Un incontro con i cittadini per spiegare e raccontare l'evoluzione della vicenda relativa all'asilo Nicholas Green negli ultimi mesi. Ad organizzarlo è il comitato Salviamo il Green che invita i cittadini giovedì prossimo, alle 21.15, nella sala parrocchiale dello Spirito Santo in viale Brodolini a intervenire all'assemblea pubblica sul tema "Notificato il ricorso al Tar. I fatti, le motivazioni, gli ultimi aggiornamenti". Sarà presente l'avvocato Tommaso Rossi del Foro di Ancona.
Padre Giorgio Maria Carbone a Macerata. Martedì 10 novembre alle ore 21.15 presso la parrocchia Buon Pastore nel quartiere di Collevario il religioso affronterà il tema “Educare la persona per salvaguardare l’umanità”. L’iniziativa segna l’avvio di “Educare è Salvaguardare” decimo ciclo d’incontri rivolti a genitori, insegnanti, giovani e a quanti hanno a cuore l’educazione delle giovani generazioni, organizzati e promossi dalla Rete per L’Educazione, formata da ben 10 associazioni. Padre Carbone, domenicano, docente di Bioetica, Antropologia Teologica e Teologia morale presso la Facoltà di Teologia di Bologna, autore di numerosi testi tra cui l’ultimo “Gender: l’anello mancante?” nell’agosto scorso è stato al centro delle cronache nazionali a causa dell’improvviso annullamento del suo intervento al Meeting di Comunione e Liberazione. La parrocchia e le associazioni coinvolte in questa iniziativa intendono promuovere l’ascolto e la riflessione “plurali”, oltre il battage del mainstream mediatico per offrire uno sguardo “ecologico” sull’umanesimo emergente, che rischia di ridurre la persona a un oggetto subordinato alle logiche del business più bieco, in cui la questione dell’ideologia gender rappresenta soltanto uno degli aspetti più controversi.L’incontro si svolgerà in chiesa anziché in auditorium per favorire la più ampia partecipazione.
Singolare disavventura per la squadra dei Giovanissimi Nazionali della Maceratese. I ragazzi, partiti ieri alla volta di Ferrara per incontrare i pari età della Spal (pernottamento a carico delle famiglie per evitare un'alzataccia alle quattro del mattino, ci tengono a precisare i genitori) questa sera, mentre facevano ritorno a casa, hanno trovato un intoppo imprevisto. Infatti, il pullman a bordo del quale viaggiavano è stato fermato dalla Polizia e, al controllo dei documenti, è venuto fuori che l'autista aveva la patente scaduta. Dopo qualche tempo, il mezzo è stato fatto ripartire e, sebbene con ritardo, i ragazzi hanno potuto finalmente fare rientro a Macerata.
Con la signora Margherita Marzialetti salgono a nove i potentini che, nell’anno in corso, hanno tagliato l’invidiabile traguardo del secolo di vita. Una vita spesa per il lavoro e per la famiglia che a Potenza Picena gestisce “il molino di via Piana”. La signora Margherita da qualche tempo vive con la figlia Fernanda e con il genero Costantino Marzetti. Nel giorno del centesimo compleanno hanno voluto festeggiarla, andando a trovarla a casa, il Sindaco Francesco Acquaroli e il Presidente del Consiglio Comunale Mirco Braconi, i quali hanno portato gli auguri della Giunta e dell’intero Consiglio. Nell’occasione il primo cittadino ha consegnato alla signora Margherita una pergamena personalizzata realizzata dall’artista Giusi Riccobelli. “Un traguardo – ha sottolineato il Sindaco – il cui merito va condiviso con le famiglie che, spesso con difficoltà oggettive, accudiscono amorevolmente in casa i propri cari”.
