C’è tutto il dolore di una stagione straordinaria nelle parole di mister Sante Alfonsi e del presidente Giovanni Fioravanti al termine della finale playoff di Promozione persa dall’Azzurra Colli contro l’Alma Fano ai calci di rigore. Una sconfitta che lascia ferite profonde, soprattutto per come è maturata: dopo il vantaggio lampo firmato Liberati dopo appena 37 secondi, il Colli ha tenuto a lungo in mano il pallino del gioco, venendo raggiunto soltanto nel secondo tempo da una conclusione dalla lunghissima distanza di Sartori.
Nel post partita il tecnico Alfonsi non nasconde l’amarezza: “Possiamo soltanto ringraziare i ragazzi per tutto quello che hanno dato oggi e durante tutta la stagione. Meritavamo un epilogo diverso, però questo è il calcio. Loro festeggiano e noi ci lecchiamo le ferite, che sono ferite grosse”.
Il tecnico ex Civitanovese sottolinea come la squadra abbia rischiato pochissimo nell’arco della gara: “A parte quel palo di testa avevamo concesso poco. Il rammarico è non aver fatto il 2-0 e poi anche il 2-1 quando ne abbiamo avuto l’occasione. Purtroppo nel calcio capita anche questo”.
Una delusione ancora più pesante se si guarda al percorso costruito dall’Azzurra Colli durante l’intera annata. Secondo posto in campionato con 69 punti, playoff di girone annullati grazie al vantaggio accumulato sulla terza classificata e, per il secondo anno consecutivo, accesso alla finalissima regionale. “Fare 69 punti e arrivare secondi è già un grosso rammarico – spiega Alfonsi – e oggi penso che i ragazzi abbiano fatto una grande partita e meritassero un altro finale”.
Nonostante il dolore del momento, il mister ha voluto evidenziare il legame speciale creatosi con l’ambiente rossoblù: “Mi sono trovato in una società fantastica, fatta di persone vere, autentiche, che vivono il calcio in maniera sana e pulita. Andare ogni giorno al campo è stato una gioia. Il dispiacere più grande è per tutte le persone che ci sono state vicine durante l’anno e che meritavano una gioia diversa”.
Parole molto simili a quelle del presidente Fioravanti, che ha riconosciuto il valore del cammino della squadra senza però riuscire a cancellare la delusione per la finale persa. “La stagione non si può cancellare perché abbiamo fatto un percorso straordinario, però oggi fa male. Secondo me, visto quello che si è visto in campo, meritavamo noi”.
Il numero uno del Colli recrimina soprattutto per le tante occasioni non concretizzate: “La partita dovevamo chiuderla prima. Abbiamo dominato per lunghi tratti, ma ci è mancata lucidità sotto porta. Se sbagli tanti gol poi rischi di pagare tutto, ed è quello che è successo”.
Il presidente ha poi voluto ringraziare i tantissimi tifosi arrivati per sostenere la squadra: “Sono rimasto meravigliato da quanta gente ci abbia seguito. È stato uno spettacolo di pubblico bellissimo e corretto. Questo aumenta ancora di più il rammarico”.
Nonostante la seconda finale regionale consecutiva persa, in casa Azzurra Colli c’è comunque la volontà di ripartire subito: “Siamo abituati a lottare sempre. Adesso dobbiamo mandare giù questa delusione, poi ci riorganizzeremo. Il Colli ormai ha uno status: deve lottare per i vertici, e lo faremo anche il prossimo campionato”.
Un'ultima speranza di promozione per il Colli è legata al percorso nei playoff nazionali della Fermana, che se dovesse raggiungere la Serie D libererebbe un posto per il quale gli ascolani sarebbero i primi in graduatoria.
MACERATA – Un pareggio che muove la classifica e regala una boccata d'ossigeno. Sul diamante di via Cioci, l’Ares Safety Macerata e le venete delle Thunders Castellana si spartiscono la posta in palio nell'ottava giornata della Serie A1 di Softball, vincendo una partita a testa. Per le padrone di casa si trattava di un turno cruciale per staccarsi dal fondo e l'obiettivo è stato centrato a metà: Macerata ha conquistato gara-1 con autorità per 9-5, cedendo però il passo in gara-2 alle avversarie di Castelfranco Veneto, capaci di imporsi per 4-2. Nonostante qualche persistente problema di precisione e concretezza, questo risultato permette all'Ares Safety di abbandonare l’ultimo posto in solitaria, ora occupato interamente dal Collecchio.
In gara-1 il duello in pedana tra Luconi e Martignago si accende subito. Al primo attacco ospite, Gregnanin spinge Fabbian a casa per lo 0-1, ma la reazione di Macerata è immediata e devastante: la statunitense Farley batte un triplo da 1 RBI per il pareggio, seguita dalle giocate di Terrenzio e da un errore difensivo veneto che fissano il parziale sul 3-1. I punti di Tittarelli e Carter allungano il vantaggio maceratese, fino al fuoricampo della stessa Farley alla quarta ripresa che vale il temporaneo 7-2. La partita resta comunque vivissima: le Thunders tentano la rimonta affidandosi ai fuoricampo di Milkowski e Giacometti, capaci di accorciare le distanze fino al 7-5. A spegnere le speranze venete ci pensa però ancora una scatenata Farley, che firma il doppio del definitivo 9-5 chiudendo una prestazione monumentale da ben 5 RBI.
La musica cambia sensibilmente in gara-2. Agnese Giacometti, galvanizzata dall'homer della prima sfida, apre subito le marcature per le Thunders portando a casa base Gregnanin. Al terzo inning, le venete sfruttano un altro fuoricampo da due punti, questa volta firmato da Milkowski, per scappare sullo 0-3. La lanciatrice Galvan e la difesa ospite contengono efficacemente le mazze di Macerata fino alla quinta ripresa, momento in cui l'Ares Safety tenta il colpo di coda: il singolo di Fagioli, il doppio da 1 RBI di Tittarelli e la volata di sacrificio di Farley accorciano pericolosamente le distanze sul 2-3. Proprio nel momento di massimo sforzo delle marchigiane, un fuoricampo interno della solita Giacometti ristabilisce le distanze fissando il punteggio sul 2-4, un gap che Macerata non riuscirà più a colmare nei successivi turni d'attacco.
