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GoldenPlast Potenza Picena: penultimo test con la Videx

GoldenPlast Potenza Picena: penultimo test con la Videx

Penultimo test in calendario nella preparazione della GoldenPlast Potenza Picena che si avvicina alla sua quinta stagione consecutiva in Serie A2 UnipolSai.Gli uomini di Adriano Di Pinto oggi (mercoledì 28 settembre) alle 19, scenderanno in campo al palasport di Grottazzolina per il “return match” amichevole con i padroni di casa della Videx. Un derby già andato in scena qualche settimana fa all’Eurosuole Forum. In quell’occasione gli ex giocatori del Volley Potentino, il palleggiatore Nicola Cecato e l’opposto Federico Moretti, si erano imposti in quattro set. La squadra di casa, priva di alcuni giocatori e appesantita dai duri allenamenti, si era espressa al meglio solo a sprazzi, dando però la sensazione di tenere testa ai rivali per buona parte dell’incontro.Per Potenza Picena è un forte stimolo avere l’occasione di rifarsi nel derby marchigiano. Lo staff tecnico vuole saggiare i progressi del gruppo, mentre il presidente Giuseppe Massera attende con fiducia e curiosità di vedere un salto di qualità sul campo, frutto del lavoro certosino portato avanti a settembre. Il presidente Giuseppe Massera: “Il team sta lavorando col massimo impegno. Si vede nei test che ci troviamo di fronte a un cantiere ancora aperto. Parliamo di una squadra quasi interamente rinnovata. Sono convinto che faremo bene in stagione e non dobbiamo spaventarci se ancora non sono arrivate vittorie nelle prove generali. D’ora in avanti serviranno una maggior concentrazione e un gioco più costante. Ho apprezzato molto l’atteggiamento dei giocatori, sabato scorso, nei primi due set contro Spoleto al Trofeo Monini Granfuttato. Abbiamo accusato un calo nel terzo parziale, ma in questa fase ci sta. Siamo nel pieno della preparazione. Il livello del torneo di A2 è cresciuto, ma ci faremo valere. Già nell’amichevole con Grottazzolina potremmo mostrare più continuità”.

28/09/2016 09:33
Trent'anni di basket, trent'anni di Feba

Trent'anni di basket, trent'anni di Feba

Festa grande in casa Feba Civitanova!La società biancoblu ha festeggiato i suoi 30 anni nel migliore dei modi.Il traguardo era di quelli importanti (per qualcuno entrare nel club dei trentenni non è mai troppo piacevole...) ma in questo caso abbiamo una splendida trentenne in piena forma. Infatti domenica 25 settembre è stata una giornata a cavallo tra il passato, il presente ed il futuro.Partiamo dal passato. In quel lontano 1986 Elvio Perini e Donatella Melappioni ebbero l'idea di creare una società cestistica femminile, un'idea quasi pionieristica visto che nei primi anni '80 il basket femminile era completamente scomparso nel territorio regionale. In questo cammino arrivato fino ad oggi tante ragazze e ragazzi hanno vestito la casacca della Feba e domenica è stata l'occasione per ritrovarsi "Tutti insieme appassionatamente" (citando il titolo di un famoso film).Così tra una chiacchiera e l'altra il nastro dei ricordi è stato riavvolto, in una piacevole giornata all'insegna dei vecchi tempi. Il presente. Perchè la Feba Civitanova oggi è assoluta protagonista nel campionato di A2 femminile, ormai in pianta stabile da quattro stagioni, ed è stata presentata la squadra e lo staff tecnico che andrà ad affrontare il prossimo campionato.Il futuro. Infatti la società biancoblu può vantare un settore giovanile e di minibasket che è un vero e proprio fiore all'occhiello, con quasi 150 tesserati. E il futuro partirà proprio da questi ragazzi, ragazze, bambini e bambine facenti parte delle diverse formazioni che compongono questa grande famiglia.La giornata ha avuto anche diversi momenti di intrattenimento, come il pranzo sociale o l'animazione per i più piccoli, ma non sono mancati anche momenti divertenti. Insomma una bella festa per celebrare nel migliore dei modi questa splendida trentenne...in attesa che arrivi ai 40 anni con lo stesso entusiasmo e bellezza. Viva la Feba! 

28/09/2016 09:31
Castelfidardo - Recanatese: oggi la gara di recupero

Castelfidardo - Recanatese: oggi la gara di recupero

Oggi al “Galileo Mancini” di Castelfidardo si recupera la gara tra Castelfidardo e Recanatese.La partita non si è giocata lo scorso 18 settembre a causa di un violento e prolungato nubifragio che si è abbattuto su Castelfidardo, rendendo di fatto impossibile lo svolgimento della gara. Entrambe le formazioni sono reduci da un pareggio nell’ultimo turno.La Recanatese ha impattato 1-1  in casa contro l’Alfonsine. Dopo un primo tempo equilibrato, le diverse occasioni create nella ripresa non sono bastate alla compagine di mister Possanzini a strappare una vittoria che la Recanatese avrebbe meritato. Il Castelfidardo ha conquistato un punto d’oro a Matelica, la maggiore pretendente alla vittoria del campionato, che però con i biancoverdi di De Angelis ha rischiato addirittura di capitolare. Insomma in questa primissima fase il campionato sta rispettando le aspettative di grande incertezza ed equilibrato e le sorprese sono sempre in agguato.Non sarà semplice per i giallorossi sfondare il muro del Castelfidardo, squadra compatta che in tre partite ha subito una sola rete. Occorrerà pazienza, massima concentrazione, lucidità e tanta grinta per riuscire a conquistare la posta piena. Il Castelfidardo ha dalla sua il fattore campo, la squadra ci tiene a regalare ai propri sostenitori la prima gioia della stagione che aiuterebbe anche a dar respiro alla classifica. Abbiamo raccolto le impressioni di mister Matteo Possanzini al termine dell’allenamento di rifinitura: “Ci attende una partita importante e ci teniamo a fare bene. Ad inizio stagione non sono solito dar valore alle statistiche, secondo me cominciano ad essere indicative dopo una decina di giornate. Affrontiamo una squadra che ci tiene a vincere davanti al proprio pubblico ma si troveranno davanti una Recanatese altrettanto motivata, che vuole fare la partita e portare a casa la vittoria. Il nostro atteggiamento non cambia, se andiamo a vedere le partite giocate finora, amichevoli e coppa incluse, credo che ad eccezione della gara d’esordio a Jesi, la mia squadra abbia sempre fatto la partita e creato occasioni da rete. Poi è chiaro che ci sono aspetti sui quali dobbiamo migliorare, come la maggior parte delle squadre a questo punto del campionato. Rispetto l’ultima partita potrebbe esserci qualche novità perché ritengo di avere un gruppo ampio e di qualità ed è giusto sfruttare questa risorsa”.La lista dei convocati per la partita con il Castelfidardo:Angelilli Manuel Azzolini Marco Cianni Josè D’angelo Massimo Dominici Giovanni Falco Giuliano Fioretti Daniele Garcia Pablo Giaccaglia Federico Guzzini Stefano Lauria Giuseppe Liotti Andrea Miani Simone Mordini Davide Papavero Nicola Pasquini Alessio Patrizi Luca Rinaldi Leonardo Senigagliesi Luca Tomassetti Anthony Villanova MarcoCastelfidardo-Recanatese è stata affidata alla direzione del sig. Niccolò Panozzo della sezione di Castelfranco Veneto. L’arbitro scelto per dirigere il derby che si giocherà al “Mancini” è alla sua seconda stagione in serie D, dove ha diretto 17 gare (la sfida tra giallorossi e fidardensi sarà la sua prima partita di questa stagione). Il 27 settembre dello scorso anno, il sig.Panozzo ha arbitrato Castelfidardo-Avezzano (5^ giornata) terminata sul risultato di 1-0 con rete del ’97 Lorenzo Speranza, quest’anno approdato al Città di Castello (girone G). Non ci sono precedenti con la Recanatese. Gli assistenti sono Yuri Trillo di Reggio Emilia e Stefano Rondino di Piacenza.

