Cala il sipario sulla stagione regolare del Girone E di Seconda Categoria, e lo fa con un boato arancio-blu. Una prova di forza schiacciante quella della VR Macerata, che nell'ultimo turno di campionato liquida la pratica Monturanese e blinda il quarto posto in classifica. Un piazzamento d'oro che spalanca le porte della semifinale playoff, dove i ragazzi di Mister Moretti incroceranno il CSKA Corridonia in un match che si preannuncia caldissimo, anche per la presenza dei grandi ex Bonfigli, Monachesi e Allushaj.
L’approccio alla gara della VR è feroce. Dopo appena due minuti, Ricotta sblocca subito il risultato: cross perfetto di Doga e destro chirurgico ad anticipare la difesa ospite. Gli arancio-blu non alzano il piede dall'acceleratore e al 15' raddoppiano: rimessa laterale "infinità" di Ricciotti che pesca in area Giampaoletti, bravissimo a svettare di testa e infilare in rete.
Al 35' arriva il tris che mette in ghiaccio la partita: fallo di Andrenacci su Ricotta in area e calcio di rigore trasformato con freddezza da Canesin. Prima dell'intervallo c'è gloria anche per l'estremo difensore di casa, Fuscà, che strozza in gola l'urlo del gol a Sciarresi con un intervento prodigioso.
La ripresa si apre sulla falsariga della prima frazione. La VR trova il poker con Romagnoli, che finalizza un pregevole assist di Canesin coronando una manovra corale di alto livello. Nel finale, il Monturanese accorcia le distanze con il gol della bandiera firmato da Sciarresi su rigore (concesso per un fallo di mano di Ricciotti), ma è solo statistica.
Al triplice fischio esplode la gioia della "giovanissima banda" orchestrata dal tecnico Moretti e dal presidente Montenovo. Un gruppo audace e coeso che, settimana dopo settimana, ha saputo maturare fino a conquistare un traguardo meritato. Ora testa alla semifinale: il sogno della VR Macerata continua.
TABELLINO VR MACERATA - ATLETICO M.U. 4-1
VR MACERATA: Fuscá, Giampaoletti, Ricciotti, Nicolai (70' D'Amico), Tartari, Benfatto (78' Giustozzi), Doga, Ciurlanti, Canesin, Ricotta (68' Elisei), Romagnoli (85' Cardinali). A disposizione: Alfei, Intermesoli, Giovannelli, Bertola. Allenatore: Marco Moretti
ATLETICO MONTURANO: Eustacchi, Squarcia, Pierbattista( 60' Mouhine), Lattanzi, Andrenacci, Malaspina, Marcaccio, Trotti (60' Berdini) Sciarresi (85' Viozzi) Sanniola, Belleggia. A disposizione: Remia, Faini, Sardini, Romani. Allenatore: Marco Tramannoni.
MARCATORI: 2' Ricotta , 15' Giampaoletti , 35'. Canesin (rigore), 60' Romagnoli, 85' Sciarresi (rigore).
ARBITRO: Simone Fraticelli - Sezione di Macerata.
NOTE: presenti circa 200 spettatori.
Nuovo importante innesto in casa CBF Balducci HR Macerata, che annuncia l’ingaggio della palleggiatrice Roberta Carraro per la stagione 2026/27 di Serie A1. La giocatrice veneta, classe 1998, 181 cm, vestirà per la prima volta la maglia arancionera e andrà a completare il reparto registe della formazione maceratese.
Carraro arriva a Macerata dopo due stagioni disputate con il Volley Bergamo nel massimo campionato, portando con sé un bagaglio di esperienza costruito tra Serie A1 e A2 in diverse piazze di alto livello.
Nel suo curriculum spicca anche la parentesi con la Imoco Volley Conegliano, uno dei club più titolati del panorama internazionale, con cui ha conquistato nel 2023 Scudetto, Coppa Italia, Mondiale per Club e Supercoppa italiana. Un percorso che testimonia la crescita tecnica e la maturazione della regista veneta, sviluppata anche attraverso importanti esperienze in Serie A2 con Mondovì, Trentino Rosa e Martignacco, oltre all’avventura con Montecchio Maggiore.
La nuova palleggiatrice arancionera ha espresso grande entusiasmo per la scelta:«Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché è una società ambiziosa e organizzata. Credo ci siano le condizioni per lavorare bene come squadra e crescere come singole atlete. Mi aspetto una stagione di crescita e un gruppo coeso, capace di raggiungere i propri obiettivi e far divertire il pubblico».
Carraro ha inoltre sottolineato le sensazioni avute da avversaria: «Macerata è sempre stata una squadra molto organizzata e difficile da affrontare. Ho percepito grande passione anche dal pubblico e dal palazzetto pieno: sono felice di farne parte e non vedo l’ora di iniziare».
Con questo innesto, la CBF Balducci HR rafforza ulteriormente il proprio roster in vista della prossima stagione di Serie A1, puntando su qualità, esperienza e personalità in cabina di regia.
A due giorni dalla finale scudetto persa contro la Sir Safety Perugia, lo schiacciatore della Cucine Lube Civitanova Alex Nikolov è tornato a parlare della serie tricolore ai microfoni di Radio Arancia, ospite del programma “7x4” condotto da Alessandro Ranieri.
Il giovane attaccante biancorosso, top scorer di Gara 3 al Pala Barton Energy di Perugia, ha espresso tutto il rammarico per una finale sfuggita dopo aver avuto in mano momenti importanti delle ultime due sfide.
“Da parte mia e dei compagni c’è un po’ di rammarico per non essere riusciti a chiudere a nostro favore le ultime due partite – ha spiegato Nikolov –. Eravamo avanti di un set e con un grande vantaggio nei secondi parziali. Controllavamo la situazione sia nel punteggio sia mentalmente, poi siamo calati. Su questo dovremo lavorare in futuro”.
