La febbre non accenna a diminuire, le forze invece calano sempre di più e così Roberto Pioli, questa mattina, con profondo senso di responsabilità ha lasciato la postazione dove si era posizionato per portare avanti il suo sciopero della fame, davanti all'ospedale di San Severino, ed è tornato a casa in attesa dell'incontro con il presidente della Regione Luca Ceriscioli in programma venerdì pomeriggio.A comunicarlo è stato lo stesso giovane settempedano con un post sulla sua bacheca Facebook."Cari amici" scrive Pioli "questa mattina visto che la febbre persiste, in modo responsabile ho lasciato la postazione presso l'ospedale di San Severino per tornare a casa in attesa di venerdi quando potrò rappresentare al presidente Cerescioli le mie e vostre preoccupazioni per il nostro territorio. Ovviamente ringrazio il presidente Cerescioli per aver accettato di incontrarmi e al contempo ringrazio tutte le autorità, i Sindaci e tutti voi che mi avete supportato con grande affetto e premura. Permettetemi di dire che senza di voi non avrei potuto e non potrei far sentire la nostra voce. Grazie".
Nei giorni scorsi si è riunito il consiglio A.N.P.I. di Tolentino per programmare gli eventi per i prossimi mesi.La discussione principalmente si è occupata della prossima Commemorazione dei Martiri di Montalto che si svolgerà da giovedì 17 a domenica 20 marzo 2016.Si è deciso di anticiparla di una settimana per evitare la coincidenza con la Santa Pasqua.La discussione è poi proseguita con l’organizzazione del 16° congresso Nazionale A.N.P.I.. Il Consiglio ha deciso di effettuare il congresso di sezione sabato 27 febbraio all’auditorium della Biblioteca Filelfica, dalle ore 15.30 alle 20.00.Nei prossimi mesi la sezione di Tolentino sarà anche impegnata in una campagna di informazione, in vista del referendum sulla riforma del Senato e della Legge Elettorale. All’unanimità il consiglio si è espresso per il NO a queste riforme costituzionali, aderendo all’iniziativa referendaria in stretta coerenza con la linea seguita per due anni sul tema.Dopo il recente seminario svoltosi a Milano dall’A.N.P.I. Nazionale ed in occasione dell’imminente Giornata del Ricordo, è stato deciso di organizzare un’iniziativa sui Confini orientali, per abbattere pregiudizi e posizioni preconcette.Anzitutto, bisogna restituire alla legge istitutiva della “giornata” (L.30.3.2004, n. 92) il suo vero valore, che emerge sostanzialmente dalle prime quattro righe, che assegnano il vero compito di “ricordare e riflettere”.Lo trascrivo, per memoria: “La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale “Giorno del ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani, dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.”
Se le parole sono pietre, quelle pronunciate l’altro giorno dal procuratore generale presso la Corte di appello di Ancona, Vincenzo Macrì, piovono in faccia ad una intera classe dirigente locale e nazionale. Parlando del caso Banca Marche, egli ha così affermato: “l’attenzione della stampa, dell’opinione pubblica e degli organi istituzionali e politici non è stata all’altezza di questo disastro così grave.Tutto ciò ha portato “anche problemi economici e di sviluppo della regione e ne porterà ancora. Ricordiamoci che l’aumento di capitale, fatto nel 2012 di circa 270 milioni di euro, si è dimostrato fallimentare per tutti quelli che hanno aderito. Quei soldi sono andati perduti, chi ha partecipato ha perso tutto proprio perché la banca d’Italia non aveva fornito alla CONSOB le informazioni sulla situazione di dissesto in cui si trovava la banca.” Quindi un'ipotesi sui danni che devono ancora sopraggiungere ed un preciso, mirato atto di accusa verso Bankitalia. Non a caso la difesa dell’ex direttore generale, Bianconi, ha eccepito che il suo ultimo bilancio ha avuto tutti i nulla osta dagli ispettori di via Nazionale.Personalmente, non ho nulla da aggiungere, poiché in proposito, ho scritto, da qui, le mie opinioni che – ahimè - trovano oggi riscontro nelle dure parole dell’alto magistrato. Picchionews ha appena cinque mesi di vita, ma in questo caso è stato all’altezza di percepire sin da subito questo disastro di proporzioni bibliche per tutto il territorio. Lo abbiamo fatto immediatamente e senza alcun timore riverenziale. Quando dal mondo politico e dai maggiori organi di stampa giungevano forti le grida degli hurrà, noi scrivevamo che, in realtà, con la risoluzione si andava incontro ad una Caporetto. Sarà un caso, ma Nuova Banca Marche non è tra i nostri sponsor. Sarà un caso, ma l’unica eccezione all’art. 22 del decreto legislativo 180/2015, sulla rimozione coatta degli amministratori è stata applicata per Nuova Banca Marche. Ma ultimamente qualche dubbio sta venendo pure al Magnifico Governatore di Banca d’Italia, Vincenzo Visco. Al Forex di Torino, questo scienziato, ha chiesto di rivedere l’intero impianto del BRRD (Bank Recovery and Resolution Directive), cioè della direttiva europea 2014/59/UE in materia di risanamento e risoluzione degli enti creditizi. Cosa è accaduto da quando Bankitalia, attraverso i suoi documenti ufficiali (facilmente reperibili on line) scriveva che “le nuove norme consentiranno di gestire le crisi in modo ordinato attraverso strumenti più efficaci e l’utilizzo di risorse del settore privato, riducendo gli effetti negativi sul sistema economico (….) Per evitare che la crisi di una singola banca si propagasse in modo incontrollato…”? E’ accaduto semplicemente l’esatto contrario. Da un lato una marea di ricorsi giudiziari e dall’altro il crollo verticale degli istituti di credito. Per capirci meglio: politicamente e a livello di immagine nei confronti dell’Unione Europea, volevano dare una lezione esemplare a quattro piccole banche. E’ finita che invece hanno fatto crollare tutto il castello. Un castello, peraltro, che - a parte qualche decina di migliaia di euro di qualche piccolo risparmiatore - si reggeva solo su crediti deteriorati e una valanga di titoli di Stato. In buona sostanza e dall’alto della loro torre d’avorio, hanno agito con somma superficialità. Senza curarsi e preoccuparsi delle conseguenze che non si sono fatte attendere. Eppure era facilmente prevedibile. “Chi ci governa, unitamente alle autorità di controllo, ci sta precipitando pericolosamente in una spirale di sfiducia nel sistema bancario. Giusto o non giusto, questo è quello che la gente percepisce.” Così scrivevo il 17 dicembre scorso e puntualmente le notizie sull’andamento di tutti gli istituti di credito sono ogni giorno peggiori. La penosa retromarcia di Visco non può che danneggiare ulteriormente la credibilità, sui mercati finanziari, delle banche italiane. Questi signori di Bankitalia non solo non hanno vigilato come avrebbero dovuto. Non solo hanno sottratto all’autorità giudiziaria, attraverso la manleva, amministratori fraudolenti (come nel caso di banca Etruria). Adesso ci stanno per portare verso un disastro dalle conseguenze imprevedibili. E, ci scommetto quello che volete, non pagheranno un solo centesimo. Né perderanno nessuno dei loro indicibili ed incredibili benefit di cui godono da sempre.
