C'è comprensibile preoccupazione nella popolazione per la continua serie di scosse sismiche che dalle 3.36 del 24 agosto si susseguono incessantemente e vengono avvertite distintamente in tutto il maceratese. Si rincorrono anche voci, spesso incontrollate che non fanno altro che aumentare la paura in una situazione già oggettivamente molto difficile. A poco più di una settimana dall’inizio della sequenza con il terremoto di magnitudo 6.0, la Rete Sismica Nazionale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha localizzato complessivamente oltre 3400 eventi: 147 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0; 13 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 ed uno di magnitudo maggiore di 5.0 (quello di magnitudo 5.4 (Mw 5.3) del 24 agosto alle ore 04:33 italiane nella zona di Norcia. Per cercare di fare chiarezza, spieghiamo meglio cosa sono le zone sismiche e in quali di esse sono inseriti i Comuni delle Marche.Innanzitutto, va precisato che fino al 2003, il territorio nazionale era classificato in tre categorie sismiche a diversa severità. I Decreti Ministeriali emanati dal Ministero dei Lavori Pubblici tra il 1981 ed il 1984 avevano classificato complessivamente 2.965 comuni italiani su di un totale di 8.102, che corrispondono al 45% della superficie del territorio nazionale, nel quale risiede il 40% della popolazione. Nel 2003 sono stati emanati i criteri di nuova classificazione sismica del territorio nazionale, basati sugli studi e le elaborazioni più recenti relative alla pericolosità sismica del territorio, ossia sull’analisi della probabilità che il territorio venga interessato in un certo intervallo di tempo (generalmente 50 anni) da un evento che superi una determinata soglia di intensità o magnitudo.Il provvedimento detta i principi generali sulla base dei quali le Regioni, a cui lo Stato ha delegato l’adozione della classificazione sismica del territorio (Decreto Legislativo n. 112 del 1998 e Decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001 - "Testo Unico delle Norme per l’Edilizia”), hanno compilato l’elenco dei comuni con la relativa attribuzione ad una delle quattro zone, a pericolosità decrescente, nelle quali è stato riclassificato il territorio nazionale. Zona 1 - E’ la zona più pericolosa. Possono verificarsi fortissimi terremoti Zona 2 - In questa zona possono verificarsi forti terremoti Zona 3 - In questa zona possono verificarsi forti terremoti ma rari Zona 4 - E’ la zona meno pericolosa. I terremoti sono rari Di fatto, sparisce il territorio “non classificato”, e viene introdotta la zona 4, nella quale è facoltà delle Regioni prescrivere l’obbligo della progettazione antisismica. A ciascuna zona, inoltre, viene attribuito un valore dell’azione sismica utile per la progettazione, espresso in termini di accelerazione massima su roccia (zona 1=0.35 g, zona 2=0.25 g. zona 3=0.15 g, zona 4=0.05 g).Il nuovo studio di pericolosità, allegato all’Opcm n. 3519, ha fornito alle Regioni uno strumento aggiornato per la classificazione del proprio territorio, introducendo degli intervalli di accelerazione (ag), con probabilità di superamento pari al 10% in 50 anni, da attribuire alle 4 zone sismiche.Suddivisione delle zone sismiche in relazione all’accelerazione di picco su terreno rigido (OPCM 3519/06) Zona sismica Accelerazione con probabilità di superamento pari al 10% in 50 anni (ag) 1 ag >0.25 2 0.15 <ag≤ 0.25 3 0.05 <ag≤ 0.15 4 ag ≤ 0.05 Andiamo a vedere qual è la classificazione sismica dei Comuni della provincia di Macerata, sei dei quali sono stati inseriti in fascia 1: Castelsantangelo sul nera, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Torina, Serravalle di Chienti e Visso. Tutti gli altri risultano inseriti nella zona 2. Di seguito anche le tabelle relative ai Comuni delle province di Ancona, Fermo - Ascoli Piceno e Pesaro.
Continua lo studio delle deformazioni del suolo e delle sorgenti sismiche legate agli eventi del 24 agosto 2016. Questa attività è coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile (DPC)e viene svolta da un team di ricercatori del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente, CNR-IREA di Napoli) e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), centri di competenza nei settori dell’elaborazione dei dati radar satellitari e della sismologia, con il supporto dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI).A valle dei primi risultati ottenuti dal team CNR-INGV grazie all’uso dei dati radar del satellite giapponese ALOS 2 e dei satelliti europei Sentinel-1 del Programma Europeo Copernicus, l’analisi si arricchisce anche dei risultati ottenuti grazie ai sensori (operanti in banda X) della costellazione italiana COSMO-SkyMed, sviluppata dall'ASI in cooperazione con il Ministero della Difesa. In particolare, sfruttando la tecnica dell’Interferometria SAR Differenziale, che è basata sul confronto tra immagini radar acquisite prima del sisma ed immagini successive all’evento, è stato possibile rilevare le deformazioni del suolo con accuratezza centimetrica. A tal riguardo, è stata generata la mappa di deformazione co-sismica ottenuta dalle immagini radar acquisite dai satelliti COSMO-SkyMed da orbite discendenti il 20 agosto 2016 (pre-evento) e il 28 agosto (post-evento).“Tali risultati forniscono informazioni sulle deformazioni del suolo con grande dettaglio spaziale, grazie alle elevate risoluzioni del sistema COSMO-SkyMed, e possono quindi essere particolarmente rilevanti per lo studio dei processi geologici e geofisici in atto”, spiega Riccardo Lanari, direttore del CNR-IREA. "La migliore risoluzione di misura delle deformazioni fornita dai satelliti COSMO-SkyMed consente di individuare effetti localizzati (frane, faglie riattivate) che vengono in continuazione verificati sul campo dalle nostre squadre di emergenza”, prosegue Stefano Salvi, dirigente tecnologo dell'INGV. A conferma di ciò, nella figura è mostrata la mappa di deformazione ottenuta dai dati COSMO-SkyMed, relativa all’area che si estende dalle zone di Tufo e Pescara del Tronto fino all’area di Castelluccio, che grazie all’alta risoluzione dei dati elaborati evidenzia molto bene una deformazione localizzata (identificata dalla freccia) che è probabilmente legata ad un fenomeno di instabilità di versante. Si tratta di un’area che si estende circa per 800 metri per 600, sul fianco del Monte Vettore. “Per la frequenza di acquisizione, numero di immagini e risoluzione, COSMO-SkyMed si conferma un asset nazionale di fondamentale importanza, anche per le sinergie europee ed internazionali nella gestione delle emergenze”, conclude Alessandro Coletta dell’ASI, direttore della missione Cosmo-SkyMed.
