"Cambia il vento e cambiano le persone". La sostituzione dell’ormai ex-commissario alla ricostruzione post-sisma, Giovanni Legnini, in favore di Guido Castelli, senatore di Fratelli d’Italia, è stata accolta generalmente con speranza dai sindaci della provincia di Macerata. Non mancano certo le perplessità sulla nomina, che paventa un possibile rallentamento dei lavori tanto faticosamente impostati e avviati da Legnini negli ultimi 6 anni. Quest'ultimo è stato inviato ad Ischia, al fine di gestire l'emergenza alluvionale che recentemente ha colpito l'isola campana.
Una decisione presa dalla premier Giorgia Meloni che ha recentemente firmato il Dpcm atto a nominare il senatore marchigiano Castelli come nuovo commissario alla ricostruzione del Sisma del Centro Italia e a reindirizzare il lavoro di Legnini. Le prime contestazioni erano arrivate già nei giorni passati mediante una lettera inviata dal coordinamento interregionale delle Anci regionali di Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo al Presidente del Consiglio e per conoscenza al Ministro per il Sud e al presidente di Anci, ma tali questioni sono rimaste inascoltate e ora non resta che accettare la nomina politica.
La presidente di Anci Marche, Valeria Mancinelli, ha così commentato il cambio di direzione per la ricostruzione: “É una scelta su cui lo stesso Coordinamento interregionale Sisma aveva espresso motivate perplessità. […] Rimarco il grande e proficuo lavoro che la Cabina di Coordinamento Sisma 2016 aveva svolto con il Commissario uscente, con i Presidenti delle quattro Regioni ed i quattro sindaci in rappresentanza delle Anci regionali, innovando il modello di ricostruzione, consentendo a quella pubblica e a quella privata di avviarsi in modo significativo e di iniziare anche il lavoro con la Cabina Integrata Pnrr per il rilancio del tessuto socio economico delle nostre comunità così duramente colpite”.
“Rivolgo un profondo ringraziamento al commissario Legnini per l’eccellente lavoro svolto in questi anni per i nostri territori duramente colpiti dal terremoto del 2016 – ha commentato poi il vescovo di Camerino, Francesco Massara -, per la sua competenza, disponibilità e concretezza. Un benvenuto al nuovo commissario, il senatore Castelli, a cui auguro di proseguire il lavoro iniziato nella proficua collaborazione con tutte le istituzioni per dare risposte concrete al territorio, ancora faticosamente lontano dal rinascere”.
Si unisce agli auguri carichi di speranza il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi: “La strada verso la ripresa dei territori terremotati è a portata di mano e lavoreremo al meglio tutti insieme, affinché il fine ultimo resti sempre restituire alle comunità dell’Appennino centrale condizioni di vita normali nel nostro stupendo territorio ferito. "Un ringraziamento - prosegue il primo cittadino - va all’Onorevole Giovanni Legnini per il lavoro svolto in questi oltre trenta mesi da Commissario Straordinario. Ha innegabilmente dato uno slancio alla ricostruzione grazie ai processi di snellimento delle procedure ed alla semplificazione normativa, fondamentale il lavoro svolto per redigere il nuovo testo unico della ricostruzione privata appena entrato in vigore”.
Oltre ai ringraziamenti di rito, un punto comune emerso dalle parole dei diversi sindaci ed esponenti delle istituzioni maceratesi intervenuti ai nostri microfoni è l’auspicio ad un ulteriore snellimento della burocrazia. Così la sindaca di Ussita, Silvia Bernardini: “Sono sicura che Castelli svolgerà con la stessa dedizione e competenza di Legnini questo ruolo così delicato ed importante per la rinascita dei nostri territori. Confido che il nuovo commissario possa sin da subito favorire un’ulteriore semplificazione delle procedure, che consenta di velocizzare ancora di più il processo di ricostruzione dei nostri Comuni”.
Si pone sulla stessa linea il primo cittadino di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci: "La politica ha fatto le sue scelte e queste vanno rispettate. Castelli era sindaco di Ascoli nel 2016 e da assessore regionale si è già occupato della ricostruzione, dimostrando impegno e competenza. Mi auguro che si riescano a tagliare ulteriormente quei tempi morti che tanto hanno rallentato la ricostruzione finora. In particolare mi riferisco alle norme spesso dimenticate che riguardano la stabilizzazione del personale: troppo di frequente ci siamo trovati sotto organico per ragazzi che, fatta esperienza, si trasferiscono altrove abbandonando il cratere del sisma. Un grazie di cuore al commissario Legnini che ha dato un cambio di passo oggettivo e significativo in questi 36 mesi”.
Più fredde le parole del sindaco di Muccia, Mario Baroni: “Il lavoro è già impostato e Castelli dovrà solo proseguire sul tracciato di Legnini. Ci sono già tutta una serie di ordinanze in piedi che attendono solo di essere attuate. Mi auguro che Castelli, anche in vista del precedente ruolo ricoperto in regione in qualità di assessore con delega alla ricostruzione, possa sostituire degnamente il commissario precedente”.
"Un’ opportunità politica - anche dal punto di vista delle gestione dei fondi, sottolinea l'ex senatore Mario Morgoni, pari a 160 milioni di euro dai contratti istituzionali di sviluppo e il miliardo e 780 milioni del fondo complementare del PNRR per il rilancio economico, sociale e dei servizi delle aree del cratere - che Fratelli d’Italia ha pensato bene di non lasciarsi sfuggire anche a costo di sacrificare la figura che ha rappresentato la vera svolta nel processo di ricostruzione. Il vero problema in realtà oggi, oltre alla necessità di non far perdere slancio al meccanismo della ricostruzione materiale magistralmente impostato da Legnini è questo: verso quale modello di crescita economica e di servizi orientare le grandi risorse disponibili?"
