SAN SEVERINO MARCHE – Piazza del Popolo tornerà a trasformarsi in un palcoscenico a cielo aperto sabato 27 giugno, quando andrà in scena la nuova edizione de “Le Stelle dello Sport Settempedano”, l’iniziativa promossa dal Comune con ingresso libero a partire dalle ore 21.
La manifestazione, ormai appuntamento fisso del calendario cittadino, nasce con l’obiettivo di valorizzare il movimento sportivo locale e rendere omaggio ad atleti, tecnici e associazioni che si sono distinti nel corso dell’ultima stagione agonistica.
Un riconoscimento che abbraccia tutte le fasce del panorama sportivo settempedano, dalle giovani promesse fino agli atleti affermati, con un’attenzione particolare non solo ai risultati ottenuti, ma anche ai valori educativi dello sport come impegno, rispetto e spirito di squadra.
A condurre la serata sarà Marco Moscatelli, affiancato dalla campionessa olimpica di scherma Valentina Vezzali, nel ruolo di co-conduttrice. Tra gli ospiti anche la pallavolista Serena Ortolani, attesa per una partecipazione speciale che arricchirà il programma della serata.
Nel corso degli anni, l’evento ha ospitato numerosi protagonisti dello sport nazionale, tra cui l’olimpionica Elisa Di Francisca, l’allenatore di calcio Fabrizio Castori, l’ex portiere Luca Gentili e il tecnico di pallavolo Alberto Giuliani, oltre a tributi dedicati a figure simbolo dello sport locale come Gianpaolo Paciaroni.
L’edizione 2026 conferma dunque la formula che ha reso la manifestazione un punto di riferimento per la comunità, unendo celebrazione sportiva e partecipazione popolare nel cuore della città.
L’Amministrazione comunale invita cittadini, famiglie e appassionati a partecipare alla serata.
La Banca Macerata Fisiomed mette a segno un innesto di esperienza per il prossimo campionato di Serie A2. Il club biancorosso ha ufficializzato l'arrivo del libero Andrea Marchisio, che vestirà la maglia maceratese per le prossime due stagioni.
Un acquisto importante per la formazione allenata da Romano Giannini, chiamata a sostituire una figura di riferimento come Gabbanelli. La società ha scelto di puntare su un giocatore di grande esperienza e dal curriculum prestigioso, capace di portare qualità e leadership a un gruppo caratterizzato da una forte componente giovanile.
Classe 1990, originario di Cuneo, Marchisio conosce già bene il territorio marchigiano grazie alle esperienze maturate con Loreto, Civitanova e, più recentemente, Grottazzolina. Con la Yuasa Battery ha vissuto da protagonista la storica promozione in Superlega, aggiungendo un altro capitolo a una carriera che lo ha visto vestire anche le maglie di Cuneo, Siena, Tuscania e Castellana Grotte.
Il suo palmarès parla da solo: tre scudetti, due Coppe Italia, una Champions League e un Mondiale per Club conquistati durante gli anni trascorsi ai massimi livelli del volley nazionale e internazionale.
Tra le ragioni che hanno spinto Marchisio ad accettare la proposta maceratese c'è stato il progetto tecnico della società e il rapporto con il tecnico Romano Giannini.
«Ho sentito da parte di tutti una grande voglia di portarmi qui – ha dichiarato il nuovo libero biancorosso – e questo mi ha fatto molto piacere. Conosco Romano da tanti anni, so come lavora, conosco la sua professionalità, la sua esperienza e la sua attitudine al lavoro, aspetti che si sposano molto bene con il mio modo di intendere la pallavolo».
Marchisio sarà chiamato non solo a garantire solidità in seconda linea, ma anche a mettere la propria esperienza a disposizione dei compagni più giovani. «Vorrei trasmettere l'umiltà del lavoro quotidiano, la capacità di dare sempre il massimo, anche nei momenti difficili. Sono valori che ho ricevuto dai giocatori più esperti incontrati nella mia carriera e che oggi sento il dovere di condividere con i più giovani», ha spiegato.
Il libero piemontese completa così il reparto insieme a Dolcini e guarda già alla prossima stagione, consapevole delle difficoltà che presenterà il campionato di Serie A2.
«Sarà una stagione impegnativa. Dovremo lavorare giorno dopo giorno per costruire il nostro percorso e guadagnarci sul campo la posizione che meriteremo. La cosa più importante sarà avere tutti la stessa mentalità e la stessa voglia di crescere e vincere».
Con l'arrivo di Marchisio, la Banca Macerata Fisiomed aggiunge al proprio roster un giocatore di comprovata esperienza, chiamato a ricoprire un ruolo centrale nel percorso di crescita della squadra nelle prossime stagioni.
TRODICA – Il Trodica Calcio riabbraccia uno dei suoi ragazzi. La società biancazzurra ha infatti ufficializzato il ritorno di Vincenzo Fatone, portiere classe 2003 che torna a vestire i colori del club dopo l'esperienza già vissuta nella stagione 2022/2023.
Per l'estremo difensore si tratta di un ritorno particolarmente significativo, perché coincide con il rientro nella squadra del proprio paese, dove avrà l'opportunità di mettere nuovamente a disposizione qualità, esperienza e senso di appartenenza.
Fatone arriva al Trodica dopo le positive stagioni disputate in Eccellenza con il Chiesanuova, formazione nella quale si è distinto per affidabilità, personalità e sicurezza tra i pali. Prestazioni che hanno contribuito al raggiungimento degli obiettivi della squadra e che ne hanno confermato la crescita tecnica e caratteriale.
Il club biancazzurro punta così su un profilo giovane ma già dotato di una significativa esperienza maturata in categorie importanti, convinto che il portiere possa rappresentare un valore aggiunto per il nuovo progetto tecnico.
Per Fatone non si tratta soltanto di una nuova sfida sportiva, ma di un vero e proprio ritorno alle origini, con la possibilità di difendere ancora una volta i colori della propria comunità.
La società Trodica Calcio ha accolto con entusiasmo il suo ritorno, augurandogli una stagione ricca di soddisfazioni personali e di squadra.
Il verdetto per il salto di categoria è rimandato all'ultimo, definitivo atto. Davanti a una cornice di pubblico straordinaria, che ha letteralmente assiepato il Pala Chierici di Tolentino, stracolmo in ogni ordine di posto e ben oltre la capienza regolamentare, il Basket Macerata riscatta il passo falso del debutto e si aggiudica gara-2 della finale playoff di DR1.
I ragazzi di coach Pepi espugnano il parquet del team biancorosso con il punteggio finale di 63-74, impattando la serie sull'1-1 e guadagnandosi l'opportunità di giocare la sfida decisiva tra le mura amiche. Sarà infatti l'attesissima gara-3, in programma domani, venerdì 12 giugno alle ore 21:00 al Pala Virtus di Macerata, a decretare ufficialmente quale delle due formazioni conquisterà il campionato e la tanto agognata promozione in Serie C.
