Un quarto periodo da incubo condanna la Halley Matelica al ko sul campo dell’Attila Junior Porto Recanati, incassando così la seconda sconfitta stagionale. Una partita a due volti quella della Vigor, che, priva dell’acciaccato Sulina (problema all’adduttore), paga dazio in un finale di gara nel quale la squadra ha perso la bussola dopo 30’ minuti di ottimo livello.
L’avvio di gara è sul filo dell’equilibrio. C’è tensione, la Halley, con al seguito un centinaio di tifosi scesi da Matelica, spreca tante occasioni e allora è Porto Recanati, con un carichissimo Mancini a dare la scossa, a provare la prima mini spallata (15-11 all’8’). La risposta la dà Mariani, che con una scarica delle sue a cavallo tra primo e secondo periodo produce 13 punti girando completamente l’inerzia del match.
La Vigor tiene Gamazo ai margini della partita e trova continuità col tiro da fuori: così quando anche Verri si iscrive al festival offensivo biancorosso, il tabellone luminoso dice +9 (23-32 al 15’). Redolf con 10 punti in un amen tiene aggrappata l’Attila Junior, ma i matelicesi sono sul pezzo, allungano fino al +12 (35-47 al 19’ con canestro di prepotenza di Provvidenza) ma una tripla sulla sirena di metà gara di Gulini tiene i padroni di casa sotto la doppia cifra di svantaggio all’intervallo lungo (40-49).
Porto Recanati cambia volto al rientro dagli spogliatoi. Gamazo banchetta nel pitturato, la Halley ci mette 5’ a trovare il canestro dal campo e così i padroni di casa si rifanno sotto minacciosi (47-50 al 24’). Due triple di Mentonelli e Verri ricacciano indietro gli arancioblu (48-58 al 27’) e la Halley sembra aver ritrovato il filo del discorso. Ma non è così, perché la difesa a zona ordinata da coach Scalabroni mina le sicurezze vigorine.
L’Attila rosicchia punto dopo punto, impatta a quota 62 con Redolf a 5’ dalla sirena, poi il super Mentonelli di serata la ricaccia indietro con la bomba del 62-65. Nessuno può prevedere che sarà l’ultimo sussulto biancorosso, perché da lì in avanti c’è solo l’Attila.
Gamazo riporta sotto i suoi, i biancorossi si fanno risucchiare dalla frenesia e allora è Redolf a mettere di fatto il sigillo con la tripla del 72-67 a 2’ dalla sirena. Di tempo per rimetterla in piedi in realtà ce ne sarebbe ancora parecchio, ma la Halley è in sbandata incontrollata e non riesce più a ritrovare il bandolo della matassa.
Festeggia, e ne ha ben donde, l’Attila Junior, che centra il quinto successo in fila, mentre la Vigor si lecca le ferite e si prepara alla seconda trasferta in fila: quella di sabato pomeriggio sul campo della Baseart Pesaro.
ATTILA JUNIOR PORTO RECANATI-HALLEY MATELICA 78-71
PORTO RECANATI: Mancini 14, Balilli, Losinski ne, Gamazo 19, Moretti ne, Cingolani ne, Caverni ne, Redolf 19, Gulini 17, Nkot Nkot ne, Rinaldi 9, Anibaldi. All.: Scalabroni.
MATELICA: Provvidenza 4, Verri 6, Mentonelli 17, Carone, Mazzotti 13, Ciampaglia, Porcarelli ne, Riccio 10, Mariani 15, Sulina ne, Musci 6. All.: Trullo.
ARBITRI: Uncini, Marconi.
PARZIALI: 15-16, 25-33, 16-12, 22-10.
La Cluentina si aggiudica una gara fondamentale in chiave salvezza grazie ad un ottimo primo tempo ricco di occasioni su entrambi i fronti.
Vantaggio del Rapagnano al 17’ grazie ad un retropassaggio corto di Stacchiotti al portiere: sulla palla si avventa Scriboni che dalla linea di fondo supera Rocchi in uscita. Passa un solo minuto e la Cluentina pareggia grazie ad un magistrale calcio di punizione da 25 metri trasformato dal solito Andrea Mancini.
Al 22’ il Rapagnano ricambia il regalo ricevuto: è infatti un colpo di testa di un centrocampista rossoverde a liberare Salvati che, al volo, supera Innamorati. Nella ripresa la gara è più nervosa e spezzettata nonché del tutto priva di occasioni degne di nota.
Tabellino:
CLUENTINA: Rocchi, Stacchiotti (63’ Brandi), Scoccia (46’ Foglia), Marcantoni, Menghini, Pagliarini, R. Mancini, Montecchiari (14’ Cappelletti), Cammertoni (63’ Marini), A. Mancini, Salvati (76’ Trobbiani). Allenatore: Pietro Canesin
RAPAGNANO: Innamorati, N. Mancini (75’ Keci), Marcoaldi, Scriboni (92’ Funari), Di Donato (90’ Sako), Moretti (50’ Ciucani), Biancucci, Corradini, Macchini, Polozzi, Rapacci. Allenatore: Andrea Silenzi
Reti: 17’ Scriboni (R), 18’ Andrea Mancini (CL), 22’ Salvati (CL)
ARBITRO: Enrico Spadoni (Pesaro)
ASSISTENTI: Davide Giannoni (Pesaro), Michele Pio Rinaldi (Macerata)
SPETTATORI: circa 150
Per il decimo appuntamento del Girone B di Promozione, l’Aurora Treia si presenta sul neutro di Cupra Marittima per affrontare una Sangiorgese alla ricerca di continuità. Non trascorre neanche un giro di lancetta e la Sangiorgese va subito in vantaggio.
Filacaro perde malamente la palla di fronte alla propria area di rigore facendo un grande regalo a Ricci che appoggia facilmente alle spalle di Frascarelli. La reazione dell’Aurora arriva al 4’: Chornopyshchuk tiene alla pressione avversaria e riesce a concludere dopo essersi girato ma il pallone sfiora il palo alla destra di Grandi.
La Sangiorgese può raddoppiare al 17’ con Iuvale che però spara altissimo da pochi metri. La formazione locale ha una buona opportunità al 29’ con Venturim che prova la gran botta direttamente da punizione. Il tiro si estingue non molto distante dalla porta difesa da Frascarelli.
