Nella prima vera domenica autunnale dell'anno, la Maceratese fa suo il derby contro il Tolentino per uno a zero. Nella sfida di cartello della nona giornata di Eccellenza Marche a decidere la sentitissima sfida è una punizione magistrale di Minnozzi.
Tre punti che sono un'iniezione di fiducia per la squadra biancorossa che può, ora, vedere con un briciolo di preoccupazione in meno il futuro della stagione. La classifica dei cremisi, invece, diventa sempre più difficile. Tra le mura amiche arriva la terza sconfitta in cinque incontri casalinghi, con nessun successo.
LA CRONACA - Colpo d'occhio delle grandi occasioni quello del "Della Vittoria", con la Maceratese che schiera tutto il suo arsenale di "ex" dal primo minuto: partono dall'inizio Gagliardini, Strano, Tortelli, Minnozzi e Pagliari. Modulo iper offensivo per gli ospiti che propongono come titolari in contemporanea anche D'Ercole e Di Ruocco. Per i padroni di casa, invece, da segnalare il rientro di Petrucci nel tridente con Santirocco e Borrelli. In difesa confermato il 2004 Cisternino come esterno.
PRIMO TEMPO - In avvio meglio il Tolentino, che si rende pericoloso con un'imbucata di Borrelli per Santirocco, ben stoppato da Sensi. Dopo 7 minuti di costante pressione cremisi, Nasic sbaglia un passaggio sanguinoso e blocca Perri in ripartenza: ammonizione inevitabile. All'11' iniziativa della Maceratese con Di Ruocco, che calcia sul primo palo trovando un attento Orsini.
Sul taccuino dell'arbitro dopo neanche 20 minuti finiscono anche Pagliari e Bracciatelli: partita dall'alto contenuto agonistico. Borrelli con una punizione affettata dalla trequarti mette i brividi a Gagliardini al 19'. Meglio due minuti più tardi sa fare Minnozzi che pennella sotto al sette un calcio piazzato dal limite dell'area: vantaggio Maceratese.
Al 24' ancora biancorossi pericolosi con Perri, Orsini si salva, anche se non con perfetto stile. Al 32' grande parata di Gagliardini su Petrucci, assistito da Borrelli. I padroni di casa si riversano in avanti alla ricerca del pareggio, ma con poco ordine. All'intervallo la Maceratese conduce 1-0.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi subito giallo per Di Lallo (46') e Petrucci (50'), che atterrano entrambi, nel volgere di pochi minuti, D'Ercole lanciato in contropiede. Al 61' lo stesso D'Ercole si libera in serpentina di avversari in serie prima di penetrare in area e concludere a rete: risponde presente Orsini.
Al 66' Perri cade in area e l'arbitro concede calcio di rigore per la Maceratese. Dal dischetto si presenta D'Ercole che coglie in pieno la traversa. Reazione cremisi con Nasic che incoccia il palo esterno (70'). Molto affannosa la costruzione di gioco del Tolentino, mentre gli ospiti si affidano alle ripartenze.
All'84' uscita strepitosa di Gagliardini sul tentativo di Bracciatelli, bravo a incunearsi tra le maglie della difesa biancorossa. Nel concitato finale di partita piove sul bagnato per i cremisi con Petrucci che si fa espellere. E dopo 5 minuti di recupero la Maceratese può festeggiare.
Civitanovese e Sangiustese trovano entrambe il terzo pareggio di fila con l’1-1 finale, strappato in extremis dai locali. La partita è segnata dal fortissimo vento che rende difficile giocare a ritmi regolari.
Le condizioni climatiche vanificano molte delle occasioni ambo i lati e il risultato fatica a sbloccarsi. Al 43’ Becker segna su rigore dopo il fallo in area dei padroni di casa.
Nella ripresa la Sangiustese prova a rifarsi sotto e preme sugli avversari, faticando a trovare la rete. Poco da segnalare fino ai minuti di recupero: è il 48’ quando Palmieri supera finalmente testa e segna il gol del pareggio definitivo.
Pareggio pirotecnico per la Kappabi Futsal Potenza Picena. I potentini impattano per 5-5 in terra umbra contro l’Unicusano Futsal Ternana, al termine di un match tirato e combattuto. Una gara tosta tra due squadre che non si sono risparmiate, e che si sono incontrante nuovamente dopo l’esperienza della passata stagione.
I giallorossi hanno confermato la loro crescita, nonostante una direzione gara rivedibile in alcuni frangenti. Subito avvio pirotecnico con De Michelis che dopo 30” dall’avvio trova la spizzata vincente di testa, risponde a stretto giro di posta Pizzo che impatta sull’1-1. Rossi fa il 2-1 in maniera fulminea e dopo nemmeno due minuti di gioco il punteggio è 2-1 per i giallorossi.
I padroni di casa non stanno a guardare e trovano il pari con Jodas, al termine di una bella azione. I potentini non demordono e Gomez trova la deviazione vincente per il 3-2 giallorosso. Ultimi minuti palpitanti con i portieri che si ergono a protagonisti ma Luciani non può nulla sul gol di Sachet da corner.
Si va al riposo lungo sul 3-3. Alla ripresa delle ostilità le due compagini ripartono subito con il piede sull’acceleratore. De Michelis porta avanti i suoi, al 3’ risponde Nunzi con un fendente preciso. Le due squadre si affrontano a viso aperto, così Pizzo all’8’ trova il gol del 4-5, poi tocca a Jodas al 14’ rimettere le cose in parità.
Finale palpitante con i potentini che rimangono in inferiorità numerica per l’espulsione di Pizzo per doppia ammonizione, mentre i locali falliscono un tiro libero con Sachet.
"Abbiamo fatto una grande prestazione sia in fase difensiva che offensiva - afferma mister Moro -. La partita è stata come ce l’aspettavamo: tanta intensità contro una squadra ostica che non molla mai su ogni palla. Faccio un grande plauso a tutti i ragazzi perché hanno sfoderato una grande prova di carattere giocando a tratti un ottimo futsal: purtroppo abbiamo pagato qualche disattenzione che contro una squadra come la Ternana non ti puoi permettere ma va bene così ora testa al prossimo impegno perché sicuramente siamo sulla strada giusta".
UNICUSANO FUTSAL TERNANA – KAPPABI FUTSAL POTENZA PICENA 5-5 (3-3 pt)
FUTSAL TERNANA: Fagotti, Sachet, Almadori F., Persichetti, Jodas, Capotosti M., Mariani, De Michelis, Venarubea, Romagnoli, Corpetti, Mingioni. All. Pellegrini
KAPPABI FUTSAL POTENZA PICENA: Luciani, Tognetti, Di Iorio, Nunzi, Pizzo, Carnevali, Rossi, Gomez M., Belleggia, Tinteanu, Sgolastra, Babucci. All. Nikinha-Moro
Arbitri: Diego Loris Mitri di Albano Laziale e Roberto Galasso di Aprilia
Reti: De Michelis (T) Pizzo, Rossi (P) Jodas (T) Gomez M. (P) Sachet (T) primo tempo De Michelis (T) Nunzi, Pizzo (P) Jodas secondo tempo
Note: Ammoniti Polito, Pellegrini, De Michelis (T) Nunzi, Di Iorio (P) Espulsi Pizzo (P) per somma di ammonizioni
Gara tesa e a tratti molto bella al “Tommolini” tra un arrembante Atletico Centobuchi ed una Cluentina ordinata e ben disposta in campo: al termine del lungo recupero concesso dall’arbitro esultano i ragazzi di Canesin mentre quelli di Fusco recriminano per i due punti persi che avrebbero loro consentito di mantenere la scia della capolista Trodica.