A differenza dell'estremo equilibrio che aveva caratterizzato la prima sfida, la contesa del Pala Chierici ha visto gli ospiti prendere in mano il pallino del gioco dopo pochissimi minuti. Eppure l'avvio era stato di marca locale, con qualche distrazione iniziale che aveva costretto Macerata a inseguire. La reazione ospite, orchestrata dalle giocate di un monumentale Tiberi (top scorer del match con 21 punti), ha propiziato il primo sorpasso sull'11-13, prima che le iniziative di Severini (12 punti) e compagni scavassero il primo solco sul 13-20, parzialmente ricucito in chiusura di frazione da Marconi (16 punti totali) per il 18-22 del primo quarto.
Nel secondo periodo Tolentino ha provato a sfruttare una temporanea superiorità sotto i tabelloni per rifarsi sotto, ma la lucidità della truppa di coach Pepi ha tenuto la scialuppa a distanza di sicurezza per poi piazzare la zampata a ridosso dell'intervallo lungo, siglando il break del 30-40 con cui le due squadre sono andate al riposo.
Al rientro dagli spogliatoi l'inerzia del match è rimasta interamente nelle mani dei biancorossi. Macerata ha mostrato percentuali al tiro sensibilmente migliorate rispetto a sabato scorso, trovando in rapida successione due pesantissime triple consecutive di Tiberi che hanno fatto sprofondare Tolentino sul 32-51. Il canovaccio della terza frazione è scivolato via mantenendo inalterato il divario fino al 42-60 della sirena.
Negli ultimi dieci minuti i padroni di casa hanno tentato il tutto per tutto: Macerata è stata subito penalizzata da ben quattro falli di squadra spesi nei primi trenta secondi, permettendo ai ragazzi di coach Picotti di affidarsi ai frequenti viaggi in lunetta di Ponti (11 punti) per rosicchiare punti. In questa fase calda ci ha pensato tuttavia Illuminati (10 punti) a togliere le castagne dal fuoco con canestri pesantissimi dalla media e lunga distanza, mantenendo il controllo fino al 50-68.
Subito dopo un time-out, Tolentino ha tentato l'ultimo disperato assalto: prima un break di 6-0 e successivamente una striscia di 5 punti firmata da Cobanaj (11 punti) hanno riportato i locali fino al -9 sul 63-72. Nonostante il forcing finale e le fiammate del tifo di casa, il tempo residuo sul tabellone si è rivelato troppo ridotto per completare la rimonta.
Macerata ha stretto le maglie nell'ultimo paio di possessi difensivi, trovando anche i punti della sicurezza con Boffini (11 punti) e blindando il definitivo 63-74. Ora la palla passa al Pala Virtus per la notte più importante dell'anno.
Il tabellino ufficiale della sfida:
Basket Tolentino: Tiranti 2, Marconi 16, Ancillai 10, Nobili 4, Ponti 11, Marilungo 4, Pelliccioni 1, Bedetta ne, Gismondi ne, Salvatelli ne, Cobanaj 11, Giuliani 4. Allenatore: Picotti.
Basket Macerata: Boffini 11, Spina, Tiberi 21, Severini 12, Iacobone ne, Soricetti 2, Torresi, Formentini 9, De Pompeis ne, Montanari 9, Illuminati 10, Panaro. Allenatore: Pepi.
I punteggi parziali dei quarti sono stati di 18-22, 12-18, 12-20 e 21-14, con i progressivi fissati sul 18-22, 30-40, 42-60 e 63-74.
Un'importante occasione di confronto tra mondo accademico e sport si è svolta nei giorni scorsi presso il Dipartimento di Economia e Diritto dell'Università di Macerata, dove è andato in scena l'incontro "Studentesse e studenti DED incontrano CBF Balducci HR Macerata". L'appuntamento ha rappresentato il momento conclusivo del progetto sviluppato all'interno del corso di Marketing, coinvolgendo gli studenti in un'esperienza concreta legata al marketing sportivo.
Protagonista dell'iniziativa è stata la CBF Balducci HR Macerata, una delle principali realtà sportive del territorio marchigiano, scelta come caso di studio per consentire agli studenti di confrontarsi con dinamiche reali di comunicazione, promozione e sviluppo del brand.
Ad aprire l'incontro è stata la professoressa Elena Cedrola, direttrice del Dipartimento e docente del corso di Marketing, alla presenza dei dirigenti del club arancionero. Particolarmente significativa la sessione dedicata ai pitch finali, durante la quale gli studenti hanno illustrato le proposte progettuali elaborate nel corso del semestre.
Le idee presentate hanno riguardato diverse strategie per incrementare la presenza di pubblico al palazzetto, rafforzare la riconoscibilità del marchio CBF Balducci HR e sviluppare ulteriormente il rapporto con il mondo universitario e con le nuove generazioni. Un lavoro che ha permesso agli studenti di approfondire da vicino le attività organizzative, comunicative e commerciali di una società che rappresenta il territorio maceratese nel panorama sportivo nazionale.
A presentare i progetti sono stati Stefano D'Annunzio, Lorenzo Peppoloni, Marco Romanelli, Alessandro Zacconi, Alessia Calmanti, Marilena Leonelli, Gioele Morresi, Matteo Pietroni, Zeno Lattanzi e Marco Frascarelli.
L'iniziativa ha confermato il valore della collaborazione tra università, sport e territorio, offrendo agli studenti l'opportunità di mettere in pratica le competenze acquisite durante il percorso di studi e di confrontarsi con un caso concreto. Per la CBF Balducci HR Macerata, invece, il progetto rappresenta un ulteriore passo nel percorso di apertura e dialogo con le realtà del territorio, con l'obiettivo di rafforzare il legame con il mondo giovanile.
«Ringrazio l'Università di Macerata e la professoressa Elena Cedrola per questa opportunità – ha dichiarato il presidente di HR Volley, Pietro Paolella –. È stato particolarmente significativo vedere gli studenti dedicare tempo, competenze ed energie ad analizzare la nostra realtà e a sviluppare proposte concrete. Un confronto prezioso che conferma quanto il legame tra sport, università e territorio possa creare valore per il futuro».
Dopo l'annuncio del nuovo ds Spadoni (leggi qui), la Maceratese rompe gli indugi e ufficializza la figura a cui affidare la guida tecnica della prima squadra. Panchina affidata a Sante Alfonsi, che sarà ufficialmente l'allenatore biancorosso per la stagione 2026/27. Classe 1973, il tecnico sambenedettese vanta un curriculum di tutto rispetto nel panorama calcistico regionale: dopo la gavetta tra Terza e Seconda Categoria con Molo Sud e Torrione, si è affermato in Eccellenza sulla panchina del Porto d'Ascoli, per poi guidare per due stagioni la Sambenedettese in Serie D, vincendo i playoff del Girone F nella finale contro il Trastevere.
Nel suo recente passato spicca inoltre l'esperienza alla guida della Civitanovese, condotta alla promozione dall'Eccellenza alla Serie D, mentre nell’ultima stagione ha sfiorato il salto di categoria con l’Azzurra Colli, arrendendosi solo ai calci di rigore nella finale playoff. Profondo conoscitore del calcio marchigiano e tecnico dalle spiccate doti umane, Alfonsi è stato scelto dal sodalizio di Macerata proprio per la sua comprovata capacità di saper costruire gruppi solidi, uniti e competitivi.
