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Derby marchigiano amaro per la CBF Balducci HR: Vallefoglia passa 1-3 al Fontescodella

Derby marchigiano amaro per la CBF Balducci HR: Vallefoglia passa 1-3 al Fontescodella

La CBF Balducci HR non riesce a fare suo il derby marchigiano al Fontescodella di fronte a quasi 1500 spettatori (tra cui anche il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli), cedendo il passo 1-3 alla Megabox Ondulati Del Savio Vallefoglia nella decima giornata di ritorno della Serie A1 Tigotà. Le pesaresi, guidate dalla MVP Bici autrice di 23 punti (gli stessi messi a segno da Decortes per le arancionere), conquistano i tre punti che blindano il sesto posto in classifica, mentre le maceratesi scendono all’undicesimo posto ma tenendo sempre il margine di +4 sulla zona rossa. Vallefoglia vince la sfida a muro (9 vs 5) e al servizio (8 vs 4), mantenendo la superiorità anche nelle percentuali di attacco (41%) e di positività in ricezione (63%). Nel primo set Vallefoglia mette subito la testa avanti grazie ad un attacco che viaggia al 50% mentre la CBF Balducci HR fatica nel fondamentale, con la sola Decortes in evidenza (7 punti e 50%), sono 7 anche i punti di Bici per le pesaresi con oltre il 60%: 20-25 il finale con la Megabox che sfrutta anche i 10 errori punto delle padrone di casa. Nel secondo le maceratesi continuano a soffrire in ricezione e Vallefoglia ne approfitta (9-14 e 13-19), poi arriva la grande rimonta della CBF Balducci HR (Decortes altri 6 punti) fino al 25-23, propiziato anche dai 9 errori delle ospiti nel set. Nel terzo riprende la trama precedente: la Megabox riceve meglio (80% vs 52% di positività) e tiene più alto il livello in attacco con la solita Bici (60% e 7 punti), andando sul 13-19, le arancionere ci riprovano (20-22) ma stavolta le ospiti tengono i nervi saldi per il 21-25 finale. Quarto set tutto di marca Megabox, le padrone di casa non riescono a tirare fuori le risorse necessarie per contrastare le pesaresi, che trovano invece un nuovo terminale offensivo in Ungureanu (6 nel set) determinante per chiudere a sfida in quattro set (20-25). (foto Roberto Bartomeoli) LA CRONACA Coach Lionetti schiera Bonelli-Decortes, Clothier-Mazzon, Kockarevic-Kokkonen, Caforio libero. Coach Pistola risponde con Bartolucci-Bici, Butigan-Candi, Omoruyi-Giovannini, De Bortoli libero. Primo break del primo set sull’errore di Decortes (1-3), poi va a segno (3-4), ancora l’opposta arancionera (4-5), il tocco Kockarevic vale il 5-5. Butigan contrattacco (5-7), poi la croata a filo rete (5-8), pipe Decortes (6-8), out l’attacco Kockarevic, 6-10. Giovannini non passa (7-10), Decortes contrattacco (8-10), fallo in palleggio Bartolucci (10-11), Vallefoglia tiene il +2, 11-13. Ace Omoruyi (11-14), Clothier non trova il campo (11-15), fuori asta l’attacco Bici (12-15), muro Giovannini, 12-17. Invasione Bici (14-17), poi l’albanese firma l’ace (14-19), Kockarevic vincente (16-20), muro Decortes (17-20), poi va a segno, 18-21. Decortes out (19-23), Bici contrattacco (19-24), Decortes passa (20-24), chiude Bici 20-25. Secondo set con Piomboni in campo per Kokkonen, muro Decortes (3-1), muro Butigan (3-3), ace Candi con l’aiuto del nastro, 4-5. Toccato l’attacco Omoruyi (5-7), doppio ace Giovannini (6-10), Omoruyi a segno (6-11), Piomboni vincente, 8-12. Decortes contrattacco (9-12), Omoruyi allunga, 9-14. Ancora Decortes (10-14), Bici contrattacco (10-16), non riesce la difesa Vallefoglia (11-16), ace Kockarevic, 13-17. Ace Bici (13-19), rientra Kokkonen per Piomboni, Decortes pipe (14-19), Giovannini out (15-19), Clothier primo tempo, 17-21. Invasione Omoruyi (18-21), ace Kokkonen (19-21), muro Ornoch (20-21), la CBF Balducci HR resta lì (21-22), Mazzon contrattacco, 22-22. Ace Clothier (23-22), entra Ungureanu per Giovannini sul 23-23, out il colpo di Ungureanu (24-23), il video check chiamato da Vallefoglia premia le arancionere, 25-23. Terzo set (Ornoch resta in campo) che si apre con il break di Candi a muro (1-4), Decortes lavora sul muro (2-4), Candi a filo rete (2-6), Mazzon primo tempo, 3-6. In campo l’attacco Decortes (4-7), ace Bici (4-9), Bici contrattacco (4-10), Omoruyi vincente, 4-11. Giovannini errore (5-11), Decortes pallonetto (6-11), muro Clothier (7-12), muro Candi (7-14), entra Kockarevic per Kokkonen. Ace Kockarevic (9-14), Omoruyi out (10-15), Decortes contrattacco (11-15), entra Ungureanu per Omoruyi. Ancora Decortes (12-16), suo anche il pallonetto del 13-17, Bici risponde, 13-19. Toccato l’attacco Kockarevic (14-19), Ungureanu sbaglia (15-19), out Decortes (15-21), Kockarevic vincente (17-21), ancora la serba, 18-22. Out il tocco Bartolucci (19-22), fallo seconda linea Bici (20-22), Decortes a segno (21-23), Bici chiude 21-25. Punto a punto l’avvio di quarto set (4-4), Kockarevic sbaglia (4-5), muro Giovannini (6-8), Mazzon primo tempo, 8-9. Candi a filo rete (8-11), Decortes mani out (9-11), ace Bartolucci col nastro (9-13), Bici sbaglia, 11-14. Clothier primo tempo (12-15), invasione Decortes (12-17), Giovannini a segno (12-18), Mazzon vincente, 15-19. Muro Candi (15-21), muro Ungureanu (16-23), Ungureanu a segno (16-24), muro Clothier (18-24), ace Kokkonen (19-24), Kockarevic contrattacco (20-24), errore al servizio Kokkonen, 20-25. IL TABELLINO CBF BALDUCCI HR MACERATA - MEGABOX OND. SAVIO VALLEFOGLIA 1-3 (20-25 25-23 21-25 20-25) CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli, Kockarevic 9, Mazzon 7, Decortes 23, Kokkonen 1, Clothier 5, Caforio (L), Ornoch 2, Piomboni 1, Crawford, Batte, Bresciani, Zannier (L), Sismondi. Allenatore Lionetti. MEGABOX OND. SAVIO VALLEFOGLIA: Giovannini 8, Butigan 8, Bartolucci 1, Omoruyi 11, Candi 11, Bici 23, De Bortoli (L), Ungureanu 9, Stoyanova, Carletti, Feduzzi (L), Mitkova, Lazàro Castellanos, Thokbuom. Allenatore Pistola. Arbitri: Cesare, Caretti. Note - Spettatori: 1320, Durata set: 24', 31', 32', 24'; Totale: 111'. MVP: Bici.

08/02/2026 20:00
Eccellenza, Ginestra e la difesa blindano lo 0-0: Urbino-Matelica a reti bianche

