Non c’è modo migliore per dare inizio a questo nuovo anno scolastico: il Liceo Classico e Linguistico “Leopardi” di Macerata parteciperà alla cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2017-2018, che si terrà a Taranto il 18 settembre alla presenza del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, delle massime Autorità dello Stato e con la partecipazione di esponenti del mondo della cultura, dello sport, dello spettacolo e delle delegazioni di istituti scolastici provenienti da tutto il territorio nazionale.
La cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai 1 con il programma “Tutti a scuola” lunedì dalle 11 alle 13.
Per partecipare all’evento, il Liceo “Leopardi” è stato selezionato grazie ad un concorso indetto dal Miur; la classe IVD, sezione di Comunicazione, si è aggiudicata il primo posto con un delicato ed efficace cortometraggio dal titolo “Vietato morire”, sulla violenza contro le donne. Il film, realizzato dagli studenti del Liceo Classico sezione Comunicazione in collaborazione con gli studenti dell’IPSIA di Corridonia, è stato patrocinato dal Dipartimento per le Pari Opportunità della provincia di Macerata e dall’Arma dei Carabinieri.
Gli attori, diretti dal regista Marco di Cosmo, sono i giovani alunni del Classico e dell’IPSIA; protagonista è lo studente Gabriel Young, che sarà presente alla cerimonia in rappresentanza dei suoi compagni, insieme alla professoressa Raffaella Lattanzi, referente del progetto e coordinatrice della sezione di Comunicazione.
Firmato l’accordo tra l’Università di Macerata e il Comando della Direzione Marittima di Ancona per favorire la formazione e l’accrescimento culturale e professionale del personale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera. La convenzione è stata siglata questa mattina dal rettore Francesco Adornato e dal Direttore Marittimo delle Marche, Contrammiraglio Francesco Saverio Ferrara. Presenti anche il professor Stefano Pollastrelli e il Capitano di Fregata Giuseppe Semeraro, quali specifici referenti dell’Intesa.
Il progetto prevede agevolazioni per tutto il personale militare, in servizio e in congedo, della Capitanerie di porto – Guardia Costiera delle Marche, estese anche a coniugi, conviventi e figli. L’accordo è valido per tutti i corsi di laurea erogati dall’Ateneo maceratese, ma è stato pensato prioritariamente in relazione al corso di laurea triennale in Scienze giuridiche applicate erogato a Jesi in collaborazione con la Fondazione Colocci. Dal 2015, infatti, viene proposto un indirizzo specifico in “Consulente dei trasporti”, caratterizzato da una solida preparazione di base negli studi giuridici ed economici, integrata da conoscenze specialistiche riguardanti il settore dei trasporti, della circolazione stradale, della sicurezza stradale, della navigazione in senso ampio, dell’assicurazione e del diritto doganale.
“Abbiamo a che fare – ha sottolineato il rettore Adornato - con profili professionali di straordinaria importanza e che presentano margini di crescita delle competenze e di uso delle stesse. Il diritto allo studio e al lavoro sono connessi e appartengono, prima ancora che alla sfera costituzionale, alla dignità umana. Trasporti e navigazione hanno oggi un’importanza fondamentale legata non solo all’economia, ma anche ai rapporti internazionali”.
“Per l’Amministrazione Marittima – ha evidenziato l’Ammiraglio Ferrara – l’odierno accordo consentirà di implementare ulteriormente la già articolata formazione professionale del personale militare, ponendosi in questo senso, in modo virtuoso e coerente, in un settore ed in materie di particolare interesse istituzionali. L’accordo, che conferma l’attenzione rivolta dalla Direzione Marittima all’ambito accademico, potrà presupporre, secondo modalità che saranno di volta in volta concordate, anche un diretto e sinergico coinvolgimento di qualificato personale militare in specifiche attività seminariali svolte presso l’Ateneo maceratese”.
Le facilitazioni pensate per il personale delle Capitanerie di porto – Guardia costiera prevedono una riduzione del 30% delle tasse e del 50% dei contributi aggiuntivi per usufruire dei servizi aggiuntivi di didattica in modalità e-learning. Per mantenere le agevolazioni anche per gli anni successivi, ogni iscritto dovrà conseguire, per ciascun anno accademico, almeno 36 crediti formativi nel caso di studente a tempo pieno e 18 crediti nel caso dello studente a tempo parziale. Chi si iscrive ai singoli corsi di insegnamento potrà usufruire di una riduzione del 20%. La convenzione ha una durata di cinque anni a partire dall’anno accademico 2017/2018 e può essere rinnovata, per un uguale periodo.
Negli ultimi anni, l’Università ha già sottoscritto accordi simili con il Comando Legione Marche dell’Arma dei Carabinieri e con il Corpo della Guardia di Finanza.
di Sergio Sgarbi*
Ultimamente ho passato alcuni giorni di vacanza all’Hotel Montanaria di Sarnano, gestito con molta competenza e savoir faire da Montanari. dove ho avuto l’opportunità di conoscere diverse persone tra cui l’architetto Ermanno dall’Agnolo il quale fa parte di una di una società di ingegneria, la SET S.r.L. di Pordenone ed è il projet manager del gruppo di lavoro che ha ideato, progettato ed eseguito, con un’Associazione Temporanea di Imprese (Riccesi holding S.r.l. di Trieste e la Balsamini impianti di Sacile), la scuola dell’infanzia di Sarnano. Incuriosito, ho chiesto all’architetto di spiegarmi gli elementi essenziali di tale edificio pubblico. L’architetto Dell’Agnolo, con molto entusiasmo, mi ha descritto tutte le fasi della costruzione dell’edificio fino ai più piccoli particolari.
Per realizzare la nuova scuola per l’infanzia Benedetto Costa di Sarnano, finanziata totalmente dalla Regione Friuli Venezia Giulia, i tecnici si sono posti diversi obiettivi. I principali sono: 1) mantenere e/o migliorare il rapporto scuola-città; 2) costruire un edificio appartenente alla classe IV della sicurezza antisismica in modo da poter essere utilizzato, in caso di necessità, come centro operativo della Protezione Civile; 3) realizzare una costruzione appartenente alla massima classe di risparmio energetico che è la A++++ che, unita alle altre caratteristiche dell’edificio, compresi i particolari impianti tecnologici installati e la loro gestione, portino l’edificio alla classificazione nZeb (near zero Energy building), ovvero, un edificio con un consumo di energia praticamente uguale a zero. Raggiungendo tutti questi obiettivi, la scuola di Sarnano risulta essere, in Italia, il primo edificio pubblico in cemento armato con tutte le caratteristiche di cui sopra (risparmio energetico praticamente uguale a zero, ed ecocompatibile). Quindi, una costruzione che tutte le nuove scuole ed edifici pubblici dovrebbero imitare.
La scuola, che si divide in due livelli di piano terra, dato che la parte a monte è più alta di quella a valle, ha una superficie utile paria a mq 1.150 ed un giardino di mq 1.200. La superficie utile realizzata è molto più ampia della scuola precedente.
La tipologia strutturale è in cemento armato ricoperta da materiale speciale, in modo da formare un sandwich, per consentire l’isolamento e la traspirazione. Il concetto ecologico parte dalla considerazione che l’uomo sta bene perché la pelle traspira, ma è altrettanto vero che sta bene se i suoi abiti traspirano, cosi come la casa dove abita. In sostanza, è come se l’uomo avesse tre pelli : la propria, il vestito e le mura dove abita.. Per questo si è adottato la struttura “climablock” della Pontarolo engineering. Per ottenere le caratteristiche di cui sopra, oltre alle pareti dedicate, il piano terra ha un vespaio areato (Isolcupolex) e il tetto ventilato (Ventus) costruito con una struttura mista di legno lamellare, soletta collaborante in calcestruzzo armato, diversi strati di materiale isolante e la copertura in alluminio.
