Azione In Movimento ha organizzato per sabato 17 settembre 2016 a partire dalle ore 17,00 una iniziativa a scopo benefico che si svolgerà presso il Lungomare Sud (dietro il Teatro Cecchetti) di Civitanova Marche.“Azione in Festa”, questo è il nome dell’evento, nasce come idea a giugno ed ha come finalità quella di far conoscere ai cittadini le attività del Movimento "oltre quella di fare un gesto concreto di solidarietà" spiega il segretario politico Simone Livi "questione che abbiamo molto a cuore.Il ricavato nell’idea iniziale avremmo voluto devolverlo all’AMBALT (Associazione Marchigiana Bambini Affetti da Leucemie o Tumori), ma il tragico evento sismico del 24 agosto ci ha convinti, in accordo con l’Associazione stessa, a destinarlo in favore dei territori colpiti dal sisma.Questo è il motivo per cui abbiamo deciso di portare avanti l’iniziativa con ancora più convinzione, realizzandola con la speranza che tantissimi cittadini di tutto il territorio provinciale partecipino attivamente al fine di raccogliere quanti più fondi possibili da mettere a disposizione delle tante famiglie martoriate dall’evento calamitoso.Il programma della festa prevede alle ore 17,00 un incontro sul “senso civico”, alle 18,30 una dimostrazione di primo soccorso, alle 19,30 la presentazione delle attività dell’AMBALT, alle 21,30 uno spettacolo di intrattenimento con il comico Antonio Lo Cascio ed alle 23,30 l’estrazione di una tombola con premi da 800, 400 e 200 euro. Durante la festa funzionerà uno Stand gastronomico. L’ingresso ovviamente sarà libero.Confidiamo nella grande generosità che la nostra comunità ha sempre dimostrato nei momenti di difficoltà".
Complice un impegno di lavoro a Tolentino Chiara Bergonzi, pluricampionessa italiana e vicecampionessa mondiale di "Latte Art", ha colto l’occasione per una cordiale visita a Dario Ciarlantini. Entrambi, infatti, fanno parte della SCAE (Speciality Coffee Association of Europe), l’associazione caffeicola più importante a livello mondiale a cui aderiscono le più rinomate aziende del settore, tra cui anche le “nostrane” Simonelli Group e Romcaffé.Il tolentinate Ciarlantini è il coordinatore nazionale dell’associazione mentre la piacentina Bergonzi, oltre ai molti titoli conquistati in campo, è una vera e propria icona mondiale: bella, brava e umile, inizia come barista e si fa strada con il sudore e l’impegno ed ora è una bella immagine italiana esportata ed richiesta in tutto il mondo. L’occasione è stata gradita anche per assaggiare della ottima pizza a Civitanova: “Civitanova è molto bella, il lungomare è bellissimo, la pizza è ottima e voi siete tutti gentilissimi: devo tornare presto!” ha commentato prima di ripartire.