Le prime parole del nuovo mister sono state all'insegna della determinazione e dell'entusiasmo per la piazza: "Le prime impressioni sono state ottime. Ho avuto modo di conoscere il presidente, una grande persona, e sto iniziando a conoscere le persone che vivono la Maceratese ogni giorno: ho trovato un ambiente positivo, fatto di gente che ama questi colori e ha a cuore il futuro della società".
"Quando è arrivata la chiamata della Maceratese ho accettato subito con entusiasmo: è una grande opportunità e darò tutto me stesso, insieme al mio staff, per fare in modo che la squadra possa ottenere risultati positivi e far felici i nostri tifosi. Non vediamo l’ora di iniziare a lavorare", aggiunge Alfonsi. Entrando nel merito del progetto tecnico, Alfonsi ha poi tracciato l'identikit dei profili ideali per la rosa: "So bene che ci aspetta un campionato difficile e competitivo e per questo stiamo lavorando per costruire una squadra forte. Prima ancora che buoni giocatori però cerco uomini veri, capaci di attaccarsi a questa maglia e a questi colori. Chi scenderà in campo dovrà dare tutto per la Maceratese".
Un innesto che ha incassato l'immediato e pieno benvenuto del patron Alberto Crocioni, convinto della bontà della scelta strategica per il nuovo campionato: "Alfonsi mi ha colpito subito per le sue grandi doti umane, che già conoscevo ma che ho avuto modo di apprezzare ancora di più in questi giorni. È un allenatore preparato, che sa lavorare con i ragazzi, costruire gruppi uniti e trasmettere valori importanti. Siamo convinti che possa aiutarci a toglierci diverse soddisfazioni". Con la firma del tecnico si apre così ufficialmente il calciomercato della Maceratese, pronta a ridisegnare l'organico per recitare un ruolo di primo piano nel prossimo campionato di Serie D.
Ci sono campioni che lasciano il segno e altri che diventano patrimonio eterno di un club. Marko Podrascanin appartiene di diritto alla seconda categoria, avendo dimostrato un amore viscerale per la Cucine Lube Civitanova che lo ha reso biancorosso nell’anima.
Al termine di una carriera straordinaria e inimitabile, il centrale saluta la pallavolo giocata lasciando un’impronta indelebile nella storia della Lube Volley, la società che lo ha accolto da giovanissimo e lo ha visto crescere, vincere, guidare i compagni e, infine, mantenere una promessa. Il suo ritorno a casa ha chiuso il cerchio e ristabilito in tempi rapidissimi quella connessione speciale, mai realmente interrotta, con i tifosi.
Dalle stagioni vissute tra Macerata, Treia e Civitanova fino all'ultimo capitolo nelle Marche, il legame tra Marko e la Lube è andato ben oltre i meri risultati sportivi, costruendosi attraverso sacrifici e battaglie epiche sul rettangolo di gioco.
In biancorosso "Potke" ha conquistato i vertici del volley mondiale per quasi vent'anni, collezionando oltre 600 presenze nella massima serie italiana, impreziosite da oltre venti riconoscimenti individuali e da successi eccellenti ottenuti anche con le maglie di Perugia e Trento, oltre ai trionfi da record con la Nazionale serba.
Con la casacca della Lube, Podrascanin ha messo in bacheca un palmarès leggendario composto da 2 Scudetti, 1 Challenge Cup, 2 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane. Oggi la società rende omaggio all'atleta e all'uomo che ha scritto le pagine più belle della storia cuciniera, celebrandolo con il claim definitivo: le carriere finiscono, le leggende restano.
Emozionante e profondo il messaggio di commiato affidato dallo stesso Marko Podrascanin agli organi di stampa: "Mi sono invaghito del bellissimo mondo della pallavolo a 13 anni. Il mio è stato un colpo di fulmine dopo le partite della Nazionale serba vincitrice alle Olimpiadi di Sidney. Il richiamo del volley mi ha spinto sotto rete insieme ai miei migliori amici e il mio sogno fin da subito è stato quello di giocare in Italia. L’opportunità della vita è arrivata a 20 anni con la Lube".
"Sono grato alla società biancorossa: qui mi sono perfezionato, ho imparato a muovermi in questo mondo e ho recepito le qualità che servono per far parte di un gruppo vincente a tutti i livelli - ha aggiunto il "Potke" -. Ho vissuto esperienze d’oro anche a Perugia e Trento, ma ho sempre considerato le Marche e la Lube casa mia, le emozioni provate in questo Club sono irripetibili! Aver vestito di nuovo questi colori, alzando al cielo anche la Coppa Italia 2025, è stato un po’ come mettere la ciliegina sulla torta. La mia storia in campo doveva finire qui, dove il sogno è divenuto realtà! Sono grato di essere cresciuto con questa casacca, così come ringrazio i tanti amici che mi circondano e i tifosi che mi hanno sempre reso orgoglioso".
(Credit foto: Lube Volley)
Splendido fine settimana per gli sport tradizionali della nostra provincia. Nel primo weekend di giugno, le tortuose e ombreggiate strade di Morano di Gualdo Tadino e Valfabbrica, nella splendida cornice verde della via Francigena in Umbria, hanno ospitato il 51esimo Campionato italiano individuale di lancio della ruzzola.
La manifestazione nazionale, promossa dalla FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali) e organizzata dall’Asd Morano 2000 Fb con la collaborazione della Pro Morano, ha visto la partecipazione di oltre 200 tra i migliori atleti arrivati da Marche, Umbria e Toscana, oltre a una delegazione di lanciatori giunti da Cosenza. Al termine delle eliminatorie e delle finalissime, la provincia di Macerata ha letteralmente dominato la scena, portando a casa ben due titoli italiani su tre disponibili.
Il trionfo più prestigioso è arrivato nella massima serie, la categoria A, dove a salire sul gradino più alto del podio è stato il fenomenale Luca Massi. Il lanciatore pergolese, che gareggia per i colori della formazione di Matelica, ha sfoderato una prestazione impeccabile superando l'umbro Mauro Sabatini e l'anconetano Luca Rosorani.
Con questo successo, il giovane atleta del club matelicese, non ancora trentenne, compie una vera e propria impresa sportiva raggiungendo già la doppia cifra con ben 10 maglie tricolori conquistate in carriera. Le gioie per il comitato maceratese sono proseguite nella categoria C, grazie alla straordinaria performance di Renato Menichelli. Il portacolori maceratese si è laureato campione d'Italia superando nella volata finale il calabrese Luciano Ciardullo e il perugino Sauro Franchi.
Il bottino della spedizione nostrana si è completato anche nella categoria B, dove si è registrato un ottimo podio complessivo grazie al secondo posto di Francesco Fede e al terzo posto di Filiberto Cinti, entrambi arresisi solo al tenace lanciatore perugino Alessio Fischi.
Alla solenne cerimonia di premiazione hanno preso parte il presidente nazionale FIGeST Enzo Casadidio, il presidente del Dipartimento sport che rotolano Mauro Sabatini, il presidente del Consiglio di Specialità Angelo Gaudenzi e i delegati delle amministrazioni comunali umbre. Per tutti gli appassionati e per i colori maceratesi l'appuntamento con la grande ruzzola nazionale è già dietro l'angolo: i prossimi 28 e 29 giugno, insieme al 5 e 6 luglio, le strade di Esanatoglia ospiteranno l'attesissimo Campionato italiano a squadre.
