Grande impresa della Rossella Civitanova che sbanca Campli per 92-94 dopo un tempo supplementare. Gli abruzzesi infatti, in casa avevano perso solo contro la capolista San Severo, dalla quale sono stati sconfitti domenica solo con un tiro all’ultimo secondo. Un’autentica prova di squadra per la Virtus con sette uomini con almeno due triple a bersaglio di cui sei in doppia cifra, capitanati da Coviello (19) e Felicioni (18). Una vittoria quindi dall’alto peso specifico che porta i civitanovesi al quarto posto insieme proprio a Campli e Pescara, dietro solo a San Severo, Recanati e Bisceglie.
Il primo quarto è scoppiettante e sempre in equilibrio, la Rossella trova subito cinque da punti da Tessitore, poi si mettono all’opera Coviello (10 nel quarto) e un Vallasciani versione cecchino (8 nei primi 10’, 14 alla fine con 6 tiri), ma Campli è altrettanto precisa al tiro e risponde colpo su colpo, per il 26-26 della prima pausa.
La seconda frazione è quella più difficile per Civitanova, che subisce subito un 5-0, risponde con Amoroso e Andreani ma nella seconda metà del quarto fa fatica a segnare e ritorna sotto di 6 lunghezze, con i padroni di casa che trovano buone cose da Petrucci e Serafini e conducono 47-41 all’intervallo.
Il riposo fa bene alla Rossella: Felicioni si scatena con tre triple, Andreani e Amoroso ricuciono definitivamente (57-57 dopo 4’20). Dall’altra parte Burini non molla (11 punti nel quarto), ma coach Rossi ha troppe bocche da fuoco e finisce il quarto con il sorpasso targato Amoroso e Tessitore, con 22-30 di parziale.
Negli ultimi dieci minuti il match non si schioda dall’equilibrio: Vallasciani, Andreani e Coviello provano a far scappare la Rossella (76-80 a 6’ dal termine), ma Cantagalli tiene attaccata Campli. Coviello ne segna altri due ma replicano Angelucci da tre e Burini da sotto: i farnesi sono avanti 85-82 a 30” dalla sirena. Coach Rossi chiama timeout e mette Cassese per Amoroso: la guardia, fin lì sotto tono dopo i 37 punti di domenica scorsa, ripaga la fiducia con la tripla del pareggio. Campli torna in attacco ma sbaglia due volte il tiro per la vittoria e si va al supplementare.
Nell’overtime prima Coviello risponde a Ponziani e Cantagalli, poi Felicioni torna a segnare da tre e dà il primo vantaggio ospite (90-92), ma Burini pareggia. A 33” dalla fine Campli può andare avanti ma Serafini fa 0/2 dalla lunetta, dall’altre parte invece capitan Amoroso subisce il fallo e ai liberi non perdona: 2/2, Campli con 6” rimanenti non riesce nemmeno a tirare e i due punti prendono la strada di Civitanova.
Ora la Rossella è attesa da una trasferta ancor più difficile sul campo di una Recanati seconda da sola, che ieri a Pescara ha ottenuto la quinta vittoria consecutiva. Servirà un’altra impresa, ma la Rossella vista ieri è una squadra che non deve porsi limiti.
Globo Campli - Rossella Virtus Civitanova Marche 92-94 (26-26, 21-15, 22-30, 16-14, 7-9)
Globo Campli : Federico Burini 26 (7/8, 3/6), Gianni Cantagalli 14 (1/2, 2/7), David Petrucci 14 (3/5, 2/3), Riziero Ponziani 10 (5/8, 0/0), Gianluca Di carmine 9 (3/6, 1/1), Simone Angelucci 8 (1/2, 1/3), Alberto Serafini 7 (3/5, 0/2), Luca Bolletta 4 (1/3, 0/1), Valerio Miglio 0 (0/0, 0/0), Pancrazio Alleva 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 17 / 25 - Rimbalzi: 23 3 + 20 (Riziero Ponziani 6) - Assist: 20 (Gianluca Di carmine 10)
Rossella Virtus Civitanova Marche: Riccardo Coviello 19 (4/6, 2/6), Matteo Felicioni 18 (1/3, 4/6), Marco Vallasciani 14 (3/3, 2/3), Francesco Amoroso 13 (0/2, 2/4), Gennaro Tessitore 12 (3/3, 2/8), Lorenzo Andreani 10 (2/3, 2/9), Alessandro Cassese 6 (0/0, 2/4), Matteo Marinelli 2 (1/2, 0/0), Filippo Cognigni 0 (0/1, 0/1), Marko Milisavljevic 0 (0/0, 0/0), Luigi Dania 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 18 / 21 - Rimbalzi: 29 4 + 25 (Riccardo Coviello, Francesco Amoroso 7) - Assist: 16 (Matteo Felicioni 4)
L’Infa Feba Civitanova cala il poker e consolida il quinto posto in classifica generale. Le momò battono la Ceprini Costruzioni Orvieto per 69-58 ed inanellano la quarta vittoria consecutiva. Due punti importanti per le ragazze di coach Alberto Matassini, che stanno volando in questo 2018.
Le biancoblu partono sottotono e nei primi minuti di gioco subiscono la fisicita' delle giocatrici di Orvieto: a 3' dall'inizio le umbre conducono sulle padrone di casa 2-8. A meta' periodo Ceccarelli prova a cambiare il ritmo con una tripla che accorcia le distanze (5-8), ma la squadra fatica ad ingranare. A 2' dalla fine le biancoblu impattano con una tripla di Orsili (10-10). Il periodo termina 12-12. Il secondo quarto non ha nulla a che vedere con il primo: le momo' afferrano le redini del gioco.
Ad aprire le danze e' Rosier che sigla il sorpasso (14-12), ci mette del suo Perini con una tripla che piazza il break di +7 sulle avversarie (19-12). A 2' Trobbiani centra il canestro del +20 (36-16). L'ultimo punto, a filo di sirena, spetta a Bocola che chiude 43-16. Alla ripresa delle ostilità Orvieto riesce a guadagnare qualche punto (45-24) ma le padrone di casa difendono bene il vantaggio. Dopo una nuova tripla di Orsili il quarto termina 55-37. I dieci minuti finali scivolano via senza troppi sussulti, nonostante il forcing finale delle ospiti per tentare di riaprire la gara. L'ultimo canestro casalingo spetta a Marinelli che centra la tripla del 69-54. L'incontro termina 69-58.
INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE - CEPRINI COSTRUZIONI ORVIETO 69-58 (12-12, 43-16, 55-37)
CIVITANOVA MARCHE: Orsili 14, Rosier 6, Paoletti, Perini 14, Bocola 7, Mataloni 10, Trobbiani 2, Marinelli 3, Stronati, Pelliccetti, D'Amico, Ceccarelli 13 All. A. Matassini.
ORVIETO: Porcu 10, Grilli, Petronyte 10, Granieri 12, Kolar, Rupnik 7, Bambini 6, Lombardo 3, Coffau, Chrysanthidou 10 All. M. Romano.
Arbitri: Di Pinto e Ricci.
Si sono svolte il 28 gennaio scorso a Jesi le premiazioni degli atleti Campioni Regionali relativa alla stagione agonistica del 2017.
La ASD Roller Civitanova era presente con:
-per la categoria Giovanissime 2 femmine: FRISOLI ALESSIA, 1° nel dittico regionale strada e MARTUFI SOPHIA, 1° nel dittico regionale pista
-per la categoria Giovanissimi 2 maschi: BADINO LEONARDO, 1° nel dittico regionale pista
-Per le Esordienti 2 femmine: BIONDI MATILDE, 1° sia nel dittico regionale strada sia nel dittico regionale pista
-per la categoria Esordienti 2 maschi: MONTI DIEGO, 1° nel dittico regionale strada
Per la categoria Ragazze femmine: PRESTI GIULIA, 1° nella 300mt regionale strada, nella 2000 punti regionale strada, nella 3000 americana regionale strada, nella 300 regionale pista, nella 2000 punti regionale pista, nella 2000 punti campionato italiano pista, nella 2000 punti campionato italiano strada, nella 5000 eliminazione campionato italiano.
All’atleta Presti Giulia è stato conferito anche un ulteriore encomio per i tre titoli italiani vinti.
-per la categoria Allievi femmine: COMODO MARTINA, 1° nella 3000 americana regionale strada e SPLENDIANI SOFIA, 1° nella 3000 americana regionale strada.
Complimentandosi e sostenendo sempre tutti i suoi atleti la ASD Roller Civitanova ricorda ed invita a seguire i prossimi Campionati Italiani Indoor a Pesaro il 2-3-4-febbraio.
