Giovedì sera (ore 20.30) all'Eurosuole Forum la Cucine Lube Civitanova va a caccia del pass per la Final Four della Del Monte Coppa Italia nel match dei quarti di finale contro la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia. Inizia l'avventura numero 23 della storia Lube nel trofeo, con una partita senza appello: chi vince passa il turno ed approda alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno, teatro delle finali che assegneranno la coccarda tricolore il prossimo 28 e 29 gennaio. La formazione calabrese è l'ultimo ostacolo da superare verso l'obiettivo, serviranno grande concentrazione e determinazione contro un avversario che si sta mostrando in continua crescita, in una gara dove sarà fondamentale anche il sostegno del pubblico per spingere Stankovic e compagni verso l'appuntamento bolognese.
Biglietti ancora disponibili
Acquisto online, collegandovi al sito www.liveticket.it/lubevolley, oppure recandovi nei punti vendita Liveticket in Italia. Chi acquista il biglietto online, inoltre, potrà stamparlo o visualizzarlo sul proprio smartphone e recarsi direttamente ai varchi di ingresso senza dover passare dal botteghino. Biglietti in vendita anche all'Eurosuole Forum di Civitanova mercoledì (orario 15.30-19.30) e giovedì tutto il giorno (orari 10-13 e dalle 16.30 all'inizio della gara). Per informazioni telefonare allo 0733-1999422 negli orari suddetti.
Alla scoperta dell'avversario Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia
Waldo Kantor (ex coach di Ravenna) è il tecnico dei calabresi, attuale ottava forza del campionato. La regia della squadra è affidata all'esperto Coscione, in diagonale con lui il giovane slovacco Michalovic. Al centro un altro giocatore molto esperto come Barone, insieme al brasiliano Costa Deivid (alternativa l'ex giovanile Lube Diamantini), mentre a schiacciare due posti a disposizione tra il francese Geiler e i brasiliani Barreto Silva e Thiago. Chiude la rosa il libero Davide Marra.
Parla Davide Candellaro
"Quella con Vibo è una partita assolutamente da non prendere sottogamba, prima di tutto perché è una gara secca, quindi non si avrebbe modo di rimediare ad un passo falso come si potrebbe fare in una normale serie di Play off. L'accesso alla Final Four di Coppa Italia è un obiettivo importantissimo, dunque massima attenzione perché le sorprese sono all'ordine del giorno, basti vedere la vittoria di Sora a Verona negli ottavi di finale proprio di Coppa Italia. Rispetto al match di campionato di due mesi fa, troveremo sicuramente una Vibo diversa: a novembre non avevano ancora trovato bene un'identità o comunque un armonia di gioco, infatti poco dopo la gara con noi hanno cominciato a fare delle ottime prestazioni e l'attuale classifica ne è testimonianza. Quindi domani troveremo una squadra più consapevole dei propri mezzi, e di conseguenza anche più coraggiosa e precisa ".
Gli arbitri di Cucine Lube Civitanova - Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia
La quinta giornata di ritorno sarà diretta da Armando Simbari di Milano e Andrea Puecher di Padova.
I precedenti con Vibo Valentia: terza sfida in Coppa Italia
Terza volta tra Cucine Lube Civitanova e Tonno Callipo nel trofeo che assegna la coccarda tricolore. Le due formazioni si sono già incrociate nei quarti di finale della stagione 2010-2011 e 2008-2009: in entrambe le occasioni vittoria Lube (rispettivamente 3-1 e 3-0). Complessivamente è la sfida numero 25 tra Cucine Lube e Tonno Callipo, il bilancio è nettamente a favore dei cucinieri con 18 vittorie contro le 6 di Vibo Valentia. Nel match di campionato disputato in Calabria in questa stagione vittoria Lube per 3-0.
Non mancano gli ex in campo
Con la maglia Lube ci sono Denys Kaliberda (a Vibo nel 2012-2013 con coach Blengini, altro ex, in panchina) e Antonio Corvetta (in Calabria nella stagione 2009-2010). Con la Tonno Callipo, invece, c'è Enrico Diamantini, cresciuto dal 2010 al 2013 nelle giovanili Lube, con alcune presenze in prima squadra alle spalle.
Giocatori a caccia di record
In Campionato e Coppa Italia: Denys Kaliberda – 2 punti ai 1000, Tsvetan Sokolov – 4 muri vincenti ai 200 (Cucine Lube Civitanova); Marco Izzo – 1 partita giocata alle 100 (Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia).
Sotto l’ala del Volley Potentino non solo talenti già in rampa di lancio, ma anche giovani promettenti che hanno sempre giocato a pochi passi da casa. Giovedì scorso, in occasione della quinta giornata di ritorno della Serie A2, lo ha dimostrato la convocazione del libero/schiacciatore Federico Bianchini, classe 2001, 16 anni ancora da compiere, nativo di Civitanova Marche, ma residente a Potenza Picena nelle vicinanze del PalaPrincipi.
La chiamata sa di attestato di stima per l’impegno profuso in allenamento con la prima squadra della GoldenPlast Potenza Picena. Infatti, Bianchini, già impegnato con l’Under 16 e l’Under 18 del Volley Potentino, da qualche tempo prende parte alle sedute pomeridiane dei big su richiesta di coach Adriano Di Pinto, che tempo fa aveva aperto gli allenamenti anche a un’altra promessa delle giovanili, lo schiacciatore Matteo Ricci.
Bianchini ha già le idee chiare sul prossimo obiettivo, ma prima di tutto si augura che la squadra trovi la forza in campo di reagire alle due sconfitte di fila. A tre giornate dal termine della prima fase i biancazzurri devono ancora incontrare Ortona in casa (domenica 15 gennaio, ore 16.00), Club Italia in casa (gara anticipata a sabato 21 gennaio, ore 20.30), e in trasferta al PalaGrotte contro la BCC Castellana Grotte (sabato 4 febbraio alle 20.30).
Il sestetto marchigiano è sesto a 19 punti con tre lunghezze di ritardo dalla quinta classificata Santa Croce, che, però, mercoledì 18 gennaio recupererà la gara rinviata nel sesto turno di ritorno a Tricase contro Alessano. E’ importante fare punti ed evitare il sorpasso di Lagonegro (18 punti) e Ortona (17 punti). Anche Alessano (15 punti e una gara da recuperare) rappresenta un’insidia. Fanalino di coda in classifica il Club Italia (3 punti).
