Un fortunato mister X è il vincitore del premio di terza categoria da 25 mila euro della Lotteria Italia, acquistato a Tolentino: il biglietto vincente è il M 256708.La fortuna però, ha scelto come prima meta una città della provincia di Verona: Veronella, dove è stato comprato il biglietto vincitore del primo premio della Lotteria Italia da 5 milioni di euro.
Questi i biglietti vincenti della lotteria di beneficenza della Croce Verde di Macerata 1° PREMIO - FIAT PANDA O.9 metano N. 07280 2° PREMIO - BUONO ACQUISTO DI €. 1.000,00 N. 06577 3° PREMIO - BUONO ACQUISTO DI €. 500,00 N. 11875 4° PREMIO - ASCIUGATRICE N. 03511 5° PREMIO - TELEVISORE SAMSUNG N. 02537 6° PREMIO - TABLET 10" N. 02763 7° PREMIO - SCOPA ELETTRICA N. 05847 8° PREMIO - DUE PROSCIUTTI N. 07509 9° PREMIO - BUONO RISTORANTE APOLLO 17 N. 13497 10° PREMIO - BATTERIA PENTOLE N. 08886
Tantissima gente alla quattordicesima edizione della Festa del Torrone più lungo del mondo che si è svolta anche quest'anno a Camerino, nel giorno dell'Epifania. Un torrone lungo 344 metri e a tre gusti quello presentato quest'anno dal maestro pasticcere Paolo Attili, che guida la Casa Francucci dal 1983. L'ingrediente segreto e speciale utilizzato quest'anno è stato lo zenzero, famoso per le sue proprietà antiossidanti, antitumorali e ottimo per tosse, febbre e raffreddore. Un dolce toccasana, quindi, che a causa del tempo un po' incerto è stato protetto dalle volte del quadriportico del Palazzo Ducale. Dopo la misurazione, effettuata dal segretario comunale Angelo Montaruli insieme all'assessore Erika Cervelli ed al Presidente della Pro Loco Renzo Riccioni, il torrone è stato tagliato dall'atleta sossantino Samuele Grasselli, vincitore dell'ultima Corsa alla Spada, accompagnato da una coppia di figuranti e dai tamburini di Emma Magini. Dopo il taglio le centinaia di persone hanno potuto assaggiare il dolce realizzato per l'occasione insieme ad un buon bicchiere di vin brulè. Come in ogni piazza, anche a Camerino la Befana non ha fatto mancare la sua presenza. Si è calata, in tutta sicurezza grazie ai pompieri, dal Palazzo Ducale, lanciando caramelle e dolcezze per i bambini. In Piazza Cavour è stata accolta da Babbo Natale ed insieme si sono fotografati con i più piccoli, nell'ultima occasione delle festività. Anche i Re Magi hanno voluto essere presenti, e hanno lasciato il loro accampamento allestito nei pressi della Basilica di San Venanzio e hanno raggiunto la cattedrale del Duomo per donare simbolicamente al presepe e al Bambin Gesù oro, incenso e mirra. Alle 18, per concludere questo pomeriggio di festa, la banda Città di Camerino diretta dal maestro Correnti ha svolto il tradizionale concerto dell'Epifania, presso il Teatro Filippo Marchetti.
“Non basta come scusa un figlio handicappato per non pagare il ticket”: così un ausiliario del traffico di Macerata ha risposto ai genitori di una bambina disabile che non avevano fatto il biglietto per il parcheggio a pagamento.Se esistono i parcheggi destinati alle persone disabili, per legge almeno 1 ogni 50 disponibili, e se questi sono occupati, perché un disabile che parcheggia in un posto non destinato ai disabili deve pagare?Nel momento in cui una persona disabile non trova parcheggio, resta disabile, non diventa normodotato quando la sua auto viene posteggiate tra strisce blu invece che gialle. Per quale ragione, dunque, una persona disabile dovrebbe pagare per un servizio gratuito che deve essergli garantito per legge?La questione è stata sollevata da una signora maceratese su Facebook. E' stata lei ad assistere tra un rappresentante del Comune, l’ausiliario del traffico, e due genitori di una bambina disabile in uno dei tanti posti d’Italia dove, a differenza del resto d’Europa, i portatori di handicap non hanno il diritto di parcheggiare ovunque senza oneri.Perchè in Italia non può essere applicato il principio europeo lo spiega una sentenza della Cassazione del 2009, la n. 21271 del 5.10.2009, che stabilisce che il disabile, detentore dello speciale contrassegno, non è esentato dal pagamento della tariffa per il parcheggio dell’autovettura all’interno dello spazio delimitato dalle strisce blu, neanche ove non siano disponibili i posti riservati dalla legge.E a Macerata come funziona? Il disabile paga o no se parcheggia sulle strisce blu? “Nel parcheggio Armaroli - spiega il Capitano della Polizia Municipale Fiorenzo Fiorani - bisogna pagare, mentre in concessione dall’APM il disabile che parcheggia sulle strisce blu, ma espone in contrassegno, non paga. Dipende dalla società che ha in concessione il parcheggio”.Resta ancora aperto l’interrogativo sul perché nel Comune di Macerata non sia possibile far parcheggiare gratuitamente i disabili o garantire più parcheggi riservati a chi ne ha bisogno.Il disabile che parcheggia sulle strisce blu paga due volte: oltre alla sosta, paga anche con le enormi difficoltà che ha nel parcheggiare su stalli in cui non ha spazio sufficiente per salire o scendere dalla macchina. E così è anche disabile due volte.
