Da giovedì 18 maggio e per tre giorni, più di 100 archeologi provenienti da tutto l’Adriatico, dall’Italia, alla Croazia, alla Slovenia fino all’Albania, insieme a colleghi di tutta Europa, che operano in area adriatica si confronteranno a Macerata, nell’ambito del Convegno “Roma ed il mondo adriatico: dalla ricerca archeologica alla pianificazione del territorio”
Il Convegno è organizzato dall’Università di Macerata e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche in collaborazione con la Regione Marche, l’Associazione Museale della Provincia di Macerata, la Provincia di Macerata e il Progetto “AdriAtlas”, nell’ambito del Progetto DCE della Regione Marche “PlayMarche. Un distretto Regionale peri Beni Culturali 2.0”
“Il tema scientifico - ricorda Roberto Perna, archeologo dell’Università di Macerata - è legato ai processi di trasformazione culturale che hanno caratterizzato il territorio adriatico fra IV e I sec. a.C., in particolare al momento del contatto con Roma, e agli strumenti di tutela preventiva da applicare per la difesa e valorizzazione del patrimonio archeologico in area adriatica”. Come sottolinea Carlo Birrozzi, soprintendente per l’archeologia, belle arti e paesaggio delle Marche “obiettivo dell’incontro sarà anche quello di discutere della categorie interpretative, dei metodi e dei modelli da applicare, affinché i risultati della ricerca archeologica possano entrare nei processi di co-pianificazione urbanistica e territoriale”.
“Lungo l’Adriatico - fa notare il rettore Francesco Adornato - si sviluppano intensi rapporti scientifici tra l’Università di Macerata e altre Università ed Enti di ricerca, come ad esempio l’Università di Gjirokaster e l’Istituto archeologico di Tirana presente con il suo direttore nel comitato scientifico. L’organizzazione del Convegno, faciliterà il rafforzamento di importanti rapporti di collaborazione, che renderanno l’Adriatico più vicino ad un comune spazio di terra da attraversare con sempre maggiore facilità”.
Per l’occasione saranno presentati, grazie a più di 10 pannelli illustrativi, i primi risultati del Progetto per la realizzazione dei Piani dei Parchi archeologici della provincia. L’Università di Macerata e la Soprintendenza per le Marche, grazie al sostegno della Regione Marche e della Provincia di Macerata, collaborando con la Scuola di Architettura e Design di Ascoli dell’Università di Camerino e con altri soggetti pubblici e privati, hanno avviato da più di 15 anni un percorso che vuole portare alla conclusione della Carta archeologica della provincia di Macerata e alla realizzazione dei Piani dei Parchi archeologici della provincia di Macerata. Verranno, dunque, esposte le prime tavole legate all’elaborazione degli schemi direttori dei Piani dei Parchi di Potentia (Porto Recanati), Ricina (Macerata) Septempeda (San Severino Marche) realizzati nell’ambito del Progetto PlayMarche. Insieme a questi si proporrà anche quello di Pollentia-Urbs Salvia,: realizzato nell’ambito del Progetto Tau della Regione, è stato modello per i primi e ed è in fase di attuazione, grazie ai finanziamenti attivati, in particolare, in ambito ministeriale (Ales).
“Nonostante il valore sociale ed economico riconosciuto al patrimonio culturale, e a quello archeologico in particolare, in Italia - fa notare ancora il professor Perna - si stenta ancora sia ad avviarne politiche di gestione che superino la necessità di realizzare interventi di tutela e valorizzazione solo nel momento in cui si presentano il rischio o l’occasione o addirittura quando un danno è già fatto, sia, ancora più importante, di inserire in forma organica e programmata tale ricchezza nelle politiche di sviluppo economico e sociale in genere del territorio”.
L’articolato programma, dedicato in particolare il primo giorno ai temi di natura gestionale, è consultabile nel sito www.unimc.it/macerata-adriatico2017.
L'Euregio di Bolzano, Trento e Innsbruck realizzerà entro l'estate uno studentato a Camerino, una delle zone più colpite dal terremoto nelle Marche. La struttura in legno sarà costruita secondo gli standard Casaclima e darà posto a 457 studenti, ha annunciato il governatore altoatesino Arno Kompatscher.
Le Province autonome di Bolzano e Trento parteciperanno alla spesa con 4,5 milioni di euro ciascuna, mentre il Land austriaco del Tirolo metterà a disposizione 333 mila euro.
L'ostello sarà inaugurato in tempo per il nuovo anno universitario.
(ANSA)
Un matrimonio che s’ha da fare. L’Università di Camerino e l’azienda marchigiana leader nel settore agroalimentare Fileni si mettono insieme per contribuire alla crescita del territorio regionale, duramente colpito dal sisma. L’esperienza maturata nel campo della ricerca accademica e le conoscenze di un’impresa dalla storia decennale: un connubio tra eccellenze che genererà futuro.
Un tempo a cui sia Unicam sia Fileni nelle loro attività dedicano da sempre particolare attenzione. L’hashtag #ilfuturononcrolla, lanciato dall’Università marchigiana all’indomani del terremoto, è stato infatti adottato anche dall’azienda con un chiaro riferimento nei suoi prodotti. Una visione d’intenti condivisa che ha portato a una collaborazione concreta: la Fileni darà infatti un contributo economico alla costruzione di “Innovation Lab”, un insieme di laboratori di ricerca e sviluppo in cui fare scienza applicata per studiare il mondo della zootecnia e dell’agroalimentare che sorgerà nel futuro polo didattico delle Scienze di Camerino. Progetto presentato nella mattinata di oggi, lunedì 15 maggio, presso la Sala convegni del Rettorato Unicam alla presenza del Rettore Flavio Corradini, del Ministro alle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, della vicepresidente e assessore regionale all’Agricoltura Anna Casini e degli imprenditori Giovanni e Roberta Fileni.
