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Playoff, partenza in salita per Matelica: Borgomanero si impone in gara 1

Playoff, partenza in salita per Matelica: Borgomanero si impone in gara 1

La Halley Matelica è già con le spalle al muro. In gara 1 degli ottavi di finale, i biancorossi cedono alla College Borgomanero per 91-106, pagando a caro prezzo un secondo tempo in cui l’energia e la profondità degli ospiti hanno fatto la differenza. La squadra marchigiana riesce a restare in partita per due quarti, rispondendo colpo su colpo all’intensità imposta dai piemontesi. Nonostante una situazione complicata sul piano fisico – con diverse assenze e alcuni giocatori recuperati solo in extremis – la Vigor accetta la sfida sul ritmo, cercando di non farsi travolgere. Nel primo tempo, però, sono soprattutto alcune disattenzioni difensive a permettere agli ospiti di condurre senza mai riuscire a dare lo strappo decisivo. La Halley si affida alle iniziative di Marrucci e al lavoro sotto canestro di Mozzi, bravo a guadagnarsi falli preziosi. Anche quando Borgomanero prova l’allungo sul +7 nel secondo quarto, i padroni di casa restano agganciati e, con un canestro allo scadere, chiudono sul 50-50 all’intervallo. L’equilibrio si spezza al rientro dagli spogliatoi. Due triple del veterano Benzoni aprono la fuga del College, che alza ulteriormente l’intensità con Alberti e Buttiglione. In pochi minuti il divario si amplia fino al +15 e la Vigor, a corto di rotazioni e di energie, fatica a reggere l’urto. Il solco si allarga ulteriormente in avvio di quarto periodo, quando Borgomanero tocca il +22. La Halley prova a reagire con orgoglio, accorciando fino al -14 grazie alle triple di Davico, ma gli ospiti controllano senza tremare e chiudono i conti con un successo netto e meritato. Ora per Matelica la strada si fa in salita: mercoledì sera in Piemonte servirà un’impresa per riportare la serie in parità e guadagnarsi la “bella” davanti al proprio pubblico.   A fine gara, il tecnico Andrea Trullo analizza con lucidità: «Per le condizioni fisiche in cui siamo, questo era probabilmente l’accoppiamento peggiore. Per due quarti abbiamo retto contro una squadra molto fisica e atletica, ma alla lunga abbiamo pagato. Con rotazioni così ridotte è difficile mantenere alta l’intensità. Loro hanno meritato, ma in gara 2 proveremo a rendergli la vita difficile: non sarà semplice, ma abbiamo il dovere di provarci». Halley Matelica – College Borgomanero 91-106 (serie 0-1) Parziali: 21-26, 29-24, 13-26, 28-30

04/05/2026 10:23
Pattinaggio corsa, l'Apd juvenilia brilla al Trofeo città di Pollenza: pioggia di podi e secondo posto generale

Pattinaggio corsa, l'Apd juvenilia brilla al Trofeo città di Pollenza: pioggia di podi e secondo posto generale

Domenica 26 aprile si è rivelata una giornata memorabile per l’APD Juvenilia, protagonista al Trofeo città di Pollenza – “XI Memorial Gilda Leopardi”, appuntamento di rilievo per il pattinaggio corsa marchigiano. La manifestazione, valida come seconda tappa del Circuito Centro Marche, ha regalato emozioni, spettacolo e una grande partecipazione di atleti, favoriti anche da condizioni meteo ideali. In pista si sono confrontati numerosi giovani pattinatori, dai Giovanissimi agli Allievi, offrendo gare avvincenti e di alto livello tecnico. Tra questi, si è distinta la squadra gialloblù della Juvenilia, capace di conquistare importanti risultati e numerosi piazzamenti sul podio. Nella categoria Giovanissimi, Giorgia Crocetti ha ottenuto un ottimo terzo posto nella prova di destrezza. Tra gli Esordienti, grande protagonista Teodora Paesani, che ha centrato un doppio secondo posto sia nella destrezza che nel giro sprint. Ottime soddisfazioni anche nella categoria Ragazze, con Aurora Angelica Idda che ha dominato i 300 metri sprint conquistando il primo posto, seguita dalla compagna Susanna Baldassarri, seconda nella stessa gara. Tra gli Allievi, si segnala la brillante prestazione di Davide Sdrubolini, capace di salire sul secondo gradino del podio nei 500 metri sprint. Grazie alla determinazione e all’impegno di tutti gli atleti, la Juvenilia ha raggiunto un prestigioso secondo posto nella classifica generale, distinguendosi tra ben 29 società partecipanti e confermandosi tra le realtà più competitive del circuito. Il fine settimana si era aperto nel migliore dei modi già il giorno precedente a Terni, dove, in occasione del XIV Memorial D. Pioli, la squadra aveva ottenuto risultati di grande rilievo, conquistando il primo Trofeo degli Appennini.   Un doppio successo che rappresenta motivo di orgoglio per tutta la società, premiando non solo le prestazioni sportive ma anche l’impegno organizzativo dimostrato nell’allestimento dell’evento di Pollenza. Con entusiasmo e fiducia, la Juvenilia guarda ora ai prossimi appuntamenti stagionali, forte di una crescita costante e di uno spirito di squadra sempre più solido.

04/05/2026 10:00
Perugia rimonta la Lube e vola sul 2-0 nella finale scudetto, umbri a un passo dal titolo

Perugia rimonta la Lube e vola sul 2-0 nella finale scudetto, umbri a un passo dal titolo

La Lube Civitanova parte forte ma deve arrendersi alla rimonta della Sir Perugia, che si impone e vola sul 2-0 nella serie di finale scudetto, avvicinandosi in modo deciso al titolo. Gli umbri avranno ora la possibilità di chiudere i conti già in gara 3 davanti al proprio pubblico, con tre match point a disposizione. Ai biancorossi servirà un’impresa per riaprire la serie e riportarla nelle Marche. Nel primo set la Lube scende in campo con grande aggressività, sostenuta anche dal pubblico del palas tutto esaurito. L’avvio è equilibrato, con scambi lunghi e intensi, ma sono i marchigiani a trovare il primo allungo grazie alla battuta e a un buon lavoro a muro. Bottolo e Podrascanin trascinano i padroni di casa, mentre anche Nikolov e Boninfante incidono dai nove metri. Nonostante i tentativi di rientro di Perugia, Civitanova mantiene il vantaggio e chiude il parziale sfruttando anche un errore al servizio degli avversari. Nel secondo set la Lube sembra poter indirizzare definitivamente la gara. I biancorossi allungano con decisione, trovando continuità in attacco e al servizio e portandosi avanti con un margine importante. Tuttavia, proprio nel momento chiave, Perugia reagisce con qualità e determinazione. Il turno al servizio di Giannelli e l’efficacia a muro degli umbri ribaltano l’inerzia del set. La Sir recupera punto su punto, mette pressione alla ricezione marchigiana e nel finale completa la rimonta, pareggiando i conti grazie a un Plotnytskyi decisivo. Nel terzo set la partita torna in equilibrio. La Lube prova a ripartire con maggiore attenzione e riesce anche a costruire un piccolo vantaggio, ma Perugia resta sempre in scia. Ancora una volta è la fase centrale del parziale a fare la differenza, con gli umbri che sfruttano al meglio le proprie bocche da fuoco. I marchigiani calano in attacco, mentre gli ospiti trovano soluzioni efficaci con Semeniuk e Loser, riuscendo a completare il sorpasso e portarsi avanti nel conto dei set. Nel quarto set Civitanova è chiamata a reagire per allungare la sfida al tie-break. L’equilibrio regna fino alle battute finali, con le due squadre che si rispondono colpo su colpo. La tensione cresce, ma nel momento decisivo è ancora Perugia a trovare il break giusto con Giannelli e Ben Tara. La Lube resta in partita fino agli ultimi scambi, ma la Sir gestisce meglio i palloni decisivi e chiude il match, con Plotnytskyi a firmare il punto finale.   La vittoria consente a Perugia di portarsi sul 2-0 nella serie e di avvicinarsi sensibilmente allo scudetto. Per la Lube resta il rammarico per non aver sfruttato il vantaggio nel secondo set, ma anche la consapevolezza di aver lottato con orgoglio. Ora servirà una prova perfetta in gara 3 per tenere viva la finale. CIVITANOVA – PERUGIA 1-3 (25-21, 22-25, 22-25, 23-25) CUCINE LUBE CIVITANOVA : Gargiulo 8, Loeppky 14, Nikolov 14, Podrascanin 6, Boninfante 1, Bottolo 16; Balaso (L), Koukartsev 1, Duflos Rossi1, Orduna, D’herr 4. NE.: Bisotto (L), Tenorio, Hamza. All. Medei. SIR SUSA SCAI PERUGIA: Russo 5, Giannelli 3, Plotnytskyi 18, Solè 5, Ben Tara 23, Semeniuk 13; Colaci (L), Dzavoronok, Loser 3, Argilagos. NE.:Cvanciger, Ishikawa, Gaggini (L), Crosato. All. Lorenzetti. ARBITRI: Zavater e Piana.

