Prende il via domani (sabato 27 febbraio) con un doppio appuntamento il ricco cartellone del festival “‘700MACERATA”, promosso da Fondazione “Alessandro Lanari” e associazione “Il Glomere” con un’ampia sinergia di collaborazioni eccellenti che annovera Università di Macerata, Diocesi, Centro Studi Maceratesi, Accademia dei Catenati, Accademia Italiana della Cucina, Società Filarmonica Drammatica e vari altri enti culturali del territorio, oltre a una fitta schiera di sostenitori privati.Il festival si articola, fino al 23 marzo, tra teatri, chiese e palazzi storici della città, offrendo appuntamenti di elevata qualità con incontri di studio, conferenze, presentazione di libri, concerti, spettacoli, eventi ludici e conviviali, per una riscoperta dei caratteri distintivi dell’epoca, di cui Macerata è importante testimonianza.La giornata inaugurale è tutta concentrata sull’antico palazzo della biblioteca Mozzi Borgetti, la cui sala Castiglioni vede, alle 17.30, il primo incontro, che è anche una sorta di introduzione all’intero programma del festival: con ingresso libero, Donatella Fioretti tratteggia il contesto locale dell’epoca in una conferenza dal titolo “Società e cultura a Macerata del XVIII secolo”. Si apre così l’ampio ciclo di approfondimenti culturali previsti, il cui significativo rilievo, in termini di tematiche e relatori, ha portato l’Università di Macerata al riconoscimento di crediti agli studenti di Lettere e Storia che li seguiranno.Sempre nella sala Castiglioni, alle 21, si inaugura il cartellone musicale della rassegna con un appuntamento di grande prestigio e qualità che vede esibirsi, nella deliziosa sala d’epoca, due solisti di fama internazionale. Con il titolo suggestivo di “INCANTI”, Elena Cecconi al flauto e Marco Fracassi al clavicembalo presentano un concerto di rara esecuzione, interpretando sonate di Händel, Vivaldi, Leclair, Bach (Johann Sebastian e Carl Philipp Emanuel), autentiche meraviglie sonore la cui fruizione sarà valorizzata dal luogo stesso che le ospita. Precisa scelta dell’organizzazione è infatti destinare il concerto allo spazio intimo della sala di palazzo storico, proprio per rilanciare all’attenzione e al moderno apprezzamento le condizioni di origine degli appuntamenti di questo tipo, a Macerata come ovunque, nati espressamente per spazi intimi contenuti e destinati al godimento raccolto e partecipe grazie al contatto ravvicinato tra artisti e pubblico, che consente una fruizione totalmente diversa da quella nelle odierne grandi sale da concerto. L’ingresso al concerto è di € 20. Info: 338-8388746; 334-3347595.Il festival è organizzato con il patrocinio di Comune di Macerata e Regione Marche. Per informazioni: pagina facebook “700 Macerata”.
Il 29 febbraio è un giorno in più. Anche l’Università di Camerino aderisce all’iniziativa “ungiornoinpiù” promossa dall’Associazione "Posto Occupato", che dal 2013 contrasta la violenza di genere in ogni sua forma. Questo tempo in più, tempo prezioso, potrà essere, per tutte e tutti, quel tempo che troppo spesso non troviamo per riflettere, dibattere, confrontarci, condividere, discutere, parlare e ascoltare quanto ancora oggi, nel 2016, ci costringe a prendere coscienza delle molteplici forme di violenza.L’iniziativa #ungiornoinpiù è un invito rivolto a chiunque vorrà dedicare un po’ di tempo, fosse anche un minuto, pensando ad esempio a Gisela Mota, la sindaca che lo scorso 2 gennaio, in Messico, ha pagato il coraggio con la sua vita, assassinata a poche ore dalla sua elezione. Una vita dedicata alla lotta per la legalità. In precedenza, erano stati assassinati il marito e il figlio e aveva giurato guerra ai Narcos. #ungiornoinpiù per pensare alle donne vittime di tratta, agli abusi domestici, alle mutilazioni genitali, alle violenze sui luoghi di lavoro, alle violenze omofobiche e a tutti i diritti negati, ai femminicidi o alle spose bambine. Se una donna su tre è vittima di violenza, è inevitabile una riflessione. Per #ungiornoinpiù informeremo sull'importanza del gratuito patrocinio nella difesa delle vittime di violenza. Parleremo di violenza psicologica, economica, verbale e di quella fisica, e approfondiremo anche il tema di quella violenza che subiamo quotidianamente attraverso i mezzi di comunicazione di massa.L’Università di Camerino, nell’ambito delle attività del Comitato Unico di Garanzia, propone un momento di musica dal vivo e live painting a cura di ETRA Accademia delle arti sceniche e visive, che si terrà presso l’Aula Giulio Cesare da Varano del palazzo ducale a partire dalle ore 19.
