Scuola e università

Il 27 gennaio e il 3 febbraio porte aperte all'Ipsia "Ercoli" di Camerino

Il 27 gennaio e il 3 febbraio porte aperte all'Ipsia "Ercoli" di Camerino

L’Ipsia “Gilberto Ercoli” è una delle storiche scuole del comune di Camerino e da sempre raccoglie studenti non solo della città ducale, ma anche di tutto l’entroterra maceratese, grazie alla sua offerta formativa, sempre ancorata alla tradizione, ma allo stesso tempo, aperta alle innovazioni e alle nuove tecnologie. I principi che da sempre guidano chi dirige questa scuola e chi vi insegna sono riconosciuti da tutti gli studenti che l’hanno scelta nel corso degli anni e dalle loro famiglie; la frase che più spesso, infatti, viene ripetuta è : “l’IPSIA “G. Ercoli” è come una famiglia”. Tale frase è senza dubbio la più grande soddisfazione per chi lavora in questa istituzione: sapere di essere per molti giovani oltre che un punto di riferimento per la loro formazione didattica e culturale, anche un luogo in cui sentirsi sereni, capiti e accettati, proprio come dovrebbe avvenire in una vera famiglia. Da sempre l’IPSIA “G. Ercoli” accoglie giovani che, contro ogni sciocco pregiudizio, si dimostrano gentili, educati, capaci di instaurare veri rapporti affettivi tra loro e con gli insegnanti, gran lavoratori, con mani forti e un cuore grande. Oltre ai tradizionali valori che contraddistinguono questa scuola, l’IPSIA “G. Ercoli” rappresenta anche, per tutti coloro che la scelgono, un’occasione d’oro per crearsi un futuro lavorativo rapido e solido. Secondo un’indagine di AlmaDiploma, riportata da Il Sole 24 Ore, ad un anno dalla fine della scuola ha trovato lavoro il 39% dei diplomati degli istituti professionali, con uno stipendio medio di 1022 euro al mese (entrambi i dati sono i più alti tra tutte le varie istituzioni scolastiche presenti). Confortati da questi dati, tutti i docenti dell’IPSIA “G. Ercoli” si adoperano per rendere la scuola sempre più all’avanguardia e rispondente alle necessità del mercato del lavoro. Un’iniziativa in campo tecnologico è per esempio l’uso della stampante in 3D, che consente di realizzare manufatti che riproducono fedelmente strumentazioni utilizzabili nello svolgimento di un lavoro; così come l’applicazione del microcontrollore “Arduino”, una piattaforma hardware con cui è possibile creare circuiti per molte applicazioni, soprattutto in ambito di robotica ed automazione. L’attività laboratoriale, inoltre, prevista nel piano di studi, dà un forte impulso alla praticità di tutti quegli insegnamenti che caratterizzano l’indirizzo elettrico ed elettronico dell’IPSIA “G. Ercoli”, permettendo così agli studenti di trasformare le conoscenze in vere e proprie competenze spendibili nel loro futuro lavorativo. Altro aspetto su cui l’istituto punta molto è lo studio della lingua inglese: quest’anno l’IPSIA “Pocognoni”, di cui fa parte la sede “G. Ercoli” di Camerino, ha vinto dei progetti (PON) dopo una selezione tra le varie scuole concorrenti per ottenere fondi europei. Questo denaro è stato destinato all’istituzione di un corso di certificazione PET di lingua inglese per tutti gli studenti interessati e, novità assoluta, sia il corso che la prova finale saranno entrambi assolutamente gratuiti. Una volta superato l’esame, quindici studenti avranno la possibilità di svolgere il periodo di alternanza scuola-lavoro a Malta per quattro settimane, grazie ad una borsa-lavoro anch’essa completamente gratuita.   Tutto ciò è solo una piccola parte, ma molto esemplificativa, di quello che l’IPSIA “G. Ercoli” offre a tutti gli studenti che vorranno iscriversi. I docenti saranno lieti di accogliere gli alunni delle terze medie, interessati a conoscere questa scuola, nei giorni sabato 27 gennaio e 3 febbraio, sia durante la mattina, grazie al progetto “studente per un giorno”, sia nel pomeriggio con la “scuola aperta”. 

22/01/2018 16:09
Macerata, porte aperte alla scuola Mestica

Macerata, porte aperte alla scuola Mestica

Questo è un momento di grandi scelte per i ragazzi: l'iscrizione alla scuola secondaria di I grado è un passo importante nella costruzione del proprio futuro e le famiglie sanno bene che avrà un peso determinante sul percorso scolastico dei propri figli. Proprio per aiutare i genitori a valutare attentamente la portata della propria scelta, la scuola secondaria di I grado Enrico Mestica ha pensato di proporre un secondo appuntamento di scuola aperta per presentare a tutte le famiglie del territorio, difatti molti sono gli alunni che giungono da fuori comune, l'offerta formativa per il prossimo triennio.   Sabato 27 gennaio dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso la nuova e spaziosa sede della scuola secondaria di I grado, al secondo piano dell'Istituto salesiano, in Viale Don Bosco, 55, le famiglie interessate saranno accolte dai docenti, dalla dirigente e dagli alunni della scuola secondaria di I grado Enrico Mestica per prendere visione della ricca offerta formativa proposta e per avere anticipazioni, dallo stesso sindaco del comune di Macerata, Romano Carancini, sul progetto della nuova sede scolastica che sta per essere edificata nella zona ex SARAM. Durante l’open day saranno proposti laboratori didattici ed approfondimenti disciplinari realizzati anche in collaborazione con l’Università di Macerata, con cui l’Istituzione scolastica ormai da anni intrattiene rapporti di collaborazione e di ricerca-azione. Difatti la riflessione scientifica sul processo di insegnamento-apprendimento si è giovata dell’apporto dell’Ateneo ed ha favorito la revisione dei modelli didattici tradizionali per adeguarli alle sempre più eterogenee istanze dei discenti, spesso con bisogni educativi speciali o con background eterogenei, in modo da non disattendere le propensioni individuali, gli stili cognitivi e gli interessi degli studenti nonché le aspettative dei vari stakeholder. Proprio per favorire lo sviluppo di competenze, anche trasversali, l’Istituto comprensivo Enrico Mestica propone un’offerta formativa ampia e variegata, un curricolo che privilegia sia la dimensione trasversale (con interconnessioni significative tra gli assi culturali ed enfasi sulle competenze trasversali) che quella  verticale (unitarietà e continuità del percorso di istruzione/formazione) e si serve di metodologie didattiche partecipative, attive e metacognitive. Particolare attenzione è rivolta allo studio delle lingue straniere, con possibilità di intraprendere, come unica scuola nella città di Macerata, il percorso di Inglese potenziato (5 ore in orario curricolare) per poi approfondire lo studio delle lingue con le certificazioni, i soggiorni all’estero, il lettorato madrelingua e molte altre iniziative di approfondimento come il laboratorio di teatro in lingua inglese. Altro caposaldo dell’Istituto è l’utilizzo delle tecnologie nella didattica, con la possibilità di frequentare corsi di coding, informatica e robotica in sede e di avere a disposizione un laboratorio mobile (dotato di tablet e decodificatori TV) per l’utilizzo di piattaforme per la didattica. Inoltre l’assegnazione di consistenti FONDI EUROPEI, in seguito alle candidature presentate ed autorizzate, sta permettendo all’Istituzione scolastica di organizzare progetti di approfondimento disciplinare che prevedono la realizzazione di corsi di inglese (con insegnanti madrelingua), di italiano e di matematica per i propri alunni in orario extracurricolare. Infine molteplici sono i progetti di ambito scientifico-matematico promossi in collaborazione con il Liceo scientifico G. Galilei di Macerata e con l’Università di Camerino, con i quali l’Istituto Mestica, in rete da molti anni, ha realizzato nel settembre scorso i Laboratori STEM, finanziati dal Dipartimento per le pari opportunità, del Ministero degli Interni.  Dunque tutti coloro che fossero interessati alla scelta della scuola secondaria di I grado sono invitati a visitare l’Istituto Mestica nel pomeriggio di sabato 27 gennaio 2018 per comprendere le opportunità formative proposte e le possibilità di personalizzazione del curricolo offerte.