Appuntamento domenica (4 settembre) The Holi Run Civitanova 2016 con la corsa più colorata del mondo in zona Ex-Tirassegno a Civitanova Alta. L'evento è organizzato dall'Associazione di Promozione Sociale Sentinelle del Mattino ed è realizzato con il Patrocinio e la collaborazione del Comune di Civitanova Marche e con il contributo dell’Atletica Civitanova e di Holi Events.La corsa di circa 3 chilometri inizierà alle 15,30 con musica e lanci di polvere colorata che investirà i partecipanti che percorreranno le colline intorno la contrada San Domenico (si potrà anche solo camminare) con partenza e ritorno nella zona adiacente il Campo Sportivo, mentre sull’erba dell'area Ex-Tirassegno si ritroveranno le varie associazioni che sono state coinvolte nella festa, tra cui L’Albero dei Balocchi e Alza la Testa e non il Gomito. «Caldeggio questa iniziativa - ha detto l’Assessore Balboni - ed invito a fare movimento in allegria tutti insieme, bambini e adulti. Quest’anno ci sarà anche uno scopo benefico, perché parte del ricavato andrà alle zone colpite dal sisma del 24 agosto». Oltre alla gara, non competitiva, che non mira a raggiungere la massima performance sportiva o il miglior tempo possibile, bensì il massimo livello di divertimento e di benessere, i partecipanti alla corsa ed anche chi non vi ha partecipato al termine del percorso potranno continuare a divertirsi al suon di musica con lanci di polvere colorata. Ci saranno giochi, divertimenti e stand gastronomici. «Il nostro progetto è di trasformare il Tirassegno e valorizzarlo - ha detto il Presidente Barbatelli - perché attualmente è in stato di abbandono. Dopo il terremoto avevamo deciso di sospendere la manifestazione, ma poi abbiamo pensato semplicemente di devolvere parte del ricavato ai terremotati. Resta l’obiettivo a lungo termine di riqualificare la zona e ricavarci una struttura polifunzionale per accogliere i nostri giovani». Info iscrizioni: 339 3772149 (a partire dalle 14).
A Castelsantangelo sul Nera i Sindaci della Provincia di Macerata oggi erano stati convocati per fare il punto sui danni e sulle procedure del sisma del 24 agosto. Al tavolo presieduto dal Presidente dell'Area vasta provinciale Pettinari e dall'Assessore regionale Sciapichetti erano pure presenti i vertici regionali della Protezione civile, il Prefetto, il Questore, i Comandanti provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Corpo forestale dello Stato con il Vice comandante dei Vigili del fuoco. Nel dettaglio sono state spiegate le procedure per l'accertamento delle verifiche di stabilità delle abitazioni e quelle per il risarcimento dei danni.Ogni Comune - è stato sottolineato- potrà dichiarare autonomamente l'inagibilità o meno delle civili abitazioni ma spetterà successivamente ad una successiva verifica dei tecnici incaricati dalla Regione se a quelle lesioni potrà corrispondere un indennizzo pubblico. E' stato poi spiegato che per sei mesi i titolari delle abitazioni dichiarate inagibili potranno usufruire di un'indennità di 2 euro pro capite per singolo componente familiare fino ad un massimo di 600 euro al mese. Sono intervenuti sostanzialmente tutti i Sindaci interessati a questo evento per richiedere un'accelerazione delle procedure di verifica di stabilità degli immobili, ma le risposte sono state davvero imbarazzanti - ha soggiunto Saltamartini: <<Si è caldeggiata la tesi che le procedure di verifica dureranno molto tempo e con lo sciame in atto la prudenza deve accompagnare ogni valutazione>>. Insomma un linguaggio criptico, neppure velato per spiegare che forse "non c'è trippa per gatti", ammesso che questa trippa qualcuno l'abbia vista."I Sindaci sostanzialmente dovranno andare da soli e nei Comuni piccolissimi <<potrebbero pure arrangiarsi>>. Ma la risposta veramente irritante" dice Saltamartini "è arrivata quando ho lamentato l'assenza di risposte per la verifica di stabilità del Ponte di Moscosi sull'invaso artificiale di Castreccioni. Con diverse lettere ed incontri la Regione Marche, il Presidente Cerescioli, l'Assessore Sciapichetti sono informati della condizioni del viadotto e dei pericoli che in caso di terremoto la struttura corre. Il Capo della Protezione civile regionale, arrogandosi di stabilire che il Ponte costruito dallo Stato in un area di un Ente regionale il Consorzio di bonifica, appartiene al comune di Cingoli ha aggiunto che i provvedimenti "eventuali" di chiusura del viadotto appartengono alla responsabilità del Comune di Cingoli. Non un appuntamento per la verifica di stabilità per piloni sommersi dall'acqua per decine di metri di profondità, per un bene costruito nell'interesse dell'approvigionamento idrico di acqua potabile, ma un preciso: "fate da soli". Se questi sono i responsabili della Protezione civile, lo lascio giudicare a chi legge. A questo punto non resta che chiedere l'intervento dell'Autorità Giudiziaria anche per i potesi di reato di "rifiuto di atti d'Ufficio". Nella mia esperienza politica - ha aggiunto Saltamartini- mai mi era successo di dovermi confrontare con l'arroganza della Giunta Ceriscioli nei rapporti con gli Enti della Repubblica che vivono i problemi di un post terremoto che ancora non è post!".