La gara inizia con due azioni speculari: al 7’ un cross di Scoccia viene deviato di testa da Samuele Stacchiotti e finisce di poco altro; dall’altra parte ci prova De Cesaris ad imbeccare Galli il quale, sempre di testa, colpisce analogamente alto.
Al 17’ una bordata di Galli destinata alla destra di Rocchi viene “murata” da Andrea Mancini il quale, al 34’, pennella una punizione per l’accorrente Menghini che sfiora la deviazione di testa ad un metro dalla porta di Camaioni. L’occasione più ghiotta del primo tempo è per i padroni di casa e arriva al 41’ quando il fortissimo Zadro scaglia una cannonata angolatissima e Rocchi vola alla sua sinistra a respingere.
Nella ripresa accade di tutto: dapprima il Centobuchi passa in vantaggio grazie a Picciola che raccoglie al volo l’assist perfetto di Veccia poi, neanche due minuti dopo, De Cesaris trattiene vistosamente in area Andrea Mancini: rigore e gol dello stesso Mancini.
La squadra di Fusco riprende a macinare gioco alla ricerca del gol della vittoria ma è la Cluentina a passare inaspettatamente in vantaggio: assist preciso di Marini per Mongiello che entra in area e supera Camaioni.
Il forcing finale del Centobuchi viene premiato a due minuti dalla fine quando un cross perfetto di Filipponi trova Liberati ad impattare altrettanto perfettamente il pallone di testa e a ristabilire la definitiva parità.
La nona giornata del Girone B di Promozione propone un derby che mancava dalla stagione 2006/2007. Aurora Treia ed Appignanese si sfidano alla ricerca di punti per uscire dal fondo della classifica. La prima occasione per i locali arriva al 10’ sugli sviluppi di un calcio di punizione: Pucci crossa dalla sinistra e trova la deviazione di Ripa in area che però non riesce ad indirizzare il pallone verso la porta.
Un minuto dopo arriva la risposta dell’Appignanese: Lasku conquista il pallone e prova a sorprendere Frascarelli con un pallonetto che si spegne di poco sul fondo. Al 28’ è sempre l’Appignanese a farsi pericolosa con Medei ma il tiro a giro si perde poco lontano dal palo.
Il vantaggio dell’Aurora arriva al 38’: Cervigni scappa sulla fascia e mette un cross basso a centro area, Pettinari non trattiene il pallone e Chornopyshchuk con estrema facilità deposita in fondo alla rete.
La reazione degli ospiti non tarda ad arrivare. Al 39’ Tarquini calcia dal limite ma Frascarelli si allunga e devia in angolo. Sugli sviluppi del corner scaturito dall’azione precedente, Raponi salta più alto di tutti ma di fronte a se trova un monumentale Frascarelli che mette il pallone sopra la traversa.
La ripresa si apre con un’Aurora più decisa che prova a spingere per chiudere l’incontro. Al 56’ Palazzetti devia un cross ricevuto dalla bandierina ma Pettinari non si fa sorprendere. L’Aurora si vede annullare un goal al 67’. Ripa mette un cross perfetto per Chornopyshchuk che incorna in rete ma l’arbitro fischia a seguito del fallo commesso da Fagiani sul numero 7 biancorosso.
Cervigni prova a chiuderla al 73’ ma la conclusione finisce larga. L’Aurora continua a spingere ma trova nuovamente sulla sua strada un attento Pettinari che respinge una punizione ben calciata.
Sul finire Romanzetti ha la possibilità di raddoppiare ma non riesce a direzionare il tiro dove vorrebbe. L’Aurora ottiene tre punti importanti dopo cinque sconfitte consecutive e supera l’Appignanese che ritorna ad occupare l’ultima piazza in classifica dopo lo scatto di una settimana fa.
Agli sgoccioli il conto alla rovescia verso l’edizione numero 11 del Trofeo Team Co.Bo. Pavoni a San Severino Marche, una classica dei circuiti Adriatico Cross Tour e Master Ciclocross UISP Marche.
L’importante manifestazione di ciclocross, in programma domenica 5 novembre, sta mantenendo fede alle aspettative visto che sono attesi in città circa 250 partecipanti da diverse regioni d’Italia (Abruzzo, Lazio, Umbria, Puglia, Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Veneto e ovviamente Marche) per andare a caccia di punteggi top class, nell’intento di ottenere in ottica futura il miglior posizionamento in griglia di partenza ai Campionati Italiani nel mese di gennaio 2024.
Gli elogi sono doverosi verso il Team Co.Bo. Pavoni e la Tormatic-Pedale Settempedano che hanno assolto nel migliore dei modi alle proprie competenze lavorando silenziosamente nel dietro le quinte di questa manifestazione che non può che soltanto crescere.
È il terreno privato sito in viale Varsavia il campo gara principale dove è stato preparato a puntino il percorso di circa 2.300 metri pianeggiante con piccoli dossi creati da alcuni mucchi di breccia, più gli ostacoli artificiali e solo 100 metri di asfalto.
A dare un tono a questa edizione, come in quelle passate, lo svolgimento contemporaneo della manifestazione baby promozionale Gioco Ciclismo (inizio alle 12:40), concepita per avvicinare nuove leve del pedale, alla scoperta dei tanti segreti della bicicletta e non solo.
A fronte dell’alto numero di partecipanti, è stato ritoccato il cronoprogramma della manifestazione con nuove batterie di partenza: juniores uomini, master junior, master 4-5-6-7-8 uomini, donne master (tutte), donne juniores, under 23 ed élite alle 10:00 (durata 40 minuti); élite, under 23 e master di prima fascia under 45 alle 10:50 (durata 60 minuti); allievi uomini primo e secondo anno alle 12:00 (durata 30 minuti); allieve donne, esordienti uomini e donne alle 12:40 (durata 30 minuti); G6 uomini e donne alle 13:20 (durata 20 minuti).
La sfida tra cucinieri e Block Devils si rinnova a pochi giorni dal braccio di ferro in Supercoppa. Domani, domenica 5 novembre (ore 18.30 con diretta Rai Sport, VBTV e Radio Arancia), la Cucine Lube Civitanova ospiterà la Sir Susa Vim Perugia all’Eurosuole Forum per la 3ª giornata di andata della Regular Season in SuperLega Credem Banca.
I giganti biancorossi scenderanno in campo motivatissimi davanti ai propri tifosi. Il match non sarà interpretato dalla squadra come una rivincita di coppa, semmai come un confronto importante per trovare continuità e immagazzinare punti pesanti in vista di una stagione regolare ricca di ostacoli e caratterizzata da un calendario compresso. Dopo il giorno di riposo concesso da Chicco Blengini per recuperare dalla due giorni di Biella, venerdì la squadra è tornata in palestra dando vita ad allenamenti intensi in cui lo staff ha lavorato sui dettagli e su tutti gli aspetti da curare quando si affronta un team che vanta soluzioni di altissima qualità dai nove metri.