Lo specchio del campionato vede intanto il dominio incontrastato della Quick Mill Bollate, ancora imbattuta in testa alla classifica con sedici vittorie. Dietro inseguiono Pianoro e Forlì, mentre la vittoria odierna in gara-1 permette a Macerata di portarsi a quota tre successi stagionali, superando Collecchio e mettendo nel mirino il Rovigo per la corsa salvezza.
RISULTATI 8a GIORNATA SERIE A1
Itas Mutua Rovigo – Italposa Forlì 0-13 (al quarto inning) e 0-4
Bertazzoni Collecchio – Quick Mill Bollate 0-9 (al quinto inning) e 0-11 (al quarto inning)
Rheavendors Caronno – MKF Saronno 4-7 e 0-4
ARES Safety Macerata – Thunders Castellana 9-5 e 2-4
Lacomes New Bollate – Mia Office Blue Girls Pianoro 15-9 e 7-0
CLASSIFICA
Quick Mill Bollate (16 vittorie – 0 sconfitte) 1.000; Mia Office Blue Girls Pianoro (11 – 5) .688; Italposa Forlì (11 – 5) .688; MKF Saronno (10 – 6) .625; Rheavendors Caronno (8 – 8) .500; Lacomes New Bollate (9 – 7) .500; Thunders Castellana (6 – 10) .375; Itas Mutua Rovigo (4 – 12) 0.250; ARES Safety Macerata (3 – 13) .188; Bertazzoni Collecchio (2 – 14) .125.
Si chiude dopo un biennio intenso, ricco di emozioni e di risultati importanti l’avventura di Mattia Boninfante come palleggiatore della Cucine Lube Civitanova. Arrivato nelle Marche nell’ambito del progetto societario di ringiovanimento del roster, il regista veneto classe 2004 ha saputo ritagliarsi un ruolo di primo piano nel percorso del club cuciniero, contribuendo in modo significativo alla bacheca e alla crescita della squadra.
Nelle sue due stagioni in maglia biancorossa, Boninfante ha alzato al cielo la Del Monte® Coppa Italia 2024/25 e ha raggiunto ben due Finali Scudetto consecutive, oltre alla Finale di Challenge Cup 2025. Per il talento azzurro la scorsa estate è arrivato anche un prestigiosissimo riconoscimento personale: il Premio Gianfranco Badiali, assegnato dal consorzio di Lega in qualità di miglior atleta Under 23 della SuperLega per la stagione 2024/25. Nonostante una Regular Season 2025/26 vissuta tra alti e bassi, il palleggiatore e i suoi compagni sono riusciti a ritrovare lo smalto dei giorni migliori nei Play Off, lottando per il tricolore fino all'ultimo pallone.
«Difficilmente avrei pensato di poter giocare così giovane in un Club di tale prestigio – ha dichiarato Mattia Boninfante nel suo caloroso saluto di congedo – Sono stato protagonista di partite e vittorie che ricorderò per sempre. Ho dato il massimo ogni giorno, a volte riuscendo a raccogliere i frutti e altre volte no: lo capisco e lo accetto perché queste dinamiche fanno parte dello sport e della vita. Il mio ringraziamento va a tutti quelli che ho incrociato nel percorso, persone che mi hanno aiutato a diventare un uomo e un giocatore migliore rispetto a due anni fa. Condividere questa esperienza con tutti voi è stato un piacere».
La A.S. Volley Lube, dal canto suo, ha voluto ringraziare ufficialmente l'atleta per la dedizione, l'attaccamento alla maglia e la grande professionalità dimostrata quotidianamente in palestra e in campo, augurando a Mattia un grande in bocca al lupo per un prosieguo di carriera che si preannuncia radioso e ricco di soddisfazioni.
Nuovo colpo di mercato in entrata per la CBF Balducci HR Macerata in vista del prossimo campionato di Serie A1. Il club maceratese ha comunicato ufficialmente di aver chiuso l’accordo con la schiacciatrice olandese Susan Schut per la stagione 2026/27. Classe 2003 per 182 centimetri di altezza, la neo banda arancionera sbarca nel massimo campionato italiano portando con sé potenza, freschezza e ambizione, dopo una carriera in crescendo che l'ha già vista maturare importanti esperienze internazionali tra Germania e Romania, oltre a collezionare presenze con la maglia della Nazionale dei Paesi Bassi. Il suo ingaggio rappresenta un ulteriore e prezioso tassello internazionale per il roster guidato da coach Valerio Lionetti, che sta prendendo forma passo dopo passo.
Nella stagione appena conclusa, la Schut ha indossato la divisa del CSO Voluntari, club ai vertici del volley romeno con cui ha fatto bottino pieno conquistando sia lo scudetto nei Playoff di fine aprile sia la Supercoppa di Romania, spingendosi in Europa fino alla semifinale di CEV Cup. Un’annata ricca di trofei in cui la posto quattro si è messa in luce in particolare per l’elevata percentuale di ace rispetto al numero di servizi totali (primo posto assoluto nella speciale graduatoria del torneo) e per un’efficienza in attacco che l’ha inserita tra le migliori interpreti del ruolo.
Prima dell’exploit in Romania, la schiacciatrice ha mosso i primi passi in patria con Dynamo Apeldoorn e VC Zwolle, per poi compiere il salto nel 2023 nella Bundesliga tedesca con lo Schwerin, raggiungendo la finale scudetto, e nel 2024 con le Ladies in Black Aachen. Ora per lei è arrivato l’atteso momento del debutto sul palcoscenico italiano.
«Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata – ha dichiarato Susan Schut subito dopo la firma – perché ho avuto un’ottima conversazione e una bellissima sensazione con coach Valerio Lionetti. Poter crescere in uno dei campionati di più alto livello è per me una grande opportunità. Mi aspetto tanto duro lavoro, sfide entusiasmanti e momenti speciali insieme alla squadra e ai tifosi».
L'atleta olandese ha poi tracciato il profilo del contributo che intende dare alla causa arancionera: «Penso di poter portare una forte mentalità orientata al gruppo. Competere nel campionato italiano di Serie A1, ovvero quello che viene considerato il torneo di pallavolo più difficile del mondo, è una sfida che mi carica molto e voglio dare il mio contributo con duro lavoro, energia e l’ambizione di migliorare ogni giorno, sia a livello individuale sia come squadra».