Al 35’ è il turno di Frascerra che cerca una conclusione angolata dalla distanza ma Frascarelli blocca in due tempi. L’Aurora si fa pericolosa al 40’ con Pucci ma il suo fendente scagliato dai trenta metri fa la barba al palo.
Il secondo tempo si apre con l’Aurora che prova a schiacciare la Sangiorgese all’interno della propria area. Al 46’ Cervigni viene servito ma il suo colpo di testa è raccolto facilmente dall’estremo difensore locale.
Al 58’ Iuvale sfiora il “goal della domenica” con un gran tiro a giro che finisce per pochi centimetri sul fondo. Ma è solo questione di attimi perché cinque minuti dopo ci pensa Frascerra. La Sangiorgese insiste, Murazzo viene servito in area ma la sua conclusione viene respinta da un reattivo Frascarelli, sulla ribattuta Frascerra si coordina e colpisce in rovesciata. È la rete che vale il 2-0 per i rivieraschi.
Al 75’ l’Aurora ha la possibilità di accorciare le distanze: Ramadori crossa direttamente da punizione ma la deviazione di Armellini non è precisa. La Sangiorgese può dilagare con Fellousa, imbeccato deliziosamente da Gentile, ma la palla si stampa sulla traversa.
Al 79’ Pampano impegna Frascarelli che devia alla sua sinistra. C’è spazio anche per la rete del 3-0. Allo scadere Gentile fa partire un tiro cross che inganna Frascarelli. L’Aurora esce pesantemente sconfitta e fa un passo indietro rispetto al successo del derby della settimana prima. La Sangiorgese vince, convince e lancia un chiaro messaggio alle altre contendenti in zona playoff.
Tabellino:
SANGIORGESE M: 1 Grandi, 2 Neziri (17 Fellousa 45’), 3 Frinconi, 4 Iuvale, 5 Raschioni, 6 Smerilli, 7 Murazzo (14 Gentile 66’), 8 Di Gennaro (15 Shakaj 83’), 9 Ricci (19 Pampano 60’), 10 Venturim, 11 Frascerra (18 Petrarulo 80’). A disposizione: 12 Pratljacic, 13 Perticarini, 16 Marcelli, 20 Rossi. Allenatore: Mengoni Andrea.
AURORA TREIA: 1 Frascarelli E, 2 Massini, 3 Marchetti (16 Romanzetti 79’), 4 Fratini (20 Capradossi 86’), 5 Armellini, 6 Filacaro, 7 Ripa (19 Ramadori 73’), 8 Pucci, 9 Chornopyshchuk, 10 Capponi (17 Perfetti 37’), 11 Cervigni. 12 Cartechini, 13 Compagnoni, 14 Ruani, 15 Palazzetti, 18 Buschittari. Allenatore: Compagnoni Stefano.
MARCATORI: Ricci 1’; Frascerra 63’; Gentile 90’
ANGOLI: 2-2
AMMONIZIONI: Capponi, Frascerra, Shakaj
ESPULSIONI:
RECUPERI: 0’ - 4’
NOTE: Oltre 100 spettatori presenti al “F.lli Veccia” di Cupramarittima.
L'Associazione sportiva A.s.d. Rope Skipping Marche organizza a Civitanova, nei giorni 11 e 12 novembre 2023, un camp intensivo di salto alla corda con la straordinaria partecipazione di Valery Tichoplav, campione di salti tripli, di Chiara Canoci, giudice internazionale delle competizioni di questa disciplina, e Iris Lecci, nota istruttrice di Rope Skipping conosciuta a livello nazionale: una fine settimana di fitness, divertimento ed eccellenza sportiva.
Gli amanti dello sport e del fitness avranno perciò l'opportunità d’immergersi in un weekend d’allenamento intensivo dedicato al salto alla corda, un'attività fisica coinvolgente e divertente.
Le attività saranno suddivise tra la palestra "Exe Fit" e il Varco sul Mare. "Il camp Intensivo è stato progettato per atleti di tutti i livelli, dalle persone che desiderano scoprire il salto della corda quale forma di fitness, agli atleti esperti che cercano di migliorare le proprie abilità onde ottenere prestazioni d’alto livello", fanno sapere gli organizzatori.
L'evento è patrocinato dall'assessorato allo Sport del Comune di Civitanova Marche. Ecco cosa i partecipanti potranno aspettarsi: giorno 1 ( sabato 11 novembre): allenamento alla palestra "Exe Fit".
Istruttori esperti condurranno sessioni intensive d’allenamento, concentrandosi sull'apprendimento delle varie tecniche di salto della corda, indicando come migliorare resistenza e coordinazione e condividendo preziosi consigli e trucchi per massimizzare i risultati.
I partecipanti avranno l'opportunità di sperimentare diverse tipologie di corde per adattarsi alle proprie individuali esigenze. Saranno offerti, inoltre, programmi personalizzati per aiutare gli atleti a raggiungere i propri obiettivi specifici.
Giorno 2 (domenica 12 novembre): esperienza al Varco sul Mare (ingresso libero). La seconda giornata si svolgerà al Varco sul Mare e sarà incentrata sull'applicazione delle abilità apprese il primo giorno.
Per partecipare nella giornata di sabato 11 novembre è sufficiente inviare una mail di prenotazione all’indirizzo asdropeskippingmarche@gmail.com, cui saranno quindi trasmesse tutte le informazioni utili per l’iscrizione, compresi dettagli e costi. Le iscrizioni sono aperte sino al 10 novembre 2023.
Gli organizzatori comunicano: "Ragazzi, mettete via per un'ora i vostri telefonini e gli altri dispositivi elettronici: vediamo se siete capaci di fare i semplici 10 salti consecutivi, è una sfida. Vi aspettiamo. Scopriremo insieme il potenziale della dinamica, coinvolgente e salutare forma d’allenamento del salto della corda".
Nella giornata di ieri è arrivato l'addio ufficiale di Giordano Napolano alla Maceratese (leggi qui). Il giocatore ha salutato squadra, società e tifosi senza strascichi polemici:
"Un saluto è doveroso per il rispetto e la professionalità che mi è stata mostrata", ha scritto in un post apparso via social l'attaccante laziale. "Ringrazio in primis il direttore Peppe Sfredda per la stima e la fiducia dimostrata nei miei confronti sin dal primo giorno, ringrazio il presidente Crocioni per avermi dato la possibilità di giocare in una piazza importante come Macerata e naturalmente ringrazio i miei compagni di squadra per avermi supportato sempre anche nei momenti più delicati".
