Grande successo dalla sinergia tra l’Università di Camerino e l’Università di Urbino nell’ambito di un importante progetto di cooperazione internazionale avviato qualche anno fa: lo scorso 24 novembre il Presidente della Repubblica del Camerun ha firmato il Decreto che istituisce la Facoltà di Medicina e Scienze Farmaceutiche di Dschang.
Tale risultato è l’esito auspicato del Progetto portato avanti congiuntamente dalle Scuole del Farmaco dei due Atenei di Camerino ed Urbino, che aveva come obiettivo finale proprio tale istituzione.
“Si tratta di un risultato estremamente importante – ha dichiarato con soddisfazione il prof. Claudio Pettinari, Rettore dell’Università di Camerino – perché vede realizzato un grande progetto di cooperazione internazionale reso possibile dalla sinergia dei due Atenei, in collaborazione con l’Università di Dschang, che hanno voluto integrare le proprie competenze nello specifico campo della Farmacia proponendo un progetto innovativo, unico a livello nazionale”.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal prof. Sauro Vittori, che insieme al collega Cantoni di Uniurb, hanno coordinato il progetto, nel sottolineare il forte entusiasmo e l’impegno profuso da parte dei docenti e dei tecnici di Camerino e di Urbino, che hanno prestato attività di insegnamento a Dschang, senza contare i numerosi aiuti esterni al sistema universitario, che hanno avuto comunque un ruolo importante nell'aiutare dal punto di vista economico e dal punto di vista organizzativo il Progetto.
Il Rettore dell’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, prof. Vilberto Stocchi, in sintonia con quanto dichiarato dal Rettore dell’Università di Camerino, ha molto apprezzato la felice evoluzione del progetto. “Un bel esempio di sinergia tra i due Atenei marchigiani – secondo il prof. Stocchi - un grazie di cuore a tutti i colleghi Urbinati e Camerti che hanno conseguito questo importantissimo risultato”.
Nella prima fase di questo complesso progetto, i 20 migliori laureati del Corso di Laurea in Professioni Sanitarie dell’Università di Dschang sono stati iscritti rispettivamente 10 al terzo anno del Corso di Laurea in Farmacia di Camerino e 10 al corso di Laurea in Farmacia dell’Università di Urbino. Alcuni insegnamenti sono stati tenuti in lingua inglese in Camerun da docenti dei due atenei italiani. E’ seguito un periodo di due anni a Camerino o Urbino durante il quale gli studenti Camerunesi hanno completato il loro percorso di studio e svolgeranno il tirocinio professionale. Dopo la laurea ed eventuali ulteriori periodi di studio (Master, PhD, ecc) in Italia, i Dottori Camerunesi sono rientrati a Dschang e, con il supporto dei docenti degli Atenei Marchigiani, daranno ora inizio alla strutturazione della nuova facoltà di Farmacia.
Il progetto vanta l’apprezzamento del Presidente della Repubblica, che ha definito virtuoso l’esempio di cooperazione tra i tre Atenei; ha inoltre il convinto sostegno del Distretto 2090 del Rotary Club e degli Ordini Professionali dei Farmacisti della Regione Marche.
Anche alcuni docenti della Scuola di Architettura e Design “E. Vittori” dell’Università di Camerino prenderanno parte alla X° Giornata di studio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica, che avrà come tema “Crisi e rinascita delle città”, in programma domani 15 dicembre a Napoli.
L’evento prevede una Sessione Speciale dal titolo “Migliorare la salute migliorando le città: nuovi percorsi per l’urbanistica” a cura dei professori Rosalba D’Onofrio ed Elio Trusiani della Scuola di Architettura e Design.
La Sessione vuole promuovere una nuova alleanza tra salute e urbanistica incentrata sulla “qualità dell’abitare”, quale esito di un insieme coordinato di azioni integrate di carattere trasversale e transdisciplinare, finalizzate al miglioramento delle condizioni di salute e di benessere nelle città. Con l’aiuto di alcune esperienze europee e italiane e con il supporto di ricercatori provenienti da diverse discipline (medici, urbanisti, fisici ambientali, architetti, ecc.) e di amministratori, la sessione si propone di far emergere i possibili conflitti e le possibili innovazioni che una nuova declinazione dell’alleanza salute-urbanistica può generare ai fini della costruzione di approcci più “human-friendly”.
Tra i relatori, anche altri docenti della Scuola di Architettura e Design, le professoresse Maria Federica Ottone, Roberta Cocci Grifoni e Chiara Camaioni ed il professor Michele Talia.
La Sessione segue di qualche settimana la presentazione del Libro “Città, salute e benessere. Nuovi percorsi per l’urbanistica” di Rosalba D’Onofrio e Elio Trusiani, nell’ambito di UrbanPromo 2017- Triennale di Milano, 23 novembre.
Martedì prossimo, 19 dicembre, alle ore 18,00, nella Biblioteca d’Istituto del Liceo Classico e Linguistico “G. Leopardi” di Macerata (appena inaugurata) vi sarà un interessante incontro con Lucrezia Ercoli che presenterà il suo ultimo libro “Che la forza sia con te!”.
L’autrice incontrerà alunni, docenti e tutti quanti vorranno intervenire; l’incontro è aperto alla cittadinanza.
Nell’ambito del progetto “Biblioteca” curato dalle docenti Maria Rita Pistelli e Patrizia Zega, è questo il primo di una serie di incontri con autori contemporanei per trattare di ambiti tematici diversi, legati dal fil rouge della lettura, dei libri e del ruolo delle biblioteche oggi.