Eccellenza, Ginestra e la difesa blindano lo 0-0: Urbino-Matelica a reti bianche

Continua il periodo positivo del Matelica. La squadra di Santoni, infatti, ha pareggiato 0-0 sul campo dell’Urbino nella 21^ giornata di Eccellenza, portando a 3 i risultati utili consecutivi. I biancorossi restano fuori dalla zona play-out al nono posto con 26 punti.   Primo tempo Nel primo tempo i locali provano a tenere il pallino del gioco, ma la difesa ospite controlla bene i tentativi degli urbinati. Al 5’ D’Errico lancia Touray in area, il quale dalla sinistra avanza e prova il tiro ostacolato da un difensore, Bartolini blocca senza problemi. Dall’altra parte Tamagnini di testa da corner non trova la porta. Siamo al 25’ quando Ginestra è attento su un insidioso traversone a mezz’altezza dalla destra deviato da Lapi. 5 minuti più tardi, sugli sviluppi di un corner battuto corto, Altobello prova un tiro-cross dal vertice sinistro dell’area di rigore, ma la palla si spegne ampiamente sul fondo. Al 32’ De Sanctis batte una punizione dai 20 metri sulla testa di Altobello, sfera di poco sopra la traversa. Siamo al 43’ quando Fiorani verticalizza per Altobello che protegge il pallone e calcia in area, Ginestra respinge; sullo sviluppo dell’azione il capitano del Matelica salva anche sul tiro dalla distanza di Tamagnini. Il primo tempo finisce 0-0.   (Foto S.S. Matelica)   Secondo tempo L’Urbino inizia la ripresa a caccia del vantaggio. Al 48’, infatti, Altobello vince un contrasto in area e appoggia all’indietro per Fiorani che calcia a botta sicura, una deviazione difensiva salva gli ospiti, palla a lato di un nulla. Passano 5 minuti e Fraternali in area calcia addosso ai difensori matelicesi che concedono solo il corner: qui un colpo di testa dei locali viene afferrato da Ginestra. Al 58’ Morelli da buona posizione in area spara alto dopo una buona azione dell’Urbino sulla destra. Passano 7 minuti e il tiro al volo di Edoardo Mengani, sugli sviluppi di una punizione, termina sul fondo. Al 70’ Daniele Bianchi in area di testa non trova la porta di un nulla servito dalla destra. Siamo all’81° quando Altobello viene servito in contropiede, ma si allunga troppo il pallone e Ginestra raccoglie. Poco dopo serve un gran riflesso del portiere matelicese per evitare il gol sul colpo di testa potente di Morelli, sugli sviluppi di un’azione insistita dei gialloblù da sinistra a destra. Al 87’ ci prova di prima intenzione Cusimano dai 20 metri, Ginestra si distende sulla sua destra e blocca. Due minuti dopo l’arbitro espelle per poteste il locale Fiorani dopo un fallo in attacco dei locali. Al 93’ Pedrini guadagna un corner con un tiro da 20 metri: batte Bucari, la mischia in area indirizza verso Cutrignelli che calcia di controbalzo, Bartolini devia in angolo. Allo scadere Lapi salva sul tiro in area di Palazzi.   Dopo 7 minuti di recupero, l’arbitro fischia la fine sullo 0-0. Paolo Ginestra firma così il settimo clean sheet stagionale. Nel prossimo turno, il Matelica sfida il Fabriano Cerreto al “Giovanni Paolo II” domenica 15 febbraio alle ore 15.00.

08/02/2026 19:03
Eccellenza, un lampo di Borgia stende l’Urbania: prima vittoria nel girone di ritorno per il Chiesanuova

Eccellenza, un lampo di Borgia stende l’Urbania: prima vittoria nel girone di ritorno per il Chiesanuova

Il Chiesanuova sprigiona la sua voglia di salvezza. Al Don Guido Bibini i biancorossi centrano la prima vittoria nel girone di ritorno e tornano al successo dopo 5 tentativi a vuoto. Decisiva la rete di Borgia alla mezzora, un destro terra-aria preciso e potente. L'affermazione che serviva per ridare vigore alla rincorsa, il gruppo di Mariotti poteva accusare il fatto di essere scivolato di nuovo in fondo, invece ha saputo imporsi nello scontro diretto contro l'Urbania. Vittoria di misura ma meritata, i padroni di casa hanno dalla loro anche un palo e una traversa, tutti nel primo tempo. Il Chiesanuova sale così a 23 punti agganciando al terz’ultimo posto il Montegranaro, mentre resta a 25 l’Urbania, subito davanti. I durantini hanno confermato le difficoltà fuori casa dove risultano la peggiore formazione della categoria (con la Jesina), appena 4 punti presi.   Cronaca. Mariotti modifica l’undici base, puntando sull’argentino Lezcano al debutto interno e lasciando Papa, Mongiello, nonché Monaco, in panca. Moduli speculari, 4-3-3, ospiti con difesa alta. Il primo squillo è locale, al 12’ Di Matteo scarica dal limite un sinistro centrale. Al 14’ brutta palla persa in area, D’Urso prova a punire ma spara alto. Da lì in poi solo Chiesanuova. Al 20’ su corner svetta Lezcano, il baby Casadei si salva con l’aiuto della traversa. I padroni di casa continuano, serve un guizzo e al 30’ lo trova Borgia che dalla distanza lascia partire un destro telecomandato sotto il sette in diagonale. L’Urbania non c’è e il Chiesanuova continua a dialogare bene e attaccare, al 39’ shoot alto di Pasqui. Al 43’ ancora da angolo Lezcano è lesto ma sfortunato sottomisura: palo esterno.   Ripresa. Dopo una prima frazione quasi dominata e vantaggio stretto, il Chiesanuova però si adagia e si abbassa un po’ troppo. L’Urbania rientra con altro piglio e una sorta di 4-2-4. Al 4’ punizione di D’Urso potente, Fatone ribatte. Gli ospiti prendono possesso del gioco e della metà campo avversaria anche se non creano nulla. Per non correre rischi comunque Mariotti passa alla difesa a 5. L’Urbania fatica a costruire insidie, specie su palla inattiva, i locali amministrano. Al 43’ il neoentrato Mongiello ci prova, destro debole. Dopo 6’ di recupero (involontario calcio alla testa di Triana a Busato), ecco la festa biancorossa per una vittoria vitale.   Chiesanuova: Fatone, Parioli, Hernandez, Tanoni, Lucarini, Busato, Pasqui (28’st Monaco), Borgia (35’st Papa), Di Matteo (45’st Bambozzi), Lezcano (39’st Mongiello), Sopranzetti. All. Mariotti Urbania: Casadei, Kalombo, Antoniucci (14’st Delbianco), Dal Compare (39’ Bruzzechesse), Conti, Olivi, Triana, Manna (9’st Lani), D’Urso, Sarli (23’st Vrioni), Fagotti (34’st Serges). All. Ceccarini Arbitro: Spadoni di Pesaro Rete: 30’ Borgia Note: spettatori 250 circa; ammoniti Hernandez, Tanoni, Busato, Lezcano, Bambozzi, Antoniucci; corner 3-7; recupero 1’ e 6’

08/02/2026 18:44
Maceratese-Teramo 0-1: beffa finale all'Helvia Recina, Njambe decide e rilancia gli abruzzesi in vetta

Maceratese-Teramo 0-1: beffa finale all'Helvia Recina, Njambe decide e rilancia gli abruzzesi in vetta