"Ringrazio la città di Macerata e tutti i suoi tifosi per l'affetto e la stima dimostrata in questi quattro mesi passati insieme. A tutti voi non posso far altro che fare un grande in bocca al lupo per il proseguo della stagione. Grazie di tutto", ha concluso. Non è chiara al momento la prossima destinazione del calciatore a cui non mancheranno offerte.
La SS Maceratese comunica la rescissione contrattuale con Giordano Napolano. "Decisione presa consensualmente con il giocatore nel rispetto reciproco".
Epilogo, dunque, di un feeling mai sbocciato veramente tra il club biancorosso e il fantasista laziale. Napolano era omai ai margini del progetto da diverse settimane fino all'addio ufficiale di oggi.
Il club ringrazia l’atleta "per la professionalità mostrata e l’impegno profuso per la causa biancorossa, augurandogli le migliori fortune umane e sportive per il prosieguo di carriera".
Se ti chiami Maceratese la qualificazione delle squadre giovanili alla fase regionale non è una notizia, diventa quasi un obbligo. Tuttavia se le formazioni Allievi e Giovanissimi le ottengono con sole vittorie e ben 2 turni di anticipo, non puoi che essere particolarmente soddisfatto.
È il segnale che si sta lavorando bene e la direzione è quella giusta. Gli Allievi nel girone 13 provinciale hanno fatto su 7 su 7, con 52 gol fatti e appena 9 subiti. I Giovanissimi nel raggruppamento provinciale 16 hanno vinto lo stesso numero di partite, addirittura non subendo nemmeno una rete ed hanno già segnato 97 gol.
Il responsabile del vivaio biancorosso Paolo Morresi traccia un primo bilancio stagionale: “Finora non posso che considerarlo estremamente positivo, non mi aspettavo la qualificazione con questo anticipo. I risultati raggiunti confermano la validità delle scelte fatte in estate relativamente alla qualità dello staff e ai metodi di allenamento. Non sono molti i club che possono vantare nel Settore Giovanile 3 preparatori dei portieri e 2 preparatori atletici”.
Caratteristiche delle due formazioni? “Adriano Petrini con gli Allievi ha plasmato una squadra che ama giocare e la palla vuole sempre averla piuttosto che rincorrerla. Il gruppo dei Giovanissimi che alleno punta ugualmente a fare sempre la partita. Con onestà debbo dire però che siamo capitati in un girone alla portata e quindi siamo ancora alla ricerca di noi stessi”.
Prossimi step? “Ora dovremmo alzare l’asticella perché quest’anno la fase regionale sarà più impegnativa rispetto al passato. L’auspicio è di poterla giocare al Campo dei Pini dove finora ci siamo solo allenati e soprattutto continuare a formare nel modo migliore i nostri ragazzi a livello di tecnica, affinché possano calcare un giorno palcoscenici prestigiosi”.
Alcuni veterani dell’hockey su prato, per puro divertimento ed amicizia, nel luglio 2022 hanno ricostruito la squadra Master dei Timeless, una squadra che man mano è diventata sempre più numerosa (oggi vanta 20 componenti tra i 55 e i 75 anni).
Alcuni di questi giovani/vecchi atleti, ormai conosciuti e molto apprezzati dai vari team italiani, nonché dalla Nazionale Master, hanno già partecipato a tornei in Italia e all’estero e domenica 5 novembre si sono sfidati a Macerata in una partita dimostrativa rilevando tutti la solita tenacia, volontà e forza fisica.
Lo scopo di questa squadra è quello di continuare per il maggior tempo possibile ad allenarsi per poi partecipare a tornei master italiani ed esteri che si svolgono regolarmente da diversi anni.
Continuano i saluti anticipati in casa Us Tolentino. Dopo la rescissione contrattuale avvenuta con il difensore centrale Mistura e con il centrocampista Greco, arriva anche la conferma ufficiale degli addii di Andrea Petrucci, che in maglia cremisi in questo primo scorcio di stagione ha indossato anche la fascia di capitano sotto la gestione Buratti, e di Emiliano Storani.
A comunicarlo, con una nota ufficiale, è stato lo stesso club che sottolinea come il rapporto con i calciatori sia stato "interrotto consensualmente". "Un ringraziamento ai due giocatori da parte della società per la professionalità dimostrata e un in bocca al lupo", si legge nel comunicato. Ora nella rosa del Tolentino resta un vuoto che andrà necessariamente colmato in corrispondenza della sessione di mercato di dicembre, anche per risalire la china in classifica, visto che attualmente i cremisi occupano il penultimo posto nel campionato di Eccellenza Marche.
Venerdì 10 novembre, alle 21, presso la palestra dell'Istituto Comprensivo Enrico Mestica, le giovani ragazze guidate dai coach Michele Caldarola e Noemi Colaianni, daranno il via al campionato di seconda divisione femminile, Girone A.
La Abet Tech, questo il nome della squadra, è una formazione giovane composta da ragazze che con grande passione si stanno avvicinando alla pallavolo, come spiega la seconda allenatrice Noemi Colaianni: "Abbiamo unito un gruppo di giocatrici appartenenti all'under 16, le abbiamo aggregate perché vogliamo far disputare un campionato in più alle ragazze in modo che possano confrontarsi con un altro livello di gioco ed avere un'ulteriore opportunità di crescere. Poi in squadra ci sono ragazze dell'under 18, alcune delle quali sono nuove arrivate. Gran parte del gruppo è comunque composto da giocatrici che hanno almeno un anno di esperienza nella Volley Academy Macerata".
"Il nostro primo obiettivo è quello di dare a tutte le atlete l’opportunità di giocare e di divertirsi - aggiunge Colaianni -. Abbiamo in programma due allenamenti a settimana più la partita e cerchiamo di sfruttare al meglio il tempo a disposizione per far appassionare le ragazze alla pallavolo. I risultati sportivi passano in secondo piano ma è un gruppo che può crescere e fare esperienza nel corso della stagione". L'appuntamento è quindi per venerdì, con la Abet Tech Macerata che ospiterà la Corplast Edilvetri Corridonia per la prima giornata di campionato.
