Si svolgerà giovedì 30 marzo , alle 16 nella sede di piazza Strambi il convegno sull'"Open data e protezione dei dati personali nel contesto dell'agenda digitale italiana, organizzato dal Dipartimento di economia e diritto dell’Università di Macerata, in collaborazione con il Dipartimento di scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali per domani pomeriggio. Il tema del dibattito sarà finalizato a comprendere sia il fenomeno dei dati personali in genere, indagandone contemporaneamente i profili giuridici e gli aspetti tecnici di natura informatica. Nella seconda parte del convegno verrà anche presentato il progetto “Ricostruzione Trasparente”, sostenuto dall’Università di Macerata e promosso dall’Associazione Ondata per rendere visibile e quotidiano il patrimonio di informazioni distribuito nei siti dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016, L’incontro sarà completato dall’analisi di alcune esperienze concrete, quali l’utilizzo degli Open Data in Lube Industries, l’Open Government dell’Associazione Informatica Etica e la presentazione dei servizi Istat.
I lavori che saranno aperti da Giulio Maria Salerno e conclusi da Stefano Pigliapoco, prevedono anche gli interventi di Simone Calzolaio, Pierluigi Feliciati, Francesco Ciclosi, Valentina Pagnanelli dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, Sergio Pollutri dell’Istat, Lorenzo Perone dell’Associazione onData, Francesco Spegni di InformaEtica, Univpm, e Roberto Del Gobbo dell’Ufficio Studi Lube Industries.
I carabineri della compagnia di Macerata proseguono nell’opera di incontro degli studenti, inserito nel progetto “Diffusione della cultura della legalità”.
Quesata volta il comandante del nucleo operativo e radiomobile della compagnia ha incontrato gli studenti dell’Istituto Ipsia di Corridonia affrontando l’argomento del cyberbullismo. Il tema, assai delicato, ha visto la partecipazione di molti studenti i quali hanno interagito con i militari cercando di sviscerare l’argomento di estrema attualità.
Gli incontri proseguiranno anche nei prossimi giorni anche su altri temi d’interesse sociale.
Il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Macerata, in occasione della pubblicazione del fascicolo speciale del Giornale di Storia Costituzionale intitolato “Ripensare il Costituzionalismo nell’era globale”, organizza il confronto “Quale Costituzione nella Società Globale?”. L’incontro, che sarà trasmesso sulle frequenze di Radio Radicale, si terrà giovedì 30 marzo, alle 16 nell’Aula Verde del Polo Didattico Pantaleoni, via Pescheria Vecchia 2.
Giuseppe Di Leo, giornalista di Radio Radicale, registrerà una puntata con il proposito di destare l’attenzione sia degli ascoltatori di Radio Radicale sia dei partecipanti all’incontro, sollecitando il confronto su un argomento, mai quanto oggi, di vitale importanza per gli equilibri futuri. Al numero del Giornale hanno partecipato studiosi di fama internazionale, tra cui il notissimo sociologo Gὕnther Teubner. Alla tavola rotonda parteciperanno alcuni dei contributori al volume: Luigi Lacchè, docente di storia del diritto medioevale e moderno e già rettore della Università di Macerata, curatore del numero e direttore del Giornale di storia costituzionale; Cesare Pinelli, docente di diritto pubblico all’Università “La Sapienza” di Roma; Riccardo Cavallo, docente di filosofia del diritto ed elementi di informatica giuridica; Ronald Car, ricercatore in storia delle istituzioni politiche di Unimc.
Quando si impara una lingua il problema più urgente è memorizzare i termini. Per quanto sia importante la grammatica e la corretta espressione è importante in egual maniera avere un vocabolario quanto più possibile ampio, di modo da poter esprimerci con più facilità nell'attesa di padroneggiare perfettamente le strutture della lingua.
I metodi di memorizzazione sono vari, vediamone qualcuno fra quelli suggeriti dagli insegnanti madrelingua della scuola di inglese di Macerata Wall Street English, consigli approvati dagli studenti nelle loro opinioni e recensioni sui corsi di inglese:
Parole/Immagini
C'è chi preferisce accostare le parole ad un'immagine e memorizzarle in questo modo. Ad esempio possiamo creare una tabella con immagini di oggetti di uso comune e scrivere a fianco di questi la parola in inglese e la sua corretta pronuncia. Un po' come la maestra alle elementari appendeva sui muri dell'aula il disegno di un'ape con una grossa A e poi così via per insegnarci l'alfabeto. Ha lo svantaggio di essere un metodo abbastanza buffo, ma se applicato dentro casa potrà giovare a tutta la famiglia.
Ripetizione
Un altro metodo è quello della ripetizione. Semplicemente ripetere le parole finché non ci saranno entrate in testa. È un metodo rischioso perché la memorizzazione forzata in questo modo rischia di essere a breve termine e non portare reali vantaggi nella conversazione, in quanto la ripetizione non ci aiuta a contestualizzare e di conseguenza a saper utilizzare un vocabolo. Bisogna quindi integrarla con la pratica.
