Dopo aver sudato le sue solite sette camicie – tra l’altro al terzo tiebreak consecutivo in una settimana dopo Aversa e Fano -, la Banca Macerata Fisiomed può brindare al raggiungimento del suo obiettivo playoff grazie alla vittoria casalinga al tiebreak (3-2: 25-22, 18-25, 25-21, 22-25, 23-21) contro una sempre coriacea Rinascita Lagonegro.
Il dodicesimo turno di ritorno in scena oggi pomeriggio al Banca Macerata Forum premia i biancorossi di coach Giannini dopo un’autentica battaglia di due ore e venti minuti di gioco. Lo sforzo, però, è più che ripagato perché la vittoria consegna - con un turno di anticipo - a Fall e compagni il pass tanto desiderato per la post-season. Macerata e Lagonegro si equivalgono in tutte le statistiche della partita, decisa come spesso succede dai dettagli. Il top scorer del match è il biancorosso Denis Karyagin che, con i suoi 24 punti di ieri, supera quota 500 punti in carriera in tutte le competizioni di Serie A.
La partita
Entra in campo la Banca Macerata Fisiomed di coach Giannini con la sua formazione tipo delle ultime uscite e dell’andata in Basilicata. In biancorosso, torna in pianta stabile nel sestetto Pedron in palleggio opposto a bomber Novello, Zhelev e Karyagin i laterali, Fall-Diaferia al centro, Gabbanelli e Dolcini ad alternarsi in ricezione e difesa.
Risponde in tenuta giallonera la Rinascita Lagonegro di coach Kantor con Sperotto in cabina di regia pronto ad armare le braccia dei suoi martelli Cantagalli, Andonovic e Raffaelli; Arasomwan e Pegoraro sono i centrali, Fortunato il libero.
Primo set. È di stampo lucano il primo break dell’incontro e arriva grazie alla diagonale di Cantagalli (1-3). Pareggio e sorpasso per i biancorossi che sfruttano la verve positiva in difesa di Dolcini e contrattaccano con la parallela imprendibile di Novello (8-7). Parziale molto equilibrato in funziona l’attacco delle due squadre che continuano vicine con Andonovic e Karyagin in grande spolvero (16-13). Il mani-out di Zhelev mantiene le squadre sul +3 con Macerata che esulta poco dopo anche con Diaferia: il suo ace vale il 21-17. Fall e compagni conservano il vantaggio, nonostante qualche disattenzione: 25-22 dopo un errore lucano dai nove metri.
Secondo set. Si combatte anche all’inizio del secondo parziale con Zhelev che sbatte sulle mani prima di Sperotto e poi su quelle di Arasomwan: lato biancorosso, però, c’è sempre Novello (5-5). Prove tecniche di allungo per Lagonegro con Macerata che sta un po’ patendo il ritmo lucano: Giannini blocca il gioco sul 7-10. Diaferia out dal centro, ancora time-out maceratese in una fase di gioco difficile: -5 per i padroni di casa, 8-13. Macerata ci prova, ma Sperotto alza un primo tempo imprevedibile che porta la sua squadra a un vantaggio sempre più rassicurante (11-17). Pegoraro sigla poi dal centro il 14-21 in un set mai in discussione. A chiudere è l’attacco del subentrato Sanchi (18-25).
Terzo set. Dopo un set complicato, i biancorossi provano a riprendere le redini del gioco con due attacchi consecutivi di Karyagin e Zhelev dalla loro mattonella (6-4). Si alza l’efficienza in attacco della Banca Macerata Fisiomed: una difesa e il successivo contrattacco di Novello valgono il +4 (10-6). Squadre attentissime in difesa, ma Raffaelli poi spara out: ad avere la meglio è la metà campo casalinga che si concede un vantaggio di cinque lunghezze (12-7 e time-out Lagonegro). Con la Rinascita che non vuole saperne di mollare, ora è partita vera: le squadre arrivano appaiate al finale di set, ma l’accelerata arriva con Garello al servizio (22-19). Il capitano regala ai suoi quattro tentativi per aggiudicarsi il parziale, conclude l’opera Novello (25-21).
Quarto set. Ancora Novello a riaprire la battaglia: il primo punto è un suo attacco vincente. L’ace di Karyagin vale il +3, Cantagalli tiene incollati i suoi con due frustate imprendibili, ma è ancora Diaferia a farsi sentire (8-5). Macerata vola sul 13-10 col videocheck che fa poi rimanere in gola l’urlo biancorosso per l’ace di Karyagin: si carica Lagonegro e si riavvicina fino al -1 (14-13). La parità arriva a quota 16, ma una diagonale strepitosa del solito laterale bulgaro sposta ancora l’ago del vantaggio verso i suoi compagni (18-16). Finale di set che si deciderà sui dettagli, la parallela di Zhelev è giudicata di poco fuori e porta gli ospiti a due punti dal set (21-23). Terzo tiebreak in arrivo per i biancorossi in una settimana, 22-25.
Quinto set. Tre punti intelligenti di Karyagin danno slancio ai biancorossi (3-1). Ace di Novello per mantenere il +2 (5-3) col cambio campo che arriva sull’errore ospite in battuta (8-5). Il capitano rispedisce al mittente le prime intenzioni ospiti di parità, ma la diagonale di Andonovic e l’errore successivo di Pedron portano poi Lagonegro avanti addirittura 11-13. Karyagin porta le squadre ai vantaggi, dove prevale la stanchezza: non per Novello che blinda i playoff per i suoi in un tiebreak interminabile (23-21).
BANCA MACERATA FISIOMED – RINASCITA LAGONEGRO 3-2 (25-22, 18-25, 25-21, 22-25, 23-21)
Macerata: Fabi, Novello 19, Pedron 1, Garello, Fall 12, Diaferia 11, Zhelev 13, Karyagin 24, Talevi, Becchio, Maccarone, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Zamparini. All: Giannini, Ass: Leoni.
Lagonegro: Arasomwan 9, Esposito, Raffaelli 15, Pegoraro 3, Cantagalli 23, Tognoni 7, Armenante, Sperotto 5, Andonovic 20, Mastracci, Sanchi 1, Fortunato (L1). NE: Tognoni, De Angelis (L2). All: Kantor, Ass: Viggiano
Durata set: 25’,25’, 31’, 31’, 31’ per due ore e 23 minuti.
Note: Battute punto Macerata 6 con 24 errori, Lagonegro 4 con 19 errori. Muri punto Macerata 7, Lagonegro 7, Attacco punto Macerata 48%, Lagonegro 52%, Ricezione positiva Macerata 45% (23% perfetta), Lagonegro 50% (31% perfetta).
(Photo credits: Mauro Pianesi | Pallavolo Macerata)
Torna con un punto da Busto Arsizio la CBF Balducci HR nella terza giornata del Girone A dei Playoff Challenge Serie A1 Tigotà: sotto 2-0 le arancionere risalgono sul 2-2 ma cedono poi al tie break all’Eurotek Laica UYBA. Con il punto conquistato le ragazze di coach Lionetti salgono a quota 4 in classifica quando mancano due gare al termine per Bresciani e compagne. MVP di giornata il libero delle bustocche Pelloni, è sfida di opposti tra i 28 punti di Obossa e i 21 di Decortes, tra le maceratesi da segnalare anche i 19 punti di Piomboni. Busto attacca meglio (40% vs 33%), sono 11 i muri arancioneri contro i 10 della UYBA.
Nel primo set l’UYBA parte forte con Obossa sugli scudi (9-4), le arancionere tornano sotto con Piomboni (10-8, 4 punti nel set) ma l’opposta di casa (6 punti a fine parziale) continua a spingere al servizio (15-11): la maggiore continuità delle lombarde in ogni fondamentale spinge le ragazze di Barbolini sul 22-16 e poi al 25-18 finale. Sulla scia del primo set le bustocche trovano subito un break importante (5-0), la CBF Balducci HR prova a reagire (9-6) ma poi torna a subire il gioco dell’UYBA (14-6), mentre Obossa continua a scatenarsi in attacco (10 centri nel parziale): il set scivola nettamente nelle mani dell’Eurotek Laica (25-13). Ben diverso l’impatto con il terzo set per le arancionere: Ornoch e Decortes confezionano il +5 (5-10), ma l’UYBA rientra con l’ingresso di Booth al centro (13-14), la CBF Balducci HR non perde il filo (14-18) e tiene il break fino al 19-25. Nel quarto l’UYBA ritrova i colpi di Battista e Obossa (12-7) ma le maceratesi non mollano e con Piomboni-Decortes (rispettivamente 7 e 9 punti) trovano il sorpasso (14-15) e poi il break decisivo (19-23) per il 21-25. Nel tie break le arancionere scattano sul 7-10, poi si fermano e Busto risponde con un maxi parziale di 8-2 chiudendo la sfida 15-12.
LA CRONACA
Coach Lionetti sceglie Bonelli-Decortes, Clothier-Sismondi, Kockarevic-Piomboni, Bresciani libero. Coach Barbolini mette in campo Seki-Obossa, Eckl-Torcolacci, Battista-Gennari, Pelloni libero
Battista e Gennari firmano il 4-1 Busto, poi l’ex arancionera non passa (4-2), le lombarde allunganoo con l’ace di Obossa (7-3), Kockarevic a segno, 7-4. L’invasione delle ospiti segna il 9-4, Kockarevic vincente (9-5), Decortes diagonale (10-6), Piomboni contrattacco (10-7), Battista out, 10-8. Piomboni mani out (11-9), ancora lei (13-11), altro ace Obossa (15-11), Battista contrattacco (17-12), Sismondi primo tempo, 17-13. Decortes diagonale (19-15), muro Clothier (19-16), pipe Battista (21-16), Gennari vincente, 22-16. Piomboni mani out (22-17), dentro Batte e Ornoch per Bonelli e Decortes, invasione Batte (24-17), errore UYBA (24-18), chiude Eckl al centro, 25-18.