"I precedenti di Castelli sulla ricostruzione e sull'affidamento delle risorse per progetti post sisma, all'epoca in cui era assessore, non sono affatto rassicuranti - conclude Morgoni -. La gestione dei 'contratti istituzionali di sviluppo' da parte dell’allora assessore Castelli fu caratterizzata da assenza di visione, incapacità di programmazione, esclusione di ogni coinvolgimento degli enti locali e mancanza di scelte equilibrate rispetto all’ intero territorio. C’è da augurarsi che la giostra si fermi e che Castelli metta, per un attimo almeno, da parte le sue personali ambizioni di carriera, decida finalmente di dedicarsi ai problemi del territorio e lo faccia con lo spirito di far crescere le comunità più che i consensi del suo partito, Fratelli d’Italia"
Vincita storica alla Tabaccheria Cairoli, sita nell'omonima via, a Macerata. Un fortunato giocatore del Superenalotto ha sbancato il jackpot da 20mila euro previsto dall'iniziativa speciale "Super Natale". In palio nell'estrazione natalizia del 29 dicembre c'erano 200 premi garantiti a livello nazionale, ed uno è finito proprio nelle tasche di un maceratese.
Una schedina precompilata da 1,50 euro è valsa al vincitore un premio del valore complessivo di 20mila euro, 16.100 euro al netto delle tasse. "Ho una mezza idea su chi sia stato il fortunato cliente - ci dice il titolare Davide Tartarelli -, ma non voglio fornire particolari indizi. Una vincita del genere non era mai avvenuta sotto la nostra gestione. È stata una gioia".
“Il via libera da parte della Commissione Ue che autorizza l’immissione sul mercato alimentare italiano ed europeo del grillo domestico in polvere come nuovo alimento è una scelta azzardata se non addirittura pericolosa”. Lo dichiara il vicepresidente della Commissione Ambiente della Camera, Francesco Battistoni in merito alla pubblicazione in Gazzetta Europea del nuovo regolamento Ue che autorizza la polvere di grilli domestici come nuovo alimento.
“Con questa decisione - continua – si rischia di favorire un principio errato secondo il quale questo nuovo alimento favorirebbe l’aumento di produzioni sostenibili a minor impatto ambientale. Sul punto - aggiunge - bisogna essere estremamente prudenti evitando di promuovere come alternativi alla nostra dieta, cibi di cui si conoscono poco gli effetti nutrizionali e le eventuali criticità”.
“A tal proposito - conclude Battistoni - la stessa Commissione si è riservata di svolgere ulteriori analisi e approfondimenti sui possibili rischi legati ad eventuali effetti avversi nutrizionali contenuti nel nuovo alimento”.
Va precisato che, stando al parere scientifico chiesto dalla Commissione europea all'Autorità per la sicurezza alimentare, è stato concluso che "la polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus (grillo domestico) è sicura alle condizioni e ai livelli d'uso proposti. Tale parere scientifico presenta pertanto motivazioni sufficienti per stabilire che la polvere parzialmente sgrassata di Acheta domesticus, se utilizzata nel pane e nei panini multicereali, nei cracker e nei grissini, nelle barrette ai cereali, nelle premiscele secche per prodotti da forno, nei biscotti, nei prodotti secchi a base di pasta farcita e non farcita, nelle salse, nei prodotti trasformati a base di patate, nei piatti a base di leguminose e di verdure, nella pizza, nei prodotti a base di pasta, nel siero di latte in polvere, nei prodotti sostitutivi della carne, nelle minestre e nelle minestre concentrate o in polvere, negli snack a base di farina di granturco, nelle bevande tipo birra, nei prodotti a base di cioccolato, nella frutta a guscio e nei semi oleosi, negli snack diversi dalle patatine e nei preparati a base di carne, destinati alla popolazione generale, soddisfa le condizioni per l'immissione sul mercato".
LEGGI ANCHE: Montecassiano, il ‘grillo’ di Nutrinsect è il cibo del futuro. “Le Marche la nostra Silicon Valley"
Nel 2022, nella Provincia di Macerata sono state erogate 123.464 prestazioni pensionistiche. Di queste, l’85% (105.417) sono prestazioni previdenziali, mentre le restanti 18.047 sono prestazioni assistenziali (pensioni sociali e per invalidi civili). Di queste ultime, 9.612 sono prestazioni assistenziali per invalidi civili totali (le cosiddette “indennità di accompagnamento”).
L’84% delle prestazioni previdenziali sono erogate ad ex dipendenti del settore privato, il restante 16% a ex dipendenti pubblici. L'importo medio mensile lordo di una prestazione previdenziale ammonta a 1.101 euro, contro una media regionale di 1.147 euro. Significative sono le differenze tra gli ex dipendenti privati, che percepiscono in media 936 euro mensili lordi, e quelli pubblici che ne percepiscono 1.963.
"Sono dati dai quali emerge con drammatica evidenza il tema della povertà delle persone anziane nel nostro paese - evidenziano Anna Maria Foresi, reggente Rls Tolentino-Camerino e Giuseppe Spernanzoni, segretario responsabile Rls Macerata-Civitanova Marche -. Per questo la Fnp, insieme alla Cisl a tutti i livelli, ha sempre chiesto e continuerà a chiedere l’applicazione di un meccanismo di rivalutazione delle pensioni adeguato a contrastare la fiammata inflazionistica".
"Con la legge di bilancio 2023 è stato fatto un piccolo ma significativo passo avanti. Viene stabilito infatti che il tasso di rivalutazione annuale delle pensioni (7,3%) si applichi per il 100% a tutte le pensioni il cui importo arriva fino a 4 volte il trattamento minimo (circa 2.100 € mensili) - ricordano Foresi e Spernanzoni -. In Provincia di Macerata questa rivalutazione interessa circa 110.000 pensioni".
"Grazie all’azione di pressione svolta dalla Cisl e dalla Fnp Nazionali sul Governo, è però stato approvato anche un emendamento che determina l’incremento, dall’80 all’85%, della percentuale di rivalutazione delle pensioni con importo che va da 4 a 5 volte il trattamento minino" aggiungono Anna Maria Foresi Giuseppe Spernanzoni.
Operazione che garantisce un adeguamento di circa 150 euro al mese per le pensioni tra i 2.000 e i 2.500 euro lordi, che in Provincia di Macerata sono circa 7.000, calcolate su 4 scaglioni di importo (da 2626,91 a 3152 3.87%, da 3152,29 a 4203,04 3,43%, da 4203,05 a 5253 2,7% oltre 2.34%).