Nella foto gli atleti premiati con il Presidente della ASD Roller Civitanova Cristiana Pacini
La Del Monte Coppa Italia 2018 va a Perugia. La Cucine Lube Civitanova si arrende in quattro set alla squadra umbra (25-16, 22-25, 20-25, 25-27), vedendo dunque sfumare dopo più di due ore di pura battaglia la possibilità di alzare al cielo per la sesta volta nella sua storia il trofeo vinto nella passata stagione a Bologna.
La partita
Medei schiera il sestetto con cui ieri aveva chiuso la semifinale con Modena, dunque con Sander in banda a formare la diagonale di posto 4 con Juantorena, e Candellaro al centro unitamente all’altro centrale italiano della rosa, Cester.
Il primo parziale è un vero e proprio monologo dei campioni d’Italia, che staccano gli avversari in maniera decisiva sul magistrale turno al servizio di Taylor Sander: l’americano (1 ace) va sulla linea dei nove metri sul 6-6 e vi resta fino al 12-6, con Zaytsev bersaglio preferito della ricezione umbra, e Juantorena (7 punti, 75% sulle schiacciate) il più servito da Christenson nelle fasi di ricostruzione. I marchigiani registrano percentuali migliori degli avversari in tutti i fondamentali: 54% contro 44% i dati relativi all’attacco, 40% contro 29% quelli della ricezione positiva, 4-1 il computo dei muri e 2-0 quello degli ace. Il cambio palla nella metà campo biancorossa è scandito coi tempi di un orologio svizzero da Cester e compagni, che chiudono agevolmente sul 25-16.
Buona la partenza della Cucine Lube Civitanova anche nel secondo set, in cui si trova a condurre con tre lunghezze di vantaggio dopo un contrattacco vincente di Sokolov ed il successivo muro di Juantorena su Atanasijevic (9-6). I marchigiani in un paio di occasioni sciupano la palla del contrattacco utile per allungare ulteriormente (ben 8 gli errori punto della squadra di Medei, di cui 6 in battuta), quindi si fanno riprendere a quota 11 con due muri consecutivi di De Cecco. E sul 17-17, l’episodio decisivo per il proseguo del parziale: battibecco sottorete tra Atanasijevic e Sokolov, il primo arbitro estrae il cartellino rosso per entrambi, con il tabellone che passa a segnare il 18-18 e Juantorena, già pronto da un paio di minuti sulla linea dei nove metri, che deve conseguentemente saltare il proprio turno al servizio. La Lube protesta e si innervosisce, ne approfitta la sir che con un attacco out di Sokolov trova il primo break di vantaggio a proprio favore (18-20), e con l’ace di De Cecco che scrive il 19-23 riporta ufficialmente la situazione in parità (finisce 22-25).
Nel terzo set il trend è tutto dalla parte di Perugia, che stacca i vince campioni del mondo con un muro di Russel su Sokolov e le bordate al servizio di Zaytsev (ace del 7-11). Faticano tantissimo in attacco Juantorena e compagni (solo 32% di squadra, contro il 55% degli avversari), che accennano una reazione con Christenson dai nove metri (ace del 9-11, e tornano anche -1, dopo due errori consecutivi di Russell (12-13). Che dopo il cambio palla firma il nuovo allungo umbro con un ace aiutato dal nastro (12-15), spianando di nuovo la strada alla Sir, avanti di 5 punti dopo un ingenuo fallo a rete dei marchigiani, ed un contrattacco di Podrascanin. Medei prova le carte Kovar (per Sander) e Stankovic (per Cester), ma finisce 20-25.
Lube in campo con il sestetto di fine terzo set, nel parziale successivo, che la vede avanti 21-19 dopo un attacco di prima intenzione di Sokolov sul servizio di Kovar. Un errore di Candellaro riporta la situazione in parità sul 22-22, quindi il muro di Anzani su Stankovic che regala alla Sir Safety il primo match point sul 23-24. Atanasijevic spara il contrattacco a rete sancendo il 24 pari, quindi l’ace di Sokolov che consente ai marchigiani di mettere il muso davanti, sul 25-24. Russell firma però l’ace del secondo match point umbro, trasformato da Atanasijevic con un pallonetto che chiude le ostilità sul 27-25, scatenando nell’immediato le proteste dei biancorossi, convinti che la palla non abbia toccato terra.
Il tabellino
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 22, Candellaro 9, Sander 6, Marchisio n.e., Juantorena 18, Casadei n.e., Stankovic 1, Kovar 2, Grebennikov (L), Christenson 1, Cester 5, Milan n.e., Zhukouski n.e.. All. Medei.
SIR SAFETY PERUGIA: Ricci n.e., Cesarini n.e., Shaw, Russell 13, Zaytsev 8, Della Lunga 1, Siirila n.e., Berger, Colaci (L), Atanasijevic 20, De Cecco 4, Andric n.e., Anzani 13, Podrascanin 11. All. Bernardi.
ARBITRI: Rapisarda (UD) – Pasquali (AP).
PARZIALI: 25-16 (26’), 16-25 (28’), 20-25 (28’), 25-27 (31’).
NOTE: Spettatori 5080, incasso Euro 69000. Lube: battute sbagliate 16, ace 6, muri vincenti 8, 32% in ricezione (22% perfette), 52% in attacco. Perugia: battute sbagliate 17, ace 5, muri vincenti 10, 45% in ricezione (24% perfette), 58% in attacco.
Il Tolentino batte il Porto d’Ascoli l termine di una partita vibrante ed in bilico fino al triplice fischio del signor De Santis di Campobasso. A decidere la partita un rigore fortemente contestato dalla formazione ospite e concesso per un presento fallo in area su Mercurio. Con i tre punti conquistati il Tolentino si porta a ridosso della zona play-off che al momento dista solo una lunghezza.
La cronaca: all’8’ fallo di Travally su Gobbi. Punizione per i cremisi, batte Mongiello colpo di testa di Campanella, alto. Al 27' locali vicini al vantaggio, salva Travally in extremis in angolo. Dalla bandierina Mongiello, libera la difesa ospite. AL 34’ la partita si sblocca; su corner di Mongiello l’arbitro vede una trattenuta in area su Mercurio e fischia il rigore tra le proteste dei giocatori ospiti. Dal dischetto Mongiello spiazza Di Nardo e porta in vantaggio il Tolentino. Al 43’ Il Porto d’Ascoli vicino al pareggio con Antonelli che da ottima posizione calcia sull’esterno della rete.
Ripresa: aL 12’ st. cross di Ruggeri, Dell’Aquila stacca bene di testa, pronta la risposta di Di Nardo. Al 17’ st. ospiti pericolosi con Minnozzi che viene fermato in angolo da Ruggeri. Al 23’ fallo di Corpetti su Minnozzi. Punizione dello stesso numero dieci ospite, blocca Rossi. Il Porto d’Ascoli tenta il tutto per tutto rinforzando il reparto offensivo con Rosa. Al 37' miracolo di Rossi su Schiavi messo in area da Minnozzi.
IL TABELLINO
TOLENTINO: Rossi 7, Tizi 6,5, Ruggeri 6,5, Campanella 6,5 (1° t. Corpetti 6,5 ), Severoni 6,5, Mercurio 7, Gobbi 6,5, Buresta 6,5 , (24 t. Castelli ng )Dell’Aquila 6,5 , Belli 7, Mongiello 7. A disposizione: Giorgi, Colonelli, Bergese, Merlini, Cicconetti. All. Mosconi.
PORTO D’ASCOLI: Di Nardo 6,5, Antonelli 6,5, (44’ st. Renzi ng )Travally 6,5, Gabrielli 6, Ciotti 6,5, Lanzano 6, Leopardi 6,5, Rossi 6 (22’ st. Rosa ng) Bucchi 6, Minnozzi 6,5, Gagliardi 6 (1st. Schiavi)A disposizione: Verissimo, Gregonelli, Pizi, Rossetti, All. Alfonsi.
ARBITRO: De Santis di Campobasso 6 (Tidei e Lanese di Fermo)
RETI: 34’ Mongiello su rigore
NOTE: spettatori 600 circa. Angoli 7- 4. Ammoniti: Campanella, Rossi (P), Gabrielli., Dell Aquila, Tizi, Rosa, Recupero 5 ‘(1-4 )
Giornata di festa al Volley Macerata e non solo per i risultati ottenuti finora sui campi di gioco, ma soprattutto perchè oggi, domenica 28 gennaio, è il compleanno del numero uno dell'associazione.