  La Maceratese gioca alla pari contro la capolista Teramo ma viene punita nel finale dal gol decisivo di Njambe, una rete che consente alla squadra di Pomante di tornare sola in testa alla classifica. Una sconfitta amara per i biancorossi, protagonisti di una prova convincente per larghi tratti del match, affrontando a viso aperto un avversario più quotato e costruendo anche le prime vere occasioni da gol, non concretizzate per sfortuna come nel caso del palo colpito da Marras o per mancanza di precisione. La punizione per la squadra di Possanzini arriva ancora una volta su calcio piazzato, una situazione che in questa stagione ha spesso visto la Maceratese soccombere. Il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma il Teramo ha avuto la capacità di colpire nel momento chiave della gara in Zona Cesarini, condannando la Rata a un ko casalingo immeritato, il terzo del 2026, periodo in cui i biancorossi non hanno ancora raccolto punti all’Helvia Recina-Pino Brizi. Nella buona prestazione collettiva dei padroni di casa si sono messi in evidenza Gagliardini, De Angelis e Marras, mentre tra gli abruzzesi ottime le prove di Pavone, Pietrantonio e del portiere Grillo. Protagonista assoluto Njambe, decisivo con il gol vittoria ma anche negativo per l’espulsione rimediata ingenuamente nel finale di gara. Il Teramo arriva a Macerata con grande entusiasmo da nuova capolista, tornando in testa a un campionato nazionale undici anni dopo il 2015 della promozione in Serie B poi revocata dalla giustizia sportiva. La squadra di Pomante ha raccolto 13 punti nelle cinque partite del girone di ritorno, con l’unica sconfitta stagionale datata 21 dicembre contro l’Atletico Ascoli in casa, mentre lontano dal proprio stadio i biancorossi abruzzesi non hanno ancora perso. I numeri confermano la forza del Teramo, miglior attacco del campionato con 46 reti e una media di 2,32 punti a partita. La Maceratese, rinfrancata dal successo sulla Sammaurese, guarda con fiducia alle prossime gare cercando i primi punti del 2026 tra le mura amiche, dove nelle ultime due uscite sono arrivate altrettante sconfitte, aggrappandosi anche alla tradizione che vede il Teramo senza vittorie nelle Marche da 28 anni. A bordo campo era presente Leonardo Matano, giovane studente e influencer sportivo di 18 anni conosciuto come Bomber Mata, nipote di Maurizio Mosca, che lo scorso anno ha raccontato pubblicamente la sua lotta contro la leucemia linfoblastica a cellule B, ricevendo grande affetto soprattutto dalla Curva Just, che anche in questa occasione ha esposto striscioni con il suo nome. La Maceratese deve rinunciare allo squalificato Sabattini a centrocampo, sostituito dal rientrante De Angelis che affianca Ambrogi in una formazione identica a quella della settimana precedente. Il Teramo parte subito forte e al 3’ sfiora il gol con un colpo di testa di Borgarello Vitali che termina di poco alto. La risposta dei padroni di casa è immediata e ben più pericolosa con un tiro dalla distanza di Marras che colpisce la base del palo prima dell’intervento decisivo di Grillo. Al 14’ gli ospiti si rendono ancora insidiosi con una progressione di Pavone e il successivo cross per Njambe, che di testa non trova lo specchio. Il Teramo gestisce il possesso palla, mentre la Maceratese resta compatta nella propria metà campo pronta a ripartire. Al 25’ Marras lancia in profondità Osorio, Grillo esce a vuoto ma il tiro del cubano, da posizione defilata, non centra la porta. Gli ospiti si riaffacciano con Sereni che calcia alto da buona posizione. Al 35’ sugli sviluppi di un corner Osorio tenta la conclusione ma la difesa abruzzese respinge. Al 40’ arriva una clamorosa occasione per la Rata: un retropassaggio corto favorisce l’inserimento di Gagliardini che prova il pallonetto, ma Grillo riesce a deviare in angolo. Poco prima dell’intervallo Ruani è costretto a uscire per infortunio lasciando spazio a Ciabuschi. La ripresa si apre con una Maceratese arrembante che costruisce due nitide occasioni: prima Osorio impegna Grillo con un tiro ravvicinato, poi sugli sviluppi del corner colpisce di testa sfiorando il palo. I biancorossi insistono e Ciabuschi va vicino all’eurogol con una spettacolare rovesciata. Il Teramo risponde con un cross di Sereni per Njambe, ma Gagliardini è attento e salva. Al 19’ una punizione di Sereni pesca Pavone in area, il cui diagonale termina di poco alto. Gli ospiti aumentano la pressione e Njambe va ancora vicino al gol di testa, trovando la grande risposta del portiere di casa. La gara resta equilibrata e ricca di occasioni, con il Teramo che alza il baricentro e la Maceratese che soffre ma tiene fino al 38’, quando su calcio di punizione Njambe arriva per primo in area e trova la deviazione vincente che fa esplodere il settore ospiti. Nel finale l’attaccante del Teramo viene espulso per un fallo violento, ma nei minuti di recupero non accade più nulla. Il Teramo conquista così la quarta vittoria consecutiva e prosegue la sua corsa solitaria in testa al campionato, mentre la Maceratese esce dal campo tra gli applausi per una prestazione che avrebbe meritato un risultato diverso. MACERATESE – TERAMO 0-1 MACERATESE (4-3-3) Gagliardini 7; Perini 6, Siniega 6, Lucero 6, Ciattaglia 6,5; Ambrogi 6 (dal 28’ s.t. Papa 5,5), De Angelis 7, Ruani6,5 (dal 43’ p.t. Ciabuschi 6); Marras 6,5, Osorio 6, Gagliardi 6 (dal 28’ s.t. Nasic 6). (Cusin, Mastrippolito, Marchegiani, Morganti, Fratini,Cirulli). All. Possanzini 6. TERAMO (3-4-2-1) Grillo 7; Botrini 6, Alessandretti 6, Bruni 6; Salustri 6 (dal 1’ s.t. Costanzi 6), Borgarello Vitali 6,5, Angiulli 5,5 (dal12’ s.t. Carpani 6), Pietrantonio 7; Pavone 7 (dal 44’ s.t. Cipolletti s.v.), Sereni 6 (dal 32’ s.t. Mariani 6); Njambe 6.5. (Barbacani, Persano,Maiga Silvestri, Della Quercia, Kunze). All. Pomante 6. TERNA ARBITRALE: Radovanovic di Maniago 6 (assistenti Eltantawy di Chiari e Monelli di Busto Arsizio). RETE: Njambe al 38’ s,t    

08/02/2026 18:00
Civitanovese Montefano 2-2, pari emozionante tra rigori, rimonte e gol nel finale

Civitanovese Montefano 2-2, pari emozionante tra rigori, rimonte e gol nel finale

Finisce in parità la sfida tra Civitanovese e Montefano, un 2-2 ricco di episodi e colpi di scena che racconta una gara combattuta fino all’ultimo minuto. Nel primo tempo le occasioni sono poche ma ben costruite. Al 13’ il Montefano prova a sfondare centralmente con Bambozzi che serve Ferretti sulla destra, palla al limite per Palmucci che calcia di destro senza trovare lo specchio. La Civitanovese risponde al 28’ con Piccinin che va sul fondo e crossa per Malaccari, conclusione di prima intenzione ma Talozzi blocca senza problemi. Al 38’ ancora rossoblù pericolosi con un cross dalla sinistra, il portiere viola respinge di pugno e Marietti calcia alto sulla ribattuta. Il primo tempo si chiude con l’espulsione di Piccinin al 43’ per doppia ammonizione, episodio che condiziona l’andamento della gara. Nella ripresa il Montefano sfrutta subito la superiorità numerica. Al 7’ Strupsceki riceve lungo sulla sinistra, controlla e si accentra liberando un destro potente che termina alto. Due minuti dopo arriva il vantaggio ospite: contropiede viola con Palmucci che entra con forza in area dalla destra, il tiro viene respinto dal portiere e Ferretti è il più rapido ad avventarsi sulla palla e depositarla in rete per lo 0-1. La Civitanovese non si arrende e al 26’ trova il pareggio dal dischetto con Visciano, freddo nel trasformare il rigore dell’1-1. La rimonta si completa al 31’, quando Franco dalla sinistra mette un cross teso che diventa un tiro, la traiettoria sorprende tutti e si infila in rete per il 2-1. Il Montefano però reagisce subito e al 34’ trova il definitivo 2-2: cross dalla destra, in area Bernardi trova lo spazio giusto e con un destro preciso a fil di palo batte Servalli. Una partita intensa, chiusa sul pari, che lascia aperti rimpianti e soddisfazioni a entrambe le squadre. CIVITANOVESE - MONTEFANO: 2-2 CIVITANOVESE: Servalli, Candia (73’ Nacciarriti), Romero, Visciano (80’ Calvet), Sanchez, Martiarena, Malaccari (67’ Pompili), Marietti, De Arriba (80’ Ardemagni), De Olivera (64’ Franco), Piccinin. A disp: Massenz, Sciarra, Baiocco, Pensalfini. All: Daniele Marinelli MONTEFANO: Talozzi, Martedì (25’ Galeotti), Bernardi, Angelucci (86’ Rombini), Rosolani, Castignani (73’ Cornero), Ferretti, Bambozzi, Stampella (65’ Bonacci), Palmucci, Strupsceki (73’ Nardacchione). A disp: Strappini, Fossi, Straccio, D’Angelo. All: Lorenzo Bilò Arbitro: Gasparoni di Jesi (Catani e Nazarej di Fermo) Reti: 54’ Ferretti, 71’ Visciano (rig.), 76’ Franco, 79’ Bernardi Ammoniti: Sanchez, Piccinin, De Olivera, Angelucci, Bonacci. Espulsi: 43’ Piccinin per doppia ammonizione. A ngoli: 4-1 Recupero: 1’- 5’

08/02/2026 17:00
Tolentino e Osimana non si fanno male: poche emozioni, la festa è solo sugli spalti

Tolentino e Osimana non si fanno male: poche emozioni, la festa è solo sugli spalti