Brutta fine per un tasso che ieri sera poco dopo le 22 si era avventurato per il centro di Macerata.Mentre stava attraversando in via Leopardi, non molto distante da Rampa Zara, l'animale è stato centrato da un'auto che non si è neanche fermata ed è morto. Sul posto, chiamati ad intervenire da un passante che ha visto la carcassa in mezzo alla strada, sono arrivati i carabinieri. Per rimuovere il povero animale è stato necessario l'intervento di un veterinario dell'Asur.
"Tutti gli ospedali hanno un segno positivo, non ci sono diminuzioni di risorse": così il segretario regionale del Partito Democratico, Francesco Comi, ha commentato la tabella comparsa questa mattina sul profilo Facebook del presidente della regione Luca Ceriscioli nella quale viene elencato il riepilogo dei costi per la riconversione delle Case della Salute.La tabella va a sostituire quella pubblicata ieri sempre sul profilo di Ceriscioli che aveva decisamente preoccupato soprattutto i cittadini di Tolentino e del comprensorio servito dall'ospedale tolentinate, l'unico con un pesante segno meno nei costi gestionali emergenti per un totale di 444mila euro.Nella tabella di questa mattina, invece, anche Tolentino presenta un segno positivo con 13411 euro di costi gestionali emergenti."Quella circolata ieri era una tabella che risale a dicembre. Ma appena è stata letta, è stata subito proposta la correzione" dice ancora Comi "a dispetto di chi pensa che nessuno vigila su Tolentino. Mi dispiace che ancora circoli".(Questa la vecchia tabella) sotto la tabella corretta pubblicata oggi
Si unisce anche il più conosciuto dei parlamentari del Movimento Cinque Stelle, Alessandro Di Battista, alla conferenza di sabato alle 16 all’Hotel Claudiani di Macerata sul “Salva banche”, che vedeva già le importantissime presenze dei parlamentari Terzoni Patrizia , Villarosa Alessio, Pesco Daniele, (Camera) e Castaldo (parlamentare europeo).Un pomeriggio d’informazione che i maceratesi non potranno perdere.Ricordiamo che domani, venerdì 26 febbraio, all’Hotel Grassetti di Corridonia una conferenza del M5S sulla “buona scuola” vedrà la presenza del Senatore Morra.