28/09/2016 08:24
Overtime Film Festival: 16 le pellicole selezionate per la fase finale

Overtime Film Festival: 16 le pellicole selezionate per la fase finale

Giunto alla sesta edizione, l’Overtime Festival, che si terrà a Macerata dal 5 al 9 ottobre prossimi, propone anche nel 2016 una rassegna di cortometraggi e documentari sociali sul tema del racconto e dell’etica dello sport. Un viaggio itinerante nelle storie più belle e più nascoste, e nei personaggi che hanno messo lo sport al centro della loro vita.Un concorso che lo scorso anno ha valorizzato numerosi aspetti del racconto sportivo, esaltando la creatività narrativa e spaziando tra gli sport (ciclismo, atletica, rugby) e tra i generi: dalla regia di Ricky Tognazzi in “Pietro Mennea, la freccia del sud”, alla celebrazione di atleti e realtà sportive come Jarno Calcagni, Entella Calcio e Torres, fino a pellicole che hanno messo i riflettori su temi come i diritti nelle terre di Palestina e la disabilità. Grandi Sfide, si disse lo scorso anno, puntando l’attenzione sul connubio tra agonismo, talento e fair-play. Per l’edizione 2016, si punta sulla passione e sulle emozioni che lo sport sa regalare. Momenti di gloria, sudore, fatica, passione, attraverso il racconto di “Sconfitti & Vincenti”. Tantissime le produzioni che hanno iscritto film e documentari, tra cui diverse anche dall’estero (Spagna, Francia, Russia, Olanda, Inghilterra, Etiopia e Sudafrica).Il programma è molto fitto e si articola in “cortometraggi” e “documentari sociali”. Per la sezione cortometraggi sono in gara “Diversamente invincibile”, un viaggio “sociale” di Donatella Cervi attraverso lo sport paralimpico; “Shoes”, un’animazione per ragazzi che presenta la corsa come occasione di fuga dai territori martoriati dalla guerra; il visionario “Per un pugno di note” di Maurizio Iezzi e Andrea Terrinoni; e la produzione straniera “Sprint to the past” del russo Selkin Fedor, una storia di canottaggio rivista attraverso gli occhi di un anziano. Molto spazio è dato anche a tematiche importanti: lo sport come diritto e strumento di legalità. Per esempio, con “Memorial Quarto Savona”, di Gabriele D’Agostino, si parla di evento sportivo come forma di ricordo di quanti hanno perso la vita stroncati dalle mafie, mentre Roberto Bof racconta Bekosi, paese natale di tanti campioni olimpici della corsa, in “Africa & Sport per l’Etiopia”. Molto ricco anche il programma dei film e documentari sociali. In concorso tanti racconti che partono da vecchie storie da riprendere e raccontare come “Ninì”, che ci porta in alta quota, ripercorrendo le vicende di Gabriele Boccalatte e Ninì Pietrasanta alle prese tra Monte Bianco ed una storia d’amore travolgente, o “Fuori gioco. In principio era lo sport”, un racconto dello sport popolare ed in particolar modo del calcio femminile a San Lorenzo, quartiere di Roma. In un’edizione dedicata al connubio tra “Sconfitti & Vincenti”, non potevano mancare le storie che cercano di vincere il razzismo e il pregiudizio come “Il piccolo calciatore” di Roberto Urbani e “Noi siamo Ercolini”, la storia della prima squadra composta interamente da Rom. Uno dei momenti più toccanti del programma sarà un omaggio a Annarita Sidoti, la marciatrice italiana scomparsa nel 2015, che viene ricordata con la produzione “Una storia semplice”. La pellicola di Giuseppe Garau, rivive la generosità e la tenacia incredibile dello “scricciolo d’oro”, come la definì Candido Cannavò. Un viaggio composto ed il racconto della marcia all’interno della sua vita: tra trofei, sorrisi, soddisfazioni professionali e personali. Sport e integrazione sono invece il focus di “Loro di Napoli” di Pierfrancesco Li Donni: Napoli e il calcio come avamposto di integrazione. Laddove le difficoltà sono molteplici e la legge non ha una valenza protettiva per nessuno, lo straniero viene misurato per ciò che rappresenta nella realtà e non per l’immagine che di lui viene proposta. “Kayabike” è ambientato invece in Sudafrica, tra l’attesa di un evento sportivo e lo scorrere di BMX in un ghetto. E ancora ciclismo, con il documentario francese di Laurent Crestan. L’attraversata delle Alpi in sella ad una mountain bike, tra ruscelli, panorami mozzafiato e qualche discesa pericolosa. E poi le vicende dei protagonisti di “Amori elementari”, pellicola di Sergio Basso con Cristiana Capotondi: tutti tra i 10 e gli 11 anni provengono da parti del mondo differenti e frequentano la stessa polisportiva, sono campioni in erba di hockey su ghiaccio e pattinaggio artistico. La polisportiva nella quale si ritrovano diventa così il luogo privilegiato dove conoscersi e approfondire le loro relazioni. Ma Overtime ha nel suo DNA il racconto di vicende di sport “dal basso”, quelle di chi lo sport lo pratica e lo segue non solo nelle grandi piazze. Come nello spagnolo “Landskating”, un documentario sulla difficoltà di praticare lo skating in una città come Barcellona. Luoghi, volti, racconti, emozioni di chi ha partecipato alla costruzione di una nuova area dedicata a questo sport. I vincitori della rassegna saranno resi noti sabato 10 ottobre 2016, alla presenza di ospiti, sportivi e giornalisti di settore. Le pellicole finaliste ad Overtime Film Festival 2016:Sezione CortometraggiDIVERSAMENTE INVINCIBILE di DONATELLA CERVI; PER UN PUGNO DI NOTE di MAURIZIO IEZZI e ANDREA TERRINONI; SHOES di DOMINGO BOMBINI e LEONARDO GREGORIO; MEMORIAL QUARTO SAVONA di GABRIELE D’AGOSTINO;  AFRICA & SPORT PER L’ETIOPIA di ROBERTO BOF; SPRINTTO THE PAST di SELKIN FEDOR.Sezione Film e documentari socialiLORO DI NAPOLI di PIERFRANCESCO LI DONNI; IL PICCOLO CALCIATORE di ROBERTO URBANI; FUORI GIOCO – IN PRINCIPIO ERA LO SPORT di SILVIA MELA D’ORAZI e CHIARA ALIBERTI; UNA STORIA SEMPLICE di GIUSEPPE GARAU e GOFFREDO D’ONOFRIO; ROLLING IN THE ALPS di LAURENT CRESTAN e VALERIE PLANCHENAULT; NINI’ di GIGI GIUSTINIANI e RAFFAELE REZZONICO; KAYABIKE di MATTIA TRABUCCHI; NOI SIAMO ERCOLINI di GIACOMO DEL BUONO; AMORI ELEMENTARI di SEGIO BASSO; LANDSKATING di IVAN FERNANDEZ DE CORDOBA.