L’UYBA parte forte anche nel secondo set (3-0), Battista contrattacco (4-0), Obossa a segno, 5-0. Clothier primo tempo (5-1), Decortes vincente (6-2), Gennari contrattacco (9-3), entra Ornoch per Kockarevic, Sismondi primo tempo, 9-4. Out Eckl (9-5), ancora errore della centrale (9-6), poi mura (11-6), Piomboni non trova il campo, 12-6. Ace Gennari (14-6), Clothier a segno (14-7) poi non trova il campo (16-7), Obossa a segno (17-7), Piomboni passa, 17-8. Obossa due volte (19-8), ancora lei (20-8), ace Clothier (20-10), pallonetto Obossa (22-10), entra Batte per Bonelli, muro Sismondi, 22-11, chiude Gennari 25-13.
Resta in campo Ornoch nel terzo set, due ace di fila per la polacca (0-3), muro Bonelli (0-4), muro Torcolacci, 2-4. Pallonetto Piomboni (3-6), Decortes contrattacco (3-7), ancora lei (3-8), Obossa risponde, 5-8. Decortes a segno (5-9), muro Ornoch (5-10), ancora Decortes (6-11), entra Booth per Torcolacci nell’UYBA, muro Battista, 8-11. Out Decortes (9-11), muro Clothier (9-12), Ornoch diagonale (10-13), Piomboni a segno, 11-14. Ace Booth (13-14), Piomboni c’è (13-15), Schmit e Diouf dentro per le lombarde, Sismondi vincente (14-16), Decortes contrattacco, 14-17. Gennari sbaglia (14-18), Decortes c’è (15-19), Clothier primo tempo (16-20), muro Ornoch, 17-21. Toccato l’attacco Piomboni (18-22), Obossa sbaglia (18-23), muro Sismondi (18-24), il set si chiude 19-25.
Ornoch a segno nel quarto (1-2), doppio ace Battista (4-2), Piomboni passa (4-3), toccato l’attacco Gennari, 6-3. Piomboni vincente (6-4), Gennari a filo rete (8-4), Decortes palla sulla riga (9-6), invasione UYBA, 10-7. Battista contrattacco (12-7), Ornoch passa (12-8), Piomboni vincente (13-9), Decortes contrattacco, 13-10. Piomboni a segno (13-11), Decortes a segno (13-12), ancora lei (14-13), Piomboni pallonetto (14-14), muro Piomboni, 14-15. Decortes c’è (15-16), muro Decortes (16-17), Battista sbaglia (17-19), Ornoch a segno, 18-20. Decortes contrattacco (18-21), ancora lei (19-22), muro Sismondi (19-23), Decortes tocco vincente (21-24), chiude Piomboni 21-25.
L’errore di Decortes e il muro di Obossa firmano il primo break del quinto (4-2), Decortes contrattacco (4-4), ancora lei a segno, 5-5. Ace Piomboni (5-6), muro Sismondi (6-7), Seki sbaglia (6-8), Ornoch passa, 7-9. Battista sbaglia (7-10). Muro Obossa (9-10), errore Decortes (10-10), Battista contrattacco (11-10), ancora lei, 12-10. Decortes mani out (12-11), Gennari a filo rete (14-11), Piomboni diagonale (14-12), chiude un errore al servizio, 15-12.
IL TABELLINO
EUROTEK LAICA UYBA - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-2 (25-18 25-13 19-25 21-25 15-12)
EUROTEK LAICA UYBA: Seki, Battista 16, Torcolacci 7, Obossa 28, Gennari 15, Eckl 10, Pelloni (L), Booth 3, Parra, Boldini (L), Parlangeli, Schmit, Diouf 2, Metwally. All. Barbolini.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Kockarevic 2, Sismondi 8, Decortes 21, Piomboni 19, Clothier 6, Bonelli 1, Bresciani (L), Ornoch 11, Mazzon, Batte. All. Lionetti.
Arbitri: Saltalippi, Curto.
Note - Spettatori: 1059, Durata set: 24', 22', 24', 27', 16'; Totale: 113'. MVP: Pelloni.
Il Matelica non va oltre il pari a Montegranaro. La squadra di Santoni, infatti, ha pareggiato 0-0 allo Stadio “La Croce” nella 27^ giornata di Eccellenza, sfiorando il vantaggio a fine primo tempo con il palo colpito da D’Errico. Nella ripresa Ginestra è stato attento a respingere le sfuriate dei locali. I biancorossi restano decimi con 32 punti, a +2 da Jesina e Chiesanuova a cavallo tra salvezza diretta e play-out.
Primo tempo
Il match inizia sotto un forte nubifragio: ne viene fuori una gara equilibrata nei primi 45’. Siamo al 2’ quando la punizione di D’Enrico arriva sulla mischia in area, una deviazione favorisce Touray che tutto solo non riesce a trovare la deviazione a rete. Al 10’ il Matelica si salva su una situazione di corner verso le maglie degli attaccanti locali, con la palla respinta dalla difesa prima dell’arrivo in porta. Ginestra è poi attento sul tocco di Mangiacapra su cross dalla sinistra. Caleir in scivolata evita l’arrivo del passaggio rasoterra di Capponi sugli sviluppi di una punizione.
Al 27’ l’angolo di Evangelisti attraversa tutta l’area e la difesa del Matelica sbroglia la matassa allontanando un pallone pericoloso verso la porta. Poco dopo Capponi vede sulla sinistra Albanesi che punta l’avversario, entra in area e calcia un rasoterra che si spegne di un nulla a lato sul primo palo. Il Matelica risponde con una progressione di Pedrini che si conclude con un tiro alto sopra la traversa.
Al 31’ Touray prova a scappare in uno contro uno dalla destra, Capodaglio gli sporca il pallone e Taborda controlla; qualche secondo dopo sulla sinistra D’Errico scappa, entra in area e colpisce il palo, sulla ribattuta scivola sul manto erboso e la palla si spegne sul fondo. Siamo al 43’ quando Perri difende il pallone su fondolinea in area, appoggia per Albanesi che da due passi non inquadra lo specchio. Poco dopo Albanesi crossa verso Perri che prova a stoppare, ma il pallone scivola verso Ginestra che blocca. 0-0 a fine primo tempo.
Secondo tempo
Smette di piovere a inizio ripresa e il Montegranaro spinge alla ricerca del gol del vantaggio. Al 55’ Evangelisti batte una punizione dalla destra, Ginestra respinge con i pugni e subisce un colpo al costato, l’arbitro fischia fallo in attacco e non ammonisce il giocatore locale, con il capitano matelicese che resta a terra dolorante per qualche minuto. Passano 5 minuti e, sugli sviluppi di un corner, Iuvalè calcia al volo dal limite, sfera alle stelle. Dall’altra parte Caleir apre sulla destra per Montella che in progressione arriva in area e calcia in scivolata, Taborda controlla.
Al 63’ Evangelisti tira da 25 metri, Ginestra respinge e Capponi infila in rete, ma l’assistente dell’arbitro segnala il fuorigioco del capitano del Montegranaro. Ancora Evangelisti, dopo un’azione insistita dei locali, tenta la botta da fuori ma questa volta non trova la porta. Al 77’ Ginestra blocca un tiro dalla sinistra di Jallow.
Siamo all’85° quando Iuvalè in area calcia a botta sicura, ancora una volta Ginestra si fa trovare pronto. Una percussione sulla sinistra di Jallow, poi, mette in serie difficoltà la difesa ospite, che si salva poiché Mskine non se la sente di tirare e, in seguito, commette fallo in attacco. Allo scadere ancora il 17, su cross di Jallow, non trova la porta da fuori area.
Nel primo dei 5 minuti di recupero, Bucari batte una punizione verso la mischia in area, Lorenzo Bianchi devia in spaccata e non centra lo specchio. Dall’altra parte il Matelica si salva su una palla vagante che Vessella non riesce a deviare in rete a porta spalancata. Al 95’ Marino contrasta Jallow in area che si stava involando verso Ginestra, che poi raccoglie il successivo cross.
Alla fine è un buon punto per il Matelica, che resta fuori dalla zona play-out, anche se nel secondo tempo forse ci si aspettava qualcosa in più dagli uomini di Santoni contro un ottimo Montegranaro, che sicuramente non merita l’attuale posizione di classifica. Nel prossimo turno, 28^ di campionato, Ginestra e compagni sfideranno il K-Sport Montecchio Gallo domenica 12 aprile alle ore 16.00 allo Stadio “Giovanni Paolo II”.
Tabellino
MONTEGRANARO – Taborda, Iuvalè (88’ Cani), Stortini, Gomis, Capodaglio, Alidori, Evangelisti (80’ Vessella), Capponi, Perri (56’ Jallow), Albanesi (80’ Msikine), Mangiacapre (73’ Chiemizie). All. Urbinati – A disp. Spataro, Zaffagnini, Palumbo, Ciarrocchi.