Nei giorni scorsi si è tenuto a Morrovalle, presso la sede dell’Associazione Amici della Musica - Corpo Bandistico "G.Verdi", il Congresso dell’Anbima Provincia di Macerata (Associazione Nazionale Bande Italiane Musicali Autonome) per il rinnovo del Consiglio Direttivo. All’Assemblea hanno preso parte i rappresentanti delle Unità di Base della provincia di Macerata, il Consiglio Direttivo uscente guidato per quattro anni consecutivi dal Presidente Emanuele Principi e le cariche dell’Anbima: il Presidente Onorario Macerata Pietro Molini, il Presidente Regionale Marche Nicola Fabbroni, il Segretario Regionale Arsenio Sermarini, e il Segretario Nazionale Andrea Romiti.Il discorso di apertura dell’Assemblea, tenuto dal Presidente Regionale Fabbroni, invita a riflettere sull’attuale situazione degli enti pubblici, costretti anno dopo anno a tagliare fondi alla cultura, necessari (anche fondamentali in alcuni casi) per dare sostegno e continuità alle realtà associative musicali. “Si possono creare sinergie solo se si apporta un reale valore aggiunto e ci si proietta tutti verso gli obiettivi comuni di innovazione e di crescita nello spirito associativo - afferma Fabbroni – E’ solo grazie alla capacità di fare rete che si possono realizzare grandi progetti rilevanti per il territorio, tali da poter essere sostenuti dagli enti pubblici”. Ciò è possibile grazie all' Anbima, associazione nazionale senza scopo di lucro che riunisce le bande musicali, i gruppi corali e folkloristici. Da sessant’anni promuove la diffusione della cultura musicale, popolare, corale e folkloristica con l’intento di valorizzare le potenzialità turisticoculturali del territorio. Durante l’Assemblea si sono susseguiti gli interventi del Segretario Nazionale Andrea Romiti e del Segretario Regionale Marche Arsenio Sermarini, che a loro volta, in accordo con la visione del Presidente Fabbroni, hanno lanciato l’appello a quelle realtà non ancora associate a beneficiare dei vantaggi di essere tesserati. L’Assemblea si è conclusa con la relazione finale del Presidente Provinciale uscente Emanuele Principi, che ha messo in luce l’operato svolto in quattro anni in carica insieme alla preziosa collaborazione del VicePresidente Nicola Silauri e dei membri del Consiglio Direttivo provinciale. Al termine dell’Assemblea i soci hanno confermato all’unanimità l’elezione di Nicola Silauri, già Vicepresidente provinciale e Presidente della Banda di Sant’Angelo in Pontano, consegnando nelle sue mani il futuro della Presidenza dell’ Anbima Provincia di Macerata. Insieme a lui, il Vicepresidente Emanuele Principi ed i nove Consiglieri realizzeranno il programma delle attività annuali esposto durante l' Assemblea. Il nuovo Consiglio Direttivo continuerà infatti a tutelare gli interessi dei soci, consolidando le collaborazioni, i rapporti istituzionali e i progetti avviati negli anni, cogliendo le nuove opportunità che si presenteranno per ottimizzare le realtà musicali, in armonia con le finalità perseguite dall’ Associazione. Prossimo appuntamento il 31 Gennaio 2016 in Ancona, presso la sede di Federfarma, per l' elezione del nuovo Consiglio Direttivo Anbima Marche, a cui si auspica la massima partecipazione di tutti i Delegati delle Unità di Base, affinchè si possa esprimere un voto che rappresenti a pieno tutti i territori della nostra Regione.CONSIGLIO DIRETTIVO ANBIMA MACERATA: - Nicola Silauri (Presidente) - Sant' Angelo in Pontano; Emanuele Principi (Vicepresidente) - Morrovalle; Luciana Ciocci - Corridonia, Paolo Damiani - Treia, Claudio Giri - Porto Recanati, Stefano Moro - Montecassiano, Maria Giuseppina Recchioni - Montelupone, Antonio Sileoni - Pollenza, Enrico Taffetani - Sarnano, Danilo Vecchi - Montefano, Federico Zuccatosta - Pioraco. COLLEGIO REVISORI DEI CONTI: Guido Chiacchiera (Presidente dei Sindaci Revisori),Cesare Bisconti, Orlando Castignani, Maria Antonietta Cingolani (Sindaco Revisore Supplente).