POTENZA PICENA – Un grande successo di pubblico e critica ha accompagnato il Campionato regionale individuale FIGeST Marche di freccette steel, che ha visto darsi battaglia in pedana ben novanta iscritti provenienti da tutte le province della regione. L'evento, promosso dalla Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, è stato organizzato in stretta sinergia da due dinamiche realtà del territorio: la neo-affiliata Asd Gallica Dart, guidata dalla presidente Giada Cioccolanti, e la Asd Never 180 del presidente Simone Trovarelli.
A testimonianza della rilevanza dell'appuntamento, la cerimonia ufficiale di apertura ha visto la prestigiosa partecipazione del presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, che si è dimostrato molto curioso di conoscere il mondo dei giochi e degli sport tradizionali. Al suo fianco era presente il vice sindaco e assessore allo Sport del Comune di Potenza Picena, Giuseppe Castagna, mentre a fare gli onori di casa per la Federazione sono intervenuti il presidente regionale FIGeST Marche, Catia Luciani, e il vice presidente vicario nazionale, Valeriano Vitellozzi. La stessa Luciani ha espresso profondo orgoglio per la risposta straordinaria avuta a Potenza Picena, sia in termini di iscritti sia di entusiasmo generato, sottolineando come la presenza del Governatore e il patrocinio dell'Amministrazione certifichino la crescita e il valore sociale di una disciplina di precisione e concentrazione che nelle Marche vanta una grandissima tradizione.
Le sfide al tabellone si sono rivelate avvincenti e dall'alto contenuto tecnico in tutte e tre le categorie previste. Il titolo regionale assoluto maschile è andato a Pietro De Angelis della Asd Il Purello, autore di una prova maiuscola in finale dove si è imposto su Gianni Cuttone della Asd Dart Marche con il punteggio di 6 legs a 3. Sul terzo gradino del podio si sono accomodati, ex aequo, Marco Sbaffi e Federico Sabatino, entrambi portacolori della Asd Freccette Marche “Il Picchio”.
Netto dominio nel tabellone rosa per Chiara Sarnari della Asd Highlander, che si è laureata campionessa regionale superando in una finale a senso unico Sara Paoletti della Asd Freccette Marche “Il Picchio” per 5 legs a 0, seguite al terzo posto ex aequo da Florentina Turcea, sempre del "Picchio", e Susanna Simonetti della Asd Gallica Dart.
Grande spettacolo anche tra i giovani del vivaio marchigiano, con un derby interno alla società di casa per il gradino più alto del podio: a spuntarla è stato Cristian Guidi su Enea Pietrucci per 4 legs a 1, con William Bonvecchi della Asd Gallica Dart e Alessandro Biagetti della Asd Freccette Marche “Il Picchio” a chiudere in terza posizione ex aequo.
Smaltito l'entusiasmo per i titoli individuali, la FIGeST Marche è già proiettata verso il prossimo grande evento in calendario: l'appuntamento con le freccette steel è fissato per il prossimo 7 giugno, data in cui si disputerà l'attesissimo Campionato regionale di Doppio.
La Recanatese si gode una salvezza dal peso enorme, conquistata al termine di una stagione sofferta e chiusa nel migliore dei modi con il successo sul San Marino Calcio (LEGGI QUI). Al triplice fischio sono arrivate anche le parole dei protagonisti di una rincorsa costruita con carattere, unità e spirito di sacrificio.
Il primo a parlare è stato il tecnico Giovanni Pagliari, che ha voluto sottolineare il valore del percorso compiuto dalla squadra nelle ultime settimane: “I ragazzi meritavano questa salvezza perché nell’ultimo mese e mezzo abbiamo fatto grandi cose: tre vittorie, un pareggio e una sconfitta immeritata a Macerata. Oggi è un grande trionfo e sono contento soprattutto per la società, perché retrocedere sarebbe stato un peccato per quello che è stato fatto a Recanati in questi anni”.
L’allenatore giallorosso ha poi evidenziato la forza del gruppo, capace di reagire dopo uno dei momenti più difficili della stagione: “È un gruppo che si è ritrovato in maniera incredibile dopo la brutta sconfitta di Castelfidardo. La società ci è stata vicina, ed è stato fondamentale. È stata dura perché quando ti trovi in una posizione scomoda di classifica tutto pesa di più, ma alla fine tutto è bene quel che finisce bene”.
A fare eco alle parole del mister è stato il capitano Massimo D’Angelo, uno dei leader dello spogliatoio, che ha raccontato l’attesa e la determinazione con cui la squadra ha inseguito questo traguardo: “Aspettavamo questo momento da molto tempo. Lo stavamo preparando quasi inconsciamente già da settimane e poi ci siamo arrivati nel migliore dei modi”.
D’Angelo ha anche ricordato come il gruppo sia riuscito a restare concentrato nonostante le tensioni esterne e le difficoltà vissute durante la stagione: “Anche con il ricorso a tavolino del tribunale non abbiamo mai perso il focus sul campo, allenandoci sempre e dando tutto per la Recanatese, magari a volte senza riuscirci al cento per cento. Alla fine però quello che contava era raggiungere l’obiettivo”.
Infine, il capitano, visibilmente emozionato, ha voluto dedicare una riflessione speciale ai tanti giovani protagonisti della salvezza: “Sono i giovani che sono usciti fuori pian piano, io non ho guidato niente. Questo per me è un grande orgoglio, perché ci sono tanti ragazzi validi e spero davvero che possano fare un grande percorso”.
Il Palascherma di Ancona, storico tempio della scherma marchigiana, ha fatto da cornice all'ultima gara promozionale Under 10 della stagione, un appuntamento che ha visto la partecipazione di quasi cento giovanissimi atleti in rappresentanza di undici società della regione. In questo contesto di alto livello, l'anno sportivo dei piccoli talenti della Macerata Scherma si è chiuso sotto il segno dell’entusiasmo, del coraggio e di risultati straordinari che confermano la bontà del lavoro svolto all'interno del club.
Ad aprire le danze è stata la straordinaria prova di carattere del giovanissimo Tommaso Beccacece. Unico rappresentante della società maceratese nella categoria del fioretto di ferro, Tommaso ha dovuto affrontare la competizione senza il supporto ravvicinato dei propri compagni di squadra. Nonostante la tenera età, il piccolo atleta ha dimostrato la determinazione e il coraggio di un veterano, gestendo la pedana con una maturità ammirevole che fa ben sperare per il futuro.