MATELICA – Ginestra, Montella, Merli (68’ Bucari), Bianchi L., Marino, Lapi, Bianchi D., Tomas Caleir, Touray (78’ Tittarelli), D’Errico (86’ Bonvin), Pedrini (65’ Mengani E.). All. Santoni G. (squalificato, in panchina Santoni R.) – A disp. Falzetti, Cutrignelli, Sfasciabasti, Mengani N., Carsetti.
ARBITRO – Nicola Denti di Pesaro (assistenti Bellagamba di Macerata, Ciccoli di Fermo)
NOTE – recupero: 1’ + 5’; ammoniti: Bianchi L. (MA), Montella (MA), Stortini (MO)
Foto: S.S. Matelica
Il ventisettesimo turno del Girone B di Promozione mette di fronte le prime due della classe, Aurora Treia e Atletico Azzurra Colli, in una sfida che vale una stagione.
Un solo punto a dividere le due formazioni per un confronto atteso tanto quanto decisivo.
Il “Leonardo Capponi” gremito in ogni ordine di posto ha offerto un’atmosfera degna delle sfide di altissima classifica.
Mister Simone Ricci schiera i cucinieri con equilibrio e qualità disegnando una squadra a trazione anteriore con il tridente Mazzoni, Borrelli, Cirrottola.
Dal lato opposto, Mister Alfonsi risponde con una formazione al completo e arrembante, affidando il peso offensivo a Pampano, Valentini e Liberati.
È il quarto confronto stagionale tra due squadre che ormai si conoscono molto bene, reduci anche dal recente duello nella semifinale di Coppa Italia Promozione.
PRIMO TEMPO
Il match inizia a ritmo lento con le due formazioni che si studiano attentamente.
La prima vera occasione del match è di marca rosso-azzurra: al minuto 8’, Liberati da ottima posizione non inquadra lo specchio della porta dopo esser stato egregiamente innescato da Valentini.
Gli ascolani provano a tenere il pallino del gioco e sfiorano il vantaggio al 17’: Pampano supera Ballanti e mette al centro una palla invitante per Liberati che però trova un magistrale intervento di Testa a negargli la gioia del goal.
Ma nel miglior momento del Colli è proprio l’Aurora a colpire per il vantaggio.
Alla mezz’ora, Mazzoni crossa con precisione e vede intercettarsi il pallone dal braccio largo di D’Amicis. Il direttore di gara, appostato a pochi passi, assegna la massima punizione ai padroni di casa.
Sul dischetto si presenta Borrelli che insacca all’angolino nonostante l’intuizione di Filiaci. Per il fantasista biancorosso è il ventesimo centro in Campionato.
La reazione degli ospiti è immediata con la conclusione di Valentini che però termina abbondantemente a lato.
Dura sette minuti il vantaggio dei padroni di casa. Al 37’, Liberati inventa per Pampano che lascia partire una conclusione di prima intenzione al volo, che termina la sua corsa sotto all’incrocio dei pali.
Un goal da cineteca per rimettere tutto in equilibrio prima dell’intervallo.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa è l’Aurora a cambiare passo e ad attaccare con maggiore intensità.
Cirrottola e Borrelli impegnano seriamente Filiaci costretto a compiere due interventi importanti.
Al 61’, protestano i giocatori dell’Aurora per un presunto tocco di mano in area di Filipponi che però non viene ravvisato dalla terna arbitrale.
Prova a farsi vedere il Colli con una conclusione dalla lunga distanza di Liberati spenta sul fondo.
Nell’azione seguente, Calamita crossa sul secondo palo per Borrelli che colpisce a botta sicura ma Sabatini compie un salvataggio immolandosi letteralmente.
L’Aurora attacca a pieno regime mancando ancora il 2-1: al 62’, Borrelli su punizione dai venti metri, lambisce il palo dando a tutti l’illusione del goal.
Nel finale subentra la stanchezza e l’Aurora non riuscirà a scardinare l’attenta difesa dell’Azzurra Colli che ha amministrato con ordine.
Il direttore di gara dichiara la fine delle ostilità dopo cinque lunghi minuti di recupero.
Aurora Treia e Atletico Azzurra Colli chiudono sul punteggio di 1-1 rimandando tutti i discorsi per la vittoria finale del Campionato alla ripresa dopo la sosta pasquale.
Nel prossimo fine settimana l’Aurora sarà attesa da un appuntamento storico e andrà a giocarsi la finale di Coppa Italia Promozione contro la Castelfrettese.
AURORA TREIA: Testa, Calamita, Tavoni, Alla, Ballanti, Bartolini, Guglielmo (82’ Gabrielli), Guzzini (72’ Palladini), Cirrottola (67’ Chornopyshchuk)(76’ Melchiorri), Borrelli (81’ Orlietti), Mazzoni. A disposizione: Giachetta, Dominino, Giuliodori, Seye. Allenatore: Simone Ricci.
A.A.COLLI: Filiaci, Sabatini, Felicetti, Ciotti, Gabrielli, Filipponi, Cardinali (72’ Angelini), D’Amicis, Liberati (78’ Galli), Valentini (78’ Salvucci), Pampano (89’ Spadoni).
A disposizione: Marcucci, Acciarri, Marucci, Bocci, Esposito. Allenatore: Sante Alfonsi.
MARCATORI: Borrelli 30’ (Rig), Pampano 37’.
ARBITRO: Filippo Giaccaglia – Sezione di Jesi.
ASSISTENTI: Matteo Malatesta – Sezione di Ancona; Ciro Lauro – Sezione di Jesi.
NOTE: ammoniti Calamita, Mazzoni, Felicetti, Pampano, Angelini, angoli 7-2, recuperi 1’-5’, presenti oltre 450 spettatori al “Leonardo Capponi” di Treia.
Il derby tra Trodica e Civitanovese dura appena tre minuti: una pioggia consistente, accompagnata da un'iniziale grandine, ha costretto l'arbitro a sospendere definitivamente l'incontro dopo un brevissimo sopralluogo con i capitani. Nonostante l'attesa e una prima occasione sprecata da Tomassini, la decisione di rinviare la gara sarebbe apparsa a molti affrettata, dato che non sarebbe stata testata la praticabilità del campo.
Il rinvio congela una situazione di classifica delicata per entrambe: la Civitanovese cercava punti vitali per evitare la retrocessione diretta, mentre il Trodica puntava ai playoff nonostante le pesanti assenze per infortunio e squalifica. Con i biglietti che resteranno validi per il recupero, il campionato di Eccellenza si ferma ora per due settimane tra festività e impegni federali. Si tornerà in campo il 12 aprile, con la Civitanovese impegnata contro la Jesina e il Trodica atteso dall'Osimana.
Il Tolentino rallenta la corsa della Fermana e, forse, veste i panni di giudice del torneo, proprio nel giorno del referendum sulla riforma della magistratura. Tra cremisi e canarini, nella sfida andata in scena allo stadio "Recchioni" per la dodicesima giornata di ritorno del campionato di Eccellenza Marche, termina in parità.
L'uno a uno finale matura in virtù delle reti di Fofi e Nunes De Melo, ma a tenere banco sono le tre espulsioni delle Fermana, che ha terminato la sfida in otto uomini. Tutti i rossi arrivano nel corso di un secondo tempo, che ha visto i giocatori canarini perdere totalmente la testa. Un risultato che, paradossalmente, non accontenta nessuna delle due formazioni in vista dei rispettivi obiettivi stagionali: primo posto per i locali, posto ai playoff per gli ospiti.
LE FORMAZIONI - Fermana in assetto tipo, ad eccezione del forfait dell'ultimo minuto del portiere Blasizza, sostituito dall'under Valente a seguito del riscaldamento pre-partita. Il Tolentino è costretto a rinunciare a Tortelli (squalificato) e ai lungodegenti Capezzani, Garcia e Rotondo. In difesa Passarini recupera pezzi con il centrale Strano che torna dal 1'. In avanti riproposto il tandem Papini-Moscati.
LA CRONACA - Gli ospiti partono forte. Al 2' Alberione sgasa sulla destra, sfuggendo ad avversari in serie: il suo cross viene smanacciato da Valente, la palla finisce sui piedi di Nunes De Melo che calcia alto da ottima posizione. Un minuto più tardi Papini viene atterrato in area di rigore, in maniera parsa piuttosto evidente, ma per l'arbitro non c'è nulla.
Sempre Tolentino pericoloso in contropiede all'8'. Papini si muove bene tra le linee e trova Giandomenico al limite dell'area. Tiro deviato in corner con la sfera che lambisce il palo. Avvio di gara a senso unico. Al 12' Alberione si infila come una lama nel burro nella difesa canarina e conclude di mezzo esterno: la palla colpisce la faccia interna del palo.
Dopo lo scioccante primo quarto d'ora, la Fermana si desta e comincia a prendere in mano le redini del possesso palla. Al 22' Rodriguez calcia male sul traversone tagliato di Siculi. Quattro minuti più tardi Tizi viene fermato sul più bello nel suo tentativo di tap-in su cross dello scatenato Alberione.
Alla mezz'ora arriva il vantaggio della Fermana. Cabrera viene dimenticato sul limite sinistro dell'area di rigore dalla difesa del Tolentino e mette in mezzo un pallone velenoso su cui Roberto compie una errata valutazione di traiettoria. La palla filtra e giunge sui piedi di Fofi che deposita in rete un comodo piattone.
Al 40' la Fermana si invola in transizione con Carmona, bravo a suggerire per l'accorrente Barrasso che conclude dal limite: alto. Null'altro accade sino al duplice fischio, con il direttore di gara che non concede recupero.
