Da qualche tempo a questa parte, quando si incontrano Halley Matelica e Bramante Pesaro non è mai una sfida banale. E anche il primo incrocio del 2024, quello in programma domani pomeriggio (palla a due ore 18) a Castelraimondo rinnova l’ormai consolidata tradizione. Anche stavolta, infatti, le due formazioni occupano i primi due posti della classifica, con la Halley che fa la lepre, forte di una striscia aperta di sei vittorie in fila, e il Bramante che, dopo un avvio di stagione stellare (con tanto di vittoria casalinga all’overtime sulla Vigor), ha ceduto un po’ il passo prima della sosta natalizia con due ko piuttosto inattesi, soprattutto quello contro Ancona.
La squadra di coach Massimiliano Nicolini ormai la conosciamo bene. Il giocatore di maggior impatto realizzativo (ma non solo) è il lungo argentino Lucio Delfino, Mvp della prima parte di stagione o poco ci manca con i 16,2 punti a partita ma soprattutto con la mobilità, l’energia e òa sapienza tecnica con pochi eguali a questo livello. La seconda bocca da fuoco biancoblu è Andrea Giampaoli, 10,3 punti a gara ma soprattutto la tendenza a metterla nei momenti importanti, un po’ come il “lider maximo” del team Michele Ferri (7,8 punti a sera). Sotto canestro a fare coppia con il fratellino di Carlos Delfino è solitamente Alessandro Panzieri, 7,8 punti ad allacciata di scarpe e una mano solitamente caldissima dal perimetro, ma occhio anche alla poliedricità di Giovanni Centis (6,9 punti a gara) e alla concretezza di Alberto Stefani (5,4 punti a partita). Le rotazioni degli esterni sono invece completare da mister utilità Matteo Ricci (5,6 punti a sera) e dai giovanissimi Elia Sgarzini (2,2 punti di media) ed Enrico Nicolini (1,5 punti a partita).
Squadra estrosa, che ama dettare i suoi tempi ma che sa anche imporre il suo sistema difensivo: servirà una Vigor vicina alla perfezione per vincere una partita del genere, ancora di più per pensare di ribaltare il -8 rimediato nel match di andata, vero obiettivo della gara in ottica seconda fase.
Un colpo di mercato sensazionale quello messo a segno dall'Attila Basket, che si è assicurata le prestazioni di Giorgio Trentini, ala classe 2001 proveniente dalla Pallacanestro Pavia.
"Avevamo iniziato il campionato con una rosa importante per la categoria. Purtroppo alcuni gravi infortuni hanno colpito due giocatori indispensabili della nostra squadra, costringendoli a chiudere in anticipo la stagione. Da lì è partita una serie di sventure, che hanno inevitabilmente condizionato quelli che erano i nostri programmi all'inizio del campionato. Da più di un mese eravamo alla ricerca di un profilo che potesse far fronte alle carenze che si erano verificate in corso d'opera. Giorgio Trentini risponde perfettamente a questo identikit". Queste le parole del presidente Giuseppe Pierini, lieto di accogliere nel proprio club il cestista lombardo.
Trentini infatti, oltre a poter contare su una buona struttura fisica, grazie ai suoi 200cm e 95kg, è un giocatore in grado di dare tanta dinamicità e allo stesso tempo equilibrio in mezzo al campo. In più dispone di piedi veloci per poter attaccare fronte a canestro, oltre ad una buona mano dalla lunga distanza.
Dopo una carriera giovanile di alto profilo, maturata nel vivaio della Robur et Fides, Trentini ha avuto esperienze importanti anche in Serie B, in cui ha giocato con la maglia del Varese. La voglia di mettersi in gioco anche fuori regione e la serietà della società portorecanatese l'hanno ora convinte a scegliere di proseguire la propria carriera nell'Attila Basket.
"Da un po' di tempo ero alla ricerca di un'esperienza in un posto diverso. Si è aperta questa possibilità di venire a Porto Recanati e insieme al mio procuratore abbiamo voluto intraprendere questo viaggio. Sono rimasto subito colpito dall'organizzazione della società e dall'impegno di tutti i ragazzi, che in soli due giorni sono riusciti a trasmettermi la passione che nutrono nei confronti di questa squadra e di questo sport in generale. Non vedo l'ora di scendere sul parquet".
Queste dunque le prime parole in arancio-blu per Trentini, che negli scorsi giorni si è allenato con la squadra e sarà a disposizone di coach Nicola Scalabroni per il delicato impegno di domenica contro la Virtus Civitanova. Lo stesso coach si è detto soddisfatto delle prime indicazioni che il suo nuovo giocatore ha saputo dargli. "Trentini ci porta versatilità e ci consente di avere una presenza fisica differente nel nostro quintetto. Il ragazzo ha già fatto vedere in questi primi allenamenti come abbia voglia di lavorar bene e fame di dimostarre il suo valore. Da questo punto di vista credo che Porto Recanati sia la piazza giusta per metterlo nella condizione di rendere al meglio".
A partire dalla prossima partita, che si giocherà domenica 7 gennaio al PalaRisorgimento di Civitanova Marche alle ore 18:00, l'Attila sarà attesa da un mese e mezzo ricco di impegni, in un girone caratterizzato da continui ribaltoni negli scontri diretti e dove tutto è ancora in discussione. Grazie alla nuova formula che permette infatti di raggiungere i playoff anche nella poule B della seconda fase, l'Attila Basket, ora anche con un Trentini in più, potrà sicuramente giocarsela con tutte le principali contendenti.
Christian Damiano è un nuovo attaccante della SS Maceratese. Classe 1996 arriva dalla Correggese (serie D) e fa già parte del gruppo. Giocatore di qualità e di esperienza, giovanili del Bari e del Parma, prima di molta serie D ed Eccellenza.
Il direttore sportivo Sfredda ha così commentato il mercato in entrata dei biancorossi: "Il club ha rinforzato la squadra, già molto competitiva, in ogni reparto. Abbiamo esaudito le richieste del nostro allenatore con una campagna acquisti mirata. I giocatori che sono arrivati sono validi e motivati. Ora dobbiamo pensare solo al campo e dare riscontro alla società e alla tifoseria".
Dopo aver preso posto in sala VAR nel match di Coppa Italia fra Juventus e Salernitana, terminato con il roboante punteggio di 6-1 in favore dei bianconeri, Juan Luca Sacchi è stato scelto per arbitrare Udinese-Lazio, gara valida per la 19^ giornata di Serie A.
Il fischietto maceratese inizierà dunque il suo 2024 da Udine, dove i padroni di casa andranno alla ricerca di punti salvezza contro una Lazio che proverà a far meglio di quanto fatto sin qui in campionato.
Sacchi non sarà però l'unico arbitro della sezione di Macerata presente al Bluenergy Stadium di Udine. A bordo campo infatti, come quarto uomo, ci sarà il portorecanatese Marco Monaldi, ormai sempre più nel giro del massimo campionato nazionale.
In questi giorni si stanno svolgendo in Olanda le qualificazioni per le finali del Campionato Europeo delle Nazionali di Polizia, che si terranno il prossimo settembre in Polonia.
Qualificazioni formate da 8 gironi con 3 Nazionali ciascuno; partita secca,soltanto la prima classificata accederà alle finali. La Nazionale Italiana èinserita nel “girone di ferro”, con le forti padrone di casa e la Slovacchia. Le nostre ragazze sono allenate da Simona Rinieri che gli appassionati di pallavolo conoscono benissimo in quanto è stata schiacciatrice e capitana della Nazionale femminile di pallavolo Campione del Mondo 2002 in Germania, esperienza da vendere in campo internazionale, quindi un valore aggiunto alla nostra squadra.
Nazionale composta da atlete che ora vestono una divisa (polizia di Stato, guardia di finanza, carabinieri, polizia locale, polizia penitenziaria) ma che in passato hanno avuto esperienze nei vari Campionati Nazionali come la Serie A2, B1, B2, C e D.
Due le maceratesi doc, Marzia Paulini (comandante della municipale di Cingoli) e Samantha Compagnucci (agente del consorzio di polizia locale Monti Azzurri). A loro auguriamo buona fortuna e ricordiamo che “Quando il gioco si fa duro…i duri cominciano a giocare”.
Dopo aver chiuso il girone di andata in testa alla classifica, a pari punti con il Chiesanuova, la Civitanovese si prepara a ripartire in campionato. La sosta natalizia ha permesso alla squadra di Mister Alfonsi di ricaricare le batterie e rinforzare la rosa in vista di un girone di ritorno che si preannuncia scoppiettante.
