In ogni angolo del mondo, piccolo paese o grande città, ci sono persone che vivono ogni giorno la loro disabilità o meglio la loro diversa abilità. Nella giornata internazionale delle persone con disabilità anche Macerata partecipa alla riflessione sui diritti, troppo spesso negati, di persone che il contesto esterno, più che la loro condizione, esclude dalle normali attività di ogni giorno e dalla vita sociale. Aprire le porte dei musei anche a chi nei musei non riesce a entrare è l’obiettivo dell’iniziativa “Il museo di tutti e per tutti” svoltasi ieri pomeriggio presso i Musei Civici di Palazzo Buonaccorsi. In collaborazione con il Museo tattile di Omero, il Comune di Macerata e la Regione Marche ai Musei Civici è stato inaugurato un sistema di allestimenti del Museo della Carrozza che permette anche ai non vedenti di poter toccare con mano le opere esposte oppure di scoprirne i segreti attraverso postazioni touch presso l’infopoint. Le dita, quelle con cui ogni giorno usiamo tablet e cellulare, hanno sostituito il tradizionale percorso di visita ai musei, quello con gli occhi. I tablet, inoltre, da fissi sono diventati mobili così, oltre ai disabili, anche i bambini o le persone con una statura bassa possono scoprire le opere d’arte.Le porte della cultura sono state aperte anche a chi solitamente non può entrare in posti come i musei solo perché è semplicemente sordo attraverso un filmato in lingua Lis che illustra le bellezze del luogo. Inoltre, è stato introdotto anche uno shooting fotografico che permette di entrare nelle carrozze esposte nel museo, inaccessibili al loro interno per motivi conservativi agli stessi operatori.Il primo visitatore non vedente del museo, Giuseppe Giampieri dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, ha detto di aver provato “un’emozione unica” ad entrare nel museo e poterne finalmente conoscerne i tesori.Pochi accorgimenti in un luogo pubblico possono far sì che tutti, e non solo i cosiddetti ‘normodotati’, si sentano cittadini maceratesi.L’accesso alla cultura e alla conoscenza, che è uno dei maggiori ostacoli per poter avere le stesse opportunità che tutti hanno, passa anche attraverso la comunicazione. Per questa ragione l’Anffas, l’associazione nazionale delle famiglie delle persone con disabilità, di Macerata ha promosso oggi pomeriggio un incontro formativo per promuovere la diffusione del “linguaggio facile da leggere”. Eliminare acronimi, anglicismi e tecnicismi nel linguaggio con cui parliamo o scriviamo non è utile solo alle persone con disabilità intellettiva, ma anche per coloro che quotidianamente si scontrano con il cosiddetto “burocratese”, il linguaggio dell’amministrazione pubblica, oscuro ai più.
Giovanni Torresi, assessore provinciale della Giunta Pettinari ed ex sindaco di Pioraco, da qualche tempo sta conducendo una battaglia contro l’utilizzo indiscriminato degli autovelox da parte dei Comuni. Per la giornata di oggi, era stata convocata dal prefetto una riunione con tutte le polizie municipali che utilizzano l'autovelox in superstrada. Purtroppo, l'incontro è stato rinviato a data da destinarsi. A fronte di questo Torresi ha scritto un post su Facebook nel gruppo: "No autovelox dei comuni in superstrada" in cui si rivolge ai sindaci: "A questo punto, visto che il sig. Prefetto ha rinviato la riunione, mi rivolgo ai Sindaci. Cari Sindaci: Malaisi (Montecosaro), Calvigioni (Corridonia), Pezzanesi (Tolentino), Paoloni (Belforte), Pinzi (Serrapetrona), Giuseppetti (Caldarola) Pasqui (Camerino), chi vi scrive è un vostro ex collega che da un po' di tempo cerca, in tutti i modi, di eliminare quella che secondo me ma anche secondo la maggior parte dei cittadini è una "ingiustizia". Capisco perfettamente i problemi che avete nel far quadrare i vostri bilanci, ci sono passato anche io, ma sono convinto che, come fanno i vostri colleghi senza questo introito, anche voi siete capaci di farli quadrare senza multe da autovelox! Ora, a nome di circa 1000 cittadini di questo gruppo, vi chiedo di dire BASTA a questo modo "facile" di fare cassa! Probabilmente perderete un po' di soldi ma vi garantisco che la vostra POPOLARITA' aumenterà in maniera esponenziale, con la conseguenza che tutti gli automobilisti e i vostri cittadini vi saranno grati per sempre!".