Federico Bianchini (libero/schiacciatore) Volley Potentino: “E’ stata una bellissima esperienza seguire il match contro la capolista in panchina e vivere il riscaldamento con i compagni. Mi hanno subito messo a mio agio. Io, naturalmente, sono concentrato sui campionati U16 e U18, ma se arrivassero altre chiamate sarei entusiasta. Ringrazio società, staff tecnico, fisioterapisti, compagni e anche l’allenatore delle giovanili Michele Massera. Calcare il campo in una partita di A2? E’ un obiettivo, sarebbe la ciliegina sulla torta e un grande onore. Sono cresciuto nell’ambiente biancazzurro, anche perché, pur essendo nato a Civitanova, sono di Potenza Picena. Mi trovo bene con tutti quando mi alleno con la GoldenPlast. La differenza di età con i ragazzi non è esagerata e anche con i più esperti mi trovo bene. Casulli mi ha fatto sentire subito parte del gruppo, di cui condivido la mentalità. Nonostante gli incidenti di percorso, tutti vogliono giocarsi fino all’ultimo le chance residue per i Play Off. Ci crediamo».
In attesa dei recuperi e di iniziare il girone di ritorno, la Settempeda prosegue il lavoro come da tabella di marcia sfidando il maltempo. Malgrado le condizioni più che difficili di questi giorni con i campi ricoperti di neve e con il ghiaccio in agguato, i ragazzi biancorossi si sono mostrati “coraggiosi” ritrovandosi per svolgere gli allenamenti.
Il tecnico Ruggeri non ha voluto perdere nemmeno una seduta e cosi il mister e il suo vice Quagliuzzi hanno portato i giocatori, che hanno risposto presente, in campo a testimonianza dell’unità di intenti e della voglia che c’è per risollevarsi e venire fuori da una situazione delicata (vedasi classifica). Naturale che gli allenamenti siano stati dedicati più che altro alla parte fisica e atletica, dato che è praticamente impossibile utilizzare il pallone per prove tattiche, ma questo è un aspetto ugualmente importante e potrà tornare utile per il prosieguo del campionato che, presumibilmente, potrebbe allungarsi.
Resta, infatti, da capire quando si potranno recuperare le varie partite rinviate e le previsioni per i prossimi turni non appaiono delle migliori e si potrebbero verificare altri spostamenti. In effetti già nel prossimo fine settimana i timori di nuovi rinvii ci sono tutti, a cominciare dall’impegno della Settempeda che, da calendario, dovrebbe ospitare l’Elfa Tolentino. Gara che segna l’avvio del ritorno e coinciderebbe con il quarto impegno casalingo consecutivo(compreso quello non disputato con la Sefrense) e che porta ricordi piacevoli(all’andata, debutto nel torneo, la Settempeda si impose). Altra partita sentita, attesa e dall’estrema importanza viste le posizioni in graduatoria delle due compagini. Insomma, un vero e proprio scontro diretto per la salvezza che si spera possa, nel caso, essere giocato al meglio specie dal punto di vista atmosferico e della praticabilità del terreno di gioco.
L’U.S. Recanatese comunica che il ruolo di allenatore della prima squadra è stato affidato ad Antonio Soda. Il nuovo mister giallorosso, nato il 24 giugno del 1964 a Catanzaro, può vantare un curriculum di tutto rispetto. Dopo una carriera da calciatore (era un attaccante) ricca di soddisfazioni, con trascorsi anche in serie A e B con le maglie di Catanzaro, Bari, Palermo, Spal, ed Empoli, la sua avventura da mister inizia nella stagione 2003-04 sulla panchina della Sanremese dove conquista subito l’accesso al calcio professionistico vincendo il campionato. Nel 2005-06 approda allo Spezia (Lega Pro), vince il campionato riportando la società ligure in serie B dopo ben 55 anni. Nella stessa stagione si toglie anche la soddisfazione di conquistare la Coppa Italia di serie C battendo il Napoli al San Paolo. A dicembre della stagione successiva riceve il prestigioso premio della “Panchina d’argento”. Si aggiungono altre esperienze nel calcio professionistico a Benevento (dove ottiene un secondo posto), Ravenna, Poggibonsi e Montichiari. Nel biennio 2012-14 allena la Vibonese (Serie D, girone I), poi passa al Rapallo Bogliasco (Serie D, girone A) dal 2014 al 2016.Mister Soda si avvarrà della collaborazione del suo vice Massimiliano Corrado.
Stagione finita per Federico Melchiorri. L’attaccante maceratese in forza al Cagliari è stato operato ieri a Villa Stuart, a Roma, per la ricostruzione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. I tempi di recupero per la piena ripresa all’attività agonistica sono stimati nell’ordine di cinque, sei mesi.
All’intervento, eseguito dal professor Pier Paolo Mariani, ha assistito anche il medico del Cagliari, Roberto Mura. Per Melchiorri è il secondo grave infortunio in due stagioni. Reduce da un lungo stop, aveva festeggiato il ritorno in campo al Sant’Elia con il gol della vittoria nella gara con la Sampdoria. E poi si era ripetuto a San Siro nel successo dei rossoblù con l’Inter. Aveva segnato anche nella gara in trasferta con il Torino, poi il nuovo infortunio, patito nella trasferta di Empoli il 17 dicembre.
Dieci giorni dopo l’esonero del direttore sportivo, Gianluca Stambazzi, si separano le strade anche di Andrea Bargagna e della Maceratese.
“E’ stata una separazione consensuale” dice l’avvocato pisano, che è stato sempre al fianco del presidente Filippo Spalletta, almeno fino a poco tempo fa.
Perché Bargagna non fa più parte della Maceratese?
“Il mio percorso, che è iniziato ad agosto con l’inizio delle trattative per il passaggio di proprietà, si è concluso. La società nella persona del presidente Spalletta in questo momento ha necessità di programmare, di portare avanti le sue idee di calcio”.
Non ragionavate il calcio alla stessa maniera con Spalletta?
“Diciamo che c’erano diversità di vedute nel massimo rispetto reciproco”.
In che condizioni lascia la Maceratese?
“Ho vissuto questi mesi in maniera molto intensa. Ho trovato pochi tifosi, ma quei pochi veramente caldi. Bisognerà che la città stia sempre più vicino alla squadra. Lascio un gruppo fantastico che stamattina ho ringraziato personalmente. Abbiamo fatto ventisette punti sul campo, una cosa impensabile in un girone molto difficile”.
Quali sono i programmi della Maceratese per il futuro.
