Attualità

Post sisma, edificio demolito e ricostruito: tornano a casa sei famiglie a San Severino

Post sisma, edificio demolito e ricostruito: tornano a casa sei famiglie a San Severino

Sei famiglie settempedane possono fare ritorno a casa, dopo le scosse di terremoto dell’ottobre 2016. Il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’ordinanza con la quale aveva dichiarato non utilizzabile il condominio che ospitava altrettanti appartamenti in via Rossini. L’edificio, abbattuto dopo il sisma per i danni riportati, è stato ricostruito grazie a un finanziamento pubblico di 1,5 milioni di euro riconosciuto dall’ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche.

31/03/2023 17:17
San Severino, costi dell'energia meno cari: l'illuminazione pubblica torna a pieno regime

San Severino, costi dell'energia meno cari: l'illuminazione pubblica torna a pieno regime

Il Comune di San Severino Marche ha deciso di ripristinare la normale illuminazione pubblica a fronte degli interventi di efficientamento energetico degli impianti effettuati negli ultimi mesi, che su un totale di 3600 lampioni hanno portato ad averne funzionanti ben 2153 con proiettori o lampade a led, ma anche in considerazione del fatto che ad oggi l’aumento del costo della materia energia si è notevolmente ridotto, riportando le spese complessive per la fornitura pubblica di energia a quelle storiche da sempre sostenute. Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, ha quindi firmato la revoca dell’ordinanza con la quale, ad aprile dello scorso anno, si era ricorsi a misure urgenti che avevano portato all’attivazione della modalità risparmio sui costi della pubblica illuminazione in tutto il territorio comunale. “Al contenimento delle spese – spiega il sindaco, Rosa Piermattei - stanno concorrendo e continueranno a concorrere, a prescindere dal prezzo dell’energia, gli interventi sugli impianti che hanno permesso la sostituzione di ben 400 lampioni dall’aprile 2022 grazie al lavoro della nostra municipalizzata Assem Spa e della ditta Menowatt, società cui è stata affidata proprio la gestione e la manutenzione ordinaria  per impianti distinti”. I lampioni torneranno ad accendersi, dunque, non appena farà buio. Per effetto della nuova ordinanza dopo la mezzanotte la metà degli stessi si spegneranno, per contenere comunque i costi.    

31/03/2023 16:16
Domenica delle Palme, delegazione del Comune di Civitanova in visita a Esine

Domenica delle Palme, delegazione del Comune di Civitanova in visita a Esine

In occasione della domenica delle Palme, il sindaco Fabrizio Ciarapica rinnoverà sabato primo aprile la tradizionale visita a Esine, località lombarda gemellata con Civitanova dal 1989. Il primo cittadino sarà accompagnato dal vicesindaco Claudio Morresi e da una rappresentanza dell’Avis, anch’essa gemellata con l’omologa associazione lombarda. La delegazione civitanovese consegnerà i ramoscelli d’ulivo, simbolo delle festività pasquali, a distanza di quattro mesi dall’ultimo abbraccio con i “gemelli” lombardi, che a dicembre hanno donato a Civitanova l’abete natalizio, che viene addobbato in piazza XX Settembre. Come tradizione, ad Esine sono previsti diversi momenti di accoglienza, tra cui la visita alla città di Brescia. Proprio quest’anno, infatti, Emanuele Moraschini, sindaco di Esine, è stato eletto presidente della Provincia di Brescia. Domenica, dopo la benedizione degli ulivi nella chiesa di Santa Maria, partirà il corteo alla presenza della banda dell'Avis locale e alle 11,00 sarà celebrata la santa messa. “Sono particolarmente felice di poter tornare ad Esine in questa occasione – ha detto il sindaco Ciarapica. I nostri comuni hanno creato legami profondi e importanti, che in poche altre realtà possono vantare. Siamo orgogliosi del nostro gemellaggio, rinnovato negli anni, che unisce anche le scuole. Con Esine si è creato un rapporto speciale, che va oltre il semplice cerimoniale”.

31/03/2023 11:20
Canile Macerata, Meridiana lascia dopo 20 anni: "Operatori senza lavoro, nessuno li ha ascoltati"

Canile Macerata, Meridiana lascia dopo 20 anni: "Operatori senza lavoro, nessuno li ha ascoltati"

