Grande curiosità per il gioco che racconta il territorio della provincia di Macerata ai più piccoli.
L’Università di Macerata, attraverso l’ufficio valorizzazione della ricerca Ilo e Placement, ha partecipato come espositore alla Maker Faire 2017 di Roma tenutasi dall’1 al 3 dicembre 2017 alla nuova Fiera di Roma, presentando il gioco PlayMarche 2.0 realizzato nell’ambito del progetto sul Distretto Culturale Evoluto “PlayMarche: un distretto regionale dei beni culturali 2.0” cofinanziato dalla Regione Marche.
La Maker Faire di Roma, giunta alla sua quinta edizione, vede ogni anno la partecipazione di oltre 110 mila visitatori e 25 mila studenti all’anno e 600 progetti di innovazione esposti da parte di imprese, centri di ricerca, università, scuole, enti pubblici, associazioni. Tra i Maker presenti, Unimc ha presentato il gioco PlayMarche 2.0, un’app/videogioco in grado di mostrare il territorio della provincia di Macerata con un linguaggio adatto ai più piccoli.
Il gioco è stato accolto con molta curiosità ed entusiasmo da parte delle migliaia di visitatori della Maker Faire, provenienti anche da contesti internazionali d’eccellenza, oltre che nazionali, contribuendo così alla crescita dell’immagine dell’Ateneo, che rafforza e garantisce la sua presenza anche in contesti straordinari, come, appunto, la Maker Faire, insieme a poche altre università italiane che hanno visto premiata la propria candidatura alla partecipazione alla fiera.
I visitatori, anche più piccoli, sono stati accolti nello stand attratti dall’intuitività e dalla grafica accattivante del gioco. Moltissimi i contatti che lo staff di Unimc presente allo stand ha ricevuto e accolto, insieme con interessanti e possibili prospettive di collaborazioni future, che potranno realizzarsi in tempi brevi. Il gioco è scaricabile gratuitamente sul Google Store, digitando playmarche 2.0.
Nel gioco sono stati previsti diversi livelli per spiegare e raccontare il territorio, i suoi beni culturali e le sue eccellenze. Sono coinvolti 14 comuni e 15 siti di interesse, tutti votati al mondo culturale. La realizzazione è stata possibile attraverso l’interazione di dodici partner aziendali e diversi docenti universitari, grazie a un connubio di competenze e linguaggi diversi. I disegni dei personaggi del gioco sono stati totalmente realizzati dalla Rainbow, l’azienda che produce le animazioni delle Winx, mentre la redazione dello storyboard è stata affidata alla casa editrice Eli. Hanno lavorato alla realizzazione del gioco anche le aziende Net Cubo srl e Digitales srl, con il coordinamento dello spin off dell'Università di Macerata PlayMarche srl. Un progetto, questo, che unisce valorizzazione e creatività, messo in atto grazie alla collaborazione tra le varie realtà del territorio.
Grande successo sabato 2 dicembre, presso la Scuola Primaria “Don Bosco” Spazio ‘815, dove tanti bambini e famiglie sono accorsi per sostenere l'evento "DONBOSCOINFESTA" promosso dai genitori rappresentanti di classe. Nel pomeriggio centinaia di persone sono state accolte con calore ed entusiasmo dal personale della scuola abbellita e colorata dai tanti lavori realizzati con fantasia dagli alunni.
Dopo un primo momento di accoglienza i bambini, diretti dalla maestra Maura Gennaro, si sono esibiti in alcuni canti natalizi, rendendo l’atmosfera emozionante e molto coinvolgente. La serata è proseguita con una merenda cena nella mensa della scuola con tante sfizioserie preparate dalle meravigliose cuoche e cuochi comunali. Il ricavato, come deciso dai genitori, sarà devoluto per la realizzazione di un'area verde attrezzata, adiacente alla scuola.
Sono intervenuti il Sindaco Pezzanesi, il vicesindaco Silvia Luconi, il comandante dei Carabinieri Losito, assessori e consiglieri comunali, l’ Associazione dei CC in congedo, Il Presidente della Pro Loco, il sig. Sileoni Luciano proprietario dello stabile che ospita la scuola e le volontarie della Croce Rossa che hanno intrattenuto i bambini con tanti giochi.
Gli organizzatori tengono a ringraziare il Dirigente Scolastico prof.ssa Lauretta Corridoni, gli insegnanti e i collaboratori scolastici per la loro disponibilità, l'assessore Alessandro Massi e il consigliere con delega alle mense Mirco Mancini per la collaborazione, tutte le cuoche e i cuochi per aver aiutato nell'organizzazione dell’evento, la ProLoco per aver offerto dolci e castagne per tutti, il Supermercato OASI e l'azienda vinicola Stefano Raponi per il loro contributo.
Un grande risultato non solo per aver raggiunto l'obiettivo, ma ancor più per aver visto la partecipazione di tante persone che hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto con determinazione.
UBI Banca ha premiato la studentessa maceratese Martina Scauda, 19 anni, vincitrice del concorso nazionale “I fuoriclasse della scuola”, un progetto che ha l’obiettivo di valorizzare gli studenti che si sono distinti in tutti i campi dell’istruzione. Martina Scauda, studentessa lo scorso anno della V B del liceo scientifico G. Galilei di Macerata, ha vinto il concorso nella sezione economia.
Nei giorni scorsi Martina ha partecipato alla premiazione ufficiale tenutasi a Roma presso le Scuderie di Palazzo Altieri, ricevendo una borsa di studio di 1500 euro donata da Ubi Banca.
Oggi Martina è tornata nella sua città e nella sua scuola, il liceo Galilei di Macerata, ricevendo una targa celebrativa in una cerimonia alla presenza del direttore territoriale di Macerata Ovest di Ubi Banca, Paolo Galli, e del dirigente scolastico Pierfrancesco Castiglioni.