“Il presidente ha le idee molto chiare, sceglierà il meglio per il prosieguo della sua avventura a Macerata. In società ci sono persone di spessore, come Antonio Lo Schiavo e Simone Sivieri che è l’amministratore, al quale sono legato da un rapporto ventennale di stima e fiducia”.
Non c’è più neanche Gabriele Minchella in società.
“No”.
La nuova società si è mossa sul mercato?
“In questo ultimo periodo non me ne sono occupato, non saprei cosa rispondere”.
I tifosi possono stare tranquilli per la fideiussione.
“La società è da prima di Natale che lavora congiuntamente alla Lega alla presentazione della fideiussione. Purtroppo sono molte le squadre che hanno questo problema, anche società di serie A e B. E’ stato fatto un tavolo nell’interesse di tutti. Sulla fideiussione non ho nessun dubbio”.
Svelando lo striscione ufficiale, è stato presentato lunedì il Roma Club “Franco Sensi” Montecosaro, nuovo punto di riferimento in provincia –nonché nel fermano- per tutti i tifosi della squadra capitolina.
Il vernissage ha avuto luogo al bar Karta di Montecosaro Scalo che fungerà da sede formale dell’associazione e la serata è stata tanto fredda climaticamente quanto eccitante soprattutto per gli emozionati fondatori. Il club vanta già trenta iscritti ma solo da questa settimana inizierà davvero la campagna di adesione e l’obiettivo è di giungere a quota 100 soci entro la fine di questo campionato.
A capo del Roma Club Montecosaro è stato eletto primo presidente Andrea Scoppa. La carica di vice presidente è ricoperta da Roberto Olivieri, quella di segretario da Andrea Garbuglia e di tesoriere da Massimiliano Moretti. Nel direttivo figurano anche Frediano Pancotto, Luigi Massimo Russi e Rossano Alessandrino.
Il nome non ha alcuna sfumatura critica verso la proprietà americana che anzi viene apprezzata avendo garantito al vertice la “Magica” come conferma l’attuale 2° posto in serie A. Si è deciso di intitolare l’associazione a Franco Sensi per tre motivi: anzitutto perché è stato il presidente che ha regalato l’ultimo scudetto; è ricordato per l’amore sconfinato al punto da indebitarsi per la sua Roma; infine perché era molto legato a queste zone ed in particolare al grazioso borgo di Visso purtroppo ferito dal recente terremoto.
Il presidente della Maceratese Filippo Spalletta nei giorni scorsi ha rassicurato gli sportivi presi da qualche dubbio. “I tifosi devono stare tranquilli, perché sarà fatto tutto il necessario” ha affermato l’imprenditore italo svizzero che due mesi fa ha rilevato il novantacinque per cento delle quote del sodalizio biancorosso; il restante cinque per cento fa capo ancora a Massimo Paci.
L’acquisto della società, voluto con grande determinazione da Spalletta, è costato ottocentomila euro.
I timori di alcuni tifosi riguardano la fideiussione di trecentocinquantamila euro che la nuova società dovrà depositare in Lega entro le ore 19 del 31 gennaio prossimo. Secondo gli addetti ai lavori per formalizzare l’atto basterebbe una settimana, ma ancora non si è provveduto. O meglio, il nuovo proprietario della Maceratese si è rivolto ad una compagnia lituana e ad una svedese, ma non avrebbe ricevuto l’ok della Lega. “L’inosservanza del suddetto termine, costituisce illecito disciplinare ed è sanzionata, su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva con la penalizzazione di due punti in classifica, da scontarsi nel campionato 2016/2017” recita testualmente il comunicato ufficiale della Figc datato 13 dicembre 2016.
La Maceratese, lo ricordiamo, ha già sul groppone tre punti di penalità, verso i quali la nuova dirigenza ha presentato ricorso. Penalità dovuta alle irregolarità ravvisate dalla Covisoc in sede di iscrizione all’attuale campionato di Lega Pro.
La fideiussione esibita dalla vecchia proprietà non ha più valore, in quanto il Tribunale del Liechtenstein ha disposto la liquidazione coatta della compagnia di assicurazioni “Gable Insurance AG” e l’Autorità di Vigilanza del Liechtenstien ha informato che tutti i contratti hanno cessato automaticamente di avere efficacia il 16 dicembre 2016.
Cosa potrebbe succedere se Filippo Spalletta non dovesse mantenere gli impegni presi? (deve essere saldato pure il conto con la vecchia proprietà). Tecnicamente Gianni Piangiarelli potrebbe tornare ad essere il proprietario della S.S. Maceratese srl e Maria Francesca Tardella la presidente. La Tardella però non è intenzionata a tornare sui propri passi, costi quel che costi. La dura contestazione dei tifosi che hanno imbrattato i muri della città invitandola a vendere ha lasciato il segno, come pure gli oneri, quasi duecentocinquantamila euro cash sborsati la scorsa estate per iscrivere la squadra al campionato.
Può essere il “nodo” fideiussione il motivo per il quale la nuova società non si è ancora presentata alla città? Del nuovo organigramma societario si sa solo che Filippo Spalletta è il presidente e Fabrizio Benassi il direttore sportivo, dopo che Gianluca Stambazzi nel breve volgere di un mese prima è stato confermato poi allontanato. L'ex diesse era in panchina al Riviera delle Palme il 30 dicembre nella storica vittoria in trasferta contro la Sambenedettese. Quando Stambazzi il giorno dopo ha visto squillare il telefono pensava di ricevere gli auguri di buon anno, invece la voce dall'altra parte gli comunicava l'esonero.
Secondo voci di corridoio non fanno più parte della Maceratese neanche l’avvocato pisano Andrea Bargagna, braccio destro del presidente, che ha trattato per conto di Spalletta l’acquisto della Maceratese e neanche Gabriele Minchella. Aveva destato qualche perplessità negli ultimi giorni la decisione di Bargagna di sottrarsi alle domande sulla Maceratese. Cosa sarà successo?
Nonostante le temperature gelide di questi giorni, gennaio potrebbe essere un mese caldo per la Maceratese. La nuova proprietà ha promesso che la squadra sarà rinforzata nel calcio mercato di riparazione dopo che nelle passate settimane sono stati tesserati gli svincolati Ramadani, Cannoni e Fahd El Bahja; quest’ultimo non è stato mai convocato da mister Giunti, i primi due insieme tra campionato e coppa Italia hanno giocato in totale 45’ collezionando una presenza a testa. Probabilmente non sono questi gli uomini che voleva mister Giunti per puntellare l'organico. L’allenatore merita solo apprezzamento per il lavoro svolto ed i risultati fin qui ottenuti.
