Una giornata dedicata all'eccellenza manifatturiera e al confronto sul futuro del territorio. A Montecassiano, il commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, ha fatto visita alla sede della C.B.F. Balducci Group, accolto dal fondatore Franco Balducci e dal CEO Massimiliano Balducci (qui la nostra intervista).
L'incontro ha permesso di ripercorrere gli oltre 50 anni di storia di un'azienda leader in Europa nella produzione di abbigliamento professionale tecnico e calzature da lavoro. Oggi l'azienda, trasformata in società benefit, conta 150 addetti (di cui oltre il 60% donne) e opera in uno stabilimento di 18mila metri quadrati, dove ogni anno vengono tagliati 15mila chilometri di tessuto e controllati singolarmente oltre un milione e mezzo di capi.
Il CEO Massimiliano Balducci ha espresso soddisfazione per l'attenzione mostrata dal commissario verso le realtà produttive dell'entroterra: "Il senatore Castelli ha consentito una decisa accelerazione alla ricostruzione post sisma dimostrando grande attenzione alla ripartenza anche socio-economica non solo dei comuni del cratere ma dell’intero entroterra. Siamo stati lieti che il commissario abbia dimostrato grande curiosità per tutte le fasi di lavorazione e ci siamo confrontati su molti temi: dal reclutamento del personale alla formazione, dalla congiuntura internazionale alla pressione fiscale".
Il commissario Guido Castelli, al termine della visita ai reparti produttivi, ha sottolineato il ruolo cruciale di queste realtà per la tenuta del tessuto sociale: "L’Appennino centrale è un territorio ricco di eccellenze imprenditoriali e produttive che continuano a mantenere vivo il tessuto economico e sociale, offrendo concrete opportunità di lavoro e la possibilità per tanti giovani e famiglie di restare nei propri luoghi di origine. La C.B.F. Balducci Group, nel cratere Maceratese, rappresenta un esempio emblematico di questa vitalità: oltre 50 anni di storia, leadership consolidata nella progettazione e produzione di abbigliamento professionale, tecnico e dispositivi di protezione individuale certificati, con una presenza anche sui mercati internazionali".
"L’azienda, con sede a Montecassiano e fondata grazie all’ingegno del capostipite Franco Balducci, esprime la capacità manifatturiera dell’Appennino centrale di coniugare manualità, creatività e impegno. Queste imprese non solo garantiscono continuità occupazionale e sviluppo locale, ma dimostrano come nei nostri territori sia possibile trasformare le difficoltà post-sisma in opportunità concrete, unendo innovazione, tradizione e responsabilità sociale. È fondamentale continuare a valorizzare realtà come questa, che rappresentano un vero motore di crescita per l’intero territorio", conclude Castelli.
L’ultima giornata della regular season aveva lasciato in sospeso un solo verdetto: chi avrebbe sfidato il Borussia Cappuccini nello spareggio per accedere alle Final Four che assegneranno il titolo. A contendersi l’ultimo pass disponibile erano Atletiko Macerata e Futsal Macerata, in un vero e proprio “spareggio dello spareggio”. Tuttavia, la sfida non si è mai disputata: decisiva la rinuncia dei Red Devils di Merzoqui, che ha consegnato a tavolino il passaggio del turno ai ragazzi di Bajrami. Sarà dunque il Futsal Macerata a sfidare il Borussia l’8 aprile: chi vincerà accederà alla semifinale contro la capolista Furia Chalaca, mentre la perdente scenderà nella Wild Cup contro il Vr Macerata.
Tra le gare disputate, spiccano i clamorosi 24 gol complessivi nel match tra Q.P.R. Futsal e Borussia Cappuccini. Ben dieci le reti firmate dalla coppia Pensini-Romagnoli, divise equamente, con il “folletto” Pensini ancora protagonista di una prestazione monstre. Una classica partita di fine stagione, con difese larghe e grande propensione offensiva. Il Q.P.R. Futsal, con una vittoria, avrebbe potuto insidiare il Deportivo C5, ma i Dragoni hanno onorato il campionato fino all’ultimo.
Successo anche per il Collebronx, che supera 3-1 il Super Depor. Ancora a segno Mariselli, questa volta addirittura di testa, ma la doppietta di Gentili e il sigillo del “totem” Paci permettono ai ragazzi di Bruni di chiudere la regular season a pari punti con Furia Chalaca, penalizzati però dagli scontri diretti a favore dei peruviani.
A chiudere il programma, la “madre di tutte le sfide”: il derby peruviano tra Furia Chalaca e F.C. Perù (in foto). Una gara che andava oltre la classifica, già definita, e che metteva in palio orgoglio e prestigio. Nonostante il maltempo, circa cinquanta spettatori hanno fatto da cornice a una sfida intensa, sostenendo le squadre per tutti i 50 minuti e regalando un’immagine di grande partecipazione e unità della comunità sudamericana.
Sul campo, dominio dell’F.C. Perù: la formazione dei fratelli Fuertes, per la prima volta in stagione in maglia rossa, chiude avanti di quattro reti già nel primo tempo e resiste al ritorno degli avversari nella ripresa, imponendosi 7-4.
Nel match anche la sfida nella sfida tra Calero e Rodriguez per il titolo di capocannoniere: a spuntarla è il numero 9 dell’F.C. Perù, autore di quattro reti che gli valgono quota 33 gol stagionali, tre in più del diretto rivale.
In chiave playoff, sarà proprio l’F.C. Perù ad affrontare il Collebronx in semifinale. E non è da escludere un nuovo capitolo della rivalità con Furia Chalaca in una possibile finale, dopo che i campioni della regular season non sono riusciti a battere i connazionali nei precedenti stagionali.
RISULTATI 18ª GIORNATA
Borussia Cappuccini – Q.P.R. Futsal 14-10
Atletiko Macerata - Futsal Macerata 0-6 (a tavolino)
Collebronx – Deportivo C5 3-1
Furia Chalaca – F.C. Perù 4-7
CLASSIFICA
Furia Chalaca – 37 pts
Collebronx – 37 pts
F.C. Perù – 35 pts
Borussia Cappuccini – 29 pts
Futsal Macerata – 23 pts
Atletiko Macerata**– 17 pts
Deportivo C5 – 13 pts
Q.P.R. Futsal* – 11 pts
VR Macerata* – 2 pts
* 1 punto di penalizzazione
** 2 punti di penalizzazione
Per il Centro Nuoto Macerata è tempo di bilanci e nuove sfide. L’associazione biancorossa chiude la stagione invernale con il morale altissimo, forte di risultati eccellenti ottenuti sia in vasca che nelle cerimonie istituzionali, proiettandosi ora verso un calendario estivo che si preannuncia intenso e ricco di trasferte in vasca da 50 metri.