Secondo lo schiacciatore bulgaro, la differenza l’hanno fatta soprattutto l’esperienza e la continuità della formazione umbra. “La Sir ha vinto il titolo perché è stata più costante. C’è poco da analizzare tecnicamente: il carattere e l’esperienza di Perugia hanno inciso molto”.
Nikolov ha poi difeso anche alcune scelte tattiche della Lube, in particolare il rischio al servizio: “Contro una squadra così attrezzata devi forzare la battuta per metterla in difficoltà. L’esperienza nelle grandi competizioni e il lavoro quotidiano sono ciò che forgia una squadra, soprattutto quando ci sono tanti giovani”.
Lo schiacciatore ha quindi tracciato un bilancio personale della stagione: “Sono soddisfatto del mio campionato, ma non completamente. Ho avuto continuità per gran parte della stagione, mentre in Finale non ho espresso il 100% del mio potenziale. Io però sono qui per vincere e, quando non succede, non posso essere pienamente soddisfatto”.
Nonostante la delusione per il titolo mancato, in casa Lube resta la consapevolezza di aver centrato un traguardo importante con la qualificazione alla prossima CEV Champions League.
“Sapere che il prossimo anno giocheremo la Champions League e potremo lottare ancora per altri trofei ci dà grande carica – ha concluso Nikolov –. Abbiamo perso contro una squadra molto forte e, per quanto mostrato durante tutta la stagione e nei Play Off, Perugia ha meritato lo Scudetto”.
L’Automobile Club Macerata, in collaborazione con ACI Sport e Cogiskart, organizza un corso dedicato alla formazione di nuovi commissari di percorso qualificati, figure fondamentali nelle competizioni automobilistiche e karting.
I commissari di percorso svolgono infatti un ruolo centrale durante le manifestazioni sportive motoristiche: garantiscono il rispetto delle regole, gestiscono le diverse fasi della gara, vigilano sulla sicurezza di piloti e pubblico e collaborano alla corretta riuscita degli eventi in pista.
Il corso si terrà nelle giornate del 19, 20, 26 e 27 maggio, con inizio delle lezioni alle ore 19.30, presso il kartodromo Cogiskart di Corridonia. Il programma prevede sia lezioni teoriche sia attività pratiche direttamente in pista, sotto la guida di istruttori qualificati Acisport. Il percorso formativo si concluderà con l’esame finale previsto nell’ultima giornata.
L’iniziativa rappresenta un’opportunità per tutti gli appassionati di motorsport che desiderano vivere le competizioni da una prospettiva privilegiata, entrando a far parte dell’organizzazione tecnica delle gare e contribuendo attivamente alla sicurezza e allo svolgimento delle manifestazioni.
Periodo di cambiamenti e decisioni importanti in casa Settempeda, dove la società sta definendo le strategie per il futuro sia sul piano dirigenziale che su quello sportivo. Nelle ultime settimane la dirigenza attualmente in carica, insieme ai soci, ha dato vita a una serie di incontri con l’obiettivo di programmare il percorso del club, valutando struttura societaria, organizzazione e progetto tecnico.
Il tema più delicato riguardava inevitabilmente la presidenza. È ormai praticamente certa la conclusione dell’esperienza di Marco Crescenzi alla guida del sodalizio biancorosso. Lo stesso Crescenzi avrebbe infatti confermato la volontà di lasciare l’incarico, chiudendo così un lungo ciclo alla presidenza della Settempeda dopo tanti anni di gestione.
Ora il club è chiamato a individuare la nuova figura che raccoglierà il testimone. La soluzione, secondo quanto filtra, sarebbe già vicina, ma per l’ufficialità bisognerà attendere l’assemblea dei soci prevista nelle prossime settimane. In quella sede verranno eletti il nuovo presidente e il nuovo consiglio direttivo.
Fino alla scadenza naturale dell’attuale mandato, fissata per il prossimo mese di giugno, l’assetto societario resterà invariato. La dirigenza continuerà dunque a operare in maniera compatta, mantenendo i ruoli attuali e proseguendo nel lavoro svolto nelle ultime stagioni.
Dalle riunioni emerse negli ultimi giorni è emersa soprattutto una forte unità d’intenti. La volontà condivisa è quella di proseguire lungo il percorso sportivo avviato negli anni recenti, un progetto che non subirà stravolgimenti ma che, al contrario, sarà consolidato e rafforzato anche grazie all’ingresso di nuove figure all’interno della società, alle quali verranno affidati incarichi di responsabilità in diversi settori.
Sul campo, intanto, la stagione appena conclusa ha lasciato indicazioni positive. La prima squadra ha infatti terminato il campionato di Promozione al terzo posto, risultato che conferma la crescita del gruppo e la solidità del lavoro svolto durante l’annata.
A confermare la linea della continuità è arrivata anche una prima decisione concreta e significativa: la riconferma di mister Gregory Pierantoni sulla panchina biancorossa. Una scelta immediata, condivisa da società e allenatore, che testimonia la volontà della Settempeda di dare stabilità e certezze al proprio percorso tecnico, guardando con fiducia sia al presente che al futuro.
La CBF Balducci HR prosegue nella costruzione del roster in vista della stagione 2026/27 di Serie A1 puntando ancora sulla continuità. Il club arancionero ha infatti ufficializzato il rinnovo dell’accordo con il libero Giorgia Caforio, protagonista nell’ultima annata con la maglia maceratese.
La giocatrice salentina, classe 1994, continuerà dunque a guidare la seconda linea della formazione allenata da Valerio Lionetti dopo una stagione di alto livello nel massimo campionato italiano, chiusa con il raggiungimento della salvezza e con numeri che l’hanno vista stabilmente tra le migliori interpreti del ruolo, soprattutto nel fondamentale della ricezione.
Nel corso dell’ultima stagione Caforio si è confermata un punto di riferimento prezioso per equilibrio, affidabilità ed esperienza, contribuendo in maniera determinante al percorso della CBF Balducci HR nel campionato di Serie A1. Un rendimento che ha convinto la società a proseguire insieme il cammino anche nella prossima stagione.
