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Contram, aperta la campagna abbonamenti per l'anno scolastico 2025/26

Contram, aperta la campagna abbonamenti per l'anno scolastico 2025/26

Come ogni anno a settembre riaprono le scuole e migliaia di studenti prenderanno i mezzi di trasporto pubblico per raggiungerle. Si riattivano quindi tutte le linee e i bus Contram Mobilità: un servizio fondamentale che anche quest'anno si prepara ad accompagnare studenti e lavoratori con l’efficienza di sempre.  Dal 4 settembre riaprono le rivendite temporanee, oltre a quelle storiche, per permettere ai nuovi abbonati di registrarsi come utenti Contram Mobilità e procedere all’acquisto. Le sedi delle rivendite sono a Camerino, Castelraimondo, Cingoli, Corridonia, Fabriano, Macerata, Montegiorgio, Potenza Picena, Recanati, Treia, San Ginesio, sul sito di Contram si possono trovare gli orari di apertura. Gli utenti già tesserati potranno come di consueto fare i loro acquisti on line dal sito contrammobilita.it o attraverso l’App Contram Mobilità. La Regione Marche conferma le tariffe degli scorsi anni, non si registrano quindi variazioni né aumenti . Per agevolare l’utilizzo del trasporto pubblico, anche per l’annualità 2025/2026 è stato rinnovato il "premio fedeltà": l’abbonamento annuale scolastico al costo di 7 mesi e mezzo, sarà valido per 12 mesi e per viaggiare anche in estate quando finisce la scuola a giugno e in tutta la Regione.

03/09/2025 14:00
"I giovani di Civitanova non sono soltanto movida": nasce il Tavolo delle Politiche Giovanili

"I giovani di Civitanova non sono soltanto movida": nasce il Tavolo delle Politiche Giovanili

"I giovani di Civitanova vengono troppo spesso identificati solo con la parola movida. Ma accanto alle serate ci sono i nostri interessi, le nostre passioni e le nostre ambizioni. Perché limitarci a questo? Perché non diventare protagonisti della nostra città?". Così Francesco Sebastiani, ideatore e promotore della proposta di un Tavolo delle Politiche Giovanili a Civitanova e coordinatore del collettivo di giovani "Unirà". Il progetto prevede la creazione di un "tavolo apartitico, leggero e propositivo, che riunisca giovani, associazioni e realtà locali per dialogare con l’amministrazione comunale". Obiettivo: trasformare le idee in proposte concrete, creando uno spazio stabile di confronto e partecipazione. "Il Tavolo sarà un luogo aperto e inclusivo, dove chi crede che i giovani possano dare un contributo serio alla vita cittadina potrà portare le proprie idee - spiega Sebastiani -. Dalle iniziative culturali alle opportunità formative, dalle politiche per il lavoro alla valorizzazione degli spazi giovanili, vogliamo essere parte attiva del futuro di Civitanova". Il tema era stato sollevato durante il consiglio comunale di marzo, quando si è discusso dell’importanza di creare un canale diretto tra nuove generazioni e istituzioni. Da quel momento, Sebastiani insieme a tutto il Collettivo hanno lavorato alla stesura di una bozza progettuale, che verrà presentata ufficialmente nelle sedi istituzionali nelle prossime settimane. "Mi piacerebbe lanciare un segnale chiaro: noi giovani vogliamo una voce tutta nostra a Civitanova. Per questo invito tutti i ragazzi e le associazioni a sostenere l’iniziativa compilando il modulo online", conclude Sebastiani.

02/09/2025 12:05
DATI CIA - Olio, produzione record nelle Marche: +198% rispetto al 2023

DATI CIA - Olio, produzione record nelle Marche: +198% rispetto al 2023

Nel corso della campagna olearia 2024-2025, la produzione di olio nelle Marche ha fatto registrare un incremento straordinario: +198% rispetto all’annata precedente. La produzione regionale ha raggiunto quota 4.320 tonnellate, contro le 1.452 del 2023, ben al di sopra della media registrata tra il 2020 e il 2023 (3.005 tonnellate). I dati emergono da una ricerca dell’Agenzia Logos per CIA – Agricoltori Italiani delle Marche, su elaborazioni ISMEA su base AGEA – Dichiarazioni dei frantoi. Complessivamente, nelle Marche sono stati coinvolti 155 frantoi, che hanno prodotto oltre 40,8 milioni di chili di olive, per una resa media dell’11% e una produzione totale superiore ai 4,3 milioni di chili di olio. Nel dettaglio provinciale, ad Ancona i 35 frantoi hanno prodotto 966.636 chili di olio a fronte di oltre 10 milioni di chili di olive molite, con una resa del 10%. In provincia di Ascoli Piceno i frantoi sono stati 31, per una produzione di 850.347 chili di olio e una resa del 12%, la più alta della regione. A Fermo i 27 frantoi hanno raggiunto una produzione di 861.859 chili di olio con una resa dell’11%. A Macerata i frantoi coinvolti sono stati 45, con 1.127.466 chili di olio e una resa dell'11%. Infine, in provincia di Pesaro Urbino, i 17 frantoi hanno prodotto 514.093 chili di olio, con una resa del 10%. Mauro Moreschini, direttore Cia Ascoli-Fermo-Macerata, ha detto: "Il comparto olivicolo marchigiano, in special modo del sud  delle Marche, nell'anno 2024 ha ottenuto una buona produzione per quanto riguarda sia il prodotto che la qualità dell'olio. Il 2025 sarà più difficile, anche a causa di attacchi patogeni come quello della mosca. In realtà, per i produttori l’ostacolo principale è sempre il prezzo, anche a causa del prodotto estero che continua ad arrivare sui nostri mercati e dell'aumento dei costi di produzione delle materie prime, che comunque sono un problema non indifferente". La campagna 2024-2025 si inserisce in un contesto nazionale complesso, caratterizzato da una "annata di scarica" che ha visto la produzione italiana scendere sotto le 250 mila tonnellate, pari a un calo del 24% rispetto al 2023. La dinamica produttiva ha mostrato un’Italia divisa in due: al Sud la produzione ha subito una forte contrazione, mentre al Centro-Nord si sono registrati incrementi significativi, con volumi più che raddoppiati rispetto a un 2023 particolarmente scarso. Sul fronte dei prezzi, dopo due anni di rialzi record, l'autunno 2024 ha visto un crollo delle quotazioni internazionali. L’olio extravergine spagnolo è passato in pochi mesi da quasi 9 euro al chilo a 3,60 euro a giugno 2025, trascinando verso il basso anche il prodotto greco e tunisino. Diversa la situazione per l’extravergine italiano, che ha mantenuto una quotazione media sopra i 9 euro al chilo. A incidere sono stati sia la scarsità di prodotto, dovuta all’annata di scarica e alle basse giacenze di inizio campagna, sia l’elemento qualità, che continua a rappresentare una discriminante fondamentale sul mercato. Il segmento del lampante, invece, ha seguito l’andamento flessivo registrato anche a livello internazionale. Giacomo Senzacqua, titolare dell’omonima azienda agricola, descrive l’andamento produttivo degli ultimi anni: "La produzione è stata positiva fino al 2023. Non eccezionale, ma magari legata molto a una buona pratica, una buona gestione degli oliveti. Il 2024 ha visto invece una produzione eccezionale su tutto il territorio marchigiano, quindi anche nella nostra azienda. Determinate variabili si sono allineate per far sì che il raccolto fosse eccezionale sia da un punto di vista qualitativo che quantitativo. Abbiamo avuto una buona fioritura nel 2024, seguita da un'ottima allegagione". "Successivamente, nessun problema significativo da un punto di vista fitosanitario, nessun grande problema con la mosca e quindi siamo andati al raccolto in condizioni ottimali. Quest'anno abbiamo una situazione un po’ più a macchia di leopardo su tutto il territorio marchigiano, quindi mi aspetto sicuramente una minor produzione: la fioritura si è mostrata inizialmente buona, ma poi le temperature leggermente più basse rispetto alla media stagionale hanno fatto sì che la fioritura sia stata ritardata di qualche di qualche settimana", conclude Senzacqua.