Il 2024 della Civitanovese inizierà allo Stadio Montefeltro di Urbino, dove domenica alle 14:30 andrà in scena la sedicesima giornata di Eccellenza Marche. I ducali sono stati, insieme al Tolentino, l’unica compagine a battere la Civitanovese fra le proprie mura e hanno chiuso la prima parte di stagione con 25 punti. Quella che cadde per 3-1 sotto i colpi di un ispiratissimo Sartori (autore di una doppietta) alla prima giornata di campionato era però tutt’altra squadra rispetto a quella che è stata poi capace di chiudere il girone di andata con 26 punti. Una squadra che doveva ancora prendere confidenza con la categoria e assorbire l’asset calcistico di Mister Alfonsi, insediatosi sulla panchina rivierasca solo qualche giorno prima di quella sfida.
Proprio l’ex allenatore della Sambenedettese, a pochi giorni dal rientro in campo, ha sottolineato l’importanza della partita con l’Urbino, ricordano la sconfitta nel match di andata. “In questo campionato tutte le partite sono match di cartello, visto che le squadre sono tutte raccolte in pochi punti. Al momento al primo posto ci siamo noi, ma dobbiamo essere bravi a cercare di rimanerci il più lungo possibile. Domenica affronteremo un’ottima squadra come l’Urbino, che all’andata ci ha dimostrato la propria forza battendoci 3-1. Sono vicinissimi a noi, quindi, sarà sicuramente una partita complicata”.
Una partita complicata anche per via delle assenze a cui Alfonsi dovrà far fronte. L’ultima partita di campionato contro la Jesina, oltre a vedere la Civitanovese uscire sconfitta dal Carotti con il punteggio di 1-0, ha comportato anche le squalifiche di elementi importanti come Spagna e Buonavoglia(un turno), oltre a quella del portiere Testa (due turni). Il trainer rossoblù non sembra comunque particolarmente preoccupato da queste defezioni.
“Abbiamo già giocato gran parte della prima stagione e fatto bene lo stesso anche senza Spagna, fermo ai box per infortunio, e Buonavoglia, arrivato nel mercato di dicembre. I ragazzi si sono allenati bene durante le festività e hanno rimesso benzina nelle gambe. Le assenze non saranno un problema”.
Con Testa squalificato, contro l’Urbino sarà Cannella a difendere i pali della Civitanovese. Il secondo portiere rossoblù, che tra l’altro giocò titolare anche il match di andata, si è detto pronto a cogliere l’occasione, dando il massimo e non facendo rimpiangere il proprio collega. “Anche stando fuori in questa squadra siamo in grado di maturare la giusta forza mentale per dare il massimo quando si è chiamati in causa. L’Urbino è una squadra compatta, che non a caso occupa la seconda posizione in classifica. Nonostante le squalifiche noi andremo comunque ad Urbino per fare la nostra partita, perché sappiamo quello che possiamo dare in campo”.
Per questa seconda parte di stagione, la Civitanovese potrà contare anche sulle prestazioni di Gonzalo Palpacelli, centravanti argentino scuola Boca Juniors. L’attaccante si era aggregato al gruppo già da qualche settimana, ma l’iter per il trasferimento è stato completato solo nei giorni scorsi. Palpacelli, con i suoi 195cm di altezza, garantirà muscoli e alternative al reparto offensivo di Mister Alfonsi, che in quel ruolo può già contare sulla qualità di Spagna e sull’esperienza di Paolucci. Per quanto riguarda invece il mercato in uscita, hanno invece salutato la Civitanovese il difensore Lanari e il centrocampista Valentini, accasatosi al Montegranaro.
Un mercato pirotecnico per dimenticare una prima parte di stagione con più ombre che luci. La Maceratese ufficializza due nuovi acquisti per risalire la china ed entrare in zona playoff nel campionato di Eccellenza Marche.
Approdano agli ordini di mister Pagliari Matteo Vittorini e Kalagna Gomis. Il primo, difensore centrale classe '99, arriva dalla Correggese, squadra che milita nell'Eccellenza romagnola, ma vanta esperienze in categorie superiori con le maglie di Massese, Colligiana, Tuttocuoio e Poggibonsi. Il centrocampista Gomis proviene, invece, dalla Matese, società campana di serie D. Ha già indossato, tra le altre, le maglie di Pro Piacenza, Virtus Bergamo e Rimini.
La Cucine Lube Civitanova manca il bis in Brianza nonostante il supporto dei Predators giunti in trasferta. A staccare il pass per la Final 4 di Del Monte Coppa Italia è la Mint Vero Volley Monza di Massimo Eccheli, vittoriosa per 3-1 in rimonta (31-33, 25-20, 25-15, 25-23) all’Opiquad Arena contro i biancorossi. Al termine di un confronto molto duro e dalle molte facce, lontano dalle mura amiche, il team di Chicco Blengini resta fuori dalla Final Four per il terzo anno consecutivo (sempre per mano di una rivale lombarda) e si concentrerà sugli obiettivi clou della sua stagione, la CEV Champions League e la SuperLega.
Il primo parziale, equilibratissimo e con tutti gli attaccanti molto sollecitati, va alla Lube alla seconda palla utile con un muro vincente dopo sette set ball annullati ai padroni di casa. Il secondo parziale vede le squadre a braccetto fino all’accelerata finale di Monza, complessivamente più incisiva a muro (6 a 1 i vincenti) e dai nove metri (4 a 2 gli ace). Il team brianzolo prende fiducia e sfodera i 25 minuti perfetti che valgono il sorpasso. Nel quarto atto i cucinieri franano a -7 prima di rosicchiare 6 punti (20-19) e annullare due palle match (24-23), ma un attacco out manda Monza alla prima Final Four di Coppa Italia della sua storia.
Non bastano i 19 punti di Lagumdzija, i 16 di Nikolov e gli 11 di Yant a tenere a galla Civitanova, messa in difficoltà dal muro-difesa avversario (12 block) e dal risveglio dei battitori di casa. In evidenza per la Mint Vero Volley il top scorer Szwarc (24 punti, con 1 ace e 5 muri), premiato mvp a fine match. In doppia cifra per Monza anche Maar (18), Takahashi (15) e Galassi (12).
Formazioni iniziali - Stessi uomini dell’ultima sfida. Marchigiani in campo con De Cecco al palleggio e Lagumdzija opposto, Anzani e Diamantini centrali, Nikolov e Yant laterali, Balaso libero. Brianzoli schierati con Kreling al palleggio e Szwarc opposto, Di Martino e Galassi centrali, Maar e Takahashi di banda, Gaggini libero.
La partita - Takahashi da una parte e Lagumdzija dall’altra impattano meglio la gara rispetto a sabato scorso. Monza difende un break fino all’infrazione del 10-10. Mano calda per Maar (8 punti a fine set come Szwarc), autore del 13-12. Tra gli ospiti assaggiano il campo Chinenyeze e Zaytsev. Sul 16-16 Takahashi si fa medicare un taglio alla mano. Rientra Nikolov e si procede punto a punto (18-18).
Sul 19-19 Blengini inserisce Bottolo al servizio. La pressione del nuovo entrato contribuisce al sorpasso cuciniero (19-20). Sul 23-23 c’è il sorpasso monzese su ace di Galassi (24-23). Quello che accade merita la cronaca: Nikolov impatta (24-24), Lagumdzija sbaglia il servizio (25-24) e Nikolov deve ripetersi (25-25). Il terzo set point lo procura Maar, poi sbaglia dai nove metri (26-26). Yant (6 punti nel parziale) risponde a Takahashi (27-27) e Galassi (28-28), poi sbaglia la battuta. Il rivale nipponico fa lo stesso (29-29). Poi si riscatta in attacco, ma Galassi stecca dai nove metri (30-30). Dopo sette palle set di Monza Nikolov firma il sorpasso con il suo settimo punto, ma Lagumdzija (8 punti nel set) pesta al servizio (31-31). La Lube vince al secondo tentativo grazie all’errore di Szwarc e a un block vincente dei biancorossi (31-33).