Restituire alla città con le parole e le immagini l’esperienza di una relazione internazionale che racchiude in sé opportunità importanti per la crescita di tutto il territorio maceratese.Lo hanno fatto questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, il sindaco Romano Carancini, il vice sindaco Stefania Monteverde, l’assessore allo Sport Alferio Canesin, il presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Simona Reschini e il vice presidente di Exit, azienda speciale della Camera di Commerrcio, Andrea Passacantando, reduci dal viaggio a Taicang, in Cina.“L’obiettivo che Macerata si è data con questa esperienza - ha detto il sindaco Carancini - è di rafforzare il processo di internazionalizzazione che vede protagonista Macerata, affinché la città non resti in ambito locale ma provi a valorizzare i nostri talenti nel mondo. I rapporti di Macerata con la Cina non si sono fermati con le celebrazioni promosse per il quarto centenario della morte di Padre Matteo Ricci. Vogliamo proseguirli con determinazione e per questo abbiamo colto l’opportunità che ci è stata fornita dalla manager Su Sue - presidente dell'azienda americana via Soccer, innamorata delle Marche e legata a Macerata, che ha curato i rapporti tra le due governance - senza enfasi ma cercando di incrociare insieme opportunità e talento. Il percorso intrapreso con questo viaggio avrà un seguito: ad aprile, infatti, arriverà a Macerata una delegazione del governo locale di Taicang mentre a luglio aspettiamo la visita del sindaco ”.Quattro i punti cardinali, come li ha denominati il sindaco Carancini, su cui si sta costruendo una forte partnership con Taicang, una città a poca distanza da Shanghai, in posizione strategica per il commercio in quanto ospita uno dei porti principali della Cina, una città che sta investendo fortemente sulle nuove tecnologie e interessata a migliorare la propria qualità della vita. E i quattro punti cardinali sono, come noto, il turismo, l’economia la cultura e il calcio.“Siamo andati a Taicang – ha detto ancora Carancini – con un forte spirito di reciprocità e abbiamo raccontato Macerata attraverso alcuni video rappresentativi e ai primati che la nostra città ha conquistato in ambito nazionale nel campo dell’ecosistema, della qualità della vita e della longevità molto apprezzati.”.Ma a costituire le basi dell’intenso rapporto di collaborazione tra le due realtà c’è anche un progetto economico come ha sottolineato Simona Reschini: “Abbiamo scoperto una realtà molto bella dove abbiamo vissuto concretamente le esigenze dei cittadini attraverso il sindaco Shen Mi che ha messo in evidenza la volontà di pianificare il futuro di Taicang con l’obiettivo di migliorarne la qualità della vita. Abbiamo portato in Cina i prodotti delle nostre aziende manifatturiere, la tradizione delle nostre imprese soprattutto nel campo della pelletteria e dell’oggettistica”.Ma spazio, gli ha fatto eco Passacantando, “è stato dato anche ai prodotti tipici enogastronomici, puntando sulle nostre specificità che andranno a creare una vetrina del made in Marche e il made in Macerata”.Per quanto riguarda il turismo, ha detto l’assessore Monteverder, l'attenzione è volta a organizzare incoming, attraverso viaggi e servizi per entrambe le città, e fare esperienza di way of life dei due paesi attraverso visiting tour dell’Italia e di Macerata. Sul fronte culturale, oltre a promuovere veri e propri gemellaggi tra gli studenti delle scuole superiori, c’è un progetto che guarda alla musica, in particolar modo all’opera e al melodramma con il Macerata Opera Festival che per il prossimo anno ha scelto come tema l’Oriente.Infine il calcio con l’obiettivo, ha sottolineato l’assessore Canesin, “di far conoscere, attraverso periodi di formazione destinati a squadre giovanili e allenatori, questa disciplina come esperienza di competenza e professionalità per la crescita dei giovani”.(FOTO Si.Sa.)