02/09/2025 09:40
Cus Macerata, al via il nuovo corso di difesa personale: in cattedra il maestro Anderson Mendes

Cus Macerata, al via il nuovo corso di difesa personale: in cattedra il maestro Anderson Mendes

Da martedì 2 settembre il Cus Macerata lancia il nuovo corso di difesa personale. Nella palestra della scuola IV Novembre, ogni martedì e giovedì con via alle 18:30 e conclusione alle 19:30, si terranno lezioni che verranno curate da Anderson Mendes. Insegnante brasiliano ma da anni italiano d’adozione, Mendes è già noto nell’ambiente cussino essendo valido collaboratore del Maestro Laura Moretti nella sezione del judo. Ora il tecnico carioca sarà responsabile di un corso che testimonia ancora una volta l’attenzione del Cus verso le tematiche dell’attualità e i fenomeni che possono avere come destinatari di comportamenti purtroppo violenti proprio i giovani. Specie le ragazze. Il corso non ha carattere agonistico ed il programma prevede lezioni che insegneranno le tecniche base di difesa personale per poi evolversi fino alle più efficaci tecniche di arti marziali. Saranno affrontati numerosi tipi di aggressioni e le relative difese, sia a mani nude che con armi o oggetti. Destinatari del corso sono adulte/i e ragazzi/e di età indicativamente maggiore a 16 anni. Anderson Mendes si presenta: "Ho avuto una formazione molto ampia interessandomi di diverse discipline, ho iniziato con Shao lin kung fu, poi ho praticato il Karate Shotokan e le Mixed Martial Arts (che include le discipline del Kick boxing e del Brasilian Jiu Jitsu). Ho partecipato a diversi seminari, anche di altre arti marziali qui meno note, in giro per tutta l’Italia. Da diversi anni oramai pratico anche il Judo con la Maestra Laura Moretti. Questa formazione variegata mi permette quindi di affrontare a 360 gradi la materia della difesa personale, che insegno oramai da diverso tempo".

01/09/2025 16:10
Meglio noleggio a lungo termine o finanziamento? Guida alla scelta

Meglio noleggio a lungo termine o finanziamento? Guida alla scelta

La decisione su come mettersi al volante di un'auto nuova rappresenta un momento cruciale per le finanze di un privato o di un'azienda. Se un tempo l'acquisto diretto, magari supportato da un prestito, era la via quasi obbligata, oggi il panorama della mobilità si è arricchito di alternative che rispondono a esigenze e filosofie differenti. Tra queste, le due formule più diffuse sono senza dubbio il finanziamento e il noleggio di auto a lungo termine. Entrambe permettono di accedere a un veicolo senza dover sborsare l'intera cifra in un'unica soluzione, ma lo fanno attraverso percorsi economici e concettuali profondamente diversi, che è fondamentale analizzare per compiere una scelta consapevole. La filosofia del possesso: il finanziamento Il finanziamento auto è la soluzione tradizionale per chi desidera diventare proprietario del veicolo. Attraverso questa modalità, un istituto di credito anticipa la somma necessaria all'acquisto e il cliente la restituisce attraverso rate mensili, comprensive di una quota capitale e di una quota di interessi, per un periodo di tempo prestabilito. Il vantaggio principale di questa formula risiede nel concetto stesso di proprietà: al termine del piano di rimborso, l'automobile appartiene a tutti gli effetti al guidatore, che può decidere di tenerla, venderla o permutarla. Tuttavia, la proprietà comporta una serie di responsabilità e costi variabili. L'automobilista deve farsi carico direttamente di tutte le spese di gestione: bollo auto, assicurazione, manutenzione ordinaria e straordinaria, cambio pneumatici ed eventuali riparazioni impreviste. A questi costi si aggiunge il fattore più incisivo dal punto di vista economico: la svalutazione. Dal momento in cui esce dal concessionario, un'auto inizia a perdere valore, un onere che ricade interamente sulle spalle del proprietario al momento di una futura vendita. La filosofia dell'uso: il noleggio a lungo termine Il noleggio di auto a lungo termine si basa su un principio diametralmente opposto: non il possesso, ma l'utilizzo del bene. Con questa formula, si paga un canone mensile fisso per avere a disposizione un'auto nuova per un periodo contrattuale che varia solitamente dai 24 ai 60 mesi. La caratteristica distintiva del noleggio è la sua natura "tutto compreso". Il canone, infatti, include la quasi totalità dei costi di gestione: assicurazione completa (RCA, Kasko, furto e incendio), manutenzione ordinaria e straordinaria, e spesso anche il cambio gomme e l'assistenza stradale. Questo approccio garantisce una certezza assoluta dei costi, mettendo l'utente al riparo da qualsiasi spesa imprevista e dalla svalutazione del veicolo, che rimane a carico della società di noleggio. Al termine del contratto, l'auto viene semplicemente restituita, senza l'incombenza di doverla rivendere. I principali vincoli di questa formula sono il limite chilometrico annuo, il cui superamento comporta costi aggiuntivi, e il fatto che l'auto non entrerà mai a far parte del patrimonio del cliente. Due mondi a confronto La scelta tra finanziamento e noleggio a lungo termine non ha una risposta univoca, poiché dipende interamente dalle esigenze, dalle abitudini di guida e dalla mentalità dell'automobilista. Chi desidera la proprietà del veicolo a ogni costo, magari percorre pochi chilometri all'anno e preferisce gestire in autonomia la propria auto, potrebbe trovare più affine la formula del finanziamento. Al contrario, chi cerca la massima prevedibilità dei costi, non vuole avere pensieri legati alla gestione burocratica e alla svalutazione, e ama cambiare auto frequentemente per guidare modelli sempre nuovi e tecnologicamente aggiornati, troverà nel noleggio a lungo termine una soluzione più aderente al proprio stile di vita. La decisione finale risiede in una valutazione personale di ciò che si cerca da un'automobile.

31/08/2025 15:50
Congruenza o coerenza: essere o apparire fedeli a sé stessi?

Congruenza o coerenza: essere o apparire fedeli a sé stessi?

Nel linguaggio comune utilizziamo i termini congruenza e coerenza come se fossero intercambiabili. In realtà, in ambito psicologico, si tratta di due concetti distinti, spesso complementari, che riguardano le dinamiche interne dell’essere umano. La congruenza rappresenta l’ allineamento tra pensieri, emozioni, parole ed azioni. E’ l’espressione di un’ integrità, grazie alla quale la persona riesce a manifestare in modo autentico la propria essenza, vivendo in uno stato di armonia interiore. Essere congruenti comporta aver compiuto un lavoro di consapevolezza su ciò che si prova e si desidera, per poter esprimere sé stessi nella propria autenticità, evitando di inviare al mondo messaggi confusi o contraddittori. Significa essere in linea tra la propria esperienza interna e la sua espressione esterna. Quando ciò non accade, emerge una sorta di dissonanza, una sensazione di scollamento tra ciò che si è e ciò che si mostra. Diverso è il concetto di coerenza, che appartiene maggiormente alla sfera logica. Si esprime in un contesto pubblico in cui una persona mostra pensieri e comportamenti uniformi in diverse situazioni nel corso del tempo. In questo senso, la coerenza crea l’immagine di una condotta stabile e prevedibile ed è spesso associata ad un riconoscimento sociale di affidabilità. Tuttavia se ciò può apparire un valore positivo, col tempo potrebbe trasformarsi in una gabbia. Per mantenere una coerenza esteriore si rischia di sacrificare la propria congruenza interiore. Può, infatti, succedere di essere fedeli e coerenti con i propri ideali, senza però sentirsi in sintonia con le emozioni autentiche del momento. Immaginiamo una persona che si sforza di rimanere paziente, perché in linea con un valore in cui crede, provando nel contempo frustrazione o rabbia, emozioni, queste, che non si concede di riconoscere. In tal modo, pur rimanendo coerente con il proprio ideale, vive un’incongruenza interna, un disallineamento tra il sentire la frustrazione e l’agire con pazienza. Può anche accadere che in seguito ad un’ esperienza significativa, una persona possa evolvere, cambiare prospettiva, emozioni o convinzioni. Un mutamento giusto ed inevitabile che conduce ad una maggiore congruenza con il proprio sé attuale, ma che agli occhi degli altri può sembrare un segno di incoerenza. Ciò che è autentico per sé stessi può, non essere sempre comprensibile per chi ci osserva dall’esterno. Per questo motivo, se da un lato la coerenza è una qualità fondamentale per costruire e mantenere un’ identità sociale, dall’altra essere congruenti è molto importante, perché significa coltivare una connessione autentica con sé stessi per poter coltivare relazioni più genuine. Entrambe sono necessarie e richiedono equilibrio, perché un’ eccessiva congruenza può rendere difficile costruire un’immagine stabile nel tempo, mentre una coerenza troppo rigida rischia di ostacolare il cambiamento, imprigionandoci in convinzioni radicate e poco realistiche in un mondo in continua trasformazione. Se la congruenza nutre la nostra essenza, la coerenza sostiene l’ identità sociale. Trovare un’armonia tra le due dimensioni significa restare fedeli alla propria storia, senza rinunciare all’autenticità. Il nostro benessere psicologico nasce proprio da questo equilibrio sottile: essere integri senza smettere di essere veri.

