CHIESANUOVA – Il Chiesanuova Football Club getta le basi della nuova stagione partendo dalle sue certezze. Le prime conferme ufficiali riguardano infatti i due principali punti di riferimento dello spogliatoio: Andrea Pasqui e Tommaso Tanoni, rispettivamente capitano e vicecapitano della formazione biancorossa.
Due giocatori che rappresentano molto più di semplici elementi della rosa. Sono infatti tra i calciatori con la maggiore militanza nel club e incarnano il senso di appartenenza ai colori biancorossi, qualità che negli anni li ha resi autentici beniamini della tifoseria.
La fascia di capitano resterà sul braccio di Andrea Pasqui, che aveva già ricoperto il ruolo nel girone di ritorno dell'ultimo campionato di Eccellenza raccogliendo l'eredità di Mongiello.
Classe 1998, cresciuto nel settore giovanile del Chiesanuova, Pasqui veste la maglia della prima squadra dal 2016. Nel corso degli anni è diventato uno dei simboli del club, entrando nella storia biancorossa grazie al gol che ha regalato la promozione in Eccellenza, il primo storico approdo del Chiesanuova nella massima categoria regionale.
Confermato anche Tommaso Tanoni, ormai uno dei pilastri della squadra. Arrivato a Chiesanuova nel 2019, il centrocampista si è imposto stagione dopo stagione come una pedina imprescindibile, guadagnandosi la fiducia di tutti gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina biancorossa.
Per il nuovo tecnico Andrea Monteneri, Tanoni rappresenterà un punto di riferimento sia in campo sia all'interno dello spogliatoio. Le sue qualità tecniche, unite all'intelligenza tattica, al dinamismo e allo spirito di sacrificio, ne fanno uno degli elementi più affidabili della rosa.
Con le conferme di Pasqui e Tanoni, il Chiesanuova riparte dunque dai propri leader, affidandosi all'esperienza, all'attaccamento alla maglia e alla continuità per affrontare la nuova stagione di Eccellenza.
Prenderà ufficialmente il via il prossimo 7 luglio il nuovo progetto denominato "Sport in Comune", un'iniziativa di promozione sociale e benessere fisico realizzata da Sport e Salute in stretta sinergia con l'amministrazione comunale di Tolentino.
Il programma, che si estenderà fino al 15 settembre, offrirà un calendario completo di attività sportive completamente gratuite aperte a partecipanti di tutte le età. Nello specifico, i cittadini potranno accedere a lezioni guidate di ginnastica posturale, tai chi, yoga e pilates, coordinate da tecnici sportivi e istruttori qualificati.
Tutte le sessioni di allenamento si svolgeranno all'aperto nella cornice del Parco Isola d’Istria, scelto per l'occasione come area di aggregazione e palestra a cielo aperto per favorire la coesione sociale e la partecipazione comunitaria durante la stagione estiva.
Per prendere parte ai corsi gratuiti gli organizzatori raccomandano ai partecipanti di presentarsi muniti di abbigliamento comodo, tappetino e borraccia. Le iscrizioni e la consultazione dei calendari orari orari possono essere effettuate contattando direttamente i referenti delle singole discipline: per la ginnastica posturale Roberto al numero 339.7576988, per il pilates Francesca al 331.3857426, per il tai chi Andrea al 334.3423573 e per lo yoga Ilenia al 339.7584711.
C'è uno stile di karate che non concede sconti: il kyokushinkai si combatte senza protezioni, a viso aperto contro l'avversario e contro se stessi. E chi resiste, vince due volte. Diego Mariani, stella del karate kyokushinkai di Civitanova Marche, la scuola guidata dal Senpai Luca Di Lorenzo, chiude una stagione agonistica di altissimo livello con quattro piazzamenti consecutivi sul podio in altrettante competizioni internazionali e nazionali, confermandosi tra gli atleti più competitivi della categoria Kumite uomini +18 anni -70 kg.
Il percorso si è aperto il 7 febbraio a Londra, dove Mariani ha conquistato il 3° posto al London Open Karate Championship. È seguito il 2° posto ottenuto il 18 aprile al Belgium Open 2026, a Charleroi, nella categoria Élite hommes +18 anni -70 kg. Il 26 aprile, a Montesilvano (Pescara), l'atleta ha conquistato il 1° posto al Campionato Nazionale di Karate Kyokushinkai (Serie A, Kumite uomini +18 anni -70 kg). La stagione si è chiusa il 20 giugno a Vienna con un nuovo 2° posto al 19th Austrian Kyokushinkai Karate Open, nella categoria Man +18 anni -70 kg.
Le competizioni si sono svolte secondo le regole del kyokushinkai, stile di karate a contatto pieno ("full-contact") fondato nel 1961 dal maestro Masutatsu Oyama, riconosciuto come una delle discipline marziali più rigorose al mondo che richiede un intenso condizionamento fisico, oltre a una solida preparazione mentale fondata su autodisciplina, perseveranza e capacità di superare i propri limiti.