Verrà inaugurata martedì 8 dicembre, alle ore 17.30, la mostra di beneficenza "Paint your life (Colora la tua vita"), nella quale saranno esposti i disegni di Valentina Pazzaglia, la 13enne di Colmurano uccisa da una terribile malattia nel maggio dello scorso anno. "L’esigenza di questa esposizione - racconta la dottoressa Cinzia Baldassarri - nasce dalla volontà di far conoscere e divulgare la bellezza del messaggio che ci ha lasciato Valentina. Era solita ripetere “Paint Your Life”: un invito a vivere bene ogni attimo della vita, come prezioso e ultimo, specie nei momenti più bui. La sua forza e la sua fede sono lampade che ci indicano il cammino da seguire, la buona strada, per il bene personale e collettivo; la sua concretezza ci spinge alla raccolta di fondi per aiutare i reparti da lei frequentati. Con la sua spiccata fantasia e abilità manuale, rendeva bello e utile anche la cosa più piccola e semplice; ci ha dimostrato come i semi di un mandarino possano essere trasformati in “pietre” per costruire una deliziosa collana. I riconoscimenti e i premi che ha collezionato già nella sua giovane età ne testimoniano la bravura e il talento. Tutte le persone che l’hanno conosciuta e hanno avuto la fortuna di incontrarla portano nel cuore il suo ricordo sempre vivo e pieno di entusiasmo; era ed è, perché la sentiamo sempre presente, un’anima che sa dispensare a tutti consigli opportuni e con una profondità superiore rispetto alla sua età. La famiglia, i compagni di scuola, gli amici ed i parenti gliene saranno sempre riconoscenti". La mostra, che rimarrà aperta dall'8 al 23 dicembre e dal 27 al 30 dicembre, verrà allestita presso la Galleria Mirionima di Macerata.
Per Banca Marche ci sarebbero già delle manifestazioni di interesse all'acquisto. "Dovremo aver un'asta che immaginiamo partirà nel mese di febbraio" ha detto Roberto Nicastro, il presidente delle nuove banche nate dal salvataggio di Marche, Etruria, Carife e Carichieti nell'indicare i tempi per la cessione "in blocco o di singole banche". "Ci sono già arrivate diverse manifestazioni di interesse da banche e operatori di Private ed Equity", ha detto Nicastro, sottolineando che c'è interesse sia per l'acquisto in blocco dei 4 istituti che per singoli asset."Abbiamo vincoli estremamente rigorosi imposti dalla Ue. Parlano anche del divieto del ristorno", ha risposto poi Nicastro a una domanda su possibili rimborsi agli obbligazionisti subordinati dei 4 istituti. "D'altra parte ci son attori consapevoli che stanno mettendo tutte le energie per cercare le soluzioni possibili per i casi più gravi" ha aggiunto in un incontro con la stampa.
La Consulta Femminile di Forza Italia Giovani, dedita alle pari opportunità e ormai operante nel territorio marchigiano da circa 3 mesi, ha promosso e continua a proporre varie rassegne come quella in programma sabato 5 dicembre. Questo evento si identifica in una cena di beneficenza a Civitanova Marche presso il ristorante “ Casal Diana ” in contrada Cavallino 89/A alle ore 20. Interverranno numerosi delegati di partito, rappresentanti e sportivi di varie associazioni come Alessia Savini, Delegata Regionale alle Pari Opportunità di Forza Italia Giovani; Alessio Pagliacci, Coordinatore Regionale di Forza Italia Giovani; Lorena Polidori, coordinatrice Provinciale di Forza Italia; Michele Rivetti, Coordinatore Provinciale di Forza Italia Giovani; Nelio Piermattei, Presidente dell’associazione Anthropos; Anna Maria Mencoboni, campionessa italiana pallavolo alle paraolimpiche.Oggetto degli interventi saranno: tagli alle attrezzature scolastiche, al personale di sostegno per studenti diversamente abili e debita conseguenza del loro rinserimento lavorativo.La cena è aperta a tutti e ci sarà spazio per i racconti delle esperienze dirette di alcuni ragazzi.Il contributo della cena andrà dell’associazione A.S. Anthropos di Civitanova Marche, il cui scopo è quello di promuovere ed incentivare la pratica di attività sportiva, ludica o agonistica, dei ragazzi portatori di handicap.Per info e prenotazione: alessia.savini@gmail.com, 3488961050.