Il gruppo “Uniti per l'Ospedale di Tolentino” sostiene l’azione condivisa con il Sindaco Pezzanesi che - si legge in una nota - "ha giustamente diffidato, come massima autorità sanitaria locale, il Governatore delle Marche ed i vertici della Sanità regionale dall’applicazione delle determine n. 914 – 915, a firma del Direttore Generale Asur, redatte alla Vigilia di Natale. Entrambi i provvedimenti, uno relativo all’attivazione degli Ospedali di Comunità, l’altro all’attuazione della rete dell’Emergenza – Urgenza, disattendono totalmente la già discussa D.G.R. 735/2013. Infatti, cade nel vuoto la Casa della Salute a causa del mancato accordo con i medici di base e con le guardie mediche, e non meno grave si palesa l’intervento sul sistema dell’ Emergenza – Urgenza, incompleto ed insufficiente per il territorio maceratese che viene fortemente penalizzato, soprattutto Tolentino, a differenza di altre province per le quali si sono attuati aggiustamenti positivi e migliorativi. Tutte le professionalità chiamate in causa sono completamente all’oscuro dei prossimi ed imminenti sviluppi.Quanto prospettato, se approvato, produrrà gravi conseguenze e tutti noi saremo vittime di un sistema in cui l’obiettivo principale è stato quello del risparmio dei servizi e non dei costi. “Non possiamo - sottolineano con forza le parti politiche attive all’interno del Gruppo - rimanere con le mani in mano a guardare la chiusura di tutti i nostri ospedali senza che vengano proposte, o accolte soluzioni alternative presentate, all’altezza delle esigenze del territorio e delle sue peculiarità. Con le nuove determine ASUR, si cerca di distorcere il profilo già disegnato con la 735, tanto discusso attraverso iniziative eclatanti messe a punto da Comitati ed Amministrazioni locali, e di realizzarne uno diverso, peggiorativo ed irreversibile riadattando le attuali disponibilità a scapito dei cittadini, degli operatori sanitari e della qualità vita del nostro territorio.”Non è possibile che il dissenso della popolazione non venga tenuto in considerazione dai vertici di una Regione che comunque sarà obbligata ad ascoltare le proposte di cambiamento alla nuova normativa attraverso le vie legali".
Firme come armi contro le decisioni della Giunta Ceriscioli, in particolare contro la chiusura del reparto maternità di San Severino. Ha deciso di utilizzarle il Comitato a difesa del punto-nascite settempedano facendo circolare in questi giorni, sia online che in versione cartacea una petizione contro la decisione della Regione.Proprio ieri sul nostro giornale, il columnist Fabrizio Cambriani nella sua rubrica “La colonna infame” invitava cittadini e comitati a utilizzare lo strumento delle firme per far sentire la propria voce. In particolare, Cambriani suggeriva di utilizzare lo strumento del referendum abrogativo, utile anche per atti amministrativi di valenza regionale.Se non dovessero bastare le firme, il Comitato ha deciso di fare ricorso al Tar in appoggio all’eventuale ricorso del Comune di San Severino. In più, dopo il ricorso alla magistratura, sarà redatta una lettera destinata alle prefetture di Ancona e Macerata per mettere in luce la situazione di disagio in cui rischiano di trovarsi le madri che devono mettere al mondo dei bambini. Questa via è stata già intrapresa dal sindaco di Fabriano.Sono previste altre mosse di carattere mediatico e politico a livello locale e nazionale. L’intenzione è di convocare una riunione che coinvolga tutti i sindaci della comunità montana, tutti i comuni dell’entroterra. C’è la speranza di poter fare fronte comune con queste realtà territoriali, che sono certamente numerose. La Costituzione – lo si può leggere nell’articolo 44 – punta a tutelare le zone montane, notoriamente svantaggiate, per non creare disparità. “C’è una fortissima demolizione di tutti i servizi sanitari dell’entroterra maceratese” - ha commentato il vicepresidente del Comitato Marco Massei. - “Un entroterra che va dalla zona di Tolentino fino ai confini dell’Umbria. Alla luce dei recenti fatti di cronaca, poi, le argomentazioni della Regione sono ancor meno condivisibili: tutti i decessi per parto di questi ultimi giorni sono avvenuti all’interno di strutture grandi, ben al di sopra dei cinquecento parti l’anno. I numeri non possono essere l’unico criterio per la sicurezza”.