Annullato lo spettacolo Lillo e Greg – Best Of in programma sabato prossimo (3 settembre) all’Arena Sferisterio. A deciderlo sono stati gli organizzatori in accordo con gli artisti e il loro management e l’Amministrazione comunale di Macerata, ritenendo non opportuno svolgere uno spettacolo per sua natura allegro e spensierato in un momento come quello attuale di grave lutto e tristezza a causa degli eventi sismici che hanno colpito anche il maceratese e i territori vicini.I biglietti potranno essere rimborsati entro il 15 settembre con la seguente modalità: il pubblico che ha acquistato on line riceverà l’accredito direttamente sulla carta di credito utilizzata mentre per gli acquisti avvenuti presso le prevendite terrestri il rimborso dovrà essere richiesto presso il punto vendita stesso.In alternativa al rimborso sarà possibile, per chi lo desidera, assistere senza alcun sovrapprezzo allo spettacolo dei Pink Floyd Legend, confermato per domani, venerdì 2 settembre, alle ore 21, sempre all'Arena Sferisterio. Sarà sufficiente recarsi alla biglietteria dello Sferisterio ed effettuare il cambio biglietto che sarà possibile fare anche la sera stessa del concerto.I Pink Floyd Legend reduci dei molteplici successi di questa stagione estiva, allo Sferisterio eseguiranno più di due ore di repertorio floydiano, con i successi che hanno caratterizzato la produzione della storica band inglese dal 1967 al 1994 ma la punta di diamante sarà il capolavoro dei Pink Floyd Atom Heart Mother portato in scena dai PFL tra il 2012 ed il 2015 registrando il tutto esaurito a Roma al Teatro Olimpico e all'Auditorium della Conciliazione.Si tratta di un vero e proprio concerto rock per coro e orchestra che vedrà la partecipazione di oltre 100 coristi di formazioni del maceratese - corale Cantando, Pueri Cantores e Chorus Recina di Macerata, Antonelli di Matelica, Equi Voci di Urbisaglia, Monti Azzurri di Pievebovigliana Vocinarmonia – Voci bianche di diversi comuni dei Sibillini – a cui si aggiungeranno i componenti del Coro Arké, Note Moleste, della Filarmonica di Civitavecchia e della Coro Città di Anzio.Le voci soliste in Atom saranno Francesca Romana Iorio ed Elena D’elia. La sezione orchestrale sarà composta dagli ottoni Morgen Brass e Ottoni d’autore e da un quartetto d’archi che vedrà al violoncello Rossella Zampiron. Il tutto sarà diretto da Giovanni Cernicchiaro.Allo Sferisterio la produzione, come nei veri concerti dei Pink Floyd, oltre ai video dell’epoca che verranno proiettati su schermo circolare di 5 metri, si avvarrà di uno spettacolare disegno luci e di sorprendenti effetti speciali.Nati dieci anni fa i Pink Floyd Legend - Fabio Castaldi basso e voce, Andrea Fillo, chitarra e voce, Emanuele Esposito batteria e Simone Temporali tastiera e voce - hanno raggiunto la notorietà grazie a una serie di spettacoli tematici sull’universo floydiano che ha riscosso ovunque un grandissimo successo.Per maggiori informazioni 0697602968
Cappelli piumati, cordone verde e tromba in mano: i bersaglieri si ritroveranno il 3 e 4 settembre nel centro di Civitanova in occasione del terzo raduno regionale. Dopo il 1991, il 2011 il corpo più veloce dell'esercito si riunirà questo fine settimana a Civitanova dove sono attesi mille iscritti, con ospiti provenienti dall'Abruzzo, Umbria e Lazio.Il programma si apre sabato 3 settembre, alle ore 17,30, nel piazzale Italia con l'Alzabandiera e la deposizione di una corona d'alloro al Monumento dei caduti e alle 18,00 ci sarà la consegna del Medagliere regionale alle autorità comunali. Le celebrazioni proseguiranno alle ore 21,30 con il concerto della Fanfara dei Bersaglieri in piazza XX Settembre.Domenica 4 settembre, alle ore 08,00, sveglia della città al suono delle Fanfare, alle ore 09,30 Ammassamento in piazza XX Settembre e onori ai Medaglieri, Labari e Gonfaloni. Dopo la santa messa delle ore 10,00, seguiranno gli interventi celebrativi delle autorità e alle ore 11,15 la sfilata per le vie cittadine.La manifestazione ha il patrocinio del Comune di Civitanova Marche e della Regione Marche.Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco di Civitanova Marche Tommaso Claudio Corvatta, il presidente del Consiglio comunale Daniele Maria Angelini, il colonnello Nicola Ciccarelli della sezione Bersaglieri Civitanova, Fernando Pezzola, presidente regionale, Aroldo Cameli pres. Sez. Civitanova, il presidente sez. Macerata Carmine Posa e il pres. Provincia Macerata Mario Mucci.“Siamo felici di ospitare i bersaglieri per il loro terzo raduno civitanovese. La carica degli organizzatori ci ha coinvolto completamente e siamo pronti anche in questo caso a dimostrare tutta la nostra ospitalità anche a chi verrà da fuori Regione e rimarrà a Civitanova”.I bersaglieri oggi sono soldati di pace, simbolo di solidarietà in nome delle tante battaglie combattute per il bene dell'Italia.“Ringraziamo l'Amministrazione comunale – ha detto Ciccarelli – perché queste manifestazioni ci danno la possibilità non solo di ricordare, ma anche di tramandare e teneri vivi i nostri valori contenuti nel decalogo La Marmora”.Anche il neopresidente del Consiglio Comunale Angelini ha sottolineato l'importanza del raduno, caratterizzato da uno spirito di festa, vivacità ed allegria. “Mi auguro – ha detto Angelini – che ci siano tanti giovani alla sfilata perché è una bella opportunità per conoscere le tante imprese circondate da un alone leggendario, come quelle durante la Breccia di Porta Pia, solo per citare un avvenimento della gloriosa storia”.