Il Comune di San Severino Marche si appresta a mettere in atto una serie di interventi di manutenzione straordinaria sulle strade del vasto territorio di competenza che supera i 200 chilometri quadrati. In queste ore l’Ufficio appalti e contratti, dopo le necessarie procedure di gara, ha affidato temporaneamente le opere a imprese settempedane. L’importo dei lavori supera i 300mila euro. “Finalmente – spiega l’assessore comunale alle Manutenzioni, Giampaolo Muzio – riusciremo a intervenire su diverse strade cosa che ci era stata impedita, fino ad oggi, dai vincoli imposti dal Patto di stabilità. Si tratta di lavori che erano attesi da anni e anni, in alcuni casi di situazioni che abbiamo addirittura ereditato fin dal nostro insediamento. Sono strade che interessano alcuni quartieri periferici densamente popolati ma anche zone e località di campagna. I cantieri partiranno fin dai prossimi giorni. Per la prima vera avremo di nuovo tutte le strade apposto”. “Dopo anni di tagli ai Comuni per la prima volta - sottolinea il sindaco, Cesare Martini – riusciamo ad utilizzare fondi svincolati dalla Finanziaria del governo Renzi per lavori attesi da tempo”. Fra gli interventi figurano, per ordine di importo, la strada della Maestà (oltre 38mila euro di lavori affidati all’impresa Me.Bi. di Meschini Cinzia), via Puccitelli e traverse di piazzale del Commercio (oltre 38mila euro di lavori affidati all’impresa Marchetti Mauro), via Crivelli (oltre 35mila euro di lavori affidati all’impresa Gatti & Purini), rioni Uvaiolo e viale Mazzini (oltre 32mila euro di lavori affidati all’impresa Edilbiangi), le strade a servizio delle frazioni Carpignano, Malerba e Colleluce (oltre 28mila euro di lavori affidati all’impresa F.lli Mizioli), via Libertà e via Borghini (oltre 24mila euro affidati all’impresa Co.Str.E.M. di Meschini Michele), strade a servizio delle frazioni della Maestà e di Orpiano (oltre 23mila euro di lavori affidati all’impresa Sticconi Sauro), rioni di Contro e San Paolo (oltre 22mila euro di lavori affidati all’impresa Tartabini Ottavio & C.), strade a servizio delle frazioni Serralta, Corsciano, Ugliano, Chigiano, Castel San Pietro, Agello e Isola (oltre 20mila euro di lavori affidati all’impresa Tartabini Sandro), strade località Pitino (altri 20mila euro circa di lavori affidati all’impresa Me.Bi. di Meschini Cinzia) e, per finire, strade a servizio delle frazioni di Serripola, Stigliano e Sant’Elena (oltre 20mila di lavori affidati all’impresa Z.New Project di Zagaglia Luca).
Prosegue il giro promozionale della Presidenta, e con esso l'indottrinamento dei giovani italiani. A Macerata la signora Boldrini, in una chiesa sconsacrata in cui non è stato permesso l'accesso al pubblico, ha tenuto una Lectio Magistralis sull'Europa a ragazzi delle superiori e a vari rappresentanti di ogni potere, dalle forze dell'ordine ai preti. Era previsto un dibattito con gli studenti, ma è rimasto sulla carta (VEDI FOTO 1)e i ragazzi sono stati riportati nelle classi al volo, dopo la consegna del bouquet d’ordinanza (FOTO 2).Nessuna possibilità di porre domande, dibattere, riflettere, e sì che si era in una Università. Mi ero preparato una domanda da porle ma mi tocca fargliela ora, per iscritto, sapendo già che non avrà risposta e che non risuonerà neanche nelle mente dei ragazzi, alla quale era in verità indirizzata. Ma vale la pena, prima di farla, raccontare un po' il succo del discorso della Presidenta, magari cominciando dalla fine. La cerimonia, perché di questo si è trattato, si è conclusa con l'apposizione di una spilletta, da parte della Boldrini, sul bavero della giacca del rettore Lacchè (omen nomen) e del professor Mancini, il quale nella sua introduzione aveva timidamente provato a rimestare nel torbido di questa Europa, con una lieve invettiva allo strapotere della finanza. La spilletta consisteva nell'acronimo USE, United States of Europe, che ha ben riassunto l'afflato atlantista della Presidenta. Il Professor Mancini se l'ha lasciata appuntare senza battere ciglio. Il discorso della Boldrini è cominciando con un neologismo di sapore tardo-marxista: Eutopia, la crasi tra Europa e Utopia. Poi, snodandosi tra i sei milioni, Ventotene antifascista, i partigiani, e citando massoni vari, è giunta al consueto succo: non possiamo non accogliere tutti i richiedenti asilo, i migranti. Nessuna distinzione, ovvio, tra profughi ed immigrati clandestini climatici, economici ed altre amenità. D’altronde, e qui l’alta riflessione della Boldrini si è palesata: “cosa possiamo fare noi contro i cambiamenti climatici? Guardate fuori: in Febbraio è già primavera!” No, non è Lercio.it, è la Presidente della Camera.E da qui a ruota libera: il dogma Schengen è uno splendore e guai a metterlo in dubbio. “Sapete ragazzi quali sono i vantaggi di Schengen? Pensate che quando ero giovane io ci voleva il passaporto per spostarsi in Europa! E poi magari qualcuno si scordava di mettere il visto e non poteva passare, vi rendete conto? Oggi non è più così. Voi siete la generazione Erasmus, ai miei tempi non si poteva andare a studiare fuori (!)”