Per gli studenti del Liceo Linguistico Giacomo Leopardi si sta concludendo l'esperienza del viaggio studio in Cina che si colloca all'interno di un rapporto di partnership ormai consolidato tra i comuni di Macerata e Taicang, città gemellate già a partire dal 2016.
Il progetto coinvolge ben 63 studenti dell'istituto, divisi in due gruppi: i primi a partire, dall'8 al 21 settembre, sono stati i ragazzi delle classi 4H, 5E e 5F accompagnati dalla referente Roberta Consoli e dalle docenti accompagnatrici Sara Lorenzetti e Maribel Pennesi; successivamente, dal 10 al 23 è stata la volta degli alunni delle classi 3E e 3F, accompagnati dalla referente Frine Beba Favaloro e dalla docente Sandra Voltattorni.
Grazie allo scambio, in quindici giorni, gli studenti hanno potuto fare una full immersion nella realtà scolastica del Paese frequentando lezioni e partecipando alle attività didattiche della scuola ospitante: oltre alle lezioni di lingua cinese, di particolare interesse sono stati i laboratori pratici di cucina cinese, calligrafia, arte e musica. Nel corso del soggiorno i ragazzi hanno anche vissuto una giornata in famiglia che ha permesso loro di sperimentare la quotidianità dei loro coetanei cinesi favorendo lo scambio e la conoscenza reciproca. Il soggiorno prevedeva delle visite nei siti più importanti della città di Taicang, come il porto, i musei il villaggio antico, e delle escursioni nelle città di Suzhou e Shanghai.
Presentata ieri, venerdì, al Liceo Classico Linguistico Leopardi di Macerata #FUTURAMACERATA dal titolo “UMANESIMO FUTURO”, evento che coinvolge le province: Macerata, Ascoli Piceno e Fermo.
Il MIUR è promotore e organizzatore dei vari FUTURA.
La undicesima tappa di questo percorso, che ha toccato e toccherà altre 23 città italiane, sarà le Marche, con una due giorni di formazione, dibattiti, esperienze, dedicata al Piano nazionale per la scuola digitale, dal titolo “Umanesimo Digitale – #FuturaMacerata #PNSD”, che si terrà dal 28 al 29 settembre p.v. in vari luoghi del centro di Macerata (Teatro Lauro Rossi, Polo Universitario Pantaleoni, Piazza della libertà e centro storico). Ha condotto la conferenza stampa la dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli che ha spiegato l’importanza dell’evento per la provincia di Macerata e per la città capoluogo; un’occasione di crescita e di confronto per addetti ai lavori, per studenti e per i cittadini medesimi che vedranno invaso, nella due giorni del 28 e 29 settembre, il centro storico. Dopo aver ringraziato i colleghi dirigenti Pierfrancesco Castiglioni (ITC Gentili Macerata), Santa Zenobi (Liceo Filelfo Tolentino) e Maria Rosella Bitti (Istituto Alberghiero Varnelli Cingoli), impegnati anche loro nell’organizzazione, è stata la prof.ssa Margherita Apolloni, coordinatrice del gruppo di lavoro, a spiegare i contenuti della manifestazione. Nel corso di questa iniziativa, saranno previste attività rivolte a dirigenti, docenti, animatori digitali e team per l’innovazione, personale scolastico, studentesse e studenti, in diverse aree tematiche quali, per citarne alcune, l’AGORA’ (Area per conferenze, incontri istituzionali e testimonianze), la FUTURE ZONE (Area espositiva dedicata alle innovazioni, esperienze e buone pratiche digitali delle scuole locali), il DIGITAL CIRCUS (Area dedicata ai Fab Lab, dimostrazioni di robotica, simulatori e altre innovazioni), il TEACHERS MATTER (Area dedicata alla Formazione dei docenti/dirigenti scolastici sui temi dell’innovazione didattica e digitale, workshop formativi, Master Class), la CIVIC ARENA (Arena per lo svolgimento dell’Hackathon Civico dedicato al futuro del territorio con la partecipazione delle studentesse e degli studenti delle scuole locali), lo STAKEHOLDERS’ CLUB (Area degli stakeholder dove mettere in evidenza le collaborazioni positive delle scuole del territorio sulla didattica digitale con il mondo esterno, l’impresa e la società̀ civile), lo STUDENTS MATTER (laboratori di didattica per studenti del primo e del secondo ciclo). A #FuturaMacerata sono previsti circa 25 workshop e conferenze sulle tematiche dell’innovazione digitale. Per partecipare alle iniziative formative è necessario prenotarsi, registrandosi ai singoli workshop/conferenze. Molti workshop sono con posti limitati e potranno essere prenotati fino a esaurimento posti. La partecipazione è assolutamente gratuita ed è possibile prenotare on line il proprio posto. L’acquisizione gratuita del biglietto sul sistema informativo per ogni singolo workshop costituisce già conferma di partecipazione. L’iniziativa formativa sarà inserita nella Piattaforma SOFIA, alla quale sarà necessario altresì iscriversi prima del 27 settembre, dopo essersi iscritti con esito positivo ai singoli workshop, per l’attestazione di partecipazione. È possibile trovare il programma e le modalità di iscrizione alle conferenze e ai workshop formativi alla pagina:
https://www.eventbrite.it/o/dgefid-futura-futuramacerata-umanesimo-futuro-17837064511,
mentre i visitatori, non partecipanti ai workshop con posti limitati e comunque gli stessi iscritti dei workshop, possono prenotarsi al seguente link:
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-umanesimo-futuro-futuramacerata-50210259237.
Il programma dell’iniziativa e i relativi aggiornamenti di #FuturaMacerata sono disponibili alla seguentepagina: http://www.istruzione.it/scuola_digitale/futura-macerata-2018.shtml
Nel corso della mattinata sono intervenuti, inoltre, la prof.ssa Laura Ceccacci per la Direzione Marche del Miur, Loredana Leoni per la Direzione Macerata del Miur e la prof.ssa Francesca Chiusaroli per Unimc, coinvolta insieme a Unicam nell’organizzazione. Ha chiuso la conferenza stampa il sindaco Romano Carancini che non ha lesinato parole di elogio alla dirigente Marcantonelli e a tutto il gruppo organizzatore; l’evento darà alla città un’occasione di grande visibilità e di grande insegnamento, riprendendo quell’umanesimo che innova e che vuol servirsi della potenza digitale per continuare a migliorare l’uomo, la società in cui vive e le azioni che lo distinguono.