A seguito dell’evento sismico che ha interessato l’intero territorio comunale di Tolentino, provocando gravi danni a diverse case, è stata emessa una ordinanza con la quale, dopo una verifica statica ad un’abitazione in Traversa Montecavallo al civico n. 1, si è reso necessario adottare, fino al completo ripristino della sicurezza stradale, il divieto di transito sia veicolare che pedonale in Via Montecavallo fino all’intersezione con Via dell’Aquila.Il divieto è disposto dall’altezza dell’intersezione di Via Adriana con Traversa Adriana.
Sono circa 400 le richieste di sopralluogo inoltrate dai privati e dalle imprese al Comune di San Severino Marche a seguito delle scosse di terremoto di questi giorni. Undici le ordinanze di inagibilità firmate dal sindaco, Rosa Piermattei, e relative sia a fabbricati privati che ad abitazioni e accessori agricoli.Ulteriori provvedimenti hanno riguardato l’ospedale “Bartolomeo Eustachio”, dove sono stati disposti lo sgombero del Cup, Centro unico di prenotazioni, e di tre ambulatori immediatamente trasferiti presso altre stanze senza creare disagi all’utenza, e l’Istituto tecnico tecnologico “Eustachio Divini”. Qui la Provincia, ente proprietario dell’immobile, ha deciso di effettuare con i propri tecnici ulteriori indagini. Al momento dell’edificio, sito in viale Mazzini, non risulta essere stata interessata solo la parte del seminterrato adibita ad elettrotecnica che è stata utilizzata anche come uscita di sicurezza e dove si sono regolarmente svolti gli esami di riparazione degli studenti.Senza soste l’attività dei tecnici comunali che hanno verificato anche l’asilo nido di via Talpa, la scuola materna ed elementare “Luzio”, il plesso di Cesolo, l’Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi”, le strutture museali e alcuni monumenti. Infinito, inoltre, anche l’elenco delle verifiche da effettuare nelle chiese, nei castelli e nelle torri del territorio, alle fonti storiche e alle pitturette.“Le famiglie che occupavano gli immobili dichiarati totalmente inagibili sono undici complessivamente – sottolinea il primo cittadino, Rosa Piermattei – Per tutte sono stati trovati alloggi in autonoma sistemazione ma di ora in ora stanno aumentando le richieste di aiuto tanto che è sempre più difficile rispondere tempestivamente alle domande di sopralluogo. Al momento ci siamo concentrati sulle situazioni più critiche e siamo a metà dell’opera. Stiamo vivendo una situazione di estrema emergenza ed è per questo che ci siamo prontamente rivolti al Prefetto, al Dipartimento della Protezione Civile della Regione Marche, al Provveditorato regionale alle Opere Pubbliche, al comando provinciale dei Vigili del Fuoco e, per le scuole, anche al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca”.Il Comune di San Severino Marche ha istituito fin dalla notte successiva alla prima violenta scossa di terremoto ben cinque centri di ritrovo aperti a chi non aveva più una casa ma anche a chi voleva trascorrere una e più notti in strutture sicure.
L'assessore ai Servizi Sociali Yuri Rosati comunica che a partire da domani 2 settembre gli uffici comunali saranno a disposizione per gli utenti che facciano richiesta di un sussidio economico per l'inclusione attiva previsto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con Decreto Ministeriale del 26 maggio 2016 ("Avvio del sostegno per l'inclusione attiva (SIA) su tutto il territorio nazionale").Il sostegno per l'inclusione attiva (SIA) è una misura di contrasto alla povertà che prevede l'erogazione di un sussidio economico in favore di famiglie con ISEE inferiore a € 3.000,00 nelle quali sia presente almeno un componente minorenne oppure un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata oltre a ulteriori requisiti specifici. Tale sussidio verrà erogato dall'INPS a seguito dell'adesione del nucleo familiare ad un progetto individualizzato.Le domande potranno essere presentate presso il Comune di Civitanova Marche a partire dal 2 settembre.Per maggiori informazioni ci si potrà rivolgere all'Ufficio di Promozione Sociale del Comune ai seguenti recapiti telefonici: 0733822229 - 0733822608 (mercoledì e sabato mattina), oppure consultare il seguente link del sito del Comune di Civitanova Marche http://www.comune.civitanova.mc.it/index.php?option=com_content&task=view&id=5746&Itemid=59
"Il Camoscio dei Sibillini Escursioni e Trekking" torna a portare l'attenzione sui sentieri e le zone pericolose o vietate, pubblicando una accurata mappa "per fare un minimo di chiarezza e informazione! Esuliamo invece da qualsiasi utilizzo di questo mappa a fini escursionistici o di fruizione". ZONE VIETATE: 1- Sentieri Foce-Lago di Pilato; 2- Sentiero Infernaccio; 3- Strada Bianca Pintura di Bolognola-Fargno (Si può salire da Casali al Fargno, il Rifugio del Fargno è aperto fino a quando non nevicherà); 4- Sentiero delle Gole e cascate dell'Acquasante di Bolognola; AREE FORTEMENTE PERICOLOSE: - Gole del Fiastrone (Lame Rosse medio-bassa pericolosità) - Gole dell'Ambro; - Tutte le Creste sommitali di Priora, Sibilla, Redentore, Borghese e Vettore; - Valle del Lago di Pilato tutta."Come si evince dalla mappa le aree a forte rischio sono meno del 20 % del Parco dei Sibillini," spiega Il Camoscio dei Sibillini Escursioni e Trekking "per cui ci sono km e km di sentieri di bassa quota completamente sicuri e splendidi".