Messaggi subliminali
I “messaggi subliminali” sono un trucchetto simile a quello delle immagini, ma applicato nella realtà: si tratta di appiccicare un foglietto con scritto il nome dell'oggetto in inglese sull'oggetto stesso. A furia di leggerlo e rileggerlo nel normale svolgimento delle nostre mansioni quotidiane lo impareremo e non avremo nessun dubbio riguardo al suo significato.
Associazione di idee
L'associazione di idee è un metodo utilizzatissimo ed efficace, per quanto se presi sovrappensiero possa capitare di pronunciare il nome che ci evoca la parola e non la parola stessa. Per memorizzare tramite associazione basta pensare ad una parola in italiano che ci ricordi quella inglese. Ad esempio, se “chiave” in inglese si dice “Key” (pronuncia “chi”) possiamo ricordare facilmente tramite la frase “Chi ha perso la chiave?” dove l'assonanza è con “chi” e il ricordo del significato è all'interno della frase.
Non è obbligatorio seguire un solo metodo di memorizzazione, possiamo mischiarli ed aiutarci nelle maniere più creative per ricordare termini difficili fino a che la nostra conoscenza della lingua non ci soddisfi.
Ringraziamo per i suggerimenti la scuola di inglese di Macerata Wall Street English:
Via dei Velini, 19 – Macerata
Tel. 0733 260115
Website: http://www.wallstreet.it/scuola-inglese-macerata/
Serata speciale per la Band musicale dei funkers. Mercoledì 29 marzo, saliranno sul palco del Centro Culturale Benedetto XIII inaugurando i festeggiamenti per i primi 10 anni di attività. La band ,sempre più ambascatrice del groove made in italy sarà sul palco insieme ad artisti del calibro di Raphael Gualazzi e al Francesco Cafiso quartet.
Camerino si rialza ballando, è quetso il leitmotiv del concerto per UnicamJazz #conilfuturoperilfuturo
Non potevano mancare un altra band nostrana la P- Funking band, che promette una serata “da 10 e lode.La popolare street marching band che, dopo aver partecipato negli anni scorsi agli Aperitivi internazionali, torna a Camerino come attesa ospite della serata UnicamJazz #conilfuturoperilfuturo. Mercoledì 29 marzo, dalle 21.15, ci saranno infatti anche i funkers vestiti d'arancione sul palco del Centro culturale Benedetto XIII per la serata promossa dall'Università di Camerino e da Musicamdo Jazz.
Insieme a Raphael Gualazzi e al Francesco Cafiso quartet, la band capitanata dal trombettista Riccardo Giulietti metterà il proprio originale melting pot sonoro di black music, schegge funk e potenti innesti dance al servizio dei camerinesi, duramente colpiti dai terremoti dell'anno scorso ma pronti a rialzarsi. Residenti e studenti – sono oltre 1000 gli universitari attualmente ospitati nelle strutture dell'Unicam – a cui sarà dedicata una serata ad alto tasso di energia. “Vogliamo che anche con un evento come questo – spiegano dalla Band – Camerino trovi la forza per reagire e rimettersi in marcia. Anche per noi sarà un appuntamento speciale, perché il 29 marzo sarà una sorta di anteprima: a maggio festeggeremo infatti i nostri primi 10 anni di attività e siamo molto contenti che sia proprio Camerino a tenere a battesimo il nostro compleanno”. Dieci anni di note e chilometri in marcia per l'Italia e l'Europa – la Band è una vera e propria ambasciatrice del groove made in Italy, con concerti a Parigi, Madrid e Bratislava – che ha portato i funkers ad essere ospiti fissi dei più importanti festival musicali della Penisola e a calcare più volte il prestigioso palco del Concertone del Primo Maggio.
Sull’onda delle celebrazioni dei cento anni dal primo conflitto mondiale, l’Associazione laureati dell’ateneo maceratese, Alam, vuole ricordare e raccontare studenti e laureati dell’Università di Macerata partiti per la Grande Guerra e, spesso, mai più tornati. E’ stato, quindi, organizzato il convegno pubblico “Arturo Mugnoz e i laureati nella Prima Guerra Mondiale” che si svolgerà mercoledì 29 marzo a partire dalle 16.30 nell’Aula Verde del Polo Pantaleoni in via Pescheria vecchia. Per omaggiarne la memoria e il sacrificio, l’ateneo conferì la laurea ad honorem alle vittime del fronte, i cui nomi sono impressi nella lapide collocata oggi nel corridoio di Giurisprudenza.
“In particolare – spiega la presidente dell’associazione Daniela Gasparrini – vogliamo onorare la memoria di un personaggio maceratese, Arturo Mugnoz, laureato, morto in guerra, un intellettuale che ha lasciato un segno significativo sotto il profilo politico e culturale. Mugnoz si è laureato nel 1914 con una tesi sul diritto degli enti locali, che documenta l’organizzazione amministrativa dello Stato in quel particolare momento storico e che presenta una visione molto innovativa per l’epoca”.