Dovevano ritrovarsi tutti sotto casa di Massimo Bianconi, ex dg di Banca Marche dal 2004 al 2012, a Roma il 17 gennaio, ma non ci andranno più. Almeno per il momento.Gli azionisti e obbligazionisti marchigiani colpiti dallo scandalo di Banca Marche sarebbero dovuti andare in autobus a Roma con il “tour degli onesti”, organizzato da Daniele Crognaletti, amministratore delegato del tour operator Esitar con partenza da Jesi. Le vittime dello scandalo banche volevano chiedere direttamente a Bianconi le ragioni del dissesto.La motivazione ufficiale del rinvio sarebbe legata al cambio di abitazione di Bianconi e al fatto che non si conosce il nuovo domicilio. Nei prossimi giorni sarà comunicata la nuova data del tour degli onesti, probabilmente rimandata a febbraio.
Il 4 gennaio dell’anno scorso, in un tragico incidente, moriva ad appena 60 anni mentre portava a passeggio i suoi cani, Giampietro Annavini, centrato da un colpo di fucile partito accidentalmente dall’arma di un cacciatore. Fornaio nell’azienda che porta il suo nome e che fa conoscere Cessapalombo in tutta Italia, Annavini era conosciutissimo a molto amato per la sua straordinaria poliedricità che lo aveva portato anche a scrivere un libro diventato poi, paradossalmente, una sorta di testamento.A un anno di distanza, questa mattina alle 11.30 Giampietro Annavini è stato ricordato con una messa nella chiesa di Montalto di Cessapalombo.Al termine, il Comune e la Pro Loco di Cessapalombo hanno voluto dedicare a Giampietro un omaggio indelebile ponendo una croce nel punto in cui il 4 gennaio 2015 è avvenuta la tragedia. Tante le persone che, malgrado il tempo pessimo, hanno voluto partecipare e manifestare ancora una volta il loro affetto alla moglie Caterina, ai figli Nadia e Riccardo e ai nipoti.“A Giampiè, amico senza età, lucido di pensiero, rapido di parola: affascinavi, insegnavi, ma non predicavi… e quando con le parole castigavi, non risparmiavi nemmeno te stesso. Grazie per il tuo tempo fra noi” recita il cartello apposto sulla croce, saluto con grande commozione da tutti i presenti.
Come ormai avviene dagli anni '90, nella giorno in cui si festeggia l'Epifania, a Parolito, piccola ma viva frazione del Comune di S. Severino Marche, arriva la befana per consegnare i regali ai bambini buoni.Come vuole la tradizione, al termine della Santa Messa, la comunità dei "pagliurità" si ritrova davanti la piccola chiesa per attendere l'arrivo della simpatica vecchina che consegna a tutti, grandi e piccoli, tantissimi doni. Quest'anno sono state ben due le super befane che sono scese con la scopa a Parolito per la gioia dei più piccoli che attendevano con ansia il momento della consegna dei regali. Tra tante risate e momenti resi molto divertenti dall'improvvisato presentatore Fabio Sparvoli tutti sono stati molto felici di fare un selfie con le due befane.L'organizzazione è stata affidata alla cura di Stefano Tiraboschi, Marina Buresta, Luisa Ciccarelli, Graziano Rapaccioni, Carolina Vicentini e Alessandro Vitali e di tutta la comunità parrochiale di Parolito.Una bella dimostrazione di come anche le zone rurali sanno promuovere e animare importanti momenti di aggregazione che mantengono vive le tradizioni e contemporaneamente creano situazioni di aggregazione e incontro di tutte le famiglie residenti.
Il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, il consigliere delegato alla Cultura Alessandro Massi e la direttrice Laura Mocchegiani hanno illustrato le attività e i risultati raggiunti, negli ultimi anni, dalla Biblioteca Filelfica.Dopo aver ricordato le iniziative e gli eventi più importanti promossi in questi ultimi anni, il sindaco Pezzanesi, il consigliere Massi e la direttrice Mocchegiani hanno anticipato alcuni dei nuovi corsi che saranno attivati a marzo e che prevedono cicli di incontri dedicati alla lettura dell’opera cinematografica, alla scrittura creativa (corso base e avanzato), alla comunicazione, all’architettura, alle letture dantesche. Inoltre da febbraio a giugno, i neo laureati in materie umanistiche, artistiche, letterarie, storiche, ecc., avranno la possibilità di presentare e discutere la propria tesi in Biblioteca e quella ritenuta migliore sarà pubblicata gratuitamente.Verranno ripetuti anche per il 2016 i consueti appuntamenti con “libriamoci” a maggio, con “Scrivere Festival” a giugno, con i Concorsi letterari a settembre e si sta lavorando per riaprire il Caffè Letterario al piano terra. Tra i progetti si sta valutando anche l’ipotesi di intitolare l’auditorium al pittore Raffaele Fogliardi, autore del quadro conservato in Sala del Consiglio comunale raffigurante la firma del Trattato di Pace di Tolentino e la Sala Ragazzi all’insegnante Giuseppina Bertini Maraviglia.Abbiamo promosso quest’incontro – ha sottolineato il consigliere Massi – con l’intento di fornire alla città un quadro completo