I risultati ottenuti da Diego Mariani rappresentano un traguardo significativo non solo dal punto di vista sportivo, ma anche per l'impegno e la costanza dimostrati nell'affrontare avversari di alto livello internazionale sul tatami, portando le Marche a distinguersi nel panorama europeo.
Il Consiglio comunale di Treia ha deliberato all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria a Oscar Massei, figura simbolo del calcio italo-argentino e protagonista di una carriera che ha lasciato un segno profondo nella storia dello sport.
La decisione rappresenta un riconoscimento non solo per i risultati sportivi, ma anche per il valore umano e identitario di una storia che unisce idealmente Treia e l’Argentina attraverso le radici familiari e il senso di appartenenza.
Novant’anni, una carriera ricca di successi e un percorso che lo ha visto protagonista con club come Rosario Central, Inter, Triestina e SPAL, Massei è stato soprannominato “El Caballero del fútbol” per la correttezza in campo e le qualità di leadership che lo hanno sempre contraddistinto.
Il legame con Treia nasce dalla storia della sua famiglia: da qui partirono i nonni per l’Argentina, mantenendo però vivo nel tempo un filo mai interrotto con il territorio d’origine. Negli anni, l’ex calciatore ha continuato a coltivare questo rapporto, culminato anche nella visita del gennaio 2025, quando la città lo aveva accolto in occasione della presentazione del volume “Oscar Massei. L’oriundo, il capitano, l’esempio” scritto dal giornalista Enrico Menegatti.
Con il conferimento della cittadinanza onoraria, Treia rafforza ulteriormente questo legame, riconoscendo in Massei un ambasciatore dei valori dello sport e un simbolo dell’emigrazione marchigiana.
La cerimonia ufficiale sarà l’occasione per accogliere nuovamente Oscar Massei in città e celebrare una storia che continua a rappresentare un ponte ideale tra continenti, nel segno delle radici, della memoria e dei valori dello sport.
La Cucine Lube Civitanova mette a segno un’operazione in prospettiva assicurandosi le prestazioni del centrale Antonin Klimes, classe 2005, alto 208 centimetri e considerato uno dei prospetti più interessanti del volley europeo nel suo ruolo.
Il giocatore, originario di Břeclav in Repubblica Ceca, ha firmato un contratto triennale con il club marchigiano e andrà a rinforzare il reparto centrali con qualità fisiche e tecniche di grande rilievo.
Già nel giro della Nazionale maggiore ceca, Klimes arriva da una stagione positiva con il VK CEZ Karlovarsko, con cui ha conquistato il titolo nazionale 2025/26, arrendendosi invece solo in finale di Coppa di Repubblica Ceca. In precedenza aveva già vinto il trofeo nazionale con il Black Volley Beskydy.
Il suo palmarès giovanile include anche un bronzo all’European Youth Olympic Festival U19 e un terzo posto ai Campionati Europei U21, oltre al secondo posto in European League con la Nazionale maggiore.
Il centrale ceco è stato inserito tra i talenti emergenti seguiti dallo staff tecnico biancorosso, che punta a valorizzarne il potenziale all’interno del progetto tecnico della Lube.
Le prime parole
«Sono davvero felice per una chiamata così importante – ha dichiarato Klimes –. Far parte di un club vincente come la Lube è un grande onore. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova esperienza e conoscere i tifosi di Civitanova».
Con questo innesto, la Lube Volley prosegue nella costruzione di un roster che unisce esperienza e giovani talenti in ottica presente e futura.
Ottimi risultati per i giovani del GSR Ruzzola Camerino, protagonisti alle selezioni regionali della FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali) valide per la qualificazione al Trofeo CONI, in programma ad ottobre in Puglia.
La manifestazione si è svolta presso il centro sociale Caldarette Ete di Fermo e ha visto la partecipazione di 19 giovani atleti provenienti da diverse province marchigiane, impegnati in una competizione che unisce sport diversi e abilità eterogenee.
Il format della selezione prevedeva infatti una combinata multidisciplinare articolata su tre prove: freccette, lancio della ruzzola e disc golf. Discipline differenti che hanno richiesto ai partecipanti precisione, coordinazione e capacità di adattamento.
In questo contesto si sono distinti i portacolori camerti Andrea Menghini, Andrea Micarelli e Diego Lucarini, che hanno ottenuto il pass per la fase nazionale. Con loro rappresenterà le Marche anche Alessandro Simonetti dell’ASD Fidart Marche di San Benedetto del Tronto.
Il Trofeo CONI, promosso dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano, è la principale manifestazione multisportiva Under 14 in Italia e coinvolge giovani atleti da tutto il Paese, valorizzando non solo l’aspetto agonistico ma anche i principi di fair play, socialità e integrazione.
La buona riuscita dell’evento è stata resa possibile grazie al lavoro degli organizzatori e dei tecnici coinvolti. Un ringraziamento è stato rivolto agli educatori e allenatori del settore, tra cui Mirco Vitali, Francesco Boiani, Sara Barratini, Corrado Straini, Maurizio Monterubbianesi, Luca Simonetti e Silvano Calcinaro.