27/09/2016 18:39
Ventola non ha dubbi: "A Fano vinciamo noi"

Ventola non ha dubbi: "A Fano vinciamo noi"

“Torneremo a casa da Fano con i tre punti, me lo sento”. E’ il presentimento di Christian Ventola, esterno destro difensivo della Maceratese.Ventola, quale è la sua posizione preferita in campo?“Nella Primavera del Pescara ho iniziato da esterno alto. Insomma, sono un centrocampista che si può adattare a scalare in difesa, eseguo ciò che mi chiede il mister. E Giunti mi invita a spingere”.Ha anche il fiuto per il gol.“Sì, con la Sambenedettese ho sfiorato il palo, mentre con il Pordenone ho fatto centro. Peccato non sia servito a fare punti”.Avete smaltito la delusione per la sconfitta con il Pordenone?“Sì, stiamo già pensando al Fano. Dobbiamo assolutamente vincere perché è venuto il momento di risalire. Non dimentichiamo che c’è da recuperare il match con l’Albinoleffe e in trasferta siamo ancora imbattuti”.La notizia del deferimento della società vi preoccupa?“Assolutamente no. Noi pensiamo a giocare, a fare il nostro dovere. Giocare per vincere”.Come si trova a Macerata?“Molto bene. È una città a misura d’uomo. Rifarei la scelta che mi ha portato qua mille volte”.La presidente Tardella vuole vedere in campo tanti più giovani possibile. Che ne pensa?“Sono onorato da una tale volontà perché la Maceratese ha tanti giovani bravi che vogliono far bene. Penso a Mestre, Bondioli, Gremizzi, per citarne alcuni. Faremo di tutto per avvalorare questo pensiero della presidente”.Il suo pronostico secco per il derby di sabato quindi?“A Fano vinciamo. È proprio ora”.

27/09/2016 18:34
Maceratese, squalifica e ammenda per il preparatore atletico Mengoni

Maceratese, squalifica e ammenda per il preparatore atletico Mengoni

Squalifica e ammenda. Il preparatore atletico della Maceratese, Romano Mengoni, allontanato dalla panchina sabato scorso durante la partita fra i biancorossi e il Pordenone, è stato squalificato per una giornata e si è visto infliggere una multa di cinquecento euro “per atteggiamento irriguardoso verso l'arbitro durante la gara”.La squadra allenata da Federico Giunti sabato prossimo (ore 18,30) sarà di scena a Fano, nel derby contro i granata degli ex Borrelli e Carotti, che in classifica hanno un punto in più. Anche se siamo soltanto alla settima giornata di campionato, la sfida può essere considerata uno scontro salvezza.L’associazione Amici della Rata organizza la trasferta in pullman con partenza dal piazzale dello stadio Helvia Recina alle ore 16.L’arbitro designato a dirigere il derby tra Fano e Maceratese allo stadio “Raffaele Mancini” è Giosuè Mauro D’Apice di Arezzo, assistenti Nicola Mariottini di Arezzo e Gabriele Nuzzi di Valdarno.

27/09/2016 15:48
La favola di Federico Melchiorri continua

La favola di Federico Melchiorri continua

"Sono emozioni indescrivibili. Già essere rientrato in campo è stato il massimo, poi è arrivato il gol ma non ho parole per raccontarlo. Ho sempre sperato di fare gol in Serie A, non vedevo l'ora di raggiungere questo traguardo”.Queste le parole pronunciate da Federico Melchiorri ai microfoni di Sky Sport al fischio finale della partita fra il Cagliari e la Sampdoria, vinta per 2 a 1 dai sardi proprio grazie ad un gol dell'attaccante maceratese.Ha dovuto superare tanti momenti brutti Melchiorri, ma ha sempre avuto la forza per rialzare la testa. L'ultimo il primo aprile scorso, quando durante un allenamento Federico si procura la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.Lunedì sera allo stadio Sant'Elia Melchiorri è entrato in campo al 73'. A due minuti dalla fine il risultato è di 1 a 1. Un lungo lancio di Padoin trova impreparato Viviano che liscia clamorosamente la sfera fuori dall'area di rigore. Sul pallone si avventa Melchiorri e di sinistro la mette dentro a porta vuota.La favola di Federico Melchiorri continua.

27/09/2016 12:40
Beretti della Maceratese vincente contro la Samb, mentre la Civitanovese piega la Juniores

Beretti della Maceratese vincente contro la Samb, mentre la Civitanovese piega la Juniores

Berretti di Turchetti e Juniores di Angeletti contro i due rivali classici rossoblù con esiti opposti.La Berretti espugna San Benedetto, “risultato storico”, sottolinea il trainer biancorosso. Mentre la Juniores stavolta fa cilecca e si deve arrendere alla Civitanovese.L’undici di Turchetti realizza il capolavoro, passando a condurre con un rigore procurato da Marcantoni e trasformato da Carnevali dopo appena 7’ di gioco. Poi la Samb accusa l’espulsione di un giocatore, ma la Rata restituisce il… favore con il rosso diretto di cui è preda Porfiri al 35’. A 5’ dal termine della prima frazione la Samb pareggia, ma nella ripresa colpisce ancora con Chiacchio ad un quarto dal termine e legittima il vantaggio con le occasioni gol occorse a Marcantoni e D’Aquino, non concretizzate. Ma può bastare così.“Ottima prestazione di tutta la squadra – commenta a fine gara Tiziano Turchetti – capace di vincere su un campo tabù per la Rata. Bene così”. Inizio lanciato! Meno bene la Juniores che non si ripete dopo il successo con il doppio scarto a spese del Castelfidardo. Il derby tra Civitanovese e Maceratese, per l’occasione giocato al Polisportivo comunale di Civitanova Marche, finisce con il risultato di 2-0 per i padroni di casa. Derby assolutamente corretto, che la Civitanovese fa suo con merito, siglando una rete per tempo ai biancorossi di Angeletti. Dopo un inizio equilibrato, sono i rossoblù a salire sugli scudi e a metà primo tempo si portano in vantaggio con un colpo di testa dell’attaccante centrale che anticipa il portiere Sbraga in uscita, su un traversone. A fine primo tempo la Maceratese perde per infortunio Romagnino. Al suo posto Portera. La ripresa è ancora di marca locale, con i civitanovesi che riescono a rendersi più pericolosi e raddoppiano a metà frazione. La reazione della Rata al doppio svantaggio si concretizza nel finale, con un tiro di Mengaroni che a portiere battuto che colpisce la traversa  e la punizione di Aliberti con l’estremo locale che neutralizza in due tempi.MACERATESE BERRETTI: Selvaggio, Faraone (15’ st Chiacchio), Benigni, Moretti (20’ st Mercuri), Porfiri, Marchegiani, Sadotti (40’ Paraboia), Lombardo, Marcantoni, D’Aquino, Carnevali.All. Tiziano TurchettiRETI MACERATESE: 7’ Carnevali (rig.), 30’ st ChiacchioMACERATESE JUNIORES: Sbraga, Romagnino (Portera), Di Crescenzo, Mengaroni, Bartolini, De Matteis, Ciotti (Pierucci), Ronconi, Rosetti, Pandolfi (Aliberti), Bertagnoli. (A disp. Cuzzocrea, Menghini, Lanari, Gega, Poddie, Russo)All. Matteo Angeletti