31/08/2025 12:19
La nuova moda del ciuccio per adulti: la società infantilizzata

La nuova moda del ciuccio per adulti: la società infantilizzata

Sta largamente prendendo piede una nuova moda, che va diffondendosi direttamente dal Brasile: è la moda degli adulti che usano il ciuccio. Aveva ragione Lukács, allorché sosteneva che nel capitalismo la vita avvizzisce tra alienazione e stravaganza. La nuova moda testimonia in modo adamantino del regressus ad pueritiam del nostro tempo: la civiltà tecnocapitalistica è l’evo dell’infantilizzazione generale, in forza della quale tutti si diventa eterni bambini senza mai essere adulti e maturi. Il fanciullo, come notava Aristotele, è colui il quale ha il logos solo in potenza, e che pertanto deve restare sotto la giurisdizione e la tutela degli adulti. Il "parco umano" al tempo del capitalismo globalizzato figura in effetti come un Kindergarten allargato, in cui i soggetti sono infanti a tempo determinato e vivono "come color che son sospesi". L La società si riconfigura, così, nell’inedita forma di un immenso luna park, popolato da adulti infantilizzati sine die e da bambini dalla crescita negata, condannati a quella "depauperizzazione psicologica" che li porta a desiderare tutto, fuorché una società altrimenti strutturata. Con le parole del Nietzsche della seconda delle Considerazioni inattuali, l’abitatore della cosmopoli mercificata lavora alacremente "nella fabbrica delle utilità generali" allo scopo di "non diventare mai un uomo maturo". Sotto il cielo, regna oggi un generale infantilismo intriso di avidità puerile: il bambino non sopporta autocontrollo ed educazione del limite, né accetta gratificazione ritardata o senso della legge e dell’interdizione. Ancora, non sopporta ordine razionale che disciplini il principio di piacere. Era nel vero Pasolini, allorché sosteneva che i "personaggi principali" del "penitenziario del consumismo" erano i giovani. Il capriccio puerile del tempo dell’egocrazia nega alla radice l’idea stessa della mancanza come condicio humana: esige incondizionatamente di avere tutto a sua disposizione nell’immediato spazio dell’hic et nunc del godimento scevro di interdizioni e di differimenti. Tale è la condizione del puer eternus in balia della sindrome di Peter Pan. La società del turbocapitalismo planetario mira, per questo, a una infantilizzazione integrale dell’uomo, secondo il principio di una vera e propria regressione psichica dominata dal principio del pathos. In virtù di questo regressus ad pueritiam, si impone il nuovo infantilismo consumistico neoedonista, in cui domina la pulsione all’acquisto immediato e al consumo senza interdizioni. Anche in questa chiave si spiega l’adiaforizzazione generalizzata che la civiltà dei consumi genera su vasta scala: i suoi sudditi, i consumatori apolidi, sono pervasi dal senso di indifferenza e di apatia, nel trionfo iperbolico di quella figura che Simmel chiama blasé e che Benjamin appella flâneur. La meccanica dei desideri della civiltà dei consumi, in effetti, ci vuole tutti eternamente bambini e desideranti, votati al consumo di merci e all’incapacità di conoscere l’esperienza del limite. Poiché il padre – come sottolineato ad esempio da Lacan – è la figura che educa il fanciullo alla legge e al senso della misura, non stupisce che la nostra civiltà voglia annientare ogni determinazione del padre e fare in modo che i bambini non crescano mai e mai apprendano il senso del limite e della legge. Chiamano lotta contro il patriarcato quella che semplicemente è la lotta contro la figura del padre, coerente con il dispositivo della civiltà dei consumi e della sua infantilizzazione allargata del parco umano. La nuova moda giunta dal Brasile appare dunque perfettamente consona al carattere della nostra civiltà occidentale, o meglio uccidentale. La situazione è tragica, ma non seria.

31/08/2025 11:21
Perdita del bagaglio in viaggio: chi risarcisce e come agire secondo la legge

Perdita del bagaglio in viaggio: chi risarcisce e come agire secondo la legge

Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall'avv. Oberdan Pantana, "Chiedilo all'avvocato". Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato eventi che potrebbero accadere in occasione del ritorno dalle ferie estive e nello specifico la "responsabilità dovuta dalla perdita del bagaglio" in capo agli organizzatori della vacanza o comunque del vettore che ha effettuato il viaggio. Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da una lettrice di Civitanova Marche che chiede: “In caso di viaggio con pacchetto turistico “tutto compreso” giunta a destinazione davanti al nastro trasportatore dell’aeroporto si concretizza il fatto della perdita del proprio bagaglio. Chi deve risarcire?” Sapere come comportarsi in questi casi e conoscere la corretta procedura da seguire, aiuta a recuperare la calma dopo l'iniziale momento di sconcerto e rabbia e, magari, anche le valigie o comunque il risarcimento danni. Innanzitutto, giova ricordare che in caso di smarrimento, distruzione, deterioramento o ritardo nella consegna dei bagagli, la tutela dei viaggiatori, per le compagnie aeree comunitarie e quelle registrate nei Paesi che vi aderiscono, è assicurata dalla Convenzione di Montreal del 1999, nonché dal Regolamento 889/2002/CE, che stabilisce all’art. 22 la responsabilità del vettore, prevedendo un risarcimento danni fino a 1.000 DSP (Diritti speciali di prelievo) per passeggero, pari a circa € 1.134,71; mentre, per le compagnie aeree che non aderiscono a tale convenzione, è previsto un risarcimento pari ad € 20,00 per Kg sino al raggiungimento del peso massimo ammesso al trasporto in stiva senza pagamenti aggiuntivi. Sulla base della normativa, pertanto, i passaggi da seguire per ottenere un equo ristoro per il danno subito sono i seguenti: innanzitutto, recarsi all’ufficio oggetti smarriti (Lost and found) dell’aeroporto e compilare l’apposito modulo Pir (Property Irregularity Report), descrivendo la valigia ed il suo contenuto; poi, se trascorse le prime 24 ore, il bagaglio non è stato ancora rintracciato, alcune compagnie provvedono il rimborso di una somma per l’acquisto degli articoli di prima necessità, per le quali è quindi necessario conservare scontrini e ricevute. Qualora il bagaglio non venga restituito, il proprietario è tenuto ad inoltrare reclamo alla compagnia aerea entro 21 giorni dallo smarrimento; in caso, invece, di danneggiamento, la richiesta di rimborso deve essere inviata entro 7 giorni. Per i bagagli contenenti oggetti di valore come gioielli, pc portatili, denaro contante, ecc., è sempre consigliabile dichiararne il contenuto al momento del check-in, chiedendo di poter usufruire della “Dichiarazione di valore”, che permette di elevare il limite di responsabilità del bagaglio registrato, oppure optare preventivamente per la stipula di una polizza assicurativa, che consente di avere indennizzi superiori a quelli offerti dalle compagnie in caso di furto o perdita. Ad ogni modo, anche in risposta alla nostra lettrice, nel caso in cui tale vicenda non venga risolta in via stragiudiziale, sarà possibile ottenere giudizialmente il risarcimento di tutti i danni subiti, sia patrimoniali, sia non patrimoniali, quali anche il danno morale considerato come “danno da vacanza rovinata”. Difatti, è oramai consolidato l’orientamento della Corte di Cassazione, secondo il quale: "Il danno non patrimoniale da vacanza rovinata è un pregiudizio risarcibile, costituendo uno dei casi previsti dall’art. 2059 c.c., e spetta al giudice di merito valutare la domanda di risarcimento e prendere una decisione fondata sul bilanciamento del principio di tolleranza delle lesioni minime e della condizione concreta delle parti (Corte di Cassazione, Sez. III Civile, sentenza n. 17724/18, depositata il 06.07.2018)".  Inoltre, sempre nella medesima sentenza, la Suprema Corte individua quali soggetti obbligati a risarcire il proprietario del bagaglio perduto, oltre al vettore, anche il venditore od organizzatore del pacchetto turistico, in virtù dell’assunzione legale del rischio per i danni del viaggiatore, salvo la possibilità, da parte di quest’ultimi, di rivalersi nei confronti della compagnia aerea, e precisamente: "Il venditore o organizzatore di un pacchetto turistico, in virtù dell’assunzione legale del rischio per i danni che possa subire il viaggiatore, è responsabile del risarcimento patito per fatto illecito commesso da un terzo, salvo la possibilità di rivalersi nei confronti di quest’ultimo". Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.