. Non è uno scherzo signori, questa è la grande conquista di Schengen secondo il Presidente della Camera: la fine del fastidio di esibire un documento. E anche qui, vi giuro, non è Lercio.E poi “l’Europa è la terra dei diritti!”, senza che nessuno potesse ribattere che invece oggi l’Italia europeista è la terra dell’incertezza del diritto, nella quale una pattuglia di polizia ha cinquanta chilometri quadri da coprire, se va bene, e quando, come azzeccando un terno al lotto, arriva ad acciuffare un criminale, il giorno dopo questo è già in giro a continuare il lavoro, spesso soltanto cambiando il supposto cognome da Amed ad Aziz. E poi la solita solfa sul fatto che le nazioni (e i popoli) sarebbero la causa delle guerre, quindi, dicevano i massoni dopo la prima guerra mondiale, perché non eliminare tutti e due, popoli e nazioni, e fare un bell’unico supergoverno dove un unico corpo di polizia orwelliano (o eurogendforesco se volete) placherebbe ogni dissenso?Poi la Boldrini si è prodotta in una serie di falsità mainstream, come il desiderio di “porre fine alla atrocità delle belve di Assad in Siria” o in inconcepibili attacchi ai popoli che intendono decidere il loro futuro politico, come quello polacco o quello ungherese, fino alla seguente chicca: “L’Inghilterra farà un referendum per decidere se entrare in Europa o no… non si era mai arrivati a questo! Come è successo?”. Senza parole. Ma veniamo alla fase clou, l’emersione del vero intento della Boldrini e degli europeisti: fare del nostro continente un mostro simile agli Stati Uniti d’America: “pensate… anche da noi potrà essere davvero come passare dal Texas alla Louisiana!” Signora Presidenta, glielo chiedo con pacatezza, ma che cazzo c’entra il Texas con noi? C’è più arte e cultura e differenza e ricchezza, che vanno salvaguardate dalla globalizzazione meticciante, nella sola Loreto o a Morrovalle o a Sankt Florian o a Melk che in tutto il Texas. Lo sa questo, presidenta?E’ inutile che infarcisca il suo discorso di inglesismi, come il più volte riproposto “stop and go”, Presidenta, perché questa esterofilia, e in particolare questa americanofilia, con Giacomo Leopardi a quindici chilometri, ci ripugna!E poi che orrore le sue proposte maceratesi per il futuro: abolire il tricolore come esclusivo simbolo dell’Italia ed affiancargli la bandiera europea; insegnare a scuola, con degli appositi corsi, la storia dell’unione europea, quando i nostri ragazzi, con sole due ore di storia alla settimana, non riescono nemmeno a conoscere la storia patria; instituire un reddito di cittadinanza europeo, quando i nostri anziani, dopo decenni di lavoro, campano con pensioni ridicole, mentre la sanità, e con essa tutto lo stato sociale, viene smantellata. Pensi agli italiani signora presidenta, e non agli europei, termine nel quale sono certissimo verrebbero designati tutti quelli che al momento o in futuro sarebbero col culo appoggiato sulla nostra terra, chiunque essi siano e da dovunque provengano e indipendentemente dal perché siano qui.Va be’, me la smetto e faccio la mia domanda, quella che non ho potuto farle, signora presidenta. La ascolti.Sono note da suoi discorsi ufficiali le sue posizioni sull’immigrazione: i migranti sono “una risorsa”, “un’avanguardia di quello stile di vita che sarà lo stile di vita di tutti noi”, è necessario un loro afflusso, sempre maggiore, per risolvere i nostri problemi: denatalità e invecchiamento, col loro pratico corollario delle pensioni di anzianità. Tutto questo lei lo ripete da anni ormai.Ora, visto che l’Europa una costituzione non ce l’ha, né alcun politico-cameriere dei banchieri sente il dovere di produrla e faccela ratificare, le leggo quella italiana. Articolo 1: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro”; Articolo 35: “Si assegna allo Stato il compito di tutelare il lavoro”; Articolo 31: “La Repubblica agevola con misure economiche e altre providenze la formazione della famiglia… protegge la maternità, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari allo scopo”.Ora la politica europeista lascia entrare milioni di giovani maschi in un territorio nel quale c’è oltre il quaranta per cento di disoccupazione giovanile e “tutela” la capacità di preservarsi dei popoli europei attaccando l’istituto della famiglia naturale, l’unica in grado di produrre giovani, importando giovani non europei. Tutti sanno perché l’elite che governa fa questo. Si tratta chiaramente di un incostituzionale attentanto all’autodeterminazione del popolo italiano, della illegale cessione della sua sovranità!La mia domanda ora è: signora presidenta, come portavoce dell’agenda mondialista, la stessa che causa le guerre e le conseguenti migrazioni di poveracci che dovrebbero essere lasciati in pace a casa loro, sostiene queste idee e le conseguenti pratiche perché è convinta o ce la pagano a parte?Concludo con un consiglio ai docenti dell’Università di Macerata, e in particolare dalla Facoltà di Filosofia, nella quale ho studiato: invece di accogliere questa spinta all’esterofilia anglosassone che, a forza di “i” imposte nelle scuole e di pensiero unico, ha distrutto gli studi umanistici, portando le facoltà sull’orlo del collasso, ribellatevi in maniera critica a questo sistema cachistocratico. Se nella facoltà di filosofia le bacheche dei programmi sono mute (FOTO 3),i ragazzi non circolano più nei locali, se perfino il piano a coda nell’aula magna tace e tutto langue, se gli insegnanti a progetto sono pagati dieci euro all’ora e i ricercatori fanno i burocrati invece che gli studiosi, la colpa è di questo vilipendio alla nostra cultura nazionale e alla nostra specificità culturale, anche come europei, beninteso. Professor Mancini, faccia un gesto significativo, si tolga la spilletta e la calpesti, è una questione di onore e di principio.