03/05/2026 21:00
Recanatese-Fossombrone 2-0, vittoria decisiva: giallorossi ai playout per restare in Serie D

Recanatese-Fossombrone 2-0, vittoria decisiva: giallorossi ai playout per restare in Serie D

      La Recanatese conquista una vittoria fondamentale superando il Fossombrone per 2-0 e assicurandosi l’accesso ai playout di Serie D. I giallorossi si giocheranno ora la permanenza in categoria in gara unica allo stadio Angelini di Chieti, dove per evitare la retrocessione in Eccellenza sarà necessario vincere. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari si disputeranno i supplementari e, se il risultato resterà in equilibrio, sarà retrocessa la squadra peggio classificata al termine della stagione. Non è stata una partita semplice per la formazione di Giovanni Pagliari, anche a causa dell’espulsione di Nanapere a inizio ripresa, un episodio che ha complicato i piani dei padroni di casa. La Recanatese è riuscita comunque a sbloccare il risultato con Scorza e a chiudere i conti nel finale con il colpo di testa di Ciccanti. Il Fossombrone, nonostante la salvezza già raggiunta, ha giocato con intensità creando diverse occasioni, tra cui due traverse e una grande parata di Fioravanti che hanno mantenuto inviolata la porta. Nei giorni precedenti alla gara non sono mancate polemiche, con il presidente Massimiliano Guzzini che ha espresso forte disappunto per la decisione della giustizia sportiva riguardo al Chieti, giudicata penalizzante per il regolare svolgimento dei playout. Nonostante questo clima, la Recanatese era chiamata a vincere per non dipendere dai risultati degli altri campi. Nel primo tempo i giallorossi partono con determinazione, rendendosi subito pericolosi con Nanapere e poi con Scorza, che sfiora il gol nei primi minuti. Il vantaggio arriva al 14’, quando lo stesso Scorza avanza centralmente e calcia dal limite trovando una deviazione decisiva che beffa il portiere. Dopo il gol il ritmo cala anche per il caldo, mentre il Fossombrone cresce e crea alcune occasioni con Giometti e Casolla, senza però riuscire a trovare la rete. Nella ripresa la gara cambia subito volto con l’espulsione diretta di Nanapere al 52’, una decisione contestata che lascia la Recanatese in inferiorità numerica. Il Fossombrone prova ad approfittarne e va vicino al pareggio in più occasioni, colpendo anche una traversa e sfiorando il gol con Giometti. I giallorossi soffrono ma resistono, cercando di ripartire quando possibile. Nel finale, al minuto 88, arriva il gol che chiude la partita: Ciccanti svetta di testa sul secondo palo e firma il 2-0 che mette al sicuro il risultato. Nei minuti di recupero il Fossombrone prova ancora a riaprire il match, ma Fioravanti si oppone con un intervento decisivo. Al triplice fischio la Recanatese può festeggiare una vittoria pesante che vale l’accesso ai playout, ultimo ostacolo da superare per mantenere la categoria. RECANATESE (3-4-1-2 ): Fioravanti; Giusti, Vecchio, Cocino; Gori (10’ st Ciccanti), Scorza (41’ st Carano), Ferro, Mordini; D’Angelo (23’ st Eleuteri);Pierfederici (23’ st Chiarella), Nanapere. A disp.: Zagaglia, Carano, Di Francesco, Paoltroni, Fiumanò, Pesaresi. All. Pagliari. FORSEMPRONESE (4-3-1-2): Bianchini; Ronchetti, Giunchetti (16’ st Dolce), Imbriola, Fabbri (28’ st Valmori); Mancini (23’ st Pagliari), Ballerini (18’st Bucchi), Ghinelli; Kamagate (16’ st Di Paoli); Casolla, Giometti. A disp.: Umbertini, Klijajic, Cleri, Carloni. All. Giuliodori. Arbitro: Andrea Augello di Agridento (Pongan di Biella e Mariut di Asti). Reti : pt. 14’ Scorza (R); st. 43’ Ciccanti (R).    

03/05/2026 18:30
Maceratese battuta a Chieti 1-0 ma salva: decisiva la differenza reti sul Sora

Maceratese battuta a Chieti 1-0 ma salva: decisiva la differenza reti sul Sora

Allo stadio “Guido Angelini” di Chieti va in scena l’ultima giornata del girone F di Serie D, con la Maceratese impegnata sul campo degli abruzzesi in una sfida decisiva per la salvezza. I biancorossi arrivano con l’obiettivo di chiudere definitivamente il discorso permanenza in categoria, mentre il Chieti cerca punti per garantirsi il miglior piazzamento possibile in ottica playout. Buona la cornice di pubblico, con circa 200 tifosi ospiti presenti. Prima del calcio d’inizio viene osservato un minuto di silenzio in ricordo di Alex Zanardi. Nel primo tempo la gara si mantiene su ritmi equilibrati e senza grandi occasioni da rete. Il primo tentativo è della Maceratese con Gagliardi, che da fuori area calcia alto di poco. Il Chieti risponde con alcune iniziative, tra cui un cross insidioso respinto da Morganti e un tentativo di Ela Mangue neutralizzato da Cusin. La partita resta bloccata, con difese attente e pochi spazi. Da segnalare l’infortunio di Perini, costretto a uscire al 32’, sostituito da Arbusti, con conseguente riassetto tattico della Maceratese. Nel finale non succede altro di rilevante e si va all’intervallo sullo 0-0, con i portieri mai realmente impegnati. Nella ripresa il copione non cambia molto, con le squadre prudenti e attente a non scoprirsi. La Maceratese prova a rendersi pericolosa su palla inattiva con Gagliardi, mentre il Chieti cresce con il passare dei minuti. Al 25’ arriva l’occasione più importante fino a quel momento con una conclusione potente di Mbaye, sulla quale Cusin compie un grande intervento aiutato anche dalla traversa. Gli abruzzesi insistono e al 40’ trovano il vantaggio: cross dalla destra e inserimento di Ela Mangue, che sul secondo palo batte Cusin firmando l’1-0. Nel finale il Chieti gestisce il risultato, mentre la Maceratese non riesce a trovare il pareggio. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio. La partita si chiude con la vittoria del Chieti per 1-0, ma per la Maceratese arriva comunque la salvezza, grazie alla migliore differenza reti rispetto al Sora, nonostante la vittoria dei ciociari a Castelfidardo. Un traguardo raggiunto al termine di una stagione sofferta ma conclusa con l’obiettivo centrato. Tabellino: Chieti-Maceratese 1-0 Chieti (3-4-2-1): Mercorelli; Caparros, Morichelli, Allessi (Calvosa); Gueye, Sanz (Selasi), Surricchio (Mastronardi), Popovici; Margiotta (El Yousfi), Mbaye; Ela Mangue (Di Pardo). Allenatore: Del Zotti Maceratese (4-3-3): Cusin; Perini (Arbusti), Siniega, Mastrippolito, Morganti; Sabattini, De Angelis, Ruani (Nasic); Ciattaglia, Ciabuschi, Gagliardi. Allenatore: Lauro Arbitro: Marco Zini (Udine)   Ammoniti: Sanz, Allessi (Chieti); Ruani, Sabattini, Nasic (Maceratese) Rete: 40’ st Ela Mangue Foto Francesco Tartari