“Premiare un talento del Territorio, che si è contraddistinto a livello nazionale, è per noi motivo d’orgoglio, auguriamo a Martina di continuare con soddisfazione il percorso scolastico e di potersi distinguere anche nell’ambito della futura vita professionale. Iniziative come I Fuoriclasse della scuola rappresentano un esempio dell’importanza del sostegno concreto che la Banca dedica ai percorsi di crescita dei ragazzi ” ha dichiarato Nunzio Tartaglia, Responsabile della Macro Area Territoriale Marche Abruzzo di UBI Banca.
Martina Scauda, dopo essersi diplomata lo scorsa estate con il massimo dei voti, frequenta adesso la facoltà di matematica del’università di Torino e, contemporaneamente, il collegio Carlo Alberto, sempre a Torino, dove segue dei corsi di economia.
“La mia aspirazione professionale è quella di diventare un’economista, partendo da una forte formazione matematica. Sono ovviamente molto contenta di avere vinto questo concorso e sono grata a Ubi Banca sia per avermi donato la borsa di studio, celebrando l’evento nella mia scuola e nella mia città”.
"A dispetto di alcuni luoghi comuni, l'impegno profuso ogni giorno da tanti nella formazione delle giovani generazioni è sempre un ottimo investimento per l'intero paese e una straordinaria opportunità per tutte le studentesse e gli studenti. Il progetto "I Fuoriclasse della scuola" è una lungimirante iniziativa che si muove in questa direzione: è un prezioso contributo dato alla valorizzazione delle eccellenze. Auguro a Martina un fecondo percorso di formazione universitaria e ad "UBI Banca" di proseguire nel nostro territorio l'opera di promozione del merito" ha dichiarato Pierfrancesco Castiglioni, Dirigente del liceo scientifico G. Galilei di Macerata. UBI Banca ha aderito a “I Fuoriclasse della scuola”, il progetto dedicato alla valorizzazione degli studenti eccellenti giunto alla seconda edizione, offrendo una borsa di studio per la categoria Economia. L’iniziativa è coerente con la mission di UBI Banca di sostegno all’istruzione e alla formazione dei giovani per “coltivare il talento delle persone, la loro passione e il loro impegno” e appartiene alle attività nelle quali la Banca ed in particolare l’Area UBI Comunità, è impegnata da anni a fianco delle istituzioni scolastiche e delle famiglie, in collaborazione con altri enti pubblici e privati nei singoli territori come testimoniato dalla recente “Giornata dell’Educazione Finanziaria per le Marche” ad Ancona a cui hanno partecipato più di 200 persone tra studenti, dirigenti scolastici e insegnati.
Collegato alle Olimpiadi del MIUR (da cui vengono poi selezionati i destinatari delle borse di studio) e nato nell’ambito del protocollo tra Fondazione per l’Educazione Finanziaria al Risparmio (Feduf) e Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e realizzato con il sostegno del Museo del Risparmio di Torino e dell’Associazione Bancaria Italiana, il progetto, che per il secondo anno ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, si pone l’obiettivo di valorizzare i giovani talenti della scuola attraverso premi in denaro e la partecipazione ad un innovativo Campus residenziale di educazione finanziaria.
Caratteristica peculiare de “I Fuoriclasse della scuola” è il potenziamento delle eccellenze della scuola con l’acquisizione di competenze economiche oggi indispensabili per un pieno sviluppo dei giovani nella vita e nel lavoro. Non solo, quindi, l’assegnazione di borse di studio, finanziate tramite la filantropia privata, ma anche un incontro presso LuissEnlabs, per conoscere da vicino l’ecosistema delle start up eccellenti della prestigiosa università capitolina e tre giornate di full immersion presso il Museo del Risparmio di Torino per approfondire i temi della gestione consapevole del denaro, dello sviluppo delle capacità auto-imprenditoriali e del mondo del lavoro, stimolando l’uso dell’intelligenza emotiva per favorire il pieno sviluppo del capitale umano di questi giovani talenti.
I Fuoriclasse della scuola, giunto al suo secondo anno di vita, ha conferito quest’anno 44 borse di studio del valore di 1.500 euro ciascuna a 43 Fuoriclasse della scuola (uno studente ha vinto due Borse di studio in discipline differenti) erogate da 32 donatori privati, la maggior parte dei quali espressione del mondo finanziario, che hanno sostenuto il progetto, adottando uno o più vincitori delle Olimpiadi del MIUR di diverse discipline, da quelle letterarie a quelle tecnico-scientifiche.
La nuova edizione dei Fuoriclasse della Scuola, che ha un aumento nel numero dei finanziatori e una rinnovata edizione del Campus dei Fuoriclasse, che si è svolto a novembre organizzato dal Museo del Risparmio di Torino. Presso questa struttura, unica nel suo genere in Italia, i ragazzi hanno lavorato in un ambiente interattivo ricco di stimoli e di strumenti multimediali, ideali per lo sviluppo di competenze economiche e per favorire il lavoro di gruppo.
Per l’iniziativa “Gli incontri di Unicam”, il prossimo mercoledì 6 dicembre sarà ospite in Rettorato Franco Arminio, uno dei poeti e scrittori più importanti del nostro Paese, che ha saputo raccontare in maniera egregia il terremoto, da quello dell’Irpinia a l’Aquila, per poi battersi attraverso i suoi scritti per evitare l’abbandono dell’Appennino dopo il sisma dello scorso anno.
