L’Università di Camerino tra i pochi Atenei virtuosi per l’attenzione alle attività di Terza Missione: è quanto emerge da una indagine realizzata dall’Osservatorio Socialis, che ha coinvolto 82 atenei italiani (tutti quelli statali ed i privati).
Lo studio si è focalizzato sulla comunicazione online dei contenuti della Terza Missione attraverso l’analisi dei siti internet delle università prese in esame. Il web infatti è uno dei principali canali di informazione che le istituzioni degli atenei utilizzano per la comunicazione interna e soprattutto per quella esterna, per dialogare con studenti, istituzioni, territorio.
Solo 9 Atenei, tra cui appunto l’Università di Camerino, presentano nella propria homepage un’apposita sezione del sito che riguarda lo scopo e lo spirito della Terza Missione delle università, ossia tutte quelle attività con cui gli Atenei entrano in interazione diretta con la società.
“Sono molto soddisfatto per l’esito di questa indagine – ha dichiarato il Rettore Unicam Flavio Corradini – che conferma la qualità della scelta dell’Università di Camerino di rivolgere sempre di più la propria attenzione al territorio. Da tempo infatti Unicam mette a disposizione non solo delle imprese, ma anche delle istituzioni e di tutti gli attori del territorio, le conoscenze e le competenze dei propri ricercatori, che lavorano su innovativi ambiti di ricerca, per uno sviluppo sinergico dell’intero territorio stesso. Dal trasferimento tecnologico al public engagement, dalle iniziative di start up per favorire l’occupazione e l’imprenditorialità giovanile alla creazione di spin off e brevetti: è quanto Unicam sta mettendo in campo per rispondere prontamente e nel migliore dei modi a quanto richiesto dalla società civile”.
Nell'ordinanza relativa agli esami di maturità firmata oggi dalla ministra Fedeli viene confermata l'attenzione per le popolazioni delle aree colpite dal sisma nell'Italia centrale.
Trovano infatti applicazione le disposizioni previste dal decreto approvato dal Governo lo scorso 9 febbraio.
E dunque nelle scuole di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria le commissioni d'esame saranno composte da soli membri interni, a eccezione del presidente. L'anno scolastico resta valido anche con meno di 200 giorni effettivi di lezioni e studentesse e studenti potranno essere ammessi all'esame anche in deroga al limite delle assenze normalmente previsto.
(fonte e foto ANSA)
Sabato 6 maggio in piazza Mazzini dalle ore 20 è di scena “Musica di ricostruzione” concerto di solidarietà per le zone colpite dal sisma, appuntamento conclusivo della settima edizione dell’Unifestival, festival nazionale degli studenti universitari, organizzato dall’Università di Macerata con il patrocinio di Comune ed Ersu.
Sul palco, i più alti papaveri della scena Indie Raggae e Hip hop italiana, uniti dall’iniziativa fortemente voluta da tutte le associazioni studentesche - Officina Universitaria, Run, Obiettivo Studenti - al fine di offrire il proprio concreto contributo al Comune di Pievebovigliana, con l’obiettivo di realizzare uno spazio polivalente da mettere a disposizione di giovani e ragazzi. Il ricavato della raccolta fondi sarà, infatti, devoluto al comune marchigiano, impegnato nella ricostruzione dopo gli eventi dei mesi passati. E’ possibile contribuire sia attraverso il sito internet “Buonacausa.org” cercando l’evento “Musica di ricostruzione” sia durante la serata stessa, attraverso i punti di raccolta organizzati dagli studenti. E’ anche possibile acquistare la t-shirt firmata “Morden Gore”, affermato street artist maceratese.
Grandi ospiti per il concertone finale dell’Unifestival: Bunna, alias Vitale Bonino, famoso chitarrista e cantante italiano , storico fondatore degli Africa Unite, esponente di punta della scena italiana; Kiave, (Mirko Felice) rapper cosentino, decine di collaborazioni e sette album da solista alle spalle; Gheesa, Mc e beatmaker siciliano, che, insieme al collega Barile, forma la CousCousClap Crew, vincitori dell’United Struggle ½ remix contest, “uniscono nel sound elementi della golden age e movimenti elettronici con un vocabolario ricercato e rime precise”; Don Diegoh & Ice One, che hanno collaborato con Frankie Hi-nrg, Colle der Fomento, Assalti Frontali. Seguiranno le performance di artisti della fervente scena maceratese: Warsavia, raggae ‘n roll band maceratese, e John Laydon, produttore e autore di vari singoli, attivissimo nella realtà universitaria marchigiana, insieme a Always Loving Jah & Rasta Skull Sound.
Nella stessa giornata l’Unifestival propone anche “Die landung. Lo sbarco” alle 17 a Palazzo Ugolini di corso Cavour, 2, ingresso dal lato dei giardini: si tratta della drammatizzazione a cura di Andrea Manciola di un evento tutto marchigiano della Grande Guerra: lo sbarco di un commando austriaco sulla spiaggia di Marzocca nell'aprile 1918. Le vicende, caratterizzate da eventi surreali che hanno dell'incredibile, sono raccontate da un uomo di oggi, un "fantasma" del mare, che dà vita ai protagonisti della storia. Introdurrà Claudio Bruschi, capitano di vascello, con una conferenza sull'argomento. Alla stessa ora l’Orto dei Pensatori in via Garibaldi ospita lo spettacolo “Pakistan’s Culture”, che propone un viaggio alla scoperta del vero volto del suo paese attraverso danze popolari, storie d'amore e abiti tradizionali.
Stiamo facendo abbastanza per combattere il riscaldamento globale? Riusciremo a fermarlo? A queste domande risponderà domani, venerdì 5 maggio, il meteorologo, divulgatore scientifico e climatologo italiano Luca Mercalli. L’incontro, promosso da Risparmio Virtuoso insieme a Unicam e Conzero, con il patrocinio del Comune di Camerino, di Legambiente Marche e della Società Meteorologica Italiana, si svolgerà nella Sala rettorato del Campus universitario a Camerino (via D’Accorso), dalle 9,30.