Parte un'iniziativa lanciata direttamente dai genitori degli alunni della scuola King - Rodari di Tolentino per raccogliere fondi per l'acquisto di un defibrillatore semiautomatico da donare all'istituto.La somma raccolta inoltre servirà per la formazione di alcune figure individuate tra il personale scolastico che ne hanno dato disponibilità.Alla fine l'auspicio è che sia, oltre che la dotazione di questo strumento, anche un buon esempio di impegno da parte della collettività. Saranno i bambini in fondo a regalare il defibrillatore alla loro scuola, per la loro sicurezza e per quella dei bambini che verranno dopo di loro.Il tutto per prevenire, e non aspettare sempre che le cose accadano e poi riparare a danno fatto...Per chiarire l'importanza di avere un defibrillatore nella scuola è stato organizzato un incontro che si terrà venerdì 4 dicembre alle ore 21, nell'aula magna della scuola Lucatelli, a cui parteciperà anche il personale della Croce Rossa Italiana, e al quale sono invitati genitori e personale scolastico della scuola, ma comunque aperto a chiunque voglia saperne di più.
Avviato ieri negli spazi del nido l’Aquilone QUIsSI CRESCE!, il nuovo progetto biennale di rivalutazione delle aree verdi dei cinque nidi comunali di Macerata messo in campo dal Comune in collaborazione con l’associazione Les Friches. “Si tratta di una progettazione partecipativa che coinvolge educatori, genitori, amministratori e tecnici dei servizi Scuola e Ambiente. QUIsSI CRESCE significa approcciarsi in maniera diversa all’uso degli spazi esterni – interviene l’assessore alla Scuola, Stefania Monteverde - liberandoli dalle eccessive strutturazioni e progettandoli insieme secondo l’uso reale che ne fanno sia i bambini sia le educatrici tenendo in considerazione le potenzialità che il luogo suggerisce. Tutto questo significa ripensare i giardini in una forma nuova, più accogliente”. Un progetto complesso che mira a riconsiderare insieme l’ambiente esterno, outdoor, come contesto educativo importante che assume la valenza di “un'aula”, e che, oltre ad essere un luogo in cui si apprende, offre l'opportunità di potenziare il senso di rispetto per l'ambiente naturale e consente ai bambini di esprimere numerosi linguaggi: ludico, motorio, emotivo affettivo, sociale, espressivo e creativo. La primissima tappa di questo lungo e complesso progetto è stata ieri con un incontro di presentazione del progetto insieme alle diverse realtà coinvolte. Incontro finalizzato alla riflessione condivisa su alcune tematiche centrali del percorso tra sicurezza, spazio verde didattico, outdoor education e molto altro. Attraverso la modalità del world cafè, ieri i partecipanti, una quarantina circa tra comitato di gestione dei genitori, educatrici, assessore alla Scuola e vicesindaco Stefania Monteverde e Giovanni Romagnoli dell’ufficio Ambiente, si sono confrontati su delle parole chiave che erano state indicate, cercando di tirare fuori suggestioni suscitate dal termine seguendo una connessione tematica. L’associazione Les Friches, ideatrice del progetto, ha studiato infatti dei termini che potessero essere iniettori ideali per stimolare nei partecipanti un meccanismo di associazione di idee congeniali al fine del progetto. Una modalità semplice e snella per capire, in base a concatenazioni di parole, la visione di ciascun gruppo in merito alle specifiche aree tematiche dei tavoli. Successivamente sono stati letti insieme i risultati di questo passaggio e si è riflettuto sulle dinamiche scaturite. Il percorso partecipativo che vedrà la sua conclusione nel dicembre del 2017 parte tastando il terreno dei primi gruppi coinvolti, pensando, alla luce dei risultati ottenuti in questa fase, di conoscere poi nello specifico e con più ampia partecipazione la realtà e le esigenze di ciascun nido comunale. L’avvio del progetto ha dato risultati più che positivi e questo dimostra quanto sia alta l’esigenza da parte di tutti i soggetti coinvolti di ragionare in maniera nuova, guardando prima di tutto al bambino e alle sue esigenze di crescita e sviluppo senza lasciarsi vincolare troppo da dinamiche personali e limitanti. In base ai dati raccolti e rielaborati dall’associazione Les Friches e alla luce dell’osservazioni fatte dalle educatrici in ciascun singolo contesto verrà poi strutturato il prossimo passo. Un progetto comune, condiviso, che non mira solo a ripensare gli spazi ma a mettere in discussione le parti in causa grazie ad una dinamica partecipativa che rende tutti elementi centrali di questo percorso che guarda verso il futuro, un futuro fatto di dialogo e confronto per una comunità partecipe e responsabile.