Dall’altra parte della rete non ci sarà una Sir appagata dalla seconda Supercoppa consecutiva, ma una squadra a cui il primo trofeo stagionale ha stimolato l’appetito. Dopo la fugace parentesi di festeggiamenti, anche il collettivo di Angelo Lorenzetti ha schiacciato il tasto del reset a caccia di una prestazione convincente che gli permetta di mantenere vetta e imbattibilità. Intanto è stata ufficializzata dalla Fivb la presenza della Sir Sicoma Perugia alla rassegna iridata in programma dal 6 al 10 dicembre a Bangalore in India.
Il percorso in Regular Season di Lube e Sir. In campionato la Lube ha riscattato lo 0-3 patito con Monza all’esordio casalingo espugnando la Kioene Arena di Padova con il massimo scarto, mentre i bianconeri viaggiano a punteggio pieno in virtù del 3-0 interno inflitto alla matricola Catania e della prova di forza in tre set offerta in Brianza.
La Sir Susa Vim Perugia 2023/24. Una Del Monte® Supercoppa acciuffata per il secondo anno di fila, sempre al tie break e sempre in rimonta contro la Lube, un Mondiale per Club in bacheca e un altro da vincere. Tante ambizioni per la nuova Sir Susa Vim Perugia che presenta poche novità ma significative. La prima riguarda la panchina dove siede il nuovo coach Angelo Lorenzetti, fresco di tricolore conquistato a Trento e già beniamino del pubblico perugino. Il tecnico, affiancato dal vice Massimiliano Giaccardi (pure lui new entry al pari del preparatore Sebastian Carotti), trova per gran parte lo zoccolo duro della passata stagione con la conferma dei registi Simone Giannelli e Gregor Ropret, dei centrali Sebastian Solé, Roberto Russo e Flavio, degli schiacciatori Wilfredo Leon, Kamil Semeniuk ed Oleh Plotnytskyi, dell’opposto Jesus Herrera e del libero Massimo Colaci.
Quattro i nuovi arrivi con la società del presidente Sirci che ha portato al PalaBarton l’opposto tunisino-polacco Wassim Ben Tara, Del Monte® MVP al Biella Forum, classe ’96 reduce da tre stagioni in Polonia nelle file del PSG Stal Nysa, l’esperto centrale Davide Candellaro, ex biancorosso, il giovane schiacciatore Tim Held, figlio d’arte alla prima esperienza nella massima serie dopo aver fatto benissimo in A2 (ultima stagione a Bergamo) e il libero Alessandro Toscani, pure lui proveniente da Bergamo e anche lui debuttante in SuperLega.
"La Finale del Biella Forum è acqua passata - afferma Marlon Jant - ora per noi la gara di Regular Season con Perugia ha una grande valenza perché cerchiamo continuità in SuperLega e vogliamo vincere di fronte ai nostri tifosi per ripagarli del loro affetto. Mi sento pronto ad aiutare la squadra, sia fisicamente sia mentalmente. Il livello raggiunto in Supercoppa ci ha dato fiducia e abbiamo tanta voglia di vincere. Quando arriva una battaglia sportiva contro grandi rivali noi non ci tiriamo mai indietro ".
Gli arbitri del match: Armando Simbari (MI) e Mauro Goitre (TO). Incrocio numero 64. La Cucine Lube ha vinto 31 scontri diretti, Perugia mercoledì ha messo la freccia vincendo la gara numero 32 contro i cucinieri.
Come seguire la gara: Live tv streaming su VTVB (Volleyball TV) con la telecronaca di Gianluca Pascucci. Diretta Radio Arancia Network con la radiocronaca di Fabio Petrelli e Stefano Donati. È possibile anche scaricare l’applicazione Radio TV Arancia & more per ascoltare la radiocronaca sul proprio dispositivo. Aggiornamenti sui profili ufficiali Lubevolley Instagram, Facebook e Twitter.
Apertura botteghino Eurosuole Forum Sabato 4 novembre 10-12.30, domenica 5 novembre 10-12 e 16-inizio match. Biglietteria online: i biglietti sono disponibili anche sul sito lubevolley.vivaticket.it, oppure recandosi nei punti vendita Vivaticket in Italia.
Una nuova sinergia per far crescere i talenti del domani anche nel futsal. Perché calcio a 5 e calcio sono due facce della stessa medaglia. Con questo spirito improntato sempre al futuro, la Kappabi Futsal Potenza Picena e il SS Portorecanati ASD hanno stipulato una nuova intesa che vedrà le due società, con i rispettivi staff tecnici, lavorare con i più piccoli del Portorecanati per affinare fin da subito la loro tecnica e prepararli per il futuro anche per il futsal, con una squadra di Pulcini ed una di Esordienti di calcio a 5 che esordiranno nel campionato primaverile di calcio a 5 organizzato dal comitato Marche.
Un primo importante step tra due società che rappresentano un punto fondamentale per il territorio su cui operano, con la voglia di far crescere tutto il movimento. "Cercavamo da tempo una società di calcio con cui poter intraprendere un percorso di crescita - afferma il presidente Luciano de Luca - Dal mio punto di vista il calcio a 5 nasce dal calcio e per il futuro dei nostri giovani è un importante passo".
Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente del Portorecanati Fausto Pigini. "Dal mio punto di vista l’importante è far fare sport ai giovani - ribadisce il patron degli arancioblu - L’allargamento al calcio a 5 era già un’idea che avevamo da tempo. Abbiamo deciso di trovare un accordo con il Futsal Potenza Picena che è una realtà consolidata del C5 per fare rete insieme".
PROMOZIONE - Dalle Marche all’Arabia Saudita e ritorno. La S.S. Matelica comunica di aver affidato la guida tecnica della prima squadra al tolentinate Paolo Passarini. Il neo mister biancorosso è reduce dalla sua esperienza con l’Afif Club, squadra della provincia di Riyadh che milita nel campionato di Seconda Divisione araba, paragonabile alla Lega Pro italiana.
Insieme a lui, arriva anche l’allenatore in seconda Paolo Corradini. La società augura a entrambi un proficuo lavoro.
Dopo Inter e Juventus, torna anche l'arbitraggio di una sfida del Milan per Juan Luca Sacchi. Sarà, infatti, proprio il fischietto maceratese a dirigere il match in programma sabato sera, alle 20:45, tra i rossoneri e l'Udinese. Scenario d'eccezione quello di San Siro, che già aveva visto un arbitraggio di Sacchi lo scorso anno, ma soltanto con i cugini nerazzurri, in coppa Italia (contro l'Empoli).
L'unica volta di una direzione casalinga del Milan di Sacchi risale, invece, al 2021 con la sfida di campionato che i padroni di casa persero contro il Sassuolo per 2-1. Un precedente negativo per i rossoneri, che fa il paio con quello positivo della sfida esterna contro il Genoa, sempre nel 2021, che la formazione di Pioli vinse per 3-0. Il fischietto maceratese avrà come assistenti De Meo e Capaldo. Quarto uomo Monaldi. Al Var Abbattista, suo assistente Dionisi.
La città di San Severino Marche è pronta ad ospitare l'11esima edizione del trofeo Team Co.Bo. Pavoni di ciclismo, appuntamento valido anche quale prova dell’Adriatico Cross Tour e del Master Ciclocross Uisp, giunto alla 35esima edizione.