Luca Mercalli porterà il suo contributo con una lectio magistralis dal titolo “Crisi climatica e ambientale: perché la sottovalutiamo? Come uscirne?”.
La sua attività divulgativa si è concentrata sulla diffusione di una corretta informazione sui cambiamenti climatici e su come adottare uno stile di vita più attento alla riduzione dell’impatto ecologico.
Il contributo di Mercalli sarà anticipato da altri interventi. Dopo i saluti del Pro Rettore Vicario dell’Università di Camerino, Claudio Pettinari, parlerà la presidente Legambiente Marche Francesca Pulcini, la docente della Scuola di Scienze del farmaco e dei prodotti della salute Unicam Piera Di Martino, il docente della Scuola di Architettura e Design Unicam Carlo Santulli, il presidente del Consorzio Arianne Marco Antonini e l’ideatore dell’Agrivillaggio Giovanni Leoni.
Ogni professionista porterà il suo apporto spiegando come nel proprio settore sta operando per ottenere la migliore sostenibilità possibile ed evitare di contribuire ai processi che portano al riscaldamento globale.
In chiusura, anche l’intervento di Andrea Garbini, ideatore del progetto Risparmio Virtuoso, sull’energia rinnovabile. “Anche noi di Risparmio Virtuoso stiamo facendo la nostra parte - dichiara Garbini - insieme a tante altre aziende che acquistano la nostra energia verde certificata. Questa fonte green ci permette di tagliare il 94% di emissioni di anidride carbonica e non costa un centesimo in più delle altre fonti. Grazie all’aggregazione, riusciamo a comprare energia verde certificata allo stesso prezzo di quella che inquina”.
“L’Università di Camerino – dichiara il prof. Claudio Pettinari, Pro Rettore Vicario Unicam – ha da tempo indirizzato le proprie attività su ricerche innovative e sperimentali, impegnandosi in particolare nello studio di modalità alternative agli abituali consumi che spesso provocano sprechi e dispendi eccessivi di energia, nonché ingenti danni ambientali. I diversi gruppi di ricerca attivi nelle Scuole di Ateneo lavorano con successo, infatti, su tematiche specifiche quali nuovi materiali, energie alternative, sviluppo ecosostenibile, green chemistry e green economy”.
L’appuntamento è ad ingresso gratuito e può essere seguito anche online sulla pagina.
I piccoli alunni della scuola dell’Infanzia del plesso di Cesolo hanno ricevuto un dono speciale dai compagnetti di una scuola di Martina Franca, in provincia di Taranto. Le loro famiglie, che da quattro anni hanno dato vita al gruppo “The Legends”, hanno raccolto fondi insieme all’associazione onlus “Il mio amico Alex” e li hanno utilizzati per donare alcuni giochi che sono stati installati dagli operai dell’ufficio manutenzioni del Comune all’interno del giardino della scuola che fa parte dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi”.
Scivoli, altalene, giochi a molla allieteranno la ricreazione di bambini e bambine la cui quotidianità è stata sconvolta a causa del terremoto. Molti alunni, infatti, hanno avuto la casa lesionata dalle scosse.
Nei mesi scorsi i referenti del gruppo “The Legends” si erano messi in contatto con il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e con l’assessore comunale all’Istruzione, Vanna Bianconi, spiegando che avrebbero voluto fare qualcosa per la scuola di Cesolo che in questo momento così particolare sta ospitando altre sezioni delle scuole cittadine. Alla fine grazie a una lotteria solidale è stato raccolto quanto necessario per la speciale donazione che è stata ricevuta dal primo cittadino settempedano e dall’assessore, oltre che dai referenti scolastici, con grande gioia. Un sentimento ricambiato dalle famiglie di Martina Franca: “Ci siamo rivolti alle istituzioni ed abbiamo trovato delle persone come noi, semplici cittadini che hanno l’idea comune di spendersi per gli altri. Grazie San Severino perché hai dato la possibilità ai “The Legends” di vivere una esperienza davvero straordinaria” – è stato il messaggio con il quale, insieme ai giochi, è arrivata ai piccoli alunni settempedani la solidarietà dei loro straordinari colleghi tarantini.
Il gruppo dei “The Legends” è composto dalle famiglie di chi frequenta una stessa sezione di una scuola materna di Martina Franca. Grazie anche alle iniziative di convivialità intraprese dalla scuola diversi papà e diverse mamme hanno avuto l’occasione di conoscersi meglio, di frequentarsi e di confrontarsi. Da questi incontri sono nate diverse manifestazioni benefiche, raccolte fondi e lotterie che hanno permesso di alleviare in qualche modo le sofferenze altrui e sensibilizzare al tempo stesso la gente che vi partecipava.
Con la collaborazione dell’associazione “Il mio amico Alex onlus” stavolta i due gruppi hanno “sconfinato” da Martina Franca e hanno pensato alle popolazioni del centro Italia che tanto hanno e stanno patendo gli effetti fisici e psicologici del terremoto. Le loro attenzioni si sono dedicate dunque a San Severino Marche. Nei giorni scorsi l’assessore Bianconi e il sindaco Piermattei hanno accolto per un’intera giornata la delegazione giunta da Martina Franca e l’hanno accompagnata per una visita guidata alla città.
Le classi 4^B e 4^G, accompagnate dai docenti Alberto Pettinari, Elisabetta Stecca, Maria Loreta Eleonori e Fabio Natali sono state ricevute dal titolare della "NeroGiardini", il noto imprenditore Enrico Bracalente, nella sede principale del calzaturificio a Monte San Pietrangeli (FM). Questi, con una cortesia ammirevole ed una disponibilità tutta marchigiana, prima di far visitare la fabbrica, ha intrattenuto gli ospiti con un discorso a carattere illustrativo-formativo che ha suscitato interesse e molta partecipazione.