delle tante iniziative che sono state organizzate direttamente o comunque ospitate, dalla nostra Biblioteca Filelfica. In questi anni, sia noi dell’Amministrazione comunale che la Direttrice, abbiamo lavorato con una perfetta identità di vedute che ci ha consentito di mettere a disposizione della città e dell’intero territorio, una struttura polivalente e particolarmente funzionale come la nostra biblioteca, dotata di spazi che sono stati perfettamente sfruttati dalle nostre associazioni. I diversi corsi, i cicli di film, le presentazioni di libri, i concorsi letterari, i concerti, gli eventi che si sono tenuti alla Filelfica hanno sempre registrato sia l’attenzione che il gradimento del pubblico, facendo sì che la biblioteca divenisse un punto di riferimento nel panorama culturale regionale, tanto che abbiamo dovuto ripetere, nel corso dell’anno, visto il numero degli iscritti, alcuni corsi.Del resto – ha evidenziato il sindaco Giuseppe Pezzanesi – la nostra Biblioteca è un modello invidiato per funzionalità, ricchezza di spazi, ubicazione nel centro storico in un antico palazzo e per il grande patrimonio che conserva, senza dimenticare i tanti documenti dell’Archivio Storico comunale, uno dei meglio conservati e tra i più interessanti d’Italia. Sempre più persone, quando arrivano per una manifestazione alla Biblioteca Filelfica, si complimentano con noi amministratori per la qualità delle proposte e soprattutto per l’atmosfera, per il clima che vi si respira e che evidenzia il grande fermento culturale di Tolentino e dei suoi cittadini.In questi anni – ha confermato la direttrice della Filelfica Laura Mocchegiani – i numeri dei lettori frequentanti sono in continua ascesa, di tutte le età e molti residenti anche in comuni limitrofi. Questo è stato possibile grazie alle tante iniziative rivolte sia ai più piccoli che agli studenti delle scuole superiori che alle tante attività promosse in collaborazione con l’Unitre, che ha sede proprio presso la Biblioteca, con il mondo associazionistico e con le case editrici locali e non. Inoltre i continui investimenti dell’Amministrazione comunale – ha ricordato la Direttrice – ci consentono di aggiornare continuamente il nostro fondo librario con nuove uscite e con testi di particolare rilevanza consultati per lo più da studiosi e studenti universitari. Da evidenziare, infine, che per il secondo anno consecutivo la Biblioteca Filelfica ha vinto, in virtù dei progetti presentati, il concorso della Giunti “Aiutaci a crescere, regalaci un libro”, divenendo biblioteca capofila per l’intero territorio provinciale. Quest'anno verranno distribuiti alle scuole materne e primarie di Tolentino e dei Comuni limitrofi che ne hanno fatto richiesta ben 1260 libri.
Un torrone a tre gusti con un ingrediente segreto dalle “proprietà benefiche”. E' quello che il maestro Paolo Attili della “Casa Francucci” ha scelto di preparare quest'anno per la tradizionale Festa del Torrone di Camerino, giunta alla 14esima edizione, che si terrà domani per il centro storico della città ducale. Camerino detiene ancora dall'anno scorso il Guinness World Recors per il torrone più lungo del mondo, conquistato con un serpentone dolce di 713 metri e 13 centimetri. Per questo il maestro Attili assieme alla Pro Loco di Camerino, che organizza la manifestazione, ha deciso di puntare quest'anno sull'assortimento e non sulla quantità. Il torrone sarà infatti lungo 350 metri, circa la metà di quello “più lungo”, ma composto a tre gusti: il classico morbido camerinese e nella versione speciale realizzata esclusivamente per domani con l'ingrediente segreto, sia bianco che nero, che verrà svelato solo domani. Il taglio del torrone, che ogni anno richiama centinaia di presenze, è previsto per le ore 16. Nel frattempo i tre Re Magi dal loro accampamento nei pressi della Basilica di San Venanzio raggiungeranno Piazza Cavour. Più tardi, alle 17,30 da Piazza Garibaldi la Befana si calerà dal cielo sulla sua scopa e porterà con sé i dolci doni per tutti i bambini. Grande chiusura delle festività natalizie alle 18 al Teatro Filippo Marchetti con il Concerto dell'Epifania della Banda Città di Camerino, diretta dal maestri Vincenzo Correnti. Resterà ancora aperta la Casa di Babbo Natale, in Piazza Umberto I, allestita nelle suggestive stanze della taverna dell'Armigero.
Prove tecniche "pre funerale": un modo per esorcizzare la morte, al limite fra il macabro e il divertente è quello che un giovane di Corridonia, Valentino Mergnani, ha trovato insieme alla nonna.Nonna Paolina, classe 1929, infatti, ha chiesto al nipote di scattarle un selfie con lei distesa sul letto, vestita di nero e rosario in mano, come se fosse morta. La faccia divertita del giovane lascia intendere subito che si sia trattato di uno scherzo che ora, inevitabilmente, sta facendo il giro del web dopo la pubblicazione su Facebook.