Il piano superiore della scuola, che costituisce il livello d’ingresso, è destinato a ospitare i bimbi più piccoli, sezione Piccoli e sezione Primavera (con età inferiore ai tre anni), mentre il piano inferiore è destinato ai bimbi medi o grandi. La scuola ha anche una palestra (psicomotricità) , un’area ”nanna” per trenta bimbi, oltre i vani per la mensa, la cucina, gli spogliato, i servizi igienici, la lavanderia ed altri per depositi e servizi tecnici.
Per avere il minimo spreco energetico in modo da aumentare i requisiti nZeeb, è stato realizzato un impianto idraulico che raccoglie e utilizza l’acqua piovana per l’acqua sanitaria e per irrigare il giardino.
L’impianto di riscaldamento e raffrescamento, tutta apparecchiatura EMMETI, è basato sul sistema radiante a pavimento. L’energia occorrente per la scuola è stata ottenuta da un impianto fotovoltaico posizionato sul tetto con una capacità di 43 kW di picco connesso con batterie al litio capaci di accumulare 25 kW; da due pompe di calore geotermiche che utilizzano la differenza di calore esistente ad una profondità di 150 metri rispetto a quella della superficie con una capacità di fornire 75kW di energia termica; da un impianto solare termico, posizionato sul tetto, per l’acqua calda sanitaria. Il tutto viene completato da un impianto, della udinese RHOSS, dedicato e capace di recuperare il 92% dell’energia termica e il 90% dell’umidità offrendo caratteristiche di confort interno (temperatura e umidità) di qualità elevatissima e a costo quasi nullo.
Grande attenzione e cura sono stati rivolti alla esecuzione delle finiture interne anche per quanto riguarda i colori che sono diversi secondo le specifiche funzioni dei vani.
E’ importante sottolineare che i tempi dell’esecuzione della scuola sono stati rispettati. Inoltre, rispetto al budget previsto, pari a euro 1.843.000, il costo finale è stato di euro 1.545.000 corrispondente a un ribasso d’asta del 16,17% (euro 1.136/mq di superficie lorda). L’architetto Dell’Agnolo, ha tenuto a precisare che ciò dipende da come viene redatto il progetto esecutivo ribadendo il concetto dell’importanza della qualità del progetto stesso, Per rispettare rigorosamente i tempi di esecuzione e le spese programmate il progetto deve essere considerato l’elemento centrale. Quindi, deve essere eseguito molto bene, cioè deve tener conto di tutte le specializzazioni necessarie per costruire l’immobile. Ne consegue che la scuola di Sarnano si può parlare di “progettazione inclusiva” in cui l’architetto Dell’Agnolo è un esperto. Tale principio, che potremmo chiamare anche olistico, si sta sviluppando sempre più anche in molte altre attività dove l’approccio filosofico è quello di razionalizzare sistemi molto complessi attraverso il coordinamento di scienze diverse.
Per realizzare la scuola si è impiegato circa un mese per il progetto e quattro mesi per la costruzione. Il 20 aprile 2017 è iniziata la demolizione dell’edificio esistente; l’8 maggio la posa della prima pietra, il 30 agosto l’edificio è stato portato a termine, compreso l’arredo. Ciò è stato possibile in quanto l’opera, essendo finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, è stata eseguita da tecnici e ditte della stessa Regione che hanno portato a Sarnano l’esperienza riguardante le strutture e le tecnologie già consolidate nella loro Regione.
Terminato il mio periodo di riposo a Sarnano tornando a casa in macchina ho pensato quanto gli italiani, nei casi di emergenza, siano pronti a collaborare, a condividere i guai degli altri con grande altruismo e cuore. Probabilmente, il popolo italiano partecipa e condivide più degli altri le situazioni di emergenza. Tuttavia, non capisco perché non mettiamo lo stesso impegno nella prevenzione. A mio parere, bisognerebbe mettere in sicurezza tutti gli edifici, partendo da quelli pubblici. Tale obiettivo dovrebbe essere condiviso da tutte le forze politiche per poter varare un piano a lungo termine necessario per realizzare gli obiettivi prefissati. Tale piano potrebbe essere denominato Piano Fisico. La stessa terminologia è stata usata dall’Olanda quando ha dovuto risolvere il grande problema delle dighe. Tale piano dovrebbe iniziare dal basso, partendo dalle associazioni, specie quelle dell’edilizia e dall’alto, partendo da tutti i ministeri maggiormente interessati alla messa in sicurezza dei fabbricati. La messa in opera di tale programma potrebbe creare molti posti di lavoro, dato che l’edilizia ha un moltiplicatore economico molto alto. Infatti, gli economisti francesi dicono “ Quando l’edilizia va, tutta l’economia va”. Potrebbe essere questo un modo per iniziare ciclo economico virtuoso e duraturo..
Ringrazio l’arch. Ermanno Dell’Agnolo, che è anche membro del direttivo nazionale dell OICE (associazione delle organizzazioni di ingegneria e di architettura) che da sempre sottolinea l’importanza della centralità del progetto, per avermi risposto a tutte le mie molte domande e curiosità.
L’inaugurazione della scuola dell’infanzia “ Benedetto Costa” a Sarnano avverrà il 15 settembre 2017 . Ci sarà il saluto di:
Franco Ceregioli (Sindaco del comune di Sarnano);
Antonio Pettinari (Presidente della Provincia di Macerata);
Luca Ceriscioli (Presidente della Regione Marche).
Interverranno:
Luciano Sulli (Direttore della Protezione civile Friuli Venezia Giulia);
Paolo Panontin (Assessore regionale alla Protezione Civile Friuli Venezia Giulia);
Angelo Borrelli (Capo Dipartimento Protezione Civile);
Vasco Errani ( Commissario straordinario per la Ricostruzione;
Debora Serracchiani (Presidente delle Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia);
E’ probabile che anche il Presidente del <Consiglio Gentiloni sia presente all’inaugurazione
Economista, già membro, per venti anni, della Commissione degli investimenti esteri e delle imprese multinazionali dell’ONU e OCSE.
Il teatro, i giochi, i questionari: diversi strumenti si propone di utilizzare Red-Rete educazione digitale, la onlus nata a Macerata per favorire la consapevolezza nell'uso delle nuove tecnologie, elaborando progetti mirati. L'associazione è stata presentata questa mattina nella sede della Labs. "Tra di noi – ha spiegato il presidente, l'ispettore di polizia Raffaele Daniele – ci sono diverse professionalità e competenze, che hanno deciso di mettersi in rete, appunto, per studiare nuove metodologie che rendano più efficace il messaggio. Vogliamo rivolgerci non solo alle scuole, ma anche ai lavoratori, o agli anziani, alle fasce deboli, studiano linguaggi mirati. Per questo dentro Red ci sono professori universitari, informatici, avvocati, esperti in comunicazione, registi, ed è aperta anche ad altre collaborazioni".
"Nella condizione contemporanea, non è possibile eliminare internet – ha aggiunto Marcello La Matina, docente di semiotica e filosofia del linguaggio Unicam e vice presidente di Red -: per questo oggi dobbiamo avere la consapevolezza che comprendere la rete significa accettare che la rete comprende tutti noi. Dobbiamo renderci conto che internet non è un oggetto, ma una condizione esistenziale in cui tutti sono presi. Allora dobbiamo trovare sistemi, come la musica o il teatro, che rallentino la rete e ci consentano di prenderne consapevolezza".