“Qui non si tratta di difendere posizioni politiche o peggio ancora di coalizioni di centro/destra o centro/sinistra. Quello che mi interessa è la salvaguardia della salute dei cittadini che deve essere posta al centro di ogni iniziativa e di ogni riunione.” Con queste parole il Sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, ha esordito aprendo un incontro che si è tenuto lunedì primo febbraio presso il Comune di Tolentino a cui sono state invitate le tre Unioni Montane del territorio: Monti Azzurri di San Ginesio, San Severino Marche e Camerino, oltre a tutti i Sindaci che ne fanno parte.Al di là dell’assenza, in alcuni casi giustificata dei Sindaci, quali ad esempio Cesare Martini e Roberto Paoloni, erano presenti all’assise Giampiero Feliciotti, Presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri, i sindaci dei Comuni di Fiuminata, Ulisse Costantini, e Loro Piceno, Ilenia Catalini, oltre a rappresentanti dei Comuni di Caldarola, Matelica e Cessapalombo. Erano veramente in tanti, invece, i rappresentanti di partiti, movimenti politici, Gruppi e Comitati di cittadini; a partire dal Gruppo Uniti per l’Ospedale di Tolentino, al Comitato per la difesa dell’Ospedale di San Severino Marche, con l’Avv. Massei che ha curato il recente ricorso al TAR. Presente anche Anna Menghi che ha lasciato la seduta del Consiglio comunale di Macerata per far sentire le proprie ragioni, Barbara Cacciolari, la prof.ssa Bruna Buresta, insegnante alla Cattolica di Roma, il giovane Roberto Pioli che da giorni porta avanti la sua protesta con lo sciopero della fame, appartenenti a vari gruppi politici di Tolentino: Nuovo Centro Destra, Comunisti Italiani, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Voce alla Città, Tolentino nel Cuore, Lega Nord, Democrazia Cristiana, oltre a molti operatori del comparto sanitario che hanno voluto partecipare per condividere e sostenere una linea comune che faccia capire al Presidente della Regione Marche che il territorio dell’alto maceratese non è disposto a farsi ulteriormente depauperare dei pochi servizi sanitari rimasti alle comunità residenti.Non si tratta di posizioni precostituite o di difendere meri campanilismi, è stato detto da più voci. Qui si vuole semplicemente assicurare a tutti i cittadini parità di trattamento, cercando di far considerare l’esistenza su un territorio montano già fortemente penalizzato e confermare la presenza di strutture ospedaliere ben funzionanti e rispondenti alle esigenze dei territori. Resta fondamentale il nodo della rete dell’ emergenza/urgenza con i PPI e la conservazione della diagnostica ad immagini per scongiurare liste di attesa spropositate. Su questo fronte è stato anche sottolineato come molte apparecchiature tecniche siano frutto della donazione di enti o di raccolte fondi e che le stesse vengono ormai spostate senza tenere conto della destinazione loro data dai benefattori, per non parlare dei tanti lasciti da parte di privati alle diverse ASUR, oggi confluiti in “calderoni”senza rispetto delle volontà.Nei vari interventi è emerso chiaro l’auspicio che la politica, attraverso i sindaci, possa riappropriarsi di un ruolo centrale che non deve e non può tenere conto solo ed esclusivamente di logiche partitiche. Sottolineato da alcuni relatori l’atteggiamento scettico sulle scelte operate dal PD, dagli annunci spot, discordanti tra loro sui progetti chiave di una sanità che oggi, più che mai, è precipitata nel caos totale delle decisioni, una sanità che non dovrebbe essere riservata ad un unico partito ma restituita in tutta la sua dignità ad ogni cittadino.In merito ai “teatrini della politica” inscenati dal Segretario regionale del PD, Francesco Comi, il Sindaco Pezzanesi ha voluto evidenziare come appare chiaro che per riacquistare credibilità, Comi dovrà apparire agli occhi degli elettori come l’ultimo e l’unico salvatore dell’ospedale di Tolentino e quindi fare lo scatto al fotofinish. In questo caso – continua Pezzanesi – saranno i cittadini a giudicare l’operato di alcuni politici “di professione”.Nel corso dell’incontro è stato anche precisato, mostrando la documentazione, che il Presidente Ceriscioli è sempre stato ufficialmente e tempestivamente invitato a partecipare alle iniziative istituzionali del Comune, smentendo di fatto le improvvide affermazioni di Comi.Al termine è stato concordato di continuare a protestare facendo sentire la propria voce partecipando in maniera compatta a tutte le iniziative che verranno organizzate sul territorio e nelle sedi istituzionali, a cominciare dai prossimi Stati Generali della Montagna che si terranno venerdì prossimo a Fabriano, in cui si tratterà anche di sanità.
Senza tregua l’attività dell’associazione culturale “I Ponti del Diavolo” di Tolentino. Dopo il successo dell’arrivo della Befana del “Ponte del Diavolo” al centro storico di Tolentino alla presenza di tantissime persone viene proposto il veglione “Il Ponte del Diavolo in maschera”. L’appuntamento è per il 6 febbraio prossimo, con inizio alle 20.30, al ristorante “Chiaroscuro” di Belforte del Chienti. Nel corso della cena verrà proposto un defilé di moda, un modo per far conoscere le nuove collezioni delle aziende tolentinati. La prima parte del veglione sarà quindi allietata dalla sfilata con le diverse aziende che si prestano al simpatico gioco di luci con la musica in collaborazione di Multiradio. In passerella gli abiti da sposa di “Cm Creazioni” di Tolentino e gli abiti di “Tombolini” di Urbisaglia. Le acconciature delle modelle saranno curate dalla “Parrucchieria Michela” di Tolentino, mentre il trucco dal Centro estetico “Stella” di Tolentino. Quattro le modelle che sfileranno: Chiara Santini, Arianna Marani, Lucrezia D’Amico, Valentina Tordini, tutte di Tolentino. Ci saranno anche dei modelli tra i quali Vittorio Caponi e Carlo Santini. Nel corso della serata verrà poi assegnata la fascia di Miss Ponte del Diavolo 2016: chi la indosserà diventerà una sorta di madrina che accompagnerà la prossima edizione della rievocazione storica “Sul ponte del Diavolo ... tra storia e leggenda”, in programma tra la fine del mese di agosto e gli inizi di settembre. Saranno eletti anche miss e mister simpatia. Momenti di spettacolo e tanto divertimento al veglione “Il Ponte del Diavolo in maschera” per festeggiare la festa più pazza dell'anno tra coriandoli, stelle filanti, maschere, trombette, giochi e sorprese. L'occasione servirà per riunire anche il gruppo storico “Il ponte del Diavolo” per festeggiare insieme il Carnevale gustando una mega torta dalla forma del Ponte del Diavolo di Tolentino. Al veglione è gradita la maschera. Ogni partecipante dovrà avere un oggetto che ricordi il Carnevale. Verranno, inoltre, assegnati premi per le maschere dei bambini, nonché per la più bella tra gli adulti ed il gruppo più numeroso con un party in piscina all’agriturismo “Terre del Chienti” di Tolentino. Premi anche per la comitiva più giovane e numerosa. La serata sarà allietata, per la gioia dei bambini, ma anche dei grandi, da giochi e sorprese. Per info e prenotazioni 336/636141.