È la settimana del volley al Cus Macerata. Questo giovedì prende il via infatti il campionato di Seconda Divisione e dunque, dopo calcio a5 e pallacanestro, la polisportiva mette in campo la terza sezione negli sport di squadra.
Nel girone A le pallavoliste puntano a recitare di nuovo un ruolo di primo piano, quello che la squadra ha sempre avuto nelle ultime due stagioni sotto la guida di coach Cinzia Destro. Nel 2022 finale playoff, la scorsa primavera quasi...
Le partite casalinghe continueranno ad essere giocate nella palestra dei Salesiani e l’esordio avverrà giovedì sera alle 21:15 ospitando la Lorese. Sarà un Cus Macerata ancora una volta di stampo universitario, composto unicamente da studentesse che frequentano UniMc, esprimendo pertanto nel migliore dei modi la "mission" dell'Ente.
"Un campionato tutto da scoprire - esordisce Cinzia Destro - perché conosciamo abbastanza bene le società rivali ma non i nuovi organici. Non è stata resa nota la formula di svolgimento, probabilmente sarà la stessa della passata stagione e il nostro obiettivo sarà fare bene fin da subito, perché dodici mesi fa abbiamo pagato la brutta partenza".
Che Cus si presenta al via? "Per noi come sempre è una sorta di anno zero. Avendo un gruppo fatto di studentesse abbiamo tanto ricambio e partiamo con 6-7 novità nella rosa. Abbiamo perso la capitana Lisa Angeletti e qualcosa in centimetri, ma forse siamo più forti in ricezione e difesa".
Si comincia con la Lorese…"Una rivale scorbutica, ci ha sempre creato grattacapi". La rosa del Cus Macerata 2023-2024: palleggiatrici Penelope Amici, Marina Padre, Miriam Angeletti, Giulia Annese, Martina Di Battista; opposte Margherita Sabbatini, Eleonora Lucherini, Flavia Mattucci; schiacciatrici Lisa Svizzero, Gioia Brambatti, Silvia Picchio, Alexandra Bruschi, Lisa Micomonaco; centrali Marica Disanto, Silvia Fratoni, Sabrina Fettah; liberi Michela Castellani (capitana), Andrea Teodori, Alice Nunzi. Allenatore Cinzia Destro, dirigenti Emanuela Corvatta e Ettore Amici.
Atletica Avis Macerata in grande spolvero nella manifestazione che ha chiuso a Osimo la stagione agonistica su pista 2023, un anno che ha riservato grandi soddisfazioni al club biancorosso che ha confermato di essere una delle società di punta dell’atletica leggera marchigiana.
In finale nazionale assoluta nei Campionati di società, i maschi ad Agropoli e le femmine a Pietrasanta (Lucca), entrambe a giugno, con l’accesso all’ambita under 23 a Mariano Comense all’inizio di ottobre, sono un palmares di tutto rispetto in regione.
A Osimo gli avisini si sono difesi alla grande. Oro e grande tempo della staffetta cadette sulla classica 3 x 1000 con Chiara Bocci, Elisa Scattolini e Irene Ippoliti che vincono il titolo di campionesse regionali e migliorano anche il record sociale sulla distanza, con il tempo di 10’18”85.
Bellissimo successo anche della staffetta 3 x 1000 maschile con Matteo Tiriticco, Serigne Saliou Fall con grande finale di Marcel Provenziali nell’ultima frazione, premiata con il tempo di in 8’54”42, anche per loro scudetto e nuovo record sociale cadetti.
Magnifica gara nella categoria ragazzi di Matteo Sdrubolini, Pietro Cippitelli, Paolo Dimmito che si aggiudicano il titolo marchigiano della 3 x 800 con un crono di 7’26”36, che migliora dopo 10 anni il precedente record di categoria.
Gli stessi avisini: Pietro Cippitelli, Matteo Sbrubolini Paolo Dimmito con Mattia Stronari in prima frazione sono d’argento nella 4 x 100 in 51”30. È bronzo per le brave staffettiste della svedese breve 100-200-300-400 della categoria Ragazze sul terzo gradino del podio con la formazione Nicole Carassai, Maria Raparo. Gloria Mendola e Tsopgni Ndongmo con il tempo di 2’44”5.
Bel terzo posto anche delle ragazze della 3 x 800 composta da Silvia Vita, Maria Porfiri e Beatrice Petrelli con il crono di 8’49”22. Quinta la staffetta 4 x 100 ragazze sempre con Nicole Carassai, Gloria Mendola. Tsopgni Ndongmo e Maria Raparo in 56”8.
Buon sesto posto della staffetta svedese lunga cadette 200-400-600-800 con Sara Morichetta, Eleonora Maria Polce, Beatrice Stagnaro e Giorgia Vitali che ottengono un buon 6’36”46.
Una giornata di sport e socialità ha salutato l'undicesima edizione del Trofeo Team Co.Bo. Pavoni promosso sul circuito di viale Varsavia, con partenza sull'asfalto della stessa via e tracciato su terra e fango di un terreno confinante, da papà Aldo e dai "gemelli dei pedali" Pietro e Paolo Pavoni insieme alla Tormatic Pedale Settempedano del presidentissimo Maurizio Bordi.
Quasi 300 i partecipanti alla sfida, valevole quale quarta prova dell'Adriatico Cross Tour e super classica top class della Fci, la Federazione Ciclistica Italiana. L'evento sportivo, patrocinato dal comune di San Severino Marche, ha sfidato anche il forte vento e la pioggia caduta fino a poche ore prima del via.
Le temperature estive hanno poi fatto il resto attirando anche tanti curiosi e familiari dei partecipanti alla gara che, dal punto di vista agonistico, ha premiato tra gli agonisti della società Pedale Teate Riccardo D'Andrea e Riccardo Mazzocchetti.
Con loro anche Andrea Posata del club Amici della Bici Junior e Tommaso Rossi della Us Forti e Liberi Zanetti Cicli. Bene tra le G6 donne Martina Giiuliese della Ludobike scuola di ciclismo e Alessia Russo del Team Go Fast Puglia.
Ottima la posizione conquistata, tra gli atleti di casa, da Camilla Magnapane del team Tormatic Pedale Settempedano tra le esordienti donne secondo anno, da Mery Guerrini del Team Co.Bo. Pavoni tra le donne master e, tra i master 5, da Paolo Pavoni e da Gian Filippo Raimondi che vestivano la maglia della società organizzatrice dell’evento Team Co.Bo. Pavoni.