“L’Ateneo di Camerino, colpito al cuore nei mesi scorsi, ci ha dimostrato – ha affermato Roberta Fileni, che ha seguito il progetto per l’azienda di Cingoli – con quanta grinta ci si può rimboccare le maniche e accettare la sfida lanciata da eventi tragici. Fare ricerca è fondamentale e oggi ci troviamo qui perché abbiamo scelto di sostenere Unicam con un importo pari a 100mila euro per il 2017: una cifra che contribuirà alla realizzazione di un laboratorio dedicato all’innovazione, in cui fare ricerca. I nostri professionisti insieme ai professori e agli studenti dell’Università svilupperanno progetti all’avanguardia in materia di packaging e modalità di cottura degli alimenti”.
“Un investimento – lo ha definito Luca Ceriscioli, governatore delle Marche – che è un aiuto e allo stesso tempo un elemento di rilancio del sistema. La Fileni è un’azienda che ha scelto una strada giusta, quella dell’innovazione, e che ha trovato il modo più bello per dare il suo contributo nell’ambito del percorso di rinascita e di rilancio del nostro territorio iniziato all’indomani del terremoto. A marcare quel carattere di grande capacità che hanno le imprese quando interagiscono con l’università. Ringrazio – ha aggiunto Ceriscioli – l’azienda Fileni per quello che fa ogni giorno per la nostra Regione e Unicam che, nonostante il terremoto, continua nei suoi progetti di ricerca e che quest’anno è cresciuta di ben 711 iscritti: un messaggio fortissimo da un motore per la crescita della Regione”.
“Penso che una buona pratica come questa – ha commentato il ministro Martina, plaudendo all’iniziativa – sia da raccontare perché meglio di tante parole spiega in che modo si possa costruire concretamente un percorso di futuro in un territorio straordinario come questo, che ha sofferto e che sta soffrendo ma che non ha perso la capacità di guardare in prospettiva, con fiducia, impegno, passione, cercando di far interagire sempre più e sempre meglio le sue potenzialità. Un’esperienza che vorrei fosse replicata. Perché è così che si costruiscono concretamente prospettive di futuro, al netto delle doverose responsabilità e dei doverosi interventi pubblici, da garantire sempre meglio. Sono qui – ha proseguito – anche per confermare che il governo c’è, fa la sua parte, lavora con costanza accanto alle istituzioni del territorio. Sappiamo noi per primi che non basta, che bisogna fare sempre meglio, fare di più. Ma è solo con la collaborazione e con il lavoro di squadra che noi lasceremo nei territori quelle tracce di futuro che serviranno a chi arriverà dopo di noi. E credo che, al netto di tante difficoltà, la passione, la forza, l’impegno che abbiamo respirato questa mattina nelle parole del Rettore e nella capacità di un’impresa di rimanere e anzi di rilanciare la sua scommessa sul territorio, dimostrano quanto queste tracce di futuro si stanno già seminando".
“È con grande soddisfazione e con un sincero ringraziamento – ha affermato il Rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini – che abbiamo accolto la notizia dell’iniziativa fortemente voluta da Fileni per sostenere il nostro Ateneo. Ci auguriamo che anche altre aziende vogliano condividere con noi questa iniziativa, lavorando in sinergia per proseguire nello sviluppo del territorio attraverso l’innovazione tecnologica”.
L’Università di Macerata ha organizzato, per mercoledì 17 maggio alle 9.30 al Polo Pantaleoni, il convegno su “Crescita economica e benessere equo e sostenibile”. È la prima volta, dopo il documento di programmazione economico finanziaria di circa un mese fa, nella quale si parla dei nuovi indicatori utilizzati dal Governo per misurare il benessere. L’Italia è il primo paese dell’Unione europea e del G7 a includere nella propria programmazione economica, oltre al Prodotto interno lordo, indicatori di benessere equo e sostenibile.
Il convegno indagherà la compatibilità tra crescita economica e benessere equo e sostenibile, per valutare se le politiche economiche hanno un impatto anche in termini di benessere generale. Si prenderanno in esame varie linee tematiche, come il rapporto tra crescita economica e criminalità o qualità ambientale e la distribuzione del reddito.
Ne parlerà, fra gli altri, il consigliere del ministro per la macroeconomia e l’economia internazionale Federico Giammusso, incaricato di presiedere la commissione nazionale per il BES. Ci saranno anche Enrico Giovannini, ex presidente dell’Istat, che ha collaborato con Stigliz alla stesura del rapporto su “Oltre il PIL” commissionato da Sarkozy, e altri ordinari di politica economica come Luigi Campiglio, ex pro rettore della Cattolica di Milano e ex sottosegretario del Ministro dell’Economica, Guido M. Rey, ex presidente Istat, professore emerito S’Anna di Pisa. I lavori saranno moderati dai docenti Unimc Maurizio Ciaschini e Claudio Socci.
Per maggiori informazioni: economiaediritto.unimc.it
Sabato 13 Maggio, a conclusione dell’anno scolastico, le Scuole dell’Infanzia dell’Istituto Paladini di Treia - Plessi di Treia, Passo di Treia e Chiesanuova, hanno organizzato un pomeriggio speciale per salutarsi dopo una meravigliosa avventura vissuta dalle bambine e dai bambini attraverso il Progetto “EDUCAZIONE AL PATRIMONIO CULTURALE”, attuato ormai da diversi anni attraverso un curricolo verticale nei vari ordini scolastici, promosso e coordinato dall’Assessorato alla cultura del comune di Treia.