Altro tema è quello della non autosufficienza, che nella regione Marche coinvolge più di 75.000 persone. Di queste, solo il 32% beneficiano di servizi pubblici residenziali, diurni o domiciliari. "Il restante 68% deve cavarsela da solo, con il sostegno dell’indennità di accompagnamento (525,11 euro mensili) e ricorrendo alle assistenti familiari private, che ufficialmente nelle Marche sono 14.061, ma delle quali se ne stimano circa il triplo" puntualizzano Foresi e Spernanzoni.
Pubblicato il bando per l'assunzione di un messo comunale a tempo pieno e indeterminato. Il concorso pubblico è per soli esami. Lo rende noto il Comune di Civitanova Marche.
“Le domande dovranno essere redatte tassativamente in via telematica e dovranno pervenire, pena la mancata ammissione, entro il trentesimo giorno successivo alla pubblicazione dell’estratto del presente avviso sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 4^ Serie Speciale - Concorsi ed Esami (scadenza 02.02.2023)”.
L’avviso viene reso disponibile in versione integrale all’Albo Pretorio comunale, sul sito web istituzionale dell’ente www.comune.civitanova.mc.it e sul sito web del Sistema Informativo Provinciale www.sinp.net per 30 giorni.
Ogni ulteriore avviso relativo alla procedura selettiva, compresa l’indicazione delle date delle prove, sarà pubblicato esclusivamente sul sito web del Comune all’indirizzo www.comune.civitanova.mc.it
“Si è fatto un gran parlare in questi giorni, con tanto di attacchi politici, di un presunto schiaffo che io avrei dato ad una donna. Ma a tutto c’è un limite. Per questo ritengo doveroso raccontare la realtà dei fatti”.
Il presidente del Consiglio comunale di Civitanova Marche, Fausto Troiani, si difende e passa al contrattacco, dopo le accuse di lesioni e violenza piovutegli addosso, in seguito alla denuncia presentata da una donna di 34 anni - di origine romena - con cui avrebbe avuto in passato una relazione (leggi qui).
“Relativamente a questa vicenda non ho ancora ricevuto nessun atto da parte dell’autorità giudiziaria e se e quando lo riceverò, il mio avvocato produrrà tutte le prove a mio favore già in nostro possesso”, spiega Troiani.
“Questa donna, da me conosciuta in occasione della mia professione medica, mi ha denunciato per violenza sessuale. Accusa rivelatasi falsa e per la quale il Pubblico Ministero ha chiesto in lo scorso 12 dicembre l'archiviazione prontamente accolta dal giudice: non solo non è stata rinvenuta traccia dell’asserita violenza, ma la presunta vittima al dunque, non è stata nemmeno in grado di indicare quando questa violenza sarebbe accaduta”.
“Badate bene – prosegue il medico ed esponente politico - queste cose non le dice Fausto Troiani ma sono scritte nella richiesta di archiviazione del magistrato. Ora vi chiedo: quale credibilità può avere una donna che inventa una storia assolutamente falsa di violenza? Pur non essendo uno psicologo ritengo facile, che chi ha già inventato una storia di stupro, possa ugualmente farlo con un schiaffo”.
“È bene che si sappia –sottolinea - che già nel 2022 ho denunciato questa donna per atti persecutori e per estorsione nei miei confronti. Tutti reati per i quali la stessa è indagata dalla Procura in un separato procedimento”.
“In questa triste vicenda vi è il coinvolgimento dei miei congiunti raggiunti da telefonate ingiuriose e volgari effettuate sempre dalla stessa persona da me denunciata, e costretti a leggere falsità sulla stampa e ad ascoltare le maldicenze dell’opposizione. Un’opposizione che, cavalcando le calunnie del momento, si erge pubblicamente a difesa di una moralità che in privato non disdegna di trasgredire".
“Intendo difendere la mia onorabilità, la carica che ricopro, la mia famiglia e la mia lista. Pertanto – conclude Troiani - oltre alle altre denunce, ho già dato mandato al mio legale di denunciare la donna per calunnia relativamente ai fatti dello schiaffo e della violenza sessuale e quanti cavalcheranno queste calunnie per fini politici o per vendette personali”.
(E.L)
Il comune di Belforte del Chienti, le parrocchie di San Pietro e Sant'Eustachio, hanno promosso "Belforte e lo spirito del Natale", eventi che rafforzano idee e valori insiti nel periodo più atteso dell'anno. Con "Belforte nei Presepi" i cittadini hanno segnalato le realizzazioni dei loro presepi, quelli preparati in casa, in famiglia.
Una piccola commissione ha visionato clip video inviate e scelto alcune realizzazioni che sono state raccontate con foto e video direttamente prodotti entrando nelle case dei belfortesi. Sono state delle bellissime scoperte le produzioni presepiali allestite in alcune abitazioni del paese.
I villaggi che hanno accolto le natività, sono stati realizzati con i materiali più diversi: sughero, legno, materiali di riciclo, scatole di farmaci, ceramica, cartapesta... Per alcuni cittadini il presepe rappresenta il legame con la famiglia di origine, una tradizione da tramandare di padre in figlio, necessaria per vivere al meglio lo spirito del Natale e la nascita di Gesù.
Tanta la premura e l'impegno profusi nel mettere insieme scenografie e momenti di vita di un villaggio dove la gente, affaccendata nei mestieri più diversi, attende la nascita del Salvatore. Dai pastori agli artigiani, dai pescatori alle massaie che preparano la “perna” della pasta, fino ai bambini che giocano, mentre mamme e nonne si prendono cura di loro. Scene di vita del passato ma che parlano anche dei nostri giorni in cui per troppa fretta dimentichiamo di trascorrere il tempo nella celebrazione dei gesti semplici, quelli che hanno il potere di unire intere generazioni. Simona Gullini coinvolge l'intera famiglia nella realizzazione del suo presepe che occupa la metà di una grande stanza: il presepe nasconde un divano e una libreria.
Ogni pezzetto di legno, levigato dalle onde del mare, scelto e raccolto durante l’anno, diviene staccionata e sorregge angoli di paese dove le finestre sono fatte dai bottoni presi dal cesto della cucitura della mamma, da cui ha ereditato questa passione. Nel fare il presepe il ricordo di sua madre rivive ogni anno. Il giovane Enzo D’Eufemia impiega tutto il suo tempo libero per creare il presepe dove negli interni delle case si trovano tavole imbandite mentre in terra le ciotole del cibo per gli animali domestici sono vicine ai sacchi della farina.