L'organizzazione di Futura Macerata è stata portata avanti in collaborazione con WAYouth, la prima community di studenti italiani vincitori di competizioni ministeriali, che si occupa di seguire i ragazzi durante i lavori del CIVIC HACK. Della community fa parte Giulia Scibè, ex studentessa del liceo Leopardi, referente WAYouth per il civic hack, la quale ha partecipato attivamente all'organizzazione dell'evento e curerà, insieme ad altri 4 ragazzi provenienti da tutta Italia (Emil Mastromauro, Trieste, Victoria Garziano, Rieti, Giovanni Sassano, Marsico Nuovo, Maria Iovinelli, Caserta), lo svolgimento della maratona progettuale che avrà come macro tema "l'Umanesimo Futuro"
Si è aperto all’insegna della legalità l’anno scolastico dell’ l.I.S. “Matteo Ricci” alla presenza del Maggiore Luigi Ingrosso, Comandante della Compagnia Carabinieri di Macerata , del Commissario Capo della Polizia di Stato e del Presidente dell’Associazione Nazionale della stessa, rispettivamente Gabriele Di Giuseppe e Valter Angelici.Accolti dal saluto del nuovo Dirigente Scolastico Rita Emiliozzi,lunedì 17 settembre gli studenti hanno fruito di una preziosa opportunità per riflettere sui temi legati alla sicurezza e alla cultura della legalità.Spunti ragguardevoli sono giunti dalle parole del Maggiore Ingrosso che non ha mancato di ricordare alla gremita platea come le Forze dell’Ordine siano vicine ai cittadini non solo per prevenire e sanzionare reati ma soprattutto per sostenere ed educare al comportamento civile ed etico, in un’ottica di proattiva collaborazione.
Empatiche e illuminanti le considerazioni del Commissario Di Giuseppe: a 70 anni dall’entrata in vigore della Costituzione, ne ha sottolineato l’enorme portata ricordando il motto accolto dallo stemma araldico della Polizia “Sub legge libertas”, evidenziando il valore della conoscenza di questo documento da parte degli studenti affinché diventino soggetti responsabili, liberi da pregiudizi, consapevoli e capaci di agire nella complessa realtà attuale.
L’Istituto di Macerata, da sempre attento ai bisogni educativi dei propri studenti e alla loro formazione, accoglierà a breve il progetto promosso dall’Arma in provincia in merito alle grandi questioni della sicurezza sul lavoro, alimentare e della tutela ambientale.
E’ ormai un appuntamento consueto quello che si rinnova ogni anno al “Varnelli” di Cingoli per dare l’avvio al nuovo anno scolastico e che vede l’incontro della Dirigente, prof.ssa M. Rosella Bitti, del suo staff e degli studenti con le autorità istituzionali del territorio.
All’ occasione, che si è svolta mercoledì 19 settembre al Teatro Farnese, sono intervenuti il primo cittadino del Comune di Cingoli, dott. Filippo Saltamartini, il Questore di Macerata, dott. Antonio Pignataro, il Comandante della Squadra Mobile di Macerata, la dott.ssa Maria Raffaella Abbate e la Dott.ssa Maria Teresa Baione a rappresentanza dell’USP di Macerata e dell’USR delle Marche.
Le tematiche affrontate hanno toccato tutti gli aspetti della vita scolastica, dalla valenza dell’offerta educativa, alla prevenzione del disagio e dell’illegalità, alla sinergia richiesta alle istituzioni dal nuovo scenario culturale e sociale che vivono i giovani.
Il Sindaco ha rivolto agli alunni l’invito a far tesoro dell’occasione formativa proposta dal Varnelli, polo di formazione d’eccellenza del territorio, fucina di professionisti e futuri cittadini, rinnovando la profonda collaborazione e vicinanza di intenti che lega l’istituto alberghiero al Comune, promotore di importanti interventi come quelli effettuati di recente al Convitto “Luigi Calabresi”, per i quali il primo cittadino ha ricevuto i calorosi ringraziamenti dei ragazzi ed, in primis, della Dirigente.
Gli studenti hanno ascoltato con profondo interesse le parole del Questore,impegnato da sempre in prima linea nella lotta contro la mafia, parole significative rivolte direttamente ai giovani che devono divenire essi stessi soggetti e promotori di una vigilanza attiva contro ogni forma di illegalità. Messaggi supportati da gesti importanti come la stretta di mano che il dott. Pignataro ha voluto rivolgere agli alunni presenti e il momento di silenzio effettuato per commemorare i poliziotti uccisi durante le azioni a difesa della società.
Temi particolarmente significativi in un momento culturale come quello che stiamo vivendo, momento nel quale la scuola è chiamata a sviluppare, innovare e condividere gli obiettivi formativi con il mondo del lavoro e le istituzioni territoriali di pertinenza, in un clima di piena collaborazione e condivisione di obiettivi, come hanno ribadito il Comandante della Squadra Mobile, la dott.ssa M. R. Abbate e la Dott. M. T. Baione.
Una mattinata ricca di emozioni dunque, all’insegna della passione, intesa come impegno e rispetto, necessario catalizzatore del destino dei ragazzi; si è proceduto con la visione del video “ IPSEOA “Varnelli”…….una vita da oscar”, un repertorio di tutti i momenti più significativi che hanno reso importante l’istituto con le vincite ai concorsi nazionali ed internazionali e le iniziative organizzate durante l’anno scolastico precedente che hanno permesso al Varnelli di essere costantemente sul podio.
“Voi siete i protagonisti e nello stesso tempo gli artefici del futuro, sfruttate a pieno l’esperienza formativa che vi trovate a vivere quotidianamente, animati dalla passione, dall’impegno, dal rispetto”, le parole della Dirigente. “La passione tinge dei propri colori tutto ciò che tocca”, lo slogan scelto dalla commissione del Progetto Accoglienza dell’istituto per questo importante evento di inizio anno scolastico.
Tutto pronto in Ateneo per la “Festa della Laurea”, il consueto appuntamento con la cerimonia di consegna delle pergamene di laurea a coloro che si sono laureati nel corso dell’anno accademico 2016/2017.
Anche in questa edizione a fare da scenografia all’evento sarà lo spazio Agorà del Campus universitario diCamerino, che domani sabato 22 settembre sarà letteralmente invaso da oltre 400 laureate e laureati delle cinque Scuole d’Ateneo (Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie), accompagnati da familiari e amici, provenienti da tutto il mondo.
Dalle ore 16.30, tutti i laureati che hanno aderito all’iniziativa riceveranno la pergamena direttamente dal Rettore dell’Ateneo prof. Claudio Pettinari, alla presenza del Pro Rettore vicario Graziano Leoni e dei Direttori delle Scuole d’Ateneo.