Venerdì 31 marzo, Meridiana cooperativa sociale chiuderà per l’ultima volta i cancelli del canile comunale di Macerata, dopo una gestione durata oltre 20 anni. Questo in seguito alla scadenza del contratto e alla mancata proroga. "Non possiamo lasciare questo luogo senza un sentito ringraziamento a tutti quei cittadini che, anche in questi giorni, ci hanno contattato per salutarci e manifestarci la loro preoccupazione per quello che per tanti è stato ed è un punto di riferimento, un crocevia di storie ed esperienze”, afferma in una nota la direttrice Barbara Vittori. “Un lungo periodo - prosegue - contrassegnato da migliaia di cani curati e dati in adozione. Ogni adozione, oltre a ridurre la spesa pubblica per il manteniamo di quel cane di circa 11.000,00 euro (considerata la vita media di un cane di 14 anni) ha prodotto un’espansione di relazioni tra la cooperativa e le famiglie affidatarie; un capitale di rapporti umani e professionali”, “Meridiana, infatti, non è stato un semplice gestore di un servizio pubblico, ma un grande contenitore inclusivo, contrassegnato da una mission sociale, che si è coniugata perfettamente con la funzione di tutela degli animali: la missione di inserire e stabilizzare persone nel mondo del lavoro, in particolare quelle più fragili e a rischio di emarginazione sociale”. “A questi dipendenti e soci della cooperativa, anche a nome del consiglio di amministrazione e della cooperativa tutta, va la nostra gratitudine”, sottolinea Vittori. "Con le loro coordinatrici in testa, Mariella Di Piero prima e Tiziana Giannoni poi, li abbiamo visti, raggiungere il posto di lavoro e assicurare le loro cure agli animali per 365 giorni l’anno per 20 anni, anche nelle condizioni più estreme: avanzando a piedi nella neve, nel fango della strada di accesso in frana, sotto il sole cocente delle estati più calde, oppure sotto piogge torrenziali, tra le scosse dei terremoti e nel mezzo di una pandemia sanitaria che aveva fermato tanti lavoratori, ma mai loro”. “Disponibili, professionali e sempre protesi all’affido dei cani, senza mai risparmiarsi, pur consapevoli che ogni cane adottato si sarebbe trasformato in una perdita economica per la cooperativa e conseguente riduzione del loro orario di lavoro". “Anche per onorare la loro dedizione e serietà professionale, in linea con il proprio scopo statutario, Meridiana – spiega la direttrice della Coop - si era battuta per aggiudicarsi un servizio di accoglienza dei cani del comune di Ascoli Piceno del valore di 800 mila euro. Bando vinto e contratto sottoscritto dalla cooperativa con il Comune di Ascoli Piceno, lo scorso anno, ma ostacolato dall’attuale amministrazione comunale di Macerata a pochi giorni dal trasferimento dei cani, costringendo la cooperativa a rinunciare ad un grande progetto, che prevedeva, oltre al lavoro garantito per il personale, anche una riqualificazione energetica del canile, del valore 200 mila euro, a costo zero per il Comune di Macerata”. “Oggi questi operatori hanno perso il lavoro e, nonostante il massimo impegno della cooperativa e una clausola sociale che impone al nuovo gestore il loro riassorbimento, a 24 ore dal termine della gestione della Meridiana, non hanno ricevuto neppure una parola su ciò che ne sarà del loro futuro. Nessuno li ha voluti incontrare, conoscere, ascoltare”. “Precisiamo, inoltre, che a beneficiare dell’ambiente sociale offerto della cooperativa, non ci sono stati soltanto i dipendenti in questo lungo viaggio, ma tanti altri operatori: soci volontari della cooperativa, borse lavoro o tirocini di inclusione sociale in convenzione con servizi e ambiti sociali, lavoratori socialmente utili e  messa alla prova in convenzione con il Tribunale di Macerata, volontari in affido ai servizi sociali in convenzione con il Ministero di Giustizia e tanti volontari di associazioni animaliste e altre realtà del territorio, primi fra tutti i volontari della storica associazione di volontariato Argo”. “Un peccato per la struttura e la sua funzione pubblica, perdere l’esperienza di dipendenti che sono cresciuti in una realtà aziendale che ha portato il canile di Macerata a essere l’unico canile delle Marche (e non ci è dato sapere se ne esistano altri in Italia) che ha ottenuto, con il superamento di precise visite ispettive periodiche dell’ente Rina Service, la certificazione di qualità’ ISO 9001, la certificazione per il rispetto dell’ambiente ISO 14001 e la certificazione per la sicurezza nei luoghi di lavoro ISO 45001”. "Forse - continua la nota - non tutti conoscono le prescrizioni che un’azienda deve rispettare per implementare e mantenere queste certificazioni, ma sono un fondamentale strumento di crescita della realtà aziendale e dei loro operatori”. “Per la salute degli animali, poi la cooperativa aveva sottoscritto anche un Protocollo di Intesa con la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università Degli Studi Di Camerino, per attività di collaborazione nel settore del randagismo presso il canile, alla quale va il nostro ringraziamento per la parte di sentiero percorso insieme”. “Tanta professionalità, serietà e dedizione è stata garantita da tutti gli operatori del canile, a beneficio degli animali ospitati, sino alle ultime ore di gestione. Pur nel dramma della perdita del lavoro, del dolore per la separazione di animali accuditi e controllati per anni, come quelli di una grande famiglia, soltanto nel mese di marzo sono stati dati in adozione ben 13 cani”. “Otto sono i cuccioli affidati, presso altrettante famiglie, dopo un percorso pre-affido con ognuno di loro, ma anche grande soddisfazione per l’affido di Paco, cane di 14 anni affetto da leishmaniosi, Miele, di 11 anni, diffidente e spaventata, che uscirà dal canile insieme ad un dipendente della Meridiana, Alaska giovane cane, fobica, entrata lo scorso anno con le sorelle adottate, che era rimasta da sola, Nora un meticcio Terranova, conosciuta come una fuggitiva dai recinti, e infine, Bijoux, nata in canile lo scorso maggio e unica di una cucciolata che attendeva ancora una famiglia giusta per lei. Meridiana, può festeggiare anche la sua adozione prima di lasciare la struttura”. “Si festeggia anche per i felini; sempre nel mese di marzo hanno trovato casa anche due gatti di 10 mesi: Sally e Red. Questi 15 animali, entrati in famiglia solo nel nostro ultimo mese di gestione, si aggiungono alle migliaia che, come già accade, continueremo ad incontrare a passeggio in città con le tante famiglie amiche, che salutiamo”. “Un ringraziamento speciale – conclude Vittori -  va ai nostri veterinari responsabili sanitari negli anni, l’amico Corrado Giustozzi, che ci ha lasciato prematuramente, Valentina Sperandini e Pierpaolo Pandolfi, così come alla dirigenza e al personale del servizio veterinario AST Macerata con cui abbiamo sempre collaborato”. “Infine, ringraziamo tutte le amministrazioni comunali della città di Macerata che hanno sostenuto il progetto di Meridiana, nella gestione del canile per 20 anni, arricchito di tante iniziative e campagne di informazione pubblicizzate insieme, con i risultati che oggi tutti possono constatare”.  

30/03/2023 18:30
Mattarella all'inaugurazione nuovo centro della Lega del Filo d'oro: "L'Italia vi è riconoscente"

Mattarella all'inaugurazione nuovo centro della Lega del Filo d'oro: "L'Italia vi è riconoscente"

“Compagno di strada, vicino alle persone: è questa la migliore definizione che si possa dare della vostra organizzazione. Grazie per quello che fate, ai volontari, ai terapisti, ai familiari, complimenti. La Repubblica vi è riconoscente".  Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all'inaugurazione del nuovo Centro nazionale della Lega del Filo d'oro a Osimo, organizzazione che si occupa di assistenza e recupero delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. "Questo è un luogo in cui il disagio viene trasformato in opportunità e la sofferenza in solidarietà. Rendo la testimonianza della vicinanza della Repubblica in questa tappa di grande sviluppo", ha aggiunto. Mattarella ha citato la fondatrice della Lega del Filo d'Oro Sabina Santilli: la sua "è stata una straordinaria intuizione, con una visione del futuro e del possibile che sfuggiva a tanti allora. So bene che ci sono problemi, ho registrato delle difficoltà che nascono dall'incompletezza della legge 107, dalla sua inadeguata attuazione: sono sottolineature che sono delle esortazioni a prendere iniziative e provvedere”. “Tutto è nato dal sogno di Santilli. E citando Walt Disney, se puoi sognare una cosa puoi anche realizzarla. Il sogno è di poter fare le cose che fanno tutti gli altri, e questo è il percorso che ha segnato questa organizzazione". Nel nuovo Centro il capo dello Stato è stato accolto dal presidente Rossano Bartoli, dallo stoico testimonial Neri Marcorè, insieme ad alcuni ospiti della struttura, dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli. “Una giornata importante che testimonia una storia ugualmente importante, motivo di orgoglio per l’Italia e soprattutto anche per le Marche. Credo che la vicinanza della Regione alla Lega del Filo d’Oro e delle istituzioni tutte, rappresentate oggi dalla massima espressione, il Capo dello Stato, siano una testimonianza di questo percorso di crescita della Fondazione che è un punto di riferimento a livello nazionale” . Ha dichiarato il presidente della Regione Marche. Nel suo intervento di saluto, il presidente Acquaroli ha ringraziato il Capo dello Stato per la testimonianza di attenzione e sensibilità “da sempre dimostrata nel suo mandato istituzionale verso le fragilità e le fasce più deboli”, e ha rivolo un pensiero e un ringraziamento al presidente Rossano Bartoli e tutta la comunità della Lega del Filo d’Oro “per l’impegno qualificato e costante verso le disabilità espresso in ben 58 anni di attività a favore delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali”.   Rivolto agli amministratori della Fondazione, Acquaroli ha ribadito che “l’inaugurazione del nuovo Centro nazionale è un ulteriore segno della vostra attenzione verso le esigenze dei più fragili. Rafforza il filo preziosissimo di solidarietà che da sempre la Lega tesse con determinazione, fiducia e concretezza operativa. Rappresentate – ha aggiunto – un modello unico di solidarietà, un esempio per l’intero Paese e un orgoglio per le Marche. La Regione vi è vicina e vi sostiene. La presenza del Capo dello Stato rafforza l’impegno della comunità marchigiana a favore dei più deboli”.

