Attualità

Il cuore grande di Francesco per i bambini più poveri

Il cuore grande di Francesco per i bambini più poveri

Anche questa è una storia di sport e solidarietà, una bella storia che lascia trasparire come attraverso l'attività sportiva si possa fare del sociale e aiutare chi non ha niente.Francesco Dell'erba, marchigiano di Serrapetrona e membro del volontariato sportivo internazionale del Csi, da ieri si trova a Kucove, una cittadina del sud dell'Albania per riuscire ad avviare un progetto: aprire una scuola calcio per i bambini poveri e i più bisognosi. "Sono nel sud dell'Albania nella cittadina di Kucove, il mio scopo è aiutare la giunta comunale e i dirigenti della squadra locale ad avviare una scuola calcio aperta a tutti i bambini.Lo scorso anno mi sono occupato della formazione calcistica e in questi giorni principalmente mi occupo di spiegare cosa sia una scuola calcio e quali siano i suoi principi. Ieri sono stato ospite di una casa famiglia istituita da preti missionari italiani che accolgono bambini poveri facendoli giocare in una piccola palestra o in un piccolo campetto, ho giocato con loro e gli ho regalato il materiale che ho raccolto. La mia è una duplice missione: relazionarmi con il sindaco e i prefetti per avere un'autorizzazione ad aprire la scuola calcio, spiegare l'importanza di tale scuola e ovviamente, far giocare nella casa famiglia di Uznove i bambini poveri e bisognosi". Francesco fa parte del volontariato sportivo da due anni e prima di andare in missione in Albania, nel 2013 è stato ad Haiti con lo stesso scopo: "E' stata una bella esperienza quella ad Haiti, sono riuscito a far giocare a calcio i bambini di strada a Port-au-Prince, la capitale devastata dal terremoto catastrofico del 2010 che ha causato migliaia di vittime. Purtroppo, faccio parte del volontariato sportivo da due anni, fino ad ora sono stato solo in questi luoghi, ma ovviamente non ho intenzione di fermarmi qua" conclude Francesco.   

10/11/2015 13:57
"Dopodomani ci sbatteranno fuori di casa": il drammatico racconto di Stefania Raimondi

"Dopodomani ci sbatteranno fuori di casa": il drammatico racconto di Stefania Raimondi

Ha sperato fino all'ultimo la signora Stefania Raimondi di Macerata che mercoledi 11 novembre avrà uno sfratto esecutivo da parte dell'ufficiale giudiziario del Tribunale di Macerata dall'appartamento in via Crispi 58 dove vive con il marito e la figlia. Ma non c'è stato niente da fare. Da mercoledì lei e la sua famiglia dovranno andarsene. Dove? Per ora in mezzo a una strada. La signora, nata a Macerata dove ha lavorato in ospedale come ausiliaria socio sanitaria per 17 anni, da un anno a questa parte si è trovata insieme al marito in gravi difficoltà economiche, non riuscendo più pagare l'affitto mensile. La famiglia vive in condizioni disperate e la preoccupazione è rivolta alla loro figlia di 16 anni che ha iniziato ad avere dei seri problemi, non mangiando più per il grave disagio psicologico che sta subendo. I problemi lavorativi e la puntualità nelle scadenze precedenti non hanno fatto intenerire il proprietario che, al contrario, si è opposto a qualsiasi soluzione consona. In pochi sono venuti in aiuto alla famiglia: "solo Stefano Giunta, responsabile di Casa Pound di Macerata, e il suo staff ci sono venuti incontro e hanno cercato di aiutarci, sensibilizzando i cittadini e le istituzioni che nel nostro caso sono state poco solidali". Casa Pound ha infatti provveduto a una colletta alimentare ed una piccola raccolta fondi che hanno tamponato momentaneamente il grave disagio economico. Il comune di Macerata ha proposto una sistemazione momentanea in una" casa famiglia"che non sarà però accettata in quanto non ci sono le condizioni idonee per una figlia che va a scuola e che non vuole rinunciare all'affetto del suo fedele cane che è cresciuto con lei. "Non sono accettati  cani nella casa famiglia" e questo è il regolamento da rispettare si è sentita dire la signora Stefania Raimondi che oltre alla disperazione di non avere più una casa dovrebbe rinunciare al fedele cane. I due genitori disperati e senza lavoro hanno così lanciato un appello alla comunità di Macerata per trovare una sistemazione e per potere andare avanti. Intanto i membri di Casa Pound stanno continuando a cercare aiuti per questa famiglia che ora può fare conto soltanto nel buon cuore dei cittadini e di tante associazioni e onlus per trovare un aiuto concreto, magari offrendo un lavoro a due persone che non chiedono altro che di poter vivere dignitosamente e di poter crescere la loro figlia ormai adolescente.  