Da Paolo D'Arpini, "cittadino pro-tempore di Treia", riceviamo:La mattina dell’8 novembre 2015 la piazza di Treia era invasa da ciclisti attrezzatissimi pronti a partire per una maratona circumambulatoria dei colli treiesi. Evidentemente un grande successo per lo sport… Questa è cosa buona, se la gente si dedica allo sport significa che è ancora attiva, che spera di sopravvivere a lungo.Il solito baretto era strapieno di corridori in tenuta ginnica, completa di caschetti anti-cadute, c’erano anche i volontari della protezione civile e diversi curiosi e parenti degli atleti in gara. La maggior parte d’essi chiedeva: “dov’è il bagno?” E la barista paziente: “la porta rossa a sinistra” e così in un continuo via vai.Nella confusione, non mi sono perso d’animo e, nell’attesa del cappuccino bollente, sono riuscito ad agguantare i giornali locali per scoprire le ultime notizie dal fronte. Non ci sono belle notizie, il bollettino di guerra è disastroso: furti e rapine, ammazzamenti e truffe, ricettazioni e spaccio, cattiva amministrazione e polemiche sul continuo aumento d’immigrati… Macerata e la sua provincia sembrano un vero campo di battaglia.Meno male che a Treia, almeno, pensano ad andare in gita ciclistica.. questo farà dimenticare il peggio! Anche se, sotto sotto, una mia amica treiese mi ha confidato che ormai ha paura ad uscire di casa e se lo fa cerca in ogni modo di non rincasare tardi, e comunque la notte non riesce a dormire per paura dei ladri. Ogni sera, mi ha riferito un’altra amica di Macerata, i CC ricevono decine di chiamate in tutta la provincia di Macerata ma cosa possono fare? La stragrande maggioranza dei furti e rapine va quindi a buon fine. Infatti coloro che negli anni passati si trasferivano in campagna, per vivere meglio, adesso, solo per vivere, sono costretti a tornare nei paesi dove almeno ci sono dei vicini… Spesso però anche i vicini servono a poco…Alcuni giorni fa ho saputo che -a Passo di Treia- c’è stata per due volte di fila, a distanza di pochi giorni, una spaccata con furto in un supermercato. Il proprietario si è messo a piangere. La stessa cosa è avvenuta in un bar ripetutamente preso di mira dai malviventi. Per non parlare delle civili abitazioni, soprattutto nelle dimore di anziani e persone sole. E mentre il popolo può essere oppresso e vilipeso, dai burocrati e tassatori e dai delinquenti comuni e mafiosi (in santa alleanza), i politici aumentano le scorte, ormai girano circondati da decine di agenti in borghese e in divisa e non si muovono se non sono “accompagnati”, persino per andare a far passeggiare il cane o al supermercato od al cesso… Buon per loro che ancora possono cagare tranquilli…
Anche a Montecassiano è approdata “Puliamo il Mondo”, la storica campagna promossa da Legambiente contro l'abbandono dei rifiuti e la riqualificazione delle città.Nei giorni scorsi gli studenti dell'Istituto comprensivo ''G.Cingolani'' sono stati coinvolti nella pulizia di alcuni spazi verdi del paese. Una vera e propria lezione di educazione ambientale e civica per i partecipanti, che ha preso il via con il saluto del sindaco Leonardo Catena: “ I miei complimenti a tutti voi ragazzi e ai vostri insegnanti per la sensibilità e l’entusiasmo che mettete in questa bella iniziativa. Tutti noi dobbiamo sempre ricordare che l’ambiente che ci circonda è la nostra casa e per questo dobbiamo avere rispetto del luogo dove viviamo non gettando indiscriminatamente i rifiuti”.L'appuntamento che si è svolto nello splendido borgo di Montecassiano, ha coinvolto le classi prime sezioni A, B e C della scuola secondaria di primo grado e della 5^ A della scuola primaria.I giovanissimi volontari armati di guanti, sacchetti e pettorine con lo slogan “Stiamo lavorando per noi”, accompagnati dagli operatori di Legambiente, dall’IperSimply e dagli insegnanti, hanno percorso i giardini di viale Giovanni XXIII fino ad arrivare al Parco del Cerreto, liberando i bellissimi spazi verdi dai rifiuti abbandonati, contribuendo attivamente e concretamente a rendere la propria città più bella e accogliente. Al termine è stato rilasciato alle classi e alla scuola un attestato di partecipazione per ricordare la giornata con l’auspicio di ripetere le buone pratiche trasmesse durante l'evento.L'operazione di raccolta differenziata è stata coadiuvata dal Cosmari che, al termine, ha provveduto al corretto smaltimento dei rifiuti. Questa iniziativa rientra nel progetto “Viviamo il Territorio” ed è promossa e organizzata in stretta collaborazione da Legambiente, IperSimply e dal Comune per valorizzare l’ambiente, scoprire il territorio e soprattutto per educare alla consapevolezza ecologica e ambientale e a una nuova sensibilità nei più giovani.Alla giornata hanno preso parte, oltre al sindaco, anche l’assessore alla scuola Cinzia Paolucci, l’assessore all’ambiente Simone Fogante, Andrea Bagalini, responsabile campagne Legambiente Marche e Cinzia Burini, referente di Simply Italia.