Partecipatissima, come sempre, la ciclocross destinata ai più piccoli, la "Gioco Ciclismo", proposta per avvicinare tante nuove speranze del pedale allo sport delle due ruote. Alla cerimonia delle premiazioni ufficiali ha preso parte anche l’assessore allo Sport della Città di San Severino Marche, Paolo Paoloni, insieme al presidente del comitato regionale della Fci, Lino Secchi.
Con loro anche il vice presidente vicario della Federazione Ciclistica Italiana, Massimo Romanelli, la guida del comitato provinciale, Carlo Pasqualini, e il vice presidente vicario Fci Umbria, Andrea Pastorelli. Le classifiche complete della gara sono disponibili al seguente link: https://www.endu.net/it/events/trofeo-team-co.-bo.-pavoni/.
È morto all’età di 66 anni Kabunda Kaflot, maestro di pugilato molto conosciuto e stimato a San benedetto del Tronto, dove era titolare della palestra "Kaflot King Boxe". Di origini congolesi Kaflot è giunto in Italia negli anni '80 iniziando a praticare la boxe prima come dilettante poi, nel 1985 come professionista. Ha disputato 33 match contro avversari di grande spessore di quegli anni. In seguito ha fondato la sua palestra che ha sede in via dello sport a San Benedetto, dove ha insegnato la boxe a generazioni di ragazzi sino agli ultimi giorni di vita.
Le esequie avranno luogo giovedì 9 novembre alle ore 15:30 presso il locale palasport. Il presidente regionale della federazione pugilistica Luciano Romanella, nel comunicare la notizia ha dichiarato: “Era un brav’uomo, un vero sportivo che amava la boxe ed i suoi ragazzi. Lascia un grande vuoto in tutta la regione, ci mancherà”.
Prestigioso riconoscimento a livello internazionale per il nuotatore tolentinate Simone Ruffini. È stato, infatti, inserito nella celebre "Swimming Hall of Fame" in virtù della sua prestigiosa carriera di nuotatore e per i tanti successi ottenuti tra cui, ricordiamo, il campionato mondiale di fondo conquistato nel 2015 in Russia sulla distanza dei 25 chilometri.
L'inclusione nella prestigiosa lista, decisa da un apposito comitato con oltre cento membri da tutto il mondo, è piuttosto selettiva. "Esprimiamo i nostri complimenti e tutto il nostro orgoglio per questo riconoscimento attribuito a Simone Ruffini - sottolineano il sindaco Mauro Sclavi e l'assessore allo sport Alessia Pupo - Tornato a vivere nella nostra città, si allena ogni giorno nella nostra piscina comunale".
"Simone è un vero esempio per tanti giovani atleti che possono confrontarsi direttamente con un campione che ha raggiunto molte vittorie, anche a livello mondiale grazie al suo talento ma soprattutto grazie al suo impegno, alla sua passione e alla sua perseveranza che lo portano, ogni giorno, a nuotare per tanti chilometri in piscina e nelle gare, nelle acque libere, per allenarsi e per continuare a vincere", concludono Sclavi e Pupo.
La Halley Matelica chiude alla grande una settimana perfetta, infilando la terza vittoria in otto giorni con il successo interno sul Cab Stamura Ancona. Nella giornata del ritorno in campo di Verri a otto mesi esatti dall’ultima gara giocata (era il 5 marzo in un Piacenza-Fabriano che arriva giusto una settimana dopo aver punito proprio la Vigor), i biancorossi soffrono per un quarto e mezzo, poi prendono il largo contro il giovanissimo team biancoverde.
Piano partita chiaro per coach Trullo in avvio: martellare la palla dentro per cercare di far valere esperienza e tonnellaggio in particolare di Musci, che ripaga la fiducia con 8 punti in un amen per alimentare il primo strappo vigorino (19-11 al 7’). Ancona però è dentro la partita, D’Agnano porta brio in uscita dalla panchina e così il Cab Stamura non solo ricuce, ma mette pure il naso avanti in avvio di secondo periodo (20-21 all’11’ con la tripla di Gallo). I ceffoni scuotono la Halley, che trova energia dal solito Mentonelli e riprende il comando delle operazioni allungando fino al +12 (41-29 al 18’ con canestro di Provvidenza).
La resistenza dorica si va spegnendo progressivamente al ritorno dagli spogliatoi. La sagacia del capitano e le schiacciate di Mazzotti mettono il turno alla Vigor, che prende il largo nella seconda parte del terzo periodo schizzando a +23 con la tripla sulla sirena di fine quarto dello stesso Provvidenza. Ancona è alle corde, Matelica gestisce senza affanni e l’ultimo periodo scorre via senza particolari sussulti, con coach Trullo che può far tirare il fiato ai suoi big dopo una settimana decisamente faticosa ma che lascia un bel regalo allo scoccare della sirena: l’aggancio della vetta della classifica, visto il contemporaneo ko del Bramante Pesaro sul parquet di Pescara. Una bella iniezione di fiducia in vista della dura trasferta di sabato sera sul campo dell’Attila Junior Porto Recanati, forte di una striscia aperta di quattro sconfitte in fila.
Questo il commento di coach Trullo a fine partita: «Ancona è una squadra che ha molta intensità soprattutto all’inizio come tutte le squadre di giovani. Ma è un’ottima squadra, è prima in classifica nell’Under 19 Eccellenza, e abbiamo fatto fatica nella parte iniziale, con loro che ci mettevano le mani addosso e correvano tanto. Pian piano però abbiamo preso le misure e siamo stati bravi tra secondo e terzo quarto a costruire un bel vantaggio: da lì in poi non c’è stata più partita. Il rientro di Verri? Erano minuti prezioso per lui quelli di oggi, non ci aspettiamo che possa essere al 60-70% prima di 20-30 giorni ed è normale che sia così. Poi è chiaro che un giocatore con la sua esperienza magari riesce a darti qualche minuto importante nelle prossime partite proprio grazie a quella, un elemento che a qualcuno dei nostri esterni certamente manca. Serve pazienza, ma abbiamo una squadra che può ruotare serenamente in 9, non ci sono particolari problemi. Mettiamo fieno in cascina con queste tre vittorie e iniziamo a pensare a Porto Recanati, che ha vinto le ultime quattro partite sbancando anche Roseto. Dovremo farci trovare pronti perché vogliamo continuare questo trend: abbiamo vinto sei partite su sette perdendone una solo ai supplementari, va bene così ma è ancora lunga, ci sono partite importanti da affrontare».