31/08/2025 09:57
San Severino, dal cuore della famiglia Moretti alla città: donata al Comune l'opera "Ara Pacis Augustae"

San Severino, dal cuore della famiglia Moretti alla città: donata al Comune l'opera "Ara Pacis Augustae"

Un importante gesto di generosità e memoria va ad arricchire il patrimonio culturale della città di San Severino Marche. La famiglia del grande archeologo settempedano Giuseppe Moretti ha donato una copia della sua prestigiosa opera “Ara Pacis Augustae” al Comune. La pubblicazione è stata consegnata nelle mani del sindaco Rosa Piermattei dalla nipote, Adele Moretti, in una cerimonia ospitata a Palazzo Comunale. L’incontro ha visto la partecipazione anche dell'assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi, del direttore della Rete museale dell'Alta Valle del Potenza, Federica Galazzi, e della responsabile della biblioteca comunale, Antonella Pascarella. Il volume, che rappresenta ancora oggi un testo di riferimento per gli studi sull’Ara Pacis, simboleggia il profondo legame tra l'archeologo e la sua città natale. Nato a San Severino Marche nel 1876, Giuseppe Moretti si distinse per la sua eccezionale dedizione e il suo metodo di lavoro rigoroso che lo portò a ricoprire ruoli di primo piano nel panorama archeologico italiano. La sua carriera, iniziata al Ministero della Pubblica Istruzione, lo vide impegnato in missioni e scavi di grande rilievo, dalla riorganizzazione del Museo Nazionale Romano alle esplorazioni in Turchia. Tra i suoi successi più noti spiccano il riallestimento del Museo di Ancona, l'identificazione del "guerriero italico di Capestrano" e, soprattutto, la complessa e travagliata ricomposizione dell'Ara Pacis a Roma, un'impresa che portò a termine con grande professionalità nonostante le pressioni del regime fascista dell'epoca. Il Museo Archeologico di San Severino Marche, a lui intitolato nel 1972, è la testimonianza più vivida di come la sua città abbia voluto onorare la memoria di un figlio illustre, la cui instancabile opera di ricerca e conservazione ha lasciato un'eredità inestimabile. La donazione del volume "Ara Pacis Augustae" non è solo un omaggio a un'opera monumentale ma un gesto che rinnova il legame tra la famiglia Moretti e la comunità settempedana, rafforzando il valore storico e culturale del museo archeologico settempedano. Il sindaco Rosa Piermattei a nome dell’intera Amministrazione comunale e della Città di San Severino Marche, ricevendo la pubblicazione ha voluto esprimere la propria profonda gratitudine alla signora Adele Moretti e alla sua famiglia per questa preziosa testimonianza che andrà ad arricchire il patrimonio del Museo Archeologico.  

28/08/2025 11:50
San Severino, carta d'identità cartacea bye bye: non sarà più valida per l'espatrio

San Severino, carta d'identità cartacea bye bye: non sarà più valida per l'espatrio

L’ufficio Anagrafe del comune di San Severino Marche ricorda ai cittadini in possesso di una Carta d'Identità in formato cartaceo che, per effetto del Regolamento Europeo n. 1157/2019, a partire dal 3 agosto 2026 le stesse cesseranno di essere valide per l'espatrio, indipendentemente dalla data di scadenza riportata nel retro del documento. Lo stesso ufficio è a disposizione fin da ora per il rilascio della nuova Carta d’Identità Elettronica (CIE), l'unico documento che garantirà la piena validità per l'espatrio dopo la data del 3 agosto 2026. Si consiglia vivamente ai cittadini di non attendere l'ultimo momento per avviare la procedura di rinnovo. La Cie è un documento moderno e sicuro che sostituisce la versione cartacea e può essere richiesta anche prima della naturale scadenza, come previsto dalla normativa. Per il rilascio del documento è necessario fissare un appuntamento con l'ufficio Anagrafe. È richiesta la presenza fisica dell'interessato, anche se minorenne, e l'esibizione di una fototessera recente (massimo 6 mesi), la precedente carta d'identità o la denuncia in caso di furto o smarrimento, la tessera sanitaria, l'attestazione di versamento di 22 euro. In caso di primo rilascio, se non si possiede un altro documento d'identità, è necessario presentarsi accompagnati da due testimoni. Per coloro che sono maggiorenni la carta d'identità, sempre ai sensi del Regolamento UE 1157/2019, ha una validità massima di 10 anni. Essa scade dopo 9 anni dalla data della richiesta, più i giorni intercorrenti fra la richiesta e la data di nascita del titolare della carta. Pertanto è consigliabile richiederla appena trascorso il compleanno. Scade dopo 9 anni dalla data della richiesta, più i giorni intercorrenti fra la richiesta e la data di nascita del titolare della carta. Per i minori, se si desidera che la Carta sia valida per l’espatrio, è indispensabile la firma di entrambi i genitori o, in caso di assenza, il loro assenso scritto.

28/08/2025 11:14
Fimosi recidiva: cosa fare se il problema ritorna dopo il trattamento