Adesso che i risultati delle elezioni provinciali sono definitivi e sono pure sommariamente elaborati, si può fare qualche ragionamento politico in più. Ma prima, parto dai numeri e da qualche curiosità.
Intanto il presidente dura in carica quattro anni, mentre il consiglio solo due. Quindi nel caso il referendum costituzionale venisse bocciato, Pettinari si troverà a presiedere due diversi consigli. Questo è così distribuito: 5 consiglieri al PD, 1 a Uniti per la Marche, 3 a per la nostra terra, 2 alle liste civiche di centrodestra e 1 a Sindaci insieme. Vengono elette quattro donne su cinque candidate. Otto consiglieri sono alla loro prima esperienza, mentre quattro (Montesi, Micozzi, Acquaroli e Ubaldi) sono dei “veterani”. La montagna elegge ben quattro consiglieri, due vanno alla costa, due al capoluogo e gli altri distribuiti tutti in centri medio – grandi.
In questo quadro, se si realizzasse in provincia la stessa coalizione regionale che ha appoggiato Ceriscioli, essa si troverebbe ad avere sicuramente nove consiglieri compreso il presidente. (6 della lista del Pd più due dell’UDC). Verosimilmente si aggiungerebbe immediatamente pure Massi, il terzo eletto sulla lista dell’UDC. Occorre ricordare al riguardo come i segretari regionali dei partiti di maggioranza, insieme al vicesegretario nazionale del PD Guerini, avessero invitato tutti a perseguire questo obiettivo. Come si sa, queste voci non solo non furono ascoltate, ma furono presi tutti a male parole dal senatore Morgoni.
Pettinari riceve, in termini assoluti 303 voti, pari al 57.2%. La Formica 227, pari al 42.8% su un totale di 530 amministratori votanti. Ma poiché il voto degli amministratori delle grandi città vale molto di più di quello dei piccoli centri è stato introdotto il così detto voto ponderato. Il calcolo del risultato del voto ponderato è il seguente: Pettinari 40753 voti pari al 56.1%, mentre la Formica 31931 pari al 43.9%. Questo per quanto riguarda l’elezione del presidente.
Relativamente al consiglio e su 561 amministratori votanti i risultati sono i seguenti: il PD assieme ad Uniti per le Marche riceve 187 voti pari al 33.3%. La lista dell’UDC 152 voti pari al 27.1%. La lista dei sindaci 133 voti pari al 23.7% ed infine la lista di centrodestra 89 voti pari al 15.8%.
Con il voto ponderato questi numeri cambiano totalmente e cambia pure la classifica. Il PD riceve la bellezza di 35038 voti sale al 43.9%. L’UDC con 19819 scende al 24.9%. Il centrodestra sale al terzo posto con 15217 voti e con il 19.1%. Infine i sindaci con i loro miseri 9658 voti scendono al 12.1%. Per i consiglieri hanno votato 31 amministratori in più rispetto alla votazione per il presidente. Si desume quindi che l’elezione del consiglio sia stata più sentita di quella del presidente.
Già da questi impietosi numeri si legge la disfatta del Partito Democratico. Ma bisogna approfondire meglio quello che è avvenuto in fascia E. Appartengono alla fascia E i comuni con un moltiplicatore più alto e decisivi per la vittoria. Sono quelli di Macerata e Civitanova: tutti e due saldamente in mano al Partito Democratico. Ebbene lì emerge la tragedia di un partito improbabile e grottesco. In fascia E, per il consiglio, su 43 elettori ben 27 vanno alla lista del PD. 27 a 16 dunque a favore del PD. Ci sono dunque 11 pesanti voti di differenza.
Sempre sulla stessa fascia E, ma questa volta solo per l’elezione del presidente su 41 votanti 22 voti vanno a Pettinari e 19 alla Formica. Il gap larghissimo a vantaggio del PD per l’elezione dei consiglieri viene non solo annullato, ma addirittura superato da Pettinari.
La sconfitta del PD sta tutta qua dentro: in fascia E. La corsa di Ornella Formica si ferma a Macerata e a Civitanova. Ora le accuse sono tutte rivolte agli alleati minori del PD di queste due città. Ma la verità vera e che, in fase di candidature, la segreteria provinciale dei democratici non solo non li ha mai consultati né nominati (basta leggere i comunicati stampa), ma li ha sempre trattati come dei paria, indegni di considerazione.. La prospettiva di autosufficienza pervicacemente perseguita della segreteria provinciale dei democratici, si è schiantata contro questi numeri. Incapaci di tenere unita la coalizione di maggioranza, hanno provato a tenere unito il partito. Non ci sono riusciti. Il doppio, pesante tracollo va ascritto a tutto il gruppo dirigente. Ma in particolare al segretario provinciale e al senatore Morgoni che si sono intestati questa battaglia in prima persona.
In breve: dopo aver assistito, in diretta, a questo suicidio politico - peraltro da me annunciato in tempi non sospetti -l’unica cura possibile per il Partito Democratico provinciale è un bel bidone di diserbante e poi sopra una bella colata di asfalto alta non meno di una decina di centimetri.