Dopo la spettacolare esperienza anconetana all’IC Novelli-Natalucci (plesso Pascoli), Green Game ed il suo staff si sono spostati martedì 12 dicembre, in provincia di Macerata per incontrare gli studenti degli Istituti Comprensivi “Leopardi” di Potenza Picena e “Raffaello Sanzio” di Porto Potenza Picena.
Un’altra giornata di soddisfazioni per il contest dall’animo ecologico che è stato accolto, come ormai succede da tanto tempo, dagli studenti dei due Istituti con entusiasmo e spirito competitivo. Tutti attenti alla lezione sulle buone pratiche di raccolta differenziata, riciclo dei materiali e risparmio, si sono poi scatenati nell’attesissima sfida interattiva tra classi.
“Un progetto interattivo come il vostro sicuramente è la giusta risposta per raggiungere i giovani – ha dichiarato il prof. Carlini dell’IC Raffaello Sanzio – Per noi docenti questo significa avere la possibilità di insegnare attraverso un linguaggio nuovo, innovativo che, coadiuvato dalle nuove tecnologie, si avvicina di più al loro modo di recepire”.
Ad affiancare il contest “green” come sempre da quest’anno c’è Donor Game, il progetto voluto da Avis Marche per sensibilizzare i giovani sull’importanza della donazione di sangue e del volontariato. Non tutti sanno che il sangue non si produce in laboratorio ed il fabbisogno annuo in Italia è di oltre 2.400.000 unità di sangue intero e più di 800.000 litri di plasma.
L’impossibilità di ottenerlo tramite procedimenti chimici e il suo larghissimo impiego, rendono il sangue un presidio terapeutico prezioso non sempre disponibile. È dunque fondamentale indirizzare i cittadini, a partire proprio dai più giovani, verso una maggiore cittadinanza attiva.
“È molto importante parlare ai giovani di cittadinanza attiva – ha diciarato ai nostri microfoni la prof.ssa Rinaldoni dell’IC Leopardi - perché i nostri futuri cittadini sono loro quindi devono capire che nel loro piccolo possono fare grandi cose. Il vostro è un progetto coinvolgente, divertente, accattivante in cui si sono divertiti i grandi, figuriamoci i piccoli”.
Mercoledì 13 dicembre i due contest si sposteranno all’Istituto Comprensivo di Sant’Elpidio a Mare. Partners dell’iniziativa Avis Regionale Marche, Gruppo Astea e Astea Energia, Consmari, San Giorgio Servizi e Distribuzione, Comune di Fermo, Comune di Grottammare, Comune di Castelfidardo, Comune di Senigallia, Comune di Recanati e Comune di Porto San Giorgio.
Questa mattina, in occasione della 7^ Conferenza organizzativa degli archivi delle università e degli enti di ricerca, svoltasi presso l’Università degli Studi di Padova è stato presentato il libro su "I procedimenti amministrativi delle università italiane”.
E’ un'opera comprendente diversi contributi di analisi e di ricerca sulle tematiche della gestione documentale e procedimentale: all’interno del libro viene affrontato, in una visione interdisciplinare, il tema dei procedimenti amministrativi delle università italiane, con diversi punti di vista sul diritto amministrativo, sulla diplomatica, sul controllo di gestione, sull’informatica giuridica e sul ciclo delle performance. Dopo un excursus sui profili generali, viene focalizzata l’attenzione, in ambito universitario, sul procedimento amministrativo proponendone una nuova definizione. Inoltre, sono esaminate con grande lucidità le tematiche e i problemi inerenti all’applicazione delle nuove normative sulla trasparenza nel rapporto anche con la privacy, sull’anticorruzione, sulla performance organizzativa e sul controllo di gestione.
Nel libro ci sono interventi, tra gli altri, di Alberto Domenicali, Direttore Generale dell’Università Iuav di Venezia, Gianni Penzo Doria, Direttore Generale dell’Università degli Studi dell’Insubria, Vincenzo Tedesco, Direttore Generale dell’Università̀ degli Studi di Camerino e Gaetano Telesio, Direttore Generale dell’Istituto nazionale di astrofisica – INAF.
In particolare, il dott. Tedesco ha curato il capitolo su “Performance, valutazione e procedimenti amministrativi nelle Università”, tracciando prima un quadro generale sulla valutazione della performance nel settore pubblico e soffermandosi dettagliatamente poi sui processi, sugli ambiti di azione e sugli indicatori della misurazione delle performance in ambito universitario.
“L’importanza della misurazione in ambito pubblico, e in particolare nelle università, - sottolinea Tedesco – è anche accresciuta dalla particolare missione istituzionale che caratterizza le realtà appartenenti al settore. La funzione di soddisfacimento di bisogni individuali e collettivi e di promozione del benessere sociale ed economico della comunità servita, la molteplicità di interessi che gravitano intorno alle pubbliche amministrazioni, la cui tutela implica un adeguato livello di conoscenza, rendono la misurazione delle performance fattore indispensabile”.
“L’esigenza di accountability e, per contro, la possibilità di svolgere efficacemente il ruolo di cittadino nell’esercizio dei propri diritti, impongono la progettazione di sistemi di misurazione e valutazione delle performance solidi dal punto di vista concettuale, condivisi e chiari nel funzionamento”.
Alla presenza della Presidente del Collegio dei Geometri, Paola Passeri, del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Maurizio Paulini, e di numerosi tecnici, la platea attenta e interessata degli studenti dell’ITCAT Bramante di Macerata mercoledì 6 dicembre ha partecipato alla Giornata di studio sulla realizzazione delle SAE (Soluzioni Abitative in Emergenza).