Un titolo di campioni d’Italia, una medaglia di bronzo e numerosi piazzamenti di rilievo. Si chiudono con un bilancio particolarmente positivo i Campionati Nazionali Universitari 2026 per il Cus Macerata e per le studentesse e gli studenti dell’Università di Macerata, protagonisti della 79ª edizione della manifestazione disputata dal 22 al 31 maggio in Piemonte Orientale.
Una delegazione composta da atleti, tecnici e dirigenti, in rappresentanza dei circa cinquanta partecipanti alla spedizione maceratese, è stata ricevuta dal rettore John McCourt e dal delegato del rettore allo sport Fabrizio D’Aniello. Presenti anche i vertici del Cus Macerata guidati dal vicepresidente vicario Enzo Valentini e dalla vicepresidente Laura Moretti, insieme ad allenatori, responsabili e rappresentanti delle squadre che hanno preso parte alla competizione.
Il risultato più prestigioso è arrivato dal calcio a 5 maschile, guidato dall’allenatore Adriano Porro e dal dirigente Alessandro Di Gregorio, che ha conquistato il titolo nazionale universitario al termine di un percorso impeccabile. Dopo aver superato nella fase di qualificazione il Cus Ud’A e il Cus Pisa, la formazione maceratese ha battuto il Cus Bari in semifinale per poi dominare la finale contro il Cus Camerino con il punteggio di 7-1.
Protagonista assoluto dell’ultimo atto è stato Francesco Marangoni, autore di cinque reti e capocannoniere dell’intero torneo, affiancato da Marco Astuti, a segno con una doppietta. A contribuire alla conquista del titolo anche il capitano Pietro Marangoni, Giacomo Giuggiolini, Hamza Silmi, Enrico Rapari e Rocco Menichelli.
“È stata una soddisfazione enorme, erano diversi anni che tentavamo di raggiungere questo obiettivo”, ha commentato il capitano Pietro Marangoni. “Quest’anno siamo riusciti a qualificarci e a raggiungere un oro storico per la nostra società”.
Grande soddisfazione anche per la squadra maschile di pallavolo, allenata da Federico Domizioli, che ha conquistato la medaglia di bronzo nazionale. Dopo aver superato Cus Cagliari e Cus Viterbo nella fase eliminatoria e aver eliminato il Cus Napoli nei quarti di finale, il cammino dei maceratesi si è fermato soltanto in semifinale contro il Cus Milano, poi laureatosi campione d’Italia.
A rappresentare la squadra nell’incontro con il rettore erano presenti il capitano Riccardo Gentili e gli atleti Alessandro Gentili e Matteo Bussolotto. “È stato il primo anno della pallavolo dopo 24 anni quindi siamo soddisfatti”, ha spiegato Gentili. “Siamo riusciti a costruire la squadra partendo da poco tempo, è un progetto che è nato da poco quindi c’è sicuramente soddisfazione”.
La pallacanestro maschile, accompagnata dal dirigente Vincenzo Paci e guidata dal coach Carlo Ortenzi, ha concluso la manifestazione al nono posto nazionale. All’incontro hanno partecipato il capitano Nicola Rossi e gli atleti Riccardo Naspi e Tommaso Ercoli.
Risultati positivi sono arrivati anche dall’atletica leggera, seguita dal tecnico Daniele Luciani. Beatrice Costantini ha conquistato l’ottavo posto nei 5000 metri, mentre tra i migliori piazzamenti figurano anche il settimo posto di Benedetta Pompei nei 3000 siepi e il tredicesimo posto di Niccolò Rossetti nei 5000 metri.
Nel corso dell’incontro il rettore John McCourt ha espresso la propria soddisfazione per i risultati ottenuti. “Oggi si festeggia. Grandi risultati per il Cus Macerata. Siamo veramente contenti”, ha dichiarato. Un riferimento particolare è andato alla vittoria del calcio a 5: “Non posso nascondere la soddisfazione per la vittoria del calcio a 5”. McCourt ha inoltre ricordato il momento di crescita che sta vivendo il Cus Macerata, sottolineando l’imminente apertura dei nuovi impianti sportivi. “Il Cus sta passando un momento di passaggio importante perché a breve apriranno i nuovi impianti. Un investimento nello sport che non è solo per l’università ma anche per la comunità”.
Parole di soddisfazione anche da parte del delegato del rettore allo sport Fabrizio D’Aniello, che ha seguito da vicino la spedizione maceratese ai Campionati Nazionali Universitari. “È stato veramente entusiasmante partecipare a questa avventura. Tutti insieme siamo riusciti ad arrivare a grandi risultati. Dobbiamo continuare così”.
Il vicepresidente vicario del Cus Macerata Enzo Valentini ha evidenziato il valore della manifestazione non soltanto dal punto di vista sportivo. “Se c’è un’occasione nella quale è importante partecipare è quella dei Campionati Nazionali Universitari”, ha affermato. “È fondamentale tutto quello che c’è dietro lo sport da un punto di vista culturale e sociale”. Valentini ha inoltre sottolineato l’importanza dell’attenzione che l’Università di Macerata sta dedicando al Cus e il momento di transizione che porterà nei prossimi mesi al trasferimento nei nuovi impianti sportivi.
Presenti all’incontro anche il consigliere Matteo Palmioli, il responsabile della delegazione ai Campionati Nazionali Universitari Cristiano Delcuratolo, il segretario Tommaso Mascitti e il responsabile degli impianti Michele Zampolini.
Per il Cus Macerata l’edizione 2026 dei Campionati Nazionali Universitari si chiude dunque con risultati di prestigio e con la conferma di una crescita costante che guarda già alle prossime sfide sportive e all’apertura delle nuove strutture dedicate agli studenti e alla comunità.
Con un comunicato la S.S. Maceratese annuncia il ritorno di Giulio Spadoni in biancorosso, che ricoprirà il ruolo di direttore sportivo per la stagione sportiva 2026/27. Classe 1966, Spadoni è un dirigente di grande esperienza, con oltre trentacinque anni di carriera alle spalle. Un percorso iniziato nel 1990 e sviluppato attraverso importanti realtà del panorama calcistico marchigiano e nazionale.
Nel corso della sua carriera ha già vissuto due significative esperienze alla Maceratese: la prima dal 2004 al 2006, culminata con la vittoria del campionato di Eccellenza 2004/05 e con un brillante percorso nella successiva stagione di Serie D; la seconda dal 2014 al 2016, anni indimenticabili che hanno visto i biancorossi protagonisti della straordinaria cavalcata degli “Invincibili”, culminata con la promozione in Serie C e la partecipazione ai playoff contro il Pisa.
Successivamente Spadoni ha maturato ulteriori esperienze in Serie D con il Grosseto e in Serie C con l’Ancona, prima di tornare a operare nelle Marche, dove nelle ultime stagioni ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo prima al Monturano e poi all’Azzurra Colli.
Per lui si apre dunque un nuovo capitolo in biancorosso, a distanza di vent’anni dalla sua prima esperienza e di dieci dall’ultima, con entusiasmo, determinazione e forte senso di responsabilità.