L’evento è stato non solo la felice conclusione del Progetto, ma anche un reale e fattivo “ripercorrere” le diverse vie e strade della città di Treia, da quelle più conosciute a quelle un po’ più nascoste, soffermandosi e annotando le cose che le appartengono di più e che hanno contribuito a farla diventare quella che ora essa è.
Il Progetto nasce dall’esigenza di far conoscere la città a tutti i bambini, attraverso esperienze dirette, concrete e coinvolgenti, facendoli familiarizzare con gli elementi che la compongono, esplorarla nel suo aspetto istituzionale, per sviluppare un sentimento di identità e appartenenza ai propri luoghi.
I bambini hanno raccontato nella piazza principale l’insolita passeggiata di sabato pomeriggio per le vie e gli antichi palazzi della città di Treia, per riscoprire e conoscere meglio quei luoghi che di solito non si visitano.
I percorsi, attraverso le emozioni e le descrizioni, rappresentano la meravigliosa occasione per vivere un’atmosfera carica di storia mista a poesia, la stessa con la quale Dolores Prato descriverà sempre Treia come “Terra del cuore e del sogno”.
Per capire se aveva ragione o meno non resta che visitare questo splendido borgo marchigiano!
La manifestazione si è conclusa con la consegna dei diplomi dei bambini di 5 anni che andranno alla Scuola Primaria.
Il merito del successo e degli obiettivi raggiunti è stato condiviso con molte persone, soprattutto con i genitori che hanno sempre dimostrato la massima disponibilità e sostenuto la scuola in tutte le iniziative proposte.
Un autentico ringraziamento va dato alla Dirigente Laura Vecchioli, al Sindaco Franco Capponi, all’Assessore alla Cultura Edi Castellani e a tutta l’Amministrazione comunale per la sensibilità, attenzione e proficua collaborazione.
Particolare segno di gratitudine è stato rivolto a Luciano Sileoni, Sponsor ufficiale CUCINE LUBE.
Grande ringraziamento ai collaboratori scolastici, al Presidente dell’Associazione Banda Musicale Città di Treia, Paolo Damiani e ad ognuno dei suoi membri, specialmente alla Maestra Sabrina e ai suoi giovani musicisti che, con la loro presenza e il loro apporto musicale, a titolo assolutamente gratuito, hanno vivacizzato e colorato ancor di più la realizzazione di questa festa.
Ringraziamenti anche a tutti i componenti della Polizia municipale e della Protezione civile per lo straordinario lavoro svolto assicurando a tutti un servizio efficiente ed efficace nella gestione del traffico a tutela dei piccoli, garantendone la sicurezza.
Ma il grazie più grande va a tutte le bambine e i bambini, perché sono loro l’elemento straordinario di questa bella avventura!
Un ringraziamento caloroso e giustamente meritato è andato a tutte le “MAESTRE DI SEMPRE”, un team veramente speciale per la passione con la quale ogni giorno vive l’impegno e la gioia di essere guida e stimolo per i bambini.
(Foto di Luciana Montecchiesi)
L’Istituto Agrario di Macerata lunedì 15 maggio ospiterà il convegno “L’ingegneria naturalistica nella gestione dell’ambiente e del territorio”.
L’incontro, aperto anche agli esterni della scuola, si terrà nell’Aula Magna dalle 9 e vedrà come primo relatore Paolo Giacchini, presidente AIPIN - Associazione Italiana per l'Ingegneria Naturalistica - Marche. Seguiranno Alberto Ferrarese, della BioSoil Expert di Rovereto (TN), che parlerà delle soluzioni “radicali” per il controllo del dissesto idrogeologico superficiale, e Antonello Loiotide, vice presidente AIPIN Marche, che presenterà una casistica di interventi d’ingegneria naturalistica.
Proprio seguendo queste tecniche è stato risanato dagli studenti, guidati dal docente Marcello Zamputi, un fossato che insiste sui terreni dell’Agraria. La realizzazione dei cantieri didattici d'ingegneria naturalistica è stata resa possibile grazie all’ Amministrazione Provinciale di Macerata che ha fornito i materiali; al Comune di Montappone (FM) che ha autorizzato la visita guidata e il prelievo di talee presso il proprio territorio; alla ditta Compagnucci Andrea di Montecassiano che ha effettuato il movimento terra gratuitamente e all’azienda "I giardinieri" di Petritoli (FM) che ha realizzato, senza percepire compenso, la palificata doppia insieme agli studenti.
Per informazioni sul convegno: www.itagaribaldi.it oppure telefonare allo 0733/262036.
Quarto appuntamento venerdì 12 maggio, al Teatro Santo Spirito di Tolentino, con "Tra Palco e Realtà'", iniziativa promossa dalla Polizia di Stato, dal Dipartimento Dipendenze Patologiche AV3 Asur Marche e dal Garante Regionale per l'Infanzia che ha per protagonisti gli studenti delle scuole medie e i loro racconti dei pericoli della Rete e delle nuove tecnologie.
Un progetto dedicato alla prevenzione dei comportamenti inadeguati e dei pericoli legati a Internet e nuovi media, quali dipendenze, cyberbullismo, predazione sessuale, gioco d'azzardo, acquisti illegali o pericolosi, abuso e cattivo uso dei social, estorsione dati sensibili. Un universo esteso e complicato di problematiche con cui quotidianamente tutti ci troviamo a fare i conti e in particolare su cui i più giovani rischiano di inciampare, con conseguenze che possono essere drammatiche quando sottovalutate. Lo dimostrano svariati casi di cronaca e il numero sempre maggiore di denunce per reati compiuti su "mezzi tecnologici".