30/03/2023 16:13
Tolentino, scuola in contrada Bura senza fermata per l'autobus: il Comune corre ai ripari

Tolentino, scuola in contrada Bura senza fermata per l'autobus: il Comune corre ai ripari

Con apposita ordinanza è stata istituita una nuova fermata autobus per il trasporto pubblico locale in contrada Bura, nei pressi del civico numero 2.  Lo rende noto l’amministrazione comunale di Tolentino che spiega: “È stata ravvisata la necessità dell’istituzione di una fermata temporanea autobus per consentire agli studenti che frequentano la scuola “Operatore della ristorazione – preparazione pasti” avente sede in contrada Bura, di poter salire e scendere in sicurezza dal pullman”. “L’ASSM S.P.A. è incaricata di apporre la necessaria segnaletica stradale verticale e orizzontale”.

30/03/2023 15:29
Il presidente Mattarella in visita a sorpresa nelle Marche: ecco dove

Il presidente Mattarella in visita a sorpresa nelle Marche: ecco dove

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella verrà in visita domani alla Lega del Filo d'Oro per partecipare alla cerimonia di inaugurazione del nuovo Centro Nazionale di Osimo. Sarà presente anche la ministra per le disabilità Alessandra Locatelli. La Lega del Filo d'Oro è una Fondazione Onlus, punto di riferimento in Italia per l'assistenza, l'educazione, la riabilitazione, il recupero e la valorizzazione delle potenzialità residue e il sostegno alla ricerca della maggiore autonomia possibile delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. È stata fondata nel 1964 da Sabina Santilli (1917-1999), abruzzese, sordocieca dall'infanzia, insieme ad alcuni volontari, per rappresentare "il filo aureo della buona amicizia" che unisce le persone sordocieche con il mondo esterno. Con quasi 700 dipendenti e quasi 500 volontari, l'Ente è presente oggi in Italia in 10 regioni e offre servizi a circa 1.000 utenti ogni anno. Secondo dati Istat in collaborazione con la Lega del Filo d'Oro, si stima che oggi in Italia le persone con più di 15 anni con limitazioni sensoriali gravi e plurime alla vista e all'udito siano100mila, più altre 262mila che oltre a quelle sensoriali hanno contemporaneamente limitazioni di tipo motorio. Il nuovo Centro Nazionale di Osimo, il cui primo lotto è stato inaugurato nel dicembre 2017, conta 9 edifici, 37 tra ambulatori medici e laboratori, 40 aule didattiche, foresterie per i familiari, 4 palestre per la fisioterapia e 2 piscine per l'idroterapia. L'attivazione completa del nuovo Centro Nazionale consentirà di ridurre i tempi di attesa per le diagnosi e di accogliere un numero maggiore di persone adulte sordocieche e pluriminorate psicosensoriali. Con Mattarella, è la seconda volta che un capo dello Stato visita la lega del Filo d'Oro, dopo Oscar Luigi Scalfaro nel 1994: "grazie per l'immensa lezione d'amore che ci regalate" scrisse sul registro dei visitatori. Scalfaro conferì ai fondatori don Dino Marabini e Sabina Santilli l'Ordine al Merito della Repubblica Italiana e citò l'Ente nel messaggio di fine anno del 1994.

29/03/2023 18:30
Macerata, in piazza della Libertà il Centenario del "Galilei": come cambia la viabilità

Macerata, in piazza della Libertà il Centenario del "Galilei": come cambia la viabilità

Il dirigente della polizia locale Danilo Doria ha emesso un’ordinanza per la regolamentazione temporanea della circolazione stradale in occasione della manifestazione organizzata dal liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Macerata per i festeggiamenti del Centenario. Il primo aprile, in piazza della Libertà (tutta l’area comprensiva di zona APU e stalli di sosta in concessione APM compresi gli spazi invalidi) vigerà il divieto di sosta con rimozione coatta dalle ore 7:00 alle 13:00 mentre in via Don Minzoni ci sarà il divieto di transito dalle ore 9:30 alle ore 12:00 eccetto i veicoli di pubblica utilità, forze dell’ordine e autorizzati (da valutare in caso di particolare afflusso dei partecipanti alla manifestazione e al termine della stessa). Il percorso alternativo sarà via Basily, via Santa Maria della Porta, piazza Vittorio Veneto. È disposta, inoltre, l’interruzione del servizio di rilascio permessi provvisori per il transito e la sosta nella ZTL da parte degli operatori della società APM.  

29/03/2023 13:25
Macerata, a Santa Croce torna la Passione: come cambia la viabilità

Macerata, a Santa Croce torna la Passione: come cambia la viabilità

L’ordinanza della polizia locale per consentire lo svolgimento della rappresentazione della Passione organizzata dalla parrocchia di Santa Croce programmata per sabato 1° aprile che inizierà alle 21 dal Monumento ai Caduti in piazza della Vittoria, proseguendo poi in viale Martiri della Libertà, per arrivare in piazza Indipendenza davanti alla chiesa di Santa Croce, dove la manifestazione terminerà alle 23,30 circa. Il provvedimento prevede: divieto di sosta con rimozione forzata per tutte le categorie di veicoli,  in viale Martiri della Libertà ambo i lati, dall’intersezione con piazza della Vittoria fino all’intersezione con viale Carradori, con validità dalle 15 alle 24;  in viale Martiri della Libertà ambo i lati, dall’intersezione con viale Carradori fino all’intersezione con piazza Indipendenza, con validità dalle 15 alle 24;  in piazza Indipendenza, nel parcheggio antistante la chiesa, con validità dalle 15 alle 24; in piazza Indipendenza, sul lato destro rispetto al senso di marcia centro-periferia, con validità dalle 15 alle 24. Dalle 15 circa fino al termine della manifestazione, è disposta la chiusura al traffico veicolare di tutto viale Martiri della Libertà, con direzione di marcia piazza della Vittoria – piazza Indipendenza, eccetto veicoli di soccorso, di polizia e di quelli dell’organizzazione necessari per le chiusure stradali, con la seguente regolamentazione: - divieto di transito in Viale Martiri della Libertà nel tratto compreso tra piazza della Vittoria e piazza Indipendenza. Dalle 21.30 circa fino al termine della manifestazione, è disposta la chiusura al traffico veicolare di tutto viale Martiri della Libertà, ambo le direzioni di marcia, in base allo spostamento della rappresentazione nel percorso nello stesso viale, eccetto veicoli di soccorso, di polizia e di quelli dell’organizzazione necessari per le chiusure stradali, con la seguente regolamentazione. Direzione obbligatoria a destra per i veicoli in uscita da via Calabresi su viale Martiri della Libertà; nel momento del passaggio della rappresentazione, sospensione momentanea della circolazione per i veicoli in uscita da via Calabresi su viale Martiri della Libertà; dopo il passaggio della rappresentazione direzione obbligatoria a sinistra per i veicoli in uscita da via Calabresi su viale Martiri della Libertà; Direzione obbligatoria a sinistra per i veicoli in uscita da viale Carradori su viale Martiri della Libertà; nel momento del passaggio della rappresentazione, sospensione momentanea della circolazione per i veicoli in uscita da viale Carradori su viale Martiri della Libertà; dopo il passaggio della rappresentazione direzione obbligatoria a destra per i veicoli in uscita da viale Carradori su viale Martiri della Libertà; Divieto di transito per la direzione di marcia periferia – centro in piazza Indipendenza e in viale Indipendenza, nel tratto compreso tra via Sforza e piazza Indipendenza; doppio senso di circolazione in via Spalato, nel tratto compreso tra viale Carradori e via Tibaldi (per consentire l’accesso in via Tibaldi); con direzione obbligatoria a sinistra verso Tibaldi, valido per i veicoli circolanti in via Spalato a salire, nel tratto specificato al precedente punto; - con posizionamento di idonea segnaletica di pericolo “doppio senso di circolazione” per i veicoli provenienti eventualmente da Largo Belvedere Sanzio e con disattivazione del semaforo pedonale in via Spalato.  