09/11/2015 20:27
Il nove novembre di Diego Fusaro a Macerata -VIDEO

Il nove novembre di Diego Fusaro a Macerata -VIDEO

Diego Fusaro, 32 anni, ricercatore di Filosofia della Storia all’Università San Raffaele di Milano, è frequentemente ospite di talk show televisivi che ne hanno reso il volto e il pensiero famosi in tutta Italia. Fusaro, che si definisce "un allievo di Marx e di Hegel, ma anche di Gramsci", non usa mezzi termini quando dice che "il capitalismo è violenza".E nel panorama del conformismo e del pensiero unico, è oggi uno dei pochissimi intellettuali ad andare controcorrente. Il suo progetto è interpretare la storia e quindi anche la realtà politica di ogni giorno, secondo parametri squisitamente anti-capitalistici: "Il capitale è interessato all’immigrazione per abbassare il costo del lavoro in Europa".Il 9 novembre, una data non casuale che coincide con la caduta del Muro di Berlino nel 1989, Diego Fusaro lo ha trascorso a Macerata, dove ha incontrato la redazione di Picchio News parlando di euro, della nuova aggregazione del centrodestra e del centrosinistra, di Pasolini, del Muro e di tanto altro ancora.https://www.youtube.com/watch?v=UIaFJ0hODaQDefinisce la neonata coalizione Salvini-Meloni-Berlusconi una "coalizione improbabile". Dell'area sinistra, invece, nota "una cosa positiva, e cioè che finalmente inizino a parlare criticamente dell'euro e dell'Unione Europea, dopo che per mesi si è stati supinamente dalla parte dell'Europa e della sua moneta. Pare che ci si stia rendendo davvero conto che qualcosa non funziona. Che dire? Benvenuti a bordo!"Sei un tipo molto "social", ed è forse grazie a questo che riesci a raccogliere intorno a te una vasta schiera di gente che ti segue. Abbiamo tenuto d'occhio il tuo profilo Twitter, che aggiorni quotidianamente con riflessioni, pensieri e citazioni: proprio riguardo all'Euro, pochi giorni fa hai twittato: "L'euro non è una moneta, ma un metodo di governo e un programma di sottomissione. Ha cancellato 150 anni di diritti sociali". Parafrasando i 140 caratteri, cosa vorresti dire?Più che social, mi definisco aristotelicamente politikòn. Aristotele utilizzava questa espressione per dire, in sostanza, tre cose: politico, socievole, comunitario. Questo tweet compendia in poche battute ciò che è spiegato in un intero capitolo del mio libro "Il futuro è nostro", scritto a proposito dell'euro e dell'Unione Europea: in altre parole, l'euro è molto di più di una semplice moneta ma, se vogliamo dirla in maniera radicale, un metodo di governo. E questo in virtù di varie ragioni: in primis, è una moneta privata e transnazionale - privata perché non appartiene allo Stato, come avveniva con la vecchia lira in Italia o con il franco in Francia, bensì alla Banca Centrale Europea, e transnazionale perché non ha una sede nazionale ed è appunto l'emblema del superamento degli stati sovrani nazionali - e ha come portato evidente il fatto che stanno sparendo i diritti sociali e dei lavoratori, in nome dell'austerità depressiva e del fiscal compact: tutte quelle conquiste sociali che venicvano chiamate "welfare state" che vengono rimosse in nome della competitività, del pareggio di bilancio. Per tutte queste ragioni, io dico che l'euro è un preciso metodo di governo neoliberale.Il 16 aprile pubblicavi un tweet che hai ripostato qualche giorno fa e che oggi 9 novembre sembra più che mai attuale: "Peggio del mondo diviso dal muro di Berlino poteva esserci solo ciò che è venuto dopo". Hai definito quelli che vivono al di qua del muro "disoccupati, senza casa e senza diritti sociali". Spiegati meglio.Ho scritto questo tweet durante la celebrazione della caduta del muro di Berlino, celebrata in maniera univoca come se fosse una grande epoca di liberazione. Se però si va a vedere al di là del muro di Berlino, ti accorgi di come si sta: è cresciuta la disoccupazione, sono stati tolti i servizi di cui disponevano e quindi non è stato per nulla un miglioramento - a meno che per miglioramento non si intenda il fatto che coloro che stavano al di là del muro possono venire di qua a fare le badanti se donne e gli operai sottopagati se uomini. Il mio post si è collocato in polemica con un giornalista de Il Corriere della Sera che celebrava e magnificava la libertà scaturita dal crollo del muro di Berlino e mi invitava ad andare a vivere in Unione Sovietica per rendermi davvero conto di cosa volesse dire. Io gli risposi: "Benissimo, a patto che Lei provi a vivere come disoccupato precario al di quadel muro di Berlino, senza diritti sociali, e poi vedremo chi sta peggio tra i due. Scherzi a parte, non c'è nulla di nostalgico verso l'Unione Sovietica, dico solo che peggio di quel mondo diviso in due blocchi poteva esserci solo quello in un blocco unico, e ce ne stiamo accorgendo tutti.Il 2 novembre è ricorso l'anniversario della morte di Pasolini: tutti ne hanno parlato e si è scatenata una forte polemica soprattutto sul web. Hai detto che Pasolini è stato ucciso due volte: da chi e come, secondo te?La prima volta è stato ucciso dal potere. Sicuramente, il giovanotto che è stato in carcere ed è stato accusato, non era il vero responsabile o, se lo era, agiva per conto di terzi. Una seconda volta è stato ucciso da queste celebrazioni stomachevoli che hanno esaltato Pasolini nell'atto stesso in cui lo neutralizzavano e lo normalizzavano, ora presentandolo come un giocatore stralunato di pallone - e mi riferisco a Rai3 -, ora semplicemente celebrandolo come poeta e artista e rimuovendo la sua critica radicale della civiltà dei consumi e del potere, il suo odio - perché di odio parlava - verso il mondo del capitalismo.Hai scritto: "Un popolo di schiavi che amano le loro stesse catene. Ecco la globalizzazione". In che senso?La globalizzazione, che viene sempre celebrata come se fosse il non plus ultra della libertà, in realtà produce libertà solo per il mercato e per il capitale, per i flussi delle merci e per la circolazione della finanza, non certo per gli esseri umani che si vedono ridotta la libertà e, paradossalmente, vivono tutto ciò come se fosse naturale. Il vero paradosso che riscontro è nella totale indisponibiltà degli offesi e degli "schiavi", che non hanno più nemmeno la consapevolezza delle loro catene. 