Gli appassionati di pedali si ritroveranno domenica prossima (5 novembre) presso il tracciato cittadino allestito dall’Asd Tormatic Pedale Settempedano, guidata dall’instancabile Maurizio Bordi, e dalla famiglia Pavoni rappresentata dai gemelli Pietro e Paolo e dal papà Aldo che, insieme a tutto il team Co.Bo., promuove la sfida top classe della Fci, la Federazione Ciclistica Italiana.
Il percorso di 2.3 chilometri, composto al 95% da sterrato e con un solo 5% su asfalto, sarà ripetuto più volte. Questo il programma, con ritrovo alle ore 7:30 e prove dalle 8:30 alle 9:45: prima partenza Juniores maschile, open D, Master F2 e F3, Master woman 40 minuti alle ore 10 poi Open maschile, Master F1 60 minuti alle 10:50. Alle ore 13 partenza degli Allievi e degli Esordienti 30 minuti sempre uomini e donne. Alle 12:10 start per la categoria G6 maschi e femmine e alle 12:40 via al giro promozionale gioco ciclismo.
Alle 12:10 si terrà la premiazione delle prime due gare, alle 13:10 quella delle ultime gare. Il circuito verrà allestito in viale Della Resistenza, nel quartiere Settempeda. Iscrizioni per gli atleti tesserati Fci, sia agonisti che amatori, tramite Fattore K fino alle 24 di venerdì 3 novembre (ID Gara 169201).
Rallenta la corsa dei biancorossi che tornano dalla trasferta umbra con qualche rammarico dopo il 3-2 finale: i ragazzi di coach Castellano hanno infatti cominciato bene la gara ma si sono fatti sfuggire il primo set ai vantaggi, oggi fatali per Macerata. Dopo essere andati sotto di due set soffrendo la battuta di San Giustino, i biancorossi hanno però reagito e portato la gara al tie-break giocando a buoni livelli. Al quinto set i padroni di casa si sono dimostrati più efficaci, spuntandola di nuovo ai vantaggi. L’occasione per rifarsi ci sarà già domenica al Banca Macerata Forum contro Palmi.
LA CRONACA – Per coach Castellano in campo Casaro, Lazzaretto e Zornetta, al centro Fall e Orazi, il Capitano Marsili, il libero Gabbanelli. San Giustino con Marzolla, Cappelletti e l’ex-biancorosso Wawrzynczyk, i centrali Bragatto e Quarta, Biffi è il palleggiatore, Marra il libero. Buona la partenza dei biancorossi che si prendono il vantaggio: sul +2 un lungo scambio esalta la difesa biancorossa con Gabbanelli che salva e Fall mura Wawrzynczyk, 5-7. Gli ospiti provano a tenere le distanze ma Biffi accorcia con l’ace del 14-15, time-out chiesto da coach Castellano; va in battuta Skuodis per i padroni di casa e sul contrattacco Wawrzynczyk fa 17-17, ora la gara prosegue verso un finale tirato punto a punto: Lazzaretto trova il diagonale del 24-24, ai vantaggi però hanno la meglio gli avversari. Volley Banca Macerata di nuovo avanti, San Giustino risponde e ribalta chiudendo con Cappelletti un lungo scambio, 5-4; scappano i padroni di casa, Cappelletti a servizio mette in difficoltà i biancorossi, 13-7, Macerata che deve ritrovarsi e inseguire. San Giustino continua a guidare, 17-13, poi i biancorossi accorciano con Casaro ma i padroni di casa controllano il vantaggio: Macerata sbatte sul muro di casa e il set si chiude 25-20.
Provano la reazione i biancorossi, alzano i ritmi e si portano sul 4-10 dopo il doppio muro di Fall e il buon lavoro in difesa. Crescono i padroni di casa che si fanno sotto e con l’ace di Biffi vanno sul 16-17, Macerata risponde con un break per il nuovo +3: i biancorossi tengono alta la concentrazione e accorciano la distanza nei set con il 22-25 finale. L’ace di Sanfilippo apre il quarto set dove la Volley Banca Macerata si gioca tutto e di nuovo confeziona una buona partenza, 3-6 con il muro di Casaro. Allungano i biancorossi tenendo alti i ritmi, sul 9-14 con San Giustino che accorcia dal -8, coach Castellano chiama il time-out per scuotere i suoi; ci pensa Casaro a rilanciare Macerata e con l’errore di Cappelletti giuda 13-20. Sembra fatta invece i padroni di casa arrivano fino al 23-24, ci pensa Fall a chiudere il set e rimanda tutto al tie-break. I maceratesi si portano di nuovo avanti ma un break di quattro punti di San Giustino ribalta tutto, 7-5 con due ace di Cappelletti e coach Castellano ferma il gioco con il time-out; al cambio campo sono ancora avanti i padroni di casa 8-7, che poi allungano con l’ace di Marzolla 10-8. Lotta la Volley Banca Macerata e agguanta gli avversari sul 14-14: ai vantaggi hanno però di nuovo la meglio i padroni di casa, 16-14.
I COMMENTI – Coach Castellato sulla gara, “Nei primi due set sono stati più cinici loro, come al tie-break. Però eravamo riusciti a riprendere una partita che sembrava persa, bravi i ragazzi per questo, abbiamo peccato in concretezza alcuni momenti. San Giustino ha fatto molto bene in battuta e una buona gara per la quale gli va dato merito, noi ci portiamo a casa un punto e la voglia di migliorare ancora”.
Il tabellino:
ERM GROUP SAN GIUSTINO 3 VOLLEY BANCA MACERATA 2
PARZIALI: 26-24, 25-20, 22-25, 23-25, 16-14.
Durata set: 33’, 29’, 31’, 30’, 22’. Totale: 145’.
ERM GROUP SAN GIUSTINO: Troiani, Marra, Marzolla 21, Ricci, Bragatto 6, Skuodis, Biffi 4, Stoppelli 5, Wawrzynczyk 15, Cappelletti 20, Quarta 10, Panizzi. NE: Cozzolino, Cioffi. Allenatore: Bartolini.
VOLLEY BANCA MACERATA: Marsili 3, Orazi, Pahor, Fall 13, Penna 3, Casaro 27, Sanfilippo 7, Scrollavezza, Ravellino, D’Amato, Gabbanelli, Zornetta 12, Lazzaretto 12. NE:. Allenatore: Castellano.
ARBITRI: Toni e Polenta.
Perugia ha conquistato la Supercoppa Italiana 2023 di volley maschile. I Block Devils hanno sconfitto la Lube Civitanova per 3-2 (22-25; 23-25; 25-21; 34-32; 15-12), recuperando da 0-2 e 20-17, annullando sei match-point nell’infinito quarto set e inventandosi un superbo tie-break.
La corazzata umbra si è confermata una vera bestia nera per i marchigiani, e ha difeso il trofeo alzato al cielo lo scorso anno, quando sconfisse proprio i cucinieri come era successo già nel 2017 e nel 2020.
Per Perugia, prestazione "monstre" da parte dell’opposto Wassim Ben Tara (21 punti, 5 ace) e del fuoriclasse Wilfredo Leon (21 punti 3 ace). Non sono bastati a Civitanova i 22 punti di Adis Lagumdzija e i 15 dello schiacciatore Ivan Zaytsev affiancato da Aleksandar Nikolov (12).