Il Presidente Pettinari apre al traffico la variante del Glorioso che sposta più a nord est l'innesto tra la provinciale 502 di Cingoli e la 361 Settempedana. La nuova strada importante perchècrea una zona di rispetto intorno al Santuario del Glorioso e soprattutto perché decongesiona l'attuale incrocio alle porte di S.Severino Marche migliorando anche la viabilità della vallata sdel Potenza soprattutto per chi è diretto verso Macerata.L'opera, consistita nella realizzazione di una bretella stradale di circa 1,5 Km. e di due rotatorie, rientrava nell’intesa istituzionale di programma Governo-Regione Marche per il post-terremoto.I lavori, finanziati con i fondi statali della legge sul terremoto non vincolati dunque dal Patto di stabilità sono stati appaltati con un ribasso del 29,59% per l'importocomplessivo € 2.995.450 ,00 alla ditta Assisi Strade e la loro consegna è avvenuta nell'aprile del 2013. La loro realizzazione però non ha avuto un percorso agevole ma, al contrario, assai accidentato, il cantiere ha subito notevoli rallentamenti fino a rimanere totalmente fermi per molti mesi a causa di alcuni ritrovamenti archeologici.Lo stop, era arrivato del tutto inaspettato dalla stessa Soprintendenza per i Beni archeologici delle Marche che in precedentenza si era espressa favorevolmente per la rimozione di tali resti archeologici.La Provincia di Macerata nel luglio 2014 decise di presentare ricorso straordinario al Presidente della Repubblica contro il suddetto provvedimento della Direzione regionale che, di fatto, impediva la realizzazione della Variante così come prevista nel progetto.Non era possibile modificare il progetto come chiedeva la Soprintendenza essendo una soluzione impraticabile sia a livello tecnico che economico. “Nonostante tutte le difficoltà che lasciavano supporre di trovarci di fronte ad un’incompiuta” - ci dice Pettinari – possiamo ora esprimere tutta la nostra soddisfazione. Un altro obiettivo centrato dalla nostra Amministrazione. Dopo il Campus scolastico di Camerino, il ponte di Montecosaro, la variante e ponte di Villa Potenza, il ponte di Colbuccaro, questa è la quinta grande opera pubblica ultimata in questa legislatura".
Si terrà venerdi 26 febbraio alle ore 21,30 presso la sala convegni dell’Hotel “I Colli” di Macerata, un convegno organizzato da AZIONE IN MOVIMENTO, dal titolo: “IMMIGRAZIONE. TRA IPOCRISIA E DEMAGOGIA”.Ospite d’onore dell’evento e relatore sarà Marcello De Angelis, Membro dell’Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente, dell’Istituto per l’Oriente “C.A. Nallino” e dell’Istituto di Studi Italiano sull’Africa e l’Oriente. Giornalista specializzato in affari mediorientali e del mondo arabo e islamico, collabora con la rivista “Storia in rete”, la rivista “Microfinanza”, i quotidiani “Il Tempo” e “Libero”. Già Direttore del quotidiano “Il Secolo D’Italia” e del mensile “Area”.Esperto in cooperazione internazionale, ha effettuato missioni in Siria, Libano, Etiopia e Gaza con l’Organizzazione Non Governativa “PERIGEO” ed è Medaglia di bronzo al merito della Croce Rossa Italiana.De Angelis (con AN prima e PDL poi) tra il 2006 ed il 2013 è stato anche membro della Commissione Difesa e della Commissione di Vigilanza Rai, Segretario della Commissione Bilancio, Presidente del Gruppo Interparlamentare Italia – Turchia, Segretario della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’uranio impoverito e Presidente della commissione Medio Oriente del comitato di raccordo tra il Governo italiano e la Fao.Sicuramente un esperto della materia che proporrà l’argomento “Immigrazione” da un punto di vista molto vicino a quello del Movimento, che condanna il falso buonismo, il malaffare legato a questo settore ma anche la demagogia spicciola.Il convegno di venerdì va ad aggiungersi alle tante iniziative che AZIONE IN MOVIMENTO ha già effettuato o messo in cantiere per questo 2016.