“Bellissima l’Italia annidata sull’Appennino. E’ la mia Italia, (...) Bisogna ripartire da qui, qui c’è il sacro che ci rimane: può essere una chiesa, una capra, un soffio di vento, qualcosa che non sa di questo mondo nè di questo tempo”: recita una sua bellissima poesia tratta dalla sua ultima opera “Cedi la strada agli alberi. Poesie d’amore e di terra” (Chiarelettere, 2017).
Franco Arminio è nato e vive a Bisaccia, in Irpinia d’Oriente. Si occupa anche di documentari e fotografia. Come paesologo scrive da anni sui giornali e in rete a difesa dei piccoli paesi. Attualmente è il Referente tecnico del Progetto Pilota della Montagna Materana nell’ambito della Strategia Nazionale per le Aree Interne.
Introdotto dal Rettore Unicam Claudio Pettinari, Franco Arminio dialogherà con la comunità universitaria e la cittadinanza. L’incontro si terrà presso la Sala convegni del Rettorato a partire dalle ore 17:30
All’Ipseoa “G. Varnelli” di Cingoli si è appena conclusa una stagione ricchissima di premi e riconoscimenti, a cominciare dalla medaglia d’argento vinta alla XXX rassegna dell’AEHT che si è svolta dal 13 al 18 novembre a Ostend, in Belgio.
L’AEHT è un’organizzazione internazionale che attualmente conta la partecipazione di oltre 430 scuole superiori provenienti da 44 paesi europei e ha come finalità la promozione e lo scambio di competenze, strategie didattiche ed esperienze fra le scuole europee del settore alberghiero e turistico. L’alunna del Varnelli, Luna Guzzon della classe 5 CB preparata dal prof. Bruno Spaccia, ha tenuto alto il nome dell’istituto e dell’Italia ottenendo meritatamente la medaglia d’argento nella competizione “Culinary Art Competition”, una gara a squadre miste (l’alunna Guzzon ha gareggiato con la Slovenia e il Lussemburgo) che vede l’uso esclusivo di specifiche tecniche nella preparazione dei piatti e la lingua inglese per la composizione e la presentazione delle ricette. Un risultato ottimo in un confronto internazionale e professionalmente di alto livello!
Degna di nota è risultata anche la partecipazione all’iniziativa Young G 7 regional edition che si è svolta dal 17 al 19 novembre a Terni, una simulazione interamente in lingua inglese organizzata dal Ministero dell’Istruzione in cui gli studenti delle scuole superiori hanno avuto l’opportunità di approfondire e confrontarsi sui temi oggetto dell’agenda della Presidenza di turno, indossando i panni dei Capi di Stato dei 7 paesi partecipanti e della delegazione di rappresentanza dell’Unione Europea. Un’esperienza formativa, molto impegnativa e nello stesso tempo entusiasmante, i cui protagonisti sono stati gli alunni Elena Rossetti e S. Raffaello Andreucci della classe 4 TA, Alessandra Rocchi della classe 4 SB e Giacomo Carloni della classe 4 SA, preparati dalle docenti Martina Bacelli e Anna Munafò.
Inoltre con grande soddisfazione l’istituto Varnelli è stato selezionato dal famoso chef Massimo Bottura tra i 10 finalisti al concorso nazionale “Lo zampone e il Cotechino di Modena IGP degli chef di domani”. La ricetta che gli alunni della classe 5 del corso serale, ancora una volta egregiamente preparati dal prof. Bruno Spaccia, hanno presentato è “Hot’n cold”, un dessert stravagante dove i sapori del nostro territorio incontrano lo Zampone di Modena IGP.
Gli eccellenti risultati ottenuti confermano la valenza formativa e professionale dell’istituto Varnelli: tali obiettivi si raggiungono solo con un gioco di squadra e quindi un impegno di tutta la scuola, una presenza costante nelle manifestazioni e nei concorsi più qualificati, una preparazione all’altezza delle competenze richieste dall’Europa e non solo.
“Un sentito grazie allo staff dei docenti e a tutta la squadra organizzativa del Varnelli e soprattutto ai nostri alunni che non finiscono mai di stupirci per preparazione, serietà e voglia di sana affermazione “. Queste le parole della Dirigente scolastica, prof.ssa M. Rosella Bitti, orgogliosa che il suo istituto sia sempre un ottimo esempio di quali traguardi possano essere raggiunti.
Non arriva il pullman per spostare gli studenti dalla scuola al campo Sticchi dove svolgono educazione fisica e si crea il caos. E il caso.
E' successo ieri a Tolentino, quando i ragazzi del Liceo Classico, probabilmente per una questione di mancata organizzazione negli orari, al momento di rientrare a scuola al termine della lezione di educazione fisica allo Sticchi sono rimasti letteralmente a piedi.
Vista la situazione, sono stati diversi insegnanti e i collaboratori scolastici con propri mezzi a trasportare gli alunni, molti dei quali minorenni, verso la scuola con tutti i rischi del caso.
Una situazione imprevista, ma risolta in maniera approssimativa: i genitori si chiedono se i propri figli devono salire su un mezzo assicurato dalla scuola o possono salire sulla prima macchina che passa. Una ragazza si è anche rifiutata di salire sulle auto private, ma poi vista la situazione è stata invitata a salire ugualmente. Alcuni genitori e parenti degli studenti, invece, si sono categoricamente rifiutati di trasportare gli studenti, non volendo giustamente assumersi una responsabilità tanto pesante. Fortunatamente alla fine è andato tutto liscio, ma se fosse successo qualcosa?
Domande che, fortunatamente, oggi restano senza risposta e che ci si augura non debbano riproporsi ancora in futuro.
Elio Germano ha fatto lezione a Camerino sulla realtà virtuale e aumentata per i 20 ragazzi di Storie dell'Appennino, il Laboratorio di Cinema documentario organizzato nel cratere marchigiano del sisma dal Corto Dorico e dalla Scuola di Cinema Officine Mattoli, in collaborazione con Unicam e Consiglio regionale delle Marche.