Due mesi di lavoro passati in garage nella calma e nella pace manipolando quel polietilene che Enzo ha usato per costruire le case. Tante le storie ascoltate e che si possono trovare in questi giorni sulla pagina Facebook del Comune e della parrocchia di Sant’Eustachio, nei video prodotti dalla giornalista Barbara Olmai e dal videomaker Marco Costarelli con l'obiettivo di valorizzare quel sentimento di comunità, celebrando una tradizione artistica in cui la fede viene raccontata con la bellezza della creatività, come quella natività proposta nel case del pc che diviene capanna che accoglie la natività, fatta dai birilli del bowling.
Una speciale menzione la merita l’Istituto De Magistris sezione di Belforte del Chienti, scuola secondaria di secondo grado, dove le professoresse d’arte e di religione hanno promosso una gara di presepi. Sei classi hanno preparato ben 16 presepi davvero originali rispondendo alla domanda: “Se Gesù nascesse oggi, dove nascerebbe?”.
Gli studenti hanno riflettuto prima in classe poi a casa lavorando in gruppo per preparare presepi a costo zero e con materiali completamente riciclati, così come richiesto dal regolamento interno. Fantasia e sentimento hanno dato vita a creazioni piene di significato. Gesù oggi sarebbe nato in un prato fatto di plastica, con i vestiti dei pupazzi realizzati con le carte delle caramelle, o in Ucraina, in mezzo alle bombe. Sarebbe nato all’interno delle cover di un cellulare, in corridoi di ospedali, in cui i ragazzi si sono preoccupati di costruire anche gli oggetti utili per la cura.
Gesù oggi nascerebbe in una metropoli, sotto un ponte dove scorre un fiume inquinato, in cui galleggiano pezzi di plastica o su un barcone, dove figure umane, all’apparenza tutte uguali, sono composte da tappi di sughero e ghiande. Gesù sarebbe nato in discarica, tra le cose che ogni giorno gettiamo via. Belli anche i presepi realizzati in tutti gli altri plessi scolastici cittadini.
Tutte le realizzazioni verranno mostrate in foto e video, giovedì 5 gennaio a partire dalle ore 20,30 nella palestra in via dell'Arme, in cui è prevista una serata di condivisione e divertimento anche in compagnia della musica proposta da alcuni giovani talenti belfortesi e dall'arrivo della Befana.
Poco prima, alle 18,30 in Piazza Umberto I, i canti natalizi proposti dai bambini della catechesi, intervallati dall'animazione e alcune letture, accoglieranno l'arrivo dei Re Magi, con la partecipazione del gruppo Passione Equestre.
I Re Magi a Belforte arriveranno a dorso dei cavalli per raccontare una storia senza tempo, accolta al dolce suono dei canti dei bambini, per rinnovare con semplicità una festa che parla ad ogni età.
L’Amministrazione Comunale di Belforte del Chienti e il parroco don Salvatore Sicignano, ringraziano i cittadini per le adesioni avute nel racconto dei presepi, consapevoli che ci sono altre realizzazioni meritevoli di essere raccontate ma a cui in questa prima edizione non è stato possibile dare spazio. Visto il successo dell’iniziativa, non mancheranno occasioni in futuro.
Nella giornata di sabato prossimo, 7 gennaio, dalle ore 09.00 alle ore 18.30, lo sportello dell’ufficio passaporti della Questura di Macerata resterà aperto, in via straordinaria, esclusivamente per la consegna dei passaporti per i quali era stata presentata richiesta presso il predetto ufficio prima del 23 dicembre 2022. Lo rende noto la stessa Questura.
“Gli utenti sono invitati a presentarsi per il ritiro del documento senza appuntamento, anche per conto di terze persone purché muniti di delega corredata dalla copia di un documento di identità del delegante”.
"Ho appreso della decisione del Governo di nominare il senatore Guido Castelli come commissario straordinario del Governo per la ricostruzione post-sisma. A lui vanno i miei auguri di buon lavoro, insieme alla piena disponibilità a favorire un ordinato passaggio di consegne". Così, in una nota, Giovanni Legnini dopo l'ufficialità del Dpcm firmato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
"Ho esercitato la funzione commissariale per 34 mesi con totale dedizione, passione ed imparzialità, sempre avendo a mente la sofferenza delle persone e delle imprese colpite dai terremoti del 2016-2017 - ha evidenziato Legnini -. I loro diritti e il dovere delle istituzioni di contribuire a restituire alle comunità dell’Appennino Centrale condizioni di vita normali, in territori bellissimi ma feriti, con l’obiettivo di migliorarle nel segno della sicurezza e della sostenibilità, hanno rappresentato la motivazione più profonda del mio impegno".
"La ricostruzione del Centro Italia oggi si presenta molto cambiata rispetto a tre anni fa. Abbiamo varato importanti semplificazioni ed innovazioni normative, tra le quali il Testo unico della ricostruzione privata - ha rimarcato -. Negli ultimi tre anni, nonostante i numerosi ostacoli ed emergenze, sono state presentate 15 mila domande di contributo per la ricostruzione, sono stati approvati e finanziati oltre 10 mila cantieri privati, e anche la ricostruzione pubblica, dove contiamo centinaia di cantieri aperti e oltre mille prossimi all’apertura, è ben avviata".
"Molti altri interventi pubblici aggiuntivi sono programmati, e il Piano complementare al Pnrr per le aree sisma, in avanzata fase di attuazione, favorirà lo sviluppo dei territori colpiti, fornendo risorse per le imprese e le infrastrutture materiali e immateriali, come la rete integrata di ricerca degli atenei del cratere, che porterà alla creazione di quattro poli universitari di eccellenza nelle quattro regioni, che è stata finalizzata in questi ultimi giorni" ha dichiarato ancora Legnini
"Desidero ringraziare per il sostegno, la stima e l’affetto, e per la fattiva collaborazione sempre assicurata nel perseguimento degli obiettivi condivisi, la grande comunità della ricostruzione: i cittadini e le loro associazioni e comitati, le Regioni e i loro Uffici speciali, i Sindaci e gli Uffici sisma, i tecnici, le imprese e le loro associazioni di categoria, i sindacati, le Diocesi. Il lavoro da fare è ancora tanto e diverse sono le difficoltà da superare - ha proseguito -, gran parte delle quali dovute alla congiuntura del mercato dell’edilizia. Ed è anche per questo che voglio formulare i migliori auguri di buon lavoro a tutti coloro che saranno impegnati per il successo di questa ricostruzione, una delle più difficili degli ultimi decenni".