Civitanova e Perugia si danno appuntamento, ora, all’Eurosuole Forum per una prima chance di riscatto, la partita di domenica 5 novembre (ore 18.30) valida per la 3a giornata di andata della Regular Season in SuperLega Credem Banca.
La gara
Biancorossi in campo con la stessa formazione della Semifinale: De Cecco a orchestrare il gioco e Lagumdzija a finalizzare, al centro Chinenyeze e Diamantini, laterali Nikolov e Zaytsev, libero Balaso. Bianconeri posizionati con Giannelli in cabina di regia e Ben Tara opposto, al centro Flavio e Solé, sulla banda Leon e Semeniuk, Colaci libero.
La sfida viaggia su ritmi vertiginosi, con la Lube che trova presto il doppio vantaggio e si disimpegna in difesa inducendo la Sir più volte all’errore (12-9) e Lorenzetti al time out. Perugia si riavvicina con un buon lavoro al servizio. I biancorossi rispondono con l’ace di Nikolov per il 18-15, ma bastano uno scambio e due ace consecutivi di Giannelli per riaprire il set (18-18). Il servizio out dei Block Devils e il mani out di Zaytsev dopo un miracolo di Balaso si traducono nel +2 (20-18). Una giocata difensiva (e disperata) di Lagumdzija finisce per cadere sul campo avversario tenendo i suoi a distanza di sicurezza (23-21). Inserito in corsa, Yant si segnala per il tocco del 24-22, ma il block che vale il primo set è targato Diamantini (25-22). Il muro difesa dei cucinieri (3 block a 0), così come il 57% in attacco contro il 52% degli avversari fanno la differenza. Lagumdzija è sul pezzo con 6 punti e il 67% di efficacia.
Nel secondo parziale la Sir torna aggressiva a muro. Gli umbri giocano meno contratti (4-8). La Lube reagisce strappando applausi (6-8). I rivali prendono ritmo (8-12), Civitanova, con Yant in campo, mette cuore e astuzia portandosi sul -1 dopo l’attacco di Lagumdzija (13-14). Sulla pipe di Semeniuk si verifica una situazione speculare rispetto al precedente set (15-18). Il team di Blengini non molla e sfrutta la serie di Lagumdzija dai nove metri (17-18), un Diamantini con tanta cattiveria agonistica (5 punti nel set con 3 su 3 in attacco e 2 muri) e il servizio dinamitardo di Yant per l’ace del pari (19-19). Si procede punto a punto e il mani out di Lagumdzija (6 punti con il 62% e un muro) porta al sorpasso dei biancorossi (22-21). Yant sfodera il muro del 24-22, Chinenyeze il primo tempo del 25-23 che porta la Lube sul 2-0.
Nel terzo parziale Yant parte dall’inizio. Si gioca punto a punto con De Cecco e Giannelli che danno spettacolo (9-8). Su una delle rare imprecisioni di Lagumdzija la Sir mette il naso avanti (11-12), l’ace dello Zar porta al controsorpasso (14-13), ma il set procede senza padroni (14-15). I biancorossi girano l’inerzia con l’ace targato Yant, il muro di capitan De Cecco e il mani out di Lagumdzija (20-17). I detentori del trofeo non ci stanno e rimettono tutto in discussione con una serie clamorosa di Ben Tara (8 punti nel set) dai nove metri (20-22), coronata da due ace e tanti danni. Quando i battitori di Perugia si caricano si fa dura per Civitanova. L’accelerata finale per la Sir è di Leon con un ace e l’attacco finale (21 -25). Decisivi i 4 ace a 2 dei perugini e gli attacchi precisi.
Nel quarto set c’è Nikolov al posto di Yant. La Lube non paga sul piano mentale l’epilogo del parziale precedente (14-12), ma i servizi dei Block Devils non permettono una gestione agevole della palla e sulla serie di Giannelli la Sir va in vantaggio (14-15). Sul 17-17 Civitanova spreca la possibilità di attaccare e Leon ne approfitta (17-18). Il sorpasso arriva con la stoccata di Lagumdzija, che poi si ripete dopo un miracolo difensivo di Diamantini (22-20). Il 23-21 lo firma Nikolov in pipe. Sul più bello Perugia trova il pari con Flavio (23-23). Chinenyeze procura alla Lube una palla match (24-23), Leon impatta (24-24). Babar insiste (25-24). Yant entra al servizio, ma va a rete (25-25). In una serie interminabile ai vantaggi la Sir la spunta alla quarta palla set con l’ottavo punto di Ben Tara (32-34) dopo aver annullato complessivamente sei match ball ai biancorossi in un saliscendi di emozioni.
Al tie break il buon inizio della Lube (4-2) è vanificato dal filotto di Perugia (4-6), in doppio vantaggio con Semeniuk. Al cambio di campo il sestetto di Lorenzetti è avanti (6-8), al rientro allunga (7-10). Blengini sguinzaglia Anzani e Yant. Il cubano rimette in corsa i vicecampioni d’Italia con un ace (9-10), ma la Sir trova l’accelerata in attacco del +3 con attacco finale di Giannelli (9-12). Leon trova l’ace con il favore del nastro (10-14). Civitanova annulla due palle match, ma cede su un’invasione a rete (12-15).
Tabellino
Cucine Lube Civitanova - Sir Susa Vim Perugia 2-3 (25-22, 25-23, 21-25, 32-34, 12-15)
Cucine Lube Civitanova: De Cecco 2, Zaytsev 15, Chinenyeze 8, Lagumdzija 22, Nikolov 12, Diamantini 9, Bisotto (L), Motzo 0, Balaso (L), Anzani 0, Larizza 0, Yant Herrera 6. N.E. Thelle, Bottolo. All. Blengini.
Sir Susa Vim Perugia: Giannelli 5, Semeniuk 20, Resende Gualberto 13, Ben Tara 21, Leon Venero 21, Solé 8, Toscani (L), Held 0, Colaci (L), Plotnytskyi 0, Ropret 0. N.E. Candellaro, Russo, Herrera Jaime. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Florian (TV) e Puecher (PD)
PARZIALI: 25-22 (29’), 25-23 (30’), 21-25 (29’), 32-34 (42‘), 12-15 (19‘). Totale: 2h33’.
NOTE: Civitanova: battute sbagliate 25, ace 7, muri 13, attacco 47%, ricezione 45% (22% perfette). Perugia: battute sbagliate 26, ace 8, muri 9, attacco 52%, ricezione 57% (31% perfette). Spettatori 5.000. Del Monte® MVP: Ben Tara.
Prima vittoria per 3-0, quarto successo consecutivo e soprattutto altri tre punti in classifica per la CBF Balducci HR che supera la Orocash Picco Lecco al Banca Macerata Forum con una prestazione in crescendo e con la MVP Piia Korhonen (15 punti, 50% in attacco e top scorer del match) sugli scudi. Le lombarde per larghi tratti della gara riescono a restare attaccate alle arancionere (Caneva 12 punti) per poi cedere ai colpi di Fiesoli e compagne che viaggiano con il 43% in attacco e il 63% di ricezione positiva.
Coach Saja conferma Bonelli in regia, Korhonen opposta, Mazzon-Busolini al centro, Fiesoli-Bolzonetti in banda, Bresciani libero. Milano parte con Rimoldi-Conti, Caneva-Piacentini, Solinas-Badalamenti, Barbagallo libero.