Alla presenza di oltre 200 persone, al Ridotto delle Muse di Ancona Iginio Straffi di Rainbow ha lanciato in anteprima il trailer di presentazione del video-gioco PlayMarche, asse fondante del progetto di Distretto Culturale Evoluto delle Marche coordinato dall’Università di Macerata. Il “creatore” delle Winx ha ribadito l’importanza della valorizzazione del territorio e quanto sia importante sostenere il tessuto produttivo locale attraverso innovazione e tecnologica e cultura.Venerdì 27 novembre la Regione Marche ha fatto il punto sull’attuazione del DCE, con il contributo di testimonianze e riflessioni di giovani, esperti, professionisti, imprese e istituzioni che fanno muovere la macchina organizzativa dei diciassette progetti già in corso di realizzazione, tredici di interesse regionale e quattro ad iniziativa e regia regionale per lo sviluppo territoriale “culture driven”: cultura, creatività occupazione giovanile. A due anni dall’avvio, il Distretto Culturale Evoluto delle Marche ha prodotto numeri, investimenti e attività collaterali. Uno dei progetti maggiormente protagonisti della giornata è stato PlayMarche: un distretto regionale dei beni culturali 2.0, coordinato, appunto, dall’Ateneo maceratese.“Il Progetto PlayMarche è stato pensato come grande occasione per connettere e far lavorare insieme aziende del settore dei beni culturali e dell’Ict, attraverso la valorizzazione del ricco patrimonio culturale del nostro territorio” racconta il prof. Roberto Perna dell’Università di Macerata. “Troppo spesso infatti – continua il coordinatore del distretto maceratese - competenze e conoscenze di alto livello che si occupano di Edutainment ed Entertainment non riescono ad avere un impatto sul mercato, proprio perché lavorano in maniera frammentata e disarticolata, senza l’occasione di poter confrontarsi su progetti di respiro internazionale. Si tratta dunque del tentativo fattivo di piantare un seme per fare crescere un distretto economico basato su temi e conoscenze fortemente identitari e radicati che vanno al di là del semplice rapporto fra beni culturali e turismo”. “Lo sviluppo delle attività legate alla terza missione dell’Università è uno degli obiettivi prioritari dell’Ateneo maceratese, nell’ambito delle quali la nostra idea di “Umanesimo che innova” si realizza in forma pratica” afferma il rettore Luigi Lacché. “Solo la capacità di relazionarsi e comprendere il territorio infatti – aggiunte -, così come è stato fatto grazie al progetto PlayMarche, può riuscire ad attivare energie e risorse pubbliche e private e dare un senso alle potenzialità che le tecnologie ci mettono a disposizione, potenzialità “vuote” se prive di obiettivi, che hanno l‘uomo al loro centro”.Relativamente al video-gioco presentato di recente ad Ancona, spiega Diego Mecenero che ha curato lo storyboard per la ELI Editrice: "La sfida è stata quella di trasformare una vasta banca dati di informazioni, rivolte perlopiù a un pubblico adulto, in un qualcosa di interessante che risultasse attraente per il mondo dei ragazzi, senza perdere la ricchezza del suo spessore culturale. I personaggi e la coreografia narrativa ideata, con un viaggio fantastico reso possibile da un magico mantello blu, fungono da cornice a un percorso che permette di apprezzare le perle preziose del proprio territorio".“Il prossimo appuntamento– annuncia l’amministratore delegato di PlayMarche srl Michele Spagnuolo – è l’evento pubblico calendarizzato a Macerata per il pomeriggio del 18 dicembre. In quell’occasione racconteremo lo stato dell’arte di tutte le attività e presenteremo il primo prototipo di gioco applicato ad uno dei Comuni partner di PlayMarche. Sarà l’occasione per ammirare quanto ad oggi prodotto e per assistere alla presentazione dello stato di avanzamento lavori dei due hub Sferisterio e Casa Leopardi”.
Il 4 dicembre si riunirà per la prima volta il Forum di indirizzo strategico del l’Università di Macerata, uno strumento per seguire da vicino l’attuazione del piano strategico quinquennale di Ateneo del 2013 valutando, anno dopo anno, gli indirizzi, le strategie, gli obiettivi e i risultati raggiunti dall’Unimic.Il Forum, che sarà convocato una volta all’anno, è uno strumento con cui l’Università si apre al territorio e attua il Piano strategico, un documento che raccoglie “le analisi e le scelte strategiche di medio periodo, - spiega il Rettore Luigi Lacchè - con l’obiettivo di tracciare un percorso credibile per il consolidamento qualitativo dell’Università nel segno della specializzazione e dell’umanesimo che innova.L’appuntamento è per domani alle 15 presso l’Aula Magna dell’università e sarà la prima occasione per presentare i risultati e discutere insieme le prospettive. Per completare il processo, sarà successivamente inviato un questionario a tutti gli interlocutori.