Il creatore del famoso marchio "NeroGiardini" e conduttore unico del notevole complesso industriale, persona dotata di ottima comunicativa, ha presentato la storia della sua azienda spiegandone le caratteristiche, i cambiamenti avvenuti nel tempo, le numerosissime difficoltà incontrate, il prezioso contributo dato da molti collaboratori, i progetti realizzati, quelli attuali e quelli futuri, gli orientamenti della politica aziendale in vista del domani, i mezzi tecnologicamente tra i più innovativi d'Europa, l'obietivo di un'ulteriore espansione del mercato nella UE e in molti altri Paesi del mondo, l'impegno a mettere sul mercato soltanto prodotti compatibili con il rispetto dell'ambiente ed infine le diverse iniziative volte al sociale, tra le quali la creazione ed il finanziamento di un corso di studi triennale per giovani che permette loro di conseguire un titolo di qualifica professionale al fine di una successiva occupazione.
Qualche anno fa, all'inizio della crisi economica, in cui la delocalizzazione delle industrie era una prassi regolare, l'imprenditore Bracalente aveva compiuto una scelta molto determinata che, nel tempo, ha poi portato buoni risultati, cioè quella di effettuare la sua produzione solo nelle Marche utilizzando materie prime di buona qualità e del tutto italiane.
Gli studenti hanno espresso un vivo consenso per la preferenza del Made in Italy da parte di questo capitano d'industria, che, con intelligenza, coraggio, lungimiranza e tenacia, guida un'azienda che dà lavoro a circa 2500 persone e che porta in tutto il mondo una bella immagine dell'Italia e delle Marche in particolare.
È il luogo in cui trascorrono le loro giornate e più ancora quello in cui si preparano a diventare "grandi". Gli uomini e le donne di domani passano da qui, dall’Università: il luogo in cui sognano il futuro e dove imparano a camminare per il mondo. Un futuro tutto da “immaginare e impaginare”. All'Università il compito di dare loro risposte concrete.
È con questo impegno che è stato inaugurato l’Anno Accademico 2016/17 dell’Università di Macerata. Il 727esimo dalla fondazione. Alla cerimonia, che si è svolta al Teatro Lauro Rossi, hanno partecipato oltre alle autorità politiche, civili e militari del territorio anche i rappresentanti del mondo giuridico nazionale e internazionale, tra i quali la Giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti d’America Sonia Sotomayor, che dal palco ha lanciato un messaggio: “Mai smettere di imparare”.
Ad aprire la cerimonia, l’ingresso al teatro del corteo degli accademici: studenti, docenti e componenti del personale tecnico e amministrativo, partiti dalla sede del Dipartimento di Giurisprudenza, hanno attraversato Piazza della Libertà per incontrare idealmente la città a testimonianza di quanto questa sia parte essenziale e inscindibile del tessuto urbano.
“Mi chiamo Rebecca, ho 23 anni e il mio lavoro è studiare”. Le parole della rappresentante degli studenti dell’università di Macerata Rebecca Marconi, che ha dato il via ai saluti iniziali. “Un lavoro che mi sono scelta – prosegue – per sentirmi parte del mondo, avendo a disposizione tutti gli strumenti necessari per conoscerlo e costruirlo. Per esserne una figlia e una cittadina consapevole e attiva. Studiare è il dovere di chi pensa che stare al mondo significa saper dare incondizionatamente, per costruire il bene comune, per lasciarlo un po' meglio di così com'è. L’università non è solo chiamata a preparare il futuro dei giovani, ma deve anche fornire tutti gli strumenti necessari perché qui e ora ogni studente muova i suoi passi verso un orizzonte ben preciso seppure incerto”.
Dopo i saluti della rappresentante del personale tecnico e amministrativo Carla Moreschini e quelli del direttore generale Mauro Giustozzi, sul palco è andata in scena la conversazione in inglese tra la professoressa Benedetta Barbisan e il magistrato statunitense Sonia Sotomayor, in Italia per partecipare alle "Alberico Gentili Lectures", ciclo di conferenze organizzato dal Dipartimento di Scienze politiche. Partendo dalla sua biografia e dalla sua esperienza personale, storia raccontata nel libro "Il mio mondo amatissimo", Sotomayor ha svelato agli studenti presenti in sala alcuni dei segreti che le hanno permesso di realizzare il suo sogno di bambina, diventare giudice: il valore dell’umiltà, l’importanza della comprensione e dell’ascolto dell’altro, il desiderio di saperne sempre di più per capire a fondo quanto ci circonda. “Ogni sera prima di addormentarmi mi faccio due domande: Cosa ho imparato oggi di nuovo? Cosa ho fatto oggi di buono? Se vivrete la vostra vita sempre da studenti, ricordandovi della bellezza, dell’eccitazione e dello stupore che imparare sempre cose nuove dà, diventerete – ha concluso – più forti”.
“Dobbiamo saper immaginare e impaginare il futuro” e per farlo servono “una visione, un progetto”. Servono “risposte di sistema al futuro, prima che arrivi”. Così il rettore Francesco Adornato nel suo intervento “L’università per il territorio nel mondo”, nel corso del quale ha ribadito il forte attaccamento dell’Ateneo alla città, la sua “dimensione di campus urbano”, il legame imprescindibile che arricchisce l'una mentre impreziosisce l'altra. Il rettore ha poi puntato i riflettori sull’importanza di fornire alle classi dirigenti di domani conoscenze che possano tornare utili alle loro vite, conoscenze che li aiutino a vincere le sfide che si troveranno davanti. Tra gli obiettivi, “educare persone in grado di contribuire alla crescita generale della società in cui viviamo”. E poi: “Valorizzare il territorio nel mondo, investendo cioè in relazioni e fiducia con i giovani colti e dinamici che qui arrivano dai diversi continenti e che un giorno non lontano saranno classe dirigente dei loro paesi”. Giovani il cui numero è in aumento, sottolinea il professore Adornato: “L'università di Macerata ha largamente superato i 10.000 studenti, con un incremento delle stesse matricole rispetto all'anno scorso che pure aveva registrato un numero significativo. Ad oggi, più di 1.900 studenti si sono iscritti per la prima volta a Unimc, nonostante le prove che abbiamo subito da agosto a gennaio”. "L'università vive nel futuro. Produce futuro e prepara il paese a rispondere alle sfide del futuro".
Anche quest’anno i Licei Costanza Varano di Camerino rinnovanol’appuntamento con il teatro, infatti l’Offerta Formativa dell’Istituto si arricchisce di una nuova esperienza, il laboratorio di teatro scientifico, che ha come protagoniste le alunne della classe 1°A del Liceo delle Scienze Umane.