La cerimonia si aprirà con il saluto del Rettore a tutti i presenti, al quale seguiranno le testimonianze di due laureati Unicam che si sono distinti nel loro percorso professionale: Antonietta Lombardozzi, laureata in Chimica ed ora direttore del Laboratorio Chimico Forense al Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica per il Piemonte e la Valle d’Aosta di Torino, ed Ezio Bartocci, laureato in Informatica e attualmente professore associato presso la Vienna University of Technology in Austria.
Nel corso dell’evento, inoltre, Unicam saluterà ufficialmente anche i propri dipendenti, sia docenti che tecnici amministrativi, che hanno lasciato il servizio nel corso dell’ultimo anno: anche per loro quindi un momento di congedo solenne dall’Ateneo.
I laureati potranno poi votare per scegliere quale sarà il “profumo” dell’Università di Camerino. Grazie alla collaborazione con lo spin off Unicam Mumo, specializzato in marketing sensoriale, i partecipanti potranno scegliere tra due fragranze, che racchiudono le essenze di tutti i Paesi di origine dei nostri studenti, quella che preferiscono: quella che avrà ottenuto maggiori preferenze, diventerà il profumo di Unicam.
La cerimonia sarà ufficialmente aperta dal Coro Universitario- cappella Musicale del Duomo di Camerino, diretto dal maestro Luciano Feliciani, che eseguirà alcuni brani, tra cui il “Gaudeamus Igitur”.
Il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari ed il Rettore dell’Università del Cile prof. Ennio Vivaldi Véjar hanno firmato lo scorso mese di luglio un accordo di collaborazione istituzionale con l’obiettivo di promuovere lo scambio e la cooperazione tra le due Università, di attuare azioni volte a sviluppare congiuntamente progetti di natura accademica, scientifica e culturale di reciproca utilità, nell'adempimento dei rispettivi scopi istituzionali, nella convinzione che l'istituzione di tali progetti permetterà di aumentare la qualità della ricerca e della didattica.
L’accordo, coordinato dal prof. Emanuele Tondi per Unicam e dal prof. Eduardo Vera Sobrino per Uchile, prevede la possibilità per studenti Unicam di lavorare e sviluppare tematiche di ricerca insieme a docenti di fama mondiale, sia nel campo della geologia che dell’ingegneria e dell’architettura, come G. Rodolfo Saragoni Huerta e Daniela Andrea Diaz Fuentes. L’accordo sarà rivolto alla gestione sostenibile delle risorse naturali e alla riduzione dei rischi naturali, in collaborazione con il Programma per la riduzione dei rischi e dei disastri socio-naturali dell’Università del Cile (CITRID - https://citrid.uchile.cl), con sede a Santiago e diretto dal prof. Jaime Campos.
La collaborazione tra i due Paesi, iniziata a Camerino con un incontro al quale ha partecipato il Secondo Segretario dell’Ambasciata del Cile con delega alle relazioni internazionali dott. Rodrigo Waghorn Gallegos, è proseguita con la visita del prof. Emanuele Tondi presso il Dipartimento di Geofisica dell’Università di Santiago del Cile, dove ha tenuto un corso relativo alla sequenza sismica in Italia centrale del 2016-2017, nel quadro della tettonica attiva e sismicità dell’Appennino centro-meridionale.
La conoscenza diretta e approfondita delle due realtà geologiche così come il confronto degli strumenti che i due Paesi utilizzano per la riduzione dei rischi naturali rappresenterà sicuramente un passo in avanti per la loro mitigazione. Gli incontri scientifici che verranno organizzati nell’ambito dell’accordo saranno integrati con escursioni sul campo a cui sono invitati colleghi e studenti delle due Università in modo da stabilire una collaborazione attiva tra le due realtà scientifiche, anche mediante tesi di laurea e di dottorato da svolgere in collaborazione e nei due Paesi.
Sono in atto le iscrizioni al 28° anno accademico dell’università delle tre età di Tolentino, che inizierà il 15 ottobre prossimo.
Il programma, ampio e differenziato, si articola in 12 corsi e 23 laboratori; esso smentisce il pregiudizio di una cultura vecchia e noiosa, a vantaggio di un’altra che, pur essendo fonte di conoscenza e di approfondimento, comporta anche divertimento e piacere (non a caso un corso si intitola “Quando la cultura fa spettacolo”). I laboratori condotti da artisti o artigiani/artisti, sono il vero fiore all’occhiello dell’associazione. Vediamone le tipologie: differenti tipi di ginnastica, arti iconiche, arti applicate, il computer, la creatività mirata a produzioni varie (monili, accessori, complementi d’arredo, pizzi preziosi) ed infine quattro laboratori speciali: la buona memoria, la comunicazione efficace, la scrittura creativa, vivere la musica.
L’associazione istituzionalmente aperta ai giovani, ne annovera molti nei laboratori ove “fattivamente” lo scambio tra le varie età della vita, non solo è possibile, ma spesso fruttuoso.
Alla fine dell’anno, una mostra collettiva dei manufatti realizzati, espone anche opere di squisita fattura e di gusto raffinato. A dimostrazione della validità culturale dell’UNITRE di Tolentino, va ricordato che essa, attraverso convenzioni specifiche con Istituti Comprensivi e Istituti di Istruzione Superiore, offre gratuitamente ai docenti un aggiornamento poi riconosciuto ufficiale.
I corsi Accademici si terranno presso la splendida struttura del politeama di Tolentino simbolo e luogo di riferimento della rinascita della città dopo il sisma. Due di essi saranno aperti a tutti, non solo agli associati, come previsto dalla filosofia dalla destinazione di promozione sociale tipica dell’UNITRE di Tolentino.
Capitolato d’eccellenza con cibi da biologico al locale, novità sulle diete speciali, operatori formati alla disostruzione e recupero del cibo non somministrato da destinare ad enti caritatevoli della città. Sono state illustrate questa mattina, nel corso di una conferenza stampa convocata nella Sede comunale dall’assessore all’istruzione Barbara Capponi, le principali novità riguardanti il servizio mensa che partirà lunedì 24 settembre e che riguarda 17 refettori suddivisi per i quattro istituti comprensivi (6 per l'istituto di via Regina Elena, 4 per l'istituto via Ugo Bassi, 5 per l'istituto via Tacito, 2 per l'istituto Sant'Agostino). Ad oggi sono pervenute circa 1608 domande di iscrizione da parte delle famiglie, numero in aumento rispetto agli anni precedenti.
La ditta che si riaggiudica il servizio con il nuovo appalto per i prossimi tre anni è la “All Food spa” di Abano Laziale (la gara è stata espletata dalla SUA - Stazione Unica Appaltante della Provincia di Macerata).