«Qui ho trovato un ambiente che mi ha permesso di esprimermi, persone professionali e mi sono sentita un po’ come a casa – ha spiegato Caforio –. Questo mi ha portato a fare questa scelta».
Determinanti nella decisione del libero pugliese anche il lavoro quotidiano in palestra e il clima costruito attorno alla squadra: «Il modo in cui si lavora, la presenza di Valerio Lionetti e dello staff, ma anche ciò che si respira in città, sono aspetti che mi hanno convinta a restare».
Per Caforio, quella appena conclusa è stata una stagione dal valore speciale, coincisa con la conferma in Serie A1 dopo anni di crescita e gavetta. «La parola che descrive quest’anno è “fiducia”. Fiducia e soddisfazione personale. Mi sono messa in gioco accettando questa sfida e vivere finalmente ciò per cui ho lavorato tanti anni è stato emozionante».
Nonostante le ottime statistiche individuali, il libero mantiene il focus sul lavoro quotidiano: «Essere vicina a grandi atlete nelle classifiche è motivo di orgoglio, ma le statistiche per me sono soprattutto un riferimento per capire che il lavoro fatto negli anni sta dando i suoi frutti».
Ora lo sguardo è già rivolto alla prossima stagione: «Sarà un campionato impegnativo, ma c’è grande motivazione sia da parte mia che della società. Sarà una stagione entusiasmante e non vedo l’ora di viverla».
Il rinnovo di Giorgia Caforio rappresenta così un altro tassello importante nella costruzione della nuova CBF Balducci HR, che punta a consolidarsi ancora nella massima serie facendo leva su identità, esperienza e continuità.
La maglia azzurra è ormai una seconda pelle per Elisa Marini. La giovane stella del Cus Macerata, marciatrice classe 2006, è stata ufficialmente convocata dalla Fidal per rappresentare l’Italia nel prestigioso incontro internazionale di Podebrady, in Repubblica Ceca. Un appuntamento di altissimo livello che vedrà sfidarsi le migliori selezioni nazionali in una località che da anni è il tempio mondiale dell'atletica e della marcia.
La convocazione, firmata dal direttore tecnico federale Antonio La Torre, inserisce la Marini in una selezione d'élite composta da soli sei atleti. Particolarmente significativo il terzetto femminile, dove la ventenne maceratese gareggerà al fianco di Antonella Palmisano, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Tokyo 2021. Per Elisa, studentessa di Scienze dell’Educazione, si tratta di una nuova emozionante tappa in azzurro dopo la recente esperienza a Brasilia per i Mondiali di marcia, dove era stata la più giovane dell'intera spedizione italiana.
Per la portacolori del Cus Macerata, Podebrady non è una novità, ma un luogo carico di ricordi positivi. Proprio dodici mesi fa, Elisa Marini aveva contribuito in modo determinante alla conquista della medaglia di bronzo da parte della squadra italiana nel campionato europeo a squadre. Domani, l'atleta maceratese tornerà su quel tracciato per cimentarsi nella mezza maratona, confermando una continuità di rendimento che la pone tra le promesse più solide della marcia nazionale.
C’è un pezzo di provincia di Macerata che si prepara a vestire la maglia azzurra sul palcoscenico internazionale. L’agente di polizia locale Samantha Compagnucci, originaria di Colmurano e in servizio presso il Consorzio Marche Polizia Locale e Servizi sin dalla sua fondazione, è stata ufficialmente convocata nella Nazionale femminile di pallavolo delle Polizie d’Italia. L'atleta parteciperà ai prossimi Campionati Mondiali, che si terranno a Wroclaw, in Polonia, dal 10 al 15 maggio.
La spedizione italiana avrà un forte dna maceratese: oltre alla Compagnucci, impegnata nel ruolo di opposta nel campionato di Serie C, la selezione azzurra sarà guidata da Marzia Paulini, commissario e comandante della polizia locale di Pollenza. Per Samantha Compagnucci si tratta della conferma di un percorso d'eccellenza: già nel 2024 era stata protagonista della storica qualificazione agli Europei ottenuta nei Paesi Bassi.
Il CdA e i colleghi del Consorzio Marche hanno accolto la notizia con estremo entusiasmo, sottolineando la dedizione dell’agente nel conciliare la divisa con la passione sportiva: «Il merito è solo ed esclusivamente suo, del suo talento, del suo impegno e dei sacrifici compiuti dopo il lavoro e gli impegni familiari per trovare il tempo da dedicare agli allenamenti. Il presidente, il direttore e i colleghi non possono che essere orgogliosi di lei».
Mentre la squadra si prepara alla partenza per la Polonia, dal comando di San Ginesio arriva un messaggio corale di sostegno: «Un grande in bocca al lupo Samantha: faremo tutti il tifo per te e per le nostre azzurre».
Si chiude con l'amarezza di un secondo posto la stagione della Cucine Lube Civitanova, che per il secondo anno consecutivo vede sfumare lo Scudetto sul più bello. In una Gara 3 infuocata al PalaBarton, la Sir Susa Vim Perugia si è imposta in rimonta per 3-1, ribaltando l'iniziale vantaggio dei cucinieri e conquistando il titolo nazionale davanti al proprio pubblico. Per gli uomini di Giampaolo Medei resta il rammarico per non aver finalizzato le ottime partenze che avevano caratterizzato sia Gara 2 che il match decisivo in Umbria.
La Lube è scesa in campo con una determinazione feroce, riuscendo a strappare il primo set ai vantaggi (25-27) grazie alle giocate di un ispirato Nikolov (top scorer con 25 punti) e alla precisione al servizio di Bottolo. Il momento di massima delusione è arrivato però nel secondo parziale: avanti 14-20 e con tre palle set a disposizione sul 21-24, i biancorossi si sono improvvisamente inceppati sotto i colpi di Ben Tara, subendo un parziale terribile che ha permesso a Perugia di pareggiare i conti (26-24).