Fimosi recidiva: cosa fare se il problema ritorna dopo il trattamento

La fimosi è una condizione che interessa molti uomini, caratterizzata dall’impossibilità o dalla difficoltà a retrarre il prepuzio sul glande. Nonostante i diversi trattamenti disponibili, può capitare che il problema si ripresenti nel tempo: si parla in questo caso di fimosi recidiva. Comprendere le cause della ricomparsa e le opzioni a disposizione è fondamentale per affrontare il disturbo in maniera efficace, riducendo disagi e possibili complicazioni. Perché la fimosi può tornare dopo il trattamento? Molti uomini si sottopongono a terapie farmacologiche, esercizi manuali o, nei casi più severi, ad interventi chirurgici come la circoncisione. Tuttavia, in alcuni casi la fimosi può ripresentarsi. Le ragioni possono essere diverse: - Insufficiente elasticità cutanea: alcuni tessuti tendono a cicatrizzare in modo rigido, favorendo la ricomparsa della stenosi. - Infiammazioni o infezioni ricorrenti: balaniti o balanopostiti possono peggiorare la condizione. - Mancanza di continuità nel trattamento conservativo: gli esercizi o le terapie locali necessitano costanza, altrimenti i risultati possono regredire. - Errori post-operatori: dopo la circoncisione, ad esempio, se non si seguono scrupolosamente le indicazioni mediche, possono insorgere complicazioni che riattivano il problema. Quali rischi comporta la fimosi recidiva? Una fimosi che ritorna non è soltanto un fastidio quotidiano: può avere ripercussioni sulla salute e sulla qualità della vita. Tra i rischi più comuni troviamo: - Difficoltà durante i rapporti sessuali, con conseguente dolore o impossibilità di avere rapporti completi. - Problemi di igiene intima, con aumento del rischio di infezioni. - Dolore durante la minzione. - Impatto psicologico, con riduzione dell’autostima e ansia da prestazione. Come affrontare la fimosi recidiva Il primo passo è consultare uno specialista urologo, che valuterà la gravità del caso e consiglierà la strategia più adatta. Oltre agli approcci chirurgici, oggi sempre più uomini cercano alternative meno invasive che permettano di recuperare l’elasticità del prepuzio senza ricorrere a bisturi o a soluzioni definitive e drastiche. Un’opzione che si sta diffondendo è l’uso di dispositivi specifici che favoriscono un allungamento graduale ed indolore della pelle prepuziale. Tra questi, una soluzione innovativa è rappresentata da Phimostop, un dispositivo medico che permette un trattamento progressivo della fimosi, riducendo al minimo il rischio di recidiva e migliorando il comfort durante la terapia. Phimostop: una valida alternativa Phimostop si basa su un principio semplice ma efficace: un set di anelli di silicone medicale che, inseriti in maniera graduale, aiutano il prepuzio a dilatarsi nel tempo, senza dolore e senza dover interrompere le normali attività quotidiane. Questo approccio consente: - di evitare la chirurgia nei casi non gravi; - di trattare la fimosi in modo discreto e progressivo; - di ridurre il rischio che la problematica si ripresenti nel tempo; - di preservare la sensibilità del glande, cosa che invece può ridursi dopo la circoncisione. Per chi teme che la fimosi possa ricomparire anche dopo un primo trattamento, si tratta dunque di una risorsa concreta e alla portata. → Scopri di più sulle soluzioni meno invasive alla fimosi e come contrastare il rischio di recidiva. L’importanza della prevenzione e del follow-up Contrastare la fimosi recidiva non significa soltanto intervenire una volta che il problema si ripresenta, ma anche adottare buone pratiche per ridurre i rischi. Tra queste troviamo: - Igiene intima quotidiana, accurata ma non aggressiva. - Controlli regolari dall’urologo, soprattutto se si hanno già avuti episodi di fimosi in passato. - Attenzione alle infiammazioni: trattare tempestivamente infezioni o irritazioni locali. - Costanza nelle terapie conservative, per garantire risultati duraturi. Conclusioni La fimosi recidiva può essere un problema frustrante, ma non è senza soluzioni. Se la chirurgia rappresenta la via più drastica, oggi esistono alternative innovative che consentono di affrontare il disturbo con maggiore serenità, riducendo il rischio di recidiva e migliorando la qualità della vita. Tra queste, Phimostop si pone come un valido supporto per chi desidera un trattamento sicuro, progressivo e non invasivo. Per informazioni mediche aggiornate e approfondite sul tema della fimosi, si può consultare il portale dell’Istituto Superiore di Sanità.  

28/08/2025 10:40
Macerata, lavori in via Cincinelli: bus gratis per i cittadini per dieci giorni

Macerata, lavori in via Cincinelli: bus gratis per i cittadini per dieci giorni

Dal 28 agosto al 7 settembre i cittadini di Macerata potranno usufruire gratuitamente del servizio di trasporto pubblico locale, limitatamente alle corse consentite dalla Linea 2. La decisione è stata presa dal Comune a seguito delle restrizioni alla circolazione stradale rese necessarie dall’intervento di demolizione di un edificio in via Cincinelli , al civico72, dichiarato inagibile dopo gli eventi sismici del 2016. L’amministrazione comunale ha sottolineato che la misura intende agevolare gli spostamenti dei residenti e ridurre i disagi legati ai lavori. L’ordinanza prevede una rimodulazione del servizio urbano con orari specifici: i mezzi pubblici transiteranno in direzione centro–periferia alle 8.00 con uscita prevista alle 8.06 circa, alle 9.35 con uscita alle 9.41 circa, alle 14.20 con uscita alle 14.26 circa e infine alle 16.30 con uscita alle 16.36 circa.    

28/08/2025 09:50
I giochi per dispositivi mobili cambiano i nostri normali comportamenti?

I giochi per dispositivi mobili cambiano i nostri normali comportamenti?