Il convegno si aprirà con i saluti del rettore Francesco Adornato. Il discorso introduttivo è stato affidato al professor Angelo Ventrone, che parlerà dei giovani di fronte alla prima guerra mondiale. Lo storico Mirko Grasso ricorderà, invece, gli studenti maceratesi e il mito della guerra come sacrificio alla patria. Alessandra Fermani, docente Unimc e discendente di Mugnoz, ricostruirà la figura del suo illustre antenato. Giuseppe Rivetti, docente di diritto tributario, analizzerà la tesi di Mugnoz. Alessandra Sfrappini, dirigente del servizio cultura del Comune, e Daniela Moltedo Olivelli illustreranno, infine, illustrerà, infine, le riviste fondate da Mugnoz e conservate nella biblioteca Mozzi Borgetti.
Dal professor Massimo Sargolini, docente di Urbanistica all'Università di Camerino, riceviamo
A URBANFEST (seminario organizzato dall'Ordine degli Architetti della provincia di Macerata a Belforte del Chienti, 17/03/2017), si è svolta un'interessante riflessione sul protagonismo delle comunità nella ricostruzione del territorio devastato dal sisma.
Il giorno seguente, in un altro importante appuntamento nazionale di Cittadinanzattiva, al Palazzo dell'Arengo, sede del Municipio di Ascoli Piceno, sono state esplorate diverse ipotesi di partecipazione delle comunità al processo di ricostruzione.
Denominatore comune delle due giornate di studio è stato il riconoscimento del ruolo straordinario che, in questo speciale momento storico che stiamo attraversando, può essere svolto dalle comunità locali nel delineare sentieri di sviluppo per quelle aree dell'entroterra appenninico che aspirano a divenire nuove, importanti, polarità territoriali.
E' in atto una sfida di ricostruzione urbana e territoriale di dimensione europea. Lo notiamo, oltretutto, dall'interesse con cui molti nostri colleghi universitari, provenienti da diversi atenei italiani e stranieri, ci osservano e ci invitano a partecipare a seminari e convegni sulla ricostruzione del Centro Italia, che si stanno svolgendo in diverse sedi europee. Molte direttive di orientamento dei fondi strutturali regionali si stanno adeguando alle nuove esigenze territoriali connesse agli eventi disastrosi; come pure le call di ricerche e fondi per la cooperazione internazionale. In tanti temono che possa essere in gioco la sopravvivenza di un importante sistema identitario dell'Appennino Umbro Marchigiano.
Purtroppo, non basta poter dire che si ripristinerà lo stato ante sisma, proprio perchè, prima del 24 agosto 2016, si era già di fronte a un trend di progressivo abbandono dell'entroterra, in cui ogni decisione di governance era in bilico tra desiderio di innovazione, permanenze difficili da gestire e non meglio identificabili "nostalgie del passato", in cui i casi di povertà reale aumentavano ed era a rischio la tenuta sociale.
Si tratta, dunque, di cogliere l'occasione del sisma per creare una soluzione di continuità con il passato e mettere in campo tutte le forze di pensiero e di governo necessarie per sviluppare nuove strategie di rigenerazione della città e del territorio e far sì che le montagne tornino ad essere (come lo son state in un lontano passato) centralità territoriali (Fernand Braudel).
Purtroppo, si sta prolungando il periodo dell'emergenza non solo perchè ci sono ancora troppi sfollati, non solo perchè siamo ancora in crisi sismica, ma soprattutto perchè non riusciamo a elaborare il sisma con lucidità, per trovare un sentiero da percorrere tra l’alienazione delle new towns e l’utopia irrealizzabile della ricostruzione perfetta. Tutto ciò sta complessificando i processi di ricostruzione e sviluppo.
Alcune scelte dell'emergenza se compiute in ritardo o malamente potranno compromettere la rinascita dell'Appennino. Mai come ora è necessario che ognuno faccia, puntualmente, la sua parte:
1) lo Stato garantisca, con regole chiare, la sicurezza dell'abitare senza compromettere i caratteri identitari e la riconoscibilità dei paesaggi dell'Appennino. Diversamente, l'attrattività di questi luoghi si affievolirebbe nel tempo e sarebbe persino difficile riportare a casa quei cittadini che sono stati, temporaneamente, spostati sulla costa;
2) i governi locali, supportati dal Governo centrale, adottino tutte le misure necessarie per mantenere sul territorio un’adeguata offerta di beni/servizi di base, i quali definiscono la “cittadinanza”, che è una condizione fondamentale per garantire il permanere della residenza. La stessa Strategia Nazionale per le aree interne si muove in questa direzione e, nel formulare le prime idee guida, opera in stretto rapporto con le periferie dello Stato;
3) le comunità locali, supportate dal Governo locale, producano idee per migliorare le prospettive socio economiche degli abitanti di queste terre, attraverso l'elaborazione di progetti di sviluppo in grado di favorire la creatività, l'innovazione e il coinvolgimento delle forze endogene. Occorre ripensare le aree interne come smart territories, fondando ogni scelta sullo sviluppo sostenibile e su rapporti intensi e paritari (senza inibizioni e sottomissioni) con la globalità.
Soprattutto riguardo quest'ultimo punto, c'è bisogno di un progetto di comunità. Nel raggiungimento di quest'obiettivo, l'Università potrà avere un ruolo speciale, supportando, dal punto di vista tecnico-scientifico, una nuova visione strategica, nonché la formazione di nuove competenze e nuovi processi organizzativi, che sono sintetizzabili nella cosiddetta "terza missione dell'Università" di cui tante volte, e in diverse sedi, si è parlato, ma la cui applicazione ha presentato, talvolta, ostacoli insormontabili.
