Pistarelli prepara la difesa in cella, Crucianelli attende il Riesame: martedì la decisione
Sarà martedì prossimo l’udienza davanti al Tribunale del Riesame di Ancona per due degli otto arrestati nell’inchiesta sulla ricostruzione post sisma: Fabio Pistarelli, ex capo di gabinetto del presidente della Regione Francesco Acquaroli, dimessosi nel dicembre 2025, e l’imprenditore maceratese Enrico Crucianelli. Le difese avevano presentato le istanze alla fine della scorsa settimana. Il collegio dovrà ora decidere se confermare o revocare la custodia cautelare in carcere. Entrambi sono detenuti a Montacuto.
Le accuse. A Pistarelli la Dda contesta l’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, in relazione ad alcuni appalti pubblici nei quali, secondo l’accusa, sarebbe stato il punto di riferimento di una “cricca”. A Crucianelli vengono ipotizzati la truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e l’affidamento di lavori in subappalto ad aziende in situazione finanziaria critica, alcune delle quali ritenute vicine ad ambienti criminali. Per l’imprenditore il gip ha comunque escluso l’aggravante dell’agevolazione mafiosa.
La difesa di Pistarelli. “Pistarelli è tranquillo e combattivo”, ha riferito all’ANSA il suo legale, Gabriele Cofanelli. L’ex capo di gabinetto sta vivendo la detenzione “in maniera equilibrata” e affronta la vicenda “con una certa energia intellettuale”. In cella sta studiando le 738 pagine dell’ordinanza di custodia per preparare una memoria difensiva sulle contestazioni della Dda. “Sarà un percorso lungo con tutte queste implicazioni”, ha ammesso il legale all’ANSA, precisando che a Pistarelli non viene mossa “nessuna contestazione” in relazione alle infiltrazioni mafiose.
Rest Edile. Anche Crucianelli, assistito dall’avvocato Massimiliano Cofanelli, attende il Riesame. Dopo le sue dimissioni, la guida di Rest Edile è passata al commercialista tolentinate Luca Mira. Nel frattempo sono stati sbloccati i conti correnti della società, per consentire la gestione operativa e i pagamenti.
Gli altri indagati. Slittano alla prossima settimana gli interrogatori preventivi per cinque indagati nei confronti dei quali è stata chiesta la custodia cautelare, tra cui il funzionario Erdis Michele Pompili e l’imprenditore Andrea Intermesoli. Il rinvio si deve al deposito di nuovi atti da parte dei pubblici ministeri.

nubi sparse (MC)
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