Il Futsal Potenza Picena si arrende alla capolista dopo un match combattuto. I ragazzi di mister Massimiliano Sbacco vengono sconfitti a domicilio per 4-2 dal Futsal Cobà al termine di una sfida veloce, giocata a viso aperto e che ha appassionato i tanti tifosi presenti alla Palestra Elementare di Via dello Sport. I potentini escono a testa alta da questo test molto impegnativo che li vedeva di fronte alla prima della classe, imbattuta, e capace di infilare un filotto di undici successi consecutivi. I giallorossi hanno messo in campo tanta grinta, lottando su ogni pallone e rendendo la vita difficile alla compagine di mister Nicolino Rocchi. Peccato che non siano arrivati dei punti, tuttavia rimane la consapevolezza di aver messo in difficoltà una squadra di notevole spessore e questo conferma come il Futsal Potenza Picena, in questo campionato, può tener testa a chiunque.Partono subito bene gli ospiti che scendono in campo determinati e aggressivi, portandosi in 12 minuti sul 2-0. Ad aprire le danze al 5' ci pensa Mindoli che parte in contropiede e supera Palma mentre sette minuti dopo Cassaro, da fuori area, beffa il numero uno locale con un tiro al fulmicotone. I giallorossi sono storditi dall'avvio veemente del Futsal Cobà. Sembra il preludio ad un match a senso unico, invece i ragazzi di mister Sbacco mostrano di che pasta sono fatti. Iniziano piano piano a riprendere in mano il pallino del gioco e, con un pressing asfissiante, mettono in difficoltà i bianco celesti. Il gol è nell'aria e arriva al 18' con Lanari che ribatte in rete la corta respinta di Di Leonardo per l'1-2. La gara si riapre e le occasioni fioccano da una parte e dall'altra. I potentini sono sfortunati in qualche frangente ed il pareggio sembra a portata di mano ma proprio sul finire di frazione la doccia gelata. Minuto 26, ancora Mindoli sale in cattedra e trova la rete dell'1-3. Alla ripresa delle ostilità il Futsal Potenza Picena riprende a macinare gioco e riapre subito il match su azione di calcio d'angolo, con Bonfigli che insacca in rete l'assist di Lanari per il 2-3. I ragazzi di mister Sbacco ci credono e continuano a creare pericoli dalle parti del numero uno ospite, in alcuni casi provvidenziale, mentre è la traversa a dire no a Bonfigli. Tuttavia la speranza del pareggio viene spenta a quattro minuti dal termine con il tiro imprendibile di Palmieri che beffa Palma e chiude i giochi sul 2-4 finale per il Futsal Cobà."Posso dire che al di là del risultato è andata benissimo - afferma mister Sbacco a fine gara - Abbiamo affrontato una squadra che appartiene a una categoria superiore e che ha giocatori di qualita'. Noi abbiamo dato il massimo, impegnandoci al 110%, e sono piu' che soddisfatto della prestazione dei ragazzi. Considerando che nell'ultimo turno il Futsal Cobà ha battuto 7-0 l'Ankon Nova Marmi per noi perdere 4-2, con il quarto gol subito nel finale, è gia un successo. Chi viene qui comunque fa fatica, viste le dimensioni ridotte del campo, peccato perche' eravamo in pochi a causa dei tanti infortuni che ultimamente hanno falcidiato la rosa. Speriamo di recuperare qualche calciatore - conclude il tecnico dei giallorossi - per le prossime gare."FUTSAL POTENZA PICENA - FUTSAL COBA' 2-4 (1-3 pt)FUTSAL POTENZA PICENA: Palma, De Luca (c), Lanari, Matteucci, Cimmino, Losco, Gattafoni, Buono, Mataloni, Leone, Orlandoni, Bonfigli All. SbaccoFUTSAL COBA': Di Leonardo, Gabaldi (c), Mindoli, Bottolini, Cassaro, Di Gioacchino, Giorgi, Palmieri, Lignite, Serantoni, Fortuna, Vallucci All. RocchiArbitri: Roberto Acella di Macerata e Michele Alessandroni di AnconaReti: 5' Mindoli (FC), 12' Cassaro (FC), 18' Lanari (FP), 26' Mindoli (FC), 4' st Bonfigli (FP), 26' st Palmieri (FC)Note: Ammoniti Mataloni, Cassaro, Palmieri Espulso Mataloni al 29' st per doppia ammonizione
“Dopo la penalizzazione di 3 punti, la vittoria di sabato scorso a Bassano del Grappa assume un significato ancora più importante per noi. Se non avessimo vinto ci saremmo ritrovati davvero in brutte acque. Speravo in una sentenza più mite. Ora la società valuterà se ricorrere, per ottenere una penalizzazione più contenuta, ma i ragazzi erano già preparati ad una simile situazione. Siamo rimasti sempre concentrati sul fattore campo”.Parole di Federico Giunti alla vigilia della gara interna con il Forlì.“Se ragionassimo con la classifica sotto mano saremmo rovinati – scherza Giunti – Le partite vanno vinte sul campo e tutte hanno una difficoltà elevata. Se i match come quelli con il Parma ed il Bassano si preparano da soli, questo con il Forlì non ci deve ingannare. I romagnoli non sono assolutamente in disarmo, ci credono, si aiutano in campo, coprono bene gli spazi. Hanno ovviamente dei punti deboli che dovremo cercare di sfruttare. Sarà un match giocato sulle seconde palle e dovremo “stare sul pezzo”. Non dobbiamo sbagliare dal punto di vista dell’approccio psicologico al match che sarà ancora più importante, stavolta, di quello tecnico”.Il Forlì ha la peggiore difesa del girone, quindi la disposizione in campo vista con Parma e Bassano, il 3-5-2, verrà modificata per un modulo più spregiudicato?“Vorrei dare continuità a quanto di buono fatto nelle ultime due gare. Però può darsi che nella notte cambi idea ed opti per uno schema di gioco diverso. Abbiamo bisogno di tutti e per fortuna ho tutti disponibili”.Che Forlì si aspetta. Attaccherà la Maceratese oppure pensa che i romagnoli saranno più attendisti?“Penso che attenderanno, chiudendo gli spazi in fase di non possesso per poi ripartire con una buona gamba. Sarà ancora più difficile, rispetto alle due ultime partite, attaccare una squadra che mi aspetto più chiusa. Comunque anche contro un’avversaria simile sono convinto che possiamo spuntarla. Dovremo avere pazienza, gestire bene l’azione ed essere equilibrati quando il pallone l’avranno loro, per non farci infilare”.Quali sono secondo lei i giocatori più pericolosi del Forlì?“A centrocampo occhio a Capellupo e a Capellini che suggerisce dietro le punte. Davanti non dovremo perdere di vista Ponsat e Bardelloni che danno pochi punti di riferimento. Ma come al solito guardo in casa mia e mi preoccupo di far dare il massimo ai miei ragazzi più che pensare agli avversari”.Ha qualche dubbio a livello di singoli sulla formazione?“Sinceramente non ho ancora deciso chi affiancare a Colombi nel reparto offensivo”.Mister, ha chiesto qualche rinforzo al nuovo presidente Spalletta? “Penso che la società sia orientata a rafforzarsi, ma al momento opportuno. In settimana volevamo capire come si sarebbe conclusa la vicenda. Salutiamo e ringraziamo la presidente Tardella, con la quale avremmo continuato a dare il massimo se fosse rimasta e porgiamo il benvenuto al nuovo staff”.I convocati: 1) Moscatelli, 2) Gremizzi, 3) Broli, 4) Bondioli, 5) Marchetti, 6) Gattari, 7) De Grazia, 8) Quadri, 9) Colombi, 10) Turchetta, 11) Petrilli, 13) Marco Massei, 14) Ventola, 15) Allegretti, 16) Palmieri, 19) Malaccari, 20) Mestre, 21) Bangoura, 22) Forte, 23) Franchini, 24) Perna, 25) Ramadani.