Domani, venerdì 4 dicembre, si celebrerà la ricorrenza di Santa Barbara patrona del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La cerimonia prevede una celebrazione eucaristica, officiata da Monsignor Nazzareno Marconi, che si svolgerà alle 10 presso la chiesa di San Filippo Neri di Macerata alla presenza delle autorità civili e militari della provincia.Al termine della cerimonia religiosa, presso Piazza Vittorio Veneto, i Vigili dei Fuoco di Macerata, salendo su un’autoscala, faranno il tradizionale dispiegamento del tricolore al suono dell’inno d’Italia.A seguire, presso la sala convegni della Banca Marche di via Padre Matteo Ricci, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Ing. Achille Cipriani relazionerà sull’attività svolta nell’anno 2015 e consegnerà alcune benemerenze per anzianità di servizio a dipendenti dei Vigili del Fuoco del Comando.Analoghe manifestazioni celebrative si terranno anche nelle sedi distaccate del Comando dei Vigili del Fuoco della Provincia di Macerata: Camerino, Civitanova Marche, Tolentino.
Si accende il Natale a Macerata. Con un click dal cellulare il sindaco Romano Carancini ha dato il via questa sera al gioco di luci e colori realizzato dai ragazzi dell'Ipsia Corridoni per addobbare l'abete di piazza della Libertà. Dieci diverse scenografie facilmente programmabili, una postazione con computer portatili, una app per coinvolgere il pubblico e renderlo protagonista, consumo energetico pari a zero: questa la sintesi di un progetto che la scuola ha messo a disposizione della città e che l' Amministrazione comunale ha accolto con convinzione."Voglio esprimere il mio più grande ringraziamento alla preside, ai professori e agli studenti del settore elettrotecnica dell'Ipsia Corridoni - ha affermato il sindaco Romano Carancini - perchè hanno fatto un grande regalo alla città: l'hanno arricchita offrendo gratuitamente a tutti i maceratesi e ai turisti che verranno a visitarla un progetto diverso, originale, giovane, tecnologico e soprattutto economico dal punto di vista del consumo energetico. Hanno dedicato tempo e messo a disposizione le loro competenze con entusiasmo e consapevolezza di fare qualcosa di bello per Macerata. Grazie!"
Per il punto nascita di San Severino si apre molto più di uno spiraglio. E' di questo pomeriggio, infatti, la notizia che i punti nascita degli ospedali di montagna e delle zone più disagiate non saranno costretti a chiudere anche se non raggiungono il tetto dei 500 parti l'anno. San Severino è compreso nell'elenco di questi punti nascita e quindi, salvo nuove clamorose sorprese, può essere salvato. È quanto prevede il decreto che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, si prepara a per presentare al Consiglio dei ministri. La novità è stata comunicata dal sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola, che ha avuto conferme in merito da parte della Federsanità dell'Anci."Ci voleva una donna, neomamma e ministro, per spiegare che un punto nascita in montagna è fondamentale", ha commentato Sagramola, aggiungendo "Chiedo al presidente della Regione Luca Ceriscioli e al dirigente del Servizio salute di rivedere la loro posizione".La palla (avvelenata?) passa ora proprio nelle mani della Regione alla quale, probabilmente, spetterà l'ultima parola dopo che il decreto sarà passato al Consiglio dei ministri.
Arriverà anche a Camerino, Tolentino, Macerata e infine Loreto la °Peregrinatio Mariae”, il pellegrinaggio della Statua della Madonna di Loreto, inaugurato oggi con l’arrivo a Roma e la benedizione della statua da parte del Papa in Piazza San Pietro.Il legame millenario tra Roma, cuore della Cristianità, e Loreto, primo santuario mariano, si rinnova anche quest’anno. Il tradizionale cammino della Madonna lungo il tracciato della cinquecentesca Via Lauretana, fatto per la prima volta nel 1922, attraverserà il Lazio, l’Umbria e le Marche, giungendo infine a Loreto in occasione delle tradizionali celebrazioni della Venuta.Al sentimento religioso si aggiunge la contemplazione dei tesori d’arte e bellezza dislocati lungo tutto il percorso.In particolare, il DCE (Distretto Culturale Evoluto “I Cammini Lauretani”) ha predisposto il programma di manifestazioni artistico culturali denominato “La Via Lauretana da Roma a Loreto: Tesori d'arte e di fede”, che accompagna la Peregrinatio Mariae, valorizzandone l’ispirazione di culto nel contesto del patrimonio culturale, storico ed artistico, di fede e tradizione, delle comunità incontrate nel territorio.La Statua farà tappa a Camerino domenica 6 dicembre alle ore 8 presso il Santuario di Santa Maria in Via e a Tolentino, lunedì 7 alle ore 10 con la preghiera con le Scolaresche presso la Basilica San Nicola.La mattina seguente, martedì 8, sarà la volta di Macerata, dove alle ore 10 la statua arriverà al Monastero Corpus Domini con la Celebrazione Eucaristica presieduta da Monsignor Nazzareno Marconi per il decimo anniversario di insediamento delle Domenicane.Infine, giovedi 10 dicembre la statua, partendo da Recanati, tornerà a Loreto presso la Porta Romana, alle ore 9, con la successiva Processione della Ven. Confraternita delle Sacre Stimmate di san Francesco di Macerata.Seguirà alle ore 11 la Celebrazione Eucaristica presieduta da Cardinale Edoardo Menichelli.