27/09/2016 09:32
Nuova Simonelli Tolentino debutto casalingo amaro

Nuova Simonelli Tolentino debutto casalingo amaro

Come la scorsa stagione, Urbania espugna Tolentino all’esordio casalingo, al termine di una gara tirata fino alle battute finali e decisa solo nell’ultimo minuto dalla maggiore lucidità dei giocatori pesaresi.La classica gara dai due volti, con gli ospiti a dominare il primo tempo, in virtù di maggiore affiatamento, conoscenza reciproca e prevalenza fisica sotto le plance (28-39 al 20’), a dispetto degli uomini di coach Cervellini, che invece devono ancora trovare i corretti equilibri e la giusta fluidità di manovra.Poi nel corso del secondo tempo, l’inerzia cambia completamente, con la Nuova Simonelli a recuperare grazie ad una migliorata circolazione offensiva e ad una accresciuta intensità difensiva: il divario al 30’ si riduce a sole due lunghezze (43-45), poi nell’ultimo quarto il primo sorpasso al 32’ (49-47) premia gli sforzi dei tolentinati. Il fallo antisportivo a Matteucci vale il +4 per i locali (51-47 al 33’), ma Urbania lotta e recupera con Pentucci e Facenda (52-54 al 36’). Botta e risposta tra Novatti e Longoni, poi una palla recuperata e successivo contropiede di Temperini valgono il nuovo pareggio (56-56).Ancora Temperini dalla lunga distanza sembra poter dare la svolta definitiva alla gara (61-58), ma a 55’’ dal termine Longoni accorcia dalla lunetta (61-60). Poi l’episodio decisivo in negativo per Tolentino: Novatti cincischia in palleggio e perde palla a metà campo, commettendo anche fallo, con Pentucci glaciale dalla lunetta per il sorpasso (61-62 a 42’’ dal termine). Nell’azione successiva Matteucci stoppa la penetrazione di Temperini e lancia Pentucci, fermato fallosamente. Ancora 2/2 dalla lunetta per il numero 1 di Urbania (61-64 a 24’’ dal termine): in meno di 30’’ l’inerzia cambia decisamente.Dopo il time out Tolentino riesce ad andare velocemente al tiro da 3, ma sbaglia; Prati (il migliore dei suoi) recupera il rimbalzo, subisce fallo e fa 1/2 dalla lunetta (62-64 a 19’’ dal termine). Il fallo sistematico premia Urbania che non fallisce mai dalla lunetta (62-66 a -16’’), mentre Tolentino non trova la bomba con Temperini e Facenda rovina le percentuali con uno 0/2 dalla lunetta: si rimane sul 62-66 con 12’’ da giocare. Temperini trova il -2, ma ormai mancano solo 4’’ ed il fallo finale su Longoni serve solo a fissare il definitivo 64-68.Tolentino paga la prestazione sottotono di diversi giocatori, ma in generale ci sarà bisogno di più tempo per trovare la giusta amalgama tra i molti volti nuovi della rosa e garantire un rendimento costante pari a quello mostrato nel terzo quarto.Da segnalare la prova molto convincente del giovane Leonardo Prati (classe 97), il migliore dei suoi con 15 punti, con tanta personalità e sostanza difensiva contro l’esperto Facenda.NUOVA SIMONELLI TOLENTINO - PALLACANESTRO URBANIA 64-68TOLENTINO: Sorci 3, De Marco, Nardi, Prati 15, Temperini 17, Novatti 13, Severini 5, Francesconi 5, Pelliccioni 6, Lancioni ne, Cimini ne, Salvucci ne. All. CervelliniURBANIA: Longoni 16, Pentucci 17, Puleo 4, Matteucci 9, Facenda 12, Tancini 3, Dziho 2, Marini 5, Anzolini, Galavotti ne, Tiberi ne, Baldassarri. All. D'AmatoPARZIALI: 15-22, 13-17, 15-6, 21-23.ARBITRI: Guercio e Antimiani

27/09/2016 08:30
La Maceratese e la presidente Tardella deferite: c'è il rischio penalizzazione

La Maceratese e la presidente Tardella deferite: c'è il rischio penalizzazione

Cinque società di Lega Pro, tra le quali la Maceratese, sono state deferite al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare a seguito di segnalazione della CO.VI.SO.C. Le altre sono Messina, Lucchese, Akragas e Casertana. Deferiti anche Maria Francesca Tardella, Presidente del C.d.A. e legale rappresentante pro-tempore della Maceratese, Marco Nacciarriti, Amministratore delegato e legale rappresentante pro-tempore della Maceratese, Roberta Tognetti, Consigliere e legale rappresentante pro-tempore della Maceratese, Fabrizio Giustozzi, Consigliere e legale rappresentante pro-tempore della Maceratese, Roberto Fioretti, Consigliere e legale rappresentante pro-tempore della Maceratese.Il deferimento era atteso da parte del sodalizio biancorosso e si riferisce al ritardo con il quale è stata ultimata la domanda di iscrizione all’attuale campionato di Lega Pro. Non è stata ancora fissata l’udienza davanti al tribunale, con ogni probabilità il caso sarà discusso a novembre prossimo. La Maceratese rischia una penalizzazione in punti.I componenti del consiglio di amministrazione, che rischiano la squalifica, sono stati deferiti per aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza per non aver provveduto al ripianamento complessivo della carenza patrimoniale risultante dal parametro PA, per non aver corrisposto le ritenute Irpef relative agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo e i contributi Inps, per non aver provveduto al pagamento del debito IVA e comunque per non aver documentato alla Co.Vi.So.C. l’avvenuto pagamento.La SS Maceratese è stata deferita per responsabilità diretta per il comportamento posto in essere dai componenti del consiglio di amministrazione.

26/09/2016 17:40
L'Atletica Avis Macerata trionfa ai Campionati italiani assoluti di società

L'Atletica Avis Macerata trionfa ai Campionati italiani assoluti di società

Un’altra giornata da ricordare per l’atletica marchigiana.Nei Campionati italiani assoluti di società, per la finale B del gruppo Adriatico a Montecassiano, festeggia la vittoria tra le donne l’Atletica Avis Macerata con la quarta posizione della Sport Atletica Fermo, mentre il Team Atletica Marche chiude al nono posto. Al maschile invece l’Atletica Avis Macerata si piazza quarta, davanti a Tam (undicesimo) e Asa Ascoli Piceno (dodicesima).Le portacolori del club maceratese sono protagoniste di una prova corale, senza successi parziali ma con ben quattro secondi posti: Roberta Del Gatto in 12”30 (+0.6) sui 100, l’ottocentista Eleonora Vandi con 56”56 nei 400 e ambedue le staffette (Sara Porfiri, Valentina Gallucci, Marta Palazzini, Roberta Del Gatto in 49”76 nella 4x100, Giulia Antonelli, Samira Amadel, Valentina Gallucci, Eleonora Vandi con 4’00”39 sulla 4x400). Brilla poi la mezzofondista Ilaria Sabbatini, terza nei 1500 metri in 4’37”37. Si comporta bene la Sport Atletica Fermo, grazie all’affermazione della staffetta 4x100 composta da Costanza Muratori, Ilaria Giretti, Francesca Ramini, Dajana Flamini in 48”77, invece chiudono al terzo posto Francesca Dottori sui 3000 siepi in 12’44”94 e Francesca Ramini nei 400 con 57”93.Per il Team Atletica Marche, due splendide vittorie: Sonia Kebe sui 100 metri (la junior di Corridonia sfreccia in 12”27) e la sangiorgese Ilaria Del Moro che spedisce il giavellotto a 40.04, mentre nell’asta l’allieva Nikita Lanciotti è terza con 3.20.La manifestazione allestita dalla Polisportiva Montecassiano, che ha organizzato di nuovo un evento nazionale al polo sportivo San Liberato, vede il successo al maschile per i pugliesi dell’Aden Exprivia Molfetta. Quarta l’Atletica Avis Macerata trascinata dal lanciatore Giovanni Faloci che si aggiudica il peso (16.12), con lo junior Nicola Cesca autore del secondo crono in 15”22 (+2.5) nei 110 ostacoli davanti al compagno di squadra Iacopo Palmieri (15”62), terzo come Alessandro Cavalieri nel peso (13.87) e la staffetta 4x100 metri (Dennis Marinelli, Marco Vescovi, Andrea Corradini, Lorenzo Angelini) in 42”97. Il Team Atletica Marche, nato dalla collaborazione tra Atl. Sangiorgese R. Rocchetti, Atl. Osimo e Sacen Corridonia, conquista una vittoria sui 110 ostacoli in 15”15 con l’osimano Manuel Nemo, capace anche del terzo posto nell’alto a quota 1.88. Nell’Asa Ascoli Piceno, il miglior piazzamento porta la firma dello junior Leonardo Viozzi, quarto nel martello con 50.75. 