Mentre le sue condizioni di salute continuano a peggiorare, Roberto Pioli stamattina è andato ad Ancona dove, in consiglio regionale, si discuteva un'interrogazione urgente del consigliere del gruppo misto Sandro Bisonni in merito allo sciopero della fame che il giovane settempedano sta attuando per protesta contro la riforma sanitaria."Oggi si è discussa la mia interrogazione urgente sullo sciopero della fame di Roberto Pioli che era presente in aula. Dopo l'interrogazione" ha detto Bisonni "mi sono confrontato con il presidente Ceriscioli che ha dato la sua disponibilità all'ascolto a condizione che Roberto avesse smesso lo sciopero. Detto fatto, Roberto ha accettato, il Presidente ha dato la sua disponibilità".Pioli, però, non sembra affatto intenzionato a tornare sui suoi passi: "Il presidente Ceriscioli mi ha dato garanzie sul fatto che mi incontrerà" ha dichiarato mentre stanchissimo stava rientrando da Ancona "però, fino a quando non saprò con certezza il giorno e l'ora in cui questo accadrà, non smetterò lo sciopero della fame".Con tutte le conseguenze del caso, visto che ormai giorno dopo giorno le sue condizioni di salute sono sempre più preoccupanti.
Fabriano, Matelica, Cagli, Osimo, San Severino e Pesaro ''insieme per sostenere la sanità pubblica''. Non si ferma la protesta dei cittadini contro la riforma sanitaria portata avanti dalla giunta regionale, che sabato prossimo 6 febbraio scenderanno in piazza insieme ad Ancona. Il comitato in difesa del punto nascita di Fabriano fa sapere che ''dopo le varie proteste che i singoli comuni hanno condotto ciascuno perorando la propria causa, i cittadini hanno deciso di unire la loro voce. I manifestanti si incontreranno a piazza Roma per un sit in che durerà tutta la mattinata''.Il coordinamento a favore del punto nascita di Fabriano difende l'ospedale cittadino ''e il diritto delle partorienti di avere un servizio sicuro ed efficiente. L'aggregazione con i coordinamenti delle altre città ricorda che la questione interessa tutti, non solo le donne in dolce attesa, ma l'intera sfera dei servizi sanitari''. (Ansa)
Strani incontri notturni lungo la strada dei "Rotelli" che da Macerata porta verso Passo di Treia.Un pony, infatti, l'altra sera è riuscito in qualche modo a scavalcare il recinto dove i proprietari lo custodivano, e si è "incamminato" per strada... contromano.L'animale sembrava sbandato e spaventato dalle luci delle auto.Sconcertante la reazione di altri utenti della strada che, dopo un iniziale disagio e dopo qualche imprecazione di fronte al rischio affrontato, hanno continuato imperterriti il loro percorso senza nessuna segnalazione. Un cavallo libero su una strada semibuia avrebbe potuto causare incidenti stradali descrivendo una possibile diversa sorte sia per gli utenti della strada che per lo stesso pony.Alla fine tutto è andato per il meglio e il pony è stato recuperato dai proprietari.https://www.youtube.com/watch?v=80l3k8D8hBQ
Che sia un inverno anomalo è fuor di dubbio. Che il 2 febbraio la temperatura possa raggiungere i venti gradi è quasi incredibile.Ad anticiparlo è il sito geometeo.it che sottolinea come "la quota dello zero termico nella giornata di domani raggiungerà addirittura i 3500-3800 metri; valori consoni del mese di luglio e non di inizio febbraio.Le ultime ore ma anche la giornata di domani vedranno l’apice del richiamo caldo sulle regioni centrali con valori massimi sulle Marche che raggiungeranno i +10/+11 gradi a 2000 metri di quota, +14/+16 gradi a 1000 metri e punte fin verso i +19/+20 gradi nelle pianure e zone basso collinari interne".Da mercoledì, però, è previsto un brusco calo delle temperature."Sulle Marche la giornata di mercoledì 3" si legge su geometeo.it "inizierà sotto un cielo parzialmente o irregolarmente nuvoloso con nubi a tratti compatte sui settori appenninici con deboli ed intermittenti piovaschi che nel pomeriggio potranno muoversi da ovest verso est, associati a tese correnti prefrontali da sud-ovest con raffiche nelle aree pedemontane e lungo il crinale appenninico anche oltre i 100 Km/h.A partire dalla tarda serata/notte il fronte freddo che già avrà fatto il suo ingresso sul alto Adriatico, scivolerà velocemente verso sud, iniziando ad interessare il pesarese (attorno circa alle ore 0:00-1:00) con un rapido rinforzo dei venti da nord nord-est, temperature in sensibile diminuzione e rovesci diffusi a tratti anche di moderata intensità e a sfondo temporalesco specie lungo la costa. Visto il calo termico (in quota a 1300 metri entrerà una termica di -4 gradi) le precipitazioni assumeranno carattere nevoso sui rilievi mediamente oltre i 700-800 metri, tuttavia viste le precipitazioni a carattere di rovescio che causeranno il rovesciamento verso gli strati inferiori dell’aria fredda, non escludo che fenomeni di neve mista a grauplen e/o gragnola possano verificarsi anche a quote prossime al piano con temperature anche al di sopra dello zero".Insomma, occhio ai repentini cali di temperatura perchè in ventiquattro ore si passerà dalle maniche corte alla neve.