03/05/2026 17:00
Softball, l'ARES Safety Macerata cade a Saronno: non basta l'ottima prova delle lanciatrici

Softball, l'ARES Safety Macerata cade a Saronno: non basta l'ottima prova delle lanciatrici

 Un weekend amaro per l'ARES Safety Macerata, che torna dalla trasferta lombarda con due sconfitte contro le campionesse dell'MKF Saronno (7-1 e 1-0) nella sesta giornata di Serie A1. Nonostante una prestazione corale solida, a fare la differenza è stata la maggiore concretezza delle padrone di casa nei momenti clou. Il pomeriggio si era aperto sotto i migliori auspici per Macerata. Al primo inning, una valida di Carter spingeva a casa Tittarelli, portando le ospiti in vantaggio. La gioia, però, è durata poco: al cambio campo Saronno ha subito ribaltato il punteggio con un doppio di Saviola e il fuoricampo da 2 RBI di De Luca (3-1). Nel quarto inning, le lombarde hanno ipotecato la vittoria segnando altre quattro volte, sfruttando i doppi di Rotondo e Saviola e un errore della difesa maceratese per il definitivo 7-1. La seconda sfida è stata un vero manifesto del softball d'alto livello, dominata dal duello in pedana tra le lanciatrici statunitensi Avery (ex Macerata) e Carter. Entrambe hanno sfoderato una prestazione maiuscola, chiudendo con 7 strike out a testa. In una partita bloccata sul filo del rasoio, l'equilibrio si è spezzato solo al quarto inning quando, ancora una volta, De Luca ha trovato il guizzo vincente: un fuoricampo solitario che ha fissato il risultato sull'1-0. Macerata, nonostante la grande tenuta difensiva, non è riuscita a trovare il colpo del pareggio, pagando una leggera mancanza di cinismo in attacco. I risultati della sesta giornata confermano la forza delle big: oltre alla doppietta di Saronno su Macerata, si registrano gli "sweep" (doppie vittorie) di Caronno, Pianoro e Bollate (quest'ultima trionfatrice nel big-match contro Forlì), mentre Rovigo e Castellana chiudono in pareggio.

03/05/2026 13:30
Potenza Picena, missione compiuta: è di nuovo Promozione

Potenza Picena, missione compiuta: è di nuovo Promozione

      Il ritorno è compiuto. Il Potenza Picena vince il girone C di Prima Categoria e  riconquista la Promozione. La squadra giallorossa si riprende quel palcoscenico lasciato due anni fa, al termine di una stagione amara. Stavolta, però, il finale è completamente diverso: è il giorno della festa, della rivincita e della gioia giallorossa. Sul campo di Porto Sant'Elpidio contro la Pinturetta, la squadra di mister Comotto costruisce il successo con una prova solida e concreta. L’avvio è subito intenso, con ritmi alti e tanti duelli fisici. Il primo segnale arriva al 17’, quando Castellano si libera al tiro ma trova la pronta risposta di Faini. Lo stesso attaccante ci riprova pochi minuti dopo con un pallonetto che però termina alto. Il match si sblocca al 32’: azione ben costruita sulla destra, cross rasoterra di Perna e inserimento perfetto di Pistelli, che con il destro firma l’1-0. Una rete cercata e meritata, arrivata poco dopo un gol annullato allo stesso Pistelli per fuorigioco. Il Potenza Picena chiude così il primo tempo in vantaggio, legittimando il risultato con una prestazione autoritaria. Nella ripresa i giallorossi ripartono con determinazione, gestendo però con intelligenza il ritmo della gara. Castellano resta una spina nel fianco sulla corsia sinistra, ma le occasioni nitide diminuiscono. La squadra controlla senza correre particolari pericoli, abbassando i ritmi e giocando con maturità ogni possesso. Il tempo scorre, la tensione sale, ma il risultato non cambia. Fino al 96’, quando arriva il triplice fischio che libera tutta la gioia: il Potenza Picena è campione. La Promozione è realtà. Dalla delusione alla rinascita, in una stagione che restituisce orgoglio a un’intera comunità. E a Porto Sant’Elpidio può finalmente partire la festa giallorossa.    

02/05/2026 20:24
Cbf Balducci Hr, Mazzon resta in arancionero: “Macerata è casa”

Cbf Balducci Hr, Mazzon resta in arancionero: “Macerata è casa”

La CBF Balducci HR Macerata mette un altro tassello importante in vista della stagione 2026/27 di Serie A1: ufficiale il rinnovo con la centrale Alessia Mazzon. Classe 1998, 184 centimetri, la giocatrice veneta proseguirà così la sua avventura in arancionero per il quarto anno consecutivo. Una conferma significativa per il club maceratese, che punta sulla continuità e sull’esperienza maturata da Mazzon, protagonista della promozione in A1 e della successiva stagione nella massima serie, dove ha saputo mettersi in evidenza con prestazioni solide e grande determinazione sotto rete. Arrivata a Macerata nel 2023, la centrale ha costruito nel tempo un legame sempre più forte con l’ambiente e con la squadra, diventando un punto di riferimento negli equilibri del gruppo. “Perché Macerata è diventata casa”, ha spiegato Mazzon motivando la scelta di restare. Un rapporto consolidato non solo in campo ma anche fuori: “Mi hanno lasciato un bel segno la squadra, lo staff e la società. Anche tutto il contorno ha fatto la differenza: è davvero la mia seconda casa”. Una scelta che rappresenta anche un cambio di prospettiva personale: “Mi è sempre piaciuto cambiare e cercare nuove sfide, ma ho capito che quando stai bene in un posto non c’è motivo per andare via”. La stagione appena conclusa ha segnato per lei l’esordio da protagonista in Serie A1, un’esperienza intensa: “È stata molto emozionante. Sono rimasta sorpresa dai risultati ottenuti, sia a livello personale che di squadra”. Tra i ricordi più forti, la promozione e la salvezza: “Faccio fatica a dire cosa mi ha emozionato di più”. Ora lo sguardo è già rivolto al futuro. “Sarà una stagione emozionante come le altre. Speriamo di regalare ancora più gioie al nostro pubblico”, ha concluso la centrale.   Con la conferma di Mazzon, la CBF Balducci HR aggiunge esperienza, continuità e spirito di appartenenza a un roster che si prepara ad affrontare una nuova stagione nella massima serie.