Era da poco trascorso un mese dalla brutta esperienza del terremoto quando le attività dell’Istituto sono riprese in tutto il loro vigore. Infatti il progetto di teatro scientifico è iniziato a dicembre con il coinvolgimento delle alunne del 1° A del Liceo delle Scienze Umane, le attività sono state seguite dalla dottoressa Maria Sole Cingolani di ETRA (Accademia delle arti sceniche e visive) con la collaborazione della professoressa Reinini Natalia.
Obiettivo del progetto è eliminare la contrapposizione tra cultura umanistica e scientifica, produrre una crescente motivazione verso lo studio di materie come la matematica, la fisica, la chimica, le scienze, cogliere il senso di libertà che la conoscenza scientifica offre all’uomo, formare studenti capaci di applicare i metodi della scienza al loro studio, guidarli nella consapevolezza che solo se si conosce l’ambito umanistico si può apprezzare in pieno quello scientifico e viceversa.
Il laboratorio teatrale e le attività didattiche hanno affrontato un percorso che si è arricchito grazie alla sinergia delle insegnanti, infatti un’ora a settimana è stata dedicata alla cura della comunicazione espressiva, alla coordinazione, mentre nelle altre ore di lezione sono state esaminate letture, testi utili per la struttura del copione, attraverso la modalità cooperative learning.
La partecipazione come pubblico alla trasmissione di Amici in onda il 29 aprilile è stato un evento che ha rafforzato l’esperienza che le alunne stanno vivendo, infatti hanno potuto assistere alla gara presentata nel talent ma soprattutto conoscere la “macchina” che vive intorno allo spettacolo e che diventa essenziale per la sua rappresentazione.
Luci, colori, effetti speciali hanno arricchito le sei ore di registrazione nello studio di Cinecittà e le scene, proiettate con sofisticati sistemi tecnologici, hanno stupito le alunne che hanno vissuto un’esperienza per loro unica.
Al ritorno hanno espresso tutto il loro entusiasmo e creatività nel preparare la locandina, i costumi, le luci ed hanno contagiato anche altri alunni dei Licei Costanza Varano che si sono uniti edinsieme hanno formato un gruppo numeroso.
Il lavoro è giunto quasi al termine, l’analisi del rapporto uomo-scienza è diventata un testo, tutti hanno partecipato attivamente perché il progetto di laboratorio di Teatro scientifico nasce con un’idea centrale: la scuola fa teatro.
Questo significa che gli studenti fanno gli attori, ma anche i musicisti, gli scenografi, gli sceneggiatori dando vita ad un’esperienza fortemente educativa attraverso la quale si costruisce in modo attivo e critico la conoscenza scientifica.
Ora il lavoro continua con l’energia e l’entusiasmo dei giovani protagonisti per andare in scena il 4 giugno 2017 alle ore 9,30 al Benedetto XII.
Venerdì 4 maggio, alle ore 15, nell’Aula Magna dell’ITC Gentili di Macerata, ci sarà l’ultimo appuntamento della serie 5AUTORI, con la professoressa Giovanna Ioli, saggista e scrittrice, che parlerà sul tema: ”Il tema del viaggio nella poesia di Montale”.
L’incontro, aperto a tutti, rientra nell’ambito della manifestazione “5AUTORI” (Petrarca, Ariosto, Pascoli, Svevo e Montale) organizzata dal Liceo Classico Linguistico Leopardi di Macerata.
5AUTORI incontrati nelle selve letterarie, dove il caso e le libere scelte convolano in continue ed ilari nozze.
5AUTORI eterogenei, le cui corde, però, attivano misteriosi armonici che fanno vibrare la grande arpa della letteratura.
5AUTORI che vogliono ancora parlare, spiegarsi, conoscersi.
5AUTORI che ardono dal desiderio di uscire dalle forme libresche e svelare il proprio cuore (scordato strumento?).
“Tutti incontri veramente significativi – dichiara la dirigente Annamaria Marcantonelli – che hanno suscitato un grande interesse e che hanno fornito a studenti e docenti strumenti elevati di formazione, informazione e specializzazione. D’altronde questo è il compito del nostro liceo che si pone sempre in grande ascolto e che cerca di farsi promotore di tante occasioni di qualità”.
Terminano il 31 maggio le iscrizioni al corso serale di per adulti che conferisce il diploma di Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (articolazione Enogastronomia), così come normato a livello nazionale, che si terrà presso l’Istituto Alberghiero Varnelli di Cingoli.
Il corso serale (percorso di secondo livello) in conformità al nuovo regolamento per i corsi di istruzione per adulti ha un monte ore pari al 70% dei corsi diurni.
I corsi serali sono articolati in tre periodi didattici, così strutturati:
a) Il primo periodo didattico è finalizzato all’acquisizione della certificazione necessaria per l’ammissione al secondo biennio del percorso dell’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera, Articolazione Enogastronomia;
b) Il secondo periodo didattico è finalizzato all’acquisizione della certificazione necessaria per l’ammissione all’ultimo anno del percorso dell’Istituto Professionale;
c) Il terzo periodo didattico è finalizzato all’acquisizione del diploma di Stato finale.
Ogni iscritto stringerà un “Patto formativo individuale” con un’apposita commissione che ne valuterà le competenze già possedute al momento dell’ingresso ed elaborerà il percorso di studio personalizzato in base alle sue effettive esigenze formative.
Verranno valutati possibili crediti scolastici e professionali che consentono di ridurre le ore e le discipline del corso ed il periodo di inserimento (primo, secondo o terzo periodo didattico).
Sono possibili anche moduli on-line per seguire parte del percorso a distanza.
Al corso serale possono iscriversi gli adulti di cittadinanza italiana e non che sono in possesso della licenza media (titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione),coloro che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età e che, già in possesso della licenza media dimostrino di non poter frequentare il corso diurno e quanti, in possesso già di diploma di studi superiori, vogliano conseguire un ulteriore diploma o chi ha interrotto gli studi superiori e voglia rientrare nel percorso formativo.