Tutti i dirigenti, lo staff tecnico, i collaboratori e i tesserati, da quelli della prima squadra ai più piccoli, i tifosi e gli appassionati fanno tanti auguri di buon compleanno al presidente Mario Picchio: “Il tempo passa ma questo permette di aumentare i bei ricordi con cui riempire la valigia che ci accompagna per la vita. Felice Compleanno!”.
Partite ed esperimenti per la Medea Macerata che torna dal Memorial Antonio Pisciella di Pineto con due sconfitte (platoniche) ma anche con diverse indicazioni che risulteranno utili allo staff tecnico per il prosieguo del campionato.
Si inizia contro i padroni di casa: ad eccezione di Casoli (tenuto a riposo) e Benedetti (risentimento al ginocchio), coach Adrian Pablo Pasquali fa giocare tutti gli elementi nell’arco delle due partite. Prima partita in formazione inedita con Troiani e Scuffia in diagonale (sostituito nel secondo set da Di Meo, provato come opposto), Furiassi e Thiaw in banda e Bussolari-Medei al centro, contro la BlueItaly, anch’essa in formazione rimaneggiata.
Dopo una buona partenza dei maceratesi Pineto entra in partita, con la Medea che concede in ricezione e regala troppi errori-punto all’avversario, soprattutto nel finale del primo set, incanalando un match che prende la direzione dei padroni di casa con relativa facilità (25-23 e 25-21 per i padroni di casa)
La seconda partita con il Volley Potentino si ripristina il sestetto titolare, ad eccezione di Casoli sostituito da Thiaw. Dopo il primo set vinto da Porto Potenza (19-25, anche in questo caso qualche errore di troppo da parte dei biancoverdi), nel secondo esce fuori bene la Medea che gioca bene, forza il servizio, mura e difende (25-20, nonostante il tentativo di recupero nell’ultima fase di set dei potentini). Nel terzo Volley Potentino inizia a sfogare il servizio mettendo in difficoltà la ricezione della Medea, che ritorna un po’ agli errori del primo set e, dopo essere sempre stata costretta a rincorrere, alla fine deve capitolare (7-15).
Per la Medea e per lo staff un’occasione importante per il campionato, non ultimo quello di acclimatarsi al Palasport di Pineto, dove Casoli e compagni dovranno esibirsi in campionato nel girone di ritorno contro la squadra allenata da Giovanni Rosichini.
“Girare la formazione per cercare indizi è la cosa più positiva di queste amichevoli – ha dichiarato lo scoutman Paolo Mercuri – Qualche risposta l’abbiamo avuta. Prendiamo quelle più positive, l’importante era tenere la squadra attiva e cercare di tenere il livello alto. Sono occasioni che possono solo giovare al nostro lavoro”.
Secondo stop consecutivo in campionato per l'Helvia Recina che perde per 3-2 una partita incredibile sul campo del Montalto, commettendo un vero e proprio harakiri. Gara giocata su un campo in condizioni pessime e contro un avversario spigoloso, poco tecnico e molto fisico, che ha imbrigliato il gioco dell'Helvia che ha finito col naufragare nella ripresa dopo un primo tempo che la vedeva avanti 2-0 e rimontata in appena sedici minuti.
Senza lo squalificato Ramadori tocca a Maccioni occupare la casella vuota in attacco con Campana arretrato al posto dell'infortunato Pagliarini.
I locali partono meglio e con Matricardi vanno vicini al gol al quarto con un destro alto dal limite e al nono con una conclusione sporca che trova pronto Recchi sul primo palo. Al dodicesimo è però l'Helvia a sbloccare la situazione con un cross teso dal fondo di Montanari che trova la deviazione di un difensore che spiazza il portiere locale Paolini.
Il gol sblocca anche l'Helvia che macina gioco e al diciannovesimo trova il raddoppio con un preciso cross di Perrella per il destro al volo di Maccioni a centro area che piazza sotto l'incrocio.
Gara in discesa per gli arancioneri con un gioco convulso e spezzettato in cui il pallone non è mai a terra per il non gioco dei locali, fatto solo di lanci lunghi e mischie furibonde. L'Helvia commette però l'errore di considerare chiusa la gara e di sottovalutare il gioco sporco del Montalto. Nell'arco di cinque minuti, tra il ventisettesimo e il trentaduesimo, i locali pareggiano con due azioni in fotocopia: punizione dalla trequarti, mischia al limite e sui rimpalli sono Beja e Matricardi a battere l'incolpevole Recchi. Il doppio colpo subito smorza la reazione dell'Helvia che subisce addirittura il sorpasso su un'azione di mischia in area chiusa con un colpo di tacco pregevole da Gabrielli.
La reazione nella ripresa c'è seppure convulsa e poco ordinata con il contunuo ostruzionismo dei locali che si chiudono a riccio tentando le ripartenze. Al sessantunesimo è Matricardi a sfiorare il quarto gol lanciato in profondità con Fuscà, subentrato a Recchi ad inizio ripresa, bravissimo in uscita. Un minuto dopo è Mastrojanni a impegnare Paolini in acrobazia. Tante mischie, poco gioco e il cronometro insesorabile fino al minuto ottantasette con Maccioni che si vede annullare il gol del pareggio per un fuorigioco inesistente.
Per l'Helvia una sconfitta pesante per la classifica che si accorcia verso il basso e per il morale vista la rocambolesca dinamica della partita.
"Oggi abbiamo fatto davvero male e chiediamo scusa a tutti - il commento di mister Carassai -, alla società, ai tifosi perchè ci sta perdere su questo campo dove anche altre squadre sono cadute, ma non cosi. Dopo il 2-0 abbiamo smesso di giocare e concesso dei gol che non dobbiamo prendere. Il gol del pareggio lo avevamo anche fatto ma ci è stato annullato ingiustamente. Ci rimettimo a lavorare a testa bassa perchè ora dobbiamo guardarci anche le spalle".
Il Villa Musone esce sconfitto dalla sfida contro la Lauretina. I gialloblu cadono davanti al proprio pubblico per 0-1 e incappano nella seconda sconfitta consecutiva. I villans, nonostante una buona prestazione, non sono riusciti a trovare la via del gol ed a ribaltare l'iniziale svantaggio. Uno stop che lascia l'amaro in bocca ma che bisogna metabolizzare in fretta per riprendere il cammino in classifica. Primo squillo ospite con Faris che salta pericolosamente di testa solo dentro l'area gialloblu ma Piccione riesce ad anticiparlo. All'11' El Kheir gira la palla di testa al proprio portiere ma prende male le misure, costringendo Callimaci a girare la palla in corner. Ancora al 18' i villans in avanti, con Liguori che in spaccata non riesce ad indirizzare verso la porta avversaria. Tonuzi e' sfortunato dalla distanza, visto che la sua conclusione potente dal limite dell'area viene messa in calcio d'angolo dall'estremo difensore giallorosso. Proprio nel miglior momento dei villans la doccia gelata: minuto 28' Cenciarini colpisce al volo una palla vagante dai 30 metri e la sua conclusione non lascia scampo a Piccione e si insacca sotto la traversa. I ragazzi di mister Strappini non si abbattono anche se la Laurentina sfiora il raddoppio al 35' su uno scambio Faris - Caprini con quest'ultimo che calcia male da buona posizione. Il primo tempo si chiude sostanzialmente qui. Nella ripresa i villans continuano il forcing offensivo e al 60' sfiorano il pareggio con Liguori ma Callimaci gli nega la gioia del gol. Risponde al 68' Canulli di testa su corner ma Piccione ci mette una pezza. I ragazzi di mister Marco Strappini mettono alle corde la Lauretina e al 75' Camilletti di testa impegna nuovamente il portiere giallorosso. Il Villa Musone tenta il forcing finale ma senza successo. Finisce 1-0 per la Laurentina. ''Siamo stati puniti nel nostro miglior momento - commenta mister Marco Strappini - Nella ripresa abbiamo sempre tenuto in mano il pallino del gioco, ma non siamo riusciti a trovare la via del gol. Peccato perche' e' una sconfitta immeritata, adesso mettiamoci alle spalle questa partita''.
VILLA MUSONE - LAURENTINA 0-1 (0-1 pt)
VILLA MUSONE: Piccione, Recanatini, Moglie, Ruggeri, Ortolani, Bellucci, Liguori, Marchetti, Tonuzi (80' Kapitonov), Mascambruni (61' Camilletti), Menghini (73' Agostinelli) A disp. Mucci, Piccinini L., Cardelli, Mossotti All. Strappini
LAURENTINA: Callimaci, Biagetti, Cenciarini, El Kheir (76' Andreoli), Canulli, Berardi, Faris, Fontana (86' Urazietti S.), Caprini, Cossa, Bartolomeoli A disp. Guido, Montanari F., Conti, Urazietti L., Montanari L. All. Carta
Arbitro: Paradisi di Pesaro
Reti: 28' Cenciarini
Note: Ammoniti Caprini, Marchetti, Callimaci
La Cucine Lube Civitanova sfata il tabù del Pala Florio di Bari, dove lo scorso 26 dicembre aveva perso al tie break in campionato contro Castellana Grotte, vedendo svanire proprio all’ultima giornata di Regular Season il titolo seppur platonico di campione d’inverno.