«Una risposta più e più volte sollecitata che lascia l’amaro in bocca per l’assenza di una reale presa di posizione politica». E’ il duro commento dell’on. Lara Ricciatti (Sinistra Italiana) alla risposta della ministra della Salute Lorenzin sulla chiusura dei punti nascita di Fabriano, Osimo e San Severino.«La risposta del ministero è deludente sotto molti aspetti – osserva Ricciatti -, innanzitutto perché si limita a ribadire quello che prevede l’Accordo Governo-Regioni in riferimento alla ‘Linee di indirizzo sul percorso nascita e riduzione del taglio cesareo’, riepilogando quanto ha deciso la Regione Marche sulla riorganizzazione dei punti nascita.Nascondendosi dietro qualche tecnicismo la Ministra ha volutamente evitato qualsiasi presa di posizione che ritengo doverosa in un caso come questo, dove si incide in modo diretto sulla qualità dei servizi primari offerti ai cittadini.Una risposta inaccettabile perché riduce ad un mero dato contabile (le soglie di 500 e 1000 parti annui) il riconoscimento della qualità di un punto nascita. Quel parametro è solo un riferimento, usarlo come elemento determinante della qualità di un reparto equivale a umiliare la professionalità e la passione dei medici e del personale sanitario che ogni giorno opera con dedizione.Le statistiche sui rari casi di incidenti in quelle sale parto dovrebbero essere un dato ben più solido rispetto alla mera individuazione di un criterio numerico astratto».«Ho avuto modo di visitare i punti nascita di Fabriano, Osimo e San Severino – ricorda la deputata di Sinistra Italiana – e francamente mi risulta difficile credere che valgano più quelle soglie numeriche fissate per legge, rispetto alla storia di reparti che dispongono di due sale all’avanguardia per il parto dolce (come a Fabriano), di un percorso nascita riconosciuto dall’Unicef (ad Osimo), o un reparto punto di riferimento per tutta la regione per l’indiscussa professionalità dei medici e di tutto lo staff (è il caso di San Severino).La verità è che Governo e Regioni hanno fissato un parametro che non tiene assolutamente conto delle necessità delle comunità, e a quello chiedono di uniformarsi senza possibilità di mediazione. Le possibilità di deroga c’erano e ci sono ma, come conferma nella risposta il ministero della Salute, la Regione Marche non ha ritenuto opportuno attivarle, facendo una scelta politica chiara, della quale risponderà di fronte ai cittadini».“Fa rabbia dover ascoltare come motivazione di quei tagli la maggiore sicurezza per partorienti e nascituri. Se Governo e Regione ritengono che siano necessari per garantire sicurezza ulteriori figure specialistiche, si proceda ad una intelligente integrazione del personale medico. Gli sprechi della sanità non sono certo gli investimenti nel personale sanitario. Non si può chiudere la valvola dell’ossigeno e poi lamentarsi che il paziente non respira più. La sanità è un diritto primario che va garantito a qualsiasi costo.Ma fa ancora più rabbia – conclude Ricciatti – constatare come quegli stessi esponenti politici che nelle recenti campagne elettorali in questo territorio hanno rassicurato i cittadini sulla sanità, come la Ministra Lorenzin e il Presidente Ceriscioli, oggi mettano la firma su delle chiusure che non vanno tanto per il sottile, ignorando in modo, anche sprezzante, sia la professionalità degli operatori che le comunità interessate, che a gran voce continuano a chiedere il mantenimento di quei presidi territoriali”.
Anche l’Università di Camerino ha voluto aderire alla campagna lanciata da Amnesty International Italia, in collaborazione con la Repubblica, per chiedere che si faccia chiarezza sull’omicidio di Giulio Regeni, per non permettere così che l’omicidio del giovane ricercatore italiano finisca per essere dimenticato.Per questo l’Ateneo ha esposto al Palazzo ducale di Camerino lo striscione "Verità per Giulio Regeni".“Ogni ricercatore – ha dichiarato il Rettore Unicam, prof. Flavio Corradini – deve perseguire idee di libertà; la libertà della ricerca universitaria così come la libertà di pensiero non possono e non devono essere in alcun modo compromesse”.