COMPETENZE – Il diplomato in Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera porta al raggiungimento delle seguenti competenze:
Cucinare piatti regionali, nazionali e internazionali;
Realizzazione menu armonici ed originali;
Realizzazione piatti equilibrati nel rispetto dei dettami della moderna alimentazione;
Usare le attrezzature più all’avanguardia;
Programmare gli acquisti;
Esprimersi correttamente in due lingue straniere;
Controllare e utilizzare gli alimenti e le bevande sotto il profilo organolettico merceologico, chimico-fisico, nutrizionale e gastronomico.
Per info: http://ipseoavarnelli.gov.it/ oppure chiamare i numeri: 0733 603866 // 0733 603095
Sono stati presentati questa mattina, 2 maggio, i nuovi progetti dell’istituto San Giuseppe di Macerata: in programma nel mese di maggio una collaborazione con il circo Takimiri e la festa dello Sport.
A partire da oggi, ogni martedì di maggio, i bambini della scuola dell’infanzia e della primaria parteciperanno a speciali lezioni di ginnastica con la famiglia circense Takimiri, insieme all’associazione La Città dei Balocchi, per il progetto patrocinato dalla provincia di Macerata “Un Circo possibile”.
“Abbiamo voluto portare il circo a scuola per creare stupore e per stupire i bambini – ha spiegato il maestro di educazione fisica Emanuele Santucci – Il circo è scuola di vita, capace di educare”. “Il pubblico ha un grande amore per il circo – ha aggiunto Ulisse Takimiri – Da oggi parte questo importante progetto che speriamo possa far capire che il circo rappresenta un’arte per tutti”. Nei martedì di maggio saranno presenti: Ulisse Takimiri, sua nipote Heidi e sua figlia Tresy, nota per aver preso parte a vari episodi della serie TV “Un medico in famiglia” e Stefano Savio.
L’istituto San Giuseppe ha voluto così affrontare una sfida per far capire quanta ricchezza possa nascere dal circo sociale. Nel mondo del circo si vive, infatti, una realtà di scambio e condivisione e da sempre si convive con colleghi di nazionalità e culture differenti; ogni individuo ha delle capacità diverse da un altro ma entrambi comprendono le loro particolarità ed abilità, a volte differenti tra loro, a volte simili, ad esempio chi non è bravo nella giocoleria scoprirà di essere bravo nel funambolismo, chi nella clowneria e così via. Nel circo prevale sempre il motto “l’unione fa la forza”.
La dirigente Maria Ortenzi ha annunciato altre novità per l’istituto: “Il prossimo anno le lezioni con la famiglia Tamikiri saranno destinate anche ai ragazzi delle medie. I ragazzi hanno conosciuto e praticato tanti sport diversi e il 27 maggio organizzeremo la Festa dello Sport ai Salesiani. Gli studenti si cimenteranno in tutte le attività sperimentate e anche nel circo. Saranno presenti alcuni giocatori della Lube”.
Inoltre, la festa dello Sport sarà dedicata a Giovanni Soldini, ispettore del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, scomparso lo scorso anno.
Per domani, mercoledì 3 maggio Unifestival, il festival organizzato dagli studenti dell’Università di Macerata con il patrocinio di Comune ed Ersu, presenta la prima nazionale di “Bodyquake/Corpo scosso”, una performance organizzata dall’Associazione di promozione sociale Crash e che vede coinvolti i noti interaction designer romani Salvatore Iaconesi ed Oriana Persico e la performer Francesca Fini. L’evento, realizzato grazie anche alla collaborazione con Irccs Neuromed, Fondazione Neuromed, La Cura e Art is Open Source, si terrà dalle ore 21 nella sala dell’ex Ostello Ricci e si svolgerà in due momenti, per offrire uno sguardo nuovo su due realtà differenti, ma collegate grazie alle nuove tecnologie. Da un lato, si invita il pubblico a riflettere sull’epilessia, patologia che colpisce l’1% della popolazione mondiale e paralizza psicologicamente chi ne è affetto. Unendo i dati scientifici, oggetto di studio medico, e i dati riguardanti la vita personale dei pazienti, si ottengono delle informazioni trasversali che, grazie a tecnologie indossabili, si trasformano in una danza coinvolgente ed intensa della performer. Dall’altro, si invita il pubblico a riflettere sulla paralisi provocata dal recente terremoto, che ha sconvolto, e tutt’ora sconvolge, la regione che ospita la performance: le Marche. In questa fase la performer danzerà ibridando dati sul terremoto e sui terremotati. “Siamo molto emozionati ed orgogliosi di poter ospitare la prima di questa performance nella nostra regione, ancora sotto shock per i fatti recenti del terremoto. Si tratta di un momento di condivisione e partecipazione che ritengo oltre che utile, necessario” dichiara Gianna Angelini, presidente di Crash. L’organizzatore dell’evento, vicepresidente di Crash, Giorgio Cipolletta, artista multimediale, sottolinea il carattere ibrido dell’evento che lo rende, oltre che unico, particolarmente contemporaneo. A corollario della perfomance, Massimo Canevacci, antropologo romano attualmente visiting professor in Brasile, presenterà l’ultima edizione de La linea di polvere, edito da Meltemi. La presentazione sarà arricchita dall’intervento di Felix Adugoenau Rondon, rappresentante della cultura Boe (Bororo, Brasil) e dall’artista trans-disciplinare Sheila Ribeiro.
Lo stesso giorno alle 22.30 nell’Orto dei Pensatori si terrà il concerto dei Senzassenso, che alterneranno le proprie composizioni con le cover di grandi artisti. “La canzone d'autore – dichiara la band - è la forma del nostro messaggio; il pop è il nostro luogo musicale d'incontro”. Il repertorio comprende sia l'esecuzione di brani inediti che l'esecuzione di brani cover.
Per conoscere il programma completo: unifestival.unimc.it.
Giovedì 4 maggio all'Alberghiero di Cingoli anteprima de "La Trota e il Verdicchio", manifestazione tappa del Gran Tour delle Marche di Tipicità che a Sefro, il prossimo 13 e 14 maggio, celebrerà il matrimonio tra il pesce d’acqua dolce e il celebre vino bianco di Matelica che soffia quest’anno sulle 50 candeline.