SECONDO TEMPO - Il Tolentino non demorde. Al 49', sul traversone di Nunes De Melo, Alberione stacca altissimo e anticipa l'uscita di Valente, senza trovare la porta. Replica immediata della Fermana con la stoccata di Siculi che sorvola di poco la traversa.
Al 53' Giandomenico tenta la volée di controbalzo, poco precisa. Stessa imprecisione che c'è nel tiro a giro di Cabrera un minuto più tardi. Partita che si gioca a viso aperto. Carmona sfiora il 2-0 al 55', e sul ribaltamento di fronte Papini sfugge alla marcatura di Rodriguez che lo atterra con un evidente fallo da ultimo uomo al momento dell'ingresso in area di rigore. Inevitabile il rosso diretto.
In inferiorità numerica i padroni di casa vengono cinti d'assedio. I continui attacchi cremisi vengono premiati al 65' con il diagonale preciso di Nunes De Melo che batte Valente.
La Fermana perde anche la testa. Al 68' capitan Marin si becca l'espulsione diretta a seguito dei ripetuti epiteti rivolti verso il direttore di gara lamentando un fallo non fischiato ai suoi danni. Canarini ridotti in nove uomini con oltre 20 minuti da giocare.
Il Tolentino, dal canto suo, in questa fase di partita - molto spezzettata e nervosa - riesce a combinare ben poco. Anzi, è la Fermana a rendersi pericolosa. All'84' il subentrato Nunzi fa tutto benissimo tranne il tiro, che termina leggermente alto.
Altro colpo di scena al minuto 88. Pure Barrasso perde la testa e si fa espellere. Fermana in otto. Finale di partita coi nervi a fior di pelle. Al 95' nessuno dei giocatori cremisi riesce a deviare in rete sul secondo palo un pallone solo da spingere in porta, sugli sviluppi di corner. Poco prima del triplice fischio Moscati si divora il 2-1 inciampando sul pallone da solo davanti al portiere. È un uno a uno che scontenta tutti.
Tabellino Fermana - Tolentino 1-1
FERMANA: Valente, Scanagatta, Kieling, Rodriguez, Siculi, Barrasso, Marin, Lischi (70' Nunzi), Carmona (90' Bruno), Cabrera (57' Barellini), Fofi (76' Frinconi). All. Gentilini
TOLENTINO: Roberto, Diouane (60' Romitelli), Tizi (85' Papavero), Tomassetti, Strano, Rozzi, Giandomenico, Nunes De Melo, Alberione, Papini (60' Lovotti), Moscati. All. Passarini
Arbitro: Mauro Gjini di Vicenza Assistenti: Nicolo Bruscantini di Macerata e Stefano Principi di Ancona
Reti: 30' Fofi (F), 65' Nunes De Melo (T) ammoniti: Lischi, Fofi, Barrasso, Barellini; espulsi: Rodriguez, Marin, Barrasso; corner 3-7; recupero: 0' (1°T) e 6' (2°T).
Si chiudono con un risultato di tutto rispetto per l’Anthropos Civitanova i campionati italiani di atletica leggera indoor Fisdir, svoltisi al PalaCasali di Ancona nel corso dell’ultimo fine settimana. Un bottino di 14 medaglie d’oro, 8 d’argento e 2 di bronzo a cui si aggiungono 8 titoli italiani assoluti, che conferma il sodalizio civitanovese ai vertici dell’atletica paralimpica nazionale.
Oro per il velocista padovano targato Anthropos Mario Bertolaso nei 200 metri. Oro e campionato italiano assoluto per Salvatore Bianca a cui fa eco Luigi Casadei (specialista del giavellotto non incluso nelle gare indoor) nel getto del peso con la misura di 11,29. Due titoli assoluti anche per Amin El Idrissi che ha dominato sia gli 800 che i 1500 piani.
Gradino più alto del podio e campionato italiano assoluto per Andrea Mattone nei 400 metri. Oro e assoluto anche per Alvise Tagliapietra nei 60 metri che fa registrare pure il primo posto nei 60 di categoria. Bis di ori e di titoli italiani per la giovanissima Chiara Zeni nei 60 e nei 200 metri.
Strapotere Anthropos nelle staffette maschili: oro nella 4 x 200 con Alvise Tagliapietra, Andrea Mattone, Gabriele Brengola e Ilia Scuderi Panebianco ed oro nella 4 x 400 con Angelo Trasmundi, Gaetano Schimmenti, Davide Benigni e Gabriele Brengola.
Un capitolo a parte merita il salto in lungo maschile con i tre gradini del podio occupati da atleti dell’Anthropos: oro per Salvatore Bianca (5,69), argento Andrea Mattone (5,39) e bronzo Ilia Scuderi (5,08).
Doppio argento per Eugenia Zucchiatti nei 60 e nei 400 metri, seconda piazza per Florence Repetto nei 60 metri di categoria e ancora argento nei 60 e nei 400 piani per Michelle Calzolaio. Leonardo Pantanetti ha conquistato un argento nei 200 metri e un bronzo nei 60 metri.
Un successo in termini agonistici ma anche organizzativi: "Mi preme ringraziare le federazioni Fispes e Fisdir, il Cip, il Coni e la Fidal, unitamente al Comune di Ancona e alla Regione Marche che ci hanno affiancato e sostenuto nell'organizzazione, per la quattordicesima volta consecutiva targata Anthropos e sempre al Pala Casali – ha sottolineato il presidente Nelio Piermattei - Ma più di tutti, mi si permetta, voglio ringraziare dal profondo del cuore i grandi protagonisti di questi eventi eccezionali a partire dalle atlete e dagli atleti ben 169 da 42 società provenienti da tutta Italia, gli allenatori, lo staff tecnico, i dirigenti, i tanti e preziosi volontari. Una grande famiglia che, insieme, rende possibile tutto questo".
L’Atletico Ascoli supera la Maceratese per 2-0 al termine di una gara divisa nettamente in due parti: un primo tempo dominato dai padroni di casa ma chiuso a reti inviolate, e una ripresa in cui i bianconeri concretizzano la superiorità trovando i gol decisivi con Maio e Minicucci. Per la formazione biancorossa resta una prova di resistenza nella prima frazione e il rammarico per una grande occasione fallita da Osorio sul 2-0.
Il match prende il via alle 14:33 sotto la direzione del signor Giovanni Matteo di Sala Consilina. L’avvio è subito complicato per la Maceratese, che nei primi minuti rischia grosso in due circostanze. Al 3’ l’Atletico Ascoli sfonda sulla destra: il cross basso attraversa l’area e arriva a Sardo, che calcia forte rasoterra trovando però soltanto l’esterno della rete. Passa appena un minuto e i biancorossi tremano ancora: Lucero scivola nella propria trequarti, Coppola ne approfitta e si invola verso la porta, ma davanti a Gagliardini si fa ipnotizzare dal portiere ospite, decisivo nell’uno contro uno.
Dopo un inizio in apnea, la Maceratese prova gradualmente a prendere campo superato il primo quarto d’ora. Al 15’ Osorio accende la manovra con una bella accelerazione sulla sinistra, salta un paio di avversari ma sbaglia la misura del cross al momento decisivo.
L’Atletico Ascoli, però, continua a rendersi pericoloso. Al 22’ Mazzarani pennella dalla destra per la testa di Didio, che non riesce però a indirizzare bene e manda sul fondo. Al 27’ è ancora Sardo a provarci con un rasoterra potente ma centrale, facile preda di Gagliardini. Un minuto più tardi lo stesso Sardo va al cross e trova ancora Didio, che di testa non inquadra la porta.
Alla mezz’ora i padroni di casa sfiorano ancora il vantaggio con un insidioso tiro-cross di Feltrin, disinnescato da Gagliardini con un intervento in smanacciata. Al 35’ Perini viene ammonito per un intervento in scivolata al limite dell’area, concedendo una punizione pericolosa agli ascolani: sulla battuta di Coppola il pallone termina fuori di pochissimo, con una deviazione che vale il corner.
Al 38' l’Atletico Ascoli trova la via della rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Vecchiarello, ma l’arbitro annulla tutto per una carica ai danni di Gagliardini nel cuore dell’area.
Nel finale, però, è la Maceratese ad andare vicinissima al colpo a sorpresa. Al 46’ Gagliardi calcia una punizione dal limite: il pallone colpisce il palo, attraversa la linea di porta — con il dubbio che possa averla anche superata del tutto — poi sbatte contro l’altro palo e torna fuori. Un episodio clamoroso che chiude una prima frazione a forti tinte bianconere, ma senza reti.
Secondo tempo
La ripresa comincia alle 15:35 e l’Atletico Ascoli trova subito il modo di sbloccare la gara. Al 5’ Maio riceve nel cuore dell’area, salta un paio di difensori vincendo anche un contrasto e batte Gagliardini per l’1-0.
La Maceratese prova a reagire quasi immediatamente. Al 7’ Osorio mette un cross dalla sinistra, la palla arriva a Mastrippolito che conclude verso la porta, ma il tiro è centrale e Di Giorgio blocca senza affanni.
I padroni di casa continuano comunque a controllare il match e al 16’ costruiscono un’altra bella azione con Coppola che, al volo, manda alto sopra la traversa. Al 19’ arriva anche il giallo per Gagliardi, costretto a trattenere un avversario per interrompere una ripartenza.
Al 20’ l’Atletico Ascoli opera il primo cambio sostituendo Didio con Muro, e quattro minuti più tardi trova il raddoppio. Al 24’ Maio lavora un ottimo pallone e serve in profondità Minicucci, bravo a scattare sul filo del fuorigioco, a infilarsi in area da destra e a battere Gagliardini con un raffinato tocco di punta sul secondo palo per il 2-0.