Subito dopo lo spazio è stato interamente dedicato alle categorie "plastica", dove il divertimento e la pura passione agonistica hanno preso il sopravvento. Per la fascia d'età 2016-2017 si sono alternati in pedana Paolo Di Fede Pilato, Gabriele Graziosi, Elisa Vissani, Chiara Pierluigi ed Edoardo Rapari. Tutti i fiorettisti hanno tirato con un entusiasmo contagioso, celebrando nel modo migliore la conclusione di una stagione ricca di soddisfazioni. Una nota di merito speciale va anche ai piccolissimi del gruppo, Filippo Ferrante e Leonardo Cecconi, che hanno chiuso il loro anno sportivo regalando sorrisi e stoccate vincenti a tutto il pubblico presente.
Le emozioni più intense e i verdetti più importanti sono arrivati però dalla categoria agonistica 2014-2015. A dominare la scena in modo assoluto è stato Edoardo Bono, vincitore della prova dorica e autore di un fantastico "en plein". Il talentuoso atleta ha infatti conquistato il primo posto in tutte le gare a cui ha preso parte quest'anno, confermando un potenziale tecnico cristallino. La giornata ha regalato anche momenti di intensa e correttissima rivalità interna, culminati in due veri e propri derby societari. Letizia Prestigiacomo ha conquistato un meritatissimo terzo posto, superando all'ultima e decisiva stoccata il compagno di sala Mattia Stacchiola, quest'ultimo autore comunque di una prestazione magistrale. Sul terzo gradino del podio è salito anche un radioso Emanuel Odunze, protagonista di un vero e proprio balzo in avanti grazie a una crescita costante che lo ha visto migliorare assalto dopo assalto.
Con questo ricco bagaglio di medaglie, felicità e preziosa esperienza, la Macerata Scherma saluta la stagione agonistica delle categorie più giovani, confermandosi una splendida realtà di crescita sportiva e umana per tutto il territorio. I riflettori rimangono tuttavia accesi per il prossimo importante appuntamento, fissato per il 24 maggio a Jesi, dove andrà in scena l'attesissimo campionato regionale a squadre Under 14.
Si chiude con un’altra dimostrazione di forza la prima settimana della Giro d'Italia 2026, che sull’arrivo in salita di Corno alle Scale consegna la scena ancora una volta a Jonas Vingegaard. Il danese della Visma | Lease a Bike centra il secondo successo di tappa, imponendosi con un’azione nel finale che non lascia spazio agli avversari e conferma la sua condizione da grande favorito della corsa.
La giornata si sviluppa su ritmi elevati e con una battaglia continua per entrare nella fuga buona, segno di una tappa mai davvero sotto controllo completo del gruppo. L’azione si accende con diversi tentativi e con un gruppo di attaccanti che riesce inizialmente a prendere margine, ma senza mai ottenere un vantaggio realmente rassicurante. Il lavoro del gruppo, infatti, mantiene sempre la situazione aperta, preparando il terreno per una selezione naturale sulle salite decisive.
È proprio nella fase centrale e poi sull’ultima ascesa che la corsa si spezza. I movimenti in gruppo e le accelerazioni dei big ridisegnano progressivamente la tappa, fino a quando la salita finale diventa il giudice definitivo della frazione. In questo contesto emerge ancora una volta la solidità di Vingegaard, capace di leggere perfettamente i tempi dell’azione decisiva e di accelerare nel momento più importante, fino a staccare tutti negli ultimi 700 metri.
Alle sue spalle resiste Felix Gall, ma senza riuscire a contenere lo scatto conclusivo del danese, che chiude con un vantaggio netto e firma così una vittoria che pesa anche in chiave generale. Sul podio di giornata si inserisce un convincente Davide Piganzoli, protagonista di una prova di grande sostanza che lo porta a chiudere terzo a 34 secondi.
Se davanti si decide la tappa, alle spalle della lotta per la vittoria arriva invece una delle notizie più pesanti della giornata italiana. Giulio Pellizzari vive infatti una frazione complicata, andando in difficoltà già nelle prime fasi dell’ultima salita. Il corridore italiano perde contatto dai migliori nel momento chiave e chiude con un ritardo di 1’28”, segnale di una giornata storta proprio nel primo grande banco di prova di alta montagna.
Non cambia invece la situazione in classifica generale, dove Afonso Eulálio riesce a difendere la Maglia Rosa nonostante le difficoltà e il forcing degli uomini di classifica nelle fasi finali. Il leader continua così a guidare la corsa al termine di una tappa dura e selettiva, che ridisegna gli equilibri soprattutto tra gli inseguitori.
Il successo di Vingegaard, arrivato ancora una volta con autorità, conferma quindi un avvio di Giro in cui il danese si sta imponendo come riferimento assoluto in salita, mentre per il ciclismo italiano la giornata lascia l’amaro in bocca soprattutto per le difficoltà evidenziate da Pellizzari proprio nel momento in cui la corsa ha iniziato a fare davvero selezione. Ma è solo la prima settimana di corsa. Il Giro è ancora lungo.
(Foto Ansa)
i è svolto nei giorni 16 e 17 maggio 2026, il seminario intensivo di studio e formazione tradizionale e marziale. Ospitato dal Centro Arti Marziali e discipline del Benessere, a Piediripa, l’evento è stato organizzato da Andrea Bordi, Discepolo del Sifu Luigi Martone e Presidente dell'Asd Wuxing.
In parallelo alle attività formativa collettiva, Bordi ha inoltre avviato il percorso di aggiornamento tecnico relativo alla forma dei doppi coltelli.
Al termine delle attività, il maestro Martone ha espresso grande soddisfazione non solo per la serietà con cui il gruppo porta avanti il lavoro, ma anche per il clima di collaborazione e amicizia che ha caratterizzato l'intero evento.
La sessione di apertura di sabato è stata dedicata agli esami ufficiali e alla revisione tecnica della Danza del Leone, sotto la supervisione diretta del Caposcuola Nazionale della International Chiu Chi Ling Hung Gar Kung Fu Association, Sifu Luigi Martone.
In sede d'esame sono stati formalizzati i seguenti risultati:
Gabriele Cimorosi: conseguimento del Diploma di 2° Dyuhn (Allenatore).Demis Teodori (Istruttore Asd Wuxing) e Chiara Latini (Grado Nero): menzione per il lavoro svolto nello studio e nella preservazione della Danza del Leone.