Tolentino e Osimana non si fanno male allo stadio 'Diana' nella sfida valevole come sesta giornata del girone di ritorno del campionato di Eccellenza Marche. Al triplice fischio il risultato è di 0-0, frutto di una partita dalle pochissime emozioni. Un punto che muove la classifica di entrambe le squadre, senza svoltarne la stagione. Il clima sugli spalti è stato, in ogni caso, quello della domenica di festa, con animi distesi a suggellare lo storico gemellaggio che lega le due tifoserie. Si alzano, più volte, cori di incitamento e apprezzamento vicendevoli. LE FORMAZIONI - Labriola ritrova Alessandroni come titolare e punta su Persiani al centro dell'attacco. Rilanciato a centrocampo anche Buonaventura. Sulla panchina cremisi siede nuovamente Paolo Corradini, vista la squalifica ancora attiva di mister Paolo Passarini, che segue la partita da una terrazza adiacente allo stadio nonostante il meteo inclemente per avere visione dall'alto sul terreno di gioco. Una sola modifica rispetto alla gara vinta una settimana fa con l'inserimento di Rozzi in luogo di Garcia negli undici titolari.  LA CRONACA - Inizio di partita segnato dalla pioggia copiosa che cade su Osimo. La prima chance ce l'hanno gli ospiti, al 10', con il tacco illuminante di Rozzi che spiana la strada per la porta a Lovotti, ma il puntero argentino colpisce soltanto l'esterno della rete.  Ancora cremisi pericolosi cinque minuti più tardi con il tandem Rotondo-Lovotti che si trova a meraviglia, ma Verdini fa bella figura sul diagonale del numero nove ospite.  La mezz'ora iniziale vive di queste due sole emozioni, complice anche un manto erboso piuttosto pesante. Al 33' Capezzani - con una punizione dalla trequarti - chiama alla risposta Verdini, che alza la sfera sopra la traversa.  L'Osimana si vede in avanti al 41' con la bella palla filtrante di Alessandroni per l'accorrente Caruso che lascia partire un cross dal fondo della fascia sinistra: al centro dell'area Fontana pizzica la sfera che finisce sui piedi di Ercoli ma la sua botta è imprecisa. Null'altro di significativo accade in uno scialbo primo tempo.  SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi le squadre offrono uno spettacolo poco esaltante sino al 55', con errori tecnici che si ripetono a iosa e la difficoltà a completare tre passaggi in maniera consequenziale.  A ridestare la partita ci prova, al 59', Alberione che si mette in proprio con una buona iniziativa, prima di sbagliare totalmente al momento di concludere verso la porta. Al 66' mischia in area di rigore dell'Osimana, ne esce vincitore Alberione con un tiro troppo docile che non spaventa Verdini.  Al 70' Lovotti deve lottare con tre avversari per avere la meglio, lo fa alla grande riuscendosi anche a liberare per la volée: alta. Per trovare un'altra azione degna di nota bisogna attendere l'87' ed il tiro di Persiani deviato da Tortelli sopra la traversa.  Replica immediata di Rozzi, bravo nella serpentina che gli consente di sfuggire a un paio di avversari, meno nel tiro, troppo centrale. L'arbitro concede cinque minuti di recupero, ma il guizzo non arriva. La partita si chiude 0-0. Tabellino Osimana - Tolentino 0-0 OSIMANA: Verdini, Falcioni, Caruso, Ercoli, Patrizi, Pigini, Domizi (69' Severini), Buonaventura (62' Mafei), Manini (75' Taborro), Alessandroni, Persiani. All. Labriola TOLENTINO: Roberto, Diouane, Strano, Fontana, Alberione, Giandomenico, Rozzi, Tortelli, Capezzani (88' Nunes), Lovotti, Rotondo (74' Moscati). All. Passarini  Arbitro: Francesco Ballaro' di Pesaro Assistenti: Nicola Verdicchio di Macerata e Lorenzo Vallesi di Macerata Reti: nessuna; ammoniti: Domizi, Mafei, Fontana; espulsi: nessuno; corner 3-3; recupero: 1' e 5'.  

08/02/2026 16:55
Aries Trodica, prima sconfitta del 2026: la Vr Macerata vince 1-0 e si issa al quarto posto

Aries Trodica, prima sconfitta del 2026: la Vr Macerata vince 1-0 e si issa al quarto posto

La VR Macerata ottiene la seconda vittoria consecutiva tra le mura amiche del "San Giuliano". Tre punti contro un ottimo Aries Trodica che arrivava a questa sfida dopo aver inanellato cinque risultati utili consecutivi. Ospiti che hanno giocato per oltre un'ora in inferiorità numerica a seguito dell'espulsione che ha interessato Orlando.  I maceratesi si sono imposti di misura dimostrando cinismo, maturità e voglia di crescere. Anche oggi Mister Moretti ha voluto premiare l'impegno dei tanti giovani che stanno trascinando, insieme ai veterani, la VR nelle zone alte della classifica. Partono bene i padroni di casa che passano in vantaggio al 20': Canesin crossa dalla destra per Ricotta che si fa trovare pronto all'appuntamento con il goal. La superiorità numerica ha permesso poi alla formazione locale di gestire il risultato. La ripresa è fortemente condizionata dalla pioggia e dal nervosismo tra le due compagini.  I locali provano con Canesin ma Pennacchietti è in giornata e compie un gran intervento. Sfiora il raddoppio anche Romagnoli che viene murato sul più bello. Sciupa il 2-0 anche Bertola che vede spegnersi sul fondo un bel pallonetto. L'Aries manca il pari nel finale con Bugiolacchi che manda alto di testa da pochi passi.    Nona vittoria stagionale per la banda Moretti che sale al quarto posto con 32 punti all'attivo. Si ferma l'Aries Trodica che incappa nella prima sconfitta del 2026. Gli arieti scivolano pericolosamente al penultimo posto in classifica e si trovano ora in piena zona playout.  VR MACERATA - ARIES TRODICA 1-0 VR MACERATA: Fuscà, Giampaoletti, Ricciotti, Doga (75' Calabrese), Prenna, Benfatto, Elisei, (60' Intermesoli), Ciurlanti, Canesin (70' Bertola), Danchivsky (70' Carpano), Ricotta (60' Romagnoli). A disposizione: Tasso, Gadou, Girotti, Cardinali. Allenatore: Marco Moretti. ARIES TRODICA: Pennacchietti, Domi, Belfiore, Micucci (70' Gatica), Re, Gobbi, Usignoli (75' Cernetti), Di Biagio, Bruno, Orlando, Canesin (60' Bugiolacchi). A disposizione: Belfiore, Fontana, Cingolani, Ercoli, Ottaviani, Ruffini. Allenatore: Saverio Bongelli.  MARCATORI: Ricotta 20'. ARBITRO: Leonardo Marcelloni Gregori - Sezione di Macerata. NOTE: presenti circa 150 spettatori.

08/02/2026 10:20
Banca Macerata Fisiomed, cuore e grinta non bastano: la capolista Prata passa in 4 set

Banca Macerata Fisiomed, cuore e grinta non bastano: la capolista Prata passa in 4 set

Non riesce il colpaccio alla Banca Macerata Fisiomed che, davanti al proprio pubblico, si deve inchinare alla forza della capolista Tinet Prata. Finisce 1-3 un match durato quasi due ore, in cui i biancorossi hanno saputo spaventare a più riprese la corazzata friulana, cedendo solo sotto i colpi di un Terpin in serata di grazia (top scorer con 20 punti) e di un muro ospite chirurgico nei momenti decisivi. L’avvio è tutto di marca friulana. Prata spinge subito forte sull'acceleratore con Gamba, scavando un solco che Macerata fatica a colmare. La ricezione locale va in affanno sotto i colpi di Ernastowicz e Terpin, e il set scivola via velocemente fino al 17-25 finale. La reazione dei ragazzi di coach Giannini non si fa però attendere. Nel secondo set la Fisiomed cambia marcia, alzando la saracinesca a muro. Diaferia e compagni rispondono colpo su colpo ai "monster block" di Katalan; Zhelev firma il contrattacco del +3 (18-15) e Karyagin trascina la squadra ai vantaggi. È un "mani out" di Novello a far esplodere il Forum, siglando il 25-23 che rimette tutto in equilibrio. Il terzo parziale vede nuovamente Prata fare la voce grossa al servizio (4-12). Macerata prova a restare aggrappata al set con due ace consecutivi di Novello e i muri di Maccarone, ma la capolista gestisce il vantaggio con freddezza chiudendo 20-25. Il quarto set è una vera battaglia di nervi. Prata sembra scappare via (10-16), ma Macerata ha sette vite: Fall mura Gamba e Novello sale in cattedra al servizio, firmando l’ace del pareggio (21-21). Si arriva ai vantaggi in un clima infuocato (24-24), ma a mettere la parola fine all’incontro è l’ennesimo muro gialloblù, questa volta su Zhelev, che fissa il punteggio sul 24-26. Nonostante la sconfitta, resta la prestazione solida contro quella che, ad oggi, è probabilmente la squadra che esprime la miglior pallavolo della Serie A2. Macerata resta ferma a quota 24 punti e dovrà ora guardare ai risultati delle dirette concorrenti in campo domani. C’è poco da recriminare per i biancorossi: aver giocato alla pari contro la regina del campionato è il segnale che la strada per rialzarsi, dopo lo stop di Sorrento, è quella corretta. Il tabellino BANCA MACERATA FISIOMED – TINET PRATA DI PORDENONE 1-3 (17-25, 25-23, 20-25, 24-26) BANCA MACERATA FISIOMED: Fabi, Novello 12, Pedron 3, Garello, Fall 4, Diaferia 10, Zhelev 7, Karyagin 12, Becchio, Maccarone 2, Gabbanelli (L), Dolcini (L). NE: Talevi. All. Giannini. TINET PRATA DI PORDENONE: Katalan 8, Alberini 2, Scoppelliti, Ernastowicz 14, Meneghel, Terpin 20, Bruno, Gamba 16, Fusaro 11, Benedicenti (L). NE: Sist, Pillon, Umek, Aiello (L). All. Di Pietro. PARZIALI: 17-25 (23’), 25-23 (28’), 20-25 (28’), 24-26 (31’). ARBITRI: Venturi, Cruccolini. NOTE: Ace: Macerata 5, Prata 8. Errori in battuta: Macerata 22, Prata 23. Muri: Macerata 10, Prata 15. Attacco punto: Macerata 36 %, Prata 48 %. Ricezione positiva: Macerata 39 % (16 % perfetta), Prata 48 % (22 % perfetta). (Credit foto: Mauro Pianesi) 