Una lezione per invitare i ragazzi ad avere "curiosità e libertà nella ricerca, che - ha detto Germano - non deve andare per forza a parare nel dimostrare di saper fare un lavoro, per ottenere poi quel tipo di possibilità come mestiere".
L'attore italiano parla a i ragazzi di futuro, occasioni e speranze, riferendosi anche al sisma. "Non per forza il racconto del terremoto deve passare per una polemica, un'ambizione, una denuncia, ma può passare da cose più personali, più intime, meno esibite e più oscure", perché quando succedono "cose brutte nella vita, ci ritariamo sulle cose che hanno più valore, e ci dimentichiamo, purtroppo in genere per poco, della sfera che ci impegna di più nella vita contemporanea, quella delle gare, di dover dimostrare qualcosa".
Grazie all’Anffas di Macerata, gli attori Paolo Ruffini e Cesare Bocci saranno gli ospiti delle giornate conclusive di “Unimc for Inclusion”, la settimana dedicata ai temi dell’inclusione organizzata dall’Università di Macerata con il patrocinio del Comune insieme a tante associazioni.
Due uomini dello spettacolo che hanno scelto di investire la propria notorietà anche nel mondo del sociale. Sabato 2 dicembre alle 17.15 al Polo Bertelli di Vallebona, il Mimì Augello del Commissario Montalbano insieme alla moglie Daniela Spada presenteranno il libro “Pesce d’aprile, lo scherzo del destino che ci ha reso più forti”. Lo scherzo del destino è l’ictus che ha colpito Daniela nel 2000. Insieme a Cesare, la donna intraprende il lungo percorso per riprendersi dalle sue conseguenze. A distanza di sedici anni, la coppia ha deciso di raccontare la propria storia, per dimostrare che un ictus non è la fine del mondo e, a modo suo, ha lasciato anche inattesi regali: straordinarie prove d’affetto, la scoperta di una forza insospettata, una famiglia sempre più solida. L’ingresso è libero.
Domenica 3 dicembre alle 17.30 al Teatro Lauro Rossi, invece, Paolo Ruffini porta in scena lo spettacolo "Un grande abbraccio", di cui è attore e registra. Insieme al comico si esibiscono sei attori con disabilità della compagnia livornese Mayor Von Frinzius. Il pubblico sarà il terzo protagonista. Alla fine platea e attori si troveranno sul palco, nella meraviglia della condivisione di un gesto umano, semplice e provocatorio: un grande abbraccio.
Per informazioni e prenotazioni, è possibile rivolgersi alla Biglietteria dei Teatri, tel. 0733230735.
“Unimc for Inclusion” prosegue anche con incontri di approfondimento, laboratori e interviste in diretta Facebook e YouTube con Sara Gabrieli e gli attori della Compagnia Mayor Von Frinzius. Sabato 2 dicembre, sempre al Polo Bertelli, si parlerà di integrazione scolastica e inclusione sociale. Domenica, sempre dalle 9 al Polo Bertelli, la mattinata sarà dedicata ai laboratori: “Robotic Lab”, “Narrazione e inclusione”, “Arte e inclusione”, “Me Te Abili Equilibri d’Arte” e la “Lezione al buio” al Museo della scuola Paolo e Ornella Ricca.
Per conoscere tutte le iniziative di “Unimc for inclusion”, è possibile consultare il sito www.unimc.it/forinclusion.
Anche Unicam aderisce all'iniziativa nazionale "Arte è Scienza".
Venerdì 1 dicembre dalle 14:30 presso la Biblioteca Centrale Gabrielli di Ascoli Piceno si svolgerà la tappa ascolana della Rassegna Nazionale promossa dall'Associazione Italiana di Archeometria. L'importante Rassegna è giunta alla IV edizione ed ha ottenuto i prestigiosi patrocini del MiBACT, dell'ICOM e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
L'evento di Ascoli Piceno, organizzato dall’Università di Camerino, da Confartigianato AP-FM, dai Musei Civici di Ascoli Piceno e dallo spin-off Unicam A. R. T. & Co., sarà incentrato sul contributo di scienza e tecnologia per la salvaguardia del patrimonio artistico del Centro Italia colpito dal sisma.
Sono previsti tre interventi a cura della prof.ssa Graziella Roselli, docente Unicam, del prof. Stefano Papetti, direttore dei Musei Civici di Ascoli Piceno e del dott. Giuseppe Di Girolami dello spin off Unicam A. R. T. & Co., che tratteranno rispettivamente tematiche relative all’importanza del dialogo tra scienza ed arte, al contributo fornito dalle analisi diagnostiche nello studio delle collezioni museali di Ascoli Piceno, alle tecnologie “low-cost” per la salvaguardia del patrimonio culturale: analisi dei materiali e delle forme di degrado, rilievo e stampa 3D, monitoraggi microclimatici.
Nel corso dell’evento saranno anche effettuate delle dimostrazioni pratiche con le strumentazioni portatili in dotazione al Laboratorio di Diagnostica per i Beni Culturali di Unicam.
Il 25 novembre l'Associazione 108 – Una Scuola per la Vita ha partecipato all'evento benefico “Ricostruiamo il futuro” presso l'auditorium di Vimodrone (MI) che ha visto la consegna di una raccolta fondi promossa da 20 comuni della Martesana e destinata alla realizzazione della nuova scuola provvisoria a San Severino Marche.