Sabato 30 gennaio 2016 è stata inaugurata a Civitanova Marche la riapertura della Bottega del Mondo, uno dei punti vendita della cooperativa Mondosolidale, che dal 1993 si occupa di commercio equo e solidale in ambito regionale. La Bottega, gestita da volontari e presente fino alla scorsa estate in via Vela, si trova ora all’interno del Mercato Coperto (ex Pescheria), luogo simbolo di Civitanova.La giornata ha visto una mattinata all’insegna della degustazione self-service di caffè dal Guatemala e dall’Uganda, mentre il pomeriggio è stato all’insegna della scoperta della lavorazione del cioccolato, grazie ad Andrea Mecozzi e a Martina Imbesi di Chocofair, primi cioccolatieri equosolidali insigniti del prestigioso Premio Tavoletta d’Oro 2015, l’Oscar del cioccolato. Con il laboratorio “From bean to bar” hanno mostrato ai numerosi presenti le fasi della lavorazione manuale del cacao, dalla fava macinata a pietra alla tavoletta, illustrando proprietà e caratteristiche dei vari tipi di cacao, nonché dello zucchero di canna e di quello di cocco, che i presenti hanno potuto degustare.Hanno voluto salutare il ritorno della Bottega del Mondo numerosi civitanovesi, ma anche affezionati dalle province di Ancona e Pesaro-Urbino. Il negozio ha ricevuto un caloroso ed appassionato “bentornato” anche da parte dell’Assessore per il Patrimonio Immobiliare, le Politiche Ambientali e le Pari Opportunità Cristiana Cecchetti, che ha voluto sottolineare l’importanza della presenza di una realtà di commercio equo e solidale in città e la necessità di fare rete con altre esperienze di buona economia.
Da Cittaverde di Civitanova riceviamoGli annunci confusi e le caparbietà irragionevoli con la quale è stato imposto in modo estemporaneo alla città una infrastruttura come la realizzazione di un mega sottopasso carrabile di circa 7 milioni di euro ha dimostrato ad una prima verifica istituzionale relativa alla fattibilità le prime serie difficoltà.E’ puerile affermare la Legge Obbiettivo sulla quale si puntava oggi non esiste più e si cambia registro passando il sottopassaggio al rango di strada Regionale quando lo stato della legge Obbiettivo è lo stesso di quanto l’amministrazione comunale presentò pubblicamente il progetto.Che il sottopasso sulla SS16 non avesse gambe solide sul piano tecnico e finanziario lo si era capito durante l'assemblea al Quartiere Risorgimento. L’amministrazione comunale non solo ha presentato un progetto inutile, costoso, dannoso per i cittadini che risiedono lungo il suo tragitto ma fa ignorato le alternative meno impattanti su piano ambientale.La caparbietà politica attenta alle scadenze elettorali ha chiuso occhi ed orecchie dei nostri amministratori davanti alle critiche e alle proposte.Un progetto faraonico super costoso che se attuato diventerebbe un grande attrattore di traffico con gravi ripercussioni sulla qualità ambientale già fortemente compromessa dal traffico della SS 16.Ora che gli annunci roboanti si stanno affievolendo occorre fare di questa nuova situazione una un punto di forza, occasione per riaprire il confronto sulle alternative al sottopasso. Un confronto che deve coinvolgere non solo le forze politiche più attente a queste problematiche comprese quelle presenti nella maggioranza del governo cittadino di cui ci si attende la fine della consegna del silenzio.Questa è l'occasione per rilanciare un progetto ecosostenibile capace di attenuare le difficoltà create dal vecchio passaggio a livello e cogliere l'occasione per ricucire un tessuto urbano a partire dalle strade che a partire da via Indipendenza sono senza sbocco a causa dello sbarramento finale da parte della ferroviaria attraverso un Progetto di Riqualificazione Urbana.Le alternative ecosostenibili sono possibili occorre che in questo senso vi sia una visione innovativa della città e della qualità di quella zona capace di guardare al futuro. Una qualità che non sta in un’opera che rimanda ad interventi da ricostruzione post bellica ma nella ricerca di interventi di riqualificazione urbana di quell’area importante della città che la realizzazione del mega sottopassaggio sulla SS16 la condannerebbe ad una irrecuperabile marginalità periferica.Quello che serve a breve e medio termine è ricercare con forza soluzioni per un vero ammodernamento del passaggio a livello avviare un Progetto di Riqualificazione Urbana dell’intera area compresa in un triangolo che si estende fra via Indipendenza, Fratelli Bandiera, ecc connettendo così anche le Piste Ciclabili del Parco ex Cecchetti con quella lungo il Chienti e Lungomare, aprire un vero confronto in tutte le sedi decisionali con le FF.SS. per trasformare almeno il tratto Civitanovese della linea ferroviaria in metro di superficie attraverso fermate in punti strategici della città.