08/02/2026 09:50
Settempeda formato playoff: tris al Monticelli e classifica accorciata

Settempeda formato playoff: tris al Monticelli e classifica accorciata

La terza vittoria consecutiva(10 reti fatte e zero subite) consente alla Settempeda di accorciare su due delle avversarie davanti facendo così un passo importante in ottica playoff. Arriva un altro netto, convincente e meritato successo(3-0) questa volta sul Monticelli, dopo una prestazione positiva che conferma l’ottimo momento dei biancorossi che stanno viaggiando a mille e stanno facendo più che bene sotto vari aspetti. Oltre ad una condizione atletica invidiabile, ciò che colpisce della squadra di Pierantoni è la crescita tattica, la capacità e l’intelligenza di gestire ogni momento del match e soprattutto la maturità raggiunta nei singoli e nel collettivo. Insomma, tante note positive per una Settempeda pimpante, non solo bella, ma anche pratica che ha saputo indirizzare la partita in appena venti minuti(2-0 con i timbri di Dolciotti e Quadrini)) per poi controllare e mettersi in gestione, specie nella ripresa, fino a trovare il tris(primo acuto in campionato per Matias Dutto) che ha sancito il risultato finale. Adesso i biancorossi sono attesi sabato prossimo dallo scontro al vertice sul campo dell’Azzurra Colli dove potranno testarsi con tro un rivale forte e verificare l’alto livello raggiunto potendo contare su stimoli giusti, convinzione e testa “libera”. LA CRONACA Va a caccia di un altro pieno di punti la Settempeda che torna al Soverchia per sfidare il Monticelli. Prima del calcio di inizio viene festeggiato capitan Erwin Quadrini per le sue 100 presenze e al quale la società dona una targa e una maglia celebrativa. Senza Brandi(squalifica) e Perez(indisponibile), mister Pierantoni sceglie Eugeni(buona prova attenta e concreta) come braccetto difensivo e schiera Bonifazi(molto bene alla prima da titolare anche se rovinata da un infortunio)come mezzala. Monticelli, squadra impegnata nella corsa salvezza, deve far fronte a diverse assenze anche se ci sono gli esperti Bellusci e Galli. L’avvio di partita mostra una Settempeda spigliata e decisa ad imporre il proprio gioco grazie alla verve di esterni, centrocampisti e attaccanti. Manovra che scorre fluida e veloce come in occasione del vantaggio che arriva dopo appena cinque minuti. Quadrini da destra apre verso sinistra scorgendo lo scatto di Montanari che va sul fondo da dove mette un rasoterra che viene spinto in rete da pochi passi da Dolciotti. Prova a reagire subito il Monticelli con una girata da dentro l’area di Marini sugli sviluppi di un calcio piazzato con pallone largo. La Settempeda quando riparte a campo aperto fa male e al 20’ c’è il raddoppio con azione fotocopia di quella vista a Camerino: Tulli parte a sinistra, si accentra, taglia il campo con un rasoterra che, con il velo di Guermandi, giunge a Quadrini che da centro area calcia in corsa con il piatto destro superando Canullo. Match in discesa per i padroni di casa che possono pensare a gestire il prezioso doppio vantaggio. Prima del riposo chance per Guermandi che tanta la girata al volo su cross di Quadrini con sfera di poco alta. Secondo tempo che parte su ritmi un po’ più blandi per la Settempeda che non ha necessità di spingere perché viaggia tranquilla sul 2-0 e dimostra di tenere bene campo e avversari. Il primo cambio in casa biancorossa è forzato, poiché Bonifazi deve uscire per un colpo al setto nasale con Borgiani che prende il posto del numero 18. Subito dopo viene servito il tris. Parabola perfetta dalla bandierina di destra di Montanari con palla nella zona di Dutto che stacca nel mucchio con il tempo giusto trovando l’inzuccata vincente. Nell’azione si fa male al capo il terzino ascolano Fattori che viene soccorso per 6’ per poi rialzarsi e lasciare il campo. Si riparte con la partita che segue lo stesso copione e ben poco accade. Gli ascolani riescono solo a mostrare tentativi velleitari mentre i locali corrono pochissimi rischi controllando agevolmente ogni situazione. Il finale(recupero lungo 8’),invece, riserva le migliori occasioni della frazione. Il neo entrato Meschini(2008) si rende protagonista per due volte: nella prima scatta da metà campo palla al piede fino ad arrivare in area per poi calciare rasoterra con Canullo che respinge di piede; nella seconda stacca bene per colpire di testa su corner con pallone diretto in porta ma un difensore appostato sulla linea ribatte salvando un gol certo. Ultimo episodio del confronto è invece di marca ospite con contropiede sul filo del fuorigioco condotto da Gutierrez che arriva davanti a Giulietti che è bravo a chiudere lo specchio fermando il rasoterra dell’avversario. Finisce qui e Settempeda che festeggia un altro bel risultato insieme ai Boys anche oggi encomiabili per il sostegno dato alla squadra e per l’incessante tifo durato per tutto il match.   SETTEMPEDA-MONTICELLI 3-0 MARCATORI: pt 5’ Dolciotti, 20’ Quadrini; st 23’ Dutto SETTEMPEDA: Giulietti, Eugeni, Montanari, Pagliari(37’st Sfrappini), Zappasodi(32’st Monachesi), Dutto, Quadrini, Dolciotti, Guermandi(32’st Compagnucci), Bonifazi(17’st Borgiani), Tulli(40’st Meschini). A disp. Marchegiani, Russo, Paciaroni, Ammora. All. Pierantoni MONTICELLI: Canullo, Fattori(30’st Gutierrez), Mattei, Bellusci, Diarra(42’st Zappasodi Matteo), Vespa(45’st Gregori), Marini, Galiè(35’st De Angelis), Galli, Flaiani, Leoni(38’st Amurri). A disp. Tirelli, Filipponi, Pandolfi, Gabrielli. All. Stallone ARBITRO: Esposito di San Benedetto. Assistenti: Caporaletti e Parisi di Macerata NOTE: ammoniti Flaiani, Galiè, Zappasodi, Leoni. Angoli: 3-2. Recupero: pt 1’; st 8’  

07/02/2026 19:20
Big match Maceratese–Teramo, ordinanza sulla viabilità: strade chiuse e divieti di sosta

Big match Maceratese–Teramo, ordinanza sulla viabilità: strade chiuse e divieti di sosta

In occasione dell’incontro di calcio tra S.S. Maceratese 1922 e Teramo Calcio, in programma domenica 8 febbraio alle ore 15 allo stadio Helvia Recina “Pino Brizi”, il Comune di Macerata ha emesso un’ordinanza della polizia locale per regolamentare la circolazione stradale e garantire sicurezza e ordine pubblico nelle aree interessate dall’evento. A partire dalle ore 12.30 scatteranno i primi provvedimenti, con il divieto di sosta con rimozione forzata nel piazzale Helvia Recina, che dalle ore 13 sarà anche interdetto al traffico veicolare, fatta eccezione per i mezzi di polizia e soccorso. Restrizioni analoghe interesseranno via dei Velini, dove sono previsti divieti di sosta e transito in diversi tratti, con chiusure progressive a partire dalle ore 13.30 e ulteriori limitazioni dalle ore 14, in base alle disposizioni dell’autorità di pubblica sicurezza. Modifiche alla viabilità sono previste anche in via Panfilo, con divieti di sosta dalle 12.30 e di transito dalle 14, oltre all’istituzione temporanea del doppio senso di circolazione in alcuni tratti e di direzioni obbligatorie per agevolare il deflusso del traffico. Nel piazzale Croce Verde sarà vietata la sosta, con eccezioni riservate ai veicoli al servizio di persone con disabilità muniti di contrassegno, mentre un’area specifica sarà destinata a ciclomotori e motocicli. Ulteriori limitazioni riguarderanno via Famiglia Palmieri, la rotatoria tra via Vittime delle Foibe e contrada Fontezzucca, nonché via Murri e il parcheggio Garibaldi, individuati come zone di sosta per la tifoseria locale. Particolare attenzione anche a via dei Velini all’altezza della Bocciofila XXIV Maggio, dove è previsto il divieto di sosta per l’intera giornata e la chiusura al traffico dalle ore 13.30, ad eccezione dei mezzi autorizzati, delle forze dell’ordine e dei soccorsi. L’Amministrazione comunale invita cittadini e tifosi a prestare attenzione alla segnaletica temporanea, a programmare gli spostamenti con anticipo e a utilizzare, ove possibile, i parcheggi indicati, al fine di agevolare lo svolgimento dell’evento sportivo in condizioni di sicurezza.   (Foto di Francesco Tartari) 

06/02/2026 15:32
La Maceratese femminile alla prova della serie A: nel girone Bologna e Fiorentina. "Daremo il 100%"

La Maceratese femminile alla prova della serie A: nel girone Bologna e Fiorentina. "Daremo il 100%"