La Maceratese espugna anche Pistoia e continua a godersi la vetta della classifica. In vantaggio nel primo tempo grazie a un colpo di testa di Faisca, i biancorossi vengono raggiunti nella ripresa dai toscani in gol con Lanini, ma a cinque minuti dalla fine è Buonaiuto a regalare tre punti pesantissimi alla squadra di Bucchi.Entusiasmo, ovviamente, sia fra chi ha seguito la squadra nella trasferta di Pistoia che nel capoluogo, dove in tanti si sono ritrovati in bar e circoli per seguire insieme la partita e poi festeggiare la vittoria al termine dei novanta minuti.
Esiste un calcio che non è quello di Ibrahimovic o di Mourinho. Esiste un calcio che va oltre la passione e il tifo. Esiste un calcio dove il risultato non conta. Esiste un calcio espressione di valori, capace di essere fonte di felicità e di unire invece che dividere.La foto che pubblichiamo è, al di là di ogni banale retorica, la sintesi di tutto quello che abbiamo detto prima. Lo scatto immortala i ragazzi della squadra Allievi dell'Asd Montemilone di Pollenza che prendono in braccio e portano in trionfo il secondo portiere della squadra avversaria, lo Juve Club Tolentino, un giovane alle prese con dei problemi che, però, grazie al calcio, riesce a integrarsi perfettamente con i suoi coetanei e oggi il suo allenatore gli ha regalato la gioia di scendere in campo.Com'è finita la partita? Sinceramente, questa è l'unica cosa che davvero non importava a nessuno.Chapeau ragazzi per la grande lezione di vita che oggi avete dato a tutti.
Prima le moto alle ore 14 poi il derby Matelica – Castelfidardo con inizio alle ore 15,30, il tutto all’insegna dello sport, spettacolo e solidarietà. Le iniziative di contorno alla gara di Motogp fra Matelica e Tavullia e parte dell’incasso del derby fra la squadra di Clementi e quella di Bolzan, partitissima dell’undicesima di campionato di serie D, saranno devoluti a sostegno della famiglia del piccolo Simone Storani, il maceratese di 5 anni rimasto gravemente ustionato in un incidente domestico e che necessita di cura e farmaci costosissimi. All’iniziativa di solidarietà lanciata dalla S.S. Matelica del Presidente Mauro Canil hanno aderito sia il Castelfidardo che i tifosi di Valentino Rossi riuniti a Tavullia. Il ricavato dei punti di ristoro per seguire l’ultima prova del mondiale di Motogp a Tavullia e sul maxischermo allo stadio di Matelica saranno infatti devolute con parte dell’incasso del derby di calcio alla famiglia Storani. Matelica, prima tutti a sostenere Valentino con cancelli aperti dalle ore 12,30 e punto di ristoro per il pranzo, poi alla presenza del piccolo Simone Storani, che sarà allo stadio, ognuno a sostenere la propria squadra per un derby che si preannuncia avvincente e interessante sia sotto il punto di vista tecnico che agonistico. Di fronte, infatti, due delle squadre più in forma del momento ed entrambe in serie positiva , con un Matelica che vuol continuare la serie di vittorie per tenersi agganciata a Samb e Sn Nicolò, che in questo turno sembrano più favorite. Gara difficile per il Matelica che dovrà rinunciare a Moretti qualificato e probabilmente a Vallorani infortunatosi in allenamento. Mister Clementi a seconda del modulo dovrebbe comunque sostituire l’under con Boskovic per quanto riguarda la posizione e l’inserimento di Boria certo come alternativa dovuta. Sontata anche la presenza di Perfetti per lo squalificato Moretti a centrocampo. Con il 4-3-3 a trazione anteriore, modulo vincente a Chieti con il tridente Esposito e Bondi sugli esterni e Picci al centro, il Matelica dovrebbe partire sin dall’inizio. L’alternativa è il 3-5-2 che potrebbe essere attuato a gara in corso. Nel Castelfidardo, mister Dario Bolzan non avrà a disposizione Di Federico, per il resto tutti a disposizione e probabile 4-3-1-2 con cui ha piegato il Campobasso. Fidardensi tosti fisicamente, rapidi in contropiede e solidi in difesa davanti all’esperto Chiodini. Un derby che promette spettacolo e agonismo. Questa la Probabile formazione del MATELICA (4-3-3) - Nobile; Boria, Borghetti, Gilardi, Boskovic; Girolamini, Borgese, Perfetti; Bondi, Picci, Esposito. A disp. Renzi, Lispi, Frinconi, Lasku, Dano, Spitoni, Giovannini, Pesaresi, Jachetta. All. Clementi. Dirige l’incontro: Giuseppe Zuffada di Sulmona