Costruito a mano e curatissimo nei dettagli: queste sono le caratteristiche del presepe artigianale di Antonio Grisogani che da dieci anni si dedica con passione a realizzare la rappresentazione della natività di Gesù. Il presepe, è allestito a Loro Piceno ed è gremito dei personaggi classici: fornai, taglialegna, pastorelli e tanti altri. Ormai, nella cittadina, è diventata una tradizione fare visita a questa opera d'arte durante le festività natalizie, infatti, anche quest'anno, più di mille persone l'hanno potuta ammirare.https://www.youtube.com/watch?v=hL1cOAsBK-I
Ci sono tutte le condizioni per far nascere la nuova scuola di Macerata in località Le Vergini. Il Comune di Macerata, infatti, è entrato in pieno possesso della porzione mancante dell’area prevista per la costruzione dell’edificio che ospiterà le classi dall’infanzia alla primaria presenti nell’attuale plesso scolastico di quartiere.L’area privata, la cui cessione nasce da un atto sottoscritto il 30 dicembre tra il Comune e le ditte lottizzanti del Piano Casa PCL20, ha una superficie di 3.017 metri quadrati complessivi e va a completare l’area già di proprietà dell’Amministrazione che si trova in adiacenza alla strada comunale Piediripa, ceduta a titolo gratuito al Comune per effetto della variante urbanistica della lottizzazione esistente, deliberata nel luglio 2015.Entro un mese dalla stipula della convenzione, i lottizzanti dovranno presentare il progetto per le opere di urbanizzazione previste nella variante, tra cui una nuova strada di collegamento alla strada comunale di Piediripa da completare entro 6 mesi e il completamento dell’ex strada privata divenuta pubblica a seguito della convenzione.“Con la convenzione sottoscritta dalle parti - afferma l’assessore all’Edilizia scolastica Paola Casoni - si è ottenuta la piena disponibilità dell’area, di cui siamo fiduciosi di poter completare la variante urbanistica nei primi mesi dell’anno, entrando così nella vera e propria fase progettuale e realizzativa della nuova scuola”.Una volta completata la procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) si potrà infatti compiere l’iter della variante al Piano Regolatore Comunale che destinerà quegli spazi a strutture scolastiche e che consentirà l’avvio del cantiere.
A Montecassiano il 2015 finisce nel segno della prevenzione e della salute con la consegna da parte dell’amministrazione comunale di quattro defibrillatori alle società sportive del territorio.Sono quattro dispositivi salvavita da posizionare all’interno della palestra di via Carducci e del polo sportivo San Liberato, nella palestra di via Fermi, nella frazione di Sambucheto, e al campo da calcio di via San Clemente, nella frazione Vissani).I defibrillatori sono stati acquistati “grazie all'assegnazione al Comune di Montecassiano - ha spiegato l’assessore Simone Fogante - di un contributo di 2.400 euro all'interno di un bando specifico della Regione Marche a cui abbiamo partecipato e alla compartecipazione del Comune.Da oggi la Asd Nuova Ginnastica Sambucheto, la Pallavolo Montecassiano Asd, la Polisportiva Montecassiano sezione atletica, l’Asd Montecassiano Calcio e la Futsal Sambucheto sono state dotate di questi strumenti salvavita”. La fondazione Davide Carelli ha sostenuto l’iniziativa e sensibilizzato su questo fronte.Anche la Giunta del comune di Montecassino ha aderito allo spirito di solidarietà verso il territorio con un’iniziativa benefica. Assessori e Sindaco hanno rinunciato all’indennità per acquistare un sollevatore, una sedia basculante e un carrello modulare per la casa di riposo “Romolo Murri”.Dove gli eventi di solidarietà natalizia torna, come ogni anno, domani mercoledì 6 gennaio il Presepe vivente. La manifestazione, organizzata da Comune, Pro loco e Cif, Centro italiano femminile, in collaborazione con l’associazione Carabinieri in congedo e l’associazione Palio dei terzieri, si svolgerà all’interno del suggestivo centro storico a partire dalle ore 16.