Il pomeriggio di sabato e la mattinata di domenica sono stati riservati allo stage collettivo incentrato sulla forma Lau Gar Jeong.
Le sessioni di allenamento si sono concentrate sull'analisi approfondita dei principi strutturali, sullo studio delle applicazioni pratiche e sulle dinamiche biomeccaniche caratteristiche dell'Hung Gar tradizionale della Famiglia Chiu. All'evento era presente anche Massimiliano Pallotti, responsabile tecnico del settore Tai chi dell'associazione, in veste di praticante di stili esterni ed estimatore del Kung fu del maestro Martone. L'evento ha registrato la piena attuazione del programma tecnico previsto, consolidando la sinergia didattica tra i partecipanti e la commissione tecnica nazionale.
La Recanatese chiude una delle stagioni più difficili degli ultimi anni nel modo migliore possibile, travolgendo il San Marino e conquistando una salvezza sudatissima ma meritata. Una gara che vale molto più del risultato, perché certifica la capacità di un gruppo di rialzarsi dopo un’annata complessa, fatta di alti e bassi e di grande pressione psicologica.
Contro un avversario volenteroso ma poco incisivo, i giallorossi hanno inizialmente faticato a sciogliersi, frenati dalla paura e dalla posta in palio. Per oltre un’ora la squadra ha giocato con il freno a mano tirato, senza riuscire a esprimere pienamente il proprio potenziale, ma con il passare dei minuti la qualità è emersa fino a indirizzare la partita.
Il protagonista assoluto è stato Gianmarco Pierfederici, autore di una straordinaria tripletta che lo porta a quota 14 gol stagionali, un bottino che lo consacra come punto di riferimento offensivo e ne premia generosità, crescita e continuità. La sua prestazione ha sbloccato una partita rimasta in equilibrio troppo a lungo.
Il primo tempo ha offerto poche emozioni, con ritmi bassi e occasioni sporadiche. La Recanatese ha provato a rendersi pericolosa con alcune iniziative, tra cui un traversone di Ale per Masala e una conclusione di Chiarella respinta da Meli, oltre a un tentativo di D’Angelo nel finale di frazione. Il San Marino ha risposto con qualche ripartenza, ma senza mai impensierire seriamente la retroguardia ospite.
Nella ripresa la squadra di Recanati ha mostrato un atteggiamento più deciso e aggressivo. Il vantaggio è arrivato al 7’ proprio con Pierfederici, bravo a finalizzare un’azione ben costruita da Chiarella. Il gol ha sbloccato definitivamente la gara, permettendo ai giallorossi di giocare con maggiore serenità e controllo.
Il raddoppio è arrivato alla mezz’ora con Ciccanti, autore di un elegante pallonetto dopo un’azione nata da un lungo lancio di Vecchio, mentre il tris ha certificato la superiorità della Recanatese con una manovra corale rifinita ancora da Pierfederici. Nel finale è arrivato anche il gol della bandiera del San Marino con Sambu, utile solo per le statistiche.
La Recanatese può così tirare un sospiro di sollievo e celebrare una salvezza che, a un certo punto della stagione, sembrava complicata da raggiungere.
RECANATESE (3-4-2-1): Fioravanti; Giusti, Vecchio, Cocino; Gori (14’st Eleuteri), Scorza, Ferro (31’pt Carano), Mordini; D’Angelo (36’st Di Francesco), Chiarella (14’st Ciccanti); Pierfederici (40’st Pesaresi) All.G.Pagliari A disp. Zagaglia, Paoltroni, Fiumanò, Mehmedi
SAN MARINO (4-3-3): Meli; Pericolini, Shiba, Ale, Brighi; Golfarelli (29’st Zulu), Milazzo (35’st Giacomini), Ziello; Masala (13’st Sambou), Melloni (13’st Cum), Rubino (13’st Della Salandra) All.Biagioni A disp. Coletta, Muteba, Silvestri, Kadu
Arbitro: Mansour Faye di Brescia
Reti. 7’st Pierfederici, 30’Ciccanti, 38’e 39’ Pierfederici, 42’Sambu
Momenti di tensione nel pre partita della sfida playoff tra l’Azzurra Colli e il Fano. Un principio d’incendio si è infatti verificato nel parcheggio all’esterno dello stadio pochi minuti prima del calcio d’inizio della gara valida per i playoff promozione. Il play off per decidere chi andrà in eccellenza si sta svolgendo allo stadio Croce di Montegranaro tra Azzurra Colli e il Fano.
Secondo le prime informazioni, il principio d'incendio si sarebbe sviluppato in un’area del parcheggio adiacente all’impianto sportivo. Sono intervenuti i vigili del fuoco per gestire la situazione. La situazione è sotto controllo e non c'è grande allarmismo.
Spostandoci però all'interno dello stadio, dopo il gol del vantaggio dell'Azzurra Colli dopo 37 secondi, il gioco si è fermato. Secondo la ricostruzione un tifoso del Fano si è ferito alla mano mentre utilizava un petardo. Intervenuta l'ambulanza di servizio, mentro la finale è momentaneamente sospesa e non si gioca da 10 minuti.
Grande festa per l' A.S.D. Sforzacosta, che conquista con un turno d’anticipo la promozione in Seconda Categoria al termine di una stagione da protagonista. La formazione maceratese centra il salto di categoria grazie al successo ottenuto contro la Corridonia, approfittando contemporaneamente del rallentamento del Morrovalle, fermato sul pareggio dal Colbuccaro.
Un incrocio di risultati che ha permesso allo Sforzacosta di creare un distacco ormai irraggiungibile sulle inseguitrici, facendo scattare la festa davanti al proprio pubblico. Un traguardo atteso e meritato per la società maceratese, che torna così in Seconda Categoria dopo un periodo di assenza.
I numeri della stagione confermano il valore del cammino compiuto dalla squadra: nelle 27 giornate disputate fino ad ora sono arrivate 20 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte, rendimento che ha consentito allo Sforzacosta di dominare il campionato e chiudere i conti con una giornata di anticipo.
Al triplice fischio è esplosa la gioia di squadra, società e tifosi, protagonisti di una giornata da ricordare per tutto l’ambiente biancorosso.