La Mint Vero Volley non accusa il colpo e lotta su ogni pallone. Le offensive della Lube sono più precise, ma i 6 muri a 1 e i 4 ace a 2 testimoniano la ripresa del team lombardo, che compensa così il bottino misero di 8 punti in attacco. Dopo i primi scambi la Lube trova uno strappo coronato dall’ace del +3 di Lagumdzija (9-12). Puntuale la reazione brianzola con un break di 6-0 caratterizzato da tre ace di Takahashi (15-12).
Blengini inserisce Zaytsev. Anzani argina la serie di Monza (15-13). Sul 16-14 entra anche Chinenyeze. Gli uomini di Eccheli allungano (19-15), la Lube reagisce (19-17), ma balbetta in ricezione (21-17). Sul 21-18 entra Bottolo. Yant firma l’ace della speranza (21-19), ma il successivo errore al servizio del francese, il block di Szwarc e i 2 muri di Galassi intervallati dal punto di Zaytsev chiudono il set (25-20).
Il terzo set è un monologo di Monza (59% in attacco), che si presenta con un break di 4 a 0 (7-4) spingendo Blengini al time out. Yant spreca una chance (9-5) e viene sostituito dallo Zar, ma anche Lagumdzija non mostra la stessa lucidità dei parziali precedenti (10-5). La Lube non incide dai nove metri. Monza guida il gioco in attacco e nel muro difesa. Quando il divario si fa pesante (14-7) Bottolo entra per Nikolov.
Sul muro di Maar e l’ennesimo errore biancorosso, la Lube è sotto di dieci lunghezze (17-7). I biancorossi non riescono a uscire da una situazione molto negativa (19-8). Civitanova trova il break del 3 a 0 nel tentativo di recuperare sicurezza (21-13). In campo ci sono anche Motzo e Thelle, che sigla il quindicesimo punto dei cucinieri (22-15). Tra i brianzoli entra Loeppky che sigla il muro decisivo (25-15).
Nel quarto set restano in campo Chinenyeze al centro e Zaytsev laterale con Yant. Dopo l’illusione di un buon impatto, Civitanova perde terreno e va sotto di quattro lunghezze sulla giocata di Takahashi (10-6) e Blengini chiama a rapporto i suoi. Al rientro il giapponese colpisce ancora (11-6) e Yant lascia il posto a Nikolov. L’errore di Lagumdzija pesa sul punteggio (13-7).
Sotto 17-10 sull’ace di Szwarc, la Lube è chiamata a una grande impresa per rientrare nel match. I biancorossi si riavvicinano (17-13). Poi entrano Loeppky da una parte e Bottolo dall’altra. La Lube dà cenni di risveglio e con il muro di Nikolov va sul -3 (18-15). L’ace del bulgaro e l’attacco di Zaytsev danno un altro sussulto (20-19). Takahashi strappa un mani out (21-19), poi il muro di casa mette nei guai la Lube (22-19). Szwarc manda monda sul 24-21. L’attacco di Nikolov e il muro di Lagumdzija illudono i marchigiani su una possibile rimonta (24-23), poi il bulgaro gioca il tutto per tutto provando a schiacciare un pallone scomodo e spara fuori (25-23).
Tabellino
Mint Vero Volley Monza - Cucine Lube Civitanova 3-1 (31-33, 25-20, 25-15, 25-23)
Mint Vero Volley Monza: Visic ne, Loeppky 1, Comparoni ne, Maar 18, Mujanovic ne, Morazzini (L) ne, Galassi 12, Takahashi 15, Beretta, Kreling, Di Martino 5, Gaggini (L), Szwarc 24. All. Eccheli
Cucine Lube Civitanova: De Cecco 1, Zaytsev 7, Chinenyeze (L) 9, Lagumdzija 19, Nikolov 16, Anzani 1, Bisotto ne, Motzo 2, Balaso (L), Diamantini, Bottolo, Yant Herrera 11, Thelle, Larizza ne. All. Blengini.
ARBITRI: Puecher (PD) e Piana (MO).
Durata set: 40’, 26’, 25’, 33’. Totale: 2h 04’.
NOTE: Monza: battute sbagliate 18, ace 6, muri 12, attacco 47%, ricezione 46% (24% perfette). Civitanova: battute sbagliate 14, ace 5, muri 6, attacco 41%, ricezione 58% (28% perfette). Spettatori: 2.508. MVP: Szwarc.
(Credit foto: Roberto Del Bo)
Dopo un 2023 da sogno, terminato col titolo simbolico di campione d’inverno assieme alla Civitanovese, il Chiesanuova entra nel 2024 con un battesimo di fuoco. Per la prima di ritorno di Eccellenza domenica dovrà vedersela con la Maceratese. Si giocherà alle 14.30 al comunale di Villa San Filippo, nuovamente "casa" lontana per il team di Mobili.
Il presidente Luciano Bonvecchi traccia il bilancio del vecchio anno, delinea speranze e obiettivi per il nuovo e lancia la sfida all'amico e omologo Crocioni.
Presidente, che 2023….voto?
"Almeno 8 e mezzo. Siamo andati oltre ogni aspettativa e forse possibilità, mai avevo pensato di trovarmi così in alto".
L’anno più bello da quando (nel 2013) sei alla guida o se la batte col 2022 che vi ha visti salire in Eccellenza per la prima volta?
"Dico il 2023 perché ripetersi e migliorarsi è difficile, ancor più se sei una società piccola".
Quale è stato il momento top o la vittoria indimenticabile?
"Mai come in questo caso l’ultima. Il 2-1 in rimonta sul K-Sport Montecchio Gallo per come si era messa la partita, per la forza dell’avversario e perché ci ha regalato il primato".
Cosa ha permesso alla squadra di essere così competitiva? E quale il maggior contributo di mister Mobili?
"E’ stato bravissimo anzitutto sul mercato. Avevamo perso Tittarelli che era stato capocannoniere ma lui non ha fatto sentire il contraccolpo. Devo ammetterlo, forse per la prima volta ho lasciato carta bianca. Mobili ha esperienza e credibilità, sapevo poteva fungere da valore aggiunto per attirare giocatori, ma le sue idee mi hanno colpito. Ha chiamato i giocatori giusti. Quindi ha lavorato ottimamente per plasmare il gruppo. Devo anche fare i complimenti al preparatore atletico Magnaterra, mai avevamo avuto una figura così brava".
E’ iniziato il 2024, quali le speranze e gli obiettivi del Chiesanuova?
"Io vivo ogni gara con ansia, sudo, non per mancanza di fiducia nei ragazzi, è proprio il mio modo di sentire il calcio perché non dimentico chi siamo. Quindi rispondo anzitutto la salvezza. La classifica è corta e bisogna andare per step, poi vedremo. Non ci negheremo nulla”.
Domenica c’è la Maceratese ferita dal ko in Coppa Italia, bisognosa di punti per risalire e rinforzatasi sul mercato…
"E che non abbiamo mai battuto finora in Eccellenza, anzi ci abbiamo sempre perso. All’andata finì 2-0 ma non giocammo male, in quel periodo facevamo prestazioni e non risultati. Sarebbe bello finalmente esultare. Certo sarà durissima perché avranno grande spirito di rivalsa e ancora una volta giocheremo fuori".
Ecco, questo inizio di 2024 sarà la volta buona per il ritorno al "Sandro Ultimi"?
"È il momento di tornare a Chiesanuova, nella nostra casa. Dico solo che il rientro potrebbe essere a breve".
Come ormai noto alla cronaca, un’escalation di scontri e danneggiamenti ha caratterizzato la partita di calcio tra la Maceratese e l’Osimana, disputatasi il 10 dicembre 2023 a Macerata. Due agenti della questura sono rimasti feriti nel tentativo di sedare le tensioni tra le due fazioni di ultras, che hanno causato danni alle auto, ai cancelli, alle strutture dello stadio e alla segnaletica stradale.
Ad aggiornare sugli sviluppi delle indagini è stato il questore Luigi Silipo, il quale ha dichiarato che “grazie al commissariato di Osimo, ai carabinieri di Tolentino, alla Digos diretta da Nicoletta Pascucci e al dirigente della divisione anticrimine della questura Patrizia Peroni, sono state individuate 17 persone coinvolte nei disordini. In particolare, si tratta di nove tifosi giallorossi, due cremisi, gemellati con la tifoseria osimana, e sei appartenenti alla fazione opposta della Rata.
I Daspo (divieto di accesso alle manifestazioni sportive e ai luoghi limitrofi) emessi, a seconda della gravità dei comportamenti e dai precedenti, variano da un periodo minimo di tre anni a dieci con obbligo di firma. In questo caso gli atti sono stati trasmessi in Tribunale per la relativa convalida.