Non si arrestano le discussioni intorno al semaforo di Selvalagli a Gagliole.Oltre alla polemica sorta intorno alla durata del "giallo", sul quale si è innescato un botta e risposta fra alcuni automobilisti che ritengono troppo breve l'intervallo di tempo fra il giallo e il rosso e il sindaco Mauro Riccioni che invece ribadisce la legittimità e la correttezza della tempistica, ci sono altre problematiche che sono state evidenziate in una lettera inviata da un'altra automobilista all'ufficio tecnico del comune di Gagliole e all'ufficio viabilità della provincia di Macerata."Spettabile dirigente, chi le scrive" si legge nella missiva "percorre la statale 361 da Recanati verso Camerino praticamente tutti i giorni. In merito al semaforo posto in corrispondenza dell'incrocio per Gagliole devo sollevare delle perplessità, condivise tra molti cittadini e/o pendolari. Primo. La gente che lo attraversa ha paura anche di passare con il giallo e questo rallenta drasticamente la velocità delle vetture nel tratto in questione provocando seri pericoli di tamponamento specie se le vetture da 50 km orari attraversano il tratto passando praticamente alla prima marcia quindi procedendo a passo d'uomo. Sarebbe importante rilevare il semaforo con dei cartelli stradali a debita distanza per entrambi i sensi di marcia. Secondo. Il semaforo, posto nell'intersezione tra una strada provinciale e comunale, dovrebbe funzionare rendendo sicuro il tratto senza ostacolare il traffico laddove esso sia più elevato. Questo, però, spesso non accade in quanto in occasione di un rosso sulla strada provinciale non corrisponde alcun passaggio di vetture provenienti da Gagliole con l'inevitabile verificarsi di code specialmente nelle ore di punta. Credo però, dato l'elevato traffico sulla provinciale, che sia giusto apporre delle barre a terra che permettano al semaforo di riconoscere una macchina ferma proveniente da Gagliole e far scattare solo in questo caso il rosso per permettergli, giustamente, il passaggio.Le mie valutazioni sono solo costruttive. Nessuna polemica alcuna".E vedremo se almeno alcune di queste proposte saranno accolte positivamente.
La collaborazione fra il Liceo Classico e Linguistico, Giacomo Leopardi di Macerata e l'Accademia Pugilistica Maceratese ha consentito a molti ragazzi di avvicinarsi al mondo del pugilato.La settimana della cultura è un momento molto importante della vita delle scuole e al Liceo Classico questo periodo di libertà, dove gli alunni possono proporre dei corsi alternativi è sempre stato fonte di confronto educativo fra i giovani, la scuola e il mondo che la circonda. Non tutti sanno che nello stesso edificio di Corso Cavour convivono il Liceo e l'Accademia Pugilistica Maceratese la cui sede occupa quelle che un tempo erano le stalle dei cavalli. Su richiesta degli alunni, approfittando della settimana della cultura, è stato organizzato un corso gratuito per gli alunni del Classico. Un incontro che ha permesso, con la preziosa collaborazione del professore Michele Rozzi , l'esperienza del maestro Luigi Vasari e del vicepresidente Renato Cervigni ,di rendere nota a molto giovani la storia della boxe ed in particolare della gloriosa Accademia Pugilistica Maceratese.La partecipazione è stata altissima, tanto che molti alunni pur avendo fatto richiesta, sono stati esclusi per raggiunti limiti di spazio e l'evento è stato seguito con interesse dalle autorità dell'Istituto. Il contatto fra la scuola e il territorio passa anche attraverso questi momenti di aggregazione.Data la quantità di giovani che si sono dimostrati interessati al pugilato è in programma un incontro fra la direttrice della scuola, la professoressa Annamaria Marcantonelli e il presidente dell'Accademia Pugilistica il dottor Giulio Conti, in occasione della consegna degli attestati di frequenza, allo scopo di trovare il modo di "fare sistema" fra la scuola e accademia.
Ha preso il via lo scorso sabato 20 febbraio presso la sezione dell'Unione Italiana Ciechi e degli Ipovedenti di Macerata la prima edizione del cineforum intitolato "Buio in sala", una rassegna di film di vario genere da proiettare ai soci e accompagnatori con una bella particolarità: tutte le pellicole che verranno proiettate avranno integrata l'audio descrizione delle scene in modo da rendere realmente accessibile e far gustare a tutti la "visione" del film."Abbiamo iniziato con il titolo "L'amore è eterno finché dura" di e con Carlo Verdone, pellicola comico-commedia del 2004 che affronta le dinamiche matrimoniali e di relazione ai nostri tempi. Al termine della proiezione" spiega il presidente Paolo Angeletti " tra i partecipanti si è anche creato un bel momento di dibattuto sull'argomento, in un bel clima conviviale, apprezzando tutti e sottolineando l'importanza di una tale iniziativa in una città come Macerata dove, tra l'altro, non esiste più un cinema in centro.L'aggiunta poi dell'audio descrizione ha permesso a tutti di seguire e di essere più partecipi con la vicenda proiettata.Il prossimo appuntamento è fissato per sabato 12 marzo sempre alle ore 16 presso la nostra sede, quando si proietterà il film "Pane e tulipani", un film del 1999 di Silvio Soldini vincitore di ben nove David di Donatello, tra gli attori Lucia Maglietta e Massironi".