"Da parte mia continuerò a garantire lo stesso impegno, dedizione e la massima attenzione ai diritti dei cittadini e alla sicurezza degli edifici e del territorio nella ricostruzione di Ischia, mettendo a frutto le positive esperienze che abbiamo maturato in Centro Italia" ha concluso Legnini nell'anticipare il suo nuovo incarico.
Procede l’iter per la progettazione dell’intervalliva San Severino Marche-Tolentino, collegamento viario atteso da tantissimi anni per unire la vallata del Potenza a quella del Chienti.
L'argomento è stato trattato nel corso dell’ultimo consiglio comunale dal sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha aggiornato l'assise spiegando: "La società Quadrilatero ha concluso le indagini preliminari e sta procedendo all’affidamento dell’incarico per la progettazione definitiva che dovrà essere assegnato e sottoscritto entro metà del prossimo mese".
"Per la redazione del progetto preliminare, saranno concessi 120 giorni, quindi dovrà essere consegnato alla fine del mese di aprile - ha aggiunto il primo cittadino -. Successivamente alla presentazione, il progetto dovrà essere sottoposto alla fase di verifica e validazione che dovrà essere conclusa presumibilmente entro due mesi".
"A validazione effettuata -ha poi concluso la Piermattei - il progetto sarà sottoposto al vaglio del Cipes per l’approvazione definitiva e l’acquisizione della completa copertura finanziaria dell’opera".
La Giunta comunale ha approvato il 23 dicembre 2022, il progetto definitivo dell’intervento di manutenzione straordinaria del manto stradale di via Filippo Corridoni a Civitanova Alta.
Nel corso di diversi sopralluoghi è emerso infatti che il piano viabile risulta deteriorato, in particolare si evidenziano avvallamenti e filature, che con le infiltrazioni delle acque meteoriche determinano un progressivo peggioramento del manto stradale, con conseguenti e continui interventi di manutenzione e rischi per la sicurezza. Si tratta di una via altamente trafficata, data la presenza di attività commerciali, oltre ad essere area di manovra per il servizio di trasporto pubblico.
L’Ufficio tecnico della Delegazione ha quindi redatto il progetto la manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza della carreggiata stradale, che prevede la fresatura perimetrale della carreggiata, compresi i tratti in corrispondenza degli attacchi sulle intersezioni con via del Pincio, via XXIV Maggio, viale della Repubblica e viale della Rimembranza.
Successivamente verrà effettuata una stesura di conglomerato bituminoso e si provvederà al rifacimento della segnaletica orizzontale. La spesa complessiva è di 60.000 euro. L’U.T.C. della Delegazione si occuperà dell’appalto, della direzione e contabilità lavori. Il geometra Frapiccini è il responsabile unico del procedimento dell’opera.
Dal fondo nazionale per lo sviluppo delle montagne italiane, il Fosmit, in arrivo i fondi per il miglioramento della stabilità della parete rocciosa soprastante il sentiero dell’abbazia di Sant’Eustachio in Domora, nel Comune di San Severino Marche.
Lo stanziamento, per un importo complessivo di 282.874,57 euro, permetterà di stabilizzare un versante in frana al di sopra dell’eremo di San Michele Arcangelo, lungo la valle dei Grilli.
A causa del pericolo che incombe su quello che in passato fu un luogo di accoglienza dei viandanti lungo il percorso della via Romano – Lauretana, dal settembre 2019 il percorso verde che passa accanto all’abbazia è stato sbarrato.
Tutta l’area, in gestione all’Unione Montana Potenza Esino Musone, potrà così tornare ad essere frequentata da pellegrini, turisti e appassionati delle camminate all’aria aperta. Realizzato nell’XI secolo ad opera dei Benedettini, il monastero di Sant’Eustachio in Domora, come detto, fungeva da luogo di accoglienza dei viandanti. La struttura muraria, quasi completamente lapidea, si innesta al masso roccioso che scavato costituisce, con le sue grotte artificiali, l’altra metà della spazialità interna sia della chiesa superiore, sia dei locali sotterranei.
Il fondo nazionale per lo sviluppo delle montagne italiane ha inoltre messo a disposizione dell’Unione Montana Potenza Esino Musone i fondi, per un importo pari a 180mila euro, per il miglioramento della stabilità di un versante sulla strada comunale Colferraio – Poggeto, in località Colletenuto nel Comune di Matelica.
Un inizio 2023 con rincari in vista, soprattutto per gli automobilisti. Il primo aumento è infatti quello del prezzo dei carburanti, a partire da oggi per i carburanti c’è un aumento automatico dei listini: non è stato prorogato, infatti, lo sconto sulle accise che era stato introdotto dal governo Draghi e poi confermato, in parte, da quello Meloni.
Il taglio è stato applicato per la prima volta a marzo di quest'anno con l'approvazione del decreto Ucraina bis. Sia per la benzina che per il diesel la riduzione è stata complessivamente di 30,5 centesimi, almeno fino a dicembre di quest'anno, quando con il dl Aiuti quater il taglio è stato prorogato fino al 31 del mese ma ridotto a 18,3 centesimi.
Nel frattempo i prezzi sono scesi, riducendo anche l'extragettito che aveva consentito al governo di ridurre le accise (e di conseguenza l'Iva che si calcola in aggiunta). Oggi, stando alle ultime rilevazioni settimanali del ministero dell'Ambiente, il prezzo medio nazionale della verde si attesta a 1,625 euro al litro, ovvero ai minimi da giugno del 2021.
Il diesel è invece arrivato a 1,689 euro, cioè al minimo da poco meno di un anno, precisamente dal 31 gennaio 2022. In entrambi casi a livelli abbondantemente inferiori a quelli raggiunti dopo lo scoppio della guerra tra Kiev e Mosca.
