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Viviamo Civitanova, prima riunione in presenza: "La città deve tornare a essere fulcro del commercio marchigiano"

Viviamo Civitanova, prima riunione in presenza: "La città deve tornare a essere fulcro del commercio marchigiano"

Nella serata di ieri, 6 marzo, si è tenuta la riunione dell'Associazione Viviamo Civitanova APS, la prima in presenza dopo cinque mesi dalla sua nascita. L’incontro, ospitato nel borgo medioevale di Civitanova Alta, ha visto la partecipazione di una folta rappresentanza di iscritti ed è stata anche un’occasione per accogliere nuove adesioni.

Durante l’assemblea si è proceduto all’approvazione del bilancio, confermando la gratuità della quota associativa. Dopo i saluti del direttivo e della presidente Manola Gironacci, è stato fatto un resoconto delle attività svolte nel 2024, tra cui gli incontri istituzionali per la sicurezza, la richiesta dell'ora gratuita di sosta e il dialogo con altre associazioni per progetti condivisi.

Uno dei temi principali dell’incontro è stato il Bando Regionale per il commercio dei centri naturali, con particolare attenzione all’accoglienza turistica e commerciale. Particolare interesse ha suscitato la presenza di alcuni rappresentanti dei balneari civitanovesi, i quali hanno aggiornato i presenti sugli ultimi sviluppi relativi alla direttiva Bolkestein e sulle loro intenzioni a livello nazionale. L’Associazione ha espresso preoccupazione per le incertezze che questa situazione genera, incidendo direttamente sul turismo e sul commercio locale.

Un altro punto centrale della discussione è stata la necessità di istituire una regia amministrativa per il commercio nel centro commerciale naturale di Civitanova. A tal proposito, è stato sollecitato l'assessore Francesco Caldaroni affinché, seguendo l’esempio dell'assessore maceratese Laura Laviano, riunisca le categorie in un incontro strategico per delineare un piano condiviso. "L'obiettivo è restituire a Civitanova il ruolo di fulcro del commercio marchigiano, valorizzando la sua ricchezza imprenditoriale", ha sottolineato Gironacci.

Un elemento chiave per il rilancio è stato individuato nella possibilità di estendere l’orario di apertura dei negozi fino alle 23, un impegno significativo per i commercianti che dovrebbe essere accompagnato da un sostegno concreto da parte dell'amministrazione. In particolare, è stata avanzata la proposta di riportare gli eventi estivi nelle vie del Borgo Marinaro e in Piazza XX Settembre, supportati da una campagna pubblicitaria adeguata.

L’incontro ha posto l’attenzione anche sui dati economici preoccupanti riportati dalla CNA, che evidenziano la difficoltà delle imprese locali. Nel 2024, la provincia di Macerata ha registrato 5.042 chiusure di attività a fronte di 3.390 nuove iscrizioni, con un saldo negativo di 1.652 imprese. Analizzando gli ultimi tre anni, il quadro appare ancora più critico, con un totale di 17.246 cessazioni e 10.040 nuove aperture, per un saldo negativo di 7.206 imprese. Il settore più colpito è il commercio, che ha subito 634 chiusure nel 2024 contro sole 181 nuove iscrizioni. Negli ultimi cinque anni, il calo complessivo è stato del 20%, con un passaggio dalle 1.556 attività del 2019 alle 1.223 attuali.

In questo contesto di difficoltà, l'Associazione accoglie positivamente le nuove aperture nel centro di Civitanova, pur sottolineando che il vero valore del commercio locale risiede nell’impegno degli imprenditori storici. "Il successo commerciale della città non è frutto di un'attrattività spontanea, ma del lavoro costante di chi ha investito e reso il territorio accogliente", ha puntualizzato Gironacci.

"La mancanza di collaborazione tra categorie economiche e amministrazione rappresenta un rischio per il tessuto imprenditoriale della città, con ricadute negative sull’intera filiera economica. È fondamentale agire tempestivamente per evitare un ulteriore deterioramento della situazione. Se da un lato le nuove aperture possono portare una ventata di novità, dall'altro la chiusura delle storiche attività rappresenta un duro colpo per la comunità, generando sfiducia e impoverendo l’identità commerciale della città", ha aggiunto Gironacci. Per questo motivo, l'Associazione Viviamo Civitanova Aps continuerà a battersi affinché il commercio locale riceva il supporto necessario per tornare a essere un pilastro dell'economia marchigiana.

 

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