L'Università può contribuire a ritrovare una rinnovata interpretazione delle diverse identità territoriali, a favorire una nuova sinergia uomo-natura, strutturale ai fini della cura del territorio, della qualità della vita degli abitanti, della salvaguardia dei caratteri dei luoghi e del patrimonio ambientale e storico-culturale per le generazioni future.
L'Università può interagire, riconoscersi e relazionarsi con le comunità locali, con il loro ambiente di vita e con le dinamiche naturali, per avviare un processo di sviluppo sostenibile costruito sui caratteri, le risorse, le identità e le specifiche dotazioni dei diversi ambienti di vita.
L'Università può stimolare la creatività e la pluralità di pensiero, favorendo il confronto tra pensieri talora confliggenti, considerando una ricchezza le diversità di approccio e di risposte alla crisi.
In conclusione, dalla catastrofe del terremoto le comunità potrebbero uscirne, addirittura, rinforzate, se verrà loro dato modo di ritrovare e ricostruire, nel progetto di futuro (non solo nel ricordo del passato), la loro identità, che non si è persa tra le traversie immani della distruzione fisica.
Parte venerdì 24 Marzo nelle mense scolastiche di Pollenza il progetto "Pappa fish, mangia bene e cresci sano come un pesce" che introduce il pesce fresco dell’Adriatico nell’alimentazione dei giovani studenti. Il bando della regione Marche cui il Comune di Pollenza ha aderito con successo è finanziato per l’80% da fondi europei e per il restante 20% dallo stesso Comune. Da qui alla fine dell’anno scolastico agli alunni della Scuola dell’Infanzia e della Primaria verranno somministrate pietanze a base dei migliori prodotti ittici provenienti dal nostro mare.
Alici, triglie, suri, moli, pannocchie, sardine, sgombri, gallinelle, ma anche moscardini, vongole e persino le trote: sono solo alcune delle 15 tipologie di pesci e molluschi che, elaborate in appetitose ricette, arriveranno sulla tavola degli alunni rigorosamente in base ai flussi di stagione.
L’iniziativa è volta ad incentivare un’alimentazione corretta fra i ragazzi e contemporaneamente valorizzare i prodotti del mare e la tradizione marinara. Oltre alle somministrazioni di pesce fresco il progetto prevede il monitoraggio del gradimento dei piatti e un intervento educativo sulla corretta alimentazione.
È noto a tutti quanto il pesce fresco sia indispensabile in un’alimentazione sana ed equilibrata, è tra gli alimenti maggiormente consigliati per le sue notevoli proprietà nutrizionali e per i benefici che apporta all’organismo. Grazie a questo progetto la mensa scolastica assume un valore diverso, non sarà più semplicemente il luogo in cui nutrire i bambini, ma diventerà un’ottima occasione per educarli alla salute e al benessere.
Soddisfazione è stata espressa dall’Assessore ai Servizi Sociali Mariangela Lanzi. “Con Pappa fish realizziamo un nuovo intervento educativo sui ragazzi e rendiamo le mense scolastiche un luogo di educazione e di cultura. Contiamo di rinnovare il progetto anche nei prossimi anni scolastici e desideriamo alzare sempre di più la qualità del cibo servito nell’ambito delle strutture comunali".
Ancora un importante successo per la ricerca di eccellenza di Unicam.
Il dott. Augusto Amici, ricercatore Unicam della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, è uno dei membri del team internazionale impegnato nel lavoro di ricerca che ha portato alla scoperta di una proteina, la p140Cap, in grado di limitare la crescita del tumore mammario e di diminuirne la capacità di dare origine a metastasi.
Lo studio, coordinato dalla professoressa Paola Defilippi del Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze della Salute dell'Università di Torino, è stato appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Nature Communications.
“La proteina – spiega il Dott. Amici è molto importante proprio perché inibisce la proliferazione cellulare in tumori sovraesprimenti l’oncogene ERBB2, ed è stato dimostrato che proliferando meno le cellule sono anche meno metastatiche.
All’IFOM di Milano hanno analizzato le cartelle cliniche di oltre mille pazienti, ed hanno individuato una correlazione tra l’elevata espressione della p140Cap nei tumori mammari e la risposta alle terapie antitumorali.
Il nostro ruolo è stato quello di confermare in modelli murini transgenici il dato clinico ottenuto”.
Lo studio ha evidenziato quindi che la presenza della proteina p140cap rappresenta una sorta di protezione dalla proliferazione del tumore mammario.
Il Dott. Amici lavora da anni sempre con successo e con riconoscimenti internazionali sulla biologia dei tumori ERBB2 positivi, in particolare il suo gruppo ha realizzato dei vaccini antitumorali contro questo oncogene.
Ancora una volta, dunque, la ricerca di Unicam si conferma ricerca di eccellenza in settori molto importanti dal punto di vista sia sanitario che sociale.
