Il sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini, invita su Facebook tutti i cittadini a partecipare all'inaugurazione per l'apertura al traffico della strada "Corta" Cingoli- Villa Strada"Cingoli, per una politica trasparente dei lavori pubblici in materia ambientale. I dissesti spesso sono causa dell’uomo. Porvi rimedio si può. Intervenire dopo i disastri costa il triplo.I lavori che hanno interessato Gabbiano per più di 3 anni, hanno voluto arginare un fronte franoso di svariati kilometri quadrati. I lavori realizzati verranno inaugurati sabato 7 novembrea Villa Strada presso il Centro Comunale Vittoria.Il fenomeno franoso, aveva leso in modo irreversibile la strada c.d. “corta” Cingoli-Villa Strada e messo in pericolo molte abitazioni sparse in quel territorio che avevano mostrato lesioni anche strutturali. L’intervento, finanziato per intero del Governo Berlusconi, aveva trovato numerose difficoltà attuative. Di traverso si era messa la Regione Marche che non riteneva l’opera urgente e numerosi intoppi erano emersi nell’esecuzione del provvedimento stesso che, rinveniva, la sua urgente attuazione, anche nella necessità di mettere al riparo il principale condotto fognario della città di Cingoli.I numerosi e ripetuti rattoppi che costavano peraltro tantissimo per garantire la tenuta delle acque fognarie, alimentavano ogni stagione, un elevato dispendio di risorse umane e finanziarie. E anche da questo profilo il risparmio per il nostro Ente risulta elevato.L’opera era stata finanziata per 800.000 euro, che sono stati così spesi:-somme per lavori 542.559.48 -iva sui lavori 54.255,95 -indagini geologiche 22.385,69 -spese commissariali 24.000 -spese tecniche 12.853.54 -occupazioni ed indennizzi 14500 -lavori in economia ed imprevisti 33.000 -ribasso d'asta non riutilizzabile 95.000 TOTALE 800.000Tra i lavori eseguiti figurano:- ripristino fossi 15.000 - opere di regimazione e sistemazione strade 62.000 - drenaggi 330.000 - pozzi drenanti 35.000 - opere di contenimento 87.000 - ripristino strade 56.000Sabato, tutta la cittadinanza è inviata a partecipare all’inaugurazione con un piccolo buffet offerto dagli Amministratori (e non dal Comune come abbiamo fatto dal 2009 ad oggi)".
Diventa un caso nazionale il fischio arbitrale che ha sancito la fine della partita fra Casette Verdini e Valdichienti mentre un attaccante della squadra di casa si stava involando verso la porta ospite ormai incustodita.La notizia, infatti, oggi compare nell'home page della gazzetta.it insieme al video, con il titolo "La grande beffa: sta per segnare e l'arbitro fischia la fine, è rissa!". All'interno, nella sezione video, è possibile visionare le immagini corredate dal commento "Finisce in rissa il match di Prima categoria marchigiana tra Casette Verdini e Valdichienti: i padroni di casa vengono bloccati dal fischio finale dell'arbitro proprio mentre stanno per segnare il 2-1".E fioccano i commenti sulla decisione del direttore di gara: ha fatto bene a fischiare la fine o doveva lasciar proseguire l'azione? Ognuno, ovviamente, la vede a modo suoLink alla pagina della Gazzetta.it: VIDEO
Il problema Banca Marche è sempre più di attualità e, soprattutto fra i correntisti, c’è sempre maggiore incertezza su quanto andrà ad accadere nelle prossime settimane. Da più parti, però, viene sempre invocata la famosa clausola del bail-in secondo cui i depositi fino a centomila euro non correrebbero rischi. Ma siamo certi che le cose andranno poi veramente in questo modo o esiste la possibilità che anche i correntisti con somme inferiori a centomila euro rischino di dover concorrere al risanamento dei debiti della banca?Andiamo per ordine. E cominciamo dalle parole pronunciate il 27 ottobre scorso davanti alla commissione Finanze del Senato da Salvatore Maccarone, presidente del Fondo Interbancario di Garanzia: “Il Fondo interbancario di tutela dei depositi ha deliberato interventi imponenti, pari a circa 2 miliardi di euro per il salvataggio di Banca Marche, CariFerrara, Banca Etruria e CariChieti. Se dovessero essere rimborsati i depositi garantiti delle quattro banche la somma ammonterebbe a 12,5 miliardi di euro“. Una cifra che, ha detto Maccarone “il Fondo non ha e non avrà mai“. Serve comunque l’ok dalla Unione Europea per l’operazione.Nel suo intervento, Maccarone ha