Nessun calcolo, conta solo vincere! La GoldenPlast Potenza Picena non ha tempo per aprire il libro dei ricordi nel faccia a faccia di domani, sabato 26 novembre alle 20.30, nella tana del Club Italia Crai Roma. L’incontro dell’ottavo turno d’andata del Girone Bianco in Serie A2 UnipolSai non può essere una partita normale per il gruppo biancazzurro, visto che il tecnico Adriano Di Pinto nei suoi trascorsi si è messo in luce nello staff federale lavorando molto con i migliori giovani italiani, mentre Omar Biglino, Andrea Argenta e Paolo Zonca sono tutti atleti sbocciati proprio con la maglia del progetto Club Italia. Lo schiacciatore di banda e l’opposto nella passata stagione hanno battuto due volte il Volley Potentino convincendo a suon di giocate il Club di viale Piemonte a valutarne l’ingaggio.Il fatto che Potenza Picena non abbia mai sconfitto il team federale carica ancora di più capitan Visentin e compagni, che dopo le due beffe al tie break con Lagonegro e Ortona vogliono lasciare il segno sfatando il tabù Club Italia e centrando la prima vittoria stagionale in trasferta. Segnali importanti e mosse utili per cambiare una classifica che induce rimpianti a ogni sguardo. Attualmente la GoldenPlast Potenza Picena occupa la settima piazza a 8 punti in coabitazione con Ortona, ma in una graduatoria così corta basterebbero 3 punti per mischiare le carte in tavola. I giocatori potentini guardano solo in casa propria e sono concentrati sulla singola partita con un solo obiettivo, quello di tornare nelle marche con 3 punti e certezze rinnovate. Dal canto loro, gli avversari tenteranno il tutto per tutto. Anche perché il collettivo affidato a Michele Totire è ultimo in classifica a secco di punti dopo sette giornate e vuole salvare il salvabile. La partenza per Roma è prevista domani, giorno stesso della gara, dopo l’allenamento mattutino.Questa sera il palleggiatore Marco Visentin e il centrale Luca Bucciarelli saranno ospiti al Volley di Spiker, rotocalco sportivo di TVRS condotto dal giornalista Andrea Verdolini e in onda ogni venerdì sul canale 111 del digitale terrestre. Replica alle 22.45 sul canale 11.L’AVVERSARIOPer il secondo anno consecutivo il Club Italia compete nel Campionato di Serie A2 UnipolSai. Dopo gli ottimi risultati della passata stagione, nella quale gli azzurrini di Michele Totire hanno sfiorato i Play Off, la squadra è ripartita con una rosa molto rinnovata mancando però l’appuntamento con lo sprint del torneo in attesa di crescere strada facendo. Reduci dallo scorso anno: Edoardo Caneschi, Pietro Margutti, Alessandro Piccinelli e Alessandro Tofoli (tutti in orbita della nazionale Under 20). Dal Club Italia di B2 sono stati promossi tre atleti: Davide Gardini, Antonio Imbesi e Roberto Russo. I volti nuovi, invece, sono: Leonardo Baciocco, Alberto Baldazzi, Matteo Beltrami, Filippo Maccabruni, Leandro Mosca e Andrea Rondoni. Come da tradizione, l’obiettivo di Totire e dello staff è quello guidare i giovani talenti italiani, molti dei quali all’esordio assoluto in A2, in un percorso di crescita che permetta loro di ritagliarsi un ruolo sempre più importante nel panorama nazionale. Non a caso nel gruppo della passata stagione, ben tre giocatori hanno trovato spazio in club di SuperLega UnipolSai: Zoppellari (Kioene Padova), Galassi (Revivre Milano) e Di Martino (Exprivia Molfetta). LA PRESENTAZIONE DEL MATCH DI COACH ADRIANO DI PINTO«I ragazzi sono un po’ affaticati, ma hanno lavorato bene in questa “settimana corta”. E’ logico che un po’ di spossatezza si faccia sentire. Siamo una delle squadre che ha passato più tempo in campo e veniamo da due gare chiuse al tie-break. Gli allenamenti sono stati ugualmente intensi, ma a ridosso della gara abbiamo alleggerito i carichi. Per me è una sfida particolare la prossima. Ho allenato alcuni dei ragazzi che affronteremo e sono legato all’ambiente del Club Italia visto che ho fatto parte dello staff. Rivedrò tanti amici. Dovremo sudarci la vittoria in un palazzetto insidioso in cui tanti giovani di talento con il coltello tra i denti cercheranno di mettersi in mostra con un buon risultato. Per noi è una partita che conta molto. I ragazzi daranno il massimo per strappare la prima vittoria in trasferta e ridisegnare la classifica». ARBITRI DELL’INCONTRODirigeranno la gara il primo arbitro Pierpaolo Di Bari di Brindisi e il secondo Rachela Pristerà di Torino. I PRECEDENTI TRA LE DUE SQUADRELe due squadre si sono incontrate due volte in Serie A. Entrambe le volte il Club Italia ha avuto la meglio.IL MATCH IN TVLa gara andrà in onda su Sportube.tv Lega Volley Channel in diretta streaming alle ore 20.30 di domani, sabato 26 novembre, e sarà trasmessa in differita dall’emittente Tvrs sul canale 11 del digitale terrestre martedì 29 novembre alle ore 20.50 e in replica sul canale 111 mercoledì 30 novembre alle ore 12.45.LE ALTRE GARE DEL GIRONE BIANCO – Ottava di andataSERIE A2Ortona – LagonegroAlessano – SienaAversa – Santa CroceBCC Castellana Grotte - Tuscania CLASSIFICA GIRONE BIANCOEmma Villas Siena 18, BCC Castellana Grotte 18, *Maury's Italiana Assicurazioni Tuscania 13, Sigma Aversa 13, *Kemas Lamipel Santa Croce 9, Aurispa Alessano 9, Sieco Service Ortona 8, GoldenPlast Potenza Picena 8, Basi Grafiche Geosat Lagonegro 6, Club Italia Crai Roma 0.
L'Infa Feba Civitanova Marche vuole tornare al successo. Dopo la sconfitta sul filo di lana subita contro la capolista Matteiplast Bologna, le momò hanno voglia di riconquistare i due punti per tornare a scalare la classifica. Lo stop bolognese ha confermato come questa sia una compagine determinata, grintosa e capace di giocarsela con chiunque. Pertanto domenica le biancoblu vorranno regalare un'altra soddisfazione ai propri tifosi nel match casalingo contro la Delser Udine. Le friulane attualmente occupano l'ottava posizione con 6 punti e sono reduci dalla sconfitta interna contro l'Alpo Basket, anche se nelle due sfide precedenti avevano espugnato il campo di Salerno e avevano fermato in casa la Velco Vicenza.La formazione bianco arancione, neopromossa e allenata sempre da coach Valdi Medeot, ha confermato il blocco che ha conquistato la promozione con l'aggiunta dell'ala-pivot inglese Ejay Ofomata che sta viaggiando su medie importanti. Da tenere sott'occhio il play-guardia Elisa Mancabelli, classe '94 anche lei con punti nelle mani, così come l'ala Debora Vincenzotti, da quasi un decennio sui parquet di A2. Altri elementi di qualità sono Eva Da Pozzo e l'esperta Caterina Bianco, a cui si aggiungono una pattuglia di giovani ragazze alcune delle quali molto interessanti come la play classe '97 Carlotta Rainis. Una sfida importante per le momò che vogliono rimettersi subito in carreggiata, contro una compagine comunque ostica e che verrà a Civitanova con l'intento di portare a casa i due punti. Servirà, come sempre, l'apporto del meraviglioso pubblico per riuscire a conquistare una vittoria preziosa. Palla a due domenica 27 Novembre alle ore 18.00 presso il Palazzetto di Civitanova Alta. Dirigono l'incontro Lorenzo Lupelli di Latina e Sara Sciliberto di Messina.