26/09/2016 10:59
Tanta Recanatese, ma non basta per battere l’Alfonsine

Tanta Recanatese, ma non basta per battere l’Alfonsine

Finisce sul risultato di parità di 1-1 lo scontro tra la Recanatese e l’Alfonsine.Che per i padroni di casa non sarebbe stata una passeggiata, lo si sapeva già alla vigilia. I romagnoli hanno avuto un approccio molto positivo con la serie D come dimostrano i risultati, ma oggi se c’è una squadra che può recriminare è quella giallorossa. La formazione di mister Candeloro si dimostra organizzata, quadrata e brava a coprire gli spazi.Nella prima frazione la partita sembra bloccata; i giallorossi dominano sull’aspetto del possesso palla e benché il pallino del gioco è costantemente in mano a Patrizi e compagnia, non è semplice trovare pertugi in un’Alfonsine molto ben messa in campo e sempre pronta colpire di rimessa. La sensazione è che solo un episodio può spezzare l’equilibrio e così è stato. Al 37′ su un cross dalla destra, viene ravvisato un tocco di mano da parte di Mordini; l’arbitro fa proseguire il gioco ma il suo assistente sventola la bandierina per segnare il fallo di mano dell’esterno recanatese. Calcio di rigore per l’Alfonsine ed ammonizione per Mordini. Dal dischetto Salomone spiazza Azzolini. L’azione incriminata andrebbe vista e rivista in tv, visto che dal vivo il tocco di mano non è apparso così palese, anzi (altrimenti perché l’arbitro non ha fischiato subito la massima punizione?).Nella ripresa si assiste ad un monologo giallorosso. L’unica azione pericolosa da parte degli ospiti si registra al 38′ quando una girata di sinistro di Salomone fa venire i brividi sulla schiena dei supporters locali, nell’occasione Patrizi ci mette una pezza deviando la sfera in corner. Ma sono stati i padroni di casa a macinare gioco e creare occasioni. L’esordiente Luca Senigagliesi, centrocampista classe 1998 tesserato dalla società giallorossa due settimane fa, firma il pareggio al termine di una bella azione di Angelilli che dalla destra ha servito al centrocampista ex Tolentino (oggi tra i migliori in campo) che con freddezza ha infilato il portiere ospite. In chiusura una pregevole azione, tutta di prima, stava per portare la Recanatese al raddoppio ma la conclusione di Fioretti è stata parata dall’ottimo Calderoni che dopo un minuto compie un vero e proprio miracolo sempre su Fioretti che dal limite aveva indirizzato la palla all’incrocio dei pali. Alla Recanatese resta il rammarico rappresentato dal risultato che per quanto visto in campo non rispecchia l’andamento della partita; ma d’altro canto c’è anche la consapevolezza che la squadra sta crescendo settimana dopo settimana sia sul piano atletico che del gioco e se si continua a seminare bene i risultati non possono non arrivare.La Recanatese riprende ad allenarsi già domani visto il recupero a Castelfidardo di mercoledì. Un vero tour de force attende la Recanatese che dopo la gara infrasettimanale è impegnata in casa della Vastese.Recanatese: Azzolini, Tomassetti, Mordini, Falco, Cianni, Patrizi, Senigagliesi, Lauria(26’st Dominici), Miani(37’st Villanova), D’angelo(17’st Fioretti), Angelilli. A disposizione: Liotti, Giaccaglia, Rinaldi, Garcia, Papavero, Paquini. Allenatore: Matteo PossanziniAlfonsine: Calderoni, Bajrami, Chmangui, Manuzzi, Bertoni, Bamonte, Lanzoni(37’st Rosetti), Magliozzi, Salomone, Innocenti(23’st Molossi), Tosi(33’st Ricci Maccarini). A disposizione: Magnani, De Cristoforo, Magri, Fantinelli, Battiloro, Casalone. Allenatore: Luigi CandeloroArbitro ed Assistenti: Munerati (Rovigo); Parisi (Bari), Petracca (Lecce)Marcatori:38′(rig) Salomone, 16’st SenigagliesiAmmonizioni: Mordini, D’angelo, Patrizi, MianiCorner: 8-2Minuti di recupero:1’p.t. – 3’s.t.

26/09/2016 08:50
Supercoppa, le parole del dopo Lube-Trento

Supercoppa, le parole del dopo Lube-Trento

Gianlorenzo Blengini: "Bisogna lavorare ancora tanto, con una squadra nuova, dal punto di vista dell'organizzazione del gioco e nella gestione dei vari momenti della partita. Abbiamo dovuto anche fare di necessità virtù in questa Supercoppa, visto le assenze importanti di giocatori che avevano già assimilato meccanismi perché presenti nella squadra della scorsa stagione. Non ci nascondiamo dietro queste mancanze, cerchiamo di non mollare giocando punto a punto: oggi siamo stati capaci di resistere, soffrire, accettando di essere in difficoltà per poi uscirne vincenti. Ecco, credo che questi siano gli aspetti positivi di questo torneo che chiudiamo al terzo posto".Tsvetan Sokolov: "Abbiamo vinto una maratona contro Trento, facendo vedere che abbiamo voluto questo successo fino in fondo. Era importante per noi, perdere è sempre brutto ma alla fine con caparbietà abbiamo concluso il torneo con una vittoria. Una Supercoppa che ha messo in mostra alcuni nostri errori, appunto gli aspetti su cui lavorare in futuro. Lo faremo subito, in vista del campionato, sistemando tutti i piccoli dettagli che fanno una squadra grande".Davide Candellaro: "Un successo fondamentale per il morale, nonostante la stanchezza per la gara di ieri, perché siamo riusciti a venire fuori da una vera e propria battaglia con una vittoria. Stasera siamo rimasti sempre concentrati, nonostante alcuni cali che comunque ci sono stati, gestendo però questi momenti. E' la mia prima gara da titolare, inevitabile che ci sia stata un po' di emozione, ma una volta in campo scivola via tutto senza problemi".

26/09/2016 08:27
Supercoppa, 3° posto alla Lube: successo al tie break su Trento

Supercoppa, 3° posto alla Lube: successo al tie break su Trento

La Cucine Lube batte la Diatec Trentino al tie break (23-25, 25-20, 21-25, 26-24, 20-18) conquistando il terzo posto finale nella Del Monte Supercoppa 2016, andata in scena quest’anno al Pala Panini di Modena con una formula tutta nuova, che ha coinvolto le quattro formazioni della massima serie italiana che saranno impegnate nelle coppe europee.Blengini fa riposare Juantorena inserendo Kaliberda nel sestetto titolare in diagonale con Cebulj, e con Grebennikov confermato nel ruolo di libero e Sokolov in posto 2 opposto al regista Corvetta, d’obbligo il sacrificio di Stankovic per rispettare la regola degli stranieri in campo. La coppia di centrali è dunque tutta italiana, con Cester e Candellaro.La partitaNel primo parziale i biancorossi tengono costantemente il muso davanti, affondando le radici del proprio vantaggio sulle difese da applausi di Grebennikov, la buona efficacia del servizio (ace Cebulj per il 18-15) e soprattutto negli attacchi di Sokolov, che rappresenta il principale terminale d’attacco a disposizione di Corvetta (7 punti, 64% di efficacia). I marchigiani, che come ieri in seconda linea utilizzano spesso anche Pesaresi, proprio con il bomber bulgaro trovano anche il punto del +4 (19-15), poi però si bloccano in maniera inaspettata quando il set sembrava ormai segnato. Il ritorno di Trento è merito del muro (5 vincenti): quello di Solé su Kaliberda vale la parità a quota 21, il successivo di Mazzone su Cebulj è ancora più pesante, perché regala alla Diatec il set point sul 24-23. Subito trasformato da Giannelli, con un ace.Il tecnico della Cucine Lube striglia e non poco i suoi, che al ritorno in campo tornano a guidare la situazione (12-8) forti di un muro che comincia farsi sentire proprio quando la squadra di Lorenzetti torna ufficialmente in partita con un ace di Lanza che scrive il momentaneo 15-16. E’ un blocco vincente di Cester a mantenere un il break di vantaggio dei biancorossi (21-19), che nel finale chiudono l’1-1 in cassaforte con Cebulj che ferma Lanza (23-19) e Trento che pasticcia nella sua metà campo regalando il 24-19. Finisce 25-20.Nel terzo set sono le battute vincenti di Giannelli e Urnaut a lanciare la Diatec sul +4 (15-11) nei confronti della Lube, che subito dopo è costretta a inserire la diagonale d’attacco Jaumel-Casadei a causa di un problema fisico rimediato ricadendo da un muro dal palleggiattore Corvetta. Che tornerà in campo sul 15-19, senza però riuscire a ricucire fino in fondo lo strappo guadagnato dalla Diatec. Dopo il 21-22, che arriva con un pregevole mani out di Kaliberda, è un ace del neo entrato Mazzone (24-21) a chiudere il 2-1 nella cassaforte dei trentini, che fissano il 25-21 con Stokr (7 punti, 80%).Il quarto parziale è equilibratissimo, dal primo all’ultimo punto. La Cucine Lube lo gioca presentando nel finale Luigi Randazzo al posto di Cebulj, bersagliato dal servizio avversario. E lo vince trasformando il secondo set point proprio con un ace del martello siciliano, cresciuto nel settore giovanile biancorosso (26-24). Randazzo resterà in campo anche nel tie break, in cui i marchigiani lanciano la fuga con un muro vincente di Cester (11-8), ma si fanno riprendere a quota 13 con un muro di Mazzone su Sokolov ed il successivo errore in attacco dello stesso giocatore bulgaro. La zampata decisiva, poi, la trova enrico Cester, con una battuta float che beffa Urnaut e fissa il 20-18.Il tabellinoCUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 24, Candellaro 8, Pesaresi, Juantorena n.e., Casadei 1, Stankovic, Jaumel, Cester 10, Grebennikov (L), Randazzo 2, Corvetta 1, Cebulj 12. All. Blengini.DIATEC TRENTINO: Nelli 3, Burgsthaler n.e., Antonov, Mazzone T. n.e., Blasi, Chiappa n.e., Giannelli 9, Lanza 11, Solé 14, Colaci (L), Stokr 22, Urnaut 11, Mazzone D. 12. All. Lorenzetti.ARBITRI: Puecher (PD) - Simbari (MI).PARZIALI: 23-25 (26’), 25-20 (24’), 21-25 (30’), 26-24 (29’), 20-18 (25’).NOTE: Spettatori 4000. Lube bs 21, ace 4, muri 11, ricezione 51% (25% prf), attacco 50%, errori 6. Trentino bs 30, ace 8, muri 11, ricezione 57% (32% prf), attacco 48%, errori 9. 