Per l'occasione, presso l’Istituto Alberghiero “G. Varnelli” di Cingoli, si terrà un corso di formazione culinaria gratuito per tutti i ristoratori che vorranno apprendere nuovi metodi di preparazione della trota. La scuola di cucina esplorerà i piatti a base di trota focalizzandosi sulla preparazione dei primi, tema di questa edizione dal titolo “La Trota sposa i Primi”. Primi intesi sia come portata principale della tavola sia come eccellenze del territorio. Accanto alla trota della nota azienda troticola d’Europa, Erede Rossi, con sede proprio a Sefro, e al Verdicchio di Matelica, quest’anno c’è anche Pasta di Camerino a completare la rosa delle eccellenze gastronomiche.
Tra le istituzioni che legittimano la scientificità del percorso della manifestazione, l’Università degli Studi di Camerino che si occupa della consulenza scientifico-nutrizionale e, novità di quest’anno, anche l’Accademia Italiana della Cucina che nella seconda parte della giornata di giovedì opererà una selezione degli chef delle Marche. Solo tre di loro approderanno, infatti, alla due giorni sfidandosi a colpi di cooking show aperti al pubblico.
Una bella storia di solidarietà e di amicizia è quella che vede protagonisti i comuni di Cassano D’Adda in Lombardia e San Severino Marche. Al centro di tutto Valeria e Chiara, due amiche sin dai tempi delle elementari quando, dopo il terzo anno di scuola Valeria, ora professoressa a San Severino, torna nelle Marche con la Lombardia nel cuore.
Dopo il terremoto che ha colpito la nostra regione è Chiara che parte dalla Lombardia con un camper di aiuti che poi verrà donato a una famiglia di Visso che aveva appena perso la casa.
E insieme alla sua amica del cuore e alla volontaria e mamma Claudia Paciaroni attivano una grande rete di solidarietà che si ufficializza nella creazione dell’associazione “108 Una scuola per la vita”.
Lo scopo è quello di trovare fondi per poter donare alla scuola di San Severino delle casette di legno che sostituiscano i laboratori che ora non ci sono più.
Ed è così che, nell’ambito delle numerose iniziative organizzate dalle volontarie, sabato 28 aprile anche i professori dell’Università di Camerino Claudio Di Celma ed Emanuele Tondi hanno portato il loro contributo parlando del terremoto e mostrando le immagini del comune di Camporotondo di Fiastrone, di cui il secondo è sindaco.
Tondi, prima della sua presentazione, ha tenuto a proiettare un video del suo comune, duramente colpito dal terremoto, ma che si sta rimettendo in piedi grazie all’ottimismo e alla voglia di fare dei suoi abitanti.
E’ intervenuto anche l’assessore del comune di San Severino Marche Tarciso Antognozzi a testimoniare la gratitudine dell’amministrazione per quanto il comune di Cassano d’Adda sta facendo.
Una bella storia di solidarietà aldilà dei confini regionali.
Si terrà mercoledì 3 maggio all’interno di Unifestival 2017 (organizzato e finanziato dall’Università degli Studi di Macerata) la prima nazionale di Bodyquake/Corpo scosso, una performance curata dall’Associazione di promozione sociale CRASH e che vede coinvolti i noti interaction designer romani, Salvatore Iaconesi ed Oriana Persico e la performer Francesca Fini. Il progetto è il frutto della collaborazione tra IRCCS Neuromed, Fondazione Neuromed e La Cura con Art is Open Source (Salvatore Iaconesi e Oriana Persico) e l’artista e performer Francesca Fini; la comunità internazionale “FLxER Live Media” e AVNode project; l'istituto di ricerca HER - Human Ecosystems Relazioni.
L’evento si svolgerà in due momenti, per offrire uno sguardo nuovo su due realtà differenti, ma collegate grazie alle nuove tecnologie. Da un lato, si invita il pubblico a riflettere sull’epilessia, patologia che colpisce l’1% della popolazione mondiale e paralizza psicologicamente chi ne è affetto. Unendo i dati scientifici oggetto di studio medico e i dati riguardanti la vita personale dei pazienti, si ottengono delle informazioni trasversali che, grazie a tecnologie indossabili si trasformano in una danza coinvolgente ed intensa della performer. Dall’altro, si invita il pubblico a riflettere sulla paralisi provocata dal recente terremoto che ha sconvolto, e tutt’ora sconvolge, la regione che ospita la performance: le Marche. In questa fase la performer danzerà ibridando dati sul terremoto e sui terremotati.
Il Neuromed, istituto di eccellenza nazionale nel campo delle neuroscienze, ha aperto agli artisti le sue banche dati rendendo possibile un dialogo inedito: mentre i ricercatori scientifici catturano e analizzano grandi quantità di dati da analizzare, le convulsioni, i loro effetti devastanti sul corpo e i dati relativi alla cura, gli artisti li intrecciano con altri con altri dati riguardanti la vita, le condizioni sociali, i desideri, le visioni e le aspettative delle persone affette da epilessia.
Nella performance i dati, trasformati in suoni e visualizzazioni generative, vengono proiettati sul corpo della performer che letteralmente "indossa" la crisi epilettica: il "corpo scosso" - BodyQuake - interrotto dal terremoto dell'attacco epilettico entra sulla scena in una drammaturgia sincretica fra dati scientifici, algoritmi, storie ed emozioni che realizza una inedita polifonia di codici e narrazioni.
Di questo si potrà fare esperienza in questa anteprima assoluta di Macerata, curata dall'associazione Cr.Ash e organizzata dagli studenti Martina Romano e Valentina Corinaldi, che sarà accompagnata dalla presentazione performativa del libro “La Linea di Polvere” dell'antropologo e studioso di culture digitali Massimo Canevacci, in coppia con l'artista transdisciplinare e compagna di vita Sheila Ribeiro. La presentazione sarà arricchita dall’intervento di Felix Adugoenau Rondon, rappresentante della cultura Boe (Bororo, Brasil).