28/03/2023 17:18
Macerata, nel 2022 boom di truffe online: "Reato odioso, sottratte somme ingenti a giovani e anziani"

Macerata, nel 2022 boom di truffe online: "Reato odioso, sottratte somme ingenti a giovani e anziani"

Il problema delle truffe online ha subito un’impennata di casi a partire dal Covid: solo nella provincia di Macerata, nel 2022 sono stati avviati 456 procedimenti per truffa contro noti per oltre 600 indagati, 298 quelli contro ignoti (circa il 10% del totale delle truffe denunciate). Questo tipo di reati è insidioso da ogni angolazione da cui lo si guardi, vuoi per le disparità nelle capacità di truffatori e truffati, vuoi per le grandi difficoltà che emergono puntualmente in corso d’indagine o solo per l’enorme mole di denunce che arrivano annualmente. “Si tratta di un reato odioso verso i più fragili e vulnerabili a cui spesso vengono sottratte somme ingenti, causando in loro traumi, vergogna e paura”, ha detto il prefetto Flavio Ferdani. Si è dunque deciso di aumentare i canali di comunicazione per fornire maggiore vicinanza e supporto alle vittime tramite incontri tanto con i giovani che con gli anziani.  Un ruolo centrale in questa operazione è stato svolto dalla diocesi di Macerata, rappresentata dal Vescovo Nazzareno Marconi. La rete sociale costituita dal mondo religioso ha permesso alle forze dell’ordine di incontrare 3701 anziani nei 43 comuni interessati dagli incontri informativi: “È importante costruire più fiducia fra gli anziani e le istituzioni: per la diocesi è importante tutelare questo importante valore civico e il nostro compito è proprio quello di essere vicini ai deboli”. Oltre alla nuova brochure informativa, ideata dal centro grafico e dal centro informatico della diocesi, si tengono incontri con giovani e anziani per fare prevenzione verso un reato complicato da risolvere dopo la denuncia. “La chiusura degli sportelli bancari è un danno soprattutto per i più anziani – ha sottolineato il sindaco Sandro Parcaroli -, i quali spesso non sono in grado di interfacciarsi correttamente con le piattaforme informatiche e finiscono spesso preda di truffe e raggiri. Ben vengano il vademecum e le iniziative nelle scuole e nelle Chiese”.  Una risposta a 360° per questo tipo di reati, per cui spesso non è semplice correre ai ripari o applicare misure cautelari dopo la denuncia: “Spesso si tratta di criminali seriali, con querele provenienti da tutta Italia – spiega il procuratore Giovanni Fabrizio Narbone - La durata dei termini delle misure cautelari è troppo breve, quando vengono applicate, capita spesso infatti che l’indagato venga scarcerato prima del processo, rendendole di fatto inutili. Anche le indagini sono complicate, fra piattaforme estere e permessi difficili da ottenere e abilità dei truffatori nel camuffarsi, per questo abbiamo scelto di investire di più nel contrasto preventivo, nella formazione e nell’educazione alla legalità”. "Si tratta di un lavoro comune e collettivo – ha sottolineato il questore Vincenzo Trombadore – con tutte le istituzioni al servizio dei più deboli. Un grande grazie alla diocesi e alle ACLI che ci hanno fornito i luoghi per incontrare gli anziani, i quali si sono sempre dimostrati interessati a partecipare". "Fra le alte capacità dei truffatori e le difficoltà imposte dalle pertinenze territoriali, risulta molto più efficace lavorare sulla prevenzione – continua il comandante dei carabinieri, Nicola Candido - Non sono solo gli anziani a finire vittima di truffe online, ma anche molti giovani, per questo lavoriamo per informare più persone possibile, anche tramite la nuova brochure, mentre continuiamo ad indagare su coloro che sono già stati truffati". Ad occuparsi del rapporto con i giovani è stata principalmente la Guardia di Finanza, la quale ha aggiunto il tema delle truffe online al suo ormai decennale programma di educazione alla legalità nelle scuole: “Nonostante la maggiore dimestichezza dei più giovani con il mondo informatico – spiega il comandante provinciale delle Fiamme Gialle Ferdinando Falco – il passare così tanto tempo su Internet li espone comunque a grandi rischi”. "Va comunque sottolineata una grossa ignoranza anche fra i nativi digitali che spesso non sanno neanche cosa sia un indirizzo IP – aggiunge il vice presidente del C.O.S.C. Marche, Giovanni Bonomo – Quando incontro i giovani cerco di far capire loro l’importanza della reputazione digitale, che ciò che viene condiviso rimane lì per sempre e che è difficilissimo intervenire quando il danno è fatto. Prima di postare, chiedetevi cosa ne penserebbe vostra madre o vostra nonna: credo sia un’ottima cartina al tornasole".     

28/03/2023 16:06
Risveglio imbiancato sui Sibillini: torna la neve sulle piste da sci di Frontignano e Bolognola

Risveglio imbiancato sui Sibillini: torna la neve sulle piste da sci di Frontignano e Bolognola

È tornata la neve sulle piste da sci di Frontignano e Bolognola e ha portato con sé il freddo ad alta quota. Sui monti Bove e Prata, ad esempio, le temperature sono scese fino a -6 gradi. "I circa dieci 10 cm caduti - fanno sapere i gestori degli impianti  - non ne consentono comunque l'immediata riapertura".  La perturbazione che ha portato nuove nevicate sull'Appennino marchigiano e pioggia a valle, nella giornata odierna lascerà spazio a un cielo sereno o poco nuvoloso.  Una tendenza che, stando alle previsioni meteorologiche del Centro Multirischi, si dovrebbe confermare anche per domani, mercoledì 29 marzo e per la giornata di giovedì.