Un plauso particolare è stato infine espresso al presidente del centro sociale Renato Leoni per l’ospitalità e alla delegata regionale FIGeST Catia Luciani per il coordinamento dell’iniziativa.
Ora per i giovani atleti marchigiani si apre la fase di preparazione in vista della finale nazionale di ottobre in Puglia.
L'Aurora Treia mette a segno uno dei colpi più importanti del mercato estivo di Eccellenza. Il club biancorosso ha ufficializzato l'ingaggio dell'attaccante Alessandro Sbaffo, classe 1990, giocatore che porta in dote un lungo percorso tra Serie A, Serie B e Serie C.
Cresciuto calcisticamente nel Chievo Verona, con cui ha esordito nella massima serie, Sbaffo ha poi costruito una carriera di alto livello, collezionando oltre cento presenze in Serie B con le maglie di Avellino, Latina, Como, Reggina, Ascoli e Piacenza. Numerose anche le esperienze in Serie C, dove ha vestito le casacche di Siracusa, Sambenedettese, Recanatese, Gubbio, Albinoleffe e Reggiana, diventando negli anni uno dei calciatori più conosciuti del panorama marchigiano.
Per l'Aurora Treia si tratta di un innesto di grande spessore tecnico ed esperienza, destinato a rafforzare il reparto offensivo e a confermare le ambizioni della società in vista della prossima stagione.
L'operazione si inserisce nel percorso di crescita del club all'interno del progetto Lube Academy, con cui la società intende consolidare un modello sportivo orientato allo sviluppo e alla competitività.
Il nuovo attaccante biancorosso ha spiegato le ragioni della sua scelta, sottolineando l'entusiasmo per questa nuova avventura.
«Treia è un mondo nuovo per me e, allo stesso tempo, una realtà estremamente stimolante. Fin dal primo momento ho avuto l'impressione di aver trovato persone di grande spessore umano».
Per Sbaffo si tratta della prima esperienza nel campionato di Eccellenza Marche, una categoria che affronta con grande curiosità.
«È una sfida nuova che mi incuriosisce molto. Mi metterò completamente a disposizione della squadra e sono convinto che questa esperienza mi arricchirà sia dal punto di vista sportivo che umano».
L'attaccante ritroverà inoltre Federico Melchiorri, con cui condividerà il reparto offensivo.
«Per me sarà un grande piacere giocare di nuovo con Federico. Porteremo la nostra esperienza con umiltà, cercando di trasmettere ai compagni la passione per questo sport. Sono convinto che i tifosi si divertiranno a seguire questa squadra e che potremo toglierci molte soddisfazioni».
MACERATA – Finisce con un successo per parte il doppio confronto tra Ares Safety Macerata e Rheavendors Caronno, valido per la tredicesima giornata del campionato di Serie A1 di softball. Le due gare, concluse con i punteggi di 2-0 e 3-7, hanno raccontato due partite molto diverse tra loro, consentendo alle marchigiane di conquistare un pareggio comunque prezioso per la classifica.
Gara 1: difesa perfetta e colpi decisivi
Nel primo incontro Macerata costruisce il successo grazie a una prestazione solida in difesa e alla capacità di sfruttare le occasioni offensive.
Dopo tre inning senza particolari emozioni, è il triplo di Carter, nella parte bassa del quarto, a permettere a Farley di segnare il punto del vantaggio. L'Ares Safety continua a controllare il match con una difesa attenta e trova il raddoppio al sesto inning: Carter conquista la base su ball e viene poi spinta a casa dal singolo di Tittarelli.
Nel settimo e ultimo attacco Caronno prova a riaprire la partita, ma la difesa maceratese chiude ogni spazio con un decisivo doppio gioco e la successiva eliminazione al volo che vale il definitivo 2-0.
Gara 2: la rimonta di Caronno
Copione completamente diverso nella seconda sfida. Dopo il debutto in pedana di Pruetting, sono le lombarde a partire forte, anche se Macerata riesce inizialmente a ribaltare il punteggio.
Le ospiti passano avanti al terzo inning, ma l'Ares risponde immediatamente con i due punti battuti a casa da Farley e la successiva segnatura del momentaneo 3-1.
La svolta arriva nella quarta ripresa, quando Sarah Edwards firma il fuoricampo da tre punti che ribalta completamente l'incontro, portando Caronno sul 4-3. Le lombarde allungano poi nelle riprese successive, approfittando anche di alcune disattenzioni difensive delle padrone di casa, fino al definitivo 7-3.
Nel corso della giornata non sono mancate le proteste da parte della formazione maceratese, che ha contestato alcune decisioni arbitrali ritenute determinanti in due episodi chiave della seconda partita. Contestazioni che, tuttavia, non hanno intaccato il clima di sportività tra le due squadre, nel segno del tradizionale spirito di fair play che caratterizza il softball.
Classifica
Il pareggio permette all'Ares Safety di muovere la classifica e di allungare sulla Bertazzoni Collecchio, sconfitta due volte dalla Lacomes New Bollate. In vetta restano Quick Mill Bollate, sempre più leader, davanti a Italposa Forlì, mentre la lotta per i playoff resta apertissima.