Paolo Nanni, esperto in comunicazione e direttore artistico di Red, ha indicato alcuni dati per comprendere quanto la rete sia un fenomeno presente nelle vite di tutti, citando un'indagine Doxa-Telefono Azzurro per far capire quanto influenzi già la vita dei bambini: "Secondo l'indagine, il 70 per cento dei ragazzini ha avuto uno smartphone con internet a 13 anni. Il 78 per cento dei dodicenni è su Whatsapp, sebbene la policy aziendale limiti l'età di iscrizione a 13 anni, età non presa a caso, perché è quando c'è una maturazione che rende un ragazzino in grado di capire le conseguenze di quello che può fare su internet. Il 60 per cento ammette di subire una pressione circa i contenuti da veicolare su internet per avere una buona rappresentazione di sé sui social. E il 35 per cento sa che altri coetanei hanno profili falsi sui social".
Nanni ha poi citato anche altri fenomeni su cui fare attenzione: dipendenza, cyberbullismo, fake news, malware, phishing, sexting, haters. Tutti campi sui quali Red porterà l'attenzione, visto che le questioni problematiche non riguardano solo bambini e adolescenti, ma anche gli adulti: "Nelle aziende difficilmente ci si rende conto dei pericoli connessi alla rete – ha confermato Rossano Rogani, esperto di sicurezza informatica -, sebbene il dato digitale sia importantissimo. Anche su questo è necessario diffondere una maggiore consapevolezza".
Dell'associazione fanno parte anche Francesco Ciclosi, vice presidente e docente di informatica di Unimc, Emanuela Marini, avvocato esperto sul tema della violenza di genere, Martina Perticarari, Gilberto Chiacchiera di Canenero Advertising, Lorenzo Lattanzi, Presidente Aiart Marche, Carla Quintaje dell’associazione Genitori Oggi, Paolo Roganti, web marketing trainer, Claudio Tarulli, –dipendente ministero dell’Interno, Paola Pagnanelli, giornalista, Michela Melograni, avvocato, Maria Concetta De Vivo, ricercatore Unicam, Associazione Italiana Genitori, Mario Perozzi, dipendente ministero dell’Interno, Cristina Marcucci per Help Sos Salute e Famiglia, Antonella Ciccarelli, sociologa e criminologa, Barbara Pantanetti, avvocato, Daniela Zepponi, web content curator, social media manager e blogger, Federico Flamini, web developer e videomaker, Alessia Marzoli, avvocato, Laura De Sanctis, regista e sceneggiatrice, Luca Calcaterra, informatico, Sara Grufi, insegnante, Emilio Luchetta e Stefano Casulli, dottore di ricerca in Human Sciences – Pedagogy.
Firmato l'accordo tra l'Università di Macerata e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e dellan Ricerca. Grazie al documento firmato lunedì 11 settembre a Roma dal Rettore Francesco Adornato insieme alla Ministra Valeria Fedeli: “il Ministero intende rilanciare le attività dell’Università quale ente promotore dello sviluppo economico e culturale dell’intero territorio colpito dal sisma”. I contenuti dell'accordo sono stati illustrati alla comunità accademica il giorno successivo dal Rettore, dal Direttore Generale Mauro Giustozzi e Prorettore Claudio Ortenzi.
L'Ateneo di Macerata è molto importante per la città, un elemento fondamentale soprattutto a livello economico; glistudenti rappresentano il 25% degli abitanti del comune, di cui il 73% è residente fuori provincia o fuori regione. Inoltre è stato sottilineato l'aumento considerevole delle iscrizioni rispetto all'anno accademico 2014-2015.
Con l'accordo, il Ministero si impegna ad assicurare all’ateneo per il quadriennio 2016-2019 venti milioni di euro così suddivisi: 4 milioni per il 2016, 6 milioni per il 2017, cinque per il 2018 e ancora cinque per il 2019. Di questi, 17 milioni sono destinati alla costruzione di nuovi edifici, locazione, ripristino e miglioramento della sicurezza di quelli danneggiati dal sisma. I restanti 3 milioni potranno essere investiti a sostegno della contribuzione studentesca. Per il triennio 2017-2019 sarà inoltre garantita un’assegnazione della quota base e della quota premiale del Fondo di Finanziamento Ordinario percentualmente pari a quella del 2016.
“Il consolidamento qualitativo e reputazionale dell’Ateneo – ha commentato il rettore Francesco Adornato - trova conferma nel trend delle immatricolazioni e in questo importante riconoscimento ministeriale, che ci consente di strutturare e stabilizzare le sedi dell'ateneo e che ci incoraggia ancor di più verso il futuro prima che il futuro arrivi, una categoria caratterizzante il nostro lavoro, connotato anche dallo spirito di comunità e dall’atteggiamento aperto verso gli studenti”. Le priorità indicate dal rettore riguardano il potenziamento della residenzialità e dei servizi agli studenti, con particolare riguardo per le strutture sportive e le attività culturali. Come ha annunciato il direttore generale Mauro Giustozzi, nel giro di poco tempo sarà predisposto un programma di fattibilità di interventi, che possa essere approvato dal consiglio di amministrazione entro l’anno. Ulteriore buona notizia è la recente ordinanza della Protezione Civile, che riconosce le spese sostenute da Unimc per l’affitto di nuovi edifici e per il ripristino delle sedi.
Prossima inaugurazione della nuova scuola dell'infanzia di Sarnano. In concomitanza con l'inzio del nuovo anno scolastico, verrà inaugurata la nuova struttura in uno dei comuni colpiti dagli eventi sismici del 2016. L'evento è previsto per venerdì 15 settembre ed è stato reso possibile grazie alla Regione Friuli Venezia Giulia e della sua Protezione Civile regionale, grazie al concorso di tanti soggetti pubblici e privati e alle donazioni di moltissimi cittadini friulani.
Sarà presente all'evento anche il Primo Ministro Paolo Gentiloni, insieme a Debora Serracchiani, Presidente della Regione Friuli, il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari, il Sindaco di Sarnano Franco Ceregioli, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, l'Assessore alla Protezione Civile del Friuli Paolo Panontin e Luciano Sulli, Direttore della Protezione Civile della Regione Friuli. Ancora in fase di conferma la presenza del nuovo Commissario Straordinario per la Ricostruzione, Paola De Micheli, appena insediato dopo il precedente Commissario Vasco Errani.
Il cantiere della nuova scuola era stato aperto dopo la demolizione del precedente edificio, fortemente danneggiato dagli eventi sismici del 2016, in particolar modo quello del 30 ottobre. Della progettazione e della messa in opera si è occupata interamente la Protezione Civile Regionale del Friuli Venezia Giulia; mentre il Credito Cooperativo si è occupato l'arredamento e l'allestimento.
"E' davvero un'emozione fortissima vedere completata in tempi così rapidi una struttura così importante come la nostra scuola dell'infanzia - ha dichiarato il Sindaco Franco Ceregioli - . Il mio incondizionato ringraziamento va alla Regione Friuli Venezia Giulia, alla sua Presidente Debora Serracchioni, a tutta la struttura della Protezione Civile del Friuli, alle aziende che hanno lavorato con abnegazione e passione in cantiere e allem migliaia di cittadini friulani che, con la loro solidarietà hanno contribuito a realizzare questo progetto".
Nelle Marche il 15 settembre gli studenti torneranno fra i banchi di scuola. Ma con tanti interrogativi, perchè oltre il 34% delle scuole nelle zone colpite dal sisma è risultato ad oggi inagibile.