La Maceratese ha però la chance per riaprire la partita al 28’. Ciattaglia crossa in area, Ciabuschi fa da sponda di testa per Osorio che calcia a colpo sicuro da posizione favorevole, ma Di Giorgio si supera con una grande parata, mantenendo inviolate le due reti di vantaggio.
Da lì in avanti iniziano i cambi. Al 29’ l’Atletico Ascoli inserisce Antoniazzi per Sardo. Un minuto dopo la Maceratese risponde con un triplo avvicendamento: entrano Morganti, Papa e Marras al posto di Mastrippolito, Donzelli e Ciabuschi. Nello stesso frangente i padroni di casa mandano in campo anche Sbrissa per Coppola. Al 38’ c’è spazio pure per il ritorno di De Santis, rientrato dopo un lungo infortunio al posto di Nonni, mentre al 41’ Minicucci lascia il posto a Camilloni. Nel finale, al 44’, Papa prova la conclusione dalla distanza senza trovare lo specchio, poi la Maceratese esaurisce le sostituzioni con Cirulli per Osorio.
Nel recupero, fissato in quattro minuti, i biancorossi ci riprovano ancora: al 45’+1 Gagliardi raccoglie una respinta corta e calcia di poco a lato dal limite dell’area. È l’ultima occasione di una partita che si chiude sul 2-0 per l’Atletico Ascoli.
ATLETICO ASCOLI (3-5-2): Di Giorgio; Mazzarani, Nonni (dal 38′ st De Santis), Feltrin; Bucco, Minicucci (dal 41′ st Minicucci), Vechiarello, Coppola (dal 30′ st Sbrissa), Sardo (dal 29′ st Antoniazzi); Maio, Didio (dal 20′ st Muro). A disp. Vignanò, De Santis, D’Alessandro, Garufi, Antoniazzi, Carbone All. Seccardini
MACERATESE (3-4-1-2): Gagliardini; Perini, Lucero, Siniega; Mastrippolito (dal 30′ st Morganti), Donzelli (dal 30′ st Papa), De Angelis, Ciattaglia; Gagliardi; Osorio (dal 44′ st Cirulli), Ciabuschi (dal 30′ st Marras). A disposizione: Cusin, Ruani, Vallorani, Cirulli, Arbusti, Marchegiani All. Pambianchi
Arbitro: Giovanni Matteo di Sala Consilina
Assistenti: Flavio Pisu (Oristanio) e Luca Casula (Carbonia)
Lauro, sostituito in panchina da Pambianchi, sceglie la difesa a 3. In mezzo al campo debutto in prima squadra per il classe 2008 Donzelli. Gagliardi gioca alle spalle della coppia d’attacco Osorio-Ciabuschi
Emozioni, gol e colpi di scena: il derby tra Helvia Recina e VR Macerata, valido per la 25ª giornata del Girone E di Seconda Categoria, regala uno spettacolo degno di una stracittadina. Al “Michele Gironella” finisce 2-2, con i padroni di casa capaci di rimontare nel finale una VR Macerata avanti di due reti nonostante l’inferiorità numerica.
L’avvio è equilibrato, ma la prima occasione è dell’Helvia Recina: Appignanesi lascia partire un destro potente che si stampa sulla traversa e rimbalza sulla linea, facendo gridare al gol il pubblico di casa.
La VR Macerata però non si lascia intimidire e prende progressivamente in mano il gioco. Al 12’ Danchivskyy sfiora il vantaggio, ma è solo il preludio all’1-0: al 14’ Nicolai disegna una punizione perfetta che si insacca alla sinistra di Mengascini.
La reazione degli arancio-neri è immediata, con Fuscà chiamato a due interventi ravvicinati, ma le occasioni più nitide restano per gli ospiti. Al 20’ Prenna colpisce di testa scheggiando il palo, mentre al 28’ arriva il raddoppio: Ricotta centra il legno, sulla respinta si avventa Romagnoli che deposita in rete con precisione, firmando lo 0-2.
La VR sfiora anche il tris con una punizione dalla lunghissima distanza di Danchivskyy, ma il finale di primo tempo cambia l’inerzia del match: Gianpaoletti rimedia un doppio giallo e lascia i suoi in dieci uomini.
Nella ripresa la squadra del capoluogo ha subito la palla per chiudere i conti, ma Ricotta spreca da posizione favorevole.
L’Helvia Recina prende coraggio e, forte dell’uomo in più, accorcia le distanze: sugli sviluppi di un calcio d’angolo è Giubilei a deviare di testa e battere Fuscà per l’1-2.
I padroni di casa aumentano la pressione, creando densità nella metà campo avversaria, mentre la VR Macerata si difende con ordine e prova a ripartire. Nel finale Gadou ha la chance dell’1-3, ma Mengascini compie un intervento decisivo tenendo vive le speranze dei locali.
Col passare dei minuti aumentano l'agonismo ed il nervosismo: anche l’Helvia resta in dieci per l’espulsione di Mariani. Quando la gara sembra ormai indirizzata, arriva il colpo di scena: a tempo scaduto Conti pennella da corner e ancora Giubilei, in mischia, trova la zampata vincente firmando la doppietta personale e il definitivo 2-2 che fa esplodere il “Gironella”.
Dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio che decreta la fine delle ostilità. Per la VR Macerata è il secondo pareggio consecutivo in rimonta subita, che vale quota 40 punti e il quinto posto. L’Helvia Recina conquista invece il dodicesimo pareggio stagionale e sale a 33 punti, confermandosi nella parte sinistra della classifica.
Un derby vibrante, che conferma ancora una volta quanto il calcio dilettantistico sappia regalare emozioni autentiche.TABELLINI:
HELVIA RECINA: Mengascini, Lombi, Natali (71' Gianfelici), Domizioli (26' Mancini), Mariani, Principi, Mogetta (83' Iommi), Vitali (53' Pietrella), Giubilei, Conti, Appignanesi (73' Buschittari). A disposizione: Mastrocola, Coperchio, Foglia, Ruffini. Allenatore: Lorenzo Cruciani.
VR MACERATA: Fuscà, Gianpaoletti, Ricciotti, Nicolai (66' Carpano), Prenna, Intermesoli, Giovanelli, Elisei (51' Calabrese), Ricotta (89' Bertola), Danchivskyy (71' Cardinali), Romagnoli (73' Gadou). A disposizione: Marconi, Tartari, Rocci, Canesin. Allenatore: Marco Moretti.
MARCATORI: Nicolai 14', Romagnoli 28', Giubiliei 50', 95'.
ARBITRO: Francesca Montalboddi - Sezione di Macerata.
NOTE: ammoniti Mariani, Principi, Mogetta, Giubilei, Gianpaoletti, Intermesoli, Gadou, Carpano e Cardinali; espulsi Gianpaoletti e Mariani per doppia ammonizione; angoli 8-1; presenti oltre 250 spettatori al "Michele Gironella" di Villa Potenza.
La Settempeda supera di misura (1-0) il Monturano grazie ad una buona prova e va alla sosta nel migliore dei modi oltre che con la nuova posizione di classifica, ovvero il terzo posto. Successo con il minimo scarto che vale il secondo successo di fila in casa in questo finale di campionato (restano tre giornate). Partita piacevole e ben giocata da entrambe le squadre che si sono sfidate senza tatticismi e ciò ha portato a vedere diverse occasioni che non sono state finalizzate per imprecisioni, poca concretezza e per gli interventi dei due portieri. Alla fine l’ha decisa Alessio Brandi, uno dei migliori in campo, che poco oltre la mezzora della ripresa ha trovato la traiettoria vincente con un tiro-cross che ha sorpreso l’estremo ospite. Vittoria biancorossa che ci sta, anche se il match poteva sicuramente terminare con un altro risultato e magari un pari avrebbe rispecchiato maggiormente quello che si è visto nei 90’, ma indubbiamente la Settempeda non ha demeritato e anzi è quella che ha costruito le chance più nitide e alla fine è stata premiata con l’episodio positivo che è valso tre punti importanti. La classifica, come detto, migliora per i biancorossi, anche se l’obiettivo play-off è praticamente svanito, anche se la matematica tiene in corsa i settempedani con percentuali di riuscita però decisamente minime. Per cercare di mantenere in vita la flebile speranza di allungare la stagione, servirà fare bottino pieno negli ultimi tre turni, il primo dei quali in programma sabato 11 aprile (ore 16.00) con i ragazzi di Pierantoni in trasferta sul campo del Casette Verdini.
Il campionato, prima di andare in pausa fino all’11 aprile, disputa la quartultima giornata e la Settempeda riceve al Soverchia il Monturano, quinto in classifica. Le due squadre sono accomunate dalle molte assenze. Quelle in casa biancorossa sono decisamente pesanti: Guermandi, ancora squalificato, Dutto, Perez e Tulli. Le novità più rilevanti sono due: Marchegiani che torna fra i pali (molto sicuro e prova attenta) e il 2007 Monachesi (bene anche lui) sulla sinistra. Per il resto Montanari fa il braccetto di difesa, Compagnucci (positivo) il centravanti e Russo a supporto fra le linee. Nel Monturano merita attenzioni l’attacco con Bracalente trequartista e la coppia Moretti/Ripa(Thiam, capocannoniere della squadra con Moretti, è in panchina).