“Noi- ha ribadito Silipo- abbiamo sempre avuto un atteggiamento dialogante, con tutti, in ogni tipo di ambiente sociale. Il nostro atteggiamento non cambierà, è stato sempre, è e sarà quello improntato al dialogo. Ovviamente non con i violenti: la violenza non è giustificabile e la legalità e il rispetto devono essere il principio cardine per tutti”.
Sulla base di ciò, il questore, ha sottolineato il vero significato del tifo ultras, che è quello mosso dalla passione “come è stato quello che ha caratterizzato il derby tra la Maceratese e la Civitanovese, con coreografie sorprendenti e un clima di condivisione, lontano da atti distruttivi e violenti”.
Passando dall’ordine pubblico a quello giudiziario, Silipo, ha ricordato come, dalla seconda decade di dicembre, la città di Macerata sia stata messa in subbuglio da una serie di furti che hanno causato danni e allarmismo tra la cittadinanza e in particolare tra i commercianti. Quest’ultimi, non solo sono stati derubati della loro merce ma hanno dovuto fare i conti con vetrine spaccate e serrature scassinate. “Fondamentale- prosegue il questore- l’intervento del commissario delle volanti Angelici e della collega della squadra mobile Anna Moffa, che in quei giorni non si sono risparmiati e hanno messo in campo tutte le forze al fine di garantire serenità e la tranquillità a tutta la cittadinanza”.
Riguardo al bilancio dei festeggiamenti dell’ultimo dell’anno, Silipo, presente per la prima volta all'evento che si è tenuto in piazza dell Libertà, ha tenuto a precisare come sia stato “un grande spettacolo di civiltà; i fuochi e gli spari sono stati contenuti. Non ci sono state emergenze legate a questo aspetto”.
La Giunta comunale della città di San Severino Marche ha rinnovato l’appalto per il servizio della gestione delle palestre cittadine riaffidando l’incarico per altri due anni, ovvero fino al 31 dicembre 2025, alla Società Amatori Basket.
Il Comune è dotato di un’ampia rete di impiantistica sportiva di cui fanno parte anche la palestra “Toti Barone”, la palestra del pallone pressostatico e la vecchia palestra dell’Istituto comprensivo “Tacchi Venturi”. I tre impianti sono ubicati in viale Bigioli.
Le tre strutture e le attrezzature di cui sono dotate sono destinate ad uso pubblico, con finalità di promuovere la pratica dell’attività sportiva, motoria e ricreativa e di garantire la diffusione dello sport a tutti i livelli ed in tutte le discipline praticabili, a diretto soddisfacimento degli interessi generali della collettività.
"La carenza di personale e l’indisponibilità, soprattutto, di risorse finanziarie - si legge in una nota del Comune - non consentono la gestione diretta degli impianti con pregiudizio per la regolare tenuta e conservazione degli stessi per cui, al fine anche di garantire una maggiore qualità dei servizi e per migliorarne la fruibilità risparmiando nei costi di gestione, si è deciso di confermare l’affidamento del servizio di gestione dei suddetti impianti alla Società Amatori Basket che già dal 2021 si occupa delle tre strutture".
L’U.S. Tolentino 1919 comunica il ritorno come direttore sportivo del tolentinate Giorgio Crocetti. Crocetti già ds nella stagione che riportò i cremisi in Serie D e successivamente per altri tre campionati. Nella sua ultima stagione al Tolentino ha compiuto la grande impresa, insieme alla squadra di Mister Mosconi, raggiungendo il traguardo della finale play-off di Serie D.
Dopo l’esperienza con la Civitanovese calcio, dove ha vinto anche il campionato, il ds Crocetti torna a casa. “Sono contento e onorato di essere tornato nella famiglia cremisi”, le sue prime dichiarazioni.
“Arrivo con entusiasmo e sono felice di dare il mio apporto. Quando ci siamo lasciati, sapevo che il mio sarebbe stato solo un arrivederci. Ringrazio tutti coloro che hanno permesso il mio ritorno. Un bentornato da tutta la società cremisi”.
Servono cinque set per decretare il nuovo successo dei biancorossi, a conferma delle premesse della vigilia: Macerata ha dovuto ritrovare il ritmo di gioco dopo il turno di riposo e affrontare un avversario deciso a riscattare una prima parte di stagione sottotono.
I biancorossi hanno saputo reagire più volte alla buona prestazione di Bari, ribaltando il set di svantaggio: ha comandato nel secondo, nel terzo la gara è stata giocata punto a punto mentre nel quarto Macerata si è resa protagonista di una rimonta di sette punti ma ha poi vanificato tutto nel finale. Al tie-break però gli ospiti hanno ripreso il controllo del gioco e non c’è stata più partita per Bari. Ora la Banca Macerata è attesa il 9 gennaio dalla gara di Coppa Italia contro Palmi.
LA CRONACA – Coach Castellano sceglie Casaro, Zornetta e Lazzaretto, Fall e Orazi centrali, il Capitano Marsili e il libero Gabbanelli. Bari risponde con Padura Diaz, Galliani e Wojcik, al centro Pasquali e Persoglia, in regia Longo, il libero è Bisci. Buona partenza dei padroni di casa che si portano sul 4-1, Macerata prova a ritrovarsi ma un’invasione di Zornetta permette a Bari di allungare 8-4. Set in salita per i biancorossi che inseguono ma i pugliesi tengono le distanze grazie all’ace di Padura Diaz, 15-10; Lazzaretto e Casaro confezionano il break biancorosso che costringe coach Falabella al time-out, 16-13.
Si alzano i ritmi nel finale: ancora Padura Diaz scaccia Macerata, 21-16, quindi Bari gestisce il vantaggio e chiude 25-19. I biancorossi entrano in campo più determinati e mettono in difficoltà i padroni di casa: Sanfilippo, che ha dato il cambio ad Orazi nel secondo set, trova l’ace che permette ai suoi di allungare 2-4. La gara è combattuta, Bari resta in scia dei biancorossi e ribalta 11-10 sfruttando un paio di errori di Macerata, time-out per coach Castellano; si scuotono subito i marchigiani e tornano avanti con un break di tre punti.
I biancorossi gestiscono il vantaggio e con il lungolinea di Casaro si portano sul 15-19, risponde Padura Diaz e tiene vivo Bari: nel finale Macerata in controllo, Zornetta buca il muro di casa per il 21-24, chiude Casaro 22-25. Il terzo set comincia punto a punto e Wojcik aggira il muro biancorosso con un preciso pallonetto, 5-5. Momento confuso dell’incontro, un paio di decisioni dell’arbitro alimentano le proteste e Zornetta si prende un cartellino giallo; la gara intanto prosegue combattuta: l’ace di Casaro e un errore di Bari mandano Macerata sul 10-12, i padroni di casa pareggiano con un altro ace, questo di Galliani, 13-13.
I biancorossi guidano il risultato ma l’equilibrio non si sblocca, 20-20: salva l’impossibile Marsili sul servizio di Padura Diaz e Casaro mette a terra il 22-23, poi ace di Zornetta e diagonale di Lazzaretto, Macerata va avanti nei set. Risposta aggressiva di Bari alla ripresa del gioco con Padura Diaz che trascina i suoi sul 3-0, i biancorossi si avvicinano con Marsili e trovano il 4-4 con l’errore di Pasquali; il centrale si riscatta con il muro che permette a Bari di allungare 8-4. I padroni di casa scappano fino all’12-5 poi arriva la reazione di Macerata, favorita anche dagli ingressi di Penna e D’Amato: sono una furia i biancorossi, accumulano punti e raggiungono il 12-12; completa la rimonta il muro di Fall su Padura Diaz, 13-14, poi l’ace di Zornetta e un altro muro di Fall permettono a Macerata di allungare 14-17. Set ancora ricco di sorprese, Padura Diaz ferma Lazzaretto a muro, 20-21: i biancorossi sprecano due match-ball e ai vantaggi Bari strappa il set 27-25.
Scappa subito Macerata sul 2-5, i biancorossi tengono il vantaggio anche al cambio campo nonostante qualche protesta di Bari, 3-8. Allunga Macerata con tre ace consecutivi di Lazzaretto, 5-12, lo schiacciatore sfrutta le disattenzioni della difesa di casa; ci pensa poi Zornetta a chiudere 10-15 con un forte lungolinea.