22/01/2018 15:31
Terremoto: giovane settempedano al Cet di Mogol grazie borsa di studio solidale consegnata da Help

Terremoto: giovane settempedano al Cet di Mogol grazie borsa di studio solidale consegnata da Help

L’associazione di volontariato Help S.O.S. Salute e Famiglia di San Severino Marche ha consegnato nella sala Aleandri, presso il teatro comunale Feronia, una borsa di studio al giovane settempedano Riccardo Brandi grazie alla quale avrà accesso a un periodo di formazione esclusiva presso il Cet, il Centro Europeo di Toscolano, la scuola del grande maestro Mogol che ha sede ad Avigliano Umbro. L’esperienza per Riccardo inizierà domenica 28 gennaio. Alla consegna della borsa di studio erano presenti la presidente dell’associazione Help, Cristina Marcucci, il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, l’assessore comunale Tarcisio Antognozzi, il presidente della Fondazione Claudi, Massimo Ciambotti, che tramite il sodalizio rappresentato ha contribuito economicamente investendo così nella formazione culturale dei giovani, il presidente del Centro culturale “A. Tarkovsky”, Angelo Cantenne. Nella scuola gestita dal maestro Mogol ci sono tanti insegnanti di grande spessore che, come il fondatore, hanno lavorato con i più importanti e famosi cantanti italiani.   La consegna della borsa di studio ha chiuso fra gli applausi una serie di iniziative che hanno fatto seguito all’evento “Ripartiamo Insieme”, una  tre giorni nel segno della solidarietà e dell’aiuto ai cittadini settempedani colpiti dal terremoto che a ottobre dello scorso anno si concluse allo stadio comunale “Soverchia” di San Severino Marche con una partita tra la Nazionale Terremotati e una Rappresentativa dei soccorritori (Vigili del Fuoco, Croce Rossa, Protezione civile) impegnati nelle aree del sisma.

22/01/2018 14:49
A Camerino la scrittrice  Nadia Terranova ha incontrato gli alunni dell'Ugo Betti

A Camerino la scrittrice Nadia Terranova ha incontrato gli alunni dell'Ugo Betti

Su proposta della biblioteca itinerante la scrittrice Nadia Terranova è arrivata a Camerino con il desiderio di incontrare gli alunni e venerdì 19 gennaio la Scuola Primaria dell’Istituto Comprensivo “Ugo Betti” si è trasformata in un vero e proprio circolo culturale. "Incontrare l'autore - dicono i dirigenti dell'istituto - di un libro è sempre un'occasione da non lasciarsi sfuggire, anche solo per scoprire chi si cela dietro quelle pagine che ci hanno rapito, emozionato, lasciato indifferenti o che a volte non hanno rispecchiato i nostri gusti personali". Il Dirigente Scolastico Maurizio Cavallaro ha aperto l'incontro e dato il benvenuto alla gradita ospite, lasciando poi la parola alla giornalista Serena La Rosa che ha creato la giusta atmosfera introducendo l'autrice, la quale a sua volta ha subito coinvolto i bambini in un interessante scambio di impressioni a proposito del suo libro "Casca il mondo" Ed. Mondadori, scritto dopo il terremoto del 2009 a L'Aquila. "A questo punto - continuano -  I bambini sono diventati i protagonisti assoluti, sono stati invitati a leggere alcuni passi tratti dai libri che via via andavano proponendo le due dinamiche moderatrici e poi alcuni hanno chiesto di leggere e condividere con gli altri una piccola parte del proprio libro, timidamente tenuto fino a quel momento sotto al grembiule e alla fine sventolato in aria con l'entusiasmo di chi grida: - Anch'io! Anch'io voglio leggere! Uno spettacolo magnifico per gli insegnanti, i genitori e gli educatori presenti". 

21/01/2018 19:20
Presentato a Recanati il libro "Quel cappotto rosso" in occasione del giorno della memoria

Presentato a Recanati il libro "Quel cappotto rosso" in occasione del giorno della memoria

Il giorno della memoria quest’anno a Recanati assumerà un valore speciale: quello della solidarietà tra una famiglia  ebrea e una allora ragazzina (Nadia Papetta) raccontata dai bambini ai bambini. “Quel cappotto rosso” è infatti il titolo del libro che i ragazzi della 5^ classe della Scuola Primaria di San Vito hanno scritto a più mani ed in maniera cooperativa guidati dalle insegnanti Antonella Maggini e Cristina Capellino. Il libro racconta una storia vera e circostanziata dagli avvenimenti storici di quel periodo. I luoghi della narrazione sono gli stessi luoghi che gli Ebrei hanno abitato in secoli diversi. La storia ricca di immagini molto suggestive, frutto di ricerche e di lavoro sul campo, ha in appendice anche schede storiche e curiosità sugli Ebrei vissuti nei secoli scorsi nella nostra città. Un modo speciale per raccontare la storia, per non perdere la memoria collettiva e le radici, un modo per ricordare e non dimenticare come attraverso le pagine di un diario. Il libro, in edizione numerata, frutto di un lungo  lavoro edito a cura della ELI –La Spiga verrà presentato il giorno 26 gennaio 2018 alle ore 18,00 presso l’auditorium del Campus l’Infinito. Alla presentazione interverranno tra l’altro: il Sindaco del comune di Recanati, l’assessore alla Cultura e Istruzione  prof. Rita Soccio, il dirigente scolastico dott. Giuseppe Carestia,  il prof. Marco Moroni , Universita’ politecnica delle Marche, il prof Paolo Coppari, Istituto Storico di Macerata, la protagonista della storia sig. Naide Papetta , le  insegnanti ed i ragazzi  autori del testo.  La cittadinanza è invitata a partecipare.