Primo set molto equilibrato fino alla fase calda dove la CBF Balducci HR rompe l’equilibrio al momento giusto con Bolzonetti e i 9 errori punti di Lecco a fare la differenza, perdendo però Busolini per infortunio alla caviglia, sostituita da Civitico. Nel secondo parziale le maceratesi impongono sin dal cuore del set il loro ritmo, guidate dei colpi di Korhonen (5 punti) e da un attacco che gira a percentuali migliori rispetto all’avvio di gara. Terzo set dove le ragazze di Saja provano a scappare ma l’ingresso di Frigerio nella Picco Lecco regala un parziale di 1-7 alle lombarde: Fiesoli e compagne grazie alla lucidità di Bonelli in regia non si scompongono e piazzano un’altra zampata decisiva proprio nella parte finale del parziale.
LA CRONACA
La CBF Balducci HR parte con l’ace di Korhonen (5-3) ma Lecco torna subito sotto con Solinas (6-6) e sempre con l’argentina dai nove metri va sull’8-9. Mazzon ferma Caneva (11-10) ma la sfida continua ad essere equilibrata: Conti dalla seconda linea firma il 12-13, Bolzonetti contrattacca il 15-14. Le arancionere non sfruttano alcune occasioni in contrattacco e si continua punto a punto (19-19) fino al muro di Busolini (21-19): arrivano poi due errori consecutivi di Lecco (23-19) e il contrattacco di Bolzonetti (24-19). Entra Civitico per Busolini (problema alla caviglia) e proprio lei firma il 25-21 finale.
Avvio di secondo set sulla falsa riga del primo, la CBF Balducci HR guadagna subito un break di vantaggio (4-2) ma Lecco continua a restare incollata alle arancionere (8-7) grazie ad una buona gestione del cambio palla. Korhonen contrattacca due volte di fila per il +4 (11-7) e ancora lei più l’errore di Salinas portano le maceratesi sul 15-9. C’è Zojzi in campo per Badalamenti nella Picco Lecco, Bresciani si esalta in difesa e l’opposta finlandese mette giù anche il 17-10. Civitico mura il 19-13, Piacentini attacca il nuovo -4 (19-15) ma la pipe di Mazzon (22-17) e il primo tempo ancora di Civitico chiudono il parziale (25-19).
La CBF Balducci HR prova a spingere subito sull’acceleratore nel terzo set (8-5 con la magia di Bonelli): Mazzon allunga con il muro dell’11-7. Coach Milano riprova con Badalamenti e Frigerio al centro per Piacentini e la neo entrata lo premia con due ace consecutivi che guidano Lecco alla parità (11-11). Il gioco al centro delle lombarde mette in difficoltà le arancionere che subiscono un parziale di 1-7 (12-14), Bonelli reagisce a muro (14-14) e ora si va punto a punto (17-17). Conti non trova il campo (20-19), Mazzon confeziona il +3 (23-20) e la CBF Balducci HR chiude la contesa 25-21.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli 2, Bolzonetti 10, Civitico 7, Korhonen 15, Fiesoli 5, Mazzon 13, Bresciani (L), Busolini 1, Vittorini. Non entrate: Masciullo, Morandini, Stroppa. All. Saja.
OROCASH PICCO LECCO: Rimoldi, Zojzi 2, Salinas 9, Mainetti (L), Frigerio 4, Conti 9, Sassolini 1, Morandi, Piacentini 3, Barbagallo (L), Badalamenti 5, Caneva 12. Non entrate: Bazzani.
Arbitri: Candeloro, Proietti
Parziali: 25-21 (28’), 25-19 (26’), 25-21 (26’).
Note: Macerata 9 battute sbagliate, 1 ace, 5 muri vincenti, 43% in attacco, 67% in ricezione (27% perfette). Lecco 8 battute sbagliate, 3 ace, 4 muri, 29% in attacco, 54% in ricezione, 21% perfette).
Nel recupero della settima giornata di Eccellenza, Montegranaro e Civitanovese non si fanno male in una gara comunque intensa dove le due squadre si sono equivalse.
Nel primo tempo le occasioni più ghiotte della Civitanovese sono sui piedi di Domizi, il primo tiro al 22′ parato da Taborda e il secondo invece sparato alto. Per il Montegranaro da segnalare la giocata di Tonuzi che entra in area e calcia non inquadrando la porta.
La grande occasione gialloblù viene creata invece dopo dieci minuti della ripresa. Conclusione a botta sicura di Radojicic e Passalacqua è miracoloso a salvare sulla linea mettendo in corner.
Al 27′ punizione del Montegranaro e colpo di testa di Tonuzi che termina di un nulla al lato. Alfonsi allora manda in campo il bomber Spagna (assente da tempo per infortunio).
L’ex Porto D’Ascoli entra e si presenta al 32′ con un tiro dall’interno dell’area che manda sul fondo. Al 37′ ancora l’attaccante rossoblù che piazza il tiro-cross su cui Brunet non arriva a colpire di testa per centimetri.
Sarà l’ultima occasione del match. Un punto ciascuno dunque per le due compagini, che permette alla Civitanovese di restare a -2 dalla capolista Urbino. Il Montegranaro, invece, raggiunge il quinto posto in compagnia di Jesina e Montefano.
Impresa da ricordare al Biella Forum. Nella seconda Semifinale di Del Monte® Supercoppa 2023 una Cucine Lube Civitanova, perfetta o quasi, supera la Gas Sales Bluenergy Piacenza con il massimo scarto (22-25, 16-25, 18-25). Un successo che vale l’accesso alle Finalissima in programma sullo stesso campo alle 17 di domani, mercoledì 1 novembre, contro la Sir Susa Vim Perugia, che nel pomeriggio di oggi ha superato 3-1 in rimonta l’Itas Trentino nel primo match.
Gli appassionati di pallavolo potranno così godere di due grandi sfide nel giro di pochi giorni. Prima l’imminente confronto per il trofeo, poi domenica alle 18.30 la sfida di SuperLega Credem Banca all’Eurosuole Forum valida per 3a giornata di Regular Season.
Eloquente il 65% in attacco dei cucinieri contro il 49% dei rivali e gli 8 muri vincenti a 2. Mattatore il top scorer Alex Nikolov con 17 punti e il 93%. Prezioso al servizio di Adis Lagumdzija nel secondo set, invalicabile Fabio Balaso, ma il contributo è di tutti. Tra gli ospiti in doppia cifra Simon (13).
Emiliani in campo con Brizard in cabina di regia e Romanò opposto, al centro gli ex biancorossi Simon e Ricci, sulla banda altri due ex, Leal e Lucarelli, libero Scanferla. Marchigiani schierati con De Cecco al palleggio e Lagumdzija finalizzatore, Chinenyeze e Diamantini al centro, Nikolov e Zaytsev laterali, Balaso libero.
La gara
In avvio Simon spezza l’equilibrio con due ace di fila per il 9-6 piacentino, ma la Lube non si scompone, rosicchia punti e acciuffa il pari con Nikolov a muro (12-12) per poi mettere il naso avanti con Lagumdzija (14-15). Si lotta punto a punto e Piacenza torna avanti col diagonale di Lucarelli (17-16). Il braccio di ferro torna a tingersi di biancorosso con l’ace di Lagumdzija (19-20) che spinge Anastasi al time out. Sul 21-21 Blengini inserisce Yant per Nikolov e il cubano firma la pipe del +1 (22-23), seguita dal tocco di Chinenyeze (22-24). Il set si chiude sull’infrazione di Brizard (22-25). Il 74% in attacco di Civitanova (Nikolov 5 punti, Zaytsev 4, entrambi col 100%) e i 2 muri valgono il parziale.