C'è l'Exprivia Molfetta sulla strada della capolista Cucine Lube Civitanova: dopo aver riagguantato la vetta della classifica, gli uomini di Blengini domenica (ore 18) all'Eurosuole Forum sfidano i pugliesi nella dodicesima giornata di andata di SuperLega UnipolSai. Il successo su Verona di domenica scorsa ha regalato di nuovo a Stankovic e compagni la possibilità di guardare tutti dall'alto. Mancano due giornate al termine della prima metà di Regular Season: domenica contro il Molfetta degli ex Sabbi, Vitelli e Partenio l'opportunità da non mancare per mantenere la vetta della classifica, in attesa del big match di Modena che chiuderà il girone di andata domenica prossima e dell'esordio in Champions League in programma il 6 dicembre a Berlino.Biglietti ancora disponibiliAcquisto online, collegandovi al sito www.liveticket.it/lubevolley, oppure recandovi nei punti vendita Liveticket in Italia. Chi acquista il biglietto online, inoltre, potrà stamparlo o visualizzarlo sul proprio smartphone e recarsi direttamente ai varchi di ingresso senza dover passare dal botteghino. Biglietti in vendita anche all'Eurosuole Forum di Civitanova venerdì 15.30-19.30, il sabato (10-13 e 15.30-19.30) e la domenica (10-13 e 15.30-inizio gara). Per informazioni telefonare allo 0733-1999422 negli orari suddetti.Alla scoperta dell'avversario Exprivia MolfettaLa formazione pugliese è allenata da Flavio Gulinelli, arrivato in corsa in sostituzione di Vincenzo Di Pinto, è guidata in regia dal brasiliano Thiago (con l'alternativa Partenio) in diagonale con l'opposto Sabbi, il principale terminale offensivo di Molfetta. In banda l'esperienza del rumeno Olteanu insieme all'altro brasiliano Joao Rafael, al centro la giovanissima coppia Vitelli-Polo, con un altro giovanissimo, Di Martino, spesso chiamato in causa. Il libero è De Pandis.Parla Davide Candellaro"Dopo il cambio di allenatore Molfetta ha messo in campo diverse ottime prestazioni, contro big come Perugia e Modena. Noi dobbiamo stare molto attenti, i nostri avversari non avranno nulla da perdere e sicuramente daranno il meglio: quest'ultima cosa capita a tutte le squadre che giocano contro di noi, è normale che sia così. Essere primi in classifica è un vantaggio visto che gli altri devono rincorrere, ma può essere uno svantaggio dal punto di vista della pressione che hai scendendo in campo, sapendo che vuoi mantenere quella posizione: ma questo è il nostro obiettivo, continuare a vincere. L'impegno nel lavoro durante la settimana ci aiuta ad esprimere al meglio il nostro gioco e a minimizzare i punti deboli".Gli arbitri di Cucine Lube Civitanova - Exprivia MolfettaL'undicesima giornata di andata sarà diretta da Umberto Zanussi di Treviso e Bruno Frapiccini di Ancona.Settima volta con i pugliesi, tanti ex in campoMatch numero 7 tra Cucine Lube Civitanova e Molfetta. Finora 6 vittorie per i cucinieri contro 1 solo successo dei pugliesi ottenuto al Pala Poli. La Lube non ha mai perso in casa con l'Exprivia, nella scorsa stagione doppio successo per gli uomini di Blengini nei due match disputati. Con la maglia Lube ex di turno Davide Candellaro, nelle ultime due stagioni in campo a Molfetta. Nei pugliesi, invece, due prodotti del vivaio del settore giovanile Lube, ovvero il centrale Marco Vitelli e il regista Pier Paolo Partenio, oltre all'opposto Giulio Sabbi, che ha vestito il biancorosso nella stagione 2014-2015 e in parte di quella 2015-2016.Giocatori a caccia di recordIn Regular Season: Osmany Juantorena – 3 muri vincenti ai 100, Jiri Kovar – 15 punti ai 1000 (Cucine Lube Civitanova); Giulio Sabbi – 13 attacchi vincenti ai 2000 (Exprivia Molfetta). In Campionato: Davide Candellaro – 1 muro vincente ai 300 (Cucine Lube Civitanova). In Campionato e Coppa Italia: Dragan Stankovic – 3 muri vincenti ai 400 (Cucine Lube Civitanova); Daniele De Pandis – 1 partita giocata alle 300 (Exprivia Molfetta).
E’ una delle attività formative per eccellenza. Per questo il Dipartimento di Economia e diritto dell’Università di Macerata, con il sostegno e la collaborazione di Banca della Provincia di Macerata e Manifattura Paoloni, ha voluto dedicare un seminario al tema “Sport e istruzione: un binomio vincente”. Attesi tanti campioni nazionali e regionali, di ieri e di oggi, che si confronteranno con gli studenti per condividere con loro esperienze, percorsi di vita e suggerimenti per coniugare l’attività sportiva agonistica, praticata anche a livelli elevati, con lo studio. L’appuntamento è per mercoledì 30 novembre alle ore 9 nella sede di Piazza Strambi, Aula F.A moderare gli interventi sarà il giornalista e telecronista sportivo Alessandro Antinelli, conduttore della “Domenica Sportiva” e voce della pallavolo dal 2009 al 2015.Dopo i saluti del rettore Francesco Adornato, del direttore dei dipartimento Giulio Maria Salerno e del sindaco di Macerata Romano Carancini, introdotti dal presidente del Cus Macerata Antonio De Introna, interverranno: il ct della nazionale italiana di pallavolo maschile nonché della Lube Volley Gianlorenzo Blengini insieme allo schiacciatore Osmany Juantorena, che, con la nazionale, si è aggiudicato la medaglia d'argento agli ultimi Giochi Olimpici; l’ex giocatore della nazionale di pallavolo Marco Meoni; i giovani campioni della ginnastica artistica Paolo Principi e Andrea Cingolani della “Virtus Evaristo Pasqualetti”; il manager della Nazionale Under 19 di Softball Marta Gambella; il preparatore atletico di Banca Macerata Rugby Fabio Capodaglio; infine, Federico Palmieri della Maceratese Calcio e le giovani promesse dell’atletica leggera Lorenzo Veroli e Marta Palazzini del Cus Macerata.