09/11/2015 16:31
Giovedì a Tolentino assemblea pubblica sul Green

Giovedì a Tolentino assemblea pubblica sul Green

Un incontro con i cittadini per spiegare e raccontare l'evoluzione della vicenda relativa all'asilo Nicholas Green negli ultimi mesi. Ad organizzarlo è il comitato Salviamo il Green che invita i cittadini giovedì prossimo, alle 21.15, nella sala parrocchiale dello Spirito Santo in viale Brodolini a intervenire all'assemblea pubblica sul tema "Notificato il ricorso al Tar. I fatti, le motivazioni, gli ultimi aggiornamenti". Sarà presente l'avvocato Tommaso Rossi del Foro di Ancona.

09/11/2015 13:11
A Macerata arriva padre Carbone, il frate anti-gender

A Macerata arriva padre Carbone, il frate anti-gender

Padre Giorgio Maria Carbone a Macerata. Martedì 10 novembre alle ore 21.15 presso la parrocchia Buon Pastore nel quartiere di Collevario il religioso affronterà il tema “Educare la persona per salvaguardare l’umanità”.  L’iniziativa segna l’avvio di “Educare è Salvaguardare” decimo ciclo d’incontri rivolti a genitori, insegnanti, giovani e a quanti hanno a cuore l’educazione delle giovani generazioni, organizzati e promossi dalla Rete per L’Educazione, formata da ben 10 associazioni. Padre Carbone, domenicano, docente di Bioetica, Antropologia Teologica e Teologia morale presso la Facoltà di Teologia di Bologna, autore di numerosi testi tra cui l’ultimo “Gender: l’anello mancante?” nell’agosto scorso è stato al centro delle cronache nazionali a causa dell’improvviso annullamento del suo intervento al Meeting di Comunione e Liberazione.  La parrocchia e le associazioni coinvolte in questa iniziativa intendono promuovere l’ascolto e la riflessione “plurali”, oltre il battage del mainstream mediatico per offrire uno sguardo “ecologico” sull’umanesimo emergente, che rischia di ridurre la persona a un oggetto subordinato alle logiche del business più bieco, in cui la questione dell’ideologia gender rappresenta soltanto uno degli aspetti più controversi.L’incontro si svolgerà in chiesa anziché in auditorium per favorire la più ampia partecipazione.

09/11/2015 12:22
Imprevisto singolare per i ragazzi della Maceratese

Imprevisto singolare per i ragazzi della Maceratese

Singolare disavventura per la squadra dei Giovanissimi Nazionali della Maceratese. I ragazzi, partiti ieri alla volta di Ferrara per incontrare i pari età della Spal (pernottamento a carico delle famiglie per evitare un'alzataccia alle quattro del mattino, ci tengono a precisare i genitori) questa sera, mentre facevano ritorno a casa, hanno trovato un intoppo imprevisto. Infatti, il pullman a bordo del quale viaggiavano è stato fermato dalla Polizia e, al controllo dei documenti, è venuto fuori che l'autista aveva la patente scaduta. Dopo qualche tempo, il mezzo è stato fatto ripartire e, sebbene con ritardo, i ragazzi hanno potuto finalmente fare rientro a Macerata.

08/11/2015 21:42
E' la signora Margherita Marzialetti la nona centenaria di Potenza Picena

E' la signora Margherita Marzialetti la nona centenaria di Potenza Picena

Con la signora Margherita Marzialetti salgono a nove i potentini che, nell’anno in corso, hanno tagliato l’invidiabile traguardo del secolo di vita. Una vita spesa per il lavoro e per la famiglia che a Potenza Picena gestisce “il molino di via Piana”. La signora Margherita da qualche tempo vive con la figlia Fernanda e con il genero Costantino Marzetti. Nel giorno del centesimo compleanno hanno voluto festeggiarla, andando a trovarla a casa, il Sindaco Francesco Acquaroli e il Presidente del Consiglio Comunale Mirco Braconi, i quali hanno portato gli auguri della Giunta e dell’intero Consiglio. Nell’occasione il primo cittadino ha consegnato alla signora Margherita una pergamena personalizzata realizzata dall’artista Giusi Riccobelli. “Un traguardo – ha sottolineato il Sindaco – il cui merito va condiviso con le famiglie che, spesso con difficoltà oggettive, accudiscono amorevolmente in casa i propri cari”.