Buono l’impatto dei cucinieri nel secondo set, con Balaso che si supera e con le giocate di Chinenyeze e Lagumdzija che valgono il +3 (5-8). Piacenza prova a risalire, ma Balaso si guadagna una standing ovation e Lagumdzija fa il resto. Tra gli emiliani entra Recine, ma il canovaccio non cambia e la Lube vola con Diamantini e Nikolov (8-14). Sul 17-11 Anastasi inserisce Gironi, ma il secondo muro di Zaytsev in pochi scambi e il muro di Chinenyeze fanno il vuoto (12-20). Nel finale imprendibili gli attacchi di Nikolov (15-24). Come nel primo set Anzani dà una mano al servizio. Il set si chiude col muro biancorosso (16-25). A fare la differenza sono i 6 muri a 0 e la costanza in attacco, che vede i cucinieri sul 65% con un immenso Nikolov (6 punti con il 100% e un ace).
Nel terzo set Recine resta in campo. Tra i due team torna l’equilibrio (11-10). Anastasi si gioca anche la carta Alonso, ma le prodezze di Balaso mettono nelle condizioni il team marchigiano di invertire l’inerzia portandosi sul +4 (12-16) dopo un errore dei rivali. La giocata di un Diamantini determinatissimo e il successivo ace di Nikolov si concretizzano nell’allungo (15-21). De Cecco in formato de luxe si concede l’attacco vincente che infiamma il Biella Forum (16-22). Il match si chiude con il muro di Chinenyeze (18-25).
Tabellino
Gas Sales Bluenergy Piacenza - Cucine Lube Civitanova 0-3 (22-25, 16-25, 18-25)
Gas Sales Bluenergy Piacenza: Brizard 0, Santos De Souza 7, Ricci 2, Romanò 3, Leal 3, Simon 13, Hoffer (L), Recine 5, Gironi 7, Alonso 0, Scanferla (L), Andringa 0. N.E. Caneschi, Dias. All. Anastasi.
Cucine Lube Civitanova: De Cecco 1, Zaytsev 9, Chinenyeze 7, Lagumdzija 9, Nikolov 17, Diamantini 6, Bisotto (L), Balaso (L), Anzani 0, Larizza 0, Yant Herrera 1. N.E. Thelle, Motzo, Bottolo. All. Blengini.
ARBITRI: Vagni (PG) e Cappello (SR)
PARZIALI: 22-25 (26’), 16-25 (24’), 18-25 (26’). Totale: 1h 18’.
NOTE: Piacenza: battute sbagliate 18, ace 3, muri 2, attacco 49%, ricezione 57% (36% perfette). Civitanova: battute sbagliate 17, ace 3, muri 8, attacco 65%, ricezione 74% (44% perfette). Spettatori 3.400.
La squadra pugilistica marchigiana trionfa a Copertino (Lecce) ai campionati italiani maschili Youth. Match disputati la scorsa settimana che si sono conclusi con un bottino di due medaglie di bronzo.
A salire sul podio sono stati i due promettenti under 18: Anacleto Gabbanelli (17 anni), categoria 80 kg, della Boxing Club Castelfidardo e Christian Guiducci (17 anni), categoria 51 kg della Società Montecchio Sport.
Anacleto Gabbanelli, figlio del noto maestro di boxe Andrea Gabbanelli, dopo aver superato le eliminatorie, ha vinto alla grande contro il toscano Alessio Bertolucci in un match molto combattuto dove comunque la superiorità tecnica e agonistica del fidardense ha fatto la differenza. A fermarlo in semifinale è stato il piemontese Christian Sarsilli, già campione europeo della categoria Junior. Fra i due è stato un match molto tirato dove i due atleti si sono alternati negli assalti, combinando dalla lunga e dalla corta distanza.
Stessa sorte è toccata per Christian Guiducci assistito dai suoi maestri Diego Vergoni e Niko Trifan, all'angolo con lui come secondi. Christian, con un solo anno di esperienza e solamente sette match all’attivo, è riuscito a battere il veneto Rodolfo Povolato in un incontro nettamente dominato dal marchigiano; non ha potuto nulla però contro il sardo Matteo Lostia, vincitore assoluto della categoria. Un terzo posto che annovera i due pugili fra i migliori delle loro rispettive categorie
L'Ascoli femminile vince con un netto 5 a 0 battendo la Maceratese Femminile, nell'incontro di Coppa Marche (all’andata era finita 3 a 1 per la Rata). "Questa sconfitta, come si legge in una nota della società,porterà a una riflessione le ragazze biancorosse, puntando a una diversa organizzazione del gioco di squadra".
"Gioco che dovrà essere più ponderato ed equilibrato, sebbene la mancanza delle titolari, causa infortunio, ha inciso in maniera significativa sull'esito del match. Questa sconfitta non dovrà essere motivo di scoraggiamento, ma solo uno sprono in più per la realizzazione di un obiettivo concreto, portare a casa la Coppa Marche".
Vittoria pesante per la Halley Matelica, che cancella la debacle di Pesaro e ha la meglio di una Goldengas Senigallia, comunque, da applausi dopo 40’ di battaglia da playoff. Una partita maschia, tattica, nella quale le due squadre non hanno risparmiato un grammo di energia e nella quale la Vigor (ancora senza Verri e Mentonelli) ha il merito di avere maggiore lucidità nei minuti finali.
Parte forte Senigallia, che mette la Vigor con la testa sott’acqua per tutto il primo tempo. I ragazzi di coach Gabrielli prendono subito in mano le operazioni scattando sul 3-11. In attacco un caldissimo Brigato (12 punti nel solo primo quarto) indica la via e il resto lo fa un triangolo e due che crea qualche apprensione all’attacco vigorino. Paradossalmente, però, sono i due giocatori che coach Gabrielli vuole escludere, ovvero Mariani e Riccio, a tenere in piedi la baracca matelicese. La Halley tiene la scia, appoggiandosi a una zona 2-3 allungata a tutto campo che dà sicurezze, ma la Goldengas controlla praticamente fino alla metà del secondo quarto, quando è uno spaziale Mariani (19 punti a metà gara) a dare la strattonata: è una sua tripla a portare la Vigor per la prima volta avanti (40-37 al 18’) ed è il suo coast to coast a fil di sirena a sigillare il 43-43 dell’intervallo lungo.
La Halley sale di colpi nel terzo quarto. La difesa senigalliese sfida al tiro Mazzotti che però castiga con due triple, il resto lo fa Riccio e così i biancorossi mettono il turbo, salendo fino al +7 (61-54 al 26’). Senigallia vacilla, si aggrappa a un chirurgico Landoni e con un ritrovato Neri resta a contatto fine terzo periodo (66-65). La battaglia è senza quartiere negli ultimi 10’, si gioca col sangue agli occhi su ogni possesso. La Halley pare poter controllare, ma due canestri in fila di Bracci portano la Goldengas per l’ultima volta avanti (77-78 a 2’ dalla sirena). Nel momento più delicato, però, due liberi di Riccio e una tripla di Provvidenza girano di nuovo l’inerzia, prima che Mariani affondi definitivamente gli ospiti con i colpi del ko.