Il tabellino:
JUST BRITISH BARI 2 - VOLLEY BANCA MACERATA 3
PARZIALI: 25-19, 22-25, 23-25, 27-25, 10-15.
Durata set: 27’, 32’, 25’, 23’, 17’. Totale: 124’.
JUST BRITISH BARI: Pasquali 5, Bisci, Cengia, Catinelli, Longo 2, Bruno 1, Pisoni, Persoglia 7, Galliani 10, Wojcik 17, Barretta, Padura Diaz 26. NE: Sportelli. Allenatore: Falabella.
VOLLEY BANCA MACERATA: Marsili 3, Orazi 2, Pahor, Fall 9, Penna, Casaro 17, Sanfilippo 10, Scrollavezza, Ravellino, D’Amato 1, Gabbanelli, Zornetta 26, Lazzaretto 13. NE:. Allenatore: Castellano.
ARBITRI: Papapietro e Viterbo.
La Cucine Lube Civitanova, trainata da Nikolov e Yant, arresta in rimonta la serie negativa nei faccia a faccia con la Mint Vero Volley Monza e chiude con un sorriso il 2023. Dopo tre sconfitte di fila contro il Club brianzolo in SuperLega Credem Banca, gli uomini di Chicco Blengini centrano un exploit esterno in quattro set (27-25, 21-25, 22-25, 23-25) all’Opiquad Arena nella 1a giornata di ritorno della Regular Season, con tanto di sorpasso in classifica in quarta posizione (22 punti) a +2 sul club lombardo, che scivola al sesto posto alle spalle di Milano (21 punti).
Con il centrale Chinenyeze tenuto a riposo precauzionale, Blengini sprigiona il potenziale offensivo inserendo in banda entrambi gli stranieri: il bulgaro Nikolov, best scorer con 23 punti e nominato mvp a fine match, insieme al cubano Yant, 20 punti con il 59% di efficacia in attacco e nel quarto set a lungo in campo stringendo i denti per un fastidio alla caviglia. Importanti anche i 15 sigilli dell’opposto Lagumdzija dopo una partenza senza acuti.
Tra i padroni di casa sono in quattro i giocatori in doppia cifra: Maar (22), Szwarc (17), Galassi (13) e Di Martino (10). Simili le percentuali in attacco e in ricezione, identico il numero dei muri vincenti. A colpire è il divario negli errori al servizio, con i brianzoli che commettono 24 sbagli contro i 7 dei biancorossi, capaci di imporsi 5 a 4 in trasferta nella sfida degli ace.
LA CRONACA - Marchigiani in campo con un sestetto a sorpresa per l’indisponibilità last minute di Chinenyeze. La squadra si dispone con De Cecco al palleggio e Lagumdzija opposto, Anzani e Diamantini centrali, Nikolov e Yant laterali, Balaso libero. Padroni di casa schierati con Kreling al palleggio e Szwarc opposto, Di Martino e Galassi centrali, Maar e Takahashi di banda, Gaggini libero.
Il primo parziale, tirato, si chiude al fotofinish e vede Monza che forza la battuta nei momenti clou. La Lube sbaglia poco e parte bene a muro (2 vincenti per il 2-5). Eccheli chiama il time out risvegliando Monza (5-5). Tornato l’equilibrio, si procede punto a punto. Unica eccezione i due errori di fila dei padroni di casa (10-12), ma i brianzoli ritrovano subito la parità (12-12) e mettono il naso avanti sull’attacco out dei biancorossi, allungando subito dopo con Takahashi e Maar (17-14). Il turno al servizio di Yant rimette tutto in equilibrio (17-17). L’attacco lombardo (57%) e un’incertezza biancorossa rilanciano il team di casa (20-18). Sul 24-22 Civitanova annulla due palle set con un attacco e un block di Lagumdzija (24-24). Poi Yant (6 punti nel set) replica a Galassi (25-25), ma sbaglia dai nove metri, prima della chiusura di Takahashi, autore dell’ace finale (27-25). Tra i monzesi sono 6 i punti di Maar.
Nel secondo set Civitanova comanda a lungo, subisce l’aggancio, poi prende il largo con uno Yant strepitoso nel finale (7 punti nel set con il 75%). La Lube prova subito a rientrare nel match (4-7). Monza non molla e aggancia gli ospiti con l’attacco di Maar (10-10), ma ritrova il break sull’attacco out di Di Martino (10-12). La Mint Vero Volley è tenuta a galla dai punti di Szwarc, che però stecca il servizio (16-18). Civitanova continua a sbagliare poco e mantiene il break fino al pari targato Loeppky (20-20). Sul 21-21 l’ennesimo errore al servizio nel set per i monzesi e tre prodezze consecutive di Yant consegnano il parziale ai marchigiani (21-25), con la partita che torna in equilibrio.
Nel terzo atto Yant attacca con il 71% (5 punti) e Civitanova prende il largo molto presto toccando il +8, ma vince con il brivido per la rimonta di Monza. Il botta e risposta in apertura di terzo set vede la Lube arcigna a muro e sul +2 dopo un errore dei rivali (7-9). I cucinieri prendono il largo grazie a un’offensiva sbagliata da Monza e al successivo ace di Lagumdzija (8-12).
La Lube non si ferma grazie al grande turno in battuta del turco, coronato dal +6 firmato da un Nikolov in crescita (8-14) e capace di mandare in tilt la ricezione brianzola anche dai nove metri (10-16). I biancorossi salgono in cattedra e volano sul +8 dopo il muro di Lagumdzija (12-20). L’orgoglio dei padroni di casa li porta a reagire e a riavvicinarsi sulla serie al servizio del nuovo entrato (per Takahashi) Loeppky (20-23), ma è troppo tardi. L’attacco di Nikolov (7 punti nel set) frutta 4 set point per Civitanova (20-24). Gli uomini di Eccheli si riavvicinano, ma vengono traditi dal servizio di Galassi (22-25).
Nel quarto set Eccheli tiene dentro Loeppky al posto di un altalenante Takahashi. In campo si lotta su ogni pallone (10-10). Larizza entra per Anzani, poi l’attacco di Nikolov e l’errore di Maar si traducono nel 10-12, ma Monza si riscatta (12-12). Con il passare degli scambi Yant accusa il fastidio legato a un colpo alla caviglia e Blengini inserisce Zaytsev.
Si procede in equilibrio (17-17). Due punti di Maar mettono nei guai Civitanova (20-18), ma Nikolov e Lagumdzija non ci stanno (20-20), poi Monza attacca out (20-21) e la Lube centra il sorpasso. I cucinieri volano sul 22-24 grazie all’errore al servizio di Maar e alla giocata di Zaytsev. Alla seconda palla match la Lube passa con Lagumdzija (23-25).
Tabellino
Mint Vero Volley Monza - Cucine Lube Civitanova 1-3 (27-25, 21-25, 22-25, 23-25)
Mint Vero Volley Monza: Visic, Loeppky 6, Comparoni ne, Maar 22, Mujanovic, Morazzini (L) ne, Galassi 13, Takahashi 7, Beretta, Kreling 2, Di Martino 10, Gaggini (L), Szwarc 17. All. Eccheli
Cucine Lube Civitanova: De Cecco 1, Zaytsev 1, Chinenyeze (L) ne, Lagumdzija 15, Nikolov 23, Anzani 2, Bisotto ne, Motzo, Balaso (L), Diamantini 3, Bottolo, Yant Herrera 20, Thelle ne, Larizza 1. All. Blengini.l
ARBITRI: Pozzato (BZ) e Lot (TV)
Durata set: 31’, 29’, 30’, 34’. Totale: 2h 04’.
NOTE: Monza: battute sbagliate 24, ace 4, muri 8, attacco 51%, ricezione 49% (22% perfette). Civitanova: battute sbagliate 7, ace 5, muri 8, attacco 50%, ricezione 49% (30% perfette). Spettatori: 3.983. MVP: Nikolov.
(Credits foto: Mint Vero Volley Monza – Roberto Del Bo)
Emozione e commozione per l’evento "Seven forever" organizzato in occasione del ventennale dalla morte di Giulio Chierici. Scomparto giovanissimo a 35 anni, rappresenta, ancora oggi, la migliore testimonianza di costante dedizione verso la promozione attiva dello sport in tutte le sue espressioni, quelle di carattere ludico, dilettantistiche, agonistiche, con lo spirito di chi vede nello sport il luogo dell’amicizia, della crescita umana e culturale, della lealtà, della prevenzione, della più generale espressione di civiltà.