Ancora problemi per il terremoto a Tolentino. Nel primo pomeriggio di oggi, è stata chiusa al transito pedonale e veicolare porta Marina.A seguito di verifiche statiche effettuate oggi, infatti, sono state riscontrate lesioni gravi alla merlatura. Gli stessi merli si sono spostati e sono fortemente a rischio crollo. Da quanto si è appreso, la situazione sarebbe ben più grave di quella del Castello della Rancia.
In tanti, tra cui numerosi personaggi dell'imprenditoria, dello spettacolo e della politica, hanno raccolto ieri sera l'invito a partecipare alla cena spettacolo di beneficenza, promossa al Cosmopolitan Hotel dallo chef Giuseppe Giustozzi, dall'imprenditore e organizzatore di eventi Roberto Buratti e dal fotoreporter Guido Picchio.Al termine della cena, il ricavato di circa 1000 euro, al netto delle spese vive sostenute per la cena, è stato consegnato alla Croce Rossa di Macerata che provvederà a devolverlo a favore delle piccole vittime del terremoto del 24 agosto.https://www.youtube.com/watch?v=T-71mxkb0zk
Per Camporotondo di Fiastrone il terremoto, purtroppo, non è una novità. La cittadina dell’alto maceratese fu violentemente colpita nel ’97 e proprio per questo si sente particolarmente vicina a chi ora sta vivendo la stessa situazione.Spinti da questo spirito di vicinanza e solidarietà, domenica 4 settembre, presso i giardini Campofiera tutta la cittadinanza è invitata a pranzo per l’iniziativa nazionale AMAtriciana organizzato dal Comune di Camporotondo, la protezione Civile e la Pro Loco.Come in tutta Italia, il pranzo prevede un piatto di spaghetti con bibita al costo di 10 euro. Inoltre, chiunque voglia può preparare un secondo piatto da offrire al buffet.L’incasso sarà consegnato alla Croce Rossa che provvederà a devolverlo alle popolazioni colpite dal terremoto.
Poltrona Frau, sfiorata dall’evento sismico tra Lazio e Marche, ha attivato un’iniziativa di solidarietà verso la popolazione colpita dal terremoto.Tutti i dipendenti del Gruppo Poltrona Frau hanno deciso di devolvere il corrispettivo di un’ora del proprio lavoro. Inoltre, la famiglia Haworth integrerà la somma raccolta da tutte le aziende del Gruppo.
La Protezione civile delle Marche, in considerazione dell’ingente quantità di materiali generosamente pervenuti verso le popolazioni colpite, comunica che l’invio di ulteriori donazioni in termini di generi di prima necessità (cibo, vestiti, ecc.) nel magazzino della Protezione Civile ubicato nel Comune di Maltignano, Strada Provinciale Val di Tronto, deve essere sospeso fino a nuova comunicazione, per consentirne la catalogazione e lo stoccaggio.