“Al nuovo presidente della Corte Costituzionale con la più vive felicitazioni e l’affetto di tutta la “sua” Università di Macerata”. Sono le congratulazioni inviate dal rettore Luigi Lacchè a Paolo Grossi, uno dei più importanti giuristi e storici del diritto del nostro tempo, maestro per più generazioni di studiosi di tutto il mondo, eletto ieri al vertice della Consulta.Grossi ha vinto la cattedra in storia del diritto italiano nel 1963 proprio alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Macerata, di cui è stato preside dal 1964 al 1966. Primo e altrettanto illustre allievo di Grossi è stato il prof. Mario Sbriccoli. Nel giugno del 2013 l’Ateneo maceratese lo ha omaggiato conferendogli la laurea honoris causa in Studi politici e internazionali (foto). “Macerata – disse Grossi in quella occasione - è un po’ anche mia come istituzione accademica. I cinque anni trascorsi qui sono stati per me estremamente fertili. Qui c’era una comunità di giovani giuristi da cui ho appreso molto. Ricordo i colloqui e i dialoghi fecondi che facevamo in questa aule o durante le lunghe passeggiate intorno alle mura. Un colloquio fitto con gli studenti, soprattutto con uno di essi, diventato per me un Maestro dal punto di vista intellettuale, Mario Sbriccoli, che una morte rapace ha tolto alla nostra familiarità e impedisce di essere fisicamente qui presente. Questa nostra comunità è segno di quello che abbiamo costruito insieme e rappresenta una profonda sintonia culturale che si è instaurata tra di noi”.Nel suo lungo e coerente percorso di ricerca, Paolo Grossi ha saputo coniugare la riflessione sull’esperienza storica del diritto con una visione globale dei problemi che investono il ruolo del giurista e più in generale dell’intellettuale chiamato a interpretare i fenomeni del proprio tempo. Profondo rinnovatore del metodo storiografico, ha favorito l’incontro e il dialogo tra giuristi e storici segnalando la vocazione costruttiva della scienza giuridica e affermando il carattere unitario del pensiero giuridico.
L’Alleanza delle Associazioni Ambientaliste Marchigiane ha presentato le proprie osservazioni al Sindaco del Comune di San Severino Marche, in opposizione ad una variante al Piano Regolatore che è stato solo recentemente approvato.La richiesta proviene da due aziende che intendono realizzare in località Ugliano due allevamenti, uno caprino ed uno ovino, con nuovi capannoni con relativi impianti di fotovoltaico, in aree destinate dal PRG di San Severino Marche a Zone Agricole di Interesse Paesistico(ESP) e da Zone Agricole di Salvaguardia Paesistica-Ambientale (EA). La richiesta è di declassare tali aree a zone agricole normali per poter realizzare gli ampliamenti di volumi progettati.Le Associazioni, nelle loro osservazioni, si chiedono se per caso nel frattempo le zone agricole interessate all’intervento abbiano perso il loro interesse Paesistico o la loro esigenza di Salvaguardia Paesistica Ambientale. La risposta è no!L’intervento ricade in una area ove vi è un vincolo idrogeologico, in area tutelata dall’art.136 del Codice dei beni culturali e paesaggistici quali bellezze naturali e in area tutelata dall’art.142 del Codice quali territori coperti da foreste e boschi. Inoltre comporta una modifica permanente delle modalità di utilizzo e occupazione e/o costruzioni e/o alterazioni morfologiche dello stesso terreno; è soggetto a verifica di compatibilità idraulica e deve prevedere opere compensative rivolte al perseguimento dell’invarianza idraulica; contempla la realizzazione di nuova recinzione e l’apertura di un nuovo accesso sulla strada vicinale di uso pubblico.Le Associazioni (Cai Marche, Circolo "il Grillo Legambiente San Severino", Circolo Forum Paesaggio Marche, Gruppo Intervento Giuridico, Italia Nostra Marche, Legambiente Marche, Lupus in Fabula, Pro Natura Marche, Terra Mater, Wwf Marche) si appellano agli amministratori pubblici affinché questa iniziativa economica privata, senza utilità sociale, anzi contro il paesaggio e quindi contro l’interesse pubblico, sia bocciata.