Se la politica è diventata quel luogo dove le decisioni si prendono di notte, all’improvviso, un motivo ci sarà. Il motivo vero è che chi è deputato a governare, quindi a prendere le decisioni ha paura. Prendete il decreto sulle banche: è stato scritto ed approvato di domenica sera, quasi di nascosto. Così come sono stati approvati gli atti amministrativi relativi alla chiusura dei punti nascita o al declassamento di ospedali, qui nelle Marche, il giorno della vigilia di Natale. Quelli che, ad un primo sommario giudizio, potrebbero sembrare quasi atti di intimidazione, sono in realtà un sintomo preoccupante di debolezza. Di mancanza di visione di insieme. Di senso di inadeguatezza ad affrontare la complessità delle sfide con cui devono necessariamente confrontarsi coloro che sono chiamati, in prima persona, ad amministrare. In una parola: la crisi del sistema politico.Le risposte sono sotto gli occhi di tutti: inopportune, prive di progettualità e di orizzonti. Dettate più dalla contingenza, quindi miopi. Sono dunque risposte arroganti. Talvolta odiose, perché si capisce da lontano che sono frutto di contrattazioni segrete, perché veicolano indicibili scambi sottobanco. Il tutto, specialmente quelle in materia di sanità, operate sulla pelle viva degli abitanti. Delle persone. Soprattutto di quelle deboli e meno difese. Se dunque la politica ufficiale ha colpevolmente dimenticato la sua missione, spetta ad altri prendere in mano la situazione. Per esempio: in un passaggio del messaggio di fine anno agli italiani, il presidente Mattarella ha salutato con soddisfazione la costituzione e la vitalità di molti comitati, in particolare, a difesa dei territori montani. Personalmente, in linea di massima, sono convinto che esaltare il particolarismo sia profondamente sbagliato. Tuttavia vi sono delle situazioni in cui la cecità e la sordità delle istituzioni richiedano una risposta forte, chiara e motivata. Quello dalla sanità regionale è sicuramente uno di questi casi. Ritengo, poi che oltre alle manifestazioni in piazza ed i sit-in sotto il Palazzo, le leggi attribuiscano anche dei poteri a questi comitati. Uno di questi è il referendum abrogativo. Nella regione Marche esso è previsto quando ne facciano richiesta almeno ventimila elettori. Oppure, per esempio, venti consigli comunali. Possono essere sottoposti a referendum non solo le leggi (o parte di esse), ma anche atti amministrativi di valenza regionale. Credo che questa sia la strada da imboccare per arrestare, almeno temporaneamente, il presidente Ceriscioli. Il quale con profonda incapacità, ma somma protervia sta gestendo, in solitaria autonomia, questa delicatissima situazione. Mi meraviglio e non poco, che il Movimento Cinque Stelle, che ha fatto della democrazia diretta un suo cavallo di battaglia, non ci abbia ancora pensato. Ma forse è meglio così. E’ bene infatti evitare di strumentalizzare con inquinamenti politici questa situazione.L’invito che faccio, dunque a questi comitati a difesa delle strutture ospedaliere oggi a rischio, è quella di farsi promotori, presso i propri consigli comunali, di questa opportunità. Chiamare a raccolta i marchigiani contro la riforma sanitaria targata Ceriscioli e batterlo sul campo.
Una camminata nel segno della solidarietà a favore dell’Avis settempedana. E’ quella che, in chiusura dell’anno appena trascorso, è stata ospitata domenica 27 dicembre in piazza Del Popolo nell’ambito delle iniziative de “Il Bosco Urbano”. L’evento, promosso dalla Pro Loco, dal Comune e della stessa Avis con la speciale collaborazione della palestra Gimny-Ca, che ha messo a disposizione diversi tapis roulant, è più che riuscito. In tantissimi hanno risposto all’invito dell’associazione che riunisce i donatori di sangue e hanno camminato insieme donando un piccolo contributo all’iniziativa. Fra i partecipanti il presidente dell’Avis cittadina, Dino Marinelli, il sindaco, Cesare Martini, ma anche tanti iscritti alle società sportive settempedane. L’Avis di San Severino Marche ha chiuso il 2015 con un record di donazioni, quasi 900 fra sangue intero e plasma, e con un crescente numero di iscritti, ben 53 in più rispetto all’anno precedente, per un totale di 442. Il 2016 a San Severino Marche si è aperto con un’altra passeggiata, “Dal Bosco al bosco”, che da piazza Del Popolo ha raggiunto Castello al Monte e il santuario di San Pacifico passando per il Duomo antico. Anche qui buona partecipazione all’appuntamento promosso da Pro Loco, Comune e Cai.