21/01/2018 09:08
Recanati, aspiranti storici tra gli alunni della “Gigli”

Recanati, aspiranti storici tra gli alunni della “Gigli”

Un illustre storico si fa “maestro” per i bambini della classe 3^ C della Scuola primaria “B. Gigli”: il professor Marco Moroni, infatti, su invito della maestra Alessandra Gianturco, è entrato nell’aula del Sant’Agostino, piuttosto diversa dalle aule universitarie e, con un linguaggio del tipo racconto affascinante, ha da subito coinvolto i piccoli alunni e li ha conquistati alla narrazione storica.  Il primo incontro, quasi sperimentale, è stato tanto suggestivo per gli alunni, cheinsegnanti e genitori si sono detti felici di aver avviato questo percorso che continuerà e favorirà, per i piccoli cittadini recanatesi, la sicura crescita di una più attenta coscienzastorica del proprio territorio. E, infatti, grazie alla disponibilità del professor Moroni, l’iniziativa verrà inserita nel Pof e diverrà ufficialmente un progetto operativo e continuativoanche nei prossimi anni.   Il Tema iniziale, in sintonia con il percorso curriculare, è stato “L’energia come fonte di vita evoluta nel tempo e sfruttamento di essa da parte dei popoli” . Si tratterà poi, in un excursus logico, del popolo piceno, di quello  marchigiano, fino alla origine- nascita di Recanati con le graduali fasi di sviluppo nei secoli, prima agricolo, poi industriale, fino ai giorni nostri. La “lezione” è stata molto interattiva, con incalzanti interventi degli alunni che hanno posto mille domande.  Il professore ha anche spiegato come si fa il lavoro dello storico, ha parlato della ricerca delle fonti, delle testimonianze, delle verifiche: il tutto verrà sperimentato, nel prossimo incontro, con visite agli archivi e alle bellezze nascoste della città. Non sarà da meravigliarsi se, tra una quindicina di anni, Recanati vedrà un proliferare di giovani storici, o paleontologi o geologi: sarà “colpa” del professor Maroni che avrà messo a segno un importante inprinting culturale e operativo.   

20/01/2018 08:57
Macerata, tutto pronto all'ITAS Ricci per la consegna dei diplomi

Macerata, tutto pronto all'ITAS Ricci per la consegna dei diplomi

Importante mattinata quella di sabato 20 gennaio 2018 per l’ITAS “Matteo Ricci” di Macerata. A partire dalle ore 09:30 si terrà presso l’aula magna dell’IT maceratese la cerimonia di consegna dei diplomi per i ragazzi che si sono diplomati nell’anno scolastico 2016/17. In particolar modo sarà l'occasione per festeggiare e dare onore agi 9 alunni, uno del Liceo Economico Sociale, quattro del Tecnico di Biotecnologie sanitarie e ambientali e quattro del Turismo che hanno raggiunto l'ambito traguardo del Cento e Lode, ma anche dei 19 alunni di tutti gli indirizzi, dal Liceo delle Scienze Umane al Turismo, che hanno raggiunto il Cento. Alla cerimonia di consegna saranno presenti l'On. Irene Manzi, il Presidente della Provincia Antonio Pettinari, il Sindaco di Macerata Romano Carancini e il Presidente della Camera di Commercio Giuliano Bianchi e tutti gli organi d’informazione.    

19/01/2018 17:22
Macerata, sabato e domenica porte aperte all’Istituto Agrario

Macerata, sabato e domenica porte aperte all’Istituto Agrario

Porte aperte all’Istituto Agrario “IIS Garibaldi” di Macerata. Domani sabato 20 gennaio, dalle 14.30 alle 17.30, e domenica 21 gennaio, dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, la scuola maceratese mostra la propria struttura e l’offerta formativa agli studenti e alle studentesse che dovranno decidere il percorso di studi dopo la terza media. L’Istituto Agrario vanta 151 anni di storia e durante gli anni ha saputo sempre interpretare le necessità del territorio per proporre piani didattici al passo con i tempi. Negli anni Sessanta, primo in Italia, accettò l’iscrizione di una donna: attualmente le alunne costituiscono più di un terzo della popolazione scolastica. La scuola, diretta dalla prof.ssa Antonella Angerilli, è strutturata con due percorsi quinquennali: Istituto Tecnico Settore Tecnologico – indirizzo “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria” e Istituto Professionale Settore Servizi – indirizzo “Servizi per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale.   Al suo interno è dotata di un Convitto, capace di garantire un servizio necessario a soddisfare le esigenze di coloro che vogliono rimanervi per l’intera settimana (convittori) e di quanti lo facciano limitatamente al pomeriggio, sino al termine dello studio (semiconvittori), e di un’azienda agraria di circa 70 ettari, concepita come laboratorio che pianifica le attività in relazione ai tempi e agli scopi della programmazione scolastica. Per info visitare il sito www.iisgaribaldimacerata.gov.it oppure telefonare allo 0733/262036.

19/01/2018 13:32
Consolidata la collaborazione tra Unicam e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

Consolidata la collaborazione tra Unicam e l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare

Si consolida ancora di più la collaborazione tra l’Università di Camerino e l’INFN, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, uno dei maggiori enti di ricerca italiani, che svolge attività di ricerca, teorica e sperimentale, nei campi della fisica subnucleare, nucleare e astroparticellare.  Il Rettore Unicam Claudio Pettinari ed il Presidente INFN Fernando Ferroni hanno infatti firmato una convenzione per il finanziamento, da parte dell’INFN, di un posto da ricercatore a tempo determinato nel settore scientifico-disciplinare della “Fisica Sperimentale”, che opererà presso la sezione di Fisica della Scuola di Scienze e Tecnologie Unicam, con la supervisione del prof. Fabio Marchesoni. Il ricercatore che verrà reclutato con regolare procedura concorsuale svolgerà la sua attività nell’ambito della Fisica nucleare e subnucleare, in particolare ai fini dello studio delle particelle e dei costituenti elementari della materia e delle loro interazioni fondamentali, seguendo il progetto di ricerca su “Nuovi materiali per detector interferometrici di onde gravitazionali di futura generazione”.   Avviata da tempo e fruttuosa è la collaborazione scientifica tra i due Enti: un consistente numero di fisici UNICAM svolge infatti attività di ricerca in ambito INFN, facendo parte della Sezione INFN di Perugia, su varie tematiche di frontiera nello studio dei costituenti fondamentali dell'Universo. Si va dalla rivelazione di onde gravitazionali, che ha visto tra i protagonisti anche i Fisici Unicam Fabio Marchesoni e David Vitali, attuale direttore della Scuoal di Scienze e Tecnologie, alla Fisica Nucleare e alle sue applicazioni, a vari problemi aperti di Fisica Teorica. “Uno dei nostri grandi progetti – ha sottolineato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – riguarda l’attivazione un nuovo polo internazionale per la ricerca e l’innovazione, Research & Innovation Center, dove le varie discipline possano contaminarsi e ricercatori di tutto il mondo, con particolare attenzione ai giovani ricercatori, possano crescere in un costante e proficuo contesto di scambi culturali e di iniziative originali ed interdisciplinari. La collaborazione tra UNICAM e prestigiosi istituti nazionali di ricerca, tra i quali l’INFN, costituirà una base ottimale per la promozione di proposte di ricerca nell’ambito europeo. Per questo ringrazio l’INFN nella persona del Presidente Ferroni per aver voluto proseguire ed intensificare la collaborazione con Unicam, riconoscendo l’elevato valore e l’eccellente qualità della ricerca dei Fisici Unicam”. "L’INFN è lieto di rafforzare la partecipazione dell’Università di Camerino nella grande avventura dello studio delle onde gravitazionali, - ha sottolineato il Presidente dell'INFN Fernando Ferroni - un altro tassello di una già proficua collaborazione tra Unicam e il nostro Istituto".    