Lunedi 9 novembre alle ore 21,15 l'associazione Praxis apre all'asilo Ricci di Macerata la 13° edizione del mese della prevenzione psico-pedagogica, incentrato quest'anno sul tema della libertà umana. Ospite d'eccezione il filosofo Diego Fusaro, impegnato già dal pomeriggio, dalle 15 alle 18, per il corso di formazione per insegnanti presso l'istituto San Giuseppe di Macerata.Il mese della prevenzione è ormai un appuntamento fisso, occasione per la cittadinanza di affrontare con esperti i vari temi della psicologia e dell'educazione. Fusaro aprirà l'argomento di questa edizione trattando la libertà dell'uomo in relazione al contesto socio-economico. Gli altri professionisti della Praxis, nei successivi lunedi di novembre, completeranno la trattazione del tema sotto i punti di vista psicologico, educativo e antropologico. Gli incontri sono gratuiti e durante il mese i professionisti sono disponibili per consulenza gratuite.Per informazioni: 3491639687
Questa mattina, a Monte San Giusto, presso la palestra comunale F.E.A., Giacomo Sintini ha incontrato i ragazzi delle scuole medie e raccontato la sua incredibile storia, raccolta nel libro autobiografico Forza e Coraggio. Oltre ai ragazzi, numerosi i partecipanti che hanno voluto ascoltare la bella storia del campione italiano di pallavolo. A rafforzare l’importanza dell’evento voluto fortemente dall’amministrazione comunale per portare una testimonianza forte e concreta, gli interventi di Mirko Giardetti, dirigente della Lube Volley, della dirigente scolastica dott.ssa Cinzia Pettinelli, del sindaco Gentili e dell’assessore allo sport Spinelli.Giacomo Sintini, soprannominato Jack. Anno 1976, una carriera importante nella pallavolo, titolare in molti club blasonati fino a quel terribile 2011 quando scopre di essere affetto da un linfoma maligno e per giunta molto aggressivo. Comincia così una lotta dura: sedici mesi di cure, sette cicli di chemioterapia e l’autotrapianto di midollo osseo. Trascorrono mesi difficili durante i quali deve ricorrere a tutta la sua forza e volontà di campione per contrastare quel male inaspettato e arrivato all’improvviso a cambiare la sua vita. Alla fine guarisce. Rimane però il desiderio di tornare in campo e, inaspettata come la malattia, arriva la telefonata del presidente dell'Itas Diatec Trentino che gli offre un ingaggio. Con la squadra trentina vince la Coppa Italia 2012/13 e il suo contributo è prezioso per la vittoria del terzo scudetto. Correva l’anno 2013. “Ho sempre voluto parlare alle persone della mia battaglia di sopravvivenza e l'ho sempre fatto da quando ne ho avuto le forze. Dal letto in cui stavo ho spesso sognato che qualcuno bussasse alla mia porta per dirmi "Ehi ragazzo! Guarda qua, io ero ammalato come te, avevo paura di non farcela, ma ho tenuto duro, ho tenuto duro nonostante tutto ed è andata bene! Cerca di non perdere mai la voglia di provarci! Credici, anche se ti sembra impossibile!". Forza e Coraggio è un libro autobiografico che racconta questa incredibile storia a lieto fine.Nel 2012, Jack, insieme alla moglie, ha deciso di fondare l'Associazione Giacomo Sintini per sostenere la ricerca scientifica e dare speranza a chi pensa di non farcela. L'associazione si occupa di raccogliere fondi per la ricerca medica contro leucemie e linfomi e per l'assistenza in campo onco-ematologico. “Se oggi sono vivo lo devo a molti fattori, uno dei quali è la grande capacità dei medici che mi hanno assistito”- Con l’associazione Jack vuole restare in prima linea e non dimenticare ciò che queste persone hanno fatto per lui.A tre anni dalla fondazione, l’Associazione ha già raccolto oltre 300 mila euro e di questi, 100 mila euro, sono stati donati al Reparto di Ematologia del Policlinico di Perugia dove opera l’equipe del Professor Brunangelo Falini che ha curato Sintini; altre risorse sono state devolute agli ospedali di Modena, Trento e Ravenna e ancora altri progetti di assistenza sono stati avviati in altre città italiane.Per chi volesse sostenere l’Associazione Giacomo Sintini con una donazione, il conto corrente è IT45P0570403000000000031354.