28/03/2023 12:05
Civitanova, maxi progetto del porto: bocciato il ricorso di Eurobuilding."Risultato importante"

Civitanova, maxi progetto del porto: bocciato il ricorso di Eurobuilding."Risultato importante"

"Un risultato importante per il diporto civitanovese, ora avanti tutta con la messa in sicurezza e la riqualificazione dell’area portuale”. Questo il commento di Gianni Santori,  presidente dell’associazione “Il Madiere", all’indomani del respingimento del ricorso presentato al Tar dall’imprenditore Umberto Antonelli, riguardo il cosiddetto progetto “Dubai” del gruppo Eurobuilding. “La sentenza del Tar rappresenta un’importante conferma delle decisioni del consiglio comunale di Civitanova che, nella primavera dello scorso anno, aveva bocciato la richiesta di privatizzazione di tutta l’area portuale avanzata dalla Eurobilding, dopo che l’intera città si era schierata a sostegno dei portuali con una petizione popolare che in pochi giorni raccolse oltre 5000 firme”, continua il presidente de “Il Madiere” . “Il porto di Civitanova è un luogo speciale dove lavoro, sport, cultura e socialità vivono in simbiosi offrendo alla città uno spazio che da sempre è parte integrante della vita cittadina; non è un caso che la marineria civitanovese sia rappresentata da associazioni sportive senza fine di lucro per la parte del diporto e da Cooperative per la parte della pesca”. “Queste caratteristiche sono anche un importante volano per l’economia cittadina, rappresentando da sempre un punto di attrazione straordinario per chiunque visiti la nostra città; il progetto di riqualificazione allo studio dell’Università di Camerino dovrà esaltare queste specificità dando un nuovo volto ad una infrastruttura che è l’emblema stesso di Civitanova”. “Ora ci dobbiamo concentrare sul problema principale del nostro porto – ha concluso Santori – cioè sulla necessità di mettere in sicurezza dalle mareggiate l’area occupata dai pontili del diporto. Ne abbiamo parlato con il presidente Acquaroli in un recente incontro e siamo fiduciosi che questo obiettivo sia finalmente a portata di mano”. “Ogni ipotesi di riqualificazione dell’area portuale non può che partire dalle opere necessarie a garantire alle persone ed alle imbarcazioni la protezione necessaria alla loro sicurezza;  oggi per la parte che riguarda il diporto nautico non è così e questo rappresenta un freno alle potenzialità che questo settore può offrire alla nostra città”.

28/03/2023 10:42
Farina di grilli, Nutrinsect sulle scelte del governo: "L'approccio ideologico danneggia le aziende italiane"

Farina di grilli, Nutrinsect sulle scelte del governo: "L'approccio ideologico danneggia le aziende italiane"

I grilli gettano l’Italia nel caos: neanche le bibliche locuste avrebbero causato tanti fastidi al popolo italiano che, un po’ spaventato dalle novità e un po’ attaccato orgogliosamente alle proprie tradizioni culinarie, è insorto più e più volte contro "l’Europa tiranna che vuole costringerci a mangiare insetti". Anche la politica offre una sponda agli allarmismi, intavolando l’ennesimo scontro ideologico sui grilli che si fanno simbolo e campo di battaglia.  C’è chi grida al pericolo per salute pubblica, chi vede minacciato il "Made in Italy" e chi già recita le esequie della cucina italiana. Ma il panico non è mai una saggia scelta di fronte a qualcosa che non si conosce: molto più proficuo è munirsi di curiosità, in modo da costruire una conoscenza adatta e raccogliere informazioni verificate e sufficienti a prendere una scelta libera e consapevole.   “Siamo di fronte a una nuova era agroalimentare”, ha detto Jose Francesco Cianni, Ceo della Nutrinsect di Montecassiano, l’azienda locale che dopo più di 6 anni di studio è pronta alla produzione di farina di grillo per il consumo umano (leggi qui). Le fonti parlano chiaro: si tratta di farine altamente proteiche, rischiose solo per soggetti allergici alla chitina (come già accade per molti altri alimenti come arachidi o crostacei), e rappresentano una soluzione per diminuire l’impatto ambientale causato da allevamenti animali, per quanto un prodotto ancora di nicchia. Francesco Lollobrigida, ministro dell’agricoltura, ha annunciato pochi giorni fa la regolamentazione per le farine a base di insetti: 4 decreti per 4 farine specifiche (grillo, locusta migratoria, verme della farina e larva gilla) che impongono l’apposizione di etichette specifiche sui prodotti che le contengono e il posizionamento su scaffalature dedicate nei punti vendita, esattamente come già accade per prodotti senza glutine o dedicati al mondo del fitness.  "La paura che vedo in giro è frutto della disinformazione - commenta Cianni - La preoccupazione forte, che posso legittimamente capire, è che per ora si parla solo di farine che provengono dall’altra parte del mondo (l’unica azienda autorizzata è la Cricket One del Vietnam, ndr), dove le normative di controllo e di qualità sono inferiori rispetto a quelle applicate in Italia. Credo che chi in futuro vorrà acquistare della farina di grillo, preferirebbe sapere che questa viene prodotta in Italia, con tutti i controlli e HCCP del caso".  "Sicuramente si fa più clamore di quanto non si dovrebbe - aggiunge il Ceo in merito alle scelte del governo - Per quanto riguarda l’etichettatura non c’è nulla di strano, i clienti hanno sempre il diritto di sapere cosa stanno acquistando e mangiando, da dove viene ciò che finisce nel loro piatto e come è stato prodotto. Lo stesso vale per la scaffalatura apposita: come i prodotti biologici e quelli senza glutine c’è una segnalazione chiara ed è giusto che sia così”.  "Il problema è il modo in cui si fanno passare queste cose, come se si trattasse di qualcosa di pericoloso o di nocivo - prosegue Josè Cianni -. Questo è sbagliato, è una presa di posizione ideologica che va anche contro le aziende italiane. Ciò che viene dimenticato è che l’industria agroalimentare italiana è fortemente interessata a questo settore: ricevo telefonate quasi quotidianamente di agricoltori e allevatori italiani che vogliono iniziare questa attività".  "Sarebbe uno spreco precludersi questa opportunità a priori, in Italia siamo da sempre in grado di tirare fuori il meglio da ingredienti importati dall’estero - conclude Jose - (si pensi al caffè, ai pomodori, alla cioccolata, alle patate, al mais, ai fagioli, ai peperoni, alle zucche, al peperoncino - ndr) e non possiamo permetterci di rimanere indietro rispetto al resto d’Europa e del mondo”. 

27/03/2023 20:12
Macerata, apertura straordinaria per la consegna dei passaporti: ecco quando

Macerata, apertura straordinaria per la consegna dei passaporti: ecco quando

Nella giornata di sabato primo aprile, dalle ore 8:00 alle ore 14:00, lo sportello dell’ufficio passaporti della Questura di Macerata resterà aperto, in via straordinaria, esclusivamente per la consegna dei passaporti per i quali è stata presentata richiesta entro il 21 marzo 2023 compreso. La decisione è stata assunta dalla Questura a seguito delle numerose istanze acquisite, in occasione dell'apertura straordinaria dello sportello del 15 marzo. Gli utenti sono invitati a presentarsi per il ritiro del documento senza appuntamento, anche per conto di terze persone purchè muniti di delega corredata dalla copia di un documento di identità del delegante.  Si ricorda che sabato 15 aprile lo sportello dell’ufficio passaporti della Questura di Macerata resterà aperto per la consegna del carteggio finalizzato al rilascio del passaporto, con le consuete modalità: dalle ore 8:00 alle 14:00 per gli utenti il cui cognome è compreso tra la lettera A e la lettera M e dalle ore 14:00 alle ore 20:00, per gli utenti il cui cognome è compreso tra la lettera N e la lettera Z.  