Ai recenti Campionati Regionali di Categoria disputati a Grottammare, il team ha ottenuto tre importanti medaglie di bronzo nonostante alcune assenze per malanni stagionali. Spiccano la doppietta di Noemi Leboroni (800 stile libero e 400 misto, categoria Cadette) e il terzo posto di Tommaso Campanella nei 50 farfalla (Juniores 2008), confermando la continuità del lavoro svolto dai tecnici biancorossi.
Il valore del vivaio è stato ufficialmente riconosciuto anche dal comune di Macerata durante la cerimonia “Macerata Più”. Tra i premiati per i meriti a livello nazionale figurano Simone Scarponi, vice campione italiano nel Surflifesaving, e Chiara Cipriani, terza ai tricolori di categoria nello sprint sulla spiaggia. Riconoscimenti prestigiosi anche per il team del Lifesaving: Alessandro Pianesi, Tommaso Campanella e Mattia Alessandrelli (vice campioni al Meeting Nazionale 2025), insieme a Renzo Ionni e Teodor Alexandru Tita (terzi nella stessa rassegna).
A livello regionale, il CNM ha celebrato i titoli assoluti di Maria Chiara Cera e Angelica Marsuzi Florentino, oltre al successo corale nel Campionato Regionale Lifesaving Assoluto Invernale. Non solo nuoto: l'anima multidisciplinare del club è stata rappresentata da Simone Leoni, omaggiato per la vittoria nella prova Sprint MTB all’X Terra Lake Scanno 2025, a conferma della crescita del settore triathlon.
Un punto pesante, ma anche tanti spunti di riflessione. La Maceratese esce dal “Mancini” di Castelfidardo con un 2-2 in rimonta (LEGGI QUI) e mister Lauro, nel post gara, analizza con lucidità l’andamento del match. “Il Castelfidardo ha avuto qualcosa in più dal punto di vista fisico, arrivando prima su molti palloni, ma i ragazzi hanno messo cuore e voglia riuscendo a riprendere la partita nel finale. Dobbiamo crescere nella gestione dei momenti, perché anche sul 2-2 abbiamo rischiato: serve più equilibrio per raggiungere al più presto la salvezza”.
Una gara complicata, dunque, in cui i biancorossi hanno sofferto l’intensità dei padroni di casa ma hanno avuto il merito di non arrendersi, trovando nel finale le energie per riacciuffare un risultato prezioso in chiave salvezza. Ora l'obiettivo è ricaricare le pile: "Sicuramente ci voleva questa pausa, non ci voleva il turno ravvicinato per come siamo noi, con le difficoltà fisiche. Oggi ci mancava anche Lucero, affaticato e con un problema muscolare, e Sabattini non è ancora al top. Dobbiamo essere bravi tutti a dare qualcosa in più fino alla fine, stringere i denti e cercare di raggiungere la salvezza il prima possibile”.
Il tecnico, omaggiato dai tifosi del Castelfidardo visti i suoi trascorsi vincenti sulla panchina biancoverde, sottolinea anche il valore dei tifosi: "Li ringrazio, ringrazio la società da cui sono partito ad allenare, a cui sono molto legato: abbiamo fatto due anni eccezionali, ricchi di emozioni. E grazie anche ai nostri tifosi, che fino alla fine ci hanno incitato: anche sotto 2-0 ci hanno spinto, e se l’abbiamo ripresa c’è stato anche del loro contributo. Giustamente poi a fine partita ci hanno tirato le orecchie, ma oggi c’è da riconoscere che fisicamente non eravamo al top”.
Restano dubbi significativi sull’episodio che ha portato al vantaggio del Castelfidardo: sul contatto in area tra Mastrippolito e l’attaccante locale, l’intervento del difensore biancorosso appare pulito sul pallone, con un contatto successivo che rientra nella normale dinamica di gioco.
Le immagini, in questo senso, hanno confermato le sensazioni avute in presa diretta da tutto lo stadio. Una decisione che, presa da Pelaia di Pavia sul tramonto del primo tempo, ha inciso in maniera determinante sull'inerzia della partita.
Da rivedere anche l’azione del gol annullato alla Maceratese nella ripresa: sugli sviluppi di un corner il pallone termina in rete, ma il direttore di gara ravvisa un tocco di mano. La dinamica, però, non appare chiara e lascia margini di interpretazione. In questo contesto, la rimonta biancorossa assume un valore ancora maggiore: non era semplice rimettere in piedi la gara anche alla luce di episodi arbitrali sfavorevoli.
Dopo i due impegni ravvicinati, la Maceratese osserverà oggi una giornata di riposo. La squadra tornerà ad allenarsi domani mattina prima delle festività pasquali. Lo sguardo è già rivolto al prossimo appuntamento: il 12 aprile all’Helvia Recina arriverà la Recanatese per un derby di importanza vitale. A quattro giornate dalla fine, una vittoria potrebbe rappresentare un passo decisivo verso la salvezza diretta.
Sarà una mattinata all’insegna dello sport, dei valori e della comunità quella in programma sabato 4 aprile alle ore 9.30 presso l’Aula Magna del Comune di Recanati, dove si svolgerà la “Pasqua dello Sport 2026”. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato allo Sport e dal Circolo Acli San Domenico, rappresenta uno degli appuntamenti più sentiti della città, giunto alla sua nona edizione nella formula attuale.
La manifestazione nasce con l’obiettivo di premiare e ringraziare società e atleti che, con impegno e sacrificio, contribuiscono a portare in alto il nome di Recanati a livello regionale, nazionale e internazionale, non solo per i risultati agonistici ma anche per i valori educativi e sociali che lo sport rappresenta.
Le radici dell’iniziativa risalgono al 1958, quando il Centro Sportivo Italiano avviò il progetto che negli anni è diventato un punto di riferimento per il territorio. Dopo una lunga tradizione e una pausa di undici anni, l’evento è stato rilanciato grazie all’impegno dell’Acli San Domenico, assumendo l’attuale collocazione nel periodo pasquale.
L’edizione 2026 si annuncia da record: saranno premiate 30 società sportive su 39 realtà cittadine, per un totale di quasi 3.000 atleti su circa 21.000 abitanti. Un dato significativo che evidenzia come un cittadino su sette pratichi sport, con una percentuale di under 16 superiore all’80%, ben oltre la media nazionale.
Saranno 75 gli atleti premiati con diplomi e menzioni speciali per i risultati ottenuti nel 2025. Tra le eccellenze spiccano Alessandro Greco, campione europeo con la Nazionale Fisdir di pallacanestro per atleti con sindrome di Down, e Federica Sileoni, protagonista nel paradressage con un quinto posto agli Europei e l’oro ai campionati italiani. Riconoscimenti anche per i titoli nazionali conquistati dagli atleti della Anthropos e per i successi nelle diverse discipline a livello regionale.