L’ingegner Paolo Lorenzini, docente della scuola e promotore dell’iniziativa, anche in relazione al suo impegno professionale in aree SAE, ha parlato sia delle iniziative di “alfabetizzazione” sismica dedicate ai ragazzi delle scuole medie della città, a partire già dallo scorso anno, in piena emergenza sismica, sia delle attività messe in atto per preparare tecnicamente i futuri geometri, anche a queste situazioni di emergenza. L’ingegner Paolo Sabbatini, direttore dei lavori delle SAE e dipendente ERAP, presentando “La gestione del territorio in fase post sismica”, ha illustrato gli interventi tecnici messi in atto per la realizzazione della SAE in varie zone della Provincia, attraverso immagini effettuate con il drone, filmati, fotografie riguardanti le varie fasi di svolgimento dei lavori, apparsi subito complessi anche per le caratteristiche del territorio.
“Le SAE, benché di solo 40-60 e 80 metri quadri - ha spiegato Sabbatini - sono attese e percepite dagli sfollati non come strutture temporanee ma come nuove vere case e consentono di ricostituire un tessuto sociale fortemente disgregato dal sisma”. Nel corso dell’incontro i relatori non si sono soffermati quindi solo sulle problematiche tecniche ma anche sulle implicazioni sociali ed umane di un evento così drammatico.
Il Sindaco di Muccia, geom. Mario Baroni, ha subito dichiarato che il suo scopo è “di far entrare prima possibile i terremotati nelle SAE”, anche se a Muccia le aree erano state individuate già a gennaio ed i cantieri sono diventati operativi solo a maggio. “Ora stiamo cercando di recuperare il tempo e guardiamo al paese che è nuovo, anche se ci si rende conto che di punto in bianco ha perso tutti i suoi edifici pubblici. Le problematiche post sisma sono anche sociali e umane, con la gente che sta ancora nei dormitori e altra giù nella costa, con la pressione della stampa, con la disgregazione pure delle famiglie, che è il lato peggiore. Ma il dramma di chi ha vissuto il terremoto è tanto profondo che chi non lo vive non lo può capire”.
Ma in questa situazione quale sarà il ruolo del geometra? “È la prima figura tecnica su un territorio così profondamente colpito, e quindi lo aspetta un lavoro molto impegnativo, un ruolo attivo e fondamentale - risponde il prof. Lorenzini - un ruolo insostituibile, anche grazie alle competenze acquisite a scuola”. E il presidente Paulini conferma: “Il mercato oggi è carente di queste figure e c’è grande bisogno di tecnici, a vari titoli. Quello che non funziona è la “macchina” della ricostruzione, con pochi cantieri aperti sui tanti che aspettano di partire”. Considerando l’impegno e l’attenzione al territorio della scuola per Geometri, possiamo ben sperare per il futuro. Anche per la ricostruzione.
"Come si fa la pasta all’uovo? Quali sono i segreti per prepararla al meglio? Quante uova rompete?"
Ecco alcune delle domande che gli studenti delle classi 3’ C e 4’ D dell’indirizzo Cucina dell’Istituto Alberghiero “G.Varnelli” hanno posto a Federico Maccari, Direttore de La Pasta di Camerino nel corso della visita al pastifico. Accompagnati dagli insegnanti, i ragazzi hanno ascoltato la presentazione dell’azienda che oggi è diventata ormai la più importante azienda privata del territorio di Camerino e terzo attore nazionale nel settore della pasta secca all'uovo davanti a nomi storici del settore.
Quindi i ragazzi hanno visitato i 10.000 mq coperti del pastificio nei quali si producono circa 450 quintali di pasta al giorno su 6 linee di produzione con 60 referenze di pasta all’uovo, pasta di semola, di farro ed integrale in chiave artigianale e di alta qualità, prodotta con materie prime 100% italiane lavorate con triplo impasto lento a bassa temperatura, lenta estrusione, trafilatura al bronzo, essiccazione lenta a bassa temperatura. Oggi l’azienda ha 58 dipendenti, tutti del territorio di Camerino e per il 60% donne.
“Siamo particolarmente lieti di questa visita – ha detto Federico Maccari ringraziando i 33 studenti presenti – perché è importante che i giovani siano consapevoli dell’importanza della qualità del prodotto che mangiano, a maggior ragione se questi ragazzi si stanno preparando per diventare i futuri cuochi ed operatori della ristorazione”.
Attraverso una convenzione tra la Regione Marche, l’Università di Macerata, l’Università di Urbino “Carlo Bo”, il Comune di Fermo, il Comune di Jesi e il Comune di Macerata, è stata avviata la riorganizzazione e gestione del Sistema bibliotecario regionale in collegamento con il Servizio bibliotecario nazionale, che porterà alla costituzione di solo due poli territoriali, Marche Nord e Marche Sud. Quest’ultimo, formato dal polo maceratese e dal polo interprovinciale piceno, comprenderà, quindi, le biblioteche di ben tre province e sarà gestito dall’Università di Macerata, dal Comune di Macerata e dal Comune di Fermo.
“I tre enti – ha spiegato Elisabetta Michetti, delegata del rettore per il sistema bibliotecario durante la presentazione del progetto - impiegheranno le proprie professionalità, che hanno raggiunto livelli di eccellenza, per la creazione e lo sviluppo del Polo”. L’Ateneo maceratese, in particolare, si occuperà della gestione tecnico-informatica, mettendo a disposizione il personale e le infrastrutture, debitamente potenziate, e lavorando anche alla realizzazione di un archivio unificato. “Perché un sistema offra un buon servizio – ha specificato Pierluigi Feliciati, delegato del rettore per il sistema informativo - occorre un’adeguata rete infrastrutturale”.