Si è tenuto oggi il Corso base di primo soccorso e Protezione civile, tenuto dal personale sanitario del gruppo Macerata del CISOM, agli studenti dell'Istituto Tecnico Commerciale scuola di Ragioneria di Macerata nell'ambito della settimana culturale. Oggi è stata svolta la prima lezione su traumatologia e disostuzione pediatrica alla quale hanno aderito ben 42 studenti.
Nessun allarmismo, ma massima attenzione.Oggi, nella zona Vergini di Macerata, si aggira una donna italiana, mora e con i capelli ricci, che suona ai campanelli delle abitazioni e con delle scuse cerca di farsi aprire, spacciandosi per dipendente dell'Enel.La segnalazione si è rapidamente diffusa sui social network, contribuendo a mettere in allerta i cittadini da eventuali truffe.
Varato il cartellone del Carnevale 2016 a Tolentino.Il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, l’Assessore al Commercio e Turismo Orietta Leonori, il Presidente della Pro Loco TCT Edoardo Mattioli e in rappresentanza di Inventori di Divertimento Daniele Mari, hanno illustrato il programma che prevede in piazza della Libertà, per tutto il periodo del carnevale, l’istallazione di una struttura coperta e riscaldata che ospiterà i tre diversi eventi programmati in stretta sinergia dall’Amministrazione comunale, dalla Pro Loco e da Inventori di Divertimento.Si inizia sabato 6 febbraio con “The Mask. Circus Edition”. Quest'anno – come hanno dichiarato gli organizzatori – si ripete, per il quarto anno consecutivo, la positiva esperienza e la grande festa di carnevale si terrà, ancora una volta, in una mega struttura riscaldata che verrà allestita per l'occasione in piazza della Libertà a Tolentino.Gli Inventori di Divertimento cureranno l'evento più divertente dell'anno insieme al proprio staff al completo, in collaborazione con Free Monkey.In programma serata live con la musica del gruppo Family Affair e per venire incontro a tutti i gusti musicali musica down beat, house revival, in consolle Igor, Diego 3G, Simo J, Iaiani &Rotili, Alessio Beat e Alex G. Inventori official voices Lele Mari & David Romano. L’evento sarà in diretta su Radio Linea n. 1.Durante la serata verranno premiate: la maschera più originale con un premio messo in palio da Della Ceca Elettronica; la coppia mascherata più bella con un gioiello per lei & lui messo in palio da Linea Oro; il gruppo mascherato più numeroso con una serata all'Hotel 77 con cena e musica. Servizio navetta da tutti i comuni limitrofi per informazioni contattare Luca 340.3846315.Domenica 7 febbraio a partire dalle ore 15.00, sempre al PalaCarnevale in piazza della Libertà, grande Carnevale Tolentinate per tutta la famiglia. Tutti sono invitati a partecipare a questo party con ingresso gratuito e che prevede il coinvolgimento di piccoli e grandi che insieme potranno passare un bel pomeriggio pieno di divertimento. Per giocare è prevista l’animazionedi David e Ludovica. Nel corso della festa si terrà la quarta edizione della “Frappa d’Oro”, una competizione per dolci di carnevale che saranno preparati dalle dieci cuoche delle mense comunali e che saranno offerti gratuitamente a tutti i presenti. L’azienda di Norberto Serangeli ha messo a disposizione 1.000 uova mentre la farina è stata donata da un’altra impresa tolentinate. Sono gli ingredienti base per preparare tanti buoni dolci tipici carnevaleschi. Non mancheranno le frappe, le “chiacchiere” e le “castagnole”.Martedì 9 febbraio, sempre a partire dalle ore 15, in piazza della Libertà e sempre con ingresso gratuito, torna il Carnevale dei Bambini. Ancora una volta i più piccoli potranno divertirsi, in tutta sicurezza, in uno spazio chiuso, riscaldato con tanta musica e il divertimento assicurato dalla Balena Dispettosa
Ormai è un dato di fatto inconfutabile: a Sky piacciono le donne maceratesi appassionate di calcio.Era toccato all'assessore tolentinate Orietta Leonori essere immortalata in diretta dalle telecamere di Sky durante Juventus - Roma e ieri sera è stata la volta della sarnanese Cristina Tartabini durante il derby Milan - Inter.Non è passato, infatti, inosservato il primo piano durato qualche secondo alla giovane sarnanese, tifosissima del Milan, arrivata a San Siro con il pullman organizzato dal Milan Club di Tolentino.C'è poco da fare: evidentemente le tifose maceratesi sono le più interessanti d'Italia. Parola di Sky!
Maria Bonfigli, maceratese doc, ieri ha varcato la soglia dei cento anni. Gli auguri dell’Amministrazione comunale e della città per l’ambito traguardo sono stati formulati personalmente a Maria dal sindaco Romano Carancini che ieri mattina gli ha fatto visita nella sua abitazione.Maria gode di ottima salute e vive da sola nella sua abitazione di Borgo Santa Croce ma è seguita dai suoi familiari e da una vicina di casa. Vedova da molti anni del marito Alfredo, madre di due figlie, con due nipoti e altrettante pronipoti, ha sempre lavorato come ricamatrice.A Maria,che ha festeggiato ieri con tutta la famiglia il suo centesimo compleanno, gli auguri affettuosi di tutta la città.
Il M5S Macerata aderisce alla giornata ‘NO PRANZO’ proposta da Roberto Pioli in difesa dell’ ospedale di San Severino."Il giovane Pioli" si legge in una nota del Cinque Stelle maceratese "è in sciopero della fame dal 26 gennaio e non possiamo che accogliere il suo invito. Il nostro è un gesto simbolico di consiglieri ed attivisti e l’inizio di una battaglia di civiltà".