Stavolta in Puglia gli uomini di Medei, sostenuti in maniera encomiabile da 300 tifosi arrivati dalle Marche, hanno infatti gonfiato i muscoli battendo in rimonta l’Azimut Modena per 3-1 (17-25, 26-24, 25-21, 25-21) nella semifinale della Del Monte Coppa Italia 2018, una vittoria che vale per la squadra campione d’Italia e vice campione del mondo l’accesso alla finale che domani alle 17.30 assegnerà il trofeo.
I biancorossi, che saranno in campo per l’ottava volta nella propria storia nell’atto finale di questa competizione (finora 2 sconfitte e 5 vittorie, compresa quella della passata stagione a bologna, contro Trento) attendono ora di conoscere il nome dell’avversaria, che arriverà dalla sfida della seconda semifinale, tra Perugia e Trento.
L’approccio alla partita odierna da parte della Cucine Lube Civitanova, che presentava Kovar e Sokolov nel sestetto titolare, è dei peggiori. Tanti infatti gli errori punto commessi dai marchigiani (9), che faticano oltremodo in attacco (solo 37%, contro il 57% dei modenesi) nonostante l’80% di ricezione positiva, e regalano all’Azimut subito un buon margine di vantaggio (7-12, poi 9-15). Medei prova a scuotere i suoi prima spendendo subito i time out a sua disposizione, poi provando a cambiare la regia con l’inserimento Zhukouski, e in seguito pure gettando nella mischia Sander per Kovar, con il conseguente (obbligato por la regola degli stranieri in campo) avvicendamento tra Stankovic e Candellaro. Ma Modena, con Earvin Ngapeth nello starting six e, ordinata e regolare nel cambio palla, e soprattutto trascinata da un superlativo Argenta (6 punti col 100% di efficacia su 5 attacchi), arriva agevolmente al traguardo, chiudendo sul 17-25 dopo un errore in battuta di Zhukouski.
Si gioca finalmente in equilibrio nel secondo parziale, in cui però è ancora Modena a tenere pressoché costantemente il muso davanti. Medei parte col sestetto di inizio gara, ma sul 12-14 gioca nuovamente la carta Sander. Nell’altra metà campo, invece, avanti 17-16 l’Azimut deve rinunciare momentaneamente ad Argenta, costretto ad uscire dal campo per aver appoggiato male la caviglia ricadendo da un’azione di muro (dentro Sabbi). Sotto 16-19 dopo un ace di Mazzone, la Cucine Lube fino a quel momento ancora sbagliona dai nove metri (6 errori, 1 per i gialloblu) trova la svolta col servizio float di Candellaro, sul quale costruisce un parziale di 6-1 a proprio favore, trovando il primo vantaggio della partita sul 20-19, firmato da un contrattacco del positivissimo Sokolov (9 punti, 75% in attacco). Torna in campo Argenta tra le fila di Modena per il finale (altri 2 punti, sempre 100% di efficacia sulle schiacciate), che si gioca sul punto a punto. Decide Micah Christenson, autore prima del muro su Ngapeth che vale il 25-24 per i biancorossi, e poi anche del successivo ace (con l’aiuto del nastro) che fissa il 26-24, riportando la situazione in parità.
Modena in campo con Sabbi nel terzo set, che si gioca nuovamente sul filo dell’equilibrio fino al guizzo biancorosso, che anche stavolta arriva da Candellaro, ma col muro: i due blocchi consecutivi del centrale ex Molfetta, entrambi ai danni di Urnaut, lanciano sul 19-16 la Cucine Lube Civitanova, che sfodera un Sokolov efficace su ogni tipo di palla (6 punti, 56%), allunga sul 21-17 con un contrattacco di Sander, tiene botta alla reazione modenese firmata da Urnaut (21-19), e infine chiude 25-21 con un attacco di prima intenzione di Juantorena in crescita esponenziale (5 punti, 71% su 7 attacchi).
Il quarto set è un dominio assoluto degli uomini di Medei, che prendono subito un break con un contrattacco di Sokolov (7-5), e subito dopo piazzano già quella che sarà la fuga decisiva, grazie a due ace di fila firmati da Taylor Sander (9-5). Finirà 25-21, con Tvetan Sokolov mattatore per i suoi e top scorer della sfida con ben 24 palloni messi a terra (67% in attacco su 30 palloni, 2 ace e 2 muri).
“Nel primo set - il commento di Giampaolo Medei - forse avevamo un po’ di fantasmi dell’ultima gara, poi la squadra si è sciolta ed è stata molto umile, capace di sacrificarsi per prendere poi in mano il match e condurlo con sicurezza. Mi aspettavo una partita difficile e così è stato, ora ci riposiamo un po’ e pensiamo alla finale. Quando gli appuntamenti arrivano la squadra c’è, riusciamo ad uscire dalle difficoltà: restiamo però concentrati, c’è una finale di Coppa Italia da giocare. Cosa ha girato la partita? La nostra battuta e la perdita dell’opposto da parte di Modena, oltre al buon lavoro nel finale di secondo set”.
CUCINE LUBE CIVITANOVA: Sokolov 24, Candellaro 10, Sander 8, Marchisio n.e., Juantorena 13, Casadei n.e., Stankovic 2, Kovar 2, Grebennikov (L), Christenson 2, Cester 6, Milan n.e., Zhukouski. All. Medei.
AZIMUT MODENA: Bruno, Franciskovic n.e., Argenta 9, Van Garderen n.e., Tosi n.e., Rossini (L), Ngapeth S. n.e., Sabbi 2, Ngapeth E. 18, Bossi n.e., Holt 13, Pinali n.e., Urnaut 10, Mazzone 8. All. Stoytchev.
ARBITRI: Puecher (PD) – a Micela (TN).
PARZIALI: 17-25 (24’), 26-24 (32’), 25-21 (29’), 25-21 (27’).
Va alla Settempeda il big match di giornata valido per il secondo turno di ritorno con i biancorossi che fanno valere il fattore campo e regolano il Sarnano (3-2).
Risultato, alla fine, che premia oltre modo gli ospiti e che, nello stesso tempo, non rende merito a quanto fatto dai locali che hanno giocato meglio e meritato indiscutibilmente i tre punti. Per 85’, infatti, la gara è stata gestita al meglio dalla Settempeda che si è trovata a condurre per tre reti dopo un’ora di gioco e solo a cinque dal termine il punteggio è cambiato, ma più per due episodi che per altro. Ancora una volta è stata una gara che ha offerto tante reti(cinque questa volta dopo le otto dell’andata), ma un epilogo diverso. A settembre finì in parità, oggi invece ha avuto la meglio la formazione di Ruggeri che ha sciorinato una prova gagliarda, attenta ed efficace arrivando a far vedere anche trame piacevoli e gesti tecnici notevoli(specie il secondo gol, quello di Rocci). Il Sarnano ha fatto una onesta partita, senza acuti e senza particolari sussulti, patendo molto la velocità di esecuzione degli avanti biancorossi(tutti e tre a segno con Francucci capocannoniere del girone con 14 gol) e mostrando qualche limite nelle retrovie. Difficoltà anche in attacco, il reparto migliore, vuoi per l’assenza di Massucci vuoi per la giornata opaca di Marani, per altro limitato bene da Mulinari e compagni. Al tirar delle somme Settempeda convincente e in palla che viaggia spedita in testa alla classifica, posizione tenuta in coabitazione con il Fabiani, prossimo rivale nello scontro diretto di sabato 3 febbraio a Matelica(ore 15.00).