Banca Marche, ancora nessuna certezza sul salvataggio. Ieri mattina, secondo un lancio Reuters, pareva risolto il principale ostacolo: il consiglio dei ministri avrebbe approvato “in via definitiva” due decreti legislativi chiave, quelli che in Italia recepiscono la direttiva Ue sui salvataggi bancari, la Brrd (Bank Recovery and Resolution Directive). La conferma sarebbe arrivata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. Tuttavia, in serata, sempre l’agenzia stampa Reuters, ha chiarito l’assenza di ok definitivi.“Una nota emessa da palazzo Chigi – riporta Reuters – chiarisce che sui due decreti legislativi di attuazione della direttiva europea sul bail-in delle banche questa mattina (ieri, ndr) c’è stato da parte del governo un semplice esame ‘sulla base dei primi pareri resi dalle commissioni parlamentari’. Questa mattina (…) il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti aveva detto ‘sì, sono stati approvati in via definitiva”.Tuttavia è presto per poter affermare che gli istituti coinvolti (oltre a Banca Marche, ci sono Banca Carife, Banca Etruria e CariChieti) siano salvi. “Ai due decreti legislativi – prosegue Reuters – manca ancora il parere della commissione per le Politiche Ue della Camera e, sebbene palazzo Chigi non lo dica esplicitamente, è questo il motivo della mancata approvazione in via definitiva. Nel frattempo il governo ha recepito nei testi le osservazioni pervenute dalle altre commissioni parlamentari competenti”.Rimane così ancora sospeso l’intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi, chiamato in causa per mettere in piedi un’operazione che vale, complessivamente, circa 2 miliardi di euro.
Si è tenuta questa mattina presso la Civica Enoteca Maceratese una conferenza stampa sul tema della vaccinazione che ha visto la presenza di numerosi genitori di bambini che, a seguito della vaccinazione, avrebbero riportato lesioni permanenti, disabilità o addirittura sono deceduti.Ha aperto l’incontro Sauro Scarpeccio, portavoce del gruppo “Genitori per la vita”, che sulla pagina Facebook ha raccolto molte adesioni da parte di genitori preoccupati e desiderosi di ricevere una sana e corretta informazione. “Quello che vogliamo fare”, ha affermato il portavoce, “è proprio rivendicare il diritto ad una trasparente informazione sulla pratica di vaccinazione dei bambini. È necessaria un’analisi prevaccinale: noi chiediamo che prima del vaccino venga fatto compilare un foglio ai genitori, e solo dopo si potrà procedere al vaccino; inoltre, è necessario che il libretto vaccinale sia più completo, in modo da poter specificare le informazioni dettagliate sulle procedure della vaccinazione”.È intervenuta poi Anna Menghi, danneggiata da vaccino, membro dell’AMEV e presidente provinciale dell’A.N.M.I.C., che ha ribadito: “Bisogna fare informazione corretta: non siamo qui per dire sì o no ai vaccini, semplicemente bisogna informare. Non è accettabile che nel 2015, in un Paese come il nostro che si dichiara moderno, si faccia disinformazione sulla pelle dei nostri bambini”.Toccante è stata la riflessione di un padre di un giovane militare morto a seguito della vaccinazione, durante l’esercizio svolto per lo Stato: “Esiste una sfera, quella militare, in cui dati sono stati certificati: dal 2010 al 2103 una commissione parlamentare ha lavorato approfondendo la questione della vaccinazione militare, e ne è risultato che la responsabilità è stata addossata principalmente all’uranio impoverito. Ma la vera colpa è l’eccessiva vaccinazione subìta dai militari, in particolare se i vaccini superano il numero cinque. La vaccinazione praticata nell’ambiente militare è senza regole e senza senso, compiuta altresì da persone che sembra non abbiano conoscenze approfondite in merito. Il sovraccarico vaccinale praticato sui militari ha debilitato il loro sistema immunitario. Questo argomento, nel dibattito che si è sviluppato nei media, non è mai uscito fuori: esistono ricerche ufficiali, numeri e dati che però non vengono mai presi in considerazione. Nessun professore di quelli che vediamo spesso in televisione si è occupato di questo: il motivo è che la verità va ricercata dove può esserci – e nell’ambiente militare c’è. Ma questa verità adesso non farebbe comodo”.A conclusione degli interventi, ha preso la parola una socia fondatrice di “Genitori e figli per mano”, associazione nata un paio di anni fa da genitori volontari che vogliono fornire assistenza a tutti coloro che ne hanno bisogno, in particolar modo per ciò che riguarda la fascia 0-3 anni: “I bambini vaccinati e non vaccinati convivono insieme da sempre, in qualsiasi circostanza: credo che il problema sia proprio il messaggio che il mondo mediatico vuole passare in modo distorto, e che crea allarmismo generale. Chi afferma che i bambini non vaccinati non abbiano il diritto di stare insieme a quelli vaccinati, è un genitore che ha paura e che non sa prendersi le sue responsabilità”.Il tema verrà approfondito nel convegno dal titolo “Vaccini: allarme giustificato?”, previsto per il prossimo 5 dicembre, che verrà tenuto da specialisti del settore, tra i quali: il medico pediatra Girolamo Giannotta , Loretta Bolgan (Ricercatrice in Scienze Farmaceutiche), il medico chirurgo Gerardo Rossi (dell'Associazione medici per l’ambiente), l’Avvocato Marcello Stanca.