“Il mio arrivo a Macerata è dovuto alla passione per il calcio in una zona dove secondo me si può lavorare bene”. Filippo Spalletta, fisico possente e cranio rasato che potrebbero dare l’idea di un carattere burbero, quando inizia a parlare lo fa invece con tono pacato, che infonde una sensazione di tranquillità anche se capisci subito che è un uomo, nonché un imprenditore, con i piedi per terra.Presidente Spalletta, la gente può attendersi l’obiettivo del salto di categoria?“Dobbiamo lavorare bene e con calma per poi porci l’obiettivo, se Dio vuole, di puntare in alto”.Quindi il suo impegno sarà pluriennale?“Certamente, non ho rilevato la Maceratese per restare sei mesi o poco più. Abbiamo bisogno di qualche stagione affinché il progetto si realizzi”.Puntando su cosa?“Innanzi tutto sul settore giovanile, per il quale penso che ci dobbiamo prefiggere un traguardo quinquennale, anche se qualche soddisfazione, strada facendo, è lecito attendersela”.Dal progetto Spalletta allo Spalletta uomo. Conosciamo la sua famiglia.“Mi sono sposato molto giovane, non ancora ventenne, ed ho quattro figli: la maggiore Desirè, di 31 anni, il 24enne Filippo Junior, il 22enne Luca ed il ventenne Sandro. Mia moglie si chiama Rosita ed è originaria di Cagli”.Ci parli del suo lavoro.“Sono un imprenditore nel campo del legname da dove lavoro da oltre 25 anni. Facciamo semilavorati quotidianamente. Dalla Svizzera gestiamo il commercio, provenienza Germania e Francia, di grezzo, tronchi per l’Italia che fornisco da un quarto di secolo. I semilavorati prima provenivano dall’Europa dell’Est: Slovacchia, Romania, Russia, anche Svezia. Dagli ultimi cinque, sei anni ho impegni in Bosnia con un socio in un’azienda dove produciamo lavorati, segati e pellet per le stufe. Tutto per il mercato italiano, da Sondrio a Brindisi, fino alla Sicilia”.La sua terra di origine?“Sono nato in Svizzera nel 1965 ma sono ben presto tornato in Sicilia dove ad Adrano (un centro oltre i 700 metri di altitudine attualmente con circa 36.000 abitanti, uno dei paesi più grandi del parco dell'Etna le cui attrazioni maggiori sono il castello normanno e il centro storico ndr), in provincia di Catania, sono cresciuto con i nonni, come avveniva per tanti emigranti degli anni ’60, per poi tornare definitivamente in Svizzera prima dei dieci anni di vita. Mia moglie, come detto, è originaria di Cagli, cosicché il mio legame con le Marche è storia antica”.Come è scoccata la scintilla per la Maceratese?“Ho coltivato da sempre il desiderio di impegnarmi nel mondo del calcio, soprattutto a livello giovanile. Volevo entrare in quest’ambiente e così, quando mi è stata proposta la Maceratese, dapprima ho invitato i miei collaboratori a sondare il terreno e, successivamente, mi sono esposto. Non ho voluto mettermi in evidenza subito perché volevo prima valutare il tutto con calma. Da circa un mese e mezzo mi sono impegnato di persona perché ho capito che il progetto poteva essere realizzato”.Quella di Spalletta sarà una Maceratese più manageriale?“Dal punto di vista sportivo la signora (la pres. Tardella, ndr) ha lavorato molto bene, raggiungendo traguardi encomiabili. Arrivare in Lega Pro è stato un bel segnale. Noi vogliamo far bene in Lega Pro e restarci senza passare attraverso i play-out perché in quei casi basta un capello fuori posto e… addio alla categoria. Una volta rimasti in Lega Pro, potremmo riorganizzarci”.Per evitare i play-out ci sarà bisogno di manovre di mercato?“Noi abbiamo valutato la situazione dal di fuori, un po’ a distanza, anche per rispetto dell’operato della signora (la presidente Tardella, ndr) perché lei era la proprietaria e non volevo entrare in merito a precedenti situazioni. Qualche rinforzo arriverà, dobbiamo però valutare bene quali mosse fare e su quali fronti muoverci per poter realizzare il mio sogno di rimanere in Lega Pro non dovendo non dormire la notte…”.Sarà importante affrontare le prossime due gare interne con Forlì e Sudtirol con la giusta concentrazione per partire subito con il piede giusto?“Veramente per me tutte le gare vanno affrontate con la stessa, profonda determinazione perché da ciò che ho potuto vedere nel girone B è possibile che la seconda inciampi con l’ultima, la penultima vinca con la terza. In certi casi non si capisce chi sta su o giù in classifica. Del resto le sorprese nel calcio ci sono sempre. Ogni partita deve essere affrontata sempre come se stessi affrontando una formazione di vertice”.Il suo messaggio ai tifosi?“Mi rivolgo a tutto i maceratesi chiedendo un po’ di tempo perché la bacchetta magica non ce l’ha nessuno ed anzi, credo poco a chi dice di averla. Abbiamo idee molto positive, la voglia di far bene. Il piacere che il pubblico ci può fare è di venire allo stadio per venirci a vedere. Questo è ciò che vorrei per la mia squadra”.La sua attenzione al settore giovanile fa venire in mente la tendenza attuale di una squadra di serie A a cui lei tiene?“Beh, io vengo dalla Svizzera dove il campionato tedesco è di casa. Adesso poi che Ancelotti è alla guida del Bayern per me, che sono milanista, l’interesse è doppio. In famiglia ho molti milanisti. Ma ammiro anche altre squadre come il Dortmund, il Real Madrid, la Juventus. Mi piace ammirare il bel calcio, se poi a giocare un buon calcio è la squadra del cuore, il piacere è doppio”.
La partita fra la Maceratese e il Lumezzane, valida per l'undicesima giornata di andata di campionato del girone B di Lega Pro rinviata lo scorso 29 ottobre a causa del sisma che ha colpito il centro Italia, sarà recuperata mercoledì 14 dicembre alle ore 14,30. Questa invece la terna arbitrale della sfida salvezza in programma sabato prossimo all'Helvia Recina con il Forlì. Il direttore di gara è Francesco Meraviglia di Pistoia, assistenti Francesca Di Monte di Chieti e Dario Garzelli di Livorno. Secondo alcune voci di mercato infine il Brescia avrebbe manifestato interesse per l'attaccante della Maceratese Matteo Colombi.
Gemellaggio etico fra Jesi e San Severino Marche per restituire una casa agli oltre 100 judoka settempedani che non hanno più, a causa del terremoto, una palestra dove allenarsi. Il Samurai Club di Jesi-Chiaravalle ha lanciato una raccolta fondi a favore dell’associazione sportiva J-Etic di San Severino Marche che, da oltre un mese, ha perso il dojo, cioè la palestra, resa impraticabile a causa del terremoto. La vecchia palestra di San Severino, dove si allenavano i judoka della J-Etic, è stata dichiarata inagibile e non è possibile accedervi per recuperare il vecchio tatami, peraltro in condizioni ormai molto precarie a causa della caduta di calcinacci. Una nuova palestra è stata individuata in un vecchio capannone industriale alla periferia di San Severino, che però deve essere allestito per potervi svolgere il judo.Il gemellaggio etico, proposto dall’associazione Judo Samurai di Jesi-Chiaravalle in collaborazione con tutto il settore Judo Uisp Marche, prevede una serie di iniziative per raccogliere i fondi necessari all’acquisto di un tatami, la tradizionale pavimentazione giapponese, composta da materassini incastrati fra loro, utilizzata per le competizioni di judo e di altre discipline orientali.La prima iniziativa di raccolta fondi a favore dell’immediata riapertura dell’attività di judo a San Severino Marche è prevista sabato 26 novembre al palasport di Chiaravalle (via Firenze, ore 15.30) dove si svolgerà uno stage tecnico condotto dal maestro Alfredo Vismara, considerato una delle figure di riferimento del judo italiano ed europeo e fondatore dell’associazione “Amici del judo”, cui seguirà una cena.Info: Pietro Balducci – 348 5637 015
Tre punti di penalizzazione da scontarsi nella stagione in corso e squalifica di otto mesi per Maria Francesca Tardella e Roberto Fioretti: è questa la sentenza del Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare a carico della Maceratese. Prosciolti Naccarriti, Tognetti e Giustozzi.Il deferimento si riferiva alla tardiva iscrizione al corrente campionato di Lega Pro, determinata da una contestazione dell’organo federale di controllo COVISOC avuto riguardo al presunto mancato ripianamento complessivo della carenza patrimoniale, cosa che la dottoressa Tardella aveva provveduto a fare in modo ridotto, ma ritenuto giusto dai suoi consulenti contabili dovendosi escludere dal computo gli imponenti investimenti effettuati dalla società nell’impianto sportivo di Collevario.Oggi la sentenza: "Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare proscioglie dagli addebiti contestati i Sigg.ri Nacciarriti Marco, Tognetti Roberta e Giustozzi Fabrizio e infligge alla Sig.ra Tardella Maria Francesca, al Sig. Fioretti Roberto la sanzione della inibizione di mesi 8 (otto) [6 (sei) mesi sanzione base più 2 (due) mesi per la continuazione]. Infligge, altresì, alla Società SS Maceratese Srl la sanzione della penalizzazione di punti n. 3 (tre) in classifica, da scontarsi nella attuale stagione sportiva". E la classifica, ora, torna a farsi preoccupante con la squadra di Giunti che scivola in terzultima posizione, a 11 punti insieme al Modena. I legali della Maceratese sembrano intenzionati a fare ricorso.