Pronti via e la Settempeda al primo affondo passa: cross da destra di Quadrini, palla a spiovere verso la porta, Sandroni non trattiene e Dolciotti può spingere in porta da pochi passi. Tutto inutile, però, perché l’assistente Serena Mercurialza la bandierina per segnalare un fuorigioco poco chiaro e che lascia molti dubbi. Al 12’ sono gli ospiti a farsi vedere con Moretti che sguscia fra i centrali biancorossi e poi allarga per Ripa che calcia in corsa senza però creare problemi a Marchegiani. Poco dopo il numero uno di casa è attento sul tiro dal limite di De Carolis.
Al 27’ Settempeda pericolosa: sulla sinistra Compagnucci conquista palla e crossa in mezzo dove Russo controlla spalle alla porta, si gira e calcia con il sinistro, rasoterra deviato in tuffo con buon riflesso da Sandroni che poi si rialza velocemente per fare suo il pallone. Alla mezzora schema su punizione dei locali: finta di Montanari che poi scatta in area per ricevere il passaggio di Quadrini che arriva puntuale, cross teso dal fondo che arriva a Bonifazi che tira di prima trovando la risposta con i piedi del giovane (2006) portiere ospite.
Il primo tempo si chiude con una ripartenza monturanese che vede tre giocatori in azione con tiro conclusivo di Ripa bloccato a terra da Marchegiani. La squadra di Fusco rientra dagli spogliatoi con un bel piglio mostrandosi propositiva. Prima occasione sugli sviluppi di un angolo con mischia risolta da Adamo che mette dentro, ma è in fuorigioco.
Al 6’ Marchegiani ferma un rasoterra di Ripa per ripetersi poi sessanta secondi dopo al termine di una bella trama tutta di prima fra Moretti e Bracalente con tiro in corsa di quest’ultimo respinto ottimamente da Marchegiani, attento anche sulla ribattuta di un altro avversario.
Al 16’ si rivede la Settempeda e in maniera molto pericolosa per la difesa ospite: punizione dalla trequarti destra, Russo fa spiovere il pallone a centro area, Compagnucci stacca benissimo deviando di testa con palla che colpisce la parte inferiore della traversa per tornare poi in campo. L’equilibrio permane fra due formazioni che cercano comunque di superarsi. In questa fase del match diversi sono i tentativi da ambo le parti con tiri fuori di poco o situazioni potenzialmente da gol che non vanno a buon fine.
Al minuto 33 è la Settempeda a trovare l’episodio decisivo. Brandi scende a destra e crossa verso il centro dell’areacon l’intenzione di raggiungere qualche compagno, invece la traiettoria arriva in porta diventando insidiosa per Sandroniche si lascia sorprendere e scavalcare dalla palla che finisce la propria corsa nell’angolino destro alle sue spalle. Settempeda avanti e con un quarto d’ora da gestire per portare a casa tre punti voluti e cercati.
Il Monturano sembra avere poche forze, malgrado i cambi (nei locali entrano cinque under), oltre che dover far fronte all’uomo in meno (espulso Moretti per doppio giallo). Gli ospiti tentano qualche sortita, ma di spazi non ne trovano, anche perché lì dietro i biancorossi non concedono nulla (Brandi e Zappasodi attenti e sempre sul pezzo). L’unica azione da annotare peraltro è di marca locale con Russo dalla lunga distanza trova la porta con un sinistro potente che crea qualche difficoltà a Sandroni che deve bloccare in due tempi nei pressi della linea.
Nel recupero (5’) non accade nulla e la gara termina così, con questo 1-0 che permette a Pierantoni ed ai suoi ragazzidi andare alla sosta da terzi in graduatoria.
SETTEMPEDA-MONTURANO 1-0
MARCATORI: 33’st Brandi
SETTEMPEDA: Marchegiani, Brandi, Monachesi(53’st Borgiani), Pagliari, Zappasodi, Montanari, Quadrini, Bonifazi(64’st Meschini), Compagnucci(86’st Eugeni), Dolciotti(53’st Ammora), Russo(89’st Paciaroni). A disp. Giulietti, Amici, Sfrappini, Lovaglio. All. Pierantoni
MONTURANO: Sandroni, Adamo, Cassetta, Panichi, Muzi, Finucci, De Carolis(85’st Rinaldesi), Giuli, Moretti, Bracalente, Ripa(75’st Thiam). A disp. Tosi, Gallucci, Fabi, Marsili, Petruzzelli, Bernacchini. All. Fusco
ARBITRO: Persichini di Macerata. Assistenti: Meo di macerata e Mercuri Serena di Fermo
NOTE: espulsi: 40’st Moretti per doppia ammonizione. Ammoniti: Adamo, Monachesi, Moretti. Angoli: 2-1. Recupero: st 5’
Inopinata battuta d’arresto della Climacalor San Severino (72-79) nella fase Silver intermedia del torneo di Divisione regionale 1 ad opera dell’Acqualagna, terza forza del raggruppamento che imita nell’andamento del confronto i settempedani nel precedente turno vittorioso a Chiaravalle. Sotto per tre quarti del match come confermano i parziali progressivi di 26-14, 44-30 e 60-48, i biancorossi locali si sono fatti risucchiare in maniera decisa nel periodo decisivo in cui hanno chiuso sotto per 12-31. Uno score parziale che la dice lunga sul calo d’intensità della formazione di coach Giacomo Funari, punita oltre il lecito da percentuali di tiro da sogno, anche da dietro l’arco, dei biancorossi ospiti. «Non riusciamo a trovare la continuità nei 40 minuti – ammette l’allenatore sanseverinate -. È tuttavia innegabile che abbiamo dato vita a 20’-25’ di qualità a cui purtroppo per noi sono seguiti 10’ in cui non siamo riusciti a pareggiare la loro energia, né ad essere pazienti per trovare buone soluzioni in attacco. Ora i nostri avversari hanno un record di due vittorie meno di noi ed una sconfitta ci può stare, ma siamo già pronti a tornare reattivi nella prossima partita, che sarà ancora una gara interna per noi, sabato 28 marzo, al palas Ciarapica, con inizio alle 18.00, con il Basket Giovane Pesaro, prima giornata di ritorno della fase Silver». All’andata la Climacalor si impose con un eloquente 69-53. Ora i ragazzi di Funari vogliono concedere il bis per dimenticare al più presto lo stop casalingo patito con l’Acqualagna.
CLIMACALOR-PALLACANESTRO ACQUALAGNA 72-79
CLIMACALOR: Magnatti 2, Bottacchiari n.e., Ortenzi 5, Severini, Migliorelli 10, Potenza 8, Atodiresei 11, Corvatta 6, Magrini 18, Vissani 10, Vignati 2, Romitelli n.e.
All. FunariPALLACANESTRO ACQUALAGNA: Postiglioni 5, Tamburini 7, Azzolini 13, Barattini 2, Marchionni 3, Mensà n.e., Beligni 11, Ricci 6, Alessandri 8, Diana 24, Ciacci, Olivi n.e.
All. GaspariniNOTE: parziali: 26-14, 18-16, 16-18, 12-31; progressivi: 26-14, 44-30, 60-48, 72-79.
Matelica festeggia un nuovo talento dello sport giovanile: la giovanissima atleta Nicole Lunadei ha conquistato una splendida medaglia d’argento al campionato nazionale di judo “Trofeo Italia”, disputato nei giorni scorsi a Leinì, in Piemonte.
L’atleta matelicese, tesserata con l’associazione sportiva dilettantistica J-Etic e allenata dal maestro Boris Giachetta, è scesa sul tatami nella categoria Esordienti A (32 kg), distinguendosi per tecnica, determinazione e maturità agonistica. Dopo un percorso di gara brillante, Nicole è riuscita a raggiungere la finale, chiudendo la competizione con un meritatissimo secondo posto a livello nazionale.
Un risultato di grande prestigio, che premia il lavoro quotidiano, l’impegno e i sacrifici affrontati dentro e fuori dalla palestra, confermando il valore del percorso sportivo intrapreso.
A congratularsi pubblicamente con la giovane atleta è stato anche l’assessore allo Sport del Comune di Matelica, Filippo Maria Conti, che ha sottolineato l’importanza del traguardo raggiunto:«Brava Nicole, importante il secondo posto nazionale al Trofeo Italia in Piemonte, risultato che ti premia per il tuo impegno, sacrificio e preparazione. La competizione, di alto livello, ha messo in evidenza le tue capacità tecniche e mentali».
L’assessore ha inoltre evidenziato il significato educativo dello sport, in particolare del judo:«Oltre al successo sportivo, questo traguardo sottolinea il valore educativo del judo, una disciplina che insegna rispetto, autocontrollo e capacità di affrontare le difficoltà, contribuendo alla crescita personale sopra e fuori dal tatami».
Il Circolo Tennis Francesco Guzzini di Recanati conquista un risultato di grande rilievo nella classifica nazionale delle Scuole Tennis Fitp 2025, confermandosi tra le realtà più solide e competitive del panorama regionale e nazionale.
Con 3.650 punti, il circolo si è classificato al secondo posto nelle Marche tra le Scuole Tennis Standard School e al 25° posto su oltre 400 strutture in tutta Italia. Nella graduatoria generale, che comprende più di duemila realtà sportive, il club recanatese ha raggiunto il terzo posto regionale e il 67° a livello nazionale, a dimostrazione di un percorso costruito con continuità e qualità.