Sul fronte opposto lo spettacolo è stato più o meno lo stesso. Il centrodestra si è frammentato e non è riuscito a trovare, in fase progettuale, la sintesi unitaria che, nei fatti e poi soprattutto col voto, si è realizzata su Pettinari. L’unica stella che è ha brillato di luce propria è stato il sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui. Sembrava a tutti – anche a me e faccio pubblica ammenda – che, chiuso tra le sue montagne, non avesse nessuna possibilità di elezione. Invece si è rivelato il più votato di tutti: 116 assoluti e 8197 voti ponderati. Di fatto porta la montagna in provincia con i voti della città. Oltre al pieno scontato della sua comunità, riceve due pesantissimi voti in fascia E; 11 in fascia D e 6 in fascia C. E questo non accadeva dai tempi delle elezioni, in Regione dell’Avvocato Grifantini. Pasqui è anche l’unico consigliere iscritto a Forza Italia e oltre al ruolo istituzionale di sindaco ha pure una caratterizzazione politica forte. In più è ambizioso e particolarmente diplomatico. Non a caso contro di lui si sono concentrati tutti gli attacchi della segreteria regionale del suo stesso partito. La Pantana è tanto caruccia quando, sullo sprint ed ostentando il suo grado di dirigente regionale di Forza Italia, tenta di mettere il cappello su una vittoria che sua non è. Intanto la decisione era già stata presa: il niet della Cacciolari a Pettinari, in tempi non sospetti, è irrecuperabile. Se è per questo è pure incomprensibile, ma di questo abbiamo già parlato in altra occasione. Inoltre tutti sanno che lei - la Pantana - e la capogruppo regionale, la fermana Marcozzi, portavano il sindaco di Castelraimondo, Marinelli. E che, soprattutto la Marcozzi ha tempestato di telefonate, al limite dello stalking, i poveri amministratori montani, alle prese con il terremoto, per farli votare Marinelli e non Pasqui. Ordini superiori: evidentemente del coordinatore regionale Ceroni. Perché, secondo lui, dentro Forza Italia nessuno deve assolutamente emergere. Soprattutto nel maceratese. Invece Pasqui, nonostante gli ostacoli frapposti, ha avuto un gran successo. Essendo giovane, motivato e capace di costruire, con la sola presenza mette in difficoltà un vecchio bollito e con l’attitudine solo a distruggere. Troverà Pasqui, sicuramente un valido appoggio nella coordinatrice provinciale attualmente in carica: Lorena Polidori che, a titolo personale (ci tiene a precisarlo con una punta di veleno), si è messa sin da subito accanto a lui e a Pettinari. Nella fase della campagna elettorale e con la massima discrezione, la Polidori ha lavorato per i due. Era presente inoltre, mettendoci la faccia, immediatamente prima dello spoglio, accanto a quelli che poi si sarebbero rivelati i veri vincitori. La Forza Italia che sarà, secondo il mio parere, deve partire da queste due figure, non prima di aver cacciato tutti gli altri. A cominciare dal coordinatore regionale Ceroni e la sua vice Cacciolari. In poco più di due anni hanno fatto più danni loro che manco la peronospora della vite...
Le conseguenze del terremoto del 24 agosto iniziano a farsi sentire in maniera drammatica anche in provincia di Macerata, un territorio dove i danni causati dal sisma stanno passando quasi in secondo piano, ma dove ci sono Comuni devastati.E dalle amministrazioni comunali cominciano ad arrivare esplicite richieste di aiuto. Questo pomeriggio, un mezzo della Croce Verde di Macerata è partito in direzione dei Comuni di Colmurano e San Ginesio, dove sono stati portati generi alimentari, pannolini, indumenti intimi e altro materiale del quale c'è stata richiesta per le urgenti necessità dei residenti. Con la consueta disponibilità, gli uomini della Croce Verde hanno consegnato quanto necessario e, naturalmente, restano a disposizione per ogni ulteriore richiesta da parte dei Comuni.
Sono tante le storie di questa Italia devastata che ci giungono ma sono anche molte le storie di un Paese in crisi e che non riesce ad aiutare la propria gente. Questa è la vicenda di R.G., mamma single di Tolentino che non trova più il modo di vivere una vita dignitosa.Sono circa due mesi che la donna vive senza gas perché non è riuscita a pagare le bollette arretrate. Trovatasi in difficoltà è andata a chiedere aiuto all’assessore ai Servizi Sociali di Tolentino, il comune è in fondo la casa di tutti i cittadini, è il luogo dove trovare le persone che lavorano al servizio dei residenti, ma purtroppo non è stato così per la mamma tolentinate. La donna aveva infatti chiesto la possibilità di accedere a un prestito d'onore. "L’assessore in un primo momento mi ha rassicurato, dicendo che entro una settimana mi avrebbe dato una risposta sull’eventuale aiuto per allacciare il gas, ma in realtà non mi è mai arrivata nessuna risposta. Non ricevendo notizie, ho chiamato il Comune che non aveva novità da darmi e mi ha invitato a presentarmi gli ultimi giorni del mese di luglio o all'inizio di agosto".Oggi, la protagonista di questa storia, è ritornata all’ufficio Servizi Sociali purtroppo, ancora una volta, senza trovare una soluzione. La dipendente dell’ufficio le ha spiegato che questo tipo di aiuti, come i prestiti d'onore, vanno solo a chi non ha lavoro e visto che lei ha un impiego part time non rientra nella categoria. La donna infatti, lavora da dieci anni per una ditta. Fino a qualche anno fa lavorava 8 ore al giorno poi ha ridotto il suo orario su richiesta dei titolari in un momento di crisi. Quando a febbraio è stata la mamma in difficoltà a chiedere aiuto, l’azienda non ha potuto ricambiare il favore e non le ha permesso di tornare al full time.In sostanza, la giovane mamma ha trovato accolta la sua richiesta relativa alle agevolazioni, i cosiddetti bonus energetici previsti per le persone in difficoltà economica, ma non essendo comunque riuscita a pagare le bollette, l'utenza le è stata staccata. L'unica mano che le è arrivata dalle istituzioni, quindi, alla fine si è rivelata sostanzialmente inutile.Né il Comune né l’azienda per la quale lavora, infatti, hanno la possibilità di darle l’aiuto che le serve per riallacciare il gas, una cifra che si aggira intorno ai 1.000 euro. Non un’enormità, ma per lei che ha una bimba di quattro anni, paga un affitto di 382 euro al mese e ne guadagna 700 è un ostacolo difficile da superare. Ha anche provato a cercare un altro lavoro per il pomeriggio ma neanche in questo caso ha avuto fortuna. A tutto questo, si è aggiunto in questi giorni anche il fatto che l'abitazione dove vive è stata lesionata dal sisma.“Mi sento delusa, arrabbiata, indignata e stanca. Stanca di non avere risposte o di essere trattata con il rispetto con cui io ho sempre trattato l’azienda per cui lavoro. Il Comune non mi dà mai una risposta definitiva, rimango in un limbo in cui non si sa cosa devo fare per essere aiutata. Dovrei licenziarmi per prendere forse l’aiuto del Comune? Dovrei vivere senza gas? Dovrei forse spiegare a mia figlia che questa città, lo Stato non aiuta i suoi cittadini?”: domande forti che giocoforza meritano risposte. Ma soprattutto: cosa dovrà fare questa donna per tornare ad avere il gas in casa?