«Tornare a Macerata è una grandissima emozione. Quando sono entrato all’Helvia Recina e ho rivisto questo stadio, oggi ancora più bello e accogliente, ho provato sensazioni difficili da descrivere. Qui ho vissuto anni straordinari e ottenuto risultati importanti, ma so bene che nel calcio non si può vivere di ricordi. Le esperienze passate e l’affetto che questa piazza mi ha sempre dimostrato rappresentano uno stimolo e allo stesso tempo una responsabilità. Adesso dobbiamo guardare avanti e lavorare per costruire qualcosa che possa soddisfare la società e una tifoseria importante come quella della Maceratese».
Lo sguardo è dunque già rivolto al futuro. Il nuovo direttore sportivo è al lavoro da diversi giorni per pianificare la stagione sportiva e porre le basi per la costruzione di una squadra che sappia rappresentare al meglio i colori biancorossi e rendere orgogliosa la tifoseria. Nei prossimi giorni sono attese anche le prime novità ufficiali sul fronte sportivo.
«La prima cosa che cercheremo di costruire sarà un gruppo di uomini – ha tenuto a precisare il ds –. È sempre stato il principio che ha guidato il mio lavoro: prima delle qualità tecniche vengono le qualità umane, il senso di appartenenza, la disponibilità al sacrificio e la voglia di mettersi al servizio della squadra. I risultati non si possono promettere, perché il calcio non funziona così, ma una cosa possiamo garantirla: daremo tutto per questi colori, per la società, per la città e per i nostri tifosi. Vogliamo una squadra che abbia entusiasmo, che senta la responsabilità di indossare questa maglia e che ogni domenica renda orgogliosi i tifosi biancorossi, indipendentemente dal risultato».
Sulla scelta del nuovo direttore sportivo è intervenuto anche il presidente Alberto Crocioni: «Con Spadoni si è instaurato fin da subito un rapporto di stima reciproca. Condividiamo la stessa visione sulla squadra che vogliamo costruire e sugli obiettivi che intendiamo perseguire. Sono convinto che sia il profilo giusto per una piazza importante come Macerata e che la sua esperienza rappresenterà un valore aggiunto per tutto l’ambiente biancorosso».
Il presidente Crocioni, insieme a tutta la società, "rivolgono a Giulio Spadoni il più caloroso bentornato in biancorosso e gli augurano buon lavoro per questa nuova avventura a Macerata. Un nuovo capitolo da scrivere. Bentornato Direttore."
L'asse di mercato tra la costa e l'entroterra maceratese si accende. Da un lato la Civitanovese Calcio 1919 mette a segno un colpo importante assicurandosi le prestazioni del centrocampista Paolo Tortelli, reduce da una lunga militanza proprio in maglia cremisi. Dall'altro l'U.S. Tolentino 1919 non resta a guardare e risponde immediatamente per colmare il vuoto nel cuore della mediana, ufficializzando l'ingaggio dell'argentino Pablo Panichelli, reduce dall'esperienza al Trodica di Buratti
COLPO TORTELLI - La società rossoblù ha comunicato di aver raggiunto l'accordo preliminare per il tesseramento di Tortelli, classe 1995, che torna così a vestire la maglia della Civitanovese dopo l'esperienza maturata nella stagione 2016/2017 nel campionato di Serie D, un'annata conclusa con all'attivo 19 presenze. Il forte centrocampista vanta un curriculum di assoluto rispetto nel panorama calcistico regionale, avendo difeso i colori del Porto Potenza Picena in Promozione e della Maceratese tra Serie D ed Eccellenza, prima di diventare una vera e propria bandiera del Tolentino.
Con i cremisi Tortelli ha vissuto stagioni intense ad altissimi livelli compresa l'ultima annata in Eccellenza, e ora si appresta a mettere la sua fisicità e la sua visione di gioco a disposizione dello staff tecnico di Labriola.
PANICHELLI IN CREMISI - La risposta del sodalizio cremisi è stata immediata. Il Tolentino ha, infatti, annunciato il tesseramento di Pablo Panichelli, centrocampista argentino classe 1994 che si inserisce nel motore della squadra per portare esperienza e dinamismo.
Il neo acquisto ha subito manifestato il proprio entusiasmo per l'inizio di questa nuova avventura calcistica attraverso i canali ufficiali della squadra: "Ringrazio tutta la società e il mister per avermi scelto e per avermi dato l’opportunità di far parte di una piazza che, fin dal primo momento, mi ha fatto percepire quanto qui si respirino calcio e passione. Ci aspetta una stagione fatta di lavoro, sacrificio e sudore. Sono pronto a dare tutto per questa maglia, mettendo a disposizione del mister e dei miei compagni la mia esperienza, la mia serietà e la mia voglia di migliorare e fare bene ogni giorno. Non vedo l’ora di scendere in campo e conoscere tutti i tifosi cremisi. Ci vediamo in campo!".
La Banca Macerata Fisiomed apre il mercato in vista della prossima stagione di Serie A2 Credem Banca puntando su un giovane talento internazionale: lo schiacciatore Daniel Rubin Frage, classe 2006, è ufficialmente il primo laterale del nuovo corso maceratese.
Atleta dalle origini israeliane, cresciuto in Germania e di formazione sportiva italiana, Rubin Frage approda a Macerata dopo aver firmato un contratto biennale. Per lui si tratta del debutto nel campionato di Serie A2, una tappa importante di un percorso già ricco di esperienze e scelte coraggiose.
Il giovane schiacciatore ha mosso i primi passi in Germania senza tesseramento ufficiale, per poi proseguire la sua crescita ai Diavoli Rosa fino alla Serie A3, prima dell’esperienza a Galatone. Un percorso che lo ha portato a maturare sia dal punto di vista tecnico che umano, fino alla decisione di inseguire il sogno italiano della pallavolo professionistica.
Determinante nella sua scelta anche il significato del numero di maglia, il 16: “Ho scelto questo numero perché il giorno dopo il mio sedicesimo compleanno ho preso un volo per l’Italia per inseguire il mio sogno, senza conoscere la lingua e senza sapere cosa mi aspettasse”, ha raccontato.
Per la prossima stagione, Rubin Frage guarda a Macerata come a un’occasione di crescita: “Mi auguro una stagione che mi aiuti a diventare più maturo, sia come giocatore che come persona”, ha spiegato, sottolineando il desiderio di apprendere dallo staff tecnico guidato da coach Giannini.
Sul campo si descrive come un atleta concentrato e orientato al punto successivo, mentre fuori dal parquet si definisce un ragazzo energico e positivo, desideroso di integrarsi nel gruppo squadra e crescere insieme ai compagni più esperti.
Infine, un pensiero ai tifosi biancorossi: “Spero di vedere tutti carichi alla prima di campionato, avremo bisogno del vostro sostegno”.
Macerata accoglie così un giovane talento internazionale, pronto a iniziare una nuova tappa del suo percorso sportivo.
Una domenica all'insegna dei valori più autentici delle discipline marziali e del riconoscimento del merito atletico. Presso il Palasport "Chierici" di Tolentino, in una cornice di pubblico caldissima composta da sportivi, dirigenti e famiglie, si è celebrata la Giornata Nazionale dello Sport.
Per l'occasione, il sindaco Mauro Sclavi, l'assessore allo Sport Alessia Pupo, il Presidente del Consiglio Comunale Alessandro Massi e il consigliere Montemanari hanno consegnato le pergamene di riconoscimento alle realtà che hanno maggiormente dato lustro alla città nella stagione agonistica 2025-2026.