L'Hc Potenza Picena si è laureato campione d’Italia per la stagione 2025/2026 nella categoria ragazzi di hockey su prato. La formazione marchigiana, che già nella passata annata sportiva aveva conquistato il titolo nazionale nell'allora categoria under 16, si è confermata al vertice del tabellone tricolore al termine delle finali organizzate e disputate proprio sul terreno di gioco dell'impianto di casa.
Il cammino dei neocampioni è iniziato sabato con il netto successo per 6-0 ottenuto nella semifinale contro la Lazio. Nella finalissima per la medaglia d'oro, la squadra locale ha superato i torinesi del Rassemblement ai calci di rigore (9-8 agli shoot out), dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi sul punteggio di parità per 4-4.
Il Rassemblement era approdato all'ultimo atto dopo aver sconfitto in semifinale per 4-2 il Riva, sodalizio che nella finale per il terzo e quarto posto ha conquistato la medaglia di bronzo superando la Lazio con il risultato di 5-1.
Al termine della manifestazione, la cerimonia di chiusura ha visto l'assegnazione dei riconoscimenti individuali, che hanno premiato in larga parte i protagonisti della compagine marchigiana: il titolo di miglior giocatore del torneo è andato a Cristian Melatini (Potenza Picena), quello di miglior realizzatore a Simone Fermanelli (Potenza Picena), mentre il premio come miglior portiere è stato assegnato a Marco Montalti (Lazio).
Un altro colpo di mercato per la Cucine Lube Civitanova, che continua a rinforzare il roster in vista della stagione 2026/2027. Il club biancorosso ha ufficializzato l'ingaggio dello schiacciatore Davide Gardini, classe 1999, alto 205 centimetri, proveniente dalla Sonepar Padova.
Figlio dell'ex campione azzurro Andrea Gardini, tra i pallavolisti più vincenti della storia italiana e oggi allenatore del Galatasaray HDI Istanbul, Davide approda a Civitanova vivendo quello che lui stesso definisce un vero e proprio ritorno a casa.
Il suo cartellino, infatti, apparteneva già alla Lube negli anni del Club Italia, periodo durante il quale disputò con la maglia biancorossa importanti competizioni giovanili, tra cui Boy League e Junior League.
Il percorso del giocatore è iniziato proprio con il Club Italia, dove si è messo in luce nelle categorie Serie B e Serie A2, attirando l'attenzione della Federazione. Dal 2017 al 2022 ha poi proseguito la propria crescita negli Stati Uniti con la Brigham Young University (BYU), conquistando due titoli della Mountain Pacific Sports Federation (MPSF).
Rientrato in Italia, Gardini ha esordito in SuperLega con la maglia di Padova, dove ha militato dal 2022 al 2024. Successivamente ha vestito la casacca dell'Allianz Milano nella stagione 2024/2025, prima di tornare a Padova nell'ultima annata, conclusa con il raggiungimento dei quarti di finale dei Play Off per il quinto posto.
Nel suo palmarès spicca anche la medaglia d'oro alle Universiadi 2023 conquistata con la Nazionale italiana.
Grande entusiasmo nelle prime dichiarazioni del nuovo schiacciatore della Lube.
«Inizio una nuova avventura in una realtà che in parte sento già mia. Ai tempi del Club Italia il mio cartellino apparteneva alla Lube e ho disputato in biancorosso tornei come Boy League e Junior League. Mi sembra di chiudere un cerchio con grande orgoglio. Far parte del progetto di una società così importante è fantastico. Quando ti cerca un club come la Lube bisogna cogliere al volo l'opportunità. Non vedo l'ora di conoscere la splendida tifoseria biancorossa», ha dichiarato Gardini.
POTENZA PICENA – Quarantadue anni dalla fondazione della squadra e quarant'anni dal primo campionato disputato. Un traguardo speciale che ha riportato insieme i protagonisti di una delle prime esperienze di football americano nel Maceratese.
I Brothers Macerata, formazione nata dagli Yankee Macerata, si sono ritrovati per una serata all'insegna dell'amicizia e dei ricordi al ristorante Maramao di Potenza Picena.
Un'occasione per riabbracciarsi dopo tanti anni, ripercorrendo le emozioni vissute sui campi da gioco e ricordando un periodo che ha segnato la nascita e la crescita del football americano nel territorio.
Nel corso degli anni le loro strade si sono divise: c'è chi è diventato sindaco, chi avvocato, chi imprenditore, ma il legame costruito grazie allo sport è rimasto immutato. Tutti hanno accolto con entusiasmo l'invito alla reunion, condividendo aneddoti, fotografie e ricordi di una stagione che ha lasciato un segno nella storia sportiva locale.
La serata si è trasformata in una vera e propria festa della memoria, durante la quale i protagonisti hanno celebrato non solo i risultati ottenuti sul campo, ma soprattutto i valori di amicizia, spirito di squadra e appartenenza che, a distanza di oltre quattro decenni, continuano a unirli.