Batte forte il cuore di Matelica. Straordinaria partecipazione e donazione importante per le vittime del terremoto. Ristoratori, commercianti, imprenditori, scout, protezione civile, parrocchia, Comune, Croce Rossa, Pro. Loco e semplici cittadini hanno dato vita a una cena di beneficenza nel piazzale di Regina Pacis alla quale hanno preso parte oltre 1000 persone.Tutti hanno messo qualcosa, un'unione di forze e risorse per creare una serata dove la parola solidarietà è stata esplicata in ogni singolo gesto: da chi ha cucina a chi a messo a disposizione le panche, da chi a portato a tavola a chi ha preso parte alla cena, dai gruppi che hanno fatto musica live (Cantamaggio e Simple Sonic) a chi ha stampato i volantini: una città si è mobilitata, ognuno ha portato ciò che poteva per contribuire alla serata.Anche i fornitori dei ristoratori hanno voluto dare l'appoggio all'evento di ieri sera donando il cibo e le bevande per la cena, quindi gli organizzatori hanno abbattuto le spese proprio grazie all'appoggio di tantissime persone. L'evento è stato organizzato in soli quattro giorni (di cui tre operativi) e pubblicizzato tramite Facebook e Radioblu che ha promosso la cena, anche in questo caso senza compenso ma sono per sostenere l'iniziativa.Al termine della serata si sono contati ben 11250 euro devoluti alle popolazioni terremotate. Gli organizzatori invieranno beni materiali alle città marchigiane devastata in base alle esigenze che hanno in questa fase di emergenza e che avranno in fase di ricostruzione.
"Per quanto riguarda le faglie abbiamo rilevato evidenze modeste di riattivazione lungo la faglia del Vettore. Evidenza poi confermata anche dai dati sismologici, che chiaramente indicano questa faglia come quella che ha causato il terremoto": così si esprimeva il geologo e sismologo Emanuele Tondi di Unicam all'indomani della scossa di terremoto delle 3.36 del 24 agosto.Le sue parole e i suoi studi trovano conferma nelle relazioni dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Infatti, è un gradino di 20 centimetri che si estende parecchi chilometri lungo l'incantata "Strada delle Fate" a indicare agli esperti dell'Istituto di Geofisica e Vulcanologia il punto esatto dove la terra si è aperta quel 24 agosto, portando morte e devastazione nel Centro Italia. I sismologi ne sono convinti: la caccia alla faglia assassina si è conclusa. Qui, sulla cima del Redentore, sul versante occidentale del massiccio del Monte Vettore, a oltre 2.000 metri d'altezza, la spaccatura è visibile anche a occhio nudo."Le osservazioni preliminari raccolte (osservazioni sismologiche, geodetiche e geologiche) nell’area interessata dalla sequenza sismica di Amatrice e lo stato delle conoscenze scientifiche sui processi sismogenetici" scrive Ingv in una nota "permettono di elaborare un primo quadro interpretativo. La struttura sismogenetica è orientata in direzione NNW-SSE (direzione appenninica) e si estende per circa 25-30 km tra i comuni di Norcia e Amatrice per una larghezza di circa 10-12 km ed una profondità di 10-12 km. Questo volume sismogenetico è caratterizzato dalla presenza di diversi segmenti di faglia di una certa complessità strutturale. La scossa principale del 24 Agosto 2016 ML 6.0 ha verosimilmente rotto un segmento di faglia orientato NNW-SSE e immergente verso SW. La rottura cosismica ha avuto inizio nei pressi della città di Accumoli e sembra essersi propagata bilateralmente verso S-SE in direzione di Amatrice e verso N-NW in direzione di Norcia. Il massimo della deformazione cosismica è ubicato nei pressi di Accumuli. Non è ancora chiaro se esiste continuità tra le due parti di faglia che hanno generato la scossa principale di ML 6.0, vale a dire se sia rotto un unico segmento di faglia, oppure se la rottura cosismica abbia interessato due segmenti differenti separati dalla discontinuità strutturale dell’Olevano-Antrodoco. La sismicità del volume sismogenetico nel settore NW (quello compreso tra Accumoli e Norcia) è molto dispersa e suggerisce l’attivazione di diversi segmenti di faglia a seguito della scossa principale del 24 agosto. In particolare, l’andamento delle repliche mostra l’attivazione del segmento di faglia del Monte Vettore e di diverse strutture antitetiche immergenti verso NE. Le repliche di magnitudo maggiore sono concentrate ai margini del volume sismogenetico, sia a NW sia a SE. In particolare, la sismicità nella zona di Amatrice mostra l’attivazione del sistema di faglie dei Monti della Laga, già attivato durante la sequenza dell’Aquila del 2009"
Una nuova scossa di terremoto è stata nettamente avvertita nel primo pomeriggio, esattamente alle 13.26.Stando ai dati giunti dai sismografi dell’INGV si è trattato di un sisma di magnitudo 3.8 con ipocentro fissato a circa 10 km di profondità. L'epicentro è stato localizzato nelle Marche, a Castelsantangelo sul Nera, alcuni chilometri a nord di Norcia. Il terremoto è stato avvertito nettamente nell’area epicentrale con notevoli tremori per alcuni secondi e anche boati. Tremori sino ad Ascoli, Teramo, Macerata, Foligno, Perugia e Rieti come segnalato da numerose persone. Alle 13.52 un' altra scossa di magnitudo 3.5 è stata registrata nella stessa zona e avvertita distintamente dalla popolazione.