Un'occasione davvero irripetibile di conoscenza, approfondimento, scambio e apertura mentale: è la settimana che i ragazzi della 3E del Liceo Linguistico Leopardi di Macerata stanno trascorrendo in compagnia dei coetanei francesi del Liceo Honnorat di Barcelonnette, arrivati mercoledì 10 maggio e in Italia fino al prossimo 17 maggio.
Si tratta di un gemellaggio con un liceo francese (l’andata, nel mese di febbraio scorso, a Barcelonnette, una stazione sciistica delle Alpi francesi) che adesso vede il soggiorno italiano degli studenti d’oltralpe. Caratteristica comune di entrambe le classi è il corso di studi Esabac: entrambi i licei arriveranno alla fine del corso di studi con il conseguimento di un diploma che avrà pari valore in Italia ed in Francia.
I diciotto studenti sono accompagnati dai loro professori Émilie Leick ed Emile Müller. I colleghi italiani sono Sylvie Bartoloni e Fabio Macedoni.
Ricevuti dalla dirigente Annamaria Marcantonelli giovedì mattina scorso, i ragazzi e gli insegnanti francesi hanno poi lavorato in classe con lezioni tenuti da colleghi del liceo.
In programma, visite ad Assisi e Gubbio, a Macerata, Recanati (casa Leopardi e luoghi leopardiani), Monte Conero e Sirolo, poi di nuovo in classe con altre lezioni e ricevimento in municipio da parte del sindaco. Mercoledì 17 maggio ritorno a casa.
Gli studenti sono ospitati dalle famiglie dei loro corrispondenti, così come gli insegnanti.
Si tratta del secondo gemellaggio organizzato in questo anno scolastico per la lingua francese.
“Molto spesso sembrano scontati i benefici che apportano queste esperienze – dichiara la dirigente Annamaria Marcantonelli – eppure non è né semplice né garantito poter attivare questi scambi con soluzione di continuità. Quando è possibile il nostro liceo dà la precedenza assoluta a queste iniziative, pensando di fare gli interessi degli studenti e delle loro famiglie. Il confronto e lo scambio sono la risposta più eloquente e concreta all’integrazione”.
Unicam ha ricevuto un importante riconoscimento internazionale per la ricerca di eccellenza. Anche il professore Claudio Di Celma, docente della sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie di Unicam, ha preso parte al team internazionale di ricerca che ha rinvenuto nel deserto costiero del Perù, già noto per aver restituito fossili straordinari come quello del Leviatano, lo scheletro di un misticeto all’interno di rocce più antiche di 36 milioni di anni: si tratta quindi della più antica balena fino ad oggi ritrovata.
La scoperta, fatta da un gruppo di paleontologi e geologi dei musei di storia naturale di Parigi, Bruxelles e Lima e delle università di Pisa e, appunto, di Camerino, è stata pubblicata sulla rivista internazionale Current Biology.
“Uno degli aspetti cruciali di questa ricerca – spiega Di Celma, che ha curato lo studio stratigrafico dell’area di ritrovamento del fossile – è stato quello di fornire un’età più precisa possibile del reperto. Per questo motivo sono stati raccolti numerosi campioni di roccia nei diversi strati affioranti, compreso quello che conteneva lo scheletro della balena. In questi campioni sono stati trovati dei microfossili che hanno permesso al collega Etienne Steurbaut di datare a 36 milioni di anni fa i resti del cetaceo”.
La balena rinvenuta era molto diversa da quelle che conosciamo, dal momento che conservava caratteri primitivi, come la presenza delle zampe posteriori, seppure estremamente ridotte (è stato trovato il bacino molto piccolo), e denti robusti che gli hanno valso il nome di “Mystacodon”, che sta a significare “misticeto con i denti”.
Il nome della specie “selenensis” evoca invece Selene, la dea della Luna, in riferimento a Media luna, la località in cui è stato scoperto il fossile.
Dallo studio del suo scheletro i ricercatori sono giunti alla conclusione che Mystacodon selenensis probabilmente si nutriva su fondali sabbiosi aspirando piccole prede. Questo tipo di alimentazione è supportato dalla peculiare usura dei denti dovuta all’accidentale ingestione di sabbia durante la cattura delle prede.
I cetacei sono i mammiferi marini meglio adattati alla vita acquatica. Nel corso della loro lunga evoluzione, iniziata circa 50 milioni di anni da progenitori terrestri, le loro zampe anteriori si sono trasformate in piccole pinne pettorali e quelle posteriori sono scomparse, sostitute dalla pinna caudale che è il principale organo di propulsione di questi grandi nuotatori. Pertanto, oggi, il corpo dei cetacei è più simile a quello di un pesce che di un animale terrestre. Ma adattarsi a vivere in un ambiente completamente diverso comporta diversi problemi nella ricerca e cattura del cibo. Per questo motivo alcuni cetacei (gli odontoceti: delfini, orche e capodogli) hanno sviluppato un biosonar che permette loro di individuare le prede, come pesci e calamari, anche con poca luce, mentre altri cetacei (i misticeti: balene e balenottere) hanno sviluppato i fanoni per filtrare piccoli organismi nella massa d’acqua o nei fondali sabbiosi. Queste due importanti ‘innovazioni’ hanno permesso ai cetacei di diversificarsi e di colonizzare tutti gli ambienti marini. Ma in quale preciso momento della storia evolutiva di questi mammiferi marini abbiano avuto origine questi due grandi gruppi è ancora un mistero: gli studi genetici condotti sui cetacei attuali suggeriscono che questo importante evento si sia verificato intorno a 40 milioni di anni fa, ma i reperti fossili in rocce di età simile sono molto rari e, di fatto, il più antico odontoceto fossile conosciuto fino ad oggi ha ‘solo’ 29 milioni di anni mentre il più antico misticeto ‘solo’ 34 milioni di anni.