È stato uno dei promotori e dei fondatori della Polisociale "Cantine Riunite", originale visione e versione di società sportiva, creata oltre gli schemi tradizionali e ancora oggi realtà importante nel panorama dell'associazionismo sportivo tolentinate.
Venti anni senza di lui sono tanti, sono gli anni in cui la figlia Aurora è diventata una donna, ma sono anche un soffio pensando a quanto sia ancora vivo ed intenso il suo ricordo in tutte le persone che hanno avuto la fortuna di incontrarlo.
In apertura dell’evento, ospitato al palasport intitolato proprio a Giulio Chierici, sono stati proiettati due video con le immagini che ricordano Giulio. Subito dopo sono scese in campo le vecchie glorie delle Cantine Riunite che hanno disputato un divertente quadrangolare di calcetto. A portare il saluto dell'amministrazione comunale il sindaco Mauro Sclavi e il vicesindaco e assessore allo sport Alessia Pupo.
Gianmarco Tamberi tra gli uomini, Antonella Palmisano tra le donne: sono loro gli Atleti dell'Anno. È questo il verdetto degli 'Oscar' di fine stagione della Federazione Italiana di Atletica Leggera che incoronano gli atleti più rappresentativi del 2023.
Il titolo di 'Squadra dell'anno' è andato agli azzurri vincitori degli Europei a squadre-Coppa Europa, mentre come 'Stelle nascenti' sono stati eletti Mattia Furlani ed Erika Saraceni. L'esito è stato determinato dal mix dei voti espressi da una giuria di esperti (2/3) e dai like degli appassionati sui profili Facebook e Instagram di Atletica Italiana (1/3).
Il titolo mondiale nel salto in alto per completare il Grande Slam di successi: a Budapest Gianmarco Tamberi è entrato ancor di più nella leggenda dell'atletica, conquistando l'ultimo oro che gli mancava, quello dei Mondiali all'aperto, dopo aver trionfato in carriera alle Olimpiadi, ai Mondiali indoor e agli Europei outdoor e indoor. Il riconoscimento di Uomo dell'anno si materializza quando è ormai alle porte il 2024 a cinque cerchi: sognare anche a Parigi è possibile.
La Donna dell'anno è un'altra campionessa olimpica, la regina della marcia Antonella Palmisano, splendida medaglia di bronzo, unico podio al femminile, ai Mondiali di Budapest nella 20 km, nonostante i guai fisici che l'hanno tormentata e una caduta in gara. A Parigi può raddoppiare: non solo la sfida nella sua 'venti' per difendere il titolo di Tokyo ma anche la novità della staffetta mista sulla distanza della maratona, per spingere il team azzurro a un risultato di spessore.
La CBF Balducci HR domina il big match del Girone B di Serie A2 Tigotà con la Omag-MT San Giovanni in Marignano con una prestazione concreta che vale un secco 3-0 e la conferma della vetta della classifica, chiudendo così in bellezza il 2023 con la tredicesima vittoria stagionale.
Le romagnole, rimaneggiate causa acciacchi e infortuni, non oppongono praticamente mai resistenza alle arancionere, trascinate dalla mvp Mazzon (14 punti e anche top scorer del match) e da una buona prestazione complessiva di tutta la squadra guidata con equilibrio dalla regia di Bonelli. Per l’Omag-MT pesano tantissimo i 29 errori punto commessi in solo 3 set: unica in doppia cifra Consoli (10), autrice di 5 muri punto.
Coach Saja riparte di nuovo con Bonelli-Korhonen, Mazzon-Civitico, Fiesoli-Bolzonetti, Bresciani libero. Per coach Bertini Turco-Giacomello, Salvatori-Consoli, Ortolani-Pecorari, Urbinati libero.
Nel primo set è dominio arancionero grazie ad un servizio pungente (2 ace) e ad una Mazzon scatenata con 6 punti personali, oltre ad un attacco che gira sopra al 40%. Secondo set allo stesso modo condotto sin dai primi punti dalle padrone di casa, con Bonelli brava a sfruttare tutte le attaccanti e San Giovanni in difficoltà in tutti i fondamentali (9 errori punto per le romagnole).
Nel terzo parziale la CBF Balducci HR sembra avere la partita in pugno, un piccolo calo di tensione maceratese nel cuore del set dà qualche speranza alle romagnole che mettono a segno ben 5 muri punto, cedendo però nel finale, condannate da ulteriori errori proprio nel momento decisivo.
LA CRONACA - Il primo break è di Bolzonetti che dai quattro metri mette giù il 5-3, San Giovanni si rifà sotto con il contrattacco di Giacomello e l’errore di Civitico (7-8) ma Korhonen spinge di nuovo la CBF Balducci HR al +1 (9-8). Pecorari sbaglia due volte (11-8), Bolzonetti firma il 13-9 in pipe e Mazzon allunga con due ace consecutivi per il 17-11. Il 20-12 arriva con il lungolinea di Bolzonetti e il colpo out di Giacomello: il servizio arancionero continua a spingere forte (22-13) e il set si chiude 25-15.
Il muro CBF Balducci HR si fa subito sentire nel secondo set con Mazzon e Bonelli (5-3), poi una lunga serie di errori della Omag-MT portano le arancionere al +8 (11-3). Mazzanti prova a il cambio inserendo Ghibaudo in regia ma le maceratesi volano sul 13-3 poi il giro di Cangini al servizio permette alle romagnole di recuperare qualche punto (14-7 col muro di Consoli) ma Civitico è attenta a muro (17-8) e Fiesoli firma il 19-9. La CBF Balducci HR non toglie il piede dall’acceleratore (23-11 con Mazzon), c’è Morandini dentro in seconda linea, il set si chiude sul fallo di posizione dell’Omag-MT (25-13).
Terzo set che vede le arancionere andare subito sul 5-2 poi il servizio di Ghibaudo (rimasta in campo in regia) firma il 5-5. Bolzonetti firma il nuovo +2 (9-7), la CBF Balducci HR riprende a concretizzare in attacco le difese di Bresciani con Civitico e Korhonen (14-9), Mazzon mette giù il 17-12 ma poi viene fermata a muro (17-14), c’è Busolini in campo per Civitico. Ora le arancionere faticano a trovare la stessa continuità in attacco e la Omag-MT arriva a -1 (18-17), arrivano però l’errore di Giacomello (20-17) e l’incomprensione sul palleggio di Ghibaudo (22-18). Consoli mura Korhonen (22-20), Ortolani attacca out (24-21) e l’opposta finlandese si rifà chiudendo la contesa 25-22.
IL TABELLINO
CBF BALDUCCI HR MACERATA - OMAG-MT SAN GIOVANNI IN M.NO 3-0 (25-15 25-13 25-21)
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bolzonetti 8, Civitico 5, Korhonen 9, Fiesoli 6, Mazzon 14, Bonelli 3, Bresciani (L), Busolini 1, Morandini. Non entrate: Stroppa, Vittorini, Masciullo. All. Saja.
OMAG-MT SAN GIOVANNI IN M.NO: Ortolani 7, Salvatori 4, Giacomello 9, Pecorari 3, Consoli 10, Turco 1, Meliffi (L), Ghibaudo 2, Cangini 1, Urbinati (L). Non entrate: Nardo, Caforio, Parini. All. Bertini.
ARBITRI: Grossi, Cruccolini.
NOTE - Spettatori: 590, Durata set: 22', 25', 29'; Tot: 76'. MVP: Mazzon.
I vice campioni d’Italia chiudono con un passo falso casalingo il girone di andata della regular season. Nell’anticipo delle 15.30 all’Eurosuole Forum, nonostante il grande incitamento dei Predators, la Cucine Lube Civitanova cade al tie break contro la Rana Verona (25-22, 25-18, 16-25, 23-25, 12-15).
Frutto di un incontro dall’andamento rocambolesco, con i biancorossi avanti di due set e poi a un passo dal successo per 3-1 e ancora in vantaggio 8-4 al quinto set prima di essere rimontati definitivamente, il risultato infrange i sogni di quarto posto della truppa di Blengini. I biancorossi giocheranno in trasferta la gara secca dei quarti di Del Monte Coppa Italia a Monza o a Piacenza, in base al quinto o al sesto posto finale nel girone di andata. A Decretarlo sarà il risultato di Modena-Piacenza (match in corso).