Un nuovo campus scolastico 'firmato' dall'Università Politecnica delle Marche per 445 studenti all'interno del centro storico di San Ginesio.
E' il secondo progetto più grande tra quelli scelti dal commissario Vasco Errani per la ricostruzione delle scuole post sisma. Una 'piazza' per la comunità collega i due nuovi edifici scolastici, che accoglieranno quattro istituti (una scuola per l'infanzia, una scuola primaria, l'Ipsia e l'Iis oggi inagibili dopo gli eventi sismici), una palestra e un auditorium su una superficie complessiva di oltre 6.000 mq. L'equipe Univpm è composta dai docenti di Ingegneria Edile Architettura (ANSA).
L’ateneo ha inaugurato la nuova rubrica video “Il filo di Arianna” dove la docente di filosofia antica Arianna Fermani dialoga con il sommelier Cesare Lapadula e la responsabile olivicoltura dell’Assam Barbara Alfei.
La filosofia incontra il gusto. Succede all’Università di Macerata, che ha dato il via a una nuova rubrica video per mostrare come la riflessione filosofica possa guidarci nelle esperienze sensoriali legate alla vita quotidiana, ad esempio degustare il vino, consumare o scegliere consapevolmente l’olio d’oliva. “Il filo di Arianna: appuntamento col gusto e con la filosofia”, per la regia di Aldo Caldarelli, prevede quattro puntate in cui Arianna Fermani, docente Unimc di storia della filosofia antica e sommelier, dialoga e degusta, alternativamente, con Cesare Lapadula, delegato dell’Associazione Italiana Sommelier di Macerata e docente dell'Istituto "Eintein-Nebbia" di Loreto, e Barbara Alfei, responsabile olivicoltura dell’Agenzia servizi settore agroalimentare delle Marche, su temi quali il vino e la filosofia, l’olio e la filosofia, l’eleganza, il profumo. Per le riprese sono stati scelti set di grande suggestione e fascino come le Tenute Muròla, storica azienda vitivinicola di Urbisaglia, il ristorante “La Volpe e l’Uva” di Macerata, che si distingue anche per la particolare attenzione prestata agli oli di qualità, e la biblioteca dell’Istituto Einstein.
“Il termine “gusto”, presente nel titolo – ha spiegato Fermani durante la presentazione del progetto -, assume il duplice significato di senso ma anche di capacità di riconoscere il bello, cogliendo i tratti specifici dell’eleganza, altro tema dei nostri incontri, da intendere come postura, come scelta di vita e come modo di essere, più che come semplice apparire. Si tratta di mostrare che la filosofia ha sempre avuto, sin dall’antichità, sane radici nella terra e che, lungi dall’essere qualcosa di lontano dalla vita, è qualcosa di profondamente radicato in essa”.
I video, della durata di un quarto d’ora circa, possono essere fruiti gratuitamente sul canale You Tube UnimcWebTV, playlist “Il filo di Arianna”, accessibile anche tramite il sito di ateneo www.unimc.it, e utilizzati pure per lezioni e attività didattiche dalle scuole superiori. E’ già on line il primo, dedicato al vino e alla filosofia e gli altri seguiranno mensilmente.
“Per noi si tratta di una grossa sfida – ha sottolineato Aldo Caldarelli, regista e video editor di Unimc -, ossia quella di tradurre in una comunicazione immediata concetti utili, ma complessi, facendo in modo che questi siano fruibili da tutto il grande pubblico”.
“In questo senso – ha concluso Fermani - la filosofia può e dovrebbe parlare a tutti, invitandoci a muoverci saggiamente nella vita di tutti i giorni, a cogliere l’infinita bellezza che ci circonda e a intrecciare consapevolmente, senza inibizioni, ma con la misura appropriata alla circostanza, piacere e pensiero, per realizzare una vita buona, piena e felice”.
Gli alunni della III C della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “G. Leopardi” di Potenza Picena con il progetto “In viaggio con FantasMino alla scoperta del territorio” hanno avuto l’opportunità di scoprire realtà artigianali, servizi, ricchezze culturali ed artistiche legate al territorio. L’insegnante, Marzia Bernacchini, responsabile del progetto e coordinatrice di classe, spiega che il progetto ha valenza triennale, ma non è detto che se scoprirà altre realtà interessanti, il progetto si prolunghi.
Quest’anno le uscite effettuate sono state tre: la prima, al “Frantoio Torresi”, i bambini oltre ad essere interessati ed attenti hanno compreso tutti i passaggi che vengono fatti per arrivare all’olio. La seconda, il 27 gennaio, presso all’ufficio anagrafe e la terza presso gli uffici dei Vigili Urbani. Queste ultime due pur essendo più tecniche sono comunque state esperienze che hanno arricchito il bagaglio culturale di ciascun alunno. Ogni volta le notizie vengono rielaborate in classe attraverso una conversazione guidata per poi essere trascritte. L’ultima uscita, il 28 febbraio, presso i vigili, essendo il giorno di Carnevale si è conclusa presso la Chiesa di Santa Caterina, sede del Fotoclub. I bambini dopo aver osservato le meravigliose opere d’arte presenti nella ex chiesa e la mostra di tutti i modelli della Kodak, unica in Italia, hanno voluto festeggiare questa giornata preparando canzoni e filastrocche, mimate e drammatizzate. Presente a questa performance la dirigente scolastica la prof.essa Maria Antonietta Rizzo. L’insegnante Marzia Bernacchini, soddisfatta di queste uscite ringrazia la famiglia Torresi, il responsabile Luigino Garbuglia e tutto il personale dell’ufficio anagrafe, il comandante Ernesto Riccobelli dei Vigili Urbani e il Corpo di Polizia Locale, nonchè il Bruno Belardini socio del Foto Club Potenza Picena per l’ospitalità e la disponibilità ad accogliere la classe.