In occasione delle prossime partite della Maceratese che verranno disputate all’Helvia Recina, i portatori di handicap avranno ingresso gratuito. Il costo dei biglietti per gli accompagnatori dei portatori di handicap con disabilità superiore al 60% sarà il seguente:Tribuna €16.00 Gradinata €12.00 Curva €10.00Biglietti in vendita da giovedìI biglietti per assistere al match Maceratese-Forlì di sabato prossimo, valido per la 15^ giornata del girone d’andata, all’Helvia Recina, con inizio alle 18.30, saranno disponibili alla segreteria di Collevario ed alla biglietteria dell’Helvia Recina domani, giovedì 24, e venerdì 25 novembre, dalle 16.30 alle 19.30. Sabato biglietteria aperta all’Associazione Idea 88 dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00, mezz’ora dopo l’inizio dell’atteso confronto con il Forlì.La terna di Maceratese-ForlìMaceratese-Forlì sarà diretta da Francesco Meraviglia di Pistoia, coadiuvato da Francesca Di Monte di Chieti e da Dario Garzelli di Livorno.Gli strali del giudice sportivoPer capitan Quadri ed il portiere Forte a Bassano del Grappa è giunta la terza ammonizione stagionale. Per Perna è il secondo cartellino giallo. Nessun appiedato per la Maceratese, idem per il Forlì.
La Maceratese saluta la coppa Italia di Lega Pro. Allo stadio “Del Conero” di Ancona, nella partita valevole per gli ottavi di finale della manifestazione, i padroni di casa si impongono per 2 a 1 con una doppietta di Gelonese. Di Gremizzi la rete del momentaneo pareggio per la squadra allenata da Federico Giunti, scesa in campo con tutte le seconde linee.Ritmi molto bassi nella prima frazione di gioco. Il primo tiro nello specchio della porta si registra al 41’ con un sinistro di prima intenzione di Battaglia, facile preda di Moscatelli. Un minuto dopo replica la Maceratese con una conclusione rasoterra di Turchetta parata a terra da Rossini. Prima del riposo c’è la rete del vantaggio dell’Ancona: Samb controlla male una palla a centro area che però diventa un assist per Gelonese, la zampata vincente da due passi vale l’1 a 0 per l’Ancona; i giocatori della Maceratese protestano perché Mestre era a terra.L’Ancona va vicino al raddoppio al 51’ con un destro rasoterra di Djuric, sventato in calcio d’angolo da Moscatelli. Nella Maceratese intanto fa il proprio esordio l’ultimo arrivato, il centrocampista svizzero di origini kosovare Ramadani. Le incursioni di Turchetta sulla fascia sinistra mettono in apprensione la retroguardia dell’Ancona, un calcio di punizione rasoterra arriva a Gremizzi a centro area, la prima conclusione del difensore viene respinta, sulla ribattuta il “gigante” numero 2 della Maceratese piazza l’1 a 1.Il pareggio però dura pochi istanti. Un minuto dopo la difesa della Maceratese si fa trovare impreparata, Gelonese lasciato solo davanti a Moscatelli riporta in avanti l’Ancona, 2 a 1.L’attenzione dei biancorossi è ora rivolta alla partita di campionato contro il fanalino di coda Forlì, sabato prossimo all’Helvia Recina.ANCONA (4-3-3): Rossini; Barilaro, Kostadinovic, Tassoni, Malerba (12’ st Forgacs); Djuric, Gelonese, Battaglia; Montagnoli (47’ st Daffara), Falou, Voltan. A disp. Scuffia, Frediani, De Silvestro, Ricci, Papa, Moi, Ascani, Zampa, Bartoli, Navighi. All. BriniMACERATESE (4-3-1-2): Moscatelli; Bondioli (10’ st Ramadani), Perna, Gremizzi, Broli; Franchini, Mestre (26’ st De Grazia), Bangoura; Turchetta; Allegretti (44’ st Marchetti), Palmieri. A disp. Quadri, Colombi, Petrilli, Cantarini, Marco Massei, Ventola, Amedeo Massei, Quadrini, Malaccari. All. GiuntiArbitro: D’Apice di ArezzoReti: pt. 45’ Gelonese; st 27’ st Gremizzi, 28’ GeloneseNote: calci d’angolo 4 a 4. Ammoniti Bondioli, Bangoura, Kostadinovic, Turchetta, Voltan, Djuric, Barilaro. Recupero 1’+ 4’.
Filippo Spalletta è il nuovo proprietario della Maceratese. La trattativa fra l’imprenditore italo svizzero e Maria Francesca Tardella si è chiusa positivamente dopo un lungo tira e molla. “E’ tutto fatto, firmato” ha detto Spalletta, evidentemente soddisfatto.L’operazione che ha consentito a Filippo Spalletta di rilevare il 95% delle quote della Maceratese sarebbe costata settecentomila euro; il restante cinque per cento è nelle mani di Massimo Paci.Filippo Spalletta e Maria Francesca Tardella si sono dati appuntamento dal notaio Claudio Alessandrini Calisti, accompagnati rispettivamente dagli avvocati Andrea Bargagna e da Giancarlo e Massimo Nascimbeni. L’intesa era stata già raggiunta la scorsa settimana, era prevista una penale per chi non avesse rispettato gli accordi.“Sono andato a salutare la squadra, mi sembrava giusto adesso che è ufficiale il passaggio di proprietà” ha detto Spalletta.Filippo Spalletta, lei è il proprietario della Maceratese oppure il presidente? O tutte e due?“Io sono proprietario e presidente al 95%. Il resto ce l’ha Massimo Paci. Mi sono incontrato anche con Massimo, volevo conoscerlo. Oggi ci siamo visti, è una persona splendida”.Pensa che potrebbe nascere una collaborazione con Paci?“Da parte mia c’è la massima disponibilità, se lui vuole le porte sono aperte”.Quando e come è nata l’idea di acquistare la Maceratese?“Da diverso tempo si parlava con i miei amici della possibilità di rilevare una società di calcio. Quando è venuta fuori la Maceratese il discorso si è fatto più serio. A me piace lavorare in un posto tranquillo, non troppo distante dalla Svizzera. E ho detto loro: andate avanti, valutate la situazione e fatemi sapere, però non voglio comparire dall’inizio. Un mese e mezzo fa abbiamo comunicato il mio interesse”.Gli amici ai quali fa riferimento faranno parte della Maceratese?“Certo che si. A breve faremo un comunicato. Di certo ne faranno parte quelli che sono qua con me. Simone Sivieri, Gabriele Minchella, Andrea Bargagna e Antonio “Tonino” Loschiavo. Non ci piace stare in prima fila, a me interessa che in prima fila ci sia la squadra, il mister. Noi dobbiamo organizzare il lavoro da dietro. Non dimentichiamoci poi il settore giovanile, è un mio grande obiettivo, per me vale come la prima squadra”.Di cosa ha bisogno la società e la squadra?“Se il riferimento è ai rinforzi dei quali ha bisogno la prima squadra noi siamo consapevoli che qualcosa dobbiamo cambiare. Non possiamo fare miracoli, la squadra per me si sta battendo bene, è giovane. Se diamo loro fiducia i ragazzi possono fare meglio. Vediamo come si sviluppa la situazione a dicembre e a gennaio, poi faremo qualche piccolo intervento”.L’obiettivo di Spalletta è tenere la Maceratese in Lega Pro, oppure dall’anno prossimo si potrà cominciare a sognare qualcosa di più?“L’anno prossimo è troppo presto. Quest’anno è assolutamente necessario tenere la Lega Pro, spero di non dover fare i play out perché sono una lotteria. E poi preparare la prossima stagione con l’esperienza maturata in queste sei-sette mesi. Non è vero come qualcuno ha detto che Spalletta vuole la serie B, dobbiamo lavorare sodo i prossimi quattro o cinque anni, integrando i giovani. Spero in futuro di poter giocare i play off non solo per fare comparsa. L’importante è tenere la Lega Pro”.Resteranno tutti i collaboratori della ex presidente Maria Francesca Tardella?“Fino ad oggi mi sono avvicinato poco o niente a questa realtà per rispetto della presidente. Fino a quando non abbiamo firmato l’atto dal notaio mi sembrava giusto così. Sono sicuro che ci sono dei bravi collaboratori, altrimenti la Maceratese non sarebbe arrivata a questi risultati. Li devo conoscere e valutare. Io ho le braccia aperte, per me sono tutti amici”.