Approvato questa mattina dalla Giunta comunale il Piano di protezione civile che sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio comunale nella seduta del 14 dicembre. Il Piano, illustrato questa mattina ai colleghi della giunta dall’assessore Alferio Canesin, è stato redatto in base alla legge 100 del 2012 ed è già stato illustrato agli enti pubblici e alle associazioni preposte alle attività di protezione civile. “E’ stato un iter lungo” afferma l’assessore Alferio Canesin “ma sono soddisfatto del lavoro svolto perché il nuovo Piano di protezione civile va a completare quello già esistente riguardo al rischio idrogeologico e incendio boschivo e in più pone particolare attenzione al rischio sismico. Si basa infatti su un approfondito studio di microzonazione sismica eseguito sul territorio che lo rende particolarmente efficace”. Al Piano di Protezione civile si affianca anche il progetto Città cardioprotetta, uno strumento di prevenzione che prevede l’installazione sul territorio comunale di una serie di defibrillatori semiautomatici. Il Piano sarà illustrato nei dettagli in sede di commissione consiliare e poi durante la seduta del Consiglio comunale di metà dicembre.
Nel corso di una conferenza stampa il Presidente del Consiglio comunale Mauro Sclavi, presenti Andrea Mosca coordinatore dei medici di base della città di Tolentino, i Consiglieri comunali Francesco Pio Colosi e Antonio Trombetta, Roberto Lombardelli Coordinatore di Forza Italia, Sandro Ruggeri Segretario del Partito Comunista Italiano e Carla Domizi di Voce alla Città è stata annunciata una iniziativa pubblica promossa da Movimento 5 Stelle, Voce Alla Città, Sinistra Italiana, Nuovo Centro Destra, Tolentino nel Cuore, Forza Italia, Fratelli D’Italia, Lega Nord, Democrazia Cristiana, che si terrà venerdì 4 dicembre alle ore 21.15 al Teatro Spirito Santo in piazza Togliatti. L'intenzione è quella di focalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica e della comunità locale sulla legge regionale 735 e sui cambiamenti che si prospettano e che interesseranno il nosocomio tolentinate. È importante che venga chiarito sia il punto di vista dei medici di base che non sono stati coinvolti in questa nuova riorganizzazione che delle forze politiche il cui intento comune è quello di garantire servizi sanitari di qualità ai cittadini assicurando nella nuova e prospettata “Casa della Salute” di Tolentino, sia il pronto soccorso che le prestazioni ambulatoriali e diagnostiche. E’ opportuno sottolineare l’intervento di Sandro Ruggeri, condiviso dai presenti, che ha ribadito l’unità del gruppo, rivolta ad un intento comune quale il bene della salute pubblica dei cittadini tolentinati e dei Comuni limitrofi, messa in discussione da un critico articolo dei giorni scorsi
Alla vigilia dell'incontro con il Governatore delle Marche, Luca Ceriscioli, - programmato per domani - il primo cittadino settempedano, Cesare Martini, torna, insieme all'assessore comunale alla Salute e vice sindaco, Vincenzo Felicioli, sulla questione dell'annunciata chiusura del punto nascita presso l'ospedale “Bartolomeo Eustachio”.“Siamo estremamente meravigliati per quanto letto in una nota della Regione perché l'unica normativa di riferimento nazionale è l'accordo Stato – Regioni del dicembre 2011 che recita che devono essere accreditati i punti nascita con mille parti con presenza di guardia ostetrica, guardia anestesiologica e guarda pediatrica. Possono costituire eccezioni, però, quelle regioni come la nostra che hanno condizioni particolari quali mancanza di infrastrutture, presenza di aree montane e altro e che, comunque, hanno i conti in ordine. In questo caso si può andare in deroga e arrivare a un minimo di cinquecento parti l'anno. La Regione Marche, come detto, è ricompresa tra queste regioni. Dove sta la nostra meraviglia allora? - si chiedono Martini e Felicioli, per poi rispondere - La nostra meraviglia sta nel vedere messo insieme San Severino con Fabriano e Osimo. Non perché noi ce l'abbiamo con questi