08/11/2015 13:28
Allegria, allegria, l’8 novembre tutti in bici per la via…

Allegria, allegria, l’8 novembre tutti in bici per la via…

Da Paolo D'Arpini, "cittadino pro-tempore di Treia", riceviamo:La mattina dell’8 novembre 2015 la piazza di Treia era invasa da ciclisti attrezzatissimi pronti a partire per una maratona circumambulatoria dei colli treiesi. Evidentemente un grande successo per lo sport… Questa è cosa buona, se la gente si dedica allo sport significa che è ancora attiva, che spera di sopravvivere a lungo.Il solito baretto era strapieno di corridori in tenuta ginnica, completa di caschetti anti-cadute, c’erano anche i volontari della protezione civile e diversi curiosi e parenti degli atleti in gara. La maggior parte d’essi chiedeva: “dov’è il bagno?” E la barista paziente: “la porta rossa a sinistra” e così in un continuo via vai.Nella confusione, non mi sono perso d’animo e, nell’attesa del cappuccino bollente, sono riuscito ad agguantare i giornali locali per scoprire le ultime notizie dal fronte. Non ci sono belle notizie, il bollettino di guerra è disastroso: furti e rapine, ammazzamenti e truffe, ricettazioni e spaccio, cattiva amministrazione e polemiche sul continuo aumento d’immigrati… Macerata e la sua provincia sembrano un vero campo di battaglia.Meno male che a Treia, almeno, pensano ad andare in gita ciclistica.. questo farà dimenticare il peggio! Anche se, sotto sotto, una mia amica treiese mi ha confidato che ormai ha paura ad uscire di casa e se lo fa cerca in ogni modo di non rincasare tardi, e comunque la notte non riesce a dormire per paura dei ladri. Ogni sera, mi ha riferito un’altra amica di Macerata, i CC ricevono decine di chiamate in tutta la provincia di Macerata ma cosa possono fare? La stragrande maggioranza dei furti e rapine va quindi a buon fine. Infatti coloro che negli anni passati si trasferivano in campagna, per vivere meglio, adesso, solo per vivere, sono costretti a tornare nei paesi dove almeno ci sono dei vicini… Spesso però anche i vicini servono a poco…Alcuni giorni fa ho saputo che -a Passo di Treia- c’è stata per due volte di fila, a distanza di pochi giorni, una spaccata con furto in un supermercato. Il proprietario si è messo a piangere. La stessa cosa è avvenuta in un bar ripetutamente preso di mira dai malviventi. Per non parlare delle civili abitazioni, soprattutto nelle dimore di anziani e persone sole. E mentre il popolo può essere oppresso e vilipeso, dai burocrati e tassatori e dai delinquenti comuni e mafiosi (in santa alleanza), i politici aumentano le scorte, ormai girano circondati da decine di agenti in borghese e in divisa e non si muovono se non sono “accompagnati”, persino per andare a far passeggiare il cane o al supermercato od al cesso… Buon per loro che ancora possono cagare tranquilli…

08/11/2015 11:58
A Montecassiano bambini in azione con “Puliamo il Mondo”

A Montecassiano bambini in azione con “Puliamo il Mondo”

Anche a Montecassiano è approdata “Puliamo il Mondo”, la storica campagna promossa da Legambiente contro l'abbandono dei rifiuti e la riqualificazione delle città.Nei giorni scorsi gli studenti dell'Istituto comprensivo ''G.Cingolani'' sono stati coinvolti nella pulizia di alcuni spazi verdi del paese. Una vera e propria lezione di educazione ambientale e civica per i partecipanti, che ha preso il via con il saluto del sindaco Leonardo Catena: “ I miei complimenti a tutti voi ragazzi e ai vostri insegnanti per la sensibilità e l’entusiasmo che mettete in questa bella iniziativa. Tutti noi dobbiamo sempre ricordare che l’ambiente che ci circonda è la nostra casa e per questo dobbiamo avere rispetto del luogo dove viviamo non gettando indiscriminatamente i rifiuti”.L'appuntamento che si è svolto nello splendido borgo di Montecassiano, ha coinvolto le classi prime sezioni A, B e C della scuola secondaria di primo grado e della 5^ A della scuola primaria.I giovanissimi volontari armati di guanti, sacchetti e pettorine con lo slogan “Stiamo lavorando per noi”, accompagnati dagli operatori di Legambiente, dall’IperSimply e dagli insegnanti, hanno percorso i giardini di viale Giovanni XXIII fino ad arrivare al Parco del Cerreto, liberando i bellissimi spazi verdi dai rifiuti abbandonati, contribuendo attivamente e concretamente a rendere la propria città più bella e accogliente. Al termine è stato rilasciato alle classi e alla scuola un attestato di partecipazione per ricordare la giornata con l’auspicio di ripetere le buone pratiche trasmesse durante l'evento.L'operazione di raccolta differenziata è stata coadiuvata dal Cosmari che, al termine, ha provveduto al corretto smaltimento dei rifiuti. Questa iniziativa rientra nel progetto “Viviamo il Territorio” ed è promossa e organizzata in stretta collaborazione da Legambiente, IperSimply e dal Comune per valorizzare l’ambiente, scoprire il territorio e soprattutto per educare alla consapevolezza ecologica e ambientale e a una nuova sensibilità nei più giovani.Alla giornata hanno preso parte, oltre al sindaco, anche l’assessore alla scuola Cinzia Paolucci, l’assessore all’ambiente Simone Fogante, Andrea Bagalini, responsabile campagne Legambiente Marche e Cinzia Burini, referente di Simply Italia.

08/11/2015 11:51
Una irrefrenabile Rata scatena l'entusiasmo dei tifosi

Una irrefrenabile Rata scatena l'entusiasmo dei tifosi

La Maceratese espugna anche Pistoia e continua a godersi la vetta della classifica. In vantaggio nel primo tempo grazie a un colpo di testa di Faisca, i biancorossi vengono raggiunti nella ripresa dai toscani in gol con Lanini, ma a cinque minuti dalla fine è Buonaiuto a regalare tre punti pesantissimi alla squadra di Bucchi.Entusiasmo, ovviamente, sia fra chi ha seguito la squadra nella trasferta di Pistoia che nel capoluogo, dove in tanti si sono ritrovati in bar e circoli per seguire insieme la partita e poi festeggiare la vittoria al termine dei novanta minuti.