Medea Montalbano pronta a ritornare in campo per il recupero della quinta giornata di Serie B. A Montorio al Vomano (TE) mercoledì 23 novembre, ore 20.30, è in programma MD'E Montorio Volley-Medea Montalbano, gara originariamente prevista lo scorso 12 novembre e rinviata per i disagi legati al sisma, con il palazzetto adibito all'accoglienza degli sfollati.Montorio occupa il nono posto in classifica con 6 punti. Per la squadra maceratese allenata da coach Adrian Pablo Pasquali l'occasione di riprendere la testa della classifica in solitaria. In caso di vittoria senza tie-break infatti la Medea arriverebbe a quota 17 e supererebbe la Ledlink Perugia, ad oggi capolista con 16 punti ma con una partita disputata in più.L'incontro sarà trasmesso in diretta audio da Radio Studio 7. Potrà essere ascoltato sia sul sito web della radio (www.radiostudio7.net) che sul canale 611 del digitale terrestre delle Marche.
Federico Ulissi si veste di tricolore. Il pilota di San Severino tiene fede alla tradizione motoristica di famiglia confermandosi pilota di indubbio talento tanto da ottenere un grande risultato. Campione italiano di enduro.E’ il primo alloro in carriera a livello nazionale, risultato che impreziosisce un 2016 da ricordare visto che ha portato anche il titolo regionale. Il centauro settempedano in sella alla KTM ha trionfato nella 250 cc 4 tempi categoria Senior correndo con i colori del Moto Club Ostra Vetere. E’ stato un impegno probante poi finito in trionfo per Ulissi che ha dovuto sostenere cinque prove dislocate in varie località d’Italia. La partenza è stata eccellente con il successo riportato a Chieve(CR), poi nelle altre prove(tre secondi posti e un quarto) Ulissi ha gestito con sagacia il vantaggio accumulato, controllando nel modo giusto il principale avversario, quel Guido Conforti che è campione d’Europa in carica.“Dopo averlo sfiorato diverse volte, finalmente questo titolo è arrivato-racconta visibilmente soddisfatto Federico Ulissi-e sono particolarmente contento per un risultato importante a cui tenevo molto. E’ una gratificazione personale enorme che è conseguenza dell’impegno profuso e degli sforzi fatti negli ultimi anni. Ho dovuto gestirmi tra studio, lavoro, allenamenti e gare e non è stato semplice. Adesso, però sento di aver ottenuto tanto, specie da me stesso e questo dà ancora più valore alla vittoria conquistata”. E’ stato un campionato duro, vinto all’ultimo appuntamento. Quale gara ti ha dato più “gusto”? “Può sembrare ovvio che dica l’unica che sono riuscito a vincere, ovvero quella d’esordio. In realtà è proprio così, perché l’aver iniziato bene è stato determinante. Sono riuscito ad impormi in una giornata particolare a Chieve, perché resa complicata dal meteo(pioggia e fango), terminata però al meglio e in cui ho trovato il modo di correre nella maniera che apprezzo di più, ovvero divertendomi. Alla fine la vittoria è stato il coronamento ad una giornata molto positiva” Cosa ha fatto la differenza nel campionato? “Credo che la mia continuità di rendimento e la costanza di risultati avuta in tutte le gare siano state decisivi per portare a casa il titolo”. Ringraziamenti e dediche di rito? “Il pensiero corre alla mia famiglia. Questo successo mi ha aiutato a capire quanto essa sia importante e, soprattutto, mi ha fatto pensare che molto spesso ci si ricorda delle persone più vicine quando è ormai troppo tardi. Una dedica particolare e piena di affetto va a mia madre Anna Maria e a mia sorella Lucia che sono le donne più importanti della mia vita”. “Per i ringraziamenti, tra i tanti, mi preme menzionare: il M.C. Ostra, il team Bad Urban, la ditta F.A.I. di Claudio Cervigni”. Non solo campionato italiano per Federico Ulissi, ma anche un altro impegno importante. Nel bel mezzo delle gare tricolori, infatti, il pilota settempedano ha preso parte alla “Sei giorni”, corsa di enduro a squadre che si svolge in Spagna. Per l’edizione 2016 è stata la regione Navarra ad ospitare i 500 e oltre partenti che si sono sfidati nelle varie categorie previste. Ulissi, alla prima partecipazione, è stato chiamato all’ultimo dal moto club veneto “Ardosa”(sponsorizzato Xausa) per completare la squadra. Ebbene, Ulissi si è reso protagonista di un’ottima performance tanto da piazzarsi 16°nella sua categoria e 121° assoluto. “Si è avverato il sogno che tenevo nel cassetto-confessa Federico-e che ho coltivato praticamente da sempre. Quest’anno è diventato realtà e l’esperienza resterà per sempre impressa nella mia mente. E’ stata un’avventura eccitante e importante, della quale devo ringraziare Antonio Xausa e la sua famiglia che mi hanno dato la possibilità di esserci, l’intera squadra con cui sono stato in Spagna, peraltro benissimo, e per finire il mio amico Mirco Serra che ha proposto il mio nome per prendere il posto del pilota che ha rinunciato per infortunio”. Adesso, quali programmi? “Ora vivo un periodo di stop per quanto concerne le gare. Dovrò programmare l’attività futura con calma e attenzione. Oggi non è una priorità, anche perché ho iniziato una mia attività a Macerata(Ulissi Engineering, preparazione moto da gara) e poi sto frequentando un master di ingegneria legato al settore motociclistico, per cui le priorità in questo momento sono altre, ma è ovvio che la mia passione non verrà tralasciata e conto di essere protagonista in altre importanti gare anche nel 2017”.
La Maceratese domani pomeriggio (fischio di inizio ore 14,30) scende nuovamente in campo, stavolta per gli ottavi di finale di coppa Italia di Lega Pro. La squadra allenata da Federico Giunti, reduce dall’exploit in campionato a Bassano del Grappa, sarà impegnata allo stadio “Del Conero” contro l’Ancona. Si giocherà in partita secca, in caso di parità al termine dei novanta minuti per stabilire la vincente si andrà avanti con i tempi supplementari ed eventualmente con i calci di rigore.Così come contro la Casertana, Federico Giunti manderà in campo le seconde linee. “Cercheremo di mettere in campo una squadra competitiva – ha detto l’allenatore della Maceratese - Teniamo al passaggio del turno. Siamo agli ottavi di finale di coppa Italia, ci giochiamo l’accesso ai quarti. Può essere una soddisfazione per i ragazzi che hanno giocato meno, ma che con la Casertana sempre in coppa hanno fatto una gran bella partita. Mi aspetto da loro una prestazione di buon livello. Abbiamo avuto risposte importanti. Questa squadra ha bisogno dell’apporto di tutti. L’Ancona viene da due sconfitte consecutive in campionato, anche loro prenderanno questa coppa per cercare di risollevarsi di morale, noi invece vogliamo dare continuità alle prestazioni”.Ha sorpreso il cambio di passo della Maceratese nelle ultime due partite di campionato con Parma e Bassano Virus. “La prossima partita con il Forlì sarà la più difficile di tutti. Bisognerà essere pazienti, non incasinarci. Sarebbe un gran problema. Fare gol non è mai facile. Ma adesso pensiamo all’Ancona”.Domani è atteso anche il passaggio di proprietà della Maceratese. Salvo clamorosi colpi di scena, Filippo Spalletta diventerà il nuovo azionista di maggioranza.