La Banca Macerata Fisiomed completa il proprio roster per la stagione di Serie A2 Credem Banca con un innesto di assoluto valore: Karil Dadash Adeh è ufficialmente un nuovo giocatore biancorosso. Un ultimo tassello, non certo per importanza, che va a chiudere una squadra costruita con attenzione, equilibrio e ambizione.
Opposto assiro di oltre due metri, Dadash Adeh porta in dote potenza, talento offensivo e un bagaglio internazionale già significativo. Cresciuto nei principali club del volley iraniano – tra cui Paykan Teheran, Shahrdari Urmia e Saipa – si è messo in luce fin da giovane, arrivando anche alla Nazionale juniores iraniana e venendo selezionato tra i migliori prospetti del campionato.
Dopo una stagione nella Super League iraniana, il suo percorso lo ha portato in Europa con il Chaumont VB 52 in Francia, esperienza maturata a soli 19 anni. Successivamente ha scelto di proseguire parallelamente carriera sportiva e studi, prima negli Stati Uniti e poi in Canada, dove ha vestito la maglia della University of Manitoba, uno dei programmi universitari più prestigiosi del Paese, dove nel 2024 ha chiuso la stagione come miglior battitore.
Un percorso costruito passo dopo passo, che ha formato un atleta competitivo e determinato: un opposto dal gioco aggressivo e dall’elevato impatto in attacco e al servizio, ma allo stesso tempo una persona fortemente legata ai propri valori. «A volte le persone fraintendono la mia intensità per il mio modo di stare in campo, ma fuori dal taraflex sono umile e molto socievole!».
Dopo diverse offerte provenienti dall’Europa orientale, Dadash Adeh ha scelto Macerata: "Venire in Italia è una grande opportunità per me. Conosco la lega da anni e ho già lavorato con coach Giannini ai tempi di un’esperienza di allenamento con la Lube Civitanova. Conosco anche alcuni dei ragazzi: credo che possiamo competere ad alto livello in questa stagione".
Particolarmente significativo anche il reparto opposti, che si presenta come uno dei più interessanti della categoria: da una parte la potenza internazionale di Dadash Adeh, che vestirà la maglia numero 7, dall’altra il talento e il fiuto realizzativo del bomber veneto Novello. Una coppia di altissimo livello, capace di garantire qualità, profondità e soluzioni offensive.
Un pensiero, infine, anche per i tifosi biancorossi: "Sono entusiasta di iniziare questa nuova avventura. Non vedo l’ora di incontrare tutti i tifosi e dare il massimo per questo club".
Con il suo arrivo, i biancorossi si presentano al via della stagione con una rosa completa in ogni reparto, frutto di un lavoro mirato e coerente con la visione tecnica dello staff. Karil Dadash Adeh chiude ufficialmente la costruzione della squadra 2026/2027.
La S.S. Maceratese ha annunciato ufficialmente il primo tassello di continuità in vista del campionato 2026/2027, definendo la prima riconferma ufficiale della rosa dello scorso anno nel proprio reparto di metà campo. Il club biancorosso ha, infatti, raggiunto l'accordo per il rinnovo contrattuale con il centrocampista Edoardo Ruani.
Per il calciatore classe 2003 si tratterà della quarta annata consecutiva con la maglia della 'Rata', a conferma del forte legame con la squadra della sua città natale. "Un pistacoppo vero, pronto a continuare a dare tutto per i colori della sua città - si legge nella nota del club biancorosso -. Dinamicità, attaccamento alla maglia e qualità in mezzo al campo fanno di Edoardo una conferma importante per il nuovo corso biancorosso e motivo di soddisfazione per tutta la società".
(Credit foto: Francesco Tartari)
L'Aurora Treia muove i primi passi ufficiali sul fronte del calciomercato in vista della stagione sportiva 2026/2027, che vedrà il club affrontare il primo e storico campionato nel massimo torneo regionale di Eccellenza. Tramite una nota ufficiale emessa dalla dirigenza, la società ha annunciato i primi tasselli della rosa e una corposa lista di svincoli.
Il club ha confermato la permanenza in maglia granata di sei elementi chiave dello spogliatoio: continueranno a vestire i colori del sodalizio treiese Ernest Alla, Luca Bartolini, Riccardo Calamita, Vincenzo Cirrottola, Michele Mazzoni e Federico Melchiorri. Parallelamente, la dirigenza ha sancito la fine del rapporto con ben nove calciatori protagonisti dell'ultima annata.
Non faranno più parte dell'organico Diego Ballanti, Roman Chornopyshchuk, Saverio Giachetta, Vittorio Guzzini, Diego Orlietti, Alessio Palladini, Filippo Tavoni, Andrea Testa e Davide Borrelli. Nei confronti dei partenti la società ha espresso gratitudine per il lavoro svolto, dedicando un pensiero speciale proprio a Borrelli, autore di 20 reti nell'ultimo campionato di Promozione e vincitore della classifica marcatori.