02/05/2026 14:44
«Sport, natura e comunità»: presentata l’8ª Marcia Camerte, 10 km tra paesaggi e rinascita del territorio

«Sport, natura e comunità»: presentata l’8ª Marcia Camerte, 10 km tra paesaggi e rinascita del territorio

CAMERINO - È stata ufficialmente presentata l’8ª edizione della Marcia Camerte, appuntamento ormai consolidato nel calendario sportivo locale che unisce attività fisica, valorizzazione del territorio e spirito di comunità. La manifestazione propone un percorso di circa 10 chilometri immerso in uno scenario paesaggistico di grande fascino, capace di raccontare la bellezza e la resilienza di un territorio ancora segnato, ma fortemente reattivo, dopo gli eventi sismici degli ultimi anni. La partenza è prevista dal nuovo campo di atletica a otto corsie degli impianti universitari del Cus Camerino, situato sopra la suggestiva cascatella sul fiume Palente, visibile per chi desidera soffermarsi ad ammirarla. Da qui il tracciato si snoda in direzione Piampalente, attraversando un contesto naturale unico, con il passaggio davanti al caratteristico lavandeto di Camerino, simbolo di rinascita e cura del territorio. Il percorso prosegue poi in salita verso la frazione di Raggiano, offrendo ai partecipanti scorci panoramici di grande impatto: da un lato la città di Camerino, con il suo patrimonio storico e culturale, e dall’altro l’area di Montelago, nota per i suoi paesaggi incontaminati. La discesa conduce nei pressi di Palentuccio, luogo particolarmente frequentato in questi giorni in occasione delle celebrazioni del 25 aprile, Festa della Liberazione, e crocevia di importanti itinerari storici e spirituali come la via Lauretana e Francescana e il percorso dei Molini. L’arrivo è previsto all’interno dello stadio universitario “Livio Luzi”, dove ad attendere gli atleti ci sarà un ricco ristoro e un momento di intrattenimento musicale curato da Multiradio, per concludere la giornata in un clima di festa e condivisione. A disposizione dei partecipanti anche il palazzetto Orsini, che garantirà servizi logistici, spogliatoi e docce. La Marcia Camerte si conferma non solo un evento sportivo, ma anche un’occasione per promuovere uno stile di vita sano, riscoprire il territorio e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. L’iniziativa è aperta a podisti, appassionati e famiglie, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più ampio. L’edizione 2026 è sostenuta dal Comune di Camerino e dall’Università di Camerino, con il supporto della Fidal Marche, di FederCUSI e del Rotary Club di Camerino, oltre che di numerose aziende del territorio e del settore, a testimonianza di una rete collaborativa forte e partecipata. Per ulteriori informazioni su iscrizioni, orari e dettagli organizzativi, è possibile consultare i canali ufficiali della manifestazione. 3 maggio 2026 ore 9,30 partenza, ore 8,30 ritrovo a Camerino Impianti sportivi universitari.

01/05/2026 10:34
"Una stagione che resterà nella storia sportiva di Treia": l'Aurora campione premiata dall'amministrazione

"Una stagione che resterà nella storia sportiva di Treia": l'Aurora campione premiata dall'amministrazione

Il Comune di Treia ha reso omaggio all’Aurora Treia, protagonista di una stagione sportiva straordinaria, che ha visto la squadra conquistare la Coppa Marche di Promozione e centrare il salto in Eccellenza. Un doppio traguardo che ha riportato un grande entusiasmo, premiando il lavoro della società, dello staff tecnico e dei giocatori, capaci di costruire nel corso della stagione un percorso vincente e solido sotto ogni punto di vista. La cerimonia, all’aula multimediale, ha visto la partecipazione della giunta comunale, che ha ricevuto ufficialmente la squadra e la dirigenza per consegnare un attestato di riconoscimento al merito sportivo a nome dell’intera comunità. «Questa squadra ha saputo rappresentare al meglio i valori dello sport riuscendo a conquistare tanti successi in una sola stagione – ha detto l’Amministrazione comunale – L’impresa straordinaria per la compagine del presidente Cegna e di mister Ricci ha ancora più valore perché avviene nell’anno dei 60 anni dalla nascita della società, in un’annata perfetta, da imbattuta, che ha visto anche la conquista della Coppa Marche Promozione lo scorso 29 marzo. I complimenti vanno anche alla storia vincente della Lube che, dopo i successi nel volley (ieri sera era impegnata a Perugia dove si è svolta la gara 1 per la corsa allo scudetto di volley A1 maschile), si afferma anche nel calcio. A loro va il nostro plauso». La cerimonia si è conclusa tra applausi, foto di gruppo e un clima di grande festa, a suggellare una stagione che resterà nella storia sportiva di Treia. Dirigenza: Stefano Cegna (Presidente), Federico Giunti (direttore tecnico Lube Academy), Elio Sassaroli (Vice Presidente), Agostino Tartari (Vice Presidente), Andrea Ballini (Direttore Sportivo), Diego Fraticelli (Dirigente), Sergio Fraticelli (Dirigente), Sandro Giustozzi (Dirigente), Paolo Ippoliti (Dirigente), Giordana Scorcella (dirigente). Staff tecnico: Simone Ricci (Allenatore), Luigi Tedeschi (Vice Allenatore), Fabrizio Nizi (Preparatore Portieri), Gianluca Broglia (Preparatore Atletico), Federico Moretti (Fisioterapista). PORTIERI: Saverio Giachetta (1998), Andrea Testa (1990). DIFENSORI: Diego Ballanti (1997), Luca Bartolini (1997), Riccardo Calamita (1998), Nicolas Dominino (2006), Alex Gabrielli (2007), Diego Orletti (2002), Filippo Tavoni (2004), Nicolas De Vito (1994). CENTROCAMPISTI: Ernest Alla (2002), Tommaso Giuliodori (2008), Luca Guglielmo (Centrocampista), Vittorio Guzzini (2002), Alessio Palladini (1999), Tommaso Giuliodori (2008), Nizar Lamri (2007). ATTACCANTI: Davide Borrelli (1985), Roman Chornopyshchuk (1995), Vincenzo Cirrottola (2003), Michele Mazzoni (2006), Federico Melchiorri (1987), Ameth Seye (2008), Edoardo Zeqiri (2006), Edoardo Corrado (2006).

01/05/2026 09:40
Perugia domina gara-1: Lube Civitanova ko in tre set nella finale scudetto