“Questo progetto – ha sottolineato il vicesindaco e assessore alla cultura di Macerata Stefania Monteverde – inaugura l’anno europeo del patrimonio. Riveste un significato non solo tecnico, ma anche politico: è un passo importante lavorare insieme per rendere il patrimonio librario accessibile e democratico, mettere al centro della nostra società il valore delle biblioteche, il ruolo dei libri e della conoscenza”.
I poli bibliotecari attuali sono quattro: il Polo maceratese; la Rete servizi bibliotecari di Pesaro e Urbino; il Polo della Provincia di Ancona; il Polo Sistema interprovinciale piceno delle Province di Ascoli Piceno e Fermo. In questi anni, l’Università di Macerata, attraverso il Centro per i servizi bibliotecari e il Centro di servizio per l’informatica, ha garantito la gestione e l’assistenza biblioteconomica e informatica del polo maceratese, prima con la Provincia di Macerata, successivamente con singoli soggetti - Comuni, Accademia di belle arti, Biblioteca statale di Macerata.
“Nel processo di riorganizzazione regionale dei Poli bibliotecari - ha dichiarato il vice sindaco e assessore alla cultura della Città di Fermo Francesco Trasatti - siamo onorati del fatto che quello di Fermo avrà un ruolo al pari ed insieme agli altri soggetti quale giusto riconoscimento al nostro patrimonio ed al recente passato, che di fatto ci vedeva come capofila tecnico per le Province di Ascoli Piceno e Fermo. Un riconoscimento, che è frutto anche del ricco e vasto patrimonio librario, della qualità dei servizi offerti e del Personale qualificato dei due territori. Questa nuova progettualità darà forza e potenzierà le politiche sulle attività e sui servizi bibliotecari dell’intera regione: un primo forte segnale viene dal connubio con Macerata con cui come città abbiamo avvitato da tempo una stretta e proficua collaborazione, vedi la produzione lirica nella stagione d’opera e la promozione turistica in Umbria, esempi di come, insieme, si è più forti e si producono risultati”.
Con la cosiddetta legge Delrio, le funzioni culturali, e, quindi, anche quelle bibliotecarie, delegate alle Province, sono state assegnate alla Regione, che ha avviato l’unificazione dei quattro poli in due, in vista della realizzazione di un unico polo regionale. I due Atenei – Macerata e Urbino – saranno i gestori tecnico-informatici. “La Regione – ha spiegato Andrea Bianchini, responsabile del Sistema Bibliotecario regionale – ha voluto cogliere l’occasione per avviare una fase di riorganizzazione che si appoggiasse su quanto di buono è già fatto in questo settore, che ha sviluppato una grande capacità di condivisione, razionalizzando il sistema e rinnovando i servizi per rispondere alle esigenze più attuali”.
Alla presentazione del progetto, che mira a rendere il sistema più sostenibile, efficiente ed omogeneo, sono intervenute anche Maria Chiara Leonori, direttrice della Biblioteca e responsabile del Sistema Interprovinciale Piceno per il Comune di Fermo, e Alessandra Sfrappini, direttrice Istituzione Macerata Cultura Biblioteca e Musei per il Comune di Macerata.
Torna l’iniziativa Scuola aperta. L’Istituto Agrario “IIS Garibaldi” di Macerata, diretto dalla prof.ssa Antonella Angerilli, apre nel fine settimana le porte al pubblico. Si parte sabato 16 dicembre, dalle 14.30 alle 17.30, e domenica 17, dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, per poi ripetersi nel mese di gennaio 2018. Una prima occasione, per ragazze e ragazzi della terza media che, a breve, dovranno scegliere come proseguire il proprio percorso didattico, per visitare la scuola che vanta un’azienda agricola di più di 50 ettari dove poter mettere in pratica le nozioni trattate in classe e nei laboratori.
Due gli indirizzi a scelta: Istituto Tecnico Settore Tecnologico – indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” e Istituto Professionale Settore Servizi – indirizzo “Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale.
Il primo corso quinquennale fornisce competenze nel campo dell’organizzazione e della gestione delle attività produttive, trasformative e valorizzative del settore, con attenzione alla qualità dei prodotti e al rispetto dell’ambiente. Il corso ha un biennio comune per poi dividersi in ulteriori indirizzi: Produzioni e trasformazioni, Gestione dell’ambiente e del territorio, Viticoltura ed Enologia. Gli studenti che seguono l’articolazione di Viticoltura ed Enologia possono frequentare un sesto anno per acquisire la specializzazione di “Enotecnico”.
Il secondo, sempre della durata di 5 anni (biennio comune, secondo biennio e anno finale), offre competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agrari e agroindustriali, in linea con le indicazioni dell’Unione Europea. Nei primi tre anni gli studenti possono seguire anche un percorso di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) per conseguire al termine del terzo anno la qualifica regionale per operatore agricolo o operatore della trasformazione agroalimentare.
Per info: http://www.iisgaribaldimacerata.gov.it oppure telefonare allo 0733/262036.
Parte a Tolentino, domani 13 dicembre alle ore 16.30, il progetto di laboratori creativi e socializzazione “Piccole farfalle creano” fortemente voluto dalla volontaria AVULSS Patrizia Intili e sostenuto dalla stessa associazione di volontariato che si è spesa per permetterne la realizzazione, primo su tutti il Presidente Gioacchino De Angelis.
Grazie alla sensibilità di alcuni genitori, della Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Lucatelli Dott.ssa Mara Amico, e di alcuni sponsor locali come “Cartoleria Mafalda”, “Parrucchieria Michela”, “Ortopedia Marcelletti”, “Ivana Borse” il progetto si inserisce all’interno di un quadro più complesso di azioni ed interventi a sostegno della disabilita, per incentivare la socializzazione e l’integrazione all’interno di spazi e luoghi differenti dall’ambito familiare.