HALLEY MATELICA-CAB STAMURA ANCONA 83-56
MATELICA: Provvidenza 16, Verri 2, Mentonelli 12, Ferretti, Carone 1, Mazzotti 12, Ciampaglia 7, Porcarelli, Riccio 5, Mariani 12, Sulina 4, Musci 12. All.: Trullo.
ANCONA: Kumer 2, Diop 2, Virgili 2, Filippetti 3, Piccionne 9, Tamboura 6, Monaco 2, D’Agnano 14, Barletta, Gallo 9, Paoletti 7, Balducci. All.: Petitto.
ARBITRI: Renga, Martini.
PARZIALI: 20-18, 22-13, 25-13, 16-12.
La Maceratese femminile si impone sull’Aurora Treia e strappa il pass per la finalissima di Coppa Marche Eccellenza. La partita inizia a ritmi molto bassi condizionata anche dal forte vento che ha fatto slittare di mezz’ora il fischio di inizio. Il primo tiro arriva al 23’, la Maceratese ci prova ma la palla sfila lenta alla sinistra del palo. L’Aurora che si presenta con una formazione fortemente rimaneggiata perde anche Alisia Senigagliesi per infortunio. L’attaccante treiese ha la peggio durante uno scontro di gioco con l’estremo difensore della Maceratese. Al 33’ Marangoni trova spazio per calciare ma non riesce a dare sufficiente potenza alla conclusione.
La Maceratese prova ad attaccare ma trova di fronte a se una Aurora che difende con ordine e chiude bene gli spazi. Il vantaggio delle locali arriva al 39’: Salvucci scaglia una conclusione che si stampa sulla traversa ma Stollavagli si fa trovare pronta sulla ribattuta e ribadisce in rete.
Al 42’ la Maceratese può raddoppiare sugli sviluppi di un corner ma il colpo di testa di Salvucci viene bloccato sulla linea da una reattiva Acqualagna. Il secondo tempo si apre con una Maceratese a trazione offensiva che prova a chiudere l’incontro sin dalle prime battute. Al 50’ è sempre Salvucci a farsi pericolosa ma il tiro del capitano finisce per la seconda volta sulla traversa.
Le atlete Maceratesi continuano ad attaccare e concretizzano il raddoppio al 76’: Ruffini riceve un cross pennellato dalla bandierina ed insacca di testa. L’Aurora prova a ridurre lo svantaggio da calcio piazzato ma la punizione di Mari finisce di poco a lato. La rete del definitivo 3-0 arriva all’89’ con Picchio che si mette in proprio ed infila la palla all’angolino. La Maceratese riprende la sua corsa dopo il pesante stop di una settimana fa e mette nel mirino l’Ascoli che nell’altro match di giornata ha ottenuto un importante successo sul campo dell’Ancona Respect.
L’Aurora chiude il girone al quarto posto con soli tre punti e focalizza l’attenzione sul debutto in campionato. Prosegue il percorso di crescita della nuova selezione treiese che già può tracciare un primo piccolo bilancio.
La Maceratese comunica inoltre che Alice Ruffini, classe 2005, è stata convocata al raduno della Nazionale Under 20, che si terrà mercoledì 8 novembre, a Roma, presso l’impianto sportivo della ASD Savio calcio sito in via Norma. Insieme alla calciatrice della C.F. Maceratese, anche l'ex biancorossa Elena Cavagna, classe 2006 ora in prestito alla Jesina.
Una grande CBF Balducci HR espugna il campo della Omag-Mt San Giovanni in Marignano e conquista altri tre punti che valgono la quinta vittoria consecutiva e il secondo posto in classifica. Vittoria fondamentale perché ottenuta in uno scontro diretto contro un avversario temibile e lanciato degli ultimi risultati: a spingere le arancionere la MVP Arianna Vittorini (12 punti), entrata a gara in corso, e i 17 punti di Alessia Fiesoli, top scorer delle maceratesi che hanno comunque messo in campo un’ottima prestazione a livello di squadra.
Coach Saja parte con Bonelli-Korhonen, Mazzon-Civitico (Busolini ancora ai box per la distorsione alla caviglia rimediata mercoledì scorso, Fiesoli-Bolzonetti, Bresciani libero. Per coach Bertini Turco-Ortolani, Consoli-Parini, Nardo-Pecorari, Caforio libero.
Nel primo set la CBF Balducci HR sembra prendere in mano il gioco mettendo pressione alla ricezione romagnola ma riuscendo a concretizzare poco in contrattacco: San Giovanni ne approfitta restando attaccata al set, per poi trovare sempre migliore efficacia in attacco (Nardo e Ortolani sugli scudi), le ragazze di Saja subiscono il colpo e vanno sotto 1-0.
Secondo set fotocopia al contrario del primo: l’Omag-Mt scappa sulle ali dell’entusiasmo poi un calo della formazione di Bertini e una CBF Balducci HR che ritrova gioco e convizione firmano la rimonta arancionera guidata da Fiesoli, Korhonen e dalla neo entrata Vittorini. Proprio la schiacciatrice toscana è protagonista nella vittoria del terzo set per le arancionere, che sfruttano al meglio i 13 errori punti delle romagnole, stesso copione nel quarto set dove le maceratesi tengono sempre alto il livello del gioco e conquistano meritatamente l’intera posta in palio
LA CRONACA
Primo break arancionero con l’ace di Korhonen (2-4), allargato dal contrattacco di Civitico che firma il +3 (5-8). L’opposta finlandese sfrutta il servizio di Bolzonetti (7-10), la CBF Balducci non riesce a concretizzare la pressione in battuta con l’efficacia in contrattacco e Pecorari ne approfitta con l’ace del 12-13. Nardo aggancia con il pallonetto del 15-15 e mette in difficoltà la ricezione arancionera, Parini contrattacca il +2 per le romagnole (18-16). L’Omag-Mt continua a spingere con muro e difesa sugli scudi (21-17 muro Consoli e palla out di Korhonen): Bonelli reagisce fermando muro a uno Pecorari (22-20) ma non basta perché San Giovanni chiude 25-21.