Dal sindaco di Sarnano, Franco Ceregioli, riceviamoIn riferimento alla notizia diffusa su alcuni organi di stampa secondo la quale la scuola elementare del Comune di Sarnano avrebbe subito danneggiamenti alle fondamenta a seguito del sisma del 24 agosto 2016, si evidenzia che la stessa è allo stato priva di fondatezza, atteso che le verifiche agli edifici scolastici presenti sul territorio sono in corso e non sono ancora ultimate, per cui è assolutamente improprio ed inopportuno diffondere notizie senza averne prima accertato la veridicità.Dopo un primo esame delle strutture scolastiche per sincerarsi dell'assenza di crolli e della eventuale necessità di opere di primo intervento per la messa in sicurezza (esame che ha dato esito negativo), le verifiche saranno effettuate con la massima scrupolosità e le scuole del territorio comunale saranno riaperte solo dopo aver avuto la certezza da parte di tutti i soggetti verificatori che il terremoto non abbia provocato danni tali da compromettere la sicurezza degli edifici. Ciò posto, a distanza di una settimana dal sisma, è possibile effettuare un primo, seppur parziale, bilancio della situazione. Alla data odierna gli edifici privati inagibili sono oltre cento e le persone residenti a Sarnano che hanno dovuto lasciare la propria abitazione principale sono 145. Tale dato potrebbe purtroppo essere suscettibile di incremento in quanto le segnalazioni di danni fino ad oggi pervenute sono quasi 500 delle quali, nonostante il lavoro incessante dei tecnici, ne sono state verificate circa il 50%. Per tutte le persone sfollate è stata trovata una sistemazione, anche se provvisoria, ma ovviamente, soprattutto per le famiglie residenti in immobili che necessiteranno di interventi strutturali, sarà necessario reperire alloggi più stabili, per cui non si può escludere – ed anzi sarà molto probabile – la necessità di dover richiedere moduli abitativi: la situazione delle necessità abitative è costantemente monitorata dalla locale Protezione Civile e dall'Amministrazione Comunale.Per quanto concerne l'edilizia pubblica – detto degli edifici scolastici in corso di verifica – allo stato è stato dichiarato inagibile il Palazzo del Popolo in Piazza Alta e, conseguentemente, il Teatro Comunale della Vittoria che si trova al suo interno. Molte le chiese inagibili, tra cui, purtroppo, anche la Chiesa principale di Sarnano, Santa Maria di Piazza. Altri immobili pubblici, tra i quali la sede museale, debbono ancora essere verificati e, precauzionalmente, non verranno aperti al pubblico fino a quando la verifica non avrà escluso ogni rischio. Ingenti i danni anche al Centro diurno e residenziale per disabili di Gabella Nuova, dichiarato inagibile immediatamente dopo il sisma: ciò ha comportato la necessità di spostare gli ospiti presso una struttura messa a disposizione dalla Parrocchia di Santa Maria, in attesa di altra collocazione. Colgo l'occasione per esprimere il mio più sincero ringraziamento a tutte le persone che, dall'alba del 24 agosto si sono adoperate per risolvere le tante problematiche connesse al sisma: il personale del Comune, i Volontari della Protezione Civile e della Croce Rossa di Sarnano, i tecnici che stanno effettuando le verifiche, i colleghi Amministratori, tutti animati dal grandissimo senso di solidarietà verso chi ha purtroppo subito danni da questo infausto evento. Siamo consapevoli che moltissimo ancora ci sarà da fare, ma vedere l'impegno da tanti profuso in questi giorni è il migliore segnale di speranza per superare questo difficile momento.
L'Amministrazione comunale di Treia promuove una raccolta fondi destinata a fronteggiare l'emergenza terremoto (delibera n. 151 del 26.8.2016).Per partecipare è possibile effettuare un bonifico bancario sul conto cod. IBAN: IT 09 P 08549 69210 000040179875 intestato al Comune di Treia — Causale "Pro Terremoto".I fondi raccolti saranno destinati: alle necessità rilevate nel comune di Treia: in particolare a sostegno delle attività della Protezione civile, alle esigenze delle famiglie treiesi e alla tutela del patrimonio pubblico e religioso, anche per consentire il più rapido ripristino della agibilità delle chiese da restituire alla fruibilità dei treiesi; per contribuire all'emergenza delle zone più duramente colpite. Un caloroso ringraziamento a tutti coloro che vorranno, con la propria donazione, testimoniare la loro solidarietà.
dal Movimento Cinque Stelle Macerata riceviamoTra poco riapriranno le scuole di ogni ordine e grado e qualsiasi genitore, in questo momento così doloroso, non può che pensare alla sicurezza dei suoi figli.Il M5S Macerata ha iniziato il suo mandato nel luglio 2015 puntando in maniera particolare sul garantire la sicurezza dei cittadini. Chiedemmo le dimissioni dell’assessore competente per la mancanza di un Piano Comunale di protezione civile adeguato alla normativa e questo fece sì che l’Amministrazione si adeguasse qualche mese dopo.Oggi abbiamo un Piano di Protezione Civile sulla carta e chiederemo conto di quali esercitazioni, prove o istruzione della popolazione abbia già fatto la nostra Amministrazione o abbia in mente di fare nel prossimo e immediato futuro.Quello che però siamo costretti ad evidenziare ai cittadini è la spiacevole risposta ricevuta in 2 momenti diversi e successivi dall’Amministrazione in relazione allo stato di agibilità delle scuole cittadine.Nell’ottobre 2015 facemmo il primo accesso agli atti sull’agibilità delle scuole e ricevuta una risposta imbarazzante (che i cittadini possono vedere in questo articolo) interrogammo l’assessorato competente che ci diede una risposta vaga, assicurando che avrebbero provveduto quanto prima a sistemare la situazione.Attendemmo 8 mesi e nel giugno scorso abbiamo rifatto l’accesso agli atti ed abbiamo ricevuto la medesima risposta.Il M5S Macerata, considerati anche gli ultimi eventi catastrofici, non ha ora altra strada da intraprendere che quella di informare i cittadini affinché gli stessi si presentino al nostro banchetto di San Giuliano per firmare una diffida che costringa l’Amministrazione Comunale a modificare la carente situazione attuale.Qualora la diffida non produrrà risultati richiederemo l’intervento della Procura della Repubblica.Ci teniamo a sottolineare l’importanza del lottare tutti per il Bene Comune, importanza che non può essere superiore solo quando si verificano eventi catastrofici. Ogni cittadino si dovrebbe sentire sempre in dovere di lottare perché sia garantita la sicurezza di tutti e in questi due giorni ne avrete concretamente la possibilità .Inoltre il M5S Marche invita i cittadini maceratesi a versare i propri aiuti sul conto corrente apposito creato dal Comune di Arquata, perché quei soldi saranno gestiti direttamente dal Comune stesso, sul suo territorio martoriato e senza intermediari di sorta. (www.arquatadeltronto.com)Nel banchetto in Corso Garibaldi vi daremo ogni informazione per farlo.