Il progetto mira soprattutto a contrastare l’emarginazione della persona disabile, i laboratori hanno infatti diverse finalità: offrire al disabile una struttura permanente di riferimento mediante la realizzazione di laboratori specifici per attività manuali, espressive e ricreative; favorire la socializzazione e l’interazione sociale con particolare attenzione allo sviluppo di capacità relazionali e di comunicazione con i coetanei; sviluppare capacità creative e comunicative e nello stesso tempo offrire momenti collettivi di gioco e divertimento.
Questa prima fase del progetto è rivolta a cinque disabili dagli 8 ai 14 anni, saranno ospitati all’interno di una aula dell’Istituto comprensivo Lucatelli di Tolentino dove realizzeranno laboratori di cucina; di attività ludico espressive; di pittura con manipolazione di materiale povero e di riciclo. Gli appuntamenti avranno la durata di un’ora e la cadenza di due incontri settimanali, oltre ai genitori che svolgeranno i laboratori con i loro bambini saranno presenti educatori sociali per il supporto, sostegno e coordinamento dei ragazzi al fine di ottenere percorsi personalizzati per lo sviluppo delle capacità e potenzialità di ogni individuo.
"Si parte domani - racconta Patrizia Intili - con il laboratorio di manipolazione. L'idea è nata da un'esigenza familiare dato che anche mia figlia è disabile e vorremmo abituarla al coinvolgimento con altri bambini. Insieme a me a condurre i laboratori di manipolazione, pittura e cucina ci saranno anche Maria Amati, Daniela Campi, le assistenti che lavorano già con questi ragazzi Marta Morroto, Giamaica Giacomin e Katiuscia Santoni e l'insegnante di sostegno Monia Quacquarini".
È fissata per sabato 16 dicembre alle ore 10 la cerimonia di apertura della nuova struttura definitiva realizzata esclusivamente con donazioni di privati.
Sono trascorsi dodici mesi dall’inizio della raccolta fondi per la costruzione della nuova scuola di Pieve Torina che ha coinvolto numerosissimi privati, associazioni, enti e aziende di ogni parte d’Italia e dall’estero, in un grande progetto diffuso di solidarietà attiva.
Famiglia Bezos, Enel Cuore onlus, Fondazione Teatro alla Scala, Auser, Diego e Monica Piacentini, Confederazione Nazionale Misericordie d’Italia, Gruppo Succisa Virescit e lo stesso comune di Pieve Torina (cui sono confluite donazioni di privati, raccolte anche da altre amministrazioni), hanno costituito un fondo di oltre un milione e cinquecentomila euro per la costruzione dell’imponente struttura che si sviluppa su oltre 1280 mq., il cui progetto architettonico è stato donato dal Gruppo Succisa Virescit che ne ha seguito attivamente le varie fasi del complesso iter realizzativo.
Il nuovo plesso scolastico è costituito da una struttura innovativa, ecosostenibile, sicura (in classe d’uso 4) che si articola su due piani, in cui sono distribuite otto aule per la Primaria e Secondaria di primo grado, due spazi interdisciplinari, un ambiente multifunzionale per attività teatrali e gli uffici della direzione dell’Istituto Comprensivo ‘Mons. Paoletti’. Tutte le classi sono complete di nuovi arredi e dotazioni multimediali.
Questa è una struttura scolastica ‘definitiva’, realizzata con il contributo di privati che con disinteressato spirito di solidarietà si sono prodigati per realizzare un sogno intorno al quale può ricrescere la comunità colpita dal sisma. Un’opera fortemente voluta dal sindaco Alessandro Gentilucci per la rinascita di Pieve Torina, che parte dai giovani, dalla formazione, dalla cultura e dalla bellezza, ritenuti pilastri fondamentali per tornare finalmente a vivere con serenità il presente e guardare con fiducia il futuro.
L’inaugurazione sarà una grande festa per i ragazzi, gli insegnanti, le famiglie di Pieve Torina e per tutti i donatori che parteciperanno all’evento, condividendo un importante e gioioso momento della vita di questo paese che sta tenacemente cercando di ritrovare una meritata ‘normalità’.
Alla mattinata, condotta dal giornalista Paolo Notari, parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, giovani studenti di scuole che hanno sostenuto il progetto, provenienti dalle Marche e da altre regioni, i musicisti di Marche Music College.
Durante l’evento, Andrea Mei, campione mondiale di ‘stone balancing’, costruirà con le macerie di abitazioni abbattute, un singolare presepio per significare la ‘ricerca di un nuovo equilibrio’.
Da febbraio a marzo 2017 i bambini della Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco” sono stati coinvolti in un percorso creativo che ha trasmesso loro nuovi modi di esprimere i vissuti traumatici legati al sisma attraverso l’Arte, la Musica e lo Yoga.
Si è trattato di un’iniziativa nata da artisti, scultori, musico-terapisti, insegnanti di yoga, psicoterapeuti che hanno deciso di strutturare sinergicamente un percorso per rielaborare il trauma e trasformare la paura vissuta dai bambini in armonia.
Il Progetto, intitolato “Tutti Su Per Terra”, si è concluso con l’inaugurazione di una mostra interattiva allestita alle Grotte San Gallo, visitabile dal 7 dicembre 2017 al 21 gennaio 2018 e patrocinata dal Comune di Tolentino e dall’I.C. “Don Bosco”.
Sono intervenuti alla Cerimonia il vice-sindaco Luconi, gli Assessori Pupo e Massi, il secondo collaboratore del Dirigente Scolastico dell’I.C. “Don Bosco”, ins. Carla Gasparrini, le Funzioni Strumentali alla Comunicazioni, ins. Katia Cambio e ins. Francesca Marconi.