Giovanni Torresi, dopo aver creato in questi giorni un gruppo su Facebook "No autovelox dei comuni in superstrada" con lo scopo di sensibilizzare chi di dovere a far si che i Comuni confinanti con la superstrada Civitanova-Camerino smettessero di posizionare gli autovelox nella superstrada stessa per "fare cassa". Oggi, l'ex sindaco di Pioraco ha annunciato con un post all'interno del gruppo la possibilità di ricorrere al Tar Marche, per ottonere lo stesso risultato ottenuto in un Comune dell’Emilia-Romagna, Sant’Agata Feltria, che prevedeva di installare un autovelox fisso sulla E45 dopo che l’Anas aveva revocato la precedente concessione. I giudici, infatti, alla fine della sentenza dichiarano che sulle superstrade spetta solamente alla Polizia Stradale posizionare gli autovelox e al prefetto sovrintendere a questa attività."Con un mio amico avvocato stiamo studiando la possibilitá di ricorrere al T.A.R. Marche. Dopo la sentenza del T.A.R Dell'Emilia Romagna, anche se riguarda gli autovelox fissi, ci possono essere buone speranze che un eventuale ricorso possa andare a buon fine! Chiunque voglia dare consigli in merito è ben accetto" afferma Torresi con un post pubblicato poco fa.
Il Tribunale della Salute, associazione di volontariato di Potenza Picena, torna a far sentire la propria voce e si rivolge, ancora una volta, all’assessore Cristiana Cecchetti del comune di Civitanova Marche con una lettera inviata per conoscenza anche alla Dott.ssa Mirella Paglialunga, Dirigente della Scuola Primaria di Santa Maria Apparente. Tema della missiva è la realizzazione dell’antenna nei pressi dell’istituto scolastico di via Lotto.Giovannella Maggini Mazzarella, responsabile del Tribunale della Salute, scrive a tal proposito: “Esprimiamo la nostra amarezza nel vedere, purtroppo, che le nostre previsioni si sono avverate. L’Arpam ha rassicurato tutti, non ha rilevato emissioni e quindi l’antenna per la telefonia è assolutamente compatibile con l’ambiente circostante! Cosa dire? – prosegue la missiva – Ancora una volta l’Arpam ha assolto il suo compito: giustificare le scelte dei nostri amministratori e rassicurare le loro coscienze. Vorremmo però ricordarvi che in passato, in casi analoghi, vi sono state sentenze di pretori illuminati che hanno affermato che ‘La semplice possibilità di pericolo per la salute anche non immediato impone comunque l’adozione di misure idonee ad evitare rischi’”.Prosegue la disamina del Tribunale della Salute: “La letteratura esistente sugli effetti biologici delle emissioni elettromagnetiche suggerisce di attenersi al principio di precauzione nelle esposizioni, per altro invocato dalla raccomandazione europea del 1999, inoltre il D.M. 10/09/98 n.381 recita che il principio di minimizzazione delle esposizioni ai campi elettromagnetici in area urbana appare giustificato tutte le volte che occorre limitare l’esposizione di persone, lavoratori o membri generici della popolazione ad agenti inquinanti con azione sull’organismo umano, quali appunto le onde elettromagnetiche”. Giovannella Maggini Mazzarella, responsabile del Tribunale della SaluteProprio in base a tali principi, secondo il Tribunale della Salute la scelta del sito dove insediare l’antenna si sarebbe dovuta effettuare con la partecipazione di organismi di rappresentanza dei cittadini. “Vorremmo inoltre far presente che – si legge ancora nella lettera all’assessore Cecchetti – poiché l’esposizione ai campi elettromagnetici interessa la salute pubblica, la valutazione dell’esposizione stessa spetta al Servizio Sanitario Nazionale. Una diversa attribuzione del ruolo arbitrale ad organismi diversi, all’Arpam nella fattispecie, non ha a nostro avviso le necessarie garanzie di terzietà”.Si chiede infine l’associazione cosa potrebbe accadere nel caso in cui in futuro venissero riscontrati dati allarmanti: “Fareste togliere immediatamente l’antenna, senza però considerare che nel frattempo i bambini e gli operatori scolastici avrebbero subito un possibile danno alla salute?”.L’appello finale del Tribunale della Salute è chiaro: “Noi speriamo ancora che il pensiero di esporre queste creature indifese ad un rischio tanto grande illumini il vostro agire e vi spinga ad applicare il principio di precauzione. Nel frattempo ci appelliamo al Dirigente Scolastico, al personale scolastico della scuola di Via Lotto, al Comitato dei genitori, al Comitato di quartiere di Santa Maria Apparente e a tutti i cittadini di Civitanova Marche affinché prendano coscienza del rischio certo a cui sottopongono se stessi e i lori bambini e non si accontentino dei risultati dell’Arpam ma pretendano che la salute e la sicurezza ambientale vengano anteposte al guadagno”.