“Lunedì inizierà il servizio negli stessi tempi degli anni precedenti – ha precisato l’assessore Capponi -. Abbiamo stilato un menù a norma con la sicurezza a tavola, togliendo gli alimenti pericolosi da ingerire. Il capitolato è di qualità altissima, i cibi sono tutti “no ogm” e made in Italy, la carne da animali allevati senza mangimi ogm o antibiotici; legumi, frutta, verdura, pane tutti biologici e senza glutammato. Il pesce proveniente da zona Fao non inquinata e per la prima volta menù differenziati per fascia d’età, redatti insieme al Ctm e vidimati dal Sian. Per la prima volta, i bambini che hanno bisogno di diete speciali (celiaci, diabetici, intolleranze alimentari) avranno lo stesso menù dei compagni, ma con gli ingredienti tollerati.
Riteniamo importante anche il recupero dei cibi non somministrati, che non saranno gettati come succedeva negli anni passati, ma donati ad enti caritativi che si occupano di aiutare gente bisognosa. Tramite una app, i genitori potranno interagire ed essere informati sul servizio: nuova è anche la figura della nutrizionista che dà consigli anche sul bilanciamento dei pasti a casa, in base al menù scolastico”.
Gli operatori preposti allo scodellamento sono per la prima volta formati per intervenire in caso di necessità con manovre di disostruzione e rianimazione pediatrica. Il tutto per garantire la salute e la sicurezza dei nostri piccoli”.
“Il nuovo centro di cottura di ampie dimensioni (oltre 500 mq cui si aggiunge il magazzino) – ha spiegato Riccardo Fioriti sales management della “All Food” intervenuto insieme a Carmen Romani - permetterà una ottimale lavorazione del cibo e maggiore velocità nel trasporto, grazie alla posizione baricentrica dei locali. Con prodotti biologici, a filiera corta, Civitanova fa una scelta di grandissima qualità. Mi auguro di trovare la più ampia collaborazione con i dirigenti scolastici, l’Amministrazione comunale e i genitori in modo che rendere un servizio eccellente. Da parte nostra c’è la più ampia disponibilità”.
In merito alla gara d’appalto è intervenuto anche il dirigente comunale Giacomo Saracco che ha tenuto a ringraziare, il Sian, l’ingegner Roberto Guarnieri e i funzionari Roberta Bertolini, Antonella Castellucci per il lavoro fatto in Commissione insieme alla stazione unica appaltante e il funzionario Luca Macellari. “Si è trattato di un appalto importante per il Comune (3 milioni e 400 mila euro di euro), un lavoro complesso e delicato che ha richiesto tanto lavoro e che non è stato né breve né facile da svolgere. Come è normale che sia quando si introducono delle importanti novità, nella fase di rodaggio potrebbero esserci piccoli aggiustamenti necessari, per cui confidiamo nella comprensione e collaborazione delle famiglie”.
Presente alla conferenza stampa anche il consigliere Monia Rossi, che è stato membro del Comitato mensa negli ultimi quattro anni a cavallo delle due Amministrazioni, e attualmente presente in qualità di consigliere paritetico.
“Si è lavorato tantissimo per ottenere le modifiche richieste dai genitori: basti dire che il menù è stato realizzato in collaborazione tra Ctm e Amministrazione comunale che si sono incontrati molte volte come non era avvenuto in passato - ha detto Rossi – e siamo molto soddisfatti per il lavoro svolto. Il confronto costante con dirigenti scolastici e genitori ci ha dato la possibilità di migliorare e mettere a punto quanto necessario per garantire un pasto sano ai nostri figli”.
Le tariffe sono rimaste invariate. Nel corso dell’anno la ditta organizzerà anche iniziative di educazione alimentare aperte al Comitato tecnico mensa e genitori.
Nel nuovo appalto lo scodellamento dei pasti sarà effettuato da operatori professionali preparati dalla ditta, preposti al controllo e alla distribuzione, a garanzia di una unica filiera dalla produzione al piatto.
Anche quest’anno l’Università di Macerata, in collaborazione con l’Arci Servizio Civile di Jesi, apre le porte ai volontari del Servizio Civile. L’esperienza in passato è stata molto positiva, con buoni riscontri da parte dei ragazzi, e in almeno un caso, ha portato all’assunzione di un partecipante da parte di un’impresa partner
Due sono i progetti ai quali è possibile partecipare. “Incontriamoci all’Università” nasce per aiutare gli studenti nel processo di integrazione all’interno della realtà universitaria mediante il potenziamento delle azioni di informazione e di orientamento già attivate dall’Ateneo. I posti disponibili sono quattro. Sono partner dell’Ateneo l’agenzia per i lavoratori con disabilità Jobmetoo, l’Ente Nazionale Sordi e la Tipografia San Giuseppe. “Uni-Verso Biblioteca”, invece, è pensato per aumentare la partecipazione extra-studentesca agli eventi culturali organizzati dalle biblioteche Unimc e per supportare gli studenti aumentando il numero di eventi formativi e informativi sull’uso dei servizi bibliotecari e, infine, per migliorare il servizio di assistenza per il reference frontale mediante informatizzazione. I posti disponibili in questo caso sono tredici. Sono partner del progetto Edizioni Eum, Boing Srl, Biblioteca Statale di Macerata, Libreria Cavour, Premiata Fonderia Creativa, Associazione Duma.
Il servizio civile volontario dura dodici mesi, per un monte annuo di 1400 ore e 30 ore settimanali minime obbligatorie Sono previsti 20 giorni di permesso retribuito e attività di formazione a cura dell'Arci e dell'Università di Macerata. A ogni volontario spetta un assegno mensile di circa 433 euro al mese. Le conoscenze acquisite saranno attestate, ognuno per il proprio ambito, sia da Legambiente Scuola e Formazione sia da Arci Servizio Civile. Per partecipare basta aver compiuto i 18 anni e non aver superato i 29, essere un cittadino europeo o non comunitario regolarmente soggiornante in Italia.
Il bando scade il 28 settembre e può essere consultato sul sito www.arciserviziocivile.it e www.unimc.it.
Nell’ambito del progetto di ricerca europeo Smart U Green, JPI-Urban Europe, coordinato dal prof. Massimo Sargolini, finanziato dall’UE, alcuni ricercatori di UNICAM stanno studiando le periferie urbane di alcune importanti città europee. In particolare, la ricerca si concentra in quegli spazi periurbani caratterizzati dalla presenza di alcune aree rurali residuali che possono assumere un grande valore ecologico e strategico nella riorganizzazione della città ed essere veramente importanti per accrescere la qualità della vita dei suoi abitanti.