La mostra, esponendo i lavori svolti dai bambini coinvolti nel Progetto e proponendo video e foto a documento dell’esperienza, si è rivelata emotivamente molto coinvolgente e se ne consiglia vivamente la visita.
Ieri pomeriggio, al Liceo Artistico “Cantalamessa” di Macerata, un ospite d'eccezione: il filmmaker Gianluca Grandinetti.
Il giovanissimo regista potentino è una figura di spicco nel settore cinetelevisivo; il suo stile, raffinato, poetico e visionario, unitamente all'energia creativa che lo caratterizza, gli hanno permesso di essere notato, appena maggiorenne, con i suoi primi video caricati sui social web, dalle più importanti agenzie di comunicazione internazionali. Sono subito arrivati i primi contratti con le maggiori case di produzione musicali e a seguire quelli con le più importanti firme del mondo della moda. Autore a trecentosessanta gradi dei suoi video, dall'ideazione, alla scrittura, alla produzione fino alla post-produzione, Gianluca Grandinetti ha realizzato videoclip musicali per musicisti internazionali del calibro di Ben Harper, Eminem, Lenny Kravitz, AC/DC, Justine Bieber e per gli italiani Negramaro, solo per citarne alcuni. Ha firmato il bellissimo "Animali Alieni" per il gruppo maceratese Elpris, premiato al “Berlino Fashion Film Festival”. Suoi sono inoltre gli ultimi spot televisivi di Nike e Lube, e il fashionfilm per Dior parfums con Chiara Biasi.
L'incontro/lezione ha avuto come protagonisti di un vivacissimo scambio gli alunni delle classi del triennio dell'indirizzo “Audiovisivo e Multimediale”. L'iniziativa è stata inserita nel progetto di Alternanza scuola-lavoro che prevede per gli studenti del triennio, oltre agli stage presso aziende, lo svolgimento di attività formative interne alla scuola con la finalità di far conoscere ai ragazzi i protagonisti del mondo professionale dell'arte del nostro territorio. Durante l'incontro, durato circa tre ore, il regista ha "raccontato" agli studenti la sua visione poetica, ma ha anche parlato dei diversi aspetti della professione artistica, mettendo in evidenza la necessità di trovare sempre una mediazione tra le esigenze espressive personali e quelle commerciali del committente. Grandinetti inoltre ha incoraggiato i ragazzi a credere nei loro sogni e a guardare con fiducia al futuro, motivando la sua convinzione non solo attraverso l'esperienza personale, ma anche per la sua conoscenza dello specifico settore lavorativo e della sempre crescente richiesta di professionisti in grado di operare nella comunicazione utilizzando il linguaggio audiovisivo, artistico e multimediale. I ragazzi hanno avuto modo di fare molte domande all'artista sulla sua professione e sul mondo dello spettacolo, sulle modalità tecniche di lavoro e sul significato artistico delle sue opere.
L'evento ha rappresentato per tutti una straordinaria occasione di confronto, di arricchimento e di rinnovata motivazione.
Al termine i ragazzi hanno ringraziato il regista con un caloroso applauso e il saluto è stato un arrivederci a presto, con l’impegno di trovare la giusta occasione per realizzare un progetto insieme.
La scuola Primaria Salvo D’acquisto di Camerino nell’ambito del progetto “Alla Corte dei Da Varano” propone un percorso ludico-teatrale: un laboratorio, un’officina teatrale dove garantire la piena espressione delle singole personalità degli alunni.
"In questo modo - dicono le insegnanti - i ragazzi quali sviluppano capacità collaborative con compagni e insegnanti per raggiungere un fine comune, potenziando il ragionamento e l’analisi delle situazioni tramite la pratica delle capacità recitativa, acquisendo un comportamento rispettoso di tempi e regole, valorizzando il momento socializzante delle principali festività e il dialetto camerte per farlo conoscere a chi non lo sa e gratificare chi lo sente tutti i giorni nelle proprie famiglie. Il tutto in un’ottica di continuità con la scuola d’infanzia, nel caso specifico, con i bambini di cinque anni del plesso “L’Aquilone” con cui lo scorso anno abbiamo condiviso per un po’ di tempo la struttura scolastica iniziando insieme un percorso collaborativo. Lo scopo di tutto questo è far si che i nostri allievi si divertano nella realizzazione dello spettacolo finale, il quale rappresenta un semplice momento conclusivo di un percorso e non lo scopo fondamentale".
Per Camerino l'ultimo anno è stato un anno difficilissimo ma nonostante i disagi le insegnanti della scuola hanno voluto condividere le belle emozioni, per stringersi ancora una volta, e fare due risate sdrammatizzando laddove si potesse. Per questo la sera del 6 dicembre 2017 alle ore 21:00 presso il Centro Culturale Benedetto XIII la città di Camerino ha potuto assistere a: “Natale è sempre Natale...quest’anno ancor di più”
"Un insolito viaggio nella città ducale. Un’eccezionale avventura - continuano le insegnanti - fuori dalle storiche mura, Camilla, Bellafiore, Galatea, Rinaldo, Guidobaldo ci portano nel medioevo dove a causa di un inaspettato salto nel tempo si susseguono una serie di fraintendimenti che ci conducono a conoscere lo strano spazzino di nome Angelo, don Mariano, i piccoli tamburini, Sveva, la suonatrice di chiarina, i nobili, lo zampognaro, il mercato con i prodotti tipici, le lavandaie; tutto e tutti si mischiano, si mescolano per dar vita al vero quadro del Natale, dello spirito di fratellanza, di solidarietà che lo contraddistingue, di immensa generosità da parte di coloro che non ci hanno lasciati soli, donne e uomini dal cuore immenso. I protagonisti della vicenda ricevono in fine un aiuto decisivo da coloro sono stati i nostri angeli in quest’ultimo anno. Grazie a loro abbiamo ricevuto un sostegno e una guida: la Protezione Civile; grazie a loro abbiamo potuto recuperare i nostri ricordi più cari: i Vigili del Fuoco; grazie a loro abbiamo fatto un pasto caldo e avuto un luogo dove ritrovarci: la Croce Rossa Italiana; grazie a loro le nostre case sono state e sono sorvegliate e tutti ci sentiamo più protetti: l’esercito".