Diventa un caso nazionale la storia delle suore benedettine del monastero di Santa Maria delle Rose di Sant'Angelo in Pontano, costrette ad abbandonare il convento a causa del terremoto. Per loro, lo spostamento obbligato ha significato anche la fine della clausura. Il caso è finito oggi sulla prima pagina de "Il Giornale": "Il terremoto libera le suore di clausura". Nell'articolo interno, a firma di Emanuele Fontana, si racconta di come le 23 sorelle abbiano passato una notte all'aperto e di come poi la comunità sia stata sostanzialmente smembrata: alcune suore sono state trasferite a San Vincenzo in Volturno, quattro nella casa di un contadino su un terreno di proprietà del monastero. A Pescara è stata organizzata una raccolta di magliette per le suore rimaste senza casa.Questa diaspora potrebbe significare la fine per la storica comunità delle benedettine di Sant'Angelo in Pontano che solo da qualche anno avevano trovato l'ingresso di diverse novizie grazie alle quali il convento continuava ad esistere. Come si legge nel sito delle suore "La nostra comunità qui a S. Angelo in Pontano è una comunità che ha ancora tanto bisogno di crescere dato che le monache solenni rimaste sono solo 8 e la maggior parte delle sorelle ha appena intrapreso i primi passi del cammino monastico!". Il terremoto ha drasticamente interrotto questa crescita.LA STORIALa fondazione del monastero benedettino di “S.Maria delle rose”, inizialmente un cenobio maschile, risale al 657 e, soltanto poco prima del 1400, fu destinato ad accogliere una comunità di monache.Nel 1810, le leggi napoleoniche per il Regno italico ne decretarono la soppressione.L’8 agosto del 1822 fu possibile ripristinare il monastero, ma lo attendeva un altro duro colpo, il 3 gennaio 1861, con il Decreto di Demanializzazione di tutte le Corporazioni degli Ordini Religiosi e dei Beni ecclesiastici.Requisiti e venduti tutti i beni, alle monache fu concesso di restare nel proprio monastero fino al 21 aprile 1880, quando - venendo meno alle promesse - si ottenne un Decreto Ministeriale di espulsione. Le monache si rifugiarono presso una casa privata donata loro da un parente, ma col passare degli anni e l’aumento delle vocazioni fu necessario acquistare case adiacenti, che gradualmente furono collegate e ristrutturate per risultare adatte alla vita claustrale.In seguito a queste vicende, anche la comunità di S.Angelo in Pontano ha conosciuto la grande crisi vocazionale post-Concilio e, dopo ben 40 anni senza nuovi ingressi, alle 7 anziane rimaste stava per giungere l’ordine di chiusura. I progetti del Signore, tuttavia, erano differenti! Verso la metà del 1994, infatti, l’arrivo della prima ragazza ha inaugurato un nuovo flusso di vocazioni, che non soltanto ha mantenuto in vita il monastero, aprendo una porta sul futuro, ma ha persino riproposto una situazione analoga a quella del secolo scorso e ha permesso inoltre di fondare un nuovo monastero in Olanda (ad Aalsmeer) dove attualmente vivono 13 consorelle e di andare in aiuto, dietro richiesta della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata, al monastero di San Pietro Apostolo di Ostuni e al monastero di San Ruggero di Barletta.
Nella tragedia ci confermiamo come un popolo solidale e pronto ad aiutare il prossimo. A Tolentino il comitato di contrada Paterno, Regnano, Colle Redentore e Sant’Angelo e il comitato del controllo del vicinato si sono riuniti per cercare soluzioni alle situazioni critiche.Lunedì scorso nell’assemblea dei due comitati, con tutti i componenti presenti, è stata avanzata l’ipotesi di utilizzare l’edificio ex “Comunità Incontro”, e successivamente Comunità educativa per minori Glatad del colle Redentore, come sistemazione delle persone terremotate del comune di Tolentino o dei comuni limitrofi, vista la situazione disastrosa post sisma e la carenza di strutture per accogliere le persone e le famiglie in difficoltà."Soltanto in questa contrada" spiega la presidente del comitato di contrada Graziella Antonelli "ci sono tre famiglie, con bambini piccoli, costrette a trovare soluzioni di emergenza perché hanno l’abitazione lesionata. Sembra sciocco, in questo momento non utilizzare una struttura destinata ai minori ma da tempo abbandonata".Toccati da tanta sofferenza e disagio tutti i soci del comitato hanno sottoscritto con entusiasmo questa proposta e hanno deciso di richiedere tale utilizzo a monsignor Nazzareno Marconi, vescovo di Macerata, e alla presidente della Croce Rossa di Macerata Rosaria Del Balzo Ruiti affinché ci sia la possibilità di offrire un tetto sicuro e una struttura accogliente a chi non ne ha.