Un successo di importanza capitale per la Halley, che si tiene a -2 dalla capolista imbattuta Bramante e si prepara alla difficile trasferta di mercoledì sera sul campo della Virtus Civitanova con l’animo più leggero.
Questo il commento di coach Trullo a fine partita: «Partita che non era facile, con due assenze pesanti come quelle di Verri, che ancora non ha esordito, e di Mentonelli, che è stato sempre tra i migliori in questo inizio di stagione. Giocare in 6-7 non è facile e Senigallia si è confermata una buonissima squadra, da primi 3-4 posti. È stata una vittoria sofferta ma credo alla fine anche meritata. Hanno provato a metterci in difficoltà con le zone, noi abbiamo fatto altrettanto e abbiamo creato loro qualche problema. Siamo partiti un po’ imbambolati ma una volta capito cosa dovevamo fare non abbiamo avuto più particolari problemi da quel punto di vista. Non sono contento di tutto ma di alcune cose sicuramente sì. Continuiamo a soffrire a rimbalzo offensivo e a Pesaro questo ci è costato la partita, il Bramante ci ha segnato 20 punti su secondi tiri in una partita finita all’overtime. È un fondamentale che dovremo curare, anche perché arpionare più rimbalzi significa poter aprire la transizione e correre di più. Ora abbiamo un paio di giorni per recuperare e pensare a Civitanova, una delle outsider di questo campionato. Una buona squadra, ben allenata e che in casa è un osso duro per tutti. Sarà una partita difficile come quella di oggi, speriamo di recuperare qualcuno degli assenti anche perché ci sono giocatori come Mariani e Riccio che hanno giocato 39 minuti e avrebbero bisogno di tirare un po’ il fiato».
HALLEY MATELICA-GOLDENGAS SENIGALLIA 87-81
MATELICA: Provvidenza 10, Verri ne, Pecchia ne, Mentonelli ne, Carone, Mazzotti 12, Ciampaglia 2, Porcarelli ne, Riccio 17, Mariani 27, Sulina 9, Musci 10. All.: Trullo.
SENIGALLIA: Benzoni, Bracci 12, Brigato 19, Giacomini 11, Imsandt 2, Sanna 8, Bassi ne, Casabianca ne, Arceci ne, Neri 5, Landoni 19, Medizza 2. All.: Gabrielli.
ARBITRI: Giardini, Di Santo.
PARZIALI: 22-25, 21-18, 23-22, 21-16.
Serve il tie-break per strappare il terzo risultato positivo di fila ai biancorossi, confermando le premesse della vigilia: Napoli avversario battagliero, ha saputo strappare il primo set in rimonta e portare la gara al quinto set dopo che Macerata aveva dominato il secondo e il terzo. Bravi i ragazzi di coach Castellano a crederci fino alla fine, portando a casa punti importanti al termine di una gara che s’era fatta insidiosa. Ora la Volley Banca Macerata è attesa dalla sfida di mercoledì 1 novembre, ospite della Erm Group Sn Giustino.
LA CRONACA – Coach Castellano sceglie Casaro, Lazzaretto e Zornetta, al centro Fall e Orazi, il Capitano Marsili in cabina di regia, Gabbanelli è il libero. Napoli con Starace, Cefariello e Sulista, i centrali Saccone e Malanga, il palleggiatore Leone, il libero Monda. La gara comincia combattuta, le squadre rispondono punto a punto ma Macerata cresce: i biancorossi si fanno più aggressivi e con il muro vincente di Fall allungano 10-8. Gli ospiti reagiscono e accorciano, la Banca Macerata tiene il vantaggio, decisivo ancora il muro con Casaro al centro per il 18-16 ma Napoli non molla e il finale resta aperto. Sul 22-21 coach Castellano chiede il time-out, gli ospiti però salvano l’impossibile e arrivano al 24-24; i vantaggi sono fatali per Macerata, il set è di Napoli.
Lazzaretto fa 5-5 con un forte diagonale poi Macerata trova il vantaggio ma qualche errore di troppo in battuta da parte delle squadre tiene il nuovo set in equilibrio. Ace di Casaro e i biancorossi provano a scappare 16-12; bell’attacco da posizione centrale di Lazzaretto e 20-15, stavolta non si fa sorprendere Macerata che chiude 25-19. Partono forte i biancorossi e sul 3-0 coach Calabrese chiama il time-out. Prova la reazione Napoli, Gabbanelli salva ma non basta, sotto rete è bravo Leone in anticipo; mantiene comunque un buon vantaggio la Volley Banca Macerata che con il muro di Sanfilippo sale sul 10-4. I padroni di casa crescono e dominano aumentando il distacco dagli avversari, Lazzaretto colpisce per il 22-13 e il set si chiude con i biancorossi in controllo, 25-18.
Napoli combattivo, la Volley Banca Macerata risponde e ribalta con Marsili bravo ad anticipare tutti sotto rete, 6-4. Sembrano in controllo i biancorossi ma gli ospiti crescono e trovano il 12-12, coach Castellano chiama il time-out per scuotere i suoi. È Napoli a fruttare il momento e avanza 15-17 chiudendo un lungo scambio con il diagonale di Sulista, il Banca Macerata Forum prova a caricare la rimonta dei biancorossi. La squadra di casa reagisce troppo tardi e Napoli strappa il set 20-25. Riparte tirata la gara, Sulista trova l’angolino con un preciso diagonale ma risponde subito Zornetta, 5-5; Fall manda avanti i suoi con due muri consecutivi, poi Casaro trova il buco nella difesa ospite e al cambio campo Macerata è sull’8-5. Punto spettacolare confezionato dai biancorossi: salvataggio in tuffo di Marsili, Orazi in torsione alza per Lazzaretto e 10-8. Napoli mai domo, il clima si scalda e gli ospiti ribaltano 11-12 con l’ace di Starace, Macerata risponde e torna ancora avanti chiudendo 15-13.
I COMMENTI – Lucho Zornetta sintetizza la gara, “Oggi è stata parecchio difficile. Sono arrabbiato perché sappiamo di poter giocare ad un altro livello ma ci manca un po’ di continuità”. Avete comunque reagito ai momenti difficili, “Era importante vincere, soprattutto in casa davanti ai nostri tifosi che anche oggi ci hanno sostenuto per tutta la partita”.
Il tabellino:
VOLLEY BANCA MACERATA 3 QUANTWARE NAPOLI 2. PARZIALI: 24-26, 25-19, 25-18, 20-25, 15-13. Durata set: 31’, 25’, 25’, 30’, 21’. Totale: 132’.
VOLLEY BANCA MACERATA: Marsili 3, Orazi, Pahor, Owusu, Fall 6, Penna, Casaro 22, Sanfilippo 3, Scrollavezza, Ravellino, D’Amato, Gabbanelli, Zornetta 22, Lazzaretto 16. NE:. Allenatore: Castellano.
QUANTWARE NAPOLI: Quarantelli 1, Saccone 9, Starace 19, Leone 1, Monda, Calabrese 3, Malanga 2, Cefariello 8, Ardito, Sulista 19, Montò 4. NE: Martino, Piscopo, Matano, Piccolo. Allenatore: Calabrese.
ARBITRI: Cruccolini e Candeloro.