizzatoria relativa al trasporto di merci in conto proprio che ha subito una rilevante intensificazione già dal 2016, dovuta in particolare all’incremento delle attività edilizie a seguito della ricostruzione post-sisma e, più di recente, dell’introduzione delle agevolazioni del superbonus 110%.
Nell’anno in corso sono state rilasciate ben 300 licenze per il trasporto di cose in conto proprio; mentre sul piano delle autoscuole e degli studi di consulenza automobilistica si è provveduto al rilascio di nuove autorizzazioni, sempre cercando di snellire i relativi procedimenti e ridurne i tempi.
Il Servizio geologico ha operato in maniera trasversale per le esigenze dei settori Territorio e Ambiente, Ufficio Tecnico: da ricordare le indagini e le relazioni geologiche per la scuola "innovativa" del nuovo Istituto per Geometri di Macerata, per il miglioramento sismico dell’edificio che ospita il Comando provinciale dei Carabinieri e il Palazzo del Governo di Macerata. Importanti azioni sono state anche effettuate nel settore della viabilità.