Questo è un tema che accomuna tante e diverse città, talora anche molto distanti geograficamente, e che verranno investigate nell’ambito di questo progetto: la città adriatica, ed in particolare Ancona, in Italia; Reims in Francia; alcune aree nella periferia di Rotterdam; Zagreb in Croazia; Mahilioŭ in Bielorussia; Pskov in Russia.
Recentemente, alcuni componenti del gruppo di lavoro hanno raggiunto Mahilioŭ per partecipare ad un Seminario incentrato sull’attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio e della Convenzione di Berna sulla conservazione della vita selvatica e dell'ambiente naturale in Europa, e per svolgere attività di docenza in una Summer Schoolorganizzata dall’Università di Russa e Bielorussia.
Con l’occasione sono stati svolti opportuni sopralluoghi per studiare le condizioni della periferia di Mahilioŭ, una città dell’est Europa che si appresta a grandi trasformazioni e ad aprirsi a nuovi eventi internazionali, come i Giochi europei 2019. I ricercatori UNICAM hanno incontrato un nutrito gruppo di ricercatori locali, determinati e disposti a lavorare senza risparmiarsi per la rigenerazione e la valorizzazione di quei paesaggi. Tante sono le indicazioni pervenute e le informazioni raccolte e molte di queste verranno sviluppate nelle attività di ricerca dei mesi a venire.
Un programma della durata di quattro anni vedrà collaborare insieme l’Università di Camerino con la prestigiosa Toyo University di Tokyo per rivitalizzare il territorio dopo gli eventi sismici.
Nei giorni scorsi, infatti, una delegazione di architetti, ingegneri e studiosi di sviluppo economico accompagnata da trentadue studenti ha effettuato sopralluoghi, incontrato sindaci, intervistato abitanti in diversi Comuni del nostro territorio.
Il programma, coordinato dalla prof.ssa Lucia Ruggeri, Direttore della Scuola di Specializzazione in Diritto Civile, è iniziato lo scorso 10 settembre con un incontro con il Rettore Unicam Claudio Pettinari e il Pro Rettore vicario Graziano Leoni, i quali unitamente al Pro-Rettore Andrea Spaterna, sono membri del Comitato organizzatore della spedizione nipponica in Italia.
Dopo l’incontro, la delegazione della Toyo University ha visitato la zona rossa di Camerino. Il gruppo si è poi trasferito ad Amatrice e Ascoli Piceno, dove ha incontrato alcuni docenti della Scuola di Architettura e Design di Unicam.
Ritornati a Camerino, si è tenuta una interessante giornata di seminario, nel corso della quale hanno potuto vedere importanti iniziative di delocalizzazione nonché le complesse modalità di conservazione e restauro di edifici, con uno speciale focus sulla messa in sicurezza di Santa Maria in Via. Le giornate di studio sono state accompagnate da visite in diversi Comuni del cratere.
Un significativo momento di promozione delle bellezze e dei saperi del territorio è stato rappresentato dalla visita all’Orto Botanico e dalla degustazione olfattiva realizzata dallo spin off UNICAM Mumo.
Nel corso del workshop finale svoltosi all’Auditorium Benedetto XIII, durante il quale numerosi giovani ricercatori UNICAM hanno avuto modo di illustrare tecniche di ricostruzione, ma anche progetti di recupero di edifici e di rivitalizzazione di centri storici, sono emerse interessanti proposte sia per quanto riguarda lo sviluppo della cultura della prevenzione e della protezione dai rischi di disastri naturali sia per quanto riguarda l’individuazione di possibili iniziative da intraprendere per far decollare la ricostruzione e soprattutto riavviare il sistema economico. Particolarmente interessanti le relazioni di apertura svolte dai professori Dall’Asta e Shima, entrambe dedicate all’innovazione nella gestione post-sisma, dal prof. Okamoto, incentrata su nuove modalità di gestione dei soccorsi (temporary hospital) e alle modalità di realizzazione di strutture ospedaliere antisismiche in luoghi strategici e funzionali.
La multidisciplinarietà del programma ha permesso un dialogo costruttivo tra differenti culture e differenti saperi consentendo una visione completa di prevenzione e ricostruzione coniugando profili giuridici, economici, sociali e tecnici. Bella anche la sinergia tra giovani creata grazie all’impegno profuso durante l’intero periodo di soggiorno italiano dai dottorandi del curriculum di diritto civile UNICAM Jane Manso Lache e Gerardo Ulloa.
San Ginesio ancora in stallo sul nuovo Polo scolastico. Dopo la conferenza permanente di ieri (18 settembre), risoltasi ancora con un nulla di fatto, il sindaco Giuliano Ciabocco ripercorre le tappe di una storia che “deve avere una fine”.
“Esigiamo una risposta entro dieci giorni, positiva o negativa. Siamo l’unico Comune su oltre cento che non ha ancora l’approvazione per la ricostruzione delle scuole. Il 25 luglio 2018, in Regione, in una riunione in cui erano presenti il Comune di San Ginesio, la Sovrintendenza, il Commissario straordinario per la Ricostruzione Paola De Micheli e i tecnici della Struttura commissariale - spiega Ciabocco - si decise di elaborare due proposte di revisione del vincolo. Quella che sembrava essere più idonea, fu presentata dall’Ufficio del Commissario straordinario alla Sovrintendenza di Ancona il successivo 7 agosto.
Vista l’urgenza assoluta per il nostro Comune di sbloccare la questione del polo scolastico, vista l’importanza determinante del fattore tempo per il futuro della comunità ginesina, viste le pressioni continue esercitate da noi amministratori per ottenere al più presto una risposta, il Commissario De Micheli ha convocato d’urgenza una nuova Conferenza permanente per il 18 settembre.
Ieri, alla riunione, erano presenti, oltre al Comune di San Ginesio, l’Ufficio Ricostruzione, i rappresentanti del Mibact e il dirigente della Provincia di Macerata.
Mancava la Sovrintendenza di Ancona. Dal momento che i presenti non potevano esprimere il parere determinante per sbloccare la questione delle scuole, abbiamo perso ancora tempo.
Ho fatto mettere a verbale che entro dieci giorni vogliamo una risposta sulla rimodulazione del vincolo da parte di chi di dovere, positiva o negativa. Ho chiesto che, in caso di riposta negativa, venga comunque attribuito al Comune un contributo idoneo per la realizzazione, a San Ginesio, di tutti gli istituti e che vengano ripristinati immediatamente gli impianti sportivi preesistenti nell’area del cantiere.
Se non arriveranno risposte chiare, il Comune metterà per iscritto che prenderà in mano la situazione e formulerà la sua proposta coinvolgendo la cittadinanza. In ultima ipotesi, stiamo valutando anche di ricorrere alla Procura della Repubblica per fare definitivamente chiarezza”.