Il “Gualtiero Soverchia” ospita la partita più attesa della giornata, quella fra la capolista Settempeda e la diretta inseguitrice Sarnano( un punto dietro). C’è grande attesa per una sfida che promette tanto e che si annuncia equilibrata. Al momento dell’ingresso in campo ci sono novità da ambo le parti. Nel Sarnano(4-4-1-1) è fuori per squalifica Massucci e così la prima punta è il bomber Marani con in appoggio Mariselli. Nella Settempeda è indisponibile Meschini, mentre Selita va in panchina causa febbre. Mister Ruggeri, allora, cambia e sceglie il 4-4-2 inserendo Elisei come terzino destro(Ciccotti a sinistra) e Rocci in attacco(Fiecconi fa l’esterno puro). Avvio delle ostilità all’insegna dell’equilibrio e di studio reciproco. Al 6’ è Marani ad affondare fino in area dove Latini è provvidenziale nell’anticipare l’avversario metre stava caricando il sinistro per il tiro. Al 12’ risponde la Settempeda. Sugli sviluppi di un corner, scaturito da un tiro di Fiecconi deviato da un difensore, è Elisei a concludere. Destro verso il primo palo dove Mandozzi fa buona guardia e tocca di nuovo in angolo. Poco dopo un intervento in piena area su Fiecconi fa gridare al rigore i locali, ma per l’arbitro si può continuare. Ruggeri dopo una ventina di minuti decide di tornare al 4-3-3 e mette Gianfelici a fare l’interno di sinistra con Fiecconi che si alza di qualche metro mettendosi in linea con i due attaccanti. Mossa tattica che sembra azzeccata, perché la squadra risponde subito bene prendendo in mano le redini del match. Alcune azioni denotano una certa pericolosità come quella del 27’ quando Rocci trova lo spazio per calciare dal limite. Destro potente che Mandozzi controlla in due tempi, mostrando un minimo di incertezza. Al 32’ il punteggio cambia. Rocci si muove bene sul centro destra e da lì si accentra andando poi a servire in mezzo per l’accorrente Fiecconi che calcia di prima intenzione con il destro. Rasoterra che Mandozzi, proteso in tuffo, riesce a toccare ma non a trattenere tanto che la sfera rotola in porta. 1-0. Al 37’ ancora Rocci, particolarmente vivo in questa fase del match, si mette in moto sulla destra con uno scatto perentorio che lo porta fino in area da dove scarica il rasoterra che il difensore Pallotta intercetta proprio davanti alla porta sparando in angolo. Al 40’ c’è una punizione sulla trequarti sinistra. Fiecconi calcia verso l’area. La palla tocca terra e schizza verso la porta con Mandozzi che deve compiere una deviazione non semplice per evitare di essere beffato dalla traiettoria. Si va al riposo con i biancorossi meritatamente avanti. A ripresa appena iniziata la Settempeda trova il 2-0. Splendida triangolazione fra le due punte al limite dell’area. Uno/due di prima fra Francucci e Rocci con quest’ultimo che calcia in corsa appena entrato nei sedici metri e destro che trafigge a mezza altezza Mandozzi insaccandosi a fil di palo alla sinistra del portiere. Entra Francesco Fede(giocatore/allenatore) nel Sarnano per dare più peso all’attacco. Al quarto d’ora il 3-0. Da un colpo di testa proveniente da centrocampo, probabilmente di Gianfelici, nasce un assist in verticale che Francucci sfrutta con uno scatto centrale. Il bomber biancorosso supera di forza l’avversario e giunto davanti alla porta prende la mira e di precisione supera Mandozzi con un piatto destro rasoterra che entra nell’angolino basso. Partita in ghiaccio e in discesa per i padroni di casa che, ora, possono controllare e gestire il triplice vantaggio. Al 27’ Gianfelici, ottima prova la sua in un ruolo inedito, fa tutto da solo avanzando palla al piede fino ai 18 metri. Tiro di poco alto. Si fa male Sorichetti e così esordisce fra i pali in questo campionato Palazzetti. Arrivano anche tutte le altre sostituzioni e da ambo le parti. Il finale di gara, che sembrava poter essere scontato, diventa invece a sorpresa, perché il Sarnano riapre la sfida con due reti in un minuto. Al 40’ Mariselli pesca il jolly dalla distanza mandando il destro sotto il sette; al 41’ Torquati calcia dal limite trovando la collaborazione involontaria di Palazzetti che ha una indecisione fatale al momento della presa con il pallone che lentamente finisce oltre la linea bianca. 3-2 e ultima parte di match, il recupero è di 5’, che lascia un po’ di incertezza ma in realtà nulla accade se non il sacrosanto successo della Settempeda che rende ancor più solido il primato in classifica.
MARCATORI: pt 32’Fiecconi, st 1’Rocci, 15’Francucci, 40’Mariselli, 41’Torquati
SETTEMPEDA: Sorichetti(st 29’Palazzetti), Elisei(st 43’Bonifazi), Ciccotti, Dedja, Latini, Mulinari, Rocci(st 30’Dialuce), Rossi, Francucci(st 37’Fattori), Fiecconi(st 37’Giorgi), Gianfelici. A disp. Saperdi, Selita. All. Ruggeri
SARNANO: Mandozzi, Pallotta, Scocchi, Mattioni, Cappelletti, Sebastianelli, De Angelis(st 15’Rocchi), Girolami(st 25’Torquati), Mariselli, Marani, Guglielmi(st 3’Fede). A disp. Pennesi, Piergentili, Alessandrini, Dalipi. All. Fede Francesco
ARBITRO: Mastrocola di Macerata
NOTE: spettatori 150 circa. Ammoniti: Gianfelici, Dedja, Mattioni, Guglielmi, Sebastianelli, Cappelletti. Angoli: 6-4. Recupero: pt 1’, st 5’
Quarta vittoria consecutiva per la Juniores che con il punteggio pirotecnico di 4-3 sbanca il campo della Sangiustese.
Per i giallorossi allenati da Gianluca Dottori si è trattato di un successo piuttosto sofferto nonostante nella prima frazione di gioco, con la Recanatese avanti 4-1, tutto lasciava pensare ad una partita in discesa. I giallorossi sono andati a segno con Ferreyra, Nocelli, Candidi e Papa.
Prosegue quindi a vele spiegate la marcia della Recanatese che nelle ultime 10 partite ha totalizzato la bellezza di 25 punti frutto di 8 successi, 1 pareggio ed 1 sconfitta.
Il Grottaccia torna alla vittoria dopo un mese, battendo 4-3 il Futsal Potenza Picena nel derby maceratese. I ragazzi di Marchegiani, influenzato e sostituito dal Presidente Tiziano Cimini, centrano il primo successo del 2018 e si riavvicinano alla zona playoff, in attesa della ripetizione della gara contro il Futsal Pesaro.
Il primo tempo è principalmente di marca gialloblù, anche se i potentini hanno anche loro ghiotte occasioni. Già nel primo minuto il palo nega a capitan Diop la gioia del gol. Il senegalese è il più pericoloso nelle battute iniziali, ma non riesce a centrare la porta. Al 9’ ancora Diop al limite dell’area si gira e tira, Traini devia in corner. Passano tre minuti e arriva il vantaggio locale: Leonardo Crescimbeni riceve palla dalla fascia, controlla e tira, la sfera si stampa in rete poco sotto l’incrocio dei pali più lontano. Traini evita la doppietta di Leonardo, sventando un bel diagonale dal limite. Dall’altra parte, Massaccesi sfiora il pareggio, dopo un controllo in area prova a spiazzare Fufi ma non trova la porta. Al 17’, il Grottaccia piazza un uno-due micidiale. Diop dalla destra vede Leo Fufi in area, che di prima e rasoterra spiazza Traini. Nemmeno il tempo di mettere la palla sul dischetto e ancora Mamadou vede Leonardo Fufi, il quale controlla il pallone, si gira e conclude, sfera sul palo e in rete. 3-0. C’è una reazione ospite con un tiro ravvicinato di Di Gioacchino, parato da Michele Fufi con i piedi. Il portiere cingolano nulla può, però, sul tentativo di Massaccesi che consegna il 3-1. Allo scadere il Grottaccia allunga il parziale, quando in contropiede la palla finisce pericolosamente al centro della metà campo potentina, ci si fionda Samuele Crescimbeni, il quale, senza pensarci due volte, realizza un eurogol spettacolare di prima rasoterra. Il primo tempo finisce 4-1.
Nella ripresa i gialloblù soffrono l’aggressività degli avversari, ma riescono comunque a portare a casa i tre punti. In due minuti (tra il 39º e il 40º) il Potenza Picena si rifà sotto, prima con una punizione firmata Di Gioacchino, poi ancora con Massaccesi. 4-3 quando mancano 20 minuti. Traini si supera due volte su Diop, Fufi impedisce il pareggio di Di Gioacchino. Massaccesi sciupa un ghiotto contropiede, scaraventando fuori la sfera. Traini si supera ancora su Diop e anticipando poi Samuele Crescimbeni. Il Grottaccia prova a chiudere la gara, ma non sfonda nemmeno quando Diop inventa un delizioso cross di pallonetto verso Balloriani, che riceve in area, stoppa e tira, sfera sull’esterno della rete. Al 51’, Diop fallisce clamorosamente il match-point: dopo una bella triangolazione con Leonardo Fufi, il pallone gli arriva quando ha davanti solo la porta e con portiere superato, ma non riesce a controllarlo e la sfera finisce a lato. Nei minuti finali, Michele Fufi si supera su Mancini a tu per tu, consegnando di fatto la vittoria ai suoi compagni.