Questa eccezionale scoperta porta nuova luce in questo mistero, almeno per quanto riguarda l’origine degli antenati delle balene e delle balenottere.
Sono stati Piero Ciocca, economista dell’Accademia dei Lincei, già vicedirettore generale della Banca d’ Italia e Filippo Satta, professore emerito dell’Università di Roma La Sapienza, a tenere la conferenza inaugurale della seconda edizione del Master Interuniversitario di II Livello in “Scienze Amministrative e Innovazione nella Pubblica Amministrazione” delle Università di Macerata e di Urbino Carlo Bo. Il tema discusso è stato il complesso rapporto tra pubblica amministrazione, economia ed esigenze di legalità, su cui si snoda l’intera programmazione del master, che, sotto la direzione di Elisa Scotti per Unimc e Matteo Gnes per Uniurb, coadiuvati dal vicedirettore Fulvio Costantino, si propone di preparare l’amministrazione ad affrontare le sfide del nostro tempo in senso dinamico e innovativo; e ciò non solo con gli strumenti del diritto, e cioè della legalità, ma anche con quelli dell’economia gestionale. Sono intervenuti all’inaugurazione, presieduta dalla direttrice del Dipartimento di Scienze Politiche Elisabetta Croci Angelini, Alessandro Cioffi dell’Università del Molise, il Consigliere di Stato Dario Simeoli e Antonino Ilacqua, consigliere giuridico del presidente della Commissione bilancio della Camera dei deputati e Francesco De Leonardis dell’Università di Macerata.
Come sottolinea la direttrice Elisa Scotti: “Siamo molto grati agli illustri relatori che hanno consentito di condurre la conferenza introduttiva con quell’approccio multidisciplinare che solo può consentire all’amministrazione di uscire dalle maglie del formalismo e dell’immobilismo di cui è sempre più spesso accusata, per diventare fattore di propulsione della società e del sistema economico e territoriale”.
Adottare l’unico monumento non danneggiato di San Ginesio, per trasmettere il messaggio che “c’è ancora qualcosa di solido a cui appoggiarsi”, nonostante i sismi, nonostante la comunità abbia dovuto disperdersi in parte in cerca di luoghi sicuri, anche se solo temporaneamente.
La scuola primaria Costantini di Passo San Ginesio ha messo il suo sigillo di cura sull’Ospedale di San Paolo, detto dei Pellegrini, che da più di sette secoli, con il suo mirabile doppio ordine di archi, è simbolo di ospitalità e accoglienza del borgo medievale, con questo gesto che in tutta Italia, dal 1992, su iniziativa della Fondazione Napoli Novantanove d’intesa con il Provveditorato agli Studi e le Soprintendenze, vede le scuole “adottare” luoghi d’arte e cultura per porre le basi per cittadini attivi e responsabili. Il progetto della scuola dell’Istituto comprensivo Tortoreto (referente prof.ssa Fausta Cesetti) assume quest’anno un valore simbolico di assoluta forza: “Ci è parsa la via migliore per mantenere viva l’idea nei nostri alunni e nei tanti “pellegrini ginesini” costretti a lasciare la loro casa che non tutto è perduto – affermano le insegnanti coinvolte –
E attorno a questo luogo così imponente di antica ospitalità, la nostra comunità si può idealmente raccogliere ed aggregare per trarne la forza e il coraggio necessari a tornare, ricostruire, ripartire”.
I bambini della scuola hanno consegnato l’attestato di adozione al sindaco Mario Scagnetti in una cerimonia ufficiale e solenne, in cui il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di coltivare certi valori per veder crescere generazioni sempre migliori. In costumi dell’epoca, i piccoli italiani del futuro hanno anche messo in scena uno momento di vita medievale.
Sono stati presentati ieri, 11 maggio, nella sede del liceo Leopardi di Macerata, alla presenza dei ragazzi, due spettacoli che avranno luogo nel teatro Lauro Rossi, interpreti gli studenti del Classico e del Linguistico.
La dirigente, professoressa Annamaria Marcantonelli ha introdotto la presentazione ringraziando gli studenti, gli insegnanti, le aziende sponsor ed il comune di Macerata per la sensibilità dimostrata; assente giustificata l’assessore Stefania Monteverde, impegnata in un’altra manifestazione.
Due appuntamenti divenuti ormai punti di forza delle attività dell’istituto, insieme ad altre che, nel corso dell’anno scolastico, non mancano di impegnare i ragazzi in maniera più che coinvolgente.
Sabato 13 maggio, alle 21, sarà in scena “Classica al Classico”, saggio di musica degli studenti del liceo.
Il professore Antonio Zampa, referente del progetto, ne ha illustrato i contenuti.
Successivamente si è passati alla presentazione dello spettacolo teatrale “Antigone semper”, secondo esperimento di polittico multilingue, dopo il riuscito tentativo di "Apettando chi?" dello scorso anno.
Lo spettacolo andrà in scena domenica 21 maggio, alle ore 21, sempre al Lauro Rossi. Francesco Facciolli, operatore teatrale e regista dello spettacolo, ha parlato del contenuto molto attuale della scelta e del coinvolgimento molto forte degli studenti: un'altra sfida che, partendo dal laboratorio di dicembre con Cathy Marchand, ha tracciato il solco della rappresentazione e la sua tipologia particolare. Il referente del progetto, prof. Fabio Macedoni, ha citato e ringraziato tutti gli studenti impegnati ed i docenti delle varie lingue che hanno dato un valido aiuto alla messa in scena dell’opera.
L’ingresso agli spettacoli sarà gratuito.