Curiosità e anche qualche polemica neanche troppo velata stanno destando i lavori in corsi di svolgimento sotto le Logge del Municipio in piazza della Libertà a Macerata. Si tratta della costruzione di un gazebo che va a impattare in maniera piuttosto netta sulla struttura architettonica del palazzo che ospita il Comune e che fa da sfondo anche alla torre dell'orologio, meta ogni giorno di numerosi turisti. I dubbi manifestati da diversi cittadini e segnalati alla nostra redazione, dunque, sorgono sulla effettiva opportunità di montare una struttura simile proprio nel salotto della città. Anche se, evidentemente, dagli uffici comunali sono di certo arrivate le necessarie autorizzazioni.https://www.youtube.com/watch?v=_kYMcXF1i-Y
Occhio alla truffa è il tema dell’incontro che si terrà lunedì alle ore 15.30, nel salone della parrocchia Santa Croce. L’iniziativa, alla quale parteciperanno un esperto della Questura e una responsabile dell’Adiconsum, rientra nell’ambito del progetto Quartieri solidali elaborato dalla FNP CISL Marche- RLS di Macerata, a cui l’Amministrazione comunale di Macerata ha aderito. Il progetto, rivolto agli anziani autosufficienti ultrasessantacinquenni, nasce identificando il valore e la necessità di riconoscere, promuovere e sviluppare relazioni solidali significative all’interno di “punti sensibili” nei quartieri della città di Macerata. L’obiettivo è quindi quello di promuovere la socialità e l’inclusione sociale degli anziani, infondere loro un senso di sicurezza, prevenire l’emarginazione, preservarne le capacità e le autonomie residue. Una delle potenzialità del progetto risiede nella sua capacità di produrre una rete di soggetti che possano fungere da recettori del disagio e della solitudine. Le azioni specifiche del progetto sono a tese ad individuare, anche in collaborazione con l’ufficio servizi sociali del Servizio Servizi alla Persona del Comune di Macerata, eventuali beneficiari, implementare interventi di ascolto e affiancamento degli anziani, accompagnare gli stessi nello svolgimento di attività quotidiane concrete attraverso una rete di volontari da coinvolgere nel territorio di riferimento. Nel corso dell’incontro di lunedì verrà presentata anche una campagna informativa nazionale, in materia di truffe, raggiri agli anziani e strategie per bloccarle.
Il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini, invita su Facebook tutti i cittadini a partecipare all'inaugurazione per l'apertura al traffico della strada "Corta" Cingoli- Villa Strada"Cingoli, per una politica trasparente dei lavori pubblici in materia ambientale. I dissesti spesso sono causa dell’uomo. Porvi rimedio si può. Intervenire dopo i disastri costa il triplo.I lavori che hanno interessato Gabbiano per più di 3 anni, hanno voluto arginare un fronte franoso di svariati kilometri quadrati. I lavori realizzati verranno inaugurati sabato 7 novembrea Villa Strada presso il Centro Comunale Vittoria.Il fenomeno franoso, aveva leso in modo irreversibile la strada c.d. “corta” Cingoli-Villa Strada e messo in pericolo molte abitazioni sparse in quel territorio che avevano mostrato lesioni anche strutturali. L’intervento, finanziato per intero del Governo Berlusconi, aveva trovato numerose difficoltà attuative. Di traverso si era messa la Regione Marche che non riteneva l’opera urgente e numerosi intoppi erano emersi nell’esecuzione del provvedimento stesso che, rinveniva, la sua urgente attuazione, anche nella necessità di mettere al riparo il principale condotto fognario della città di Cingoli.I numerosi e ripetuti rattoppi che costavano peraltro tantissimo per garantire la tenuta delle acque fognarie, alimentavano ogni stagione, un elevato dispendio di risorse umane e finanziarie. E anche da questo profilo il risparmio per il nostro Ente risulta elevato.L’opera era stata finanziata per 800.000 euro, che sono stati così spesi:-somme per lavori 542.559.48 -iva sui lavori 54.255,95 -indagini geologiche 22.385,69 -spese commissariali 24.000 -spese tecniche 12.853.54 -occupazioni ed indennizzi 14500 -lavori in economia ed imprevisti 33.000 -ribasso d'asta non riutilizzabile 95.000 TOTALE 800.000Tra i lavori eseguiti figurano:- ripristino fossi 15.000 - opere di regimazione e sistemazione strade 62.000 - drenaggi 330.000 - pozzi drenanti 35.000 - opere di contenimento 87.000 - ripristino strade 56.000Sabato, tutta la cittadinanza è inviata a partecipare all’inaugurazione con un piccolo buffet offerto dagli Amministratori (e non dal Comune come abbiamo fatto dal 2009 ad oggi)".