"Gli oltre 77.000 euro raccolti dai comuni della Martesana sono stati destinati alla realizzazione della nostra scuola provvisoria grazie ai nostri amici di Cassano d'Adda (uno dei 20 coinvolti) – sottolinea Cristina Carboni, presidente dell'associazione settempedana – La combattiva Chiara Manzoni e il disponibilissimo sindaco Roberto Maviglia hanno supportato le nostre iniziative per promuovere il territorio marchigiano e per esporre le problematiche legate alle scuole cittadine ed ovviamente siamo molto soddisfatti di questo epilogo, frutto di mesi di incessante lavoro.
Purtroppo, in concreto, nulla ancora si muove. Dobbiamo guardare in faccia alla realtà. Abbiamo atteso con responsabilità e pazienza che i moduli ad uso scolastico che sostituissero il plesso Luzio fossero installati, che la ricostruzione dell'ITIS Divini prendesse quantomeno avvio, che si presentasse il progetto esecutivo del nuovo polo scolastico, ma invano.
Ora pretendiamo risposte circostanziate, vogliamo tempi certi, anche per onorare tutti i donatori che da ogni parte d'Italia stanno cercando di aiutare tutta la nostra comunità".
Proprio per chiedere conto e ragione dei ritardi che parrebbero sempre legati alle lungaggini burocratiche insite nella normativa post sisma, ma che ormai sembrano, a molti, scandalosi e inaccettabili, l'Associazione 108, nelle ultime settimane, sta tempestando di missive le amministrazioni comunali, provinciali e regionali.
A un anno dal sisma l’Università di Macerata e lo spin off PlayMarche rilanciano #Uniamoci, il progetto a sostegno delle piccole aziende eno-gastronomiche con sede nell’area del cratere. Il supporto al territorio è garantito attraverso la promozione e la commercializzazione di prodotti eno-gastronomici “made in Marche” scelti dall’Ateneo e dai suoi dottorandi. Lanciato un anno fa, all’iniziativa hanno aderito una ventina di piccoli produttori della provincia di Macerata ed altri delle zone di Gualdo Tadino, Pieve Torina e San Ginesio si sono aggiunti quest’anno.
Oltre alla possibilità di acquistare i prodotti tramite il sito www.playmarchesrl.com, per tutto il mese di dicembre vengono proposti appuntamenti per incontrare e dialogare con alcune delle aziende che collaborano con #Uniamoci. Ogni venerdì alle 18 all’Hotel Arcadia sarà offerta una degustazione gratuita con la possibilità di acquistare i prodotti per i doni natalizi.
Si comincia, quindi, venerdì 1° dicembre alle 18 all’Hotel Arcadia con la degustazione della cantina Fattoria Duri e della norcineria Alto Nera insieme ad Alessio Cavicchi, docente di economia e marketing agro alimentare, e al sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci. I prossimi appuntamenti saranno con la cantina Terre di San Ginesio, il caseificio Di Pietrantonio, il frantoio Giovenali, il Mulino a pietra Battaglioni, le cantine Podere sul Lago e Serboni e il Salumificio Montano.
Giovedì 14 dicembre al Dipartimento di Scienze della formazione dei beni culturali e del turismo a Vallebona, in collaborazione con Cimas Ristorazione, sarà riproposto l’aperitivo solidale con i prodotti delle aziende che hanno aderito al progetto. Per informazioni: info@playmarchesrl.it.
“La ripresa e lo sviluppo di attività economiche integrate con il territorio rappresentano elementi fondamentali per la ricostruzione dell’intero tessuto sociale”, è il commento del rettore Francesco Adornato. “La rinascita di un territorio passa attraverso la sua produttività”, ribadisce Michele Spagnuolo, amministratore delegato di PlayMarche.
E' stata firmata questa mattina, alla presenza del Rettore Unicam Claudio Pettinari, del Direttore Generale dell'Università Vincenzo Tedesco e del Presidente di Superconti Gianni Barbetti, la convenzione tra Superconti e l'Università di Camerino.
L'accordo sottoscritto prevede che Superconti si farà carico di sostenere per un importo pari a 250.000€, nell'ambito di un maggiore contributo per le zone terremotate raccolto dall'ANCC (Associazione Nazionale Cooperative di Consumatori), i costi per l'acquisto dei mobili del primo lotto dei moduli abitativi dello studentato attualmente in costruzione.
"Riteniamo che sostenere l'Università sia fondamentale per l'intera comunità di Camerino" - ha dichiarato il Presidente di Superconti, Gianni Barbetti. "Il terremoto dell'estate 2016 ha messo in seria difficoltà il tessuto sociale ed economico dell'intero territorio ed ha notevolmente diminuito la capacità abitativa della città. E' fondamentale pertanto creare quanto prima nuovi alloggi, accoglienti e sicuri, per gli studenti ed è per questo che il progetto di ricostruzione dello studentato ci è sembrato di grande valore e meritevole di essere sostenuto".
"Ringrazio davvero di cuore, anche a nome dell'intera comunità universitaria - ha poi dichiarato il Rettore Unicam Claudio Pettinari - il gruppo Superconti per aver voluto sostenere non solo l'Ateneo, ma l'intero nostro territorio, con particolare attenzione alle esigenze dei nostri student. Gli alloggi sono la priorità per poter continuare ad offrire ai nostri studenti servizi di qualità, che da sempre hanno caratterizzato l'Università di Camerino: poter disporre degli arredi e di spazi confortevoli in breve tempo è per noi fondamentale".
Superconti (società facente parte del gruppo Coop Centro Italia) è presente nel territorio marchigiano con due punti vendita: quello di Camerino e quello di Corridonia e con altri 30 supermercati nelle province di Terni, Perugia, Viterbo e Roma.