Giovedì 11 maggio alle ore 18 presso la scuola primaria Luigi Lanzi si è svolta la proclamazione del logo vincitore del concorso interno rivolto agli alunni delle classi 3^ 4^ e 5^ dell’istituto, voluto e attivato dalla dirigente scolastica professoressa Francesca Varriale, che ha intuito l’importanza di distinguere l’istituzione scolastica di Corridonia con un logo rappresentativo dal momento che ne era sprovvista.
La manifestazione si è aperta con una mostra all’interno dei locali scolastici, in cui sono stati esibiti tutti gli elaborati pervenuti.
I lavori degli alunni sono stati originali e creativi, rispettando le caratteristiche richieste nel bando. Una scelta difficile dunque che ha visto la partecipazione di numerosi alunni che hanno prodotto immagini davvero belle e significative, ai quali va un doveroso ringraziamento da parte di tutto l’Istituto.
La commissione giudicatrice, presieduta dalla dirigente scolastica, ha esaminato con impegno critico, correttezza ed imparzialità i lavori prodotti e dopo attenta valutazione ha decretato il logo vincitore che andrà quindi inserito nell’ immagine di identificazione dell'istituto. L’alunna che ha realizzato il disegno è Andrea Celeste Canzoneri della classe 5^B.
Il premio, quattro biglietti per l’entrata al cinema, è stato consegnato dalla dirigente, dal sindaco, dall’assessore alla Cultura e tutto lo staff dell’istituto alla vincitrice che ha ringraziato con un sorriso luminoso e spensierato che solo i bambini sanno regalare.
Pubblicate le “pagelle” dell’Agenzia nazionale di valutazione dell'università e ricerca. Unimc si è posizionata al secondo posto su quattordici Atenei valutati, dopo il politecnico di Torino.
Sono state pubblicate sul sito www.anvur.org le “pagelle” sulla qualità della didattica e della ricerca delle università valutate dall’Anvur, l’Agenzia nazionale di valutazione dell'università e ricerca, a partire dal 2014. Il risultato ottenuto dall’Università di Macerata corrisponde a quello di “pienamente soddisfacente” con punteggio 6.8, posizionando l’Ateneo al secondo posto immediatamente dopo il politecnico di Torino.
Secondo il rapporto, l’Unimc può contare su una buona organizzazione logistica e ottime risorse di personale tecnico amministrativo, che si è mostrato altamente motivato. Altro punto forte dell’Università di Macerata è il sistema di monitoraggio della didattica (Mia) di cui si è dotata come strumento di controllo centrale. La struttura decisionale dell’Università risulta adeguatamente articolata e caratterizzata da un’efficace integrazione di processi. È stato riscontrato lo sviluppo di un sistema di formazione a distanza, che andrebbe incontro alla differenziazione del target degli studenti con esigenze di studio e di frequenza personalizzate e flessibili. Sono previsti, infatti, per tutti gli studenti servizi aggiuntivi di supporto organizzativo e di tutoraggio on-line. L’Agenzia ha messo in luce anche i legami dell’Ateneo con il territorio e ha giudicato ben fondati gli ambiziosi obbiettivi nell’area dell’internazionalizzazione.
“Grazie a un diffuso impegno – commenta il rettore Francesco Adornato -, abbiamo ottenuto positivi risultati, tanto che le iscrizioni e le immatricolazioni hanno registrato un significativo aumento. L’Ateneo ha rafforzato ancor più, in particolare, gli obiettivi dell’internazionalizzazione, della formazione continua, dell’inclusione, della ricerca, risultando nei primi posti delle graduatorie nazionali di valutazione e ottenendo attestati di alta reputazione, come si è registrato nella Cerimonia dell’Inaugurazione dell’Anno Accademico con la presenza della giudice della Corte suprema degli Stati Uniti d’America, Sonia Sotomayor. Dobbiamo fare ulteriori sforzi ed impiegare maggiori energie per ampliare la platea della consapevolezza e della condivisione del nostro lavoro”.
I rapporti di valutazione sono finalizzati all’accreditamento periodico delle sedi universitarie e dei corsi di studio, elaborati a seguito delle visite condotte negli atenei dalle commissioni di esperti della valutazione, Cev. Il programma di visite, avviato al termine del 2014, inizialmente sulla base di autocandidature degli stessi atenei, è una novità importante per il sistema universitario italiano e allinea il Paese alle pratiche definite in ambito europeo dagli Standard e linee guida per l'assicurazione della qualità nello spazio europeo dell’istruzione superiore.
Gli atenei valutati ad oggi sono in tutto quattordici: oltre Macerata e Politecnico di Torino, ci sono anche, nell’ordine, Università di Camerino, Università di Torino, Università della Tuscia, Università di Modena e Reggio Emilia, Università Campus Bio-Medico, Università dell'Aquila, Università di Perugia, Università di Enna “Kore”, Università di Siena Stranieri, Libera Università di lingue e comunicazione Iulm, Università del Molise, Lumsa - Libera Università degli Studi Maria Ss. Assunta.
Il prof. Claudio Pettinari, attuale Pro Rettore Vicario con delega all’Internazionalizzazione, sarà l’unico candidato nella corsa alla guida dell’Università di Camerino per i prossimi sei anni.
La candidatura è stata ufficializzata nel corso dell’assemblea della comunità universitaria tenutasi nella mattinata di oggi a Camerino presso il Centro Culturale Benedetto XIII. Durante l’Assemblea, presieduta dal Decano prof. Paolo Melotti, non sono emerse altre candidature.
