Macerata, "Quello che resta di noi" arriva al cinema: il film di Riccioni e Mercanti vola a Roma
Dal legame con il territorio maceratese alla vetrina nazionale di "Alice nella Città", fino all'arrivo nelle sale italiane. "Quello che resta di noi", il nuovo film diretto da Simone Riccioni ed Emilio Mercanti, è stato presentato alla Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata e si prepara a raggiungere il pubblico con una storia che intreccia mistero, commedia e riflessioni sul rapporto tra immagine, successo e relazioni umane.
La pellicola, prodotta da Linfa Crowd 2.0, sarà protagonista a Roma il 24 ottobre nell'ambito di “Alice nella Città”, la sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alle giovani generazioni, ai nuovi talenti e al cinema per le scuole. L'uscita nelle sale è prevista dal 29 ottobre, mentre a Macerata è in programma una proiezione al Multiplex domenica 26 ottobre, alle 21.
Al centro della storia c'è una villa cinquecentesca appartenuta a un'antica contessa, nella quale sette giovani decidono di entrare, spinti da motivazioni diverse e dalla ricerca di un misterioso tesoro. Tra corridoi, stanze abbandonate e situazioni imprevedibili, l'avventura si sviluppa sul confine tra realtà e soprannaturale, mescolando i linguaggi del mystery-comedy, della ghost story e del reality show.
Ma dietro gli elementi del giallo e le atmosfere della storia si nasconde una riflessione più ampia sulla società contemporanea. Il film affronta il bisogno di apparire, la ricerca del successo e il desiderio di essere costantemente osservati, interrogandosi su ciò che resta quando le telecamere si spengono e viene meno la ribalta. A emergere sono così la memoria, le scelte individuali e il valore dei legami costruiti nel tempo.
Un messaggio che, durante la presentazione maceratese, è stato sottolineato anche dalla vicesindaca e assessore alle Politiche giovanili Francesca D'Alessandro. «Questa iniziativa è importante per più motivi: innanzitutto ribadisce il valore pedagogico ed educativo del cinema, un linguaggio dell'immagine forte ed efficace per comunicare con le nuove generazioni», ha affermato.
D'Alessandro ha evidenziato anche il legame della produzione con il territorio: «È motivo di grande orgoglio presentare un film fortemente legato al nostro territorio e con un cast in gran parte della nostra provincia». L'assessore ha quindi richiamato le difficoltà che caratterizzano il rapporto tra giovani e socialità nell'epoca digitale: «La sfida oggi riguarda proprio i giovani, che vivono in un'epoca complessa in cui si è molto “social” ma si rischia di essere sempre meno sociali».
Un tema sul quale, secondo la vicesindaca, istituzioni, scuola e famiglia sono chiamate a collaborare, anche attraverso il contributo dell'arte e del cinema.

Sulla stessa linea l'assessore alle Politiche giovanili Pierfrancesco Tasso, che ha definito il film uno strumento di dialogo con le nuove generazioni. La pellicola affronta, secondo Tasso, questioni centrali come l'ambizione, la paura e il valore dei rapporti autentici in una società dominata dall'immagine. Il patrocinio all'iniziativa rappresenta quindi un sostegno a un cinema capace di educare, emozionare e stimolare il senso critico dei più giovani.
A entrare nel significato del progetto è stato Simone Riccioni, regista e produttore, che ha spiegato come il titolo racchiuda il cuore della storia: «Quando tutto finisce e le telecamere non registrano più, ciò che rimane sono le scelte che abbiamo fatto e i legami che abbiamo costruito».
Il regista Emilio Mercanti ha invece sottolineato il ruolo degli elementi narrativi che accompagnano i protagonisti nel corso dell'avventura: «La villa, la contessa e il tesoro sono gli elementi attraverso cui i protagonisti vengono messi davanti alle proprie paure, alle proprie ambizioni e soprattutto alle proprie scelte».
Tra momenti comici, atmosfere misteriose e interrogativi sulle relazioni umane, “Quello che resta di noi” si prepara dunque a raggiungere il pubblico, portando sullo schermo una storia che guarda ai giovani e alle contraddizioni del mondo contemporaneo, con un forte legame con il territorio maceratese.

poche nuvole (MC)
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