27/03/2023 14:00
Sarnano, taglio del nastro per il nuovo centro polifunzionale donato dagli Alpini

Sarnano, taglio del nastro per il nuovo centro polifunzionale donato dagli Alpini

Inaugurato nel pomeriggio di sabato a Sarnano il nuovo centro polifunzionale realizzato dall’associazione nazionale Alpini con il contributo del Comune. Si tratta di una struttura di circa 120 metri quadrati gestita dal gruppo Alpini di Sarnano, che al suo interno avrà anche la sua sede sociale, ma che verrà utilizzato soprattutto come centro di aggregazione giovanile. Questo, infatti, è lo scopo per cui nasce la struttura, la cui realizzazione è stata resa possibile grazie ai fondi raccolti dall’Associazione Nazionale Alpini. All’esterno del centro polifunzionale è stato installato un monumento che ricorda i caduti del Corpo degli Alpini, mentre tutta l'area circostante sarà destinata a parco, uno spazio di verde pubblico che sarà curato dal gruppo locale degli Alpini. Alla cerimonia di inaugurazione, oltre al vice sindaco di Sarnano Franco Ceregioli e all’amministrazione comunale, hanno preso parte il presidente nazionale dell'associazione nazionale Alpini Sebastiano Favero; il presidente dell’associazione Alpini delle Marche Sergio Mercuri, rappresentanti degli Alpini provenienti da Lazio, Abruzzo, Molise e altre regioni italiane. Ha partecipato anche la fanfara della sezione Alpini di Acquasanta Terme che ha accompagnato l’evento con la sua musica. Dopo gli interventi del capogruppo Alpini di Sarnano Fiorenzo Teodori e del presidente dell’Ana Marche Sergio Mercuri, è stato il vice sindaco Franco Ceregioli a portare il saluto del Comune. “A nome dell’amministrazione comunale e di tutta la città” ha detto il vice sindaco Ceregioli “ringrazio sentitamente l’associazione nazionale Alpini per questa opera che va ad arricchire la possibilità per i nostri giovani di avere spazi dove potersi incontrare. Con gli Alpini abbiamo un legame forte che si è consolidato nel tempo, grazie anche alle tante iniziative a scopo sociale che l’attivissimo gruppo sarnanese ha sempre portato avanti”. A chiudere, c’è stato il saluto del presidente nazionale dell’Ana, Sebastiano Favero.

26/03/2023 11:56
Rapporto amoroso “turbolento”: quando è esclusa la responsabilità penale?

Rapporto amoroso “turbolento”: quando è esclusa la responsabilità penale?

Torna come ogni domenica la rubrica curata dall’avvocato Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa ai rapporti amorosi a volte troppo turbolenti. Ecco la risposta del legale Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Porto Recanati che chiede:“In un rapporto tra fidanzati reciprocamente turbolento posso sussistere delle responsabilità penali?" Il caso di specie ci offre l’occasione di far chiarezza su una questione purtroppo sempre più attuale, sulla quale ha avuto modo di pronunciarsi la Corte di Cassazione, riguardo ad una vicenda connotata da rapporti conflittuali tra l'uomo e la donna e frutto della interruzione non proprio definitiva del loro rapporto sentimentale. In particolare, i giudici sottolineano che «dopo una apparente rottura della relazione, i due hanno continuato ad avere frequentazioni, anche intime» e aggiungono che «i comportamenti offensivi, di varia intensità, contestati all'uomo sono frutto di forme reattive per gli speculari atteggiamenti ingiuriosi e latamente aggressivi della donna. Per completare il quadro, poi, i giudici rilevano che «i due avevano frequenti litigi che sfociavano in pesanti offese reciproche con conseguenti periodi di allontanamento, che erano posi seguiti da riconciliazioni». In sostanza,«tra l'uomo e la donna  vi erano rapporti sentimentali burrascosi, segnati da reciproche aggressioni e offese, maturate da sentimenti di gelosia nutriti da entrambi», e, quindi, logicamente si può concludere che «le molestie mediante offese verbali furono poste in essere reciprocamente», e perciò «è impossibile individuare in uno dei due protagonisti di questa turbolenta relazione la responsabilità per l'iniziale comportamento aggressivo». In questo quadro, poi, gli ulteriori comportamenti dell'uomo, ossia «gli appostamenti sotto la casa della donna» o «gli inseguimenti» ai danni della donna, non incidono sulla correttezza dell'inquadramento dei fatti all'interno di «una reciprocità di atteggiamenti aggressivi e molesti» nell'ambito della coppia. Pertanto, tenuto conto del principio secondo cui «non è configurabile il reato di molestia o di disturbo alle persone allorché vi sia reciprocità o ritorsione delle molestie», in risposta al nostro lettore risulta corretto affermare che, “I continui “alti e bassi” della coppia, con litigi, offese reciproche e repentine riconciliazioni sono sufficienti ad escludere la responsabilità penale per molestie (Cass. Pen., Sez. I, sentenza n. 43871/2022). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.                                                                                                                                            

26/03/2023 11:00
Macerata, "Salvo per miracolo dopo un attentato mafioso": il racconto del poliziotto in 'prima linea'

Macerata, "Salvo per miracolo dopo un attentato mafioso": il racconto del poliziotto in 'prima linea'

Tante le persone che sono accorse venerdì 24 marzo all’oratorio della Parrocchia Santa Madre di Dio per l’appuntamento con i “Poliziotti in prima linea”, un evento organizzato dalla Sezione di Macerata dell’associazione nazionale della polizia di Stato e dall’oratorio. A testimoniare la loro esperienza Rino Germanà e Cinzia Nicolini. Erano presenti il prefetto Flavio Ferdani, il questore Vincenzo Trombadore, il comandante Provinciale dei carabinieri Nicola Candido, il colonnello della Guardia di Finanza Ferdinando Falco, l’assessore alla Sicurezza Paolo Renna, la consigliera Antonella Fornaro, la presidente del Coracom Cinzia Grucci. A fare da padrone di casa il parroco Don Carlos, che si è complimentato per l’iniziativa, sottolineando l’importanza di insegnare ai ragazzi il rispetto per le forze dell’ordine e per il loro lavoro. Anche il questore e l’assessore Renna hanno plaudito all’iniziativa,in particolare il questore Trombadore ha sottolineato come la più efficace lotta alla delinquenza passa attraverso la diffusione della cultura. Germanà ha raccontato tanti episodi di mafia vissuti in Sicilia e, incalzato dal presidente della sezione Giorgio Iacobone, ha nel dettaglio narrato le fasi dell’attentato nei suoi confronti, iniziando dai sogni premonitori di una settimana prima alle strane coincidenze di quella mattina, quando per puro caso stava rincasando con la Panda e non con il motorino. Poi l’affiancamento dell’auto del gruppo di fuoco composto da Matteo Messina Denaro, Leoluca Bagarella e Giuseppe Graviano, lo sparo con fucile a pallettoni da distanza tanto ravvicinata che la rosa dei pallini non si apre del tutto, vetri in frantumi, ferita alla testa, blocca l’auto, risponde al fuoco e fugge verso la limitrofa spiaggia.  I killers ritornano e Bagarella con il Kalashnikov poggiato sul tetto dell’auto spara una trentina di volte con colpi singoli: Germanà è ad una trentina di metri e li schiva. Forse pensando di averlo colpito i criminali si allontanano, ma ritornano una terza volta e stavolta mitragliano all’impazzata, Germanà è in acqua,è salvo. Emozionante l’intervento della moglie, la signora Silvana, che anch’ella transita sul lungomare di Mazara del Vallo e si accorge dell’auto del marito, crivellata di colpi, l’abbraccio con il marito sanguinante, ma è andata bene anche se quell’attentato modificherà radicalmente la loro vita futura. Coinvolgente, inoltre, la narrazione della dottoressa Cinzia Nicolini, che ha dapprima accennato all’ingresso delle donne in polizia e poi ha attratto i presenti con le vicende che l’hanno vista protagonista nell’attività undercover.  In particolare si è soffermata su di un’indagine svolta in Ungheria, che l’ha portata ad avere contatti con mafiosi russi, che con naturalezza raccontavano di omicidi eseguiti e di corpi buttati a pezzi nei fiumi. La dirigente di polizia ha anche parlato di persone che si sono ravvedute, cambiata condotta di vita e diventate integerrimi cittadini. Ha menzionato tanti suoi collaboratori presenti in sala, da chi l’ha accompagnata a Budapest, a chi ha captato un frammento di discorso di un’intercettazione ambientale consentendo l’individuazione degli autori della strage di Sambucheto, ad altri due ispettori che hanno agito sottocopertura, facendo vivere al pubblico presente scene che si pensa avvengano solo nei film. Anche la dottoressa Grucci, presidente del Corecom,l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni, già dirigente del compartimento della polizia postale delle Marche ha illustrato le operazioni sottocopertura che quasi quotidianamente fa la polizia postale.  Grucci ha aggiunto che l’autorità di cui è presidente, tra i suoi compiti, ha anche quello di giudicare in merito alle controversie tra i gestori della telefonia e gli utenti, invitando il pubblico a rivolgersi al Corecom qualora ritenessero illecito il comportamento del proprio gestore.  