Il Dojo Kyu Shin Karate-Tarulli ha recitato un ruolo di primissimo piano, ricevendo un encomio solenne per il prestigioso secondo posto ottenuto alla Coppa Nazionale CSEN 2026. Un trionfo di squadra a cui si è aggiunto il tributo personale per il Direttore Tecnico, il maestro Fabrizio Tarulli, che ha ricevuto direttamente dalle mani della Delegata Provinciale del CONI, Letizia Genovese, una pergamena d'onore per il costante sviluppo del settore agonistico sul territorio. Si tratta di un premio di assoluto rilievo che valorizza l'efficacia del lavoro d'équipe portato avanti insieme ai preziosi collaboratori della scuola, ovvero il maestro Wilfredo Caveda Garcia, il maestro Stefano Scagnetti e l'istruttore Roberto Capenti, motori immobili di un'annata da incorniciare.
La cerimonia ha vissuto momenti di forte emozione durante la passerella sul parquet dei singoli atleti del Dojo. Una pergamena speciale è stata consegnata ai dieci Campioni Nazionali di Karate CSEN: Sara Leonangeli, William De Martino, Lorenzo Cicconofri, Giulia Bacaloni, Angelica Smarchi, Francesco Ulissi, Luigi Manari, Matteo Massucci, Silvia Leonangeli e Cristina Scagnetti, applauditi calorosamente dalle autorità presenti.
Subito dopo è stata la volta della premiazione degli otto atleti di punta del settore agonistico, capaci di imporsi sui podi delle rispettive categorie nelle più importanti competizioni nazionali e internazionali nel corso dell'ultimo anno: Alessio Scagnetti, William Caveda Garcia, Matilde Corvatta, Filippo Mari, Cecilia Ulissi, Riccardo Bacaloni, Bianca Mosconi e Thomas Vita.
Il sipario sull'evento si è chiuso con le parole di profonda gratitudine espresse dal Direttore Tecnico, il maestro Fabrizio Tarulli, il quale ha manifestato l'immenso orgoglio per i prestigiosi attestati ricevuti dal Comune e dal CONI, che certificano una crescita tecnica inarrestabile e premiano il grandissimo sacrificio quotidiano profuso da tutto il gruppo sportivo tolentinante.
La notizia era nell'aria e ora è diventata anche ufficiale. La Cucine Lube Civitanova ha comunicato la fine del rapporto lavorativo con lo storico e plurititolato direttore generale Giuseppe Cormio. Si scrive, così, la parola fine a un lunghissimo binomio professionale con la conseguenza di un riassetto nell'organigramma e nelle strategie future del club biancorosso.
Con uno stringato comunicato stampa diffuso nel pomeriggio, si chiude un percorso di collaborazione durato un intero decennio. Arrivato a Civitanova Marche con un ampio bagaglio di esperienza, il dirigente marchigiano - originario di Jesi - ha impresso una svolta indelebile nella storia recente del sodalizio cuciniero.
Sotto la sua sapiente gestione tecnica e manageriale, la Lube ha vissuto una delle epoche più floride di sempre, arricchendo la propria bacheca e contribuendo in modo significativo a imporre il proprio marchio sul tetto d'Italia, d'Europa e del Mondo. Cormio è stato l'uomo capace di plasmare cicli vincenti, scoprire talenti purissimi e gestire campioni di caratura mondiale, mantenendo la squadra costantemente ai vertici del volley globale.
Nella parte finale del comunicato, la Lube ringrazia Giuseppe Cormio "per il lavoro svolto, augurandogli le migliori fortune per il prosieguo della sua carriera".
Nuoto, internazionalità e valorizzazione del territorio si confermano il binomio vincente per il Centro Nuoto Macerata. Si è appena conclusa la quinta esperienza in città di una delegazione di studenti francesi, inserita all'interno del prestigioso programma europeo Erasmus Plus dedicato alla formazione sportiva.
Il progetto ha visto l'arrivo nel capoluogo di 21 allievi aspiranti istruttori di nuoto provenienti dai prestigiosi istituti sportivi statali CREPS di Antibes e Boulouris, accompagnati dai docenti Christel Clapies, Mikael Barkats e Charlène Franciosi. Per quattordici giorni, il gruppo ha studiato da vicino i modelli organizzativi e le metodologie didattiche d'insegnamento italiane all'interno delle strutture natatorie locali.
A guidare la delegazione, nel ruolo di capo spedizione, è stata una figura d'eccezione: Frédéric Lefèvre, leggenda del nuoto transalpino e protagonista nelle finali alle Olimpiadi di Barcellona 1992 e Atlanta 1996. Lefèvre è sceso direttamente in vasca con gli atleti del club biancorosso per una speciale seduta di allenamento, esprimendo parole di forte elogio per il livello del Centro Nuoto Macerata e incoraggiando i tecnici emergenti locali, Eleonora Brandi e Lorenzo Menchi, a proseguire nel loro percorso di crescita professionale.
L'iniziativa consolida la fitta rete di collaborazione che il Centro Nuoto Macerata, guidato dal presidente Mauro Antonini, porta avanti da anni con le federazioni d'Oltralpe e con lo stesso Ministero dello Sport francese per la diffusione della cultura acquatica e la prevenzione degli annegamenti.
Oltre all'alto valore formativo, il soggiorno si è trasformato in un potente spot turistico per la regione, dato che gli studenti, ospitati presso le strutture di Centrale Macerata di Aldo Zeppilli, hanno esplorato a fondo le eccellenze del territorio. Sul fronte dei tesori paesaggistici, il gruppo ha visitato le spiagge di Civitanova Marche e del Parco del Conero fino all'entroterra montano, sperimentando persino una nuotata nelle acque del Lago di Fiastra prima di fare tappa alla vicina Abbazia di Fiastra.
Non è mancata l'immersione nella cultura locale con la visita al borgo medievale di Montelupone, dove i ragazzi hanno ammirato il teatro storico, i musei e la pinacoteca. Il viaggio si è poi concluso alla scoperta dell'enogastronomia grazie ai menù di Artis Cibaria, Osteria Agnese e Osteria Il Quartino, uniti ai segreti dell'arte norcina dell'Antica Norcineria Rapari Renato e alla tradizione olearia svelata durante la visita al Frantoio Valeri.
Negli ultimi anni ha ricevuto una crescente e meritata attenzione la diffusione di iniziative capaci di coniugare l'attività motoria adattata e il supporto alle fragilità neurologiche nel territorio maceratese. In questo panorama di welfare e inclusione si distingue l'instancabile operato dell'Associazione Parkinson Marche, quotidianamente volta a ricercare sostegno, sollievo e assistenza mirata per i propri soci e per i loro rispettivi nuclei familiari.
All'interno del ricco programma promosso dallo sportello di Macerata, coordinato con passione dalla referente Ariana Fusari, è stato strutturato un approccio multidisciplinare e integrato. Questo modello mette sullo stesso piano diverse discipline bio-naturali e attività motorie: dallo yoga (con l'istruttore Stefano Pagnanelli) al nordic walking all'aria aperta, passando per la pratica di Dance Well (ricerca e danza per il Parkinson) fino ad arrivare al Tai Chi. Un ventaglio di proposte concepito per affiancare costantemente le cure farmacologiche tradizionali, offrendo un percorso globale e variegato per il benessere psico-fisico della persona.