L’obiettivo è offrire prospettive lavorative agli studenti attraverso attività originali e partecipative.
Si prospetta una collaborazione tra l’Università di Macerata e l’Istituto Tecnico Agrario di Macerata. Il contest è offerto dai progetti Unimc “The Wine Lab” e “FoodBiz, entrambi vincitori di finanziamenti europei e relativi al rilancio economico e occupazionale di imprese e territorio attraverso l’enogastronomia.
Nei giorni scorsi Chiara Rinaldi, dottore di ricerca di Unimc, attualmente ricercatrice Marie Skłodowska-Curie all’Università di Göteborg in Svezia, ha tenuto, insieme ad alcuni studenti e colleghi dell’ateneo, un workshop interattivo per presentare i principali risultati del progetto “Foodev”, focalizzato sullo sviluppo del territorio attraverso la valorizzazione del cibo e della gastronomia e condotto sotto la supervisione di Tommy Andersson, già visiting professor a Unimc.
L’incontro ha permesso agli allievi dell’Agraria di confrontarsi con tre studentesse del corso di laurea internazionale di management del turismo provenienti da Russia, Nigeria e Tailandia circa le potenziali strategie di sviluppo turistico sostenibile.
Sono, quindi, intervenuti Alessio Cavicchi e Gigliola Paviotti.
“Si tratta di una collaborazione estremamente importante - sottolinea Cavicchi - per offrire prospettive lavorative agli studenti attraverso attività originali e partecipative che saranno organizzate anche nel 2018, 150° anno dalla fondazione dell’Istituto Tecnico Agrario. La presenza di Francesco Fucili, in rappresentanza di Coldiretti e della Camera di Commercio, ha confermato l’interesse del settore imprenditoriale della provincia Maceratese per iniziative di questo tipo”.
Il laboratorio si è svolto in concomitanza con l’incontro di avvio del progetto Foodbiz coordinato dall’Università di Macerata, che ha visto coinvolti molteplici partner da diversi paesi europei: tre università europee – Poznan, Göteborg, e Rijeka, lo European Cultural and Tourism Network, l'International Institute of Gastronomy, Culture, Art and Tourism e il Laboratorio Piceno della Dieta Mediterranea.
Grande successo per la Giornata di studio sulla realizzazione delle SAE, organizzata dall'ITCAT - Istituto Superiore “Bramante” - di Macerata.
Un successo sia per l'interesse degli alunni sia secondo il giudizio del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Maurizio Paulini, e della Presidente del Collegio dei Geometri, Paola Passeri, che sono voluti intervenire insieme a numerosi tecnici della provincia.
Nei giorni scorsi gli studenti delle classi quinte del Liceo Artistico “Cantalamessa” di Macerata hanno avuto l’opportunità di incontrare alcuni ex studenti dell’istituto per parlare del loro futuro.
L’attività è stata inserita nell’ambito del progetto di Alternanza scuola-lavoro, progetto che nell’ultimo triennio del corso prevede per gli studenti, oltre ad esperienze lavorative in strutture esterne alla scuola, anche attività formative interne, con l’obiettivo di metterli in contatto con esperti e protagonisti del mondo del lavoro del territorio. In questa occasione particolare si è voluto creare un confronto tra gli studenti di oggi e coloro che, diplomatisi nell’istituto negli anni passati, hanno poi intrapreso attività e professioni inerenti agli indirizzi della scuola.
Sono intervenuti ex studenti oggi inseriti in aziende del settore del mobile, dell’abbigliamento, della moda, del design, oltre a liberi professionisti. Essi hanno gentilmente accettato di raccontare le proprie esperienze lavorative, descrivere le proprie professioni ed illustrare i diversi percorsi formativi che hanno affrontato una volta terminata la scuola superiore.
Incontri informali che sono stati seguiti con grande interesse dagli alunni delle quinte classi del corrente anno scolastico, alunni frequentanti le diverse sezioni dell’istituto (“Architettura e Ambiente”, “Arti Figurative”, Design della Moda” e “Audiovisivo e Multimediale”) e che hanno costituito per loro una grande opportunità per confrontarsi con chi, più o meno recentemente, ha affrontato il “passaggio” dal percorso scolastico alla propria autonomia professionale, passaggio che a breve toccherà anche a loro. In questo modo si è anche offerta agli studenti la possibilità di conoscere concretamente l’ampio ventaglio di possibilità che li aspetta una volta completato il percorso liceale.
Per gli ex studenti l’incontro si è trasformato in una vera e propria manifestazione di gratitudine e di affetto verso una scuola che si è dimostrata capace di formare, oltre a dei professionisti capaci e competenti, delle personalità autentiche e dei legami interpersonali che permangono a distanza di anni.
Nel dialogo appassionato che hanno svolto con gli studenti di oggi, è emersa infatti la testimonianza di una scuola vissuta e partecipata con entusiasmo e passione e che permette di guardare con fiducia al futuro.
E’ passato poco più di un anno dalla scomparsa della professoressa Barbara Pojaghi, docente di psicologia sociale, che ha sempre svolto un ruolo di rilievo per la città e per l’Università di Macerata, dove per molti anni ha ricoperto anche l’incarico di delegata del rettore all’orientamento e al tutorato.