BodyQuake interpreta ed affronta l’isolamento della condizione epilettica: sensoriale per chi la subisce ed emotivo per chi partecipa alla crisi come testimone. Nelle prossime edizioni della performance una serie di tecnologie indossabili saranno progettati con lo scopo consentendo al pubblico di "sentire" sulla propria pelle l'intensità della scossa.
Un rituale connettivo.
Una danza, quasi un terremoto corporeo, sismico, che coinvolge tutti.
“Siamo molto emozionati ed orgogliosi di poter ospitare la prima di questa performance nella nostra regione, ancora sotto shock per i fatti recenti del terremoto. Si tratta di un momento di condivisione e partecipazione che ritengo oltre che utile, necessario” dichiara Gianna Angelini, presidente di Crash. L’organizzatore dell’evento, vicepresidente di Crash, Giorgio Cipolletta, artista multimediale, sottolinea il carattere ibrido dell’evento che lo rende, oltre che unico, particolarmente contemporaneo.
<<La performance BodyQuake sarà trasmessa in streaming su Performance Art TV, la prima "social tv" italiana dedicata alla diretta video di opere di performance art. Per seguire la diretta:
https://www.facebook.com/performancearttv/>>
Maggiori informazioni:
http://creativeartshocking.eu/
http://la-cura.it/BodyQuake/
http://la-cura.it/eventi/bodyquake-lanteprima-al-festival-delluniversita-di-macerata/
http://unifestival.unimc.it/eventi-in-calendario/?idt=E&ido=219
Guarda il caso, quest’anno la “Settimana Italiana dell’Insegnante” coincide con la Festa del Lavoro, si celebra dall’1 al 7 maggio, è alla sua terza edizione e, anche quest’anno, l’hashtag che la rappresenta è #RingraziaUnDocente, attraverso il quale tutta la popolazione (non solo chi è a scuola oggi) può postare sui social network un proprio “ringraziamento” ad una o ad un insegnante che ha rappresentato qualcosa di importante nella propria vita e crescita.
A promuovere la Settimana sono i ragazzi dell’Istituto “Galilei-Costa” di Lecce che curano il progetto “MasterProf” (la classe 5°A AFM), in stretta collaborazione con il sito dedicato all’istruzione Your Edu Action.
Come anticipato, resta invariato il logo, una margherita multicolore, che raccoglie in sé diversi significati e simbolismi, è in assoluto il fiore più semplice, si trova ovunque, evoca una continua primavera del sapere, nel linguaggio dei fiori rappresenta la pazienza, nei colori ci sono tutte le sfumature della professione e poi, come non sottolineare che è anche un logo …petaloso? Se quindi negli Usa e nei paesi anglofoni è la “mela” il classico dono riservato all’insegnante, qui in Italia i docenti si meriteranno una “margherita” in ogni possibile forma, da quella reale, appena colta, bella e profumata fino a quella anche semplicemente disegnata, sul quaderno, su un foglio, su un cartoncino o su un poster.
Tra i testimonial della Settimana, grandi nomi come: Massimo Inguscio, Franco di Mare, Beppe Severgnini, Gian Luigi Beccaria, Carlo Verdone, Paolo Ruffini, Paolo Crepet, Alessandro D’Avenia, Oscar Farinetti e il comico Pintus, tanto amato dai bambini e dai ragazzi in età scolare. Ai tanti VIP della cultura, della scienza, del giornalismo e dello spettacolo si rivolgono i ragazzi di MasterProf, chiedendo loro di pubblicare sui social una foto con in mano un semplice foglio su cui c’è scritto “Gli Insegnanti sono Importanti” (e, se lo desiderano, con l’hashtag #ringraziaundocente).
MasterProf è un progetto che si è ispirato al Global Teacher Prize (conosciuto anche come Premio Nobel per l’Insegnamento) ma, a sua differenza, non è una competizione, non ci sono giurie, scadenze, finalisti e vincitori, qui valgono e verranno pubblicate tutte le storie di docenti extra-ordinari che i ragazzi riusciranno ad individuare. Sul sito del progetto c’è sia la possibilità di effettuare delle segnalazioni (da parte di studenti, dirigenti, colleghi, amici, parenti) che di autoproporsi. Tra le caratteristiche ricercate vi sono, tra le altre, metodi e pratiche innovative, riconoscimenti professionali, contributo nell’aprire le menti, nell’educare cittadini globali, nel rendere la docenza accessibile, nel coinvolgere il territorio.
Studiare, viaggiando. Un'esperienza entusiasmante, quella fatta dagli studenti dell'Istituto Tecnico Commerciale "A. Gentili" di Macerata: dal 27 marzo al 3 aprile scorso, diciotto ragazzi delle classi 2B, 3D, 3E, 3G, 4G, 4I sono stati ospiti dei loro corrispondenti tedeschi, già conosciuti in occasione della loro precedente visita in Italia a fine settembre 2016. Un soggiorno grazie al quale consolidare il rapporto di amicizia con i ragazzi partecipanti e le famiglie ospitanti e scoprire le meraviglie del posto. Talmente bello che in tanti hanno espresso il desiderio non solo di ritornare a visitare i loro amici in Germania, ma di andarci anche a vivere!
Molto apprezzato il ricco programma offerto dalla scuola partner, il Windthorst Gymnasium di Meppen, rinomato liceo tedesco di lunghissima tradizione, fondato dai Gesuiti nel 1642. Raccontano i ragazzi dell'ITE Gentili: "Tra le bellezze viste sono degne di nota il cantiere navale Meyer di Papenburg, la città universitaria medievale di Osnabrück, la città anseatica di Amburgo; entusiasmante poi anche quanto previsto per la domenica, quando il giro in canoa sul fiume Ems si è concluso con una fantastica grigliata, resa possibile anche dalle temperature insolitamente alte per il periodo".
Ovviamente gli alunni italiani hanno partecipato ad alcune lezioni con i loro partner e hanno approfondito le loro conoscenze linguistiche con corsi di tedesco tenuti da docenti del liceo ospitante.
"Un ringraziamento particolare - aggiungono - va alla neo dirigente scolastica del WGM, che ci ha accolto così calorosamente da effettuare lei stessa la visita guidata dello storico edificio scolastico, addirittura in lingua italiana".