ribadito la sua preoccupazione per il fatto che le norme europee impedirebbero un ricapitalizzazione delle seguenti banche: Cariferrara, Carichieti, Banca Marche e Banca Etruria, ricapitalizzazione per 2 miliardi di euro che il fondo stesso sarebbe pronto a sottoscrivere, configurando un aiuto di stato senza l’entrata dell’Italia in un programma di salvataggio Europeo.Infatti non è vero che in Europa non si possono fare aiuti di Stato alle banche (diretti, indirettamente si fanno un giorno sì e l’altro pure). Si possono fare a patto che esso venga dichiarato come tale e che sia parte di un programma europeo con tanto di vincoli. La Spagna è un esempio in questo senso.Ma non è questo il punto.Il punto vero è nella conclusione del Presidente del Fondo Interbancario di Garanzia il quale afferma, e lo dice senza particolari problemi, che il mitico Fondo Nazionale di Garanzia che dovrebbe essere il baluardo a difesa dell’intangibilità dei conti correnti al di sotto dei centomila euro non avrà mai i 12.5 miliardi di euro necessari a rimborsare i depositi dei correntisti di 4 banche medio piccole.Quindi, è evidente che non ci sono oggi e non ci saranno mai i soldi per “salvare” i correntisti sotto i centomila euro anche per banche medio piccole.Difficilmente, quindi, l’Europa permetterà ricapitalizzazioni ed eventualmente le autorizzerà dopo il bail-in. Ognuno, a questo punto, tragga le proprie conclusioni.
Giovanni Torresi, assessore provinciale della Giunta Pettinari ed ex sindaco di Pioraco, da qualche tempo sta conducendo una battaglia contro l’utilizzo indiscriminato degli autovelox da parte dei Comuni e, in particolare, contro quelli posizionati dalle polizie municipali sulla superstrada che da Civitanova arriva a Colfiorito. Secondo una sentenza del giudice di pace di Camerino, non si possono fare multe in superstrada. Infatti, le strade extraurbane principali sono da equipararsi alle autostrade e pertanto su di esse le multe possono essere elevate solo dalla Polizia municipale tramite dispositivi fissi. Il che vale anche se il tratto di strada su cui è posizionato l’autovelox rientra nel territorio del Comune cui afferisce la polizia, come nel caso di una superstrada che tagli in due la città.In queste ore, Torresi ha creato un gruppo su Facebook "No autovelox dei comuni in superstrada" con "lo scopo di sensibilizzare, chi di dovere, a far si che i Comuni confinanti con la superstrada Civitanova Camerino se la smettano di fare cassa posizionando i loro autovelox nella superstrada stessa!" afferma con un post nel gruppo l'assessore. E sono già centinaia le adesioni raccolte."Vorrei che anche nel nostro territorio" spiega Torresi "si arrivi alla stessa sentenza del Tar che ha alzato la paletta sul ricorso di un Comune dell’Emilia-Romagna, Sant’Agata Feltria, che prevedeva di installare un autovelox fisso sulla E45 dopo che l’Anas aveva revocato la precedente concessione. I giudici, infatti, alla fine della sentenza dichiarano che sulle superstrade spetta solamente alla Polizia Stradale posizionare gli autovelox e al prefetto sovrintendere a questa attività. Credo sia leggittima la presenza degli autovelox fissi sulla superstrada, ma quello che contesto sono i dispositivi mobili adibiti alla "caccia grossa" che servono solo a fare cassa e non certamente alla prevenzione".
Sabato 7 novembre presso il teatro multimediale dello Spirito Santo di Tolentino, alle ore 20.45, prosegue il tour di Mario Adinolfi che supera ormai abbondantemente le 250 tappe. L'incontro è organizzato dal circolo territoriale affiliato all’associazione nazionale “Voglio la Mamma”, nato dopo la pubblicazione dell’omonimo libro scritto da Mario Adinolfi, direttore del quotidiano “La Croce”. Argomento principe della serata sarà "la compravendita dei Figli, la loro educazione, l’approvazione del Ddl Cirinnà che compara di fatto le unioni civili al matrimonio. Si parlerà del gender" affermano gli organizzatori "una questione in voga con la ripresa della scuola: esiste veramente oppure è soltanto un'invenzione? Sembra che nelle scuole l'insegnamento gender ci sia, anche se nulla è istituzionalizzato e controllato dal governo. Sono state tante le scuole che hanno dato spazio a questa teoria, la quale sostiene che l'identità sessuale non sia altro che una libera costruzione dell'individuo".