due centri e con le loro strutture, ma perché Fabriano nel 2014 non ha raggiunto il criterio assoluto e ineludibile dei cinquecento parti annui. E Osimo, che sta abbondantemente sopra ai cinquecento parti, non ha né guardia ostetrica, né guardia pediatrica e né anestesiologica. Di contro San Severino supera abbondantemente i cinquecento parti, ha la guardia anestesiologica, ha la guardia ostetrica ma non ha quella pediatrica. Quest'ultima carenza, a seguito della impossibilità di assunzioni legata alla carenza di pediatri disposti a venire in ospedale, è stata derogata dalla Regione Marche. Perché allora si parla di rischio chiusura per San Severino e no, facciamo un'ipotesi, per Civitanova Marche che non arriva a mille parti, ha la guardia anestesiologica e quella ostetrica ma non quella pediatrica? Occorre essere seri e dire, poi, che con l'applicazione di questa delibera la montagna della intera regione Marche, l'intero entroterra ad esclusione, forse, di Urbino, non avrà più un punto nascite. Nelle nostre aree interne, per le quali si parla e parla, si dà vita in Regione a un assessorato specifico, non si avrà più un reparto dove verranno alla luce i bambini. Ma c'è dell'altro – argomentano Martini e Felicioli - Civitanova ha una viabilità completamente diversa con una superstrada che la collega in tempi brevi a Macerata e in tempi altrettanto rapidi ad Ancona, tramite addirittura un'autostrada a tre corsie. Non facciamo qui la caccia a nessuno ma la decisione, che è politica, non è logica. Le norme non impongono la chiusura e chi decide in tal senso se ne dove assumere tutte le responsabilità. Ma vogliamo aggiungere anche dell'altro: San Severino ha le strutture per lo svolgimento dei parti a norma, cosa che non esiste in altri presidi. La nostra struttura è adeguata, accessibile, c'è stato investito negli anni, ha tutte le sale operatorie a norma. Chiudiamo citando quello che è sotto gli occhi di tutti e cioè che le motivazioni per le quali la nostra struttura non è stata chiusa nel 2013 sono le stesse di oggi. Che nulla, cioè, è cambiato. Così facendo si priverà un territorio del diritto alla salute perché una partoriente di Laverino di Fiuminata o di Rasenna di Visso, di Collecurti di Serravalle o di Nemi di Fiordimonte, non impiega lo stesso tempo che impiega, per arrivare all'ospedale di Macerata, una partoriente di Civitanova o di Morrovalle. Stesso discorso vale per Fabriano che arriva in Umbria in poco tempo. Perché, infine, quest'accelerazione in merito l'applicazione delle reti cliniche si registra solo per i punti nascita e le cosiddette Case della Salute? Perché non si mette lo stesso vigore nell'attivazione della week surgery o dell'oculistica che sono destinate a divenire, a San Severino, punto di riferimento per l'intera provincia? Questo provvedimento non parla di tagli di personale, lo dice la stessa Regione, e questo è l'unico aspetto positivo. L'impressione è che – concludono Martini e Felicioli - si stia sposando, non si sa per quale motivo, una riforma sanitaria fatta da altri e da altri già bloccata. Ma di questo, ovviamente, parleremo con il Governatore Ceriscioli nell'incontro delle prossime ore”.
Nemmeno la malattia ha potuto fermato l’amore di Piero e Emanuela che oggi si sono sposati con rito civile presso l’ospedale “Bartolomeo Eustachio”. Piero Mancini di 66 anni, ricoverato all’Hospice di San Severino Marche e Emanuela Lancioni di 67 hanno coronato un sogno lungo trentacinque anni, da quando dura il loro amore. Alla presenza del sindaco di San Severino Cesare Martini, dell’ufficiale dell’Anagrafe e del segretario comunale Piero e Emanuela hanno pronunciato il fatidico sì. “L’amore trionfa sempre - ha detto il sindaco Martini rivolto agli sposi - e voi siete un esempio speciale di come, anche davanti alle difficoltà, non ci si debba arrendere mai”. Il primo cittadino settempedano, al termine del breve rito, ha voluto abbracciare Piero ed Emanuela e donargli una poesia di Khalil Gibran e una riproduzione di un’opera del Bigioli.