26/03/2023 10:38
Morrovalle, Palazzo Vicoli arrivano i fondi: contributo da 4 milioni per la ristrutturazione

Morrovalle, Palazzo Vicoli arrivano i fondi: contributo da 4 milioni per la ristrutturazione

Un risultato d’importanza capitale per la città e il recupero di uno dei suoi beni architettonici più carichi di storia. Sono infatti stati assegnati al Comune di Morrovalle 4 milioni di euro per la ristrutturazione di Palazzo Vicoli, uno degli edifici più importanti nel cuore del centro storico cittadino. Lo stabile è stato inserito nel nuovo Piano di ricostruzione pubblica delle Marche che mette sul piatto un totale di 642,5 milioni destinati a centinaia di opere pubbliche rimaste fino ad oggi fuori dalla ricostruzione post-sisma. Lo stanziamento permetterà finalmente di mettere in campo una progettualità per il recupero dello stabile acquistato dal Comune negli anni Novanta e danneggiato dal terremoto del 2016. «Il recupero di Palazzo Vicoli è uno dei punti salienti del nostro programma elettorale – spiega il sindaco Andrea Staffolani – ringrazio il presidente della Regione Francesco Acquaroli e il commissario straordinario per la ricostruzione Guido Castelli per la scelta di inserire l’opera tra quelle di importanza strategica, riconoscendone le potenzialità per lo sviluppo del centro storico della città». «Palazzo Vicoli è un luogo di grande importanza per la cittadinanza morrovallese: ora la sfida sarà quella di mettere in campo un progetto che lo valorizzi al meglio e ne faccia un spazio fondamentale per la vita cittadina». Palazzo Vicoli viene edificato nel Seicento come convento dei Padri Agostiniani e conserva funzione religiosa fino alla dominazione napoleonica, che nel 1810 sopprime gli ordini religiosi e fa passare l’edificio in mano pubblica. Lo stabile però diventa culla della cultura non solo cittadina ma italiana diventando, nei decenni successivi, la residenza di Lalla Nada, poetessa di origini spagnole ma nata e cresciuta in città, che fu molto stimata da Gabriele D’Annunzio oltre ad essere moglie di Vincenzo Vicoli, amico del poeta e giornalista che fu direttore del giornale abruzzese La Provincia, e madre di Luigi Carlo Vicoli, capitano d’aviazione che fu decorato con la medaglia d’argento per il suo impegno nella Resistenza antifascista (da cui anche l’intitolazione della strada antistante il cimitero “via Medaglie d’Argento”). La Nada visse a Palazzo Vicoli fino alla morte, che la colse nel 1978, e l’edificio rimase in capo ai suoi eredi per tutto il decennio successivo. A inizio anni Novanta, poi, la proprietà del palazzo si divide: una porzione viene rilevata da un privato, che ne ricava degli appartamenti, mentre l’altra ala viene acquistata dal Comune. Una volta diventati di proprietà pubblica gli spazi di Palazzo Vicoli, seppur disponibili, giacciono inutilizzati attraversando le varie amministrazioni e sopravvivendo prima al terremoto del 1997 e poi a quello del 2016, che lo colpisce in maniera rilevante.  Come spesso accade, è dalle tragedie più dure che nascono idee di rilancio che attecchiscono e fioriscono. E così l’amministrazione Montemarani prima e Staffolani poi si attivano per andare a caccia di fondi non solo per ristrutturare l’edificio e riportarlo agli antichi fasti, ma anche e soprattutto per renderlo un luogo vivo e attrattivo per cittadini e turisti. Ora quei fondi ci sono, la sfida è lanciata.

24/03/2023 11:40
Stretta sui "furbetti" dei rifiuti: al Cosmari giurano i nuovi ispettori ambientali

Stretta sui "furbetti" dei rifiuti: al Cosmari giurano i nuovi ispettori ambientali

Giovedì 23 marzo, nel Comune di Tolentino, si è tenuta la cerimonia di giuramento dei nuovi ispettori ambientali del Cosmari srl. Riccardo Menconi e Juan Ignacio Piermarteri, dopo aver superato un concorso riservato al personale interno in possesso dei titoli e dei requisiti oggettivi e soggettivi, come previsto dalle norme vigenti e dopo aver frequentato uno specifico corso di formazione con superamento dell’esame finale, hanno giurato di fronte al sindaco di Tolentino Mauro Sclavi, al direttore generale Brigitte Pellei. Era presente anche il capo area Francesco Girotti. Sempre più Comuni, infatti, stanno stringendo convenzioni con Cosmari per garantire le attività di vigilanza e controllo sul rispetto delle prescrizioni impartite con il regolamento comunale di gestione dei rifiuti solidi urbani ed assimilati. "L’intento comune è quello di avviare un’attività finalizzata, in primis, ad un’operazione di controllo del territorio con finalità preventiva e, successivamente, quando ne ricorreranno le condizioni oggettive, anche ad un’attività repressiva nei confronti di coloro che si renderanno responsabili di violazioni in materia di corretta modalità di conferimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati", si legge in una nota dell'Ente. Ai nuovi ispettori ambientali è stato augurato buon lavoro, ricordando loro"l’importanza di educare i cittadini-utenti con l’intento di prevenire comportamenti errati e soprattutto conferimenti non rispettosi del regolamento del “porta a porta” e abbandoni dei rifiuti, con l’obiettivo comune di migliorare ulteriormente sia la qualità che la percentuale della raccolta differenziata". I due nuovi ispettori ambientali saranno di ausilio sia agli agenti della polizia locale che agli operatori addetti alla raccolta dei rifiuti e al servizio di igiene urbana.