E’ in corso in questi giorni all’Università di Macerata, Dipartimento di Scienze della Formazione, dei beni culturali e del turismo, l’incontro di avvio del progetto Depit “Designing for personalization and inclusion with technologies", di cui l'Università di Macerata è capofila. Il progetto, finanziato dalla comunità europea nell'ambito del programma Erasmus+, è finalizzato a supportare pedagogicamente e tecnologicamente la progettazione didattica degli insegnanti.
Al percorso partecipano, oltre a Unimc e all'Università Cattolica di Milano, l'University College di Londra, sede della più prestigiosa Facoltà di scienze della formazione inglese, l'Università di Siviglia, il Centro del professorado dell'Andalusia e due reti di scuole italiane, la prima friulana con capofila a Pordenone e la seconda marchigiana con capofila a Grottammare. Gli altri partner sono le associazioni europee di insegnanti, Aedeit e Atee, che contribuiranno allo sviluppo e alla disseminazione del progetto a livello europee, e Infofactory che curerà lo sviluppo delle tecnologie.
“Il modello pedagogico e le tecnologie messe in atto - spiega Pier Giuseppe Rossi, responsabile scientifico del progetto - consentiranno non solo di supportare il docente nella macro e nella micro progettazione, ma permetteranno anche che la stessa divenga un artfatto da usare in classe come mediatore con gli studenti, che così potranno condividere e partecipare alla discussione e all’articolazione della struttura del percorso didattico".
Quale futuro per il sistema penitenziario italiano? Il quesito viene riproposto dal Garante dei diritti, Andrea Nobili, attraverso il convegno “Il carcere che verrà”, organizzato con l’Università di Macerata e patrocinato dall’Ordine degli avvocati maceratese, da quello degli assistenti sociali delle Marche e della Società San Vincenzo de Paoli.
L’iniziativa, ospitata proprio nell’Università di Macerata che in questi anni ha riservato particolare attenzione al tema del carcere - il corso di laurea in Giurisprudenza è uno dei pochi in Italia ad avere un corso di diritto penitenziario - prevede due distinti momenti di riflessione. Nel pomeriggio del 1° dicembre, all’Auditorium di Unimc, incontro su “Infanzia e carcere: quale tutela?” Tema in agenda per il 2 dicembre, invece, “L’eredità degli Stati Generali nella delega per la riforma dell’ordinamento penitenziario”, con un incontro al “Polo didattico Pantaleoni”.
“In Italia i figli dei detenuti che vivono il problema della separazione da un genitore sono circa centomila. Il convegno – sottolinea Nobili - intende porre al centro del dibattito il principio della tutela dell'interesse superiore del minore, al quale deve essere garantito il mantenimento del rapporto con il genitore, sia durante, sia oltre la detenzione, cercando di evitare che eventuali ricadute negative possano incidere sul loro percorso di crescita”.
Ad affrontare questo delicato problema sono chiamati Gian Piero Turchi, psicologo dell’Università di Padova; Francesco Cascini, presidente della Commissione ministeriale in tema di ordinamento penitenziario minorile; Antonio Crispino, collaboratore del Corriere della Sera; Antonio Marsella dell’Università del Salento; Lia Sacerdote dell’associazione “Bambini senza sbarre”; Piergiorgio Morosini del Consiglio Superiore della Magistratura.
Per l’appuntamento del 2 dicembre l’attenzione è riservata agli obiettivi perseguiti attraverso il percorso di approfondimento promosso dal Ministro Orlando ed effettuato negli ultimi due anni per procedere verso una sostanziale modifica dell’attuale legge penitenziaria.
Al dibattito parteciperanno Lina Caraceni, docente di diritto penitenziario dell’Università di Macerata; Glauco Giostra, presidente della Commissione di riforma dell’ordinamento penitenziario; Fabrizio Siracusano dell’Università di Catania; Marcello Bortolato, presidente del Tribunale di sorveglianza di Firenze; Gabriele Terranova dell’Osservatorio carceri - Unione delle camere penali; Lucia Castellano, direttore generale esecuzione penale esterna e messa alla prova.
Moderano le due diverse sessioni il Garante e la Presidente dell’Ordine degli avvocati di Macerata, Maria Cristina Ottavianoni.
La laurea honoris causa a Don Vinicio Albanesi “rovescia i paradigmi dei percorsi formativi e fa vivere nella stessa aula i presunti abili e le persone con disabilità, rovescia e mette in contatto diversi linguaggi, diverse emozioni, diverse storie per fare dell’università il luogo della libertà, parità, eguaglianza, inclusione nella loro forma più sostanziale”. E’ il quadro tracciato dal rettore Francesco Adornato questa mattina all’apertura della cerimonia con cui il prestigioso riconoscimento è stato conferito a “un uomo di Chiesa e del Sociale”, come lo ha definito la professoressa Catia Giaconi durante la sua laudatio. In tanti sono accorsi a rendere omaggio al neo laureato in scienze pedagogiche, anche dalla Comunità di Capodarco di Fermo, almeno in cinquanta, insieme a docenti, autorità, studenti.
“Un aspetto qualificante l’opera di Don Albanesi è la sua intuizione che il fenomeno dell’emarginazione non fosse una questione strettamente connessa alla disabilità fisica, ma più vasta a livello sociale” ha sottolineato Catia Giaconi, ricordando le emergenze affrontate da questo “prete di strada, come la disabilità fisica, la tossicodipendenza, i cosiddetti “ex manicomiali”, l’accoglienza dei minori non accompagnati, il “Dopo di noi”, estendendo l’assetto pedagogico della Comunità di Capodarco di Fermo anche fino in Albania, Ecuador, Camerun, Guatemala, Kosovo e Brasile. “Parole e azioni sono costantemente volte all’attitudine, alla cura e alla realizzazione di spazi di partecipazione sociale e d’integrazione, ad appannaggio di tutti e di ciascuno”, ha ribadito Michele Corsi, direttore del Dipartimento di Scienze della formazione, beni culturali e turismo.