Novità di questa edizione è il riconoscimento a cinque atleti recanatesi impegnati in squadre extra-cittadine, tra cui Sabrina Enescu e Tommaso Virnicchi, campioni italiani nelle discipline ad aria compressa, oltre ai risultati nell’atletica e nel calcio giovanile.
Spazio anche ai riconoscimenti alla carriera: attestati di benemerenza saranno conferiti a Alberto Cristofanetti e Mario Mengascini per i loro 45 anni di attività, mentre un premio speciale andrà alla Pallavolo Recanati per i suoi 20 anni di impegno nella formazione sportiva e educativa dei giovani.
La cerimonia sarà aperta dal saluto e dalla benedizione di Don Roberto Zorzolo e vedrà la partecipazione delle principali autorità civili e sportive del territorio. Attestati saranno inoltre consegnati alle realtà che hanno contribuito alla riuscita delle manifestazioni nel corso del 2025, tra cui Croce Gialla, Polizia Locale, Protezione Civile e Arma dei Carabinieri.
Un evento che conferma il ruolo centrale dello sport nella comunità recanatese, non solo come competizione ma come strumento di crescita, inclusione e identità condivisa.
Una vittoria che profuma di speranza, ottenuta con quel "cuore e ardore" necessari per chi deve risalire l’abisso. La Recanatese batte la Vigor Senigallia per 2-1 al termine di una gara mozzafiato, regalandosi una Pasqua finalmente serena e accorciando le distanze in una classifica che resta difficile, ma meno disperata.
Il match
L’avvio è subito su ritmi altissimi. La Vigor spreca con Shkambaj, ma è la Recanatese a colpire a freddo al 6’: Pierfederici, senigalliese doc ma con la maglia giallorossa, finalizza una percussione di Scorza con un diagonale chirurgico sul secondo palo. Gli uomini di Pagliari sembrano in totale controllo: D’Angelo sfiora il raddoppio con un pallonetto sventato dal baby Novelli, mentre Nanapere spreca un’occasione d’oro dopo un pasticcio difensivo ospite.
Tuttavia, la Vigor è squadra sorniona. Al 37’, sugli sviluppi di una punizione di De Feo, la difesa leopardiana dimentica Grandis al limite dell’area: l’argentino ha il tempo di controllare e mirare l’angolino per l'1-1 che gela il pubblico locale.
Ripresa di fuoco
Il secondo tempo è un concentrato di emozioni. Di Francesco si divora il vantaggio a tu per tu con Novelli, mentre dall'altra parte la Vigor colpisce un palo clamoroso con un diagonale di De Feo. La tensione sale, le panchine si scaldano (espulsi il dt Cianni e il vice Giandonato) e la gara sembra destinata al pareggio.
L’episodio chiave arriva al 38’: su una punizione di D’Angelo, De Marco interviene con la mano in mischia. Per l'arbitro è rigore ed espulsione. Dal dischetto si presenta Nanapere: freddissimo, trasforma il penalty del 2-1 che fa esplodere il "Tubaldi".
Il finale è per cuori forti. Al 44’ Alonzi sembra aver trovato il pari, ma Zagaglia compie un miracolo felino salvando il risultato. Al triplice fischio, con la Vigor rimasta in nove per il rosso a Tomba, può iniziare la festa giallorossa. Per la Vigor è un freno nella corsa playoff, per la Recanatese è l'inizio di una nuova battaglia.
Tabellini:
RECANATESE-VIGOR SENIGALLIA 2-1
RECANATESE: Zagaglia, Giusti, Mordini, Carano (76’ Carano), Di Francesco, Scorza, Nanapere (90+1’ Gori), D’Angelo (88’ Ciccanti), Pierfederici (77’ Chiarella), Vecchio, Cocino (74’ Pesaresi). All. Pagliari
VIGOR SENIGALLIA: Novelli; Bucari (58’ Beu), Tomba, Urso; De Marco, Tonelli (87’ Parrinello), Grandis, Subissati (71’ Braconi), Shkambaj (87’ Pesaresi); De Feo, Alonzi. All. Clementi
ARBITRO: Vazzano di Catania
RETI: 5’ Pierfederici, 39’ Grandis, 83’ Nanapere
NOTE: Espulso De Marco all’83’, espulso Tomba al 90+3’
(Foto pagina Facebook U.S. Recanatese)
Finisce in Polonia il cammino europeo della Cucine Lube Civitanova, travolta 3-0 dall’Aluron CMC Warta Zawiercie nel ritorno dei quarti di finale di Champions League. Dopo il pesante 3-0 subito all’andata, ai marchigiani serviva un’impresa che non è mai davvero decollata: i padroni di casa chiudono i conti in tre set (25-22, 25-18, 26-24) e staccano il pass per la Final Four di Torino.
Davanti a oltre tremila tifosi all’Arena Sosnowiec, la squadra di Medei prova a partire con il giusto atteggiamento, ma paga ancora una volta l’inefficacia al servizio e una continuità di gioco troppo altalenante. Bastano due set allo Zawiercie per archiviare la pratica qualificazione, rendendo di fatto ininfluente il terzo parziale.
Avvio illusorio, poi il crollo
Nel primo set Civitanova si affida alla vena di Nikolov, preciso in attacco e protagonista con 7 punti nel parziale. La Lube resta a contatto fino al finale, ma gli errori al servizio (otto senza ace) pesano come macigni. I polacchi, più concreti nei momenti chiave, trovano l’allungo decisivo grazie agli ace di Bieniek e Gladyr e chiudono 25-22.
Il secondo set segna la svolta definitiva della gara. La Lube perde lucidità, la ricezione fatica e l’attacco crolla al 35%. Zawiercie ne approfitta subito, scappando via sin dalle prime battute e gestendo con autorità fino al 25-18 che vale la qualificazione.
Terzo set senza verdetti
Con il pass già in tasca, i polacchi rivoluzionano il sestetto così come Civitanova, che dà spazio alle seconde linee. Il set è equilibrato, con Tenorio e Podrascanin in evidenza, ma anche qui la Lube manca il colpo nel finale, sprecando un set point e cedendo ai vantaggi 26-24.
MVP del match è Boladz, autore di 10 punti e riferimento costante per l’attacco polacco. Nella Lube si salvano Bottolo (10 punti) e Podrascanin (8), mentre Nikolov, dopo un avvio brillante, si spegne alla distanza.
Testa alla SuperLega
Per Civitanova resta l’amarezza di un’eliminazione netta, mai realmente in discussione dopo il risultato dell’andata. Ora però non c’è tempo per recriminare: domenica 5 aprile si apre la semifinale Scudetto a Verona. La stagione italiana entra nel vivo e la Lube è chiamata a reagire subito.