TradeMachines, compagnia berlinese fondata nel 2013, ha lanciato il suo servizio in Italia lo scorso Marzo, forte di una radicata presenza sul mercato in più di 50 paesi. L'offerta dell'azienda spazia da macchine industriali ad attrezzatura agricola, nonché utensili e macchinari per la lavorazione di legno, metallo e materie plastiche.Una sola piattaforma per macchinari in vendita da tutto il mondoL'italia è sicuramente un mercato interessante per l'azienda, con un potenziale di crescita estremamente ampio. Il fondatore dell'azienda Heico Koch, notando la mancanza in rete di un motore di ricerca che raccogliesse tutte le offerte per macchinari usati, decise di aprire un portale online che permettesse agli acquirenti di confrontare e valutare tutte le inserzioni presenti in rete. L'Italia si presta benissimo a questo modello e l'apertura nel belpaese rappresenta un passo fondamentale nella storia dell'azienda.Gli acquirenti possono comparare le offerte, i rivenditori possono ampliare il proprio mercatoTradeMachines si preoccupa di ricercare tutte le aste presenti sul web, ordinarle per tipo di macchinario e creare un profilo ben strutturato per ogni macchina. Gli utenti del sito possono confrontare i prezzi, mentre i rivenditori hanno l'opportunità di allargare il numero di clienti. Come afferma lo stesso Heico Koch "In Italia molte aziende hanno bisogno di crescere e per farlo hanno bisogno di migliorare le strutture le proprie attrezzature ottimizzando i costi".TradeMachines connette acquirenti e rivenditori in maniera pratica e veloceDal suo lancio, l'azienda è cresciuta rapidamente in un mercato le cui vendite annuali sono di circa 380 miliardi di euro, con un aumento del 40% all'anno. In Europa TradeMachines cataloga il 30% di tutte le aste per macchinari industrali usati. La piattaforma ha fatto in modo che venissero effettuate vendite per un totale di circa 4.8 miliardi di euro. Il fatturato è generato direzionando potenziali acquirenti ai siti dei rivenditori, usando un modello simile a quello dell'advertising su Google.
Si prospetta come un evento straordinario la cena spettacolo in programma giovedì sera 1 settembre al Cosmopolitan Hotel di Civitanova, promossa dallo chef Giuseppe Giustozzi, Brp Eventi e Picchio News.Tantissime le adesioni già arrivate da parte di personaggi dello spettacolo, sport, politica e del mondo imprenditoriale. Hanno confermato la loro presenza Gian Filippo Felicioli, giocatore del Milan in prestito all'Ascoli; il presidente del consiglio comunale di Civitanova Daniele Maria Angelini; il Conte Max, noto vocalist della movida nazionale; la cantante Alice, giovane promessa della canzone italiana che arriverà direttamente da Roma per questo evento e tanti altri amici a sorpresa che allieteranno la serata. Al termine della cena spettacolo, in programma un dj set con Gardelli, Andrew, D-Koff, Alex G, Marco C; vocalist Manu Latini, Daniele T, Alex Voice e Mister Lucignolo.C'è tempo fino a giovedì alle 12 per prenotare il proprio posto (338 38 31957, 335 5476206, 0733 771682): la cena spettacolo, e ovviamente il post serata, avranno un costo complessivo di 25 euro che, tolte le spese vive per la cena (gli artisti hanno dato tutti la loro adesione gratuitamente), saranno consegnati la sera stessa alla Croce Rossa di Macerata che provvederà a devolverli ai bambini vittime del tremendo sisma del 24 agosto.L'evento è reso possibile dalla collaborazione di diversi sponsor fra cui Cirioni Trasporti, Ecotrade, la discoteca Ciao Ciao di Colbuccaro di Corridonia, Seri Prince, Maracuja Cafè.
"Per fortuna le opere di miglioramento eseguite con criteri aggiornati al 1998 ha scongiurato crolli maggiori: tuttavia gran parte delle 486 chiese dell'arcidiocesi risultano danneggiate anche solo negli apparati decorativi e l'opera di riparazione del sisma 1997 non era stata ancora completata".Lo ha detto Luca Maria Cristini, direttore dell'Ufficio diocesano per i Beni culturali ecclesiastici. "Camerino, San Ginesio, Castelsantangelo sul Nera, Ussita, Visso, Caldarola, Sarnano, Macereto, Castello di Lanciano di Castelraimondo, San Severino Marche: questi i territori fortemente compromessi - spiega ancora Cristini - con il Museo diocesano di Visso in grave condizione di rischio per il pericolo di crollo del massiccio campanile a vela della chiesa di sant'Agostino". "Il sisma ha generato problemi più ingenti rispetto a quelli del fenomeno tellurico di quasi vent'anni fa''. (Ansa)