Perugia domina gara-1: Lube Civitanova ko in tre set nella finale scudetto

Parte in salita la finale scudetto per la Lube Civitanova, battuta con un netto 3-0 dalla Sir Susa Scai Perugia nella gara-1 disputata al PalaBarton. I parziali (25-21, 25-17, 25-22) raccontano di una sfida sempre in controllo per i padroni di casa, che si portano sull’1-0 nella serie al meglio delle cinque partite. I cosiddetti “Block Devils” hanno imposto fin da subito il proprio ritmo, dimostrando superiorità soprattutto in attacco e in ricezione. La formazione guidata da Angelo Lorenzetti ha preso il largo nelle fasi iniziali di tutti e tre i set, riuscendo poi a gestire il vantaggio senza mai subire realmente il ritorno dei marchigiani. Per Civitanova, reduce da imprese importanti contro Trento e Verona, una battuta d’arresto che complica il cammino verso il titolo. La squadra di Gianlorenzo Medei dovrà ora reagire prontamente in gara-2, in programma domenica 3 maggio all’Eurosuole Forum, per evitare di trovarsi sotto 2-0 nella serie. Tra i protagonisti della serata spicca il regista Simone Giannelli, capace di distribuire il gioco con efficacia e mandare in doppia cifra diversi compagni. Su tutti l’opposto Wassim Ben Tara (15 punti), affiancato dagli schiacciatori Oleh Plotnytskyi (11) e Kamil Semeniuk (7). Ottima anche la prova del centrale Roberto Russo, autore di 11 punti con tre muri. Sul fronte Civitanova, non sono bastate le prestazioni degli attaccanti Mattia Bottolo (8 punti) e Aleksandar Nikolov (10), né il contributo di Eric Loeppky (6).     La cronaca Avvio con i sestetti tipo: la Lube Civitanova si affida a Boninfante in regia, con Loeppky, Nikolov e Bottolo in banda, Gargiulo e Podrascanin al centro e capitan Balaso libero. La Sir Safety Perugia risponde con Simone Giannelli al palleggio, Ben Tara opposto, Plotnytskyi e Semeniuk schiacciatori, Russo e Solé al centro, Colaci libero. Prima del match, applausi per Wassim Ben Tara, premiato come MVP delle semifinali. Primo setParte forte Perugia, che sfrutta subito il servizio di Plotnytskyi per portarsi avanti (5-3) e allungare con muro e attacchi efficaci (10-6). La Lube reagisce con Nikolov e si riporta sotto (10-8), ma un ace di Giannelli ristabilisce le distanze (13-9). I marchigiani restano in scia e arrivano fino al -1 (15-14), senza però concretizzare il pari. I Block Devils riprendono margine con l’ace di Semeniuk (19-15), subiscono il ritorno della Lube fino al 20-19, ma nel finale chiudono con decisione grazie al muro (25-21). Secondo setPerugia imprime subito il proprio ritmo: Plotnytskyi al servizio mette in difficoltà la ricezione biancorossa e il punteggio vola sul 10-4. La Lube prova a reagire con Loeppky e Potke (10-7), accorciando fino all’11-9, ma Ben Tara e Russo ristabiliscono il controllo (14-10). I padroni di casa dominano a muro e al servizio, allungando fino al 19-12. Civitanova tenta di restare in partita, ma Perugia non rallenta e chiude 25-17. Terzo setAncora Perugia avanti in avvio (7-4), con la Lube che prova a rimanere agganciata grazie a Kukartsev e all’ace di Boninfante (10-9). L’equilibrio regge fino alla fase centrale, quando gli umbri trovano l’allungo decisivo (17-14), ampliato da un’infrazione avversaria (19-15). Civitanova tenta l’ultimo assalto (20-18), ma nel finale pesa l’errore al servizio di D’Heer (24-21). I Block Devils chiudono definitivamente sul 25-22, complice anche la battuta in rete di Boninfante. Perugia si aggiudica così gara-1 con un netto 3-0, mostrando solidità in tutti i fondamentali e costringendo Civitanova a inseguire nella serie. Sir Susa Scai Perugia – Cucine Lube Civitanova 3-0 (25-21, 25-17, 25-22) Sir Susa Scai Perugia: Giannelli 4, Plotnytskyi 11, Solé 7, Ben Tara 15, Semeniuk 7, Russo 11, Gaggini (L), Argilagos 0, Dzavoronok 0, Cvanciger 0, Colaci (L). N.E. Loser, Ishikawa, Crosato. All. Lorenzetti. Cucine Lube Civitanova: Boninfante 2, Bottolo 8, Gargiulo 4, Loeppky 6, Nikolov 10, Podrascanin 4, Bisotto (L), D'Heer 0, Orduna 0, Balaso (L), Kukartsev 4, Duflos-Rossi 0. N.E. Hfaiedh, Tenorio. All. Medei. ARBITRI: Cerra (BO) e Giardini (VR) Note: durata set 28’, 26’, 27’. Totale 1h 21’. Perugia: errori al servizio 15, ace 5, muri 7, attacco 55%, ricezione 47% (32%). Civitanova: errori al servizio 15, ace 3, muri 4, attacco 46%, ricezione 40% (21%). Spettatori: 4.951. MVP: Giannelli.  

30/04/2026 22:11
Niente penalizzazione per il Chieti, furia Recanatese: “Decisione scandalosa, valuteremo se giocare i playout"

Niente penalizzazione per il Chieti, furia Recanatese: “Decisione scandalosa, valuteremo se giocare i playout"

Giornata chiave sul fronte giustizia sportiva in Serie D, con una decisione destinata ad avere effetti immediati anche sul finale di stagione delle due maceratesi. Il Tribunale Federale Nazionale si è infatti espresso sui deferimenti legati ai mancati pagamenti delle mensilità con scadenza al 31 gennaio, riguardanti il Chieti FC 1922. Contrariamente alle attese, non è stata applicata alcuna penalizzazione in classifica. Il dispositivo ha invece stabilito una sanzione economica e un provvedimento personale nei confronti del presidente Giuseppe Gianni Di Labio: tre mesi di inibizione per il dirigente e un’ammenda di 5.000 euro a carico della società. Una decisione che lascia dunque invariata la graduatoria del Girone F alla vigilia dell’ultima giornata, in programma domenica 3 maggio. Proprio in quell’occasione il Chieti ospiterà la Maceratese, in una sfida decisiva per i biancorossi, chiamati a evitare i playout. La squadra biancorossa si presenta all’appuntamento con un margine di 3 punti sul Sora, ma con una differenza reti favorevole (+7) che potrebbe risultare determinante in caso di arrivo a pari punti. L’assenza di penalizzazioni per il Chieti, tuttavia, rende ancora più complessa la corsa salvezza. La sentenza ha riflessi diretti anche sulla Recanatese, che resta a - 3 punti dagli abruzzesi e vede complicarsi la propria rincorsa. Durissima la presa di posizione del presidente Massimiliano Guzzini, che ha affidato a una nota ufficiale tutto il proprio disappunto. Di seguito il testo integrale: “Prendiamo atto della decisione resa nota poco fa dalla Sezione Disciplinare del Tribunale Federale della FIGC, decisione che riteniamo scandalosa. Ne prendiamo atto con stupore e amarezza, perché sembra completamente non in linea con decisioni assunte in situazioni analoghe e con le regole vigenti. Per una società come la Recanatese, che ha sempre rispettato ogni regola amministrativa, economica, fiscale, che ha sempre onorato ogni impegno con precisione, che ha sempre lavorato nel calcio con finalità sociali ed educative... è un brutto colpo. Il calcio italiano è in crisi: questo è un esempio di come ormai le classifiche vengano gestite a tavolino e non in base al campo da gioco. Questo tipo di calcio è offensivo per tutti: dirigenti, volontari, sostenitori, tifosi, tesserati. Come Recanatese ci siamo già passati a Pesaro nel play out di Serie C subendo una grande ingiustizia. Questo calcio non fa per me e non fa per tutti coloro che condividono i valori sportivi e di fair play. Come è stato possibile arrivare fino a questo punto? Mi riservo di valutare insieme al direttivo, in attesa di avere maggiori dettagli e informazioni anche con l'ausilio dei nostro legale incaricato, se sia il caso di far partecipare la nostra squadra a un play out falsato e dall'esito già scritto”. Un finale di stagione che si annuncia incandescente, tra verdetti di campo e polemiche fuori dal rettangolo di gioco. Domenica, novanta minuti decisivi per il destino di Maceratese e Recanatese.

30/04/2026 18:47
Il futuro dello sport passa dai giovani: successo per la conviviale Panathlon

Il futuro dello sport passa dai giovani: successo per la conviviale Panathlon

MACERATA – Una serata all’insegna dello sport, dei valori e della progettualità futura quella andata in scena il 23 aprile, durante la conviviale del Panathlon Club di Macerata. Un appuntamento particolarmente partecipato, che ha visto la presenza di numerosi ospiti incuriositi e interessati ad approfondire da vicino l’attività del sodalizio, attivo sul territorio da ben settant’anni. A moderare l’incontro, con ritmo e vivacità, la giornalista Alessandra Perini. Protagonisti del dibattito Michele Casali, imprenditore e promotore dell’AD Pallacanestro Recanati 2001, e Pietro Paolella, dirigente della squadra femminile di pallavolo Helvia Recina Macerata, pronta a militare in Serie A1 anche nella prossima stagione. Fin dai primi interventi è emersa una forte sintonia tra i relatori, uniti da una visione chiara e condivisa: il futuro dello sport passa necessariamente attraverso i giovani. Gli atleti di domani, infatti, rappresentano il fulcro su cui costruire percorsi solidi, non solo dal punto di vista agonistico ma anche umano. Nel corso della serata è stato più volte ribadito il valore educativo dello sport, inteso come palestra di vita capace di trasmettere principi fondamentali quali il rispetto delle regole, la determinazione e la resilienza. Elementi che, come sottolineato dai relatori, "risultano determinanti anche nella quotidianità, al di fuori del contesto sportivo". Il clima informale ha favorito un confronto aperto e costruttivo, dal quale sono emerse nuove idee e possibili sviluppi progettuali. Tra i temi centrali, la necessità di rafforzare la collaborazione tra Panathlon, società sportive e amministrazioni comunali, al fine di creare sinergie efficaci attraverso la condivisione di competenze, risorse ed energie. La serata si è conclusa con una consapevolezza condivisa: solo attraverso un lavoro di rete sarà possibile promuovere in modo incisivo i valori dello sport e sostenere concretamente la crescita delle nuove generazioni.