Aluron CMC Warta Zawiercie - Cucine Lube Civitanova 3-0 (25-22, 25-18, 26-24)
ZAWIERCIE: Kwolek 8, Russell 4, Zniszczol 1, Czerwinski 5, Boladz 10, Popiwczak (L), Nowosielski 1, Markiewicz 4, Gladyr 4, Tavares 1, Bieniek 5, Ogorek (L), Ensing 5, Łaba 5. All. Winiarski.
CIVITANOVA: D'heer, Gargiulo 2, Loeppky 3, Orduna 1, Bisotto (L), Balaso (L), Boninfante, Nikolov 8, Kukartsev 4, Podrascanin 8, Bottolo 10, Duflos-Rossi 2, Hfaiedh 2, Tenorio 6. All. Medei.
Arbitri: Akinci (TUR) e Strandson (EST
Sarà una Pasqua davvero speciale per Elisa Marini, giovane atleta del Cus Macerata e studentessa all’Università di Macerata. La ventenne sta infatti preparando la valigia per il Campionato mondiale di marcia a squadre, in programma domenica 12 a Brasilia, e tra i suoi effetti non manca la maglia azzurra che indosserà in gara sulla distanza della mezza maratona.
La convocazione arriva direttamente dal direttore tecnico della Fidal, Antonio La Torre, che ha selezionato Marini insieme a Giulia Miconi – fino allo scorso anno al Cus Macerata e quest’anno in prestito al Cus Milano – per rappresentare l’Italia nell’evento iridato.
“Quando ho ricevuto la chiamata dal mio allenatore Diego Cacchiarelli è stato bellissimo”, racconta Elisa, che ammette di non averlo previsto all’inizio della stagione ma di aver iniziato a crederci grazie ai risultati e ai tempi ottenuti nelle ultime settimane. “Sarà un’esperienza incredibile – aggiunge – sono la più giovane della spedizione azzurra e la terza più giovane tra tutte le partecipanti al mondiale”.
La partenza è prevista proprio la domenica di Pasqua. “Dobbiamo abituarci al fuso orario e acclimatarci – spiega Elisa –. Sarà stagione delle piogge a Brasilia, forse non le condizioni ideali per me, ma probabilmente neanche per molti altri concorrenti”.
Già con un ottavo posto agli Europei Under20, la giovane atleta non si pone eccessive aspettative individuali: “È il mio primo anno nella categoria degli adulti e già partecipare è un risultato enorme. Darò il massimo per aiutare la squadra italiana”. Tra i protagonisti della gara, anche alcuni dei suoi idoli, come Massimo Stano, oro olimpico a Tokyo.
Gli studi in Scienze dell’Educazione passeranno per qualche giorno in secondo piano. “Fortunatamente non è periodo di sessione e senza obbligo di frequenza posso partire senza condizionamenti”.
Al ritorno, previsto per il 14 aprile, l’Università di Macerata e il Rettore accoglieranno Marini per congratularsi con lei. “Sarà un’altra grande emozione – conclude Elisa –. Indossare l’azzurro e rappresentare il Cus e UniMc è un orgoglio enorme”.
Una storia di talento e dedizione che porta Macerata sul palcoscenico mondiale della marcia, facendo sognare appassionati e giovani atleti.
Il turno infrasettimanale del giovedì di Pasqua regala un finale da batticuore alla Maceratese, che nell'anticipo della 30ª giornata di Serie D (Girone F) strappa un pareggio in rimonta per 2-2 sul campo del Castelfidardo. Al "Mancini", i biancorossi vanno sotto 0-2 a causa di Gallo, autore di una doppietta, ma riescono a risalire la china con una reazione d'orgoglio negli ultimi quindici minuti di gara.
Grazie a questo punto prezioso, la Rata accresce la distanza di sicurezza dalla zona playout, beneficiando anche della contemporanea sconfitta del Sora contro l'Atletico Ascoli.
LE FORMAZIONI - Mister Lauro sceglie la continuità dopo il successo contro il San Marino, inserendo solo Mastrippolito in difesa al posto dell'acciaccato capitan Lucero. Cuccù deve invece fare i conti con le pesanti assenze degli squalificati Palestini e Bugari. Prima del fischio d'inizio, bel clima sugli spalti: i tifosi biancorossi hanno omaggiato i padroni di casa, confermando lo storico legame di amicizia tra le due piazze.
LA CRONACA - La gara inizia con una fase di studio. Al 15' il Castelfidardo crea la prima vera palla gol: Cusin respinge corto una conclusione di Abagnale, poi si supera sulla spizzata di testa di Morais. La Maceratese risponde al 21' con Siniega, il cui colpo di testa su punizione costringe Petrucci a un volo sotto la traversa.
Al 30' i biancorossi rischiano la beffa in contropiede dopo un proprio angolo, ma un provvidenziale intervento di Gagliardi ferma Valentino lanciato a rete. L'episodio che spacca il match arriva al 44': l'arbitro Pelaia assegna un calcio di rigore dubbio ai padroni di casa per un contatto in area tra Siniega e un avversario. Gallo si presenta dal dischetto e non sbaglia, portando il Castelfidardo in vantaggio tra le feroci proteste dei biancorossi, che costano l'ammonizione anche a mister Lauro.
SECONDO TEMPO - Il secondo tempo si apre nel peggiore dei modi per la Rata. Dopo soli due minuti, un cross rasoterra dalla sinistra pesca ancora Gallo in area, che col destro firma il raddoppio e la doppietta personale. Al 6' Valentino manca clamorosamente il tris in contropiede, graziando Cusin.
La Maceratese prova a reagire e troverebbe anche il gol con Mastrippolito in mischia su corner, ma il direttore di gara annulla per un presunto fallo di mano, alimentando il nervosismo in campo. Lauro inserisce Ruani per dare freschezza, mentre al 13' Morganti rimedia un giallo per simulazione dopo una caduta in area di rigore.
Al 26' Mastrippolito ci prova dal limite ma la mira è imprecisa. Il Castelfidardo si arrocca in difesa e il portiere Petrucci rimedia un giallo per perdite di tempo. Al 29' Osorio scalda i guanti di Petrucci con un diagonale deviato in corner. Sull'azione successiva arriva il lampo: Marras scodella un pallone delizioso sul secondo palo dove sbuca Ciattaglia, che di testa trafigge l'estremo difensore locale. È il gol del 2-1 che riapre ufficialmente i giochi.