Il Grottaccia torna al successo dopo un digiuno durato 5 partite. Diop e Leonardo Fufi hanno trascinato la squadra, facendo sentire meno l’assenza di Joele Banchetti. Ottima prova anche per Leonardo e Samuele Crescimbeni, un gol a testa e tanto lavoro sporco per i compagni. Con una parata salva risultato, Michele Fufi spazza via tutte le critiche per affrontare il finale di stagione. La classifica vede Ankon, vincente contro Cagli, in testa con 38 punti, seguita da ASKL a 37 e da Jesi a 35. Cagli è quarta a 33 punti, davanti a Sporting Grottammare a 31 e al duo Grottaccia-Pieve d’Ico a 29. I gialloblù hanno una gara in meno, in quanto ci sarà da ripetere la sfida interna contro il Futsal Pesaro, a seguito del ricorso della società del presidente Cimini accolto da giudice sportivo, per un errore tecnico dei direttori di gara. Con una vittoria, dunque, si tornerebbe in zona playoff. Nella prossima giornata, i ragazzi di Marchegiani saranno di scena al PalaBadiali di Falconara contro il fanalino di coda del Città, per dare seguito a questa importantissima vittoria.
Grottaccia 4-3 Futsal Potenza Picena (4-1)
Marcatori: 12’ Crescimbeni L. (G), 17’ e 18’ Fufi L. (G), 26’ Massaccesi (P), 30’ Crescimbeni S. (G); 39’ Di Gioacchino (P), 40’ Massaccesi (P)
Grottaccia: Fufi M., Senofieni, Balloriani, Nocelli, Pasqui, Cartechini, Crescimbeni L. 1, Crescimbeni S. 1, Fufi L. 2, Diop, Mosconi, Banchetti. All. Marchegiani (assente, in panchina Cimini)
Futsal Potenza Picena: Traini, Sarnari, Matteucci, De Luca, Diomede, Rossignoli, Di Gioacchino 1, Massaccesi 2, Mancini, Santolini. All. Sbacco
Allenatore: Alessiani e Malvestini di Fermo
Falli: 3-1, 4-4
Angoli: 11-4
Ammoniti: Fufi L., Rossignoli, Di Gioacchino
Recupero: 2’ + 2’
(articolo di Giacomo Grasselli)
Sabato speciale all’interno di una stagione fin qui ottima, per la formazione Allievi della Junior Macerata, la migliore di tutti –classifica alla mano- nel girone C regionale. I ragazzi allenati da Giorgio Gianferro dopo aver battagliato con il Montemilone Pollenza per il primato nella fase provinciale (giungendo al 2° posto solo per la differenza reti negli scontri diretti), sono in vetta anche nella seconda più importante e competitiva fase, 5 gare e 12 punti, uno in più del Porto Sant’Elpidio.
I baby stanno regalando soddisfazioni alla società, stanno divertendosi e crescendo, inoltre hanno messo in mostra promettenti talenti già finiti nell’orbita della Prima squadra, ultimo debutto tre settimane fa, con il 2001 Tommaso Massini in campo in Azzurra Colli-Helvia Recina di Promozione.
Domani gli Allievi ospitano il Camerino, una partita diventata ancor più interessante perché la Junior ritroverà dopo settimane il suggestivo scenario dello Stadio della Vittoria: “Stavamo bene anche a Villa Potenza –afferma mister Gianferro- ma i Pini hanno un fascino particolare, specie per me che sono maceratese e un po’ vintage…Ci attende una partita tosta contro un Camerino capace di chiudere secondo il suo girone provinciale estromettendo nientemeno che il Tolentino”. Avete anche voglia di rivalsa dopo la prima sconfitta (seconda stagionale) con l’Academy Civitanovese? “Non ci siamo ritrovati su un campo oggettivamente ai limiti della praticabilità. E’ difficile trovare un terreno così in gare del settore giovanile, tuttavia non deve essere un alibi ma anzi deve insegnare ai ragazzi che sui campi pesanti si gioca in modo diverso e devono emergere altre qualità”.
La squadra spicca in fase difensiva…”Sì, siamo i meno battuti, quello che mi piace di questo gruppo è anche la dedizione e la passione, non si salta un allenamento”. E sforna fuoriquota per l’Helvia: che può dire di Massini? ”Tommy è molto interessante, anche perché ha la particolarità di saper giocare sia centrocampista offensivo sia punta centrale anche spalle alla porta. Ha forza fisica e una bella randellata. A Tolentino in quattro anni ho visto esordire 30 ragazzi in Prima squadra, queste sono gioie immense”. Da oltre 10 anni nel calcio giovanile: quanto le piace lavorare con i ragazzi? ”L’entusiasmo è sempre al massimo e qui alla Junior tutto funziona bene, mi sento a casa in ogni senso”.
Da una collaborazione tra l’associazione Io Non Crollo, l’AVIS, la ASD Europe, il Cus Camerino con il sostegno di aziende private tra le quali Tecnofer, è stato possibile creare una squadra di calcio a 5 di ragazzi di Camerino e dintorni a livello amatoriale che partecipa al campionato del Centro Sportivo Italiano.
Questa situazione nasce proprio dal terremoto in quanto questi ragazzi si sono venuti a trovare senza i loro punti di riferimento e luoghi di ritrovo: piazza Garibaldi, il gioco del pallone, la sede degli scout ecc.
Quando la stagione migliorava si ritrovano a tirare i calci nel campetto delle residenze universitarie di Colle Paradiso sia tra di loro, sia con gli altri studenti universitari alloggiati, tra cui molti stranieri.
Questo momento di aggregazione diventa abitudinario e pensano di farlo diventare una cosa stabile costituendo una piccola squadra.
Evidentemente è difficile anche da un punto di vista tecnico, ma partono lo stesso con questa esperienza perché si perde anche duramente, ma è bello vedere questi esempi di aggregazione.
Proprio per questo, giovedì 25 gennaio 2018, nella partita di campionato sono state presentate le nuove divise che hanno come loghi principali quello dell’associazione Io Non Crollo e quello dell’AVIS, ma anche quello della Tecnofer che ha contribuito alla spesa.
Facciamo un grande in bocca al lupo a questi ragazzi per il loro percorso e alle Associazioni che sostengono le attività giovanili (sul campo di calcio a cinque).
A distanza di soli sei giorni dall’ultima sfida torna Cucine Lube Civitanova-Azimut Modena. Ma stavolta, sabato (ore 15.30, diretta Rai Sport) sarà ancora più importante: le due formazioni infatti si incontrano al PalaFlorio di Bari nella semifinale della Final Four di Coppa Italia, in scena da domani nel capoluogo pugliese. Una possibilità immediata di rivincita della gara di domenica scorsa per gli uomini di Medei e, soprattutto, di guadagnarsi la possibilità di giocare la finalissima che assegna la coccarda tricolore, trofeo detenuto proprio dai biancorossi dopo la vittoria di un anno fa alla Unipol Arena di Bologna. Stankovic e compagni sono partita stamattina alla volta di Bari, dove nel pomeriggio effettueranno la prima seduta di tecnica per prendere contatto con il Pala Florio.
Circa trecento tifosi al Pala Florio
Alcuni pullman organizzati e auto private raggiungeranno il Pala Florio per sostenere la Cucine Lube Civitanova in questa Final Four di Coppa Italia: in totale saranno circa 300 i tifosi biancorossi sugli spalti per la semifinale con Modena.
Così l’altra semifinale
Sabato alle ore 18.00 al Pala Florio l’altra semifinale della Del Monte Coppa Italia tra Diatec Trentino-Sir Safety Conad Perugia: chi vince affronterà nella finalissima di domenica (ore 17.30) proprio la vincente di Cucine Lube Civitanova – Azimut Modena.
Alla scoperta dell'avversario Azimut Modena
Coach Radostin Stoytchev partirà sicuramente dal punto fermo in regia di Bruno Mossa De Rezende, palleggiatore gialloblù, in diagonale probabilmente con il giovane Andrea Argenta, autore di una grande prestazione domenica scorsa all’Eurosuole Forum. In alternativa Giulio Sabbi, che viene da un periodo di stop per un problema alla spalla. Al centro l’allenatore bulgaro si affiderà ancora allo statunitense Max Holt e a Daniele Mazzone. In banda probabile il rientro da titolare di Earvin Ngapeth, altro punto di forza della formazione modenese insieme allo schiacciatore sloveno Tine Urnaut. Il libero è Totò Rossini.