"A tutti loro va il più sincero ringraziamento per l'impegno, la serietà e la professionalità dimostrati durante il periodo trascorso con la maglia dell'Aurora Treia - si legge nella nota dirigenziale -. Un ringraziamento particolare va a Davide Borrelli, protagonista di una stagione straordinaria culminata con la conquista del titolo di capocannoniere grazie alle 20 reti messe a segno. Un traguardo prestigioso che resterà nella storia recente del club". La società ha, infine, precisato di essere al lavoro a ritmi serrati per definire i prossimi innesti e completare la rosa da mettere a disposizione dello staff tecnico.
Due giovani atleti dell'Accademia pugilistica settempedana hanno preso parte, in rappresentanza delle Marche, alla fase finale della Coppa Italia di pugilato giovanile, svoltasi lo scorso fine settimana a Roseto degli Abruzzi. I pugili Mattia Velicaj e Luca Fediv, appartenenti alla categoria cangurini, hanno gareggiato sotto la direzione del tecnico Leonardo Panebianco e i colori del team guidato dal presidente Carlo Sfrappini.
Nonostante le buone prestazioni individuali fornite all'interno della selezione regionale, i due rappresentanti del sodalizio settempedano non sono riusciti a raggiungere il podio, collezionando tuttavia un'importante esperienza formativa nel circuito nazionale. L'evento, intitolato alla memoria di Pino Ghirlanda, storico dirigente toscano e pioniere del vivaio federale, ha registrato una rilevante affluenza complessiva.
"Si è conclusa a Roseto la fase finale della Coppa Italia Giovanile 2026 “Pino Ghirlanda”, manifestazione nazionale dedicata alla memoria dello storico presidente del Comitato regionale Toscana e pioniere del settore giovanile della Federazione Pugilistica Italiana – ha dichiarato il presidente della fpi, Flavio D’Ambrosi – che ha visto la partecipazione di 109 giovani atleti, di età compresa tra i 5 e i 13 anni, in rappresentanza di 16 regioni italiane, confermando ancora una volta la straordinaria vitalità del movimento giovanile pugilistico nazionale. L’elevata partecipazione rappresenta un ulteriore segnale della crescita costante del settore, testimoniata anche dagli oltre 8.000 tesserati registrati nel primo semestre del 2026. Un risultato che evidenzia come il pugilato italiano sia tornato a essere fortemente attrattivo per le nuove generazioni".
Per quanto riguarda il bilancio agonistico generale della manifestazione tricolore, la vittoria finale è andata alla squadra della Sicilia, che ha conquistato il gradino più alto del podio davanti alla Toscana, medaglia d'argento, e alla selezione unificata di Puglia-Basilicata, posizionatasi al terzo posto.
Dopo un solo anno di permanenza nelle Marche, si separano ufficialmente le strade tra la Cucine Lube Civitanova e il centrale della nazionale belga Wout D’heer. Arrivato a Civitanova forte di un campionato di altissimo livello vissuto tra i migliori interpreti del ruolo, l’atleta ha mostrato a sprazzi le sue qualità tecniche nel corso dei mesi, firmando comunque giocate pesanti nei momenti chiave della stagione, come la prestazione dai nove metri e sotto rete sfoderata alla Bts Arena in gara 3 dei quarti di finale play-off contro la sua ex squadra, l'Itas Trentino.
Nella sua unica annata in biancorosso, D’heer si è integrato rapidamente nello spogliatoio e ha offerto il proprio contributo per la conquista della finale scudetto, traguardo che ha garantito alla Lube sia il pass per la prossima Cev Champions League sia la qualificazione alla final four della Del Monte® Supercoppa.
"Voglio salutare tutti con un grande ringraziamento - ha dichiarato il centrale belga nel suo messaggio di commiato -. In particolare sono riconoscente alla Lube Volley per avermi dato l’opportunità di vestire i colori di un club eccellente. Purtroppo non sono sempre riuscito a esprimermi ai miei livelli e la stagione è stata caratterizzata da alti e bassi, ma sia io sia i miei compagni abbiamo lottato fino in fondo e ci siamo meritati l’approdo alla finale scudetto, anche se resta il rammarico per non aver conquistato il titolo. Saluto di cuore anche i tifosi e una città stupenda: sia io che la mia compagna ci siamo trovati benissimo".
Nel comunicato di commiato, la A.S. Volley Lube ha voluto ringraziare pubblicamente il giocatore per l’impegno e la serietà professionale dimostrati quotidianamente in palestra e in partita, augurandogli i migliori successi professionali e personali per il prosieguo della sua carriera sportiva.
(Credit foto: Siniscalco)
Un traguardo storico, costruito con pazienza, passione e tanto lavoro sul vivaio. L'Associazione Tennis Tolentino festeggia la promozione della propria squadra femminile nel campionato nazionale di Serie B2, al termine di una stagione esaltante che conferma la crescita del movimento tennistico cittadino.
Le ragazze hanno completato un percorso iniziato appena due anni fa dalla Serie D1, raggiungendo oggi un livello nazionale che consentirà loro di confrontarsi con realtà di alto profilo.
«È un risultato stupendo, fortemente voluto e ottenuto con tanta passione – commenta la capitana Elisa Tassotti –. Le ragazze hanno disputato una stagione eccezionale e il prossimo anno avranno la possibilità di misurarsi con un campionato decisamente più competitivo».