A rischio ci sono però anche i pedaggi autostradali. All'inizio di ogni anno le tariffe vengono tradizionalmente aggiornate, ma da quattro anni a questa parte, dopo il crollo del Ponte Morandi, sono rimaste congelate. Il 2023 potrebbe registrare il ritorno agli aumenti, per la prima volta dal 2018. Le concessionarie hanno presentato le loro richieste di rimodulazione, attualmente al vaglio del ministero dei Trasporti e del ministero dell'Economia che dovranno tenere conto degli investimenti effettuati. Sul tavolo ci sono i Piani economico-finanziari delle diverse società che, come spiegato dall'Aiscat, sono però "attualmente a stadi di approvazione differenti".
I pedaggi sulle arterie di competenza di Autostrade per l'Italia dal primo gennaio aumenteranno del 2%, con aggiunta di un altro 1,34% solo dal primo luglio 2023. Lo annuncia una nota del Mita, nella quale il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini spiega che si rischiava " un aumento che sfiorava il 5% che è stato scongiurato" e che nel nostro Paese, gli incrementi sulle tratte interessate è inferiore all'inflazione". È confermato inoltre lo stop agli aumenti sulle Autostrade A24/A25 Roma-L'Aquila Teramo e Diramazione Torano Pescara: il Mit, si legge, sta facendo approfondimenti per una eventuale riduzione.
Sul fronte bollette, gli aggiornamenti potrebbero invece essere contrastanti. Per l'elettricità l'Autorità per l'energia ha appena annunciato nel primo trimestre dell'anno un provvidenziale calo di oltre il 19%, ma per il gas l'andamento potrebbe essere opposto. In attesa della comunicazione dell'Arera a inizio gennaio, Nomisma stima un aumento mensile del 20% dovuto all'andamento dei prezzi internazionali di inizio dicembre.
Il calo degli ultimi giorni, seguito alla decisione sul tetto al prezzo adottata da Bruxelles, dovrebbe infatti essere recepito, stando all'analisi del centro studi, a partire da febbraio. Seguendo l'ordinanza del Consiglio di Stato sulle modifiche unilaterali dei contratti, il decreto Milleproroghe ha peraltro chiarito che in fase di rinnovo delle forniture le variazioni saranno possibili.
Dopo il blocco disposto dal decreto Aiuti bis, per chi ha un contratto in scadenza potrebbero quindi arrivare rialzi dei costi di luce e gas, ancora bloccati invece fino a giugno 2023 per tutti coloro che hanno un contratto in essere. Il Consiglio di Stato si era espresso dopo il ricorso di Iren contro i provvedimenti cautelari dell'Antitrust, oggi confermati "parzialmente", sospendendo proprio le sole modifiche unilaterali delle condizioni economiche non in scadenza.
(Fonte Ansa)
Sono sedici gli edifici di culto settempedani che rientrano nel nuovo programma per la ricostruzione delle chiese sui quali la Cabina di coordinamento sisma 2016 ha raggiunto un’intesa alla vigilia di Capodanno.
Nel lungo elenco delle strutture danneggiate dalle scosse di terremoto rientrano la chiesa di Sant’Anna (210 mila euro di finanziamento), quella di Sant’Antonio Abate (320 mila euro), di Santa Chiara (n.d.), di San Filippo Neri (700 mila euro), San Giovanni Battista (790 mila euro), San Giuseppe (n.d.), Santa Maria Annunziata (330 mila euro), Santa Maria Assunta (830 mila euro), di Santa Maria della Pieve (680 mila euro), l’abbazia di Santa Maria di Valfucina (340 mila euro), il santuario di San Pacifico (3 milioni 250 mila euro), la chiesa di San Paolo al Ponte (1 milione 150 mila euro), la chiesa San Pietro Apostolo (630 mila euro), quella di Sant’Apollinare (470 mila euro), il santuario di San Salvatore in Colpersito (1 milione 300 mila euro) e la chiesa di Santa Teresa (330 mila euro).
Con apposita ordinanza il Commissario straordinario sisma 2016, Giovanni Legnini, ha disposto, complessivamente, la programmazione per 341nuovi interventi, per un valore di 194 milioni di euro, tra cui 28 interventi, per un valore di 22 milioni, gestiti da enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, e altri 313 interventi gestiti dalle diocesi e arcidiocesi delle quattro regioni del centro Italia interessate dalla calamità.
Altri 94 milioni di euro sono stati messi a disposizione per integrare 91 progetti che avevano bisogno di ulteriori risorse a causa dell’aumento dei prezzi. In totale l’ordinanza stanzia per le chiese danneggiate dal sisma ben 286 milioni di euro. Gli interventi finanziati per le chiese salgono, quindi, a 1.246 e risultano così finanziate, secondo i dati forniti dall’ufficio del Commissario, il 62% delle chiese danneggiate.
“Da Natale non ricevere, dona”. Questo lo slogan scelto per la nuova campagna di sensibilizzazione, uscita nel periodo delle festività, dall’Avis settempedana che stavolta si è rivolta ai giovani per invitare a donare sangue chiedendo di ideare la campagna stessa agli studenti delle classi quarte e quinte dell’indirizzo grafica e comunicazione dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini”.
Guidati dai professori Francesca Torelli e Fabrizio Diamantini, i ragazzi hanno realizzato un manifesto gigante ma anche una cartolina promozionale che l’Avis di San Severino Marche ha poi distribuito durante gli incontri natalizi.
La Prefettura ha reso noto il calendario delle postazioni degli autovelox che saranno installati lungo la superstrada nel mese di gennaio 2023. Sul sito internet dell'ente, nell'apposita sezione dedicata, è possibile consultare l'elenco delle postazioni attive giorno per giorno.
Un elenco che verrà aggiornato mensilmente. Da sottolineare come il calendario faccia riferimento agli autovelox gestiti sia dalla polizia stradale di Macerata che dalle polizie locali dei singoli comuni.
IL CALENDARIO COMPLETO DI GENNAIO 2023
Il giorno di capodanno nessun autovelox sarà attivo. Si inizia martedì due gennaio e mercoledì 3 con una duplice attivazione a Macerata, orario 8-20, sia in corsia mare-monti che in corsia monti-mare. Il 4 gennaio triplice attivazione: dalle 8 alle 13 controlli in direzione mare a Tolentino, dalle 13 alle 18 in direzione monti a Corridonia, dalle 8 alle 13 in direzione monti a Montecosaro.