I dati diffusi dalla Protezione Civile registrano cifre come 824 edifici scolastici nelle zone terremotate non sicuri dopo il sisma del 24 agosto 2016. La ricostruzione post terremoto procede lenta e Save The Children non lo accetta. Soltanto a metà luglio è partito il piano per la riapertura di 82 scuole del Centro Italia, basato su un investimento dello Stato stimato in circa 215 milioni di euro che nel dettaglio prevede la ricostruzione di 50 edifici, l'adeguamento antisismico di altri 26 e infine il miglioramento e l'ampliamento per altre 6 strutture.
Ma all'indomani dell'apertura del nuovo anno scolastico non c'è un tetto per i ragazzi delle "zone rosse". Si prevedono problemi per docenti e ragazzi sui giorni obbligatori di aula.
Sulla vicenda arriva anche una nota di ActionAid che subito dopo il terremoto del 24 agosto 2016 ha subito sostenuto le zone del centro-Italia colpite dal sisma e la sua attività è proseguita anche con gli eventi sismici successivi. Un supporto fondamentale ha cercato di darlo nella ricostruzione degli istituti scolastici, ma qui emergono alcuni problemi. ActionAid ha infatti parlato di una ricostruzione lenta e poco chiara, con uno scarso coinvolgimento delle comunità.
A oltre un anno dalla prima scossa, molti bambini - degli oltre 30 mila studenti che tra pochi giorni dovranno affrontare il nuovo anno scolastico nei territori del cratere - si apprestano a tornare a scuola in strutture d’emergenza. Nelle ordinanze del Commissario straordinario specifiche sulla ricostruzione, il governo ha previsto 72 scuole di nuova costruzione nelle quattro regioni colpite dalle scosse (Marche, Lazio, Abruzzo e Umbria), mentre per altre 40 sono in programma interventi per adeguare, completare, migliorare o ampliare le strutture. Dall’analisi della documentazione resa pubblica non è tuttavia possibile capire quando gli studenti potranno tornare in edifici non provvisori. “Ricominciare dalle scuole” è il motto della ricostruzione post terremoto, ma sono ancora troppi i punti poco chiari sulla ricostruzione e sull’agibilità degli edifici scolastici. “Una ricostruzione efficace non può che essere trasparente e partecipata. Ad oggi non sappiamo ancora quante sono le risorse totali messe in campo grazie alle donazioni, ai fondi pubblici e a quelli privati. Per una vera rinascita, non solo materiale, sono indispensabili strumenti di trasparenza informativa e percorsi di partecipazione mirati alla costruzione di spazi di dialogo aperto, inclusivo e informato tra istituzioni e cittadini in merito alla ricostruzione e allo sviluppo del territorio”, dichiara Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid Italia.
In generale, la gestione della ricostruzione appare piuttosto accentrata: le decisioni sono prese dal Commissario Straordinario e dai governatori delle quattro regioni colpite, in qualità di vice commissari per la ricostruzione, senza un reale coinvolgimento delle comunità locali. Inoltre, non è chiaro perché le risorse della terza campagna di raccolta fondi post sisma - arrivata a quota 3,2 milioni di euro con l’obiettivo specifico di ricostruire le scuole - siano stati destinati anche ad altre opere pubbliche. A seguito del terremoto ActionAid ha scelto di intervenire nelle scuole perché ritiene che siano la base per ricostruire le comunità e il tessuto sociale. L’organizzazione ha lavorato insieme al Ministero dell’Istruzione per accompagnare studenti e insegnanti nella difficile ripresa dell’anno scolastico. In particolare, ActionAid ha avviato il progetto “METE - Percorso di riscoperta della Memoria e dell’idEntità Territoriale localE” nelle scuole di Camerino, Pieve Torina e Valfornace nelle Marche. ActionAid ha inoltre partecipato al corso “A scuola di resilienza: apprendere e insegnare dopo una catastrofe”, organizzato dal MIUR con la Direzione scientifica dell’Università dell’Aquila, un percorso formativo rivolto ai docenti per accompagnarli nella difficile ripresa delle lezioni. Nelle province di Ascoli Piceno e Macerata, ActionAid opera in tre istituti comprensivi, quelli di Pieve Torina, Camerino e Acquasanta Terme, i quali, a loro volta, abbracciano otto località: Pieve Torina, Valfornace, Visso, Muccia, Camerino, Fiastra, Acquasanta Terme e Arquata del Tronto. Anche nel cratere aquilano, dove ActionAid è presente dal 2009 ancora sono tante le domande senza risposta. Ad oggi nessun progetto di ricostruzione delle scuole pubbliche è partito e migliaia di ragazzi riprenderanno le lezioni per l’ottavo anno consecutivo in strutture “temporanee”. La struttura che ospita il maggiore liceo della città (oltre 1000 studenti) viene dichiarata inagibile e gli studenti divisi in tre differenti plessi, mentre mancano le verifiche di vulnerabilità in altre strutture di competenza comunale e provinciale.
Scuola antisismica pronta. Il 13 settembre alle 18:30 si inaughererà la scuola primaria di Recanati intitolata a Lorenzo Lotto completamente rinnovata secondo le normative antisismiche e i più efficienti sistemi di risparmio energetico. Tutto grazie a un finanziamento a tasso agevolato concesso dal Ministero dell’Ambiente.
E' stata raggiunta la classe energetica “A2” (prima dei lavori la scuola aveva la classe più bassa “G”) grazie alla realizzazione di un impianto fotovoltaico. Sono state apportate modifiche strutturali che hanno consentito il superamento delle barriere architettoniche. Fondamentali le modifiche che hanno adeguato lo stabile alle normative antisismiche vigenti. I genitori e soprattutto i bambini saranno sicuri ora.
Con il mese di settembre ripartono i corsi per adulti all’Istituto Agrario “Garibaldi” di Macerata. Si avvicina la vendemmia e la prima attività riguarda proprio la formazione sulla vinificazione familiare.
Quattro incontri con il prof. ed enologo Giuseppe Potentini, a partire da giovedì 14 settembre, dalle ore 17.00 alle ore 19.00. Il corso tratta numerose tematiche: le fasi della vinificazione, i travasi, le cure al vino, i difetti, le alterazioni e le malattie.
Durante l’ultimo incontro, che avverrà giovedì 5 ottobre, i corsisti saranno guidati in un percorso di analisi sensoriale nella cantina della scuola, associando ai vini la degustazione di prodotti presentati dall’azienda “Antica Norcineria Rapari” di Macerata. Per informazioni e per iscrizioni al corso telefonare al numero 0733/262036, oppure compilare il modulo online sul sito www.itagaribaldi.it, e portare una copia al primo incontro. Il costo complessivo del corso è di 40 euro per le quattro lezioni.
La scuola, diretta dalla prof. Antonella Angerilli, dopo la vinificazione familiare ha previsto altri incontri: il prossimo, programmato tra gennaio e febbraio 2018, sarà sulla cura del verde (potatura della vite, dell’olivo, delle piante da frutto, giardinaggio, riconoscimento delle erbe spontanee, malattie delle piante, innesti). L’offerta formativa rivolta agli adulti si arricchirà con un percorso di conoscenza sulle tecniche di allevamento delle api e della produzione domestica del sapone.