Il colpo psicologico ha pesato sui set successivi. Nonostante una prova d'orgoglio nel terzo parziale, dove la Lube ha attaccato con percentuali migliori dei rivali, Perugia è riuscita a spuntarla nei momenti chiave (25-22). Nel quarto set, spinti da un palazzetto in estasi, i "Block Devils" hanno preso il largo fin dalle prime battute: Nikolov è stato l’ultimo a mollare, ma l'errore al servizio finale di Boninfante ha dato il via alla festa umbra (25-20).
Nonostante la delusione per il tricolore mancato, la stagione della Lube si chiude con risultati che garantiscono continuità ad alto livello. Il secondo posto vale infatti la qualificazione alla prossima Champions League e l’accesso alla Final Four di Supercoppa.
Restano però i rimpianti per una serie finale in cui Civitanova ha dimostrato di poter spaventare i campioni del mondo, pagando a caro prezzo alcuni cali di tensione nei finali di set. Tra le fila cuciniere, oltre al già citato Nikolov, positive le prove di Bottolo (16 punti) e Loeppky (15), che hanno confermato la qualità del reparto schiacciatori biancorosso.
Tabellino Sir Susa Scai Perugia - Cucine Lube Civitanova 3-1 (25-27, 26-24, 25-22, 25-20)
Sir Susa Scai Perugia: Giannelli 5, Plotnytskyi 14, Solé 4, Ben Tara 18, Semeniuk 13, Russo 4, Gaggini (L), Argilagos 0, Dzavoronok 0, Loser 4, Colaci (L), Ishikawa 0. N.E. Cvanciger, Crosato. All. Lorenzetti.
Cucine Lube Civitanova: Boninfante 1, Bottolo 16, Gargiulo 4, Loeppky 15, Nikolov 25, Podrascanin 7, Kukartsev (L), D'Heer 1, Orduna 1, Bisotto 0, Balaso (L), Duflos-Rossi 1, Tenorio 0. N.E. Hfaiedh. All. Medei. ARBITRI: Zanussi, Cesare, Merli. NOTE - durata set: 33', 37', 30', 28'; tot: 128'.
(Credit foto: Zattarin)
Domenica scorsa ad Apiro, nelle strade che fanno da cornice al Monte San Vicino, la FIGeST Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, ha organizzato la Coppa Italia 2026 di ruzzola, manifestazione sportiva alla quale hanno preso parte ben 61 formazioni provenienti da Marche e Umbria, regioni, dove questa disciplina registra un buon numero di praticanti.
I team in gara erano così suddivisi: 17 nella Categoria A, che si sono dati battaglia sui percorsi di Colognola e Rancore di Cingoli, 21 nella categoria B, che si sono sfidati sulle strade di Civitella e 23 nella categoria C, che sono stati impegnati lungo la strada che porta alla bella Abbazia di Sant’Urbano. La manifestazione, favorita dal bel tempo, ha visto le formazioni sfidarsi in 2 manches ad eliminazione diretta ai 10 lanci nel corso della mattinata.
Nel pomeriggio le finaliste dei 3 gironi, si sono affrontate nella gara decisiva per l'assegnazione dei Trofei.
Sui 4 percorsi di gara, preparati dalla Asd Polisportiva San Vicino del presidente Ennio Malassisi, la competizione si è svolta nella massima regolarità, e al termine i risultati sono stati i seguenti:
Categoria A: 1.Ruzzola Vallesina Quota 311 (AN); 2. Nocera 2022 (PG); 3. Edilizia Galli (AN), 4; Morano 2000 (PG); 5. Ruzzola Vallesina (AN)
Categoria B: 1. New Team (PG), 2. A.R. 2002 Ostra Vetere (AN) 3. Ruzzola Ripe (AN), 4. Castiglioni (AN), 5.Corinaldo 1 Senior (AN), Torre Plestina (MC).
Categoria C:1. Real San Donato (An), 2. Pro Loco Ripe (AN), 3. La Rinascente (PU), 4. Colle Aprico (AN), 5. Confezioni Maroni (PG), 6. Trecastelli (An).
Alla premiazione avvenuta presso lo Chalet Nua di Apiro, sono intervenuti il presidente del Consiglio di Specialità Ruzzola Angelo Gaudenzi, il segretario del Consiglio di Specialità Luigi Gaudenzi, Sauro Francescangeli presidente del Comitato Provinciale di Ancona e Enio Malassisi, presidente della Asd Polisportiva San Vicino. Prossimo appuntamento il Campionato italiano di ruzzola a coppie, previsto per i giorni 23-24 maggio a Valfornace.
Non si placa la tempesta giudiziaria che sta scuotendo il finale di stagione nel Girone F di Serie D. Dopo aver definito "scandalosa" la sentenza del Tribunale Federale Nazionale, che ha sanzionato il Chieti con una sola ammenda senza penalizzazioni in classifica, la Recanatese è passata ufficialmente all'azione.
Nella giornata di oggi, il club guidato dal presidente Massimiliano Guzzini ha depositato un atto di significazione alla Procura Federale della Figc per chiedere la tutela della regolarità del campionato. La società leopardiana non è sola in questa battaglia, poiché al suo fianco si sono schierate anche Sammaurese, Termoli e Fossombrone, tutte assistite dal noto esperto di diritto sportivo, l'avvocato Mattia Grassani.
L'obiettivo dell'esposto è spingere l'organo inquirente a impugnare la decisione di primo grado, affinché la Procura eserciti le proprie prerogative e ricorra in appello contro la sentenza riguardante il club abruzzese. Nel dettaglio, al Chieti viene contestato il mancato deposito delle dichiarazioni liberatorie entro il termine perentorio del 31 gennaio 2026.