L’U.S. Recanatese comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra mister Matteo Possanzini.
La società giallorossa rivolge a Possanzini un sentito ringraziamento per l’apporto prestato, augurandogli le migliori fortune per il futuro.
Medea Montalbano che assaggia l’amaro calice della sconfitta, interrompendo la striscia positiva di nove vittorie in altrettante partite giocate. Dopo 5 set sulle montagne russe alla fine è onore a Ciù Ciù Offida che riesce a fare suo il derby dell’11^ giornata del Girone F della Serie B.
Avvio di gara equilibrato con i padroni di casa che sembrano partire leggermente meglio, soprattutto grazie alla difesa che fa cadere pochissimi palloni. Dopo il primo time out tecnico però i maceratesi cominciano a prendere efficacia, soprattutto grazie a Manuel Bruno in posto 4 ben innescato da Miscio e con una progressione di rendimento fanno loro il primo parziale (22-25).
Nel secondo set inizia il buio pesto della formazione allenata da coach Adrian Pablo Pasquali: il muro di Offida infrange gli attacchi della Medea con una regolarità preoccupante e mettere palla a terra diventa sempre più faticoso per i maceratesi, mentre i contrattacchi offidani crescono di efficacia con l’andare del match. Pasquali prova a ruotare gli elementi alternando più volte Gemmi e Scarpi in banda e provando a lanciare nella mischia Bizzarri al posto di un Alex Molinari non al top fisicamente, ma questo non impedisce ad Offida di pareggiare prima (25-22) e passare avanti poi (25-20).
Nel quarto set il Montalbano parte forte ma Offida non si fa sorprendere e riesce ad arrivare al secondo time out tecnico avanti 16-14. Nel finale di set però è il carattere a far arrivare i maceratesi là dove non è stato possibile con il gioco: al tie-break. Decisivo nella fattispecie Scuffia che nell’allungo decisivo si è caricato la squadra sulle spalle, prima martellando da posto 2, poi con un turno al servizio che ha messo in difficoltà la ricezione offidana (23-25)
Al tie-break succede di tutto. Si va avanti punto a punto, tanto è vero che si cambia campo sull’8-7 per Offida. Macerata trova il contro sorpasso grazie anche ad un muro di Michael Molinari (positiva la sua prova). Sull 11-13 il soffio definitivo sull’equilibrio instabile del match: al termine di uno scambio convulso la palla termina fuori. Ci sarebbe una presunta invasione aerea e il tocco fuori dei giocatori di Offida, il primo arbitro Binaglia assegna il punto alla Medea ma sulle proteste offidane chiama a rapporto il secondo arbitro Latorre. Chiamata invertita e dal possibile match ball si passa ad un risultato completamente ribaltato. Gli ultimi punti sono di Offida che vince 15-13 e si porta a casa il derby.
In casa Montalbano (comunque sempre saldamente al comando del girone a quota 27, a +5 da Città di Castello) molta frustrazione per l’inversione di chiamata che di fatto ha determinato tie break e match, ma anche la consapevolezza che la vera Medea è ben altra cosa da quella vista ad Offida.
CIU’ CIU’ OFFIDA-MEDEA MONTALBANO 3-2
CIU’ CIU’ OFFIDA: Stipa, Sardanelli (L), Sitti, Garofalo, Nicotra, Buscemi, Rossetti, Stella, Cori, Gaspari. All. Chiovini.
MEDEA MONTALBANO: Molinari A., Sarnari, Bizzarri, Miscio, Gemmi, Medei, Bruno, Molinari M., Scuffia, Scarpi, Saltarelli, Cacchiarelli (L), Valenti. All. Pasquali
ARBITRI: Binaglia (Chieti) – Latorre (Chieti)
PARZIALI: 22-25, 25-22, 25-20, 23-25, 15-13.
Nella sesta giornata di ritorno della Serie A2 UnipolSai è arrivata una sconfitta difficile da metabolizzare per la GoldenPlast Potenza Picena, ma la squadra biancazzurra è chiamata a rialzare subito la testa perché c’è una partita da vincere con la Sieco Service Ortona, domenica 15 gennaio alle 16 sul campo dell’Eurosuole Forum di Civitanova Marche.
Secondo il tecnico del Volley Potentino Adriano Di Pinto, la sconfitta subita nel quartier generale della Basi Grafiche Geosat Lagonegro è figlia di una preparazione del match sbagliata e di un atteggiamento negativo in campo, ma, tra lo stop casalingo di giovedì sera nelle Marche con Siena e la partenza per Lauria di sabato mattina, il gruppo potentino ha avuto di fatto solo una mezza giornata per preparare una trasferta così complicata senza riuscire a recuperare Alberto Bellini, che sabato si sarebbe dovuto riaggregare al gruppo.
Eppure, nonostante mezza squadra fosse fiaccata dai postumi dell’influenza, il ritorno del capitano Marco Visentin e la voglia di riscatto con i lucani avevano lasciato presagire una grande prestazione al PalAlberti. Così è stato nei primi minuti di gioco, poi l’involuzione in campo ha condannato gli ospiti a steccare le volate conclusive. Il roster marchigiano ha dimostrato più volte nell’arco del torneo la propria qualità, ma a mancare è la costanza.
Il ritardo dalla zona Pool Play Off (primi cinque posti) nel Girone Bianco è rimasta momentaneamente la stessa per la GoldenPlast perché la quarta in classifica Aversa (22 punti) ha perso a Ortona, mentre Santa Croce (19 punti), ancora al quinto posto, deve recuperare la partita rinviata per maltempo a Tricase. Potenza Picena (19 punti) sente il fiato sul collo di Lagonegro (18 punti) e la prossima avversaria Ortona (17 punti), mentre Alessano (15 punti) ha una gara in meno e il Club Italia (3 punti) chiude la classifica.
“Le nostre difficoltà - dice Adriano Di Pinto - in ricezione ci hanno imposto un gioco scontato facilitando la vita agli avversari che hanno messo quel qualcosa in più, incitati da una grande tifoseria. La nostra condizione non ottimale e il fattore campo possono aver inciso negli episodi, ma abbiamo gestito male la situazione in settimana. Giovedì la squadra era a terra, ma ha sprecato energie preziose con Siena, quando era la sfida con Lagonegro a contare. Confido nel preparatore atletico Belluccini perché non sarà facile recuperare il livello atletico che avevamo raggiunto a dicembre. Io ho parlato con l’organico e mi confronterò anche con i singoli atleti. Noi tutti abbiamo delle ambizioni altissime, ma bisogna continuare a lottare anche quando la malasorte o la forza dei rivali scombinano i piani”.