“L’essenza del mio programma rettorale - ha dichiarato il prof. Pettinari, nel corso del suo intervento – si sintetizza nel titolo che ho scelto “Lavoriamo insieme, per Unicam”. L’Università di Camerino deve continuare a svolgere con forza quel ruolo propulsivo al servizio dello sviluppo culturale ed economico delle comunità che ad essa si rivolgono. Per questo ha scelto alcuni punti cardine su cui concentrare tutte le nostre energie e le nostre attività, per riuscire ad affrontare al meglio le sfide del futuro: la ricerca, per anticiparle; il trasferimento tecnologico, per realizzarle; la didattica, per formare chi le affronterà; la terza missione, per esserne consapevoli; l’internazionalizzazione, per vincerle; organizzazione, monitoraggio e valutazione, per essere rigorosi; trasparenza e pari opportunità, per approcciarle correttamente; territorio, per affrontarle insieme; ricostruzione e sviluppo perché ci sia un futuro; gli studenti: la nostra sfida più grande, il loro futuro”.
Claudio Pettinari, chimico inorganico specializzato nella chimica organometallica e dei polimeri di coordinazione, è professore ordinario di Chimica Generale ed Inorganica, associato CNR e responsabile della Unità di ricerca di Camerino dell’Istituto CNR di Chimica dei composti Organometallici (ICCOM) di Sesto Fiorentino. E’ componente del comitato per la Cooperazione Internazionale della Regione Marche, delegato per Unicam di UNIADRION, Alliance for Materials (A4M) e dell’Istituto Nazionale Scienze e Tecnologie dei Materiali. Vincitore del premio Bonati 1998 e della Medaglia Nasini 2004, Dottore honoris causa dell’Università di Galati, membro dell’accademia di Lisbona, Chairman della scuola Internazionale di Chimica Organometallica dal 2005, segretario permanente dell’Euchem Conference “Nitrogen Donor Ligands in Catalysis and Organometallic Chemistry”, coordinatore di numerosi progetti nazionali ed internazionali, autore di oltre 350 pubblicazioni su riviste internazionali, 5 brevetti e 4 libri e relatore a decine di congressi nazionali ed internazionali: questo, in estrema sintesi, il suo percorso professionale.
Il prof. Pettinari ha designato come Pro Rettore Vicario il prof. Graziano Leoni, docente della Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria” ed attuale Pro Rettore alla Valutazione, programmazione e qualità.
Graziano Leoni è professore ordinario di Progettazione delle Strutture Architettoniche e Problemi Strutturali dell’Edilizia Storica. La sua attività di ricerca scientifica si focalizza su tematiche di interesse per le costruzioni tra le quali interazione sismica terreno-struttura, sistemi innovativi di protezione antisismica, vulnerabilità sismica di costruzioni esistenti. E’ autore di pubblicazioni su molteplici riviste internazionali, di presentazioni a congressi e riunioni scientifiche internazionali e nazionali. Partecipa alle attività di varie commissioni internazionali come membro effettivo e studioso corrispondente e svolge inoltre attività di revisione di articoli scientifici per numerose riviste internazionali.
Nei prossimi giorni il candidato Rettore ha in programma di proseguire gli incontri con il personale delle diverse strutture, sia didattiche e di ricerca che amministrative, nonché con gli studenti e le rappresentanze sindacali.
La prima votazione si terrà mercoledì 14 giugno a Camerino presso il Campus universitario dalle ore 10 alle ore 18. Sono chiamati a votare il personale docente e ricercatore di ruolo, i ricercatori a tempo determinato in servizio alla data della consultazione, il personale tecnico e amministrativo, i rappresentanti degli studenti negli organi accademici.
Il nuovo rettore entrerà in carica il 1° novembre 2017 per sei anni e non potrà essere rieletto consecutivamente per un secondo mandato
Ottimo risultato per il Varnelli di Cingoli. L'allievo Hani HNicHE, accompagnato dal prof. Paolo Napoli conquista il terzo posto al concorso nazionale l'Arte del Cappuccino.
Si è conclusa a La Spezia, l’Ottava edizione del concorso l’Arte del Cappuccino, quest’anno aperto per la prima volta alle scuole italiane e non più interno. Il concorso si è svolto nei locali dell’IPSSEOA “G. Casini”, diretto dalla prof.ssa Margherita Gesu, che ha partecipato alla macchina organizzativa ed è stato patrocinato dall’Associazione italiana Bartender & Mixologist.
Partner del concorso è stata la spezzina Tarros , che ha offerto i premi e le borse di studio per i 10 partecipanti. Il concorso si è svolto in un’unica giornata ed agli ospiti è stato offerto un pranzo grazie allo chef Santoni ed al maître Rino Liparulo, entrambi docenti dell’IPSSEOA. Naturalmente con la collaborazione della 3E di Sala e Vendita e degli allievi di cucina che hanno curato l’evento. Inutile dire che il pranzo era tipicamente ligure ed il vino abbinato un Colli di Luni.
La competizione era riservata agli allievi di sala bar degli istituti alberghieri e ben 10 scuole si sono sfidate nella gara, provenienti da tutta Italia, dal sud al nord.I partecipanti si sono cimentati in un’unica prova secca che consisteva nella preparazione di un cappuccino.
La giuria tecnica è stata coadiuvata da Fabiano Bucci, esperto di Latte Art, proveniente dal Lazio e da Barbara Bocciardo, barlady del Piper 2.0, anche lei esperta di caffetteria. Inoltre Fabiana, Alba e Nicolò, allievi della 5E di Sala e vendita, del “Casini”, hanno aiutato la giuria nell’organizzazione.Il concorso nei dettagli è stato curato dal prof. Luigi Manzo e da tutto lo Staff AIBM La Spezia, in collaborazione naturalmente con il personale scolastico (in particolare del reparto Magazzino e della segreteria).Dopo l’accoglienza ed il pranzo, la gara è iniziata e si è conclusa alle 17.00.