Rispetto allo scorso anno verrà ampliata la parte prettamente pratica, portando gli iscritti a sperimentare, in aggiunta ai vari tipi di potatura già praticati con un altissimo livello di gradimento all’interno dell’azienda della scuola, ulteriori tecniche legate all’attività di giardinaggio, utilizzando come laboratorio la serra dell’istituto Agrario. I partecipanti riceveranno anche consigli sugli usi possibili delle piante spontanee a tavola. È in calendario, infatti, una lezione all’interno della cucina del ristorante “La volpe e l’uva” di Macerata, dove sarà preparato un pasto caratterizzato da erbe, accompagnato con il vino prodotto dalla Cantina Belisario di Matelica.
Dal 6 all’8 settembre presso il polo didattico Unicam della sede di San Benedetto del Tronto, si è tenuto il congresso internazionale “SuperFluctuations 2017. Fluctuations and Highly Non Linear Phenomena in Superfluids and Superconductors”, che ha visto la presenza presso la nostra Università di Camerino di circa 50 docenti, ricercatori e scienziati di fisica provenienti da tutto il mondo.
Il convegno, organizzato congiuntamente dall’Università di Camerino e dall’Università di Padova, ha visto come coordinatori il professor Andrea Perali per Unicam ed i professori Luca Dell'Anna e Luca Salasnich per Padova ed ha riguardato le proprietà fisiche, quantistiche e termodinamiche, dei superconduttori e dei superfluidi.
“Siamo molto soddisfatti – ha dichiarato il prof. Perali – del successo ottenuto dal congresso, che ha visto una partecipazione davvero internazionale, con scienziati di altissimo livello provenienti non solo dall’Italia, ma da diversi paesi europei, dal Sud Africa, dal Sud America e dagli Stati Uniti, oltre ad un collegamento on-line con Israele”.
“I superconduttori ed i superfluidi – ha proseguito il prof. Perali – sono materiali che dimostrano interessanti proprietà sia per la ricerca di base che per le applicazioni, quali la conduzione elettrica senza dissipazione, il trasporto di fluidi senza viscosità, interessanti proprietà in presenza di campo magnetico e in rotazione nel caso dei superfluidi”.
Il congresso è sostenuto, oltre che dai due Atenei promotori, dall’azienda olandese Leiden Cryogenics, dalla rivista scientifica MDPI Condensed Matter, che ha messo a disposizione un premio per un giovane ricercatore per la migliore presentazione, assegnato al Dr. Andrea Tomadin dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e che pubblicherà gli atti del convegno, e dalla casa editrice Springer Nature che ha offerto volumi scientifici per i migliori posters.
Una scuola primaria più sicura, più efficiente ma anche più bella. È quella inaugurata questa mattina in via Carducci dal sindaco Leonardo Catena in una cerimonia a cui hanno partecipato anche l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il vescovo Nazzareno Marconi, il presidente della Provincia Antonio Pettinari e la preside Silvana Bacelli.
La struttura è stata totalmente riqualificata con nuovi impianti, nuovi infissi, così come nuove sono le uscite di sicurezza, gli arredi e gli spazi didattici, sia interni che esterni. Sono stati effettuati lavori di riqualificazione energetica e di adeguamento sismico e statico della struttura, è stata eseguita la bonifica dell'amianto attraverso la rimozione dal pavimento e dei serbatoi ed è stato installato un impianto di video sorveglianza. L’opera è stata eseguita in due lotti, il tutto per una spesa complessiva di un milione e 900 mila euro. Si tratta di uno degli investimenti più importanti degli ultimi anni in città. Un “capolavoro amministrativo” lo ha definito in mattinata il sindaco, realizzato grazie a un progetto arrivato primo per punteggio al bando regionale su fondi europei della Banca europea degli investimenti, “superando la concorrenza di città ben più grandi come quelle capoluogo di provincia – ha puntualizzato il primo cittadino – e aggiudicandoci così un contributo importante a cui vanno aggiunti 253 mila euro di fondi Gse, mentre la parte restante, cioè più di un milione di euro, sono risorse nostre. Siamo riusciti a fare questa operazione non solo rispettando il patto di stabilità ma tirando fuori il Comune da una situazione di estrema difficoltà a far quadrare gli equilibri di bilancio”.
Il sindaco si è detto orgoglioso di questo lavoro: “Lo dico con la consapevolezza di aver seguito un lungo e tortuoso percorso che ci ha visti impegnati però sempre in modo convinto e coeso, tra parte politica, tecnica e imprese. Abbiamo messo in sicurezza sismica la scuola – ha ricordato il sindaco Catena – prima che arrivassero i terremoti di agosto e ottobre 2016. Appena venuti a conoscenza di questo rischio di vulnerabilità sismica, la scuola è diventata per noi una priorità. Per noi la sicurezza delle scuole, dei nostri bambini e ragazzi e del personale scolastico è e sarà sempre una priorità”. A breve sarà formalizzata l’intitolazione della scuola a Aldo Moro, mentre l’aula insegnanti e biblioteca sarà intitolata a Fernando Luchetti, maestro, artista, storico locale e amministratore di Montecassiano. “La migliore riforma possibile per la Scuola – ha concluso il sindaco – è avere buoni insegnanti e metterli nelle condizioni di esserlo”.
Nel corso di una conferenza stampa svoltasi nel Politeama Piceno è stata ufficializzata la firma della convenzione annuale tra l’Unitrè di Tolentino e la “Fondazione Franco Moschini – Politeama Piceno”, in base alla quale cinque dei numerosi corsi organizzati dall’Università delle tre età potranno svolgersi nella sala delle audizioni del Politeama. Per l’Unitrè è intervenuta la presidente Mirella Valentini mentre il Politeama Piceno era rappresentato dal direttore artistico Massimo Zenobi.
I cinque corsi prescelti sono i seguenti: I grandi templi dell’antichità (storia, leggenda e culto); Quando la cultura fa spettacolo; Di letteratura (tributo a Jane Austin), Tradizioni popolari (antropologia culturale); L’arte svelata (lettura storico-iconografica di alcuni capolavori d’arte). Si tratta come evidente dei corsi che hanno una maggiore assonanza con le finalità culturali dell’attività del Politeama. In particolare è stato sottolineato che il corso “Quando la cultura fa spettacolo” è aperto a tutti e non solo agli iscritti all’Unitrè.
La convenzione è valida per l’anno accademico 2017/2018 con possibilità ovviamente di essere rinnovata di anno in anno.
Le altre sedi in cui si svolgono i corsi dell’Unitre di Tolentino sono i seguenti: Auditorium della Biblioteca Filelfica per i corsi Mangiamarche Mangiamonco, pittura, uncinetto, chiacchierino e macramè, bigiotteria e monili, disegno, vivere la musica; Sede centrale dell’Istituto comprensivo Lucatelli per i corsi di Inglese, computer, la buona memoria, la comunicazione efficace, aquiloni (costruirli e farli volare), ceramica, decorazione; Nel “Cerchio d’oro” di via L.Rocchi per i corsi di yoga e qui gong (ginnastica cinese); Piscina comunale di via Sticchi per il corso di ginnastica dolce; Cinema “Giometti” per le lezioni di cinema “La decima musa” (guida al cinema d’autore); Botteghe artigianali per i corsi di scultura lignea, restauro ligneo, cucito creativo, pachwork
Nell'ambito della ricognizione degli edifici scolastici in vista dell'imminente ripresa delle attività, l'Assessorato ai lavori Pubblici ha provveduto alla predisposizione di elaborati progettuali e al finanziamento delle opere, dopo l'approvazione di alcune delibere da parte della Giunta comunale.