Organizzata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con Legambiente e con la partecipazione degli Istituti Comprensivi “Giacomo Leopardi” di Potenza Picena e “Raffaello Sanzio” di Porto Potenza Picena, in concomitanza con l’ingresso ufficiale della primavera si è svolta La Festa dell’Albero a cui hanno preso parte le classi quinte della scuola primaria e i bambini di 5 anni della scuola dell’infanzia.
“E’ una iniziativa che coinvolge insegnanti, bambini e, di riflesso anche le famiglie, su temi importanti per la crescita ed il futuro delle nuove generazioni – ha detto il vice sindaco ed assessore all’Istruzione, Noemi Tartabini – il rispetto dell’ambiente e della natura significa rispetto per se stessi e per gli altri. Questo è lo spirito e l’insegnamento che passa, attraverso la Festa dell’Albero, nelle aule scolastiche grazie all’impegno delle insegnanti che coinvolgono bambine e bambini in lavori di didattica ambientale. Il simbolo tangibile di questo impegno è la messa a dimora nelle aree scolastiche, da parte degli stessi studenti, di alcune piccole piantine, le quali, così come i nostri ragazzi e ragazze necessitano di cure ed attenzioni per crescere in maniera corretta”.
Nell’occasione è stata consegnata all’Istituto Comprensivo “Sanzio” di Porto Potenza Picena, la Bandiera Verde 2016 nell’ambito del progetto Eco –Schools di Fee Italia. Alla consegna, oltre al vice sindaco Tartabini, ha partecipato la professoressa Patrizia Servizi della Eco – Schools. Ricordiamo che l’Amministrazione Comunale supporta i progetti di carattere ambientale a cui partecipano le scuole del territorio come Puliamo il Mondo ed Eco Schools, sostenendone i costi di iscrizione.
Mattinata di festa alla scuola d’infanzia Aldo Moro di Recanati. L’Aato3 Macerata, presieduto da Francesco Fiordomo nonché sindaco della cittadina leopardiana, proprio oggi, nella giornata mondiale dell’acqua, è tornato dai piccoli studenti per insegnare loro alcune tecnologie utile a ridurre il consumo di acqua nella loro scuola. Accompagnati da un tecnico dell’Astea, Valeriano Alessandrini, hanno assistito all’installazione di riduttori di flusso e sacchetti salva acqua nei bagni della scuola. Poi hanno attaccato una serie di adesivi con su scritto messaggi rivolti al risparmio idrico: ‘quando hai finito di usare l’acqua, ricordati sempre di chiudere il rubinetto’; “in questo bagno sono stati istallati riduttori di flusso che dimezzano il consumo di acqua”; “mentre ti insaponi le mani, non lasciare l’acqua aperta”.
Terminata la lezione pratica, è stato chiesto ai bambini ‘Perché non bisogna sprecare acqua?”. La risposta è stata chiara ed unanime: l’acqua è il bene più prezioso che abbiamo’.
L’Ato3 ha poi consegnato ai piccoli studenti dell’asilo Aldo Moro una borraccia a testa personalizzabile, realizzata con plastica alimentare, alcuni riduttori di flusso da portare a casa ed infine il decalogo sul risparmio dell’acqua da appendere nelle classi o nell’atrio della scuola.
Il progetto Green School terminerà definitivamente entro il mese di aprile con l’installazione di un dispenser erogatore di acqua in sostituzione dei distributori di acqua imbottigliata.
I ragazzi e le ragazze dell'Istituto Superiore Alberghiero Varnelli di Cingoli hanno dimostrato le loro abilità nei diversi concorsi a cui hanno partecipato raggiungendo ottimi risultati.
Tre le iniziative in cui la scuola si è distinta, l'alunno Shaban Nuti della classe 4 SB, guidato sapientemente dal prof. Paolo Napoli, ha conquistato il terzo posto con la realizzazione del cokctail "Kamikaze" a Orbetello lo scorso 7 marzo nel concorso "Iba Cocktails Competition" oragnizzato da AIBM Project a Porto Santo Stefano, concorso e seminari per gli istituti alberghieri, con la partecipazione di Bruno Varzan, personaggio televisivo e due volte campione del mondo di "flair".L'alunna Ajdini Fatlinda della classe 4 TA ha superato, invece, la selezione con il gruppo Loccioni per lo svolgimento dello stage presso la loro struttura.