30/04/2026 15:32
Furia Chalaca regina del campionato: trionfo ai rigori dopo una finale folle

Furia Chalaca regina del campionato: trionfo ai rigori dopo una finale folle

Ci sono voluti 169 giorni, 24 settimane e 70 partite per incoronare la regina del campionato UISP di calcio a 5: Furia Chalaca completa l’opera dopo il dominio in regular season e si prende anche i playoff, superando il Collebronx ai calci di rigore al termine di una finale spettacolare. Forse la più bella di sempre, ma certamente una delle più emozionanti: per la prima volta nella storia del campionato, infatti, il titolo si è deciso ai rigori. La gara sembra mettersi subito sui binari giusti per i “latinos”, avanti addirittura di tre reti nel primo tempo e spinti da una cornice di pubblico spettacolare. Il Collebronx appare alle corde, ma a pochi secondi dall’intervallo cambia tutto: su un innocuo corner, il portiere Campos è protagonista in negativo e si fa sfuggire il pallone in rete. È il 3-1 che riapre i giochi e, col senno di poi, cambia l’inerzia della partita. Nella ripresa Furia Chalaca accusa il colpo e si abbassa troppo, concedendo campo agli avversari. Perri firma il 3-2 e riaccende le speranze dei ragazzi di Bruni. Quando però i peruviani tornano a spingere, arriva l’episodio che sembra chiudere i conti: fallo in area della difesa del Collebronx e calcio di rigore trasformato da Rodriguez per il 4-2 a meno di dieci minuti dal termine. Sembra finita, ma la partita ha ancora molto da raccontare. Ancora Campos, sfortunato protagonista, devia nella propria porta il pallone del 4-3. La Furia perde sicurezza, arretra ulteriormente e viene punita: Gentili completa la rimonta e firma un clamoroso 4-4 a cinque minuti dalla sirena. Un risultato impensabile fino a pochi istanti prima. I supplementari non cambiano l’equilibrio: il Collebronx, stremato, si difende con ordine cercando i rigori, mentre Furia Chalaca attacca con generosità ma senza precisione. Si va così alla lotteria finale. Dal dischetto i latini sono perfetti: cinque su cinque. Il Collebronx invece paga a caro prezzo l’errore del veterano De Benedictis che fallisce il quarto tentativo, parato da Campos, e spalanca le porte del titolo agli avversari. È festa grande per la Furia Chalaca, campione UISP 2025/2026. Non solo campionato: in settimana sono andate in scena anche le semifinali di ritorno della Wild Cup. La finale sarà tra Borussia Cappuccini e Q.P.R. Futsal. I “dragoni” si confermano superando nuovamente il VR Macerata, mentre il Super Depor di Elenori sfiora l’impresa: vince 4-3 ma non riesce a ribaltare il 3-0 dell’andata, premiando così la squadra di Troplini. RISULTATO FINALE PLAYOFF Furia Chalaca – Collebronx 9-8 (d.c.r.) RISULTATI SEMIFINALI RITORNO WILD CUP Deportivo C5 – Q.P.R. Futsal 4-3 Borussia Cappuccini – VR Macerata 9-7

29/04/2026 19:20
Nicole Piomboni ancora azzurra: la schiacciatrice della Cbf Balducci convocata in Nazionale Under 22

Nicole Piomboni ancora azzurra: la schiacciatrice della Cbf Balducci convocata in Nazionale Under 22

La Cbf Balducci Hr Macerata festeggia una nuova convocazione in azzurro: Nicole Piomboni è stata inserita dal dt Marco Mencarelli tra le 17 atlete chiamate per il primo collegiale della Nazionale Under 22 femminile, in programma a Milano dal 4 all'8 maggio al Centro Federale Pavesi. La schiacciatrice arancionera inizia così il periodo di preparazione del gruppo guidato da Gaetano Gagliardi, che sarà impegnato nel Campionato Europeo di categoria, previsto dal 7 al 12 luglio a L’Aia, in Olanda. Nicole Piomboni, appena confermata in maglia CBF Balducci HR per la prossima stagione e già campionessa del Mondo Under 21 lo scorso agosto in Indonesia, conferma così il proprio ruolo centrale all'interno del progetto azzurro giovanile, proseguendo un percorso di crescita che la vede protagonista anche a livello internazionale.

29/04/2026 19:10
Morrovalle capitale delle bocce giovanili: 71 atleti per il Trofeo Scarpetta d’Oro nel ricordo di Nazzareno Sagripanti

Morrovalle capitale delle bocce giovanili: 71 atleti per il Trofeo Scarpetta d’Oro nel ricordo di Nazzareno Sagripanti

Domenica 26 aprile la Bocciofila di Morrovalle ha ospitato una delle tappe più importanti del circuito nazionale giovanile, il Trofeo Scarpetta d’Oro, dedicato alla memoria di Nazzareno Sagripanti, figura straordinaria dello sport e dell’imprenditoria, storico dirigente internazionale, socio onorario e da sempre vicino alla nostra associazione. Presente tutta la famiglia: la moglie Adriana, i figli Lara e Cleto e il nipote Giuseppe. Ben 71 giovani atleti, accompagnati da altrettanti tecnici e familiari, hanno raggiunto Morrovalle da tutta Italia. Un evento che non è stato solo sport, ma anche veicolo di turismo e promozione del territorio, coinvolgendo strutture ricettive e ristoranti locali. Domenica a pranzo ben 20 soci volontari si sono messi a disposizione per servire circa 140 pasti. Un esempio concreto di passione e spirito associativo. Tantissime autorità presenti: Fabio Luna (Presidente CONI Marche), Desirèe Lupi (Assessore allo Sport Comune di Morrovalle), Moreno Rosati (Presidente Confederazione Europea Bocce), Gianluca Simoncini (Presidente FIB Marche), Francesco Tosoni e Marco Caimmi (Settore giovanile), Maurizio Ascani (Delegato FIB Macerata),  Mario Pierini (AIAB Macerata)  RISULTATI SPORTIVI Under 18: 1. Alessandro Ferragina (Metaurense) 2.Marco Bruno (Cacciatori Nocera Sup.) 3. Lorenzo Pietro Bocchio (Fontanella Piacenza) 4. Lavinia Sciamanna (Flaminio Roma). Ottimo risultato per l’atleta di casa Matteo Pistolesi, 5° classificato, ad un passo dal podio. Under 15: 1 Lorenzo Ciprietti (Castelfidardo) 2 Francesco Guerrieri (Caccialanza Milano) 3 Francesco Benetti (Caccialanza Milano) 4 Nicola Principi (Castelfidardo). I nostri campioni d’Italia in carica made in Morrovalle Manuel Capponi e Sofia Pistolesi non erano invece al meglio, reduci dall’entusiasmante stage nazionale di Sambucheto, dove sono stati convocati dal CT Maurizio Mussini insieme allo staff Enrico Castagna e Leonardo Stacchiotti. Atleti, accompagnatori, volontari, istituzioni e sponsor hanno reso Morrovalle capitale delle bocce giovanili per un weekend indimenticabile. Foto Luigino Cipriani