Ultimi ritocchi per le storiche mura di via Roma che dal ponte di Mancinella proteggono il centro storico fino a Porta Adriana.Infatti dopo un complesso intervento di recupero, sono state tolte le impalcature e i ponteggi che hanno consentito di puntellare il muro, evitando crolli e maggiori degradi.I lavori sono stati molto complessi ma hanno consentito di mettere in sicurezza una ampia porzione delle mura storiche che si affacciano sul Chienti verso i Sibillini e che consentono di accedere alla città attraverso Porta Adriana. Proprio questa storica Porta, a breve, sarà interessata da un intervento di restauro come il muro dove, tanti anni fa, sorgeva una vecchia pompa di benzina, preservando un logo di una importante azienda di carburanti che si farà carico della sistemazione.
E' stata una laurea "particolare" quella conferita al dipartimento di Economia dell' Università di Perugia. Sessant'anni per conseguirla. Protagonista è Giorgio Venturi, 80 anni, nato a Monte San Giusto, residente a Macerata, dove vive con la famiglia. Il quale con la votazione di 80 su 110 ha conseguito il titolo di dottore in Economia e commercio. Una laurea arrivata al termine di un percorso iniziato nel 1954-'55. Venturi ha sostenuto il primo esame nell'ottobre 1955 in Istituzioni di diritto pubblico, e l'ultimo il 3 dicembre 2015 in Scienza delle finanze. "Ho continuato ad iscrivermi - ha spiegato Venturi - perché quando inizio una cosa intendo portarla a termine: è una questione d'onore". Dopo l'inizio degli studi universitari il neodottore aveva cominciato a lavorare come bancario alla Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata dove è rimasto in servizio fino al 2000. Si è laureato, ora, come pensionato davanti a una commissione presieduta dal rettore Franco Moriconi. (Ansa)Foto Ansa
Migliorare ulteriormente le condizioni di vita all’interno della Casa Circondariale di Camerino e, magari, riavviare quel percorso interrotto che stava per rendere realtà il progetto di realizzazione di una nuova struttura penitenziaria.E’, in estrema sintesi, il contenuto dell’incontro informale avuto oggi pomeriggio dall’arcivescovo di Camerino, Francesco Giovanni Brugnaro, con l’onorevole Irene Manzi e con l’assessore regionale Angelo Sciapichetti. “Ultimamente – ha affermato l’arcivescovo – intorno alla casa Circondariale di Camerino hanno suonato sirene che non mi hanno certo rasserenato. Vorrei, quindi, che questo incontro sia utile prima di tutto a rendervi partecipi dello straordinario livello di umanizzazione della nostra struttura penitenziaria. E’ innegabile che le mura sono quelle che sono, ma la casa Circondariale di Camerino costituisce un esempio a cui ispirarsi, piuttosto che, come sembra si sia voluto far credere, una struttura da far chiudere. Vi chiedo di farvi portavoce delle tante iniziative che si possono adottare per migliorare ulteriormente la situazione anche con investimenti piccoli, ma vi chiedo anche di aiutare questo territorio a non far dimenticare del tutto il progetto di costruzione di un nuovo carcere”. “La casa Circondariale di Camerino – ha affermato l’assessore Sciapichetti – è stata recentemente oggetto di visita da parte di una commissione di cui faccio parte e sono ben consapevole di quanta umanizzazione vi sia all’interno grazie soprattutto all’impegno dell’arcivescovo e allo straordinario lavoro del personale che opera all’interno della struttura. Lo so e ho potuto toccarlo con mano, per questo non ho problemi ad affermare sin da subito che, almeno per quanto mi riguarda, farò del tutto affinchè quelle sirene di cui Sua Eccellenza parlava restino semplici e innocue sirene”. Parole rassicuranti, quelle dell’assessore Sciapichetti, a cui hanno fatto eco quelle dell’onorevole Irene Manzi: “Sono convinta – ha detto – che è in strutture piccole che si possono fare grandi progetti e portare avanti iniziative importanti e che possono costituire esempio. Già in passato mi sono fatta portavoce a Roma della situazione della casa Circondariale di Camerino e tornerò a farlo in questi giorni”.