La Maceratese ora ci crede e attacca a testa bassa. Al 36' un'ottima imbucata di Ruani libera Osorio in area: l'attaccante calcia a botta sicura, ma Petrucci respinge salvando il risultato. Al 39' è ancora Marras a inventare per Osorio, che dal limite dell'area scarica il sinistro: il pallone, deviato, termina tra le braccia dell'estremo difensore locale. Finale incandescente al "Mancini" con la Rata tutta proiettata in avanti.
Al 43' il forcing biancorosso viene premiato: cross al bacio dalla sinistra proprio di Ciattaglia sul secondo palo dove sbuca come uno squalo Ciabuschi, che insacca di testa e festeggia alzando la "pinna" sotto il settore ospiti. Il Castelfidardo prova a reagire al 45' su corner: Cusin manca l'uscita e Selemby per poco non gela la Rata, ma la palla termina fuori. Mastrippolito si immola e salva sul tentativo a botta sicura di Ruini dai 20 metri al 47'. È l'ultima emozione del match: finisce in parità. Un punto che, a conti fatti, fa felice solo la Rata.
(Credit foto: Francesco Tartari)
Domenica 29 marzo, la terza edizione del Duathlon di Tolentino ha trasformato la città in un palcoscenico di alto agonismo, confermandosi come tappa centrale del circuito Adriatic Series 2026. L'evento, organizzato dalla Flipper Triathlon in sinergia con l'amministrazione comunale, ha visto la partecipazione di 130 atleti provenienti da tutta Italia, che si sono sfidati sulle distanze sprint di 5 km di corsa, 20 km di ciclismo e gli ultimi 2,5 km di corsa.
Il tracciato in Contrada Pace, un percorso multilap completamente chiuso al traffico, ha permesso ai partecipanti di gareggiare in totale sicurezza e al pubblico di seguire ogni fase della competizione con una visibilità costante.
Nella gara maschile, la sfida si è accesa subito tra Thomas Burr (Doloteam) e Francesco Macrelli (Cesena Triathlon), che hanno tentato la fuga staccando gli inseguitori. È stata la frazione ciclistica a fare la differenza: Burr ha imposto un ritmo insostenibile per gli avversari, involandosi verso una vittoria in solitaria davanti a Macrelli e Marco Ciamaglia (Dinamo Triathlon Pesaro).
Tra le donne, il dominio è stato assoluto per la giovane Alessia Righetti della Triworld Chieti, che ha condotto la gara in testa sin dai primi metri, lasciando i gradini più bassi del podio a Cristina Mercuri e Camilla Colaizzo.
Grande soddisfazione è stata espressa dal vicesindaco e assessore allo sport, Alessia Pupo, che ha elogiato lo spettacolo offerto e la macchina organizzativa composta da Polizia Locale, Protezione Civile e Croce Rossa.
Il vicesindaco ha inoltre rivolto un plauso speciale alla tolentinate Caterina Cavarischia (Olimpia Triathlon Camerino), che grazie a una prestazione impeccabile ha conquistato il titolo di campionessa regionale di specialità, titolo che in campo maschile è andato a Marco Ciamaglia.
Oltre all'aspetto puramente agonistico, la tappa di Tolentino ha ribadito l'impegno verso le nuove generazioni grazie alla partecipazione gratuita per le categorie Junior e Youth e al debutto della Tri League Unicam. Questo progetto, nato dalla collaborazione tra l'Università di Camerino, il Cus e la Flipper Triathlon, mette in palio borse di studio per incentivare il legame tra eccellenza sportiva e percorso accademico.
La giornata si è conclusa con le premiazioni della Coppa Marche 2025, che hanno visto trionfare Chiara Marinelli tra le donne, Marco Bugiardini tra gli uomini e la Flipper Triathlon nella classifica per società.
Fisiomed ha invitato nel polo di Sforzacosta, nella zona industriale della frazione, le ragazze Under18 della Cbf Balducci Helvia Recina Macerata, di recente diventate campionesse provinciali di pallavolo e ora impegnate nella fase regionale di categoria.
La squadra del Gruppo Medico, nel senso che questo team ha proprio Fisiomed come name sponsor.
Assieme alla delegazione di atlete, sono venuti nella sala conferenze anche il presidente del sodalizio arancio-nero, Pietro Paolella, e la responsabile marketing, Pamela Marchionni.
L’amministratore di Fisiomed, Enrico Falistocco, ha introdotto il pomeriggio: “La vostra società rappresenta la punta di diamante dello sport al femminile nel territorio e per noi è un gran piacere esservi sponsor e soprattutto medical partner. Oggi celebriamo un gran bel risultato come la vittoria del campionato provinciale da parte dell'Under18 femminile. La quarta vittoria consecutiva. Un successo che sentiamo particolarmente nostro e speciale poiché il collettivo è legato a Fisiomed anche nel nome ufficiale. Volevamo questo incontro per fare personalmente i complimenti alle ragazze, a coach Marco Valenti e ovviamente a tutta la società qui capeggiata dal presidente. Complimenti anche perché so che le ragazze hanno militato in altri campionati come la serie D, la C e pure la B2, pertanto non deve essere stato facile amalgamare il gruppo. La coesione, il giocare o lavorare assieme col giusto spirito, come tra amici o una famiglia, è fondamentale nello sport. Ed è determinante anche per la nostra attività, da sempre questi sono i valori fondanti per il Gruppo Medico Fisiomed”.
Paolella e Marchionni hanno elogiato il lavoro di Fisiomed e la partnership iniziata a fine 2024 supportando la Prima squadra.
"Ci tenevamo ad essere qui, nella principale sede di una realtà di eccellenza – ha detto Paolella - e le nostre tesserate sanno bene come Fisiomed riesca assai velocemente ad effettuare controlli in caso di infortuni e dare risposte che fugano i dubbi. Come società siamo contentissimi di quanto fatto dalle ragazze, si deve puntare e valorizzare il settore giovanile. Poi in loro compagnia mi sento un giovane e sto benissimo anche grazie alla loro notevole educazione".
La Marchionni ha concluso l'incontro: "La sinergia con Fisiomed è per noi motivo di orgoglio in quanto rappresenta una realtà di assoluto prestigio. La partnership ci porta anche fortuna visto che da fine 2024 ha accompagnato il ritorno in A1 e la salvezza della Prima squadra".
Il Trodica festeggia una vittoria pesantissima, la Civitanovese mastica amaro. Al termine della sfida del “San Francesco”, sono le parole dei due allenatori a raccontare al meglio il peso specifico dei tre punti in palio.
In casa Trodica, mister Roberto Buratti esalta soprattutto lo spirito della sua squadra, oltre al risultato: «Oggi ci giocavamo una stagione. Dovevamo tornare sotto e lo abbiamo fatto: era una partita difficilissima contro una Civitanovese che, al di là della classifica, aveva bisogno di punti. In campo i valori si azzerano».