Nel secondo set due disattenzioni arancionere portano San Giovanni subito sul 3-0, Korhonen ci prova col diagonale del 4-3 ma le romagnole tornano subito a +3 (7-4) con Nardo scatenata. Saja inserisce Vittorini per Bolzonetti, Ortolani continua a martellare da zona due (11-7) e Parini mette anche l’ace del 12-7. L’opposta Omag-Mt firma anche il 15-9, la CBF Balducci ritrova un contrattacco con Vittorini sul 15-11 e Bonelli ferma Nardo (15-12), Civitico concretizza la reazione arancionere col primo tempo del 16-14. Ortolani commette fallo di seconda linea portando Macerata a -1 (16-15) e la rimonta si completa col muro di Fiesoli e il tocco a filo rete di Mazzon (19-20). Nardo sbaglia (19-21), l’arbitro fischia fallo a Korhonen in palleggio (21-21) ma si rifà con l’ace del 21-23: la CBF Balducci tiene e chiude con Vittorini (23-25).
Terzo set subito da battaglia punto a punti (6-4 Nardo e 7-7 Mazzon), poi sale in cattedra Vittorini con tre colpi consecutivi (7-9). Civitico inventa la difesa che vale il 10-13, Mazzon firma l’ace del 13-17 dopo una fase con molti errori al servizio da entrambi i lati. Alcuni contrattacchi non sfruttati dalle arancionere tengono sempre San Giovanni a -3 (15-18) che però sbaglia due volte con Pecorari (16-21 e 17-23) lanciando le maceratesi che vincono 19-25 sull’errore al servizio di Consoli.
Fiesoli prova a lanciare la CBF Balducci HR anche nel quarto set (3-5), Vittorini a filo rete mette giù il 5-8 poi Ortolani non passa (5-9). Korhonen trova la parallela del 6-11 e Fiesoli contrattacca l’8-14 e ancora l’11-18. Vittorini ferma Ortolani a muro (12-20), Mazzon si ripete sulla neo entrata Salvatori (15-23), Macerata chiude senza problemi 17-25.
IL TABELLINO
OMAG-MT SAN GIOVANNI IN M.NO - CBF BALDUCCI HR MACERATA 1-3 (25-21 23-25 19-25 17-25)
OMAG-MT SAN GIOVANNI IN M.NO: Pecorari 5, Consoli 16, Giacomello 1, Nardo 18, Parini 4, Ghibaudo, Caforio (L), Ortolani 13, Turco 1, Salvatori 1, Meliffi. Non entrate: Cangini, Saguatti (L). All. Bertini.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bolzonetti 1, Civitico 8, Korhonen 15, Fiesoli 17, Mazzon 9, Bonelli 2, Bresciani (L), Vittorini 12. Non entrate: Morandini, Masciullo, Stroppa, Busolini. All. Saja.
ARBITRI: Giulietti, Cavicchi.
NOTE - Durata set: 24', 28', 25', 25'; Tot: 102'. MVP: Vittorini.
All'Eurosuole Forum va in scena la rivincita della finale di Supercoppa Italiana. La Cucine Lube Civitanova si impone, quattro giorno dopo la cocente sconfitta di Biella, contro la Sir Susa Vim Perugia in cinque set (20-25, 35-33, 25-21, 16-25, 22-20), al termine di una battaglia sportiva durata oltre due ore e mezza di gioco. Stavolta il tie-break è stato amico.
Si tratta della prima vittoria interna in Superlega per gli uomini di Blengini dopo il passo falso in tre set contro Monza nella giornata inaugurale. Due punti che non faranno dimenticare il trofeo 'scippato' dagli umbri quattro giorni fa, ma ci vanno molto vicini.
Per Civitanova, prestazione "monstre" da parte dell’opposto Adis Lagumdzija (32 punti) e del giovane fuoriclasse Aleksandar Nikolov (16 punti). Non sono bastati a Perugia i 28 punti di Ben Tara e i 21 punti dello schiacciatore polacco Semeniuk.
LA CRONACA - Biancorossi in campo con De Cecco a orchestrare il gioco e Lagumdzija a finalizzare, al centro Chinenyeze e Diamantini, laterali Nikolov e Zaytsev, libero Balaso. Perugia propone Giannelli in cabina di regia e Ben Tara opposto, al centro Flavio e Solé, sulla banda la sorpresa Plotnytskyi al posto di Leon e Semeniuk, Colaci libero.
PRIMO SET - Perugia parte subito forte con l'ace di Giannelli, che consegna il break immediato agli ospiti. Umbri che si portano sino al +4 (1-5) e approfittano di una fase di ricezione troppo pigra della Lube. Civitanova non ci sta e trascinata dalle bordate di Nikolov apre un contro-parziale di 4-0 (11-12). Sembra tornato l'equilibrio e invece la Sir brekka ancora, riprendendo il largo (11-14). Blengini sceglie di parlarci su e opta per il time-out.
Sul 12-16 a favore dei perugini, il match si interrompe per qualche minuto per via del malore improvviso accusato da due spettatori, soccorsi prontamente dai sanitari della Croce Verde di Civitanova. Alla ripresa del gioco la formazione di Lorenzetti accresce ulteriormente il proprio vantaggio e mette le mani su un primo set a senso unico (20-25).
SECONDO SET - Tutt'altra musica nel secondo set. A suonare la carica per i cucinieri è il solito Nikolov. Da un suo turno al servizio i biancorossi acquisiscono un bottino di quattro punti di vantaggio (1-5). L'attacco dei padroni di casa gira che è una meraviglia con un De Cecco che ritrova l'ispirazione e mette in ritmo costante anche Lagumdzija, bravo a giocare con le mani del muro avversario.
L'Eurosuole Forum esplode dopo un muro dell'opposto turco che conclude lo scambio più bello del set, nato da una ricezione a una mano spettacolare di De Cecco. Da qui in poi, però, la Lube si ferma cullandosi troppo sugli allori. E così, in men che non si dica, Perugia torna a contatto (18-17). Un attacco vincente di Semeniuk sancisce anche la parità (20-20).
Si finisce ai vantaggi. Al termine di un'estenuante battaglia punto a punto, prevale Civitanova, al sesto set point utile, dopo che Perugia ne aveva sprecati cinque (35-33). Numeri da capogiro per Lagumdzija nel set con 12 punti e il 69% in attacco.