18/01/2018 16:01
Macerata, alla scoperta dell’archeologia sommersa: martedì un seminario organizzato dall'Unimc

Macerata, alla scoperta dell’archeologia sommersa: martedì un seminario organizzato dall'Unimc

L’Italia, con oltre 7000 km di coste e una posizione centrale nel bacino del Mediterraneo, conserva nelle sue acque un ingente patrimonio archeologico sommerso, a testimonianza del ruolo fondamentale di crocevia per le rotte che nel corso dei secoli hanno collegato i tre continenti che su di esso si affacciano. Sono oltre 700 i siti archeologici sommersi finora censiti dal Ministero per i beni culturali attraverso il progetto Archeomar, che ad oggi ha riguardato Calabria, Puglia, Basilicata, Campania, Lazio e Toscana, e molti altri ancora sono da rilevare. Per offrire un momento di riflessione e confronto, l’Università di Macerata ha organizzato per martedì 23 gennaio alle 9.30 al Polo Bertelli il seminario “Archeologia subacquea: racconto di un mondo sommerso”, coordinato dall’archeologa e docente Unimc Emanuela Stortoni in occasione della presentazione del volume “Archeologia Subacquea. Storia, organizzazione, tecnica e ricerca", a cura di Daniela Gandolfi dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri. Insieme alla curatrice del testo, interverranno studiosi di chiara fama internazionale come Stefano Finocchi, Daniela Gandolfi, Luca Belfioretti e Simonetta Menchelli, mentre Giuseppe Bellesi, presidente della Polisportiva Maceratese, racconterà l’esperienza con gli studenti Unimc che hanno conseguito il brevetto Padi per attività subacquee. Anche per il nuovo anno accademico, tutti gli studenti dei corsi di laurea triennali e specialistici in beni culturali e turismo del Dipartimento di scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo di Unimc potranno acquisire, ad un prezzo fortemente agevolato, competenze di tipo teorico e pratico per il conseguimento del brevetto didattico Padi di primo e secondo livello avanzato con validità internazionale, indispensabile per lo svolgimento di attività subacquee nel campo archeologico e turistico.    

18/01/2018 15:07
Civitanova, boom di iscritti al Master Unicam in "Scienza dei prodotti cosmetici e dermatologici"

Civitanova, boom di iscritti al Master Unicam in "Scienza dei prodotti cosmetici e dermatologici"

Ha preso il via ieri 17 gennaio presso la sede Unicam di Civitanova Marche, la settima edizione del Master di secondo livello in Scienza dei Prodotti Cosmetici e Dermatologici di Unicam, diretto dalla prof.ssa Piera Di Martino. Il Master, che ha da sempre riscosso molto successo e ha visto molti iscritti, quest’anno registra un'impennata rispetto alle edizioni precedenti, con un boom di iscritti. Oltre agli studenti e laureati Unicam in Farmacia, CTF, Chimica e Biologia, molti degli iscritti provengono da altre Università italiane, da tutte le regioni d’Italia, tra cui Sicilia, Sardegna, Piemonte, Lazio, e anche dall’estero e nel corso delle edizioni si sono registrati iscritti provenienti dall’Albania e da Israele.   Il corso, che si propone di formare laureati in discipline scientifiche nell’ambito della cosmetologia, offre una concreta opportunità nell’accesso alle diverse professioni del settore cosmetologico, dal farmacista esperto in cosmetologia, al formulatore all’interno delle aziende cosmetiche, al responsabile della produzione, all’esperto nel regolatorio e nell’area marketing. Oggi la cosmetologia affascina sempre di più i neo laureati che vedono la possibilità di lavorare in un settore creativo, dinamico, e che tecnologicamente deve accogliere sfide sempre più sofisticate. “Questo settore, che in Italia non ha mai conosciuto flessione anche durante la crisi economica, – sottolinea la prof.ssa Di Martino – ha visto sempre una progressiva e costante crescita, con un incremento notevole soprattutto nell’export, grazie al fascino che il Made in Italy esercita. Le aziende cosmetiche italiane sono in ottima salute, fanno ricerca ed assumono giovani. Quindi in concreto questo settore offre ottime opportunità di lavoro”. Il master, inoltre, risponde ampiamente alle esigenze di formazione che vengono dal settore. “Quando abbiamo deciso di costruire questo corso – prosegue la prof.ssa Di Martino – abbiamo voluto realizzare un percorso formativo estremamente pratico e professionale. Non abbiamo voluto dare una impronta troppo accademica. Chi si iscrive a questo master vuole iniziare a lavorare seriamente, vuole dimostrare di sapere lavorare e di potersi inserire concretamente in una azienda. E le posso assicurare che il complimento più grande che viene rivolto a chi si forma in questo master da parte di chi assume è che i nostri diplomati sono subito capaci di lavorare fin da subito, non hanno bisogno di formazione io azienda, sono già in grado di muoversi con destrezza nei vari settori in cui sono inseriti.   Estremamente positivi sono poi i dati relativi alla ricaduta occupazionali di coloro che hanno conseguito il titolo: tutti i diplomati del master sono infatti impiegati ed hanno trovato lavoro nel settore di loro interesse. Quelli che hanno trovato occupazione nell’industria cosmetica, stanno lavorando come formulatori in aziende che fanno make up, prodotti per l’air care, skin care e industrie farmaceutiche che fanno prodotti dermocosmetici. Altri hanno invece trovato impiego nella farmacia, che ha smesso di essere semplice luogo di dispensazione dei medicinali, ma che deve oggi rispondere alle esigenze di un paziente/cliente sempre più informato e che tiene al proprio benessere psicofisico: in questo caso la figura dello specialista in cosmetologia offre un servizio di consulenza altamente qualificato, che non è più dettato da ragioni puramente commerciali. L’Università di Camerino intende dunque rivestire un ruolo importante nella cosmetologia. Oltre al master, il gruppo di ricerca coordinato dalla prof.ssa Di Martino ha cercato di sviluppare tutta una serie di attività collaterali di supporto alla formazione e alla ricerca cosmetologica. E’ stato creato un laboratorio di cosmetologia fornito di strumentazioni all’avanguardia, utilizzato anche dagli studenti della Scuola del Farmaco per le loro tesi sperimentali di ricerca. E’ stata inoltre fondata una società spin off Unicam, che fa ricerca in cosmetologia, e offre consulenza specialistica. Unicam, dunque, si pone oggi come Università di riferimento nelle Marche e al livello nazionale nella formazione e nella ricerca cosmetologiche.