25/09/2016 16:33
Un rigore condanna il Tolentino alla prima sconfitta stagionale

Un rigore condanna il Tolentino alla prima sconfitta stagionale

 Prima sconfitta stagionale per la squadra cremisi che esce battuta dal confronto contro la Biagio Nazzaro. A decidere l’incontro un dubbio calcio di rigore concesso ai locali sul finire dei primi quarantacinque minuti. Da segnalare che il Tolentino termina la partita in otto uomini per le espulsioni di Eramo, Nicolosi e Ruggeri, in pratica tutto il reparto difensivo.Prima mezz’ora di gioco equilibrata, poi è il Tolentino ad avere la occasione con Palazzetti, ma la conclusione del numero due cremisi si perde sul fondo.Al 43 del primo tempo la svolta. Eramo commette fallo su Cavaliere fuori area. L’arbitro lontano dall’azione indica il calcio di rigore ed espelle il giocatore cremisi. Dal dischetto Cavaliere segna e porta in vantaggio la Biagio Nazzaro. Nella ripresa al 55’ il Tolentino perde Siena per infortunio, sostituito da Romagnoli. Un minuto dopo Pieralisi sfiora il raddoppio per i padroni di casa. Nei minuti finali il Tolentino chiude addirittura in otto uomini per le espulsioni di Nicolosi e Ruggeri. Finale Biagio Nazzaro batte Tolentino uno a zero.IL TABELLINOBIAGIO NAZZARO: Lombardi, Sampaolesi, Domenichetti, Focante, Giovagnoli, Cecchetti, Alessandrini, Rossini (Serrani), Cavaliere, Giampieri, Pieralisi (Parasecoli) A disposizione: Marziani, Liguori, Ragaglia,  Candurra, Negozi. All. Malavenda.TOLENTINO: : Palmieri, Palazzetti, Strano, Eramo, Nicolosi, Ruggeri, Mandorlini (Gobbi), Siena, (Romagnoli) Tizi (Rozzi) , Adami, Mongiello. A disposizione: Natali,Corpetti, Nunzi, Valdes.  All, Passarini.ARBITRO: Biagini di Pesaro (Tonelli e Marinelli di Ancona)RETI: 43’ pt. Cavaliere su rigore.NOTE: espulsi Eramo, Nicolosi e Ruggeri.

25/09/2016 15:58
Il direttore generale del Pisa smentisce: "La Maceratese non mi interessa"

Il direttore generale del Pisa smentisce: "La Maceratese non mi interessa"

L'argomento è di grande attualità. Come da noi anticipato, la Maceratese è in vendita, ma in realtà non ci sono trattative concrete. Il direttore generale del Pisa, Fabrizio Lucchesi, mette infatti a tacere le voci che si erano diffuse nelle ultime ore tra gli sportivi a Macerata.“Smentisco qualunque mio impegno imprenditoriale con la Maceratese, dopo le ultime indiscrezioni diffuse a mezzo stampa al riguardo – ha precisato Lucchesi - essendo assorbito oltremodo con il Pisa a livello imprenditoriale e dal punto di vista professionale. Ribadisco che sono dedicato al cento per cento al Pisa. Auguro alla Maceratese un felice avvenire".L’avvocato Giancarlo Nascimbeni, che ha ricevuto mandato dalla presidente della Maceratese Maria Francesca Tardella di trattare la vendita della società, ce lo aveva annunciato poche ore prima. “Non ci sono trattative. Mi sto muovendo nell’ambito delle mie conoscenze, sto parlando con un avvocato di Pisa che giudico persona seria. Non c’è altro per il momento”.Sono dunque prive di fondamento le congetture fatte dai tifosi all’Helvia Recina in occasione della partita con il Pordenone.Preoccupa piuttosto la situazione di classifica della Maceratese dopo la sesta giornata di campionato: la squadra occupa la penultima posizione  con tre punti in cinque partite, alle spalle dei biancorossi c’è solo il Forlì.  Proprio Maceratese e Forlì sono le sole due squadre del girone B di Lega Pro a secco di vittorie. La squadra di Giunti il prossimo 11 ottobre dovrà giocare a Bergamo la partita di recupero con l’Albinoleffe, ma a questo punto diventa molto importante la trasferta di sabato prossimo a Fano.