07/11/2015 23:00
La grande lezione di vita dei ragazzi del Montemilone e dello Juve Club Tolentino

La grande lezione di vita dei ragazzi del Montemilone e dello Juve Club Tolentino

Esiste un calcio che non è quello di Ibrahimovic o di Mourinho. Esiste un calcio che va oltre la passione e il tifo. Esiste un calcio dove il risultato non conta. Esiste un calcio espressione di valori, capace di essere fonte di felicità e di unire invece che dividere.La foto che pubblichiamo è, al di là di ogni banale retorica, la sintesi di tutto quello che abbiamo detto prima. Lo scatto immortala i ragazzi della squadra Allievi dell'Asd Montemilone di Pollenza che prendono in braccio e portano in trionfo il secondo portiere della squadra avversaria, lo Juve Club Tolentino, un giovane alle prese con dei problemi che, però, grazie al calcio, riesce a integrarsi perfettamente con i suoi coetanei e oggi il suo allenatore gli ha regalato la gioia di scendere in campo.Com'è finita la partita? Sinceramente, questa è l'unica cosa che davvero non importava a nessuno.Chapeau ragazzi per la grande lezione di vita che oggi avete dato a tutti. 

07/11/2015 21:36
A Matelica tutti insieme per il piccolo Simone

A Matelica tutti insieme per il piccolo Simone

Prima le moto alle ore 14 poi il derby Matelica – Castelfidardo con inizio alle ore 15,30, il tutto all’insegna dello sport, spettacolo e solidarietà. Le iniziative di contorno alla gara di Motogp fra Matelica e Tavullia e parte dell’incasso del derby fra la squadra di Clementi e quella di Bolzan, partitissima dell’undicesima di campionato di serie D, saranno devoluti a sostegno della famiglia del piccolo Simone Storani, il maceratese di 5 anni rimasto gravemente ustionato in un incidente domestico e che necessita di cura e farmaci costosissimi. All’iniziativa di solidarietà lanciata dalla S.S. Matelica del Presidente Mauro Canil hanno aderito sia il Castelfidardo che i tifosi di Valentino Rossi riuniti a Tavullia. Il ricavato dei punti di ristoro per seguire l’ultima prova del mondiale di Motogp a Tavullia e sul maxischermo allo stadio di Matelica saranno infatti devolute con parte dell’incasso del derby di calcio alla famiglia Storani. Matelica, prima tutti a sostenere Valentino con cancelli aperti dalle ore 12,30 e punto di ristoro per il pranzo, poi alla presenza del piccolo Simone Storani, che sarà allo stadio, ognuno a sostenere la propria squadra per un derby che si preannuncia avvincente e interessante sia sotto il punto di vista tecnico che agonistico. Di fronte, infatti, due delle squadre più in forma del momento ed entrambe in serie positiva , con un Matelica che vuol continuare la serie di vittorie per tenersi agganciata a Samb e Sn Nicolò, che in questo turno sembrano più favorite. Gara difficile per il Matelica che dovrà rinunciare a Moretti qualificato e probabilmente a Vallorani infortunatosi in allenamento. Mister Clementi a seconda del modulo dovrebbe comunque sostituire l’under con Boskovic per quanto riguarda la posizione e l’inserimento di Boria certo come alternativa dovuta. Sontata anche la presenza di Perfetti per lo squalificato Moretti a centrocampo. Con il 4-3-3 a trazione anteriore, modulo vincente a Chieti con il tridente Esposito e Bondi sugli esterni e Picci al centro, il Matelica dovrebbe partire sin dall’inizio. L’alternativa è il 3-5-2 che potrebbe essere attuato a gara in corso. Nel Castelfidardo, mister Dario Bolzan non avrà a disposizione Di Federico, per il resto tutti a disposizione e probabile 4-3-1-2 con cui ha piegato il Campobasso. Fidardensi tosti fisicamente, rapidi in contropiede e solidi in difesa davanti all’esperto Chiodini. Un derby che promette spettacolo e agonismo.  Questa la Probabile formazione del MATELICA (4-3-3) - Nobile; Boria, Borghetti, Gilardi, Boskovic; Girolamini, Borgese, Perfetti; Bondi, Picci, Esposito. A disp. Renzi, Lispi, Frinconi, Lasku, Dano, Spitoni, Giovannini, Pesaresi, Jachetta. All. Clementi. Dirige l’incontro: Giuseppe Zuffada di Sulmona

07/11/2015 17:36
Diego Fusaro apre lunedì il mese della prevenzione psico-pedagogica

Diego Fusaro apre lunedì il mese della prevenzione psico-pedagogica

Lunedi 9 novembre alle ore 21,15 l'associazione Praxis apre all'asilo Ricci di Macerata la 13° edizione del mese della prevenzione psico-pedagogica, incentrato quest'anno sul tema della libertà umana. Ospite d'eccezione il filosofo Diego Fusaro, impegnato già dal pomeriggio, dalle 15 alle 18, per il corso di formazione per insegnanti presso l'istituto San Giuseppe di Macerata.Il mese della prevenzione è ormai un appuntamento fisso, occasione per la cittadinanza di affrontare con esperti i vari temi della psicologia e dell'educazione. Fusaro aprirà l'argomento di questa edizione trattando la libertà dell'uomo in relazione al contesto socio-economico. Gli altri professionisti della Praxis, nei successivi lunedi di novembre, completeranno la trattazione del tema sotto i punti di vista psicologico, educativo e antropologico. Gli incontri sono gratuiti e durante il mese i professionisti sono disponibili per consulenza gratuite.Per informazioni: 3491639687

07/11/2015 16:52
Jack Sintini si racconta agli studenti di Monte San Giusto - FOTO