Si è tenuto lunedì ad Assergi un incontro programmatico del sistema dei Parchi, impegnato fin dal primo momento nelle aree colpite dal terremoto, per affrontare il breve e lungo periodo della fase post sisma ed assumere un ruolo attivo nella prospettiva della ricostruzione, in virtù delle proprie competenze e conoscenze del territorio e delle sue specificità ambientali, culturali e antropologiche.La solidarietà delle aree protette, fattivamente e generosamente espressa in questi giorni nei luoghi del disastro dai dipendenti del Parco nazionale dei Monti Sibillini e da quelli del Parco nazionale del Gran Sasso Laga, è stata al centro dell'incontro, nell’ambito del quale è stata condivisa una bozza di modello organizzativo, che prevede interventi su diversi fronti di azione, ma che, soprattutto, esprime l'auspicio dei Parchi di poter assumere un ruolo riconosciuto all'interno della struttura operativa della Protezione Civile, affinché uomini, mezzi, strutture e competenze del Parco possano essere correttamente messe a frutto nella fase dell'emergenza e in quella della ricostruzione. Obiettivo prioritario è dunque sperimentare un modello organizzativo, che vada nella direzione dell'identità e della cura del territorio, prevedendo una serie di interventi immediati su tematiche urgenti e di ordine pratico, ma anche interventi straordinari e campagne di “adozione” da parte dei parchi nazionali, oltre a censimenti, recupero di strutture territoriali, di pratiche tradizionali e di patrimoni collettivi.In questa fase di emergenza il Parco Nazionale dei Monti Sibillini si è stato fin da subito impegnato su diversi fronti: innanzitutto in aiuto delle popolazioni locali, con la Protezione civile e con i Comuni per la verifica dell’agibilità delle strutture anche private e per l’organizzazione di spazi di accoglienza della cittadinanza evacuata dalle proprie abitazioni; inoltre, in stretto rapporto con le Associazioni di categoria, con il Servizio veterinario dell’ASUR e con l’Istituto zooprofilattico si sta operando per risolvere le problematiche degli allevamenti zootecnici, degli animali domestici e di affezione vaganti. Il Parco si sta altresì impegnando per effettuare, in tempi molto brevi, una ricognizione dell’intera rete sentieristica e delle infrastrutture del sistema di fruizione, con particolare riguardo al sistema Grande Anello dei Sibillini. Ma è già tempo di pensare anche a ricucire gli strappi subiti dal tessuto economico ed in particolare al settore turistico. In questo contesto, la strategia ed il piano di azioni, che il Parco dovrà elaborare entro dicembre 2017 con la partecipazione degli attori locali, necessari per il rinnovo dell’adesione alla Carta Europea del Turismo sostenibile, rappresentano uno strumento di straordinaria importanza per dare di nuovo impulso al turismo e all'economia del territorio, che fino a questo fatidico 24 agosto mostrava una significativa crescita sia in termini quantitativi che qualitativi.La riunione di Assergi si è conclusa con una proposta di programma denominata "Parchi solidali", e di un innovativo Modello Organizzativo ad esso collegato.