La promozione è arrivata attraverso un cammino impeccabile. Dopo aver superato la fase regionale, la formazione tolentinate ha vinto anche il raggruppamento di macroarea, conquistando così l'accesso alla finale nazionale contro il Circolo Tennis Nettuno di Bologna. Una sfida dominata dalle marchigiane, capaci di imporsi sia nell'incontro di andata disputato sui campi di Tolentino sia nella gara di ritorno in trasferta.
A rendere ancora più prestigioso il risultato è la provenienza delle protagoniste. Tutte le atlete sono infatti cresciute nel vivaio dell'associazione, dove hanno iniziato a giocare fin da bambine.
«Sono ragazze straordinarie – prosegue Tassotti – e questo successo è il frutto del percorso che hanno costruito negli anni insieme ai tecnici e a tutto il circolo. Voglio ringraziare Ginevra De Angelis, Silvia Dalle Molle, Martina De Leo, Melissa Panunti e Camilla Lambertucci: condividere con loro questo traguardo è motivo di grande orgoglio. Sono felice di aver dato il mio contributo al raggiungimento di un obiettivo così importante».
Grande soddisfazione anche nelle parole del presidente dell'Associazione Tennis Tolentino, Marco Sposetti, che sottolinea il valore del progetto sportivo del club.
«È un risultato eccezionale perché ottenuto da ragazze cresciute e allenate nel nostro circolo. È il premio per il loro impegno, la loro passione e per il lavoro svolto insieme alla capitana Elisa Tassotti e alla vicecapitana Camilla Lambertucci. Il fatto che abbiano un'età compresa tra i 16 e i 18 anni dimostra che il percorso intrapreso sul settore giovanile sta dando i frutti sperati».
La promozione in Serie B2 rappresenta solo una delle tante soddisfazioni per il sodalizio tolentinate. Nei prossimi mesi, infatti, il club vivrà un'altra pagina storica con la partecipazione, per la prima volta, al campionato nazionale di Serie A2, ulteriore conferma della crescita costante dell'Associazione Tennis Tolentino.
Si chiude con risultati di assoluto prestigio e risonanza internazionale l'esperienza degli atleti del Club Vela Portocivitanova alla Kieler Woche 2026, una delle regate più importanti e blasonate del circuito mondiale Sailing Grand Slam, andata in scena nelle acque della Germania. La manifestazione ha visto darsi battaglia ben 119 atleti di altissimo livello nella classe olimpica ILCA 7, all'interno di un contesto reso particolarmente ostico e complesso dalle mutevoli condizioni meteorologiche della settimana.
A brillare è stato il civitanovese Kenje Werpers, autore di una eccezionale rimonta caratterizzata dai parziali di un primo e un quinto posto che gli hanno spalancato le porte della prestigiosa Medal Race, la finale riservata esclusivamente ai migliori dieci atleti della classifica generale. Le finali dell'ultima giornata sono state successivamente annullate dal comitato organizzatore a causa della totale assenza di vento, congelando così i posizionamenti: un verdetto che ha decretato uno storico 10° posto assoluto per Werpers, il quale sigla un ingresso d'autore nella Top 10 internazionale.
Splendida anche la performance del compagno di squadra Paolo Freddi, protagonista di una regata solida e costante ai massimi livelli, impreziosita da una straordinaria vittoria di manche e conclusa con un eccellente 18° posto finale. A completare l'ottimo quadro per il sodalizio rossoblù sono stati i segnali di forte crescita lanciati da Pietro Giacomoni, capace di risalire la china fino alla 37ª posizione grazie a un formidabile secondo posto ottenuto nella quarta prova.
La fortunata trasferta in terra tedesca certifica la competitività della scuola velica del Club Vela Portocivitanova, ormai stabilmente ai vertici delle classi olimpiche e capace di primeggiare negli appuntamenti più importanti della stagione sportiva.
A Passo di Treia l’estate diventa un’occasione di relazione e scoperta per bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni. Con la LUBE Academy, i più giovani vengono accolti nella struttura dedicata di via dell’Industria, adiacente alla sede aziendale, in un ambiente sicuro e pensato per vivere il tempo libero non solo come divertimento, ma come esperienza educativa. Giunta al secondo anno di attività, la LUBE Academy rappresenta uno dei più significativi progetti sociali promossi dalla famiglia LUBE a favore delle nuove generazioni. Un’iniziativa completamente gratuita per le famiglie, che ogni giorno accoglie circa 120 bambini e ragazzi grazie all’impegno di circa 20 educatori qualificati.
"Abbiamo una responsabilità verso il territorio e verso i nostri giovani – spiega l’ad del Gruppo Lube, Fabio Giulianelli - che vogliamo portare avanti con convinzione. Siamo al secondo anno di questa esperienza e fin dal primo giorno ho sempre detto una cosa: se riuscissimo ad aiutare anche solo cinque ragazzi ad allontanarsi dalle dipendenze, dalle cattive compagnie o da situazioni di disagio, sarebbe come vincere cinque scudetti. Lo ripeto ogni volta perché ci credo profondamente. I successi sportivi sono importanti, ma aiutare un ragazzo a trovare la strada giusta vale ancora di più. La LUBE Academy nasce proprio con questo obiettivo: offrire opportunità, ascolto, educazione e punti di riferimento positivi per costruire un futuro migliore."