L'U.S. Tolentino 1919 comunica che da oggi la propria rosa si è arrichita del centrocampista Ruben Carboni.Carboni, classe 1983, ha una lunga carriera alle spalle nei vari campionati dilettantistici delle Marche.Lo scorso anno ha militato nel Trodica.Nelle precedenti cinque stagioni ha indossato la casacca del Castelfidardo contribuendo in maniera rilevante all'ascesa dei biancoverdi dalla Promozione alla serie D ove, sempre con fidardensi, ha militato nel 2014/15.La società cremisi, inoltre, intende doveroso ringraziare tutti i tecnici del settore giovanile per il grande lavoro sin qua svolto.Non è un caso se, proprio nei prossimi giorni, numerosi saranno i giovani del vivaio (di cui molti facenti parte della rosa della prima squadra) a partecipare ai raduni di categiorie delle varie rappresentative regionali.Per la rappresentativa juniores sono stati convocati Matteo Nunzi, Lorenzo Ripa e Lorenzo Tizi.Per quella allievi Alex Castelli, Matteo Mariani, Lorenzo Pagliari e Nicolò Rozzi.Per quella giovanissimi, infine, Luca Cerolini, Tommaso Ruggeri e Paolo Vagni.
Si comunica, da ultimo, che la gara di campionato di Eccellenza tra Grottammare e Tolentino si disputerà domenica (e non in anticipo di sabato) prossima, 15 gennaio.
Inizia la settimana dell'esordio nella Del Monte Coppa Italia 2017 per la Cucine Lube Civitanova. Archiviata rapidamente la vittoria con Milano (quinta di fila in SuperLega e vetta confermata) sin da domenica i biancorossi sono al lavoro per preparare al meglio l'esordio nella competizione che assegna la coccarda tricolore, trofeo conquistato dal Club cucinieri quattro volte, l'ultima nel 2009. Giovedì (ore 20.30) arriva infatti all'Eurosuole Forum di Civitanova la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia per la sfida secca dei quarti di finale. Chi vince, passa direttamente il turno e approda alla Final Four di Coppa Italia in programma il prossimo 28 e 29 gennaio alla Unipol Arena di Bologna.
Inutile, dunque, sottolineare l'importanza della sfida tra gli uomini di Blengini e la formazione calabrese allenata da Kantor, ottava forza del campionato sconfitta ieri nella quinta giornata di ritorno a Perugia ma lottando per lunghi tratti alla pari con la squadra di Bernardi. Un match che vale il secondo obiettivo stagionale per la Cucine Lube Civitanova: serve il massimo sostegno anche da parte del pubblico, già aperta la prevendita online, collegandovi al sito www.liveticket.it/lubevolley, oppure recandovi nei punti vendita Liveticket in Italia. Da domani 10 gennaio biglietti in vendita anche all'Eurosuole Forum di Civitanova tutti i pomeriggi (orario 15.30-19.30), giovedì 12 tutto il giorno (orario 10-13 e dalle 16.30 all'inizio della gara).
Quello con i calabresi non sarà l'unico appuntamento della settimana per Stankovic e comagni: domenica prossima 15 gennaio, infatti, torna il campionato con la trasferta di Padova. Da ora in poi si alza il ritmo, a partire dal match con Milano dellao scorso 6 gennaio si gioca praticamente ogni tre giorni tra Coppa Italia, SuperLega e Champions League: il 19 gennaio trasferta europea a Resovia, il 22 ecco la SuperLega a Civitanova sempre contro Vibo Valentia.
Il programma di lavoro dal 9 al 15 gennaio
Lunedì: Riposo - Tecnica
Martedì: Pesi - Tecnica
Mercoledì: Riposo - Tecnica
Giovedì: Rifinitura - Quarti di Coppa Italia VS Vibo Valentia (a Civitanova)
Venerdì: Riposo - Pesi/Tecnica
Sabato: Riposo - Tecnica/Viaggio
Domenica: Rifinitura - 6a giornata di ritorno VS Padova (a Padova)
Inizia al meglio il 2017 della Rossella con la decima vittoria consecutiva, 83-62 il punteggio finale contro una Halley Matelica che non riesce mai a mettere veramente in discussione la partita, nonostante l’ottima prestazione balistica di Vissani. Per la Virtus invece, ottima prestazione di squadra con sei giocatori in doppia cifra, nonostante le assenze di Maddaloni e Poletti.
Il match inizia con una fase di studio fra le due squadre che dura pochi minuti, infatti a metà quarto si scaldano Andreani e Vallasciani, che realizzano 11 punti consecutivi (21-14), mentre Matelica non trova più il canestro. Nel finale continuano Cognigni con un gioco da tre punti e Sbaffoni con 2/2 ai liberi per il 26-15 dopo i primi 10’.
Nel secondo quarto la Rossella mantiene le maglie strette in difesa e punisce in contropiede: Marinelli e Cognigni segnano a ripetizione fino al 40-25; poi si iscrive a referto anche capitan Tessitore con un fallo e canestro e i civitanovesi raggiungono il +18 con una tripla di Vallasciani. Gli ospiti, comunque, non si lasciano andare e con due canestri consecutivi (dopo una pausa per problemi al cronometro) accorciano le distanze prima dell’intervallo, con il punteggio sul 46-32.
L’inizio del terzo parziale è il momento migliore per Matelica, che realizza subito un parziale di 9-2 con due triple di Vissani e una di Busto raggiungendo il -8, ma Andreani non si fa intimorire e segna cinque punti in fila. Questo è l’ultimo vero sussulto della Halley, che regge ancora per qualche minuto fino ai due canestri di Amoroso e alla tripla di Tessitore che portano la Rossella all’ultimo intervallo sul 64-45.
Nell’ultima frazione la squadra di coach Rossi raggiunge anche il +26 con le triple di Tessitore, Vallasciani e Cognigni. Matelica si sblocca con Delvecchio e il solito Vissani ma non riesce più ad avvicinarsi.
Prossimo impegno per la Rossella domenica 15 a Urbania, che in questa giornata ha perso a Fabriano per 79-62.
Rossella Virtus Civitanova - Vigor Matelica 83-62 Civitanova: Cognigni 12, Tessitore 10, Vallasciani 16, Andreani 19, Minnucci, Felicioni, Amoroso 10, Sbaffoni 6, Grande, Marinelli 10. All. Rossi Matelica: Rossi, Pecchia J., Pecchia L., Vissani 21, Braccini, Leonzio 12, Brugnola, Lacchè 2, Busto 11, Selami, Romano 7, Delvecchio 9. All. Porcarelli Parziali: 26-15, 20-17, 18-13, 19-17.