Inoltre c'è stata la partecipazione alla prima edizione dell'iniziativa "I giardini di marzo", una mostra mercato che si è svolta il 19 marzo a Porto Potenza Picena. L'Associazione ARA Ristoranti & Alberghi, insieme all'istituto Alberghiero "G. Varnelli" di Cingoli, hanno allestito uno stand diretto dal prof. Bruno Spaccia, con la collaborazione degli studenti delle classi quinte, sulla creazione di scultura di frutta.
L'Istituto Varnelli di Cingoli continua a dimostrare la grande unione tra il mondo scolastico e il mondo reale, dando così l'opportunità ai propri studenti di poter avere una formazione a 360°, per essere più vicini al mondo del lavoro che li aspetta fuori dalla scuola.
Il 20 marzo è iniziato ufficialmente il viaggio della Federazione Universitaria Cattolica Italiana, con l’apertura della IX edizione della Settimana dell’Università e il lancio del video che descrive il viaggio che la Federazione sta intraprendendo tra le città di Camerino per l’evento nazionale della Settimana dell’Università,e Pavia e Vigevano, per il prossimo Congresso Nazionale di maggio.
Molti anche gli eventi che, in questa ricca settimana, i gruppi Fuci di tutta Italia si stanno preparando a vivere nei loro Atenei.
In particolare, il prossimo 22 marzo 2017 dalle ore 16, presso l’aula conferenze del Rettorato dell’Università di Camerino, in via A. D’Accorso 18, si terrà l’evento nazionale della IX edizione della Settimana dell’Università, che quest’anno avrà inizio il 20 marzo e si concluderà il 26 marzo, dedicata al tema “Tra valutazione e riconoscimento del merito, quale progetto di Università?”.
La Federazione a Camerino e, nella stessa settimana, in tutti i gruppi fucini d’Italia, rifletterà sui salienti temi della valutazione della qualità della ricerca degli Atenei italiani e dell’importanza che assume il merito all’interno dell’attuale sistema universitario, per delineare quel progetto di Università, che ogni studente sogna e che, con le proprie idee, ogni giorno, ha il dovere e il compito di realizzare.
Inoltre, la scelta di organizzare questo evento proprio nella città di Camerino non è stata casuale. Parlando di progetto di Università, la Federazione vuole ripartire proprio da un luogo, colpito duramente dagli ultimi eventi sismici, ma che non si arrende e in cui proprio la stessa Università si è resa protagonista della ricostruzione sia materiale che morale della città e, in particolare, dei suoi giovani studenti.
All’evento interverranno illustri relatori tra cui,il Prof. Vincenzo Zara, Rettore dell'Università del Salento e Coordinatore della commissione per la didattica della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane), che delineerà un quadro generale della situazione italiana sulla tematica della valutazione degli Atenei. Il Prof. Gian Cesare Romagnoli, Professore ordinario di Politica Economica nella Facoltà di Scienze Politiche dell’università degli Studi Roma Tre e Past President dell’AIDU, che interverrà sul valore del merito e il peso che esso ricopre in questo momento in Italia. La Dott.ssa Lucia Biondi, Ricercatore Confermato in Economia Aziendale presso il Dipartimento di Studi Aziendali dell'Università di Roma Tre, laureata in Economia e Commercio, Dottore di ricerca in Economia Aziendale, che si concentrerà maggiormente sui FFO (Fondo di Finanziamento Ordinario).
Inoltre, ci saranno delle testimonianze da parte di alcuni volontari che hanno preso parte al progetto #iononcrollo, l’intervento del Prof. Massimo Sargolini, docente di urbanistica presso la Scuola di Architettura UNICAM e quello del Rettore, Flavio Corradini, che esporrà il progetto del #ilfuturononcrolla. Durante la conferenza interverrà anche Mons. Francesco Giovanni Brugnaro, Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche.
Sarà sicuramente un importante momento di condivisione e riflessione sul mondo dell’Università e occasione di crescita per ognuno. Il gruppo Fuci di Camerino e la Presidenza Nazionale della F.U.C.I. vi attendono a Camerino per vivere insieme questa prima tappa del viaggio federativo appena iniziato e per essere protagonisti dell’ambiente che, da fucini, più ci caratterizza: l’Università.
E’ partito oggi il corso “Dislessia e lingua cinese” organizzato dall’Università di Macerata all’interno del progetto “Inclusione 3.0”, di cui responsabile è Catia Giaconi, e dall’Istituto Confucio. Il corso è aperto a tutti gli studenti con dislessia dell’Ateneo e vuole essere una occasione per offrire una proposta di formazione, con specifiche e specialistiche accortezze didattiche, a studenti universitari con dislessia.Il progetto è stato presentato ufficialmente dall’Istituto Confucio in occasione della Conferenza Mondiale degli Istituti Confucio tenutasi a Kunming lo scorso dicembre, riscontrando un forte interesse internazionale e la proposta, pervenuta da più parti, di dar vita a un cartello globale di Istituti Confucio impegnati nella didattica di inclusione delle disabilità. A dimostrare forte interessamento è stata, in particolare, la St. Cloud State University del Minnesota, già attiva nell’insegnamento del cinese attraverso il linguaggio dei segni. “Numerose sono le ricerche scientifiche – ci riferisce la professoressa Giaconi – che tentano di dimostrare quale lingua straniera sia di più facile apprendimento per le persone con dislessia, come numerose sono le evidenze scientifiche che mappano le difficoltà di studenti con dislessia quando si confrontano con le lingue straniere. Lo scenario internazionale ci offre una via che vede la lingua cinese tra le lingue che potrebbe essere più idonee per gli studenti con dislessia. Con la preziosa collaborazione del professor Giorgio Trentin e del team dell’Istituto Confucio, vorremo esplorare questa via per offrire sia ulteriori spazi di formazione per i nostri studenti con dislessia, sia nuovi spazi di inclusione. Il taglio del corso prevede, infatti, la partecipazione anche di “compagni di studi” dei ragazzi con dislessia e una settimana di “esercizio della lingua” in Cina grazie alle borse offerte dall’Istituto Confucio. La nostra attenzione è quella di costruire, con gli esperti dell’Istituto Confucio tra cui Francesca Gesù e la docente madrelingua Fang Yuan, materiali specifici e mirate strategie didattiche che tengano conto delle specificità della lingua cinese e dei processi di insegnamento e apprendimento con studenti con dislessia”.