Il tecnico sottolinea la capacità dei suoi di adattarsi alla gara: «Abbiamo sofferto e giocato come volevo io. Meno belli del solito? Non mi interessa, oggi contava vincere. Ho visto una squadra vera, un gruppo forte che ci crede fino in fondo».
Parole di grande soddisfazione, ma anche di consapevolezza: «Non abbiamo fatto ancora nulla. Ci aspettano 3 partite durissime, ma se lo spirito è questo possiamo essere fiduciosi. L’obiettivo è lì e i ragazzi lo meritano per i sacrifici fatti in questi mesi».
Buratti guarda già al finale di stagione, senza nascondere le ambizioni: «Da oggi dipende tutto da noi. Dobbiamo fare nove punti in tre partite. Sarebbe qualcosa di storico per il Trodica al primo anno in Eccellenza. Questa squadra ha dimostrato che sa anche soffrire, non è solo bella da vedere».
Di tutt’altro umore il tecnico della Civitanovese, Massimo Silva, che individua con lucidità il limite principale dei suoi: «È un po’ il nostro problema: facciamo fatica a segnare. Prendere gol subito ti ammazza la partita».
Nonostante la sconfitta, Silva riconosce l’impegno della squadra: «Dal punto di vista della generosità, della voglia e del carattere qualcosa si è visto. Ma non basta, dobbiamo fare di più per riuscire a segnare e portare a casa i risultati».
Infine, un messaggio chiaro al gruppo in vista del finale di stagione: «La reazione deve partire dai ragazzi. Devono trovare dentro di loro la forza per uscire da questa situazione. Serve più responsabilità per venire fuori da questo momento difficile».
Due letture opposte della stessa partita: da una parte l’entusiasmo e la fiducia di chi vede l’obiettivo avvicinarsi, dall’altra la preoccupazione di chi, con il tempo che stringe, è chiamato a trovare risposte immediate per evitare un epilogo amaro.
Un piovoso mercoledì 1 aprile è lo scenario in cui si gioca il recupero della 27esima giornata di Eccellenza tra Trodica e Civitanovese, sospeso lo scorso 22 marzo al 3’ di gioco per una bomba d’acqua abbattutasi sullo stadio San Francesco.
Proprio dal 3’ ripartono le due squadre col Trodica che entra in campo con grande decisione e la sblocca subito con Panichelli, il più lesto ad avventarsi su una respinta della difesa rossoblù in area di rigore e a ribadire in rete con un destro imprendibile per Servalli. Civitanovese dunque colpita a freddo e padroni di casa che legittimano il vantaggio nei primi 30 minuti andando vicino al raddoppio ancora con Panichelli, che a tu per tu col portiere si divora la doppietta personale e con due traverse scheggiate direttamente da corner prima da Costa Ferreira e poi da Veneroso, il più in luce in campo.
In mezzo il primo squillo della Civitanovese con Valentin Franco che scappa via sulla destra e da posizione defilata calcia in diagonale senza però trovare la porta. Al 36’ rossoblù ancora pericolosi col destro a giro di Sanchez che raccoglie una respinta in area e fa volare il giovane portiere Baldi, miracoloso nell’occasione. È l’ultima emozione di un primo tempo nervoso e combattuto, col Trodica al riposo in vantaggio 1-0.
Succede poco nella ripresa, col Trodica che costruisce una doppia occasione con Costa Ferreira che però non riesce a sfondare sugli interventi di Servalli e Sanchez. La Civitanovese si vede in avanti al 27’ con un pallone pericoloso al limite dell’area sul quale esce Baldi per evitare guai. Al 39’ primo tiro in porta della ripresa per i rossoblu con De Arriba che però fa solo il solletico a Baldi.
Dopo 5 minuti di recupero fatti di grande battaglia sotto la pioggia e di palloni lanciati in avanti alla disperata dagli ospiti arrivano i 3 fischi di Roli che decretano il successo per 1-0 del Trodica. Un successo importante per la squadra di Buratti che torna al terzo posto e accorcia sulla Fermana. Sconfitta sanguinosa in casa Civitanovese che a 3 giornate dal termine rimane sul fondo della classifica insieme al Fabriano.
La Maceratese si prepara a disputare la sua terza partita sotto la guida di mister Lauro: dopo la sconfitta contro l’Atletico Ascoli, i biancorossi hanno ritrovato fiducia e morale grazie al convincente successo casalingo di domenica contro il San Marino (leggi qui). A quattro giorni dall’affermazione interna, i biancorossi tornano in campo per il 30° turno del Girone F di Serie D, affrontando il Castelfidardo. Si gioca di giovedì alle 15:00, poi si tornerà in campo domenica 12 aprile dopo la Pasqua. I biancoverdi, terzultimi in classifica e alla ricerca di punti per disputare i playout, arrivano alla sfida reduci dalla sconfitta esterna per 3-1 sul campo dell’Unipomezia, ma in casa vantano tre vittorie consecutive contro San Marino, Recanatese e Chieti.
Alla vigilia della partita, mister Maurizio Lauro ha commentato: “Mi aspetto una partita difficile perché il Castelfidardo è una squadra in salute, che nelle ultime tre gare in casa ha fatto tre vittorie. Dovremo stare molto attenti e farci trovare pronti, con la stessa forza e la stessa intensità che abbiamo messo domenica. Abbiamo preparato bene la partita, anche se i giorni a disposizione sono stati pochi. Stiamo cercando di recuperare tutti, per avere l’intera squadra a disposizione e affrontare Castelfidardo nel migliore dei modi, per fare un’altra grande prestazione”.
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Per Lauro sarà anche un ritorno speciale. A Castelfidardo ha iniziato la sua carriera da allenatore nel 2019 vincendo un campionato di Eccellenza e centrando un buon sesto posto nella stagione successiva in Serie D. Sul ritorno al Mancini ha commentato: “Tornare a Castelfidardo farà sicuramente un bel effetto. Sono stati due anni importanti per me, per la società e per l’ambiente: abbiamo vissuto momenti belli e c’è un legame affettivo con tante persone che ho incontrato lì”.
Per i tifosi biancorossi saranno disponibili 278 biglietti per il settore ospiti, acquistabili direttamente presso il botteghino dello stadio. Il tecnico biancorosso ha sottolineato l’importanza del sostegno dei tifosi: “Dobbiamo sfruttare il loro tifo, la loro spinta e trascinarli anche noi in campo. La loro presenza dall’inizio alla fine dovrà essere un fattore in più che ci spinge ancora più forte”.
La Maceratese ha svolto questo pomeriggio la rifinitura per preparare la trasferta e punta a confermare la prova convincente di domenica, cercando di conquistare punti preziosi in chiave salvezza in questo finale di stagione delicato.