Trasferta da brividi a Lauria. A gelare la GoldenPlast Potenza Picena non è la neve, ma la doccia fredda del PalAlberti. Gli uomini di Adriano Di Pinto s’inchinano con il massimo scarto alla matricola Basi Grafiche Geosat Lagonegro sciupando molto in tutti i parziali. Il sodalizio marchigiano ritrova il capitano Visentin nello starting six, ma deve rinunciare a Bellini, ancora debilitato per l’influenza, e, soprattutto, deve rimandare l’appuntamento con la vittoria. Onore e merito ai servizi degli avversari, sempre insidiosi con il norvegese Kvalen, e per le astuzie tecniche in banda, con Boscaini che alla sciabola preferisce il fioretto giocando spesso di sponda con il muro biancazzurro. I maggiori rimpianti sono per le battute poco produttive dei potentini, per qualche palla di troppo caduta nei momenti essenziali e, in un campo animato da un supporto incessante dei tifosi lucani, per la serata in chiaro scuro degli attaccanti in forza al club marchigiano. Argenta, meno preciso rispetto alle ultime presentazioni, chiude comunque il match con 15 punti all’attivo, dietro al best scorer Galabinov (17 punti). Da elogiare la partenza sprint al centro. Nota lieta in una serata amara. La strada per la Pool Play Off si fa più impervia, mentre la Basi Grafiche si riduce il ritardo a una sola lunghezza. Domenica 15 gennaio di nuovo in campo all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche (ore 16.00) contro la Sieco Service Ortona, che ha sconfitto Aversa 3-0 e arriverà alla sfida con il Volley Potentino più motivata che mai.
LA GARA
Potenza Picena si presenta con il capitano Visentin di nuovo al suo posto in cabina di regia ad alzare palloni per la bocca da fuoco Argenta. Al centro Biglino e Codarin, in banda Lazzaretto al fianco di Zonca, libero Casulli. I padroni di casa schierano la diagonale Piazza-Kvalen, i centrali Cubito e Giosa, i laterali Galabinov e Boscaini, Fortunato parte libero per poi alternarsi con Maiorana.
1° set: Buon avvio dei biancazzurri al centro con attacchi ben calibrati e un muro presente. I giganti marchigiani faticano a trovare il campo dai 9 metri, gli avversari non sono impeccabili in attacco (4-7). Col passare dei minuti, però, cresce il forcing dei lucani e migliora la mira. I colpi di Boscaini e Kvalen firmano il pari (10-10). Il primo sorpasso degli ospiti arriva su ace dell’opposto norvegese, che si ripete a stretto giro (14-12). Immediato il pareggio (14-14). Due errori in attacco e un mani out condannano di nuovo i potentini a inseguire (17-14). Dal possibile 19-15 si va sul 18-16 grazie all’attacco out di Galabinov scovato dal Video Check. Il +4 per i padroni di casa è solo rimandato (20-16). Avvio diesel per Argenta, con la GoldenPlast che cerca di reagire, ma è sotto 23-19 e incassa un giallo per la panchina. Potenza Picena rimonta 2 punti, ma spreca la palla del -1 e Lagonegro si procura tre palle set (24-21). Lazzaretto annulla la prima, ma il regista Piazza chiude il set con un’invenzione che beffa tutti (25-22). Servizio e attacco
2° set: Partenza travolgente della Basi Grafiche sulle ali dell’entusiasmo. I lucani esagerano con le manifestazioni di gioia e la panchina incassa un cartellino giallo, ma in pochi minuti si ritrova avanti 8-3. I tifosi di casa alzano la voce, Galabinov alza il livello al servizio (11-5). Gli ospiti le provano tutte e rosicchiano punti con Zonca protagonista (15-12). Nel finale cresce Argenta in attacco e al servizio favorendo il punto targato Lazzaretto per il 19-17. Nel momento topico a mettere nei guai il sestetto marchigiano è il servizio di Kvalen, che semina il panico tra i biancazzurri inducendoli a forzare gli attacchi (22-17). La GoldenPlast non molla mai e i bolidi di Argenta rimettono tutto in discussione (22-20). Sull’attacco out di Boscaini (22-21) Lazzaretto si autoflagella spedendo fuori il servizio, ma Zonca rimedia nello scambio successivo con un mani out (23-22). Poi, però, un malinteso che fa infuriare Di Pinto regala due palle set ai padroni di casa, che non si fanno pregare e chiudono con Galabinov al culmine di uno scambio rocambolesco (25-22).
3 set: Nel terzo parziale Potenza Picena trova momentaneamente la chiave di volta al servizio e tutto riesce meglio (5-8). Lagonegro impatta (8-8), ma gli atleti di casa si complicano la vita protestando su una presunta infrazione di Visentin. Immediato il rosso con penalità e punto assegnato a Potenza Picena (9-11). Su un errore in attacco di Argenta Lagonegro impatta per poi mettere il naso avanti (17-16). Il muro di Boscaini piega le gambe ai biancazzurri (19-17). Sull’attacco vincente di Galabinov e due ingenuità degli ospiti Lagonegro fa il vuoto (24-20). Una palombella di Lazzaretto tiene in vita gli uomini di coach Di Pinto (24-21). L’attacco fuori misura di Argenta rilancia le ambizioni in classifica di Lagonegro (25-21), che però deve aspettare l’esito del “Video Check della disperazione” prima di esultare con i tifosi.
IL TABELLINO
BASI GRAFICHE GEOSAT LAGONEGRO – GOLDENPLAST POTENZA PICENA 3-0
(25-22, 25-22, 25-21)
LAGONERGRO: Kvalen 16, Fortunato L, Cubito 4, Da Silva ne, Gabriele ne, Boesso, Maiorana L, Boscaini 8, Zonno ne, Giosa 4, Galabinov 17, Piazza 4. All. Falabella
POTENZA PICENA: Casulli L, Codarin U 5, Colarusso ne, Bucciarelli U ne, Cristofaletti, Zonca 7, Visentin 2, Argenta 15, Biglino 6, Marcovecchio ne, Lazzaretto 7. All. Di Pinto
Arbitri: Gasparro di Salerno e Morgillo di Napoli
Note: durata set 37’, 30’, 24. Totale 1h 31’. Lagonegro: errori al servizio 12, ace 3, muri 4. Potenza Picena: errori al servizio 10, ace 0, muri 6
La Maceratese comincia a muovere i primi passi nel calcio mercato di riparazione. Per ora circolano solo di voci, ma a breve ci potrebbero essere le prime novità ufficiali.