Referente del progetto, la professoressa di Tedesco Luciani Marisa. Hanno accompagnato i ragazzi i docenti Salomone Barbara e Pettinari Alberto.
L'emergenza educativa si affronta insieme: questo è lo spirito dell'accordo di scopo stipulato sabato 29 aprile presso la scuola “ Via Regina Elena” di Civitanova Marche.
L'avv. Giovanni Alianiello, presidente dell'A.Ge. Civitanova Marche, la prof.ssa Daniela Boccanera, dirigente scolastico dell'I.C. “Via Regina Elena”, e il dott. Claudio Bernacchia, dirigente scolastico dell'I.C. “S. Agostino” hanno siglato un vero e proprio patto volto a rafforzare la correponsabilità educativa scuola-famiglia a favore dei nostri ragazzi.
I tre si sono impegnati ad elaborare, in sinergia, progetti educativi/formativi o altre attività a favore dei genitori e/o alunni.
Il fine è quello di sostenere la funzione genitoriale, facilitare una collaborazione costruttiva e sistematica e creare un rapporto più diretto tra la scuola e le famiglie.
L'A.Ge. si è impegnata, inoltre, considerate le difficoltà finanziare in cui versano le nostre istituzioni scolastiche, a devolvere il 5x1000 che i contribuenti vorranno destinare alla propria associazione, con la firma sulla propria dichiarazione dei redditi, alle due scuole civitanovesi. Le due scuole si sono obbligate ad utilizzare i fondi che riceveranno dall'organizzazione di volontariato per realizzare progetti di ampliamento dell'offerta a favore degli studenti dei due istituti comprensivi.
Oltre alla ricostruzione fisica degli edifici, nelle zone del maceratese colpite dal sisma è necessaria anche la ricostruzione del tessuto economico. Un’economia che, per la verità, non attraversava un buon momento nemmeno prima del terremoto. Per arginare l’accentuarsi dello spopolamento delle aree interne sono pertanto indispensabili progetti innovativi soprattutto nel settore primario, predominante in queste zone.
È con queste premesse che è stato presentato ieri, giovedì 27 aprile, presso il polo di biologia dell’Università di Camerino, il progetto “La sostenibilità dello scotano”, risultato tra i più meritevoli e innovativi nel bando della misura 16.1 del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Marche.
L’idea è di recuperare una forma colturale tradizionale come lo scotano (cotinus coggygria), una coltura alternativa assai più redditizia e sostenibile per le aziende agricole, e utilizzarla per un’antichissima pratica di lavorazione, in auge nel distretto camerinese fino al XIX secolo, che utilizzava i tannini estratti dal legno e dal fogliame per conciare le pelli.
Lo stesso Nazareno Strampelli, agronomo e genetista di riconosciuta fama internazionale per essere stato il precursore della “rivoluzione verde”, ne aveva riconosciuto la grande importanza e nell’introduzione de “Il Rhus cotinus e sua coltura” del 1896 affermava: “…il desiderio di parlare di cose del paese natio mi invogliò a descrivere il modo di coltivazione del Rhus cotinus, usato dai nostri montanari... il giudicarla non priva di una certa importanza, per qualche speciale industria, m’incoraggiò vieppiù a parlarne colla speranza che tale coltura si estenda e si propaghi ulteriormente”.
Ed è con soddisfazione che nell’incontro di presentazione del progetto il Pro Rettore vicario, professor Claudio Pettinari, ha salutato il “ritorno” di Strampelli a Camerino dove “iniziò la lunga e proficua carriera come assistente del professor Fabrini nel 1890, impegnandosi nello studio della miglior produzione vitivinicola di Serrapetrona. Ancora oggi da lui riusciamo a trarre importanti risultati per il nostro territorio”. Il professor Pettinari ha usato le stesse parole di Strampelli per incoraggiare il gruppo di lavoro impegnato in questo innovativo progetto: “Se vogliamo costruire un futuro, dobbiamo partire da ciò che abbiamo, dalle nostre tipicità, perché queste non saranno mai delocalizzabili altrove, nessuno ce le potrà mai portar via”.
La riattivazione della filiera produttiva legata allo scotano sarebbe oggi aggiornata con i sistemi di produzione e commercializzazione moderna e potrebbe svolgere un ruolo importante se valutato tenendo a debito conto il punto di vista dei costi/benefici ambientali e l’imprescindibile fattibilità agronomica e merceologica. Il risultato del processo di concia vegetale è, infatti, un pellame completamente naturale che si adatta perfettamente a qualsiasi tipologia produttiva. La pelle conciata al vegetale non contiene sostanze tossiche - coloranti azoici, nichel, pentaclorofenolo, cromo - nocive per l'uomo e per l'ambiente ed è ben tollerata dalle persone allergiche, grazie all'assenza di prodotti sintetici e metalli pesanti.
“Negli ultimi anni – ha sottolineato Pettinari in un appassionato saluto agli intervenuti – molti produttori del settore pellettiero e calzaturiero si sono rivolti ad Unicam chiedendo un aiuto nella ricerca di nuovi materiali e nell’innovazione e, grazie anche a questo progetto, oggi possiamo proporre loro di investire in un’idea moderna e sostenibile da tutti i punti di vista”.
Di sostenibilità ecologica dello scotano hanno parlato anche i professori Silvia Zamponi e Andrea Catorci, che ne hanno ribadito l'importanza “sia nella protezione del suolo per l’ottima prevenzione del rischio idrogeologico che questa pianta ha nelle sue caratteristiche, sia nella conservazione del paesaggio tipico dell’alto maceratese, con l’inconfondibile rosso porpora dovuto proprio a questo arbusto che in autunno colora di rosso le nostre splendide colline”.
Sono ripresi questa mattina i lavori di demolizione della vecchia scuola di via Roma a San Ginesio, dopo la cerimonia di saluto dei bambini dell'istituto comprensivo Tortoreto.
I lavori sono partiti nella tarda serata di ieri, 27 aprile, dopo settimane di fermo a causa di un blocco delle vie d'uscita dei mezzi dell'impresa Baldini di Camerano.