“Con l'ufficio tecnico abbiamo provveduto ad effettuare tutti i sopralluoghi necessari per verificare lo stato dei lavori delle strutture – ha spiegato l'assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai. Alcuni interventi sono più urgenti, altri verranno eseguiti nelle pause delle vacanze, per non interferire con la didattica. Riteniamo prioritario procedere alla sistemazione dei vari plessi scolastici, trovando i finanziamenti per dare esecuzione agli elaborati predisposti dalla passata Giunta, che giacevano senza finanziamento”.
Alla scuola elementare Don Bosco di via Saragat a Fontespina (progetto approvato dalla precedente Amministrazione comunale), sono terminati i lavori per la impermeabilizzazione del tetto, la sistemazione della recinzione e delle opere atte ad abbattere il calore presente nel corridoio, il tutto per una spesa complessiva di 60 mila euro.
Per l'asilo nido “Lo Scoiattolo” di via Guerrazzi a San Marone, si è provveduto all'approvazione del progetto definitivo (in data 7/8/2017) per un importo di 50 mila euro che prevede impermeabilizzazione della copertura, rifacimento bocchettoni di scarico e sistemazione cupolini, posa in opera del nuovo scossaline e la sistemazione impianto elettrico.
Predisposti anche gli elaborati progettuali e approvati i progetti definitivi per la scuola elementare via Lotto a Santa Maria Apparente (in data 7/8/2017 per un importo di 35mila euro). Lì saranno rifatti sia l'impianto di riscaldamento che la tinteggiatura delle pareti (lavori programmati nel periodo delle vacanze invernali).
All'asilo nido “Pesciolino d'oro” di via Vecellio a Santa Maria Apparente si effettuerà la climatizzazione del secondo piano (progetto del costo di 12 mila euro, già finanziati). I lavori verranno realizzati prima della prossima estate.
Per la scuola di via Regina Elena, l'importo dei lavori è di 15 mila euro. C'è da sistemare l'impianto termico (l'ufficio sta predisponendo il progetto definitivo) e L'Amministrazione realizzerà le opere esterne al plesso scolastico, già ad inizio novembre, visto che non interferiscono con la normale attività della scuola.
Alla scuola materna ed elementare di via Bragadin e via De Pinedo a Fontespina saranno sostituiti infissi con relativa messa a norma, per un importo del progetto di 50 mila euro (che dovrà passare in Giunta).
Per la palestra di via Pirandello è pronto il progetto per l'impermeabilizzazione della palestra per ovviare alle infiltrazioni delle acque meteoriche dal tetto. La spesa si aggira intorno ai 56 mila euro e la proposta di delibera del 28/8/2017 e sarà presto finanziata dalla Giunta.
Scuola elementare via Zavatti (ex Ceduc): c'è un progetto definitivo della precedente Giunta (novembre 2016) per la sistemazione della scala esterna, per un importo di 40 mila euro. “E' nostra intenzione – ha detto Carassai – finanziare le opere e dare priorità”.
Alla palestra dello stadio polisportivo, utilizzata dalla scuola media Annibal Caro per le attività della classe, c'è un vecchio progetto per realizzare servizi igienici per portatori di handicap per un importo di 27 mila euro (progetto novembre 2916). Il progetto sarà finanziamento e realizzato quanto prima.
Al plesso scolastico via Regina Elena: l'ufficio tecnico sta predisponendo un elaborato progettuale per completare il risanamento del porticato e l'impermeabilizzare del tetto in corrispondenza della segreteria.
Alla scuola mestica di via Quasimodo (zona Coop), c'è un vecchio progetto per realizzazione dell'ascensore e tinteggiatura dei locali (novembre 2016), mai finanziato, per un importo di 50 mila euro. L'obiettivo è trovare i finanziamenti per portare a compimento le opere.
Al Plesso di via Ugo Bassi c'è stata da parte della direzione didattica la richiesta di ampliamento di due aule e si sta verificando la fattibilità con il settore Lavori Pubblici.
Una campagna di raccolta fondi finalizzata all'acquisto del terreno dove ricostruire le strutture dell'Agrinido della Natura di San Ginesio, rese inagibili dal terremoto, sarà lanciata domenica al Sana di Bologna. L'Agrinido è uno dei quattro di qualità promossi dall'assessorato Agricoltura della Regione Marche nell'ambito del progetto di Agricoltura sociale per l'infanzia.
A settembre 2016 aveva avviato anche un progetto sperimentale per la continuità 1-6 anni con il centro Agri-Infanzia. La scossa di terremoto del 30 ottobre 2016 ha interrotto questa esperienza rendendo inagibili le strutture dell'azienda agricola La Quercia della memoria, che gestisce la struttura.
Il servizio educativo è stato riavviato dopo un mese all'interno di una tenda; per ricostruire la nuova scuola è però necessario acquistare un terreno. E' nata per questo l'Associazione 'Nella terra dei bambini', promossa dai genitori dei piccoli.
( ANSA )
Ha preso il via lunedì 4 settembre nella sede della Scuola di Architettura e Design di Unicam di Sant’Angelo Magno ad Ascoli Piceno la summer school su “Laboratorio per il patrimonio culturale post-sisma 2016-17. Analisi strutturali e diagnostiche, Soluzioni Innovative e Tecnologie Digitali”, diretta dalla prof.ssa Enrica Petrucci.
La Summer School, che si concluderà venerdì 8 settembre, vuole fornire una panoramica generale sulla conoscenza del territorio e del suo costruito in funzione del recente sisma. Attraverso un resoconto dello stato dell’arte pregresso e dell’attuale situazione mediante i dati a disposizione acquisiti dopo il sisma, si vogliono valutare e proporre le soluzioni innovative più adeguate, considerando il contesto socio-economico e territoriale di riferimento.
Obiettivo della Scuola è infatti quello di migliorare le conoscenze nel campo della vulnerabilità sismica, attraverso la partecipazione a una serie di lezioni frontali di esperti strutturisti, geologi, rilevatori, diagnosti e restauratori nel settore del patrimonio culturale e di lezioni sul campo, rappresentando il territorio colpito dal sisma, un laboratorio a cielo aperto per diversificati piani di indagini ed analisi sullo stato dei manufatti e per lo sviluppo di progetti innovativi di adeguamento o miglioramento sismico.
I partecipanti saranno coinvolti attivamente in tutti gli aspetti inerenti la conservazione del patrimonio culturale, quali analisi della vulnerabilità, tecnologie digitali al servizio della prevenzione/protezione, rilievo digitale dei manufatti, messa in sicurezza delle strutture, diagnostica degli apparati decorativi, elaborazione e gestione integrata di diversificati dati, possibili interventi di restauro, gestione e tutela in tempo di pace e in caso di calamità naturali.
Questa esperienza fornirà a studenti qualificati come professionisti, tecnici e amministratori, un bagaglio di conoscenze ed esperienze che derivano dalla tragica esperienza vissuta recentemente e con riferimento anche a sismi passati, per fornire una nuova prospettiva e capacità di valutazione e di intervento sui beni culturali in caso di emergenze sismiche.
L’Università di Camerino ed il Comune di Matelica organizzano per venerdì 8 settembre a Matelica presso la Corte del Museo Piersanti lo spettacolo “D’Arte e Scienza vo’ parlando...” con inizio alle ore 18:30.
In giro per botteghe di maestri pittori, antri di alchimisti, lo storico dell’arte e Sindaco di Matelica Alessandro Delpriori ed il chimico e rettore eletto Unicam Claudio Pettinari accompagneranno in un viaggio nel tempo alla scoperta dell’affascinante connubio tra letteratura, musica, arte e scienza, muniti di racchetta da tennis, calze di nylon, arance, pennelli e....
il dialogo sarà intervallato da istantanee musicali a cura del Maestro Cinzia Pennesi, e da brani letterari interpretati da Maria Sole Cingolani della Compagnia teatrale universitaria “La Muta”.