Parla Tsvetan Sokolov
“La partita che ci aspetta domani è fondamentale: si giocherà contro Modena e in una gara da dentro-fuori. Il nostro obiettivo come sempre è pensare ad un match per volta, non guardiamo infatti a possibili idee di avversari in finale. Arriviamo da una sconfitta contro l’Azimut rimediata domenica scorsa, ma non è stata una partita che conta come la semifinale di Coppa Italia, sappiamo di aver giocato male e ci siamo resi conto che Modena è una squadra che non molla mai e si è ripresa bene dopo un momento difficile della stagione. Dunque dobbiamo tenere alto il livello su ogni palla, sarà una partita tosta e dovremmo essere pronti a giocarcela fino all’ultimo punto. Spesso da una partita persa 3-0 si impara più che da tante partite vinte con lo stesso punteggio. La battuta sarà uno degli aspetti fondamentali della semifinale, Modena sfrutta bene questo fondamentale commettendo pochissimi errori e mettendo sotto pressione gli avversari. Dobbiamo restare calmi e tranquilli, pensando a fare il nostro gioco: mi piacerebbe proprio rivincere la Coppa Italia dopo un anno contro le squadre più forti del campionato”.
Parla Bruno Mossa De Rezende (palleggiatore Azimut Modena)
“La gara di domenica scorsa con Civitanova non ci illude, sappiamo bene che la Semifinale sarà una battaglia, una partita nervosa e che dovremo essere concentrati e lucidi. Dovremo battere bene, per limitare il loro gioco veloce e approfittare delle occasioni che ci saranno, di ogni singolo contrattacco. Gli infortuni? Sabbi e Ngapeth sono giocatori importanti e spero che arrivino in buona forma alla Final Four, abbiamo comunque dimostrato di essere una squadra unita, fatta di giocatori veri, che sanno sacrificarsi. Il nostro pubblico? E’ il più bello di tutti, siamo lontani da Modena, ma sono sicuro che saranno in tanti al nostro fianco, come sempre
Gli arbitri della Final Four di Supercoppa
Roberto Boris (PV), Sandro La Micela (TN), Fabrizio Pasquali (AP), Andrea Puecher (PD), Daniele Rapisarda (UD), Armando Simbari (MI)
Quarta volta stagionale con Modena, decima sfida in Coppa Italia
Quarto match della stagione tra Lube e Azimut: nella semifinale di Supercoppa e nel match di andata di campionato vittorie biancorosse, nel ritorno di campionato successo modenese. E’ la decima volta che le due formazioni si incontrano in Coppa Italia. Inoltre è complessivamente la sfida numero 84, in vantaggio la Lube con 44 successi contro i 39 di Modena.
Sfida tra ex nel ruolo di opposto
Scambio di ex nel ruolo di opposto tra Lube e Modena: Giulio Sabbi ha giocato Civitanova nel 2014-2015 e fino a dicembre 2015 nella stagione successiva, Alberto Casadei è stato a Modena nel 2010-2011, nel 2012-2013 e dal 2014 al 2016.
Giocatori a caccia di record
In Campionato e Coppa Italia: Micah Christenson – 4 muri vincenti ai 100, Taylor Sander – 35 punti ai 1000 (Cucine Lube Civitanova); Tine Urnaut – 2 battute vincenti alle 200, Maarten Van Garderen – 1 partita giocata alle 100 (Azimut Modena).
Solo Coppa Italia: Earvin Ngapeth – 6 punti ai 200 (Azimut Modena).
Come seguire Cucine Lube Civitanova - Azimut Modena
Diretta tv su Rai Sport con il commento di Maurizio Colantoni e Andrea Lucchetta. Diretta Radio Arancia Network con la radiocronaca di Fabio Petrelli. Aggiornamenti live anche sul profilo Twitter @VolleyLube. Replica televisiva lunedì sera su Arancia Television (canale 210 digitale terrestre).
Nel test casalingo con Morelli e compagni, già salvi grazie al pass per la Pool A, la GoldenPlast PotenzaPicena di Adriano Di Pinto, che nella seconda fase della Serie A2 UnipolSai affronterà la Pool B, ha offerto un’ottima pallavolo, soprattutto nei primi set con la formazione quasi al completo (a riposo il martello Michele Marinelli).
Gli ospiti si sono imposti al tie break in rimonta, ma sono arrivati segnali confortanti per il team di casa. Come anticipato alla vigilia, dal terzo set lo staff tecnico ha dato spazio anche agli atleti con un minor minutaggio in Campionato. I nuovi entrati si sono fatti valere tenendo testa ai rivali, ma hanno peccato in lucidità nei palloni conclusivi dei parziali.
Ottima performance dello starting six composto dal capitano Monopoli al palleggio per il terminale offensivo Bisi, con Bucciarelli e Maccarone al centro, Sette e Cristofaletti (cambio Under con D’Amico) laterali, Toscani libero. Superiori al servizio, in attacco e nella correlazione muro-difesa, i potentini hanno guidato senza patemi i primi due parziali.
La partita di Bisi e Cristofaletti si è chiusa nel secondo set. Al loro posto i giovanissimi Romanò e Di Silvestre, mentre nel corso del gioco è subentrato al centro anche Larizza, confermato al posto di Bucciarelli nel quarto set e al tie break. La crescita della squadra di Massimiliano Ortenzi in tutti i fondamentali non ha impedito ai baby biancazzurri, esaltati dalla qualità dell’unico Over Monopoli, di giocarsela fino in fondo con grinta.
Nel gruppo biancazzurro ha iniziato a mille giri il martello Sette, che ha mostrato alcuni dei suoi colpi migliori per poi patire un po’ di stanchezza alla distanza. Bisi sempre sul pezzo. Grande feeling tra regia e centrali con Bucciarelli e Larizza in grado di sorprendere più volte gli avversari, mentre Maccarone ha stampato 7 muri vincenti contro una squadra che in attacco sa fare danni. Ottime le difese corali e discreto l’impatto di chi è entrato a partita in corso. Domani alle 16.00 triangolare a Pineto.
Coach Adriano Di Pinto: “Il confronto ha fornito molti spunti e si è vista una buona pallavolo. Nei primi due set abbiamo alzato il livello di difesa e contrattacco, fasi di gioco in cui la Videx è molto competitiva. Bisi e Cristofaletti si sono espressi bene, ma ho dato spazio anche agli altri. I giovani che sono subentrati mi sono piaciuti, ma in futuro dovranno gestire meglio i palloni decisivi. Test del genere sono occasioni d’oro per migliorare ed evitare errori banali nei momenti delicati. Monopoli ha fatto un buon lavoro e la squadra nel complesso ha battuto bene. Una bella partita e un banco di prova ideale”.
Volley Potentino – Videx Grottazzolina 2-3 (25-20, 25-16, 22-25, 23-25, 9-15)
La Del Monte® Coppa Italia è pronta a ricevere il calore del sud. La 40a edizione del trofeo (la 21a per la A2 ) si apre sabato 27 gennaio al PalaFlorio di Bari per poi vivere i momenti clou nella giornata di domenica 28 gennaio sul Gerflor tricolore.
La rivincita è servita: pronte a dare spettacolo per la conquista della Del Monte® Coppa Italia SuperLega, le stesse quattro formazioni che si sono battute a inizio stagione per la Del Monte® Supercoppa: Cucine Lube Civitanova e Azimut Modena si affronteranno nella prima Semifinale di sabato (ore 15.30), a seguire la seconda partita tra Diatec Trentino e Sir Safety Conad Perugia (ore 18.00). La vincitrice, oltre a staccare il pass per la Del Monte® Supercoppa 2018, potrà giocare la CEV Cup 2018/19. Domenica la Finalissima sarà preceduta alle ore 14.00 dalla resa dei conti tra Ceramica Scarabeo GCF Roma e Caloni Agnelli Bergamo per la Coppa Italia di A2, primo titolo stagionale della categoria.
Cornice d’eccezione per la festa del volley italiano, alla sua prima assoluta nella città di Bari, il PalaFlorio, impianto dedicato alla memoria di un Presidente della Federazione Italiana Pallavolo, il barese Pietro Floriano Florio, al timone per 11 anni fino al 1988, vigilia del boom degli anni ‘90. Tante le sorprese studiate dalla Lega Pallavolo Serie A, organizzatrice della manifestazione con il patrocinio della Regione Puglia e dell’Assessorato allo Sport del Comune di Bari.