In questo specifico contesto, la letteratura scientifica internazionale evidenzia in modo sempre più solido e incontrovertibile i benefici del Tai Chi nella gestione dei disturbi del movimento, in particolare per i soggetti affetti dalla malattia di Parkinson.
Caratterizzato da movimenti fluidi, circolari e rigorosamente controllati, il Tai Chi agisce direttamente sul sistema propriocettivo, stimolando il controllo posturale e l'efficienza dei riflessi. La pratica costante favorisce il miglioramento dell'equilibrio statico e dinamico, riducendo sensibilmente il rischioso pericolo di cadute, e contrasta in modo efficace la rigidità muscolare tipica della patologia. Inoltre, la forte componente di focalizzazione mentale stimola la neuroplasticità, offrendo ai praticanti strategie motorie alternative per superare i momenti di blocco (freezing) e migliorare la fluidità della deambulazione quotidiana.
Il progetto specifico guidato dall'istruttore Massimiliano Pallotti, che ha messo a punto una propria e studiata declinazione della pratica adattandola alle esigenze dei singoli partecipanti, sta completando con successo il suo secondo anno consecutivo di attività. Nel corso di questo biennio, il percorso ha registrato un incremento costante delle adesioni, superando stabilmente la quota di 20 partecipanti attivi.
Le sessioni sono strutturate per accogliere sia i soggetti affetti da Parkinson sia i loro caregiver, inclusi familiari e assistenti. La partecipazione congiunta non solo favorisce la condivisione di un percorso di benessere, ma rafforza il tessuto relazionale e offre strumenti pratici di gestione del movimento utili nella vita di tutti i giorni.
Il consolidamento di questa splendida realtà è stato reso possibile anche grazie alla profonda sensibilità del tessuto sportivo locale. Si rivolge un ringraziamento particolare alla Palestra Robbys (A.s.d. Fit Action - Presidente: Francesco Paolo Clerico) di Macerata, storica struttura cittadina che ospita gratuitamente le lezioni il sabato mattina, dalle 09:30 alle 10:30. Oltre alla generosa concessione degli spazi, si sottolinea la straordinaria cortesia, la disponibilità e lo spirito di accoglienza dimostrati dalla coordinatrice Lucia e da tutto il personale della struttura, elementi che hanno permesso di creare un ambiente sereno, stimolante e totalmente privo di barriere per tutti i partecipanti.
Macerata, la nuova regia è nelle mani di Lorenzo Esposito. Dopo le conferme, ecco i nuovi arrivi: cambiano gli interpreti, ma non le ambizioni. La Pallavolo Macerata è lieta di annunciare l’ingaggio, per la stagione 2026/2027 della Banca Macerata Fisiomed, del palleggiatore Lorenzo Esposito, nuovo direttore d’orchestra biancorosso.
Classe 2003, originario di Ascoli Piceno, Esposito torna nelle Marche dopo diverse esperienze in giro per l’Italia che ne hanno messo in luce le qualità, attirando fin da subito l’attenzione dello scouting maceratese. Cresciuto nella sua città e poi nel settore giovanile della Lube Civitanova - con la chicca della convocazione in nazionale U17 per delle qualificazioni europee - , il giovane regista ha poi vestito le maglie di Gioia del Colle, Cuneo, Foligno, Reggio Calabria e Lagonegro. Un percorso costruito con coraggio e consapevolezza, che lo ha portato a essere oggi un profilo completo e pronto per nuove responsabilità. I coach Giannini e Leoni lo conoscono bene e lo hanno individuato come l’uomo giusto per esaltare il gioco del nuovo sestetto biancorosso.
Per Esposito, che indosserà la maglia numero 9, si tratta dunque di un ritorno a casa, questa volta con un ruolo da protagonista. Una scelta arrivata rapidamente, come racconta lo stesso giocatore:
“Ho scelto Macerata perché fin dai primi contatti ho percepito grande serietà, ambizione e fiducia nei miei confronti. Per me era fondamentale trovare un ambiente che mi permettesse di crescere ulteriormente, sia come atleta che come persona, e credo che qui ci siano tutte le condizioni per farlo.”
Reduce dall’esperienza positiva nei playoff con Lagonegro, Esposito guarda già alla nuova stagione:
“Mi aspetto un’annata intensa e ricca di sfide. A livello personale voglio continuare a migliorarmi ogni giorno, mettendomi al servizio della squadra e dando sempre il massimo, in allenamento come in partita. Come gruppo, l’obiettivo sarà costruire fin da subito una forte identità e lavorare insieme per raggiungere i migliori risultati possibili. Sono molto motivato e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura con la maglia di Macerata”.
Tutta la società accoglie con entusiasmo Lorenzo, un giovane talento pronto a guidare la squadra con qualità e personalità, e invita i tifosi al Banca Macerata Forum per sostenerlo e vivere insieme una nuova stagione ricca di emozioni. Benvenuto Lorenzo e Forza Macerata
La Terrazza dei Popoli sabato sera è stata il fulcro dello sport e della socialità cittadina, registrando un grande successo di pubblico. La manifestazione "Boxe the Saturday", organizzata dal Macerata Boxing Club nell'area adiacente ai giardini pubblici, ha offerto ai numerosi spettatori presenti un programma completo che ha saputo coniugare l’agonismo della boxe olimpica con la danza e la musica. L'iniziativa ha mostrato una forte valenza di inclusione intergenerazionale, richiamando un'ampia affluenza di pubblico di tutte le età, dai giovanissimi fino alle famiglie e agli appassionati di vecchia data, uniti in un momento di condivisione collettiva.
Sotto il profilo strettamente sportivo, la serata ha sancito un netto trionfo per i pugili del club ospitante. Gli atleti di casa sono stati capaci di imporsi in cinque dei sei match che li vedevano protagonisti sul ring, confrontandosi con pugili di livello arrivati anche da Umbria e Abruzzo per un totale di undici incontri complessivi. Un bilancio estremamente positivo, commentato con soddisfazione i tecnici Luca Crucianelli e Luca Pucci: «Tutti i nostri pugili hanno dimostrato di essere molto preparati atleticamente e tecnicamente, scontrandosi con atleti di alto livello. Siamo molto contenti di come sta andando la stagione agonistica, che da inizio 2026 ha visto compiersi 35 incontri di cui ben 30 vittorie. La stagione non è ancora finita, perché tra due settimane tre nostri atleti sono stati scelti per combattere contro una selezione della nazionale belga a Loreto».
Accanto alla centralità del pugilato, la manifestazione ha proposto significativi momenti di spettacolo interdisciplinare. Il pubblico ha potuto assistere alle coreografie di danza del ventre eseguite dalle ballerine della Wendy Motion Academy e alle esibizioni di tessuti aerei curate dalle atlete di Aerial Art & Love. La formula dell'iniziativa ha unito la componente agonistica all'intrattenimento, proseguito a fine incontri con il dj set di Dj Silvio e supportato dall'accoglienza logistica del Basquiat Bistrot, restituendo pienamente vitalità alla Terrazza dei Popoli.