Una giornata intensa, capace di fondere festa, memoria e un profondo senso di comunità. Nel pomeriggio di ieri, sabato 16 maggio, la frazione di Passo di Treia ha ufficialmente riaperto il suo storico campo da calcetto parrocchiale, completamente rinnovato grazie al rifacimento del manto in erba sintetica.
L’inaugurazione è coincisa con i tradizionali festeggiamenti per il patrono Sant’Ubaldo, richiamando una straordinaria partecipazione di cittadini, autorità civili, militari e religiose.
La struttura, nata originariamente in terra battuta nel 2001 e trasformata in sintetico nel 2004 grazie al direttivo dell'epoca, rappresenta da sempre il cuore pulsante dell'aggregazione giovanile locale. Il giorno dell’Epifania del 2005 il rettangolo verde venne dedicato alla memoria di Leonardo Capponi, giovane sportivo treiese scomparso prematuramente nell’estate del 2004. Ieri, a distanza di anni, familiari e amici si sono stretti attorno a quel campo che continua a custodire il ricordo di tante giornate vissute insieme.
Particolarmente toccante è stato l'intervento di Francesco Francucci, presidente dell’oratorio passotreiese, che ha ricordato i suoi predecessori Marco Balestra e Sauro Cellocco, dedicando un pensiero commosso alla storica maestra Giuliana Tortolini. «Per me Leonardo non è solo un nome scritto all’ingresso, ma un compagno di classe, di squadra e un amico. Inaugurare nuovamente questo spazio dedicato a lui è qualcosa che mi emoziona nel profondo», ha dichiarato Francucci, ricordando come i campetti degli oratori siano i luoghi in cui nascono le vere amicizie e si impara il rispetto.
Ad aprire l'evento è stato il parroco Don Francisco, che ha evidenziato la necessità di ricostruire i rapporti umani dopo le ferite del sisma e della pandemia, ringraziando i numerosi benefattori che hanno permesso la sistemazione del campo.
Sul valore sociale dello sport è intervenuto anche il vescovo della diocesi di Macerata, Monsignor Nazzareno Marconi, che ha lodato l'impegno congiunto di parrocchia e amministrazione: «Condivido la volontà di ricostituire questo spazio, necessario per aiutare le persone a sentirsi comunità pur provenendo da storie diverse». Il Vescovo ha poi scherzato sulla multiculturalità della diocesi, che conta sacerdoti da ventisette nazioni: «In molti mi considerano il vescovo dell’Onu, ma questo dimostra che quando ci sono valori forti è possibile costruire insieme».
Anche il sindaco di Treia, Franco Capponi, ha preso parte alla cerimonia, definendo il nuovo sintetico come un tassello fondamentale che si inserisce nel piano di crescita della frazione, già al centro dei lavori per il nuovo polo scolastico e la palestra. «Questo è uno spazio dove i ragazzi possono socializzare liberamente», ha sottolineato il primo cittadino. «È un’inaugurazione importante come amministratore ma anche come familiare di Leonardo. Mi auguro che questo luogo metta insieme tanti giovani indipendentemente dalla loro provenienza».
Dopo il fatidico taglio del nastro, il nuovo terreno di gioco è stato ufficialmente "battezzato" con una sfida inaugurale che ha visto confrontarsi la squadra dei seminaristi maceratesi e una rappresentativa di calciatori passotreiesi, con la vittoria finale dei futuri sacerdoti al termine di un match combattuto. La festa è poi proseguita fino a sera tra la musica del coro parrocchiale, i riti religiosi per il patrono e i ben seicento panini preparati dai volontari, restituendo a Passo di Treia un presidio insostituibile di condivisione e aggregazione.
Si è disputata ieri sera, venerdì 15 maggio, alla Palestra Mancinelli la gara tra il Matelica Volley e Volley Torresi valevole per la promozione in prima divisione. A trionfare è stata la squadra nostrana, che il prossimo anno disputerà quindi il campionato di prima divisione, salendo così di categoria e portando la città di Matelica un gradino più in alto.
Ha espresso grande soddisfazione per la vittoria a nome di tutta l'amministrazione comunale l'assessore allo Sport Filippo Maria Conti: "La vittoria del Matelica Volley è un grande esempio per i giovani e non solo: portare avanti uno sport dà sempre grandi risultati, sul campo e fuori. Non solo per mantenersi in forma e divertirsi, ma anche per ottenere grandi risultati come quello di ieri sera che rendono orgogliosa l'intera comunità. Mi congratulo con tutta la squadra e la dirigenza del Matelica Volley per il brillante risultato: questa promozione non rappresenta soltanto una vittoria sportiva, ma il premio per tutte le sere passate in palestra, per ogni incoraggiamento reciproco e per la voglia di non smettere mai".
Si sono conclusi i lavori del nuovo campo da rugby di Villa Potenza, un’opera da oltre 2 milioni di euro che rappresenta un passaggio importante per lo sport maceratese e per la riqualificazione dell’area vicina a Helvia Recina. Il nuovo impianto, realizzato nella zona adiacente al centro fiere, consentirà infatti di trasferire l’attività rugbistica in una struttura moderna e attrezzata, lasciando spazio alla valorizzazione culturale, archeologica e turistica del vecchio campo.
Alla presentazione ufficiale erano presenti il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli, l’assessore allo sport Riccardo Sacchi, il presidente della Macerata Rugby Rolando Mozzoni, il dirigente dei servizi tecnici Tristano Luchetti, il coordinatore dei comitati regionali Guido Feletti e il presidente del comitato regionale Vittorio Petretti.
L’intervento, realizzato dalla Crocioni Costruzioni, è stato finanziato attraverso fondi PNRR e rigenerazione urbana. Come spiegato da Tristano Luchetti, il progetto permetterà di spostare definitivamente il rugby cittadino in una struttura “con dimensioni e qualità totalmente differenti”, mentre il vecchio campo sarà riconvertito a fini archeologici e turistici.
Durante i lavori sono state effettuate anche ricerche archeologiche, considerate fondamentali vista la vicinanza con l’area di Helvia Recina. Il nuovo centro sportivo comprende due campi, uno ufficiale completamente in erba e uno dedicato agli allenamenti, oltre a quattro spogliatoi, una palestra interna e una Club House con sala riunioni, cucina e servizi dedicati al tradizionale “terzo tempo”. Sulle strutture è stato inoltre installato un impianto fotovoltaico da 50 kilowatt.