Al termine la Tenuta Colpaola offrirà a tutti i partecipanti un brindisi con il Verdicchio di Matelica.
Il 15 settembre potranno tornare a scuola i ragazzi di Valfornace, uno dei comuni delle Marche più colpiti dal terremoto del 26 e 30 ottobre del 2016.
“La ripresa dei nostri territori è possibile ed inizia con il lavoro, la fiducia nelle nostre possibilità e con l'entusiasmo dei ragazzi che ritrovano la loro scuola, frutto della donazione di un’azienda sensibile e solidale, che ringraziamo di cuore”. Questo il messaggio di Vasco Errani, Commissario del Governo per la Ricostruzione nei territori colpiti dal sisma del 24 agosto 2016, durante l’evento di inaugurazione della scuola tenutosi oggi a Valfornace.
La nuova struttura scolastica, donata da Salini Impregilo, che sostituisce la vecchia scuola “Ugo Betti” resa inagibile dal sisma, è stata infatti inaugurata oggi alla presenza del sindaco di Valfornace Maurizio Citracca e delle massime cariche istituzionali della Regione Marche, insieme all’Amministratore Delegato di Salini Impregilo, Pietro Salini.
Salini Impregilo, il gruppo italiano tra i più grandi player globali nelle grandi infrastrutture complesse, il 28 febbraio scorso ha donato la scuola al Comune di Valfornace, un piccolo centro in provincia di Macerata nato dall’unione dei comuni di Pievebovigliana e Fiordimonte, duramente colpiti dal sisma che – tra l’agosto e il novembre del 2016 – ha messo in ginocchio il Centro Italia. Da allora tecnici e operai hanno lavorato a ritmi serrati per consegnare il complesso in tempo per la riapertura dell’anno scolastico.
Il nuovo istituto di Valfornace ospiterà la scuola materna, primaria e secondaria per un totale di 120 alunni. È un edificio moderno di 540 metri quadrati, circondato da un giardino, e dotato di una mensa, un refettorio e un’aula polifunzionale ribattezzata l’Atelier.
"Siamo una società globale che non dimentica le radici italiane, e per questo abbiamo voluto dare un segnale di speranza con la donazione della scuola”, esordisce Pietro Salini durante la inaugurazione della nuova scuola donata dal Gruppo di Salini Impregilo a Valfornace, comune di Macerata fortemente colpito dal terremoto del Centro Italia nel 2016.
“Desideravamo aiutare i ragazzi del territorio con una scuola, che entro l’apertura dell’anno scolastico potesse ridare un futuro scolastico a tutti i ragazzi che sono qui e che vogliono continuare a vivere in un territorio che deve dare loro un futuro, ricominciando a fare quel percorso formativo che poi li porterà un giorno a laurearsi e a lavorare insieme a noi in giro per il mondo, magari giovani ingegneri. E l’investimento nella scuola e nel futuro è il migliore investimento che si possa fare sulle nuove generazioni. E’ un investimento che noi facciamo spesso in molti luoghi nel mondo, lavorando con università come il Politecnico di Milano e facendo fare esperienza a giovani ingegneri nei nostri cantieri”, continua Pietro Salini.
“Siamo riusciti a lavorare molto bene con il Commissario del Governo per la Ricostruzione, Vasco Errani, e con l’amministrazione locale, per fare ciò che desideravamo di più: riuscire a costruire la struttura scolastica prima dell’inizio delle lezioni. Sono molto contento che possiamo far sì che l’anno scolastico si apra senza ritardi con una nuova struttura anche innovativa. E’ un bel segnale. Di sicuro quando c’è qualcuno costretto a vivere in una tenda le regole vanno viste in modo diverso rispetto ad una normale situazione in cui si può pianificare con grande anticipo, come una ferrovia. Emergenza significa che bisogna scegliere dei percorsi adatti a ridare una casa, un letto, un bagno alle persone che stanno per strada. Per questo considero questa scuola un bel risultato: 12 settimane per realizzare tutto, tenendo conto delle procedure, con il Comune che è riuscito a fare tutto nei tempi per garantire il funzionamento nel rispetto delle norme. Ritengo importante che un paese come il nostro, spesso sconvolto da fattori climatici, da sismi e da altri fattori ambientali, riesca presto a dotarsi di procedure molto snelle per intervenire a supporto immediato delle persone”.
“Bisogna pensare al futuro della nostra nazione, bisogna investire sul nostro paese, bisogna formare e far crescere le persone, creare lavoro, creare le condizioni per cui chi voglia tentare un’attività imprenditoriale lo possa fare e possa disporre di strutture che gli consentano di competere nel mondo. Oggi noi siamo una società internazionale che ha iniziato dall’Italia ed è diventata in pochi anni una multinazionale, con il 93% del fatturato realizzato all’estero, circa 40mila persone che lavorano insieme a noi in tutto il mondo e circa 7 miliardi di fatturato, il 30% negli Stati Uniti.
I dati del primo semestre 2017 ci hanno dato una forte spinta: Il livello degli ordini di questo periodo ha superato le nostre aspettative, raggiungendo 4 miliardi di euro. Cosi come il fatturato che è cresciuto del 12%, fino a superare i €3 miliardi di euro.
Anche la nostra visione di orientare una parte importante delle nostre risorse verso gli Stati Uniti e in particolare nella società statunitense Lane Construction sta dando ottimi risultati. Lane in questi primi sei mesi ha raggiunto un valore di nuovi ordini acquisiti pari a 1.9 miliardi di euro, un incremento del 59% rispetto ai risultati dello scorso anno.
Ultimo traguardo raggiunto in termini temporali è il riconoscimento della prestigiosa rivista specializzata americana Engineering News Record – ENR, che ha confermato per il quinto anno consecutivo il nostro gruppo come primo costruttore mondiale nel settore acqua. Per la prima volta, inoltre, siamo entrati nella top 10 del comparto Transportation e nella top 10 dei costruttori nel mercato degli Stati Uniti.
Al di là dei numeri e dei riconoscimenti, questi sono segnali che ci incoraggiano a continuare sulla strada dettata dal Piano Industriale 2016-2019. Il secondo semestre è cominciato bene e per noi la seconda parte dell’anno è la parte più importante sotto il profilo dello sviluppo e della crescita del fatturato. Oggi abbiamo segnali di assoluto allineamento rispetto alle previsioni”.
Nonostante i categorici divieti a livello nazionale di giocare d'azzardo per tutti i giovani che non hanno compiuto i 18 anni, vari studi e per tanti anche l'esperienza personale, ci dicono che sono tantissimi i ragazzi che si lanciano in scommesse ed in giochi da casinò.
Che sia per un gratta e vinci, considerato nella coscienza comune un gioco del tutto "innocuo", che sia tramite qualche amico maggiorenne compiacente che gioca per tutto il gruppo o per qualche genitore "distratto" e che consente senza volerlo di farlo accedere ai propri dati personali così da permettergli di giocare online dove impazzano le offerte di benvenuto come Eurobet Bonus Casinò e come questa in rete ce ne sono tantissimi altri.
Le leggi, i controlli e l'attenzione sono sicuramente importanti ma fondamentale è ancora di più l'educazione che possa prevenire problemi legati al GAP, acronimo che sta per gioco d'azzardo patologico. Da questo punto di vista le scuole possono fare molto e non mancano le iniziative anche sul nostro territorio.