I vincitori sono stati: 1° classificata Elisa Puppa del’Istituto F.lli Pieroni di Barga (LU), accompagnata dal prof. Roberto Zito ; 2° classificato Greta Salvaneschi del Ruffini Accardi di Arma di Taggia (IM), accompagnata dal prof. Stefano Sancassani ed infine 3° classificato Hani HNicHE, del “Varnelli” di Cingoli (MC), accompagnato dal prof. Paolo Napoli. Un plauso particolare va all’Istituto “Pacinotti” di Bagnone (MS) che ha sfiorato di pochissimo il 3° posto (classificandosi comunque quarto); l’allieva Zangani Beatrice è stata accompagnata da Arabella Mammolito e dal docente di Sala e vendita.
Tutti i partecipanti hanno avuto in omaggio una borsa di studio per un corso di Latte Art AIBM oppure un corso completo per barman, livello base.
Il sindaco di Matelica Alessandro Delpriori ipotizza sulla stampa di restaurare e destinare l'ex albergo Agorà ai terremotati del posto e agli studenti dell'Università di Camerino, ma il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui non apprezza ''l'aiuto non richiesto del collega'', che, spiega, allontanerebbe gli studenti di Unicam dalla città ducale.
Pasqui ha scritto al rettore, al Consiglio dell'Ersu e al presidente della Regione per chiedere chiarimenti. Matelica ospita il corso di laurea magistrale di Veterinaria di Unicam, e, dice Pasqui all'ANSA, ''se Delpriori vuole davvero aiutare i comuni montani devastati dal sisma potrebbe chiedere di delocalizzare Veterinaria a Muccia, Visso, Castelsantangelo sul Nera o Pieve Torina, luoghi che sono l'ambiente ideale per quel tipo di studi, con i loro immensi spazi verdi''. Camerino, ''la città più colpita dalle scosse di ottobre'', ha già rialzato la testa e garantito degna accoglienza agli universitari fuori sede.
(Ansa)
Ultima tappa per il progetto "Incontra l'opera" promosso dallo Sferisterio e rivolto agli studenti degli istituti superiori. Protagonisti dell'appuntamento conclusivo - svoltosi questa mattina, mercoledì 10 maggio, a Tolentino - sono stati gli alunni del Liceo Linguistico di Cingoli, dell’IIS Filelfo di Tolentino e dell’IIS “Gentili” di San Ginesio.
Ieri, invece, il penultimo incontro, a Camerino: una conferenza spettacolo che, data l'inagibilità del Teatro cittadino, si è tenuta nell'Aula magna dell'Istituto Varano grazie alla collaborazione del dirigente scolastico e degli insegnanti. Nel corso dello spettacolo, durato 90 minuti, oltre al racconto del direttore artistico Francesco Micheli, si sono alternati video ed esibizioni live della pianista Cesarina Compagnoni e del soprano Emanuela Torresi. E poi spazio agli enigmi di Turandot, risolti da una studentessa.
Complessivamente, la manifestazione ha visto la partecipazione di 16 istituti secondari e di ben 1200 ragazzi. Un progetto pensato per trasmettere ai più giovani la passione per il teatro e per fornire loro chiavi di lettura per la comprensione del linguaggio delle tre opere nel cartellone della stagione 2017 dello Sferisterio (Turandot, Madama Butterfly e Aida).
Gli alunni dell'Istituto Tecnico Economico "A. Gentili" di Macerata a lezione di legalità a Monte San Giusto. Una lezione dal titolo "La memoria in marcia" e con un'insegnante d'eccezione: Tina Montinaro, vedova del capo della scorta del giudice Giovanni Falcone, Antonio Montinaro, che perse la vita nella strage di Capaci il 23 maggio di 25 anni fa.
Un'iniziativa promossa dalla stessa Tina Montinaro, fondatrice dell'associazione "Quarto Savona Quindici" (dal nome della scorta al magistrato), impegnata a girare l'Italia con quel che resta della Fiat Croma blindata a bordo della quale viaggiava suo marito il giorno dell'attentato. Per non dimenticare. Per spiegare, specialmente ai più giovani, che vincere la mafia si può. Per non smettere di sperare in un domani migliore.
La teca con i resti della vettura - partita il primo maggio scorso da Peschiera del Garda e, di tappa in tappa, attesa a Palermo il prossimo 23 maggio - è arrivata a Monte San Giusto domenica scorsa, 7 maggio. Ai ragazzi Tina Montinaro ha raccontato di quei giorni infernali, del coraggio di suo marito, della forza che serve per impegnarsi tutti in una lotta possibile: la lotta alla criminalità organizzata. Ad accompagnarli, le docenti Picciola Cinzia, Pagliari Milena e Serafini Francesca.
Nonostante le difficoltà legate al terremoto e la inevitabile paura a partecipare avvertita da numerose scuole presenti nelle passate edizioni, dal 10 al 12 maggio torna a San Severino Marche il Concorso Nazionale di Musica riservato agli alunni delle scuole secondarie a indirizzo musicale.
Giunta alla ventesima edizione, la manifestazione è organizzata dall’Istituto comprensivo a indirizzo musicale “P.Tacchi Venturi” di San Severino Marche con il patrocinio del Comune di S.Severino.
Ogni sera alle ore 21 presso il Palazzetto adiacente alla sede dell’Istituto comprensivo si terranno delle serate musicali. Otto le scuole partecipanti ,156 audizioni musicali divise nelle varie categorie e sezioni, quattro le commissioni che lavoreranno in contemporanea.
Il concorso si svolgerà all’interno della Scuola Media, la direzione artistica è curata dal professor Vincenzo Correnti, docente di clarinetto presso lo stesso istituto e anima della manifestazione fin dalla sua nascita.