I Comunisti di Tolentino saranno in piazza Mauruzi a Tolentino nel pomeriggio di sabato 7 Novembre e al mattino di domenica 8, "per chiedere ai cittadini l’adesione ad una mobilitazione unitaria a prescindere dalle ideologie politiche di ognuno, per rispedire al mittente la Legge Regionale 735 sulla riorganizzazione Sanitaria Area Vasta 3". A comunicarlo è il segretario Sandro Ruggeri che sollecita nuovamente "il Sindaco di Tolentino a convocare quanto prima i partiti politici e le associazioni interessate, per formare il Comitato Unitario di lotta, contro la chiusura del Punto di Primo Intervento.Oltre rafforzare il documento già inviato alla Regione Marche dalla Amministrazione Comunale, riteniamo di mobilitare i cittadini per una grande manifestazione di protesta davanti al Palazzo Regionale.Abbiamo solo questa occasione di essere uniti per una battaglia sociale: questo è il momento in cui si deve mettere da parte l’orgoglio individuale e dimostrare che questa comunità intende partecipare per decidere scelte importanti, non più delegare a politici che hanno fatto il loro corso, continuando a svendere i servizi sanitari a favore della speculazione dei privati".
Dal coordinamento della Lega Nord Tolentino riceviamo:La Dirigente del Comprensivo “Don Bosco”, anziché rispondere all’e-mail da noi inviata – per avere chiarimenti sulla presenza di cenni alla “teoria del gender”, in un testo dell’Istituto – ha preferito attendere che la notizia fosse diffusa dalla stampa. Ma in sede di risposta non ha centrato il bersaglio.La professoressa Corridoni infatti, nella sua esposizione dell’accaduto, non ha tirato in ballo la Lega Nord ma ha accusato le famiglie che, secondo lei, non dovrebbero avere contatti con le forze politiche.In democrazia, fino a prova contraria, se necessario ci si rivolge a chi si ritiene più opportuno – ovviamente esiste anche la possibilità per ogni genitore di chiedere informazioni al docente –; è significativo però il fatto che la Dirigente travisi in tal modo la funzione della politica, sulla scia dell’antipolitica, oggi così di moda, che preferisce affidare tutte le decisioni a dei tecnocrati, anziché ai cittadini tramite i loro rappresentanti.Occorre fare una doverosa precisazione: la segnalazione è partita da alcuni genitori e non da “genitori di bambini e bambine che frequentano la classe terza”. Anche tra gli esponenti della Lega Nord e tra i loro sostenitori e simpatizzanti ci sono genitori di alunni di varie fasce d’età e la nostra preoccupazione si estende, oltre che ai nostri figli, a tutti i bambini della comunità locale. Quindi, siamo più che legittimati ad interloquire con le istituzioni scolastiche.Siamo convinti che la Dirigenza del “Don Bosco” abbia peccato di superficialità non rispondendo alla nostra richiesta; ora non si può sviare la questione, dicendo che i genitori non leggono il POF o non prestano attenzione alla scelta dei libri di testo. Nella Dirigenza locale della Lega Nord c’è chi è stato a lungo parte attiva degli Organi Collegiali della Scuola ed ha più volte insistito sull’importanza della scelta dei libri di testo: essa andrebbe effettuata prendendone visione con un certo anticipo e non con una semplice votazione basata “sull’accreditamento e le autorizzazioni” in possesso della casa editrice di turno.Non c’era neanche bisogno di difendere l’intero Collegio dei docenti e il Consiglio d’Istituto: chi li ha tirati in ballo? Non certo noi: la nostra era una semplice richiesta di chiarimento in merito ad alcune pagine di un libro (una svista, nell’esame di un libro di testo, può capitare a chiunque). Forse per la Dirigente Scolastica del “Don Bosco” sarebbe stato più semplice rispondere alla nostra e-mail.N.D.R.: Nella nostra testata non è stata pubblicata la replica della Dirigente scolastica dell'istituto Don Bosco in quanto non ci è mai stata recapitata
I volontari della Protezione Civile di San Severino Marche, insieme agli operai del Comune e dell’Assem, sono entrati in azione per liberare le campate del ponte Sant’Antonio, e tutta l’area adiacente alla struttura posta all’ingresso della città, dai tronchi e dai rifiuti depositatisi lungo le sponde e trascinati a valle dalla corrente del fiume Potenza. L’operazione di pulizia, che a dire il vero è periodica, è stata messa in atto visto l’avvicinarsi della cattiva stagione. Per liberare gli argini dai tronchi, lunghi anche fino a dieci metri, è stata necessaria una gru e l’opera di diversi addetti. Sono stati anche controllati i dissuasori in metallo che evitano l’accumulo di materiali di grosse dimensioni al centro del letto del fiume. Le operazioni di ripulitura sono state seguite dall’assessore comunale alle Manutenzioni, Giampaolo Muzio, e dal responsabile e dal coordinatore del Gruppo comunale di Protezione Civile, Luigi Ranaldi e Dino Marinelli.