Un lungo applauso ha accompagnato la proclamazione del laureato. Rovescia i paradigmi, Don Vinicio, rovescia convenzioni, stereotipi e pregiudizi appena prende la parola. “Avevo preparato un discorso ma lo devo cambiare”, ha detto. “Mi volete troppo bene e questo mi ha commosso. Vedo qui rappresentanti in questa sala moltissimi mondi: il mondo dello studio e dell’università, le autorità, gente che evidentemente mi vuole bene e ha voluto manifestarlo”. E mentre indossa la toga, il pensiero va a un gesto per lui abituale, la vestizione per la messa domenicale. “Mi ha fatto pensare agli inizi delle università nel medioevo, per cui si ricongiungono certi rituali e certi simboli che hanno origine secoli fa”. Quindi, la lezione, che parte dalla vita. Gli inizi in seminario, dove l’addestramento alla solitudine, alla fatica e alla sofferenza trasformavano i bambini in adulti “frustrati ma non depressi”, in grado di affrontare le asperità dell’esistenza. La vocazione: “Ho letto nelle circostanze della mia vita la mano di Dio. Prete ti consacrano, ma ci devi diventare. Io ho incontrato Dio molto tardi, leggendo il compendio della summa teologica di San Tommaso D’Aquino, che scrive che l’amore di Dio e l’amore per il prossimo sono un unico comandamento”. Il suo impegno nel sociale, quando, fresco di laurea all’Università Gregoriana a Roma, va da Don Franco Monterubbianesi, che aveva fondato la Comunità. E, commentando tutte le sue opere ricordate da Giaconi, ha sottolineato: “Non mi sono inventato nulla, ho ascoltato le istanze del territorio”. Alla fine, la sua raccomandazione. “All’inizio prevalevano buona volontà e buon senso. Col tempo si sono intensificate le professionalità. Ma non dimentichiamo le prime: comprensione, sollecitudine, benevolenza, cortesia, mitezza, gratuità, gratitudine, perdono, testimonianza, paternità, maternità, fratellanza, aiuto economico e tempo. La povertà più grande che esiste - ha concluso - è non avere a disposizione il proprio tempo, perché significa che la tua vita la metti a disposizione degli altri”.
Anche in questo anno scolastico sono iniziate le attività programmate per il Progetto “Gioco-Sport”. I primi alunni a poter usufruire delle specifiche lezioni sono stati i bambini delle classi prime e seconde con un primo e ludico approccio al pattinaggio a rotelle. Ciò è stato possibile grazie alla disponibilità della Società Rotellistica Settempedana che ha gentilmente messo a disposizione la professionalità di una sua istruttrice.
"Il pattinaggio, pur non essendo tra gli sport più praticati, - dicono gli organizzatori - presenta molti punti a favore, infatti modella il corpo e migliora la respirazione. In questa disciplina l’aspetto posturale riveste un ruolo fondamentale per il mantenimento dell'equilibrio, migliorando la sensibilità propriocettiva. Pattinando si stimolano e si sviluppano l’equilibrio, la coordinazione, l’agilità, la forza, la flessibilità, l’elasticità delle principali articolazioni degli arti superiori, inferiori e della colonna vertebrale. Pattinare può anche risultare un utile strumento di preparazione per sport invernali e non, tra cui ad esempio, sci alpino, sci nordico e pattinaggio su ghiaccio. I bambini coinvolti hanno risposto positivamente alla proposta sportiva, si sono divertiti e hanno mostrato apprezzamento per questa nuova disciplina".
Prosegue con successo ai Licei di Camerino il ciclo dedicato a Pier Paolo Pasolini.
Dopo l’incontro inaugurale con Graziella Chiarcossi, che ha fornito una diretta testimonianza della vita dell’Autore, grazie anche all’instancabile lavoro di conservazione e catalogazione del suo archivio privato, lo scorso 26 novembre l’attenzione è caduta sulla produzione lirica di Pasolini, dai componimenti giovanili del periodo friulano, alle ultime raccolte dei primi anni ‘70.
Anche in questo caso si è registrata una grande affluenza di pubblico, che ha assistito a un vero e proprio spettacolo, con la lettura dei testi affidata alle voci recitanti di Giancarlo Miliani e Stefano Savi, che hanno magistralmente interpretato le intense pagine del poeta. La serata si è arricchita degli interventi musicali degli alunni Alyssa Bollini, Filippo Amicone e Stefano Migliorelli, mentre Alessio Grain si è occupato del montaggio del filmato introduttivo. Molto apprezzati gli interventi dei Docenti Simona Miliani ed Enea Fefè, curatori dell’intero progetto, che hanno commentato le liriche non limitandosi alla parafrasi, ma inquadrandole nel complesso percorso culturale dell'Autore. Domenica prossima 3 dicembre, alle 17:30 presso il Polo Scolastico provinciale, si svolgerà il terzo e ultimo incontro. Protagonista sarà il giornalista e saggista Fulvio Fulvi che illustrerà le novità del cinema di Pasolini, attraverso i film “Accattone” e “Uccellacci e Uccellini”. L’ingresso è libero.
Domenica 3 dicembre - nella Giornata internazionale delle Persone con disabilità - al Teatro Lauro Rossi di Macerata ci sarà l'ultimo appuntamento dell'iniziativa "Unimc For Inclusion".
L'onore di chiudere la settimana dell'inclusione, organizzata dall'Università di Macerata con la collaborazione dell'Anffas, spetterà allo spettacolo "Un grande abbraccio" di e con Paolo Ruffini. Sul palco insieme a Ruffini ci saranno 6 ragazzi con disabilità in uno spettacolo comico e commovente che racconterà di relazioni umane e della bellezza potente della vita espressa attraverso le diversità di ognuno.