In questi giorni il Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, approfittando del periodo delle festività natalizie, sta incontrando diversi giovani tolentinati che attualmente sono impegnati a seguire i propri studi all’interno di scuole e accademie militari.Il primo incontro lo ha avuto con Camilla Bernacchini, appena diciottenne, che sta completando il proprio ciclo di formazione scolastica alla Scuola Militare “Teulié” di Milano.Camilla dopo aver frequentato il ginnasio all’istituto di Istruzione Superiore “F. Filelfo” ha fatto una vera e propria scelta di vita iscrivendosi ad una delle più prestigiose istituzioni militari italiane, giungendo ventiduesima alle selezioni. Ogni giorno è impegnata con il massimo profitto sia nel normale programma di studi classici che nelle attività più strettamente connesse alla pratica sportiva, fisica e di addestramento militare. Con impegno, dedizione e passione, in questi ultimi tre anni, è riuscita a ottenere successi sia nello studio che nello sport che nelle attività militari, sia teoriche che pratiche.L’addestramento prosegue per Camilla anche nell’estate con il Campo estivo dove gli allievi della scuola sono chiamati a mettere in pratica quando appreso durante l’anno scolastico.Recentemente Camilla Bernacchini, ha ricevuto, in considerazione dello straordinario impegno e dei risultati raggiunti, un elogio scritto da parte del Comandante della Scuola Militare “Teulié” Col. Gioacchino Violante nel quale si sottolineano le “… Eccezionali qualità morali e di carattere dell’Allievo Bernacchini che si è distinto per l’impegno profuso in tutte le attività didattiche, comprese quelle extra-curriculari promosse dall’istituto cui ha preso parte. Seria e disciplinata si è applicata nello studio in maniera ineccepibile, conseguendo eccellenti risultati in campo scolastico e dando prova di possedere grande forza di volontà e dedizione. In particolare, nel corso del VI Certamen Latinum Salentinum dove si è classificata al terzo posto, contribuendo a dare risalto all’immagine della Scuola Militare “Teulié”. In possesso di un’indubbia preparazione scolastica – chiude l’Elogio – l’Allievo Istruttore Camilla Bernacchini rappresenta quel modello di eccellenza che l’Istituto stesso è fiero di ospitare e che fornisce lustro e prestigio alla Scuola”.Proprio per queste motivazioni, il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha voluto incontrare Camilla Bernacchini per complimentarsi di persona e per consegnare una pergamena di elogio. In un momento di grande confusione, queste ragazze e questi ragazzi impegnati nella carriera militare e che frequentano Scuole e Accademie, sono un vero esempio della nostra migliore “Gioventù” che ogni giorno si impegna in prima persona per fare propri e per difendere i più alti valori della nostra Patria. A loro vanno la nostra gratitudine e il nostro ringraziamento così come alle Famiglie che non fanno mai mancare a questi straordinari ragazzi il loro prezioso appoggio”.
Inizia a raccogliere adesioni la manifestazione promossa per domenica 10 gennaio dal sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, per chiedere maggiore sicurezza dopo l'escalation di furti degli ultimi mesi.Saltamartini ha organizzato la manifestazione per le 15.30 di domenica 10 gennaio a Macerata in piazza della Libertà, di fronte alla Prefettura "per un potenziamento del controllo del territorio da parte delle Forze dell'Ordine".A raccogliere l'invito del sindaco di Cingoli è stato l'assessore alla Sicurezza di Tolentino, Giovanni Gabrielli, che in una nota annuncia la sua partecipazione alla manifestazione."In qualità di assessore alla Sicurezza del Comune di Tolentino" scrive Gabrielli "comunico la mia adesione alla manifestazione promossa dal sindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, per domenica 10 gennaio a Macerata di fronte alla Prefettura.La sicurezza è una questione che interessa da vicino tutti i cittadini della provincia di Macerata, dove negli ultimi mesi stiano assistendo a una crescita esponenziale del fenomeno dei furti in casa. I cittadini sono impauriti, al punto che tanti, specialmente persone anziane, si stanno letteralmente barricando in casa per la paura.Ad essere compromessa è la visione stessa di libertà personale che i singoli cittadini vedono violata insieme alla loro privacy e al diritto di sentirsi al sicuro fra le mura della propria abitazione.Come ho avuto più volte modo di sottolineare, come amministrazione comunale di Tolentino abbiamo messo in campo tutte le possibilità che ci vengono fornite dalla legge, in sintonia con l’encomiabile lavoro svolto sul territorio dai Carabinieri e dalla Polizia Municipale.Ma le forze a disposizione sono poche: per fronteggiare questa emergenza servono più uomini ed è questo che vogliamo chiedere alla prefettura quale organo periferico di un governo centrale che taglia sempre più spesso i fondi destinati alla sicurezza.Come dice giustamente il sindaco Saltamartini “attendo che le persone che hanno a cuore il futuro di questi nostri centri, possano valutare che partecipare ad una pubblica manifestazione non significa aderire ad un programma politico, perchè il nostro diritto a ‘non avere paura’ non ha colorazioni ideologiche”.Chi vorrà partecipare, non griderà slogan politici, ma rivendicherà semplicemente il suo diritto, quello della sua famiglia e dei suoi figli, ad essere liberi e a non avere paura. Per questo, in qualità prima di amministratore pubblico al servizio della città e poi di semplice cittadino, invito tutti a partecipare alla manifestazione di domenica 10 gennaio alle 15.30 in piazza della Libertà a Macerata per dare un segnale forte e tangibile della voglia di tutti, di qualsiasi colore e appartenenza politica, di sentirsi al sicuro e protetti: lo dobbiamo ai nostri figli".