Giovedì 5 in direzione mare e in direzione monti a Macerata, dalle 8 alle 20. Il giorno seguente a Montecosaro autovelox attivi dalle 8 alle 13, in direzione monti. Secondo stop nel weekend dell'Epifania (7-8 gennaio).
Duplice attivazione lunedì 9 gennaio: a Montecosaro (direzione monti, 13-18) e Corridonia (direzione monti, 8-13). Stessi orari e stessa collocazione il 10, l'11 e il 12 gennaio: Polstrada presente a Macerata, orario 8-20, sia in corsia mare-monti che in corsia monti-mare. Il giorno seguente ci si trasferisce a Tolentino (8-13, direzione monti) e Belforte del Chienti (13-18, direzione monti). Il 10 dicembre controlli a Corridonia (13-18, direzione monti) e Belforte del Chienti (8-13, direzione monti). Autovelox spenti domenica 15 gennaio.
Doppia attivazione lunedì 16 gennaio: a Belforte del Chienti (13-18, direzione monti) e Montecosaro (13-18, direzione monti). Controlli dalle 8 alle 20 a Macerata, sia in direzione mare che in direzione monti, per tre giorni consecutivi: 17, 18 e 19 gennaio. Triple attivazione venerdì 20 gennaio: a Tolentino (8-13, direzione mare), Corridonia (8-13, direzione monti) e Camerino (13-18, direzione mare). Sabato 21 controlli a Camerino, in direzione mare, dalle 8 alle 13. Stop domenica 22 gennaio.
Doppia attivazione lunedì 23 gennaio: la Polstrada eseguirà controlli a Macerata, in entrambi i sensi di marcia, dalle 8 alle 20. Autovelox presenti anche il 24 gennaio a Montecosaro (8-13, direzione monti) e Belforte (13-18, direzione monti). Il giorno dopo l'autovelox sarà presente a Macerata, in entrambe le direzioni, dalle 8 alle 20. Autovelox attivi anche giovedì 26 gennaio a Tolentino (dalle 13 alle 20, direzione mare), Corridonia (dalle 8 alle 13, direzione monti) e Belforte (dalle 13 alle 18, direzione monti).
Venerdì 27 gennaio autovelox attivi a Macerata: dalle 8 alle 20 sia in direzione mare che in direzione monti. Il 28 gennaio controlli a Camerino (8-13, direzione mare). Stop domenica 29 gennaio. Doppia attivazione il 30 e 31 gennaio: la Polstrada eseguirà controlli a Macerata, in entrambi i sensi di marcia, dalle 8 alle 20.
Nel dettaglio, ecco l'elenco completo delle attivazioni con il relativo chilometraggio:
L’ultima seduta del Consiglio comunale della città di San Severino Marche si è aperta con un minuto di silenzio nel ricordo di Mario Grespini, ex assessore al Bilancio nelle Amministrazioni guidate dai sindaci Adriano Vissani e Alduino Pelagalli.
Il sindaco Rosa Piermattei, a nome dell’intera Amministrazione comunale, ha espresso vicinanza alla famiglia. Scomparso mercoledì scorso all’età di 86 anni, Mario Grespini ha lasciato nel dolore la moglie Maria, i figli Mauro, insegnante e giornalista, e Loredana, docente all'Istituto comprensivo “Tacchi Venturi”, gli amati nipoti, il genero Roberto, la nuora Silvia e le sorelle Fernanda e Maria.
Persona integerrima e mite, aveva svolto un’intensa e utile attività in campo politico e sociale a servizio della città, mostrando sempre disponibilità e gentilezza nei confronti di tutti.
Nato a Gagliole, aveva ricoperto un ruolo importante come aiutante tecnico e come collaboratore della presidenza presso il Liceo Classico di Tolentino, dove è stato anche promotore di numerose iniziative culturali. Da sempre vicino al mondo cattolico, aveva svolto anche attività sindacale nell'ambito della scuola ed era stato segretario della Democrazia cristiana settempedana.
Tutta l’Assise settempedana si è unita al dolore della famiglia esprimendo, durante la seduta del Consiglio, sentimenti di riconoscenza per l’attività politica e per il contributo dato da Mario Grespini alla società civile e alla comunità locale.
Dopo una lunga malattia si è spento questa mattina a Roma il Papa emerito Benedetto XVI. Le condizioni di Ratzinger, 95 anni, si erano aggravate pochi giorni prima di Natale.
Su indicazione del Santo Padre Francesco, la Diocesi di Macerata si è unita alla preghiera corale per la morte del Papa emerito. Siamo grati al Signore per il dono di Papa Benedetto XVI – ha commentato in una nota il vescovo monsignor Nazzareno Marconi – prima come grande teologo e poi come grande e significativo Papa”.
“Siamo grati per come ha guidato la Chiesa durante il suo pontificato. Siamo grati al Signore per i suoi insegnamenti teologici; è stato il teologo che non ha mai separato la fede dalla ragione: dimensione importante e fondamentale per vivere come uomini di fede di oggi”.
“Con i suoi ultimi dieci anni, come Papa emerito, ha continuato ad insegnare alla Chiesa che la preghiera non è una cosa secondaria ma fondamentale per la vita e la missione della Chiesa: nel silenzio del monastero ha sostenuto le sofferenze e le prove che il papa Francesco ha affrontato”, ha sottolineato il vescovo.
Tutti i sacerdoti sono, inoltre, invitati dal vescovo a celebrare la Santa Messa in suffragio dell'anima del Santo Padre Benedetto XVI. “Siamo invitati a restare uniti vnella preghiera per Benedetto XVI – ha concluso il vescovo Marconi - e ringraziamo il Signore perché ce lo ha donato”.
(Foto Papa Benedetto XVI: Adnkronos)
L’Amministrazione comunale di San Severino Marche realizzerà una nuova Casa di riposo nell’ex area circhi, nel rione Settempeda. Sarà un nuovo edificio che verrà costruito seguendo le ultime tecniche antisismiche, efficiente dal punto di vista termico e in classe Nzen, confortevole, accogliente e con costi di gestione bassi.
La decisione, alla quale la Giunta settempedana e il gruppo di maggioranza lavoravano da tempo, è stata ufficializzata dal sindaco, Rosa Piermattei, nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale durante la discussione di un punto all’ordine del giorno riguardante l’acquisizione di un’area edificabile ceduta in passato a un’impresa privata.