A prendersi il titolo di mvp è Dzavoronok (17 punti con 5 ace), autore di una serie al servizio pazzesca nel finale di quarto set, ma il vero motore scaligero è Keita (14), che entrato a match in corso, dopo una partenza diesel, prende per mano la squadra. In doppia cifra anche Cortesia (13) e Sani (12).
Tanto amaro in bocca sul fronte cuciniero, con Nikolov che chiude a 20 punti. In doppia cifra anche Lagumdzija (17), Zaytsev (13) e Chinenyeze (10). I padroni di casa sono compatti a muro (13-11 i vincenti), ma calano in attacco e pagano una ricezione altalenante con 13 ace incassati.
Nel primo set si combatte senza rifiatare, Verona si distingue al servizio con Esmaeilnezhad (2 ace personali su 3 di squadra), ma Civitanova vince il duello in attacco (45% contro il 41% ospite) e si impone nel muro-difesa sporcando molti palloni e centrando anche 4 block vincenti contro l’unico dei rivali.
Mano calda per Lagumdzija, autore di 7 punti utili per il 25-22. Al rientro in campo la Lube perde vigore offensivo, ma nel cuore del secondo set i biancorossi recuperano 4 punti di svantaggio trovando poi il break (16-14) e chiudono 25-18 grazie a una bella prova a muro (5 vincenti nel parziale); decisivi anche due ace e una prova notevole di Anzani e Chinenyeze.
Nel terzo set calo di tensione della Lube, che soffre il servizio veronese (5 ace) e cala in tutti i fondamentali cedendo 16-25, con Keita, entrato in corsa, protagonista per Rana Verona (6 punti). Nel quarto set, dopo una bella rimonta con aggancio sul 16-16 grazie all’ace di Zaytsev, la Lube conduce i giochi e si porta sul 23-20.
Poi succede l’incredibile. La battuta di Dzavoronok crea scompiglio, l’intraprendenza di Keita fa il resto, e la Lube incassa 5 punti di fila (23-25). Al tie break gli uomini di Blengini volano sul +4 (8-4), ma vengono agganciati (10-10) e finiscono sotto sull’ace di Spirito (10-11). Il finale è di marca scaligera e l’attacco out di Zaytsev chiude l’incontro (12-15). Lube di nuovo in campo sabato 30 dicembre (ore 18) in trasferta contro la Mint Vero Volley Monza per il 1° turno di ritorno della Regular Season.
LE FORMAZIONI - Cucinieri in campo con De Cecco al palleggio e Lagumdzija opposto, Anzani e Chinenyeze al centro, Nikolov e Zaytsev laterali, Balaso libero. Verona schierata con Spirito in cabina di regia ed Esmaeilnezhad opposto, Cortesia Zingel al centro, Mozic e Dzavoronok laterali, D’Amico libero.
LA CRONACA - Avvio di gara combattutissimo, con la Lube che trova il +3 dopo l’attacco di Nikolov e il block di De Cecco (14-11). Sul 16-13 firmato da Lagumdzija entra Yant per Nikolov. Gli scaligeri cambiano marcia con Esmaeilnezhad al servizio (2 ace) per il 16-16, mentre il mani out di Mozic vale il sorpasso (16-17).
Il team veneto trova anche il +2 a muro (18-20). La Lube impatta con l’attacco di Chinenyeze e il muro dell’opposto turco (20-20). Civitanova torna avanti con il muro di Anzani e, a ruota, il bolide di Lagumdzija (23-21). L’opposto biancorosso colpisce anche dai nove metri (24-21). Padroni di casa ancora micidiali a muro, con Anzani protagonista del block decisivo (25-22).
Al rientro in campo Verona parte forte (4-8). La tenacia biancorossa e gli errori degli avversari rianimano subito la Lube (7-8). Tra gli ospiti entra Sani per Mozic. Proseguono i duelli a rete e Rana Verona trova un altro strappo (8-11), per poi allungare con un rimpallo (10-14). Civitanova non sbaglia più nulla, al contrario degli avversari, e confeziona la rimonta ritrovandosi sul +2 dopo l’ace di Chinenyeze e l’attacco out di Mozic (16-14).
L’ottimo momento di Anzani frutta il +4 (19-15). Dopo l’ingresso di Keita sul fronte scaligero massimo vantaggio cuciniero con l’ace di Nikolov e il muro di uno scatenato Anzani (22-16). Anche Zaytsev partecipa alla festa con un pallonetto perfetto (23-17). Il set si chiude con il muro della “premiata ditta” Chinenyeze-Zaytsev (25-18).
Nel terzo set Verona sfrutta il servizio e va sul +3 dopo l’ace targato Cortesia (5-8). Gli uomini di Stoytchev raddoppiano le energie con l’ausilio di Keita per riaprire il match e mettono in difficoltà i biancorossi trovando il +5 dopo l’attacco di Sani e l’ace di Dzavoronok (11-17). In campo per i biancorossi c’è Yant al posto di Zaytsev. Verona allunga a muro con Cortesia (12-20). La gara si avvicina rapidamente al quarto set dopo l’ace d Sani (14-24). Il set si chiude sull’errore di Yant dai nove metri (16-25).
Verona, trainata da Keita, parte forte al servizio e in attacco anche nel quarto set (12-8). Un errore scaligero e la giocata vincente di Lagumdzija spingono Stoytchev a giocarsi un time out (10-12). L’invenzione di capitan De Cecco fa esplodere il palas (12-13), così come l’ace del pari targato Zaytsev (16-16), il sorpasso di Nikolov in attacco (18-17) e il muro del bulgaro per il +2 (20-18).
Verona va in difficoltà e sbaglia un attacco che vale il +3 Lube (23-20). Keita riapre con due mani out le speranze dei suoi (23-22), poi i lunghi di Verona fermano Lagumdzija (23-23). L’ace di Dzavoronok porta al sorpasso (23-24) e Verona porta il match al tie break (23-25).
Al tie break Civitanova risponde a Verona con due ace dello Zar (3-3), poi Sani attacca out (4-3). Sul muro di Lagumdzija i padroni di casa conducono 6-4, per poi allungare con l’ace di Chinenyeze e il muro di Nikolov (8-4). Verona non molla e torna in scia (9-8) per poi impattare a muro (10-10) e centrare il sorpasso sull’ace di Spirito (10-11). Yant entra per Nikolov. Keita porta Verona sul +2 (11-13). Il muro di Cortesia vale due palle match per gli scaligeri (12-14), l’attacco out di Zaytsev chiude l’incontro (12-15).
Tabellino
Cucine Lube CIVITANOVA – Rana VERONA 2-3 (25-22, 25-18, 16-25, 23-25, 12-15)
Cucine Lube: Chinenyeze 10, Motzo, Balaso (L), Lagumdzija 17, Nikolov 20, Diamantini, De Cecco 2, Anzani 5, Bottolo, Yant, Thelle ne, Bisotto (L) ne, Zaytsev 13, Larizza ne. All. Blengini Gianlorenzo.
RANA VERONA: Zingel 4, Cortesia 13, Dzavoronok 17, D’Amico (L), Jovovic ne, Keita 14, Esmaeilnezhad 8, Spirito 6, Bonisoli (L) ne, Sani 12, Mosca ne, Mozic 3, Zanotti ne. All. Stoytchev
ARBITRI: Vagni (PG) e Canessa (BA) Durata: 29’, 25’ 24’, 29’, 20. Totale: 2h 7’.
NOTE: Civitanova: battute sbagliate 15, ace 6, muri 13, attacco 39%, ricezione 38% (18% perfette). Verona: battute sbagliate 20, ace 13, muri 11, attacco 45%, ricezione 52% (27% perfette). Spettatori: 2.524. MVP: Dzavoronok.
(Credit foto: Maurizio Spalvieri)
La Cbf Balducci Hr torna subito al successo nella sofferta sfida sul campo dell’Orocash Picco Lecco, sconfiggendo 3-2 le lombarde e rimontando con una grande prestazione nel quarto e quinto set la coriacea formazione di casa che fino a quel momento ha venduto cara la pelle con un servizio insidioso e una buona efficienza in attacco.
Sugli scudi la mvp Korhonen (21 punti) e la schiacciatrice Vittorini, entrata a gara in corso con un ottimo impatto sul match. Per le arancionere anche 8 ace e 8 muri. Top scorer la schiacciatrice di Lecco, Nardelli, con 24 punti a segno. Le arancionere restano così in vetta alla classifica del Girone B della Serie A2 Tigotà.