Ti sei mai chiesto se il tempo che trascorri con il tuo smartphone possa avere un impatto sui tuoi comportamenti quotidiani? Chiaramente non parliamo solo di trascorrere delle ore in maniera passiva davanti a uno schermo, ma di relazionarci con persone e app e di compiere scelte attive. Grazie al lavoro di esperti del settore sono stati pubblicati diversi report che ci raccontano in che modo sono cambiati i giochi e le app per dispositivi mobili, e di un forte aumento dell’intrattenimento anche sui display più ridotti. Lo sapevi che oggi oltre il 60% della popolazione passa la maggior parte del suo tempo libero su dispositivi mobili? E lo fa non solo per cercare informazioni, completare pagamenti o effettuare acquisti, ma anche per giocare e divertirsi nel proprio tempo libero. E allora proviamo a capire in che modo i giochi su dispositivi mobili possono influenzare il nostro quotidiano, modificando anche i nostri comportamenti e le nostre abitudini grazie a nuove opportunità, che alimentano curiosità verso un settore che prima non molti consideravano. L’evoluzione dei giochi mobili, molto più di un semplice passatempo Ti ricordi i primi giochi per cellulare? Chi ha avuto la fortuna di nascere tra gli anni ‘80 e ‘90, saprà sicuramente di cosa parliamo se menzioniamo “Snake” sui vecchi cellulari Nokia, quando ancora gli smartphone non erano neppure un sogno. Oggi il concetto di giochi è nettamente cambiato, soprattutto grazie all’affermazione di Internet, della connettività e delle app dedicate all’intrattenimento.   Ora possiamo usufruire di grafiche realistiche, modalità multiplayer globali, ma anche soluzioni che si affidano già a tecnologie come la realtà aumentata, per stimolare il giocatore e spazzare via il rischio della noia. Oltre a trovare quindi giochi mobili da fare da soli, che forniscono divertimento per un singolo giocatore, è possibile anche avere giochi che favoriscono la socializzazione, sia attraverso soluzioni arcade che con app di betting e gambling. Nel primo caso si coopera con altri utenti per sviluppare un elemento comune, con un’alleanza di più persone verso un unico obiettivo. Nel secondo, le versioni per dispositivi mobili dei casinò permettono di depositare, scommettere e partecipare a tornei con montepremi significativi, con la possibilità di dilettarsi nel gioco d’azzardo anche in movimento. Ma perché è così piacevole restare “incollati” a un gioco sul proprio dispositivo? Perché giocare da smartphone o tablet permette di sfruttare una combinazione vincente composta da accessibilità, divertimento e gratificazione in qualsiasi luogo e momento. Come stanno cambiando le nostre abitudini quotidiane? Prova a pensare a quali sono i fattori centrali che influenzano le tue abitudini: il tempo a disposizione, la tematica del gioco e le abilità richieste al singolo giocatore o ad un gruppo di persone. 1. Gestione del tempo La quantità di tempo disponibile è fondamentale; se hai solo pochi minuti di tempo libero, magari mentre sei in pausa al lavoro, potrai concederti solo una sessione di gioco veloce. Ben diverso invece è l’approccio se hai a disposizione un intervallo di tempo più ampio. 2. Tematica o tipologia di gioco Se scommetti su una piattaforma di betting online sai di dover utilizzare al meglio le tue abilità decisionali o studiare statistiche e dati per effettuare puntate caute e consapevoli. Al contrario, se cerchi soluzioni multigiocatore, dove puoi creare squadre e chattare in tempo reale con altri utenti, il tipo di impegno sarà maggiore e l’interazione diretta con gli altri assume un ruolo preponderante. 3. Abilità e impegno del singolo utente in un team Per giocare in un team è richiesto un impegno quotidiano e lo sviluppo di abilità del singolo utente per migliorare l'andamento del gioco per l’intero gruppo. In questo caso il livello di impegno varia completamente e viene richiesta più attenzione e massima consapevolezza degli obiettivi e degli appuntamenti del gruppo di gioco. Questa metodologia di gioco può anche causare un forte senso di stress e ridurre, anche considerevolmente, il divertimento.   L’affermazione dei casino mobile e dei quick games La frenesia dei tempi moderni influenza certamente il modo in cui giochiamo anche nel nostro quotidiano. Probabilmente siamo diventati più impulsivi? A giudicare dai trend che sono diventati più popolari in questi mesi sembra proprio di sì, visto che i giochi più apprezzati del momento sono quelli “istantanei”, basati su scelte veloci. In particolare nei casinò online in questo periodo stanno spopolando i Gratta e Vinci e i giochi con vincita istantanea che accettano microtransazioni e permettono di giocare prendendo decisioni rapide e certamente impulsive. Indubbiamente il mobile gaming ha rivoluzionato il nostro modo di scegliere su cosa scommettere e soprattutto come farlo. Lo dimostrano i tantissimi portali di comparazione che troviamo online, come Scommesse.io uno dei portali migliori per le guide e le informazioni contenute, che ogni utente dovrebbe consultare per compiere scelte consapevoli e informate. L’affermazione di questo tipo di piattaforme è un altro indicatore di come la tecnologia stia abbattendo le barriere d’accesso ad ogni forma di intrattenimento. Sai che cosa sono i quick games? La tendenza verso uno stile di gioco sempre più frenetico si evidenzia anche fuori dal contesto ludico, con l’affermazione dei giochi in cui dominano # gratificazioni immediate. Nel mondo dei games il trend emergente è quello dei quick game, che offrono esperienze di gioco brevi e intense, quindi perfette per chi ha poco tempo a disposizione e per chi ama il genere di gioco “immediato”. Si basano su meccaniche di gioco semplici ma altamente coinvolgenti che nel giro di pochi minuti permettono di rendere vivace un momento altrimenti noioso. Si passa dai puzzle game ai giochi d’azione, tutti facilmente giocabili sia su dispositivi mobili, attraverso l’installazione di un’apposita app, sia da browser. I giochi più diffusi sono “Flappy Bird”, il sempre popolare “Candy Crush” o ancora “Crossy Road” che rappresentato dei miti globali di questo genere, apprezzati perché sanno essere gratificanti sia nel breve periodo che in sessioni di gioco più lunghe. Quindi è vero che i giochi di gruppo e multigiocatore sono molto apprezzati, ma lo sono anche le modalità solitarie, dove a volte si hanno a disposizione solo pochi secondi per cambiare l’andamento del proprio gioco. Ti è mai capitato di trovarti al bar con un amico e di controllare il telefono per verificare le notifiche che ti permettono di completare la missione giornaliera? È proprio questo il concetto di “gioco istantaneo” al di fuori del casinò. Pro e contro del gioco per smartphone e tablet A questo punto, dopo aver descritto i trend più interessanti del momento è il momento di aiutarti a riconoscere quali sono i vantaggi del gioco da smartphone: - Alta accessibilità: è possibile giocare ovunque, senza limiti di orario e attese, anche mentre sei in viaggio. - Offerta versatile: ogni giorno nascono nuovi titoli, ideali per incuriosire diverse tipologie di gamer. - Opportunità di migliorare le proprie abilità: esistono giochi creati per stimolare anche le tue competenze e conoscenze. Tuttavia per ogni vantaggio esiste anche un aspetto negativo, che non necessariamente rappresenta un rischio, ma che è bene conoscere per proteggersi.  - Costi di gioco: alcune app o titoli possono essere gratis ma prevedono dei costi per sbloccare funzioni aggiuntive o sviluppi del gameplay. - Senso di assuefazione: si può diventare dipendenti anche da un videogioco o app , oltre che dover trovarsi a gestire una vera dipendenza da gioco patologico nel caso del gioco online. Una buona abitudine che potresti adottare riguarda proprio l’approccio cauto al gioco, limitato a brevi sessioni. Questo è probabilmente uno dei motivi per il quale i quick game si sono affermati in modo così deciso. Strategie da seguire per non perdere mai il controllo Se parliamo di giochi mobili con scommesse è sempre preferibile mantenere alto il livello di concentrazione, perché esiste il rischio di sviluppare comportamenti che portano a perdere il controllo su finanze e denaro. Vediamo 4 semplici consigli per avere una buona strategia di gioco online: - Imposta dei limiti di tempo: prova a configurare a livello temporale quello che è il tuo “benessere digitale” per non trovarti a giocare per troppe ore. - Scegli giochi gratis (demo) prima di investire i tuoi soldi: in questo modo prendi confidenza con il gioco, impari le regole e riduci la pressione che vivi ogni volti che scommetti con soldi veri. - Alterna più hobby: non dedicare tutto il tuo tempo solo al gioco, ma prova a prendere delle pause, a uscire o a concederti più hobby. - Valuta il tuo status: fermati e chiediti spesso se stai giocando per divertirti o perché ormai è un’abitudine! Conclusioni Possiamo finalmente rispondere alla domanda iniziale di questo articolo: i giochi su dispositivo mobile possono cambiare i nostri comportamenti? Sì, perché riescono ad agire sul modo in cui trascorriamo il nostro tempo, come prendiamo decisioni e soprattutto su come ci relazioniamo con gli altri. Ogni attività di intrattenimento può avere più conseguenze e oltre ad arricchire la nostra vita, può anche limitarla sotto altri aspetti. La sola cosa che devi fare è giocare sempre in modo consapevole, sia nel caso tu voglia trascorrere una giornata davanti a un popolare gioco arcade sul cellulare, sia tu preferisca scommettere su una slot innovativa di ultima generazione. Perché è vero che il tuo gioco preferito può cambiare il tuo modo di vivere, ma non necessariamente deve farlo in peggio!  

27/08/2025 15:30
Sarnano, 480 mila euro per un nido più grande: "Venti nuovi posti disponibili all'asilo"

Sarnano, 480 mila euro per un nido più grande: "Venti nuovi posti disponibili all'asilo"

Sarnano investe sul futuro dei più piccoli e delle famiglie. Il comune ha, infatti, ottenuto un finanziamento di 480mila euro nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), destinato all'ampliamento dell'asilo nido di via Aldo Moro. Il contributo rientra nelle risorse previste dalla "Missione 4: Istruzione e Ricerca – Componente 1, Investimento 1.1", il piano nazionale dedicato a potenziare asili nido, scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura per la prima infanzia. La domanda di finanziamento era stata presentata dall’amministrazione comunale con la deliberazione di Giunta n. 55 del 27 marzo 2025, mentre l'ammissione ufficiale al contributo è arrivata con la pubblicazione delle graduatorie del decreto ministeriale n. 101 del 23 maggio 2025. Il progetto prevede la creazione di 20 nuovi posti per la fascia 0-2 anni, un intervento che andrà a rafforzare l’offerta educativa locale e a rispondere a un bisogno crescente delle famiglie del territorio. "Si tratta di un contributo importante per garantire servizi essenziali in un territorio a forte rischio di spopolamento - ha dichiarato il sindaco Fabio Fantegrossi -. Grazie a questo finanziamento sarà possibile ampliare l'asilo nido e offrire nuove opportunità educative per i bambini e un sostegno concreto ai genitori".

27/08/2025 15:10
Tolentino, meno carta e più efficienza: la Tari 2025 arriva anche per posta elettronica

Tolentino, meno carta e più efficienza: la Tari 2025 arriva anche per posta elettronica

Tolentino si prepara a una piccola ma significativa rivoluzione digitale. Nei prossimi giorni i cittadini riceveranno la comunicazione relativa al saldo della Tari 2025, la tassa sui rifiuti, con scadenza fissata al 31 ottobre 2025. Accanto alla tradizionale cartella cartacea, l’amministrazione comunale ha deciso di sperimentare un nuovo canale di recapito: l’invio via e-mail. L’iniziativa sarà applicata ai contribuenti per i quali il Comune dispone già di un indirizzo di posta elettronica, e si inserisce in una strategia di dematerializzazione volta a ridurre i costi di spedizione, limitare l’uso della carta e abbattere la produzione di rifiuti. "L’obiettivo - spiegano dal Comune - è raggiungere i cittadini con uno strumento più veloce, sicuro e sostenibile, senza rinunciare alla certezza della ricezione". Per chi volesse aderire volontariamente all’iniziativa, è possibile richiedere l’invio esclusivo via e-mail delle future bollette Tari scrivendo a tributi@comune.tolentino.mc.it, indicando l’intestatario della cartella. L’amministrazione auspica una larga partecipazione, così da rendere operativo già dal 2026 il sistema digitale e dire addio, in via definitiva, alla costosa spedizione postale.