25/09/2016 13:33
Goldenplast: lo schiacciatore Zonca ha esordito a Spoleto

Goldenplast: lo schiacciatore Zonca ha esordito a Spoleto

Precampionato senza respiro per la GoldenPlast Potenza Picena, reduce dal Trofeo Monini Granfuttato di Spoleto che si è giocato ieri, sabato 24 settembre e impegnata con rivali di alto rango nel corso della preparazione. Un itinerario con l’obiettivo di farsi trovare pronti il 9 ottobre, giorno dell’esordio in Serie A2 UnipolSai sul campo della Kemas Lamipel Santa Croce.In Umbria sono arrivate due sconfitte per 2-1 nei mini match (tre set obbligatori) con i padroni di casa della Monini Marconi Spoleto (Girone Blu) e con la Maury’s Assicurazioni Italiana Tuscania (Girone Bianca). Quello che interessava al tecnico Adriano Di Pinto era l’inserimento graduale di Paolo Zonca nel gruppo, arrivato in settimana dopo il quarto posto agli Europei Under 20 e qualche giorno di stop. Nella prima gara, con i titolari in campo al cospetto degli umbri, i biancazzurri, sotto di un set, sono stati bravi a tener vivo il confronto pareggiando per poi cedere solo nel terzo e decisivo parziale. Nella seconda partita contro Tuscania sono rimasti in panchina il regista Marco Visentin e la banda Alberto Bellini. Spazio alle seconde linee a eccezione di Mirco Cristofaletti e Simone Marcovecchio, ancora indisponibili. In campo le seconde linee, a eccezione di Mirco Cristofaletti e Simone Marcovecchio, indisponibili. Il team laziale fatto suoi i primi set e ha ceduto il terzo. Nelle amichevoli esterne di mercoledì 28 settembre Grottazzolina con la Videx e di sabato 1 ottobre a Montesilvano con la Sieco Service Ortona capitan Visentin e compagni cercheranno due vittorie per il morale, forti di una forma migliore.“Ritroveremo - commenta il coach Di Pinto - in campionato il grande lavoro fatto in questo periodo. Al torneo di Spoleto ho avuto indicazioni positive nella prima gara contro i padroni di casa. E’ stato importante vincere il secondo set e rimanere in partita. Con Tuscania non volevo dare troppi riferimenti a un’avversaria dello stesso girone e ho fatto girare la squadra. Abbiamo sofferto un po’ in ricezione. Nel complesso ho visto buone giocate al servizio e Zonca ha fatto vedere la sua qualità con la palle alte, ma non è ancora al top della forma. Stiamo rispettando i nostri step e i giocatori sono consapevoli dei nostri obiettivi. Finora non ci importava vincere o perdere, ma nel futuro prossimo non sarà così. Aspetto i test con Grottazzolina e Ortona per vedere i nostri progressi con squadre già affrontate”.

25/09/2016 12:57
Marinelli e Carletti campioni italiani di Speed Down

Marinelli e Carletti campioni italiani di Speed Down

Marco Marinelli e Riccardo Carletti hanno conquistato il titolo di campioni Italiani nello speed down, gara di velocità in discesa con i carioli. Il campionato è formato da 5 prove in giro per l’Italia,I due ragazzi di Corridonia si sono imposti fin dalla prima gara svoltasi a Settingiano (CZ) conquistando il primo posto, sono andati meno bene nella seconda tappa ad Avenale di Cingoli dove si sono dovuti accontentare del quarto posto. Un mese dopo c’è stata la terza tappa a Edolo (BS) dove hanno conquistato un altro primo posto, in una gara condizionata dal maltempo, conquistando così anche il primo posto nella classifica provvisoria del campionato con un bel margine dalla coppia bresciana in seconda posizione. La quarta tappa si è svolta a Lumezzane (BS), dove la giovane coppia marchigiana ha raccolto un misero quarto posto, perdendo anche il primo posto in classifica generale per soli 6 punti. Lo scorso week-end (17-18 settembre) nell’ultima gara svoltasi a Linaro, una piccola frazione di Mercato Saraceno (FC) i due ragazzi sono partiti subito forte fin dalle prime prove del sabato registrando il miglior tempo di discesa. La domenica la gara è stata condizionata ancora una volta dal maltempo: nella prima discesa sul bagnato hanno ottenuto il secondo miglior tempo di manche, ma nella seconda discesa di giornata hanno fatto registrare il miglior tempo di manche, conquistando così il primo posto dopo le due discese, assicurandosi così con una discesa di anticipo il titolo di campioni Italiani. Nella terza e ultima discesa causa un piccolo errore sono scivolati al terzo posto. La gara è stata vinta da un'altra coppia marchigiana, composta da Roberto e Fabio Fusari, che vincendo la gara hanno anche conquistato il secondo posto in campionato a discapito della coppia bresciana che erano i campioni Italiani in carica.Il team speed down Marche conclude il campionato con tre equipaggi nelle prima quattro posizioni. Una vittoria meritata per i due ragazzi di Corridonia che se la sono dovuta vedere con i migliori piloti d’Italia nella loro categoria. Finita la gara sono iniziati i festeggiamenti per tutto il team che anche quest’anno è riuscito a portare a casa un importante titolo dopo quello Europeo dello scorso anno conquistato dai fratelli Fusari. Dopo la vittoria Riccardo e Marco hanno voluto ringraziare tutto il team e tutti quelli che gli sono stati vicini in questa cavalcata, in particolar modo Leonardo Bartolacci che ha curato ogni minimo dettaglio del loro mezzo.

25/09/2016 08:59
La Lube parte male: in Supercoppa si impone Perugia

La Lube parte male: in Supercoppa si impone Perugia

Non è un esordio fortunato quello della Cucine Lube Civitanova nella stagione 2016/2017. Nella semifinale della Del Monte Supercoppa i biancorossi, in versione rimaneggiata per le assenze forzate del regista americano Christenson (ancora convalescente dopo l’intervento al menisco) e del martello Jiri Kovar (fermato ai box da un problema muscolare), si sono arresi in quattro set al cospetto della Sir Safety Perugia (22-25, 25-21, 29-31, 19-25) e domani alle 14.30 (diretta streaming su Lega Volley Channel, visibile su www.sportube.tv) scenderanno dunque in campo per la finalina che mette in palio il terzo posto nella competizione, di scena quest’anno al Pala Panini di Modena con una formula tutta nuova. Di fronte ci sarà la Diatec Trentino, sconfitta a sua volta per 3-1 nella prima semifinale dai padroni di casa dell’Azimut, allenati da Roberto Piazza. La partitaBlengini ritrova in rosa Denys Kaliberda, aggregatosi ai compagni direttamente al Pala Panini, dove è arrivato qualche ora prima del match proveniente dalle qualificazioni europee di Las Palmas (Spagna), che lo hanno visto protagonista con la sua Germania. I biancorossi si schierano con Corvetta-Sokolov, Stankovic-Cester, Cebulj-Juantorena, Grebennikov libero. Dall’altra parte gli umbri propongono invece De Cecco-Zaytsev, Birarelli-Podrascanin, Russell-Berger, Bari libero.Il parziale d’apertura si gioca sul filo dell’equilibrio fino a quota 7, poi è il muro della Sir a scrivere il primo consistente break in favore degli uomini di Kovac. Che volano sul 12-7 prendendo le misure su Sokolov, ma subiscono subito immediatamente il ritorno dei marchigiani: bravi prima a sfruttare un errore di Zaytsev e poi a contrattaccare in maniera vincente con Cebulj (10-12). E’ sempre Perugia a tenere il muso davanti, ma la Cucine Lube non si arrende neppure quando il tabellone, dopo un ace del grande ex di turno Marko Podrascanin, recita 11-18. E nonostante il mediocre 42% di efficacia in attacco (59% per Perugia) la squadra cuciniera continua a far sudare gli avversari portandosi sul 17-19, quindi 22-24 con un muro vincente di Sokolov. Prima di arrendersi definitivamente sul 22-25, dopo un attacco di Zaytsev.Discorso completamente differente nel secondo set, in cui i marchigiani sfoderano una eccellente ricezione (69% di positività contro il 35% della Sir, Pesaresi utilizzato con costanza al posto di Cebulj in seconda linea) e iniziano a far male agli umbri sia dalla linea dei nove metri (un turno al servizio di Stankovic vale lo strappo decisivo sul 21-18) che sulle schiacciate (70% di squadra), merito della vistosa crescita di Juantorena (5 punti col 71% in attacco) e soprattutto di Sokolov (7 punti, 62%), decisivo nel finale anche con l’ace del 23-19 (palla corta che inganna la ricezione avversaria). Chiude Juantorena sul 25-21, scaraventando la palla a terra a tutto braccio.Il terzo parziale è una vera e propria battaglia (anche di nervi) che si decide solo ai vantaggi dopo che la Cucine Lube, sotto 21-23, (per Cester) aveva riacciuffato la parità murando Zaytsev col neo entrato Candellaro. I biancorossi, trascinati da Osmany Juantorena (10 punti, 71% in attacco), si guadagnano anche tre occasioni per chiudere il set a proprio favore, senza però riuscire a sfruttarle. La zampata vincente la trova invece la Sir Safety, chiudendo sul 31-29 grazie a un ace di Podrascanin su Cebulj.La Cucine Lube accusa il colpo, e nel parziale successivo molla un po’ la presa, lasciando strada agli avversari sin dalle prime battute (3-8). Blengini, che lascia in campo Candellaro e si gioca tutte le carte a sua disposizione inserendo anche Kaliberda (per Cebulj) e la diagonale Jaumel-Casadei, senza però trovare la scossa sperata. Finisce 19-25. Il tabellinoCUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 14, Candellaro 5, Pesaresi, Juantorena 18, Casadei 2, Stankovic 9, Jaumel, Cester 3, Grebennikov (L), Randazzo n.e., Corvetta 1, Cebulj 8. All. Blengini.SIR SAFETY CONAD PERUGIA: De Cecco, Zaytsev 21, Birarelli 9, Podrascanin 12, Russell 14, Berger 11, Bari (L), Tosi (L), Chernokozhev n.e., Buti n.e., Mitic, Franceschini n.e., Della Lunga, Atanasijevic. All. Kovac.ARBITRI: Simbari (MI) – Pasquali (AP).PARZIALI: 22-25 (24’9, 25-21 (23’), 29-31 (38’), 19-25 (27’).NOTE: Spettatori 4530. Lube bs 23, ace 6, muri 5, ricezione 55% (24% prf), attacco 49%, errori 9. Ravenna bs 15, ace 8, muri 7, ricezione 49% (19% prf), attacco 58%, errori 11. 