Si è conclusa ieri, martedì 18 settembre 2018, con la consegna degli attestati la prima edizione del corso di Perfezionamento in “Mediazione familiare. Prospettive di rete nella risoluzione dei conflitti”, organizzato dal corso di laurea in Servizi sociali del Dipartimento di Giurisprudenza, Università di Macerata. Sono intervenuti il rettore Francesco Adornato, il direttore del corso, Giuseppe Rivetti e i componenti del comitato scientifico Tiziana Montecchiari, Chiara Sirignano, Alessandra Fermani, Enrico Emiliozzi, Sara Cristina Fattori e Sara Laguni Andreini.
Il direttore ha evidenziato la rilevanza dell’interdisciplinarietà dei moduli didattici, come anche l’importanza del servizio di mediazione familiare nel contesto del Disegno di legge, attualmente in discussione al Senato. Il rettore, a sua volta, ha sottolineato la modernità del corso rispetto alle modalità di risoluzione dei conflitti nelle separazioni e nei divorzi.
I numerosi partecipanti hanno espresso un elevato apprezzamento per l’iniziativa, le modalità e i contenuti scientifici. Il corso di perfezionamento verrà riproposto anche il prossimo anno accademico, viste le numerose richieste già pervenute.
Novità in arrivo al Museo della Scuola “Paolo e Ornella Ricca” dell’Università degli Studi di Macerata. La nuova offerta didattica ripropone i laboratori più amati - come quelli dedicati al dettato, alle punizioni e alle merende di una volta -, ma contiene anche alcune sorprese, soprattutto per i docenti. Quest'anno, infatti, lo staff museale offre la possibilità di trasformare i laboratori in progetti didattici più articolati e in percorsi formativi per docenti certificati dall'Università degli Studi di Macerata come percorsi validi ai fini della formazione e dell'aggiornamento in servizio.
Per il nuovo anno scolastico sono in programma venti laboratori, come sempre rivolti alle scuole di ogni ordine e grado. Non mancheranno la visita al museo in inglese e laboratori incentrati su temi d'attualità, come il bullismo. Alcuni laboratori sono stati arricchiti, come "Nonno, raccontami la tua scuola": gli studenti avranno la possibilità di diventare piccoli reporter e intervistare un testimone della scuola passata. L'intervista - realizzata dagli studenti al museo - sarà preceduta da una lezione in classe e sarà poi pubblicata nel sito del museo della scuola. Tra i laboratori storici, confermati quelli che spaziano dal maestro delle caverne agli egizi.
Con “Il Museo fuori di sé” lo staff museale rinnova la propria disponibilità nel favorire la sperimentazione di laboratori trasferendosi nelle scuole con progetti didattici che nascono su richiesta degli istituti scolastici o di singoli docenti. Infine, con “Museo Express” si rinnova l’invito a raggiungere in treno il museo che si trova a soli 550 metri dalla stazione ferroviaria.
Il museo si trova in via Carducci, 63/A (primo piano, di fronte all’INAIL). Info: www.museodellascuola.unimc.it, 0733 2586104, 391 7145274. Il Museo è anche su Facebook “Museo della Scuola Paolo e Ornella Ricca”.
Riceviamo e pubblichiamo la lettera di augurio ai ragazzi per il nuovo anno scolastico dal sindaco di Camerino, Gianluca Pasqui
Carissimi ragazzi,
mi rivolgo a voi e, insieme a voi, ai vostri insegnanti, ai dirigenti, al personale della scuola e ai genitori per augurare a tutti un “buon primo giorno di scuola”. Dopo la pausa estiva, comincia oggi un nuovo cammino fatto di formazione, ma anche di esperienze che non dimenticherete mai. Lo so, qualcuno potrà storcere il naso, tirare fuori i soliti discorsi di ragazzi sulla noia, sui doveri, sui compiti e le fatiche che quegli stessi banchi comportano, ma la scuola è qualcosa che vi resterà dentro per sempre e quelli che oggi vi possono sembrare ostacoli saranno per tutti voi, ne sono certo, ricordi dolcissimi.
Vivete questo cammino, quindi, con la serietà di chi è consapevole che è nella scuola e attraverso la scuola che diventerà maturo, ma anche con l’intensità e, perché no, la leggerezza di chi, come voi, rappresenta la parola più bella che sia mai esistita: FUTURO!
Attenzione però, perché leggerezza non è superficialità, e la grande differenza tra questi due modi di approcciare la vita e le esperienze sta nella capacità di non sottovalutare le occasioni che la vita, e nel vostro caso la scuola, vi offre. La superficialità, nell’epoca dei social e del “tutti sono competenti su tutto”, è qualcosa di molto pericoloso da cui noi genitori, la scuola e tutte le figure chiamate ad educare, dobbiamo proteggervi, possibilmente con il vostro stesso aiuto.
Ho scritto, qualche riga più su, la parola FUTURO e so che molti di voi avranno certamente buttato un occhio alle finestre delle vostre aule. Perché se guardiamo fuori, se guardiamo la nostra città ferita, il FUTURO è qualcosa che ci preoccupa. E sarei un bugiardo e un superficiale se vi dicessi che non è così anche per me.
Ma saremmo altrettanto superficiali se non ci rendessimo conto che le finestre verso cui abbiamo volto lo sguardo sono finestre di strutture non provvisorie, sicure e solide e non prendessimo coscienza che, a due anni da quel maledetto terremoto, c’è anche chi sta peggio di noi. Questo significa che dobbiamo accontentarci? Mai! Accontentarsi assolutamente mai! Anzi, sono convinto che il più è ancora da fare e che il fatto poteva essere migliore. Ma significa che dobbiamo sviluppare un criterio di oggettività che ci permetta di valutare sempre chi siamo, dove ci troviamo e dove stiamo andando. Avere coscienza, dunque, della realtà delle cose, per maturare la capacità di giudicare secondo l’essere e il vero, piuttosto che secondo il “sembrare”, il “sentito dire” o il “letto su Facebook”.
Nei giorni scorsi mi è tornata sotto mano una lettera che un famoso giornalista e scrittore, Roberto Gervaso, scrisse a suo figlio. Voglio prendere in prestito alcune di quelle meravigliose parole per augurare a tutti voi e a tutti noi un buon inizio di scuola: “Ogni conquista, anche la più piccola, la più insignificante esige uno sforzo... Tu punta sempre al massimo, chiedi a te stesso più di quello che a se stessi chiedono gli altri. Non distrarti, che non significa negarti agli svaghi della tua età, ai passatempi che, se non ti temprano, ti rilassano. Fai la tua vita, la vita di un giovane, e non perdere la gioia di vivere, neanche nei momenti difficili, in quelli che sembrano togliertene il piacere…”.