Per ricordare la sua personalità “forte e coraggiosa”, come l’ha definita il rettore Francesco Adornato, la sezione maceratese dell’Admo, l’Associazione donatori midollo osseo, ha deciso di intitolare a lei la propria sede in via Oreste Calabresi.
La cerimonia si terrà giovedì 7 dicembre alle 17 nell'aula verde del Polo Pantaleoni in via Pescheria Vecchia.
Il Magnifico Rettore Francesco Adornato è da lunedì 4 dicembre socio onorario del Rotary Club di Macerata. Il benvenuto ufficiale si è svolto nel corso dell’ultima conviviale del Club, promossa in collaborazione con i giovani del Rotaract.
Nel suo intervento, che ha voluto intitolare “Università e futuro”, Adornato ha posto l’accento sul rapporto tra l’Ateneo, la città e il suo territorio, e ha tracciato le prospettive nel segno di una sempre maggiore internazionalizzazione.
«Un’università di eccellenza è quella radicata nel territorio, che sa offrire il massimo contributo per il suo sviluppo sociale e produttivo, approfondendone e guidandone i processi attraverso un dialogo multipolare con le Istituzioni, con gli Enti e con le imprese», ha affermato in apertura il Rettore.
Sulla scia dell’”umanesimo che innova” caro all’Ateneo maceratese, Adornato ha poi ricordato, rivolgendosi in particolare ai giovani presenti, come oggi ci sia «una visione plurale nei processi innovativi e formativi, nella quale non c’è divisione tra saperi umanistici e saperi scientifici, perché anche di fronte alle tecnologie e alle industrie 4.0 è sempre l’uomo che guida la macchina, è l’essere umano a dare senso alla complessità dei processi produttivi: ecco perché i saperi e l’università devono contribuire alla crescita economica e sostenibile e ad una maggiore coesione sociale».
Locale e globale sempre più in connessione: l’Università di Macerata ha lavorato molto negli ultimi anni in questa direzione. «Una laurea a doppio titolo è frutto dell’accordo con l’Istituto delle Relazioni internazionali, una prestigiosa università della Federazione russa di proprietà del Ministero degli Esteri - ha spiegato il Rettore -, altre sono legate ad accordi stipulati con Francia e Spagna, mentre una laurea tripolare (valida in tre nazioni d’Europa), in inglese, sull’economia degli intermediari finanziari, è stata da poco sottoscritta dal Dipartimento di Economia e Diritto con l’Università di Torun, in Polonia, città natale di Copernico, e con quella di Angers in Francia; poi c’è l’Istituto Confucio e ci sono studenti che vengono da circa cinquantasette Stati».
Ma l’Università è anche il motore economico di Macerata e vuole continuare a essere determinante nel disegnarne il profilo: a questo proposito, Adornato ha annunciato l’intenzione di «spostare nel Centro storico strutture di Ateneo come ad esempio la casa editrice, per costruire percorsi variegati e diversificati», ha ricordato il bando per la seconda tranche di Villa Lauri con un parco di oltre quattro ettari che sarà consegnato alla fruizione della città, e ha rivelato che «con i 20 milioni di euro dell’accordo di programma sottoscritto con il Miur - ha aggiunto - abbiamo favorito la detassazione e soprattutto realizzeremo uno studentato».
Al termine del suo intervento, un ulteriore sguardo a quello che la città è oggi e a quello che dovrà essere in futuro: «Nel periodo storico che stiamo vivendo, caratterizzato da conflitti e da una dimensione geopolitica nuova - ha concluso Adornato -, Macerata, con il suo essere luogo di accoglienza e confronto, può porsi come modello di convivenza umana e di rispetto delle reciproche differenze».
La conviviale è stata inoltre l’occasione per presentare alcune delle iniziative di cui saranno promotori e protagonisti i giovani del Rotaract nel corso del 2018, tra cui “Rotaract all’Opera”, l’organizzazione di giornate di formazione e sensibilizzazione e il progetto R.Y.L.A. Youth Exchange.
Una giornata importante, quella del 5 dicembre, per il Liceo delle Scienze umane Stella Maris di Civitanova Marche, che con un elaborato su "Sport e integrazione: un binomio indissolubile" ha ottenuto il primo premio del concorso nazionale: "La cultura dello sport: imparare, pensare, vivere sportivamente", promosso in collaborazione con la Fondazione Sicilia e la Gazzetta dello Sport.
Le studentesse Rebecca Ercoli e Irene Imperi, in rappresentanza della classe seconda, composta da Anna Paola Bedetta, Francesca Cardinali, Regina Castricini, Filippo Ciarapica, Giulia Dari, Alex Elisei, Nicola Giannini, Serena Mangiaterra, Silvia Mecarelli, Caterina Peretti, Veronica Petroncelli, Ludovico Pollastrelli, Giulia Renzi, eaccompagnate dalle professoresse Lucia Andreozzi e Laura Santini, si sono recate a Roma, in occasione della giornata di premiazione di tutti i concorsi promossi nell'anno scolastico 2016-2017 dall'Osservatoriopermanente giovani editori. "Un'esperienza di grande valore", affermano la dirigente scolastica Ilaria Ricci e la presidente della cooperativa Ilenia Santoni, "poiché lo sport educa alla vita".
Un plauso speciale va dunque alla professoressa Lucia Andreozzi, coordinatrice della classe, e agli studenti che con impegno e passione hanno fatto proprio il concetto di sport inteso come strumento essenziale e necessario per incentivare l'integrazione tra realtà differenti e per abbattere ogni sorta di discriminazione.