TERZO SET - Sulle ali dell'entusiasmo la Lube si prende il primo break anche nel terzo set, ma il +2 evapora in breve tempo. Il secondo allungo dei cucinieri, però, è più deciso (12-9). Il muro dei cucinieri fa la voce grossa e il divario resta incolmabile per gli umbri, nonostante Lorenzetti tenti la carta Herrera per dare maggiore imprevedibilità al suo attacco. De Cecco si traveste di nuovo in Balaso con due ricezioni super che fanno infiammare il Forum sul finale del parziale: è due a uno Lube (25-21).
QUARTO SET - Civitanova troppo fallosa con Nikolov e Zaytsev in apertura di quarto set. Perugia torna a martellare pure dai nove metri con Ben Tara, arrivando a doppiare nel punteggio i cucinieri (4-8). Giannelli fa quel che vuole coinvolgendo i propri centrali, tanto che Blengini è costretto al time-out (5-11).
Il coach biancorosso lancia in campo sia Bottolo che Yant, rinnovando la propria batteria di schiacciatori ma i risultati non cambiano. Perugia fa suo il set e forza la partita al tie-break (16-25).
QUINTO SET - Avvio di tie-break tutto a tinte umbre. Gli uomini di Lorenzetti fanno la differenza a muro (come nel 4° set chiuso a 4 muri contro zero) e si procurano un mini vantaggio (1-3). Vantaggio subito annullato da una salvifica chiamata del video-check che corregge 'out' un attacco chiamato 'in' di Semeniuk e ristabilisce la parità (3-3).
Lagumdzija si conferma l'uomo della serata e con un suo attacco tonante fa mettere il naso avanti a Civitanova (9-7). La banda Lorenzetti, però, non demorde e torna a contatto sul 13-13. Si va ai vantaggi in un clima infuocato. Perugia manda in fumo ben 7 match point, mentre la Lube è letale nel primo a sua disposizione. A far scattare la festa del Forum è un muro vincente di Chinenyeze al termine di un tie-break selvaggio.
Tabellino
Cucine Lube Civitanova - Sir Susa Vim Perugia 3-2 (20-25, 35-33, 25-21, 16-25, 22-20)
Cucine Lube Civitanova: De Cecco 1, Zaytsev 13, Chinenyeze 10, Lagumdzija 32, Nikolov 16, Diamantini 8, Bisotto (L), Motzo, Balaso (L), Anzani, Yant Herrera 2, Bottolo 0 Motzo 0, Thelle 0. N.E. Larizza. All. Blengini.
Sir Susa Vim Perugia: Giannelli 5, Semeniuk 21, Resende Gualberto 15, Ben Tara 28, Solé 6, Toscani (L), Held, Colaci (L), Herrera Jaime 3, Plotnytskyi 16, Ropret. N.E. Candellaro, Russo, Leon Venero. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Armando Simbari (MI) e Mauro Goitre (TO)
PARZIALI: 20-25 (32'), 35-33 (42'), 25-21 (29'), 16-25 (26'), 22-20 (30'). Totale: 2h39'.
NOTE: Civitanova: battute sbagliate 21, ace 4, muri 7, attacco 50%, ricezione 50% (30% perfette). Perugia: battute sbagliate 24, ace 4, muri 12, attacco 57%, ricezione 64% (43% perfette). Spettatori 3157. Mvp: Lagumdzija.
(Credits foto: Spalvieri-Marani/Lube Volley)
I biancorossi ripartono subito, dopo il tie-break fatale a San Giustino e lo fanno con una prestazione convincente che lascia poco spazio a Palmi. Macerata controlla per tutta la gara, gestisce i tentativi di rimonta degli avversari e strappa applausi al pubblico di casa con alcuni punti importanti e spettacolari. Il modo migliore per prepararsi alla prossima trasferta di Lagonegro.
LA CRONACA – Per la Volley Banca Macerata Casaro, Zornetta e Lazzaretto, i centrali Fall e Sanfilippo, il Capitano Marsili in regia, Gabbanelli è il libero. Palmi con Stabrawa, Russo e Corrado, Gitto e Rau al centro, Cottarelli palleggiatore e Giuliani libero. Subito buoni ritmi per le due squadre, entrambe a caccia della vittoria, giocano punto a punto poi Macerata prova la prima fuga: l’ace di Lazzaretto manda i biancorossi sul 7-4. Gioca bene la formazione di casa e il Banca Macerata Forum applaude un nuovo ace, stavolta con Zornetta che col braccio sinistro e una traiettoria insidiosa inganna la difesa ospite, 15-9. Palmi accorcia nel finale 21-18 dopo qualche errore di troppo dei parte dei biancorossi, coach Castellano chiama il time-out e Macerata torna in controllo: il salvataggio in tuffo di Marsili e il diagonale vincente di Casaro valgono il 24-19, poi chiude Zornetta 25-20.
Di nuovo avanti i biancorossi nel secondo set e altro bello scambio tra le due squadre: Macerata si salva due volte ed è ancora efficace il contrattacco di Casaro, 8-6. Allungano i padroni di casa, Palmi troppo impreciso in attacco, soffre il muro biancorosso e sul 16-11 coach D’Amico chiama il time-out per scuotere i suoi. Non basta, Macerata è in controllo e chiude 25-17.
La gara riparte come si era conclusa, i biancorossi giocano sul velluto e allungano con il tocco sotto rete di Marsili e poi l’ace di Casaro, 6-2 e time-out per Palmi, tornato in campo senza Stabrawa. Fase centrale del set più combattuta: gli ospiti accorciano ma Macerata riesce a scappare di nuovo, poi ancora break per Palmi che arriva al 15-14; rispondono i biancorossi che tornano sul +4. Zornetta a servizio fulmina ancora la difesa avversaria, 21-16, finale in controllo e il 25-19 decreta la vittoria per la Volley Banca Macerata.
I COMMENTI – Lazzaretto commenta la vittoria, “Ci voleva un 3-0, è una bella risposta dopo la gara di San Giustino, dove non siamo riusciti a rendere come sappiamo. Oggi abbiamo sempre spinto e mantenuto un bel vantaggio, bravi noi”. Un’altra bella prestazione al Banca Macerata Forum, “È sempre importante giocare davanti a tanti tifosi, sono l’ottavo uomo in campo per noi e creano una grande atmosfera”.