Le inadempienze riguarderebbero le mensilità di ottobre, novembre e dicembre 2025 per il calciatore Jacopo Surricchio, oltre ai pagamenti destinati agli allenatori Francesco Del Zotti e Paolo D’Ercole, che risulterebbero regolarizzati solamente per la mensilità di agosto 2025.
Nonostante tali mancanze, il Tribunale si era limitato a infliggere tre mesi di inibizione al presidente e un'ammenda di 5.000 euro alla società, un verdetto che i quattro club firmatari considerano inadeguato a garantire la parità competitiva.
La Recanatese e le altre società esponenti, dichiarandosi perfettamente adempienti ai propri obblighi, hanno sottolineato come il "rispetto delle norme" sia "il cardine di una competizione di rilievo nazionale, specialmente alla luce delle nuove tutele sul lavoro sportivo".
Per questo motivo, i club si sono riservati il diritto di intervento nel giudizio di secondo grado, determinati a far valere le proprie ragioni in una corsa salvezza che si deciderà ormai tanto sul campo quanto nelle aule della giustizia sportiva.
(Credit foto: Facebook Us Recanatese)
Il palcoscenico è quello prestigioso del Foro Italico, l'atmosfera è quella delle grandi occasioni. Nella giornata di martedì, la ventiduenne Jennifer Ruggeri ha fatto il suo debutto ufficiale nel tabellone principale di un Masters 1000 agli Internazionali d'Italia, portando i colori di Porto Potenza Picena nel cuore della più importante kermesse tennistica nazionale. La giovane atleta marchigiana ha potuto vivere questa esperienza grazie a una wild card concessa dalla Federazione, un riconoscimento che le ha spalancato le porte del tabellone principale, permettendole di confrontarsi direttamente con le big del circuito mondiale.
Nonostante la sconfitta al primo turno contro la turca Zeynep Sonmez (numero 65 del mondo), Jennifer ha dimostrato di poter competere a livelli altissimi. La tennista di Porto Potenza è partita con una grinta travolgente, dominando il primo set e chiudendo sul 6-4 tra gli applausi della SuperTennis Arena.
La sfida, durata oltre due ore, ha visto l'atleta portopotentina lottare su ogni palla, annullando nei fatti il divario di ben 200 posizioni nel ranking mondiale che la separava dall'avversaria. Nonostante la rimonta della Sonmez, che si è imposta nei successivi due parziali (6-2, 6-2), la prestazione della Ruggeri resta un segnale inequivocabile del suo talento cristallino e della sua crescita nel circuito professionistico.
Il debutto nella fase clou del torneo è stato accolto con grande entusiasmo a Potenza Picena. La sindaca Noemi Tartabini ha voluto esprimere l'orgoglio di tutta la comunità per lo storico traguardo raggiunto dalla concittadina.
"Jennifer Ruggeri ha rappresentato con talento, caparbietà e grande passione la città sul prestigioso campo degli Internazionali BNL d'Italia", ha dichiarato la prima cittadina. La sindaca ha poi rivolto un plauso alla giovane atleta per aver gareggiato ai massimi livelli della competizione, dove competono i migliori giocatori e giocatrici del mondo, formulandole "i migliori auguri per le sfide future".
“Benvenuto a casa Mauro Chiodini”. Con queste parole la Civitanovese ha ufficializzato l’ingaggio del nuovo direttore sportivo, figura chiamata a ricoprire un ruolo centrale nella rinascita sportiva del club dopo le due retrocessioni consecutive.
Per Chiodini si tratta di un ritorno nella propria città, dove aveva mosso i primi passi da calciatore, esordendo in Serie D con la maglia rossoblù nella stagione 1996/97. Da lì ha preso avvio un percorso professionale significativo che lo ha portato a militare anche in Serie B. Classe 1980, nel corso della sua carriera da portiere ha infatti collezionato esperienze di rilievo tra professionisti e dilettanti, tra cui otto stagioni con la Fermana tra Serie C1 e Serie B e tre con il Frosinone, sempre nel campionato cadetto. Conclusa l’attività agonistica, Chiodini ha intrapreso il percorso dirigenziale, distinguendosi nel ruolo di direttore sportivo all’Osimana, dove ha conseguito risultati positivi, tra cui la vittoria della Coppa Marche di Eccellenza e piazzamenti di metà classifica.
“Un innesto di esperienza, competenza e appartenenza per costruire insieme il futuro della prossima stagione”, ha dichiarato la società nel comunicato ufficiale, sottolineando il valore strategico dell’operazione. L’arrivo di Chiodini rappresenta infatti il primo passo nella costruzione della nuova Civitanovese, chiamata a programmare la ripartenza dopo l'amara retrocessione in Promozione. In questo contesto, resta aperta anche la valutazione relativa alla guida tecnica: tra i profili considerati vi è quello di Claudio Labriola, proveniente anche lui dall’Osimana, che si è riservato di sciogliere le proprie decisioni nei prossimi giorni.
La Cluentina Calcio conquista la salvezza con un turno di anticipo, nonostante la sconfitta sul campo del San Claudio. Decisivi i risultati maturati sugli altri campi, che hanno garantito ai biancorossi la permanenza in categoria.
Accanto al traguardo sportivo, la società annuncia anche un’iniziativa di carattere sociale: l’avvio di una collaborazione con l’AVIS comunale di Tolentino. L’accordo segna l’inizio di un percorso condiviso che punta a promuovere la cultura della donazione di sangue, in particolare nel contesto sportivo.
Il sodalizio si concretizza già nella nuova divisa da gioco della prima squadra, che riporta il logo dell’associazione. Nei giorni scorsi si è inoltre svolto un incontro tra i rappresentanti Avis e i calciatori, finalizzato a sensibilizzare il gruppo sull’importanza della donazione.
La collaborazione prevede diverse iniziative: dalla promozione delle attività Avis sui canali ufficiali della società fino alla presenza dell’associazione durante eventi sportivi giovanili, tra cui il Trofeo Marche e il Trofeo Caradel, in programma nelle prossime settimane.