Diventa un caso nazionale il fischio arbitrale che ha sancito la fine della partita fra Casette Verdini e Valdichienti mentre un attaccante della squadra di casa si stava involando verso la porta ospite ormai incustodita.La notizia, infatti, oggi compare nell'home page della gazzetta.it insieme al video, con il titolo "La grande beffa: sta per segnare e l'arbitro fischia la fine, è rissa!". All'interno, nella sezione video, è possibile visionare le immagini corredate dal commento "Finisce in rissa il match di Prima categoria marchigiana tra Casette Verdini e Valdichienti: i padroni di casa vengono bloccati dal fischio finale dell'arbitro proprio mentre stanno per segnare il 2-1".E fioccano i commenti sulla decisione del direttore di gara: ha fatto bene a fischiare la fine o doveva lasciar proseguire l'azione? Ognuno, ovviamente, la vede a modo suoLink alla pagina della Gazzetta.it: VIDEO
Il problema Banca Marche è sempre più di attualità e, soprattutto fra i correntisti, c’è sempre maggiore incertezza su quanto andrà ad accadere nelle prossime settimane. Da più parti, però, viene sempre invocata la famosa clausola del bail-in secondo cui i depositi fino a centomila euro non correrebbero rischi. Ma siamo certi che le cose andranno poi veramente in questo modo o esiste la possibilità che anche i correntisti con somme inferiori a centomila euro rischino di dover concorrere al risanamento dei debiti della banca?Andiamo per ordine. E cominciamo dalle parole pronunciate il 27 ottobre scorso davanti alla commissione Finanze del Senato da Salvatore Maccarone, presidente del Fondo Interbancario di Garanzia: “Il Fondo interbancario di tutela dei depositi ha deliberato interventi imponenti, pari a circa 2 miliardi di euro per il salvataggio di Banca Marche, CariFerrara, Banca Etruria e CariChieti. Se dovessero essere rimborsati i depositi garantiti delle quattro banche la somma ammonterebbe a 12,5 miliardi di euro“. Una cifra che, ha detto Maccarone “il Fondo non ha e non avrà mai“. Serve comunque l’ok dalla Unione Europea per l’operazione.Nel suo intervento, Maccarone ha ribadito la sua preoccupazione per il fatto che le norme europee impedirebbero un ricapitalizzazione delle seguenti banche: Cariferrara, Carichieti, Banca Marche e Banca Etruria, ricapitalizzazione per 2 miliardi di euro che il fondo stesso sarebbe pronto a sottoscrivere, configurando un aiuto di stato senza l’entrata dell’Italia in un programma di salvataggio Europeo.Infatti non è vero che in Europa non si possono fare aiuti di Stato alle banche (diretti, indirettamente si fanno un giorno sì e l’altro pure). Si possono fare a patto che esso venga dichiarato come tale e che sia parte di un programma europeo con tanto di vincoli. La Spagna è un esempio in questo senso.Ma non è questo il punto.Il punto vero è nella conclusione del Presidente del Fondo Interbancario di Garanzia il quale afferma, e lo dice senza particolari problemi, che il mitico Fondo Nazionale di Garanzia che dovrebbe essere il baluardo a difesa dell’intangibilità dei conti correnti al di sotto dei centomila euro non avrà mai i 12.5 miliardi di euro necessari a rimborsare i depositi dei correntisti di 4 banche medio piccole.Quindi, è evidente che non ci sono oggi e non ci saranno mai i soldi per “salvare” i correntisti sotto i centomila euro anche per banche medio piccole.Difficilmente, quindi, l’Europa permetterà ricapitalizzazioni ed eventualmente le autorizzerà dopo il bail-in. Ognuno, a questo punto, tragga le proprie conclusioni.