Un risultato che premia un progetto sportivo fondato sulla crescita dei giovani e sulla qualità dell’insegnamento. La scuola tennis coinvolge ogni anno oltre cento allievi – 130 nella stagione in corso – seguiti da uno staff qualificato composto da tecnici, maestri e istruttori federali, impegnati non solo nella formazione sportiva ma anche in quella educativa.
Accanto all’attività di base, il circolo porta avanti anche un’intensa attività agonistica, con diverse squadre impegnate nei campionati federali. Un aspetto particolarmente significativo è rappresentato dal fatto che molte di queste squadre sono composte da ragazzi cresciuti all’interno dello stesso circolo, a conferma del valore del lavoro svolto sul territorio.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente Massimiliano Guzzini, che ha sottolineato come il risultato "sia il frutto dell’impegno condiviso da tutta la comunità del circolo, dai tecnici agli atleti, fino alle famiglie e ai volontari. Un percorso reso possibile anche grazie al sostegno degli sponsor e delle aziende locali, che contribuiscono allo sviluppo delle attività e dei progetti".
Il Circolo Tennis Guzzini guarda ora al futuro con l’obiettivo di consolidare la propria posizione e continuare a investire nella formazione dei giovani, rafforzando il proprio ruolo di punto di riferimento per il tennis nelle Marche.
Un’atmosfera davvero positiva ha fatto da contorno all’incontro che ha formalizzato la prosecuzione della collaborazione tra Fisiomed e Macerata Rugby.Si è tenuto nella principale tra le dieci sedi del Gruppo Medico, ovvero a Sforzacosta. Presenti l’amministratore di Fisiomed, Enrico Falistocco, e i vertici di Macerata Rugby, il presidente Rolando Mozzoni e il direttore sportivo Emanuele Panunti. Per l’occasione hanno gremito la sala conferenze anche una decina di giovani del club, più la referente del progetto Astuta Ability Academy, Gioia De Angelis.
Anche per i prossimi mesi pertanto il Gruppo Medico fungerà da sponsor e medical partner della società che fa divertire i giovani del territorio con la palla ovale e, al contempo, si distingue per la realizzazione di tante iniziative collaterali e sociali.
“Ci fa particolarmente piacere continuare questa collaborazione – ha affermato Enrico Falistocco – perché parliamo di una disciplina che, dal punto di vista umano, trasmette sani principi. Inoltre con voi siamo legati dall’attenzione verso il mondo del sociale, nel vostro caso plaudo al progetto di inserimento di ragazzi autistici. E magari ci accomunerà questo 2026 che per voi significherà i nuovi impianti sportivi a Villa Potenza e per noi di Fisiomed rappresenta il 30° anno di attività. Lo stiamo aprendo con il nuovo logo, un messaggio visivo/grafico che ci proietta in una nuova era e faremo seguire altre iniziative celebrative. Lo sport aiuta a stare in salute e Fisiomed, con i suoi macchinari all’avanguardia, rimarrà sempre al fianco delle società sportive”.
Sia Mozzoni che Panunti hanno elogiato il nuovo logo di Fisiomed. Il presidente ha aggiunto: “Per noi è un grandissimo piacere continuare ad essere affiancati da un partner d’eccellenza come Fisiomed. In questo 2026 celebrate il trentennale e noi il ventennale, lo faremo con il nuovo impianto sportivo che sarà tra i migliori del centro Italia. Vi potremo ospitare le gare nazionali fino all’Under18 maschile e quelle della Nazionale femminile”.
Il ds si è soffermato sulla similare mission tra le due realtà: “Noi diamo la possibilità di giocare a rugby ma ci riteniamo soprattutto una associazione culturale e ricreativa. Come Fisiomed proponiamo formazione e informazione e, con i nuovi impianti, potremmo assolvere a questa funzione in maniera più efficace. In un contesto nazionale che vede numeri in calo nel rugby italiano, noi siamo andati in controtendenza ed abbiamo aumentato gli iscritti”.
Emozionante il congedo, con Tommaso Foresi, uno dei ragazzi autistici della squadra Astuti Macerata Rugby, che ha raccontato la recente esperienza all’Olimpico di Roma, dove il gruppo si è goduto lo storico successo dell’Italia sull’Inghilterra.
Si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 19 marzo, presso la sala stampa dello Stadio Helvia Recina “Pino Brizi” la conferenza stampa di presentazione del nuovo tecnico della Maceratese, Maurizio Lauro. Insieme al neo allenatore biancorosso sono intervenuti il presidente Alberto Crocioni e il direttore sportivo Nicolò De Cesare.
Ad aprire l’incontro è stato il presidente Crocioni: «Accogliamo mister Lauro, che avevo già avuto il piacere di conoscere e mi aveva fatto subito avuto una buona impressione. Abbiamo visto in lui l’allenatore giusto per aiutarci a raggiungere la salvezza. Doverosi i ringraziamenti a mister Possanzini e il suo staff per quello che hanno fatto lo scorso anno e per la passione, la conoscenza e la preparazione che hanno messo a disposizione della Maceratese. Il nostro obiettivo è stato sin dall’inizio quello di arrivare alla salvezza e credo fermamente che ci possiamo riuscire. Abbiamo ancora 7 partite e quindi confido nel nuovo allenatore che possa dare alla squadra la forza per raggiungere l’obiettivo».
A seguire le dichiarazioni del direttore sportivo Nicolò De Cesare: «Diamo il benvenuto a mister Lauro. Mi unisco ai ringraziamenti per mister Possanzini e il suo staff. Spesso in questi casi paga sempre l’allenatore, ma è giusto prendersi le proprie responsabilità e condividerle tra tutti. Quello che conta ora però è la Maceratese e il mantenimento della categoria. Nelle 7 partite restanti possiamo salvarci e possiamo anche fare bene. Per farlo ci aggrappiamo a mister Lauro: un allenatore giovane (45 anni) ma allo stesso tempo esperto, per cui nutro grande stima. Ha allenato in piazze importanti e quindi confidiamo nel suo lavoro per concludere la stagione nel migliore dei modi».
Le prime parole in biancorosso di mister Maurizio Lauro: «Ho seguito in queste stagioni la Maceratese e sono rimasto colpito dal grande esodo dello scorso anno al “Del Conero” di Ancona nello spareggio, oltre ad averla seguita dal vivo qualche volta quest’anno. La Maceratese è una squadra che mi è sempre piaciuta perciò appena sono stato contattato ho subito detto sì senza esitazioni. Ho sentito fiducia da parte della società e da parte mia c’era grande voglia di tornare ad allenare».
«Ho trovato tanta disponibilità da parte dei ragazzi e tanta voglia di tirarsi fuori da questa situazione, difficile ma non tragica. Sono qui per la salvezza, non per fare bella figura: è la prima cosa che ho chiesto alla squadra, la più importante per loro, per la società e per la maglia importante che indossano».
La Maceratese scenderà in campo domenica 22 marzo alle ore 14:30 allo stadio “Cino e Lillo Del Duca” per affrontare l’Atletico Ascoli, nella 28ª giornata del girone F di Serie D.
Dopo il successo organizzativo dei Campionati italiani di atletica paralimpica indoor e dei lanci Fispes dello scorso mese, l’Anthropos Civitanova concede il bis e si prepara a un nuovo importante appuntamento sportivo. Il Comitato Italiano Paralimpico ha infatti affidato al sodalizio guidato da Nello Piermattei l’organizzazione dei Campionati italiani di atletica leggera indoor Fisdir.
La manifestazione si svolgerà questo fine settimana ad Ancona, al PalaCasali, sotto l’egida della Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali, e rappresenta uno degli eventi più significativi del calendario nazionale paralimpico.
L’evento è realizzato grazie alla collaborazione della Fidal Marche, del Comune di Ancona, della Regione Marche, della Protezione Civile regionale e di numerosi volontari, il cui contributo sarà fondamentale per la riuscita della manifestazione.
La presentazione ufficiale si è tenuta nella Sala Giunta del Comune di Ancona, alla presenza delle istituzioni e dei rappresentanti sportivi. Tra questi il vicesindaco e assessore allo Sport Giovanni Zinni, l’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli, il presidente di Anthropos Nello Piermattei, il presidente della Fidal Marche Fabio Romagnoli, il vicepresidente del Comitato Italiano Paralimpico Tarcisio Pacetti e gli atleti ambasciatori Luigi Casadei e Chiara Zeni.
Inserita nel calendario ufficiale federale, la competizione assegnerà i titoli italiani di specialità e sarà valida anche per il ranking mondiale, confermandosi un appuntamento di rilievo per tutto il movimento.
Il programma prevede l’arrivo di federazioni, società e atleti nella giornata di venerdì 20 marzo. Le gare entreranno nel vivo sabato 21, con il riscaldamento al mattino e le competizioni indoor nel pomeriggio, per poi concludersi domenica 22 marzo con le ultime gare in programma.
Giunta alla 21ª edizione, la 14ª organizzata da Anthropos, la manifestazione si è sempre svolta ad Ancona, diventando negli anni un punto di riferimento per l’atletica paralimpica italiana. L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di circa 200 atleti provenienti da tutta Italia, in rappresentanza di 47 società sportive.
«Un evento ormai parte della nostra storia e della nostra attività, da sempre orientata al mondo dello sport paralimpico – ha dichiarato il presidente Piermattei –. Una manifestazione che continua a crescere in termini di partecipazione. Daremo il massimo per essere all’altezza delle aspettative, grazie anche al supporto delle istituzioni, delle federazioni e soprattutto dei volontari e degli atleti».