Soddisfazione è stata espressa da Lucia Pistacchi, che ha sottolineato l’importanza di un impegno che vada oltre la semplice visibilità, e dal presidente della Cluentina, Massimiliano Marcolini, che ha evidenziato il ruolo dello sport come strumento di promozione sociale.
La stagione della Cluentina si chiude così con un duplice risultato: la permanenza sportiva e l’avvio di un progetto che unisce calcio e volontariato.
La CBF Balducci HR Macerata mette a segno un innesto di assoluto spessore internazionale in vista della stagione 2026/27 di Serie A1. Il club arancionero ha ufficializzato l’arrivo della centrale argentina Bianca Farriol, classe 2001, 187 cm, atleta già protagonista sui principali palcoscenici europei e con la Nazionale albiceleste.
Per la giocatrice si tratta dell’esordio nel massimo campionato italiano, dopo un percorso di crescita che l’ha vista affermarsi tra Grecia e Francia, partecipando a tutte le principali competizioni europee per club, tra Champions League, CEV Cup e Challenge Cup.
Un’operazione fortemente voluta dalla società maceratese già nella scorsa stagione, quando Farriol era stata individuata come rinforzo ideale per il reparto centrali. Un infortunio al ginocchio ne aveva però rimandato l’arrivo, ora finalmente concretizzato dopo il completo recupero.
Con la maglia della Nazionale argentina, le “Las Panteras”, Farriol vanta una carriera di alto livello: partecipazione olimpica a Tokyo 2020, due Coppe Panamericane vinte (2023 e 2024), con riconoscimenti individuali come MVP e miglior centrale, oltre al successo nella Copa America 2025, dove è stata inserita nel sestetto ideale del torneo. Nel suo palmarès anche un argento e un bronzo ai Campionati sudamericani.
A livello di club, la centrale ha recentemente vestito la maglia dell’Olympiacos, con cui ha conquistato il “triplete” in Grecia nella stagione 2024/25 (campionato, coppa e supercoppa), distinguendosi tra le migliori interpreti nel fondamentale del muro. In precedenza ha giocato in Francia con il Béziers Volley, vincendo la Coppa di Francia nel 2023, mentre gli esordi sono legati al San Lorenzo in Argentina.
«Ho scelto la CBF Balducci HR Macerata perché è stato il club che ha puntato su di me - dice la centrale Bianca Farriol dopo la firma dell'accordo che la lega alla CBF Balducci HR Macerata per la stagione 2026/27 - e sul mio percorso come giocatrice. So che lo staff lavora sempre per migliorare e che nella società ci sono persone che fanno moltissimo affinché tutto funzioni al meglio e ci si senta come in una grande famiglia».
Bianca Farriol guarda poi all'avventura che segnerà il suo esordio nel massimo campionato italiano: «Dalla prossima stagione mi aspetto che riusciremo a costruire un’identità forte come squadra e punteremo a portare il nome del Club il più in alto possibile. Sarà fondamentale credere nel lavoro che metteremo in pratica in palestra, con l’obiettivo di cercare di rendere felici i nostri tifosi».
Nonostante la sconfitta sul campo, in casa Maceratese è il raggiungimento dell’obiettivo a tenere banco. La salvezza diretta, centrata senza passare dai playout, rappresenta il vero risultato della stagione, nonchè obiettivo dichiarato dalla società ad inizio anno. Come sottolineato da mister Lauro nel post gara: “L’obiettivo era la salvezza e l’abbiamo raggiunta senza passare dai playout, che non era per niente scontato. Dispiace per la sconfitta di oggi, ma è stato fatto qualcosa di importante”.
Il tecnico analizza poi la partita, evidenziando un buon approccio iniziale della squadra, almeno fino all’episodio che ha cambiato l’inerzia del match: l’infortunio di Perini. Un problema che, in virtù della regola degli under, ha costretto a rivedere assetto e soluzioni, complicando la gestione della gara. “Fino a quel momento stavamo facendo bene, poi l’infortunio ci ha costretto a cambiare e siamo andati in difficoltà”.
Nel secondo tempo la Maceratese ha provato soprattutto a difendere il risultato, salvo poi capitolare nel finale. Un epilogo amaro, che però non cancella il percorso complessivo. Lauro tiene a sottolineare proprio questo aspetto: il valore del cammino compiuto da una squadra di blasone, ma pur sempre neopromossa, chiamata a confrontarsi con un campionato competitivo e con diverse difficoltà lungo la stagione, tra cui proprio il cambio di allenatore. “È una squadra salita dall’Eccellenza che ha mantenuto la categoria senza playout. Dobbiamo essere contenti, perché non è stato facile e non era scontato”.
Non manca anche un passaggio autocritico, legato alla gestione delle ultime settimane. Dopo la vittoria con la Recanatese, infatti, si è diffusa la sensazione di una salvezza già acquisita, che potrebbe aver inciso mentalmente sul rendimento nelle gare successive. “Forse dopo quella vittoria si è pensato di essere già salvi. È stato anche un mio errore, perché non era semplice far capire che mancava ancora la matematica”.
Infine, uno sguardo al futuro, ancora tutto da definire. Nessun confronto con la società per il momento: ogni valutazione è rimandata ai prossimi giorni. Resta, però, la sostanza: la Maceratese ripartirà dalla Serie D. Un traguardo che, al netto delle difficoltà, rappresenta una base solida per il futuro.
(Foto S.S. Maceratese)
La Halley Matelica è già con le spalle al muro. In gara 1 degli ottavi di finale, i biancorossi cedono alla College Borgomanero per 91-106, pagando a caro prezzo un secondo tempo in cui l’energia e la profondità degli ospiti hanno fatto la differenza.
La squadra marchigiana riesce a restare in partita per due quarti, rispondendo colpo su colpo all’intensità imposta dai piemontesi. Nonostante una situazione complicata sul piano fisico – con diverse assenze e alcuni giocatori recuperati solo in extremis – la Vigor accetta la sfida sul ritmo, cercando di non farsi travolgere.