Il Colonnello Amedeo Gravina è il nuovo Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Macerata. Dopo cinque anni di servizio a Macerata, il Colonnello Paolo Papetti lascia la sede per assumere l’incarico di Comandante del Reparto Tecnico Logistico Amministrativo della Guardia di Finanza di Ancona.
Nell’odierna mattinata, presso la nuova sede del Comando Provinciale di Viale Indipendenza, si è svolta, alla presenza del Comandante Regionale Marche della Guardia di Finanza, Generale di Brigata Umberto Sirico, dei Comandanti dei Reparti dipendenti e delle relative articolazioni interne nonché di una folta rappresentanza delle Sezioni dell’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia di Macerata e di Civitanova Marche, la cerimonia di avvicendamento.
Il Colonnello Amedeo Gravina proviene da Isernia, dove ha ricoperto negli ultimi tre anni l’incarico di Comandante Provinciale.
Nato a Torremaggiore (Fg) nel 1960, sposato con un figlio, si è arruolato nel Corpo della Guardia di Finanza nel 1985, dopo aver conseguito la laurea in giurisprudenza.
Nel corso della carriera, l’ufficiale superiore ha ricoperto numerosi incarichi di comando di alta responsabilità a Benevento, Rimini, Genova, Milano, Napoli e Isernia, ricevendo numerosi riconoscimenti a testimonianza di brillanti operazioni di servizio condotte in materia di lotta all’evasione fiscale e di contrasto alla criminalità organizzata, al traffico di stupefacenti e al contrabbando. E’ insignito delle onorificenze di “Cavaliere dell’Ordine della Repubblica Italiana”, della “Medaglia Mauriziana”, della “Medaglia d’oro di lungo comando” e della “Croce d’oro per anzianità di servizio”.
Successo per l’iniziativa promossa nello scorso fine settimana dall’Assessorato alle Politiche Giovanili e dall’Informagiovani di Tolentino e dall’Associazione EvaLuna. Infatti tantissime persone di tutte le età hanno accolto l’invito di fare “Il giro del mondo in 15 aperitivi”.
Nei due giorni i bar hanno proposto piccole degustazioni, piatti tipici e bevande del paese a cui erano stati abbinati consentendo di conoscere usi e costumi e soprattutto di assaporare tradizioni di luoghi esotici.
Soddisfatto il Consigliere delegato alla Politiche Giovanili Francesco Pio Colosi che ha annunciato che si sta già lavorando per allestire una nuova edizione ancora più coinvolgente e ricca di iniziative. Nel ringraziare l’Infomagiovani. EvaLuna, l’Assm spa e tutti gli esercenti che hanno aderito alla manifestazione, Colosi ha sottolineato che eventi come questi possono contribuire ad animare sia il centro storico che le zone periferiche della Città con un occhio attento per evitare inutili quanto dannosi eccessi, perche questo evento vuole da un lato fornire una ulteriore occasione di aggregazione e nel contempo favore la conoscenza delle tipicità di altre culture. Un ringraziamento va anche a tutti coloro che hanno accolto il nostro invito – ha concluso Colosi – e che hanno partecipato contribuendo a creare quella giusta atmosfera di festa che di fatto ci ha traghettato verso la fine dell’estate.