18/01/2018 14:29
Macerata, secondo incontro con l’autore al Liceo Leopardi

Macerata, secondo incontro con l’autore al Liceo Leopardi

Proseguono gli incontri con l’autore della Biblioteca d'Istituto del Liceo Classico e Linguistico “Giacomo Leopardi” di Macerata. Arianna Fermani e Giovanni Foresta saranno gli ospiti di mercoledì 24 gennaio, alle ore 18.  L’appuntamento del pomeriggio ha come titolo Prosopon Il volto e i suoi ricami, tra poesia e filosofia; l’occasione sarà anche propizia per la presentazione del volume "La filosofia del volto" (Dal pensiero di Giovanni Foresta al commento filosofico di Arianna Fermani). Frutto di due voci, due sguardi e percorsi esistenziali, diversi seppur simili, il testo, tra filosofia e poesia, sollecita il lettore ad uno sguardo multidimensionale e policentrico, scrutante tra realtà e apparenza, tra senso/i e ragione, e che trova nel volto il suo anello di congiunzione.    Interverranno la dirigente del Liceo, Annamaria Marcantonelli e le direttrici della biblioteca, Maria Rita Pistelli e Patrizia Zega. La presentazione sarà aperta a tutti coloro che vorranno partecipare.    

17/01/2018 20:39
Tolentino, all’I.C. “Don Bosco” piccoli programmatori crescono

Tolentino, all’I.C. “Don Bosco” piccoli programmatori crescono

Quest’anno gli alunni della classe seconda del tempo prolungato della scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” dell’istituto comprensivo “Don Bosco” di Tolentino hanno seguito un corso di coding guidati dalla prof.ssa Roberta Carboni.  Da alcuni anni il MIUR promuove nelle scuole l’introduzione dei concetti di base dell’informatica attraverso la programmazione (coding), usando strumenti di facile utilizzo e che non richiedono un’abilità avanzata nell’uso del computer. Oggi i giovani vivono circondati da strumenti digitali, ma non sanno come nascono. Il coding è una disciplina nata allo scopo di rispondere a questa esigenza: sviluppare il pensiero computazionale cioè il lato scientifico-culturale dell'informatica, che non serve solo per far funzionare i computer ma soprattutto per “leggere” la realtà e risolverne i problemi. Lo scopo è quello di crescere ragazzi che siano in grado di affrontare la società e le tecnologie del futuro, non come consumatori passivi, ma come utenti attivi.  Il modo più semplice e divertente di sviluppare il pensiero computazionale è attraverso la programmazione (coding) in un contesto di gioco.   Il coding aiuta i più piccoli a pensare meglio e in modo creativo, stimola la loro curiosità attraverso quello che apparentemente può sembrare solo un gioco. Consente di imparare le basi della programmazione informatica, insegna a “dialogare” con il computer, a impartire alla macchina comandi in modo semplice e intuitivo, attraverso un incastro di blocchi. Il segreto sta tutto nel metodo: poca teoria e tanta pratica.  Gli alunni si sono cimentati nella creazione di un gioco tramite il software Scratch 2.0: si sono divertiti a far cambiare espressione e costume al loro personaggio,  farlo ballare, farlo “combattere” con il nemico, farlo uscire da un labirinto.  L’obiettivo non è formare una generazione di futuri programmatori, bensì sviluppare nei giovani capacità logiche che permetteranno loro di risolvere problemi – anche complessi – in tutte le discipline, dalla matematica, all’italiano, alla storia, alle scienze, alla tecnologia, all’arte, alla vita, ragionando passo passo sulla strategia migliore per arrivare alla soluzione.            

17/01/2018 18:43
Civitanova, gli alunni del "Bonifazi" creano i manifesti per le Giornate della Memoria e delle Foibe

Civitanova, gli alunni del "Bonifazi" creano i manifesti per le Giornate della Memoria e delle Foibe

Saranno i ragazzi dell'istituto istruzione superiore “Bonifazi” - indirizzo grafica e comunicazione – a realizzare i manifesti commemorativi delle tragedie dell'Olocausto e delle Foibe, in vista delle prossime celebrazioni comunali delle Giornate della Memoria e del Ricordo. Le ferite della storia saranno rielaborate e trasposte in immagini dai diciannove alunni della VA, coordinati dagli insegnanti Laura Monteverdi e Giacomo Palma, che stanno preparando in questi giorni i relativi bozzetti grafici, su richiesta dell'Ufficio Presidenza del Consiglio comunale che ha proposto l'idea di collaborazione con le scuole per questa ricorrenza. Questa mattina, nella sede della scuola in località Sabbioni, il presidente del Consiglio comunale Claudio Morresi, l'assessore all'Istruzione Barbara Capponi e il funzionario Roberta Bertolini, accolti dal coordinatore di sede prof. Domenico Bartolini, hanno supervisionato i lavori che rientrano nell'attività didattica. Gli alunni hanno avuto modo di spiegare singolarmente le motivazioni alla base delle scelte grafiche, legate ai concetti studiati prima in classe e alla visione di alcuni documentari.   “Si tratta della prima volta che i ragazzi si cimentano su questo tema storico – ha spiegato il presidente Morresi. In precedenza hanno collaborato per altre iniziative comunali, ma ci è sembrato interessante coinvolgerli anche per altre importanti appuntamenti istituzionali, oltre che per ricorrenze legate alla storia della città. Siamo molto soddisfatti del loro lavoro e nei prossimi giorni sceglieremo l'elaborato meglio confezionato in occasione dei due Consigli comunali aperti, che ci saranno il 29 gennaio e il 12 febbraio (giorni scelti per rispetto orari apertura scuole ndr)”. “E' straordinario – ha detto Capponi – vedere come gli studenti abbiano assimilato i concetti prima studiati in classe e come li abbiano poi trasposti in questi splendidi progetti grafici, inserendo immagini simboliche di queste tragedie. Ognuno di loro ha studiato colori e forme e le ha amalgamate per colpire l'attenzione su questi tragici temi. E' bello vedere i ragazzi che lavorano in questo modo con i docenti, producendo un lavoro di altissima qualità. Ognuno di loro ha messo sullo schermo un particolare per veicolare al meglio il messaggio: per non dimenticare: sarà difficile sceglierne solo due per le giornate del 27 gennaio e del 10 febbraio”.