Il nuovo impianto manterrà la storica intitolazione a Elia Longarini, come annunciato dal presidente Rolando Mozzoni. “Per noi oggi è davvero un sogno. Aspettavamo questo impianto da molto tempo e finalmente possiamo metterci piede. Questo ci permetterà di fare un salto di qualità sia a livello tecnico sia strutturale”.
Mozzoni ha sottolineato anche la volontà di rendere il centro uno spazio aperto alla città e alle associazioni del territorio. “Vorremmo che questo diventasse un centro aperto a tutti, non solo ai rugbisti. Abbiamo progetti sociali molto importanti, come il rugby integrato con i ragazzi che noi chiamiamo gli Astuti, una squadra composta da ragazzi autistici”.
Il nuovo impianto entrerà in funzione dalla prossima stagione sportiva, a partire da agosto, dopo il completamento delle procedure comunali per l’assegnazione.
Per la società biancorossa si tratta di un passaggio storico, come confermato anche da Guido Feletti: “Ci siamo conosciuti con Rolando quasi dieci anni fa. Sono contento che oggi la Rugby Macerata sia cresciuta fino a meritarsi uno spazio così importante. Questo impianto può essere un motore valido per fare crescere il rugby in città”.
Sulla stessa linea anche Vittorio Petretti, presidente del comitato regionale: “È bello vedere un’opera pubblica completata. Ora tocca a Macerata, alla federazione e alla regione riportare qui gli eventi che questo nuovo impianto merita. Macerata è uno dei centri regionali più attivi sul rugby integrato”.
Continua il percorso di costruzione del nuovo roster della CBF Balducci HR per il prossimo campionato di Serie A1 con un altro prezioso innesto: il Club maceratese ha raggiunto l’accordo per la stagione 2026/27 con la centrale Chiara Landucci, classe 2002 per 185 centimetri di altezza. L’arrivo nelle Marche della giocatrice emiliana, nell’ultima stagione protagonista in Serie A2 con la maglia di Messina, completa così il reparto al centro a disposizione di coach Valerio Lionetti.
Per Chiara Landucci, costantemente in campo nel campionato di A2 dal 2021 in poi, è arrivato così il momento del grande salto in Serie A1 con la divisa arancionera, grazie anche a concretezza, qualità e affidabilità dimostrate nelle stagioni vissute nel campionato cadetto, in cui ha spesso incrociato da avversaria proprio la CBF Balducci HR.
La crescita pallavolistica di Chiara Landucci prende forma alla Anderlini Modena, dove rimane per tre stagioni tra settore giovanile e Serie B2. Il valore dimostrato nel panorama dei vivai italiani le permette di effettuare subito il salto in Serie A2 nel 2021/22, quando approda alla Futura Giovani Busto Arsizio. Nell’annata successiva si trasferisce all’Esperia Cremona, dove resta per due stagioni consecutive, consolidando il suo ruolo nel secondo campionato italiano, poi nel 2024 il ritorno alla Futura, il Club che l’aveva chiamata all’esordio in Serie A. Infine, la stagione appena conclusa con la maglia di Messina, vissuta costantemente in campo con la formazione siciliana.
"Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché penso sia la realtà giusta per potermi sviluppare e mettermi alla prova in un contesto competitivo come la Serie A1 - dice Chiara Landucci dopo la firma dell'accordo che la lega al Club maceratese per la prossima stagione - È sicuramente entusiasmante far parte di questo progetto e di una società seria che negli ultimi anni si è contraddistinta per i propri risultati".
"Sono sicura che con il gruppo creeremo la giusta amalgama per raggiungere gli obiettivi prefissati e per toglierci qualche soddisfazione - prosegue la centrale emiliana che esordirà in A1 in arancionero nel 2026/27 - Dalla prossima stagione mi aspetto di apprendere il più possibile dallo staff e dalle compagne. Cercherò di portare il mio contributo quotidiano nel lavoro in palestra e di creare un gruppo unito e pronto per le sfide del campionato. Sono certa inoltre che anche il pubblico farà la differenza, quindi non vedo l’ora di conoscervi tutti al palazzetto".
CIVITANOVA MARCHE – È Claudio Labriola il nuovo allenatore della Civitanovese Calcio. La presentazione ufficiale si è svolta nella mattinata di oggi presso la sede societaria all’interno del Polisportivo Comunale, alla presenza della dirigenza rossoblù e degli organi di stampa.
Ad aprire la conferenza è stato il presidente Francesco Borrelli, che ha sottolineato la soddisfazione della società per l’arrivo del nuovo tecnico.
«Abbiamo fortemente voluto Claudio Labriola – ha dichiarato – perché riteniamo che possa portarci a compimento del percorso e degli obiettivi che ci siamo prefissati. Il suo arrivo definisce la nuova visione tecnica del club. È un allenatore empatico, capace di motivare il gruppo e valorizzare al massimo i giocatori».
Parole di stima anche da parte del direttore sportivo Mauro Chiodini, che ha ribadito come Labriola fosse la prima scelta della società.
«Lo conosco bene e ho avuto modo di lavorarci a stretto contatto – ha spiegato il ds –. Oltre ai risultati ottenuti, ciò che mi ha sempre colpito è il rapporto umano creato con i giocatori. È un professionista serio, appassionato e con grande voglia di crescere. Ha ricevuto altre offerte importanti ma ha scelto Civitanova e questo ci rende orgogliosi».
Visibilmente emozionato il nuovo tecnico rossoblù, che ha parlato della sua nuova esperienza definendola “un grande onore”.
«Civitanova è una piazza prestigiosa e affamata di calcio, una realtà che vive questo sport con passione autentica – ha affermato Labriola –. Qui si va oltre la categoria. Chi farà parte di questo progetto dovrà dare tutto sé stesso ogni giorno».
L’allenatore ha quindi tracciato le linee guida del proprio calcio, annunciando una squadra aggressiva e propositiva.
«Mi piace una squadra capace di recuperare subito il pallone, dominare la partita e imporre il proprio gioco. Preferisco sistemi con quattro difensori e tre centrocampisti, ma sono aperto a diverse soluzioni in base alle caratteristiche dei giocatori. Voglio una squadra intensa, organizzata e con identità».
Labriola ha inoltre rivolto un pensiero alla tifoseria rossoblù.