Un fine settimana ricco di emozioni e grandi risultati quello del 6 e 7 giugno a Gorle (Bg), dove si sono svolti il Trofeo delle Regioni e i Campionati Assoluti di Ginnastica Aerobica.
Le atlete marchigiane si sono rese protagoniste di una straordinaria prestazione al Trofeo delle Regioni, conquistando il gradino più alto del podio e portando le Marche al primo posto della classifica finale. Un risultato prestigioso ottenuto grazie all’impegno e alla determinazione di Marchetti, Leoperdi, Ortenzi, Falconi e Gregori che hanno contribuito in maniera decisiva alla vittoria della rappresentativa regionale. Il successo è nato anche dalla proficua collaborazione tra Ginnastica Macerata e Artistica Porto Sant'Elpidio, realtà che hanno unito le proprie forze per rappresentare al meglio la regione Marche.
Ottimi risultati anche nella specialità Aerobic Dance, dove la squadra composta da Marchetti, Bisconti, Pinzi, Leoperdi, Ortenzi, Falconi, Centofante e Gregori ha conquistato una splendida medaglia d’argento, confermando il valore tecnico e la crescita costante del gruppo. Anche in questa occasione la collaborazione tra Ginnastica Macerata e Artistica Porto Sant’Elpidio si è rivelata vincente.
Soddisfazioni importanti sono arrivate anche dai Campionati Assoluti. Nell’individuale femminile, Arianna Ciurlanti ha conquistato il terzo posto, ottenendo un brillante risultato e confrontandosi con le migliori ginnaste del panorama nazionale.
Da sottolineare inoltre la prestazione del gruppo JB, formato da Paolucci ed Evangelista, Bisconti, Pinzi con la collaborazione di Schiano (Chige) che ha conquistato il quarto posto in una competizione di altissimo livello nella categoria Senior.
La società Ginnastica Macerata guarda ora ai prossimi importanti appuntamenti internazionali: le atlete Arianna Ciurlanti, Paolucci ed Evangelista stanno intensificando la preparazione in vista dei Campionati Mondiali di settembre a Pamplona un traguardo prestigioso che rappresenta un obiettivo di assoluto rilievo per l’intero movimento.
Infine, la società invita tutta la cittadinanza al saggio di fine anno che si terrà mercoledì 24 giugno alle ore 21:00 presso il Palazzetto dello Sport Fontescodella un’occasione speciale per celebrare insieme un anno di impegno, crescita e risultati.
Il bilancio del weekend resta quindi estremamente positivo: risultati che premiano il lavoro delle atlete, dei tecnici e delle società coinvolte, confermando la Ginnastica Aerobica marchigiana ai vertici nazionali.
La VR Macerata vola ufficialmente in Prima Categoria dopo aver battuto la Treiese ai calci di rigore nella finalissima playoff di Seconda Categoria, andata in scena davanti a ottocento spettatori allo stadio Helvia Recina-Pino Brizi.
Dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari, i tempi supplementari si erano chiusi sull'1-1 con i gol di Patrassi per la Treiese e il pareggio in extremis di Romagnoli. Nella lunghissima lotteria dal dischetto, decisiva la parata del portiere maceratese Fuscà su Laconi e il penalty finale realizzato da Giovannelli, che ha fatto scattare la storica festa arancioblù.
LA CRONACA - La prima frazione di gioco si è sviluppata sui binari di un sostanziale equilibrio strategico. La Treiese ha provato subito a spaventare i padroni di casa dopo pochissimi secondi con una traiettoria velenosa su calcio di punizione calciata dall'esperto Ariel Di Francesco, che ha costretto l'estremo difensore Fuscà a un intervento tempestivo.
La risposta della VR Macerata non si è fatta attendere, affidata a una conclusione dalla distanza di Danchivsky, ma le squadre sono andate al riposo sullo 0-0. Nella ripresa le occasioni sono aumentate: prima Canesin ha fallito il bersaglio grosso a tu per tu con il portiere ospite Natali, poi lo stesso numero uno della Treiese si è superato compiendo un autentico miracolo su un piazzato di Nicolai, rimandando ogni discorso ai tempi supplementari.
Il prolungamento del match ha spezzato l'equilibrio tattico al minuto 100, nel corso del primo tempo supplementare, quando la Treiese ha trovato la via del gol grazie a Patrassi, abile a trafiggere la retroguardia avversaria con un fendente potente sul secondo palo. Sotto nel punteggio, il tecnico arancioblù Marco Moretti ha ridisegnato la squadra effettuando tre sostituzioni simultanee nel tentativo di giocarsi il tutto per tutto.
La reazione d'orgoglio della VR Macerata si è concretizzata al minuto 112: sfruttando un'incertezza difensiva del subentrato Santanatoglia, Romagnoli si è avventato sul pallone sul secondo palo controllando e insaccando la sfera dell'1-1, punteggio con cui si sono conclusi i 120 minuti di gioco.
La promozione in Prima Categoria si è così decisa ai calci di rigore. La serie è iniziata in salita per la VR Macerata per via del palo colpito da Bertola dopo la trasformazione iniziale di Vittorini. Successivamente sono andati a segno nell'ordine Prenna, Ricotta, Selita, Elisei, Demaj e Doga.
Al momento del match point per la Treiese, Tumino ha centrato la traversa, permettendo a Nicolai di ristabilire la parità e ad oltranza le reti di Mora e Giustozzi hanno allungato la sfida. Il momento decisivo è arrivato sui piedi di Laconi: il portiere maceratese Fuscà ha intercettato il penalty, lasciando a Giovannelli la palla del definitivo 6-5 che ha fatto esplodere la festa dei tifosi locali.
Per il club del presidente Montenovo si tratta di uno storico salto di categoria, un traguardo insperato per un gruppo partito a inizio anno con obiettivi decisamente più conservativi. Esce a testa altissima e tra gli applausi del pubblico anche la Treiese del tecnico Cesare Giovagnetti; la compagine ospite, fulcro del progetto Lube Academy, ha confermato la bontà del proprio percorso di crescita centrando la seconda finale playoff nelle ultime tre stagioni agonistiche.
VR MACERATA- TREIESE 1-1 (6-5 dcr)
TREIESE: Natali, Come (70' Santanatoglia), Tumino, Cola (60' Selita), Liberini (70' Vittorini), Mora, Marini, Romanzetti (80' Prenna), Medei (98' 1TS Laconi), Patrassi, Di Francesco (90' Demaj). A disposizione: Maccari, Gasparrini, Asteroidi. Allenatore: Cesare Giovagnetti
VR MACERATA: Fuscà, Calabrese (100' 1TS Bertola), Ricciotti (105' 2TS Giovannelli), Nicolai (100' 1TS Giustozzi), Benfatto, Doga, Ciurlanti, Canesin (81' Ricotta), Danchivsky (105' 2TS Elisei), Romagnoli. A disposizione: Alfei , Prenna, Carpano, D'Amico. Allenatore: Marco Moretti
MARCATORI: 100' (1TS) Patrassi, 112' (2TS) Romagnoli.
ARBITRO: Nicola Denti - Sezione di Pesaro. NOTE: Presenti circa 800 spettatori allo stadio Pino Brizi - HR di Macerata.