Nel primo tempo, però, sono soprattutto alcune disattenzioni difensive a permettere agli ospiti di condurre senza mai riuscire a dare lo strappo decisivo. La Halley si affida alle iniziative di Marrucci e al lavoro sotto canestro di Mozzi, bravo a guadagnarsi falli preziosi. Anche quando Borgomanero prova l’allungo sul +7 nel secondo quarto, i padroni di casa restano agganciati e, con un canestro allo scadere, chiudono sul 50-50 all’intervallo.
L’equilibrio si spezza al rientro dagli spogliatoi. Due triple del veterano Benzoni aprono la fuga del College, che alza ulteriormente l’intensità con Alberti e Buttiglione. In pochi minuti il divario si amplia fino al +15 e la Vigor, a corto di rotazioni e di energie, fatica a reggere l’urto.
Il solco si allarga ulteriormente in avvio di quarto periodo, quando Borgomanero tocca il +22. La Halley prova a reagire con orgoglio, accorciando fino al -14 grazie alle triple di Davico, ma gli ospiti controllano senza tremare e chiudono i conti con un successo netto e meritato.
Ora per Matelica la strada si fa in salita: mercoledì sera in Piemonte servirà un’impresa per riportare la serie in parità e guadagnarsi la “bella” davanti al proprio pubblico.
A fine gara, il tecnico Andrea Trullo analizza con lucidità: «Per le condizioni fisiche in cui siamo, questo era probabilmente l’accoppiamento peggiore. Per due quarti abbiamo retto contro una squadra molto fisica e atletica, ma alla lunga abbiamo pagato. Con rotazioni così ridotte è difficile mantenere alta l’intensità. Loro hanno meritato, ma in gara 2 proveremo a rendergli la vita difficile: non sarà semplice, ma abbiamo il dovere di provarci».
Halley Matelica – College Borgomanero 91-106 (serie 0-1) Parziali: 21-26, 29-24, 13-26, 28-30
Domenica 26 aprile si è rivelata una giornata memorabile per l’APD Juvenilia, protagonista al Trofeo città di Pollenza – “XI Memorial Gilda Leopardi”, appuntamento di rilievo per il pattinaggio corsa marchigiano. La manifestazione, valida come seconda tappa del Circuito Centro Marche, ha regalato emozioni, spettacolo e una grande partecipazione di atleti, favoriti anche da condizioni meteo ideali.
In pista si sono confrontati numerosi giovani pattinatori, dai Giovanissimi agli Allievi, offrendo gare avvincenti e di alto livello tecnico. Tra questi, si è distinta la squadra gialloblù della Juvenilia, capace di conquistare importanti risultati e numerosi piazzamenti sul podio.
Nella categoria Giovanissimi, Giorgia Crocetti ha ottenuto un ottimo terzo posto nella prova di destrezza. Tra gli Esordienti, grande protagonista Teodora Paesani, che ha centrato un doppio secondo posto sia nella destrezza che nel giro sprint. Ottime soddisfazioni anche nella categoria Ragazze, con Aurora Angelica Idda che ha dominato i 300 metri sprint conquistando il primo posto, seguita dalla compagna Susanna Baldassarri, seconda nella stessa gara.
Tra gli Allievi, si segnala la brillante prestazione di Davide Sdrubolini, capace di salire sul secondo gradino del podio nei 500 metri sprint.
Grazie alla determinazione e all’impegno di tutti gli atleti, la Juvenilia ha raggiunto un prestigioso secondo posto nella classifica generale, distinguendosi tra ben 29 società partecipanti e confermandosi tra le realtà più competitive del circuito.
Il fine settimana si era aperto nel migliore dei modi già il giorno precedente a Terni, dove, in occasione del XIV Memorial D. Pioli, la squadra aveva ottenuto risultati di grande rilievo, conquistando il primo Trofeo degli Appennini.
Un doppio successo che rappresenta motivo di orgoglio per tutta la società, premiando non solo le prestazioni sportive ma anche l’impegno organizzativo dimostrato nell’allestimento dell’evento di Pollenza. Con entusiasmo e fiducia, la Juvenilia guarda ora ai prossimi appuntamenti stagionali, forte di una crescita costante e di uno spirito di squadra sempre più solido.
La Lube Civitanova parte forte ma deve arrendersi alla rimonta della Sir Perugia, che si impone e vola sul 2-0 nella serie di finale scudetto, avvicinandosi in modo deciso al titolo. Gli umbri avranno ora la possibilità di chiudere i conti già in gara 3 davanti al proprio pubblico, con tre match point a disposizione. Ai biancorossi servirà un’impresa per riaprire la serie e riportarla nelle Marche.
Nel primo set la Lube scende in campo con grande aggressività, sostenuta anche dal pubblico del palas tutto esaurito. L’avvio è equilibrato, con scambi lunghi e intensi, ma sono i marchigiani a trovare il primo allungo grazie alla battuta e a un buon lavoro a muro. Bottolo e Podrascanin trascinano i padroni di casa, mentre anche Nikolov e Boninfante incidono dai nove metri. Nonostante i tentativi di rientro di Perugia, Civitanova mantiene il vantaggio e chiude il parziale sfruttando anche un errore al servizio degli avversari.
Nel secondo set la Lube sembra poter indirizzare definitivamente la gara. I biancorossi allungano con decisione, trovando continuità in attacco e al servizio e portandosi avanti con un margine importante. Tuttavia, proprio nel momento chiave, Perugia reagisce con qualità e determinazione. Il turno al servizio di Giannelli e l’efficacia a muro degli umbri ribaltano l’inerzia del set. La Sir recupera punto su punto, mette pressione alla ricezione marchigiana e nel finale completa la rimonta, pareggiando i conti grazie a un Plotnytskyi decisivo.