27/08/2025 14:50
Quale futuro per Scossicci? Comitato e balneari incontrano Acquaroli: "Pronto un milione di euro"

Quale futuro per Scossicci? Comitato e balneari incontrano Acquaroli: "Pronto un milione di euro"

Il Comitato “Viva Scossicci” e l’Associazione dei Balneari di Porto Recanati hanno incontrato il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, candidato del centrodestra per un secondo mandato alla guida dell’ente regionale. Il Comitato e l’Associazione dei Balneari hanno chiesto un impegno concreto e immediato su tre fronti principali: il reperimento di nuove risorse per completare la protezione strutturale della costa, per cui oggi sono disponibili fondi soltanto per il primo stralcio dei lavori; l’introduzione di incentivi e procedure agevolate per l'apertura di nuove attività; e la creazione di un tavolo permanente che coinvolga tutti i soggetti interessati alla salvaguardia e al rilancio della località balneare sulla Riviera del Conero. «Ritengo essenziale fare squadra, coinvolgendo davvero tutti, affinché si lavori insieme per valorizzare un territorio che possiede un patrimonio turistico, balneare, culturale e religioso di straordinaria importanza - ha dichiarato Francesco Acquaroli -. Se avrò l’opportunità di proseguire con un secondo mandato, mi impegno a garantire la continuità delle opere di difesa della costa di Porto Recanati assicurando nuove risorse già nei prossimi due anni e, successivamente, attraverso le risorse che avremo a disposizione dalla prossima programmazione europea per lo sviluppo regionale». All'incontro, svoltosi in un clima di ascolto e dialogo, era presente anche la senatrice di Fratelli d'Italia, Elena Leonardi. «In aggiunta ai nove milioni già stanziati e trasferiti al Comune di Posto Recanati – ha spiegato la senatrice – la Regione ha già individuato un ulteriore milione di euro. Abbiamo avviato un percorso concreto che vogliamo continuare a portare avanti, perché difendere la costa significa proteggere il turismo, il lavoro e l’identità del nostro territorio». Il Comitato ha presentato un documento contenente proposte per il rilancio della località di Scossicci, mentre l’Associazione dei Balneari ha prodotto planimetrie, documenti e fotografie che evidenziano il grave degrado di tutta la costa portorecanatese. «Siamo stati contenti di aver trovato una visione per il territorio - hanno dichiarato le presidenti del Comitato “Viva Scossicci”, Anna Maria Morsucci e Luciana Gattari – serve un impegno forte affinché tutti i soggetti coinvolti remino nella stessa direzione». Dello stesso avviso il presidente dell’Associazione dei Balneari, Diego Scalabroni: «Abbiamo chiesto che la difesa della costa sia affrontata in modo unitario e che tutti i comuni della Riviera del Conero collaborino per un obiettivo comune: far crescere e valorizzare il territorio». Per il Comitato "Viva Scossicci" erano presenti, oltre alle due presidenti Anna Maria Morsucci e Luciana Gattari, il vicepresidente Simone Lucchi, Angela Peluso e Mauro Petrini, componenti del direttivo. Per l’Associazione dei Balneari, oltre al presidente Diego Scalabroni, era presente anche il vicepresidente Roberto Cappella. Tutti i partecipanti hanno evidenziato l'importanza di Porto Recanati per la Riviera del Conero, sottolineando la necessità di tutelarla e valorizzarla quale componente essenziale del sistema turistico marchigiano. In particolare, la zona di Scossicci, grazie alla sua posizione strategica, a breve distanza da Numana, Loreto e Recanati, rappresenta una risorsa di grande valore per l’economia locale e regionale. Con 25 stabilimenti balneari, circa 40 ristoranti, hotel, campeggi, residence e numerose strutture ricettive, la località possiede tutte le potenzialità per diventare un polo turistico dinamico e attrattivo. Investire nel suo rilancio significa rafforzare l’intero comparto turistico della Riviera.

26/08/2025 15:00
Porto Recanati si sveglia con lo spettacolo dei delfini (VIDEO)

Porto Recanati si sveglia con lo spettacolo dei delfini (VIDEO)

Una mattinata speciale quella di oggi per bagnanti e turisti a Porto Recanati: intorno alle 11, davanti allo chalet Il Vascello, alcuni delfini sono stati avvistati mentre nuotavano e saltavano tra le onde, regalando uno spettacolo emozionante e inaspettato. Non si tratta di un caso isolato: negli ultimi giorni di agosto, altri avvistamenti sono stati segnalati lungo tutta la costa della provincia di Macerata. Grida di stupore, telefoni in alto per immortalare il momento e sorrisi meravigliati: vedere i delfini così vicino alla riva è un’esperienza rara e indimenticabile.

26/08/2025 13:17
San Severino celebra l’arte: inaugurata la mostra "L’Amore nei Colori" con più di 40 artisti

San Severino celebra l’arte: inaugurata la mostra "L’Amore nei Colori" con più di 40 artisti

È stata inaugurata con grande successo e una notevole partecipazione di pubblico la mostra collettiva di arte contemporanea "L'Amore nei Colori", allestita negli spazi espositivi dell'ex chiesa della Misericordia in piazza Del Popolo a San Severino Marche. L'esposizione, curata da Serenella Eugeni dell’associazione Colleluce, sarà visitabile fino al 31 agosto, tutti i giorni dalle ore 17 alle 19,30 e, su richiesta, contattando il numero di telefono 3890727614. L'iniziativa, promossa dall’associazione Colleluce in collaborazione e con il patrocijnio dell'amministrazione comunale, offre un viaggio emozionale attraverso oltre 80 opere, tra dipinti e due sculture, realizzate da più di 40 artisti del territorio e non solo. La curatrice ha saputo valorizzare ogni singolo lavoro, disponendo le opere in un percorso che esalta l'intensità dei colori e l'espressività di ciascun autore. Presente al taglio del nastro, il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, si è complimentata per l'iniziativa e per l'alto livello artistico dei lavori esposti. Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di sostenere e promuovere l'arte come espressione libera e valore essenziale per la comunità. Tra gli artisti presenti, si segnalano nomi qualificati come il settempedano Adriano Crocenzi, recente vincitore dell’estemporanea di Camerino, Stefano Maraviglia di Camerino, Angelo Tonnarelli di Tolentino, la settempedana Nazzarena Lambertucci e Usi Rastelli di Montecassiano. La mostra accoglie inoltre le opere di numerosi artisti emergenti e appassionati, provenienti dall'Alto Maceratese e da altre località come Fano, Pesaro, Treia e Monte San Giusto, a dimostrazione del fermento artistico che anima il territorio. Il successo di pubblico sin dal primo giorno conferma il grande interesse per questa collettiva, un'occasione unica per scoprire talenti e immergersi in un'esperienza ricca di emozioni e bellezza. Alla cerimonia del taglio del nastro erano presenti anche il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e l’assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi.