L’ultima indiscrezione in ordine di tempo riguarda il possibile ritorno in biancorosso del difensore Rocco Sabato, protagonista nella passata stagione con Cristian Bucchi in panchina. Sabato, classe 1982, esterno sinistro ma all’occorrenza adattabile come difensore centrale, attualmente è in forza alla Vibonese (Lega Pro girone C) insieme ad un altro ex biancorosso, Giovanni Giuffrida.
“L’attuale società non mi ha detto nulla – afferma Sabato - Con la Maceratese non mi sono incontrato. Da parte mia sarebbe un ritorno gradito perché a Macerata sono stato bene, mi farebbe piacere”.
La Maceratese ha necessità di un profilo come quello di Rocco Sabato, che l’attuale direttore sportivo Fabrizio Benassi conosce bene, avendolo avuto a Pisa. “So che a Macerata è cambiata la società – dice Sabato – Siamo nei primi giorni di mercato, tutte le società faranno i movimenti per migliorare la propria squadra. Fra qualche giorno saprò dire qualcosa di più”.
Sabato insomma si dice pronto a vestire nuovamente la maglia della Maceratese.
Il ritorno di Sabato alla Maceratese potrebbe rientrare in uno scambio fra la stessa Maceratese e la Vibonese: alla società calabrese finirebbe Domenico Marchetti. Il club ipponico, attraverso il proprio direttore sportivo Marcello Battaglia, fa sapere che è pronto a riabbracciare anche l'attaccante della Maceratese Diego Allegretti, corteggiato pure dalla Recanatese.
La Maceratese cerca di rinforzarsi anche a centrocampo e per puntellare il reparto sta pensando ad Andrea Caponi, classe 1988, di proprietà del Pisa. Caponi, centrocampista centrale, dopo le esperienze con il Pontedera e il Tuttocuoio, in questa prima parte del torneo non ha trovato spazio in serie B. Fra la Maceratese ed la società toscana ci sarebbero stati già dei contatti.
Il sodalizio biancorosso è alla ricerca pure di un nuovo attaccante. Da Catanzaro rimbalza la notizia che la Maceratese ha chiesto informazioni per il portoghese Diogo Tavares, punta centrale classe 1987, ex Ancona.
L'Infa Feba Civitanova Marche approda alle Final Eight di Coppa Italia di A2 per la prima volta nella sua storia. Si è dovuto attendere un mese in più, visto che vincendo a Castellamare di Stabia le momò avrebbero già avuto la matematica certezza, per raggiungere un traguardo prestigioso certificato dalla netta affermazione in terra laziale contro la Defensor Viterbo per 34-59.
Le biancoblu si portano a casa due punti fondamentali per blindare la terza piazza ed accedere così tra le prime quattro del girone B che si giocheranno la competizione dal 3 al 5 Marzo, location ancora da definire. Un accesso alla Coppa di LegA che premia il lavoro, il sacrificio, e la determinazione della Feba in una prima parte di stagione superlativa, vissuta da protagonista nelle parti nobili di classifica. L'ultima marchigiana ad accedere alle "finals" fu la Sma Ancona nel 2008, che tra l'altro arrivò in finale davanti al proprio pubblico contro la Castellani Pontendera. Pertanto, dopo ben nove anni, saranno le momò a tenere alto il nome delle Marche nella competizione ed incroceranno il loro destino nei quarti di finale contro la Scotti Use Rosa Empoli, militante nel girone A. Tornando al match, le ragazze di coach Alberto Matassini si sono imposte con autorità, partendo subito bene, ed incanalando la sfida a proprio vantaggio fin dal primo quarto, chiuso sull'8-15.
Le biancoblu sono sempre state sul pezzo ed hanno incrementato il loro margine per poi chiudere l'ultimo quarto in tranquillità. Top scorer di serata Kristina Ostojic, 16 punti per lei. "Con un mese di ritardo siamo riusciti a centrare l'obiettivo dopo una partita solida, - esordisce coach Alberto Matassini - in una giornata in cui tutte le compagini di buona classifica, di entrambi i gironi, hanno fatto fatica a tornare in campo dopo la sosta. Noi ci siamo fatte trovare pronte, nonostante fossimo ferme da un mese, abbiamo tenuto viva la rabbia per la sconfitta contro Stabia e siamo scese in campo con la fame che ci contraddistingue dall'inizio della stagione. Ora ci godiamo questo risultato, poi subito testa al prossimo match contro Pordenone perchè la Coppa Italia sarà a Marzo e avremo modo e tempo per pensarci. Infatti adesso ci aspetta un avvio di girone di ritorno molto duro e dobbiamo pensare a fare punti in classifica, perchè vogliamo rimanere in queste posizioni, e pertanto venderemo cara la pelle contro chiunque. Complimenti a tutte le ragazze perchè hanno lavorato duro in questo mese ed hanno messo in campo quello di cui avevamo bisogno, con la giusta voglia. Una menzione particolare per Giorgia Bocola che sta diventando una certezza". Da segnalare anche il positivo esordio in canotta Feba dell'ultima arrivata Giulia Gombac, guardia/ala classe '94 di Trieste, con esperienze in A1 al C.U.S. Cagliari, C.U.S. Chieti e Calligaris Triestina proveniente dal Panthers Roseto.
Un'opportunità importante quella di avere Giulia in casacca biancoblu, visto che si trova in zona per motivi universitari, e la nuova arrivata ha accettato con entusiasmo il progetto Feba. "Giulia è arrivata solo da tre giorni - continua l'allenatore delle momò - ma si è messa subito a disposizione ed ha dato un contributo importante alla causa. Ci godiamo questo successo, come ho detto, poi da martedì riprendiamo ad allenarci in palestra con la stessa voglia e la stessa umiltà - conclude Matassini - in vista della sfida di Pordenone." Infine la Feba comunica che è stata operata la risoluzione consensuale del rapporto che legava la cestista Carolina Scibelli alla squadra biancoblu. La società ringrazia Carolina per il lavoro svolto in questi mesi e le augura le migliori fortune per il prosieguo della propria carriera professionale.