Quella di domenica sarà una giornata storica per la Maceratese Calcio Femminile, con la formazione dell'Under 15 che farà il suo esordio nel campionato nazionale. Un traguardo prestigioso per la società e per tutto il settore giovanile, frutto di lavoro e programmazione. Alla luce di questo emozionante debutto, abbiamo raccolto le sensazioni del presidente biancorosso Massimiliano Avallone.  “È un traguardo importante — racconta il presidente Avallone —. Ci dà grande visibilità e dimostra  che il nostro club ha un buon settore giovanile, dove le ragazze non solo imparano la tecnica, ma crescono anche come persone e affrontano sfide sempre più grandi. Lo staff tecnico ha fatto un lavoro eccellente, e vedere le ragazze imparare e competere a questo livello è una soddisfazione enorme”. Il percorso della squadra è già stato intenso: vittorie nelle Marche, in Umbria e in Abruzzo hanno portato le biancorosse alla fase nazionale. Ora l’Under 15, inserita nel girone C con Emilia Romagna e Toscana, si confronterà con club prestigiosi come Bologna, Fiorentina, Parma, Sassuolo e Cesena. “Le ragazze sono pronte a misurarsi con questi top club — spiega Avallone —. Non puntiamo alla vittoria, ma a uscire dal campo stremate, avendo dato il 100%. Anche limitare i gol subiti sarà importante, perchè dimostra carattere, impegno e attenzione”. (La composizione del girone) E la prima partita vedrà subito un esordio di fuoco contro il Bologna, col match in programma alle 12:00 allo Stadio della Vittoria, mentre le altre partite in casa saranno alle 14:30, sempre con ingresso gratuito. “Bello partire subito contro un grande avversario — commenta Avallone —, ma le ragazze hanno già avuto modo di confrontarsi con questi club e sono sicuro che sarà una bella sfida. Parliamo di club professionistici con selezioni nazionali, mentre noi lavoriamo su una città di 40mila abitanti e sulle aree circostanti. Ma comunque non sarà facile per loro, ve lo garantisco".  (Il calendario) Molte delle giovani calciatrici provengono infatti da fuori Macerata, da città come Jesi, Sirolo e Ancona. “La maggior parte delle ragazze non è di Macerata — sottolinea Avallone —. Si staccano dalla loro squadra di origine per venire qui perché sanno che si lavora bene, che c’è un bel clima e che l’esperienza sportiva è stimolante".  Oltre al confronto tecnico, l’esperienza serve anche a motivare le ragazze: “Quando giochi contro squadre di Serie A, entri in campo con spirito diverso, più motivazione e voglia di fare bella figura. È un’esperienza che aiuta a crescere, sia nello sport sia nella vita”. Allargando lo sguardo a livello regionale e nazionale, Avallone commenta la crescita del movimento femminile: “Nelle Marche, così come nel resto d’Italia, il calcio femminile è in evoluzione. I numeri crescono, aumenta la qualità e c’è una buona collaborazione tra le società. Rimane però la difficoltà di attrarre sponsor e partner, che spesso guardano ai palcoscenici con più spettatori. Sul piano umano e tecnico, però, i progressi sono evidenti.” Il presidente conclude lanciando un messaggio di incoraggiamento alle ragazze: “Questa opportunità l’avete conquistata sul campo con impegno e dedizione. Approfittatene, godetevi ogni momento e crescete: vi sarà utile non solo nello sport, ma nella vita”.   Con entusiasmo e determinazione, l’Under 15 della Maceratese Calcio Femminile si prepara dunque a portare in campo passione, valori e un esempio di crescita per tutto il calcio giovanile femminile della regione.

05/02/2026 10:10
"In arte Tavolò": la poesia dell’avv. Giulianelli per Alberto Prenna, fermata dall’emozione in chiesa (VIDEO)

"In arte Tavolò": la poesia dell’avv. Giulianelli per Alberto Prenna, fermata dall’emozione in chiesa (VIDEO)

C’è stato un momento, questa mattina, durante i funerali di Alberto Prenna, scomparso lunedì notte all'età di 85 anni, in cui le parole si sono fermate prima ancora di nascere. Un momento di emozione troppo forte, che ha impedito all’avvocato Giancarlo Giulianelli, tifoso storico e legale della Maceratese, di leggere in chiesa una poesia scritta per il suo grande amico.  Il testo, segnalato alla nostra redazione proprio dall’avv. Giulianelli, è un ritratto intimo e autentico di Alberto Prenna: non solo la leggenda biancorossa, il mitico stopper e allenatore della Rata, ma soprattutto l’uomo, l’amico, “tavolò”, come lo chiamavano i tifosi per quella fisicità granitica e per un carattere tutto d’un pezzo. Scritta in dialetto, la poesia ripercorre una storia “mai narrata”, che parte dai campetti dietro l’Immacolata, dalla terra imbrecciata dove i ragazzi si fermavano a giocare a pallone, fino alle maglie della Maceratese e alla carriera che sfiorò i massimi palcoscenici del calcio italiano. È un racconto fatto di memoria, ironia, affetto e nostalgia, in cui il calcio diventa pretesto per parlare di legami profondi e di una vita condivisa. Giulianelli intreccia i ricordi sportivi a quelli personali: le cene, le amicizie, le storie raccontate davanti a una pizza o a un bicchiere di vino, fino a quell’ultimo saluto “dentro sta chiesa e davanti a sto cassò”, dove l’emozione ha avuto la meglio sulla voce. Di seguito, pubblichiamo integralmente la poesia dedicata ad Alberto Prenna: Ve vojo raccontà la storia mai narrata de Alberto Prenna, in arte tavolò,mitico stopper e allenatore della Rata, ‘na vita spesa dietro lu pallò.Sta storia nasce per caso, là dietro l'Immacolata,do c'era un campo piccolo, di terra imbrecciatae dove li vardasci se fermava a jocà a pallò.Tra si vardasci ce n’era uno grosso e nerto,tutto d’un pezzo,come fosse appunto un tavolò. Ce vorse poco che tavolò facesse strada,rivestenne le maglie della Rata.Sfiorò la Serie A, come pure la maglia viola scudettata,che pure se la saria meritata.St’onore spetterà pe verità a n’amico sua,quel Brizzi Pino, che in Paradiso so sicuro gli siederà vicino.Sta storia, per quanto mi riguarda, finisce qua,dentro sta chiesa e davanti a sto cassò. Ricordi ce n'ho tanti: de Alberto, de Silvana, de Simò,de pizza, de cinghiali, de prosciutto e soprattutto tante, tante storie di pallò,ma quissi adè ricordi mia che conservo con tanta nostalgia.Ognuno ricordi Alberto come meglio crede e come può.Per me resterà sempre Alberto Prenna, un uomo tutto in un pezzo, appunto tavolò.

04/02/2026 16:50
"Pugno al volto all'avversario": tre giornate di squalifica per il capitano del Trodica Luca Cognigni

"Pugno al volto all'avversario": tre giornate di squalifica per il capitano del Trodica Luca Cognigni

Sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo in merito alla ventesima giornata del campionato di Eccellenza Marche e non mancano provvedimenti pesanti e qualche nota curiosa. Come previsto, è stata severa la sanzione nei confronti del capitano del Trodica, Luca Cognigni, espulso nel corso della sfida contro il Tolentino per un grave episodio ai danni del giovane difensore cremisi Fontana. Per l’attaccante è scattata una squalifica di tre giornate, motivata dal referto arbitrale “per aver sferrato un violento pugno al volto di un calciatore avversario”. Cognigni sarà quindi costretto a saltare appuntamenti di grande rilievo: il big match di domenica contro il K Sport Montecchio Gallo, la trasferta sul campo del Montefano e la gara interna contro il Matelica. Il suo rientro è previsto per la sfida contro il Chiesanuova, in programma il 1° marzo. (Foto U.S. Tolentino) Per quanto riguarda gli altri giocatori espulsi nell’ultimo turno di campionato, il Giudice Sportivo ha inflitto due giornate di squalifica all’attaccante dell’Osimana Emanuele Russo, mentre una giornata dovrà essere scontata dall’attaccante della Fermignanese Cordella. Non mancano infine le sanzioni alle società, con due ammende da 50 euro abbastanza curiose: al K Sport Montecchio Gallo per “docce non adeguate ad un corretto utilizzo” e al Montefano per “mancanza di acqua calda nello spogliatoio (segnalazione A.A.)”.   Decisioni che incidono sul prossimo turno di campionato e che aggiungono ulteriore tensione a una fase della stagione sempre più calda e combattuta.