Nel primo set Lecco trova buone soluzioni in attacco con tutte le sue attaccanti mentre la Cbf Balducci Hr fa fatica a contenere a muro: ne viene fuori un set equilibrato dove le arancionere (nonostante i 3 ace) non sfruttano due set ball nel finale ai vantaggi, chiuso dalle padrone di casa alla prima occasione, Nardelli protagonista con 8 punti.
Reazione arancionera nel secondo set: nella seconda parte del parziale le maceratesi piazzano il break decisivo guidate da Bolzonetti e Korhonen (rispettivamente con 75% e 65% in attacco) pareggiando così il conto. Nel terzo set Lecco prende con decisione in mano il gioco l’inerzia del match dal cuore del parziale in poi, con un’alta efficienza in break point e 3 muri vincenti: un mix che vale il 2-1.
Altra reazione, stavolta rabbiosa, nel quarto set per la Cbf Balducci Hr: c’è Vittorini in campo, l’attacco arancionero sale di livello, arrivano tante difese, 4 ace e 3 muri che fanno la differenza per un successo netto. Stessa storia nel tie break, la CBF Balducci HR dilaga coi colpi di Vittorini e Korhonen e conquista il successo numero 12.
LA CRONACA - Coach Saja come di consueto inizia con Bonelli-Korhonen, Mazzon-Civitico, Fiesoli-Bolzonetti, Bresciani libero. Per coach Milano in campo Rimoldi-Conti, Caneva-Piacentini, Zojzi-Nardelli, Barbagallo libero.
Primo mini break di Lecco che sfrutta un’indecisione in difesa arancionera (5-3), allungato poi dal colpo in contrattacco di Nardelli che vale l’8-5. L’invasione di Rimoldi riporta la CBF Balducci HR al -1 (10-9), le maceratesi faticano in attacco e Zojzi firma il nuovo +3 (12-9).
Ci pensa Korhonen a piazzare il 13-12 e l’errore di Caneva sancisce il 13-13, Bolzonetti contrattacca il 14-15 arancionero. Arrivano due ace consecutivi di Mazzon (14-17) ma due disattenzioni in difesa costano il 17-17, si va punto a punto (19-19) fino al muro di Caneva (22-20) che rompe l’equilibrio. Bonelli inventa il tocco del 23-23, arriva il fallo di Rimoldi sul servizio insidioso di Fiesoli (23-24) ma Nardelli annulla due set ball (25-25). Korhonen sbaglia (26-25) e Lecco chiude alla prima occasione (27-25).
La Cbf Balducci Hr torna in campo più determinata nel secondo set, trovando subito l’1-5 con Korhonen protagonista, Caneva trova l’ace del 5-7 e Lecco risale ancora con Nardelli (7-8). Arriva il pareggio sul colpo di Conti (10-10) con le lombarde che riprendono a macinare gioco in attacco, c’è l’ace di Piacentini per il vantaggio 11-10.
Korhonen mura l’11-12 e Fiesoli mette giù il +2 due volte (11-13 e 13-15) ma Lecco ritrova ancora una volta la parità (15-15) in contrattacco e va avanti col muro di Caneva (16-15). Bolzonetti risponde (16-17) e Bonelli mura Nardelli (16-18) poi ancora Bolzonetti firma il +3 (16-19). Le arancionere tengono il break di vantaggio (20-23) con Korhonen, Caneva sbaglia due palloni consecutivi consegnando il set alle maceratesi (21-25).
Partenza sprint di Lecco nel terzo set con due ace di Nardelli (3-0), le Cbf Balducci Hr rientra subito sull’errore di Zojzi (5-5) che però ritrova il +2 (8-6) in pipe. Torna la parità sull’ace di Bolzonetti (10-10), Civitico spinge a filo rete il 10-11 ma la Picco va di nuovo avanti col muro di Rimoldi e il colpo di Conti (14-12).
Il servizio di Zojzi mette in difficoltà la ricezione arancionera (16-13), la difesa di Lecco prende le misure all’attacco maceratese e ancora Zojzi ne approfitta (19-15): entra Vittorini per Bolzonetti ma arrivano anche l’ace di Rimoldi (20-15) e il contrattacco di Rastelli (21-15). Zojzi allunga ancora in un set già segnato (24-17), il muro su Korhonen firma il 25-18 finale.
Nel quarto set resta in campo Vittorini, la Cbf Balducci Hr va sul 2-5 con l’ace di Korhonen aiutata dal nastro, Lecco prova a rientrare (4-5) ma arriva il muro di Bonelli (5-8), sempre la regista replica con un ace (6-10). Korhonen mura (6-11) e Fiesoli allunga da posto quattro (7-13), l’ace di Civitico vale l’8-15. Mazzon ferma il contrattacco di Lecco a muro (10-17), Vittorini schianta a terra l’11-21: set ormai in discesa, la CBF Balducci HR dilaga e chiude con l’ace di Mazzon: 11-25.
Tie break che inizia nel segno arancionero: il muro di Fiesoli e il contrattacco di Korhonen confezionano l’1-5. C’è anche il muro di Mazzon (1-6), due punti di Korhonen segnano l’1-8 al cambio di campo. Vittorini si esalta con la pipe del 2-10, Mazzon mette giù il 5-12: partita ormai segnata, la CBF Balducci HR chiude 6-15.
IL TABELLINO
OROCASH PICCO LECCO - CBF BALDUCCI HR MACERATA 2-3 (27-25 21-25 25-18 11-25 6-15)
OROCASH PICCO LECCO: Nardelli 24, Piacentini 7, Conti 18, Zojzi 14, Caneva 9, Rimoldi 2, Barbagallo (L), Frigerio, Sassolini, Morandi, Casari, Mainetti. All. Milano.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Bonelli 6, Bolzonetti 7, Civitico 11, Korhonen 21, Fiesoli 14, Mazzon 17, Bresciani (L), Vittorini 8, Morandini. Non entrate: Busolini, Masciullo, Stroppa. All. Saja.
ARBITRI: D'Argenio, Kronaj.
NOTE - Durata set: 31', 27', 29', 23', 13'; Tot: 123'. MVP: Korhonen.
(Credit foto: Daniela Tarantini)
Il Chiesanuova, rivelazione dell’Eccellenza, primeggia nella massima categoria regionale, ma vince anche fuori dal campo di gioco con gesti - in questo caso una conferma - di concreta solidarietà.
Per il secondo anno consecutivo il club di calcio si è distinto per la collaborazione con l'Anffas Sibillini, acquistando i doni solidali realizzati dai giovani dell’associazione.
Non solo. Oltre a destinare infatti ai propri collaboratori più fedeli questi pacchi (realizzati proprio dai ragazzi ospiti della sede a Pian di Pieca) il Chiesanuova ha fatto di più.
Con un gesto tanto spontaneo ed imprevisto quanto bello e da evidenziare, i giocatori e lo staff tecnico biancorosso hanno rinunciato a farsi gli abituali regali natalizi decidendo invece di devolvere il loro importo all'Anffas Sibillini.
Due azioni di reale solidarietà che serviranno a supportare i progetti di inclusione sociale dell'Anffas per i giovani con disabilità.
L’associazione è stata costituita nel 2013, sezione Anffas operativa nell’Unione Montana dei Monti Azzurri in provincia di Macerata, nata come l’insieme di famiglie di ragazzi con disabilità intellettiva il cui obiettivo è garantire loro il diritto a costruire il proprio futuro in un mondo capace di accoglierli.
A Pian di Pieca, a San Ginesio, l’Anffas Sibillini lavora ogni giorno coinvolgendo non soltanto le famiglie, ma anche volontari e professionisti del territorio, enti e istituzione locali, affinché i nostri figli siano e si sentano parte integrante di una comunità che li rispetta e ne conosce le esigenze.
Dopo i difficili anni del sisma, nel 2019 è venuta alla luce La Casa nel Cuore, una struttura in cui i ragazzi possono svolgere attività̀ di lavoro protetto, sviluppando i loro talenti non in uno spazio isolato, ma all’interno della propria comunità̀. Qui si sono dati da fare ad esempio per produrre il sale aromatizzato, uno dei doni presenti all’interno dei pacchi e si sono adoperati per confezionare le scatole. Adesso sono diventati nuovi grandi tifosi del Chiesanuova!