La copertura televisiva e radiofonica
Le tre partite riservate alla SuperLega saranno integralmente trasmesse sulle frequenze di RAI Sport + HD (oltre che via internet su Rai Play) e sulle TV straniere collegate che catapulteranno la Final Four di Coppa Italia in oltre 40 Paesi nel Mondo e via streaming in tutto il globo. Ai microfoni Maurizio Colantoni e Andrea Lucchetta, al salottino Marco Fantasia. Il commento inglese è affidato a Daniele Vecchi. La Finale di Serie A2 tra Roma e Bergamo verrà trasmessa in diretta da Lega Volley Channel, con il commento di Walter Astori e Andrea Brogioni. Inoltre le TV regionali partner dei Club (TV Centro Marche Arancia Television, RTTR Trento, TRC Modena, TEF Channel e VideoStar TV) daranno ampio spazio ai match con la programmazione delle differite.
Eccezionale anche la copertura radiofonica, con Radio RAI, LatteMiele e tutte le radio partner dei Club che accenderanno le frequenze FM e via internet per la copertura della due giorni.
La tecnologia in campo
Carte vincenti e sperimentazioni: tutte le gare della kermesse tricolore potranno contare sul Video Check System e sulle sue 17 telecamere ai margini del campo, ma sarà la prima edizione della Coppa Italia in cui l’occhio elettronico sarà del tutto integrato dal nuovo sistema di tablet progettato da Data Project, lanciato per la prima volta nel Campionato di quest’anno in SuperLega. Gli arbitri saranno collegati tra loro tramite radio digitali criptate. Tre gli arbitri per ogni match, con il terzo arbitro incaricato di valutare i replay del Video Check seduto in area tecnica, anche se il primo arbitro resta comunque il responsabile della decisione finale.
Le iniziative e lo spettacolo
Tra le iniziative collaterali spicca il blitz di venerdì 26 gennaio all’istituto tecnico economico Lenoci di Bari da parte del popolare Andrea “Lucky” Lucchetta e del direttore artistico della Lega Pallavolo, Marco Caronna. I due racconteranno agli studenti storie con protagonisti degli sportivi, anche di volley, trattando tematiche come antirazzismo e inclusione sociale. Attraverso episodi noti o poco conosciuti, gli allievi realizzeranno che, cercando i propri limiti, ma nel rispetto delle regole, è possibile compiere imprese straordinarie.
Immancabili alla Del Monte® Coppa Italia Finali i maxischermi che riprenderanno gli spettatori con cornici e giochi interattivi. Tante sorprese oltre alla popolare “Kiss cam”. In cantiere, poi, presentazioni spettacolari dei team e le interviste con lo stile inconfondibile di Lorenzo Dallari.
La novità tablet
Novità assoluta della due giorni: i tablet arbitrali per il controllo del match saranno anche a disposizione in tempo reale per i giornalisti, grazie ai “dispositivi gemelli” lasciati in dotazione dalla Lega Pallavolo Serie A. Tutti i tifosi potranno transitare liberamente nella Volley Gallery, l’area esterna al PalaFlorio per degustare i prodotti Del Monte® , Title Sponsor della manifestazione, e per visitare i vivaci stand delle squadre.
L'Associazione Jack Sintini c'è
Partner dell’evento, come sempre negli ultimi anni su invito della Lega Pallavolo Serie A, l’associazione benefica per la ricerca contro il cancro, fondata dall’ex alzatore Giacomo Sintini.
È scontro diretto tra la seconda, la squadra bresciana, e la terza, quella dei cingolani di Nando Nocelli. Cologne, nella scorsa giornata, ha impattato 22-22 contro il Teramo all’ultimo secondo, mentre la Polisportiva ha incassato una sconfitta inaspettata a Tavarnelle per 35-30.
A tre giornate dalla fine, la classifica vede il Bologna sempre più solo in testa con 22 punti, seguito dal Cologne a 18 e da Cingoli a 16. Restano in gioco per il secondo posto anche Oriago e Teramo, con 15 punti, che saranno le prossime avversarie della Polisportiva. Ci aspetta dunque un finale di Regular Season di fuoco! La gara di sabato sarà ripresa in diretta dalle telecamere FIGH sul sito www.figh.it/pallamanotv, per poi andare in differita a spezzoni su SportItalia la settimana prossima.
Cologne all’andata vinse in casa per 28-24. Tra i migliori giocatori del roster troviamo il terzino destro Soldi (Nazionale maggiore) e il centrale Mazza (Nazionale Under 21). Cingoli si presenta al gran completo, alla ricerca dei punti perduti in trasferta, con l’unico dubbio riguardante Capitan Camperio, colpito da influenza in questa settimana e con una lieve lussazione del dito della mano destra. La Polisportiva Cingoli aspetta dunque un numeroso e caldo pubblico, per incitare il roster del presidente Gastone Corti, come sempre d'altronde durante le partite casalinghe.
L'Infa Feba Civitanova Marche cerca di proseguire con la striscia positiva. Dopo un 2018 aperto nel migliore dei modi, le momò vogliono continuare nel loro ottimo momento ed allungare in classificagenerale. Il nuovo anno ha portato in dote solamente vittorie che hanno permesso alle biancoblu di arrivare al quinto posto. La sfida casalinga di domenica vedrà le ragazze di coach Alberto Matassinisfidare la Ceprini Costruzioni Orvieto, diretta rivale in classifica generale. Infatti le umbre sono distanziate di appena due lunghezze e sono reduci da un successo e due sconfitte nel 2018, peraltrocontro le prime della classe Scotti Vasco Empoli e RR Retail Galli San Giovanni Valdarno.
La compagine di coach Massimo Romano ha un roster abbastanza giovane, con giocatrici interessanti. In cabina di regia c'è Rachele Porcu, classe '97, mentre la guardia slovena Eva Rupnik porta in dote diversi punti. Sotto le plance agisce il pivot Giorgia Manfrè, dotata di un buon fisico, coadiuvata dalla giovane greca Parthena Chrysanthidou. Da segnalare il ritorno sul parquet di gioco della veterana, e plurimedagliata con la nazionale azzurra, Giovanna Granieri che, all'età di 44 anni, ha tolto dal chiodo le scarpette da basket. Una sfida importante per le momò, che permetterebbe di staccare una diretta inseguitrice in classifica e di continuare a viaggiare nelle parti alte della classifica. Fischio d'inizio domenica 28 Gennaio alle ore 18.00 al Palazzetto di Civitanova Alta. Dirigono l'incontro Alessandra Ricci di Pedaso (FM) e Francesca Di Pinto di Pesaro. Ricordiamo che nella prossima partita interna, e per le restanti partite casalinghe del campionato, si rinnoverà il connubio tra Avis e Feba: infatti i volontari della locale sezione saranno presenti al palazzetto di Civitanova Alta per distribuire materiale informativo e dare informazioni circa i requisiti per diventare donatori di sangue.
IL PUNTO SULLE SQUADRE DELL'INFA FEBA CIVITANOVA MARCHE
Continuano le partite per i ragazzi e le ragazze del settore giovanile dell'Infa Feba Civitanova Marche. Partiamo dal settore femminile. L'under 20 di Donatella Melappioni, impegnata nella serie C, ha osservato il turno di riposo pertanto torna sul parquet sabato 27 Gennaio alle ore 18.30, in casa, contro il Cus Ancona. L'under 18 di coach Alberto Matassini si prepara ad affrontare la seconda fase ad orologio. Il primo impegno è previsto per martedì 30 Gennaio alle ore 18.00, al Palazzetto di Civitanova Alta, contro il Cab Stamura Orsal Ancona. L'under 16 si impone nettamente in casa della Cab Stamura Orsal 2003 per 23-108 e mantiene la vetta solitaria.
Prossimo appuntamento sabato 27 Gennaio alle ore 16.00, in casa, contro il Cab Aurora Jesi. L'under 14 esce sconfitta dalla trasferta contro l'Osimo Basket per 61-34. L'ultima partita della fase regolare è prevista per martedì 30 Gennaio alle ore 18.00, davanti al proprio pubblico, contro la Cab Stamura Orsal Ancona. L'under 13 si impone in casa del Thunder Matelica per 11-98. Prossima gara martedì 30 Gennaio alle ore 16.00 in casa del Basket Fermo. Nella maschile l'under 18 di coach Paolo Del Buono vince sul filo di lana contro la Sacara Basket Porto Potenza per 50-48 e rimane in testa al girone. Prossimo appuntamento lunedì 5 Febbraio alle ore 20.00 contro la Sutor Montegranaro.