Dalla dottoressa Ninfa Contigiani, presidente del Consiglio delle Donne di Macerata, riceviamoAnni di lavoro per ribadire, sottolineare, convincere, spiegare che la maternità è un valore sociale (cioè di tutti e quanto c’è ancora da fare perché il messaggio diventi attivo ed operante…), che la genitorialità riguarda madri e padri di sangue e non e che la maternità non è un affare privato delle donne ed ecco l’incredibile spruzzata di biologia ‘sempliciotta’ della Ministra Lorenzin.Siccome c’è da rimanere interdetti, voglio essere didascalica. C’è modo e modo Ministra Lorenzin. Si vuole superare un tabù parlandone? C’è modo e modo. C’è il modo che ascolta, accoglie e poi fa ragionare e c’è il modo di chi la sa fare sempre e solo ‘troppo facile’. Che a farla troppo facile, poi, sia una Ministra e una donna diventata madre dai 44 anni è francamente indecente e offensivo.Dimenticarsi della inadeguatezza tutta italiana dei servizi, della mentalità illegale diffusa riservata alle donne in età fertile che cercano lavoro, dimenticarsi del carico sovrabbondante che sulle spalle femminili si carica ancora oggi molto spesso (ma finalmente non più sempre) nelle domestiche mura per “l’allevamento della prole” quasi lascia senza parole.Scambiare la fertilità con la genitorialità è colpevole e condannabile su più piani. Riporta in auge un’idea arcaica della maternità e della paternità tutta legata alla genetica, al sangue, al biologico. Come se non conti niente educare, crescere, guidare, fermare, soccorrere, lasciare andare i figli al momento giusto. Come se tutto l’importante sia farli, farli per amore o per forza. Ma la consapevolezza, la decisione comune, la scelta di cambiare le proprie vite per accoglierne un’altra dove la mettiamo? E la fatica educativa, Ministra, dove la mettiamo? E l’impossibilità definitiva e incolpevole di chi volendo tantissimo comunque non può per le più diverse ragioni, dove la lasciamo? Tutti gli aspiranti genitori che pur avendo tentato di tutto (anche le distorsioni di quella Legge 40 che per dieci anni ha costretto impianti non verificati che potevano far ammalare invece di curare: pensiamo ai talassemici) quelli, cara Ministra Lorenzin, dove li mettiamo? Li vogliamo nascondere dietro uno dei sui bei cartelli? Magari sono pochi e non se ne accorge nessuno.Ci si metta anche lei Ministra dietro uno dei suoi bei cartelli, si raccolga in riflessione e faccia penitenza. Ce n’è bisogno perché questa volta l’ha fatta veramente grossa e potrebbe essere il caso che se ne torni a casa, sperando che con le sue due figlie (femmine) sia più accorta.
Il comandante generale dell'Arma dei carabinieri, il generale di corpo d'armata Tullio Del Sette, questa mattina ha visitato le zone terremotate di Ussita e Visso per esprimere sostegno, vicinanza e solidarietà alle comunità colpite dal sisma del 24 agosto e a tutti i militari e rispettive famiglie. Partito da Roma con un elicottero del Centro di Pratica di Mare è atterrato al campo sportivo di Ussita intorno alle 11 accompagnato da Capo Ufficio Operazioni del Comando Generale di Roma Gen. Marco Minicucci; ad accoglierlo c’erano il Comandante Provinciale di Macerata Col. Stefano Di Iulio ed il Comandante della Compagnia di Camerino Cap. Vincenzo Orlando.Il Generale Del Sette si è quindi spostato presso la sede della Stazione Carabinieri di Ussita dove, accolto dal comandante Massimiliano Lucarelli, ha effettuato una breve visita al reparto intrattenendosi con tutto il personale al quale ha rivolto parole di ringraziamento e di apprezzamento per il prezioso operato quotidianamente svolto dai militari congratulandosi per l’eccellente attività di sostegno e di controllo svolta nell’immediatezza del sisma e incessantemente in questa lunga fase emergenziale. Successivamente il generale Del Sette è stato accolto presso la Stazione Carabinieri di Visso dal Comandante Luogotenente Francesco Bonu dove, analogamente, si è soffermato con il personale del reparto esprimendo, anche in questa circostanza, parole di elogio per l’attività del presidio riconoscendo nel personale delle Stazioni la risorsa più importante ed il più diffuso ed essenziale elemento di potenza della sicurezza italiana.Al termine dell’incontro, il Comandante Generale ha lasciato il territorio marchigiano raggiungendo la vicina Umbria per portare la propria vicinanza e riconoscenza anche agli altri reparti dell’Arma interessati dal sisma.