Erano alcuni anni che al Palio dei Comuni non si registrava un pubblico tanto numeroso. Più di seimila presenze per un'ippica che ancora non riesce a uscire dal pantano è un risultato che fa ben sperare e ricompensa quanti hanno lavorato per la riuscita della manifestazione.Il merito è in buona parte dei Comuni che hanno partecipato con rinnovata passione, i Comuni che, nonostante le tante ferite procurate dal terremoto, con la loro adesione hanno voluto onorare il Palio che, a sua volta, ha risposto offrendo loro un’ampia visibilità mediatica. Domenica all'ippodromo San Paolo abbiamo vissuto una giornata di festa popolare e di grande ippica. Alla fine l'ha spuntata Magliano di Tenna, il Comune che per primo aveva vinto il Palio nel lontano 1989 e che, a distanza di tanti anni, lo aveva conquistato per la seconda volta lo scorso anno. Lo ha fatto con un cavallo che, come si usa dire, non poteva perdere, Pascià Lest, di proprietà italiana ma allenato in Francia da Fabrice Souloy. Troppo netto il divario tra il figlio di Varenne e gli altri. I Comuni avversari speravano in una «debacle» di quello che unanimamente era considerato il netto favorito, magari appellandosi al fatto che spesso in passato il Palio ha tradito Campioni che già prima di correre sembravano avere il successo in tasca. Dunque ha vinto Pascià e, per non lasciare dubbi sulla sua superiorità, ha vinto la batteria con il piglio del più forte, in testa da un capo all'altro e chiusa in spinta facendo segnare un ottimo 11.8, quindi, con un percorso fotocopia, si è ripetuto nella finale migliorandosi a media di 11.4 a soli due decimi dal record della pista che appartiene a Mack Grace Sm. Gli altri, partendo dai più attesi, in particolare il francese Trum Dairper e lo svedese Increased Workload, hanno procurato una grande delusione, il primo al Comune di Fermo, che sembra aver perso il fiuto per il cavallo vincente, il secondo a quello di Massa Fermana, che avendo scelto per primo la sera dell'abbinamento aveva creduto di aver preso un degno rappresentante. Truman, che in batteria aveva conquistato il quarto posto utile per disputare la finale solo grazie all'errore in retta d'arrivo di Osiride Grif che lo precedeva, alla resa dei conti naufragava finendo con lo sbagliare. Increased, in batteria, nel tentativo di andare in testa sbagliava e tornava anzitempo nelle scuderie. Un'altra che nell'analisi tecnica della corsa meritava riguardo era la scelta del Comune di Montegiorgio Sharon Gar. La femmina da Varenne e Geneve Gar si imponeva con un gran finale in batteria alimentando le speranze del Comune ospitante, in finale però accusava qualche problema e finiva con lo sbagliare. Bene al contrario alcuni meno attesi, ma senz'altro competitivi come si rivelavano alla prova dei fatti, ovvero i tre presentati da Mario Minopli Jr. in particolare Tatoo Del Ronco che vinceva la propria batteria e si classificava terzo nella finale, e Positano D'Ete che, terzo nella batteria vinta da Sharon Gar, in finale, nelle mani di Enrico Bellei finiva dietro il Pascià di Pietro Gubellini. Al termine in mezzo alla nebbia che si era fatta piuttosto intensa prima della finale, mentre in cielo si alzavano fuochi d'artificio dai colori ovattati i tifosi del Comune di Magliano Di Tenna facevano festa senza privarsi del gusto di lanciare qualche sfottò agli amici-nemici del Comune di Fermo.
La Medea Montalbano riprende il discorso nel migliore dei modi, con la quarta vittoria per 3-0 in cinque incontri disputati. Vittima questa volta la Pineto Volley, sconfitta in tre set al Fontescodella, nonostante una prova di carattere dei ragazzi di coach Baldasseroni nel match andato in scena sabato 19 novembre, per la sesta giornata della Serie B.Gara che inizia punto a punto, con diversi errori da ambo le parti. Il primo strappo lo danno i maceratesi, con il prezioso apporto del giovane Marco Valenti, sostituto di Enrico Scarpi che al debutto in Serie B impatta la gara con un turno importante al servizio, sancendo il primo allungo della Medea che vince il primo set 25-14. Nel secondo set la formazione abruzzese, scrollatasi di dosso un po' di tensione iniziale, cresce in attacco e a muro, offrendo una resistenza maggiore e mettendo un po' in difficoltà la ricezione maceratese con il turno al servizio di un altro neo entrato, Catone. Non basta comunque a togliere il set alla squadra di Pasquali. Anche nel terzo set gli ospiti vendono cara la pelle, ma nei punti decisivi emerge il divario tra le due squadre, anche in termini di esperienza.Particolarmente confortante comunque, oltre al controllo complessivo sulla partita, anche la risposta dei giocatori entrati dalla panchina, non solo il già citato Valenti, ma anche Michael Molinari, non certo un debuttante ma sempre positivo quando viene chiamato in causa.Medea Montalbano-Pineto Volley 3-0Medea Montalbano: Molinari A., Sarnari, Bizzarri, Miscio, Gemmi, Medei, Bruno, Molinari M., Scuffia, Saltarelli, Cacchiarelli, Valenti. All. PasqualiPineto Volley: Brocco, Ridolfi, Matricardi, Fortuna, Ferenciac, Mongia, Mille, Evangelista, Palumbo, Forese, Angelini, Catone. All. BaldasseroniArbitri: Girolametti-Perotti.Parziali: 25-14, 25-22, 25-22
Squadra giovane, vecchie abitudini. La GoldenPlast Potenza Picena subisce un’altra rimonta in Regular Season con il solito giro da brividi sulle montagne russe nel corso di un match dominato nei primi due set e poi sfuggito di mano. La “classica di Ortona” termina con il risultato di 3-2 per i padroni di casa della Sieco Service, che agganciano i giganti marchigiani in classifica. Gli uomini di Adriano Di Pinto tornano nelle Marche con 1 solo punto nella settima giornata di andata del Girone Bianco in Serie A2 UnipolSai. Volley Potentino pressoché perfetto per oltre un’ora poi qualche errore di troppo rievoca i fantasmi della gara con Lagonegro e la squadra crolla alla distanza. Ortona si presenta in formazione rimaneggiata per il doppio forfait di Buchegger e Peda, ma trova il jolly proprio nelle prestazioni eccellenti del best scorer Casaro, capace di siglare 29 punti (tre in più dell’ottimo Argenta) e Ferrini, tra i migliori nel sestetto abruzzese. Tanti giovani di belle speranze nelle due squadre, ma anche “vecchie volpi” in campo, come il capitano ortonese Di Meo, decisivo nel rush finale e autore di 23 punti complessivi. Tra i potentini prova pregevole anche di Bellini, soprattutto nella prima parte di gara. Ancora una volta Potenza Picena chiude il match con statistiche migliori degli avversari in attacco e a muro, ma si dimostra poco cinica nei momenti clou, pur lottando con il coltello tra i denti dal primo all’ultimo pallone. LA GARAI biancazzurri si presentano al fischio d’inizio con capitan Visentin al palleggio per l’opposto Argenta, Biglino e Codarin al centro, Bellini e Lazzaretto (cambio Under con Cristofaletti) in banda, Casulli libero. I padroni di casa rispondono con Pedron in cabina di regia per la bocca da fuoco Casaro al posto di Buchegger, Simoni e Miscione al centro, Ferrini al posto di Peda e Di Meo laterali, Toscani libero.1° set: Equilibrio in campo con gli ospiti contratti in avvio (1-4), ma capaci di centrare il sorpasso (6-7), prima del