«So che dovrò conquistare questa piazza con il lavoro e i risultati. Oggi non servono proclami ma fatti. Posso garantire massimo impegno per riportare orgoglio e identità alla Civitanovese».
Nel finale il nuovo mister ha ringraziato l’Osimana, società nella quale ha vissuto le sue ultime stagioni da calciatore e le prime da allenatore.
«Resterò sempre grato all’Osimana, ai tifosi e ai giocatori con cui ho condiviso un percorso importante della mia vita sportiva».
La Rappresentativa Under 16 della Lega Nazionale Dilettanti chiude il Torneo della Pace con un terzo posto che vale molto più di una semplice posizione in classifica, al termine di un percorso di crescita importante e senza sconfitte nei tempi regolamentari. Tra i protagonisti anche il giovane centrocampista classe 2010 della Maceratese Nicolas Principi, cresciuto nel quartiere Pace di Macerata, sempre presente nel cammino della selezione: per lui 5 presenze su 5, con 3 gare da titolare (tra cui l’intera finale per il 3° posto vinta 2-1 contro il FC LNZ Cherkasy) e 2 ingressi a gara in corso, a conferma della fiducia dello staff tecnico e della continuità del suo percorso.
Un’esperienza intensa e formativa, che lo stesso Principi racconta così.
Che tipo di esperienza è stata confrontarsi con squadre e giocatori di livello internazionale?“È stata un’esperienza molto intensa e formativa, sia a livello personale che calcistico, perché ho avuto la possibilità di confrontarmi con giocatori provenienti da realtà diverse e con un livello molto alto”.
Cosa ti porterai per sempre dietro di questa esperienza?“Quello che più mi porterò sempre dietro è il legame con gli altri ragazzi. Non avendo fatto allenamenti insieme e non conoscendoci, siamo comunque riusciti a creare un bellissimo rapporto che ci ha permesso di diventare un gruppo unito e di andare avanti nella competizione”.
Che valore ha per te chiudere questa esperienza sul podio con la Rappresentativa?“Ha un valore molto importante perché è il risultato dell’impegno messo in campo. Arrivare terzi, senza conoscerci e confrontandoci con squadre forti e di livello, ci ha dato grande soddisfazione”.
(Credit Photo: Lega Dilettanti)
Il ciclismo marchigiano perde una delle sue figure più autorevoli e amate. All'età di 86 anni si è spento Mario Bolletta, un uomo che ha dedicato l'intera esistenza alla bicicletta, prima come corridore e poi come storico direttore sportivo. Stimato da tutto l’ambiente per la sua rara competenza e una passione d'altri tempi, Bolletta è stato per decenni un autentico punto di riferimento e un maestro di vita per generazioni di giovani atleti.
La carriera di Bolletta è iniziata sui pedali come dilettante, categoria in cui ha collezionato ben 26 successi. Una volta sceso dalla sella, ha trovato la sua vera vocazione in ammiraglia, guidando realtà storiche del territorio come Europlastica, Logical System, Latini Cucine e Sicc Jesi. La sua professionalità lo ha portato fino al mondo del professionismo con i team Krka e Mobilvetta, portando i suoi ragazzi a conquistare titoli italiani e a raggiungere i massimi livelli mondiali.
Negli ultimi anni, con la generosità che lo contraddistingueva, era tornato alle origini dedicandosi al ciclismo giovanile con la Esinplast Spendolini Giammy Team e mettendo la sua sapienza a disposizione della Federciclismo regionale come tecnico.
La notizia della sua scomparsa ha scosso profondamente il movimento ciclistico. Il presidente regionale della FCI Marche, Massimo Romanelli, ha voluto tributargli un ultimo saluto carico di commozione: "Mario lascia un vuoto incolmabile. Grazie per tutto quello che hai dato alle Marche e al ciclismo. Lo ricorderemo con un minuto di raccoglimento in tutte le manifestazioni del fine settimana".
Romanelli ha espresso il cordoglio di tutto il movimento regionale stringendosi al dolore della moglie Maria Carmela e dei figli Tiziana e Marco. La salma di Mario Bolletta sarà esposta a partire dalle ore 16:30 di oggi presso la sala del commiato Anibaldi e Pandolfi a Moie di Maiolati Spontini. Il funerale si terrà domenica 17 maggio, alle ore 9:00, nella chiesa di San Giuseppe a Jesi, dove la comunità e il mondo dello sport si ritroveranno per l'ultimo omaggio a un grande protagonista della storia sportiva marchigiana.
La Futsal Macerata chiude nel migliore dei modi la stagione del campionato provinciale di calcio a 5 del CSI Macerata Serie B, conquistando un eccellente primo posto che vale la promozione diretta in Serie A per la prossima stagione sportiva.
Un risultato importante e meritato per la formazione maceratese, guidata dal presidente Fabrizio Fattori, punto di riferimento costante e instancabile della società.
Grande soddisfazione anche per lo staff tecnico: il mister Andrea Pugliese, alla sua prima stagione sulla panchina della Futsal Macerata, è riuscito nell’impresa di costruire un gruppo solido e competitivo, capace di superare ogni aspettativa iniziale e raggiungere un traguardo che a inizio stagione sembrava difficile da immaginare.
La società desidera inoltre esprimere un sentito ringraziamento agli sponsor, che con il loro supporto hanno contribuito in modo determinante alla crescita del progetto sportivo, e a tutti i tifosi che hanno seguito la squadra con costanza sia nelle gare casalinghe che in trasferta. Un pensiero speciale va anche a chi, pur non potendo essere presente sugli spalti, ha sempre dimostrato vicinanza e sostegno.
Tra le figure fondamentali della stagione spicca anche il dirigente accompagnatore e addetto all’arbitro Michele Contigiani, elemento chiave nell’organizzazione quotidiana del gruppo squadra.
La rosa protagonista di questa storica promozione è composta da: Andrea Albani, Nadir Bajrami, Alessio Cercaci Organetti, Leonardo Cirilli, Ray Brayan Contreras Valenzuela, Andrea Ferroni, Alex Foresi, Filippo Marangoni, Andrea Molinari, Emanuele e Fabio Salvi, Alessio Cericola, Fabio Tibaldi, Alessandro Valentini, Alex e Endry Vincenzetti.
Una stagione da incorniciare per la Futsal Macerata, che entra ufficialmente nella storia del club e pone le basi per un futuro ancora più ambizioso.