25/08/2025 19:40
Macerata, Via Cincinelli chiusa per lavori di demolizione: divieti e modifiche al traffico, ecco quando

Macerata, Via Cincinelli chiusa per lavori di demolizione: divieti e modifiche al traffico, ecco quando

Il comandante della Polizia locale Danilo Doria ha firmato un’ordinanza relativa alla regolamentazione temporanea della circolazione stradale per i lavori di demolizione dell’immobile di via Cincinelli 72 previsti dal 27 agosto al 7 settembre. Il provvedimento prevede, secondo l’andamento dei lavori e l’istituzione dell’area di cantiere, dal 27 al 30 agosto e dal 1° al 7 settembre, con orario 0-24, in via Cincinelli (all’intersezione tra la rotatoria di via Mattei e via San Francesco) l’istituzione del divieto di transito per tutte le categorie di veicoli eccetto quelli residenti nella medesima via fino al civico 85, carico e scarico, mezzi di soccorso, forze dell’ordine, veicoli di trasporto urbano. Prevista, inoltre, in via Cincinelli (all’intersezione con la rotatoria di via 11 Settembre 2001), l’istituzione del divieto di transito per tutte le categorie di veicoli (eccetto residenti di via Tassara, via Bizzarri, via D’Azeglio, via Piani, carico e scarico, mezzi di soccorso, forze dell’ordine e veicoli di trasporto urbano). Inoltre, all’intersezione tra via Bizzarri e il civico 85 di via Cincinelli ci sarà il divieto di transito con sbarramento fisico – eccetto veicoli di soccorso e trasporto urbano – per l’istituzione dell’area di cantiere. È autorizzata la sosta, in deroga all’esposizione dell’ora di arrivo, dei residenti muniti di autorizzazione sull’area di parcheggio comunale regolamentata a disco orario di via Mattei. L’autorizzazione sarà rilasciata ai soli residenti di via Cincinelli e vie limitrofe su richiesta degli interessati. Sono autorizzati la circolazione degli autocarri e dei mezzi d’opera con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate per ottemperare alle operazioni di demolizione e predisposizione del cantiere e lo spostamento temporaneo della fermata bus in prossimità del civico 38 di via Cincinelli. Il servizio di trasporto pubblico urbano gestito da Apm avrà i seguenti orari di transito: Entrata (direzione centro- periferia) alle 8:00 e uscita alle 8:06 circa; Entrata (direzione centro- periferia) alle 9:35 e uscita alle 9:41 circa; Entrata (direzione centro- periferia) alle 14:20 e uscita alle 14:26 circa; Entrata (direzione centro- periferia) alle 16:30 e uscita alle 16:36 circa. In queste fasce orarie, l’area di cantiere dovrà essere ristretta per consentire il transito in entrata e in uscita dei bus adibiti al trasporto pubblico urbano.

25/08/2025 19:00
L'automazione della logistica: un vantaggio anche per gli ecommerce più piccoli

L'automazione della logistica: un vantaggio anche per gli ecommerce più piccoli

Crescere, espandere il proprio raggio d'azione e mantenere un servizio efficiente: sono queste le sfide che oggi anche gli eCommerce di piccole dimensioni devono affrontare. Il commercio online ha vissuto un’evoluzione rapidissima, trasformando abitudini di acquisto, aspettative dei consumatori e dinamiche operative. Se un tempo l’efficienza logistica era una prerogativa delle grandi aziende, oggi è diventata una necessità condivisa. Anche i piccoli operatori devono garantire spedizioni rapide, gestioni fluide e risposte puntuali, pena la perdita di clienti e reputazione. L’accesso a strumenti digitali sempre più flessibili e scalabili ha cambiato radicalmente lo scenario. L’automazione della logistica non è più un investimento fuori portata, ma una risorsa concreta per tutti, anche per chi gestisce volumi contenuti. Grazie a soluzioni integrate, è possibile ottimizzare ogni fase operativa, dalla ricezione dell’ordine alla consegna finale, passando per una gestione intelligente del magazzino. Questo articolo si propone di approfondire come l’automazione dei processi logistici possa rappresentare un punto di svolta strategico per gli e-commerce di piccole dimensioni, illustrando vantaggi pratici e strumenti applicabili da subito. Ottimizzare l’evasione ordini: velocità e precisione nel fulfillment L’evasione degli ordini rappresenta il cuore pulsante di ogni e-commerce. Una volta ricevuto l’ordine, ogni secondo conta: preparare il pacco, scegliere il corriere, comunicare la spedizione al cliente. In contesti dove tutto viene gestito manualmente, gli ostacoli non mancano. Errori nei dati, ritardi nell’organizzazione, sovraccarico operativo nei momenti di picco: sono fattori che compromettono la puntualità e la qualità del servizio. Automatizzare questa fase significa introdurre un sistema intelligente in grado di snellire le operazioni. I software dedicati permettono di assegnare gli ordini, generare automaticamente le etichette di spedizione, notificare al cliente lo stato dell’ordine e aggiornare in tempo reale l’inventario. Questo processo riduce l’intervento umano e il margine d’errore, accelerando i tempi di gestione. Un beneficio tangibile riguarda la soddisfazione del cliente. Ricevere in fretta un ordine corretto aumenta la fiducia verso lo shop e incentiva recensioni positive e riacquisti. Per un piccolo e-commerce, tutto ciò si traduce in reputazione, fidelizzazione e vantaggio competitivo. Gestione del magazzino: controllo in tempo reale e meno sprechi Tenere traccia dello stock in tempo reale è fondamentale per evitare errori che possono compromettere vendite e margini. Una gestione manuale o approssimativa porta spesso a rotture di stock, vendite non aggiornate e difficoltà nel riassortimento. Anche pochi articoli mal gestiti possono creare caos e rallentamenti. Con l’automazione, ogni movimento di magazzino viene registrato in modo dinamico. I sistemi software sono in grado di monitorare in tempo reale le giacenze, aggiornare i canali e-commerce, inviare alert quando uno stock scende sotto soglia e pianificare riordini in modo preventivo. Anche le realtà più piccole possono adottare soluzioni che integrano e-commerce e magazzino in un unico ambiente di controllo. Questo consente di evitare perdite economiche, ridurre gli sprechi e migliorare l’organizzazione generale dell’attività. Immagina una boutique online che vende articoli artigianali. Sapere con esattezza quante unità restano di un prodotto può fare la differenza tra una vendita confermata e una mancata opportunità. Automatizzare significa garantire reattività e coerenza, qualità essenziali in un mercato competitivo. Collegare ecommerce, magazzino e corrieri: il ruolo delle integrazioni Uno degli aspetti più strategici dell’automazione logistica riguarda la sincronizzazione dei flussi tra piattaforme diverse. In un contesto manuale, il passaggio di informazioni tra ecommerce, gestione magazzino e spedizioni comporta duplicazioni, errori e perdita di tempo. Ogni step richiede controllo e intervento umano, con il rischio di ritardi e confusione. Le soluzioni più evolute, come Hubrise, consentono di centralizzare e automatizzare la gestione logistica ed evasione ordini. Dalla ricezione dell’ordine fino alla spedizione, ogni operazione viene gestita attraverso un’unica interfaccia che collega il negozio online, il sistema di magazzino e i corrieri incaricati della consegna. Grazie a questi strumenti, è possibile ridurre drasticamente il numero di operazioni manuali, avere un quadro aggiornato dell’andamento degli ordini e migliorare la comunicazione interna. Questo significa risparmiare tempo, evitare errori ripetitivi e rendere il servizio più fluido anche per piccole realtà. L’integrazione offerta da piattaforme come Hubrise consente di gestire tutto in modo centralizzato, semplificando l’organizzazione quotidiana e migliorando l’efficienza complessiva. Anche chi lavora con un team ridotto può tenere tutto sotto controllo senza rinunciare alla qualità del servizio. Automazione come leva di crescita sostenibile Adottare strumenti di automazione logistica non significa perdere il controllo del proprio e-commerce, ma al contrario aumentare la capacità di gestione e reazione in un ambiente in continuo mutamento. Oggi non si tratta più di una scelta elitaria riservata alle grandi aziende: anche i piccoli shop digitali possono trarre enormi benefici da tecnologie flessibili, adattabili e perfettamente integrabili. I vantaggi sono evidenti: operazioni più rapide, meno possibilità di errore, maggiore efficienza nei tempi di consegna e una gestione dello stock più precisa. Tutto questo porta a una migliore esperienza per il cliente, che si traduce in fidelizzazione e crescita del business. Chi desidera espandersi senza perdere l’identità e il controllo può oggi contare su strumenti modulari che crescono insieme all’attività. Automatizzare non significa standardizzare, ma liberare tempo e risorse da dedicare alla strategia, alla comunicazione e al servizio. La logistica può essere il punto di forza anche per e-commerce di dimensioni contenute, a patto di affrontarla con gli strumenti giusti. Investire in automazione oggi è un atto di visione, un passo avanti verso un business più sostenibile, ordinato e capace di rispondere alle sfide del mercato. Piattaforme specializzate rappresentano alleati fondamentali in questo percorso, rendendo accessibile la tecnologia anche a chi parte con risorse limitate ma grandi ambizioni. Automatizzare i flussi non è solo un vantaggio competitivo, ma un modo concreto per garantire crescita, affidabilità e solidità nel tempo.

25/08/2025 15:40
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