nuovo ritorno della Sieco Service (13-10) su un tentativo sfumato di mani out di Biglino. Su un errore molto simile da parte di Miscione Potenza Picena trova il pari (15-15). I marchigiani mettono il turbo distinguendosi a muro con Codarin e in attacco con Argenta (15-18). La GoldenPlast mantiene la distanza di sicurezza (19-22), ma i padroni di casa non mollano (21-22). Nel rush finale fondamentali Argenta e Lazzaretto (22-24). Il set si chiude sull’errore targato Di Meo (22-25). Grande parziale degli attaccanti biancazzurri con Argenta, Bellini e Lazzaretto tutti decisivi. Ospiti superiori in tutti i fondamentali dopo un avvio diesel.2° set: Ottimo avvio dei potentini con Argenta ispiratissimo (5-8). Gli uomini di coach Di Pinto mantengono la concentrazione e volano sul +5 dopo il muro di Biglino (7-12). Il sestetto di Lanci cerca di risalire (14-17). Sul settimo punto di Bellini la GoldenPlast può amministrare un vantaggio rassicurante (16-20). La palla maliziosa dello schiacciatore biancazzurro, che unisce mestiere a indubbie capacità balistiche, crea un divario incolmabile tra le due formazioni (19-24). Sulla schiacciata del martello Di Meo sull’asta gli ospiti vanno sul 2-0 (19-25). Nonostante la resistenza degli ortonesi in ricezione, il team marchigiano è incontenibile in attacco col bomber Argenta a quota 11 nel set. Sul fronte opposte bella prova di Casaro (8 punti).3° set: In avvio di terzo set i padroni di casa triplicano le forze nel tentativo di riaprire il match (8-6). Listratov, dentro al posto di Ferrini, centra una missione quasi impossibile, murare Argenta (9-7). Il Volley Potentino impatta (11-11). Il tira e molla procede col ritorno in campo di Ferrini, che beffa gli ospiti per il 16-13. Potenza Picena accorcia, 17-16, ma pasticcia e Ortona allunga 19-16. Sui punti di Ferrini e Casaro la situazione è complicata (23-19). Su uno dei rarissimi errori in attacco di Argenta (schiacciata a rete) il team abruzzese fa suo il terzo set alla seconda palla set (25-21). Uomini di Lancio più precisi in attacco e più efficaci in ricezione. Sempre viva la sfida a distanza tra Argenta e Casaro (6-6).4° set: Entrambe le squadre spingono al massimo, ma restano incollate (8-8). I padroni di casa infilano una serie positiva (11-8) e coach Di Pinto inserisce Zonca per Lazzaretto. Sul 12-8 il tecnico ospite chiama un time out. Al rientro la Sieco Service consolida il vantaggio (13-8) innescando però la reazione rabbiosa di capitan Visentin e compagni, bravi a rialzarsi con un filotto di 5 punti In evidenza Argenta in attacco e il nuovo entrato Cristofaletti a muro. (13-13). Vittime dei ormai noti alti e bassi i giocatori potentini rivedono i fantasmi della settimana scorsa sul 18-14 per Ortona. Sul pallonetto di Simoni il divario non cambia, ma è Casaro ad allungare per la Sieco Service (21-16). Come gli ortonesi si rilassano, Potenza Picena torna a mordere e si rifà sotto sfruttando anche le leggerezze degli avversari (22-20). Ortona si risveglia procurandosi 4 palle set (24-20). Biglino annulla le prime due, ma Di Meo porta il match al quinto set (25-22).5° set: Al tie break staffetta Cristofaletti-Lazzaretto. Braccio di ferro anche al tie break (5-5). Su un attacco out dei biancazzurri Ortona va avanti 8-6 al cambio di campo. La rediviva Ortona vola sul 10-6 con il punto numero 29 di Casaro. Finale sontuoso per il capitano di Ortona Di Meo (15-9).Lo schiacciatore Enrico Lazzaretto:“Una bella sensazione partire nel sestetto base perché vuol dire che mi sono allenato bene in settimana. Sono invece amareggiato per il risultato, ma in un campo duro come quello di Ortona ci può stare di perdere in rimonta. Sono soddisfatto del mio contributo, ma mi allenerò per fare sempre meglio”.
Si conferma un fortino inespugnabile l’Eurosuole Forum di Civitanova Marche, dove la Cucine Lube riscatta immediatamente la battuta d’arresto di domenica scorsa Trento conquistando nella 11ª giornata di SuperLega UnipolSai la sua decima vittoria in campionato, arrivata con un 3-0 e in poco più di un’ora di gioco (25-15, 25-15, 25-22) al cospetto di una Calzedonia Verona sempre più in crisi (quattro sconfitte di fila).Ed i tre punti chiusi in cassaforte da Sokolov e compagni (opposto bulgaro regolarmente in campo dopo un recupero lampo dall’infortunio alla caviglia) riconsegnano alla squadra di Gianlorenzo Blengini anche la vetta della classifica, grazie al contemporaneo tie break giocato nel match tra Modena e Diatec Trentino. La partitaGara decisamente a senso unico quella contro gli scaligeri, dominati sin dalle prime battute grazie con un servizio sempre incisivo ed un attacco carico di concretezza sia in fase di cambio palla che in quella di contrattacco.Nel primo set la Cucine Lube piazza la fuga con il turno al servizio di Kaliberda, che favorisce un muro di Christenson su Kovacevic, quindi il contrattacco vincente di Juantorena (4 punti, 80%) che precede il primo dei due ace del martello tedesco, autore di una prova superlativa nel parziale (100% di efficacia sulle schiacciate e anche un muro vincente). Lube sul 12-6, allungherà sul 18-10 con un muro su Zingel e un attacco out di Ferreira, prima di chiudere 25-15 con un mani-out di Juantorena.Stessa trama nel secondo set, in cui la squadra di Giani già in avvio accusa grandi difficoltà prima sulla battuta dell’italo-cubano (4-0), poi su quella di Sokolov, che firma l’ace del momentaneo 8-2. Giani prova a scuotere i suoi gettando nella mischia Lecat al posto di Ferreira, ma la Calzedonia nulla può contro una Cucine Lube pressoché perfetta, tanto da chiudere il parziale con un clamoroso 92% di efficacia in attacco: 100% per Sokolov (4 punti), Juantorena (5), Cester (3) e Stankovic (3), ad abbassare la media è stato un errore dell’ispiratissimo regista Christenson su un attacco di prima intenzione. Finisce 2515, dopo un errore al servizio di Anzani.L’orgoglio della Calzedonia Verona si materializza nel terzo parziale, con il primo vantaggio degli uomini di Giani nel match (8-4). I padroni di casa pareggiano a quota 10, poi trovano il break con i muri in serie di Sokolov e Juantorena (14-12), ricucito a quota 18 per dare il via al testa a testa finale, che si spezza con il muro vincente di Cester su Kovacevic (24-22). Finisce 25-22, con un fallo a rete del medesimo schiacciatore serbo.Denis Kaliberda, autore di 8 punti (83% di positive in ricezione su 15 palloni, con il 58% di perfette, 83% in attacco, 2 ace e 1 muro), è l’MVP della sfida. Il tabellinoCUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 12, Candellaro n.e., Pesaresi (L), Kaliberda 8, Juantorena 16, Casadei n.e., Stankovic 9, Kovar n.e., Christenson 1, Cester 8, Grebennikov, Corvetta n.e., Cebulj n.e.. All. Blengini.CALZEDONIA VERONA: Zingel 2, Kovacevic 15, Paolucci n.e., Lecat 1, Ferreira 1, Giovi (L), Baranowicz 1, Holt n.e., Frigo n.e., Mengozzi 3, Djuric 12, Stern n.e., Anzani 1. All. Giani.ARBITRI: Cesare (RM) – Zavater (RM).PARZIALI: 25-15 (23’), 25-15 (22’), 25-22 (28’).NOTE: Spettatori 3483, incasso Euro 34409. Lube bs 11, ace 6, muri 6, ricezione 63% (44% prf), attacco 68%, errori 4. Verona bs 13, ace 2, muri 4, ricezione 35% (16% prf), attacco 47%, errori 6.