23/03/2023 15:09
Siccità, a marzo è già emergenza. Coldiretti Macerata: "Danni incalcolabili ogni anno"

Siccità, a marzo è già emergenza. Coldiretti Macerata: "Danni incalcolabili ogni anno"

Parlare di siccità a marzo, in particolare nella giornata internazionale dell’acqua, offre già di per sé un chiaro termometro della situazione idrica che investe l’Italia e il mondo da anni. L’ultimo rapporto delle Nazioni Unite parla di "rischio imminente" per la crisi idrica globale legata al consumo eccessivo e ai cambiamenti climatici. Il mondo sta "percorrendo ciecamente un sentiero pericoloso" di "sovra-consumo e sovra-sviluppo vampiresco", si legge.  Le Marche non fanno eccezione, anche loro già soggette a catastrofi come l’alluvione di Senigallia e messe in difficoltà nel 2022. A subire i danni più ingenti è qui il settore agricolo, di primo piano nel panorama economico regionale: con il cambiamento climatico le precipitazioni si sono fatte meno frequenti ma più copiose, con il terreno che non riesce ad assorbire acqua a sufficienza. Ad oggi servirebbero 50 giorni consecutivi con 15mm di pioggia al giorno per non rimanere senz’acqua quest'estate.   Sul tema è intervenuto Francesco Fucili, presidente di Coldiretti della provincia di Macerata, che ha ripercorso le criticità degli ultimi anni e ha presentato soluzioni integrate per affrontare la questione su più fronti. La siccità sta infatti assumendo carattere endemico e attualmente circa il 10% della popolazione mondiale vive in condizioni di alto o critico stress idrico, con 3,5 miliardi di persone senz’acqua per almeno un mese l’anno (dati della Bbc). E, sia chiaro, le cose non miglioreranno per magia d’ora in avanti. Un piano d’azione è necessario. Quanti i danni dell’anno scorso? “Quantificare non è semplice: la siccità si ripercuote su tutti i settori dell’agricoltura, dalla zootecnia ai seminativi. I dati raccolti dopo il sisma del 2016 mettono in luce la maggiore difficoltà delle zone interne e montane rispetto a quelle collinari: il cambiamento del carattere delle precipitazioni durante i mesi invernali, con poche nevicate e una scarsa ricarica delle falde, impediscono l’approvvigionamento estivo di fontanili per l’abbeveraggio degli animali. Comuni come Pieve Torina, Visso o Fiastra, con molti animali da allevamento, ricorrono da anni ad autobotti o cisterne a spese proprie per portare l’acqua ai pascoli”. “Per quanto riguarda i seminativi, il danno principale lo si riscontra sulle colture che hanno bisogno di più acqua nei mesi primaverili ed estivi, come il mais, la barbabietola da zucchero o il girasole – prosegue Fucili - Le alte temperature, il vento caldo e la scarsità di riserve idriche rendono difficili pratiche emergenziali come le irrigazioni di soccorso. Il rischio è di perdere una cospicua parte del raccolto come l’anno scorso: per le barbabietole da zucchero e per i girasoli abbiamo infatti registrato un calo nella produzione del 30% - 40% nel 2022; lo stesso vale per il fieno usato per il foraggio degli animali, l’erba medica non ricresce dopo la prima mietitura a causa della mancanza di piogge nei mesi caldi. Solo poche aree hanno potuto beneficiare di temporali estivi che hanno permesso altri tagli, ma dalla montagna fino al mare il fieno è stato poco prodotto e i prezzi sono saliti alle stelle”.  “Reggono meglio le colture autunnali e invernali come i cereali (grano, orzo) - aggiunge - Bene o male da noi l’acqua ancora scende nei periodi freddi, mentre è a livello nazionale che emerge una situazione critica in regioni che storicamente non hanno mai avuto problemi idrici (si pensi a Piemonte e Lombardia, ad esempio). Durante l’ultima assemblea nazionale tenutasi 15 giorni fa, i colleghi piemontesi ci dicevano che ben 28 comuni si stanno rifornendo d’acqua tramite autobotti già dai primi di marzo”. Quali le soluzioni da adottare? “In primo luogo è imperativo un utilizzo consapevole dell’acqua, che da un lato tagli gli sprechi inutili e dall’altro aggiorni il sistema idrico con nuove tecnologie in grado di razionalizzare questa risorsa (sistemi a basso volume d’irrigazione, sensoristica, droni, agricoltura 4.0). Per quanto il settore primario venga spesso additato come una delle principali fonti di spreco, l’acqua utilizzata in agricoltura viene in realtà sempre reinserita nel ciclo naturale grazie alle piante e al terreno. In secondo luogo, diventa urgente potenziare le infrastrutture per la raccolta delle precipitazioni, come invasi o laghetti che permetterebbero di immagazzinare l’acqua per non subire le mancanze estive”. “La quantità d’acqua precipitata durante l’anno non è diminuita nelle Marche, in media scendono ancora fra i 700 e gli 800 mm di pioggia – spiega il presidente di Coldiretti Macerata - Ciò che è cambiato è il carattere delle precipitazioni, più distanti nel tempo e con una portata molto più copiosa (100mm in una giornata, o nei casi peggiori come l’alluvione di Senigallia anche 300/400mm). Quasi tutta l’acqua precipitata però finisce presto nel mare e non viene trattenuta dal sistema idrico, non progettato per questo tipo di eventi climatici. Sono anni che come Coldiretti portiamo avanti progetti per invasi e terrapieni nelle zone in cui si formano rivoli e ruscelli durante le piogge e che potrebbero raccogliere tutta quell’acqua. Con il consorzio di bonifica stiamo progettando anche una soluzione per le aree montane che prevede il collegamento in parallelo di due laghi, uno a monte e uno a valle, con dei pannelli fotovoltaici galleggianti in grado di produrre energia elettrica sopra gli specchi d’acqua senza consumare suolo. Con un sistema di pompaggio poi si potrebbe anche produrre altra energia idroelettrica, oltre che disporre di altra acqua per i pascoli e l’agricoltura.” “Il problema è molto spesso quello delle autorizzazioni, degli iter burocratici lunghi, delle troppe competenze che si sovrappongono sui territori, dei pareri e dei vincoli che possono derivare in riserve naturali e parchi – conclude Francesco Fucili - In Italia abbiamo il brutto vizio di spendere soldi solo per le emergenze, mai per la prevenzione. Mi auguro che l’istituzione di un commissario nazionale e di una cabina di regia abbia lo scopo di ottenere tutta una serie di semplificazioni che risolverebbero i problemi di cui sopra. Azioni snelle e veloci che possano consentirci di prevenire il problema siccità senza rallentamenti, anche con poteri straordinari che permetterebbero ai nuovi organi di bypassare gli attuali iter normativi e autorizzativi dei vari territori. Saremo i primi a far presente al governo nazionale l’inefficacia di questo strumento se dovessero invece crearsi altri colli di bottiglia”.       

22/03/2023 20:00
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