Riccardo Gianfelici, studente della classe IIA dell’Istituto tecnico tecnologico “Eustachio Divini” di San Severino Marche, parteciperà alla finale nazionale delle Olimpiadi di Italiano 2017, che si terrà a Torino in occasione delle Giornate della lingua italiana dal 5 al 7 aprile 2017.
La gara, a cui partecipano 1110 scuole per un totale di 57557 studenti, ha visto Riccardo classificarsi primo in Italia tra gli alunni del primo biennio degli istituti tecnici nel corso della fase regionale.
L'Università di Camerino ha aderito con entusiasmo all'iniziativa UniStem Day 2017, la giornata di divulgazione della ricerca sulle cellule staminali, rivolta interamente agli studenti delle scuole superiori.
Si è trattato di un'occasione importante per diffondere e valorizzare la conoscenza scientifica e la ricerca facendo chiarezza sul tema delle cellule staminali.
Nel ricco programma della giornata sono interventuti la prof.ssa Valeria Polzonetti, la prof.ssa Gabriella Gabrielli, il dr. Andrea Marchegiani di Medicina Veterinaria e la prof.ssa di Bioetica Giovanna Ricci della Scuola di Giurisprudenza.
"La medicina legale è la materia più vicina a coniugare la medicina e la legge, la normativa deve essere vicina alla medicina. Il compito del medico legale è analizzare i progressi scientifici che si rapportano alla vita, in sostanza la Bioetica", così racconta la Prof.ssa Ricci. "E dove non riesce ad arrivare il singolo deve arrivare la comunità".
Il professor Marchegiani invece chiarisce perchè un medico veterinario lavori all'UniStem: "Perchè anche i veterinari dialogano con le cellule staminali. La medicina veterinaria è quella scienza che si occupa della salute e del benessere degli animali e tutela la salute dell'uomo, prevenendo e controllando le malattie che gli animali possono trasmettere all'uomo".
A conclusione della giornata i ragazzi sono stati i protagonisti dell'iniziativa presentando il lavoro realizzato sul tema delle cellule staminali nel corso delle attività scolastiche.
I migliori lavori sono stati premiati dal Rettore Flavio Corradini, il quale ha ringraziato tutti i ragazzi presenti e i colleghi e colleghe che sono intervenuti, concludendo con una frase rivolta ai ragazzi: "State insieme, fate quello che abbiamo visto oggi in quest'iniziativa, la nostra società ha bisogno di gente che si guarda negli occhi".
Ieri mattina si è svolta una lezione di Legalità rivolta agli studenti della Scuola Secondaria di primo grado “Dante Alighieri” che accompagnati dalle loro insegnanti e dalla Dirigente Scolastica D.ssa Rita Emiliozzi, si sono recati in visita alla Questura di Macerata dove sono stati ricevuti dal Questore dr. Giancarlo Pallini e dal Capo di Gabinetto dr. Edoardo Polce.
Nel corso dell’incontro che rientra nel progetto di “Educazione alla Legalita’” promosso dalla Polizia di Stato e rivolto giovani, agli studenti della “dante Alighieri” attraverso dimostrazioni pratiche è stata illustrata l’attività di alcuni reparti della Polizia di Stato ed in particolare della Polizia Scientifica. Gli agenti hanno mostrato ai ragazzi come la Polizia interviene in un luogo ove è stato commesso un reato e quali tecniche vengono adottate ai fini dell’individuazione di eventuali tracce lasciate dal malvivente e le modalità con le quali queste vengono prelevate e conservate ai fini del proseguo dell’attività d’indagine.
A seguire interessantissimo l’intervento del Dr. Paolo NANNI dell’ASUR Marche Area Vasta 3 Dipartimento per le dipendenze patologiche il quale ha illustrato ai ragazzi i pericoli che possono derivare da un uso scorretto dei social e della rete internet in generale. Infine, ai ragazzi è stato mostrato il poligono di tiro all’interno del quale oltre a mostrare come si svolge una lezione di addestramento al tiro, è stata sottolineata la pericolosità delle armi e forniti consigli per non correre rischi.