Dopo trattative con la proprietà lo stesso terreno dove verrà costruito l’edificio all’interno del centro abitato, nota come ex area circhi, tornerà in mano al Comune che ha già trovato un accordo per la sua acquisizione.
“Nel corso dell’ultima seduta della cabina di coordinamento presso la struttura commissariale – ha precisato il sindaco Piermattei intervenendo in Consiglio - è stata inserita all’Ordine del giorno l’approvazione di un’Ordinanza Speciale per la costruzione della Casa di riposo, argomento ancora in discussione insieme ad altre Ordinanze speciali per altri Comuni del cratere e che vedrà la sua conclusione nei primi giorni del mese di gennaio”.
“Complessivamente per il terreno il Comune pagherà 750mila euro – ha spiegato il primo cittadino settempedano in aula, sottolineando - Si tratta di un’area con destinazione edificabile della superficie di oltre 9mila metri quadrati per una volumetria di oltre 13.500 metri cubi. La somma troverà copertura finanziaria con i fondi disponibili al capitolo 281804 del corrente bilancio di previsione 2022. E’ chiaro che per i prossimi anni dovremo fare sacrifici”.
Nel suo intervento il sindaco Piermattei ha anche ricordato il percorso che ha portato l’Amministrazione all’individuazione dell’area, scelta condivisa con i gruppi consiliari Insieme per San Severino e San Severino Futura.
“La Casa di riposo – ha spiegato ancora il sindaco - riveste una priorità per questa Amministrazione e per la cittadinanza intera e quindi abbiamo provveduto ad effettuare tutte le valutazioni possibili e percorribili tanto che, dopo la valutazione delle varie alternative e al fine di condividere le scelte effettuate, lo scorso 17 novembre in prima battuta e successivamente in data 26 novembre, abbiamo convocato i gruppi consiliari Insieme per San Severino e San Severino Futura per riferire, prima dei passaggi ufficiali, le scelte effettuate”.
“Visto che la struttura è stata inserita come opera prioritaria all’interno del Programma Straordinario della Ricostruzione, subito dopo l’approvazione dello stesso, c’è stato un confronto interno alla maggioranza per delineare il percorso da portare avanti tra ristrutturazione del vecchio immobile e costruzione di un nuovo edificio. La scelta, sin da subito, è stata quella di portare avanti la costruzione di un nuovo edificio ma sono sorte molte problematiche relative alla sua collocazione non avendo il Comune un terreno idoneo di sua proprietà”.
“È stata fatta allora una ricerca capillare di tutte le aree disponibili e idonee sia all’interno del centro abitato che nella prima periferia e sono state valutate molte aree: a Granali, a Taccoli, nelle vicinanze dell’ospedale, nel rione di Contro, nella zona dei Cappuccini, a San Michele ed è stata valutata l’area dell’ex campo fiera, l’ex area circhi, è stata addirittura valutata l’acquisizione dell’ex seminario San Paolo".
"Chiaramente la scelta ha tenuto conto anche della spesa necessaria per l’acquisizione dell’area. Alla fine, fatte le dovute valutazioni e anche dopo i necessari confronti con la direzione della Casa di riposo – ha concluso il sindaco - è stata fatta la scelta che ritengo sia la più opportuna”.
Fermento e voglia di tornare a vivere. La provincia di Macerata si veste a festa per il primo Capodanno libero dalle restrizioni dopo la crisi pandemica. I locali potranno ospitare gli avventori a piena capienza, con ristoratori che registrano una crescita sensibile nelle prenotazioni per il veglione.
C’è anche chi sceglie maggiore cautela, optando esclusivamente per l’asporto come per gli anni precedenti. Una soluzione che, stando a quanto riportato, ha prodotto risultati oltre le aspettative, ovviando anche al problema persistente della mancanza di personale.
La strategia più diffusa torna però ad essere quella del classico cenone, in linea con il successo delle festività natalizie che, per chi ha deciso di rimanere aperto, hanno rappresentato un primo ottimo segnale di ritorno alla normalità con le sale finalmente a piena capienza.
"Dopo un novembre piovoso, con il tempo mite delle feste abbiamo lavorato bene – racconta Aldo Zeppilli, titolare del Centrale Macerata -. Anche alla Filarmonica abbiamo fatto pienone con le classiche cene aziendali. Stando all’esperienza degli ultimi 18 anni devo dire che stavolta ho notato tanta voglia nella clientela, con le prenotazioni per il cenone di Capodanno terminate già prima di Natale".
I menu fissi del Centrale e della Filarmonica prevedono piatti a base di pesce, una scelta presa da diversi altri locali della provincia come l’hotel Cosmopolitan e il Park Hotel di Giuseppe Giustozzi. "Entrambe le location sono completamente prenotate da giorni – spiega Giustozzi -. Quest'anno abbiamo deciso di mantenere basso il numero dei coperti così da evitare eccessivi affollamenti. Musica dal vivo e buffet con ostriche, insalata di mare e di polpo, due primi al sapore di mare e l’immancabile verdicchio frizzante”.
Festività da record anche per il ristorante Amarantos di Porto Recanati che per la prima volta è rimasto aperto anche la sera della Vigilia di Natale: "Abbiamo avuto molte richieste da parte dei clienti per cui abbiamo deciso di fare la doppia serata - racconta Mara Palanca, responsabile di sala e pastry chef -. Per quanto riguarda il cenone di Capodanno, il grosso delle prenotazioni è arrivato dopo il 27 dicembre e ora siamo al completo. Avessimo avuto il doppio dei coperti saremmo comunque riusciti a riempire, tante le richieste ricevute". Doppio menu di pesce da degustazione per il locale portorecanatese, con la scelta libera alla carta per gli amanti della carne.
Pienone anche al celebre Nido Dell’Aquila di Montecavallo: "Come sempre siamo restati chiusi durante il Natale ma per Capodanno abbiamo già riempito il ristorante. Il grosso dei nostri clienti viene dalla costa marchigiana per assaporare i piatti tipici della tradizione montana, a base di carne, funghi e tartufo. La voglia di ricominciare si percepisce nell’aria e sono contento che i locali della provincia stiano tornando a riempirsi".