L’Associazione Cronometristi Macerata organizza anche per il 2026 un corso gratuito per aspiranti allievi cronometristi, rivolto a tutti coloro che desiderano avvicinarsi al mondo del cronometraggio sportivo.
Il percorso formativo si svolgerà nei mesi di aprile e maggio, con lezioni teoriche online e incontri pratici in presenza presso la sede dell’associazione in via Panfilo 19, a Macerata. La verifica finale è prevista per il mese di giugno.
Il programma del corso prevede l’approfondimento della normativa di settore e l’utilizzo delle principali apparecchiature tecniche, offrendo ai partecipanti le competenze necessarie per operare in diverse discipline sportive, dal nuoto alla pallamano, fino agli sport motoristici come rally ed enduro.
La partecipazione è aperta a persone tra i 18 e i 65 anni residenti nella provincia di Macerata. Per informazioni è possibile contattare l’associazione all’indirizzo emailcrono.macerata@ficr.it o rivolgersi ad Alberta Zamboni (333.3065142).
Una stagione ricca di emozioni, soddisfazioni e importanti riconoscimenti per i gruppi di Cantiere DanzArte ASD di Tolentino, che nelle ultime settimane hanno preso parte a diversi concorsi nazionali distinguendosi per qualità tecnica, espressività artistica e originalità coreografica. I risultati ottenuti testimoniano il grande impegno degli allievi e delle insegnanti, confermando l’associazione come una realtà viva e dinamica nel panorama della danza. Al Concorso Danza Marche di Porto Sant’Elpidio, il Gruppo Adolescenti Hip Hop ha conquistato un brillante secondo posto con la coreografia “Hey Bro! Let’s Dance!”, firmata da Johara Castellucci.
La performance ha inoltre ricevuto il Premio Giornalistico nella categoria adolescenti e una prestigiosa borsa di studio presso il DHHD Milano (DanceHaus Hip Hop Department), riconoscimento che valorizza il talento e l’energia espressa dal gruppo. Grandi soddisfazioni anche al Concorso Danza Fiumicelli di Gubbio, dove Beatrice Santecchia e Viola Piermattei, con il passo a due contemporaneo “Ascent”, coreografato da Beatrice Castelli, hanno ottenuto il primo posto nella categoria Under, aggiudicandosi inoltre una borsa di studio per il Festival di Danza Città di Sabaudia, assegnata dal maestro Francesco Annarumma.
Straordinario il medagliere ottenuto al Concorso UISP “Città in Danza” di Tolentino, dove numerosi gruppi e solisti hanno collezionato premi e riconoscimenti: il Gruppo Children Hip Hop, con la coreografia “BRO on The Beat” di Johara Castellucci e Marvin Velasquez, ha ricevuto il Premio Tecnica, insieme a borse di studio per Salerno Danza e per il Dance UISP Project (50%); il Gruppo Children Contemporaneo, con “Another World” coreografata da Beatrice Castelli, ha conquistato il Premio Complicità sul Palco, ottenendo anche una borsa di studio per lo Stage di Mezza Estate; il passo a due contemporaneo Junior “Ascent”, interpretato ancora da Beatrice Santecchia e Viola Piermattei, ha ottenuto il Premio Complicità sul Palco e il Premio Espressività, oltre a numerose borse di studio tra cui Praia in Danza, Dance UISP Project (100%) e DanceHub; il Gruppo Junior Contemporaneo, con la coreografia “Planets” di Beatrice Castelli, ha ricevuto il Premio Idea Coreografica Innovativa e borse di studio per lo Stage di Mezza Estate e per il Dance UISP Project (50%).
Particolarmente significativo il successo del Gruppo Over Contemporaneo, che con la coreografia “Sleepwalkers”, firmata da Beatrice Castelli, ha conquistato una serie di importanti riconoscimenti: Premio Tecnica, Premio Espressività, Premio Coreografia e Premio Emozione Pura, oltre a una borsa di studio DanceHub. A completare questo straordinario percorso, sono state assegnate anche borse di studio personali ad Agnese Cervelli e Beatrice Santecchia, a conferma del talento individuale e della crescita artistica degli allievi. “Ǫuesti risultati rappresentano non solo traguardi importanti, ma soprattutto momenti di crescita e condivisione per tutti i nostri ragazzi”, sottolinea la presidente e direttrice artistica di Cantiere DanzArte ASD, Vanessa Orlandi.
“Ogni premio è il frutto di impegno, passione e lavoro di squadra, valori che ogni giorno cerchiamo di trasmettere ai nostri allievi e che da sempre uniscono il lavoro di tutti i nostri insegnanti e collaboratori”.
La stagione prosegue con nuovi appuntamenti all’orizzonte, portando con sé entusiasmo, determinazione e la voglia di continuare a raccontare storie attraverso la danza. Cantiere DanzArte ASD si conferma così una realtà capace di formare giovani artisti con solide basi tecniche e una forte identità creativa, pronta a portare avanti con orgoglio i valori sui quali l’associazione fonda tutto il suo impegno.
Si è conclusa con grande entusiasmo a Cosenza la due giorni del Campionato Italiano di Lancio del Formaggio, singolo e a coppie, ospitata nella suggestiva cornice di Contrada Fiego. L’evento ha trasformato le strade cosentine in un’arena di alto livello, con 80 atleti provenienti da diverse province italiane pronti a sfidarsi in una disciplina che unisce tradizione, tecnica e spettacolo.
Nella Serie A singolo, il titolo di Campione Italiano 2026 è andato a Luciano Ciardullo, che ha preceduto di misura Luca Massi della Fidea Matelica e Luca Perrelli dell’Asd Cosenza. Nella Serie B, il gradino più alto del podio è stato conquistato da Martire Bonaventura, seguito da Antonio Bruni e Franco Bozzo, entrambi dell’Asd Cosenza.
Anche le gare a coppie hanno offerto grande spettacolo, con la vittoria di Mauro Sabatini e Marco Mattono (Asd Rigali Nocera e Asd Castel di Lama), seguiti da Carlo Aloe e Mario Greco, e Gustavo Vignale e Antonio Luigi Porco, tutti dell’Asd Cosenza.
Il presidente del Dipartimento degli Sport che Rotolano Figest Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, Mauro Sabatini, ha commentato con orgoglio: “Portare il Campionato Italiano a Cosenza è stata una sfida vinta. Vedere ottanta atleti confrontarsi con passione dimostra che gli sport che rotolano non sono solo folklore, ma discipline vive capaci di unire territori e generazioni. La tecnica e la precisione viste a Contrada Fiego sono la migliore promozione possibile per il nostro movimento”.
La manifestazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione con il Circolo Acli Fiego, l’Amministrazione Provinciale e Comunale di Cosenza e la Polizia Locale, che ha garantito la sicurezza del percorso e la gestione logistica dell’evento.
Si chiude con risultati eccellenti la spedizione azzurra a Cantanhede, in Portogallo, per la World Cup e l’International Open Competition (IOC), confermando il valore del vivaio italiano e della scuola maceratese.
L’Italia torna a casa con un bottino complessivo di sette medaglie: cinque conquistate nella Coppa del Mondo e due nell’International Open Competition.
Tra le protagoniste, le atlete della Ginnastica Macerata hanno offerto prestazioni di altissimo livello.
Arianna Ciurlanti si conferma tra le migliori interpreti mondiali della disciplina, grazie a un solido decimo posto nell’individuale e a una prestigiosa quarta posizione nella finale del Trio, dove ha sfiorato il podio.
Ottima prova anche per Margherita Paolucci e Ginevra Evangelista, che hanno messo in mostra grande affiatamento tecnico nel Trio, chiudendo al quinto posto della classifica generale e confermandosi ai vertici della categoria.
Traguardi che sono il risultato di un importante lavoro di squadra. Un sentito ringraziamento va allo staff tecnico della Ginnastica Macerata — Arianna Ciucci, Ludovico Vallasciani e Sarah Ferragina — capace di formare talenti di calibro internazionale, e ai tecnici della Nazionale italiana che, sotto la guida della Direttrice tecnica Luisa Righetti, mantengono stabilmente l’Italia tra i leader mondiali della disciplina.
Si è concluso con un bilancio straordinario il fine settimana dedicato al Campionato Regionale Strada Marche, ospitato allo stadio comunale “Gualtiero Soverchia”. L’evento, organizzato dall’Asd Rotellistica Settempeda sotto l’egida della FISR, ha trasformato la città nel fulcro dell’agonismo rotellistico regionale.
La kermesse ha registrato la partecipazione record di 355 atleti, impegnati in prove di velocità e resistenza che hanno coperto l’intero arco delle categorie federali: dai più piccoli Giovanissimi ed Esordienti, fino agli Allievi, Junior, Senior e i veterani Master.
I dati ufficiali della segreteria federale evidenziano un livello competitivo molto elevato. Il titolo regionale per società è stato conquistato dalla A.P.D. Juvenilia con 246 punti, seguita dalla Luna Sports Academy (189 punti) e dalla Roller Civitanova (150 punti).
La Rotellistica Settempeda, oltre al successo organizzativo, ha ben figurato anche in pista. Il team di casa, guidato dal presidente Paolo Crognaletti, ha ottenuto la 10ª posizione assoluta su 16 società partecipanti, totalizzando 52 punti grazie a prestazioni costanti in diverse categorie, con punte di rilievo tra i Ragazzi (20 punti) e gli Allievi (9 punti).
Sotto la direzione tecnica di Francesco e Jacopo Crognaletti, Ilenia Marozzi e Marika Falistocco, gli atleti locali hanno dimostrato grande carattere. Tra i risultati individuali più significativi si segnalano: Tommaso Pizzichini, 4° posto su 21 nella gara 150m (Giovanissimi), e Samuele Cambriani, 5° posto su 17 nella prova 1 Giro (Allievi).
Applausi anche ai più piccoli: i “cuccioli” Amelie, Emmi, Giulia e agli atleti delle categorie superiori che hanno ottenuto il pass per i Campionati Italiani: Alessandra, Giulia, Emma, Matilde, Alice, Emilia, Flora, Bianca, Erika, Aurora, Filippo, Cristian e Leonardo.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, presente alle premiazioni, si è complimentata con vincitori e partecipanti e ha ringraziato la Rotellistica Settempeda per l’eccellente organizzazione. L’assessore allo Sport, Paolo Paoloni, ha aggiunto: “Ospitare oltre 350 atleti e le loro famiglie è un orgoglio per San Severino Marche. Questo campionato non è solo una competizione sportiva di eccellenza ma anche una testimonianza del valore sociale e aggregativo dello sport sul nostro territorio. La sinergia tra la Rotellistica Settempeda, le istituzioni e i volontari ha reso queste due giornate indimenticabili”.
Il successo dell’evento è stato possibile grazie a una collaborazione corale tra Comune di San Severino Marche, la società calcistica Settempeda presieduta da Marco Crescenzi, gli sponsor e il Consiglio Regionale delle Marche, rappresentato da Gianluca Pasqui.
Si alza il sipario sulla nuova stagione internazionale del Paradressage, primo banco di prova del quadriennio che porterà ai Giochi Paralimpici di Los Angeles 2028. Come da tradizione, l’esordio è andato in scena nel “tre stelle” di Ornago, in provincia di Monza e Brianza, dove la Nazionale italiana ha subito imposto la propria superiorità conquistando il gradino più alto del podio.
A brillare è stata soprattutto Federica Sileoni, talento marchigiano originario di Recanati, protagonista assoluta nel Grado 5 insieme al fidato Leonardo. L’amazzone azzurra ha dominato tutte le giornate di gara, culminando nella prova Freestyle della domenica mattina con un eccellente 76,759%, miglior punteggio della categoria.
Un risultato che premia il lavoro svolto nell’ultimo anno, segnato da una scelta importante: il ritorno nelle Marche, dove Sileoni si allena stabilmente presso la Scuderia delle Tre Coste di Recanati. Una decisione che si è rivelata vincente, sostenuta dall’affetto del territorio e dal supporto di realtà imprenditoriali locali.
“È stata una gara da incorniciare – ha dichiarato l’atleta –. Abbiamo fatto suonare l’inno per tre volte e superato il 70% in ogni prova. Un segnale importante di crescita, sia personale che di squadra. Ora qualche giorno di riposo, poi si torna al lavoro in vista del prossimo appuntamento in Germania”.
Il dominio di Sileoni è stato netto per tutta la durata della competizione: l’amazzone ha conquistato il primo posto in tutte e tre le giornate di gara, sempre davanti alla svizzera Nicole Geiger e all’italiana Benedetta Baccani, confermando una superiorità costante e mai in discussione.
Nel Grado 3, invece, a mettersi in evidenza è stata Francesca Salvadé, in sella a Escari, capace di confermare l’ottimo stato di forma già mostrato a Doha lo scorso febbraio con un nuovo successo in casa.
Non è mancato il contributo, seppur fuori dal campo gara, della plurimedagliata Sara Morganti, presente a Ornago nel ruolo di referente azzurro per lo sviluppo e la promozione della disciplina.
L’Italia del Paradressage riparte dunque con entusiasmo e ambizioni, lanciando segnali importanti già dalle prime battute di una stagione che guarda con decisione verso Los Angeles 2028.