04/02/2026 15:29
Porto Recanati diventa centro del golf giovanile marchigiano: al via il primo raduno tecnico

Porto Recanati diventa centro del golf giovanile marchigiano: al via il primo raduno tecnico

Sotto l’egida della Delegazione Regionale della Federazione Italiana Golf e del Coni Marche si è svolto, presso la struttura del Golf Village di Porto Recanati, il primo raduno tecnico giovanile regionale. Si tratta di un progetto ideato dal coordinatore del club portorecanatese Alessandro Andrenelli insieme all’arbitro federale Paolo Giorgini e con la collaborazione del responsabile giovanile regionale della Federgolf, Francesco Giaccio, che ha come obiettivo la creazione di una struttura unica permanente sia per l’avviamento al golf che per il settore agonistico olimpico e paralimpico. Le lezioni avranno cadenza settimanale sotto la guida del maestro Alessandro Marchetti, responsabile tecnico della federgolf Marche. “Lo scopo dell’iniziativa – ha spiegato Andrenelli – è quello di unire i club di tutta la regione per creare un settore giovanile che possa avvicinare e seguire al meglio il percorso agonistico delle ragazze e dei ragazzi che praticano o che vorrebbero praticare questa splendida disciplina. Ringrazio il Conero Golf di Sirolo (unico campo da golf a 18 buche della regione) che ha aderito con entusiasmo e col quale condividiamo le strutture per gli allenamenti, così come la Federgolf Marche che ha creduto nel progetto”.   

04/02/2026 12:58
Santa Croce gremita per l’ultimo saluto ad Alberto Prenna, leggenda della Maceratese

Santa Croce gremita per l’ultimo saluto ad Alberto Prenna, leggenda della Maceratese

Una chiesa di Santa Croce colma di persone e di silenzio commosso ha salutato per l’ultima volta Alberto Prenna, storica bandiera della Maceratese, scomparso nella notte di lunedì all’età di 85 anni presso il reparto geriatrico dell’ospedale di Macerata (LEGGI QUI). Una fitta nebbia, accompagnata da qualche goccia di pioggia, ha avvolto la città nelle ore del funerale, rendendo ancora più cupo e raccolto il clima dell’addio a uno dei simboli più amati del calcio biancorosso. Fuori e dentro la chiesa, oltre ai famigliari, tanti tifosi hanno voluto esserci per rendere omaggio a un uomo che ha scritto pagine indelebili della storia della Rata, prima da calciatore e poi da allenatore. Presenti numerosi volti storici della Maceratese: dall’avvocato Giancarlo Nascimbeni all’ex presidente Momo Mosca, oltre a diversi ex compagni di squadra, dirigenti, giornalisti e allenatori che avevano condiviso con Prenna il campo o lo spogliatoio, anche negli anni in cui aveva guidato la squadra dalla panchina. In rappresentanza della società biancorossa ha partecipato il vicepresidente Giovanni Idone, insieme ad altri membri dello staff, a testimonianza del forte legame che continua a unire il club alla figura di Prenna. Intanto la Maceratese ha inoltrato alla Federazione la richiesta – che dovrebbe essere accolta nelle prossime ore – di poter scendere in campo con il lutto al braccio nella gara di domenica contro il Teramo capolista. Una partita dal forte valore simbolico, che segna il ritorno di una sfida storica all’Helvia Recina dopo nove anni, e che sarà accompagnata da un ricordo speciale in memoria di Alberto Prenna. Un ultimo applauso ha accompagnato il feretro all’uscita dalla chiesa: quello di una città e di una tifoseria che non dimenticheranno mai la loro roccia biancorossa.

04/02/2026 11:30
Serie C, il maceratese Polizzi rientra al Perugia dopo il prestito al Pontedera

Serie C, il maceratese Polizzi rientra al Perugia dopo il prestito al Pontedera

Il Perugia prova a rimettere in carreggiata una stagione fin qui complicata. Terzultimo nel girone B di Serie C, il Grifo ha deciso di intervenire in maniera decisa sul mercato per rinforzare la rosa e dare una scossa all’ambiente. Tra gli arrivi più altisonanti spiccano quelli di Valerio Verre e Luigi Canotto, ma tra le operazioni definite ce n’è una che parla anche maceratese. Dopo soli sei mesi torna infatti a vestire la maglia biancorossa Matteo Polizzi, attaccante classe 2005 originario di Macerata, cresciuto nel settore giovanile del Perugia. Polizzi aveva lasciato il Grifo la scorsa estate per trasferirsi in prestito al Pontedera, dove ha collezionato 10 presenze e 1 rete. Ora il rientro anticipato, con l’obiettivo di mettere le sue qualità al servizio della squadra nella lotta per la salvezza. Un ritorno che sa di casa per l’attaccante maceratese, arrivato nelle giovanili del Perugia nella stagione 2020/2021, prima in Under 17 e poi protagonista con la Primavera. Il suo percorso lo ha portato fino all’esordio in prima squadra, avvenuto il 23 dicembre 2023 contro il Cesena, aprendo una parentesi importante della sua giovane carriera. Con la maglia del Perugia, Polizzi ha già totalizzato 23 presenze e 1 rete tra campionato e coppe. Un profilo su cui la società ha sempre creduto, come dimostra il rinnovo contrattuale fino al 2027 firmato recentemente. Ora, a distanza di pochi mesi dall’esperienza in Toscana, l’attaccante rientra per giocarsi nuove chance in un momento delicato ma decisivo della stagione. Per il Perugia è una scommessa sul presente e sul futuro. Per Macerata, invece, è l’orgoglio di rivedere un proprio talento tornare protagonista in una piazza storica del calcio professionistico.

03/02/2026 19:49
Julio Velasco in visita alla CBF Balducci HR: “Macerata può diventare città di riferimento per il volley"

Julio Velasco in visita alla CBF Balducci HR: “Macerata può diventare città di riferimento per il volley"

 La CBF Balducci HR ha accolto al Palasport Fontescodella Julio Velasco, storico ct della Nazionale italiana campione olimpica e mondiale, in visita al club maceratese. Velasco ha seguito da vicino l’allenamento del martedì, osservando il lavoro della squadra e confrontandosi con la famiglia Balducci, la dirigenza, coach Valerio Lionetti, lo staff tecnico e le atlete. Il tour del ct nei club di Serie A1 ha fatto tappa a Macerata, offrendo a Velasco l’occasione di osservare da vicino il lavoro quotidiano di una squadra impegnata nella massima serie. “Ho parlato a lungo con coach Lionetti e vedere l’allenamento è sempre interessante per un allenatore della Nazionale, per osservare come si lavora con le giocatrici nei club – ha spiegato Velasco – Valerio è un allenatore che ha fatto molto bene, portando Macerata in Serie A1, un risultato non scontato”. Il tecnico ha poi ricordato i suoi esordi nelle Marche negli anni ’80, sottolineando la bellezza del territorio e la storica tradizione pallavolistica della regione: “Venendo qua, la campagna marchigiana mi ha fatto ricordare tanti momenti passati in questa terra così bella, che ha il mare e le colline. Macerata è una città storica per la pallavolo e questo palazzetto ha ospitato partite importanti. Credo che la pallavolo femminile sia in crescita esponenziale e Macerata può diventare una città di riferimento nel volley femminile delle Marche, una regione di grandissima tradizione”. Infine, Velasco ha parlato dell’importanza di piazze solide e appassionate per lo sviluppo del movimento femminile in Italia: “Mi auguro che la pallavolo femminile continui a crescere. Tutte le piazze sono importanti, ma bisogna avere pazienza. Raggiungere il vertice richiede tempo, risorse e lavoro. Macerata è appena salita dalla A2: con giovani talentuose e una guida esperta come coach Lionetti, si possono costruire squadre competitive, passo dopo passo”.   Una giornata speciale, dunque, per la CBF Balducci HR e per tutto il volley marchigiano, con la presenza di uno dei tecnici più autorevoli della pallavolo mondiale a incoraggiare lavoro, passione e sviluppo del movimento femminile.