Anffas ha scelto di testimoniare attraverso lo spettacolo "Un grande abbraccio" come l'inclusione possa essere possibile in tutti i campi, compreso quello teatrale, e come in ogni luogo e situazione ci sia spazio per includere le diversità e automaticamete azzerarle quando prima della disabilità ci sforziamo di guardare alla Persona.
Per info e prenotazioni Biglietteria dei teatri di Macerata, piazza Mazzini, 10 - tel. 0733 230735.
Sono ripresi gli appuntamenti di Green Game Marche edizione 2017. Il Progetto itinerante dal cuore “green” è approdato martedì 28 novembre a Recanati, grazie anche alla collaborazione con il Comune, per la sfida tra gli studenti nell’Istituto Comprensivo”Badaloni” che ha coinvolto ed appassionato docenti e studenti.
Come sempre oltre alle buone pratiche sulla raccolta differenziata, all’ecosostenibilità e al risparmio energetico si è parlato anche di donazioni libere e solidali di sangue ed emoderivati che non sono riproducibili in laboratorio quindi indispensabili per la vita, attraverso il contest Donor Game che l’Avis Regionale Marche e il Dipartimento Regionale di Medicina Trasfusionale hanno fortemente voluto per sensibilizzare i più giovani.
“Molto interessante e divertente, abbiamo imparato tutti qualcosa – ha dichiarato la prof.ssa Elisabetta Pigini dell’Istituto Comprensivo Badaloni di Recanati - ad esempio non sapevo che il cartone della pizza, se sporco va conferito nell’umido. I ragazzi hanno partecipato tutti con molta grinta e soprattutto sono molto soddisfatta dei risultati che hanno ottenuto”.
Green Game, Donor Game e lo staff della Peaktime proseguono il tour marchigiano tra i banchi di scuola in vista della Finale Regionale di febbraio 2018: sono previsti ambitissimi premi come una LIM (Lavagna Elettronica) per i primi classificati ed inoltre per i concorrenti vincitori buoni acquisto in attrezzature hi-tech.
Tanti sono gli Istituti coinvolti dai due contest e tanti altri devono ancora cimentarsi nella coinvolgente gara a colpi di quiz che appassiona chiunque ne venga a contatto.
Prossimi appuntamenti all’Istituto Comprensivo Novelli Natalucci (plesso Pascoli) di Ancona, l’Istituto Comprensivo Leopardi di Potenza Picena che ospiterà anche gli studenti della Scuola di Montelupone, la Scuola Raffaello Sanzio di Porto Potenza Picena, l’Istituto Scolastico Comprensivo di Sant’Elpidio a Mare e di Casette d’Ete.
Green game è un'iniziativa dei Consorzi Nazionali per la Raccolta, il Recupero ed il Riciclo degli Imballaggi (Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea) ed è patrocinato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Tutti gli appuntamenti all’interno delle Scuole saranno prossimamente trasmessi sul canale tv regionale ÈTV.
Partners dell’iniziativa Avis Regionale Marche, Gruppo Astea e Astea Energia, Consmari, San Giorgio Servizi e Distribuzione, Comune di Fermo, Comune di Grottammare, Comune di Castelfidardo, Comune di Senigallia, Comune di Recanati e Comune di Porto San Giorgio.
L’Università di Macerata, attraverso l’ufficio valorizzazione della ricerca Ilo e Placement, partecipa alla Maker Faire di Roma con il gioco realizzato nell’ambito del progetto di distretto culturale evoluto “PlayMarche: un distretto regionale dei beni culturali 2.0”.
Il progetto è stato selezionato tra quelli meritevoli di essere illustrati durante i tre giorni di fiera che si terranno al centro fiere dall’1 al 3 dicembre 2017. La Maker Faire è il più spettacolare evento al mondo sull’innovazione, nato a New York nel 2006 e poi diffusosi in tutto il mondo. Si tratta di un brand registrato a livello internazionale e consiste in una fiera annuale che si tiene in più di 190 capitali nel mondo. In Italia l’organizzazione della fiera è stata affidata alla società Innova Camera, azienda speciale della Camera di Commercio di Roma.
La fiera di Roma, giunta alla sua quinta edizione, vede la partecipazione di oltre 110 mila visitatori e 25 mila studenti all’anno e 600 progetti di innovazione esposti da parte di imprese, centri di ricerca, università, scuole, enti pubblici, associazioni, ecc. Tra questi figurerà anche il gioco PlayMarche, un’app/videogioco in grado di presentare il territorio della provincia di Macerata con un linguaggio adatto ai più piccoli. Nel gioco sono stati previsti diversi livelli per spiegare e raccontare il territorio, i suoi beni culturali e le sue eccellenze. Sono stati coinvolti 14 comuni e 15 siti di interesse, tutti votati al mondo culturale. La realizzazione è stata possibile attraverso l’interazione di dodici partner aziendali e diversi docenti universitari, grazie a un connubio di competenze e linguaggi diversi. I disegni dei personaggi del gioco sono stati totalmente realizzati dalla Rainbow, l’azienda che produce le animazioni delle Winx, mentre la redazione dello storyboard è stata affidata alla casa editrice Eli. È possibile fruire del gioco sia da remoto che nei singoli siti di interesse, con l’obiettivo di promuovere la propensione al turismo dei territori coinvolti. L’ultima fase del gioco sarà, infatti, fruibile esclusivamente nei luoghi individuati dai Comuni coinvolti dal progetto. Un progetto, questo, che unisce valorizzazione e creatività, messo in atto grazie alla collaborazione tra le varie realtà del territorio.