17/01/2018 15:10
"Lo Sferisterio a scuola": presentati ai docenti i progetti realizzati con il sostegno di Trevalli Cooperlat

"Lo Sferisterio a scuola": presentati ai docenti i progetti realizzati con il sostegno di Trevalli Cooperlat

Si inizia l’8 febbraio con la prova di un concerto della FORM diretto da Lanzillotta Un nuovo percorso formativo, “Lo Sferisterio a scuola” arricchisce il progetto artistico dell’Associazione Arena Sferisterio in vista del Macerata Opera Festival 2018. “Si parte dalle scuole per imparare a amare l’opera e la musica – afferma Stefania Monteverde assessore alla cultura – Incontriamo i bambini e i ragazzi in percorsi affascinanti. Alla fine saranno i nostri primi testimonial”. Un percorso formativo che coinvolgerà tutti gli ordini scolastici, dalle primarie alle secondarie, con proposte differenziate secondo l’età e i programmi di studio: cos’è un concerto e come lavora un’orchestra, come nasce uno spettacolo, come si analizza un’opera lirica, come la si mette in scena ma anche un invito a ideare la propria versione del Flauto magico. Un programma ricco di iniziative in cui esperti di musica, di opera e di didattica accompagneranno gli studenti e gli insegnanti alla scoperta del melodramma, attraverso un itinerario pensato appositamente per loro.   “Sono molto lieta di avviare il mio rapporto con Macerata – afferma la direttrice artistica Barbara Minghetti – ponendo le basi di un progetto organico per la formazione del nuovo pubblico che sia aperto a tutte le età; è la prima volta che in città si realizza un piano triennale volto al coinvolgimento degli studenti tramite varie fasi formative. Sono confermate le consuete anteprime delle opere allo Sferisterio aperte ai più grandi ma durante tutto l’anno scolastico saremo presenti con attività appositamente pensate da specialisti della didattica musicale; senza dimenticare l’importante supporto dato ai docenti consolidando ulteriormente gli stretti rapporti tra le scuole del territorio e l’istituzione artistica”. Si comincia con i più piccoli (scuole elementari e medie), che l’8 febbraio al Teatro Lauro Rossi di Macerata (ore 10) potranno assistere a una prova senza dubbio speciale, un “concerto narrato” dallo stesso direttore, Francesco Lanzillotta – neo direttore musicale del Macerata Opera Festival – che con la FORM guiderà il pubblico alla scoperta della “Pastoral d’été” di Arthur Honegger, brano legato al tema del festival #verdesperanza (biglietto 2 euro). Gli studenti delle scuole superiori potranno invece partecipare al concerto che avrà luogo il 9 febbraio alle ore 21 (biglietto 4 euro). Agli studenti delle scuole primarie e secondarie inferiori sono invece rivolte le attività di “Opera Domani”, progetto che da decenni porta in tutta Italia (e non solo) l’opera in classe e in famiglia, invitando tutti in teatro per far crescere il pubblico di domani. Si tratta di un percorso formativo in cui sono coinvolti anche gli insegnanti e in cui vengono approfonditi gli aspetti della messa in scena di un’opera lirica: dalla musica alla drammatizzazione. Si comincia a marzo e si termina a giugno con lo spettacolo “partecipativo” Carmen. La stella del circo Siviglia, dalla celebre opera di Bizet che andrà in scena il 6 e il 7 giugno (biglietto 12 euro) con il coinvolgimento del pubblico degli studenti che interpreteranno alcuni cori e svolgeranno attività ludico-didattiche a tema.   A marzo (5) e aprile (15, 16, 17), gli studenti delle scuole secondarie superiori parteciperanno a una conferenza spettacolo a cura di Fabio Sartorelli, didatta ufficiale dell’Accademia della Scala che, accompagnato da cantanti e pianista, farà conoscere in modo originale e coinvolgente Il flauto magico di Mozart e L’elisir d’amore di Donizetti, due dei tre titoli del cartellone 2018 del Macerata Opera Festival che potranno essere visti poi in occasione delle anteprime a luglio (il biglietto di 8 euro comprende la conferenza di Sartorelli e il biglietto per una delle anteprime). Quindi una grande novità per gli studenti delle superiori: un invito a immaginare il proprio “Flauto magico” che può essere teatrale, video, rock o anche d’opera. Le proposte e i progetti vanno inviati all’Associazione Arena Sferisterio entro il 20 marzo 2018 e I migliori diventeranno uno spettacolo che sarà messo in scena sabato 12 maggio al Teatro Lauro Rossi. Fondamentale per lo svolgimento del progetto “Lo Sferisterio a scuola” è il contributo offerto da TreValli Cooperlat che sostiene tutto il percorso con particolare attenzione all’educazione dei più piccoli. Infatti, grazie a Trevalli, Children Partner del Festival, i bambini e i ragazzi al di sotto dei 14 anni, accompagnati da un adulto che ha acquistato un biglietto intero per il Festival, entrano agli spettacoli estivi con un euro. L’Associazione Arena Sferisterio è accreditata per l’utilizzo della Carta Docenti e di 18App. Per il triennio 2018-2020, il Macerata Opera Festival basa la programmazione artistica su un progetto dedicato alla città/polis e alla comunità/territorio. Il Festival 2018 approfondisce quindi il rapporto delle città con il mondo e la natura, considerando la fragilità dell’uomo di fronte ai cataclismi ma anche la sua corresponsabilità nell’influire spesso negativamente sugli elementi. Il Festival, seguendo il tema #verdesperanza, vuole offrire nuove occasioni per parlare positivamente di “ricostruzione” sia fisica che morale; vuole parlare di natura, fenomeni naturali, sostenibilità, ecologia, verde, anche nelle accezioni più ampie di gioventù, crescita, rigenerazione. Sono state scelte in quest’ottica le tre opere in scena allo Sferisterio: Il flauto magico, L’elisir d’amore e La traviata, che seguono il tema anche negli allestimenti. Per informazioni:Associazione Arena Sferisterio - Teatro di TradizioneVia Santa Maria della Porta, 65 - 62100 Macerata (MC)T. 0733 261335info@sferisterio.itPer iscriversi al progetto “Lo Sferisterio a scuola basta compila il form online nella sezione Education del sito sferisterio.it

17/01/2018 15:08
Macerata, la Polizia di Stato incontra gli studenti del Liceo Artistico “Cantalamessa”

Macerata, la Polizia di Stato incontra gli studenti del Liceo Artistico “Cantalamessa”