Jack Sintini si racconta agli studenti di Monte San Giusto - FOTO

Questa mattina, a Monte San Giusto, presso la palestra comunale F.E.A., Giacomo Sintini ha incontrato i ragazzi delle scuole medie e raccontato la sua incredibile storia, raccolta nel libro autobiografico Forza e Coraggio. Oltre ai ragazzi, numerosi i partecipanti che hanno voluto ascoltare la bella storia del campione italiano di pallavolo. A rafforzare l’importanza dell’evento voluto fortemente dall’amministrazione comunale per portare una testimonianza forte e concreta, gli interventi di Mirko Giardetti, dirigente della Lube Volley, della dirigente scolastica dott.ssa Cinzia Pettinelli, del sindaco Gentili e dell’assessore allo sport Spinelli.Giacomo Sintini, soprannominato Jack.  Anno 1976, una carriera importante nella pallavolo, titolare in molti club blasonati fino a quel terribile 2011 quando scopre di essere affetto da un linfoma maligno e per giunta molto aggressivo. Comincia così una lotta dura: sedici mesi di cure, sette cicli di chemioterapia e l’autotrapianto di midollo osseo. Trascorrono mesi difficili durante i quali deve ricorrere a tutta la sua forza e volontà di campione per contrastare quel male inaspettato e arrivato all’improvviso a cambiare la sua vita. Alla fine guarisce. Rimane però il desiderio di tornare in campo e, inaspettata come la malattia, arriva la telefonata del presidente dell'Itas Diatec Trentino che gli offre un ingaggio. Con la squadra trentina vince la Coppa Italia 2012/13 e il suo contributo è prezioso per la vittoria del terzo scudetto. Correva l’anno 2013. “Ho sempre voluto parlare alle persone della mia battaglia di sopravvivenza e l'ho sempre fatto da quando ne ho avuto le forze. Dal letto in cui stavo ho spesso sognato che qualcuno bussasse alla mia porta per dirmi "Ehi ragazzo! Guarda qua, io ero ammalato come te, avevo paura di non farcela, ma ho tenuto duro, ho tenuto duro nonostante tutto ed è andata bene! Cerca di non perdere mai la voglia di provarci! Credici, anche se ti sembra impossibile!". Forza e Coraggio è un libro autobiografico che racconta questa incredibile storia a lieto fine.Nel 2012, Jack, insieme alla moglie, ha deciso di fondare l'Associazione Giacomo Sintini per sostenere la ricerca scientifica e dare speranza a chi pensa di non farcela. L'associazione si occupa di raccogliere fondi per la ricerca medica contro leucemie e linfomi e per l'assistenza in campo onco-ematologico. “Se oggi sono vivo lo devo a molti fattori, uno dei quali è la grande capacità dei medici che mi hanno assistito”- Con l’associazione Jack vuole restare in prima linea e non dimenticare ciò che queste persone hanno fatto per lui.A tre anni dalla fondazione, l’Associazione ha già raccolto oltre 300 mila euro e di questi, 100 mila euro, sono stati donati al Reparto di Ematologia del Policlinico di Perugia dove opera l’equipe del Professor Brunangelo Falini che ha curato Sintini; altre risorse sono state devolute agli ospedali di Modena, Trento e Ravenna e ancora altri progetti di assistenza sono stati avviati in altre città italiane.Per chi volesse sostenere l’Associazione Giacomo Sintini con una donazione, il conto corrente è IT45P0570403000000000031354.

07/11/2015 16:34
Banca Marche, marcia indietro del Governo sul salvataggio

Banca Marche, marcia indietro del Governo sul salvataggio

Banca Marche, ancora nessuna certezza sul salvataggio. Ieri mattina, secondo un lancio Reuters, pareva risolto il principale ostacolo: il consiglio dei ministri avrebbe approvato “in via definitiva” due decreti legislativi chiave, quelli che in Italia recepiscono la direttiva Ue sui salvataggi bancari, la Brrd (Bank Recovery and Resolution Directive). La conferma sarebbe arrivata dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti. Tuttavia, in serata, sempre l’agenzia stampa Reuters, ha chiarito l’assenza di ok definitivi.“Una nota emessa da palazzo Chigi – riporta Reuters – chiarisce che sui due decreti legislativi di attuazione della direttiva europea sul bail-in delle banche questa mattina (ieri, ndr) c’è stato da parte del governo un semplice esame ‘sulla base dei primi pareri resi dalle commissioni parlamentari’. Questa mattina (…) il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti aveva detto ‘sì, sono stati approvati in via definitiva”.Tuttavia è presto per poter affermare che gli istituti coinvolti (oltre a Banca Marche, ci sono Banca Carife, Banca Etruria e CariChieti) siano salvi. “Ai due decreti legislativi – prosegue Reuters – manca ancora il parere della commissione per le Politiche Ue della Camera e, sebbene palazzo Chigi non lo dica esplicitamente, è questo il motivo della mancata approvazione in via definitiva. Nel frattempo il governo ha recepito nei testi le osservazioni pervenute dalle altre commissioni parlamentari competenti”.Rimane così ancora sospeso l’intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi, chiamato in causa per mettere in piedi un’operazione che vale, complessivamente, circa 2 miliardi di euro.