03/02/2026 18:50
La Maceratese piange Alberto Prenna, è scomparsa a 85 anni la "roccia biancorossa"

La Maceratese piange Alberto Prenna, è scomparsa a 85 anni la "roccia biancorossa"

Macerata - Si è spento all’età di 85 anni Alberto Prenna, storica bandiera della Maceratese. Classe 1940, difensore possente soprannominato "la roccia ", è ricordato dai tifosi biancorossi come esempio di forza, lealtà e attaccamento alla maglia. Il suo legame con la Rata è iniziato nel 1957 e, dopo esperienze in altre piazze importanti, su tutte la Fiorentina, è proseguito dal 1965 al 1973, anni in cui è stato protagonista di stagioni indimenticabili, di campionati vinti e, come ricordato nella nota di cordoglio della società, "delle partite più belle e prestigiose della storia biancorossa contro grandi squadre del calcio italiano". In quegli anni la Maceratese battagliava infatti contro squadre come Genoa, Ascoli e Perugia, vivendo con quest'ultima un duello serrato per l'approdo in Serie B. Molto conosciuto e stimato in città, Prenna ha saputo conciliare con dedizione la sua attività di carrozziere con quella di calciatore, interpretando il ruolo di uomo-squadra dentro e fuori dal campo e guadagnandosi l’ammirazione dei tifosi e il rispetto dei compagni più giovani, ai quali fu sempre di esempio. Dopo il ritiro dal calcio giocato, ha continuato il suo percorso nella Maceratese come allenatore, guidando la prima squadra e lavorando nel settore giovanile. Negli ultimi anni la sua salute aveva risentito di una malattia che lo aveva messo alla prova, ma non aveva mai affievolito il suo legame con i colori biancorossi. Tra le sue ultime apparizioni pubbliche, resta nel cuore dei tifosi quella di settembre 2022, quando partecipò con orgoglio alla sfilata delle vecchie glorie allo stadio Helvia Recina prima della gara inaugurale del campionato, salutato da applausi e affetto dai presenti.  Prenna è scomparso nel reparto di Geriatria dell'ospedale di Macerata. Lascia la moglie Silvana Gironella e il figlio Simone.  Con la scomparsa di Prenna se ne va non solo un grande giocatore, ma un uomo che ha incarnato lo spirito e i valori della Maceratese. La nota della società biancorossa:  "La S.S. Maceratese saluta con profonda commozione Alberto Prenna, scomparso a 85 anni. Storica roccia biancorossa, soprannome guadagnato sul campo per il suo modo di giocare: combattivo, generoso, mai domo, esempio di carattere e attaccamento alla maglia. Ha vestito i colori della Rata nel 1957 e poi dal 1965 al 1973, anni in cui è stato protagonista di stagioni indimenticabili e di campionati vinti, vivendo con la Maceratese alcune delle partite più belle e delle vittorie più prestigiose contro grandi squadre del calcio italiano. Dopo il campo, ha continuato il suo percorso in biancorosso dalla panchina, prima nel settore giovanile e poi in prima squadra, rispondendo sempre presente quando c’era bisogno. Con Alberto Prenna se ne va un uomo che ha incarnato a pieno lo spirito biancorosso. Alla sua famiglia l’abbraccio commosso di tutta la Maceratese. Ciao Roccia, questi colori non ti dimenticheranno mai".    I funerali di Alberto Prenna si terranno mercoledì mattina alle ore 9:00 presso la Chiesa di Santa Croce. Tutta la Maceratese si stringe attorno alla famiglia in questo momento di profondo dolore, ricordando con affetto e gratitudine l’immenso contributo di Alberto, storico simbolo biancorosso.  

03/02/2026 10:25
Morrovalle, tre gol di fila a 54 anni. Giovanni Torresi eterno: "Nessuna ricetta, solo passione"

Morrovalle, tre gol di fila a 54 anni. Giovanni Torresi eterno: "Nessuna ricetta, solo passione"

Non capita tutti i giorni di vedere un difensore segnare tre gol consecutivi in stagione, soprattutto se la carta d'identità dice 1972. Solo la Terza Categoria sa regalare storie simili. Giovanni Torresi, 54 anni il prossimo aprile, infatti ci è riuscito. L’ultimo, venerdì sera, al 94esimo minuto, ha regalato al Morrovalle la vittoria sul campo del San Ginesio, mantenendo la squadra a un solo punto dalla capolista Sforzacosta nel girone E di Terza Categoria. «Non ci sono ricette — racconta Torresi —. La passione è ciò che mi fa andare in campo, sempre con voglia e determinazione. Poi fisicamente sto ancora bene». Dei 3 gol di fila, quello al 94esimo ha un sapore speciale: «È stato strepitoso. L’emozione era diversa, non mi era mai successo di segnare così all’ultimo minuto», ammette.  Grazie al suo gol il Morrovalle è ora a -1 dalla capolista Sforzacosta, e la lotta per il campionato entra nel vivo. «Siamo lì con Sforzacosta, speriamo che alla fine ne veniamo fuori noi — dice Torresi —. Sono due anni di fila che ci proviamo: l’anno scorso siamo arrivati secondi, quest’anno vogliamo fare il passo in più e arrivare primi». La sua storia al Morrovalle è lunga e speciale: questa è la tredicesima stagione che veste la maglia della squadra. «Sono tanti anni che gioco qui. Prima ho girato un po’ per la provincia: Appignano, Montecassiano, Macerata... ma negli ultimi anni sono sempre rimasto qui, dove faccio anche parte della dirigenza». Da oltre vent’anni in campo, Torresi ha visto il Morrovalle passare dall’Eccellenza alla Prima Categoria, ed è oggi l’unico superstite di quella generazione storica. «Sono rimasto l’unico a Morrovalle a giocare a calcio di quelli di una volta», racconta con orgoglio. Nonostante l’età, Torresi gestisce ancora alla perfezione il fisico: «Mi alleno con la squadra due volte a settimana, ma mi gestisco quando serve. Devo arrivare bene al sabato per giocare le partite». E se capita la palla giusta davanti alla porta… tre gol consecutivi dimostrano che non sbaglia mai. "Sono pur sempre un difensore. Non è che sono lì per fare gol, però se capita la palla giusta… difficilmente sbaglio». Oltre a segnare, Torresi è un punto di riferimento per i più giovani: «Siamo un bel gruppo — dice — e cerco di insegnare ai più giovani tutto quello che è stato insegnato a me». E il futuro personale? Giovanni non si pone limiti: «Il prossimo obiettivo? Fare il quarto gol consecutivo», conclude sorridendo, pronto a continuare a stupire in campo anche a 54 anni, anzi, precisa subito, «53, 54 ad aprile».

02/02/2026 20:00
Tolentino-Trodica, Buratti: "Sarà battaglia fino alla fine". Corradini: "I ragazzi hanno dato tutto"

Tolentino-Trodica, Buratti: "Sarà battaglia fino alla fine". Corradini: "I ragazzi hanno dato tutto"

Il Tolentino si conferma bestia nera del Trodica e, al Della Vittoria, conquista tre punti pesantissimi che rilanciano le proprie ambizioni. Il 2-0 finale, firmato da Lovotti e Rotondo, matura in una gara combattuta, condizionata dal terreno pesante e decisa dagli episodi (leggi qui).  Un risultato che pesa non solo per il valore dell’avversario, ma anche per le conseguenze in classifica. Con questa sconfitta il Trodica perde terreno dalla vetta: la Fermana, travolgendo 4-0 la Jesina, allunga a +5, mentre il Montecchio, vittorioso di misura sul Fabriano, sale a +3. Un allungo che complica il cammino biancoceleste, pur senza chiudere definitivamente i giochi. La partita si snoda tutta sugli episodi. Il Trodica ha l’occasione di sbloccarla dal dischetto, ma il rigore fallito diventa lo spartiacque del match: pochi istanti dopo arriva infatti il vantaggio del Tolentino, che indirizza definitivamente l’incontro. Nel post-gara Roberto Buratti analizza la sconfitta con grande lucidità, senza nascondere i meriti degli avversari: “Sconfitta inaspettata fino ad un certo punto, visto che quest’anno sono 14 volte che perdo col Tolentino. Scherzi a parte, il Tolentino ci ha creduto più di noi. È stata una partita episodica: su un campo del genere chi sblocca il risultato poi rischia di portare a casa i tre punti. Abbiamo avuto la possibilità di farlo noi su rigore, ma i rigori si possono anche sbagliare”. Il rammarico principale resta però legato al gol subito immediatamente dopo: “La cosa clamorosa è il gol che abbiamo preso subito dopo, a difesa schierata su uno schema che conoscevamo benissimo. Loro hanno avuto più fame, noi poca reazione. Gli episodi sono andati a favore loro, ma sicuramente ci hanno creduto e quindi hanno vinto meritatamente”. Nonostante lo stop e il distacco aumentato dalle prime posizioni, il tecnico del Trodica non perde fiducia e guarda avanti con determinazione: “Venivamo da sette risultati utili consecutivi e spero che questa sconfitta ci faccia bene, visto che all’andata dopo il ko col Tolentino siamo andati a vincere a Montecchio. Speriamo che sia di buon auspicio per queste ultime dieci partite in cui adesso possiamo sbagliare ben poco. Sarà una battaglia a tre fino alla fine e io credo ancora nella vittoria finale, anche se dobbiamo cambiare passo perché davanti corrono veloci.” Dall’altra parte, soddisfatto Paolo Corradini, che sottolinea il valore della prova dei suoi e la capacità di adattarsi a una gara sporca e di sacrificio: “Vittoria fondamentale che conferma quella di domenica scorsa. L’avevamo preparata in questo modo: con sofferenza e qualche giocata sporca. Abbiamo concesso poco a una squadra che sta lassù meritatamente". Infine l’elogio alla squadra: “Faccio i complimenti ai ragazzi che hanno dato tutto in campo: queste sono le partite del Tolentino”.   Per il Tolentino è una vittoria che vale doppio, per classifica e consapevolezza. Per il Trodica uno stop che fa male, ma che non spegne le ambizioni: la corsa al vertice resta aperta, anche se da qui in avanti servirà un cambio di passo deciso.

02/02/2026 18:50
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