La Biologia di Camerino sul tetto d'Italia. Sul primo gradino del podio svetta l’Università degli Studi di Camerino, che stacca nettamente le altre università presenti nel podio con un punteggio medio di 103,5. L’ateneo marchigiano raggiunge il massimo dei voti per quanto riguarda i rapporti internazionali, con un punteggio di 110, mentre si ferma a 97 nella progressione di carriera.I dati del rapporto Almalaurea 2016 descrivono una situazione per i neolaureati difficile da decifrare. Il tasso di occupazione dei laureati magistrali a cinque anni dal conseguimento del titolo è tra i più bassi e si ferma al 77,5%: fanno peggio solo l’ambito giuridico (74,7%) e quello letterario (72,3%). Va meglio, però, per quanto riguarda le retribuzioni: gli stipendi medi raggiungo i 1326 euro al mese. Nella scelta dell’ateneo dove affrontare questi studi può essere sicuramente d’aiuto la classifica sulle università italiane di La Repubblica – Censis 2016-2017. Nello specifico la graduatoria riguarda l’ambito geo-biologico e comprende i corsi di Biotecnologie, Geografia, Scienze biologiche, Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura e Scienze geologiche. Come per tutte le altre aree disciplinari, anche per stilare la classifica delle migliori facoltà di questo ambito, il Centro studi tiene conto soprattutto di due parametri: la progressione della carriera degli studenti e i rapporti internazionali, valutati per progetti di ricerca e produttività scientifica.
Ci sarà anche Lorenzo Mattei, arbitro maceratese della massima serie di pallavolo (e figlio di Maurizio, ex arbitro di calcio di serie A), sabato 3 settembre, alle 16,00, ai Giardini Diaz di Macerata, all'inaugurazione de “Il Villaggio degli Sportivi”, l'evento che per tutto il giorno (dalle 9,00 alle 24,00), vedrà in primo piano le società sportive maceratesi. Taglierà il nastro insieme all'assessore Alferio Canesin e ad altri rappresentanti istituzionali del Comune di Macerata e della Regione Marche. La giornata si svilupperà su due fronti: l'informazione e le dimostrazioni, e la solidarietà. Cirix, l'agenzia di comunicazione di Gianluca Di Iorio che organizza l'evento (con il patrocinio del Comune di Macerata), ha già realizzato mille t-shirt che verranno distribuite ad offerta (tantissime quelle prenotate dalle società sportive) e il ricavato verrà devoluto alle popolazioni terremotate. Dalla rotonda dei Giardini Diaz dove si potranno vedere esibizioni di tango argentino, all'ovale circodato di stand delle varie associazioni cittadine, fino alle dimostrazioni di scherma, reggaeton, tennis e beach volley alla Terrazza dei Popoli. Oltre 40 sodalizi cittadini saranno i protagonisti di questa giornata speciale in cui si potrà dimostrare quanto i maceratesi amino gli sport, di tutti i tipi. E' previsto anche l'arrivo ai Giardini Diaz dei giocatori della Maceratese, a fine partita. Non mancherà il contributo della Croce Rossa Italiana, presente per l'occasione anche per raccogliere fondi per le popolazioni terremotate. Funzioneranno inoltre stands gastronomici e street food.