07/11/2015 15:26
Genitori all'attacco sui vaccini: "Serve un'informazione corretta"

Genitori all'attacco sui vaccini: "Serve un'informazione corretta"

Si è tenuta questa mattina presso la Civica Enoteca Maceratese una conferenza stampa sul tema della vaccinazione che ha visto la presenza di numerosi genitori di bambini che, a seguito della vaccinazione, avrebbero riportato lesioni permanenti, disabilità o addirittura sono deceduti.Ha aperto l’incontro Sauro Scarpeccio, portavoce del gruppo “Genitori per la vita”, che sulla pagina Facebook ha raccolto molte adesioni da parte di genitori preoccupati e desiderosi di ricevere una sana e corretta informazione. “Quello che vogliamo fare”, ha affermato il portavoce, “è proprio rivendicare il diritto ad una trasparente informazione sulla pratica di vaccinazione dei bambini. È necessaria un’analisi prevaccinale: noi chiediamo che prima del vaccino venga fatto compilare un foglio ai genitori, e solo dopo si potrà procedere al vaccino; inoltre, è necessario che il libretto vaccinale sia più completo, in modo da poter specificare le informazioni dettagliate sulle procedure della vaccinazione”.È intervenuta poi Anna Menghi, danneggiata da vaccino, membro dell’AMEV e presidente provinciale dell’A.N.M.I.C., che ha ribadito: “Bisogna fare informazione corretta: non siamo qui per dire sì o no ai vaccini, semplicemente bisogna informare. Non è accettabile che nel 2015, in un Paese come il nostro che si dichiara moderno, si faccia disinformazione sulla pelle dei nostri bambini”.Toccante è stata la riflessione di un padre di un giovane militare morto a seguito della vaccinazione, durante l’esercizio svolto per lo Stato: “Esiste una sfera, quella militare, in cui dati sono stati certificati: dal 2010 al 2103 una commissione parlamentare ha lavorato approfondendo la questione della vaccinazione militare, e ne è risultato che la responsabilità è stata addossata principalmente all’uranio impoverito. Ma la vera colpa è l’eccessiva vaccinazione subìta dai militari, in particolare se i vaccini superano il numero cinque. La vaccinazione praticata nell’ambiente militare è senza regole e senza senso, compiuta altresì da persone che sembra non abbiano conoscenze approfondite in merito. Il sovraccarico vaccinale praticato sui militari ha debilitato il loro sistema immunitario. Questo argomento, nel dibattito che si è sviluppato nei media, non è mai uscito fuori: esistono ricerche ufficiali, numeri e dati  che però non vengono mai presi in considerazione. Nessun professore di quelli che vediamo spesso in televisione si è occupato di questo: il motivo è che la verità va ricercata dove può esserci – e nell’ambiente militare c’è. Ma questa verità adesso non farebbe comodo”.A conclusione degli interventi, ha preso la parola una socia fondatrice di “Genitori e figli per mano”, associazione nata un paio di anni fa da genitori volontari che vogliono fornire assistenza a tutti coloro che ne hanno bisogno, in particolar modo per ciò che riguarda la fascia 0-3 anni: “I bambini vaccinati e non vaccinati convivono insieme da sempre, in qualsiasi circostanza: credo che il problema sia proprio il messaggio che il mondo mediatico vuole passare in modo distorto, e che crea allarmismo generale. Chi afferma che i bambini non vaccinati non abbiano il diritto di stare insieme a quelli vaccinati, è un genitore che ha paura e che non sa prendersi le sue responsabilità”.Il tema verrà approfondito nel convegno dal titolo “Vaccini: allarme giustificato?”, previsto per il prossimo 5 dicembre, che verrà tenuto da specialisti del settore, tra i quali: il medico pediatra Girolamo Giannotta , Loretta Bolgan (Ricercatrice in Scienze Farmaceutiche), il medico chirurgo Gerardo Rossi (dell'Associazione medici per l’ambiente), l’Avvocato Marcello Stanca.

07/11/2015 14:48
Torresi: "Sugli autovelox possibilità di ricorso al Tar delle Marche!"

Torresi: "Sugli autovelox possibilità di ricorso al Tar delle Marche!"

Giovanni Torresi, dopo aver creato in questi giorni un gruppo su Facebook "No autovelox dei comuni in superstrada" con lo scopo di sensibilizzare chi di dovere a far si che i Comuni confinanti con la superstrada Civitanova-Camerino smettessero di posizionare gli autovelox nella superstrada stessa per "fare cassa". Oggi, l'ex sindaco di Pioraco ha annunciato con un post all'interno del gruppo la possibilità di ricorrere al Tar Marche, per ottonere lo stesso risultato ottenuto in un Comune dell’Emilia-Romagna, Sant’Agata Feltria, che prevedeva di installare un autovelox fisso sulla E45 dopo che l’Anas aveva revocato la precedente concessione. I giudici, infatti, alla fine della sentenza dichiarano che sulle superstrade spetta solamente alla Polizia Stradale posizionare gli autovelox e al prefetto sovrintendere a questa attività."Con un mio amico avvocato stiamo studiando la possibilitá di ricorrere al T.A.R. Marche. Dopo la sentenza del T.A.R Dell'Emilia Romagna, anche se riguarda gli autovelox fissi, ci possono essere buone speranze che un eventuale ricorso possa andare a buon fine! Chiunque voglia dare consigli in merito è ben accetto" afferma Torresi con un post pubblicato poco fa.