Il Comitato per l'ordine e la sicurezza chiederà all'Aeronautica militare di proibire il traffico aereo fino ad un'altezza di 2.500 piedi nella cittadina di Loreto, durante le più importanti celebrazioni del Giubileo. Il ministero dell'Interno ha nel frattempo accolto la richiesta del prefetto Cannizaro e assegnato i primi 25 militari dell'Esercito che vigileranno sulle celebrazioni. Infine, altri 30 soldati sono in arrivo per la sorveglianza degli obiettivi della provincia.
Da domenica 6 dicembre al 6 gennaio 2016, nei pressi della piazzetta del Lido Cluana sorgerà un vero e proprio villaggio natalizio. Nel cuore di Civitanova verrà installata una pista di pattinaggio sul ghiaccio di ultima generazione, non solo, attorno alla struttura si svilupperanno stand che ospiteranno mercatini ed animazioni varie fino all'Epifania. L'evento è curato dall'Amministrazione comunale di Civitanova e due società, la Tyche Eventi e la Simbiosi Marketing. Il taglio del nastro è in programma domenica 6 dicembre alle 10. “Abbiamo riorganizzato il Lido Cluana per il periodo natalizio, dando la possibilità a chi viene a Civitanova per le feste di poter fruire di uno spazio che sarà utile non solo per pattinare, ma per passeggiare all'interno di un vero e proprio villaggio natalizio con mercatini e stand – le parole dell’assessore Giulio Silenzi -. Purtroppo non ci è stato possibile utilizzare la porzione pedonale di piazza XX Settembre perché è mancato l'accordo con gli ambulanti e le associazioni. La collaborazione con Tyche Eventi ci dà la possibilità di ampliare l'offerta e di usufruire di una regia complessiva che ci garantisce capacità organizzative già sperimentate in passato. Puntiamo sulla qualità che deve contraddistinguere la nostra città, che si caratterizza in ogni stagione per la varietà, le tante iniziative e gli spettacoli di danza e teatro”. “Si rinnova in vista del periodo natalizio la sinergia tra l'Amministrazione comunale e la Tyche Eventi, e si arricchisce della collaborazione con “Simbiosi marketing” di Ascoli Piceno – ha detto Salvatore Lattanzi, direttore generale di Tyche Eventi -. Un villaggio in stile nordico trasformerà lo spazio del Lido Cluana dove sarà protagonista la pista di pattinaggio sul ghiaccio di ultima generazione, completamente automatizzata. Almeno cinquecento biglietti saranno distribuiti ai bambini delle scuole della città. Inoltre sarà l'occasione per creare anche posti di lavori stagionali, per una ventina di persone tra gestione e sicurezza”. Conclusioni di Walter Calcagni, responsabile di Simbiosi: “La pista del ghiaccio di Civitanova è di ultima generazione, ma non sarà la sola attrazione. Intorno saranno allestite sei casette in legno per la vendita di prodotti per bambini e gadget natalizi”.
Sotto l’albero del carcere di Camerino quest’anno ci sarà un regalo molto speciale: un audiolibro realizzato da tre donne detenute che hanno reinterpretato favole per bambini. L’audiolibro, ancora in realizzazione, nasce da un progetto presentato questa mattina a a Camerino, nel Palazzo Comunale Bongiovanni.All’incontro erano presenti l'assessora ai Servizi Sociali del Comune di Camerino Antonella Nalli, la direttrice della Casa circondariale di Camerino Eleonora Consoli e l’educatore Paolo D’Amico.“La detenzione non colpisce solamente il reo ma tutta la sua famiglia ed i suoi affetti – ha detto l'assessora Nalli – ed azioni come queste vogliono rendere più sopportabile ed umano non solo il periodo di detenzione ma anche meno traumatico l'approccio di un bambino piccolo all'ambiente ‘carcere’. La cura degli affetti familiari può passare anche attraverso un libro”.L'audiolibro, che sarà distribuito nelle scuole del territorio ed anche fuori regione, nasce da una serie di lezioni di preparazione di scrittura creativa, svolte da Alberto Ramundo della cooperativa “L’Officina”; attività di dizione, conoscenza della letteratura per l'infanzia curata da Lorenzo Sabbatini di Coopculture e dalle referenti regionali del Progetto Nati per Leggere; e corsi di recitazione a cura di Ada Borgiani.L’audiolibro è uno dei tanti modi con cui madri e padri detenuti cercano di superare le sbarre, provando di raggiungere le orecchie e i pensieri dei loro bambini, soli nella realtà quotidiana. I bambini che hanno genitori detenuti in Italia pagano anche loro la pena inflitta ai genitori essendo, quello dell’affettività in carcere, uno dei grandi vuoti che il sistema penitenziario nazionale non è ancora riuscito a colmare.