Ad Ancona ad esempio durante la scorsa primavera ha fatto tappa “Io me la gioco“, il format-spettacolo ideato dal Teatro del Buratto e destinato alle scuole secondarie. L'obiettivo principale è quello della corretta informazione sia in merito alle differenze fra gioco legale ed illegale ma soprattutto alle conseguenze di cadere nel vortice della ludopatia.
Anche la Legge Regionale Marchigiana sulla prevenzione del gioco d’azzardo patologico prevede molti richiami a scuole ed università. Le Marche istituiranno la "Giornata dedicata alla lotta al Gap" che si terrà in tutti gli istituti superiori e nelle facoltà regionali. Non solo iniziative una tantum però visto che sono previste molte altre attività come il sostegno alle iniziative di associazioni e cooperative sociali che realizzano informazione e sensibilizzazione. Ci saranno anche scuole per genitori, finanziate dalla Regione, per informare correttamente sui rischi del gioco d'azzardo legati in particolare ai minorenni.
Spostandoci fuori regione, sono tante le iniziative che si muovono per informare i ragazzi all'interno delle scuole. In Piemonte la Regione ha lanciato il progetto "Ragazzi, non giochiamoci! Minori e gioco d’azzardo" legato ovviamente alla Legge regionale per contrastare il gioco d'azzardo patologico. Vicino, più esattamente in Lombardia, a Milano, dallo scorso anno ha preso via il progetto "no Slot Educa e Forma" che ha coinvolto oltre seimila studenti nelle scuole elementari e medie per provare a prevenire il problema sin dalla più tenera età.
Per contrastare il gioco d'azzardo tra i minorenni, le scuole sono fondamentali, così come i genitori, i luoghi che si frequentano sia nel mondo reale che in quello virtuale. La famiglia però ha sicuramente un peso predominante sugli altri. Pensate che stando ai dati di importanti e riconosciuti studi, se uno fra mamma o e papà giocano, quasi 2 ragazzi su 3 (il 64%) giocheranno mentre solo il 9% dei figli senza genitori giocatori inizierà con scommesse e gioco d'azzardo. Per questa ragione ancora di più l'educazione fuori di casa, può essere determinante per provare a cambiare questa sorta di karma familiare che sa quasi di fato predeterminato.
Grazie alla disponibilità data anche per questo anno scolastico da parte dell'istituto professionale "G.Ercoli" di Camerino, l'istituto Musicale Biondi dal 18 settembre riparte con le proprie attività didattiche 2017/2018.Convenzionato con il Conservatorio di Musica “G.B. Pergolesi” di Fermo dal 2011 e con il Patrocinio del Comune di Camerino – Assessorato alla Cultura, l’istituto musicale camerte offre un’ampia offerta didattica per tutti.
L'istituto Musicale Biondi attivo sul territorio da olre 40 anni svolge infatti il ruolo di centro di formazione musicale esterno al Conservatorio, ma ad esso strettamente collegato da un progetto formativo comune sopratutto per per chi si iscrive ai pre-accademici.
Numerosi sono gli allievi dell'istituto che si sono diplomati e oggi svolgono la professione di musicisti o docenti di musica grazie a un corpo docente qualificato e preparato.
L’organizzazione delle attività didattiche si articolerà in diversi corsi per bambini, giovani e adulti. Costituiscono materie di insegnamento tutti i corsi normalmente riconosciuti presso i Conservatori di Stato, in aggiunta a questi possono essere istituiti corsi amatoriali aperti a tutti, corsi straordinari di perfezionamento.
I corsi di insegnamento saranno stabiliti ogni anno in base alle richieste dell’utenza.
“Corsi Pre Accademici” i quali forniscono agli allievi una formazione strutturata e organizzata per periodi di studio e livelli di competenza con l’obiettivo di formare le competenze adeguate per l’ingresso ai corsi accademici di primo livello presso il conservatorio convenzionato.
L’ammissione ai corsi Pre.Accademici permetterà di seguire l’ordinamento didattico del Conservatorio senza dover iscriversi e dover frequentare il Conservatorio.
Gli allievi hanno quindi possibilità di seguire in sede il programma dei corsi preaccademici e di sostenere i relativi esami di livello.
Il superamento di tutti gli esami pre-accademici comporta l’ammissione al Triennio in Conservatorio senza debiti formativi. Gli allievi saranno continuamente stimolati attraverso Concerti, Master, Incontri con musicisti di primo piano.
Non meno importanti i ”Corsi Amatoriali” rivolti a quanti desiderano intraprendere lo studio della musica non necessariamente a livello professionale, ma piuttosto per esprimere e comunicare in modo libero e naturale.
“Corsi propedeutici” per bambini fino ai 6 anni.
Inoltre verranno attivati corsi di Musica Jazz – Musica Contemporanea – Laboratori di improvvisazione e corsi serali.Sabato 16 Settembre dalle ore 17,00 si terrà il primo OPEN DAY per tutti coloro che volessero conoscere i corsi attivati, incontrare i docenti e ricevere tutte le informazioni utili.
ELENCO CORSI :Canto Classico e ModernoStrumenti ad arco: Violino; Viola; Violoncello; ContrabbassoStrumenti a fiato: Flauto; Tromba e Trombone; Basso Tuba ;Clarinetto; Sassofono; Corno; Oboe; FagottoStrumenti a tastiera e a percussione: Pianoforte; Fisarmonica; PercussioniDipartimento Musica Moderna: Basso elettrico; Chitarra; Batteria;Corsi complementari Elementi di Storia della Musica; Elementi di Armonia e Analisi; Lettura ritmica e melodia; percezione musicale; Pratica Pianistica;Musica d’Insieme.
Informazioni:Tel 339.7335864http://istitutomusicalebiondi.oneminutesite.it/https://www.facebook.com/istitutomusicale.neliobiondi?ref=hlE-mail: direzione.biondi@libero.it
L’Amministrazione comunale di Montelupone si congratula con la concittadina prof. Federica Lautizi, nuova Dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “R. Sanzio” di Porto Potenza Picena e reggente dell’I. C. “S. Agostino” di Civitanova Alta e di Montecosaro.
Federica Lautizi proviene da un’intensa esperienza dirigenziale vissuta nell’ultimo biennio a Milano dove, classificata al primo posto della graduatoria generale di merito del corso-concorso 2015 quale dirigente scolastica in Lombardia, ha diretto l’IIS “Claudio Varalli” con i suoi due licei ed ha inoltre retto in contemporanea un terzo liceo, il “P. L. Pini”, sempre a Milano. Inoltre, l’Usr-ufficio scolastico regionale lombardo l’ha anche impegnata quale presidente di commissioni giudicatrici del concorso docenti ambiti 4 e 8, nonché del comitato di vigilanza al concorso docenti e direttrice del corso di formazione per la protezione e prevenzione.
La “Preside”, nata nel 1974, si è laureata nel 1998 a Macerata in Lettere moderne con un 110/110 con lode, nel 2011 ha acquisito il dottorato di ricerca in “Italianistica” con voto Eccellente, vanta numerose pubblicazioni in particolare su Giuseppe Giacosa e varie specializzazioni, tipo linguistiche e informatiche.
La nuova esperienza, avviata ufficialmente il primo di settembre, la vedrà dunque alle prese con tre amministrazioni comunali e con due Istituti comprensivi che contano numerosi plessi: a Porto Potenza, pur inagibile quello della Primaria, le sedi scolastiche sono tre, mentre ce ne sono altri sette tra Civitanova Alta e Montecosaro.
Dopo il molto intenso lavoro milanese, non sarà da meno quello “in terra natia”: Buon lavoro, dunque, alla nuova Dirigente scolastica.