L’edizione di quest’anno è dedicata a “Il Grande Gioco del Tempo – Solo chi sa giocare può salvare il Mondo”, un’avventura simbolica in cui i bambini, guidati dal saggio Cronolub, viaggiano tra passato e futuro riscoprendo il valore del gioco, della fantasia e dello stare insieme.
Dai giochi tradizionali come campana e rubabandiera alle missioni tra pianeti, robot e galassie, ogni attività diventa occasione per imparare a collaborare, rispettare le regole, condividere e fare squadra.
Il programma estivo propone laboratori creativi, scientifici, logico-matematici, di inglese, danza, teatro, scacchi, fotografia e cucina, affiancati da tornei e attività sportive come calcio, pallavolo, basket, dodgeball, ping pong, calcio balilla, corn hole e giochi da tavolo.
Non mancano le uscite didattiche e culturali, pensate per valorizzare il territorio e trasformare ogni settimana in una nuova scoperta: dal Museo Federico II all’Abbadia di Fiastra, dal Museo del Balì all’Acquaparco Verde Azzurro, fino all’Acquario di Cattolica.
Tra gli appuntamenti più significativi torna anche il camp estivo a San Lorenzo di Treia, giunto alla seconda edizione. Un’esperienza pensata per far sperimentare ai bambini il valore dell’autonomia, dell’amicizia e della vita condivisa.
All’interno del camp troveranno spazio anche attività dedicate all’inclusione e alla sensibilizzazione sociale. La LUBE Academy ospiterà infatti i ragazzi del Centro Orizzonte, con cui verranno condivisi laboratori di cucina, attività con GiadaLab, serate di osservazione delle stelle, cinema sotto le stelle e incontri con uno psicologo dedicati a emozioni, relazioni e dipendenze.
Un percorso che si inserisce nel più ampio impegno portato avanti durante tutto l’anno dalla LUBE Academy sul territorio, attraverso iniziative rivolte ai giovani e dedicate alla prevenzione del disagio adolescenziale, delle dipendenze e delle fragilità emotive.
Con questo progetto, la famiglia LUBE e l’azienda confermano la propria attenzione verso il territorio e le nuove generazioni. Un impegno fatto di presenza, cura e responsabilità, con l’obiettivo di sostenere le famiglie e contribuire al benessere della comunità.
La Banca Macerata Fisiomed continua a costruire il proprio futuro puntando su giovani di talento e prospettiva: è ufficiale l’ingresso nel roster anche di Gabriele Zillio, laterale veneto che chiude il reparto schiacciatori dei biancorossi per la prossima Serie A2 Credem Banca dopo gli innesti di Frage, Randazzo e Plaskie.
Un investimento importante da parte della società, che conferma la volontà di lavorare su profili giovani e pronti a intraprendere un percorso di crescita all’interno di un ambiente competitivo, tranquillo e ambizioso. Gabriele, veneto classe ’07, rappresenta pienamente questa visione: un atleta determinato, con alle spalle esperienze formative di livello nel settore giovanile della Kioene Padova e una mentalità orientata al migliorarsi sempre.
"Quello che mi ha spinto a scegliere Macerata è stata sicuramente l’opportunità di confrontarmi con giocatori di alto livello e il fatto di poter trovare un ambiente che mi permettesse di crescere": esordisce Zillio con la consapevolezza di non avere un ruolo da primo violino. "Mi aspetto una stagione che mi aiuti a migliorare molto, sia dal punto di vista tecnico che umano. Voglio imparare il più possibile, mettermi in gioco e farmi trovare sempre a disposizione della squadra".
Carattere da leader e approccio al lavoro professionale, il giovane azzurrino si definisce un atleta che punta soprattutto sulla continuità e sull’impegno quotidiano: "Sono un giocatore tranquillo e lucido, che cerca sempre di lavorare duro e migliorarsi ogni giorno. Mi piace stare in compagnia dei miei compagni anche fuori dal campo. Nel mio percorso ho avuto la fortuna di crescere in ambienti professionali e di fare esperienze importanti a livello giovanile: queste mi hanno aiutato a maturare".
Un percorso costruito passo dopo passo, che ora trova continuità in una realtà come Macerata, ideale per proseguire lo sviluppo sia sportivo che personale. Per la nuova avventura in biancorosso, Zillio ha scelto di indossare la maglia numero 10, un numero – come per il suo coetaneo Marchetti – dal forte valore affettivo verso un genitore: "Ho scelto la 10 perché era quello che portava mio papà quando giocava a basket. Per me ha un significato speciale e ormai mi accompagna da diversi anni".
Aspettando l’ultimo innesto che chiuderà definitivamente il roster, la firma di Gabriele rappresenta un tassello importante nella costruzione del progetto biancorosso: un investimento sul talento, sulla crescita e sul futuro.