24/09/2016 19:41
Tardella dopo la sconfitta con il Pordenone: "Pronta a vendere, ma solo a soggetti affidabili"

Tardella dopo la sconfitta con il Pordenone: "Pronta a vendere, ma solo a soggetti affidabili"

Dopo la sconfitta interna per 4 a 2 con il Pordenone, a Macerata in sala stampa si è parlato della partita ma anche di quanto successo in settimana, con il duro comunicato della Curva Just.Presidente Maria Francesca Tardella, si poteva fare di più con il Pordenone?“Il valore del Pordenone lo conoscevo, so che è un’ottima squadra e che davanti è devastante. In difesa non mi sono sembrati pronti e irresistibili. Ho avuto l’impressione che il 2 a 2 potesse cambiare l’inerzia della partita, non è andata così. Purtroppo abbiamo preso quattro gol su altrettante palle inattive, il che mi preoccupa e non poco. Mi sarei aspettato di vedere in campo Palmieri fin dall’inizio, mi auguro e spero che si comprenda il nostro intento che è quello di salvarci e produrre giovani”.Quanto sono vere le voci sul cambio di proprietà. C’erano dei personaggi di Pisa in tribuna ad assistere alla partita.“E’ evidente che quando una curva fa un comunicato come quello che è stato fatto bisogna prenderne atto, è un’opinione che rispetto. Se dovessi guardare al mio passato e al mio presente penso di poter dire di essere stato il presidente più vincente della storia della Maceratese. E’ innegabile che l’avvocato Giancarlo Nascimbeni abbia l’incarico di vendere la proprietà della Maceratese. Se e quando queste proposte che ci sono state fatte da più parti si concretizzeranno, io sarò felice di vendere. Ho sentito anche tante fandonie che tendono a destabilizzare l’ambiente, che invece va supportato, soprattutto la squadra”.Il comunicato della curva Just non riconosce appieno i meriti della presidente, si parla di fortuna.“Se io avessi fatto sei anni sempre con gli stessi personaggi, gli stessi allenatori, gli stessi direttori sportivi, gli stessi giocatori, allora forse si poteva parlare di fortuna. Chi è fortunato per sei anni deve essere un padre eterno, trovate voi un aggettivo diverso. Penso di aver avuto il coraggio di fare scelte anche ardite, di aver lanciato nel panorama allenatori come Magi e Bucchi. Apro una parentesi, io sento di aver perso lo scorso campionato, quando siamo arrivati terzi. Mi sono assunta sempre responsabilità che mi sono pesate sempre di fronte alla città, ai tifosi e alla stessa società. Oltre alla fortuna penso che ci sia anche un po’ di competenza da parte mia”.Quale è l’auspicio migliore per la Maceratese e la presidente Tardella?  “Non lo so. Ci ho messo l’anima in tutta questa vicenda. Ho preso una società che giocava in Eccellenza e stava retrocedendo in Promozione. Era una società allo sbando, mi è stato detto che l’ho presa a zero euro. Ci mancava solo che la pagavo pure. Fra i tanti difetti che mi riconosco, non c’è quello di essere un idiota. Il mio futuro è con la Maceratese, penso che sarà un futuro con la Maceratese, perché amo la Maceratese. Spero di avere un futuro più sereno rispetto al passato. Ho fatto fronte a tutte le incombenze economiche, non mi voglio trovare in difficoltà. Se e quando dovessero arrivare degli acquirenti che abbiano le caratteristiche giuste per comprare questa società, continuerò a seguire la squadra. Dico chiaramente che è incaricato l’avvocato Giancarlo Nascimbeni, il giorno che mi chiamerà andrò da lui. Non faccio trattative personali”.Il requisito dei possibili acquirenti quale deve essere?   “L’affidabilità è dovuta. Sapete che sono un consigliere di Lega, la prima cosa che devi dare in Lega sono i requisiti di onorabilità. E’ da escludere che possa venire che so, Al Capone. Non me lo auguro io, non lo auguro alla Maceratese. Caso mai avesse anche i requisiti di solvibilità, sono altrettanto importanti”.Presidente, dice che il suo futuro è con la Maceratese, ma se vende?“Chiunque volesse comprare, dato che sento addosso delle competenze da tanto tempo, penso che quando arriverà avrà bisogno della mia persona, della mia organizzazione, delle persone che mi ruotano attorno. L’organizzazione della Maceratese non è così semplice. Noi ci siamo sentiti dire il 15 settembre che Fifa Security, pur essendo stata pagata nei termini dovuti, che avevano deciso autonomamente di non svolgere più il servizio d’ordine allo stadio. Abbiamo avuto pochissimi giorni per risolvere il problema, ciò nonostante la partita con il Pordenone è stata fatta a porte aperte. Non è stato facile, ci sono state difficoltà. Oggi sono partite cinque squadre delle giovanili. E’ vero che questo lavoro non si vede o si vede meno, però c’è”.Preferirebbe una proprietà che possa affiancare Maria Francesca Tardella?“C’è un particolare che non deve sfuggire, io ad oggi sono un consigliere di Lega, questa mia posizione mi pone in un piano privilegiato. Sono il referente per l’Italia centrale. Mi metto a disposizione, mi piace stare in questo mondo. Ci voglio stare con più serenità se fosse possibile. Sono a disposizione. Se poi arriva qualcuno che vuole andare avanti da solo, arrivederci e grazie. Ha tutto il diritto di farlo, ci mancherebbe altro”.Questo infine il pensiero dell’allenatore Federico Giunti sulla partita persa con il Pordenone (la Maceratese è ancora alla ricerca della prima vittoria).“I punti contano, prima si incamerano, meglio è. L’allenatore fa fatica a valutare un risultato di una partita che ci ha visto giocare alla pari per lunghi tratti con un avversario di spessore. A fine partita ho fatto i complimenti a Tedino perché è una squadra costruita bene. La Maceratese ha fatto la partita che doveva fare. Il mio rammarico è che dopo l’1 a 0 dovevamo avere la forza di lottare sulle palle che ci potevano mettere in difficoltà. Avevamo meno centimetri rispetto a loro ed eravamo inferiori anche a livello di esperienza. L’inerzia della partita dopo il 2 a 2 sembrava a nostro favore. Ero convinto che potevamo portarla a casa. I calci piazzati oggi sono stati il nostro tallone d’Achille. Rimbocchiamoci le mani, ai ragazzi ho detto di stare tranquilli, la partita vera è quella con il Fano sabato prossimo. Lavoreremo sugli errori. Mi spiace che il gol di Ventola non sia servito a portare punti a casa”.

24/09/2016 18:54
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