DEFENSOR VITERBO – INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE 34 – 59 (8-15, 18-33, 25-46)
DEFENSOR VITERBO: Puggioni A. 9, Maroglio S., Boccalato R. ne, Raiola P., Riccobono M. 1, Ciavarella G. 6, Romagnoli A., Cutrupi A. 3, Ottaviani V., Flauret C. 13, Stoichkova K., Ndiaye A. 2 All. Scaramuccia
INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE: Orsili A., Zaccari L., Perini V. 10, Bocola G. 6, Trobbiani J., Ceccarelli S. 6, Ostojic K. 16, Gombac G. 8, Mataloni M. 10, Marinelli E. 3, Stronati F., All. Matassini
Arbitri: Donato Davide Nonna, Cosimo Schena
Note: Defensor Viterbo tiri da 2 13/45 (28,9%), tiri da 3 0/0 (0%) tiri liberi 8/18 (44,4%). Infa Feba Civitanova Marche tiri da 2 20/38 (52,6%), tiri da 3 3/11 (27,3%) tiri liberi 10/18 (55,6%)
Anno nuovo stesso gioco vincente per la Roana Cbf Macerata che ricomincia il campionato, dopo la sosta natalizia, vincendo 3 a 0 al Fontescodella contro la 3M Pallavolo Perugia.
Le maceratesi scendono in campo ben determinate già dai primi punti del primo set. Recine e compagne si costruiscono subito un buon vantaggio che amministrano bene fino alla fine, sbagliando pochissimo e martellando in attacco. Si chiude sul 25 a 14 con le perugine che non riescono a tenere il ritmo.
Nel secondo parziale, la squadra ospite sembra avere un guizzo di orgoglio e parte sull'1 a 5, poi Bellucci e compagne tornano a padroneggiare il campo e a macinare punti come la vera capolista qual è. Senza troppi patemi d'animo il set scorre via veloce e Peretti di seconda intenzione timbra il 25 a 15.
Nell'ultimo parziale Giganti fa entrare Armelli al posto di capitan Giorgi e Grilli sostituisce Tozzo. La 3M cerca il riscatto dopo aver subito tanto nei primi due set, mentre le maceratesi concedono un pò di più tenendo, però, sempre la testa avanti. Si gioca in equilibrio fino al secondo time out tecnico 16 a 15 poi le maceratesi prendono il largo verso la conquista di altri tre punti importanti. L'attacco di Armellini sigla il venticinquesimo punto, Perugia si ferma a quota 20.
Roana Cbf Macerata: Grilli, Lombardi, Armellini, Tozzo, Foglia, Recine, Bellucci, Peretti, Grizzo, Giorgi, Pieristé, Micheletti. Allenatori: Giganti - Santoni
3M Pallavolo Perugia: Mastroforti, Larini, Bertinelli, Mancinelli, Gobbi, Zuccaccia, Diano, Santi, Bernardini, Rossit, Gradassi, Fiorucci, Pero. Allenatori: Marangi - Vinti
Arbitri: Mazzocchetti - Libertati
Parziali: 25-14/ 25-15/ 25-20
Anno nuovo formazione vecchia, come a dire squadra che vince non si cambia. Rosichini nonostante il rientro in gruppo di Cantagalli ( Di Silvestre ancora out ), mette in campo la stessa formazione che ha battuto LA NEF OSIMO nell'ultima gara del 2016: Recine, Calistri in banda Furiassi opposto.
Primo set gestito agevolmente dalla Paoloni che se lo aggiudica anche con qualche giocata di fino 25-17. Secondo set invece inizialmente cambia un po' la musica perché gli ospiti partono molto forte portandosi al primo tempo tecnico in vantaggio per 8-5. Qualche consiglio giusto nel break e la macchina Paoloni ricomincia a funzionare come nel primo set recuperando e superando nel punteggio gli avversari fino ad aggiudicarsi anche il secondo parziale per 25-20.
Nel terzo parziale salgono in cattedra i ragazzi di Mister Giangiacomi che sembrano aver ritrovato grinta e carattere, si gioca punto a punto ma il vantaggio è sempre per gli ospiti. Nel finale del set Rosichini gioca anche la carta Cantagalli ma gli avversari oramai hanno il set in pugno e 21-25.
Rosichini nel quarto parziale rimette in campo la formazione tipo con Calistri libero, Recine e Furiassi di banda e Cantagalli opposto, Larizza J. e Trillini al centro e in regia Santambrogio. Cambi che hanno portato il loro frutto perché la Paoloni si aggiudica il set 25-17 e l'incontro. Primi tre punti del 2017 che danno molto morale ai ragazzi di Rosichini, punti poi presi avendo di fronte la squadra al momento terza in classifica.
Serie B Maschile Girone F
PAOLONI - FINANZA E PREVIDENZA 3-1 (25-17, 25-20, 20-25, 25-17)
PAOLONI: Recine, Santambrogio, Cantagalli, Calistri, Furiassi, Di Silvestre A., Bussolari, Larizza J, Bernacchini, Larizza T, Trillini, Storani (L). All. Rosichini - V.All. Paparoni
FINANZA E PREVIDENZA AN: Rosa, Farinelli (L1), Crerascoli, Spernanzoni (L2), Pettinari, Sansonetti, Marzioli, Ferrini, Massaccesi, Bruschi, Rossi, Gentilucci. All. Giangiacomi - V.All. Reschini
ARBITRI: Beatrice Cruccolini (PG) e Dalila Villano (TR)
Gradito ringraziamento degli sportivi del Cus Camerino al Parma Calcio 1913, agli Amici della Rata ed ai biancorossi della Maceratese, autori della splendida performance, alla 13^ giornata, all’Helvia Recina (fu uno spettacolare nulla di fatto contro la quotata corazzata gialloblù), in opposizione ai generosi parmensi che hanno dato vita ad un’iniziativa di beneficenza, mettendo all’asta le maglie personalizzate dei “Crociati per Macerata”, parte del cui incasso è stata devoluta al Cus Camerino.
“Inutile dirvi – scrivono il presidente Stefano Belardinelli ed il segretario generale Roberto Cambriani - che stiamo attraversando un momento terribile che ha messo alla prova ogni nostra energia fisica, mentale e psichica. La terra che continua a tremare sotto i nostri piedi mina quotidianamente ogni nostra certezza, togliendoci ogni punto di riferimento per indirizzare il nostro futuro, tenendoci inchiodati ad un presente incerto che sembra non finire mai. In questo periodo per noi tragico, che non auguriamo a nessuno di vivere, vi siamo particolarmente grati per la vostra vicinanza e per quanto avete fatto per noi, che ci sta aiutando a gestire il presente e ci dà qualche speranza per il futuro. In attesa di incontrarci in momenti migliori, vi salutiamo cordialmente”.