29/04/2026 18:30
Consoli sul ring del Macerata Boxing Club: "20 vittorie su 25 match e due ori, una realtà che colpisce" (FOTO e VIDEO)

Consoli sul ring del Macerata Boxing Club: "20 vittorie su 25 match e due ori, una realtà che colpisce" (FOTO e VIDEO)

MACERATA – Una giornata a bordo ring per la boxe maceratese. La visita dell’assessore regionale allo sport Tiziano Consoli al Macerata Boxing Club accende i riflettori su una realtà giovane, ma già capace di imporsi con numeri e risultati importanti. Nei primi mesi dell’anno il club ha disputato 25 match, con un bilancio di 20 vittorie, due pareggi e tre sconfitte. A questi si aggiungono due ori conquistati al torneo nazionale Nepi di Firenze nelle categorie 75 e 80 chili. I tecnici Luca Pucci e Luca Crucianelli sottolineano la crescita costante del gruppo: «Abbiamo sei pugili agonisti che combattono con continuità e stiamo preparando molti altri atleti, oltre al settore amatoriale. I risultati sono molto buoni, sia in regione che fuori regione». E ancora: «Abbiamo ottenuto due ori importanti e questo conferma il lavoro fatto in questi mesi. La struttura ci permette di allenarci al meglio: ring regolamentare, sala sacchi, attrezzature per la forza e spazi adeguati per ogni fase della preparazione». L'assessore regionale allo sport Tiziano Consoli ha sottolineato come le Marche si confermino tra le regioni più attive d’Italia sul piano sportivo:: «Le Marche sono la prima regione per numero di atleti rispetto alla popolazione, la terza per associazioni iscritte e tra le meno sedentarie. Questo si riflette in esperienze come questa, ben organizzat e con grande attenzione ai valori inclusivi dello sport». «È la prima associazione pugilistica che visito nella regione – ha aggiunto – e questo è significativo. Dove c’è organizzazione e impegno vero da parte di tecnici e dirigenti, c’è anche crescita sportiva e sociale. Cercherò di partecipare ai prossimi eventi perché realtà come questa meritano attenzione e continuità». Sulla stessa linea l’assessore comunale allo sport Riccardo Sacchi, presente insieme agli assessori Paolo Renna e Andrea Marchiori.  «Un ringraziamento va a questa associazione nata poco più di un anno fa – ha dichiarato – grazie all’intuizione di concittadini visionari come Pucci, Antinori e Cervigni, che hanno ridato nuova linfa a una disciplina con una grande tradizione a Macerata». Sacchi ha poi evidenziato il lavoro svolto: «Questi risultati non arrivano per caso ma sono frutto di impegno, passione e programmazione. È il segnale di come abbiamo imboccato la strada giusta per riportare al livello che merita questa nobile arte, uno sport importantissimo per la città». L’assessore ha poi rimarcato il peso delle politiche sportive comunali: «I tanti investimenti – una vera e propria epopea – circa 14 milioni di euro in quattro anni tra riqualificazioni, rigenerazioni e realizzazione di nuovi impianti sportivi, hanno prodotto entusiasmo, passione e un risultato concreto. Lo vediamo oggi nella grande voglia del Macerata Boxing Club di rinverdire la tradizione pugilistica cittadina». E ha ricordato il forte legame con la città: «Abbiamo già vissuto un grande evento la scorsa estate in piazza Vittorio Veneto (LEGGI QUI), con il ring nel cuore della città e una grande partecipazione di pubblico. È stato un momento importante di sport e socialità. Quel format tornerà il prossimo 6 giugno nella rinnovata Terrazza dei Popoli, a conferma di un progetto che vuole portare lo sport sempre più vicino alle persone». Il Macerata Boxing Club conta oggi circa 90 tesserati, tra agonisti, amatori e un crescente settore femminile, e rappresenta una realtà in forte espansione che sta riportando la boxe al centro della vita sportiva cittadina.

29/04/2026 18:00
FIgest e Anffas Sibillini insieme: sport e inclusione per disabili e anziani

FIgest e Anffas Sibillini insieme: sport e inclusione per disabili e anziani

Una giornata all’insegna dell’ascolto, dell’emozione e della progettualità condivisa ha visto protagonisti i vertici della FIGeST in visita alla sede dell’Anffas Sibillini APS. L’incontro ha rappresentato l’avvio di un percorso comune finalizzato a integrare i giochi e gli sport tradizionali nelle attività dedicate al benessere e all’inclusione sociale di persone con disabilità e anziani del territorio. La delegazione federale era guidata dal presidente nazionale FIGeST Enzo Casadidio, insieme al vice presidente vicario Valeriano Vitellozzi, al presidente regionale Marche Catia Luciani, al presidente provinciale di Macerata Patrizio Romaldini e a Eraldo Riccucci, promotore dell’iniziativa e figura chiave nella nascita della collaborazione. L’obiettivo condiviso è quello di trasformare la sede dell’Anffas Sibillini in un punto di riferimento sportivo per il comprensorio montano, attraverso attività strutturate legate alle discipline tradizionali della Federazione. Al centro del confronto, la volontà di utilizzare il gioco e l’attività motoria non solo come strumenti ricreativi, ma come leve di inclusione, autonomia e miglioramento della qualità della vita. La proposta emersa prevede la possibile istituzione di una realtà sportiva interna all’associazione, sotto l’egida FIGeST, con programmi dedicati a ragazzi e operatori. Nel corso della visita, il presidente Casadidio ha sottolineato il valore sociale dell’iniziativa: “I giochi e gli sport tradizionali sono un linguaggio universale che appartiene a tutti. Metteremo a disposizione i nostri istruttori per creare momenti di sport condiviso e inclusivo. Le persone più fragili devono sentirsi parte dei nostri progetti”. Grande soddisfazione è stata espressa anche dall’Anffas Sibillini APS, che ha accolto con entusiasmo la proposta di collaborazione, riconoscendo nello sport un importante strumento educativo e relazionale. Le discipline della FIGeST, profondamente legate alla tradizione popolare, si prestano infatti a creare contesti di partecipazione e socialità, mettendo sempre al centro la persona. L’incontro si è concluso con un clima di forte condivisione e con quello che i presenti hanno definito un “abbraccio fraterno”, preludio alla definizione di un protocollo operativo che vedrà presto la partenza di attività congiunte.