07/11/2015 12:53
Appello del Tribunale della Salute per l’antenna di Santa Maria Apparente

Appello del Tribunale della Salute per l’antenna di Santa Maria Apparente

Il Tribunale della Salute, associazione di volontariato di Potenza Picena, torna a far sentire la propria voce e si rivolge, ancora una volta, all’assessore Cristiana Cecchetti del comune di Civitanova Marche con una lettera inviata per conoscenza anche alla Dott.ssa Mirella Paglialunga, Dirigente della Scuola Primaria di Santa Maria Apparente. Tema della missiva è la realizzazione dell’antenna nei pressi dell’istituto scolastico di via Lotto.Giovannella Maggini Mazzarella, responsabile del Tribunale della Salute, scrive a tal proposito: “Esprimiamo la nostra amarezza nel vedere, purtroppo, che le nostre previsioni si sono avverate. L’Arpam ha rassicurato tutti, non ha rilevato emissioni e quindi l’antenna per la telefonia è assolutamente compatibile con l’ambiente circostante! Cosa dire? – prosegue la missiva – Ancora una volta l’Arpam ha assolto il suo compito: giustificare le scelte dei nostri amministratori e rassicurare le loro coscienze. Vorremmo però ricordarvi che in passato, in casi analoghi, vi sono state sentenze di pretori illuminati che hanno affermato che ‘La semplice possibilità di pericolo per la salute anche non immediato impone comunque l’adozione di misure idonee ad evitare rischi’”.Prosegue la disamina del Tribunale della Salute: “La letteratura esistente sugli effetti biologici delle emissioni elettromagnetiche suggerisce di attenersi al principio di precauzione nelle esposizioni, per altro invocato dalla raccomandazione europea del 1999, inoltre il D.M. 10/09/98 n.381 recita che il principio di minimizzazione delle esposizioni ai campi elettromagnetici in area urbana appare giustificato tutte le volte che occorre limitare l’esposizione di persone, lavoratori o membri generici della popolazione ad agenti inquinanti con azione sull’organismo umano, quali appunto le onde elettromagnetiche”. Giovannella Maggini Mazzarella, responsabile del Tribunale della SaluteProprio in base a tali principi, secondo il Tribunale della Salute la scelta del sito dove insediare l’antenna si sarebbe dovuta effettuare con la partecipazione di organismi di rappresentanza dei cittadini. “Vorremmo inoltre far presente che – si legge ancora nella lettera all’assessore Cecchetti – poiché l’esposizione ai campi elettromagnetici interessa la salute pubblica, la valutazione dell’esposizione stessa spetta al Servizio Sanitario Nazionale. Una diversa attribuzione del ruolo arbitrale ad organismi diversi, all’Arpam nella fattispecie, non ha a nostro avviso le necessarie garanzie di terzietà”.Si chiede infine l’associazione cosa potrebbe accadere nel caso in cui in futuro venissero riscontrati dati allarmanti: “Fareste togliere immediatamente l’antenna, senza però considerare che nel frattempo i bambini e gli operatori scolastici avrebbero subito un possibile danno alla salute?”.L’appello finale del Tribunale della Salute è chiaro: “Noi speriamo ancora che il pensiero di esporre queste creature indifese ad un rischio tanto grande illumini il vostro agire e vi spinga ad applicare il principio di precauzione. Nel frattempo ci appelliamo al Dirigente Scolastico, al personale scolastico della scuola di Via Lotto, al Comitato dei genitori, al Comitato di quartiere di Santa Maria Apparente e a tutti i cittadini di Civitanova Marche affinché prendano coscienza del rischio certo a cui sottopongono se stessi e i lori bambini e non si accontentino dei risultati dell’Arpam ma pretendano che la salute e la sicurezza ambientale vengano anteposte al guadagno”.

07/11/2015 10:31
Curiosità e polemiche per un gazebo sotto le logge del Comune

Curiosità e polemiche per un gazebo sotto le logge del Comune

Curiosità e anche qualche polemica neanche troppo velata stanno destando i lavori in corsi di svolgimento sotto le Logge del Municipio in piazza della Libertà a Macerata. Si tratta della costruzione di un gazebo che va a impattare in maniera piuttosto netta sulla struttura architettonica del palazzo che ospita il Comune e che fa da sfondo anche alla torre dell'orologio, meta ogni giorno di numerosi turisti. I dubbi manifestati da diversi cittadini e segnalati alla nostra redazione, dunque, sorgono sulla effettiva opportunità di montare una struttura simile proprio nel salotto della città. Anche se, evidentemente, dagli uffici comunali sono di certo arrivate le necessarie autorizzazioni.https://www.youtube.com/watch?v=_kYMcXF1i-Y 

06/11/2015 13:34
Al via il progetto “Quartieri solidali”

Al via il progetto “Quartieri solidali”

Occhio alla truffa è il tema dell’incontro che si terrà lunedì alle ore 15.30, nel salone della parrocchia Santa Croce. L’iniziativa, alla quale parteciperanno un esperto della Questura e una responsabile dell’Adiconsum, rientra nell’ambito del progetto Quartieri solidali elaborato dalla FNP CISL Marche- RLS di Macerata, a cui l’Amministrazione comunale di Macerata ha aderito. Il progetto, rivolto agli anziani autosufficienti ultrasessantacinquenni, nasce identificando il valore e la necessità di riconoscere, promuovere e sviluppare relazioni solidali significative all’interno di “punti sensibili” nei quartieri della città di Macerata. L’obiettivo è quindi quello di promuovere la socialità e l’inclusione sociale degli anziani, infondere loro un senso di sicurezza, prevenire l’emarginazione, preservarne le capacità e le autonomie residue. Una delle potenzialità del progetto risiede nella sua capacità di produrre una rete di soggetti che possano fungere da recettori del disagio e della solitudine. Le azioni specifiche del progetto sono a tese ad individuare, anche in collaborazione con l’ufficio servizi sociali del Servizio Servizi alla Persona del Comune di Macerata, eventuali beneficiari, implementare interventi di ascolto e affiancamento degli anziani, accompagnare gli stessi nello svolgimento di attività quotidiane concrete attraverso una rete di volontari da coinvolgere nel territorio di riferimento. Nel corso dell’incontro di lunedì verrà presentata anche una campagna informativa nazionale, in materia di truffe, raggiri agli anziani e strategie per bloccarle.

06/11/2015 12:41
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