Prosegue con eccellenti risultati la collaborazione tra l’Università di Camerino e l’azienda Fileni, che ha voluto ancora sostenere Unicam attraverso un supporto finanziario di 150mila euro nell’acquisto di una nuova modernissima strumentazione scientifica per analisi sempre più efficienti e precise.
Il nuovo strumento, lo spettrometro di massa Q-TOF, è un analizzatore ibrido ad alta efficienza, ideale per tutte le applicazioni in cui è necessaria l’identificazione certa di composti, poiché consente la determinazione di innumerevoli molecole, che sono presenti in natura oppure prodotte dall’uomo.
Lo spettrometro di massa Q-TOF permette, quindi, l’identificazione e lo studio di molecole di vario tipo, conosciute (targeted) o non conosciute (untargeted), caratteristiche dello specifico alimento, in questo caso carne bianca, in grado di discriminare la qualità del prodotto stesso.
Attraverso studi di lipidomica e metabolomica effettuati sulle carni avicole, sarà possibile valutare l’impatto di uno specifico tipo di dieta (ad esempio bio) dell’animale, sulla qualità e sul valore nutrizionale della carne stessa.
Tale impatto potrà essere valutato anche sui prodotti di scarto del comparto avicolo.
I vantaggi fondamentali del Q-TOF, rispetto ad altri spettrometri già presenti nel laboratorio di spettrometria di massa di Unicam sono la possibilità di determinare in modo accurato e preciso la dimensione della molecola, fornendo la misura della massa con diverse cifre dopo la virgola, nonché di determinare composti sconosciuti e non prevedibili dalle normali indagini analitiche.
“Le elevatissime potenzialità di tale strumentazione – ha sottolineato il prof. Gianni Sagratini, docente Unicam responsabile del corso di laurea in Scienze Gastronomiche e della piattaforma tematica di Ateneo su Alimenti e Nutrizione – , permetteranno l’identificazione di caratteristici marker per valutare la shelf life del prodotto proprio in funzione dei progetti che coinvolgono Unicam e Fileni nello sviluppo di un nuovo imballaggio biodegradabile destinato alla conservazione della carne bianca bio, nonché effettuare studi di cessione relativi a materiali per imballaggi (food contact material)”.
“È con grande soddisfazione e con un sincero ringraziamento – afferma il Rettore dell’Università di Camerino Claudio Pettinari – che oggi inauguriamo questo macchinario così innovativo che l’azienda Fileni ha voluto donarci nell’ambito del progetto ’“Innovation Lab”, condiviso da Fileni per sostenere Unicam dopo il terribile sisma del 2016. Ringrazio ancora i vertici dell’azienda, in particolare il Cav. Giovanni Fileni, che ha sempre creduto nelle potenzialità della ricerca scientifica universitaria e nella sinergia tra mondo accademico e mondo delle imprese per l’innovazione tecnologica e lo sviluppo del territorio”.
“Con grande piacere vediamo il nostro contributo per l’Università trasformarsi in una risorsa utile e concreta per la ricerca scientifica – sottolinea Roberta Fileni, direttore marketing e comunicazione dell’azienda Fileni -. Sostenere la creazione e lo sviluppo dell’Innovation Lab è infatti per noi un modo per aiutare la comunità colpita dal sisma a ripartire come e meglio di prima ma è anche l’occasione per dotare Unicam di strumenti per migliorare la conoscenza condivisa. Lo spettrometro di massa potrà rivelarsi utile in numerose applicazioni e servirà, tra gli altri, anche alla nostra azienda, permettendoci di indagare in profondità le caratteristiche dei nostri prodotti, identificando ciò che li distingue dagli altri e contribuendo a trovare le modalità più idonee e sostenibili per mantenerli sempre più sani e sicuri per i consumatori”.
E’ proprio il caso di utilizzare questo slogan, “Regoliamo-ci”, per connotare il primo giorno di lezione presso la Scuola secondaria di primo grado “A. Manzoni” di Corridonia poiché l’Istituto è stato sorteggiato fra le Scuole che hanno ricevuto la visita, nel primo giorno di avvio dell’anno scolastico 2018-19, in questo caso dei Carabinieri, nelle persone del S.Ten. Cimmarrusti Angelo, Comandante del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia dei Carabinieri di Macerata e del Comandante della stazione dei Carabinieri di Corridonia, M.llo Aringoli Gian Mario, che si sono intrattenuti con tutte le classi per delle brevi conferenze sul tema della legalità, del rispetto delle regole e del ruolo delle Forze dell’ordine.
Gli alunni si sono mostrati attenti e partecipi all’iniziativa che è nata da un protocollo d’intesa tra MIUR e Ministero dell’Interno e che prevederà altri futuri incontri su tematiche più specifiche, legate all’emisfero giovanile come le droghe e il bullismo.
La scuola e la promozione di nuovi gemellaggi tra gli istituti maceratesi e cinesi al centro del viaggio a Taicang, la terza città più ricca della Cina, legata a Macerata da un importante e proficuo patto di amicizia stretto tre le due realtà nel 2016.
Alla volta di Taicang – su invito del Governo locale – è partita una delegazione guidata dalla vicesindaco e assessore alla Scuola Stefania Monteverde e composta da 17 insegnanti del Liceo Scientifico “Galileo Galieli”, dell’Istituto di Istruzione Superiore “Giuseppe Garibaldi”, dell’Istituto Tecnico Economico “Alberico Gentili” di Macerata, l’Istituto Professionale Statale per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera “Girolamo Varnelli” di Cingoli, il Liceo Sportivo di Camerino e l’Ipsia “Filippo Corridoni” di Corridonia.
L'obiettivo è avviare progetti di sviluppo e scambi sulle buone pratiche formative nell'ambito della formazione scolastica nei settori tecnici, professionali, agroalimentare, scientifico.
Si tratta di un’importante occasione di approfondimento e ampliamento della cooperazione culturale già attiva tra la nostra città e Taicang, oltre che di visibilità delle risorse formative e culturali che sono in grado di offrire sia Macerata che il territorio provinciale. Il nuovo progetto contempla anche l’opportunità per gli studenti di svolgere stage in alcune aziende cinesi e garantirà il rilascio di referenze che arricchiranno i loro curricula.
"È un progetto straordinario che coltiviamo con grande attenzione. Ci anima la volontà di continuare a camminare sulla strada aperta da padre Matteo Ricci che aveva visto nella conoscenza e nell'amicizia tra i popoli la possibilità di crescere tutti. Ringrazio la grande disponibilità delle scuole di Macerata che hanno aderito con entusiasmo al progetto. Ognuna di loro oggi porta un progetto da sviluppare a distanza per coinvolgere gli studenti in progetti di coworking internazionale. Anche questa è una delle linee di sviluppo del percorso di Macerata Capitale Italiana della Cultura 2020 che vede nello sviluppo di Macerata come città campus di formazione una crescita per l'intero territorio" spiega il vice sindaco Stefania Monteverde.