29/04/2026 13:13
500 volte mister Lattanzi, dalla gioventù alla Maceratese fino al Milan di Sacchi: "Il calcio ti fa crescere come persona"

500 volte mister Lattanzi, dalla gioventù alla Maceratese fino al Milan di Sacchi: "Il calcio ti fa crescere come persona"

Cinquecento panchine non sono solo un numero. Sono vent’anni di campo, di sacrifici, di fiducia conquistata stagione dopo stagione. Roberto Lattanzi, allenatore del Casette Verdini, taglia questo traguardo con l'eleganza che lo ha sempre contraddistinto, ma anche con la consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante nel calcio marchigiano. La celebrazione, tra l’altro, è arrivata in modo inaspettato. “La cosa più bella è stata la sorpresa della squadra e del presidente Pasquali – racconta – non me lo aspettavo. È stato un momento davvero speciale”. Un riconoscimento che va oltre il dato statistico e che premia soprattutto la continuità: “Oggi non è facile restare così a lungo in panchina. Per questo è un traguardo che sento particolarmente”. Il suo viaggio da allenatore parte nel 2005, quando l’Urbisalviense del presidente Marcello Tombolini gli affida la prima squadra in Eccellenza. È lì che nasce il “mister” Lattanzi, dopo una carriera da calciatore che lo aveva già portato a vivere esperienze fuori dal comune. “Mi ha dato la possibilità di partire subito da una squadra di Eccellenza. È stato il punto di partenza di tutto, ma anche il modo per rimanere aggrappato al calcio. Da giocatore facevo fatica a staccarmi completamente: allenare è stata una bellissima opportunità per continuare a vivere questo mondo”. E di strada ne ha fatta tanta: Vis Macerata, Folgore Falerone, Helvia Recina, Montefano, Maceratese, fino al lungo legame con il Casette Verdini, dove ha collezionato ben 150 panchine. Un rapporto costruito sulla fiducia reciproca: “Quando una società crede in te, tutto diventa più semplice. Qui ho trovato un ambiente serio, con ragazzi che mi hanno dato tanto sia dal punto di vista tecnico che umano”. Prima ancora della panchina, però, c’è stata una carriera da calciatore iniziata prestissimo, a 16 anni con la Maceratese. E qui il racconto si fa più personale, più intenso. “Ai tempi era diverso: si faceva meno fatica a buttare dentro i giovani, anche se non c’erano le regole degli under. Alla Maceratese eravamo tanti ragazzi interessanti, c’era un settore giovanile che funzionava davvero bene. La società ci diede la possibilità di metterci in evidenza in prima squadra e questo fu fondamentale”. Poi il ricordo si fa ancora più vivido: “Io ero di Macerata e per me la Maceratese era tutto. Stavo sempre in tribuna a vedere le partite, sognavo quel momento. Ritrovarmi titolare in prima squadra a 16 anni è stata un’emozione fortissima, difficile da spiegare. È lì che è iniziato tutto”. Un anno speciale anche per il gruppo di giovani biancorossi: “Quell’anno diversi ragazzi spiccarono il volo: io andai al Milan, Troscè al Bologna, Siroti alla Juventus. È stato un periodo bellissimo, una Maceratese storica che ricordo con grandissimo affetto. Senza quella società e quella fiducia, probabilmente il mio percorso non sarebbe mai partito”. Da lì, infatti, arriva la chiamata del grande calcio: il Milan di Arrigo Sacchi, nel pieno della sua rivoluzione. “È stata un’esperienza che mi ha formato come persona prima ancora che come calciatore. Sono partito a 17 anni, lontano da casa, in un’epoca senza cellulari. Solo questo ti faceva crescere. Poi a Milanello c’erano regole molto rigide: prima di creare un giocatore, il Milan creava una persona, con principi sani. Questo è ciò che mi è rimasto di più”. E sul campo, il confronto con un calcio avanti anni luce: “Sacchi è stato un innovatore vero. Ha cambiato il modo di allenarsi e di giocare. All’inizio anche i grandi campioni erano un po’ scettici, poi si sono ricreduti perché i risultati erano straordinari. Ancora oggi si vedono esercitazioni che nascono da quel periodo, dopo più di trent’anni. Questo fa capire quanto fosse avanti”. Una carriera promettente, però, viene segnata da un grave infortunio. “Dopo la grande fortuna di arrivare al Milan, c’è stata la grande sfortuna dell’incidente. Non è stato un infortunio normale, ma qualcosa di molto serio. L’intervento fu complicato e innovativo per quei tempi. Sono stato fermo oltre un anno”. Il dispiacere resta: “Ero entrato nel giro della prima squadra, facevo parte della rosa. Quell’incidente ha tagliato quello che potevo fare. Forse qualcosa in più si poteva ottenere, questo è il dispiacere più grande”. Nonostante tutto, Lattanzi ha continuato il suo percorso tra società importanti come SPAL e Trento, prima di iniziare una nuova vita nel calcio. Quella da allenatore. Una carriera lunga e costante, fatta di esperienze diverse ma unite da un filo comune: la passione. Tra i momenti più importanti, le tre vittorie di campionato con Helvia Recina, Montefano e Casette Verdini. “Vincere non è mai scontato, neanche quando parti con i favori del pronostico. Però se devo sceglierne una, quella con il Montefano è stata la più emozionante: abbiamo fatto una scalata incredibile, partendo da dietro fino ad arrivare a vincere. È stato un percorso lungo ma bellissimo, con un gruppo e una società che ricordo con grande affetto”. E poi il presente, che parla soprattutto Casette Verdini: 150 panchine e un legame forte. “Mi sono trovato subito benissimo. Il presidente mi ha voluto fortemente e ho sentito fiducia fin dall’inizio. Per un allenatore è fondamentale. È una realtà piccola, ma dove si lavora con serietà. Abbiamo ottenuto risultati importanti, dalla promozione alla capacità di mantenerci in categoria con continuità”. Infine lo sguardo al futuro, con la stessa passione di sempre: “Dire che spero di farne altre 500 è una battuta… però mi auguro di restare il più a lungo possibile nel calcio. È un ambiente sano, che ti fa crescere e ti permette di conoscere tante persone. Poi vedremo cosa succederà, magari anche con ruoli diversi”.  

29/04/2026 12:00
Karate, trionfo del Kyu Shin Tarulli: 40 medaglie alla Coppa Nazionale Csen a Pescara

Karate, trionfo del Kyu Shin Tarulli: 40 medaglie alla Coppa Nazionale Csen a Pescara

Grande successo per il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli alla Coppa Nazionale di Karate CSEN, andata in scena il 25 e 26 aprile al Palazzetto dello Sport “Giovanni Paolo II” di Pescara. L’evento, organizzato dal settore karate del CSEN sotto la direzione della vicepresidente nazionale Delia Piralli, ha fatto registrare numeri importanti: 105 società partecipanti, 1.640 atleti e oltre 2.300 prove disputate. Tra i protagonisti della manifestazione spicca il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli, che ha preso parte alla competizione con 29 atleti provenienti dalle sedi di Tolentino e Porto Recanati, oltre a quattro squadre. Guidato dai tecnici maestro Wilfredo Caveda, maestro Pedro Colugna, maestro Stefano Scagnetti e dall’allenatore Matteo Rinaldoni, il gruppo ha ottenuto risultati di assoluto rilievo. Il bilancio finale parla di 40 medaglie complessive: 14 ori, 12 argenti e 14 bronzi. Numeri che hanno permesso al team di conquistare il 4° posto nella classifica generale per società, il 3° posto nel kumite cinture colorate e un prestigioso 2° posto nel kata. Tra le prestazioni più brillanti spiccano le conferme dei campioni nazionali, con il primo posto assoluto per Sara Leonangeli, Angelica Smarchi, Francesco Ulissi, Silvia Leonangeli e Giulia Bacaloni, quest’ultima capace di imporsi in due diverse specialità. Medaglia d’oro anche per la squadra maschile di kata composta da Luigi Manari, William De Martino e Lorenzo Cicconofri. Importanti risultati anche per altri atleti che hanno conquistato il titolo di Campione Nazionale CSEN 2026 nelle rispettive categorie. Tra questi Cristina Scagnetti, Silvia Leonangeli e Matteo Massucci per la sezione di Tolentino, insieme a Matteo Rinaldoni, Samuele Orlandoni e Arianna Stura per la sede di Porto Recanati. Un risultato storico che vede per la prima volta tre campioni nazionali provenienti dalla stessa realtà territoriale. Grande soddisfazione è stata espressa dal maestro Tarulli, che ha sottolineato come questi risultati siano il frutto di impegno, sacrificio e dedizione condivisi tra atleti, tecnici e famiglie. Un riconoscimento è stato inoltre rivolto agli ufficiali di gara delle Marche, presenti e convocati per questa importante competizione nazionale.

29/04/2026 11:00
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