Nel terzo set la partita torna in equilibrio. La Lube prova a ripartire con maggiore attenzione e riesce anche a costruire un piccolo vantaggio, ma Perugia resta sempre in scia. Ancora una volta è la fase centrale del parziale a fare la differenza, con gli umbri che sfruttano al meglio le proprie bocche da fuoco. I marchigiani calano in attacco, mentre gli ospiti trovano soluzioni efficaci con Semeniuk e Loser, riuscendo a completare il sorpasso e portarsi avanti nel conto dei set.
Nel quarto set Civitanova è chiamata a reagire per allungare la sfida al tie-break. L’equilibrio regna fino alle battute finali, con le due squadre che si rispondono colpo su colpo. La tensione cresce, ma nel momento decisivo è ancora Perugia a trovare il break giusto con Giannelli e Ben Tara. La Lube resta in partita fino agli ultimi scambi, ma la Sir gestisce meglio i palloni decisivi e chiude il match, con Plotnytskyi a firmare il punto finale.
La vittoria consente a Perugia di portarsi sul 2-0 nella serie e di avvicinarsi sensibilmente allo scudetto. Per la Lube resta il rammarico per non aver sfruttato il vantaggio nel secondo set, ma anche la consapevolezza di aver lottato con orgoglio. Ora servirà una prova perfetta in gara 3 per tenere viva la finale.
CIVITANOVA – PERUGIA 1-3 (25-21, 22-25, 22-25, 23-25)
CUCINE LUBE CIVITANOVA
: Gargiulo 8, Loeppky 14, Nikolov 14, Podrascanin 6, Boninfante 1, Bottolo 16; Balaso (L), Koukartsev 1, Duflos Rossi1, Orduna, D’herr 4. NE.: Bisotto (L), Tenorio, Hamza. All. Medei.
SIR SUSA SCAI PERUGIA:
Russo 5, Giannelli 3, Plotnytskyi 18, Solè 5, Ben Tara 23, Semeniuk 13; Colaci (L), Dzavoronok, Loser 3, Argilagos. NE.:Cvanciger, Ishikawa, Gaggini (L), Crosato. All. Lorenzetti.
ARBITRI: Zavater e Piana.
La Recanatese conquista una vittoria fondamentale superando il Fossombrone per 2-0 e assicurandosi l’accesso ai playout di Serie D. I giallorossi si giocheranno ora la permanenza in categoria in gara unica allo stadio Angelini di Chieti, dove per evitare la retrocessione in Eccellenza sarà necessario vincere. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari si disputeranno i supplementari e, se il risultato resterà in equilibrio, sarà retrocessa la squadra peggio classificata al termine della stagione.
Non è stata una partita semplice per la formazione di Giovanni Pagliari, anche a causa dell’espulsione di Nanapere a inizio ripresa, un episodio che ha complicato i piani dei padroni di casa. La Recanatese è riuscita comunque a sbloccare il risultato con Scorza e a chiudere i conti nel finale con il colpo di testa di Ciccanti. Il Fossombrone, nonostante la salvezza già raggiunta, ha giocato con intensità creando diverse occasioni, tra cui due traverse e una grande parata di Fioravanti che hanno mantenuto inviolata la porta.
Nei giorni precedenti alla gara non sono mancate polemiche, con il presidente Massimiliano Guzzini che ha espresso forte disappunto per la decisione della giustizia sportiva riguardo al Chieti, giudicata penalizzante per il regolare svolgimento dei playout. Nonostante questo clima, la Recanatese era chiamata a vincere per non dipendere dai risultati degli altri campi.
Nel primo tempo i giallorossi partono con determinazione, rendendosi subito pericolosi con Nanapere e poi con Scorza, che sfiora il gol nei primi minuti. Il vantaggio arriva al 14’, quando lo stesso Scorza avanza centralmente e calcia dal limite trovando una deviazione decisiva che beffa il portiere. Dopo il gol il ritmo cala anche per il caldo, mentre il Fossombrone cresce e crea alcune occasioni con Giometti e Casolla, senza però riuscire a trovare la rete.
Nella ripresa la gara cambia subito volto con l’espulsione diretta di Nanapere al 52’, una decisione contestata che lascia la Recanatese in inferiorità numerica. Il Fossombrone prova ad approfittarne e va vicino al pareggio in più occasioni, colpendo anche una traversa e sfiorando il gol con Giometti. I giallorossi soffrono ma resistono, cercando di ripartire quando possibile. Nel finale, al minuto 88, arriva il gol che chiude la partita: Ciccanti svetta di testa sul secondo palo e firma il 2-0 che mette al sicuro il risultato. Nei minuti di recupero il Fossombrone prova ancora a riaprire il match, ma Fioravanti si oppone con un intervento decisivo.
Al triplice fischio la Recanatese può festeggiare una vittoria pesante che vale l’accesso ai playout, ultimo ostacolo da superare per mantenere la categoria.
RECANATESE (3-4-1-2 ): Fioravanti; Giusti, Vecchio, Cocino; Gori (10’ st Ciccanti), Scorza (41’ st Carano), Ferro, Mordini; D’Angelo (23’ st Eleuteri);Pierfederici (23’ st Chiarella), Nanapere. A disp.: Zagaglia, Carano, Di Francesco, Paoltroni, Fiumanò, Pesaresi. All. Pagliari.
FORSEMPRONESE (4-3-1-2): Bianchini; Ronchetti, Giunchetti (16’ st Dolce), Imbriola, Fabbri (28’ st Valmori); Mancini (23’ st Pagliari), Ballerini (18’st Bucchi), Ghinelli; Kamagate (16’ st Di Paoli); Casolla, Giometti. A disp.: Umbertini, Klijajic, Cleri, Carloni. All. Giuliodori.
Arbitro: Andrea Augello di Agridento (Pongan di Biella e Mariut di Asti).
Reti : pt. 14’ Scorza (R); st. 43’ Ciccanti (R).