Il gruppo di Macerata troverà ad attenderli in Cina oltre 80 studenti del Liceo Classico Linguistico e del Liceo Artistico di Macerata che per 15 giorni a Taicang fanno esperienza di studio e conoscenza della cultura cinese.
"Portate i miei saluti alla città di Taicang - sono le parole con cui il sindaco Romano Carancini ha salutato la delegazione in partenza.- Ringrazio il governo della città di Taicang per l'invito rivolto alle nostre scuole riconoscendo alla nostra città un patrimonio di cultura e formazione da conoscere. Nella reciprocità con cui in questi anni abbiamo costruito la nostra amicizia, con piacere invito il Sindaco e le autorità della città a tornare presto a Macerata per rafforzare sempre più la nostra amicizia".
Ad oggi gli scambi scolastici tra istituti superiori di Macerata e Taicang hanno all’attivo 2 gemellaggi che coinvolgono il Liceo Classico Linguistico “Giacomo Leopardi” e il Liceo Artistico “G. Cantalamessa” che hanno portato a Macerata fino ad ora circa 220 studenti cinesi e hanno portato a Taicang circa 120 studenti maceratesi attraverso proficue esperienze di corrispondenza a distanza in una prima fase e successivi viaggi di formazione con la possibilità di partecipare ad attività didattico-formative in classe, visitare luoghi nuovi e conoscere le rispettive tradizioni e stili di vita.
A questo si aggiungono gli scambi a distanza tra le scuole secondarie di primo grado di Macerata, la "Enrico Fermi", la "Enrico Mestica", il Convitto, la Scuola "San Giuseppe" che hanno avviato via mail e via Skype i contatti di amicizia tra gli studenti.
Prosegue così nell’ambito del processo di internazionalizzazione della nostra città il percorso di amicizia avviato dall’Amministrazione comunale di Macerata con Taicang, che ha visto negli ultimi due anni l’avvio e il consolidamento di progetti sinergici tra le due realtà anche in campo turistico, culturale e sportivo e l’inaugurazione del padiglione Made in Macerata nel Trade Center di Taicang dove sono ospitati i prodotti dell’eccellenza di aziende maceratesi. Il progetto di amicizia Macerata Taicang è frutto di una proficua collaborazione tra le amministrazioni di Macerata, quella di Taicang e l'associazioneViaSoccerche grazie al lavoro attivo della presidente Sue Su cura le attività e i progetti di sviluppo.
“In questa prospettiva - conclude il sindaco Carancini - tra i nuovi progetti su cui stiamo lavorando c’è quello di istituire stabilmente a Macerata, ogni anno, I giorni di Taicang, un appuntamento dedicato alla città amica con l’obiettivo di avvicinare sempre più le nostre due comunità.
Un primo giorno di scuola speciale all’Istituto Comprensivo “Raffaello Sanzio” di Porto Potenza, contraddistinto dalla partecipata presenza dell’Amministrazione comunale e della Polizia di Stato.
Dopo che bambini della primaria hanno recitato poesie e filastrocche, il Sindaco del Comune di Potenza Picena, Noemi Tartabini, ha sottolineato che tutti gli sforzi dell’Amministrazione sono e saranno concentrati sull’edificazione della nuova splendida scuola primaria, resasi necessaria dopo la chiusura del plesso Douhet.per i noti eventi sismici del 2016.
Successivamente gli Amministratori locali, insieme alla Dirigente scolastica Federica Lautizi, si sono recati per un saluto e l’augurio di inizio anno anche negli altri plessi, compreso quello di scuola secondaria di primo grado, dove, alla presente degli studenti adolescenti, sono interventi il commissario Barbara Dolciotti e un suo collaboratore.
I due funzionari della Questura hanno interloquito con i ragazzi circa le gravi problematiche legate all’alcool, all’abuso di sostanze stupefacenti, all’uso scorretto di internet e al bullismo, ed hanno ricordato ai ragazzi che in caso di necessità possono sempre rivolgersi alle Forze dell’Ordine per un consiglio o un aiuto.
È seguito un proficuo e interessante dibattito, con domande e richieste di chiarimenti da parte degli alunni.
I due funzionari di Polizia, nella stessa giornata, si sono recati per un saluto ed un augurio di buon anno anche nella Scuola media Ungaretti dell’I.C. “S. Agostino”, di Civitanova Alta, diretto anch’esso dalla Dirigente Lautizi.
I due funzionari di polizia hanno garantito la loro collaborazione con la scuola e auspicato e promesso ulteriori incontri con i ragazzi, i quali si sono dimostrati molto interessati e responsivi ai consigli e alle esortazioni dei due empatici rappresentanti delle Forze dell’ordine.
Al via l'anno scolastico nelle Marche per oltre 210 mila studenti che tornano sui banchi dopo le vacanze estive. In occasione del primo giorno di scuola, il Presidente dell'Assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo, ha visitato la nuova primaria “G. Secchiaroli” di Trecastelli, “una struttura – sottolinea il Presidente – confortevole, spaziosa e, soprattutto, sicura”. Il nuovo istituto scolastico, inaugurato sabato scorso, è stato realizzato secondo i più moderni standard energetici e di sicurezza sismica. Si tratta di un edificio in cemento armato prefabbricato, di circa 2000 metri quadrati disposti su tre livelli, con quindici aule didattiche. “Investire nell'istruzione - evidenzia Mastrovincenzo - significa investire nel futuro. La scuola è motore di cultura e quindi di libertà e uguaglianza. L'auspicio è che dalle nostre aule escano giovani competenti e preparati, ma soprattutto cittadini del mondo responsabili e consapevoli, ricchi di idee e di valori”.
Terminata la visita a Trecastelli il Presidente dell'Assemblea legislativa si è spostato nelle zone terremotate. “La scuola in questi territori così duramente colpiti dal sisma - evidenzia - vuol dire speranza, futuro e possibilità di rinascita”. A Camerino Mastrovincenzo ha visitato la primaria “Salvo D'Acquisto”. Nel corso dell'incontro è stato annunciato che la società Panathlon di Como ha regalato alla scuola attrezzature sportive per un valore di seimila euro. Presente all'iniziativa anche il Garante dei diritti, Andrea Nobili, che stamani ha portato il suo augurio di buon inizio anno scolastico anche a Visso e Pievetorina, nei plessi dell’istituto comprensivo “Monsignor Poletti”.