In attesa che arrivi la festa del libro Macerata Racconta, il programma che l’associazione conTESTO propone fino ad aprile si arricchisce di due nuovi appuntamenti letterariIl primo incontro, dedicato agli effetti sociali della crisi economica, è realizzato in collaborazione con la casa editrice Quodlibet e si svolgerà il 26 febbraio alle ore 18,30 presso il nuovo book shop Quodlibet in via Mozzi, 23.A presentare l’autrice Roberta Carlini e il suo ultimo libro: “Come siamo cambiati. Gli italiani e la crisi”, edito da Laterza, sarà Mauro Gentili che cura entrambi gli appuntamenti.L’autrice, condirettrice di Pagina99 e editorialista dei giornali locali del gruppo Espresso, affronta da una diversa prospettiva, quella sociologica, la crisi economica cominciata nel 2008 che è la più lunga della storia d’Italia. “Sappiamo molto delle cifre dell’economia, ma ancora poco dei numeri e delle storie di una società che è passata per una grande trasformazione, un passaggio di stato che ha modificato profondamente i nostri comportamenti individuali e sociali”. L’oggetto di questo libro non è quindi la struttura economica della crisi ma le sue conseguenze sociali: la famiglia sempre più carica e sempre più fragile; l’effetto sul lavoro e sul ruolo delle donne; i cambiamenti nella spesa quotidiana delle famiglie e l’emersione di nuovi modelli di consumo, più sostenibili e condivisi, per necessità o per virtù. Sono molte le storie e le testimonianze che fanno da sfondo a questa analisi. Storie raccolte negli ospedali, nei supermercati, nelle università, nelle famiglie storie che raccontano i cambiamenti profondi, alcuni dei quali non sono reversibili al primo segno di rialzo del Pil.Il secondo appuntamento, previsto per il 19 marzo prossimo, avrà invece come protagonista Chiara Passilongo che presenterà “La parabola delle stelle cadenti”, edito da Mondadori. Un esordio narrativo che ha stupito per la sorprendente maturità di scrittura.Ulteriori informazioni su questi due appuntamenti si possono trovare sul sito www.macerataracconta.it , scrivendo a info@macerataracconta.it o seguendo la pagina facebook di Macerata Racconta.
E' stata convocata dal presidente Roberto Aliscioni per venerdì 4 marzo 2016 alle ore 21.15 l’assemblea dei soci della “Lega Nazionale per la Difesa del Cane” sezione di Tolentino, per il rinnovo del consiglio direttivo e del revisore dei conti.L’assemblea si terrà nella sede di viale Bruno Buozzi, 83 a Tolentino.
La Fondazione Alda Fendi -Esperimenti- presenta “Farsi”, un’ installazione di Raffaele Curi a Roma il 19 marzo 2016 presso la Galleria Foro Traiano 1 dalle ore 22 alle ore 2. La vicenda delle statue dei musei capitolini coperte con il carton gesso per non offendere la sensibilità del presidente iraniano Rouhani in visita a Roma , ha ispirato questa istallazione spettacolo. La stilista Alda Fendi si dice interessata all’acquisto di due delle scatole costruite per nascondere. Il titolo dell’opera è un richiamo al “ farsi”, ovvero la lingua ufficiale dell’Iran che diventa immagine, musica e poesia. Lo spettacolo visivo è accompagnato dai versi del poeta Umar Khayyman.”Coprire per riscoprire il gusto dello svelamento è l’idea della base dell’istallazione -spiega l’autore Raffaele Curi- del resto Tiziano scelse di scoprire l’amor sacro e coprire l’amor profano.