L’appuntamento di Ancona chiuderà ufficialmente la stagione indoor dell’atletica olimpica e paralimpica italiana, confermando ancora una volta il valore dello sport come strumento di inclusione e crescita.
Un risultato che premia talento, impegno e passione sportiva. Anita Recchi, studentessa della classe 3B della scuola secondaria di primo grado del Convitto Nazionale “Leopardi” di Macerata, ha conquistato la medaglia d’argento nel getto del peso (3 kg), categoria cadette, al XIV Trofeo “Ai Confini delle Marche”.
La competizione, andata in scena domenica 15 marzo al PalaCasali di Ancona, è uno degli appuntamenti più rilevanti dell’atletica giovanile italiana. Organizzata dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera (FIDAL), ha visto la partecipazione di rappresentative provenienti da 13 regioni, riunendo alcune delle migliori promesse del panorama nazionale.
Già campionessa regionale con la misura di 11,45 metri, Anita è riuscita a migliorarsi proprio nell’occasione più importante, raggiungendo l’eccellente misura di 11,78 metri. Un lancio che le ha permesso di salire sul secondo gradino del podio, alle spalle dell’atleta dell’Emilia-Romagna e davanti alla rappresentante della Toscana. Un risultato di grande prestigio, ottenuto indossando per la prima volta la maglia della Regione Marche.
Tesserata con l’Avis Macerata, Anita è anche alunna semiconvittrice del Convitto Leopardi, dove si distingue non solo per le qualità sportive ma anche per l’impegno scolastico e la condotta esemplare. Un percorso che dimostra come la pratica sportiva, anche a livelli competitivi, possa andare di pari passo con risultati positivi nello studio.
A congratularsi con lei sono stati il rettore e dirigente scolastico Alessandra Gattari, la docente di Scienze Motorie Paola Caschera, la coordinatrice di classe Maria Chiara Paparelli, insieme alle educatrici, ai docenti e a tutto il personale scolastico. Un riconoscimento condiviso per un traguardo che rappresenta non solo un successo sportivo, ma anche un esempio concreto di crescita, dedizione e spirito di squadra.
Un argento che vale molto più di una medaglia e che lascia intravedere un futuro ricco di possibilità.
Una coincidenza statistica non comune accende i riflettori su Juan Luca Sacchi. L'arbitro della sezione di Macerata dirigerà la sfida tra Roma e Lecce in programma domenica 22 marzo alle ore 18:00 nella cornice dello Stadio Olimpico.
La designazione balza agli onori della cronaca sportiva per un dettaglio curioso: il fischietto marchigiano aveva già diretto la sfida di andata tra le due formazioni lo scorso 6 gennaio al "Via del Mare", in un match terminato 0-2 in favore dei capitolini. Si tratta di un vero e proprio "replay" stagionale a campi invertiti che riporta d’attualità i precedenti della gara d'Epifania proprio alla vigilia del ritorno.
Per l'arbitro maceratese quella di domenica rappresenta la presenza numero 76 in Serie A, nonché la decima direzione in questa stagione 2025/2026. I numeri raccontano di un bilancio in perfetto equilibrio per entrambe le squadre sotto la sua direzione in questo torneo.
Per quanto riguarda il Lecce, Sacchi ha arbitrato la vittoria per 1-0 contro il Pisa a dicembre e la sconfitta nel match d'andata contro i giallorossi. Simmetricamente, per la Roma si registra il successo esterno in Salento e la sconfitta per 1-0 subita sul campo dell'Udinese lo scorso febbraio.
Ad assistere Sacchi nella direzione di gara all'Olimpico ci sarà una squadra di collaboratori collaudata. I guardalinee saranno Giovanni Baccini della sezione di Conegliano e Andrea Zingarelli di Siena, mentre il ruolo di quarto ufficiale sarà ricoperto da Luca Massimi di Termoli. La gestione della tecnologia in sala video sarà affidata al Var Davide Ghersini di Genova, che opererà con il supporto dell'Avar Rosario Abisso della sezione di Palermo.
La sala consiliare del Palazzo Comunale di Macerata è tornata a essere il cuore pulsante del merito sportivo cittadino. L’amministrazione comunale ha conferito ufficialmente il Premio Macerata Più, un riconoscimento simbolico ideato per dare risalto agli atleti e alle società del territorio che si sono distinti non solo per i risultati agonistici, ma anche per l'integrità dei valori dimostrati sui campi di gara.
Il sindaco Sandro Parcaroli ha espresso profondo orgoglio per i traguardi raggiunti, definendo gli atleti premiati come un esempio straordinario di determinazione e forza di volontà. Secondo il primo cittadino, dietro ogni medaglia si celano sacrifici quotidiani che rendono questi ragazzi e ragazze un punto di riferimento per l'intera cittadinanza maceratese.
A fargli eco è stato l'assessore allo Sport Riccardo Sacchi, promotore dell'iniziativa, che ha sottolineato come il talento degli sportivi locali sia stato supportato da una visione strategica basata su massicci investimenti nell'impiantistica. Sacchi ha ricordato il percorso che ha portato Macerata a essere eletta "Città Europea dello Sport" nel 2022, ribadendo l'impegno nel riqualificare palestre e campi per offrire strutture all'altezza delle ambizioni dei campioni locali.
L'elenco dei premiati testimonia un'annata sportiva memorabile. Per gli sport acquatici si sono distinti Gaia Acerbotti, bronzo alle Universiadi con il Setterosa, e i numerosi campioni del Centro Nuoto Macerata come Maria Chiara Cera, Angelica Marsuzi Florentino e la squadra campione regionale lifesaving, oltre ai successi di Simone Scarponi, Alessandro Pianesi e il direttore tecnico della nazionale FSSI Mauro Antonini. L'atletica leggera ha visto protagonisti i portacolori dell'Avis Macerata con Ndiaga Dieng, campione mondiale paralimpico, insieme a promesse azzurre come Beatrice Stagnaro e Augusto Cecchetti. Anche la SEF Macerata ha fatto incetta di titoli indoor con veterani dello sport del calibro di Livio Bugiardini, Vincenzo Cappella e Patrizia Nardi.
Il premio ha abbracciato anche le discipline rotellistiche con i giovani talenti della Skyroller Macerata, tra cui Sante Pacioni, Matilde Pieroni e Lorenzo Del Savio, e le arti marziali con il campione italiano di Kung Fu Alessio Lutero e il campione europeo di Kick Boxing Leonardo Rosetti. Non sono mancati i successi nel sociale e nella marcia, con il vice campione europeo di blind tennis Gianluca Marini, il marciatore dell'Aeronautica Michele Antonelli e la campionessa juniores del CUS Elisa Mariani. L'incontro si è concluso con la tradizionale foto di gruppo, un’immagine che suggella il binomio tra il talento degli atleti e una città che corre al loro fianco.
Un derby infinito, durato oltre due ore, che regala alla Banca Macerata Fisiomed molto più di una semplice vittoria. Espugnando il Palas Allende della Essence Hotels Fano per 3-2, i biancoverdi di coach Giannini non solo si aggiudicano il primato regionale nell'undicesima giornata di Serie A2 Credem, ma staccano ufficialmente il pass per la salvezza aritmetica. Un traguardo prestigioso che permette ora di guardare con ambizione alla griglia playoff.
L’avvio è tutto di marca maceratese: un muro granitico e il servizio affilato di Karyagin schiantano Fano nel primo set (17-25). La reazione dei padroni di casa non si fa attendere e il secondo parziale premia l'agonismo dei giovani fanesi guidati da Roberti (25-22).
Il terzo set entra di diritto nella storia della stagione: una maratona di nervi e prodezze balistiche conclusasi con il punteggio di 36-34 in favore di Fano. Nonostante i numerosi set point annullati da un monumentale Zhelev, Macerata deve cedere sotto i colpi di Kapica.
Sotto 2-1 e con il rischio del contraccolpo psicologico, la Fisiomed dimostra invece il carattere della grande squadra. Il quarto set è un monologo biancoverde: Novello trascina i compagni fino al 17-25 che rimanda tutto al quinto atto.
Il tie-break non ha storia. Macerata approccia l'ultimo parziale con ferocia, volando subito sul 2-8 al cambio campo. A chiudere i conti ci pensa un errore di Roberti (8-15), che scatena la festa degli ospiti. Oltre alla prova corale, spiccano i 25 punti di un solidissimo Marco Novello (top scorer) e la prestazione del centrale Davide Diaferia, premiato come MVP del match.
ESSENCE HOTELS FANO – BANCA MACERATA FISIOMED 2-3 (17-25; 25-22; 36-34; 17-25; 8-15)
Fano: Bisotto, Coscione 1, Merlo 5, Roberti 19, Rizzi, Kapica 20, Ricci 9, Tonkonoh 1, Fornal 16, Mengozzi 8, Iannelli (L1). NE: Sorcinelli, Galdenzi, Falcioni (L2). All: Bonitta.
Macerata: Novello 25, Pedron 1, Garello, Fall 9, Diaferia 13, Zhelev 12, Karyagin 22, Talevi, Becchio, Maccarone, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Fabi, Pesciaioli. All: Giannini, Ass: Leoni
Durata: 26’, 32’, 46’ 25’, 15’, due ore e 24’
Note: Aces: Fano 6, Macerata 9. Errori in battuta: Fano 18, Macerata 14. Muri: Fano 12, Macerata 13. Attacco punto: Fano 44 %, Macerata 46 %. Ricezione positiva: Fano 50 % (28 % perfetta), Macerata 44 % (24 % perfetta)
Photo Credits: Essence Hotels Fano