Lezione di Educazione alla Legalità per gli studenti delle prime classi del Liceo Artistico “Cantalamessa” di Macerata che, insieme agli insegnanti, nella mattinata del 15 gennaio scorso hanno incontrato, presso la loro scuola, i rappresentanti della Polizia di Stato.  L’incontro è stato organizzato dalla Questura di Macerata, d’intesa con le autorità scolastiche provinciali e la Dirigenza Scolastica del predetto Istituto D’Arte. L’iniziativa si colloca nell’ambito di un progetto promosso dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per l’anno scolastico 2017/2018 dal titolo “PretenDiamo legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa”, finalizzato alla promozione della cultura della Legalità. Destinatari del progetto sono infatti gli studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado e di secondo grado di 71 province italiane tra le quali la provincia di Macerata.   Centinaia sono gli alunni coinvolti, appartenenti a scuole della provincia di ogni ordine e grado, i quali stanno partecipando presso i loro istituti ad una serie di incontri con i rappresentanti della Polizia di Stato volti a stimolare una riflessione sulla necessità di superare ogni chiusura e isolamento per una rinnovata capacità di impegno civile. L’impegno della Polizia di Stato presso le scuole viene svolto nella considerazione che proprio all’interno della scuola avviene la formazione dei futuri cittadini e che ad ogni forma di illegalità, tra cui la “mafia”, la cosa che fa più paura è proprio la scuola. Gli operatori della Questura di Macerata hanno affrontato il tema della “Legalità” stimolando gli studenti alla riflessione sul valore del rispetto delle regole con l’obiettivo di accrescere il loro senso civico e far comprendere che solo il rispetto dell’altro e l’osservanza del principio di legalità permette di esercitare le libertà individuali e la pacifica convivenza nella vita quotidiana. Solo respingendo l’indifferenza e la rassegnazione infatti, anche in nome di quanti hanno avuto il coraggio di reagire, i giovani possono essere protagonisti attivi e consapevoli di un vero cambiamento all’insegna della legalità, combattendo l’omertà e le forme diffuse di illiceità. Partendo dai diritti e doveri sanciti dalla carta costituzionale, la Polizia di Stato ha illustrato ai ragazzi il modo di comportarsi di fronte al fenomeno del bullismo, che costituisce per i ragazzi il rischio più grave di violazione delle libertà personali cui possono incorrere in veste di vittima o testimone, nonché di autore, partendo dalla considerazione che a volte i giovani adolescenti non hanno la piena consapevolezza delle proprie azioni e delle loro conseguenze.   Gli operatori della Polizia di Stato hanno parlato ai ragazzi anche del fenomeno del del “Cyberbullismo” invitandoli ad un uso consapevole ed attento della rete e dei rischi in cui possono incorrere. Infine il medico della Polizia di Stato ha illustrato agli studenti il rischio sulla salute derivante dall’assunzione delle sostanze stupefacenti e in quale forma esse  possono presentarsi. Inoltre, sono state spiegate le conseguenze giuridiche a cui vanno incontro coloro che vengono sorpresi alla guida di veicoli sotto, l’effetto di alcool o droghe. Anche oggi verranno svolti dal personale della Questura due incontri che coinvolgeranno stamattina gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Strampelli” di Castelraimondo e nel pomeriggio gli studenti delle sezioni distaccate di Pioraco e Fiuminata dello stesso Istituto diretto dalla Prof.ssa Adelaide Sciamanna.    Al progetto è abbinato un concorso, destinato agli studenti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. In particolare, gli alunni della scuola primaria dovranno sviluppare il titolo “Io = Noi”: Legalità = Responsabilità. Ciò attraverso manifesti, fotografie, disegni, collages e tecniche grafiche in genere oppure plastici e progetti tridimensionali mentre gli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado il cui tema è “Il futuro è nella Memoria: come riconquistare spazi di legalità collettiva”, dovranno realizzare il finale di una storia a fumetti in cui il protagonista sarà il Commissario Mascherpa insieme alla sua squadra oppure realizzare uno spot su supporto DVD ispirato ai personaggi  del Commissario Mascherpa e dei suoi collaboratori. I lavori realizzati dai ragazzi ed inviati alla Questura di Macerata, saranno esaminati nel prossimo mese di marzo da un’apposita commissione presieduta dal Questore Vuono. I lavori risultati vincitori a livello provinciale saranno successivamente inviati al Ministero dell’Interno ove verranno esaminati da una commissione centrale che decreterà  i vincitori a livello nazionale.    

17/01/2018 13:27
Macerata, Adornato eletto presidente del Coreco

Macerata, Adornato eletto presidente del Coreco

Il rettore dell'Unimc Francesco Adornato è stato eletto al vertice del Comitato della università marchigiane. Succede al rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi. “Continueremo a rafforzare l’orizzonte sistemico degli atenei marchigiani, in un rapporto costruttivo con la Regione e con gli studenti”. In un quadro di rotazione, il Comitato regionale di coordinamento delle università marchigiane, a cui partecipano istituzionalmente anche la Regione Marche e una rappresentanza degli studenti, all’unanimità ha eletto presidente per i prossimi due anni Francesco Adornato, rettore dell’Università di Macerata, che succede nell’incarico a Sauro Longhi, rettore dell’Università Politecnica delle Marche. Il rettore Adornato ha confermato l’impegno nella continuità al fine di rafforzare ulteriormente l’orizzonte sistemico degli atenei marchigiani, in un rapporto costruttivo con la Regione, rappresentata ieri dall’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Loretta Bravi, e con gli studenti. Alla riunione erano presenti i rettori delle Università di Ancona Sauro Longhi e di Urbino Vilberto Stocchi, il prorettore alla didattica dell’Università di Camerino Luciano Barboni, l’assessore Bravi, i tre rappresentanti degli studenti e il direttore generale della Politecnica delle Marche Rosalba Valenti.

17/01/2018 12:35
NetVal sostiene Unicam con un corso di formazione sulla valorizzazione della ricerca

NetVal sostiene Unicam con un corso di formazione sulla valorizzazione della ricerca

Valorizzazione della ricerca, trasferimento tecnologico, innovazione, brevetti, proprietà intellettuale: saranno questi i temi al centro della due giorni di formazione organizzata da NetVal, l'associazione delle università italiane impegnate nella valorizzazione dei risultati della ricerca pubblica, che quest’anno ha scelto come sede l’Università di Camerino e che vedrà la partecipazione di docenti, ricercatori ed amministrativi provenienti da tutte le università italiane. L’annuale seminario formativo promosso da Netval e aperto a tutti i soci si terrà dunque in Unicam i prossimi 16 e 17 maggio. Netval, di cui Unicam è uno dei soci fondatori, ha infatti deciso di sostenere l’Ateneo in seguito agli eventi sismici dell’ottobre 2016, azzerando la quota associativa dello scorso anno e devolvendo ad Unicam una parte delle quote associative del 2018.   “L’Università di Camerino – ha dichiarato il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – vuole rafforzare il suo ruolo di volano per lo sviluppo del territorio ed è per questo che le attività di innovazione e trasferimento tecnologico sono sempre più intense, anche grazie all’eccellente ed efficace lavoro svolto dall’International & Industrial Liaison Office di Unicam. È questo uno dei motivi che hanno indotto Unicam a sostenere l’associazione NetVal fin dai suoi esordi, nella convinzione che sia necessario far conoscere al sistema economico ed imprenditoriale l’eccellenza della ricerca pubblica del nostro Paese. Desidero pertanto ringraziare a nome dell’intera comunità universitaria, Netval, nella persona del suo Presidente Andrea Piccaluga, per il sostegno concretamente espresso nei confronti dell’Ateneo”. “La vocazione scientifico-tecnologica di Unicam – ha proseguito il Rettore Pettinari – non solo potrà e dovrà essere in grado di svolgere un ruolo fondamentale nell’ambito della smart specialization strategy della nostra Regione, ma potrà e dovrà anche essere protagonista nello svolgere un ruolo importante per l’applicazione del Piano nazionale per l’industria 4.0. Per questo è necessario che tutti i nostri ricercatori siano supportati nelle attività di valorizzazione delle proprie attività di ricerca”. NetVal è stata fondata nel novembre del 2002 come network tra Università ed Enti Pubblici di Ricerca, poi trasformato in associazione nel settembre. In questi ormai più di 10 anni di attività, NetVal si è posta come obiettivo principale la diffusione delle informazioni e della cultura del Trasferimento Tecnologico in Italia attraverso iniziative volte a mettere in contatto gli Uffici di Trasferimento Tecnologico di Università ed Enti Pubblici di Ricerca attraverso corsi di formazione, incontri e partecipazione a gruppi tematici, raccolta e diffusione dei dati attraverso il Rapporto annuale NetVal, promozione e comunicazione delle attività di Trasferimento Tecnologico svolte al mondo delle imprese, interazione e collaborazione con Ministeri ed enti sia nazionali che esteri.    