Da oggi, giovedì primo settembre, sarà possibile riscuotere l’assegno mensile della pensione negli Uffici postali mobili di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto, Norcia e Visso.Ad Arquata l’ufficio mobile, posto nelle adiacenze del centro operativo di Borgo di Arquata, estenderà la sua apertura al pubblico osservando i seguenti orari per tutta la settimana: lun – ven 8,20 – 16, 30, sabato 8,20 – 13,00.I pensionati residenti nelle zone colpite dal sisma possono comunque ritirare la loro pensione presso i 13 mila Uffici postali d’Italia.
''Nelle Marche il territorio interessato dal sisma è molto più ampio del cratere in senso stretto: sono circa 60 i Comuni che hanno subito danni e lesioni. Errani saprà lavorare insieme ai sindaci, insieme agli enti locali, insieme alle forze del territorio in un regime di alta qualità dal punto di vista amministrativo, con grande rigore e pulizia''. Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, ''molto soddisfatto della nomina di Errani a commissario straordinario per il sisma''.''Errani saprà lavorare insieme ai sindaci, agli enti locali, alle forze del territorio in un regime di alta qualità dal punto di vista amministrativo, con grande rigore e pulizia''. Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, nella conferenza stampa sul sisma a Palazzo Chigi. Per il governatore delle Marche Errani ''è una persona in grado di accompagnare bene questo percorso con piena dedizione, grande esperienza e vicinanza al territorio. Lo conosco bene, è una persona molto capace e questo mi sembra uno dei requisiti principali che un commissario debba avere''. ''Allo stesso tempo - ha continuato - Errani ha una cultura del territorio che non è banalmente legata al fatto di essersi occupati di enti locali, ma al fatto di saper cogliere tutti gli elementi di cui una realtà ha bisogno per poter ripartire: certamente parliamo delle case per chi non le ha più, ma anche di un tessuto economico che va ripristinato''. L'Emilia Romagna, ha ricordato Ceriscioli, ''è stata la prima, nella fase della ricostruzione, a mettere dei vincoli anche per il privato che sceglieva una ditta per fare i lavori. Nel momento in cui entrava in gioco il contributo pubblico ci doveva essere anche un criterio di trasparenza e pulizia nell'appalto". (Ansa)
Quaranta milioni di api ferme. Il lavoro di generazioni finito sotto le macerie del tetto della Chiesa della Pace, luogo sconsacrato sì, ma eletto a laboratorio di uno delle più importanti aziende di miele della provincia. La Premiata Apicoltura Sileoni, a 50 chilometri da Arquata del Tronto e a 80 dall'epicentro, è fisicamente a terra. E' una azienda leader che rifornisce la grande distribuzione e ha 800 famiglie di api, più o meno 40 mln di esemplari al lavoro in queste ore: ma purtroppo ora non si può raccogliere nessun miele, perchè tutti i macchinari ''sono sotto un metro e mezzo di mattoni della volta a botte crollata - racconta il titolare Bruno D'Innocenzo - le scorte, i barattoli, tutto là sotto. E' una vecchia chiesa del 1550, era privata, di famiglia. Ora mi devo sbrigare a riprendere a lavorare perché sapete com'è il commercio: spietato''. (Ansa)
A seguito dei drammatici eventi che hanno colpito l’Italia centrale lo scorso 24 agosto, l'Università di Camerino ha stabilito, con decreto rettorale, l'esonero dal pagamento delle tasse universitarie per l’anno accademico 2016-2017 per gli studenti residenti nelle Regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo la cui abitazione sia stata oggetto di ordinanza di inagibilità a causa del sisma.“Abbiamo ritenuto opportuno – sottolinea il Rettore Unicam, Prof. Flavio Corradini –prevedere agevolazioni per gli studenti delle zone terremotate, in modo da favorire la regolare prosecuzione delle loro attività di studio in un momento così difficile per loro e le loro famiglie. Unicam da sempre pone al centro di tutta la propria mission e di tutte le attività lo studente e sostenere in questo momento chi si trova in gravi difficoltà ci sembra quanto mai doveroso e opportuno”.