17/01/2018 12:20
Da Unicam all'Onu: la storia della libanese Ikhlas Khalife che si è laureata a Camerino

Da Unicam all'Onu: la storia della libanese Ikhlas Khalife che si è laureata a Camerino

Dal Libanoall’Università di Camerino ed ora all’ONU! Questo è il percorso formativo e professionale di Ikhlas Khalife, giovane laureata Unicam in Biologia, che ha poi scelto di tornare nel suo Paese ed ha superato brillantemente una selezione per entrare a far parte dello staff del Contingente italiano operante nella missione ONU nel Sud del Libano. L’abbiamo raggiunta via mail Come mai ha scelto Unicam per il suo percorso universitario? Ho scelto UNICAM in primis in base alle indicazioni di altri studenti che ne avevano elogiato le strutture, l'offerta formativa e la qualità dell'insegnamento per noi stranieri. Naturalmente anche la bellezza e la serenità della città di Camerino, i suoi servizi e la sua accoglienza hanno giocato un ruolo nella mia decisione. Il prestigio del risultato conseguito presso l'Ateneo di Camerino ha certamente agevolato il mio inserimento nel mondo del lavoro in ambiti di responsabilità e di elevata visibilità. Come è scaturita l'opportunità di lavorare all'Onu? Sapevo della presenza delle Nazioni Unite nel Sud del Libano. Avevo una buona occupazione e molte soddisfazioni professionali. Ma quando ho scoperto attraverso una webnews che erano state rese disponibili delle posizioni ho inviato immediatamente la mia candidatura perché volevo e voglio rendermi utile per quella parte del mio Paese che ha vissuto momenti difficili, per poter permettere a qualsiasi bambino o persona del mondo di poter realizzare i suoi sogni così come è stato permesso a me. Di cosa si occupa attualmente nello specifico? in cosa consiste il suo lavoro? Attualmente rivesto l'incarico di language assistant italiano inglese arabo in favore del Contingente italiano operante nella missione ONU nel Sud del Libano. Mi occupo di traduzioni e agreement in progetti di cooperazione civile-militare in particolare con associazioni, scuole ed istituzioni statali, contribuendo a corsi e progetti educativi. Inoltre fornisco il mio contributo nell'ambito della pubblica informazione, dell'assistenza medica nelle attività di medical care, mediazione culturale e tanto altro ancora...il bello del mio lavoro è che ogni giorno mi dà opportunità diverse. In tutto ciò il percorso universitario mi ha aiutato moltissimo, facilitandomi nella comprensione e nel rapporto fra medico e paziente di talune problematiche sanitarie durante il supporto medico alla popolazione civile. Mi ha fornito gli strumenti per ottimizzare tempi e risorse in ambito lavorativo, mi ha fornito una metodologia di lavoro e di studio con cui affronto i numerosi corsi di formazione che ci vengono offerti. Quali sono state le esperienze più significative vissute in Ateneo? Ricordo con estremo piacere il primo impatto. Sono stata messa nelle migliori condizioni per inserirmi ed integrarmi. È stata una bellissima sensazione poiché supponevo enormi difficoltà iniziali, sia culturali che abitudinarie che linguistiche. Invece tutti sono stati estremamente positivi con me. Ricordo la vita di ateneo...gli amici...con cui condividevo gli studi, l'ansia degli esami ma anche momenti di svago e di divertimento. Infine ricordo, con un po' di amarezza i saluti finali con cui ho chiuso uno dei momenti più belli ed importanti della mia vita. Vuole dare un consiglio a chi deve scegliere il percorso universitario? Innanzitutto gli consiglierei guanti e maglione pesante! Abituata ai 20 gradi di Sidone ho lottato un po' con le temperature di Camerino...scherzo...sicuramente di scegliere l'indirizzo per passione e non per interesse, di impegnarsi prioritariamente per possedere almeno una sufficiente padronanza della lingua e di lasciare a casa i timori relativi alle difficoltà di inserimento ed all'integrazione perché a Camerino non li vivranno. Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Rettore Unicam Claudio Pettinari. “Voglio esprimere le mie più sentite congratulazioni alla dott.ssa Khalife per l’avvio di questo percorso professionale che mi auguro e sono convinto sia ricco di soddisfazioni non solo dal punto di vista lavorativo, ma anche e soprattutto dal punto di vista umano. Unicam da tempo sta intraprendendo iniziative volte alla cooperazione internazionale, sia attraverso corsi di laurea che con specifici percorsi interdisciplinari. L’esperienza della dott.ssa Khalife rappresenta una concreta testimonianza di quanto anche in questo settore possa essere importante anche un’ottima formazione scientifica”.

16/01/2018 16:53
Tolentino, ben riuscita la Notte nazionale del liceo classico "Filelfo" - FOTO

Tolentino, ben riuscita la Notte nazionale del liceo classico "Filelfo" - FOTO

  Grandissimo successo di pubblico per la quarta edizione della Notte Nazionale del Liceo Classico “F. Filelfo” di Tolentino tenutasi venerdì 12 gennaio. Più di 400 spettatori hanno affollato la sala del Teatro “Spirito Santo” per assistere ad un evento che ha messo in luce il grande entusiasmo e il talento degli studenti a dimostrazione di quanto si possa amare la propria scuola e come si possano sposare i valori della formazione classica con la creatività, l’originalità e l’attualità. Leit motiv della serata “La luna, dalla poesia al pop”, a rappresentare la persistenza di un mito dal mondo antico all’immaginario moderno poetico e popolare. Un occasione colta anche per annunciare il nuovo indirizzo del Liceo Classico della Comunicazione che sarà attivato dal prossimo anno scolastico. Ospite d'eccezione della serata il giornalista e moderno storyteller Luca Pagliari che, attraverso il racconto di storie coinvolgenti soprattutto riguardanti il mondo giovanile, ha attirato l’attenzione di un pubblico sempre attento su quanto sia delicato e pericoloso l’uso di certi canali comunicativi nell’era tecnologica e digitale. La seconda parte della serata ha visto protagonisti i ragazzi del laboratorio di teatro con la rappresentazione de “Le donne al Parlamento. Make Athens Great Again!”, divertente riadattamento in chiave attuale della commedia Ecclesiazuse di Aristofane. Non sono mancati momenti di musica e di poesia con testi di Alda Merini e la lettura in metrica dello pseudomerico “Inno a Selen”, sulla cui recitazione in esametri si è chiusa la serata. La “Notte” è stata più di una festa: è un modo innovativo di puntare su una formazione originale e moderna.

16/01/2018 16:46
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